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 NUOVO ALLARME AMBIENTE A RECALE
 

Polvere di calce sui tetti e nei polmoni

CRUNA chiede l'intervento dei sindaci di Casagiove e Recale

 

Una nuova minaccia ambientale si sta abbattendo sui residenti in località Regalone, al confine tra il territorio di Casagiove e il centro urbano di Recale. Diversi cittadini ci hanno segnalato che a nord dei binari ferroviari della tratta Recale–Caserta, nei pressi del cavalcavia autostradale, insiste uno stabilimento in cui si produce il grassello di calce, un collante molto usato in edilizia. La calce viva, ottenuta dalla cottura delle rocce di calcare, arriva da fuori, trasportata su dei camion. Una volta raggiunto l’impianto, il materiale è scaricato in vasche piene d’acqua, dove avviene una reazione di idratazione, accompagnata da un violento rilascio di calore che frantuma le pietre (la procedura è detta spegnimento). La calce che non ha reagito durante la cottura rimane sul fondo della vasca, mentre quella in sospensione, il grassello di calce, viene prelevata, imbustata e commercializzata. La procedura di spegnimento, se non è ben controllata, ha come “sgradevole” effetto collaterale il rilascio nell’aria di polvere bianca, costituita da particelle solide e goccioline liquide. È ciò che accade, secondo le testimonianze raccolte, dalle tre alle cinque volte a settimana, nello stabilimento sotto accusa. Del resto, basta notare i tetti “imbiancati” delle case che circondano le vasche per rendersi conto che qualcosa non va. Ora, poiché queste polveri, prima di depositarsi, vanno a finire anche nei polmoni dei residenti, chiediamo al sindaco di Casagiove, Vincenzo Melone, a quello di Recale, Americo Porfidia, e alle autorità sanitarie locali di attivarsi, ognuno secondo le proprie competenze, per verificare il reale impatto ambientale che lo stabilimento ha sul territorio. Se ciò non accadrà in tempi ragionevolmente brevi, valuteremo l’opportunità di avviare iniziative più incisive.

CRUNA onlus

 

 

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