| Il
Giornale di Caserta, 28 aprile 2006
Recale, cambio al vertice dell’associazione
ambientalista
Vanore nuovo presidente di Cruna
Melillo: ‘Per me è
stata un’esperienza esaltante’
Giuseppe
Vanore è il nuovo presidente dell’associazione
onlus “Cruna”. Nel rispetto del regolamento interno
che prescrive l’alternanza annuale dei soci sostenitori
alla guida dell’associazione ambientalista, Vanore sostituisce
Domenico Melillo, che ha egregiamente operato negli ultimi
dodici mesi. A proporre il suo nome è stato lo stesso
Melillo, quando, mercoledì sera, nel corso dell’assemblea
generale dei soci, ha presentato le dimissioni di rito. La
votazione è avvenuta per acclamazione. “È
stata un’esperienza esaltante – ha commentato
il presidente dimissionario, mal celando un po’ di emozione
–, sia sul piano personale che su quello sociale”.
Sotto la presidenza Melillo “Cruna” è riuscita
a superare i confini locali, consapevole del fatto che la
tutela dell’ambiente non può rinchiudersi all’interno
di un territorio comunale. Come non ricordare le battaglie
contro le stazioni radio–base della telefonia mobile
combattute al fianco dei cittadini di Marcianise o l’intervento,
universalmente apprezzato, al convegno sull’elettrosmog
tenutosi a Macerata nel dicembre del 2005 o, ancora, la recente
diffida inviata al sindaco di Casagiove, Vincenzo Melone,
in seguito alla quale è stata bonificata un’area
su cui insisteva una discarica abusiva di rifiuti industriali
altamente inquinanti. Non meno determinato appare il successore
di Melillo, che nel discorso di presentazione ha ribadito
la posizione dell’associazione su uno dei temi più
cari e caratterizzanti del sodalizio, nato a Recale come comitato
spontaneo nel 2003: “Il miglior regolamento comunale
– ha detto Vanore – non è un’arma
sufficiente per mettersi al sicuro dai rischi legati ai ripetitori
della telefonia. La rete per le telecomunicazioni, per sua
natura, si estende necessariamente su una dimensione più
vasta dei pochi chilometri quadrati su cui si estende Recale
o Macerata o Portico. La ricerca del miglior equilibrio fra
le esigenze della telefonia e il diritto imprescindibile alla
sicurezza dei cittadini deve, dunque, adeguarsi a questa dimensione:
i piani di copertura dei gestori possono efficacemente essere
discussi almeno a livello di comprensorio. In questo quadro,
Cruna dovrà continuare a lavorare con lo scopo di stimolare
le amministrazioni comunale. Anche i cittadini devono raggiungere
nuovi livelli di organizzazione e di coordinamento. Lo spirito
di Cruna è soprattutto questo: non basta – ha
concluso Vanore – mobilitarsi contro l’antenna
che sorge sul tetto di Tizio o sul terreno di Caio, bisogna
invece unire le nostre forze sia per confrontarsi efficacemente
con i gestori della telefonia sia per ottenere modifiche della
legislazione che tutelino realmente la nostra salute”.
dal Giornale di Caserta
Il Giornale di Caserta, 28 aprile
2006
Il recupero dei beni confiscati alla
camorra
‘Anche
in questo momento – afferma il direttore generale di
Agrorinasce Giovanni Allucci - mi associo ai ringraziamenti
del Presidente del CdA Imma Fedele nei confronti del Prefetto
dr.ssa Stasi ed ai responsabili del PON Sicurezza, ma voglio
estenderli a tutti i Sindaci e parlamentari che con noi stanno
collaborando in maniera attiva e continua per lo sviluppo
e la legalità di tutto il nostro territorio. Come sappiamo
l’attenzione principale di tutto il Ministero dell’Interno
è, innanzitutto, per il recupero ad uso sociale e produttivo
dei beni confiscati alla camorra e certamente i progetti finanziati
in Provincia di Caserta sui beni confiscati a Francesco Schiavone
e Giorgio Marano sono di assoluto valore nazionale. Finalmente
anche nella Regione Campania, come in Sicilia, potremmo avere
la possibilità di favorire la produzione di prodotti
agricoli e di allevamento in quelli che erano beni confiscati
alle mafie. Tuttavia, voglio sottolineare l’importanza
anche di tutti gli altri interventi previsti nel progetto
pilota e penso ai Parchi della legalità, che permetteranno
il recupero di aree degradate dei Comuni di Casal di Principe,
Casapesenna e S. Cipriano d’Aversa con interventi di
verde attrezzato, aree gioco e per lo sport e il Centro di
formazione ed esposizione dei prodotti tipici denominato ‘Spazio
Giovani ed Impresa’, localizzato nel Comune di Villa
Literno.
dal Giornale di Caserta
Comunicato stampa, 28 aprile 2006
Caserta,
un maggio monumentale
Un maggio monumentale quello organizzato dall’Auser
di Caserta, presieduta da Elisabetta Luise. L’intenso
programma di attività si svolgerà soprattutto
presso la sede territoriale in via Roma 8.
Mercoledì 3 maggio alle ore 18 conferenza
sulla mostra “Terrae Motus” illustrata dal critico
d’arte Enzo Battarra.
Giovedì 4 maggio alle ore 19 presentazione
del libro di Giuseppe Montesano “Magic People”
in collaborazione con la libreria Uthòpia di Capua.
