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COCA COLA ::: LA COLOMBIA ESIGE GIUSTIZIA
 

 

informazioni sulla campagna:
(in italiano)

 
   
Rassegna stampa



 

La Coca Cola non rispetta i diritti umani

dall'Unità, 21 luglio

 

Coke, bollicine e torture
dal manifesto

 

Campagna di boicottaggio della Coca Cola
su indymedia.org

 


 

 

 

immigrati

 

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coca cola murder

SCIOPERO DELLA FAME DEI LAVORATORI COLOMBIANI DELLA COCA COLA

 

Dal 15 marzo 2004 i lavoratori colombiani della coca cola organizzati dal SINALTRAINAL - sindacato colombiano delle imprese agro alimentari, sono in sciopero della fame per protestare contro la campagna della multinazionale Usa che punta allo smantellamento del sindacato. In particolare i lavoratori con questa iniziativa denunciano la chiusura forzata di diversi stabilimenti di imbottigliamento a seguito dei quali la multinazionale ha proceduto al licenziamento di centinaia di persone.

 

Come di consueto la risposta dei gruppi paramilitari non si è fatta attendere e sono iniziate pressioni nei confronti dei responsabili del sindacato ma anche dei loro familiari.

Il sinaltrainal ha avviato lo scorso hanno una campagna di boicottaggio internazionale della coca cola. La multinazionale è infatti accusata di essere la mandante di tutte le politiche repressive contro il sindacato, politiche che hanno prodotto la morte di 9 dirigenti sindacali, attentati, minacce, desplazamento forzato.

 

Le politiche contro il sinaltrainal si inseriscono in un contesto, quello colombiano, che vede ogni anno centinaia di sindacalisti uccisi ogni anno e una campagna di criminalizzazione e guerra aperta a tutte le forme di opposizione popolare. La situazione si è acuita particolarmente dopo il varo da parte degli stati uniti del plan colombia.
La campagna di boicottaggio avviata lo scorso anno in italia si è sviluppata grazie al lavoro della rete italiana boicottaggio coca cola e prosegue tutt'oggi attraverso la raccolta di firme e un sito di informazione (http://www.tmcrew.org/cocacola)

Lo scorso 13 novembre nel corso della festa dell'altra economia tenutasi a roma si è avuto il primo confronto mondiale tra un rappresentante del sinaltrainal e il rappresentante della coca cola italia.

 

 

 

5000 firme raccolte in Italia e otto mesi di boicottaggio mondiale non sono stati sufficienti perché la Coca-Cola assumesse le proprie responsabilità.
Rilanciamo la seconda fase del boicottaggio, chiedendo alle 5000 persone e alle 60 associazioni che hanno aderito in Italia di produrre il massimo sforzo per ampliare ancor di più la campagna, con la raccolta di altre 5000 firme e la moltiplicazione sul territorio delle iniziative di boicottaggio.

 

 

COCA COLA - IL 22 LUGLIO PARTE IL BOICOTTAGGIO

Il 22 LUGLIO 2003 inizia ufficialmente la campagna di boicottaggio della Coca Cola promossa dal Sindacato Colombiano SINALTRAINAL (Sind. Lavoratori Industrie Alimentari) che organizza i lavoratori delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana e quelli della Nestlè. Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità per essere la mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori - che hanno aderito alle lotte sindacali per difendere diritti e posti di lavoro - che in tutti questi anni hanno prodotto dieci morti, decine di sindacalisti rapiti e torturati.

 

Il 31 Marzo 2003 la Corte Federale di Atlanta ha deciso che il procedimento penale per violazione dei diritti umani - commessi da Forze paramilitari a nome delle Imprese Imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana, Panamerican Beverages Inc - PUO' ANDARE AVANTI.

La corte ha infatti deciso che la documentazione presentata dal sindacato SINALTRAINAL è sufficiente per procedere penalmente contro la multinazionale di Atlanta.

 

In particolare il sindacato SINALTRAINAL ha subito negli ultimi 10 anni :

  • L'assassinio di 14 dirigenti operai di cui 3 nel corso di trattative sindacali
  • Lo sfollamento forzato di 48 dirigenti sindacali
  • L'allontanamento di più del 50% degli associati al sindacato
  • Minacce di morte, attentati contro le sue sedi, montature giudiziarie contro i suoi dirigenti, sequestri e ritorsioni nei confronti dei lavoratori che hanno aderito alle lotte sindacali

La situazione dei sindacati nelle imprese colombiane della Coca-Cola si inserisce in un contesto ancora più drammatico di vera e propria guerra e sterminio per la quale le cifre si commentano da sole: fra il 2000 e il 2002 sono stati assassinati 370 sindacalisti (cifra ufficiale, probabilmente sottostimata), sono stati sequestrati o sono scomparsi 165 attivisti di 17 dei quali sono stati ritrovati i corpi segnati dalle torture, sono stati effettuati oltre 70 attentati da parte dei gruppi paramilitari.

 

La Corte Federale di Atlanta ha deciso anche di mandare avanti il procedimento penale presentato sulla base di un'altra legge Statunitense che tutela le vittime della Tortura (T.V.P.A.)

 

Insieme alle iniziative di tipo legale, il sindacato SINALTRAINAL ha lanciato la proposta di un Boicottaggio internazionale nel quadro della Campagna Internazionale "Contro l'impunità - Colombia Esige Giustizia".
non bevo killer colaLe iniziative vanno dal non consumare prodotti della multinazionale (non solo Coca Cola ma anche Fanta, Sprite, Nestea, Bonaqua, Kinley, Beverly, Minute Maid), al ritiro dei conti correnti dalle banche dove questa è presente, dalle iniziativa di mobilitazione e protesta a tutte quelle azioni che costringano la Coca Cola a riparare integralmente i danni causati fino a modificare la sua politica verso il rispetto dei diritti umani dei lavoratori e della popolazione.

In Italia la campagna si è aperta con un'iniziativa in piazza Barberini a Roma (nella foto).

 

informazioni sulla campagna:
http://www.tmcrew.org/cocacola (in italiano)

 

La pagina “ufficiale” del boicottaggio (in inglese)

 

la pagina web della campagna in Germania

 

Sul sito dall’esplicito nome Killer Coke si trova - tra le altre cose - l’elenco dei sindacalisti assassinati