
Spegni la Tv, accendi i musei. Una giornata
di boicottaggio del piccolo schermo
«Dal 12 al 14 dicembre bando alla tv.
Neutralizziamo il telecomando, sigilliamo cavi e antenne, stendiamo
un velo sugli schermi al plasma, mettiamo il vecchio televisore
alla finestra perché anche lui possa vedere qualcosa. Poi,
finalmente liberi, riappropriamoci di tempi e spazi, incontriamo
amici e nuove persone, riscopriamo la città e tutte le
cose che si possono fare nell’immenso tempo che incautamente
regaliamo alla televisione. Inventiamo un nuovo uso del telecomando
barattandolo con qualcosa di utile».
Questo è l’appello lanciato dall’
associazione milanese "Esterni": una nuova forma di
protesta che cerca di coinvolgere i telespettatori italiani, andando
oltre le iniziative regionali che sono gia sono state promosse
dall’associazione negli ultimi anni. “Boicottiamo
la tv brutta e cattiva” è l’invito di “Esterni”
che si mobilita per proporre valide e alternative al “consumo
televisivo”: e quindi porte aperte a mostre e musei, sconti
e agevolazioni per coloro che si presentano alla cassa con il
telecomando in mano, stavolta con il chiaro intento di non usarlo
naturalmente! Abbandonare lo zapping, simbolo del vagabondaggio
televisivo per abbandonarsi al piacere di un sano arricchimento
culturale e sociale, per gettarsi alle spalle la scarsa qualità
della programmazione che propinano non solo le reti private ma
anche il servizio pubblico.
Un nuovo modo di vivere in società che
avrebbe profonde conseguenze sull’onnivoro medium: attenzione
a non sottovalutare una protesta apparentemente simbolica che
presenta invece dei risvolti pratici e persino rivoluzionari.
Perché se anche per un solo giorno gli indici di ascolto
dovessero precipitare, verrebbe fatalmente dimostrata la vulnerabilità
della televisione.
«Portiamo avanti questa iniziativa da
otto anni con un discreta adesione a livello locale, poi nel dicembre
2002 l’iniziativa ha raccolto 110.000 adesioni, tra singoli
e associazioni, così, forti di questo successo abbiamo
deciso di estendere la protesta sul piano nazionale» dice
Beniamino Saibene, uno dei fondatori di “Esterni”
e aggiunge: «Non ci aspettavamo tanto clamore e ne siamo
fieri. Tutto questo significa che la gente è diventata
consapevole del fatto che la televisione viaggia sul binario sbagliato.
Abbiamo l’ambizione di abbassare il più possibile
gli indici d’ascolto, puntiamo a soli 400.000 contatti tv
per il 2006! Ce la metteremo tutta ».
In tanti approvano e aderiscono all’iniziativa
soprattutto il Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, che garantirà
sconti ed omaggi in tutte le proprietà, dai parchi alle
ville. Non si sono tirati indietro anche tanti teatri, cinema,
centri sociali, e le molte associazioni culturali che appoggiano
con entusiasmo la proposta ideata dall’associazione milanese.
Così in molte città non mancano le iniziative: a
Milano, gli scioperanti faranno il giro della città in
tram. Quest’anno la linea scelta è la 2 che attraversa
la città passando per il Duomo: 15 vetture che possono
ospitare ciascuna 120 passeggeri , con punti fissi e visibili
ai capolinea di Via Negrelli (zona sud Navigli) e via Lunigiana
(zona nord est). A bordo musica, danze, brindisi, installazioni
artistiche.
I teatri milanesi Elbe, Smeraldo,
Elfe e molti altri effettueranno uno sconto sul biglietto d’ingresso.
Alcuni centri sociali del capoluogo milanese hanno promesso di
offrire un bicchiere di vino e una serata in musica.
Dal Nord al Sud. Napoli propone
una salutare gita in bicicletta per le vie della città,
arricchite dai colori e dalle luci degli addobbi natalizi. La
capitale non si smentisce mai, si sta adoperando per un accordo
con un circuito di locali, discoteche e ristoranti. Forse in arrivo
anche uno sconto per assistere alle partite di calcio di C1 e
C2.
Ma non finisce qui: il weekend senza tv, si
propone di portare la gente in piazza in linea con l’atmosfera
di questo periodo: a Firenze a Ponte Vecchio,
a Napoli in Piazza San Domenico, a Palermo
in Piazza Pretoria, a Roma in Campo
dei Fiori, a Venezia in Campo San Bartolomeo
e a Milano si farà il giro della città
in tram, sulla linea 2, con giocolieri, artisti e musicisti di
strada, associazioni teatrali e un gruppo di alpini.
Per concludere alla grande la “disintossicazione”,
il sabato sera milanese offrirà musica, dj-set, installazioni,
artisti di strada e percussionisti, a cura dell’associazione
Rotonda della Besena.
«A Napoli e a Roma e Milano sono le nostre
associazioni ad aver organizzato tante cose, ma ciò che
ci rende soddisfatti è che in altre città come Firenze
e Venezia sono stati i cittadini stessi a mobilitarsi accogliendo
la proposta del nostro sito», spiega Saibene.
L’associazione chiede non solo adesioni
ma anche proposte e lancia le prime idee: una carta dei diritti
dei telespettatori, un gesto di autocritica o autosospensione
da parte di autori, giornalisti e conduttori di molti programmi
televisivi. Contro questa televisione, l’uso sconsiderato
che se ne fa, l’atteggiamento passivo nei suoi confronti,
il suo potere devastante, "Esterni" propone ciclicamente
l’esercizio dell’astinenza in video e in audio, evitando
persino di alimentare il gran parlare che si fa di tv. Con risultati
prevedibili e non da poco.
Il calcolo delle tv spente sarà
fatto sabato 13 dicembre, dalle 20.30 alle 22.30. Gli
organizzatori contano di "staccare" dal video almeno
400 mila telespettatori. "E questo è solo il punto
di partenza", avverte l’associazione milanese che annuncia
un calendario ben più vasto, il prossimo sciopero è
già in calendario per giugno 2004.
Veronica De Nisi - l'Unita',
10 dicembre 2003