RASSEGNA STAMPA - MAGGIO 2006

Il Mattino, 31/05/2006

RECALE. CONCLUSO IL RIMPASTO

Si dimette l’assessore Mastroianni, in giunta c’è Mingione

Recale Si è dimesso anche Andrea Mastroianni. E con la fuoriuscita dell’ex assessore alle Finanze, che cede il posto in esecutivo al consigliere di maggioranza Pietro Mingione, si è concluso il rimpasto di giunta voluto dal sindaco Americo Porfidia, neo deputato dell’Italia dei Valori. A questo punto, il governo cittadino, rivoluzionato per necessità e non per virtù, è composto da Francesco Ommeniello, Francesco Porfidia, Domenico Di Maio, Angelo Zarrillo, Bartolomeo Rossi e Pietro Mingione. Il nuovo assetto dovrebbe garantire almeno quattro voti validi (ossia non viziati da vincoli di incompatibilità) per l’adozione del piano urbanistico comunale, la cui discussione potrebbe iniziare già nella mattinata di oggi. Secondo la legge regionale 16 del 2004, infatti, non spetta più al consiglio comunale ma alla giunta procedere all’adozione e pubblicazione degli strumenti urbanistici. Il Puc approderà in aula consiliare solo dopo che saranno trascorsi sessanta giorni dalla pubblicazione e al parlamento cittadino spetterà esaminare le osservazioni eventualmente presentate. Dopodiché, le tavole saranno inviate in Provincia, che ha novanta giorni, e non più un anno, per esprimersi. Quando lo strumento urbanistico ritornerà a Recale, il consiglio comunale potrà modificarlo nell’arco di un mese, altrimenti il piano si riterrà approvato con le prescrizioni prodotte in sede provinciale. Con l’ingresso di Rossi in esecutivo, resta solo da capire chi lo sostituirà alla presidenza del consiglio e quanto la cosiddetta l’incompatibilità soggettiva dei consiglieri condizionerà la disamina delle osservazioni.

Claudio Lombardi, dal Mattino

diesserecale, 31 maggio 2006

Recale in prima linea per la Costituzione

GIOVEDI 1 GIUGNO PRIMO INCONTRO PRESSO LO SPI-CGIL

SPI-CGILParte dallo SPI-CGIL l’iniziativa per aprire anche a Recale il dibattito sull’ormai imminente referendum costituzionale. Un’iniziativa quanto mai opportuna se si considera che, secondo una ricerca IPSOS resa nota in questi giorni, appena un italiano su due è a conoscenza della scadenza referendaria, che solo il 19% degli intervistati conosce “nelle linee generali” la riforma costituzionale approvata dallo scorso governo, mentre il 6% la conosce “nel dettaglio”.
Il responsabile della locale sede SPI-CGIL Mimmo Glorioso, nell’invito indirizzato alle Organizzazioni sindacali e professionali, ai Circoli ed Associazioni culturali, sociali e ricreative di Recale, ai responsabili cittadini dei partiti del centrosinistra e a tutti cittadini, sottolinea che «meno di un mese ci separa da un appuntamento decisivo per la vita democratica del nostro Paese: il 25 e 26 giugno prossimi i cittadini, i lavoratori, i pensionati, i giovani e le donne saranno chiamati ad esprimere il proprio voto nel referendum sulla legge di modifica alla parte II della Costituzione varata a maggioranza dal passato governo.
Nel fare proprio l’appello “Salviamo la Costituzione” lanciato dalla Rete Democratica casertana, lo SPI-CGIL di Recale si rivolge ai partiti, alle associazioni e ai cittadini democratici affinché anche nella nostra cittadina si sviluppi la discussione e l’iniziativa a difesa della nostra Carta Costituzionale. Per questo – conclude il comunicato - vi invitiamo a partecipare all’incontro che si terrà GIOVEDI 1 GIUGNO, alle ore 19.00 presso la sede SPI-CGIL in via Municipio 158, Recale per organizzare un Comitato Cittadino per il “NO” AL REFERENDUM»

red diesserecale

il Mattino, 31/05/2006

In Provincia i valori della Costituzione

Oggi alle ore 18 nella Sala della Provincia di Caserta, in corso Trieste, si terrà l’incontro pubblico su «I valori di solidarietà e i diritti sociali nella Costituzione». A organizzarlo sono Salviamo la Costituzione, Auser di Caserta, Cgil Provinciale, Rete Democratica e Comitato Don Diana. L’incontro sarà coordinato da Pasquale Iorio di Rete Democratica. Porteranno i loro saluti Elisabetta Luise, presidente dell’Auser Caserta, e Sandro De Franciscis, presidente della Provincia. Interverranno il magistrato Donato Ceglie, il segretario Provinciale Cgil Michele Colamonici, il presidente Auser Campania Mario Melluso e Valerio Taglione del Comitato Don Diana. Sono invitati a partecipare il mondo della scuola e dell’università, del lavoro e delle imprese, i rappresentanti delle istituzioni e degli enti, gli operatori della giustizia, le associazioni ed il volontariato laico e cattolico, i giovani e gli studenti.

Il Mattino

Il Mattino, 31/05/2006

CAPODRISE. FATTOPACE PENSA ALLA GIUNTA

«Largo a donne e giovani»

Capodrise. Consiglio comunale in rosa a Capodrise. Ben quattro le donne nelle assise cittadine su un totale di diciassette consiglieri. Dodici, compreso il sindaco Giuseppe Fattopace, i rappresentanti della maggioranza eletti nella lista «Democratici per Capodrise»: Pasquale Buanne, Giovanni Capobianco, Antonio Conetta, Pietro Ferraro, Silvestro Ferraro, Giovanni Frattolillo, Alessandro Perreca, Carmine Volpicelli e le tre donne Rita Raucci, Paola Pontillo e Giuseppina Allegretta. Cinque i consiglieri toccati all’opposizione: Nicola Russo, sfidante di Fattopace, Giuseppe Delle Curti, Nicola Petruolo, Pasquale Pontillo e Raffaela Salzillo tutti candidati della compagine «Insieme per Capodrise». Prevista per oggi la cerimonia di insediamento del nuovo sindaco, anche se già ieri Fattopace era alle prese con i primi atti amministrativi. Sulla scrivania dello studio della sua abitazione c’era infatti la richiesta di fondi alla Regione per il potenziamento della biblioteca comunale. «Lavoro e cultura – ha detto Fattopace – ritengo siano un binomio eccellente per migliorare Capodrise. Sono queste le nostre priorità». Intanto nel quartier generale di «Insieme per Capodrise» si sono già aperti i ragionamenti e le analisi per individuare la strategia da adottare nell’opposizione. Sull’altro fronte, invece, ancora blindato il confronto per l’individuazione della squadra di giunta che affiancherà il primo cittadino Giuseppe Fattopace. Probabilmente nella scelta degli assessori sarà rispettata la quota rosa e sicuramente ci saranno dei giovani nell’esecutivo visto il grande successo ottenuto sia dalla componente femminile che da qualle giovanile in questa competizione amministrativa.

