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Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out
Comunicato stampa

Venerdì 17 ottobre 2003, dibattito: “Barbarie vaticana e diritto all’amore”
Domenica 12, prosegue la raccolta firme in Piazza Vanvitelli, Caserta

Il Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out di Caserta ha organizzato per venerdì 17 ottobre 2003, alle ore 18:30, presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze MM. FF. NN. della SUN, un incontro-dibattito dal titolo “Barbarie vaticana e diritto all’amore: dalle infamie del Lexicon alle famiglie del domani”.

All’iniziativa parteciperanno don Franco Barbero, della Comunità cristiana di base “Viottoli” di Pinerolo, e Rita De Santis dell’AGEDO (Associazione di GEnitori ed amici Di Omosessuali)

L’incontro che darà il via al programma di attività culturali previste per quest’autunno prenderà le mosse dalle vicende sviluppatesi negli ultimi mesi intorno al Lexicon ed al documento della Congregazione per la Dottrina della Fede presieduta dal cardinale Ratzinger.

Il “LEXICON”, sottotitolo “Termini ambigui e discussi su famiglia, vita e questioni etiche”, pubblicato poco tempo fa per i tipi del Centro Editoriale Dehoniano, a cura del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è un dizionario contro i cui autori e responsabili il Circolo Coming Out, accettando l’invito fatto dall’AGEDO e seguendo l’esempio di numerose altre associazioni italiane, ha presentato regolare querela dato che, in esso, l’omosessualità viene considerata come una patologia o, più esattamente, come una perversione.

Infatti, nella voce relativa al bambino, si leggono, fra l’altro, frasi come: “I pedofili, seguendo l’esempio degli omosessuali, cominciano segretamente e con fermezza a lottare per i propri diritti, nel tentativo di fare legalizzare le loro azioni attraverso l’abbassamento dell’età del consenso”; e più avanti: “La parte liberale tace in modo assoluto di fronte al fatto che l’abuso sessuale parta dall’educazione dei bambini nelle cosiddette famiglie composte da una coppia omosessuale. Un figlio adottato da una coppia omosessuale o una figlia adottata da una coppia di lesbiche diventa una facile vittima dei loro bisogni sessuali, diretti verso un partner dello stesso sesso”.

Ancora, nella voce relativa all’omosessualità e all’omofobia, si leggono fra l’altro le seguenti frasi: “L’omosessualità è contraria al vincolo sociale. (poiché) valorizzare una tendenza a scapito delle altre lascia intendere che si potrebbe vivere socialmente in balìa delle pulsioni parziali (omosessualità, voyeurismo, esibizionismo, sadomasochismo, travestitismo, transessualismo, pederastia, ecc.)”. Poi: “Socialmente, l’omosessualità, pone numerosi problemi quando la si vuole legittimare senza discernimento alcuno, ma riprendendo soltanto le affermazioni dei gruppi di pressione omosessuali. L’omosessualità non è soggetto di diritti poiché non ha alcun valore sociale. (essa) resta un intrico psichico che la società non può istituire socialmente…”.

Circa l’omofobia, poi: “L’omofobia è un argomento di malafede e un prodotto dell’ansietà della psicologia omosessuale. In nome dell’omofobia, dei militanti vogliono soprattutto colpevolizzare gli eterosessuali”.

A fine luglio, testimoniando un’attenzione costante verso queste vicende, la Congregazione per la Dottrina della Fede ha reso noto un nuovo documento che, ribadendo alcune posizioni e considerazioni Vaticane già conosciute per il loro sapore medievale e relative anche alle coppie omosessuali, conteneva i seguenti inviti (ma potremmo definirle ingerenze nella vita di uno Stato terzo e laico e nel funzionamento sovrano delle sue istituzioni): “In presenza del riconoscimento legale delle unioni omosessuali, oppure dell'equiparazione legale delle medesime al matrimonio con accesso ai diritti che sono propri di quest'ultimo, è doveroso opporsi in forma chiara e incisiva. Ci si deve astenere da qualsiasi tipo di cooperazione formale alla promulgazione o all'applicazione di leggi così gravemente ingiuste nonché, per quanto è possibile, dalla cooperazione materiale sul piano applicativo. In questa materia ognuno può rivendicare il diritto all'obiezione di coscienza.”

