| Il
Mattino, 30 dicembre 2005
RECALE. L'aggiunta degli atti dopo
la pubblicazione
Verbale integrato, segretario sotto
accusa
RECALE. La segretaria comunale Dina
Pacelli Pagliuca allega degli atti ad una delibera di consiglio
comunale già pubblicata e scatta l’esposto al
difensore civico. Secondo Filiberto Gianoglio, tra i firmatari
dell’esposto, il comportamento della segretaria, «oltre
a svuotare il parlamento cittadino delle sue esclusive prerogative,
si pone sulla scia di altre illegittimità compiute
da tempo ai danni dei due gruppi di minoranza». La delibera
in questione si riferisce alla seduta del 7 novembre, nel
corso della quale l’assemblea riconobbe la legittimità
di un debito fuori bilancio all’assessore alle Finanze
Andrea Mastroianni, una decisione molto osteggiata dall’opposizione.
«Riteniamo – prosegue il capogruppo dell’Ulivo
– che l’integrazione rappresenti un maldestro
tentativo di autodifesa postuma congegnato dalla maggioranza».
Di tutt’altra opinione, il presidente del consiglio
comunale Bartolomeo Rossi. «La dottoressa Pacelli Pagliuca
non ha apportato nessuna modifica alla delibera, ci mancherebbe
altro, si è limitata ad allegare degli atti, citati,
peraltro, dal sindaco Americo Porfidia durante quella seduta.
La segretaria ha specificato, inoltre, in una dichiarazione
scritta, che l’integrazione non è avvenuta prima
che la delibera fosse pubblicata a causa di un “mero
errore materiale”».
Claudio Lombardi, Il
Mattino
Il Giornale di Caserta, 30 dicembre
2005
Si chiama “Beat 101” la
nuova associazione animalista
A guidarla è Lorenzo Zitelli,
responsabile operativo è Pietro Vallone
RECALE – Manca solo la registrazione dell’atto,
ma può dirsi praticamente costituita la prima associazione
animalista recalese. Mercoledì sera, alle 20,00, in
aula consiliare, il vicesindaco Francesco Ommeniello ha incontrato
il portavoce di “Cruna” Domenico Melillo, il presidente
dell’associazione “Amici della Polizia”
Giuseppe Raimondi e un gruppo di cittadini particolarmente
sensibili al fenomeno dei cani vaganti per definire gli ultimi
dettagli. Al termine della riunione sono stati decisi, oltre
al nome sociale (“Beat 101”), chi tra i nove soci
fondatori formerà il primo consiglio direttivo: Lorenzo
Zitelli (presidente), Sonia Scielzo (vicepresidente), Pietro
Vallone (responsabile operativo), Gaetana Lasco (segretaria)
e Domenico Melillo (cassiere). Il sodalizio, su base volontaria
e senza scopo di lucro, si impegnerà, dai primi giorni
di gennaio, a favorire lo sviluppo di un corretto rapporto
uomo–animale, a sostenere la ricerca, lo studio e la
divulgazione delle tematiche animaliste e a promuovere, disciplinare
e organizzare attività di tutela del diritto degli
animali. Il responsabile operativo, in particolare, coordinerà
gli interventi sul territorio, curando i rapporti con le strutture
sanitarie, con la protezione civile, con la polizia municipale
e con le altre forze dell’ordine. La nascita di un’associazione
animalista si inserisce in un progetto concepito e sostenuto
dall’associazione ambientalista “Cruna”,
che ha trovato nel vicesindaco Ommeniello un interlocutore
particolarmente sensibile al problema. Un obiettivo già
raggiunto dal movimento animalista è l’ordinanza
che il sindaco Americo Porfidia ha firmato qualche settimana
fa. Grazie a questo dispositivo, il servizio veterinario del
distretto sanitario di Marcianise sottoporrà tutti
i cani vaganti a visita medica, a profilassi contro le malattie
infettive e trasmissibili e ad interventi di sterilizzazione
chirurgica. Prima di essere rimessi in libertà, i cani
saranno registrati al Comune di Recale, che sarà responsabile
per eventuali danni che potranno arrecare. Una volta sul territorio,
spetterà alla polizia municipale vigilare sulle loro
condizioni igienico–sanitarie. Non è escluso
che, qualora il Comune decidesse di costruire un rifugio,
l’associazione potrà contribuire alla gestione
di questo spazio.
Il Giornale di Caserta
Il Mattino, 29/12/2005
Don Chisciotte, la maratona si conclude
stasera
L’EVENTO AL «GARIBALDI»
Santa
Maria C.V. Un don Chisciotte raccontato ininterrottamente
per ventisette ore quello che ha preso il via ieri alle 20
al teatro comunale Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere.
Il primo dei settantaquattro capitoli della suggestiva maratona
di lettura è stato iniziato in lingua castigliana da
Nancy Di Benedetto, docente all'Istituto Orientale di Napoli,
che dopo alcune pagine ne ha affidato la conclusione al sindaco
Enzo Iodice. Centottantasette tra esponenti del mondo della
cultura, dello spettacolo, dell'imprenditoria, della politica
e del giornalismo, unitamente a tanti cittadini sammaritani,
si alterneranno nella lettura, della durata non superiore
ai dieci minuti, che si protrarrà fino alle ventitre
di stasera. Le letture, dedicate al capolavoro di Miguel de
Cervantes di cui ricorre il quarto centenario della pubblicazione,
sono state organizzate dal «SempreApertoTeatroGaribaldi»
e promosse dalla compagnia Onorevole Teatro Casertano e da
Teatri Uniti, Provincia di Caserta, Città di Santa
Maria Capua Vetere, Teatro Pubblico Campano in collaborazione
con l'Istituto Cervantes di Napoli. Sullo sfondo uno schermo
accoglie in sequenza per tutta la durata della "non stop"
con ingresso gratuito, frammenti tratti da una dozzina di
film realizzati sull'argomento tra i quali le immagini del
set del "Quijote" di Mimmo Paladino. A presentare
la maratona di lettura, unica nel suo genere per l'Italia
meridionale, gli organizzatori Tony Laudadio, Enrico Ianniello
e Gennaro Montesano. Tra i lettori di oggi il presidente della
provincia Sandro de Franciscis, gli artisti Peppe Lanzetta,
Mariano Rigillo, Fabrizio Bentivoglio, Paolo Sorrentino e
Toni Servillo che intorno alle 23 leggerà l'ultimo
capitolo.
Silvio Laudisio, dal
Mattino
Comunicato stampa, 28 dicembre 2005
Salviamo la Costituzione, nasce il
Comitato casertano
AL VIA LA RACCOLTA DI FIRME PER
IL REFERENDUM
Presso la Sala della CGIL Provinciale (Via Verdi –
Caserta), si è tenuto mercoledì 28 dicembre
il primo incontro promosso dalla Rete Democratica delle Associazioni
politiche, sociali e culturali dell’area casertana.
Nella riunione sono stati definiti tempi e modalità
per promuovere ed organizzare anche in provincia di Caserta
una forte campagna di informazione ed iniziative di mobilitazione
a difesa della Costituzione e a sostegno del Referendum contro
le riforme varate dal governo di Centro-Destra.
È stato insediato il Comitato provinciale “Salviamo
la Costituzione”, che sarà aperto al contributo
delle forze politiche democratiche, delle istituzioni locali,
del mondo del lavoro e della produzione, del mondo della scuola
e della cultura, dell’associazionismo e del volontariato
(laico e cattolico).
In primo luogo, si è convenuto di dare avvio alla raccolta
delle firme sulla base dei moduli già vidimati e disponibili
presso la Segreteria della sede provinciale CGIL di via Verdi
a Caserta (individuata anche come luogo di coordinamento operativo
per le attività del Comitato: Tel. 0823-321144 / E-mail:
caserta@mail.cgil.it).
Inoltre, è stato deciso di organizzare per sabato 14
gennaio un incontro pubblico di divulgazione e approfondimento
delle tematiche referendarie (in occasione della giornata
nazionale). Sarà l’occasione per lanciare una
grande campagna di discussione in difesa dei fondamentali
diritti della nostra democrazia ed anche di aggiornamento
e di revisione della stessa Costituzione, laddove è
necessario per adeguarla ai cambiamenti in atto (ma senza
demolirla o intaccarla nei sui principi e valori basilari),
in un confronto aperto con tutte le forze democratiche nonché
con un forte coinvolgimento dei cittadini e dei lavoratori
(come ha sottolineato di recente Stefano Rodotà in
un intervento su La Repubblica).
