xi marcia della pace
RASSEGNA STAMPA - DICEMBRE 2005

Il Mattino, 30 dicembre 2005

RECALE. L'aggiunta degli atti dopo la pubblicazione

Verbale integrato, segretario sotto accusa

RECALE. La segretaria comunale Dina Pacelli Pagliuca allega degli atti ad una delibera di consiglio comunale già pubblicata e scatta l’esposto al difensore civico. Secondo Filiberto Gianoglio, tra i firmatari dell’esposto, il comportamento della segretaria, «oltre a svuotare il parlamento cittadino delle sue esclusive prerogative, si pone sulla scia di altre illegittimità compiute da tempo ai danni dei due gruppi di minoranza». La delibera in questione si riferisce alla seduta del 7 novembre, nel corso della quale l’assemblea riconobbe la legittimità di un debito fuori bilancio all’assessore alle Finanze Andrea Mastroianni, una decisione molto osteggiata dall’opposizione. «Riteniamo – prosegue il capogruppo dell’Ulivo – che l’integrazione rappresenti un maldestro tentativo di autodifesa postuma congegnato dalla maggioranza». Di tutt’altra opinione, il presidente del consiglio comunale Bartolomeo Rossi. «La dottoressa Pacelli Pagliuca non ha apportato nessuna modifica alla delibera, ci mancherebbe altro, si è limitata ad allegare degli atti, citati, peraltro, dal sindaco Americo Porfidia durante quella seduta. La segretaria ha specificato, inoltre, in una dichiarazione scritta, che l’integrazione non è avvenuta prima che la delibera fosse pubblicata a causa di un “mero errore materiale”».

Claudio Lombardi, Il Mattino

Il Giornale di Caserta, 30 dicembre 2005

Si chiama “Beat 101” la nuova associazione animalista

A guidarla è Lorenzo Zitelli, responsabile operativo è Pietro Vallone

RECALE – Manca solo la registrazione dell’atto, ma può dirsi praticamente costituita la prima associazione animalista recalese. Mercoledì sera, alle 20,00, in aula consiliare, il vicesindaco Francesco Ommeniello ha incontrato il portavoce di “Cruna” Domenico Melillo, il presidente dell’associazione “Amici della Polizia” Giuseppe Raimondi e un gruppo di cittadini particolarmente sensibili al fenomeno dei cani vaganti per definire gli ultimi dettagli. Al termine della riunione sono stati decisi, oltre al nome sociale (“Beat 101”), chi tra i nove soci fondatori formerà il primo consiglio direttivo: Lorenzo Zitelli (presidente), Sonia Scielzo (vicepresidente), Pietro Vallone (responsabile operativo), Gaetana Lasco (segretaria) e Domenico Melillo (cassiere). Il sodalizio, su base volontaria e senza scopo di lucro, si impegnerà, dai primi giorni di gennaio, a favorire lo sviluppo di un corretto rapporto uomo–animale, a sostenere la ricerca, lo studio e la divulgazione delle tematiche animaliste e a promuovere, disciplinare e organizzare attività di tutela del diritto degli animali. Il responsabile operativo, in particolare, coordinerà gli interventi sul territorio, curando i rapporti con le strutture sanitarie, con la protezione civile, con la polizia municipale e con le altre forze dell’ordine. La nascita di un’associazione animalista si inserisce in un progetto concepito e sostenuto dall’associazione ambientalista “Cruna”, che ha trovato nel vicesindaco Ommeniello un interlocutore particolarmente sensibile al problema. Un obiettivo già raggiunto dal movimento animalista è l’ordinanza che il sindaco Americo Porfidia ha firmato qualche settimana fa. Grazie a questo dispositivo, il servizio veterinario del distretto sanitario di Marcianise sottoporrà tutti i cani vaganti a visita medica, a profilassi contro le malattie infettive e trasmissibili e ad interventi di sterilizzazione chirurgica. Prima di essere rimessi in libertà, i cani saranno registrati al Comune di Recale, che sarà responsabile per eventuali danni che potranno arrecare. Una volta sul territorio, spetterà alla polizia municipale vigilare sulle loro condizioni igienico–sanitarie. Non è escluso che, qualora il Comune decidesse di costruire un rifugio, l’associazione potrà contribuire alla gestione di questo spazio.

Il Giornale di Caserta

Il Mattino, 29/12/2005

Don Chisciotte, la maratona si conclude stasera

L’EVENTO AL «GARIBALDI»

don ChisciotteSanta Maria C.V. Un don Chisciotte raccontato ininterrottamente per ventisette ore quello che ha preso il via ieri alle 20 al teatro comunale Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere. Il primo dei settantaquattro capitoli della suggestiva maratona di lettura è stato iniziato in lingua castigliana da Nancy Di Benedetto, docente all'Istituto Orientale di Napoli, che dopo alcune pagine ne ha affidato la conclusione al sindaco Enzo Iodice. Centottantasette tra esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo, dell'imprenditoria, della politica e del giornalismo, unitamente a tanti cittadini sammaritani, si alterneranno nella lettura, della durata non superiore ai dieci minuti, che si protrarrà fino alle ventitre di stasera. Le letture, dedicate al capolavoro di Miguel de Cervantes di cui ricorre il quarto centenario della pubblicazione, sono state organizzate dal «SempreApertoTeatroGaribaldi» e promosse dalla compagnia Onorevole Teatro Casertano e da Teatri Uniti, Provincia di Caserta, Città di Santa Maria Capua Vetere, Teatro Pubblico Campano in collaborazione con l'Istituto Cervantes di Napoli. Sullo sfondo uno schermo accoglie in sequenza per tutta la durata della "non stop" con ingresso gratuito, frammenti tratti da una dozzina di film realizzati sull'argomento tra i quali le immagini del set del "Quijote" di Mimmo Paladino. A presentare la maratona di lettura, unica nel suo genere per l'Italia meridionale, gli organizzatori Tony Laudadio, Enrico Ianniello e Gennaro Montesano. Tra i lettori di oggi il presidente della provincia Sandro de Franciscis, gli artisti Peppe Lanzetta, Mariano Rigillo, Fabrizio Bentivoglio, Paolo Sorrentino e Toni Servillo che intorno alle 23 leggerà l'ultimo capitolo.

Silvio Laudisio, dal Mattino

Comunicato stampa, 28 dicembre 2005

Salviamo la Costituzione, nasce il Comitato casertano

AL VIA LA RACCOLTA DI FIRME PER IL REFERENDUM

Presso la Sala della CGIL Provinciale (Via Verdi – Caserta), si è tenuto mercoledì 28 dicembre il primo incontro promosso dalla Rete Democratica delle Associazioni politiche, sociali e culturali dell’area casertana.
Nella riunione sono stati definiti tempi e modalità per promuovere ed organizzare anche in provincia di Caserta una forte campagna di informazione ed iniziative di mobilitazione a difesa della Costituzione e a sostegno del Referendum contro le riforme varate dal governo di Centro-Destra.
È stato insediato il Comitato provinciale “Salviamo la Costituzione”, che sarà aperto al contributo delle forze politiche democratiche, delle istituzioni locali, del mondo del lavoro e della produzione, del mondo della scuola e della cultura, dell’associazionismo e del volontariato (laico e cattolico).
In primo luogo, si è convenuto di dare avvio alla raccolta delle firme sulla base dei moduli già vidimati e disponibili presso la Segreteria della sede provinciale CGIL di via Verdi a Caserta (individuata anche come luogo di coordinamento operativo per le attività del Comitato: Tel. 0823-321144 / E-mail: caserta@mail.cgil.it).
Inoltre, è stato deciso di organizzare per sabato 14 gennaio un incontro pubblico di divulgazione e approfondimento delle tematiche referendarie (in occasione della giornata nazionale). Sarà l’occasione per lanciare una grande campagna di discussione in difesa dei fondamentali diritti della nostra democrazia ed anche di aggiornamento e di revisione della stessa Costituzione, laddove è necessario per adeguarla ai cambiamenti in atto (ma senza demolirla o intaccarla nei sui principi e valori basilari), in un confronto aperto con tutte le forze democratiche nonché con un forte coinvolgimento dei cittadini e dei lavoratori (come ha sottolineato di recente Stefano Rodotà in un intervento su La Repubblica).
Infine,verrà predisposto un documento-appello della Rete Democratica per raccogliere le adesioni di cittadini e di personalità eminenti del mondo politico,sociale, civile e culturale di Terra di Lavoro.
A conclusione dei lavori si è stabilito di organizzare la prossima riunione del Comitato per il giorno mercoledì 4 gennaio alle ore 17 (sempre nella Sala CGIL di via Verdi a Caserta).