Più avanti, poi: “Se tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, i politici cattolici lo sono in particolare, nella linea della responsabilità che è loro propria. In presenza di progetti di legge favorevoli alle unioni omosessuali, sono da tener presenti le seguenti indicazioni etiche. Nel caso in cui si proponga per la prima volta all'Assemblea legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge. Concedere il suffragio del proprio voto ad un testo legislativo così nocivo per il bene comune della società è un atto gravemente immorale. Nel caso in cui il parlamentare cattolico si trovi in presenza di una legge favorevole alle unioni omosessuali già in vigore, egli deve opporsi nei modi a lui possibili e rendere nota la sua opposizione: si tratta di un doveroso atto di testimonianza della verità. Se non fosse possibile abrogare completamente una legge di questo genere, egli, richiamandosi alle indicazioni espresse nell'Enciclica Evangelium vitae, « potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate a limitare i danni di una tale legge e a diminuirne gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralità pubblica », a condizione che sia « chiara e a tutti nota » la sua « personale assoluta opposizione » a leggi siffatte e che sia evitato il pericolo di scandalo. Ciò non significa che in questa materia una legge più restrittiva possa essere considerata come una legge giusta o almeno accettabile; bensì si tratta piuttosto del tentativo legittimo e doveroso di procedere all'abrogazione almeno parziale di una legge ingiusta quando l'abrogazione totale non è possibile per il momento.”

Partendo da queste vicende, l’appuntamento di venerdì 17 ottobre vorrà indagare più a fondo i rapporti tra le istanze della comunità glbt ed i principi sostenuti dalle gerarchie vaticane ponendo, però, una particolare attenzione a testimonianze ed esperienze di fede diverse come è quella di don Franco Barbero.

Prete da circa quarant’anni, Franco Barbero e’ oggi la guida spirituale, il presbitero, della Comunità cristiana di base di Pinerolo, Torino, nata nel dicembre del 1973 sull’onda del Concilio Vaticano Secondo.

Da alcuni anni don Franco Barbero segue gruppi di gay e lesbiche credenti nel loro cammino di fede e di accettazione di sé. Seguendo questa pratica di inclusione, diventata più visibile e più conosciuta dopo il Gay Pride del 2000, Barbero ha anche celebrato le benedizioni dell’amore di decine di unioni di gay e lesbiche, contestate dal Vescovo, durante le quali le coppie si presentano alla comunità dopo un lungo percorso di ricerca personale.

Per le sue posizioni diverse da quelle delle gerarchie su questo tema e su altre vicende teologiche, don Franco Barbero, pochi mesi fa, è stato sospeso a divinis dal Vaticano che lo ha così, con un atto d’imperio, posto fuori dalla Chiesa Cattolica.

Rita De Santis, da anni impegnata nelle battaglie dell’AGEDO, ha seguito e lanciato per quest’associazione, prima in Italia, le querele nei confronti degli autori del Lexicon e si ripromette di fare altrettanto nei confronti del cardinale Ratzinger.

Nel 1996 ha pubblicato un libro creando un neologismo per il titolo "IL NUORO", scelto per indicare una figura non ancora entrata di diritto nelle famiglie, ma che sempre più di frequente affettivamente viene presa in considerazione, che è quella del compagno maschile del figlio omosessuale.

Per diffondere il programma delle attività autunnali del Circolo Coming Out, per continuare l’attività di sensibilizzazione e di raccolta firme a sostegno della proposta di legge istitutiva dei PACS, domenica 12, dalle ore 10:00 alle 13:30, sarà allestito in Piazza Vanvitelli, di fronte al Comune, e sempre in attesa che il Sindaco mantenga la promessa, fatta il 28 giugno, di un incontro, uno stand per la distribuzione di materiale informativo.