Il Mattino

Il Mattino, 30/05/2006

Recale: Rossi entra in giunta

Recale. Le dimissioni di Vincenzo Torrente e l’incompatibilità di alcuni membri dell’esecutivo nel poter votare il piano urbanistico comunale, stanno modificando l’assetto del governo della città. Ieri mattina, per recuperare voti «validi» il sindaco Porfidia ha chiesto a Bartolomeo Rossi di dimettersi dalla presideza del consiglio comunale e di entrare in esecutivo. «Il mio ingresso è un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini», ha dichiarato Rossi. Altre mosse sono attese nelle prossime ore: l’assessore Andrea Mastroianni dovrebbe cedere il posto al consigliere Pietro Mingione. «Non c’è nessuna crisi politica in atto», ha precisato Porfidia. «Questi avvicendamenti sono correttivi che stiamo apportando alla squadra per evitare che ostacoli tecnici possano ritardare l’attività amministrativa». «Se le dimissioni di Rossi – ha detto il consigliere di minoranza Giuseppe Lasco – non fanno altro che confermare la sua partigianeria, restano ancora misteriose, invece, le ragioni che hanno spinto Torrente ad abbandonare giunta e il consiglio».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 29/05/2006

Recale, si dimette l’assessore Torrente

Recale. Vincenzo Torrente lascia. L’assessore alle politiche sociali si è dimesso dalla giunta e dal consiglio comunale giustificando la sua decisione con motivazioni personali e chiudendosi nel più stretto riserbo. «Le sue dimissioni – minimizza il sindaco Porfidia – sono state concordate con il sottoscritto. È un atto che mi addolora, ma che non produrrà effetti negativi su quest’ultimo scorcio di consiliatura». Diametralmente opposta la valutazione del consigliere di minoranza Vincenzo Landolfo: «È il sintomo – dice - di una crisi profonda che Porfidia non riesce più a nascondere». Torrente è il secondo assessore che Porfidia perde in poche settimane: al suo posto in consiglio comunale, e probabilmente nell’esecutivo, potrebbe andare Mario Nigro.

cl.lo., dal Mattino

Comunicato stampa, sabato 27 maggio 2006

MERCOLEDI A CASERTA

Salviamo la Costituzione, incontro in Provincia

Mercoledì 31 maggio alle ore 18 nella Sala della Provincia di Caserta, in corso Trieste, si terrà l’incontro pubblico su “I valori di solidarietà e i diritti sociali nella Costituzione”.
A organizzarlo sono Salviamo la Costituzione, Auser di Caserta, Cgil Provinciale, Rete Democratica e Comitato Don Diana.
L’incontro sarà coordinato da Pasquale Iorio di Rete Democratica. Porteranno i loro saluti Elisabetta Luise, presidente dell’Auser Caserta, e Sandro De Franciscis, presidente della Provincia.
Interverranno il magistrato Donato Ceglie, il segretario Provinciale Cgil Michele Colamonici, il presidente Auser Campania Mario Melluso e Valerio Taglione del Comitato Don Diana.
Sono invitati a partecipare il mondo della scuola e dell’università, del lavoro e delle imprese, i rappresentanti delle istituzioni e degli enti, gli operatori della giustizia, le associazioni ed il volontariato laico e cattolico, i giovani e gli studenti.
L’ex maggioranza di centrodestra ha approvato in Parlamento la modifica della Costituzione e ha parlato di vittoria. Ma non è così. Per essere definitivamente approvata, secondo l’articolo 138 della Costituzione, la riforma deve passare al vaglio dei cittadini che si esprimeranno attraverso un Referendum.
Infatti, con la modifica di oltre 50 articoli della carta costituzionale, l’ex governo di centrodestra ha introdotto un falso federalismo che mette in pericolo l’unità nazionale; attacca la coesione e l’unità nazionale; colpisce elementari diritti dei cittadini, delle lavoratrici e dei lavoratori; riduce le garanzie costituzionali e indebolisce i poteri di importanti organi istituzionali.
Per queste ragioni si chiede a tutte le persone, nella consultazione popolare che si terrà il 25-26 giugno, di votare No a queste “Modifiche alla parte II della Costituzione”.

Comunicato stampa Auser Caserta

Il Giornale di Caserta, 25 maggio 2006

Nucleo di valutazione: Ds in campo

“L’amministrazione arriva troppo tardi”

La locale sezione dei Ds interviene in merito alla notizia che dà per certa la nomina di un nucleo di valutazione in comune. “Abbiamo appreso della volontà dell’amministrazione di nominare un Nucleo di Valutazione, per verificare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa.
L’istituzione di un controllo interno dell’attività amministrativa è prevista dall’art. 20 della legge n. 29, nell’ambito delle verifiche dei risultati e delle responsabilità dei Dirigenti. Lo scopo è quello di verificare il raggiungimento degli obiettivi assegnati ai Dirigenti nel Piano economico di Gestione, approvato dalla Giunta, che recepisce gli indirizzi politici fissati nei progetti e negli obiettivi approvati con la programmazione nel Bilancio di previsione.
Risulta evidente che si tratta di una iniziativa di tutto rispetto. Se posta in essere all’inizio di un mandato elettorale, può produrre nel tempo un buon risultato, con una maggiore qualità e quantità dei servizi erogati a favore dei cittadini. Ma ci risulta assai meno comprensibile quale vantaggio una simile misura possa portare alla collettività se adottata alla fine di un ciclo amministrativo: la stessa normativa, giustamente, stabilisce che i parametri di riferimento del controllo vengono stabiliti ‘almeno annualmente’ dagli stessi Nuclei di valutazione, anche su indicazione degli organi di vertice. Quanto agli obbiettivi il cui raggiungimento si dovrebbe verificare, sarebbe vana fatica cercarne una determinazione precisa e formalmente valida nei Bilanci di previsione degli ultimi quattro anni. Date queste premesse, ci sentiamo di scommettere fin d’ora sul verdetto che il Nucleo di Valutazione emetterà al termine del suo lavoro: «Ottimo e abbondante»
Resta solo da chiedersi se, in cambio di un aforisma da caserma, sia davvero conveniente per la collettività ingaggiare un gruppo di ‘tre esperti in discipline giuridiche, economiche e organizzative' il cui compenso annuo lordo è pari a quello previsto per i Revisori dei conti. In un momento in cui, lamentando l’assoluta mancanza di risorse finanziarie, il Comune taglia drasticamente gli investimenti di natura sociale, culturale e sportiva, ci sembra inopportuno distrarre altri fondi per istituire un controllo ormai fuori tempo massimo. I bilanci delle famiglie recalesi, - conclude la nota dei Ds - già alle prese con l’aumento di tutti i tributi, che dal 2003 ha raggiunto il 50%, non possono essere colpiti da ulteriori sprechi di denaro pubblico.

Il Giornale di Caserta

Il Mattino, 24/05/2006

SOSPESO IL SIT-IN DI PROTESTA IN VIALE DELLA LIBERTÀ

Distributore Agip, si apre spiraglio per i dipendenti

Si è aperto un primo spiraglio per gli operai della stazione di servizio Agip di viale della Libertà. I cinque dipendenti sono senza lavoro dal 30 novembre, giorno in cui l’ex titolare dell’area di servizio ha deciso di non rinnovare il contratto con l’Agip Petroli e ha chiuso i battenti. La società del Gruppo Eni, indifferente alla richiesta avanzata dagli operatori di ottenerne la gestione, ha affidato l’impianto a un socio di Agip Rete, che si è rifiutato di riassorbirli in organico. Ieri mattina, alla presenza del viceprefetto Sabina Macchiarella, si è svolto un nuovo incontro tra rappresentanti del Gruppo Eni, i sindacati e i lavoratori. I primi hanno ribadito che la società non ha nessun obbligo nei confronti dei cinque lavoratori, non essendo dipendenti della casa madre, e che quindi non si può costringere il nuovo gestore a riassumerli. Ma nonostante ciò su richiesta di Basilio Foglia della Cgil si sono impegnati a verificare, nei prossimi trenta giorni, se esiste la possibilità di impiegare i lavoratori, secondo le esperienze e le attitudini personali, in altre stazioni di servizio o di affidare loro la gestione di un altro impianto. Fino ad allora il sit-in di protesta sarà sospeso.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 20/05/2006