Ufficio stampa Rete Democratica

La Gazzetta di Caserta, 28 dicembre 2005

Cani vaganti: ecco l’associazione

Dopo la battaglia di Cruna e Adp il risultato è stato acquisito

RECALE – In dirittura di arrivo i lavori per la costituzione della prima associazione animalista recalese. Questa sera, alle 20,00, in aula consiliare, il vicesindaco Francesco Ommeniello incontrerà il portavoce di “Cruna” Domenico Melillo, il presidente dell’associazione “Amici della Polizia” Giuseppe Raimondi e un gruppo di cittadini particolarmente sensibili al fenomeno dei cani vaganti, tra i quali Sonia Scielzo, Maria Di Saverio, Luigi e Pietro Vallone e Gaetana Lasco, per definire gli ultimi dettagli. Il sodalizio, su base volontaria e senza scopo di lucro, non appena sarà costituito, si impegnerà a favorire lo sviluppo di un corretto rapporto uomo–animale, a sostenere la ricerca, lo studio e la divulgazione delle tematiche animaliste e a promuovere, disciplinare e organizzare attività di tutela del diritto degli animali. Nella riunione di questa sera saranno decisi i nomi che andranno a formare il consiglio direttivo: presidente, vicepresidente, cassiere e segretario. Esiste già un accordo per il responsabile operativo dell’associazione, che dovrebbe essere Pietro Vallone, da anni strenuo difensore dei cani a Recale. Sentito il presidente, Vallone coordinerà gli interventi dell’associazione sul territorio, curando i rapporti con le strutture sanitarie, con la protezione civile, con la polizia municipale e con le altre forze dell’ordine. La nascita di un’associazione animalista si inserisce in un progetto messo a punto, nel mese di novembre, dall’associazione ambientalista “Cruna”, che ha cercato di rispondere a quanti chiedevano sull’argomento un piano organico di intervento. Un obiettivo già raggiunto dal movimento animalista è l’ordinanza che il sindaco Americo Porfidia ha firmato qualche settimana fa. Grazie a questo dispositivo, il servizio veterinario del distretto sanitario di Marcianise sottoporrà tutti i cani vaganti a visita medica, a profilassi contro le malattie infettive e trasmissibili e ad interventi di sterilizzazione chirurgica. Prima di essere rimessi in libertà, i cani saranno registrati al Comune di Recale, che sarà responsabile per eventuali danni che potranno arrecare. Una volta sul territorio, spetterà alla polizia municipale vigilare sulle loro condizioni igienico–sanitarie. Non è escluso che, qualora il Comune decidesse di costruire un rifugio, la nascente associazione potrebbe contribuire alla gestione di questo spazio.

dalla Gazzetta di Caserta

Il Mattino, 28/12/2005

Idrico, c’è l’ipotesi di commissariamento

Veramente paradossale la situazione al consorzio idrico: quattro presidenti e due consigli di amministrazione. Due presidenti di assemblea (Americo Porfidia, sindaco di Recale e leader provinciale di Italia dei valori; Enrico Fabozzi, sindaco Ds di Villa Literno) e due presidenti di esecutivo (Maria Letizia espressione del centrodestra e Pasquale Di Biasio, sindaco di Carinola, espressione del centrosinistra). E poi due consigli di amministrazione: quello di centrodestra e quello di centrosinistra. Chi ha la piena legittimità? Purtroppo, una volta esisteva il Coreco - il Comitato regionale di controllo - a esercitare un’azione di verifica dei poteri e, appunto, di controllo sugli enti. Oggi questo organismo non esiste più e allora quale organo potrà sancire la legittimità dell’uno o dell’altro Cda? Questo il dilemma. Il presidente Maria Letizia continua a rimanere in sella e ad esercitare il suo mandato; l’altro presidente, Pasquale Di Biasio, eletto dallo schieramento di centrosinistra, ha inviato «lo sfratto» all’esecutivo di centrodestra. «Siamo - precisa Letizia - nella piena legittimità giuridica e amministrativa. Tanto che proprio ieri abbiamo svolto la riunione del consiglio di amministrazione nel corso del quale abbiamo proceduto ad approvare importanti adempimenti. Insomma, non è cambiato niente: stiamo operando normalmente». E, intanto, venerdì mattina, alle 9, si dovrà affrontare un altro scoglio importante: l’esame e l’approvazione del bilancio di previsione. Sarà approvato o bocciato? O l’assemblea, visto il marasma che imperversa, sarà rinviata a data da destinarsi? Ma se sarà bocciato lo strumento contabile, è chiaro che il prefetto dovrà procedere alla nomina di un commissario. Acque agitate anche nel centrosinistra: il presidente dell’assemblea dell’Idrico, Americo Porfidia, è stato messo sotto accusa dai suoi colleghi sindaci dell’Unione in quanto non aveva conferito validità alla precedente assemblea poiché, sul tema specifico della sfiducia agli organi statutari, non aveva registrato la presenza della maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti. «Io - continua a sostenere Porfidia - ho fatto solo il mio dovere. Solo il Tar può dire se ho sbagliato». Insomma, si è a uno scontro frontale tra il centrodestra e il centrosinistra, tutt’altro che disposti a trattare soluzioni bipartisan. E su questo tema interviene anche il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Sagliocco: «Bisogna uscire dall’incertezza e offrire finalmente ai cittadini-utenti un governo di consorzi ed enti che abbia un lungo respiro. Per questo invito i partiti dell’Unione a un confronto, anche pubblico, sulle modalità di gestione degli enti strumentali, auspicando un’intesa che, nel rispetto dei rispettivi ruoli di maggioranza e opposizione, ponga fine allo squallido spettacolo che stanno offrendo, ad esempio, l’Idrico e l’Acms di Caserta. Tante, forse troppe volte, singoli esponenti del centrosinistra hanno tentato di praticare la via delle intese per la gestione degli enti. Ora è giunto il momento di rendere operativi tali propositi e la mia proposta di un confronto tra tutte le forze politiche va in questa direzione. Altrimenti - conclude Sagliocco - i partiti dell’Unione dicano che vogliono fare da soli ma, a questo punto, ci devono spiegare perché hanno perso finora tutto questo tempo per partorire soluzioni pasticciate e infruttuose come quella dei tre commissari all’Acms o dell’elezione di un Cda fantasma all’Idrico».

