Forte mobilitazione contro la guerra nei paesi che appoggiano Bush

Milioni di manifestanti nel mondo sono scesi in piazza sabato per protestare contro l'eventualità di una guerra in Iraq. Le manifestazioni più importanti si sono svolte nei paesi il cui governo appoggia la politica di George Bush.
A Roma i manifestanti hanno protestato contro Silvio Berlusconi, in quanto alleato di Bush e magnate dei media che aveva impedito alla Rai di seguire l'evento in diretta.
Los Angeles Times, Stati Uniti

L'opposizione italiana sotto un'unica bandiera
Partite con due ore di anticipo sull'orario previsto a causa della massiccia
affluenza, centinaia di migliaia di persone (tre milioni secondo gli organizzatori) sabato hanno invaso il centro di Roma con la bandiera arcobaleno della pace. Per una volta quasi tutta l'opposizione (tranne i socialisti dello Sdi e i centristi dell'Udeur) ha manifestato in modo unitario: dai comunisti ortodossi di Rifondazione ai moderati della Margherita, dai centri sociali ai Verdi, ai partigiani di Di Pietro. Erano presenti anche i fratelli nemici all'interno dei Ds, Massimo D'Alema e Sergio Cofferati.
Libération, Francia

Un corteo senza fine per la città eterna
Roma ha ospitato una delle più grandi manifestazioni della sua storia: un
corteo praticamente senza fine ha invaso le strade della capitale. Erano
presenti intere scolaresche e i rappresentanti di alcune centinaia di
comuni. Secondo la polizia i partecipanti sono stati 650mila, mentre gli
organizzatori hanno parlato di quattro milioni di persone.
Süddeutsche Zeitung, Germania

Il mondo sfila in corteo: 110 milioni
La Repubblica 15/2/03

Sventola in oltre 300 città del mondo la bandiera della pace. In tutti i continenti, nessuno eslcuso. Si è alzata con il sorgere del sole a Melbourne, in Australia, la prima città dove oggi la gente è scesa in piazza per manifestare contro la guerra. E verrà ammainata in Canada dove si svolgerà l'ultimo corteo della giornata. Nelle capitali europee la mobilitazione è fortissima. A Berlino oltre cinquecentomila manifestanti hanno dato vita a due cortei che dall'est e dall'ovest della città hanno invaso la centralissima colonna della Vittoria, al parco Tiergarten. Tanti, tantissimi partecipanti per una delle manifestazioni pacifiste più imponenti degli ultimi decenni. A Londra hanno sfilato in circa un milione e mezzo e in tanti sono scesi in piazza a New York ed altre 250 città degli Stati Uniti. A New York alcuni pacifisti sono stati arrestati dalla polizia poco prima della manifestazione che si sta svolgendo a Manhattan. Non sono state fornite cifre ma, secondo la Cnn, il corteo è lungo almeno 24 isolati.
A Londra, si diceva, si è svolta una manifestazione imponente con circa un milione e mezzo di persone che hanno risposto all'appello della "Stop the War Coalition". Ospite d'onore, il noto reverendo nero statunitense, Jesse Jackson.
In tanti anche a Parigi, dove alla testa del corteo c'è un grande striscione con scritto "No alla guerra contro l'Iraq. Giustizia, pace, democrazia in Medio Oriente". Ma è tutta la Francia a mobilitarsi, con manifestazioni in decine di cittadine. A Tolosa, la più imponente della provincia, hanno partecipato oltre settantacinquemila persone.
In Grecia, dove sull'Acropoli di Atene fin dalla mattina campeggiava uno striscione gigantesco, hanno sfilato oltre 250 mila persone cantando "Bella ciao". E' stata la più imponente manifestazione mai vista ad Atene. La dimostrazione, in larghissima parte pacifica, è stata turbata solo da brevi incidenti al margine del corteo tra polizia e qualche decina di anarchici incappucciati.
Anche in Spagna la partecipazione è stata massiccia. A Madrid e Barcellona secondo gli organizzatori hanno protestato in 3 milioni, 600 mila e 350 mila, invece secondo la polizia. A Siviglia i manifestanti erano almeno 200 mila, 70 mila a Cadice, a Malaga, a Tenerife e a Santander circa 50 mila.
E nel tardo pomeriggio anche a Tel Aviv, in Israele, sarà inscenata una protesta contro la guerra su iniziativa di gruppi ebraici e arabi della sinistra radicale, mentre alcune migliaia di manifestanti stanno già cominciando a sfilare nel centro del Cairo, in Egitto.
Ma è tutto il Vecchio Continente a scendere in piazza contro la guerra: Bruxelles, L'Aja, Vienna, Lisbona, Berna, Copenhagen, Stoccolma, Oslo, Dublino, Reikyavik, Sofia e molte capitali dell'ex blocco sovietico sono solo alcune tra le 105 città europee che vedranno sfilare i manifestanti. Per quella che si annuncia come la più grande mobilitazione pacifista dai tempi della guerra nel Vietnam.
Il là alla giornata internazionale della pace l'ha dato l'Australia. A Melbourne centomila pacifisti hanno sfilato nelle strade mentre in Italia era ancora notte. Alcune migliaia di persone si sono ritrovate davanti al parlamento di Wellington, in Nuova Zelanda, e altrettante sono sfilate per le strade di Auckland, dove Greenpeace ha fatto volare un aereo che trascinava uno striscione con la scritta "No alla guerra. Ora la pace".
E piano piano anche tutta l'Asia si è svegliata: a Giakarta un piccolo drappello di medici e infermieri è sceso in piazza per dire no alla guerra contro l'Iraq. Circa 2.000 i pacifisti nella capitale sudcoreana Seul, mentre in 3.000 hanno manifestato davanti all'ambasciata Usa di Bangkok. In Malaysia - paese a grande maggioranza musulmana - hanno sfilato in duemila, sfidando il divieto imposto dalla polizia nella capitale Kuala Lumpur. Fra i manifestanti anche diversi cittadini americani, australiani e belgi che hanno partecipato al corteo braccio a braccio con i malaysiani. E gruppi di dimostranti si sono infine radunati a Hong Kong, davanti ai consolati di Usa e Gran Bretagna.
In Giappone un corteo di circa 25.000 persone è sfilato ieri sera nel centro di Tokyo e oggi alcune decine di persone hanno portato davanti all'ambasciata degli Stati Uniti - dove da oltre un mese è in corso un sit in di protesta - uno striscione che proclama: "Noi siamo con la vecchia Europa, dove la guerra non è una soluzione".
Secondo la Cnn si è in pratica trattato della più grande manifestazione mondiale di tuti i tempi: oltre 110 milioni di persone in marcia per dire no alla guerra

 

Il mondo sfila in corteo
tratto da "la Repubblica"

 
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