Infine,verrà predisposto un documento-appello della
Rete Democratica per raccogliere le adesioni di cittadini
e di personalità eminenti del mondo politico,sociale,
civile e culturale di Terra di Lavoro.
A conclusione dei lavori si è stabilito di organizzare
la prossima riunione del Comitato per il giorno mercoledì
4 gennaio alle ore 17 (sempre nella Sala CGIL di
via Verdi a Caserta).
Ufficio stampa Rete Democratica
La Gazzetta di Caserta, 28 dicembre
2005
Cani vaganti: ecco l’associazione
Dopo la battaglia di Cruna e Adp
il risultato è stato acquisito
RECALE – In dirittura di arrivo i lavori per la costituzione
della prima associazione animalista recalese. Questa sera,
alle 20,00, in aula consiliare, il vicesindaco Francesco Ommeniello
incontrerà il portavoce di “Cruna” Domenico
Melillo, il presidente dell’associazione “Amici
della Polizia” Giuseppe Raimondi e un gruppo di cittadini
particolarmente sensibili al fenomeno dei cani vaganti, tra
i quali Sonia Scielzo, Maria Di Saverio, Luigi e Pietro Vallone
e Gaetana Lasco, per definire gli ultimi dettagli. Il sodalizio,
su base volontaria e senza scopo di lucro, non appena sarà
costituito, si impegnerà a favorire lo sviluppo di
un corretto rapporto uomo–animale, a sostenere la ricerca,
lo studio e la divulgazione delle tematiche animaliste e a
promuovere, disciplinare e organizzare attività di
tutela del diritto degli animali. Nella riunione di questa
sera saranno decisi i nomi che andranno a formare il consiglio
direttivo: presidente, vicepresidente, cassiere e segretario.
Esiste già un accordo per il responsabile operativo
dell’associazione, che dovrebbe essere Pietro Vallone,
da anni strenuo difensore dei cani a Recale. Sentito il presidente,
Vallone coordinerà gli interventi dell’associazione
sul territorio, curando i rapporti con le strutture sanitarie,
con la protezione civile, con la polizia municipale e con
le altre forze dell’ordine. La nascita di un’associazione
animalista si inserisce in un progetto messo a punto, nel
mese di novembre, dall’associazione ambientalista “Cruna”,
che ha cercato di rispondere a quanti chiedevano sull’argomento
un piano organico di intervento. Un obiettivo già raggiunto
dal movimento animalista è l’ordinanza che il
sindaco Americo Porfidia ha firmato qualche settimana fa.
Grazie a questo dispositivo, il servizio veterinario del distretto
sanitario di Marcianise sottoporrà tutti i cani vaganti
a visita medica, a profilassi contro le malattie infettive
e trasmissibili e ad interventi di sterilizzazione chirurgica.
Prima di essere rimessi in libertà, i cani saranno
registrati al Comune di Recale, che sarà responsabile
per eventuali danni che potranno arrecare. Una volta sul territorio,
spetterà alla polizia municipale vigilare sulle loro
condizioni igienico–sanitarie. Non è escluso
che, qualora il Comune decidesse di costruire un rifugio,
la nascente associazione potrebbe contribuire alla gestione
di questo spazio.
dalla Gazzetta di Caserta
Il Mattino, 28/12/2005
Idrico, c’è l’ipotesi
di commissariamento
Veramente paradossale la situazione al consorzio idrico:
quattro presidenti e due consigli di amministrazione. Due
presidenti di assemblea (Americo Porfidia, sindaco di Recale
e leader provinciale di Italia dei valori; Enrico Fabozzi,
sindaco Ds di Villa Literno) e due presidenti di esecutivo
(Maria Letizia espressione del centrodestra e Pasquale Di
Biasio, sindaco di Carinola, espressione del centrosinistra).
E poi due consigli di amministrazione: quello di centrodestra
e quello di centrosinistra. Chi ha la piena legittimità?
Purtroppo, una volta esisteva il Coreco - il Comitato regionale
di controllo - a esercitare un’azione di verifica dei
poteri e, appunto, di controllo sugli enti. Oggi questo organismo
non esiste più e allora quale organo potrà sancire
la legittimità dell’uno o dell’altro Cda?
Questo il dilemma. Il presidente Maria Letizia continua a
rimanere in sella e ad esercitare il suo mandato; l’altro
presidente, Pasquale Di Biasio, eletto dallo schieramento
di centrosinistra, ha inviato «lo sfratto» all’esecutivo
di centrodestra. «Siamo - precisa Letizia - nella piena
legittimità giuridica e amministrativa. Tanto che proprio
ieri abbiamo svolto la riunione del consiglio di amministrazione
nel corso del quale abbiamo proceduto ad approvare importanti
adempimenti. Insomma, non è cambiato niente: stiamo
operando normalmente». E, intanto, venerdì mattina,
alle 9, si dovrà affrontare un altro scoglio importante:
l’esame e l’approvazione del bilancio di previsione.
Sarà approvato o bocciato? O l’assemblea, visto
il marasma che imperversa, sarà rinviata a data da
destinarsi? Ma se sarà bocciato lo strumento contabile,
è chiaro che il prefetto dovrà procedere alla
nomina di un commissario. Acque agitate anche nel centrosinistra:
il presidente dell’assemblea dell’Idrico, Americo
Porfidia, è stato messo sotto accusa dai suoi colleghi
sindaci dell’Unione in quanto non aveva conferito validità
alla precedente assemblea poiché, sul tema specifico
della sfiducia agli organi statutari, non aveva registrato
la presenza della maggioranza qualificata dei due terzi dei
componenti. «Io - continua a sostenere Porfidia - ho
fatto solo il mio dovere. Solo il Tar può dire se ho
sbagliato». Insomma, si è a uno scontro frontale
tra il centrodestra e il centrosinistra, tutt’altro
che disposti a trattare soluzioni bipartisan. E su questo
tema interviene anche il consigliere regionale di Forza Italia
Giuseppe Sagliocco: «Bisogna uscire dall’incertezza
e offrire finalmente ai cittadini-utenti un governo di consorzi
ed enti che abbia un lungo respiro. Per questo invito i partiti
dell’Unione a un confronto, anche pubblico, sulle modalità
di gestione degli enti strumentali, auspicando un’intesa
che, nel rispetto dei rispettivi ruoli di maggioranza e opposizione,
ponga fine allo squallido spettacolo che stanno offrendo,
ad esempio, l’Idrico e l’Acms di Caserta. Tante,
forse troppe volte, singoli esponenti del centrosinistra hanno
tentato di praticare la via delle intese per la gestione degli
enti. Ora è giunto il momento di rendere operativi
tali propositi e la mia proposta di un confronto tra tutte
le forze politiche va in questa direzione. Altrimenti - conclude
Sagliocco - i partiti dell’Unione dicano che vogliono
fare da soli ma, a questo punto, ci devono spiegare perché
hanno perso finora tutto questo tempo per partorire soluzioni
pasticciate e infruttuose come quella dei tre commissari all’Acms
o dell’elezione di un Cda fantasma all’Idrico».
Giovanni De Stasio, dal
Mattino
infopace, 28 dicembre 2005
Infaticabili provocatori di nonviolenza
A Trento dal 29 dicembre al 1°
gennaio la 38ˆ Marcia nazionale della Pace
“L'impegno
per la pace e la legalità ci chiama ad essere infaticabili
provocatori della Nonviolenza!” Così recita la
nota di Agnese Ginocchio della Pax Christi (sez. di Caserta)
che richiama il tema del Convegno nazionale della CEI che
precederà la 38ª marcia nazionale della Pace a
Trento “Questa scelta - si legge ancora nella nota -
induce la nostra vita all'azione e al movimento. Per essere
al passo coi tempi, non mi stanco di ripeterlo, è fondamentale
uscire fuori le nostre case e cominciare a pensare non più
al singolare bensì al plurale, interessarci dei problemi
che attraversano il panorama sociale e globale dell'umanità.