Giovanni De Stasio, dal Mattino

infopace, 28 dicembre 2005

Infaticabili provocatori di nonviolenza

A Trento dal 29 dicembre al 1° gennaio la 38ˆ Marcia nazionale della Pace

38ma marcia per la pace“L'impegno per la pace e la legalità ci chiama ad essere infaticabili provocatori della Nonviolenza!” Così recita la nota di Agnese Ginocchio della Pax Christi (sez. di Caserta) che richiama il tema del Convegno nazionale della CEI che precederà la 38ª marcia nazionale della Pace a Trento “Questa scelta - si legge ancora nella nota - induce la nostra vita all'azione e al movimento. Per essere al passo coi tempi, non mi stanco di ripeterlo, è fondamentale uscire fuori le nostre case e cominciare a pensare non più al singolare bensì al plurale, interessarci dei problemi che attraversano il panorama sociale e globale dell'umanità. Infaticabili provocatori della Nonviolenza significa condividere insieme gioie e dolori dell'umanità, accogliere le diversità, ascoltare la voce di chi soffre, sostenere il povero, l’emarginato, chi vive una situazione di precarietà, di discriminazione ed è solo, Essere 'Voce' di chi non ha più voce! Opporsi di fronte ad azioni malvage, a leggi che appoggiano o giustificano le guerre e le morti di innocenti vittime civili, le mafie, le pene di morte, la legalizzazione dei CPT - gabbie nelle quali vengono rinchiusi e trattati come schiavi, senza alcun rispetto umano ne dignità, tanti clandestini che a causa di guerre e di miserie sono costretti a fuggire dalle loro terre. Leggi ancora che favoriscono la privatizzazione dei beni comuni come l'acqua, fonte che nasce libera, essenza vitale di cui l'uomo non può farne a meno. Leggi che mettono in subbuglio l'intero equilibrio socio-economico del pianeta, dentro cui il sistema ci sguazza: i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri! C'è urgente bisogno allora di dare una svolta, un cambiamento, è fondamentale, necessario, come l'aria che si respira. Non c'è un minuto da perdere perchè il mondo,il pianeta sta soffocando! Essere infaticabili provocatori della Nonviolenza significa osare dunque per la Pace, invitare e provocare gli uomini e le donne del terzo millennio a rimettersi in cammino, rimettersi in gioco. Insieme e solo formando una grossa rete di unione, si potranno costruire saldi Ponti - Arcobaleno che siano in grado di spezzare la catena dell'indifferenza del sistema, Ponti di Solidarietà che difendano e tutelino quei sacrosanti Valori della Giustizia e della Democrazia, della Libertà, della tolleranza ed eguaglianza fra i popoli, del rispetto per l'ambiente e la salvaguardia del creato. Valori che mettano in risalto la priorità e la centralità dell'uomo, senza i quali non si potrà mai costruire un equilibrio mondiale economico più etico, solido, giusto e duraturo. Questi principi sono la condizione necessaria (altre strade non ce ne sono) per globalizzare la Solidarietà e avere Pace nel mondo!" Queste le parole di Agnese Ginocchio, una voce nonviolenta in marcia per liberare la Pace, che si attiva dal basso con la sua musica impegnata, da lei definita “sua arma nonviolenta contro tutte le guerre” per la difesa dei diritti umani, sociali e ambientali. Impegno apprezzato più volte anche dal Vescovo di Caserta Raffaele Nogaro e diverse autorità fra cui il presidente della provincia Sandro De Franciscis. Impegnata da anni per la promozione di una cultura di pace, legalità e nonviolenza, testimonial per la pace più volte nell'ambito di manifestazioni nazionali, la ‘Joan Baez di Terra di lavoro’ (Caserta) così come spesso è stata definita Agnese, sarà presente a Rovereto e a Trento città Ponte, dove canterà per la Pace al Convegno nazionale: "Infaticabili provocatori di nonviolenza. Il nesso fra le grandi e le piccole scelte" che precederà la 38ª Marcia nazionale della Pace sul tema della Giornata mondiale della Pace del 1 Gennaio: "Nella verità la Pace"!
L'evento è stato promosso dalla Commissione Giustizia e Pace per i problemi sociali e il lavoro della conferenza Episcopale Italiana, dalla Caritas nazionale, da Pax Christi Italia, Arcidiocesi di Trento, Forum Trentino per la Pace, Centro di Educazione alla Pace di Rovereto, col patrocinio del Comune e Provincia autonoma di Trento .La presenza di Agnese è stata resa possibile grazie all'impegno del prof. Andrea Trentini referente del Centro di Educazione alla Pace e diritti umani di Rovereto, di don Rodolfo Pizzoli presidente della Commissione Giustizia e Pace della Cei dell'Arcidiocesi di Trento e di d. Fabio Corazzina coordinatore nazionale Pax Christi.

Da infopace – il programma delle iniziative su paxchristi.it

Comunicato stampa, 26 dicembre 2005

Salviamo la Costituzione

A CASERTA NASCE IL COMITATO TERRITORIALE

Presso la Sala della CGIL Provinciale (Via Verdi – Caserta), si terrà mercoledì 28 dicembre alle ore 17,00 un incontro promosso dalla Rete Democratica delle Associazioni sociali e culturali dell’area casertana .
Nella riunione verranno definiti tempi e modalità per promuovere ed organizzare anche in provincia di Caserta una forte campagna di informazione ed iniziative di mobilitazione a difesa della Costituzione e a sostegno del Referendum contro le riforme varate dal governo di Centro-Destra.
In tale occasione verrà insediato il comitato territoriale “Salviamo la Costituzione”, che sarà aperto al contributo delle forze democratiche, delle istituzioni locali, del mondo del lavoro e della produzione, del mondo della scuola e della cultura, dell’associazionismo e del volontariato (laico e cattolico).

Per informazioni ed approfondimenti sui materiali e sulle iniziative già programmate dal comitato promotore nazionale, si può fare riferimento al sito: www.salviamolacostituzione.it

il Mattino, 23/12/2005

De Franciscis e Porfidia ai ferri corti

Il presidente della Provincia De Franciscis lo critica con inaudita durezza. Il presidente dell’assemblea dell’Idrico Americo Porfidia replica: «De Franciscis ha esercitato pressioni inaudite su di me, lui e un suo assessore, per costringermi a violare i miei doveri istituzionali in virtù di logiche faziose». È incandescente l’epilogo dell’assemblea di ieri mattina con all’ordine del giorno la sfiducia al presidente Maria Letizia e al suo Cda. Ecco De Franciscis: «Desta sconcerto e preoccupazione che un ente chiamato a svolgere un servizio primario ed essenziale per la cittadinanza venga trascinato in polemiche e contrasti generati da una iniziativa incresciosa e strumentale, come quella di dichiarare l'assemblea del Consorzio idrico non validamente costituita per deliberare l'ordine del giorno per cui era stata convocata. Al di là della genericità e della palese infondatezza delle giustificazioni accampate a sostegno di una tesi tanto peregrina, quello che stupisce è l'arroganza di volere impedire qualunque discussione. La seduta è stata troncata repentinamente perché così era stato deciso di fare». Poi il crescendo: «Si è trattato di un atto premeditato e gravissimo, di cui l'autore certamente risponderà nelle sedi proprie. Un conto è la lotta politica, che può essere anche aspra. Altro sono le istituzioni e gli enti che svolgono funzioni di rilievo e interesse collettivi, che per tale sola ragione mai dovrebbero subire i contraccolpi di iniziative e comportamenti che tracimano dall'agire politico per sconfinare in arbitri e soprusi assolutamente esecrabili. Alle forze politiche e ai rappresentanti dell'Unione dico che se davvero si vuole dare un segnale di rigore morale, di trasparenza e di correttezza politica e istituzionale, occorre rivedere i rapporti con chi piega l'agire pubblico ai propri interessi individuali e particolari. Diversamente, la credibilità delle forze dell'Unione ne uscirebbe inesorabilmente compromessa». La reazione di Porfidia non si è fatta attendere: «Sono esterrefatto: un presidente di Provincia che abusa del suo ruolo istituzionale per fare pressioni su di me affinchè tradisca i miei doveri istituzionali. Sono stato pressato da lui in maniera inaudita negli ultimi giorni e, fino a ieri, un suo assessore è giunto a dirmi che un presidente del centrosinistra doveva agevolare una mozione di sfiducia dell’Unione. Io invece ho semplicemente rispettato il mio ruolo istituzionale e non avrei mai violato la legge. Come responsabile provinciale dell’Italia dei Valori, alle minacce di espulsione dall’Unione, rispondo che io sono invece sempre rispettoso della coalizione e preferisco in ogni caso il dialogo ai giudizi divini e inappellabili del presidente della Provincia».