Con l’autore ne discutono le professoresse Vanna Corvese
e Liliana Vastano; le letture saranno a cura di Luigi Fusco
e Vittoria Maietta.
Venerdi 5 maggio alle ore 16 visita alla
mostra Terrae Motus all’interno della Reggia, in collaborazione
con l’Associazione Italia Nostra.
Mercoledì 10 maggio alle ore 19 incontro
medico su ”L’Ipertensione Arteriosa e i fattori
di rischio per le malattie cardio-vascolari”, a cura
della dottoressa Rita Esposito, cardiologa e internista.
Sabato 20 maggio l’Auser propone “Una
giornata particolare: Visita al Man (Museo Aperto Napoli)”
con Palazzo Fuga e il Centro storico, compresi il Duomo con
la cappella del tesoro di San Gennaro, il Pio Monte della
Misericordia, la chiesa di San Lorenzo. La gita si effettuerà
con il pullman, con partenza alle ore 8,30 e ritorno a Caserta
alle 19. Il costo è di 18 euro, compreso di pizza e
sfizi. Per ulteriori informazioni telefonar al numero 339.7098957
e ritirare il programma dettagliato in sede. È necessaria
la prenotazione.
Mercoledì 24 maggio si terrà
a Maddaloni l’incontro sull’Eda (Educazione degli
Adulti) a conclusione del progetto “Comunicarsi”
attraverso il palcoscenico, con e senza sipario. La manifestazione,
promossa dall’Auser, Comune di Maddaloni e Smile, si
svilupperà in due parti: la conferenza con la partecipazione
di esperti e la rappresentazione teatrale con la partecipazione
degli allievi del corso.
Sabato 27 maggio, per la giornata raccolta
fondi, vendita in piazza della pasta della solidarietà.
Continuano i corsi di Inglese il lunedì dalle 16,30
alle 17,30 con la professoressa Mariella Natale e di Informatica
il mercoledì con l’ingegnere Domenico Cicalese,
il primo turno dalle ore 17 alle 18, il secondo dalle 18 alle
19.
La Consulenza legale, solo per i soci Auser, è fissata
per il primo lunedì del mese alle ore 17 presso la
sede. E’ possibile avvalersi della consulenza nei successivi
lunedì del mese dalle ore 17 alle 18 previo appuntamento
telefonico al n. 0823-356356.
Comunicato Auser Caserta
Il Mattino, 27/04/2006
Recale, Industria Calce in fiamme
Una disattenzione che avrebbe potuto provocare una tragedia.
È stato domato in tempo l’incendio divampato,
intorno alle 18.30, nello stabilimento dell’Industria
Calce Caserta, in via Appia Antica a Recale. Oggi in disuso,
fino al 2001 era dedito alla produzione di calce e grassello
di calce per l’edilizia. L’incendio è partito
dalle tonnellate di truciolato di legno depositate nel capannone
centrale del calcificio. L’allarme lanciato tempestivamente,
pare da un operaio insospettito da una nuvola di fumo, e il
rapido intervento dei vigili del fuoco hanno evitato che le
fiamme coinvolgessero l’intera struttura.
cl. lo., dal
Mattino
Il Mattino, 23/04/2006
INCENDI
Capodrise, deposito in fiamme
E a Maddaloni va a fuoco la discarica
di pneumatici: allarme per l’ambiente
Capodrise. È giallo sull’incendio divampato
nel pomeriggio di ieri, intorno alle 14.30, nel deposito del
negozio «Fratelli Nero», al civico 72 di via Santa
Maria degli Angeli, nella periferia nord di Capodrise. L’esercizio
commerciale, tra i più rinomati della zona, è
un punto vendita di piastrelle, rivestimenti, ceramiche e
arredo bagni. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto,
decine e decine di bancali di mattonelle sono andate distrutte,
oltre, naturalmente, ad altro materiale, come scampoli di
plastica, cartoni e pedane di legno utilizzati per l’imballaggio.
A lanciare l’allarme sono stati gli stessi titolari,
da anni nel settore dei rivestimenti, di ritorno dalla pausa
pranzo. Sul posto, dopo pochi minuti, sono accorsi i vigili
del fuoco, con due autobotti. Gli uomini del comando provinciale
di Caserta hanno dovuto lavorare non poco per avere la meglio
sulle fiamme, che altrimenti avrebbero potuto coinvolgere
i fabbricati vicini. Della vicenda si stanno occupando gli
agenti del commissariato di Marcianise. Ieri pomeriggio, i
poliziotti hanno effettuato un primo sopralluogo, se non altro
per verificare la presenza di tracce di liquido infiammabile.
Al momento, tutte le ipotesi sulle cause che hanno potuto
generato l’incendio sono al vaglio degli inquirenti.
E anche se la dinamica sembrerebbe avvalorare la matrice dolosa,
non si può ancora escludere che il rogo sia da attribuire
a fatti accidentali, come il lancio di un mozzicone di sigaretta
ancora accesso. Per definirlo con certezza bisognerà
attendere il decorso delle indagini, e in tal caso rassicurare
i proprietari, preoccupati che la vicenda possa, invece, avere
un risvolto misterioso, legato, forse, ad atti compiuti a
scopo estorsivo o intimidatorio. I Nero, in ogni caso, nel
denunciare l’episodio, hanno dichiarato alla polizia
di non aver mai ricevuto minacce e, dunque, di non nutrire
sospetti specifici. Di positivo, intanto, c’è
il fatto che l’incendio non abbia provocato feriti.
