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Ringraziamo
il Sindaco di Recale e la maggioranza consiliare per aver fatto
pubblicamente tre importanti ammissioni in materia di bilancio comunale:
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avevamo
ragione
nel sostenere che il tanto proclamato disastro finanziario non
incombeva sulla nostra comunità
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avevamo
ragione
nel giudicare sbagliata la rinuncia della maggioranza ad una
politica di contenimento dell'evasione, sostituendo allo slogan
"pagare meno - pagare tutti" il più nostrano
"chi ha dato ha dato ha dato..."
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avevamo
ragione
nel denunciare che sul bilancio gravava l'imprevisto delle "sentenze
esecutive che hanno condannato l'Ente a pagare per espropri
fatti negli anni passati". Peccato che l'estensore del
manifesto che citiamo abbia dimenticato di segnalare la firma
che compare sotto quegli espropri illegittimi: Americo Porfidia.
Per
una quarta ammissione invece non ringraziamo, nè pensiamo
che lo faranno i cittadini di Recale:
avevamo ragione: hanno montato la
sceneggiata del disastro finanziario perché progettano di
aumentare le tasse.
Ma
lo spettacolo continua: evaporato il buco, ora è la volta
del taglio, cioè la presunta riduzione del contributo statale
in seguito allo sforamento del Patto di stabilità. Non giochiamo
sugli equivoci: anche se fosse vero (e ne dubitiamo), il taglio
riguarderebbe non più dell'un per cento del bilancio.
Inoltre, già nel febbraio scorso si è tenuto proprio
a Recale un convegno di zona dei D.S. per denunciare i danni che
la finanziaria del governo di centrodestra avrebbe provocato soprattutto
nel sud.
Ci chiediamo dove arriveranno i lamenti di questa giunta quando
si troverà alle prese con la finanziaria 2003, già
accolta da un coro di indignate proteste degli amministratori di
Comuni, Province e Regioni di tutta l'Italia, compresi quelli di
centrodestra ...
Piuttosto
che fare show televisivi senza contraddittori, il sindaco farebbe
bene a misurarsi con le ragioni che ci fanno giudicare dannosa per
Recale la manovra attuata dalla maggioranza: lo invitiamo ad un
confronto pubblico sul bilancio comunale.
Sempre
che non sia troppo impegnato a mettere
in pericolo altri posti di lavoro, o a dotare di cellulari tutti
i consiglieri della maggioranza, con i soldi che dice di non avere.
Democratici
di Sinistra - Recale
16 novembre 2002
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