Infaticabili provocatori della Nonviolenza significa condividere
insieme gioie e dolori dell'umanità, accogliere le
diversità, ascoltare la voce di chi soffre, sostenere
il povero, l’emarginato, chi vive una situazione di
precarietà, di discriminazione ed è solo, Essere
'Voce' di chi non ha più voce! Opporsi di fronte ad
azioni malvage, a leggi che appoggiano o giustificano le guerre
e le morti di innocenti vittime civili, le mafie, le pene
di morte, la legalizzazione dei CPT - gabbie nelle quali vengono
rinchiusi e trattati come schiavi, senza alcun rispetto umano
ne dignità, tanti clandestini che a causa di guerre
e di miserie sono costretti a fuggire dalle loro terre. Leggi
ancora che favoriscono la privatizzazione dei beni comuni
come l'acqua, fonte che nasce libera, essenza vitale di cui
l'uomo non può farne a meno. Leggi che mettono in subbuglio
l'intero equilibrio socio-economico del pianeta, dentro cui
il sistema ci sguazza: i ricchi diventano sempre più
ricchi e i poveri sempre più poveri! C'è urgente
bisogno allora di dare una svolta, un cambiamento, è
fondamentale, necessario, come l'aria che si respira. Non
c'è un minuto da perdere perchè il mondo,il
pianeta sta soffocando! Essere infaticabili provocatori della
Nonviolenza significa osare dunque per la Pace, invitare e
provocare gli uomini e le donne del terzo millennio a rimettersi
in cammino, rimettersi in gioco. Insieme e solo formando una
grossa rete di unione, si potranno costruire saldi Ponti -
Arcobaleno che siano in grado di spezzare la catena dell'indifferenza
del sistema, Ponti di Solidarietà che difendano e tutelino
quei sacrosanti Valori della Giustizia e della Democrazia,
della Libertà, della tolleranza ed eguaglianza fra
i popoli, del rispetto per l'ambiente e la salvaguardia del
creato. Valori che mettano in risalto la priorità e
la centralità dell'uomo, senza i quali non si potrà
mai costruire un equilibrio mondiale economico più
etico, solido, giusto e duraturo. Questi principi sono la
condizione necessaria (altre strade non ce ne sono) per globalizzare
la Solidarietà e avere Pace nel mondo!" Queste
le parole di Agnese Ginocchio, una voce nonviolenta in marcia
per liberare la Pace, che si attiva dal basso con la sua musica
impegnata, da lei definita “sua arma nonviolenta contro
tutte le guerre” per la difesa dei diritti umani, sociali
e ambientali. Impegno apprezzato più volte anche dal
Vescovo di Caserta Raffaele Nogaro e diverse autorità
fra cui il presidente della provincia Sandro De Franciscis.
Impegnata da anni per la promozione di una cultura di pace,
legalità e nonviolenza, testimonial per la pace più
volte nell'ambito di manifestazioni nazionali, la ‘Joan
Baez di Terra di lavoro’ (Caserta) così come
spesso è stata definita Agnese, sarà presente
a Rovereto e a Trento città Ponte, dove canterà
per la Pace al Convegno nazionale: "Infaticabili provocatori
di nonviolenza. Il nesso fra le grandi e le piccole scelte"
che precederà la 38ª Marcia nazionale della Pace
sul tema della Giornata mondiale della Pace del 1 Gennaio:
"Nella verità la Pace"!
L'evento è stato promosso dalla Commissione Giustizia
e Pace per i problemi sociali e il lavoro della conferenza
Episcopale Italiana, dalla Caritas nazionale, da Pax Christi
Italia, Arcidiocesi di Trento, Forum Trentino per la Pace,
Centro di Educazione alla Pace di Rovereto, col patrocinio
del Comune e Provincia autonoma di Trento .La presenza di
Agnese è stata resa possibile grazie all'impegno del
prof. Andrea Trentini referente del Centro di Educazione alla
Pace e diritti umani di Rovereto, di don Rodolfo Pizzoli presidente
della Commissione Giustizia e Pace della Cei dell'Arcidiocesi
di Trento e di d. Fabio Corazzina coordinatore nazionale Pax
Christi.
Da infopace – il programma delle iniziative
su paxchristi.it
Comunicato stampa, 26 dicembre 2005
Salviamo la Costituzione
A CASERTA NASCE IL COMITATO TERRITORIALE
Presso la Sala della CGIL Provinciale (Via Verdi –
Caserta), si terrà mercoledì 28 dicembre alle
ore 17,00 un incontro promosso dalla Rete Democratica delle
Associazioni sociali e culturali dell’area casertana
.
Nella riunione verranno definiti tempi e modalità per
promuovere ed organizzare anche in provincia di Caserta una
forte campagna di informazione ed iniziative di mobilitazione
a difesa della Costituzione e a sostegno del Referendum contro
le riforme varate dal governo di Centro-Destra.
In tale occasione verrà insediato il comitato territoriale
“Salviamo la Costituzione”, che sarà aperto
al contributo delle forze democratiche, delle istituzioni
locali, del mondo del lavoro e della produzione, del mondo
della scuola e della cultura, dell’associazionismo e
del volontariato (laico e cattolico).
Per informazioni ed approfondimenti sui materiali e sulle
iniziative già programmate dal comitato promotore nazionale,
si può fare riferimento al sito: www.salviamolacostituzione.it
il Mattino, 23/12/2005
De Franciscis e Porfidia ai ferri
corti
Il presidente della Provincia De Franciscis lo critica con
inaudita durezza. Il presidente dell’assemblea dell’Idrico
Americo Porfidia replica: «De Franciscis ha esercitato
pressioni inaudite su di me, lui e un suo assessore, per costringermi
a violare i miei doveri istituzionali in virtù di logiche
faziose». È incandescente l’epilogo dell’assemblea
di ieri mattina con all’ordine del giorno la sfiducia
al presidente Maria Letizia e al suo Cda. Ecco De Franciscis:
«Desta sconcerto e preoccupazione che un ente chiamato
a svolgere un servizio primario ed essenziale per la cittadinanza
venga trascinato in polemiche e contrasti generati da una
iniziativa incresciosa e strumentale, come quella di dichiarare
l'assemblea del Consorzio idrico non validamente costituita
per deliberare l'ordine del giorno per cui era stata convocata.
Al di là della genericità e della palese infondatezza
delle giustificazioni accampate a sostegno di una tesi tanto
peregrina, quello che stupisce è l'arroganza di volere
impedire qualunque discussione. La seduta è stata troncata
repentinamente perché così era stato deciso
di fare». Poi il crescendo: «Si è trattato
di un atto premeditato e gravissimo, di cui l'autore certamente
risponderà nelle sedi proprie. Un conto è la
lotta politica, che può essere anche aspra. Altro sono
le istituzioni e gli enti che svolgono funzioni di rilievo
e interesse collettivi, che per tale sola ragione mai dovrebbero
subire i contraccolpi di iniziative e comportamenti che tracimano
dall'agire politico per sconfinare in arbitri e soprusi assolutamente
esecrabili. Alle forze politiche e ai rappresentanti dell'Unione
dico che se davvero si vuole dare un segnale di rigore morale,
di trasparenza e di correttezza politica e istituzionale,
occorre rivedere i rapporti con chi piega l'agire pubblico
ai propri interessi individuali e particolari. Diversamente,
la credibilità delle forze dell'Unione ne uscirebbe
inesorabilmente compromessa». La reazione di Porfidia
non si è fatta attendere: «Sono esterrefatto:
un presidente di Provincia che abusa del suo ruolo istituzionale
per fare pressioni su di me affinchè tradisca i miei
doveri istituzionali. Sono stato pressato da lui in maniera
inaudita negli ultimi giorni e, fino a ieri, un suo assessore
è giunto a dirmi che un presidente del centrosinistra
doveva agevolare una mozione di sfiducia dell’Unione.
Io invece ho semplicemente rispettato il mio ruolo istituzionale
e non avrei mai violato la legge. Come responsabile provinciale
dell’Italia dei Valori, alle minacce di espulsione dall’Unione,
rispondo che io sono invece sempre rispettoso della coalizione
e preferisco in ogni caso il dialogo ai giudizi divini e inappellabili
del presidente della Provincia».
Claudio Coluzzi, dal
Mattino
il Mattino, 23/12/2005
Scontro all’Idrico, ora ci sono
due presidenti
Le sorti del consorzio idrico nelle mani del Tar della Campania?
Pare proprio di sì visto che, dopo la «vacatio»,
ora ci sono addirittura due presidenti e due consigli di amministrazione.
Logicamente espressioni dei due schieramenti di centrodestra
e di centrosinistra. Altro che bipartisan! Anzi tra i due
poli ora si innescherà certamente un contenzioso che
schiuderà scenari di paralisi e di instabilità,
il tutto a scapito degli interessi collettivi. Ieri mattina,
il colpo di scena. Nel catino dell’aula consiliare della
Provincia, proprio sull’ambitissimo consorzio idrico,
si sono registrati scontri e minacce di denunce in sede legale.
Questi i fatti. Dopo l’ultima seduta andata deserta
per mancanza di numero legale il presidente Americo Porfidia,
coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori e quindi
politicamente della stessa area che ha sfiduciato il presidente
dell’Idrico Maria Letizia, ha convocato per 9,00 di
ieri l’assemblea. All’ordine del giorno la sfiducia
del presidente di centrodestra e la nomina del nuovo Cda.