Momenti di panico anche a Maddaloni, dove ieri è andata
a fuoco la grande discarica abusiva di pneumatici esausti
in via Ficucella (area Turbogas). Gli oltre mille pezzi stoccati
lungo le stradine vicinali hanno alimentato un alto cono di
fumo nero. Le altissime fiamme, per la grande quantità
di combustibile a disposizione, sprigionatesi in aperta campagna
non hanno provato danni né a persone e né a
cose. «Sono gravissime e purtroppo invisibili - testimonia
Giuseppe Riccio (Cia agricoltura) - le ripercussioni ambientali.
La ricaduta a terra della diossina interesserà i campi
fertilissimi e troppe volte violentati tra Maddaloni ed Acerra».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 23/04/2006
Italia dei Valori sospende Gaetano
Vatiero
Mazzette sulla casa-famiglia per i
bambini
Santa Maria C. V.: scandalo al
Comune, arrestati l’ex responsabile dei servizi sociali
e un altro funzionario
Un accordo capestro. Un appalto talmente strano, e talmente
vantaggioso per chi se l’era aggiudicato, da puzzare
di tangenti e corruzione sin dalla stipula del contratto.
Correva l’anno 2003, il mese di giugno per la precisione.
E la società Serima srl, che gestiva una casa-famiglia
per bambini abbandonati a Sant’Angelo in Formis, diventata
la ”concessionaria” del Comune di Santa Maria
Capua Vetere per l’ospitalità di quei bambini:
a 1500 euro al giorno, per 365 giorni l’anno, con la
disponibilità fissa di dieci posti. L’accordo
prevedeva che quella somma era a forfait, anche se di bimbi
ne venivano accolti tre o quattro al giorno (questa la media
degli ultimi anni). Il resto era tutto guadagno. Tanti soldi,
dunque, nelle casse della Serima. Troppi. Nel 2004 l’opposizione
si scatenò. Lo stesso sindaco Enzo Iodice andò
in Procura a segnalare quella stranezza. E la Procura di Santa
Maria Capua Vetere ha indagato, chiedendo e ottenendo dal
gip Gabriella Pepe l’arresto (con detenzione domiciliare)
di quanti favorirono quell’intesa e ne beneficiarono.
Ieri mattina, al termine di un’inchiesta coordinata
dal procuratore aggiunto Paolo Albano e dal pm Alessandro
D’Alessio, i carabinieri della compagnia di Santa Maria
Capua Vetere e della sezione di polizia giudiziaria della
Procura hanno arrestato, con l’accusa di corruzione
aggravata, Gaetano Vatiero, 57 anni, residente a Caserta,
all’epoca dei fatti dirigente del settore servizi sociali
del Comune di Santa Maria (un anno fa era stato trasferito
all’ufficio del personale, sempre con l’incarico
di dirigente), segretario cittadino dell’Italia dei
Valori; Giuseppe Di Salvia, 56 anni, di Santa Maria, funzionario
del settore servizi sociali; Giovanni Serinelli, 48 anni,
di Sant’Angelo in Formis, amministratore della Serima;
Rosa Maione, 49 anni, convivente di Serinelli, amministratrice
di fatto della casa-famiglia, ex capo dello staff del sindaco
a San Tammaro, sia durante la gestione Scala, sia con quella
Raucci. Rosa Maione è stata coinvolta in quasi tutti
i filoni d’indagine sulle delibere truccate che hanno
consentito la distrazione di fondi del Comune tammarese per
diverse centinaia di migliaia di euro. Era stata recentemente
sottoposta all’obbligo di dimora. Nello stesso procedimento
risulta indagato per falso ideologico anche Antonio Tagliacozzi,
59 anni, attuale dirigente dei servizi sociali, sempre a Santa
Maria. Avrebbe cercato di inquinare le indagini, in accordo
con Di Salvia, consegnando agli investigatori solo una parte
dei documenti richiesti dalla Procura. Gli uomini del capitano
Carmine Rosciano hanno accertato che alla base del contratto
tra il Comune e la Serima c’era un accordo tra i quattro
indagati: la cessione di quote della Serima, all’indomani
della stipula, a prestanome dei due funzionari preposti al
regolare svolgimento della gara. E il giorno successivo all’aggiudicazione,
infatti, la cessione di quote c’era stata, a vantaggio
di due donne legate a Vatiero e Di Salvia. Dopo oltre un anno,
però, qualcosa tra i ”soci” si era guastato,
Rosa Maione e Giovanni Serinelli denunciarono Vatiero e Di
Salvia per concussione. Ma quell’accusa si è
rivelata infondata: lo scambio di favori c’era stato,
ma con reciproco vantaggio.
Rosaria Capacchione, dal
Mattino
Attivissimo blog, 22.04.2006
Anticopia in conflitto devastano
i PC
Se gli anticopia usano il PC come
campo di battaglia
I sistemi anticopia non vanno per il sottile. Pur di tutelare
i loro mandanti, questi programmi di Digital Rights Management
(DRM) non esitano a devastare il computer dell'acquirente
onesto, quello che ha comperato la versione legittima, benedetta
e bollata del CD, del DVD o del videogioco.
