home diesse recale 
 
  CONTI CHE NON TORNANO
 
  HOME  
 

rassegna stampa

Un bilancio da rifare

comunicato stampa

 

 

 

 

torna a inizio
pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

00

 

 

torna a inizio
pagina

HOME

 

torna a inizio
pagina

HOME

 

Consiglio Comunale del 27 luglio '04 - L'intervento del consigliere Landolfo sul conto consuntivo 2003

 

vincenzo landolfoLo scorso anno per impegni assunti precedentemente, e non rinviabili, non ho potuto partecipare alla seduta che si è tenuta il 15/12/03 per l’approvazione del conto consuntivo 2002.

In quella data ricordo un articolo pubblicato il 16/12/2003 sul giornale di Caserta, in cui l’Assessore alle finanze tentava invano di giustificare il proprio fallimento, senza dare alcuna spiegazione ai Consiglieri Comunali di opposizione, che avevano chiesto chiarimenti in merito al documento contabile in discussione e ai risultati negativi registrati nel rendiconto di gestione (diminuzione del fondo di cassa da 1.535.819 euro a 562.934; diminuzione dell’avanzo di amministrazione da 575.532 euro a 31.105 euro, eliminazione di oltre 636.836 di residui attivi, senza provvedere a iscriverli nel conto del patrimonio in violazione dell’art. 228 del d.lgs.267/00, come rilevato anche nella relazione del collegio dei revisori contabili).
In quella sede, l'assessore affermò che tali risultati negativi erano dovuti alle notevoli difficoltà che l’amministrazione Porfidia aveva dovuto superare, a causa delle scelte controverse assunte dal governo precedente, (senza specificare a quali scelte controverse si riferiva). A tale dichiarazione risposi con un articolo pubblicato sullo stesso quotidiano a qualche giorno di distanza, dichiarando con dati di fatto i risultati e gli obiettivi che quelle scelte ci avevano consentito di raggiungere. E aggiunsi che confrontarsi con quei risultati era molto difficile, per questa amministrazione, visto l’incompetenza e l’incapacità che avevano già dimostrato di avere con buona parte degli atti contabili prodotti a quella data.


Oggi alla luce dei risultati del rendiconto di gestione 2003, diventa ancora più forte la mia convinzione sull’incapacità, e l’incompetenza, di questa amministrazione, tanto più che i documenti allegati sono stati prodotti in modo errato e incompleto. Inoltre devo purtroppo registrare ancora una volta dopo quanto è già successo con il Bilancio di previsione 2004, il mancato contributo di verifica e di controllo da parte dei Revisori contabili, professionisti della materia, che secondo l’art. 239 del d.lgs. 267/00, dovrebbero collaborare con l’organo Consiliare, quindi relazionare con un dettaglio sufficiente per mettere in condizione i Consiglieri Comunali di esprimere il loro voto in piena serenità e responsabilità. I nostri revisori, invece, senza alcuna verifica dei risultati programmatici raggiunti e dell’effecienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa, nel rispetto dei principi di una buona gestione contabile pubblica, si limitano a certificare la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, senza sforzarsi a produrre qualsiasi analisi sulla gestione e sui risultati raggiunti.

 

Il caso emblematico è quello dell’ACQUEDOTTO.

Infatti, faccio rilevare che la delibera di approvazione della tariffa per l’anno 2003 prevede una copertura del servizio del 100%, come peraltro previsto dalle normative vigenti, e invece dai dati contabili del rendiconto risulta che i cittadini di Recale stanno pagando un tributo pari al 50% in più rispetto alla copertura dei costi del 100%, alla faccia dell’equità fiscale e del contenimento dell’imposizione tributaria. Gli amministratori dovrebbero correttamente ed onestamente restituire (cosa che io gradirei che facesse) la differenza tra costi e ricavi ai cittadini che si sono visti tassare in misura maggiore di quanto avrebbero dovuto pagare.