Per il presidente Porfidia, siccome la mozione di sfiducia
ha come motivazione un comportamento non corretto di presidente
e Cda dell’Idrico occorre la maggioranza qualificata
dei 2/3 per la validità della seduta. Il centrosinistra
invece ritiene che basti la maggioranza assoluta. Questa divergenza,
portata all’esasperazione, condurrà di lì
a poco all’ennesimo pasticcio all’Idrico. Alle
10,20 il presidente dell’assemblea chiama l’appello
dei sindaci dei Comuni consorziati. Dai conteggi risulta che
sono presenti componenti che totalizzano 392 quote consortili
su 685 (ossia la maggioranza assoluta) complessive. Di conseguenza
la dichiarazione del presidente Porfidia: «Siccome al
primo punto all’ordine del giorno figura la sfiducia
al presidente Maria Letizia e al consiglio di amministrazione
e non si registra la maggioranza qualificato l’assemblea
non è valida». Apriti cielo! Più di un
sindaco del centrosinistra ad inveire contro il presidente
e a minacciare di chiamare i carabinieri in quanto si sarebbe
macchiato di un reato penale. Ma Porfidia serafico: «Mi
prendo tutte le responsabilità. Fate quello che volete».
E lascia l’aula. Ancora protese e minacce dal fronte
del centrosinistra. I sindaci dell’Unione si autoconvocavano
procedendo poi alla elezione all’unanimità del
sindaco di Villa Literno, Enrico Fabozzi, come presidente
dell’assemblea e del sindaco di Sant’Arpino, Giuseppe
Savoia, come segretario della stessa. Una volta costituiti
i nuovi organi assembleari, tutti d’accordo (erano anche
presenti il direttore generale della Provincia Acconcia e
gli assessori provinciali Capobianco, Dell’Aquila e
Milani) a dare la sfiducia al presidente e al consiglio di
amministrazione in carica, per poi passare alla elezione del
nuovo presidente e del nuovo consiglio di amministrazione.
Nel pomeriggio di ieri, dopo un lungo interpartico, i sindaci
eleggono all’unanimità come presidente dell’Idrico
Pasquale Di Biasio (Margherita), sindaco di Carinola e vice
presidente Carmine Palmieri (Sdi). Gli altri membri del Cda
risultano Giovanni Capobianco (Rc), Nicola Scognamiglio e
Francesco Cervo (Udeur), Pasquale Di Fruscia (Margherita)
sindaco di Pietramelara, Angelo Garofalo (Margherita), Antonio
Siero e Nicola Caserta (Ds). Il risultato è che questa
mattina nella sede di Corso Trieste si ritroveranno due presidenti
e due consigli di amministrazione. Probabilmente anche i carabinieri
per evitare scontri e forzature, visto che nessuna delle due
parti è disposta a cedere.
Giovanni De Stasio, dal
Mattino
Il Mattino, 21/12/2005
INTERROGAZIONE DI PASCARELLA
«Presidente troppo partigiano
intervenga Pisanu»
Recale.
La «partigianeria» del presidente del consiglio
comunale Bartolomeo Rossi sul «tavolo» del ministro
dell’Interno Giuseppe Pisanu. A denunciarla, il parlamentare
Gaetano Pascarella in una interrogazione
datata 13 dicembre. Il senatore dei Ds accusa Rossi di aver
«illegittimamente allontanato dall’aula»
i consiglieri Giuseppe Lasco, Ovidio Gadola, Filiberto Gianoglio
e Vincenzo Landolfo. Il fatto risale al 31 ottobre: al termine
di una turbolenta discussione sull’utilità di
ricostruire la scuola materna in viale dei Pini, il presidente
pose ai voti l’approvazione del progetto senza consentire
l’intervento di replica e le dichiarazioni di voto al
gruppo dell’Ulivo. Alle proteste di Gadola, Rossi rispose
sospendendo l’assemblea e disponendo l’allontanamento
dell’ex sindaco, poi eseguito dalla polizia municipale
e dai carabinieri. A quel punto, i colleghi dell’opposizione
chiesero la parola, stimolando una reazione analoga. Sull’accaduto
il presidente ha sempre ostentato sicurezza, dichiarando di
aver applicare il regolamento e lo statuto per evitare che
i disordini provocati dalla minoranza potessero rallentassero
i lavori del consiglio. Sulla difficoltà a svolgere
il loro mandato elettorale Lasco e gli altri hanno anche interessato
l’assessore provinciale alle Legalità Lucia Esposito
e il deputato Pierino Squeglia. Dopo l’interrogazione
di Pascarella, sarà interessante leggere la risposta
di Pisanu.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 21/12/2005
Cani abbandonati, nasce il comitato
Recale. Costituire la prima associazione animalista recalese
entro il 31 dicembre. È questo l’ambizioso obiettivo
emerso dall’incontro, tenutosi lunedì sera in
via Municipio, tra il vicesindaco Francesco Ommeniello e un
gruppo di cittadini particolarmente sensibili al fenomeno
dei cani vaganti (tra quali Maria Di Saverio, Pietro e Luigi
Vallone, Sonia Scielzo, Gaetana Lasco, Domenico Melillo e
Giuseppe Raimondi). Il sodalizio, volontario e senza scopo
di lucro, si impegnerà a promuovere ogni attività
di tutela in favore dei cosiddetti animali di affezione. La
nascita di un’associazione si è resa necessaria
in seguito ai recenti casi di avvelenamento da pesticidi che
hanno portato alla morte di un randagio in via Gibuti e si
inserisce in un progetto più ampio di intervento che
porterà nel 2006 alla costruzione di un ricovero comunale.
Un successo già ottenuto dal movimento animalista è
l’ordinanza con quale il sindaco
Americo Porfidia ha disposto che il servizio veterinario dell’Asl
sottoponga i cani liberi sul territorio a visita medica, a
profilassi contro le malattie infettive e a sterilizzazione.
cl.lo., dal
Mattino
Comunicato stampa, 19/12/2005
Pace, Giustizia e Legalità
in Calabria
"Porta in giro con te il Cuore e la Voce della Calabria..!"
Queste le parole che mons. Giancarlo Maria Bregantini vescovo
antimafia della diocesi di Locri-Gerace, già presidente
di Pax Christi Italia, ha rivolto ed affidato come segno di
amicizia e di profondo legame che unisce entrambi per lo stesso
ideale di Pace e di Legalità, alla cantautrice Agnese
Ginocchio appena di ritorno dalla maratona Telethon a
Pellezzano in provincia di Salerno,alla quale ha partecipato
come Testimonial per la Pace. Dopo la marcia antimafia dello
scorso Novembre a Locri, Agnese è stata nuovamente
ospite per la Pace in Calabria, a Colonia S. Benedetto di
Cetraro Marina (Cosenza) al convegno: "Pace, Giustizia
e Legalità nei cuori in Calabria" promosso dal
Centro studi e ricerche per lo sviluppo della cultura di pace
e nonviolenza Gianfrancesco Serio di Praia a Mare (Cs), noto
da anni per l'impegno a favore e per la promozione di una
cultura di Pace e di Legalità nel territorio e per
avere svolto molte conferenze a carattere nazionale ed internazionale.
In particolare il Centro studi di ricerca G. Serio durante
i suoi quasi 30 anni di attività, ha conferito il "Premio
impegno per la Pace" simbolizzato nella POMBA DA PAZ
(la Colomba della pace) a molte personalità importanti
fra cui a: Madre Teresa di Calcutta; all'on.le Rosario Olivo,
già assessore regionale della cultura della Calabria;
al fisico Antonino Zichichi; a Mons. Antonio Riboldi, vescovo
anticamorra di Acerra; al Gruppo Abele di Torino; alla Comunità
di Sant'Egidio di Roma; alla Sezione italiana dell'UNICEF;
alla Conferenza Episcopale Calabra; all'Editrice Pellegrini
di Cosenza; alla Comunità il Delfino di Cosenza; ai
giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone; a Nelson Mandela,
a Oscar Luigi Scalfaro, senatore a vita. Coordinato da Maria
Carmela Aragona, al convegno appena svoltosi in Calabria oltre
alla Ginocchio ed a mons. Bregantini sono stati presenti la
vedova dell'onorevole Francesco Fortugno Maria Grazia Laganà;
d. Giovanni Mazzillo teologo della Pace; il dott. Eugenio
Facciolla sostituto procuratore della repubblica del tribunale
di Paola; il dott. Salvatore Perugini assessore provinciale
alla cultura; Salvatore Ielpa vicepresidente nazionale del
Fuci ,il direttore della Caritas diocesana d. Ennio Stamile,
Mons. Domenico Crusco vescovo della diocesi di S.Marco Argentano-Scalea.
