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UN
RIEQUILIBRIO MOLTO PRECARIO
Il riequilibrio di bilancio - ottobre 2002
Con
un confuso balletto di cifre la maggioranza ha dovuto fare marcia
indietro presentando al Consiglio Comunale un'ulteriore versione
della manovra sul bilancio, diversa perfino da quella allegata all'Ordine
del giorno.
Certo,
il bilancio predisposto dall'amministrazione dell'Ulivo non poteva
prevedere tutto:
·
non ha previsto che gli attuali amministratori
decidessero di pagare due volte la raccolta dei rifiuti;
· non ha previsto che un esproprio
illegittimo (effettuato dalle stesse persone che oggi ci amministrano)
avrebbe procurato al Comune un danno di 2 miliardi di vecchie
lire;
· non ha previsto che - contrariamente
alle raccomandazioni dell'Organo di controllo - l'amministrazione
rinunciasse ad una politica attiva per ridurre al minimo le fasce
di elusione ed evasione.
Tuttavia
vogliamo ricordare che, nei cinque anni passati, l'Ulivo ha fatto
fronte a debiti contratti da amministrazioni precedenti per quasi
un miliardo e mezzo di vecchie lire, e in più ha realizzato
importanti opere pubbliche, ammodernato i servizi comunali, portato
avanti progetti complessi come il PRG e il PIP.
Tutto
ciò senza mai gridare al disastro, ma lavorando con tenacia
per una politica di risanamento e di equità che non ha mai
scaricato sui cittadini il peso dell'amministrazione: a Recale l'ICI
è al 4 per mille, la tassa sui rifiuti urbani circa la metà
di quella dei comuni limitrofi, il nuovo contratto con ENIACQUE
ha ridotto ad 1/3 il costo dell'acqua.
Per
il bilancio 2002 era possibile una manovra di riequilibrio che portasse
ad una minore spesa di circa 32.000 €, garantendo il mantenimento
di tutti i servizi. Lo abbiamo dimostrato in Consiglio Comunale,
cifre alla mano.
La
maggioranza, nonostante l'evidenza delle cifre e il parere di più
di un tecnico, ha scelto la strada dell'allarmismo paventando un
imminente disastro finanziario: ci sorge
il dubbio che tanto trambusto servisse solo a costruirsi un alibi
per giustificare nel prossimo futuro un aumento generalizzato dei
tributi comunali.
Ma c'è un rischio: questa "manovra politica" della
maggioranza ha prosciugato l'avanzo di amministrazione, quei fondi
che la gestione dell'Ulivo aveva sempre accantonato per far fronte
agli imprevisti.
Alla prima emergenza, il Comune sarà davvero privo di risorse
per far fronte allo spettro del dissesto finanziario, evento che
sarebbe vergognoso per l'intera cittadinanza e marchio di incapacità
per gli amministratori che hanno imboccato una strada tanto pericolosa.
Democratici
di Sinistra - Recale
27 ottobre 2002
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