CONFERENZA STAMPA DOPO LA SENTENZA DEL TAR

«Antenne: col modello Recale si vince»

cruna, conferenza stampaRecale. Una conferenza stampa per spiegare che in tema di elettrosmog il «modello Recale» non è un’invenzione giornalistica. Ma una strategia vincente nata dall’ostinazione dell’associazione ambientalista «Cruna», da una felice intuizione dell’avvocato Luigi Adinolfi e dalla straordinaria disponibilità mostrata dal comune di Recale nell’assecondare la strategia difensiva. Ieri mattina, nella sala consiliare di via Municipio, a discutere di una sentenza che farà giurisprudenza c’erano Giuseppe Vanore e Domenico Melillo di «Cruna» e lo stesso Adinolfi. «Nel respingere il ricorso della Tim – ha dichiarato il legale –, il Tar ha stabilito che il Comune di Recale, individuando un sito unico (la zona cimiteriale, ndr), non solo non ha introdotto un divieto generalizzato all’installazione dei nuovi impianti, ma ha adottato una misura che rispetta le esigenze sia pubbliche che private». Una scelta certificata dal dipartimento di Scienze ambientali della Seconda università degli studi di Napoli, la cui relazione tecnica ha pesato molto in giudizio. Adinolfi è riuscito, così, a dimostrare che la decisione dell’Ente era, sì, rivolta a salvaguardare i cittadini, ma era anche finalizzata a tutelare i gestori circa la copertura del segnale sul territorio. Ed è stato questo aspetto a convincere il giudice Guerriero e a rendere il «modello Recale» un esempio per l’Italia.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 14/05/2006

Ommeniello: «In giunta Zarrillo, fuori Argenziano»

Recale. «Antimo Argenziano è fuori dall’esecutivo». È il vicesindaco Francesco Ommeniello a rompere la cortina di silenzio che fino a ieri ha avvolto la crisi politica nata in seguito alle dimissioni di Argenziano dalla carica di consigliere comunale. L’esponente di Alleanza nazionale, in corsa per le amministrative di Caserta, lo scorso 26 aprile ha deciso di lasciare il parlamento cittadino per rimuovere il vincolo di ineleggibilità che gli impedirebbe, a fronte di un risultato elettorale utile, di conquistare uno scranno a Palazzo Castropignano. Argenziano, però, che a Recale era anche assessore al Personale, nelle sue dimissioni ha espresso l’intenzione di rimanere in giunta. Ed è quest’ultimo aspetto che sta generando tensioni nella compagine di governo. «Poiché ha abbandonato il Consiglio – prosegue Ommeniello – non può pretendere di rimanere nell’esecutivo. Gli accordi preelettorali non contemplavano la presenza di assessori esterni». Il presidente Bartolomeo Rossi ha convocato per domani mattina le assise, nel corso delle quali avverrà la surroga del consigliere dimissionario, oltre che la discussione di un debito fuori bilancio. Il posto di Argenziano sarà occupato da Angelo Zarrillo, anch’egli di An, primo dei non eletti nel 2002. «Se Zarrillo è disponibile – conclude Ommeniello – sarà lui il nuovo assessore». Alleanza nazionale potrebbe, quindi, conservare la rappresentanza in Consiglio e non perdere quella in esecutivo. Uno scenario favorevole per Zarrillo e dignitoso per il partito. Ma Argenziano sarà d’accordo?

Claudio Lombardi, dal Mattino

caserta24ore, 13 maggio 2006

Elettrosmog: progetto di prevenzione Provincia-SUN

CAIOLA: TUTELARE I CITTADINI DALLE ANTENNE SELVAGGE

Un progetto congiunto tra Provincia di Caserta e Seconda università degli Studi di Napoli per prevenire i danni dell’elettrosmog. L’assessore provinciale allo Sviluppo sostenibile, Maria Carmela Caiola, ha incontrato nella sede di Villa Vitrone i professori Antonio D’Onofrio e Carmine Lubritto del Dipartimento di Scienze ambientali e l’avvocato Annunziata Farro, per avviare la costituzione di un tavolo tecnico “che avrà il compito – spiega l’assessore Caiola – di redigere innanzitutto un regolamento tipo da sottoporre a tutti i Comuni e che servirà a tutelare i cittadini dalle installazioni selvagge. Il tavolo avrà inoltre l’obiettivo di monitorare il territorio attraverso le centraline e di porsi come interfaccia tra gli Enti locali, i cittadini, i comitati civici e i gestori della telefonia”. “Sulle questioni legate all’inquinamento da elettrosmog – riprende Caiola – occorre intervenire con un approccio scientifico, senza allarmismi, adottando regolamenti precisi, che in base al principio di precauzione servano a ridurre i danni all’ambiente e a tutelare la salute dei cittadini”. Sempre in tema di sviluppo sostenibile, l’assessorato provinciale potrà contare inoltre su uno stanziamento di 300mila euro per l’attuazione dell’Agenda 21 locale, fondi assegnati nel bilancio della Provincia appena approvato in Consiglio.

da caserta24ore

il Mattino, 12/05/2006

Recale: esposto al sindaco sul nuovo calcificio

Recale. Dopo la discarica di rottami industriali, una nuova minaccia ambientale si sta abbattendo sui residenti in località Regalone, al confine tra il territorio di Casagiove e il centro urbano di Recale. Secondo le testimonianze raccolte dall’associazione «Cruna», che sul caso ha inviato un esposto ai sindaci Porfidia e Melone, da un opificio situato nei pressi del cavalcavia autostradale si leva, quasi ogni giorno, una nube di polvere bianca che si deposita sui tetti e sulle auto del quartiere. «L’impianto – dicono gli ambientalisti – produce grassello di calce. Una delle fasi della lavorazione, se non è ben controllata, ha come effetto indesiderato l’immissione in atmosfera di particelle di calce, potenzialmente pericolose per l’uomo».

cl.lo., dal Mattino

Il Mattino, 12/05/2006

Agnese Ginocchio, testimonial di pace

Il 13 maggio Agnese Ginocchio, la cantante di Caserta ambasciatrice di pace, conosciuta come la Joan Baez italiana, parteciperà come ospite d’onore alla manifestazione sulla legalità e la pace, in programma nella scuola superiore Ipsia Aletti di Trebisacce in Calabria. Agnese Ginocchio è impegnata da anni con la sua musica per la diffusione e la promozione di una cultura di educazione alla pace, nonviolenza e legalità, messaggi che diffonde soprattutto nelle scuole e ai giovani, «perchè la musica per la pace - afferma - è in grado di andare oltre le parole e di unire nel segno dell'Arcobaleno il cuore di ogni uomo, in particolare dei giovani che possiedono in sé tutte le potenzialità, le arti e la creatività per reinventare e rilanciare i veri valori della democrazia, costituzione, legalità, diritti umani, sui quali si può sperare di costruire un futuro di Pace, a partire dal sud». Ginocchio incontrerà domani come testimonial di pace gli studenti e il dirigente Vincenzo Petrelli, nell'ambito di una manifestazione sulla pace e la legalità dal titolo «I giovani incontrano le istituzioni». All'importante manifestazione saranno presenti personalità del mondo delle istituzioni, del volontariato, delle associazioni giovanili, ma soprattutto studenti. Principali responsabili del progetto legalità e pace sono stati i docenti Maria Carmine Crea, Maria Teresa Rugiano, Mirella Franco, Tina Biscardi, Anna Munno e Franco Pippo.