Tutte le informazioni sugli appuntamenti dell’associazione possono essere reperite attraverso il sito www.comingoutcaserta.it oppure telefonando ai numeri 349/0915305, 339/3453123

Caserta, 10 ottobre 2003


Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out
Comunicato stampa

Domenica 05 ottobre, dalle 10:00 alle 13:30, volantinaggio Largo San Sebastiano

Programma delle iniziative autunnali
Rapporti con l’amministrazione comunale

Domani, domenica 05 ottobre 2003, il Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out di Caserta ritornerà in piazza per dare il via alle attività autunnali proseguendo la propria battaglia di civiltà e libertà a favore della piena e pari dignità di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali.

Dalle ore 10:00 alle ore 13:30, in Largo San Sebastiano, sarà allestito uno stand per la distribuzione di materiale relativo alle attività ed ai progetti del Circolo, proseguirà la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge per l’introduzione dei PACS e saranno esposti nuovi cartelloni informativi.

Questo sarà solo il primo appuntamento di un calendario molto più ricco: infatti l’attività di volantinaggio e raccolta firme continuerà anche nella mattinata di domenica 12 ottobre (sempre in Largo San Sebastiano), nel pomeriggio del 26 ottobre in Piazza Mazzini a Santa Maria Capua Vetere e, ancora a Caserta, domenica 23 novembre ed il 21 dicembre.

A queste iniziative bisogna aggiungere due importanti eventi culturali previsti per i mesi di ottobre e novembre: il primo, un dibattito sui difficili rapporti tra le istanze della comunità glbt e la Chiesa cattolica, prenderà il via dalle vicende degli ultimi mesi (il Lexicon, contro i cui autori l’associazione ha presentato una regolare querela, come già fatto da altri in tutta Italia, ed il documento del Cardinale Ratzinger che invitata tutti i parlamentari, non solo cattolici, a contrastare qualsiasi progetto di riconoscimento delle unioni civili tra omosessuali) per considerare, poi, in maniera più ampia, i vari aspetti della vicenda, e dovrebbe tenersi a fine mese. Ospiti per quest’occasione saranno Rita De Santis dell’AGEDO (Associazione di genitori ed amici di omosessuali) e don Franco Barbero della Comunità cristiana di base “Viottoli” di Pinerolo.

L’appuntamento di novembre, fissato per martedì 11, alle ore 18:30, consisterà nella presentazione del libro “Principesse Azzurre”, curato da Delia Vaccarello. Insieme alla curatrice sarà presente anche Barbara Alberti, autrice di uno dei racconti di amori tra donne che il libro raccoglie segnando una novità storica nello scenario editoriale italiano.

Altre attività sono in cantiere, tra queste una festa di fine anno e delle giornate di in-formazione sulla prima accoglienza e sul counseling.

Durante la mattinata di domenica saranno distribuiti ai cittadini casertani anche dei volantini incentrati sui rapporti con l’amministrazione comunale della città. Infatti, il Circolo Coming Out aspetta da più di tre mesi di poter avere un incontro con il sindaco Falco. Esattamente dal 28 giugno quando, dopo aver concesso solo all’ultimo minuto il patrocinio del Comune alle iniziative del Gay Day di piazza Vanvitelli, il sindaco promise di ricevere una delegazione dell’associazione nel giro di quindici giorni.

“Quest’incontro vorrebbe essere l’occasione per presentare all’amministrazione i nostri progetti, per chiedere al Sindaco cosa pensa dell’istituzione, anche a Caserta, del Registro delle Unioni Civili, per valutare la disponibilità della Giunta a fornirci uno spazio che possa funzionare come nostra sede. Infatti, dopo sei mesi di intensa attività, con un calendario di appuntamenti autunnali di tutto rispetto, con diverse decine di iscritti e simpatizzanti, non abbiamo una sede e, pur avendone fatto richiesta presso la Casa delle Associazioni del Chiostro di S. Agostino, non abbiamo ricevuto risposte. Intanto, è notizia di poco tempo fa, l’amministrazione vorrebbe destinare i locali al pian terreno ad attività commerciali, mentre diverse operose e validissime associazioni non posseggono una sede perché non hanno la capacità economica necessaria per poter prendere in affitto dei locali privati. Crediamo che le intenzioni della Giunta certo non contribuiscano a ridare vigore e smalto alla vita culturale, sociale e politica della città. Non abbiamo ancora ricevuto risposte, nonostante le diverse sollecitazioni, e crediamo sia chiaro ormai che il Sindaco non vuole incontrarci, non vuole ascoltarci, non vuole confrontarsi con una parte importante dei suoi concittadini. Speriamo di essere smentiti quanto prima”.