Claudio Coluzzi, dal Mattino

il Mattino, 23/12/2005

Scontro all’Idrico, ora ci sono due presidenti

Le sorti del consorzio idrico nelle mani del Tar della Campania? Pare proprio di sì visto che, dopo la «vacatio», ora ci sono addirittura due presidenti e due consigli di amministrazione. Logicamente espressioni dei due schieramenti di centrodestra e di centrosinistra. Altro che bipartisan! Anzi tra i due poli ora si innescherà certamente un contenzioso che schiuderà scenari di paralisi e di instabilità, il tutto a scapito degli interessi collettivi. Ieri mattina, il colpo di scena. Nel catino dell’aula consiliare della Provincia, proprio sull’ambitissimo consorzio idrico, si sono registrati scontri e minacce di denunce in sede legale. Questi i fatti. Dopo l’ultima seduta andata deserta per mancanza di numero legale il presidente Americo Porfidia, coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori e quindi politicamente della stessa area che ha sfiduciato il presidente dell’Idrico Maria Letizia, ha convocato per 9,00 di ieri l’assemblea. All’ordine del giorno la sfiducia del presidente di centrodestra e la nomina del nuovo Cda. Per il presidente Porfidia, siccome la mozione di sfiducia ha come motivazione un comportamento non corretto di presidente e Cda dell’Idrico occorre la maggioranza qualificata dei 2/3 per la validità della seduta. Il centrosinistra invece ritiene che basti la maggioranza assoluta. Questa divergenza, portata all’esasperazione, condurrà di lì a poco all’ennesimo pasticcio all’Idrico. Alle 10,20 il presidente dell’assemblea chiama l’appello dei sindaci dei Comuni consorziati. Dai conteggi risulta che sono presenti componenti che totalizzano 392 quote consortili su 685 (ossia la maggioranza assoluta) complessive. Di conseguenza la dichiarazione del presidente Porfidia: «Siccome al primo punto all’ordine del giorno figura la sfiducia al presidente Maria Letizia e al consiglio di amministrazione e non si registra la maggioranza qualificato l’assemblea non è valida». Apriti cielo! Più di un sindaco del centrosinistra ad inveire contro il presidente e a minacciare di chiamare i carabinieri in quanto si sarebbe macchiato di un reato penale. Ma Porfidia serafico: «Mi prendo tutte le responsabilità. Fate quello che volete». E lascia l’aula. Ancora protese e minacce dal fronte del centrosinistra. I sindaci dell’Unione si autoconvocavano procedendo poi alla elezione all’unanimità del sindaco di Villa Literno, Enrico Fabozzi, come presidente dell’assemblea e del sindaco di Sant’Arpino, Giuseppe Savoia, come segretario della stessa. Una volta costituiti i nuovi organi assembleari, tutti d’accordo (erano anche presenti il direttore generale della Provincia Acconcia e gli assessori provinciali Capobianco, Dell’Aquila e Milani) a dare la sfiducia al presidente e al consiglio di amministrazione in carica, per poi passare alla elezione del nuovo presidente e del nuovo consiglio di amministrazione. Nel pomeriggio di ieri, dopo un lungo interpartico, i sindaci eleggono all’unanimità come presidente dell’Idrico Pasquale Di Biasio (Margherita), sindaco di Carinola e vice presidente Carmine Palmieri (Sdi). Gli altri membri del Cda risultano Giovanni Capobianco (Rc), Nicola Scognamiglio e Francesco Cervo (Udeur), Pasquale Di Fruscia (Margherita) sindaco di Pietramelara, Angelo Garofalo (Margherita), Antonio Siero e Nicola Caserta (Ds). Il risultato è che questa mattina nella sede di Corso Trieste si ritroveranno due presidenti e due consigli di amministrazione. Probabilmente anche i carabinieri per evitare scontri e forzature, visto che nessuna delle due parti è disposta a cedere.

Giovanni De Stasio, dal Mattino

Il Mattino, 21/12/2005

INTERROGAZIONE DI PASCARELLA

«Presidente troppo partigiano intervenga Pisanu»

sen. Gaetano PascarellaRecale. La «partigianeria» del presidente del consiglio comunale Bartolomeo Rossi sul «tavolo» del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu. A denunciarla, il parlamentare Gaetano Pascarella in una interrogazione datata 13 dicembre. Il senatore dei Ds accusa Rossi di aver «illegittimamente allontanato dall’aula» i consiglieri Giuseppe Lasco, Ovidio Gadola, Filiberto Gianoglio e Vincenzo Landolfo. Il fatto risale al 31 ottobre: al termine di una turbolenta discussione sull’utilità di ricostruire la scuola materna in viale dei Pini, il presidente pose ai voti l’approvazione del progetto senza consentire l’intervento di replica e le dichiarazioni di voto al gruppo dell’Ulivo. Alle proteste di Gadola, Rossi rispose sospendendo l’assemblea e disponendo l’allontanamento dell’ex sindaco, poi eseguito dalla polizia municipale e dai carabinieri. A quel punto, i colleghi dell’opposizione chiesero la parola, stimolando una reazione analoga. Sull’accaduto il presidente ha sempre ostentato sicurezza, dichiarando di aver applicare il regolamento e lo statuto per evitare che i disordini provocati dalla minoranza potessero rallentassero i lavori del consiglio. Sulla difficoltà a svolgere il loro mandato elettorale Lasco e gli altri hanno anche interessato l’assessore provinciale alle Legalità Lucia Esposito e il deputato Pierino Squeglia. Dopo l’interrogazione di Pascarella, sarà interessante leggere la risposta di Pisanu.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 21/12/2005

Cani abbandonati, nasce il comitato

Recale. Costituire la prima associazione animalista recalese entro il 31 dicembre. È questo l’ambizioso obiettivo emerso dall’incontro, tenutosi lunedì sera in via Municipio, tra il vicesindaco Francesco Ommeniello e un gruppo di cittadini particolarmente sensibili al fenomeno dei cani vaganti (tra quali Maria Di Saverio, Pietro e Luigi Vallone, Sonia Scielzo, Gaetana Lasco, Domenico Melillo e Giuseppe Raimondi). Il sodalizio, volontario e senza scopo di lucro, si impegnerà a promuovere ogni attività di tutela in favore dei cosiddetti animali di affezione. La nascita di un’associazione si è resa necessaria in seguito ai recenti casi di avvelenamento da pesticidi che hanno portato alla morte di un randagio in via Gibuti e si inserisce in un progetto più ampio di intervento che porterà nel 2006 alla costruzione di un ricovero comunale. Un successo già ottenuto dal movimento animalista è l’ordinanza con quale il sindaco Americo Porfidia ha disposto che il servizio veterinario dell’Asl sottoponga i cani liberi sul territorio a visita medica, a profilassi contro le malattie infettive e a sterilizzazione.

cl.lo., dal Mattino

Comunicato stampa, 19/12/2005

Pace, Giustizia e Legalità in Calabria

"Porta in giro con te il Cuore e la Voce della Calabria..!" Queste le parole che mons. Giancarlo Maria Bregantini vescovo antimafia della diocesi di Locri-Gerace, già presidente di Pax Christi Italia, ha rivolto ed affidato come segno di amicizia e di profondo legame che unisce entrambi per lo stesso ideale di Pace e di Legalità, alla cantautrice Agnese Ginocchio appena di ritorno dalla maratona Telethon a Pellezzano in provincia di Salerno,alla quale ha partecipato come Testimonial per la Pace. Dopo la marcia antimafia dello scorso Novembre a Locri, Agnese è stata nuovamente ospite per la Pace in Calabria, a Colonia S. Benedetto di Cetraro Marina (Cosenza) al convegno: "Pace, Giustizia e Legalità nei cuori in Calabria" promosso dal Centro studi e ricerche per lo sviluppo della cultura di pace e nonviolenza Gianfrancesco Serio di Praia a Mare (Cs), noto da anni per l'impegno a favore e per la promozione di una cultura di Pace e di Legalità nel territorio e per avere svolto molte conferenze a carattere nazionale ed internazionale. In particolare il Centro studi di ricerca G. Serio durante i suoi quasi 30 anni di attività, ha conferito il "Premio impegno per la Pace" simbolizzato nella POMBA DA PAZ (la Colomba della pace) a molte personalità importanti fra cui a: Madre Teresa di Calcutta; all'on.le Rosario Olivo, già assessore regionale della cultura della Calabria; al fisico Antonino Zichichi; a Mons. Antonio Riboldi, vescovo anticamorra di Acerra; al Gruppo Abele di Torino; alla Comunità di Sant'Egidio di Roma; alla Sezione italiana dell'UNICEF; alla Conferenza Episcopale Calabra; all'Editrice Pellegrini di Cosenza; alla Comunità il Delfino di Cosenza; ai giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone; a Nelson Mandela, a Oscar Luigi Scalfaro, senatore a vita. Coordinato da Maria Carmela Aragona, al convegno appena svoltosi in Calabria oltre alla Ginocchio ed a mons. Bregantini sono stati presenti la vedova dell'onorevole Francesco Fortugno Maria Grazia Laganà; d. Giovanni Mazzillo teologo della Pace; il dott. Eugenio Facciolla sostituto procuratore della repubblica del tribunale di Paola; il dott. Salvatore Perugini assessore provinciale alla cultura; Salvatore Ielpa vicepresidente nazionale del Fuci ,il direttore della Caritas diocesana d. Ennio Stamile, Mons. Domenico Crusco vescovo della diocesi di S.Marco Argentano-Scalea. E' pervenuto dalla Sicilia anche il saluto di Rita Borsellino, trattenuta dall'arrivo della tappa finale della carovana nazionale antimafia di Libera, di cui proprio lei è la vicepresidente nazionale, inoltre molte altre autorità e sindaci della Calabria. Durante il convegno sono state ricordate tutte le vittime delle mafie: da Giovanni Falcone a Paolo Borsellino, d. Pino Puglisi.