dal Mattino

Il Mattino, 11/05/2006

Il Tar: antenne sui tetti scelti dai Comuni

Nei comitati antiantenne si brinda. Intanto per la vittoria che il Tar gli ha riconosciuto sulla Tim e sulla sua richiesta di piazzare l’ennesimo mostro sull’ennesimo condominio, in questo caso di Recale, mentre il piano comunale delle installazioni aveva confinato nella sola area cimiteriale i nuovi impianti. Ma soprattutto perché, nelle motivazioni della sentenza, la VII sezione del tribunale amministrativo regionale presieduta da Francesco Guerriero ha scritto una pagina di giurisprudenza tutta nuova. E tutta da imitare. Assumendo, si legge, «la bontà della scelta operata dal Comune, misura tipicamente di governo del territorio» a fondamento della bocciatura del ricorso della Tim: quindi regolamento, localizzazione dei nuovi impianti, piano annuale di ampliamento da valutare e da approvare anche con controlli sanitari. Questo il percorso sul quale si sono incamminati Recale e il sindaco Amerigo Porfidia, accompagnati dall’amministrativista Luigi Adinolfi e da una relazione tecnico-scientifica del dipartimento di scienze ambientali della Sun: una corazzata, visti i risultati. Esportabili ora, con un precedente che fa testo, dovunque un’amministrazione comunale abbia davvero voglia e intenzione di salvaguardare i cittadini dai possibili rischi dell’inquinamento elettromagnetico. Al quale il Comune di Recale e l’avvocato Adinolfi hanno non dichiarato guerra - scelta anacronistica e sinora sempre perdente, in tutta Italia - ma contrapposto una regolamentazione e una programmazione che il Tar elogia come «sorrette dal principio di ragionevolezza e da una sufficiente motivazione tecnico scientifica». Rispetto alla quale la perizia di parte della Tim, dice ancora il tribunale, denuncia «minore autorevolezza»: il dipartimento di scienze ambientali ha fatto rilievi, simulazioni e istruttorie prima di concludere che l’area cimiteriale basta e avanza a garantire che i cellulari, anche a Recale, squillino. Così il progresso è tutelato. E la salute pure.

Mariella Carotenuto, Il Mattino

Il Mattino, 11/05/2006

Il segretario che fece trasferire il questore

Il Presidente ha diretto la federazione del Pci dal 1951 al 1957: da allora rapporti forti e affettuosi

Per il suo primo impegno politico, per la sua prima militanza partitica e per le sue frequentazioni in Terra di Lavoro, il neo presidente della Repubblica Giorgio Napolitano può essere considerato a tutti gli effetti casertano d’adozione. Dal 1951 al 1957 fu, com’è noto, segretario provinciale della federazione provinciale del Pci. Quello che pochi sanno, invece, è che fu padrino - di fatto - dell'attuale assessore provinciale dei Ds Franco Capobianco. Fu proprio Napolitano a dichiarare la sua nascita al Comune di S.Maria Capua Vetere al posto del padre Peppino, suo grande amico, che era latitante per reati connessi alla sua carica di segretario della federazione giovanile. E insieme a Gerardo Chiaromonte, fu testimone delle nozze dell'attuale Presidente anche il compianto deputato del Pci di Capua Vincenzo Raucci. A ricordarlo Lino Martone, presidente della Cia di Caserta che osserva: «Sarà forse una semplice coincidenza di scarso valore per molti. Ma di sicuro denota lo scarsissimo valore o significato che gran parte della sinistra e non solo, continua ad avere di Caserta. Questa provincia continua a pagare lo scotto di essere stata annullata e cancellata dal fascismo». Ad altre nozze, quelle di Angelo Iacazzi, un altro casertano, il Presidente partecipò come testimone. Napolitano, nei suoi sette anni di permanenza a Caserta alla guida del partito, si distinse anche per la sua elaborazione politica, che poi venne conosciuta con il nome di «Migliorismo» e che si connotava per la sua apertura al mondo occidentale ed agli americani. Fra i suoi fedelissimi, i due deputati casertani Antonio Bellocchio (che prese lo scranno parlamentare del suo predecessore Vincenzo Raucci) e Paolo Broccoli. Primo ricordo di Bellocchio: «Il neo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a cui ho inviato i più fraterni auguri, è stato il primo deputato della provincia di Caserta perchè segretario della federazione di Caserta. Nel 1958 non si presentò candidato nell'allora circoscrizione elettorale Napoli-Caserta perchè fu eletto segretario della federazione di Napoli. Allora tra le due cariche c'era incompatibilità. Fu rieletto deputato nel 1953 sempre nella nostra circoscrizione, segnalandosi per il suo intenso impegno a favore delle problematiche casertane». E a tal fine Bellocchio ricorda che, dopo la sua elezione a sindaco di Pietravairano, ogni mese si recava, accompagnato sistematicamente da Napolitano, presso i ministeri romani per sbrigare le varie pratiche comunali. Nel suo exursus storico, Bellocchio ricora che Napolitano lo nominò responsabile in provincia di Caserta della sua corrente. Un altro episodio è scolpito nella mente di Bellocchio: «All'epoca di Tambroni, io, in qualità di dirigente dell'alleanza contadini, indissi una manifestazione di canapicoltori, settore in profonda crisi. Ci stavamo recando in prefettura per esporre le ragioni della protesta, ma fummo caricati dalla polizia agli ordini del capo gabinetto dell'epoca Verrusio. Napolitano, avvisato di ciò, andò in questura apostrofando in malo modo il questore di allora. E il giorno dopo si recò dal ministro dell'Interno Tambroni chiedendo ed ottenendo il trasferimento di Verrusio in un commissariato di Bari». E poi tanti, tanti altri ricordi sul grande impegno del neo Presidente per la provincia di Caserta. «Ho conosciuto Napolitano - dice l'ex deputato Paolo Broccoli - intorno al 1956. Da allora i nostri rapporti si sono sempre più intensificati. Ho avuto, altresì, rapporti politici con lui quando c'è stata la trasformazione del Pci in Pds. È stato molto presente in provincia durante la campagna elettorale per le elezioni provinciali del '91. Io l'accompagnavo durante i tour elettorali in provincia. Ero una specie di collaboratore del luogo». Qual'era il suo ristorante preferito a Caserta? «Andava a pranzo presso il ristorante Adamo in via Mazzini. Ma più di una volta l'ho accompagnato al ristorante "Il generale" di Caiazzo il cui il proprietario era l'allora ex segretario provinciale del Pci Adelchi Scarano. E più di una volta l'ho accompagnato a comprare il miele presso una cooperativa di giovani agricoltori». Infine un giudizio sulla sua segreteria casertana: «Napolitano, che subentrava dopo una serie di turbolenze interne, diede stabilità e identità alla federazione provinciale del Pci. Tanto è vero che dopo di lui, viene eletto segretario provinciale Gaetano Volpe con cui si pose fine ai dirigenti esterni al territorio casertano».

