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Muta... menti '04

 

Il rock morbido dei Contro'

 

E' nato Modì

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Intervista a Carlo Lomanto

Una voce "armonica" del jazz

di Claudio Lombardi - su JAZZITALIA

 

 

domenica 21 e lunedì 22 novembre 2004, ore 21,30
in via Tanucci, 35 a Caserta
il caffé–teatro “Modì”
presenta in anteprima assoluta:

 

il marchese

di Claudio Lombardi
con Rita Raucci
regia Claudio Lombardi e Paolo Mazzarella
aiuto regia Antonella Palermo

 

“Il Marchese” è un monologo strutturato in nove quadri. Nove finestre che il pubblico, soggetto attivo della rappresentazione, apre sulla vita di Nina, una trentenne, figlia unica di una famiglia aristocratica… ricchissima. Chiusa in un mondo di claustrofobica e severa solitudine, Nina è impegnata in un trasloco e crede, o finge di credere, che cambiar casa sia sufficiente a dare una svolta alla sua magra esistenza. L’iniziale insofferenza generata dalla presenza del pubblico lascia presto il campo al bisogno incontenibile che ella ha di raccontarsi e di relazionarsi con qualcuno. Con un ritmo a tratti schizofrenico, Nina parla del tempo, dell’amore, delle sue ambizioni, del rapporto con i genitori, con gli uomini e di quegli episodi che l’hanno segnata per sempre. Il desiderio di Claudio Lombardi, Paolo Mazzarella e Rita Raucci di lavorare ad una messa in scena non è recente. Conclusasi, nel 1997, un’intensa esperienza laboratoriale in Ricerche d’Equilibri (oggi Onorevole Teatro Casertano) con Enrico Ianniello e Tony Laudadio, nel 1999, dopo quasi un anno di lavoro, nacque “Una nave che esce dal porto, ballando con passo scozzese…”, un testo originale, ironico e paradossale, che li vedeva impegnati come autori, registi ed interpreti. Lo spettacolo per ragioni produttive non è riuscito, tuttavia, mai ad arrivare in teatro e resta ancora un’idea da realizzare. In questi anni, Mazzarella ha perfezionato il suo percorso formativo e creativo, collezionando, tra l’altro, una serie di prove egregie come interprete, regista ed autore sia in teatro che al cinema, mentre Lombardi e Raucci sono rimasti, per così dire, “cellule dormienti”. Dormienti almeno fino a quando, qualche mese fa, è arrivato… “Il Marchese”. Ai tre, sin dall’inizio, si è unita Antonella Palermo, il cui contributo si è rivelato prezioso in tutte le fasi della lavorazione, dalle limature finali apportate al testo, alla costruzione del personaggio, all’impianto registico. Altre persone, tra le quali Vincenzo de Angelis, Marco di Gennaro, Raffaella di Matteo, Giuliano Feola, Romina Porfidia e Claudia Russi, a vario titolo e in momenti diversi, sono, poi, intervenute in aspetti specifici della messa in scena, rafforzando lo spirito collegiale che ha sempre animato il progetto.

Durata del monologo: 45 minuti
Ingresso: 3 euro
Inizio spettacolo: 21,30
Per informazione e prenotazioni: 0823 216178 – 340 0546688


Modì, entertainment bar presenta

Muta... menti ‘04

 

Proposta alternativa al cartellone “classico” del teatro della nostra città, la rassegna teatrale “Muta…menti ‘04” parte giovedì 14 Ottobre dal “Modì” entertainment bar di via Tanucci a Caserta. Lo spazio, di recente apertura, offre la possibilità a giovani compagnie emergenti, di solito fuori dal circuito dei teatri stabili, di poter rappresentare uno spettacolo teatrale in un luogo “diverso” e originale. Nostra intenzione è infatti quella di mettere a disposizione un luogo lontano dalla visione classica degli spazi teatrali, un luogo accogliente per il pubblico e allo stesso tempo gratificante per gli artisti, uno spazio dove poter fruire del buon teatro accompagnato da buon vino. La scelta degli artisti che si esibiranno non è affatto casuale, tutti di esperienza e con un ampio curriculum. La Direzione Artistica della rassegna, affidata a Roberto Solofria, ha tenuto conto sicuramente della bontà dell’offerta, ma senz’altro non ha tralasciato la fruibilità della stessa, con spettacoli “particolari” ma di sicuro impatto per il pubblico esigente di Caserta. Da segnalare anche l’invito, al termine degli spettacoli, per il pubblico di scambiare opinioni con gli artisti, i registi, gli autori e naturalmente gli attori delle opere rappresentate.