 

A supporto di quanto sopra allego alla presente un confronto dei dati economici relativa alla copertura dei costi del servizio acquedotto del rendiconto 2002 (previsione di bilancio e delibera per la determinazione delle tariffe fatta dall’amministrazione precedente dell’Ulivo) e quelli del rendiconto 2003 (allegato A). scarica documento word - 11 kb

 

La confusione che regna nell’ufficio tributi in questi due anni della Vostra gestione, diventa sempre più preoccupante, non certo per colpa dei funzionari, ma per colpa di chi non li lascia lavorare in pace, continuando a cambiare i responsabili del settore un paio di volte l'anno, senza dare agli stessi il tempo necessario per raggiungere la conoscenza e la padronanza della situazione finanziaria e contabile dell’Ente.
Infatti basta citare alcuni casi che chiariscono ulteriormente la confusione di cui sopra:

 

In data 5/2/04 con prot. 906 ho chiesto la certificazione relativa al patto di stabilità per l’anno 2003, in base alla circolare della ragioneria dello stato n.5 del 3 febbraio 2004.

 

Con nota prot. 2040 del 15/3/04, dopo aver lasciato passare oltre un mese, in barba ai tempi previsti nel regolamento comunale (1 mese dalla richiesta), mi viene trasmesso il prospetto i verifica obbiettivi patto di stabilità interna per il 2003 con i seguenti risultati:
Saldo finanziario per la gestione di competenza pari a – 931.061,38
Saldo finanziario per la gestione di cassa pari a – 1.084.812,71

 

Dopo una nostra nota nella quale esprimevamo dubbi sui dati dell’accertato 2003 riportati nel prospetto del patto di stabilità, e in seguito ad una interrogazione consiliare dove sollecitavamo una risposta alla nostra richiesta di chiarimenti (interrogazione che è ancora in attesa di risposta), in data 20/7/04, con gli allegati al rendiconto ci viene consegnato dal nuovo responsabile finanziario un altro prospetto di verifica obbiettivi patto di stabilità interna per il 2003 che riporta risultati del tutto diversi:

 

Saldo finanziario per la gestione di competenza pari a –1.099.507,56 (circa 168.446 euro in più rispetto al precedente prospetto elaborato dal precedente responsabile Dott. Maddaluna)

Saldo finanziario per la gestione di cassa pari a –1.071.436,09 (circa 13.376 euro in meno rispetto al precedente prospetto elaborato dal responsabile Dott. Maddaluna)

 

A questo punto ci sorge spontanea una domanda: quale dei due prospetti riporta i risultati corretti?

 

A mio avviso nessuno dei due, perché entrambi nelle spese impegnate nel 2003 non riportano correttamente gli impegni relativi alla gestione del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani (vedi fatture acquisite al protocollo del Comune nell’anno 2003), e altre spese obbligatorie, vedi gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali, le competenze delle aziende da cui dipendono vari Consiglieri Comunali, ecc..

 

Dopo aver visionato il rendiconto finanziario e la documentazione allegata, in particolare la determina di riaccertamento residui attivi e passivi conto del bilancio, n. 258 del 16/6/2004, avendo constatato la presenza nei residui attivi di risorse di vecchia data (risorsa 130, 140, 170, 250, 990, e 1000), in data 21/7/04 con nota protocollo 6248 abbiamo richiesto chiarimenti in merito, e copia dei titoli giuridici di cui agli articoli 189 e 190 del D.Lgs. 267/200.

In data 26/7/04 con nota prot. 6351 il responsabile finanziario omettendo di rispondere alla richiesta di cui sopra, ci comunicava che le risorse 130, 140, 170, 250,e 990, si riferivano ai trasferimenti di fondi da parte dello Stato e della Regione per le quali, l’iscrizione in bilancio avviene sulla base dei dati pubblicati sul sito internet del Ministero degli Interni, e che alla data dell’elaborazione del rendiconto non esisteva alcun documento che comunica l’insussistenza degli stessi e che ne giustificava l’eliminazione dai residui.
Questa comunicazione è in contrasto con la normativa che invece prevede che vanno iscritti a bilancio solo quelle risorse ove esiste un titolo giuridico di credito: nella contabilità pubblica difficilmente vengono prodotte comunicazioni che informano sull’insussistenza delle risorse.