Giovanni De Stasio, dal Mattino

L’Unità online,10 maggio 2006

Giorgio Napolitano è l'undicesimo Presidente della Repubblica italiana

Giorgio NapolitanoGiorgio Napolitano è il nuovo presidente della Repubblica. I votanti sono stati 990, su 1009 aventi diritto. È stato eletto al quarto scrutinio con 543 voti, superando ampiamente la maggioranza assoluta di 505 voti. L'Unione poteva contrare su 540 voti. I risultati ufficiali sono stati letti dal presidente della Camera Bertinotti. Un lungo applauso di tutto il Parlamento già al superamento del quorum.
«Mi dispiace che la Casa delle libertà non abbia capito che Napolitano sarà veramente il presidente di tutti gli italiani, ma proprio perchè Napolitano è così credo che potremo considerarlo in futuro il presidente eletto da tutti»
Dopo tre scrutini seppelliti sotto le schede bianche delle due coalizioni – il centrosinistra come segno di apertura, la Cdl come mezzo per cancellare le proprie divisioni - si è arrivati, ancora senza un´intesa, al voto decisivo. Quello in cui il quorum è sceso dai due terzi dell´assemblea alla metà più uno, impedendo di rinviare ulteriormente la scelta.
Nel centrosinistra, come prevedibile, hanno dichiarato tutti il proprio voto per Napolitano, senza soprese nell'urna. Con il nuovo presidente anche i senatori a vita. Nel centrodestra, invece, ha prevalso la linea berlusconiana e leghista del muro contro muro e del sabotaggio istituzionale. Anche l´Udc si è adeguata alla scheda bianca ed anche Casini si è sottoposto all´umiliazione di dover attraversare quasi di corsa la cabina elettorale, sotto lo sguardo vigile dei pretoriani forzisti. Solo qualcuno, come Follini, ha avuto il coraggio di ribellarsi, dichiarando pubblicamente il suo voto per Napolitano.

dall’Unità online

Il Mattino, 10/05/2006

Addetti Agip, dal prefetto nessun accordo con l’Eni e la protesta va avanti

CASERTA. Resta ancora incerto il futuro dei cinque operatori della stazione di servizio dell’Agip di viale Della Libertà, che dal primo dicembre sono senza lavoro. Il tavolo di confronto convocato ieri mattina dal prefetto Maria Elena Stasi su invito dall’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Enrico Milani non ha sortito gli effetti sperati. «Il rappresentante del Gruppo Eni di Napoli – dichiara Basilio Foglia della Cgil – ha preteso che l’incontro avesse un carattere interlocutorio e ha chiesto del tempo per acquisire informazioni sulla vicenda. Un atteggiamento – denuncia il sindacalista – che rischia di esasperare ulteriormente dei lavoratori che da fine maggio non percepiranno più nemmeno il sussidio di disoccupazione». Alla riunione erano presenti lo stesso l’assessore Milani e il capogruppo di Rifondazione comunista al consiglio provinciale Vincenzo Mataluna. «L’Agip deve capire – affermano i due esponenti di Rc – che Caserta è una provincia in cui è talmente difficile entrare nel mercato del lavoro che c’è chi, come molti giovani, rinuncia alla ricerca. Figuriamo se è possibile immaginare un’alternativa per lavoratori ultraquarantenni, peraltro monoreddito. Ci auguriamo, quindi, che la proprietà si mostri disponibile a riprendere il dialogo, altrimenti – avvertono –, parallelamente alla lotta sindacale, non esiteremo ad aprire un conflitto anche sul piano istituzionale». Nel frattempo, Crescenzo Picozzi, Nicola Affinito, Pietro Santonastaso, Giuseppe Varano e Pasquale Bellezza (i primi quattro, addetti all’erogazione e l’ultimo, responsabile del punto di ristoro) continueranno il sit–in di protesta fuori alla stazione di servizio, impianto che dovrebbe rimanere chiuso, secondo l’unico impegno assunto ieri mattina dall’Agip, fino a quando non saranno concluse le trattative. La disavventura dei cinque operatori, è utile ricordarlo, è iniziata lo scorso 30 novembre, giorno in cui l’ex titolare della pompa Francesco Farina, ha deciso di non rinnovare il contratto con l’Agip Petroli e a chiuso i battenti. La società del Gruppo Eni, indifferente alla richiesta avanzata dagli operai di ottenerne la gestione, ha affidato la stazione ad un socio dell’Agip Rete, società distinta ma appartenente stesso allo gruppo, che si è rifiutato di riassorbire il personale. Di qui, la protesta dei cinque con il ricorso ai sindacati, alle istituzioni e al piantonamento della struttura che dura, ormai, di più di una settimana. «Non ci arrenderemo mai – dice Picozzi –, ne va della sopravvivenza delle nostre famiglie».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 10/05/2006

Caso Argenziano, tegola per l’esecutivo Porfidia

RECALE. Sta assumendo i contorni di una vera e propria crisi politica la vicenda legata alle dimissioni di Antimo Argenziano dalla carica di consigliere comunale. L’esponente di Alleanza nazionale, in corsa per le amministrative di Caserta, il 28 maggio prossimo, ha deciso di lasciare il consiglio comunale di Recale per rimuovere il vincolo di ineleggibilità che gli impedirebbe, a fronte di un risultato elettorale utile, di conquistare uno scranno a Palazzo Castropignano. Il suo posto sarà occupato da Angelo Zarrillo, anch’egli di An, primo dei non eletti nel 2002. Il presidente dell’assemblea cittadina Bartolomeo Rossi ha convocato per lunedì prossimo, alle 19, le assise nel corso delle quali avverrà la surroga del consigliere dimissionario, oltre che la discussione di un debito fuori bilancio. Fin qui, verrebbe da dire, nulla di strano. Argenziano, però, che a Recale è anche assessore al personale, nelle sue dimissioni ha espresso l’intenzione di rimanere nell’esecutivo. Ed è quest’ultimo aspetto che sta generando tensioni nella compagine di governo. Il sindaco Americo Porfidia, a Roma per impegni parlamentari, per il momento, ha liquidato la questione con dichiarazioni evasive. Sa bene, infatti, che c’è chi, come il vicesindaco Francesco Ommeniello, mal digerirebbe la presenza di assessori esterni. E altri che non hanno condiviso il metodo adottato da Argenziano, che ha atteso una settimana prima di rendere note agli alleati le sue dimissioni. Un gesto che è stato interpretato come un’ulteriore frattura. Esplicativa, al riguardo, è la nota diffusa, l’altro giorno, dalla sezione «Giorgio Almirante»: «I continui cambi di fronte dei «porfidiani» – si legge – hanno fatto assumere alla maggioranza una connotazione sinistroide. La candidatura a Caserta di Argenziano, voluta dai vertici provinciali e regionali, è un segnale della riacquistata vivacità della destra recalese».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 06/05/2006