Racconta infatti CDR-Info.com che il sistema anticopia MediaMax
della SunnComm, usati da alcuni CD audio, è incompatibile
con il sistema anticopia usato dalla società russa
StarForce. MediaMax, infatti, installa nel PC dell'utente
un driver di nome SbcpHid, che causa malfunzionamenti del
computer perché viola le regole di collaborazione fra
driver all'interno del sistema operativo.
Il risultato è che un utente onesto che abbia acquistato
legittimamente sia un CD protetto dall'anticopia MediaMax,
sia un videogame protetto da StarForce, si trova col PC malfunzionante.
Viene punito perché ha rispettato le regole.
The Inquirer fa inoltre una considerazione molto interessante
sugli aspetti legali di questo caso: chiedere a un tecnico
di riparare il vostro computer dopo che i due sistemi anticopia
lo hanno usato come campo di battaglia potrebbe essere illegale.
Infatti in molti paesi vigono leggi (DMCA, EUCD) che puniscono
l'elusione o la rimozione dei sistemi anticopia da parte di
chiunque non sia il legittimo gestore di tali sistemi. Così
nessuno può aiutare l'utente a tirarsi fuori dai guai.
E naturalmente né i discografici, né i produttori
di videogame risarciranno l'utente per il danno subito.
E poi ci si chiede perché la gente si rivolge al peer-to-peer
invece di comperare il prodotto legittimo. Come dice il logo
sui sopra, il DRM sta uccidendo la musica, ed è una
fregatura.
Aggiornamento:
The Inquirer riferisce che la casa produttrice di videogiochi
Ubisoft ha deciso di interrompere formalmente la propria collaborazione
con Starforce. Ubisoft ne ha ben donde, visto che ha in ballo
una causa da 5 milioni di dollari avviata dagli utenti dei
suoi videogame, che accusano l'anticopia di Starforce, usato
da Ubisoft, di aver compromesso la sicurezza dei loro computer.
Ubisoft non ha però imparato a fondo la lezione: infatti
adotterà un altro sistema anticopia.
Paolo Attivissimo, da Attivissimo
blog
Comunicato stampa, 22 aprile 2006
Caserta. Enzo Battarra lancia un
allarme sulla questione Belvedere
San Leucio: un impegno urgente
C’è una vicenda che è rimasta colpevolmente
in sospeso negli ultimi nove anni e si chiama San Leucio,
con il suo Belvedere, la sua storia, la sua valenza sociale.
Le due amministrazioni di centrodestra che si sono susseguite
non sono riuscite per nulla a ottimizzare le risorse turistiche,
culturali ed economiche rappresentate dal Belvedere di San
Leucio, nonché a migliorare la qualità ed i
servizi offerti al pubblico.
Ancora oggi il real sito borbonico non riesce a svolgere le
funzione di attrattore turistico, nonostante gli sforzi messi
in campo dalla società Arethusa, che promuove le visite
a partire dalla Reggia, e nonostante l’impegno di quanti
lavorano nel Belvedere. Mi riferisco in particolar modo ai
giovani professionisti che con competenze storiche danno il
loro forte contributo a illustrare ai turisti lo straordinario
patrimonio legato al monumento e alla sua storia. Ma poi,
davanti agli affreschi in rovina, cosa possono sostenere?
In realtà si è trattato in questi ultimi nove
anni di un vero e proprio disimpegno amministrativo, con gravi
ripercussioni sulla città di Caserta di carattere turistico,
economico e culturale. Ma anche produttivo! Tanto che si è
vanificato il restauro del complesso borbonico, la sua collocazione
nel patrimonio mondiale dell’Unesco e tutti gli sforzi
finora prodotti dai cittadini leuciani e da quanti hanno realmente
a cuore le sorti del Belvedere.
Nel clima immediatamente pre-elettorale che stiamo vivendo
è necessaria una mobilitazione collettiva da parte
di tutti i cittadini e, in particolar modo, delle forze intellettuali
per la valorizzazione del Belvedere e dell’intero Borgo
leuciano, affinché l’intero complesso diventi
un’autentica risorsa per lo sviluppo e rappresenti,
come punto di eccellenza del nostro territorio, una priorità
assoluta nei programmi.
La gestione del Belvedere di San Leucio nel corso degli ultimi
anni ha continuato ad oscillare dal concedere spazi per iniziative
di dubbia rilevanza culturale – comunque non all’altezza
del contenitore – all’individuazione di funzioni
molto distanti dalla logica progettuale, che ha visto investiti
decine e decine di miliardi di lire, un denaro pubblico che
ora corre il rischio di essere vanificato.
Il mondo dei saperi casertano dovrà vigilare affinché
San Leucio e il suo Belvedere non subiscano ulteriori oltraggi
e l’Unesco dovrà sapere come è stato amministrato
un bene monumentale definito patrimonio dell’umanità.
Dopo nove anni di utilizzo improduttivo e dannoso per il Belvedere
e per San Leucio, bisognerà dare una svolta al prestigioso
bene comunale, con direttive certe e un programma che sia
in sintonia con gli obiettivi individuati per il restauro.
