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 UN BILANCIO DI PREVISIONE ... METEREOLOGICA
 
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rassegna stampa

Un bilancio da rifare

comunicato stampa

 

 

 

 

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Consiglio Comunale del 15 aprile - L'intervento del consigliere Landolfo sul Bilancio di previsione 2004

 

Ancora una volta abbiano dovuto constatare che ogni volta che si avanza una proposta o si vuole svolgere, con consapevolezza e ragionevolezza, il ruolo di consigliere comunale ci si trova davanti ad un muro di gomma e arroganza da far spavento.


Allora, vogliamo entrare, pur tenendo conto del poco tempo a disposizione, nel merito delle questioni:

 

a) un bilancio di previsione, di qualsiasi Comune e in qualsiasi realtà territoriale, non è solo un documento contabile, fatto di numeri, ma lo strumento nel quale un Ente dovrebbe esplicitare con chiarezza e trasparenza obiettivi, modalità di raggiungimento degli stessi, risorse a propria disposizione, modalità dell’azione amministrativa e gestionale dei propri funzionari.

In questo bilancio, invece, non è nulla di tutto questo, ma solo un tentativo maldestro di nascondere le proprie incapacità e la mancanza di obiettivi precisi e verificabili. Non comprendiamo quale sono gli indirizzi gestionali nei confronti dei giovani e dei cittadini in condizione di disagio (anziani, disabili, ecc…).

Quale politica si vuole realizzare per le scuole, le attività di sostegno ai meno fortunati, nei confronti delle attività sportive, ricreative, delle associazioni.

E quali le risorse che l’Ente riversa nei confronti di questi settori della Società recalese. L’unico obiettivo riscontrabile in quei confusi ,contorti e contradditori documenti ricevuti, è la privatizzazione del servizio tributi, peraltro fatta in violazione di qualsiasi principio di legge, trasparenza e buona amministrazione, che viene mascherato come una ottimizzazione della spesa, mentre si tradurrà per i cittadini in una spesa aggiuntiva, che, in un momento di grave recessione economica. avrebbero ben fatto volentieri a meno, se gli stessi fossero stati amministrati da persone più responsabili e giuste.

Cosa dire poi dell’utilizzo delle somme degli oneri di urbanizzazione e dei proventi del codice della strada, che vengono utilizzati non per migliorare la viabilità e il patrimonio pubblico, ma solo per alimentare spese di consulenze, non sempre effettuate nel rispetto della legge,relative all’ attribuzione di funzioni gestionali e per aumentare qualche indennità di amministratore o spese legali e correnti ripetitive;


b) Nel merito tecnico :

1) La R.P.P., pur essendo stata fatta su modelli ufficiali, non è stata redatta in modo da permettere ai cittadini ed ai consiglieri comunali “di disporre di un documento che permetta loro di comprendere quali sono i concreti indirizzi dell’amministrazione, i livelli di pressione fiscale programmati e realizzati dall’Ente, i risultati delle politiche pubbliche sul territorio”.

Anzi, gli stessi dati numerici riportati non corrispondono con i documenti ufficiali approvati dall’Ente. Un’analisi delle risorse inesistente e che mette in discussione la stessa veridicità ed attendibilità delle stesse, in quanto non si comprende e non si capisce in base a quali dati, precedenti e relativo al trend storico, sono state previste le somme relative al Codice della strada e degli oneri di urbanizzazione. Non a caso, a nostra specifica richiesta prot. n. 2515 del 26/03/2004 di conoscere alcuni dati o fatti, come è ormai di abitudine, non abbiano avuto alcun riscontro.

Lo sforzo effettuato dai nostri Amministratori è stato quello di copiare e utilizzare testi precaricati nei software e di non utilizzare il sistema informatico dell’Ente, per il quale paghiamo l’assistenza, sprecando ancora una volta risorse economiche e tempo per la predisposizione degli atti necessari al Consiglio Comunale.

Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che il patto di stabilità non è stato ancora verificato obiettivamente, nonostante nostre richieste e solleciti, ci possiamo trovare nella condizione che tutto quello che stiamo facendo questa sera potrebbe essere vanificato ed annullato da un eventuale non rispetto dello stesso Patto 2003.Inoltre, manca la verifica del Patto di stabilità 2004 in termini di cassa e quella di competenza riporta, nel prospetto dei revisori dei conti, dati sbagliati. Andrebbero rifatti ed allegati al Bilancio di previsione. In tutti gli altri Comuni viene fatto così, come richiesto dalla normativa vigente, solamente a Recale si usa fare secondo una normativa personale.