IL PREFETTO CONVOCA I SINDACATI E L’ENI

Agip, tavolo contro i licenziamenti

Ma la protesta dei cinque dipendenti prosegue a oltranza

Erano pronti a bloccare il traffico di viale Della Libertà. Poi, ieri mattina, è arrivata una buona notizia. Il prefetto Maria Elena Stasi, sollecitata dall’assessore provinciale al Lavoro Enrico Milani, ha ufficialmente aperto il confronto sui cinque operai della stazione di servizio Agip che dal primo dicembre sono senza lavoro. Il tavolo di concertazione è stato convocato per martedì mattina in Prefettura, nel tentativo di trovare una mediazione tra gli interessi della proprietà e le legittime aspirazioni dei lavoratori, i quali, da giorni, stanno svolgendo un sit-in di protesta all’ingresso dell’impianto, nei pressi del cavalcavia ferroviario. All’incontro parteciperanno le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, il gruppo Eni, la Provincia, il comune di Caserta e la Confcommercio. «Finora – dichiara il rappresentante della Cgil Basilio Foglia – l’Agip ha evitato ogni forma di dialogo. La riunione in Prefettura va letta, quindi, come un timido segnale di apertura. Ci riterremo soddisfatti, però, solo quando – conclude – la società si impegnerà a garantire il futuro lavorativo degli operai». La disavventura di Crescenzo Picozzi, Nicola Affinito, Pietro Santonastaso, Giuseppe Varano e Pasquale Bellezza (i primi quattro, addetti all’erogazione e l’ultimo, responsabile del punto di ristoro) è iniziata cinque mesi fa, quando il titolare della stazione di servizio, Francesco Farina, ha deciso di non rinnovare il contratto con l’Agip e ha chiuso i battenti. La società del gruppo Eni, indifferente alla richiesta avanzata dagli operai di ottenerne la gestione, ha affidato la gestione dell’impianto a un altro socio della rete, il quale non ha mai manifestato l’intenzione di riassorbire il personale, rivendicando la libertà di poter scegliere i propri operatori. Poiché è avvenuta una cessazione di attività e non essendo dipendenti della casa madre, l’Agip non ha, almeno formalmente, nessun obbligo nei confronti dei lavoratori e non può costringere il nuovo gestore a riassumerli mediante il cosiddetto passaggio di cantiere. La difficoltà dei sindacati sarà, dunque, riuscire ad affermare l’importanza di un posto di lavoro per cinque capifamiglia monoreddito e ultraquarantenni. Lavoratori che, esauriti i benefici del sussidio di disoccupazione, non saprebbero come altro sopravvivere. «Abbiamo lavorato su questo impianto per oltre quindici anni – afferma Picozzi, portavoce degli operai in protesta – e non ci siamo lamentati nemmeno quando, prima che fossero montate le pensiline, eravamo costretti a rifornire gli automobilisti sotto la pioggia».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Quotidiano di Caserta, 05/05/2006

Una cantautrice per la Pace

agnese ginocchioNell’ampio sala per congressi dell’ Hotel Capys di Capua, si è svolta la presentazione della “Crociera della pace” organizzata dalla MSC Crociere e dal CafeTravel Capua, un’Agenzia Turistica gestita in maniera egregia dal dinamico Massimiliano Cristarella. Fra i presenti abbiamo notato la presidente dell’Unicef Campania Margherita Dini Ciacci, la presidente dell’Unicef Caserta Emilia Narciso, il presidente dell’Associazione Dea Sport Onlus di Bellona Franco Falco, un gruppo di giornalisti e Agnese Ginocchio (nella foto) cantautrice e raffinata interprete di canzone per la Pace. Colloquiando con Agnese abbiamo appreso che, fin da adolescente, ha preferito cantare canzoni a sfondo sociale e, tuttora, il suo impegno è quello di diffondere messaggi che inducano tutti alla scoperta del valore della Pace nel mondo. La carriera di Agnese Ginocchio è costellata da numerose partecipazioni a manifestazioni canore. Fra le tante citiamo: il Gran Premio della canzone italiana a Roma (vincitrice), con la canzone “Gente del 2000”; il Festival Internazionale della Pace ad Assisi; il 21 Marzo u.s. all’Auditorium provinciale di Caserta con una delegazione di giovani provenienti da Locri (Cosenza) e il 1 Maggio 2006 alla Festa dei Lavoratori a Locri. Il 13 maggio Agnese sarà a Trebisacce (Cosenza) per parlare di Pace agli alunni delle scuole, alla presenza di autorità civili e religiose e di tutti coloro che desiderano uscire dall’omertà. “Il mio motto, ci dice Agnese, è: “Cantautrice per la Pace, la nonviolenza e la legalità, contro tutte le guerre e le mafie. Oggi, continua Agnese, viviamo in un costante pericolo che potrebbe distruggere la Pace nel mondo. L’unico nemico è la guerra atomica che segnerebbe la fine del genere umano e la distruzione di tutto ciò che l’uomo ha costruito. Dobbiamo far prevalere i lati positivi di ognuno di noi e difendere i deboli, la famiglia ed il bene comune. Inoltre, conclude la giovane cantautrice, è necessario associare il concetto di Pace a quello della Legalità, unica condizione per una vita serena”.

Franco Valeriani, Il Quotidiano di Caserta

Il Mattino, 05/05/2006

CAPODRISE. LE DIVISIONI NELL’UNIONE

Russo, gelo sui «Democratici»

«Insieme per Capodrise per rinnovare una città che deve ora rispondere alle diverse esigenze di una comunità cresciuta sensibilmente negli anni sotto tutti i punti di vista». Così il candidato a sindaco Nicola Russo, leader appunto della lista «Insieme per Capodrise», ha sintetizzato, ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, il leit motiv della sua amministrazione nel caso in cui dovesse aggiudicarsi la vittoria. Insieme a lui, a presentare il progetto della «nuova Capodrise», anche i rappresentanti del coordinamento della coalizione: l'ex sindaco Nicola Russo Raucci, Maria Belfiore, Donato Nigro ed Enrico Pontillo; tutti in rigorosa rappresentanza del cartello composto da Udeur, Margherita, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica. Alla domanda, poi, quale atteggiamento avete intenzione di assumere rispetto alla Cdl e ai cugini ed avversari della lista «Democratici per Capodrise» in questa campagna elettorale oggi e domani in consiglio comunale, senza timore alcuno, si è sciolto in una lunga dichiarazione. «Come siamo aperti a tutta la città così lo siamo anche nei confronti di chi oggi per ragioni proprie non è presente in questa competizione - queste le parole di Russo -. Diversamente valuteremo se esistono le condizioni per instaurare un confronto dialettico corretto con i nostri concorrenti - ha poi concluso -, anche se al momento non mi sembra che ce ne siano i presupposti». Clima rovente così come era immaginabile quindi nella divisa Unione, mentre nella Cdl, in particolare nell'Udc, qualcosa è già in movimento in vista degli annunciati posizionamenti. L'ex assessore Riccardo Corridore ha infatti dichiarato di non sentirsi vincolato dal partito e di avere iniziato una profonda riflessione sul da farsi.