Agnese Ginocchio e mons. G. BregantiniPer finire, la cantautrice Ginocchio - originaria di Terra di lavoro (nella foto, accanto al Vescovo di Locri mons. Giancarlo Bregantini) - non poteva mancare di ricordare le vitttime della camorra della nostra terra, che per difendere il valore della pace e della giustizia hanno pagato col sangue la loro vita. In particolare il pensiero e dedica della Ginocchio è stato rivolto alla memoria di d. Peppino Diana martire per la Giustizia e per la Pace. Sono subito seguiti forti applausi di consenso e di forte commozione da parte di tanti giovani presenti al convegno, degli scout e degli adulti.

Da Movimento del 2000 Pace

diesserecale, 19/12/2005

Pascarella: rispettare i diritti e le prerogative dei consiglieri di minoranza

IL SENATORE GAETANO PASCARELLA FIRMA UN’INTERROGAZIONE SULL’ESPULSIONE DELLA MINORANZA DAL CONSIGLIO COMUNALE DI RECALE

Senato della Repubblica - Legislatura 14º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 919 del 13/12/2005
Allegato B - interrogazioni con richiesta di risposta scritta

PASCARELLA - Al Ministro dell'interno - Risultando all'interrogante che:
- nel corso di alcune sedute del Consiglio comunale di Recale (Caserta), il Presidente ha disposto, in modo arbitrario e pretestuoso, l'allontanamento di alcuni consiglieri di minoranza con l'ausilio delle Forze dell'ordine, in assenza delle condizioni richieste, a tal fine, dallo Statuto comunale e dal Regolamento comunale;
- tale comportamento si pone in aperto contrasto con le norme che regolano e disciplinano i poteri del Presidente del Consiglio comunale, di cui all'articolo 27 dello Statuto ed agli articoli 42 e 43 del Regolamento comunale;
- ai sensi del suddetto articolo 42, infatti, il provvedimento di allontanamento deve, in ogni caso, essere preceduto da "una votazione in forma palese";
- tali comportamenti, impedendo di fatto lo svolgimento delle funzioni dei Consiglieri comunali, appaiono gravemente lesivi dei loro diritti e delle loro prerogative;
- già in precedenza, con l'interrogazione 4-05480 a firma dello scrivente, era stato denunciato il comportamento del Presidente del Consiglio comunale di Recale, che, dando luogo ad un analogo episodio, aveva impedito ad un consigliere di minoranza di partecipare ai lavori allontanandolo indebitamente dall'Aula,
si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di evitare il ripetersi di questi gravi episodi e di garantire il regolare svolgimento delle sedute del Consiglio comunale di Recale, nel rispetto dei diritti e delle prerogative dei Consiglieri di minoranza.
(4-09811)

diesserecale, dal sito del Senato

Il Mattino, 18/12/2005

PROTESTA A RECALE

Gli «alberelli della vita» sepolti dall’immondizia

l'area in viale dei PiniRecale. Incurante della pioggia, caduta copiosa, ieri mattina Massimo Decio Argenziano era fuori ai cancelli della scuola elementare di via Marconi a distribuire volantini. Al suo fianco, gli attivisti di due associazioni, «Cruna» e «Amici della Polizia». Argenziano considera inaccettabile lo stato di abbandono in cui versa l’area, nei pressi del centro polisportivo di viale dei Pini, scelta dal sindaco Americo Porfidia per il progetto «Un albero per una vita». Nel 2003, per ogni nato nel 1998 l’amministrazione comunale interrò una piantina di conifera. A distanza di due anni, purtroppo, quell’iniziativa che sembrava lodevole si è trasformata in uno spettacolo deprimente. «La zona – dichiara Argenziano – è invasa da materiali di risulta e da cumuli di terriccio provenienti da diversi cantieri. Gli alberelli, cui i bambini avevano assegnato il proprio nome, versano in condizioni pietose, e i pochi che non sono stati divelti dal passaggio dei camion giacciono soffocati da montagne di rifiuti e da erbacce rigogliose». Della vicenda si sta interessando il vicesindaco Francesco Ommeniello. «Considero la protesta legittima – afferma –, ma vorrei tranquillizzare i cittadini: sistemeremo quell’area. Vorrei, però, precisare che non è stato il terriccio dei cantieri a distruggere gli alberelli, bensì i rifiuti depositati abusivamente da cittadini irresponsabili. Un comportamento che non siamo riusciti ad arginare nemmeno recintando la zona. Che debba, quindi, essere effettuata una bonifica è fuori discussione, e i lavori potrebbero iniziare già dalla settimana prossima, ma deve essere altrettanto pacifico che per preservare il progetto è indispensabile il buon senso di tutti». Il caso è stato sollevato venerdì, quando Argenziano, Domenico Melillo e Giuseppe Raimondi avevano protocollato una lettera in cui hanno chiesto l’interessamento del primo cittadino e del consigliere delegato all’Ecologia Pietro Mingione.

Claudio Lombardi, dal Mattino

il Mattino, 17/12/2005

RECALE

L’opposizione chiede la testa di Mastroianni

Dall’esito scontato il consiglio comunale di giovedì sera. Sulla compatibilità di Andrea Mastroianni la maggioranza non ha avuto dubbi: «Con una sentenza passata in giudicato, e una volta legittimato il debito, è stata rimossa ogni possibile causa». Non si arrendono i due gruppi di opposizione, pronti a rivolgersi alla procura della Repubblica, alla Corte dei conti e al Tar. «Il prefetto Carlo Schilardi – dichiara Filiberto Gianoglio dello Sdi – è stato chiaro: la definizione del giudizio non risolve la questione, in quanto la sentenza non ha ancora dispiegato i suoi effetti sotto il profilo della liquidazione». Il sostanza, fino a quanto non verrà pagato, Mastroianni resta incompatibile. Rincara la dose Giuseppe Lasco della Margherita: «L’incompatibilità è stata sancita dal giudice di primo grado. Mastroianni farebbe bene a dimettersi e a lasciare il posto ad Angelo Zarrillo».

cl. lo. dal Mattino

Il Mattino, 14/12/2005

MACERATA CAMPANIA

Regolamento antenne lo Sdi vuole più controlli

Macerata. Saranno protocollate domani le modifiche al regolamento comunale sull’istallazione e il funzionamento delle stazioni radio–base della telefonia mobile elaborate dalla segreteria dei Socialisti democratici in collaborazione con l’associazione ambientalista «Cruna» di Recale. Per il segretario Franco Di Riso, il testo presenta una serie di limiti, probabilmente indotti dall’urgenza di riempire un pericoloso vuoto amministrativo, primo fra tutti l’impianto normativo, vecchio di almeno quattro anni. Sotto accusa anche gli articoli che riguardano i controlli: «Non ci si può limitare a quelli effettuati saltuariamente dall’Arpac – sostiene Di Riso –, che, in genere, non garantiscono un adeguato monitoraggio dei livelli di esposizione. Raccomanderemo, pertanto, l’adozione di centraline che rilevino continuamente i valori dei campi elettromagnetici, offrendo una precisa informazione ai cittadini». Rispetto agli impianti esistenti in via Rovereto, in via Trieste, in via De Amicis e in via Capobianco, Di Riso suggerisce di promuovere un tavolo di trattative con i gestori per concordare la dislocazione degli impianti in siti meno sensibili. Di inquinamento elettromagnetico e dei rischi per la salute pubblica, derivanti dalle emissioni provenienti dai tralicci per la telefonia mobile, si è parlato sabato sera al centro parrocchiale «Colorizio» in un convegno–dibattito voluto proprio dallo Sdi. Il sindaco Luigi Munno era assente, ma a rappresentare la maggioranza c’era l’assessore all’Ecologia Pasquale Nacca. Stimolato anche dal consigliere di opposizione Maria Tuosto, Nacca si è dichiarato disponibile ad accogliere suggerimenti.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Giornale di Caserta, 12 dicembre 2005

Inquinamento elettromagnetico: convegno–dibattito dello Sdi. Assente il sindaco Munno.

