Ancora una volta abbiano dovuto constatare
che ogni volta che si avanza una proposta o si vuole svolgere,
con consapevolezza e ragionevolezza, il ruolo di consigliere comunale
ci si trova davanti ad un muro di gomma e arroganza da far spavento.
Allora, vogliamo entrare, pur tenendo conto del poco tempo a disposizione,
nel merito delle questioni:
a)
un bilancio di previsione, di qualsiasi Comune e in qualsiasi
realtà territoriale, non è solo un documento contabile,
fatto di numeri, ma lo strumento nel quale un Ente dovrebbe esplicitare
con chiarezza e trasparenza obiettivi, modalità di raggiungimento
degli stessi, risorse a propria disposizione, modalità
dell’azione amministrativa e gestionale dei propri funzionari.
In questo bilancio, invece, non è nulla
di tutto questo, ma solo un tentativo maldestro di nascondere
le proprie incapacità e la mancanza di obiettivi precisi
e verificabili. Non comprendiamo quale sono gli indirizzi gestionali
nei confronti dei giovani e dei cittadini in condizione di disagio
(anziani, disabili, ecc…).
Quale politica si vuole realizzare per le scuole,
le attività di sostegno ai meno fortunati, nei confronti
delle attività sportive, ricreative, delle associazioni.
E quali le risorse che l’Ente riversa
nei confronti di questi settori della Società recalese.
L’unico obiettivo riscontrabile in quei confusi ,contorti
e contradditori documenti ricevuti, è la privatizzazione
del servizio tributi, peraltro fatta in violazione di qualsiasi
principio di legge, trasparenza e buona amministrazione, che viene
mascherato come una ottimizzazione della spesa, mentre si tradurrà
per i cittadini in una spesa aggiuntiva, che, in un momento di
grave recessione economica. avrebbero ben fatto volentieri a meno,
se gli stessi fossero stati amministrati da persone più
responsabili e giuste.
Cosa dire poi dell’utilizzo delle somme
degli oneri di urbanizzazione e dei proventi del codice della
strada, che vengono utilizzati non per migliorare la viabilità
e il patrimonio pubblico, ma solo per alimentare spese di consulenze,
non sempre effettuate nel rispetto della legge,relative all’
attribuzione di funzioni gestionali e per aumentare qualche indennità
di amministratore o spese legali e correnti ripetitive;
b) Nel merito tecnico
:
1) La R.P.P., pur essendo stata fatta su modelli
ufficiali, non è stata redatta in modo da permettere ai
cittadini ed ai consiglieri comunali “di disporre di un
documento che permetta loro di comprendere quali sono i concreti
indirizzi dell’amministrazione, i livelli di pressione fiscale
programmati e realizzati dall’Ente, i risultati delle politiche
pubbliche sul territorio”.
Anzi, gli stessi dati numerici riportati non
corrispondono con i documenti ufficiali approvati dall’Ente.
Un’analisi delle risorse inesistente e che mette in discussione
la stessa veridicità ed attendibilità delle stesse,
in quanto non si comprende e non si capisce in base a quali dati,
precedenti e relativo al trend storico, sono state previste le
somme relative al Codice della strada e degli oneri di urbanizzazione.
Non a caso, a nostra specifica richiesta prot. n. 2515 del 26/03/2004
di conoscere alcuni dati o fatti, come è ormai di abitudine,
non abbiano avuto alcun riscontro.
Lo sforzo effettuato dai nostri Amministratori
è stato quello di copiare e utilizzare testi precaricati
nei software e di non utilizzare il sistema informatico dell’Ente,
per il quale paghiamo l’assistenza, sprecando ancora una
volta risorse economiche e tempo per la predisposizione degli
atti necessari al Consiglio Comunale.
Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che
il patto di stabilità non è stato ancora verificato
obiettivamente, nonostante nostre richieste e solleciti, ci possiamo
trovare nella condizione che tutto quello che stiamo facendo questa
sera potrebbe essere vanificato ed annullato da un eventuale non
rispetto dello stesso Patto 2003.Inoltre, manca la verifica del
Patto di stabilità 2004 in termini di cassa e quella di
competenza riporta, nel prospetto dei revisori dei conti, dati
sbagliati. Andrebbero rifatti ed allegati al Bilancio di previsione.
In tutti gli altri Comuni viene fatto così, come richiesto
dalla normativa vigente, solamente a Recale si usa fare secondo
una normativa personale.