Per avere continue informazioni sugli appuntamenti e le attività, per stabilire contatti, per visitare le diverse rubriche che partiranno a giorni è possibile visitare il sito www.comingoutcaserta.it seppur in fase di completamento.

Caserta, 04 ottobre 2003


Comunicato stampa
Denuncia contro il Lexicon Vaticano ed i suoi autori

Il Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out ha deciso di presentare alle autorità giudiziarie regolare denuncia contro il “LEXICON”, sottotitolo “Termini ambigui e discussi su famiglia, vita e questioni etiche”, pubblicato per i tipi del Centro Editoriale Dehoniano, a cura del Pontificio Consiglio per la Famiglia, e di denunciare altresì il presidente del Pontificio Consiglio, Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, e gli autori delle voci “Diritti del bambino, violenza e sfruttamento sessuale”, redatta e curata da certo Dorotas Kornas-Biela, e “Omosessualità e omofobia”, redatta e curata da certo Tony Anatrella.
Nella voce relativa al bambino, si leggono, fra l’altro, frasi come: “I pedofili, seguendo l’esempio degli omosessuali, cominciano segretamente e con fermezza a lottare per i propri diritti, nel tentativo di fare legalizzare le loro azioni attraverso l’abbassamento dell’età del consenso”; e ancora più avanti: “La parte liberale tace in modo assoluto di fronte al fatto che l’abuso sessuale parta dall’educazione dei bambini nelle cosiddette famiglie composte da una coppia omosessuale. Un figlio adottato da una coppia omosessuale o una figlia adottata da una coppia di lesbiche diventa una facile vittima dei loro bisogni sessuali, diretti verso un partner dello stesso sesso”:

Nella voce relativa all’omosessualità e all’omofobia, si leggono fra l’altro le seguenti frasi: “L’omosessualità è contraria al vincolo sociale. (poiché) valorizzare una tendenza a scapito delle altre lascia intendere che si potrebbe vivere socialmente in balìa delle pulsioni parziali (omosessualità, voyeurismo, esibizionismo, sadomasochismo, travestitismo, transessualismo, pederastia, ecc.)”. Poi: “Socialmente, l’omosessualità, pone numerosi problemi quando la si vuole legittimare senza discernimento alcuno, ma riprendendo soltanto le affermazioni dei gruppi di pressione omosessuali. L’omosessualità non è soggetto di diritti poiché non ha alcun valore sociale. (essa) resta un intrico psichico che la società non può istituire socialmente…”:
Circa l’omofobia, poi: “L’omofobia è un argomento di malafede e un prodotto dell’ansietà della psicologia omosessuale. In nome dell’omofobia, dei militanti vogliono soprattutto colpevolizzare gli eterosessuali”.

Da queste citazioni, è facile capire che gli autori di questo testo considerano l’omosessualità una patologia o, più esattamente, una perversione. Ne discende, secondo loro, che l’omosessualità e le persone omosessuali in quanto tali non soggetti cui riconoscere specifici diritti (per esempio il diritto ad una affettività e ad una sessualità conformi al proprio orientamento sessuale).
Nostro obiettivo è, inoltre, denunciare il parallelo, assolutamente denigratorio, instaurato dagli autori fra omosessualità e pedofilia, cioè, tra un orientamento sessuale perfettamente legittimo (omosessualità) e una pratica sessuale criminale (pedofilia).
Ancora peggiore è l’affermazione secondo cui una coppia di persone dello stesso sesso sarebbe predatrice della sessualità di un eventuale figlio, naturale di uno dei due elementi della coppia o, in futuro, adottato.
Altrettanto denigratorio è l’assunto per cui l’omosessualità e dunque le persone omosessuali (non faccia velo l’uso da parte degli autori del termine astratto) non sarebbero degne, in quanto tali, di riconoscimento giuridico.
Infine, è una vera e propria manciata di fango in faccia alle persone omosessuali e a chi da molto tempo si impegna contro i pregiudizi omofonici, indicare l’omofobia come una “invenzione” escogitata e coltivata dagli omosessuali contro le persone eterosessuali: Sarebbe, ci si passi il paragone, come indicare il nazismo come un’invenzione dei democratici.

