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Lettera aperta ai Consiglieri di opposizione
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al Gruppo Consiliare “l’Ulivo - insieme per Recale” - Recale
al Gruppo Consiliare “Unione Democratica” - Recale

Recale, 7 dicembre 2002

Gli avvenimenti di questo primo semestre di amministrazione del centrodestra a Recale ci hanno indotto ad alcune considerazioni.

Abbiamo assistito al tentativo dell’Amministrazione di addossare alla gestione precedente la responsabilità di aver portato al collasso le finanze comunali. Una mossa abbastanza banale per evitare di misurarsi con l’effettiva quantità e qualità delle opere realizzate e dei progetti messi in campo dall’Amministrazione dell’Ulivo.

I fatti si sono incaricati di smontare l’accusa: il preteso dissesto finanziario è diventato un buco di bilancio sempre più piccolo e, negli ultimi tempi, stanno facendo capolino fra le pieghe del bilancio “insospettate” risorse finanziarie.

Tuttavia, restano i cocci di quella insensata campagna. Chi si sentirebbe mai incoraggiato ad avviare un’attività, a investire capitali o anche solo a trasferirsi in un Comune minacciato da un dissesto finanziario? Ma soprattutto, come contrastare la sensazione che Recale “non può” progredire, “non può” avere un Piano Regolatore, “non può” offrire un futuro ai suoi giovani?

Ecco quale ci sembra il guasto più grave di questi mesi di amministrazione di centrodestra a Recale: il vuoto di idee, la rinuncia a realizzare i progetti, il ripiegamento sulla gestione dei piccoli favori - e delle piccole vendette private. Con questo spirito, la collettività si presenta indifesa all’appuntamento con una situazione economica difficile e con una finanziaria 2003 che imporrà agli Enti locali e al sud un peso mai sperimentato finora.

Certo, l’opposizione consiliare ha condotto la sua battaglia con asprezza e capacità, ad esempio rendendo evidente l’inconsistenza della linea della maggioranza sul bilancio comunale, o denunciando le irregolarità e i colpi di mano della Giunta.

Ma il centrodestra ha compiuto anche mosse avventate e impopolari: ha messo a rischio il futuro dei lavoratori del Centro Polispecialistico, ed ha avuto l’improntitudine di impedire che il Consiglio Comunale discutesse della vicenda, liquidando in poco più di mezz’ora la discussione richiesta dall’opposizione: meno di 45 secondi per ogni lavoratore a rischio.

Non si sfugge all’impressione che una maggior compattezza dell’opposizione avrebbe imposto più cautela alla maggioranza.

I DS sono consapevoli delle difficoltà che hanno lacerato il centrosinistra nelle ultime amministrative, e sono pronti ad assumere la propria parte di responsabilità e a lavorare sul piano politico per costruire su nuove basi un’alleanza delle forze del progresso recalesi: tuttavia sul tavolo del dibattito consiliare ci sono molti progetti cui hanno lavorato insieme i consiglieri oggi divisi nei due gruppi di opposizione, e che incideranno profondamente sul futuro della nostra cittadina.

Il nostro appello è che i gruppi consiliari dell’opposizione mettano in cima alla loro agenda la necessità di trovare un’intesa programmatica per salvaguardare quegli obiettivi di crescita civile e sociale di Recale che li accomunano.

Unità di base DS - Recale

 
   
 

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