Per quanto riguarda i dati iscritti in bilancio,
basta per tutti citare un solo esempio: la comunicazione dell’Enel,
prot. n. 1667 del 02/03/2004, relativa all’addizionale dell’energia
elettrica. A fronte di importi per complessi 49.383,47 viene fatta
una previsione di €. 70.000,00, senza alcuna motivazione
o giustificazione. Alla faccia della veridicità ed attendibilità.
Come, d’altronde va sottolineato che alla categoria 3 del
titolo I, viene riportata una somma di circa 60-70 mila euro senza
che in nessun atto viene chiarito a cosa si riferiscono e perché
vengono iscritti in bilancio, gonfiando artificiosamente il bilancio
di previsione. Mentre, si “dimentica”, volutamente,
di iscrivere le somme, per circa 300.000 euro (prevedendone solo
70-80 mila euro) necessarie al pagamento, per l’affidamento
del servizio tributi, alla Società Darti, violando in modo
palese il principio della competenza finanziaria prevista dalla
legge.
Vorrei concludere, visto che la richiesta di rinvio avanzata in
apertura di seduta non è stata presa in considerazione
e/o valutata nella sua sostanza, facendo un invito all’assessore
a voler evitare che simili atti, confusi e sbagliati, siano sottoposti
all’esame del Consiglio Comunale e conseguentemente approvati.Mentre
sarebbe opportuno rivederli alla luce delle nostre osservazioni.
Dimostrando, così, di non voler offendere l’intelligenza
e la buona fede dei consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione.
Recale 15/4/04
Vincenzo Landolfo, Consigliere
Gruppo "L'Ulivo"
Al Presidente del Consiglio Comunale
Oggetto: Richiesta di rinvio
LE VICENDE RELATIVE ALLE MATERIE CONTABILI DEL NOSTRO ENTE VENGONO,
QUASI SEMPRE, RAPPRESENTATE COME UNA FORMA DI RIPICCA E RIVALSA
DELL’OPPOSIZIONE NEI CONFRONTI DELL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE
, ED IN MODO SPECIFICO DELL’ASSESSORE ALLE FINANZE.
VI GARANTIAMO CHE QUESTO NON E’ VERO E CHE IL NOSTRO INSISTERE
SU ALCUNE QUESTIONI VIENE DETERMINATO DAL SORDO SILENZIO DI CHI,
CI RIFERIAMO AGLI AMMINISTRATORI DI MAGGIORANZA, DOVREBBE GUARDARE
ALLE COSE CON MAGGIORE ATTENZIONE E RESPONSABILITA’.
ALLORA, STASERA VI VOGLIAMO INVITARE, CON GARBO E CON TRANQUILLITA’,
A VOLER VALUTARE LA POSSIBILITA’ DI RINVIARE L’ARGOMENTO
RELATIVO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2004 E DI RICONSIDERARLO NELLA
SUA INTEREZZA, IN QUANTO TUTTO CI SEMBRA VIZIATO DA CONFUSE PREVISIONI
E DATI NON SEMPRE VERIFICABILI E CHE LO STESSO PATTO DI STABILITA’
2003 DEVE ESSERE ANCORA VERIFICATO IN MANIERA PUNTUALE E PRECISA,
COSI’ COME RICHIESTO CON NOTA PROT. N. 2519 DEL 26/03/2004,
ALLA QUALE NON SI E’ DATO ALCUN RISCONTRO O RISPOSTA. TALE
PROPOSTA VIENE AVANZATA PER RISPETTO DEL RUOLO DEI CONSIGLIERI
COMUNALI E DEGLI STESSI CITTADINI, IN QUANTO CHI E’ PREPOSTO
AL RUOLO DI CONTROLLO E DI INDIRIZZO DEVE ESSERE POSTO NELLA CONDIZIONE
DI VALUTARE CON SERIETA’ E VERIDICITA’ I DATI POSTI
NEL DOCUMENTO CONTABILE.
NEL CASO CHE LE SS.LL. VORRANNO INISISTERE NELL’ANDARE AVANTI
NELLA DISCUSSIONE DELL’ARGOMENTO E DI CONSEGUENZA APPROVAZIONE
DELLO STESSO, CI SENTIREMO COSTRETTI A DOVER DENUNCIARE, NOSTRO
MALGRADO, IN TUTTE LE SEDI LE OMISSIONI POLITICHE E TECNICHE
CONTENUTE NEL DOCUMENTO DI BILANCIO 2004 E I RELATIVI ALLEGATI.
Recale, 14 aprile 2004
I CONSIGLIERI COMUNALI DI OPPOSIZIONE