Per tutte queste ragioni, che dimostrano la grave lesione della dignità delle persone omosessuali e la contravvenzione al diritto di parità dei cittadini davanti alle leggi, il Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out ha deciso, così come già fatto dall’AGEDO (Associazione di genitori ed amici di omosessuali) e da numerose altre associazioni italiane, di denunciare il “LEXICON” e di presentare regolare querela contro i suoi autori.

Nel proprio impegno di visibilità, per il riconoscimento della pari dignità delle persone glbt (gay, lesbiche, bisessuali, transessuali) e per la realizzazione di una piena parità giuridica delle coppie omosessuali, il Circolo Coming Out sarà in Largo San Sebastiano, a Caserta, dalle 17:00 alle 21:00 di domani, venerdì 18 luglio, per distribuire volantini e per raccogliere firme a sostegno della proposta di legge per l’istituzione dei PACS (patti civili di solidarietà), quale primo passo verso un pieno riconoscimento, anche in Italia, delle unioni omosessuali.
Caserta, 17 luglio 2003


28 giugno 2003: GAY DAY
una giornata allegra

26 giugno 1969: "Continuano gli attacchi e le minacce della polizia nei locali newyorkesi frequentati da omosessuali, in particolare allo Stonewall. I raid diventano ogni giorno più numerosi e violenti e di chiara matrice omofoba."
29 giugno 1969: "Ieri notte gli omosessuali dello Stonewall, sostenuti da gruppi studenteschi e da cittadini, si sono ribellati all'ennesima retata della
polizia. Ne sono nati degli scontri e le forze dell’ordine sono state costrette ad andare via."
Gli scontri continuarono per tre notti, e il 28 giugno 1969 entrò così nella storia come la giornata in cui gli omosessuali orgogliosi, fieri del proprio essere, respinsero il razzismo, il bigottismo e l'omofobia di gran parte della società e delle istituzioni americane.

Il 28 giugno, da decenni Giornata mondiale dell'orgoglio omosessuale,il Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out di Caserta sarà in piazza Vanvitelli per ricordare che gli omosessuali ancora oggi non hanno il diritto di amare, di volersi bene, di essere felici, di mostrarsi per quello che sono, di progettare il proprio futuro assieme alla persona che amano, per ricordare che, ancora oggi, in molti Paesi gli omosessuali vengono perseguitati, picchiati, minacciati e offesi.

Una intera giornata gay dall’alba al tramonto, un festoso "gay day", una kermesse di iniziative, eventi culturali, stand autogestiti, riempirà i giardini attorno alla statua dell’architetto borbonico con i colori del rainbow, l’arcobaleno che dagli anni ’80 è il simbolo del movimento per la liberazione omosessuale.

La manifestazione è un modo con cui la popolazione, della città e della Provincia, impegnata per i diritti e la pari dignità delle persone glbt (gay, lesbiche, bisessuali e transessuali) offre a tutta la cittadinanza uno spunto per festeggiare, riflettere, conoscersi, alla luce del giorno, fuori, come recita la stessa denominazione del Circolo. "Aiutare a fare il coming out, a dichiarare la propria omosessualità per viverla serenamente, è questo uno degli scopi della nostra associazione e di questa iniziativa", afferma Veniero Fusco, il giovanissimo presidente, "desideriamo affermare il nostro diritto di cittadinanza in quanto gay, lesbiche, bisessuali e transessuali e la nostra dignità, pari a qualunque altro cittadino, a godere di diritti per poter progettare il nostro futuro". All’iniziativa, tra le tante associazioni che hanno aderito, partecipa Amnesty International, che avrà un proprio stand dedicato alle campagne anti-discriminazione che l’associazione da anni porta avanti.