Enzo Battarra, Ds Caserta
Il Mattino, 21/04/2006
Capodrise, Unione divisa: Rc e Sdi
lasciano Russo per sostenere Fattopace
Capodrise. Ennesimo colpo di scena a Capodrise. A una settimana
dalla pubblicazione delle liste elettorali per le prossime
elezioni amministrative si ricompatta una parte del centrosinistra
e dà vita a una lista unitaria. I segretari politici
di Ds, Rc, Italia dei Valori e Sdi hanno raggiunto una intesa
per formare una lista comune, che abbia come candidato a sindaco
Giuseppe Fattopace. Formate, all’interno della nuova
coalizione, già due commissioni, che si occuperanno
una degli aspetti legati alla formazione della lista e l’altra
della stesura del programma. L’accordo politico segna
una svolta nel panorama politico locale e rivoluziona ancora
una volta il gioco delle alleanze. Decade, infatti, con questa
nuova alleanza, l’intesa sottoscritta, da qualche mese
tra Udeur, Sinistra Democratica, Rc, Sdi, Verdi e Pdci. La
fuoriuscita dalla prima lista di Rc e dello Sdi non comporta,
comunque, per gli altri partiti l’abbandono del primo
progetto. Saranno, infatti, due le liste di centrosinistra,
che si presenteranno alle prossime elezioni. L’alleanza
formata da Udeur, Sinistra Democratica, Verdi e Pdci ha già
indicato come proprio candidato alla poltrona di primo cittadino
Nicola Russo. Ancora sospesa, invece, nell’ambito del
centrosinistra la posizione della Margherita, che dovrà
ora scegliere tra Fattopace e Russo.
pi. fe., dal
Mattino
Il Mattino, 20/04/2006
IL 3 MAGGIO IL RICORDO DEL GRANDE
NATURALISTA
A Scienze c’è il «Darwin
day»
Una
giornata all'insegna di Charles Darwin, il grande naturalista
britannico padre della teoria evoluzionistica. L'iniziativa,
denominata "Darwin Day" e che coinvolge l'intero
mondo occidentale, sarà realizzata anche a Caserta
il prossimo 3 maggio presso l'aula magna del polo scientifico
di via Vivaldi. L'organizzazione dell'evento (in programma
per le ore 15) sarà curata dalla facoltà di
Scienze della Seconda Università, in collaborazione
con la sezione campana dell'associazione nazionale degli insegnanti
di scienze naturali. Obiettivo della kermesse è comunicare
in maniera chiara l'importanza della teoria evoluzionistica
di Darwin nel campo delle scienze della vita, sottolineando,
però, anche il fondamentale contributo fornito dal
naturalista inglese sotto il profilo filosofico. Un'iniziativa
che intende difendere le intuizioni darwiniane dagli attacchi
subiti negli ultimi anni, tendenti a sminuirne la portata.
All'incontro del 3 maggio a Caserta saranno presenti due illustri
ospiti quali Pietro Omodeo, professore emerito di zoologia
all'università di Siena e il professor Gianfranco Bango,
direttore della rivista "Darwin", i quali terranno
due conferenze di carattere divulgativo in cui saranno illustrati
i principi cardine della teoria evoluzionistica. Successivamente,
la professoressa Sofia Sica, presidente della sezione campana
dell'associazione nazionale degli insegnanti di scienze naturali,
procederà alla premiazione degli studenti delle scuole
medie superiori primi classificati alle olimpiadi delle scienze
naturali in Campania. Questi ragazzi riceveranno un riconoscimento
assieme ai loro insegnanti.
Sergio Beneduce, dal
Mattino
Il Giornale di Caserta, 19 aprile
2006
Recale – la sezione dei Ds
interviene sulla strana situazione poliica locale
“L’Unione soffre di troppa
salute...”
Necessario perseguire la strada
di un confronto aperto
Il centrosinistra di Recale è ammalato di troppa salute.
Lo schieramento che ha indiscutibilmente stravinto le consultazioni
politiche nella nostra cittadina è alle prese con una
crisi di identità senza precedenti: a un giorno di
distanza dal voto che ha assegnato alla coalizione prodiana
più del 60% dei consensi al Senato ed oltre il 73%
alla Camera determinando la probabile elezione del sindaco
Porfidia per Italia dei Valori, una parte dell’opposizione
ha recapitato in Consiglio comunale un documento che riafferma
la decisione di non partecipare ai lavori dell’assemblea.
Qui è necessario aprire una parentesi, dato che una
catena di imprecisioni, sicuramente casuali, ha reso poco
chiara la posizione dei Ds: il consigliere Landolfo, d’accordo
con la sezione diessina, non ha sottoscritto il documento
presentato nella seduta consiliare del 12 aprile. Ugualmente,
non aveva firmato la lettera che l’opposizione ha indirizzato
al difensore civico durante la campagna elettorale, a proposito
della convenzione tra la Giunta comunale e la ICC-Vozza. Ciò
non significa affatto che abbiamo improvvisamente cambiato
idea, o che accogliamo con favore un accordo notevolmente
peggiorativo rispetto all’ analoga convenzione stipulata
anni fa dall’amministrazione Gadola. Significa semplicemente
che non siamo disposti ad affrontare un argomento, che tocca
così in profondità il benessere di centinaia
di famiglie recalesi, riducendolo a occasione di propaganda
(e ci spiace che il sindaco abbia ceduto alla tentazione di
usarlo come esca elettorale). Dopo tanti anni di lotta, i
cittadini hanno il diritto di essere chiamati a partecipare
e intervenire nel merito, anche perché il destino dell’area
del calcificio è parte integrante della discussione
sul destino urbanistico del nostro paese, che ormai sarebbe
ora di rendere pubblica e di sottrarre al ristretto circolo
degli addetti “ai lavori”.