Comunque dopo tale comunicazione, mi sono preoccupato di verificare sul sito internet del Ministero degli interni cosi come suggeritomi dal Responsabile finanziario: non c'è alcuna traccia delle risorse 140, 250 e 1000. Forse avrei dovuto cercarle su www.lotto.it

 

Quello che invece ho trovato su internet in merito alle spettanze e ai pagamenti dei fondi statali per il comune di Recale, è l'amara sorpresa di scoprire che quei fondi che sono riportati ancora a residuo da riscuotere, in realtà risultano già pagati.

 

Riportiamo di seguito il dettaglio dei pagamenti:

 

1) Il residuo attivo riportato per la risorsa 990 relativo al 1997 pari a 10.243,85 euro, risulta pagato in data 26 luglio 1997 (vedi allegato 1)

 

2) I residui attivi relativi alla risorsa 130 dell’anno 2000 pari a 134.059,20 (di cui 68.766,48 relativa al contributo ordinario dello stato e 65.742,72 relativo contributo ordinario dello stato Fondo Perequativo), risultano pagati a meno 15.041,18 euro (vedi dettaglio seguente)

 

Contributo ordinari spettante anno 2000: 601.647,13 (vedi allegato 2)
Contributo ordinario pagato anno 2000: 586.605,95 (vedi allegato 3)

 

Contributo ordinario a saldo residuo anno 2000: 15.041,18 a fronte dei 68.766,48 riportati nel rendiconto.

 

Contributo ordinario fondo perequativo spettante - anno 2000: 294.368,84 (vedi allegato 2)
Contributo ordinario fondo perequativo pagato - anno 2000: 294.368,84 (vedi allegato 4)

 

Residuo pari a 0 contrariamente ai 65.742,72 riportati nel rendiconto.

 

Anche per quanto riguarda il residuo attivo risorsa 130 del 2002 pari a 39.022,49 risulta pagata a meno di 15.381 euro.
Infine, quanto alle risorse 140, 150, 1000 relative agli anni 2001, 2002 e 2003 per un importo complessivo pari a 407.327,17 ho già anticipato su quale sito si possa andare a cercarle.
Pertanto sulla base di questa verifica effettuata sul sito del Ministero degli Interni, nel conto economico risultano risorse attive per 560.520,61 euro di esigibilità quantomeno dubbia.

 

Inoltre, sempre dallo stesso sito risultano pagati circa 11.370 euro per minori entrate relative all’imposta sulla pubblicità, e sulle insegne luminose, che dal rendiconto non si capisce se sono state accertate e riscosse.

 

Per quanto riguarda i residui passivi, da una verifica effettuata sugli impegni relativi alla gestione del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani, l’importo impegnato risulta inferiore di 13.394,51 euro rispetto alle fatture emesse dai fornitori e protocollate al Comune (vedi allegato 4).

 

Alla luce di quanto sopra, e considerato che anche il rispetto del patto di stabilità viene messo in discussione da questi risultati, proponiamo il rinvio dell’argomento per una verifica più approfondita di tutti i residui attivi e passivi in ottemperanza alla normativa vigente, e l'iscrizione in bilancio delle somme da restituire ai cittadini che stanno pagando bollette una volta e mezzo più elevate rispetto ai costi reali del servizio. In caso contrario, non volendo in nessun modo condividere la responsabilità del disastro finanziario che si delinea, il gruppo dell'Ulivo si allontana dall'aula e non partecipa alla votazione, e chiede al Segretario comunale che la delibera con tutti gli allegati venga trasmessa alla Corte dei Conti – sezione giurisdizionale per la Campania.

 

Recale, 27 luglio 2004
il consigliere comunale Vincenzo Landolfo