Dal Mattino

Il Mattino, 04/05/2006

RIFLETTORI SUL NATURALISTA BRITANNICO

Scienze celebra Darwin

Prof e studenti affollano l’aula magna

Charles DarwinGrande successo di pubblico per il «Darwin Day», manifestazione svoltasi ieri pomeriggio presso l’aula magna del Polo scientifico di via Vivaldi e organizzata da tre docenti della facoltà di Scienze della Sun, Gabriella Chieffi, Vincenzo Stingo e Luca Colucci D’Amato. In una sala stracolma di studenti e curiosi è stata ricordata la figura del grande naturalista britannico Charles Darwin e la rilevanza della sua teoria evoluzionistica, più volte (anche recentemente) attaccata in maniera piuttosto energica. All’incontro erano presenti il rettore della Sun, Antonio Grella, il preside della facoltà di Scienze, Nicola Melone, l’assessore provinciale all’Università, Lucia Esposito, il professore emerito di Zoologia all’Università di Siena, Pietro Omodeo, e Gianfranco Bangone, direttore del bimestrale «Darwin». «L’appuntamento di oggi (ieri, ndr) - ha spiegato il rettore Grella - dimostra quanto la nostra Università ci tenga a fare formazione e cultura sul territorio». Rivolgendosi all’assessore provinciale Esposito, Grella ha lanciato una proposta: «Auspico che quest’incontro possa essere l’occasione giusta per dare vita a un vero progetto volto alla realizzazione di un orto botanico a Caserta». Il preside Melone ha sottolineato il valore fondamentale del contributo scientifico di Darwin: «La teoria evoluzionistica - ha detto - è stata realmente rivoluzionaria, dal momento che ha cambiato la mentalità degli scienziati ma anche della gente comune, entrando in contrasto con le autorità religiose». Il direttore della rivista «Darwin», Gianfranco Bangone, ha spiegato l’attualità della teoria darwiniana nell’analisi di alcune malattie quali la Bse e l’influenza aviaria: «Nel caso dell’aviaria - ha spiegato Bangone - l’analisi evoluzionistica ci consente di avere capacità predittive, in base alle quali possiamo dire che nel prossimo settembre ci sarà un’altra ondata. La critica alla teoria di Darwin è puramente ideologica e non ha nulla di scientifico». Nel corso della manifestazione, poi, Sofia Sica, presidente della sezione campana dell’Associazione insegnanti di scienze naturali, ha premiato gli studenti delle scuole superiori classificatisi primi alle Olimpiadi campane delle scienze naturali.

Sergio Beneduce dal Mattino

Aprile online, 4 maggio 2006

Anzi spalancatela per bene e per tutta la durata della legislatura. Perché la società civile, il popolo delle primarie, il ceto medio riflessivo è sempre qui e prima o poi batterà cassa

Siamo usciti fuori dalle elezioni con una vittoria di stretta misura. Un risultato certo inferiore alle aspettative, ma enorme se pensiamo alla trappola della nuova legge elettorale – proporzionale e cieca, senza preferenze – e allo strapotere mediatico della ex maggioranza di governo e del suo capo. Comunque abbiamo vinto : senza le tv e grazie all’enorme spirito di sacrificio e alla disciplina degli elettori del centrosinistra, sulla cui fiducia l’Unione deve poter contare ancora. Ma la fiducia va conquistata e confermata giorno dopo giorno, sperimentando la giusta mediazione fra le aspettative di un paese intero e un programma elettorale di 280 pagine partorito in un “fabbrica” di illustri addetti ai lavori e non bensì, come avvenne nel 1996, attraverso l’immensa fucina dei tanti congressi interregionali in giro per l’Italia dove confluirono davvero decine di migliaia di anonimi volontari esperti di welfare, di industria, di scuola e di sanità, di commercio e di credito, di ambiente. E che attraverso mille seminari scrissero quelle che poi sarebbero diventate le 88 tesi dell’Ulivo per la campagna del 1996.
Un attimo prima che il governo dell’Unione veda la luce è bene ricordarle certe cose, per non correre il rischio fra un paio di anni di un nuovo palavobis stavolta ostile. Perché l’Italia nell’ultimo voto si è divisa in due ed esiste dunque un problema di consenso soprattutto nel paese, prima che in parlamento. In questo senso la società civile può, anzi deve svolgere un ruolo importantissimo e dinamico, quello di alimentare e diffondere la conoscenza dei problemi e delle relative proposte di soluzione per far crescere una partecipazione positiva anche da parte di elettori del centrodestra. Basta con le barricate.
E allora facciamo il punto. Per quattro quinti della precedente legislatura è stata la società civile a muoversi, a tenere botta nel paese mentre il parlamento si trasformava inesorabilmente in un votificio a favore della maggioranza. Deputati e senatori del centrosinistra hanno fatto quel che hanno potuto nell’ambito delle prerogative parlamentari, e sappiamo che non è bastato : è passato di tutto, dalle leggi ad personam alla riforma costituzionale. Ma fuori da Montecitorio si poteva, anzi si doveva fare di più, rischiare di più. Per quei milioni di cittadini che non si sono mai dati per vinti e si sono organizzati fra di loro, anche fuori dalle sezioni di partiti che la sconfitta elettorale del 2001 aveva svuotato di qualsiasi vitalità. Si sono ritrovati nelle piazze e nelle strade, sotto le nuove bandiere arcobaleno della pace, nella rete internet rimasta l’unica frontiera libera di una informazione sempre più irreggimentata. Non so dire quante volte, quante manifestazioni ci sono state da quel maggio del 2001 fino ad oggi, ma so di certo che la maggior parte sono nate per l’ iniziativa, per la forte imperiosa spinta dal basso che ha saputo portare l’esercito dei peones della politica, quelli senza ministero e senza portafoglio ma con famiglia a carico.
Siamo stati supplenti per anni e adesso che arriva il professore ci ritiriamo in buon ordine, ma sempre vigili e attenti. Perché ricordiamo con amarezza certi tentativi, dal fantomatico PRE, il partito riformista europeo, creato a tavolino e calato dall’alto fino al varo delle primarie per Prodi che potevano, dovevano essere qualcosa di più grande e di diverso se soltanto si fosse voluto e non si fosse perso tempo. Perché la democrazia diretta non basta dire di volerla fare, bisogna farla e basta, creare gli strumenti giusti, le regole nuove – anzi vecchie per la verità perché basta guardare alla Costituzione – di delega e rappresentanza. Ora l’Unione è al governo e può dimostrare al paese che cosa è la vera democrazia. Se lo fa ci troverà accanto.
Queste ultime elezioni ci hanno fatto conoscere la triste realtà delle liste burqa. Candidati già nominati dai partiti, posizionati all’interno della lista già sapendo con buona approssimazione chi sarebbe stato eletto e chi no. E in ogni caso, nominativi venuti fuori dalle segreterie, non certo dalla società civile. Questa legge elettorale, questa “porcata” il centrosinistra in tv l’ha sempre attaccata, denunciata. Bene, ma si poteva aggirarla, anzi si poteva trasformarla in un tremendo boomerang contro il centrodestra se solo si avesse avuta la percezione di quanto e come la società degli elettori fosse già molto più unita e coesa di quella degli eletti. Contro le liste blindate si dovevano proporre le elezioni primarie, aperte e trasparenti per tutti i partiti del centrosinistra, ma per selezionare TUTTI i candidati da inserire poi nelle liste elettorali e non solo per acclamare Romano Prodi come candidato premier. E si poteva in questo modo far votare anche il programma nelle sue linee essenziali, prima ancora della sua stesura definitiva.
Il governo Prodi – un governo di “nominati” e non di candidati eletti, per il perverso effetto di una legge da rifare in fretta - sarà presto chiamato a scelte importanti, determinanti per il paese e per la sua crescita. Scelte che potranno anche essere impopolari, ancorché necessarie. Per questo è essenziale che il nuovo governo tenga aperta la porta. Tornare alla concertazione con i sindacati è un buon inizio ma non basta perché anche i cittadini hanno da troppo tempo molto da dire e da proporre. Un “valore aggiunto” di esperienze e di problemi che ha superato la prova di tante elezioni e non va disperso, ma anzi capitalizzato con l’apertura di una specifica linea di credito da parte del premier e dei suoi ministri.
Una “linea rossa” con il paese, sempre aperta, questo è tremendamente necessario allestire in fretta. Ascoltare, ascoltare, ascoltare perché troppo profondo è il disagio di certi territori, di segmenti interi della popolazione che quasi non hanno più voce. Troppi errori si sarebbero evitati anche nel precedente governo dell’Ulivo se la gente fosse stata ascoltata di più. Tanti problemi sarebbero stati risolti, a cominciare dal conflitto di interessi di chi poi ha spadroneggiato per cinque anni. Do un suggerimento : nei primi cento giorni di governo variamo la legge sulle elezioni primarie da tenersi prima dei confronti elettorali, gettiamo le basi per un ricambio vero della rappresentanza politica. Facciamo emergere democraticamente i diritti e i talenti diffusi e clientele e padrinati si esauriranno da soli, per asfissia. Facciamo subito qualcosa di sinistra per tutti, e molti che hanno votato a destra scopriranno di aver sbagliato. E fra cinque anni forse ci daranno anche il voto.