E veniamo alla sospensione dei consiglieri di minoranza: da
tempo, sosteniamo che la difesa dei diritti dell’opposizione
passa attraverso un accordo per adottare nuove regole e garanzie
di democrazia nella tenuta dei lavori consiliari. Abbiamo
proposto un confronto per chiudere una fase che pesa negativamente
su tutto il Consiglio, e ricevuto segnali di disponibilità
da parte della maggioranza e dello stesso primo cittadino.
L’opposizione è ora di fronte ad un bivio: nella
malaugurata ipotesi che dovesse scegliere di rinchiudersi
nella gabbia dorata dell’ autosospensione, lontana ed
esclusa dalle questioni vive del dibattito e dello scontro
politico, i Ds non seguiranno questo percorso involutivo.
Ci auguriamo invece che le forze con cui abbiamo condiviso
lunghe battaglie, la Margherita, lo Sdi, i Socialisti, sappiano
affrontare con noi la strada di un confronto aperto in tutto
il centrosinistra per raggiungere una soluzione concordata
e rimettere in moto la politica recalese.
dal Giornale di Caserta
Comunicato stampa, 19 aprile 2006
Italia
Nostra, prima conferenza con Battarra su Terrae Motus
Si apre giovedì 20 aprile il ciclo
di conferenze organizzate dalla sezione di Caserta di Italia
Nostra nell’ambito del programma 2006 “Luoghi
e linguaggi del contemporaneo”. L’appuntamento
è alle ore 18 presso la sede in via Cesare Battisti
69.
Protagonista di questo primo incontro è il critico
d’arte Enzo Battarra, che tratterà il tema “La
collezione Terrae Motus nella Reggia di Caserta”.
Dall’onda emotiva del terremoto del 1980 nasceva la
collezione “Terrae Motus”, unica al mondo, perché
è la più importante raccolta di arte contemporanea
avente un tema specifico, messa insieme da colui che è
stato uno dei maggiori galleristi del mondo, il napoletano
Lucio Amelio.
La presenza di tale collezione nel Palazzo Reale nasce dalla
collaborazione della Fondazione Amelio con la Soprintendenza
di Caserta e Benevento ed è stato ed è un patrimonio
straordinario dal punto di vista artistico-culturale ed economico.
La collezione della Fondazione Amelio nacque come work in
progress a partire dal 1980, all'indomani del sisma del 23
novembre di quell'anno, per creare una raccolta di opere dei
più significativi artisti internazionali sul tema di
Napoli e del terremoto, metafora di un perenne stato di inquietudine
spirituale e creativa. Gli artisti che risposero all'appello
della Fondazione Amelio crearono opere di grandi dimensioni,
tutte legate all'immagine della catastrofe come terreno fertile
per l'invenzione, ognuna con le sue proprie caratteristiche
formali e tuttavia collegata alle altre in un solo contesto
di continuità espressiva. Ogni opera fa eco all'altra.
In questo senso Terrae Motus può considerarsi una collezione
unica ed uno specchio di una realtà artistica degli
anni Ottanta.
Terrae Motus fu inaugurata il 21 novembre 1992 e fu fortemente
voluta dal soprintendente Gian Marco Jacobitti, fermamente
convinto che la collezione ben si ambientasse in un edificio
del '700 quale la Reggia di Caserta.
Italia Nostra
Il Mattino, 18 aprile 2006
RECALE. FRATTURA NELL’OPPOSIZIONE
CONSILIARE
Prove di dialogo tra Ds e Porfidia,
distanti Dl e Socialisti
Recale. Finora all’interno del centrosinistra –
che in consiglio comunale, salvo l’Italia dei Valori,
è forza di minoranza – si è preferito
tacere. Esistono, tuttavia, elementi per cominciare a parlare
di una frattura tra Democratici di sinistra da un lato, e
i Socialisti e Margherita dall’altra (almeno quella
rappresentata da Giuseppe Lasco). Se è vero, infatti,
che fino ad oggi l’opposizione al sindaco Americo Porfidia
condotta da Filiberto Gianoglio (Sdi), Ovidio Gadola (I Socialisti),
Vincenzo Landolfo (Ds) e Lasco si è inasprita, fino
a sfociare in denunce alla procura della Repubblica, è
altrettanto vero che da mesi il segretario dei Ds Vincenzo
De Angelis prova a uscire da una situazione che, nei fatti,
ha immobilizzato l’attività di contrasto al governo
della città. Ha tentato di dialogare con il primo cittadino
per cercare di ripristinare in aula consiliare un minimo di
agibilità democratica. Ha sposato la scelta della maggioranza
di optare per il sorteggio nella nomina degli scrutatori.
Alle Politiche, a differenza di Gianoglio (e in parte anche
di Lasco) non ha sostenuto Gadola, ma i candidati di bandiera.
E rispetto all’autosospensione dei gruppi di minoranza,
forma di protesta che ha permesso a Porfidia di approvare
il bilancio di previsione schivando il confronto sui contenuti,
ha invitato il consigliere Landolfo a ripresentarsi in assemblea.