Cruna: il regolamento è da rifare

MACERATA – Non si può dire che la sala del centro parrocchiale “Colorizio” era stracolma. Si può dire, però, che il convegno c’è stato, e il dibattito pure. Soddisfatto, dunque, il segretario dello Sdi, Franco Di Riso, promotore della tavola rotonda (in realtà, era rettangolare) sui possibili rischi legati all’inquinamento elettromagnetico a Macerata, svoltasi sabato sera. “A parte l’intervento del consigliere Donato Capuano – ha dichiarato Di Riso –, tanto polemico quanto incomprensibile, mosso nei confronti di Mimmo Dell’Aquila, e a parte l’assenza del sindaco Luigi Munno e del consigliere di minoranza Marcello Rauccio, siamo contenti di come si siano svolti i lavori”. A moderarli c’era Giuseppe Ricciardi. A confronto, politici, medici, associazioni ambientaliste, legali e cittadini. Tra i relatori, il segretario provinciale dello Sdi Mimmo Dell’Aquila, il consigliere provinciale Giuseppe Raimondo, il presidente dell’Iacp Carmine Iodice, il medico Giuseppe Fierro e il presidente dell’associazione ambientalista “Cruna” Domenico Melillo. Molto apprezzato l’intervento di quest’ultimo, che ha esaminato il regolamento comunale sulle antenne approvato lo scorso luglio: “Nel complesso – ha dichiarato –, il testo presenta una serie di limiti, probabilmente indotti dall’urgenza di riempire un pericoloso vuoto amministrativo, alcuni dei quali riguardano persino l’impianto normativo, vecchio di almeno quattro anni.” Sugli impianti esistenti Melillo ha poi aggiunto: “Proponiamo all’amministrazione comunale di promuovere una concertazione con i gestori per concordare la razionalizzazione ed il risanamento degli impianti che non risultano conformi alle prescrizioni del testo, anche attraverso la loro dislocazione. Qualora non vi fossero margini di accordo, si valuterebbe se sussistano le condizioni urbanistico–ambientali per avviare un ricorso legale”. A dibattito aperto hanno chiesto la parola il consigliere Capuano, come ricordava Di Riso, l’assessore all’Ambiente Pasquale Nacca, l’ex sindaco Maria Tuosto e alcuni cittadini, tra i quali i membri del comitato “Contro vento”. La Tuosto ha ribadito la necessità di rivedere il regolamento. Nacca non si è sbilanciato, ma ha promesso grande attenzione e la costituzione di un gruppo di studio.

Il Giornale di Caserta

Infopace, 12 Dicembre 2005

A Caserta la Giornata della Pace e dei Diritti Umani

L' A.G.C.17 Istruzione-Educazione, la Formazione Professionale Politiche Giovanili e del Forum Regionale della Gioventù, L'Osservatorio Regionale del mercato del lavoro(O.R.M.E.L.), il Dirigente del Settore tecnico amministrativo provinciale della Regione Campania n° 9 di Caserta Elpidio Di Caprio, con il gruppo organizzativo di Caserta composto da Pasquale Sarnelli, Giovanni Occhipinti, Angela Fusco, Rosanna Luisi, Rachele Sgueglia, Domenico De Lucia, Carmine Sibillo, Giovanni Antonucci, con il patrocinio della Giunta Regionale della Regione Campania, presentano la GIORNATA delle PACE e dei DIRITTI UMANI 2005. La manifestazione si terrà presso l'Auditorium in Via Ceccano a Caserta a partire dalle ore 09.30. Il Programma prevede i saluti di Sandro De Franciscis - Presidente della provincia di Caserta; Elpidio Di Caprio - Dirigente Settore tecnico amministrativo; Antonio De Angelis - Dirigente C.S.A; Enrico Milani - Assessore provinciale alla pubblica istruzione; Suor Rita Giaretta - Casa di Rut; Con la parola e la testimonianza di Mons. Raffaele Nogaro Vescovo di Caserta. Seguiranno i contributi di tutte le scuole che presenteranno i loro lavori e progetti realizzati sul tema della pace durante l'anno. La musica di pace della cantautrice Agnese Ginocchio introdurrà e concluderà la manifestazione. Modererà il giornalista Luigi Ferraiuolo. Alla Giornata della PACE saranno presenti con i loro lavori il Circolo didattico Lorenzini di Caserta, la Scuola media Mazzini di S. Nicola La Strada, Pax Christi Movimento internazionale per la Pace(Caserta) la Scuola Leonardio Da Vinci di Caserta, il Liceo scientifico "A.Diaz" di Caserta, l’Istituto d'Arte di Marcianise, l’Istituto Tecnico per Geometri “Buonarroti” di Caserta, l’ITC “Gallo” di Aversa, il Circolo didattico “A.Moro” di Casagiove, la Scuola Media “G. Pascoli” di Casagiove, il Convitto di Maddaloni, l’Istituto S. Leucio, la Scuola media “don Bosco” di Marcianise, l’Istituto “Dante Alighieri” di Caserta, il Liceo classico “P. Giannone” di Caserta, l’IPIA “A. Righi” di S. Maria C.V., “Arcobaleno”, l’Istituto “Mattei”, la Scuola media “L. Settembrini”. La manifestazione si concluderà con il coro delle scuole diretto dalla cantautrice Ginocchio con il canto:"LIBERIAMO LA PACE" il cui testo è stato scritto per la 10^ Marcia della Pace dal Vescovo Raffaele Nogaro .

da Infopace

Comunicato stampa, 12/12/05

auser il programma natalizio


Intenso il programma di iniziative promosso per le festività natalizie dalla sede territoriale dell’Auser casertana, presieduta da Marisa Attanasio, presso la propria sede in via Roma 8.
Venerdì 16 dicembre alle ore 17 serata di burraco. I soci devono far pervenire la propria adesione entro mercoledì 14 dicembre.
Mercoledì 21 dicembre alle ore 19 scambio degli auguri con brindisi di fine anno.
Inoltre, l’Auser casertana e la sezione provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) organizzano per il 5 gennaio 2006 alle ore 17,30, presso il Centro Sant’Agostino di Caserta, il concerto della solidarietà a favore del Filo d’Argento Auser, con la partecipazione della Corale “Alma Mater”, diretta dal maestro Alberto Giordano.
Intanto, continuano i corsi di informatica con accesso ad Internet. I corsi si svolgeranno tutti i mercoledì dalle ore 16 alle 17,30 e dalle 18 alle 19,30, a cura di Mimmo Cicalese.
Prosegue anche il corso di lingua inglese, aperto anche ai giovani del biennio e del triennio. Le lezioni si svolgeranno tutti i martedì alle ore 17, a cura di Mariella Natale.
Gli incontri del laboratorio di scrittura creativa “Parole scritte” si svolgeranno tutti i lunedì con inizio alle ore 17, a cura di Liliana Vastano.
Si continuerà ad offrire agli iscritti consulenza legale il primo lunedì del mese alle ore 17.
Infine, è attivo il Filo d’Argento Auser, il telefono della solidarietà amico degli anziani, che offre compagnia e aiuto concreto per affrontare meglio la vita di ogni giorno. Il numero verde gratuito è 800995988 attivo dalle ore 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Per informazioni: Auser–Caserta, Via Roma n. 8, tel. 0823356356, cell. 3296118450.

L’Auser è un’associazione di volontariato e di promozione sociale, tesa a valorizzare gli anziani e a far crescere il loro ruolo attivo nella società.
Nata nel 1989, si propone di contrastare ogni forma di esclusione sociale, migliorare la qualità della vita, diffondere la cultura e la pratica della solidarietà, perché ogni età abbia un valore ed ogni persona un suo progetto di vita attraverso cui diventare una risorsa per se e per gli altri.

Auser Caserta

Caserta Città di Pace, 7 dicembre 2005

“I Giovani verso il futuro”

Caserta, XI Marcia della Pace

IL RADUNO IN PIAZZA FERROVIA ALLE ORE 15.00 DI DOMENICA 11 DICEMBRE

Il corteo partirà alle 15.30 e, dopo un percorso lungo le strade del centro storico, giungerà a piazza Pitesti

Comitato "Caserta Città di Pace"
Via Redentore, 58 Caserta - tel. / fax 0823-351133

con il patrocinio di:
Comune di Caserta - Provincia di Caserta - Regione Campania

infopace, 7 dicembre 2005

“BASTA GUERRE!”