E' pervenuto dalla Sicilia anche il saluto di Rita Borsellino,
trattenuta dall'arrivo della tappa finale della carovana nazionale
antimafia di Libera, di cui proprio lei è la vicepresidente
nazionale, inoltre molte altre autorità e sindaci della
Calabria. Durante il convegno sono state ricordate tutte le
vittime delle mafie: da Giovanni Falcone a Paolo Borsellino,
d. Pino Puglisi.
Per
finire, la cantautrice Ginocchio - originaria di Terra di
lavoro (nella foto, accanto al Vescovo di Locri mons. Giancarlo
Bregantini) - non poteva mancare di ricordare le vitttime
della camorra della nostra terra, che per difendere il valore
della pace e della giustizia hanno pagato col sangue la loro
vita. In particolare il pensiero e dedica della Ginocchio
è stato rivolto alla memoria di d. Peppino Diana martire
per la Giustizia e per la Pace. Sono subito seguiti forti
applausi di consenso e di forte commozione da parte di tanti
giovani presenti al convegno, degli scout e degli adulti.
Da Movimento del 2000 Pace
diesserecale, 19/12/2005
Pascarella: rispettare i diritti e
le prerogative dei consiglieri di minoranza
IL SENATORE GAETANO PASCARELLA
FIRMA UN’INTERROGAZIONE SULL’ESPULSIONE DELLA
MINORANZA DAL CONSIGLIO COMUNALE DI RECALE
Senato della Repubblica - Legislatura 14º - Aula - Resoconto
stenografico della seduta n. 919 del 13/12/2005
Allegato B - interrogazioni con richiesta di risposta scritta
PASCARELLA - Al Ministro dell'interno - Risultando all'interrogante
che:
- nel corso di alcune sedute del Consiglio comunale di Recale
(Caserta), il Presidente ha disposto, in modo arbitrario e
pretestuoso, l'allontanamento di alcuni consiglieri di minoranza
con l'ausilio delle Forze dell'ordine, in assenza delle condizioni
richieste, a tal fine, dallo Statuto comunale e dal Regolamento
comunale;
- tale comportamento si pone in aperto contrasto con le norme
che regolano e disciplinano i poteri del Presidente del Consiglio
comunale, di cui all'articolo 27 dello Statuto ed agli articoli
42 e 43 del Regolamento comunale;
- ai sensi del suddetto articolo 42, infatti, il provvedimento
di allontanamento deve, in ogni caso, essere preceduto da
"una votazione in forma palese";
- tali comportamenti, impedendo di fatto lo svolgimento delle
funzioni dei Consiglieri comunali, appaiono gravemente lesivi
dei loro diritti e delle loro prerogative;
- già in precedenza, con l'interrogazione 4-05480 a
firma dello scrivente, era stato denunciato il comportamento
del Presidente del Consiglio comunale di Recale, che, dando
luogo ad un analogo episodio, aveva impedito ad un consigliere
di minoranza di partecipare ai lavori allontanandolo indebitamente
dall'Aula,
si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in
indirizzo intenda adottare al fine di evitare il ripetersi
di questi gravi episodi e di garantire il regolare svolgimento
delle sedute del Consiglio comunale di Recale, nel rispetto
dei diritti e delle prerogative dei Consiglieri di minoranza.
(4-09811)
diesserecale,
dal sito del Senato
Il Mattino, 18/12/2005
PROTESTA A RECALE
Gli «alberelli della vita»
sepolti dall’immondizia
Recale.
Incurante della pioggia, caduta copiosa, ieri mattina Massimo
Decio Argenziano era fuori ai cancelli della scuola elementare
di via Marconi a distribuire volantini. Al suo fianco, gli
attivisti di due associazioni, «Cruna» e «Amici
della Polizia». Argenziano considera inaccettabile lo
stato di abbandono in cui versa l’area, nei pressi del
centro polisportivo di viale dei Pini, scelta dal sindaco
Americo Porfidia per il progetto «Un albero per una
vita». Nel 2003, per ogni nato nel 1998 l’amministrazione
comunale interrò una piantina di conifera. A distanza
di due anni, purtroppo, quell’iniziativa che sembrava
lodevole si è trasformata in uno spettacolo deprimente.
«La zona – dichiara Argenziano – è
invasa da materiali di risulta e da cumuli di terriccio provenienti
da diversi cantieri. Gli alberelli, cui i bambini avevano
assegnato il proprio nome, versano in condizioni pietose,
e i pochi che non sono stati divelti dal passaggio dei camion
giacciono soffocati da montagne di rifiuti e da erbacce rigogliose».
Della vicenda si sta interessando il vicesindaco Francesco
Ommeniello. «Considero la protesta legittima –
afferma –, ma vorrei tranquillizzare i cittadini: sistemeremo
quell’area. Vorrei, però, precisare che non è
stato il terriccio dei cantieri a distruggere gli alberelli,
bensì i rifiuti depositati abusivamente da cittadini
irresponsabili. Un comportamento che non siamo riusciti ad
arginare nemmeno recintando la zona. Che debba, quindi, essere
effettuata una bonifica è fuori discussione, e i lavori
potrebbero iniziare già dalla settimana prossima, ma
deve essere altrettanto pacifico che per preservare il progetto
è indispensabile il buon senso di tutti». Il
caso è stato sollevato venerdì, quando Argenziano,
Domenico Melillo e Giuseppe Raimondi avevano protocollato
una lettera in cui hanno chiesto l’interessamento del
primo cittadino e del consigliere delegato all’Ecologia
Pietro Mingione.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
il Mattino, 17/12/2005
RECALE
L’opposizione chiede la testa
di Mastroianni
Dall’esito scontato il consiglio comunale di giovedì
sera. Sulla compatibilità di Andrea Mastroianni la
maggioranza non ha avuto dubbi: «Con una sentenza passata
in giudicato, e una volta legittimato il debito, è
stata rimossa ogni possibile causa». Non si arrendono
i due gruppi di opposizione, pronti a rivolgersi alla procura
della Repubblica, alla Corte dei conti e al Tar. «Il
prefetto Carlo Schilardi – dichiara Filiberto Gianoglio
dello Sdi – è stato chiaro: la definizione del
giudizio non risolve la questione, in quanto la sentenza non
ha ancora dispiegato i suoi effetti sotto il profilo della
liquidazione». Il sostanza, fino a quanto non verrà
pagato, Mastroianni resta incompatibile. Rincara la dose Giuseppe
Lasco della Margherita: «L’incompatibilità
è stata sancita dal giudice di primo grado. Mastroianni
farebbe bene a dimettersi e a lasciare il posto ad Angelo
Zarrillo».
cl. lo. dal
Mattino
Il Mattino, 14/12/2005
MACERATA CAMPANIA
Regolamento antenne lo Sdi vuole più
controlli
Macerata. Saranno protocollate domani le modifiche al regolamento
comunale sull’istallazione e il funzionamento delle
stazioni radio–base della telefonia mobile elaborate
dalla segreteria dei Socialisti democratici in collaborazione
con l’associazione ambientalista «Cruna»
di Recale. Per il segretario Franco Di Riso, il testo presenta
una serie di limiti, probabilmente indotti dall’urgenza
di riempire un pericoloso vuoto amministrativo, primo fra
tutti l’impianto normativo, vecchio di almeno quattro
anni. Sotto accusa anche gli articoli che riguardano i controlli:
«Non ci si può limitare a quelli effettuati saltuariamente
dall’Arpac – sostiene Di Riso –, che, in
genere, non garantiscono un adeguato monitoraggio dei livelli
di esposizione. Raccomanderemo, pertanto, l’adozione
di centraline che rilevino continuamente i valori dei campi
elettromagnetici, offrendo una precisa informazione ai cittadini».
Rispetto agli impianti esistenti in via Rovereto, in via Trieste,
in via De Amicis e in via Capobianco, Di Riso suggerisce di
promuovere un tavolo di trattative con i gestori per concordare
la dislocazione degli impianti in siti meno sensibili. Di
inquinamento elettromagnetico e dei rischi per la salute pubblica,
derivanti dalle emissioni provenienti dai tralicci per la
telefonia mobile, si è parlato sabato sera al centro
parrocchiale «Colorizio» in un convegno–dibattito
voluto proprio dallo Sdi. Il sindaco Luigi Munno era assente,
ma a rappresentare la maggioranza c’era l’assessore
all’Ecologia Pasquale Nacca. Stimolato anche dal consigliere
di opposizione Maria Tuosto, Nacca si è dichiarato
disponibile ad accogliere suggerimenti.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Giornale di Caserta, 12 dicembre
2005
Inquinamento elettromagnetico:
convegno–dibattito dello Sdi. Assente il sindaco Munno.