Stefano Olivieri, da Aprile online

Associazione del 2000 Pace, 04/05/2006

4º CAMMINO DI RICONCILIAZIONE E PACE

"IL GRIDO DELL'AFRICA"

BENEVENTO-PIETRELCINA 20 MAGGIO 2006
Raduno ore 9:00 Piazza Risorgimento

"Mai più guerre", "La povertà non è un destino", "I poveri non possono aspettare": sono questi gli appelli che abbiamo lanciato per convocare nel 2003, nel 2004 e nel 2005 il Cammino di Riconciliazione e Pace.
Vogliamo rinnovare la nostra responsabilità nell'essere a fianco di coloro che soffrono a causa della giustizia e affermare, ancora una volta, che "non c'è pace senza giustizia".
Per questo ricordiamo la responsabilità dei "grandi" della Terra che, nei Vertici di New York sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (settembre 2005) e di Hong Kong sul commercio mondiale (dicembre 2005), hanno scelto - ancora una volta - di privilegiare gli interessi dei Paesi più ricchi e di lasciare inascoltato "il grido dei poveri e degli oppressi" che sorge da tutto il Sud del mondo e soprattutto dall'Africa.

Vogliamo ripetere ancora una volta,
con i fratelli e le sorelle d'Africa,
che in quel continente

la povertà è la causa principale della fame.
è negato il diritto all'istruzione.
la mortalità infantile aumenta. a causa di malattie prevenibili, della diffusione dell'HIV/AIDS e dei conflitti.
è negato il diritto alla sanità.
sono negate le cure per HIV/AIDS,
è negato il diritto all'acqua potabile

Ma vogliamo anche dire che
l'Africa non è solo
la sua fame e la sua miseria!

La sua gente, le sue culture, la sua natura
ci dicono che
l'Africa è vita!
È anche la nostra vita!

Associazione del 2000 Pace

Auser Caserta, 30 aprile 2006

auser casertaAnche Ceglie nel programma di maggio

Il monumentale maggio organizzato dall’Auser di Caserta, presieduta da Elisabetta Luise, si arricchisce di un ulteriore appuntamento a fine mese. Infatti, mercoledì 31 maggio, alle ore 19, ci sarà un incontro pubblico promosso dall’Auser – in collaborazione con la Rete Democratica e il Comitato don Diana – sul tema “I valori di solidarietà e i diritti sociali nella Costituzione”. Interverrà il giudice Donato Ceglie.

Intanto, c’è molta attesa per la conferenza sulla collezione d’arte contemporanea “Terrae Motus” che il critico d’arte Enzo Battarra terrà mercoledì 3 maggio alle ore 18 presso la sede territoriale in via Roma 8 e che darà l’avvio all’intenso programma di maggio.
Giovedì 4 maggio alle ore 19, poi, presentazione del libro di Giuseppe Montesano “Magic People” in collaborazione con la libreria Uthòpia di Capua. Con l’autore ne discutono le professoresse Vanna Corvese e Liliana Vastano; le letture saranno a cura di Luigi Fusco e Vittoria Maietta.
Venerdì 5 maggio alle ore 16 visita alla collezione Terrae Motus all’interno della Reggia, in collaborazione con l’Associazione Italia Nostra.
Mercoledì 10 maggio alle ore 19 incontro medico su ”L’Ipertensione Arteriosa e i fattori di rischio per le malattie cardio-vascolari”, a cura della dottoressa Rita Esposito, cardiologa e internista.
Sabato 20 maggio l’Auser propone “Una giornata particolare: Visita al Man (Museo Aperto Napoli)” con Palazzo Fuga e il Centro storico, compresi il Duomo con la cappella del tesoro di San Gennaro, il Pio Monte della Misericordia, la chiesa di San Lorenzo. La gita si effettuerà con il pullman, con partenza alle ore 8,30 e ritorno a Caserta alle 19. Il costo è di 18 euro, compreso di pizza e sfizi. Per ulteriori informazioni telefonare al numero 339.7098957 e ritirare il programma dettagliato in sede. È necessaria la prenotazione.
Mercoledì 24 maggio si terrà a Maddaloni l’incontro sull’Eda (Educazione degli Adulti) a conclusione del progetto “Comunicarsi” attraverso il palcoscenico, con e senza sipario. La manifestazione, promossa dall’Auser, Comune di Maddaloni e Smile, si svilupperà in due parti: la conferenza con la partecipazione di esperti e la rappresentazione teatrale con la partecipazione degli allievi del corso.
Sabato 27 maggio, per la giornata raccolta fondi, vendita in piazza della pasta della solidarietà.

Continuano i corsi di Inglese il lunedì dalle 16,30 alle 17,30 con la professoressa Mariella Natale e di Informatica il mercoledì con l’ingegnere Domenico Cicalese, il primo turno dalle ore 17 alle 18, il secondo dalle 18 alle 19.
La Consulenza legale, solo per i soci Auser, è fissata per il primo lunedì del mese alle ore 17 presso la sede. E’ possibile avvalersi della consulenza nei successivi lunedì del mese dalle ore 17 alle 18 previo appuntamento telefonico al n. 0823-356356.
Per eventuali informazioni telefonare alla Presidenza, numero di cellulare 339-7098957.
Infine, si avvisa che presso la Presidenza si può ritirare la scheda con le convenzioni Auser.

 

 
 
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 sommario

Si dimette Mastroianni, in giunta c'è Mingione
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Recale in prima linea per la Costituzione
diesserecale

In Provincia i valori della Costituzione
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Capodrise: «Largo a donne e giovani»
dal Mattino

Recale, Rossi entra in giunta
dal Mattino

Recale, si dimette l'assessore Torrente
dal Mattino

Salviamo la Costituzione, incontro in provincia
comunicato stampa

Nucleo di valutazione:
Ds in campo

dal Giornale di Caserta

Distributore Agip, si apre spiraglio per i dipendenti
dal Mattino

"Antenne: col modello Recale si vince"
dal Mattino

Ommeniello: "In giunta Zarrillo, fuori Argenziano"
dal Mattino

Elettrosmog: progetto di prevenzione Provincia-SUN
da caserta24ore

Recale: esposto al sindaco sul nuovo calcificio
dal Mattino

Agnese Ginocchio testimonial di pace
dal Mattino

Il Tar: antenne sui tetti scelti dai Comuni
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Il segretario che fece dimettere il questore
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Giorgio Napolitano è Presidente della Repubblica
dall'Unità online

Agip, nessun accordo e la protesta va avanti
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Caso Argenziano, tegola per l'esecutivo Porfidia
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Agip, tavolo contro i licenziamenti
dal Mattino

Una cantautrice per la Pace
Il Quotidiano di Caserta

Capodrise, le divisioni nell'Unione
dal Mattino

Scienze celebra Darwin
dal Mattino

Non chiudete
quella porta

Aprile online

Il grido dell'Africa
Associazione del 2000

Auser: anche Ceglie nel programma di maggio
Comunicato stampa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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