Possibilità di abbonarsi ai 10 spettacoli di questa prima edizione (50 € per 10 spettacoli, 30 € per 5). Ingresso € 7,00. Inizio spettacoli ore 21,00. Tutti i giovedì dal 14 Ottobre al 16 Dicembre.

Info e prenotazioni: Tel. 0823 442111 – 340 0546688 – 339 1873346

“Muta... menti ‘04”

Programmazione

  • 14 Ottobre Virus Teatrali in “L’Infame” di Giovanni Meola con Luigi Credendino

  • 21 Ottobre La Bottega dei Manichini in “Gennaro B.” di e con Ciro Pellegrino

  • 28 Ottobre Il Teatro della Bugia in “Rafè stò ccà” da Viviani con Pierluigi Tortora

  • 04 Novembre Mutamenti in “Muschilli” di e con Roberto Solofria

  • 11 Novembre Antesecula 55 in “Brava” con Nicola Vorelli

  • 18 Novembre Xenia in “Sottosopra” con Franco Zaccaro

  • 25 Novembre Dissolvenze Incrociate in “Bon ton” di Vittorio Adinolfi

  • 02 Dicembre Delma in “Voli acrobatici sulla platea” da Valentin e Campanile con Pio Del Prete

  • 09 Dicembre Roberto Azzurro in “La terza faccia della medaglia” di Manlio Santanelli

  • 16 Dicembre Clips in “Nonsolofreaks” con Rino De Masco e Nicola Vorelli

 

Al Modì le sonorità afro–partenopee
di Peppe Rienzo

modìCASERTA – Peppe Rienzo è uno degli artisti più singolari del panorama musicale casertano. La sua arte è un compromesso (l’unico che nella vita è riuscito ad accettare) tra la tradizione folcloristica mediterranea e la ricerca ansiosa di nuove forme di espressione. La sua musica è un miscuglio di influssi culturali nei quali si distinguono –e, al contempo, si confondono– melodie popolari, armonie blues e jazz, ritmi africani. Domenica sera Rienzo si è esibito al Modì, il “caffè–teatro” di Paolo Mazzarella e Giuliano Feola, al civico 35 di via Tanucci. Al suo fianco, tre compagni di viaggio ormai storici: la sua chitarra, Lucky Di Blasio alle percussioni e Alessandro Scialla alle tastiere. Alternando pezzi originali, cover e brani di pura improvvisazione, il cantautore di San Nicola la Strada è riuscito, per l’ennesima volta, in un’impresa non facile: divertire e far riflettere. Molti dei suoi testi sono scritti in lingua napoletana ed esprimono con toni a volte rabbiosi, a volte poetici, a volte ironici, l’esigenza di riscattare con la musica il disagio di una realtà provinciale di frontiera, che è anche specchio di tutte le contraddizioni del mondo in cui viviamo. Ma nelle canzoni di Rienzo alberga anche l’amore, insostituibile strumento per osservare quel mare che è così vicino da bagnarci i piedi e così lontano da sembrare irraggiungibile. Dopo anni di gavetta, fatta di locali, nottate insonni e sfacchinate con gli strumenti in spalla, Rienzo in questi mesi sta alternando ai concerti la preparazione del suo primo, vero, lavoro discografico, che dovrebbe definitivamente vedere la luce il prossimo autunno. Sul progetto si sa ancora poco, e lo stesso autore è restio a parlarne. I suoi collaboratori assicurano, però, che con questo cd il “musicante dalla spada a sei corde” dilaterà ulteriormente la sua forza espressiva, spaziando tra rhythm and blues, rock, reggae, samba e funk.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta, 6 luglio 2004

 

Questa sera al Modì il rock morbido dei Contrò

 

 

