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COMUNICATO DS RECALE - 6 ottobre 2002
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groviera Al buco, al buco!

Appena due mesi dopo l'approvazione del conto consuntivo del Comune di Recale, esponenti della maggioranza lanciano l'allarme: un buco di bilancio di circa 250mila euro minaccia le finanze comunali

Ma è proprio vero, o la "finanza creativa" ha fatto il suo ingresso anche fra le mura della nostra Casa Comunale?

Da oltre un mese la maggioranza amministrativa si affanna a cercare un inesistente buco nel bilancio comunale.

Questa ricerca - peraltro infruttuosa, se finora non è stato reso noto alcun dato certo - ha già prodotto i primi danni:

La mancata convocazione del Consiglio Comunale per il riequilibrio di bilancio (obbligatorio per legge entro il 30 settembre) non è un banale incidente di percorso, ma potrebbe addirittura aprire la strada ad un intervento prefettizio col rischio dello scioglimento del Consiglio. E sarebbe ancor più grave se - come crediamo - non risultasse fondata su difficoltà economiche reali.

Nè del tutto chiare ci sembrano le inattese dimissioni del responsabile finanziario nominato dall’Amministrazione: l’avvicendarsi di tre funzionari in due mesi è un indubbio segno della difficoltà di gestire la linea scelta dalla maggioranza in materia di bilancio comunale.

Non rientra nei nostri compiti redigere il bilancio comunale, tanto più che nonostante la girandola di esperti, consulenti e fiduciari, l’Amministrazione non ha ancora indicato su quali basi si fondino allarmi tanto insistenti.
Tuttavia vogliamo avanzare una semplice considerazione: il conto consuntivo approvato a luglio presentava un attivo di oltre 1.500.000 euro (3 miliardi di lire) di fondo di cassa, e oltre 600.000 euro (1 miliardo e 200 milioni di lire) di avanzo di amministrazione.
Quest’anno - con un bilancio di 300.000 euro (600 milioni) superiore a quello del 2001 - come si può parlare di “disastro finanziario”?

Al contrario, possiamo tranquillamente affermare che, dopo una verifica analitica di tutti i capitoli di spesa del bilancio 2002, abbiamo riscontrato non solo che tutti i costi del personale e degli Organi Istituzionali sono coperti dalle previsoni di bilancio, ma addirittura che a fine anno si potrebbe anche risparmiare qualche centinaio di milioni con una corretta riprogrammazione delle spese.

Anziché lanciare allarmi inquietanti quanto infondati, sarebbe meglio affrontare le tante iniziative avviate dall’Amministrazione dell’Ulivo che devono essere portate a termine: il PRG, la definitiva delocalizzazione dell’Industria Calce, un Piano per gli Insediamenti Produttivi che dia opportunità di crescita a tutti gli artigiani ed imprenditori locali, i tanti progetti (dal bocciodromo alle sistemazioni urbanistiche) che aspettano solo il fischio d’inizio.

E’ ormai tempo che su questi obbiettivi si ricominci a discutere nel paese, fra i cittadini e fra i soggetti politici, a partire da quelle forze di opposizione che dovrebbero ritrovare un terreno di iniziativa comune per impedire che Recale torni ad arenarsi in un’inerzia politica che credevamo appartenesse al passato.

6 ottobre 2002

Democratici di Sinistra
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