Cruna: il regolamento è da
rifare
MACERATA – Non si può dire che la sala del centro
parrocchiale “Colorizio” era stracolma. Si può
dire, però, che il convegno c’è stato,
e il dibattito pure. Soddisfatto, dunque, il segretario dello
Sdi, Franco Di Riso, promotore della tavola rotonda (in realtà,
era rettangolare) sui possibili rischi legati all’inquinamento
elettromagnetico a Macerata, svoltasi sabato sera. “A
parte l’intervento del consigliere Donato Capuano –
ha dichiarato Di Riso –, tanto polemico quanto incomprensibile,
mosso nei confronti di Mimmo Dell’Aquila, e a parte
l’assenza del sindaco Luigi Munno e del consigliere
di minoranza Marcello Rauccio, siamo contenti di come si siano
svolti i lavori”. A moderarli c’era Giuseppe Ricciardi.
A confronto, politici, medici, associazioni ambientaliste,
legali e cittadini. Tra i relatori, il segretario provinciale
dello Sdi Mimmo Dell’Aquila, il consigliere provinciale
Giuseppe Raimondo, il presidente dell’Iacp Carmine Iodice,
il medico Giuseppe Fierro e il presidente dell’associazione
ambientalista “Cruna” Domenico Melillo. Molto
apprezzato l’intervento
di quest’ultimo, che ha esaminato il regolamento
comunale sulle antenne approvato lo scorso luglio: “Nel
complesso – ha dichiarato –, il testo presenta
una serie di limiti, probabilmente indotti dall’urgenza
di riempire un pericoloso vuoto amministrativo, alcuni dei
quali riguardano persino l’impianto normativo, vecchio
di almeno quattro anni.” Sugli impianti esistenti Melillo
ha poi aggiunto: “Proponiamo all’amministrazione
comunale di promuovere una concertazione con i gestori per
concordare la razionalizzazione ed il risanamento degli impianti
che non risultano conformi alle prescrizioni del testo, anche
attraverso la loro dislocazione. Qualora non vi fossero margini
di accordo, si valuterebbe se sussistano le condizioni urbanistico–ambientali
per avviare un ricorso legale”. A dibattito aperto hanno
chiesto la parola il consigliere Capuano, come ricordava Di
Riso, l’assessore all’Ambiente Pasquale Nacca,
l’ex sindaco Maria Tuosto e alcuni cittadini, tra i
quali i membri del comitato “Contro vento”. La
Tuosto ha ribadito la necessità di rivedere il regolamento.
Nacca non si è sbilanciato, ma ha promesso grande attenzione
e la costituzione di un gruppo di studio.
Il Giornale di Caserta
Infopace, 12 Dicembre 2005
A Caserta la Giornata della Pace e
dei Diritti Umani
L' A.G.C.17 Istruzione-Educazione, la Formazione Professionale
Politiche Giovanili e del Forum Regionale della Gioventù,
L'Osservatorio Regionale del mercato del lavoro(O.R.M.E.L.),
il Dirigente del Settore tecnico amministrativo provinciale
della Regione Campania n° 9 di Caserta Elpidio Di Caprio,
con il gruppo organizzativo di Caserta composto da Pasquale
Sarnelli, Giovanni Occhipinti, Angela Fusco, Rosanna Luisi,
Rachele Sgueglia, Domenico De Lucia, Carmine Sibillo, Giovanni
Antonucci, con il patrocinio della Giunta Regionale della
Regione Campania, presentano la GIORNATA delle PACE e dei
DIRITTI UMANI 2005. La manifestazione si terrà presso
l'Auditorium in Via Ceccano a Caserta a partire dalle ore
09.30. Il Programma prevede i saluti di Sandro De Franciscis
- Presidente della provincia di Caserta; Elpidio Di Caprio
- Dirigente Settore tecnico amministrativo; Antonio De Angelis
- Dirigente C.S.A; Enrico Milani - Assessore provinciale alla
pubblica istruzione; Suor Rita Giaretta - Casa di Rut; Con
la parola e la testimonianza di Mons. Raffaele Nogaro Vescovo
di Caserta. Seguiranno i contributi di tutte le scuole che
presenteranno i loro lavori e progetti realizzati sul tema
della pace durante l'anno. La musica di pace della cantautrice
Agnese Ginocchio introdurrà e concluderà la
manifestazione. Modererà il giornalista Luigi Ferraiuolo.
Alla Giornata della PACE saranno presenti con i loro lavori
il Circolo didattico Lorenzini di Caserta, la Scuola media
Mazzini di S. Nicola La Strada, Pax Christi Movimento internazionale
per la Pace(Caserta) la Scuola Leonardio Da Vinci di Caserta,
il Liceo scientifico "A.Diaz" di Caserta, l’Istituto
d'Arte di Marcianise, l’Istituto Tecnico per Geometri
“Buonarroti” di Caserta, l’ITC “Gallo”
di Aversa, il Circolo didattico “A.Moro” di Casagiove,
la Scuola Media “G. Pascoli” di Casagiove, il
Convitto di Maddaloni, l’Istituto S. Leucio, la Scuola
media “don Bosco” di Marcianise, l’Istituto
“Dante Alighieri” di Caserta, il Liceo classico
“P. Giannone” di Caserta, l’IPIA “A.
Righi” di S. Maria C.V., “Arcobaleno”, l’Istituto
“Mattei”, la Scuola media “L. Settembrini”.
La manifestazione si concluderà con il coro delle scuole
diretto dalla cantautrice Ginocchio con il canto:"LIBERIAMO
LA PACE" il cui testo è stato scritto per la 10^
Marcia della Pace dal Vescovo Raffaele Nogaro .
da Infopace
Comunicato stampa, 12/12/05
il programma natalizio
Intenso il programma di iniziative promosso per le festività
natalizie dalla sede territoriale dell’Auser casertana,
presieduta da Marisa Attanasio, presso la propria sede in
via Roma 8.
Venerdì 16 dicembre alle ore 17 serata di burraco.
I soci devono far pervenire la propria adesione entro mercoledì
14 dicembre.
Mercoledì 21 dicembre alle ore 19 scambio degli auguri
con brindisi di fine anno.
Inoltre, l’Auser casertana e la sezione provinciale
della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) organizzano
per il 5 gennaio 2006 alle ore 17,30, presso il Centro Sant’Agostino
di Caserta, il concerto della solidarietà a favore
del Filo d’Argento Auser, con la partecipazione della
Corale “Alma Mater”, diretta dal maestro Alberto
Giordano.
Intanto, continuano i corsi di informatica con accesso ad
Internet. I corsi si svolgeranno tutti i mercoledì
dalle ore 16 alle 17,30 e dalle 18 alle 19,30, a cura di Mimmo
Cicalese.
Prosegue anche il corso di lingua inglese, aperto anche ai
giovani del biennio e del triennio. Le lezioni si svolgeranno
tutti i martedì alle ore 17, a cura di Mariella Natale.
Gli incontri del laboratorio di scrittura creativa “Parole
scritte” si svolgeranno tutti i lunedì con inizio
alle ore 17, a cura di Liliana Vastano.
Si continuerà ad offrire agli iscritti consulenza legale
il primo lunedì del mese alle ore 17.
Infine, è attivo il Filo d’Argento Auser, il
telefono della solidarietà amico degli anziani, che
offre compagnia e aiuto concreto per affrontare meglio la
vita di ogni giorno. Il numero verde gratuito è 800995988
attivo dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Per informazioni: Auser–Caserta, Via Roma n. 8, tel.
0823356356, cell. 3296118450.
L’Auser è un’associazione di volontariato
e di promozione sociale, tesa a valorizzare gli anziani e
a far crescere il loro ruolo attivo nella società.
Nata nel 1989, si propone di contrastare ogni forma di esclusione
sociale, migliorare la qualità della vita, diffondere
la cultura e la pratica della solidarietà, perché
ogni età abbia un valore ed ogni persona un suo progetto
di vita attraverso cui diventare una risorsa per se e per
gli altri.