CASERTA – Dopo i Melon Rouge (Ivo Parlati alla batteria, Marta Argenio al basso e Maurizio Stellato alla chitarra), che con il loro pop elegante e sensuale lunedì sera hanno scandito le prime ore di vita di Modì, all’entertainment bar di Paolo Mazzarella e Giuliano Feola in via Tanucci questa sera si esibiranno Daniele Nicolini (voce e chitarra) e Sandro Iovanella (chitarra e flauto traverso) dei Contrò. Il gruppo casertano, che nella formazione completa si avvale anche del basso di Dario Emanuele e della batteria di Vincenzo D’Ambrosio, propone un rock morbido e non convenzionale, difficilmente catalogabile, nei quale si ritrovano elementi che vanno dalle sonorità cubane alle melodie del panorama alternativo italiano, dalla canzone d’autore (come non riconoscere in alcuni brani quella malinconia notturna che caratterizza la produzione di Vinicio Capossela) al rock britannico, dal folk al punk. Chi ha avuto modo di ascoltare i pezzi più celebri dei Contrò (“Il mio punto di vista”, “La tua immagine”, “Jack”) avrà notato che i testi non sono mai banali e le melodie, semplici e taglienti, sono costruite intorno alle parole, parole che raccontano storie, amori, sogni, esperienze di vita vissuta. Non sono un gruppo, insomma, che cerca l’originalità fine a sé stessa, ma è la loro arte che contiene momenti di estrema originalità. Ricordiamo che gli ospiti di Modì potranno, tra l’altro, ammirare ancora per qualche giorno le tele di Daniela Colonna che impreziosiscono le pare del locale. Colonna è pittrice giovane, ma possiede un tratto deciso e molto espressivo.

Il Giornale di Caserta, 2 luglio 2004

 

È nato Modì

 

modì

 

 

CASERTA – Da quarantotto ore c’è un altro cuore che pulsa nel centro storico della città. È il cuore di Modì. L’entertainment bar concepito dalla fantasia visionaria di Paolo Mazzarella e di Giuliano Feola. Molto più di wine–bar. Modì è un ambiente ricercato. Che non lascia freddi ed indifferenti. Essenziale ma curato nei dettagli. Un morbido compromesso tra un minimale newyorchese ed un locale caldo, mediterraneo, in cui primeggiano il rosso, l’arancio, il blu. I colori che in Francia resero celebre il pittore Amedeo Modigliani. Il nome è preso in prestito dall’omonima canzone che Vinicio Capossela ha dedicato all’artista livornese (Si adagia la sera/ su tetti e lampioni/ e sui vetri appannati dei bar/…) e di quella canzone conserva tutti gli umori.

 

“Modì è nato per “modì–ficare” la nightlife casertana –dichiara Mazzarella–, sempre più stantia e uguale a sé stessa. Si commette l’errore di considerare un locale come un contenitore vuoto, un volume da riempire. Una piazzola dove sostare. Noi pensiamo che debba essere, invece, uno spazio da indossare. Come un bell’abito. Qualcosa che arricchisca il guardaroba dell’anima. Che non si riduca a diventare il punto di partenza o di arrivo di una notte. Ma un parametro per stimolare il gusto, il giudizio, il modo d’essere. Un posto in cui soddisfare tutte le voglie. Un luogo di intrattenimento, di cultura, di sentimenti”. Disposto in un unico livello in un piano interrato di un palazzo di via Tanucci, Modì è stato diviso in tre ambienti: una tea–room con poltroncine e biblioteca, un american bar con tavolini, e un palcoscenico, che farà la gioia di tutti gli artisti (attori, poeti e cantanti) che di volta in volta si esibiranno. “Sarà adatto a vivere ogni momento della giornata – assicura Feola –, dalla mattina (non prestissimo!) alla sera, fino a notte inoltrata. Si comincerà con le colazioni, per passare ai deliziosi spuntini del pranzo e agli aperitivi del pomeriggio. Ma è dopo il tramonto che Modì mostrerà la sua vera natura. Sarà sempre attraente. Come un nudo di Modigliani”. Anche l’offerta di vini sembra orientata verso l’alta qualità, le etichette saranno prevalentemente campane, siciliane e trentine. Speriamo che i prezzi siano “modì–ci”. A scandire le prime ore di vita di Modì, lunedì sera, c’era la musica dei Melon Rouge (Ivo Parlati alla batteria, Marta Argenio al basso e Maurizio Stellato alla chitarra). Ad impreziosire le pareti del locale, i dipinti di Daniela Colonna, pittrice giovane, ma molto espressiva e dal tratto deciso.

 

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta, 30 giugno 2004