Sarà possibile inoltre abbeverarsi di cultura allo stand della Libreria Mercurio di Napoli, la prima libreria in Campania specializzata in tematiche omosessuali.
Prenderà il via, nel corso della giornata, la raccolta di firme in favore della proposta di legge per l’istituzione dei PACS, i Patti Civili di Solidarietà, uno strumento per le coppie di fatto, eterosessuali e/o omosessuali, che non possono o non vogliono ricorrere, per regolamentare i propri rapporti, all'istituto del matrimonio.

Per ulteriori informazioni sul programma visitare il sito www.comingoutcaserta.it, attraverso il quale è possibile contattare, via e-mail, il Circolo Coming Out oppure telefonare al numero 349/0915305



Rassegna cinematograficaVenerdì 02 Maggio, alle 20:00, è cominciata la rassegna cinematografica a tematica omosessuale "Verso il Bari Pride 2003" , nata dalla collaborazione tra il Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out ed il Laboratorio dei Disobbedienti di Caserta.Il primo appuntamento della rassegna "Women" ha registrato una grossa partecipazione: circa 70 le persone cha hanno assistito alla proiezione del film ed al successivo dibattito cui hanno partecipato MICHELE BELLOMO, portavoce nazionale del Bari Pride 2003 e l’associazione di cultura omosessuale Garcia Lorca di Salerno. Molti i temi affrontati, dalla necessità di combattere l’ignoranza ed il pregiudizio, a quella di un pieno riconoscimento giuridico di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (glbt) fino alla descrizione dei contenuti e degli obiettivi dell’imminente Bari Pride del 07 Giugno. Una manifestazione nazionale che, per la prima volta dopo il World Pride di Roma del 2000, si terrà in una grande città del Sud."Il lavoro è la questione principale attorno alla quale ruota il Pride di Bari", ricorda Bellomo, sottolineando la necessità di estendere la tutela prevista dallo statuto dei lavoratori attraverso l’approvazione di una nuova legge che, in attuazione della Direttiva Europea 78/2000, vieti espressamente ogni discriminazione dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere sul posto di lavoro. Bellomo, contento del fermento che in queste settimane ha interessato il movimento per i diritti della comunità glbt in Campania, grazie alla nascita di nuove associazioni a Caserta e a Salerno, auspica la creazione di un coordinamento tra tutti i gruppi glbt del Sud Italia.

Inoltre, il portavoce del Bari Pride, così come i soggetti coinvolti in quest’iniziativa culturale, hanno sottolineato la necessità che il movimento per i diritti degli omosessuali ed il movimento dei movimenti si trovino, concretamente, fianco a fianco, nel portare avanti una battaglia unitaria per il riconoscimento dei pieni diritti politici e sociali di tutti quelle persone considerate "diverse" e per questo discriminate.Proprio questo è lo spirito della collaborazione tra il Circolo Coming Out ed il Laboratorio dei Disobbedienti.La rassegna continua ogni Venerdì, alle 20:00, presso il Centro Sociale Ex-Canapificio, in Viale Ellittico, Caserta e si concluderà con la partecipazione alla manifestazione conclusiva del Bari Pride, prevista per il 07 Giugno.
vedi il programma della Rassegna