Auser Caserta
Caserta Città di Pace, 7 dicembre
2005
“I Giovani verso il futuro”
Caserta, XI Marcia della Pace
IL RADUNO IN PIAZZA FERROVIA ALLE
ORE 15.00 DI DOMENICA 11 DICEMBRE
Il corteo partirà alle 15.30 e,
dopo un percorso lungo le strade del centro storico, giungerà
a piazza Pitesti
Comitato "Caserta Città di Pace"
Via Redentore, 58 Caserta - tel. / fax 0823-351133
con il patrocinio di:
Comune di Caserta - Provincia di Caserta - Regione Campania
infopace, 7 dicembre 2005
“BASTA GUERRE!”
Libertà per gli ostaggi
del Cristian Peacemakers Team (CPT)
Il 7 dicembre è stato lanciato l'appello dal Cristian
Peacemakers Team (CPT) gruppo nonviolento attivo da anni in
numerose zone di conflitto, a organizzare fiaccolate, veglie
di solidarietà per la liberazione dei 4 operatori di
pace rapiti dal 26 novembre ad opera di un gruppo di resistenza
denominatosi “Spada della Verità”, il quale
attraverso un video inviato alle TV, ha lanciato un ultimatum
dove dichiara di uccidere gli ostaggi se entro l’8 dicembre
non saranno rilasciati tutti i detenuti iracheni. Anche il
presidente nazionale dell’Ong “Un Ponte per”
Fabio Alberti ed il consiglio nazionale di Pax Christi (Movimento
internazionale per la Pace), con un comunicato inviato alle
realtà del movimento si fanno portavoce ed invitano
l'intero movimento per la Pace ad aderire all'appello per
la liberazione degli ostaggi.
“Faremo sentire forte anche noi la nostra Voce di adesione
e di sostegno all'appello lanciato a tutte le realtà
del movimento per la Pace - ha dichiarato Agnese Ginocchio
( www.agneseginocchio.it ), cantautrice per la pace, voce
della società civile e di Pax Christi (Movimento internazionale
per la Pace - sezione di Caserta e prov.) - la prossima Marcia
per la Pace che si svolgerà a Caserta l’11 dicembre
sarà un forte segnale di Speranza e di mobilitazione
per tutta la nostra provincia. Nella ricorrenza annuale dell'anniversario
della dichiarazione universale dei Diritti Umani del 10 dicembre
e 3^ giornata di mobilitazione mondiale contro la povertà,
marceremo per testimoniare il nostro NO ad ogni forma di razzismo,
di discriminazione, di violazione dei diritti umani, per contrastare
ogni strategia di ricatto e di minaccia dei terroristi. Marceremo
a fianco del Comitato organizzatore della Marcia, al Vescovo
Raffaele Nogaro, a tanti amici ed associazioni che si uniranno
da tutta la nostra provincia, ai giovani e alle scuole, per
chiedere la liberazione dei 4 ostaggi del CPT e ancora una
volta la cessazione dei conflitti che nel mondo stanno seminando
sempre più terrore, barbarie, morte e distruzione.
BASTA GUERRE ! Le guerre hanno e stanno sterminando intere
generazioni, cancellando nazioni. Le guerre gettano i sopravvissuti
nella disperazione, nella più assurda e totale desolazione,
in uno stato di povertà estrema, costringendo gli uomini
raminghi a fuggire. La guerra nel Vietnam, l’atomica
gettata su Hiroshima e Nagasaki, i genocidi di Auschwitz,
Srebrenica e molti altri... continuano a ripetersi. Ecco le
stragi di Nassirijah, il fosforo bianco usato per uccidere
e sterminare l'intera città di Falluja... Oggi i figli
di quelle povere nazioni pagano sui loro corpi martoriati
e deformati dall'odio omicida provocato dagli ordigni e dalle
radiazioni della morte, ancora i segni della follia umana
assetata di potere e di avidità. BASTA GUERRE! Ogni
guerra è la più grave violazione, il più
grosso reato della storia contro la Vita e i diritti di ogni
uomo. Non si può tacere di fronte a queste scelte scellerate,
di fronte al male che imperversa sul mondo. Tacere è
mafia, omertà ! BASTA GUERRE ! Libertà agli
ostaggi, LIBERTA' per tutti i popoli martoriati dalla Guerre!
E' nostro dovere, se siamo uomini e donne che si impegnano
ogni giorno per la pace e non solo all'occorrenza, fare pressione
sui potenti di questo mondo e chiedere loro che, di fronte
allo scenario negativo del panorama globale dell'umanità,
che sta letteralmente portando alla deriva l'uomo ed il pianeta,
uniche strade alternative che restano sono la Nonviolenza
ed il Dialogo. Altre strade non ce ne sono. Non c'è
più tempo da perdere ! Bisogna scegliere da che parte
stare e poi bisogna agire. Libertà, Giustizia e Pace
per tutti gli uomini ! Liberiamo la PACE, Liberiamo la PACE
ora e sempre!”
da infopace
Caserta News, 8 dicembre 2005
Donne Ds aderiscono a
“Caserta città di pace”
Caserta – Il coordinamento provinciale donne dei Democratici
di sinistra aderisce e sottoscrive l’iniziativa del
Comitato “ Caserta città di pace” che ha
organizzato la 11 esima marcia per la pace. Ogni iniziativa
volta a promuovere e diffondere la cultura della pace e del
dialogo ci troverà sempre disponibili.
Viviamo un momento molto difficile. Gli equilibri diventano
ogni giorno più precari e le certezze diminuiscono,
acuendo la violenza a discapito dei più deboli. Molte
volte sono le donne le più deboli, oggetto di mille
soprusi e angherie. A tutte va la nostra solidarietà
e la ferma condanna di ogni forma di violenza. Un no alle
guerre. Non esistono guerre giuste; un no alla cultura della
prevaricazione e dell’intolleranza. La pace è
un valore che tutti e tutti i giorni siamo chiamati a difendere.
Condividiamo quindi lo spirito che ha mosso l’iniziativa
nonché l’obiettivo di parlare e coinvolgere i
giovani, che troppo spesso seguono falsi miti , troppo spesso,
soli e senza riferimenti imboccano strade senza ritorno. Il
nostro sostegno e la nostra partecipazione alla marcia testimoniano
la profonda convinzione che la politica per cui ci battiamo
è quella della pace ,dei diritti, della legalità,
per costruire una società pacifica nella quale anche
i più deboli vedano rispettati i propri diritti.”
comunicato stampa da casertanews
Il Mattino, 07/12/2005
RECALE. DECISIVO L’INTERVENTO
DEL VICESINDACO
Randagi, il Comune vara un’ordinanza
Recale. Gli animalisti la invocavano da tempo. Ci sono voluti,
tuttavia, due casi di avvelenamento, la sollevazione di diverse
associazioni locali e l’intercessione del vicesindaco
Francesco Ommeniello per indurre Americo Porfidia a firmare
un’ordinanza per disciplinare il fenomeno. Grazie a
questo atto, «ogni animale libero sul territorio dovrà
essere sottoposto dal servizio veterinario del distretto sanitario
di Marcianise a visita medica, a profilassi contro le malattie
infettive e trasmissibili e ad interventi di sterilizzazione».
Prima di essere rimessi in libertà, i cani saranno
registrati al Comune di Recale, che sarà responsabile
per eventuali danni che potranno arrecare. «La pacifica
convivenza tra uomo e animali di affezione è ancora
lontana, ma l’ordinanza rappresenta un passo importante»,
dichiara Domenico Melillo dell’associazione ambientalista
«Cruna». La necessità di affrontare il
problema del randagismo è stata riaffermata in un recente
incontro in aula consiliare, voluto da Ommeniello, al quale
hanno partecipato Melillo, Mario Dello Stritto dell’Asl
di Marcianise, il presidente dell’associazione di protezione
civile «Le Aquile» Isidoro Marcello e il presidente
dell’associazione «Amici della Polizia»
Giuseppe Raimondi. In quella sede si è deciso di costituire
un’associazione di volontari, cui sarà affidata
la gestione di un futuro rifugio comunale.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Giornale di Caserta, 06/12/2005
Cani vaganti, Porfidia firma l'ordinanza
RECALE – L’associazione “Cruna”
esprime soddisfazione per l’ordinanza sul fenomeno dei
cani vanganti che il sindaco Americo Porfidia, su proposta
del vicesindaco Francesco Ommeniello, ha firmato venerdì
mattina. La pacifica convivenza tra cittadini e animali di
affezione presenti sul territorio è un risultato ancora
lontano, ma l’atto emesso rappresenta un primo passo
verso un traguardo di civiltà. Grazie all’ordinanza,
infatti, tutti i cani vaganti dovranno essere sottoposti dal
servizio veterinario del distretto sanitario di Marcianise
a visita medica, a profilassi contro le malattie infettive
e trasmissibili, nonché ad interventi di sterilizzazione
chirurgica. Gli animali, prima di essere rimessi in libertà,
saranno registrati al Comune di Recale e muniti di un collare
di identificazione. Una volta sul territorio, spetterà
alla polizia municipale vigilare sulle loro condizioni igienico–sanitarie.