L’atteggiamento del segretario diessino è, forse,
il preludio di un ingresso della Quercia in maggioranza? No
di certo. De Angelis sa bene, però, che se alle elezioni
comunali del 2007 l’Unione vorrà presentarsi
compatta bisognerà, che piaccia a no, aprire un tavolo
politico che non potrà essere, almeno a priori, precluso
al sindaco Porfidia, segretario provinciale di un partito
che è parte integrante della coalizione.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Comunicato stampa, 15 aprile 2006
Agnese Ginocchio: solidarietà
al vescovo Bregantini
DOPO GLI ATTENTATI DI QUESTE SETTIMANE
ALLE COOPERATIVE ANTIMAFIA
Messaggio straordinario di Solidarietà che la cantautrice
per la pace di Caserta Agnese Ginocchio invia tramite il giornalista
calabrese Umberto Tarsitano, a S. E. Mons. Giancarlo Maria
Bregantini Vescovo della diocesi di Locri-Gerace per l'aggressione
a sfondo mafioso subita a danno della cooperativa Valle del
Bonamico, frutto del Progetto Policoro della Diocesi di Locri.
La cantautrice per la pace fu presente il 4 novembre scorso
alla marcia nazionale antimafia della Legalità e della
Speranza che si tenne a Locri (Cosenza). E fu proprio Agnese,
alla presenza di autorità e di Mons. Bregantini, vescovo
antimafia, a concludere la Marcia con un canto di Pace e messaggio
di Speranza rivolto a tutta la popolazione della Locride.
"Esprimo profonda solidarietà a tutti i componenti
della cooperativa Valle del Bonamico e al Vescovo Giancarlo
Maria Bregantini. Cantare e impegnarsi per la pace e la legalità
ogni giorno, ci chiama ad essere infaticabili provocatori
di nonviolenza. Nonviolenza che condanna ogni atto di intimidazione
e di omertà, che ci chiama all'impegno decisivo, a
scendere in campo e testimoniare la nostra volontà
di Pace attraverso scelte obiettive e coerenti.
Il grande lavoro che state realizzando con le vostre cooperative
è un segnale di Speranza e di Rinascita per tutto il
sud, questo nostro martoriato sud che fa tanta fatica a risollevarsi,
al quale come figlia mi sento di appartenere.
Ma il sud deve rinascere, sì, deve rinascere e deve
rinascere partendo da quell' enorme forza, spinta, sfida ed
esempio che sta emergendo proprio dalla volontà di
cambiamento dei nostri giovani. Essi cominciano a emergere
dal silenzio, a ribellarsi al sistema malavitoso, a riprendere
Coraggio, ad uscire fuori le loro case, ad attivarsi, a mettersi
insieme e alzare le loro voci, affinchè prevalgano
i loro Sogni di Speranza per un futuro migliore.
E futuro perchè infine questo sud emergendo dalla paura,
possa essere di esempio per l'intera nazione italiana.
Questo vostro e assiduo impegno di Rinascita, di Pace e di
Speranza ha dato fastidio ai nemici della vita, che come zizzania
sono venuti di notte per mischiarsi insieme al grano buono
e seminare così panico, paura, confusione.
Ma ormai il messaggio pasquale ci rammenta con tutta la forza
che emana dallo splendore della Verità che Cristo Re
e Profeta di Speranza e di Pace ha trionfato sulla morte e
vinto la paura con la Vita e la Resurrezione! O morte dov'è
il tuo pungiglione? I veri sconfitti dunque non siete voi,
ma tutti coloro che nemici del bene hanno seminato la paura.
La zizzania è destinata ad essere estirpata alla radice
e bruciata nel fuoco perenne della geenna.
Nel nome della Verità, Noi seminatori e provocatori
di Speranza, osiamo sperare dunque, che alle tenebre dell'ignoranza
e dell' arroganza, che alla paura e a ogni atto intimidatorio
e criminale, che alla violenza e alla guerra di ogni mafia,
devono prevalere innanzitutto e splendere ora e sempre lo
Splendore della Verità e la Luce della Vita, come UNICI
messaggi di Pace e di Liberazione.
Con questa forza, uniti nel nome della Pace e della Legalità,
vi diciamo: Non abbiate Paura! Andate avanti. Vinca ora e
sempre la Pace, il rispetto per la Vita, la legalità
e la Speranza nel segno dell' Arcobaleno. Shalom! Buona Pasqua
di Pace, di Speranza e di Resurrezione!" .
La cantautrice di pace Agnese Ginocchio, sarà nuovamente
presente nel territorio calabrese, ospite e testimonial per
la pace nelle scuole nell'ambito di prossime manifestazioni
sulla legalità.
Arcobaleno di pace
Il Mattino, 14/04/2006
«Adesso devono cambiare i rapporti
nelle istituzioni»
Recale. Il suo primo giorno da «quasi deputato»
Americo Porfidia, sindaco di Recale e segretario provinciale
di Italia dei Valori, lo ha trascorso a Roma, al civico 31
di via Principe Eugenio, nella sede della presidenza nazionale
di IdV. «Antonio Di Pietro ha voluto incontrare tutti
gli eletti per definire le linee strategiche che il partito
intenderà perseguire già dalla prima adunanza,
prevista per il 28 di aprile». E lei sarà lì?
«Senza dubbio. Di Pietro ha scelto la Lombardia, Giuseppe
Astore ha optato per il seggio in Emilia Romagna. Non vedo
altri ostacoli». Non teme la verifica delle schede contestate
richiesta dalla Casa delle Libertà? «Assolutamente.
Innanzitutto perché dubito che sortirà gli effetti
sperati. Poi i quasi 37.000 voti raccolti dalla lista tra
Caserta, Salerno, Benevento e Avellino hanno attribuito al
collegio camerale Campania 2 il decimo dei 16 seggi ottenuti.
