SIRCHIA
CONFESSA
"Stiamo uccidendo il Servizio Sanitario"
Con devoluzione, ticket, tasse e tagli alle prestazioni il governo di destra sta di fatto cancellando il servizio pubblico universale e solidale e costringe i cittadini a pagarsi di tasca propria le prestazioni di cui hanno bisogno.
Nel 2002 gli italiani hanno speso, direttamente, circa 23 milioni di euro (45.000 miliardi di lire), che per l'85% sono serviti per prestazioni in teoria offerte dal servizio sanitario nazionale.
La destra vuole trasformare diritti e bisogni collettivi in consumi individuali da sottomettere alle regole del mercato, lasciando in vita solo un servizio sanitario “povero” per i poveri.
Per i DS la salute è un bene di tutti i cittadini che deve essere promosso e garantito dalla responsabilità pubblica, quindi dalle istituzioni e da tutta la comunità.
LA
SALUTE È DI TUTTI.
Difendiamo e miglioriamo il Servizio Sanitario Nazionale che la destra vuole
tagliare.
15 Maggio 2003
FASSINO: IL GOVERNO STA SMANTELLANDO
IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE
Parte
domani la campagna dei Ds in difesa della salute dei cittadini
segue
su dsonline
6
maggio 2003
SIRCHIA HA CONFESSATO:
il governo sta uccidendo la sanità
“Finalmente il ministro Sirchia, in un impeto di sincerità, ha confessato che il governo Berlusconi sta uccidendo il Servizio Sanitario Nazionale”.
Lo hanno dichiarato Livia Turco, Responsabile Welfare della Segreteria nazionale e Silvio Natoli, Responsabile Sanità dei Democratici di Sinistra.
“I Democratici di Sinistra denunciano da mesi lo sfascio crescente di un sistema sanitario tartassato da provvedimenti, leggi e norme che lo strangolano e che privano i cittadini, in molte zone del paese, di servizi e prestazioni fondamentali ottenibili ormai solo a pagamento”.
“Delle due l’una: o questa è l’ennesima sortita di Sirchia nelle vesti di neo ministro della stampa e propaganda del governo o è l’ammissione esplicita che il vero ministro della Sanità è Tremonti come noi sosteniamo da tempo. In entrambi i casi le dimissioni di Sirchia da ministro della Sanità appaiono come l’unico gesto dignitoso di un ministro che ha perso ogni credibilità”.
“I Ds –
concludono Turco e Natoli - rilanceranno nei prossimi giorni una mobilitazione
in tutto il paese contro ogni smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale
per una sanità vicino ai cittadini in grado di rispondere ai reali
bisogni di salute”.
