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 12. 13 e 14 dicembre 2003 - sciopero telespettatori
     

 

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sciopero telespettatori

 

Spegni la Tv, accendi i musei. Una giornata di boicottaggio del piccolo schermo

 

«Dal 12 al 14 dicembre bando alla tv. Neutralizziamo il telecomando, sigilliamo cavi e antenne, stendiamo un velo sugli schermi al plasma, mettiamo il vecchio televisore alla finestra perché anche lui possa vedere qualcosa. Poi, finalmente liberi, riappropriamoci di tempi e spazi, incontriamo amici e nuove persone, riscopriamo la città e tutte le cose che si possono fare nell’immenso tempo che incautamente regaliamo alla televisione. Inventiamo un nuovo uso del telecomando barattandolo con qualcosa di utile».

 

Questo è l’appello lanciato dall’ associazione milanese "Esterni": una nuova forma di protesta che cerca di coinvolgere i telespettatori italiani, andando oltre le iniziative regionali che sono gia sono state promosse dall’associazione negli ultimi anni. “Boicottiamo la tv brutta e cattiva” è l’invito di “Esterni” che si mobilita per proporre valide e alternative al “consumo televisivo”: e quindi porte aperte a mostre e musei, sconti e agevolazioni per coloro che si presentano alla cassa con il telecomando in mano, stavolta con il chiaro intento di non usarlo naturalmente! Abbandonare lo zapping, simbolo del vagabondaggio televisivo per abbandonarsi al piacere di un sano arricchimento culturale e sociale, per gettarsi alle spalle la scarsa qualità della programmazione che propinano non solo le reti private ma anche il servizio pubblico.

Un nuovo modo di vivere in società che avrebbe profonde conseguenze sull’onnivoro medium: attenzione a non sottovalutare una protesta apparentemente simbolica che presenta invece dei risvolti pratici e persino rivoluzionari. Perché se anche per un solo giorno gli indici di ascolto dovessero precipitare, verrebbe fatalmente dimostrata la vulnerabilità della televisione.

«Portiamo avanti questa iniziativa da otto anni con un discreta adesione a livello locale, poi nel dicembre 2002 l’iniziativa ha raccolto 110.000 adesioni, tra singoli e associazioni, così, forti di questo successo abbiamo deciso di estendere la protesta sul piano nazionale» dice Beniamino Saibene, uno dei fondatori di “Esterni” e aggiunge: «Non ci aspettavamo tanto clamore e ne siamo fieri. Tutto questo significa che la gente è diventata consapevole del fatto che la televisione viaggia sul binario sbagliato. Abbiamo l’ambizione di abbassare il più possibile gli indici d’ascolto, puntiamo a soli 400.000 contatti tv per il 2006! Ce la metteremo tutta ».

In tanti approvano e aderiscono all’iniziativa soprattutto il Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, che garantirà sconti ed omaggi in tutte le proprietà, dai parchi alle ville. Non si sono tirati indietro anche tanti teatri, cinema, centri sociali, e le molte associazioni culturali che appoggiano con entusiasmo la proposta ideata dall’associazione milanese. Così in molte città non mancano le iniziative: a Milano, gli scioperanti faranno il giro della città in tram. Quest’anno la linea scelta è la 2 che attraversa la città passando per il Duomo: 15 vetture che possono ospitare ciascuna 120 passeggeri , con punti fissi e visibili ai capolinea di Via Negrelli (zona sud Navigli) e via Lunigiana (zona nord est). A bordo musica, danze, brindisi, installazioni artistiche.

I teatri milanesi Elbe, Smeraldo, Elfe e molti altri effettueranno uno sconto sul biglietto d’ingresso. Alcuni centri sociali del capoluogo milanese hanno promesso di offrire un bicchiere di vino e una serata in musica.

Dal Nord al Sud. Napoli propone una salutare gita in bicicletta per le vie della città, arricchite dai colori e dalle luci degli addobbi natalizi. La capitale non si smentisce mai, si sta adoperando per un accordo con un circuito di locali, discoteche e ristoranti. Forse in arrivo anche uno sconto per assistere alle partite di calcio di C1 e C2.

Ma non finisce qui: il weekend senza tv, si propone di portare la gente in piazza in linea con l’atmosfera di questo periodo: a Firenze a Ponte Vecchio, a Napoli in Piazza San Domenico, a Palermo in Piazza Pretoria, a Roma in Campo dei Fiori, a Venezia in Campo San Bartolomeo e a Milano si farà il giro della città in tram, sulla linea 2, con giocolieri, artisti e musicisti di strada, associazioni teatrali e un gruppo di alpini.

Per concludere alla grande la “disintossicazione”, il sabato sera milanese offrirà musica, dj-set, installazioni, artisti di strada e percussionisti, a cura dell’associazione Rotonda della Besena.

 

«A Napoli e a Roma e Milano sono le nostre associazioni ad aver organizzato tante cose, ma ciò che ci rende soddisfatti è che in altre città come Firenze e Venezia sono stati i cittadini stessi a mobilitarsi accogliendo la proposta del nostro sito», spiega Saibene.

L’associazione chiede non solo adesioni ma anche proposte e lancia le prime idee: una carta dei diritti dei telespettatori, un gesto di autocritica o autosospensione da parte di autori, giornalisti e conduttori di molti programmi televisivi. Contro questa televisione, l’uso sconsiderato che se ne fa, l’atteggiamento passivo nei suoi confronti, il suo potere devastante, "Esterni" propone ciclicamente l’esercizio dell’astinenza in video e in audio, evitando persino di alimentare il gran parlare che si fa di tv. Con risultati prevedibili e non da poco.

 

Il calcolo delle tv spente sarà fatto sabato 13 dicembre, dalle 20.30 alle 22.30. Gli organizzatori contano di "staccare" dal video almeno 400 mila telespettatori. "E questo è solo il punto di partenza", avverte l’associazione milanese che annuncia un calendario ben più vasto, il prossimo sciopero è già in calendario per giugno 2004.

Veronica De Nisi - l'Unita', 10 dicembre 2003