Rassegna cinematograficaPrende il via domani sera, Venerdì 02 Maggio, alle ore 20:00, la rassegna cinematografica a tematica omosessuale "Verso il Bari Pride 2003", organizzata dal Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out in collaborazione con il Laboratorio dei Disobbedienti - Centro Sociale Ex-Canapificio. La rassegna ha come obiettivo quello di amplificare, a Caserta ed in provincia, la risonanza dell'evento Bari Pride, dei suoi appuntamenti di questo mese e della settimana dell'orgoglio dal 02 al 07 giugno, data della manifestazione conclusiva del Gay Pride, dedicato, quest'anno al lavoro ed alle condizioni e discriminazioni che i soggetti glbt (gay,lesbiche, bisessuali e transessuali) si trovano a vivere ed affrontare sul luogo di lavoro stesso.
Il Pride, infatti, raggiungerà Caserta, molto probabilmente solo attraverso i mezzi di comunicazione di massa nazionali e, limitatamente al corteo finale del quale, quasi certamente, saranno enfatizzati, in maniera strumentale, solo alcuni aspetti e spezzoni. Il programma del Bari Pride è, invece, iniziato e si è sviluppato ed intensificato con molteplici iniziative, sin dallo scorso mese di Novembre.

E' proprio, quindi, sul tema, gli obiettivi e la complessità di questo evento che è centrata l'attenzione del Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out e del Laboratorio dei Disobbedienti - Centro Sociale Ex-Canapificio, che, con questo cineforum si pongono lo scopo di sensibilizzare e stimolare la partecipazione dei cittadini casertani.
Per tutto il periodo dedicato a tale rassegna sarà, inoltre, allestita nei locali adiacenti alla sala proiezioni (la cosiddetta black zone), una mostra di foto e documenti sulla storia del Gay Pride e delle oppressioni subite dalla comunità glbt in diversi regimi totalitari, nonché sulla storia della discriminazione operata dalla Chiesa Cattolica.La rassegna prevede sei appuntamenti a partire, appunto, dal 02 maggio e proseguendo, il Venerdì di ogni settamana, fino al 06 giugno, alle ore 20, presso il Centro Sociale ex-Canapificio, in Viale Ellittico, Caserta.Questi i film previsti:

  • ven 2 maggio - WOMEN
  • ven 9 maggio - PLATA QUE MADA
  • ven 16 maggio - MEGLIO DEL CIOCCOLATO
  • ven 23 maggio - BEAUTIFUL THING
  • ven 30 maggio - AIME'E ET JAGUAR
  • ven 6 giugno - STONEWALL
Il Circolo Coming Out e il Centro Sociale Ex-Canapificio - Laboratorio dei disobbedienti parteciperanno il 07 Giugno alla manifestazione conclusiva del Bari Pride. Chiunque volesse partecipare a quest'importante appuntamento che, per la prima volta nella storia del nostro Paese si svolge, a livello nazionale, in una grande città del Sud, può contattarci all'indirizzo comingoutcaserta@email.it oppure excanapificio@virgilio.it ; o al numero 0823/216332 - 339/3453123

E' nato a Caserta il "Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out"

Sono molteplici gli obiettivi di questa neonata associazione: innanzitutto lottare contro i pregiudizi e le discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere della persona.
Simili atteggiamenti sono, infatti, espressione dell'ignoranza che, relativamente alle realtà gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, contraddistingue larga parte della società casertana ed italiana.
L'obiettivo è, quindi, dimostare, attraverso molteplici iniziative e promuovendo la visibilità delle istanze e della "normalità" omosessuale, quanto infondate e semplicemente derivanti dalla paura del "diverso" siano certe discriminazioni e barriere contro cui un soggetto glbt cozza sin dalla prima adolescenza, a volte solo perché ha atteggiamenti effeminati o mascolini.

 

Il Circolo Coming Out vuole affermare e tutelare il diritto all'affettività, la pari dignità e l'uguaglianza giuridica e sociale delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

