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COMUNICATO DEI DS RECALESI
II
Democratici di Sinistra di Recale esprimono la loro solidarietà
con i dipendenti del Centro polispecialistico S.D.P. in lotta per
difendere il proprio lavoro.
Noi
non conosciamo - se non per quanto riportato dalla stampa - i motivi
che hanno portato all'ordinanza sindacale di chiusura del Centro:
l'Amministrazione, con un atto irresponsabile, ha deciso di procedere
senza coinvolgere il Consiglio Comunale, senza sentire le parti
sociali, senza informare i cittadini, come se si trattasse di un
affare privato da trattare in famiglia.
Il
sindaco ha indubbiamente il dovere di intervenire di fronte alle
irregolarità amministrative rilevate. Ma ha anche altri doveri
più grandi: quello di non mettere a repentaglio quaranta
posti di lavoro qualificato e quello di non privare migliaia di
cittadini di un servizio sanitario specialistico che nessun'altra
struttura offre in regime di convenzione. Per non parlare del danno
che provocherebbe al già debole tessuto socioeconomico recalese
la perdita delle opportunità offerte dal rilevante flusso
di utenti del Centro.
QUESTO È INVECE QUELLO CHE STA ACCADENDO
DOPO L'INCAUTA INIZIATIVA DEL SINDACO.
I
D.S. fanno apppello al senso di responsabilità degli amministratori:
anziché ingigantire i problemi e creare disagi ai cittadini,
è ora di adottare un atteggiamento positivo orientato a risolverli
con il minimo danno.
FERMO RESTANDO CHE SE CI SONO INADEMPIENZE
DA PARTE DELLA PROPRIETÀ QUESTE VANNO SANATE RAPIDAMENTE,
È PRIORITARIO RIPRISTINARE SUBITO LA PIENA FUNZIONALITÀ
DEL CENTRO SENZA CHE VADA PERDUTO UN SOL POSTO DI LAVORO.
Per
questo, chiediamo che:
- la questione
del Centro Polispecialistico SDP venga posta all'ordine del giorno
del Consiglio Comunale già convocato per il 14 pv, affinché
il Consiglio possa avere un'informazione certa dei fatti e possa
individuare una soluzione soddisfacente per i lavoratori e per
i cittadini;
- sia istituito
un tavolo di trattativa con le parti sociali e le istituzioni
per la salvaguardia dei lavoratori del Centro e per l'immediata
e piena ripresa del servizio.
Recale, 10
novembre 2002
I
lavoratori del Centro odontoiatrico di Recale:
"REVOCATE QUELL'ORDINANZA"
I
lavoratori hanno occupato lo studio specialistico, chiuso dall'Amministrazione
comunale per irregolarità amministrative.
"Noi lavoratori non possiamo essere accantonati dalle controparti
sindaco e proprietà, a favore - scrivono in un comunicato
i dipendenti - delle norme di regolamento comunale o del solo profitto
aziendale, senza considerare l'impatto che questa ordinanza ha su
di noi e sull'indotto".
IL
COMUNICATO DEI LAVORATORI
DEL CENTRO - 10/11/02
I
lavoratori del Centro Dentistico Piccirillo esprimono, oltre la
delusione per la mancata disponibilità del sig. Sindaco di
Recale, in un contesto così difficile già per la sanità
privata, sconforto, amarezza e rabbia.
Decine di famiglie sono avvolte da un alone di incertezze e precarietà
soprattutto per il mancato sostegno da parte delle autorità
e degli ignari cittadini, che mostrano totale indifferenza al problema,
conseguente alla chiusura del Centro.
I dipendenti del suddetto Centro, pervasi nonostante l'indignazione,
da uno spiccato senso di dignità, continuano l'occupazione
dello stabile in condizioni problematiche e non certo gratificanti.
Il senso dell'occupazione va tradotto in termini di difesa e garanzia
del posto di lavoro che è sacrosanto fondamento della nostra
Costituzione.
Con la speranza che le autorità costituite prendano in considerazione
con coscienza la reale entità del problema, senza lasciare
svanire nel buio le richieste dei lavoratori e delle loro famiglie
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