Per quanto riguarda i dati iscritti in bilancio, basta per tutti citare un solo esempio: la comunicazione dell’Enel, prot. n. 1667 del 02/03/2004, relativa all’addizionale dell’energia elettrica. A fronte di importi per complessi 49.383,47 viene fatta una previsione di €. 70.000,00, senza alcuna motivazione o giustificazione. Alla faccia della veridicità ed attendibilità. Come, d’altronde va sottolineato che alla categoria 3 del titolo I, viene riportata una somma di circa 60-70 mila euro senza che in nessun atto viene chiarito a cosa si riferiscono e perché vengono iscritti in bilancio, gonfiando artificiosamente il bilancio di previsione. Mentre, si “dimentica”, volutamente, di iscrivere le somme, per circa 300.000 euro (prevedendone solo 70-80 mila euro) necessarie al pagamento, per l’affidamento del servizio tributi, alla Società Darti, violando in modo palese il principio della competenza finanziaria prevista dalla legge.


Vorrei concludere, visto che la richiesta di rinvio avanzata in apertura di seduta non è stata presa in considerazione e/o valutata nella sua sostanza, facendo un invito all’assessore a voler evitare che simili atti, confusi e sbagliati, siano sottoposti all’esame del Consiglio Comunale e conseguentemente approvati.Mentre sarebbe opportuno rivederli alla luce delle nostre osservazioni. Dimostrando, così, di non voler offendere l’intelligenza e la buona fede dei consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione.

 

Recale 15/4/04

Vincenzo Landolfo, Consigliere Gruppo "L'Ulivo"

 



Al Presidente del Consiglio Comunale


Oggetto: Richiesta di rinvio


LE VICENDE RELATIVE ALLE MATERIE CONTABILI DEL NOSTRO ENTE VENGONO, QUASI SEMPRE, RAPPRESENTATE COME UNA FORMA DI RIPICCA E RIVALSA DELL’OPPOSIZIONE NEI CONFRONTI DELL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE , ED IN MODO SPECIFICO DELL’ASSESSORE ALLE FINANZE.
VI GARANTIAMO CHE QUESTO NON E’ VERO E CHE IL NOSTRO INSISTERE SU ALCUNE QUESTIONI VIENE DETERMINATO DAL SORDO SILENZIO DI CHI, CI RIFERIAMO AGLI AMMINISTRATORI DI MAGGIORANZA, DOVREBBE GUARDARE ALLE COSE CON MAGGIORE ATTENZIONE E RESPONSABILITA’.
ALLORA, STASERA VI VOGLIAMO INVITARE, CON GARBO E CON TRANQUILLITA’, A VOLER VALUTARE LA POSSIBILITA’ DI RINVIARE L’ARGOMENTO RELATIVO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2004 E DI RICONSIDERARLO NELLA SUA INTEREZZA, IN QUANTO TUTTO CI SEMBRA VIZIATO DA CONFUSE PREVISIONI E DATI NON SEMPRE VERIFICABILI E CHE LO STESSO PATTO DI STABILITA’ 2003 DEVE ESSERE ANCORA VERIFICATO IN MANIERA PUNTUALE E PRECISA, COSI’ COME RICHIESTO CON NOTA PROT. N. 2519 DEL 26/03/2004, ALLA QUALE NON SI E’ DATO ALCUN RISCONTRO O RISPOSTA. TALE PROPOSTA VIENE AVANZATA PER RISPETTO DEL RUOLO DEI CONSIGLIERI COMUNALI E DEGLI STESSI CITTADINI, IN QUANTO CHI E’ PREPOSTO AL RUOLO DI CONTROLLO E DI INDIRIZZO DEVE ESSERE POSTO NELLA CONDIZIONE DI VALUTARE CON SERIETA’ E VERIDICITA’ I DATI POSTI NEL DOCUMENTO CONTABILE.
NEL CASO CHE LE SS.LL. VORRANNO INISISTERE NELL’ANDARE AVANTI NELLA DISCUSSIONE DELL’ARGOMENTO E DI CONSEGUENZA APPROVAZIONE DELLO STESSO, CI SENTIREMO COSTRETTI A DOVER DENUNCIARE, NOSTRO MALGRADO, IN TUTTE LE SEDI LE OMISSIONI POLITICHE E TECNICHE CONTENUTE NEL DOCUMENTO DI BILANCIO 2004 E I RELATIVI ALLEGATI.

 

Recale, 14 aprile 2004


I CONSIGLIERI COMUNALI DI OPPOSIZIONE