Per questo il Coming Out è e sarà impegnato nella richiesta di un'intervento legislativo del Parlamento Italiano volto a vietare esplicitamente qualsiasi discriminazione fondata sull'orientamento sessuale.
Il movimento sarà anche impegnato affinché lo Stato Italiano riconosca pieni e pari diritti alle coppie omosessauli che decidessero di dare una regolamentazione giuridica ai propri rapporti, attraverso istituti quali, ad esempio, il Patto Civile di Solidarietà (PACS), le Unioni Registrate, ecc..
Oggi, infatti, le unioni tra omosessuali non si vedono riconoscere alcun diritto: è, ad esempio, negato al convivente omosessuale il diritto di assistere il proprio partner morente in ospedale (non è raro, inoltre, vista la considerazione che in molte realtà si ha dei gay, che le famiglie d’origine addirittura impediscano al partner l’accesso al luogo di cura e che lo escludano da ogni decisione riguardante il partner malato e incapace di agire); non si riconosce al convivente omosessuale il diritto a subentrare nell’affitto della casa comune in caso di morte o di sopravvenuta incapacità del partner; è esclusa la reversibilità della pensione del partner omosessuale defunto, e, attraverso l’istituto della riserva a favore dei legittimari, si limita arbitrariamente la libertà del testatore di lasciare in eredità il proprio patrimonio alla persona amata e con la quale ha condiviso l’esistenza.

 

Un altra finalità del Circolo Coming Out è raggiungere l'istituzione di un registro delle coppie di fatto nel maggior numero possible di Comuni della Provincia, proprio al fine di sollecitare il più importante intervento del Parlamento nazionale.
In questo senso il Circolo sosterrà tutte quelle iniziative, legislative e non, volte a raggiungere tali obiettivi.Ancora, il Circolo Coming Out intende garantire dei servizi di supporto psicologico e morale alle persone che, a volte, con profonda difficoltà e sofferenza scoprono di essere "diverse" rispetto a quello che, non è affatto l'orientamento sessuale "normale", ma semplicemente quello più diffuso.

E, scientificamente, si tratta di concetti profondamente diversi.Inoltre, tra gli obiettivi del Circolo si inserisce anche l'offerta di consulenza e assistenza legale ai soggetti ovunque ed in qaulunque forma vittime di discriminazioni su base sessuale.

La scelta del nome Coming Out (letteralmente "venir fuori") vuole proprio rappresentare questi obiettivi di assoluta "normalità" (non smetteremo mai di scriverla tra virgolette), integrazione, vivibilità e visibilità per gay, lesbiche, bisessuali e transessuali a dispetto della situazione attuale, in cui tanti negano la propria identità perché spaventati dalla retrograda chiusura e dall'isolamento che potrebbero subire dichiarando, anche solo a familiari ed amici, il proprio orientamento sessuale.Per tutti questi motivi, già in questi giorni e nelle prossime settimane saranno distribuiti a Caserta ed in Provincia, presso le Università, i locali, le associazioni, le Scuole ed in strada dei volantini che pubblicizzano la nascita del Circolo Coming Out.

Questa occasione sarà utile per diffondere, anche, la notizia che a partire da Venerdì 02 Maggio, prenderà il via, in collaborazione con il Laboratorio dei disobbedienti, ed in preparazione del Gay Pride 2003, che si terrà il 07 Giugno a Bari, un ciclo di proiezioni a tematica omosessuale. Primo film proiettato sarà "Women". Per l'occasione sarà allestita anche una breve storia scritta e fotografica del Gay Pride.

Altre iniziative saranno, poi, programmate in vista della partecipazione alla manifestazione conclusiva del Bari Pride ed in occasione della giornata mondiale dell'Orgoglio Gay (Gay Pride), che si tiene ogni anno il 28 Giugno.Più in generale il Circolo intende organizzare dibattiti, incontri pubblici, eventi culturali e di spettacolo ed iniziative di svariati generi, che possano cambiare la percezione ed il rapporto della società casertana con le realtà glbt (gay, lesbiche, bisessuali, transessuali).Con questi scopi nasce a Caserta il Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale "Coming Out", cui possono associarsi tutte quelle persone che, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, politico, dalla propria condizione economica e sociale, condividono gli obiettivi e le motivazioni di questa battaglia di civiltà.


Presidente del Circolo è stato eletto Veniero Fusco.
I recapiti cui contattare il Coming Out per conoscerne le attività e per partecipare alla vita associativa sono i seguenti:349/0915305 oppure 339/3453123


venfusco@studenti.unina.it oppure lalucedinotte@hotmail.com

 

Tra pochi giorni sarà, inoltre, attivo un sito internet del Circolo.