| |
||||||||||||||||
| COCA
COLA ::: LA COLOMBIA ESIGE GIUSTIZIA |
||||||||||||||||
|
||||||||||||||||
|
SCIOPERO DELLA FAME DEI LAVORATORI COLOMBIANI DELLA COCA COLA
Dal 15 marzo 2004 i lavoratori colombiani della coca cola organizzati dal SINALTRAINAL - sindacato colombiano delle imprese agro alimentari, sono in sciopero della fame per protestare contro la campagna della multinazionale Usa che punta allo smantellamento del sindacato. In particolare i lavoratori con questa iniziativa denunciano la chiusura forzata di diversi stabilimenti di imbottigliamento a seguito dei quali la multinazionale ha proceduto al licenziamento di centinaia di persone.
Come di consueto la risposta dei gruppi paramilitari non si è fatta attendere e sono iniziate pressioni nei confronti dei responsabili del sindacato ma anche dei loro familiari. Il sinaltrainal ha avviato lo scorso hanno una campagna di boicottaggio internazionale della coca cola. La multinazionale è infatti accusata di essere la mandante di tutte le politiche repressive contro il sindacato, politiche che hanno prodotto la morte di 9 dirigenti sindacali, attentati, minacce, desplazamento forzato.
Le politiche contro il sinaltrainal si inseriscono
in un contesto, quello colombiano, che vede ogni anno centinaia di sindacalisti
uccisi ogni anno e una campagna di criminalizzazione e guerra aperta
a tutte le forme di opposizione popolare. La situazione si è
acuita particolarmente dopo il varo da parte degli stati uniti del plan
colombia. Lo scorso 13 novembre nel corso della festa dell'altra economia tenutasi a roma si è avuto il primo confronto mondiale tra un rappresentante del sinaltrainal e il rappresentante della coca cola italia.
5000 firme raccolte in Italia e otto mesi di boicottaggio
mondiale non sono stati sufficienti perché la Coca-Cola assumesse
le proprie responsabilità.
COCA COLA - IL 22 LUGLIO PARTE IL BOICOTTAGGIO Il 22 LUGLIO 2003 inizia ufficialmente la campagna di boicottaggio della Coca Cola promossa dal Sindacato Colombiano SINALTRAINAL (Sind. Lavoratori Industrie Alimentari) che organizza i lavoratori delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana e quelli della Nestlè. Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità per essere la mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori - che hanno aderito alle lotte sindacali per difendere diritti e posti di lavoro - che in tutti questi anni hanno prodotto dieci morti, decine di sindacalisti rapiti e torturati.
Il 31 Marzo 2003 la Corte Federale di Atlanta ha deciso che il procedimento penale per violazione dei diritti umani - commessi da Forze paramilitari a nome delle Imprese Imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana, Panamerican Beverages Inc - PUO' ANDARE AVANTI. La corte ha infatti deciso che la documentazione presentata dal sindacato SINALTRAINAL è sufficiente per procedere penalmente contro la multinazionale di Atlanta.
In particolare il sindacato SINALTRAINAL ha subito negli ultimi 10 anni :
La situazione dei sindacati nelle imprese colombiane della Coca-Cola si inserisce in un contesto ancora più drammatico di vera e propria guerra e sterminio per la quale le cifre si commentano da sole: fra il 2000 e il 2002 sono stati assassinati 370 sindacalisti (cifra ufficiale, probabilmente sottostimata), sono stati sequestrati o sono scomparsi 165 attivisti di 17 dei quali sono stati ritrovati i corpi segnati dalle torture, sono stati effettuati oltre 70 attentati da parte dei gruppi paramilitari.
La Corte Federale di Atlanta ha deciso anche di mandare avanti il procedimento penale presentato sulla base di un'altra legge Statunitense che tutela le vittime della Tortura (T.V.P.A.)
Insieme alle iniziative di tipo legale, il sindacato
SINALTRAINAL ha lanciato la proposta di un Boicottaggio internazionale
nel quadro della Campagna Internazionale "Contro l'impunità
- Colombia Esige Giustizia". In Italia la campagna si è aperta con un'iniziativa in piazza Barberini a Roma (nella foto).
informazioni sulla campagna:
La pagina “ufficiale” del boicottaggio (in inglese)
la pagina web della campagna in Germania
Sul sito dall’esplicito nome Killer Coke si trova - tra le altre cose - l’elenco dei sindacalisti assassinati |
||||||||||||||||