Libertà per gli ostaggi del Cristian Peacemakers Team (CPT)

Il 7 dicembre è stato lanciato l'appello dal Cristian Peacemakers Team (CPT) gruppo nonviolento attivo da anni in numerose zone di conflitto, a organizzare fiaccolate, veglie di solidarietà per la liberazione dei 4 operatori di pace rapiti dal 26 novembre ad opera di un gruppo di resistenza denominatosi “Spada della Verità”, il quale attraverso un video inviato alle TV, ha lanciato un ultimatum dove dichiara di uccidere gli ostaggi se entro l’8 dicembre non saranno rilasciati tutti i detenuti iracheni. Anche il presidente nazionale dell’Ong “Un Ponte per” Fabio Alberti ed il consiglio nazionale di Pax Christi (Movimento internazionale per la Pace), con un comunicato inviato alle realtà del movimento si fanno portavoce ed invitano l'intero movimento per la Pace ad aderire all'appello per la liberazione degli ostaggi.
“Faremo sentire forte anche noi la nostra Voce di adesione e di sostegno all'appello lanciato a tutte le realtà del movimento per la Pace - ha dichiarato Agnese Ginocchio ( www.agneseginocchio.it ), cantautrice per la pace, voce della società civile e di Pax Christi (Movimento internazionale per la Pace - sezione di Caserta e prov.) - la prossima Marcia per la Pace che si svolgerà a Caserta l’11 dicembre sarà un forte segnale di Speranza e di mobilitazione per tutta la nostra provincia. Nella ricorrenza annuale dell'anniversario della dichiarazione universale dei Diritti Umani del 10 dicembre e 3^ giornata di mobilitazione mondiale contro la povertà, marceremo per testimoniare il nostro NO ad ogni forma di razzismo, di discriminazione, di violazione dei diritti umani, per contrastare ogni strategia di ricatto e di minaccia dei terroristi. Marceremo a fianco del Comitato organizzatore della Marcia, al Vescovo Raffaele Nogaro, a tanti amici ed associazioni che si uniranno da tutta la nostra provincia, ai giovani e alle scuole, per chiedere la liberazione dei 4 ostaggi del CPT e ancora una volta la cessazione dei conflitti che nel mondo stanno seminando sempre più terrore, barbarie, morte e distruzione. BASTA GUERRE ! Le guerre hanno e stanno sterminando intere generazioni, cancellando nazioni. Le guerre gettano i sopravvissuti nella disperazione, nella più assurda e totale desolazione, in uno stato di povertà estrema, costringendo gli uomini raminghi a fuggire. La guerra nel Vietnam, l’atomica gettata su Hiroshima e Nagasaki, i genocidi di Auschwitz, Srebrenica e molti altri... continuano a ripetersi. Ecco le stragi di Nassirijah, il fosforo bianco usato per uccidere e sterminare l'intera città di Falluja... Oggi i figli di quelle povere nazioni pagano sui loro corpi martoriati e deformati dall'odio omicida provocato dagli ordigni e dalle radiazioni della morte, ancora i segni della follia umana assetata di potere e di avidità. BASTA GUERRE! Ogni guerra è la più grave violazione, il più grosso reato della storia contro la Vita e i diritti di ogni uomo. Non si può tacere di fronte a queste scelte scellerate, di fronte al male che imperversa sul mondo. Tacere è mafia, omertà ! BASTA GUERRE ! Libertà agli ostaggi, LIBERTA' per tutti i popoli martoriati dalla Guerre! E' nostro dovere, se siamo uomini e donne che si impegnano ogni giorno per la pace e non solo all'occorrenza, fare pressione sui potenti di questo mondo e chiedere loro che, di fronte allo scenario negativo del panorama globale dell'umanità, che sta letteralmente portando alla deriva l'uomo ed il pianeta, uniche strade alternative che restano sono la Nonviolenza ed il Dialogo. Altre strade non ce ne sono. Non c'è più tempo da perdere ! Bisogna scegliere da che parte stare e poi bisogna agire. Libertà, Giustizia e Pace per tutti gli uomini ! Liberiamo la PACE, Liberiamo la PACE ora e sempre!”

da infopace

Caserta News, 8 dicembre 2005

Donne Ds aderiscono a
“Caserta città di pace”

Caserta – Il coordinamento provinciale donne dei Democratici di sinistra aderisce e sottoscrive l’iniziativa del Comitato “ Caserta città di pace” che ha organizzato la 11 esima marcia per la pace. Ogni iniziativa volta a promuovere e diffondere la cultura della pace e del dialogo ci troverà sempre disponibili.
Viviamo un momento molto difficile. Gli equilibri diventano ogni giorno più precari e le certezze diminuiscono, acuendo la violenza a discapito dei più deboli. Molte volte sono le donne le più deboli, oggetto di mille soprusi e angherie. A tutte va la nostra solidarietà e la ferma condanna di ogni forma di violenza. Un no alle guerre. Non esistono guerre giuste; un no alla cultura della prevaricazione e dell’intolleranza. La pace è un valore che tutti e tutti i giorni siamo chiamati a difendere. Condividiamo quindi lo spirito che ha mosso l’iniziativa nonché l’obiettivo di parlare e coinvolgere i giovani, che troppo spesso seguono falsi miti , troppo spesso, soli e senza riferimenti imboccano strade senza ritorno. Il nostro sostegno e la nostra partecipazione alla marcia testimoniano la profonda convinzione che la politica per cui ci battiamo è quella della pace ,dei diritti, della legalità, per costruire una società pacifica nella quale anche i più deboli vedano rispettati i propri diritti.”

comunicato stampa da casertanews

Il Mattino, 07/12/2005

RECALE. DECISIVO L’INTERVENTO DEL VICESINDACO

Randagi, il Comune vara un’ordinanza

Recale. Gli animalisti la invocavano da tempo. Ci sono voluti, tuttavia, due casi di avvelenamento, la sollevazione di diverse associazioni locali e l’intercessione del vicesindaco Francesco Ommeniello per indurre Americo Porfidia a firmare un’ordinanza per disciplinare il fenomeno. Grazie a questo atto, «ogni animale libero sul territorio dovrà essere sottoposto dal servizio veterinario del distretto sanitario di Marcianise a visita medica, a profilassi contro le malattie infettive e trasmissibili e ad interventi di sterilizzazione». Prima di essere rimessi in libertà, i cani saranno registrati al Comune di Recale, che sarà responsabile per eventuali danni che potranno arrecare. «La pacifica convivenza tra uomo e animali di affezione è ancora lontana, ma l’ordinanza rappresenta un passo importante», dichiara Domenico Melillo dell’associazione ambientalista «Cruna». La necessità di affrontare il problema del randagismo è stata riaffermata in un recente incontro in aula consiliare, voluto da Ommeniello, al quale hanno partecipato Melillo, Mario Dello Stritto dell’Asl di Marcianise, il presidente dell’associazione di protezione civile «Le Aquile» Isidoro Marcello e il presidente dell’associazione «Amici della Polizia» Giuseppe Raimondi. In quella sede si è deciso di costituire un’associazione di volontari, cui sarà affidata la gestione di un futuro rifugio comunale.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Giornale di Caserta, 06/12/2005

Cani vaganti, Porfidia firma l'ordinanza

RECALE – L’associazione “Cruna” esprime soddisfazione per l’ordinanza sul fenomeno dei cani vanganti che il sindaco Americo Porfidia, su proposta del vicesindaco Francesco Ommeniello, ha firmato venerdì mattina. La pacifica convivenza tra cittadini e animali di affezione presenti sul territorio è un risultato ancora lontano, ma l’atto emesso rappresenta un primo passo verso un traguardo di civiltà. Grazie all’ordinanza, infatti, tutti i cani vaganti dovranno essere sottoposti dal servizio veterinario del distretto sanitario di Marcianise a visita medica, a profilassi contro le malattie infettive e trasmissibili, nonché ad interventi di sterilizzazione chirurgica. Gli animali, prima di essere rimessi in libertà, saranno registrati al Comune di Recale e muniti di un collare di identificazione. Una volta sul territorio, spetterà alla polizia municipale vigilare sulle loro condizioni igienico–sanitarie.
Pari soddisfazione “Cruna” la esprime per l’impegno dichiarato da Ommeniello di aiutare un gruppo di cittadini, che da sempre si occupa della cura dei cani vaganti, a costituire un’associazione animalista, cui potrebbe essere affidata, in futuro, la gestione di un rifugio comunale dove potrebbero essere ospitati quei cani che per indole o per traumi subiti si dimostrassero potenzialmente pericolosi per la collettività. L’associazione ambientalista si auspica che, contestualmente, venga avviata una campagna di sensibilizzazione che coinvolga innanzitutto le scuole e che abbia come obiettivo l’incentivazione dell’adozione dei cani da parte di singole famiglie. Non va stracurata, inoltre, l’istituzione delle guardie zoofile su base volontaria, sentinelle che potrebbero coadiuvare la polizia municipale nella vigilanza della popolazione canina.
Il rinnovato interesse per i cani vaganti è stato riaffermato in un recente incontro, richiesto da “Cruna” e convocato dal vicesindaco Ommeniello, in cui erano presenti, tra i tanti, il dott. Mario Dello Stritto dell’Asl di Marcianise, il presidente dell’associazione “Le Aquile” Isidoro Marcello e il presidente dell’associazione “Amici della Polizia” Giuseppe Raimondi.