Pari soddisfazione “Cruna” la esprime per l’impegno
dichiarato da Ommeniello di aiutare un gruppo di cittadini,
che da sempre si occupa della cura dei cani vaganti, a costituire
un’associazione animalista, cui potrebbe essere affidata,
in futuro, la gestione di un rifugio comunale dove potrebbero
essere ospitati quei cani che per indole o per traumi subiti
si dimostrassero potenzialmente pericolosi per la collettività.
L’associazione ambientalista si auspica che, contestualmente,
venga avviata una campagna di sensibilizzazione che coinvolga
innanzitutto le scuole e che abbia come obiettivo l’incentivazione
dell’adozione dei cani da parte di singole famiglie.
Non va stracurata, inoltre, l’istituzione delle guardie
zoofile su base volontaria, sentinelle che potrebbero coadiuvare
la polizia municipale nella vigilanza della popolazione canina.
Il rinnovato interesse per i cani vaganti è stato riaffermato
in un recente incontro, richiesto da “Cruna” e
convocato dal vicesindaco Ommeniello, in cui erano presenti,
tra i tanti, il dott. Mario Dello Stritto dell’Asl di
Marcianise, il presidente dell’associazione “Le
Aquile” Isidoro Marcello e il presidente dell’associazione
“Amici della Polizia” Giuseppe Raimondi.
dal Giornale di Caserta
Il Mattino, 03/12/2005
RECALE. POLEMICHE SENZA SOSTA
Comune ad alta tensione
Ancora scontro tra Porfidia e opposizione
Recale.
Non bastavano le controversie sulle spartizioni degli enti
strumentali. Non bastavano le ombre del ritorno alle urne
per la Provincia. Non bastavano le pulsioni suicide che da
sempre caratterizzano certi ambienti della coalizione. A turbare
gli equilibri dell’Unione in Terra di Lavoro ci si è
messo anche il “caso” Recale. La contrapposizione
tra Americo Porfidia, sindaco e coordinatore provinciale dell’Italia
dei Valori, e i consiglieri comunali dell’Ulivo Filiberto
Gianoglio, Ovidio Gadola, Giuseppe Lasco e Vincenzo Landolfo,
che siedono nei banchi dell’opposizione, ha travalicato
i confini cittadini ed è divenuta un “tarlo”
per il tavolo provinciale del centrosinistra. Tavolo che giovedì
24 novembre, in via Maielli a Caserta, si è interrogato
sull’ultimo episodio di quello che sta assumendo i contorni
di un reality show: l’allontanamento della minoranza
dalla sala consiliare, ordinato dal presidente Bartolomeo
Rossi (IdV) nella seduta del 31 ottobre ed eseguito dalle
forze dell’ordine. Incalzato da Mimmo Dell’Aquila
e da Giuseppe Fattopace, Porfidia, venerdì 25, come
pegno all’Unione, ha fatto convocare una conferenza
dei capigruppo, poco prima che in aula si discutesse dell’assestamento
di bilancio. Un atto di distensione ritenuto insufficiente
dall’opposizione, che non solo ha disertato l’incontro
ma si è autosospesa dal consiglio, invocando l’elezione
di un presidente di garanzia e l’insediamento di una
commissione prefettizia che vigili su tutta la macchina di
via Municipio. Gianoglio e gli altri si lamentano, infatti,
oltre che della partigianeria di Rossi, della difficoltà
a visionare un atto amministrativo o ad inserire a verbale
dichiarazioni senza che esse siano stravolte da funzionari
compiacenti. Addebiti che, nemmeno a dirlo, Porfidia e Rossi
rimandano al mittente, riaffermando la disponibilità
a creare nuovi rapporti di convivenza. Frasi di circostanza
per la minoranza, che ha già preteso un nuovo tavolo
del centrosinistra e della vicenda interesserà anche
l’assessore provinciale alla legalità Lucia Esposito.
Insomma, il reality è destinato a continuare!
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 02/12/2005
Recale, scassinatori in azione al
bar «Letizia»
Recale. Un colpo architettato da un gruppo di professionisti
dello scasso quello messo a segno nella notte tra mercoledì
e giovedì ai danni del Bar Letizia in piazza Marianna
Gadola, di fronte alla stazione ferroviaria di Recale. Uno
dei locali più conosciuti della cittadina. I ladri,
tre o quattro almeno, sono entrati nel palazzo in cui è
ubicato l’esercizio superando un muro di cinta in via
Genova e – attraverso gli infissi del retrobottega,
rinforzati con grate di ferro – si sono introdotti nel
locale. Le operazioni sono state condotte senza produrre rumori.
Un eccessivo frastuono avrebbe, infatti, destato i residenti
dello stabile e quelli della zona, in quali, invece, hanno
dichiarato di non essersi accorti di nulla. Non facile la
quantificazione del bottino, stimato intorno ai tremila euro,
costituito dagli incassi dei videogiochi, dalle schede telefoniche
e da qualche bottiglia di liquore. Ad accorgersi del furto
è stato lo stesso titolare, Domenico Letizia, ieri
mattina al momento dell’apertura. Ha cominciato a sospettare
qualcosa quando, alzando le serrande, ha notato che gli scaffali
degli alcolici erano vuoti. Il bar, tra i più rinomati
e longevi della cittadina, in passato è stato più
volte oggetto di simili “attenzioni”. Sul furto
stanno indagando gli uomini della stazione dei carabinieri
di Macerata. La pista più accreditata sembra essere
quella che porti alle bande di extracomunitari dell’Est.
Claudio Lombardi,
dal Mattino
Comunicato stampa, 1 dicembre 2005
Riccardo Dalisi a Terre Blu
Si
inaugura sabato 3 dicembre, dalle ore 18 alle 22, presso gli
spazi espositivi Terre Blu in via Maielli 1-3 a Caserta, la
mostra di Riccardo Dalisi “Bricchi e bricconi”.
L’inaugurazione al pubblico sarà preceduta domani
venerdì 2 dicembre alle ore 16 da una press preview,
una visita in anteprima della mostra dedicata ai giornalisti.
Nell’occasione saranno presenti il celebre designer
napoletano Riccardo Dalisi e l’architetto e imprenditore
casertano Giuseppe Coppola.
Filo conduttore dell’evento il caffè, tema caro
a Dalisi, che vi ha dedicato una intensa attività progettuale
ed espositiva; che ha disegnato prodotti per il caffè
per Alessi, Cleto Munari, Rosenthal, Eschenbach e ha conseguito
il premio Compasso d’Oro nel 1981.
A Caserta viene presentato l’ultimo lavoro in ordine
di tempo, Vagon-lit, un servizio da caffè in porcellana
di Capodimonte, con vassoio e caffettiera in acciaio e ottone,
disegnato da Riccardo Dalisi per Terre Blu e proposto sul
mercato lo scorso settembre al Macef, Salone Internazionale
della Casa, a Milano.
Assieme a questo straordinario oggetto di dsign, sono esposti
i prototipi, una nutrita collezione di bricchi e caffettiere
di diverse misure, tra cui quelli in argento prodotti da Cleto
Munari e Alessi, e numerosi oggetti-scultura realizzati da
Dalisi nel corso degli anni, più volte esposti e pubblicati.
I materiali raccolti concorrono a tracciare uno scenario culturale
e progettuale nel quale inscrivere il lavoro di uno degli
esponenti di punta del design italiano.
La mostra è realizzata in collaborazione con la delegazione
campana dell’Adi, l’Associazione per il Disegno
Industriale, e l’Ordine degli Architetti della provincia
di Caserta.
Se negli ultimi anni Terre Blu ha rivolto particolare attenzione
alle esposizioni internazionali, nelle quali ha presentato
e presenta periodicamente le nuove collezioni, con “Bricchi
e bricconi” vuole adesso inaugurare un ciclo di eventi
nella propria città. Ospitati negli ambienti del laboratorio,
gli eventi “Terre Blu Design Exibition” suggeriscono
una chiave di lettura privilegiata sul rapporto designer-azienda
e creano un’occasione di scambio culturale con il pubblico,
interagendo con il luogo stesso di produzione.
La mostra resterà aperta fino all’8 gennaio.
Comunicazione Terre Blu
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