dal Giornale di Caserta

Il Mattino, 03/12/2005

RECALE. POLEMICHE SENZA SOSTA

Comune ad alta tensione

Ancora scontro tra Porfidia e opposizione

consiglio comunaleRecale. Non bastavano le controversie sulle spartizioni degli enti strumentali. Non bastavano le ombre del ritorno alle urne per la Provincia. Non bastavano le pulsioni suicide che da sempre caratterizzano certi ambienti della coalizione. A turbare gli equilibri dell’Unione in Terra di Lavoro ci si è messo anche il “caso” Recale. La contrapposizione tra Americo Porfidia, sindaco e coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori, e i consiglieri comunali dell’Ulivo Filiberto Gianoglio, Ovidio Gadola, Giuseppe Lasco e Vincenzo Landolfo, che siedono nei banchi dell’opposizione, ha travalicato i confini cittadini ed è divenuta un “tarlo” per il tavolo provinciale del centrosinistra. Tavolo che giovedì 24 novembre, in via Maielli a Caserta, si è interrogato sull’ultimo episodio di quello che sta assumendo i contorni di un reality show: l’allontanamento della minoranza dalla sala consiliare, ordinato dal presidente Bartolomeo Rossi (IdV) nella seduta del 31 ottobre ed eseguito dalle forze dell’ordine. Incalzato da Mimmo Dell’Aquila e da Giuseppe Fattopace, Porfidia, venerdì 25, come pegno all’Unione, ha fatto convocare una conferenza dei capigruppo, poco prima che in aula si discutesse dell’assestamento di bilancio. Un atto di distensione ritenuto insufficiente dall’opposizione, che non solo ha disertato l’incontro ma si è autosospesa dal consiglio, invocando l’elezione di un presidente di garanzia e l’insediamento di una commissione prefettizia che vigili su tutta la macchina di via Municipio. Gianoglio e gli altri si lamentano, infatti, oltre che della partigianeria di Rossi, della difficoltà a visionare un atto amministrativo o ad inserire a verbale dichiarazioni senza che esse siano stravolte da funzionari compiacenti. Addebiti che, nemmeno a dirlo, Porfidia e Rossi rimandano al mittente, riaffermando la disponibilità a creare nuovi rapporti di convivenza. Frasi di circostanza per la minoranza, che ha già preteso un nuovo tavolo del centrosinistra e della vicenda interesserà anche l’assessore provinciale alla legalità Lucia Esposito. Insomma, il reality è destinato a continuare!

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 02/12/2005

Recale, scassinatori in azione al bar «Letizia»

Recale. Un colpo architettato da un gruppo di professionisti dello scasso quello messo a segno nella notte tra mercoledì e giovedì ai danni del Bar Letizia in piazza Marianna Gadola, di fronte alla stazione ferroviaria di Recale. Uno dei locali più conosciuti della cittadina. I ladri, tre o quattro almeno, sono entrati nel palazzo in cui è ubicato l’esercizio superando un muro di cinta in via Genova e – attraverso gli infissi del retrobottega, rinforzati con grate di ferro – si sono introdotti nel locale. Le operazioni sono state condotte senza produrre rumori. Un eccessivo frastuono avrebbe, infatti, destato i residenti dello stabile e quelli della zona, in quali, invece, hanno dichiarato di non essersi accorti di nulla. Non facile la quantificazione del bottino, stimato intorno ai tremila euro, costituito dagli incassi dei videogiochi, dalle schede telefoniche e da qualche bottiglia di liquore. Ad accorgersi del furto è stato lo stesso titolare, Domenico Letizia, ieri mattina al momento dell’apertura. Ha cominciato a sospettare qualcosa quando, alzando le serrande, ha notato che gli scaffali degli alcolici erano vuoti. Il bar, tra i più rinomati e longevi della cittadina, in passato è stato più volte oggetto di simili “attenzioni”. Sul furto stanno indagando gli uomini della stazione dei carabinieri di Macerata. La pista più accreditata sembra essere quella che porti alle bande di extracomunitari dell’Est.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Comunicato stampa, 1 dicembre 2005

Riccardo Dalisi a Terre Blu

bricchi e bricconiSi inaugura sabato 3 dicembre, dalle ore 18 alle 22, presso gli spazi espositivi Terre Blu in via Maielli 1-3 a Caserta, la mostra di Riccardo Dalisi “Bricchi e bricconi”.
L’inaugurazione al pubblico sarà preceduta domani venerdì 2 dicembre alle ore 16 da una press preview, una visita in anteprima della mostra dedicata ai giornalisti. Nell’occasione saranno presenti il celebre designer napoletano Riccardo Dalisi e l’architetto e imprenditore casertano Giuseppe Coppola.
Filo conduttore dell’evento il caffè, tema caro a Dalisi, che vi ha dedicato una intensa attività progettuale ed espositiva; che ha disegnato prodotti per il caffè per Alessi, Cleto Munari, Rosenthal, Eschenbach e ha conseguito il premio Compasso d’Oro nel 1981.
A Caserta viene presentato l’ultimo lavoro in ordine di tempo, Vagon-lit, un servizio da caffè in porcellana di Capodimonte, con vassoio e caffettiera in acciaio e ottone, disegnato da Riccardo Dalisi per Terre Blu e proposto sul mercato lo scorso settembre al Macef, Salone Internazionale della Casa, a Milano.
Assieme a questo straordinario oggetto di dsign, sono esposti i prototipi, una nutrita collezione di bricchi e caffettiere di diverse misure, tra cui quelli in argento prodotti da Cleto Munari e Alessi, e numerosi oggetti-scultura realizzati da Dalisi nel corso degli anni, più volte esposti e pubblicati. I materiali raccolti concorrono a tracciare uno scenario culturale e progettuale nel quale inscrivere il lavoro di uno degli esponenti di punta del design italiano.

La mostra è realizzata in collaborazione con la delegazione campana dell’Adi, l’Associazione per il Disegno Industriale, e l’Ordine degli Architetti della provincia di Caserta.
Se negli ultimi anni Terre Blu ha rivolto particolare attenzione alle esposizioni internazionali, nelle quali ha presentato e presenta periodicamente le nuove collezioni, con “Bricchi e bricconi” vuole adesso inaugurare un ciclo di eventi nella propria città. Ospitati negli ambienti del laboratorio, gli eventi “Terre Blu Design Exibition” suggeriscono una chiave di lettura privilegiata sul rapporto designer-azienda e creano un’occasione di scambio culturale con il pubblico, interagendo con il luogo stesso di produzione.

La mostra resterà aperta fino all’8 gennaio.

Comunicazione Terre Blu

 
 
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Verbale integrato, segretario sotto accusa
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Si chiama "Beat 101" la nuova associazione animalista
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Salviamo la Costituzione, nasce il comitato casertano
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Cani vaganti: ecco l'associazione
l a Gazzetta di Caserta

Idrico, c'è l'ipotesi del commissariamento
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Salviamo la Costituzione
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De Franciscis e Porfidia ai ferri corti
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Scontro all'idrico, ora ci sono due presidenti
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Recale, gli "alberelli della vita" sepolti dalla immondizia
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Recale, l'opposizione chiede la testa di Mastroianni
dal Mattino

legalità e sviluppo

Regolamento antenne, lo Sdi vuole più controlli
dal Mattino

Cruna: il regolamento di Macerata è da rifare
dal Giornale di Caserta

A Caserta la Giornata
della pace e dei diritti umani

da infopace

Auser Caserta, il programma natalizio
Comunicato stampa

Caserta, XI Marcia
della pace

da infopace

Basta guerre!"
da infopace

Donne Ds aderiscono a "Caserta città di pace"
dal Caserta News

Randagi, il Comune vara un'ordinanza
dal Mattino

Cani vaganti, Porfidia firma l'ordinanza
dal Giornale di Caserta

Recale, Comune ad alta tensione
dal Mattino

Recale, scassinato il bar "Letizia"
dal Mattino

Riccardo Dalisi a Terre Blu
Comunicato stampa

 

 

 

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