E ciò ci mette al sicuro pure senza premio di maggioranza».
Si sente di lanciare un messaggio agli altri segretari provinciali
del centrosinistra? «Mi limito a dire che le 15.400
preferenza raccolte nella provincia dimostrano che il gruppo
di amici al mio fianco ha fornito una prova ulteriore che
il partito esiste, è ben radicato ed è pronto
a ricoprire cariche istituzionali». Anche un assessorato
nella giunta De Franciscis? «Penso ad un riassetto complessivo
dei rapporti di forza all’interno della coalizione.
Non mi chieda altro». Mercoledì sera, a Recale,
il consiglio comunale (la minoranza era fuori dall’aula)
le ha tributato un lungo applauso... «È stato
emozionante. Ringrazio il vicesindaco Francesco Ommeniello,
il presidente Bartolomeo Rossi e consiglieri presenti».
Sarà il primo parlamentare della storia di Recale.
Cosa significa per una cittadina che conta 7000 anime? «Che,
idealmente, 7000 recalesi siederanno con me in Parlamento».
Continuerà a fare il sindaco? «Perché
no? La legge lo consente. Ci sono tra l’altro precedenti
illustri. Dimettermi sarebbe irrispettoso nei confronti degli
elettori mi hanno dato la loro fiducia».
Claudio Lombardi, dal Mattino
Il Mattino, 13/04/2006
Porfidia deputato, ok da Di Pietro
A Recale martedì sera, non appena si è diffusa
la voce che Di Pietro avrebbe optato per la Lombardia e Astore
per l’Emilia Romagna, dal comitato elettorale di via
Santissimo Salvatore è partito un carosello di auto.
Una colonna di vetture strombazzanti, con le bandiere dell’Italia
(dei Valori!) ai finestrini, ha percorso, in uno stato di
delirio collettivo, tutte le strade della città. Alla
testa del corteo c’era lui, Americo Porfidia (qualcuno
sostiene che abbia addirittura sorriso una volta), con serie
possibilità di diventare il primo deputato della storia
di Recale. «È stato il segretario regionale a
confermarmi la notizia, dopo che Di Pietro martedì
mattina mi aveva telefonato per farmi i complimenti»,
dice.
cl. lo., dal
Mattino
Il Mattino, 11/04/2006
Porfidia (Idv) doppia il socialista
Gadola
La sfida alla Camera tra sindaco ed ex primo cittadino di
Recale è stata vissuta in paese quasi come una partita
di calcio, combattuta fino all’ultimo minuto. Ma la
vittoria di Americo Porfidia su Ovidio Gadola è stata
schiacciante: la lista di Di Pietro ha ottenuto 1.191 preferenze
contro le 565 dei Socialisti, doppiati dai seguaci dell’attuale
capo dell’amministrazione, nonché segretario
provinciale dell’Italia dei Valori. Al Senato i dati
parlano chiaro: 842 voti di Idv, 368 i Socialisti. Ma non
è il solo dato che emerge dalla consultazione elettorale
per il rinnovo del Parlamento. Alleanza nazionale, infatti,
grazie alle energie dei ragazzi di Azione giovani di Lello
Porfidia (nipote del sindaco), ha raggiunto un ragguardevole
risultato: al Senato ha totalizzato 501 voti, 556 sono stati
quelli alla Camera. Segno che gli sforzi profusi dalle nuove
leve del partito stanno danno i frutti sperati e che la strada
intrapresa è quella giusta anche in vista delle amministrative
dell’anno prossimo. Vero e proprio outsider si è
rivelata Fi che, pur non essendo una forza radicata nel paese,
può vantare a Recale 667 preferenze, che non sono poche
considerando che gli aventi diritto al voto sono 4.500 e l’affluenza
alle urne è stata superiore all’80 per cento.
La competizione tra Porfidia e Gadola, comunque, potrebbe
riproporsi tra un anno, quando il paese sarà chiamato
a rinnovare il consiglio comunale. Dodici mesi per tessere
strategie e alleanze per conquistare la fascia di primo cittadino:
ma entrambi dovranno fare i conti sia con Alleanza nazionale
che di Forza Italia e con gli altri partiti della Cdl.
dal Mattino
I risultati elettorali
di Recale su diesserecale
Il Giornale di Caserta, 1 aprile
2006
Recale, l’opposizione punta
l’indice contro l’amministrazione, sotto accusa
Mastroianni
Bilancio, i Ds accusano: artifici
contabili
La locale sezione dei Ds punta l’indice contro l’amministra-zione
comunale; nel mirino, ancora una volta, il bilancio di previsione
di quest’anno.
“A proposito del bilancio di previsione per il 2006
del Comune di Recale – si legge in un comunicato - l’assessore
Andrea Mastroianni continua a spargere messaggi rassicuranti,
evitando però accuratamente di entrare nel merito.
Per la verità, la voglia di far passare sotto silenzio
i dati contabili di questo bilancio sembra pervadere un po’
tutta l’amministrazione comunale, visto che non mi è
stata ancora consegnata la documentazione che avevo regolarmente
chiesto oltre venti giorni fa per poter predisporre gli emendamenti
nei termini fissati dal regolamento Comunale. L’assessore
farebbe una cosa saggia, se si attivasse perché la
mia richiesta, che reca la data dell’8 marzo scorso,
venga finalmente soddisfatta: eviterebbe di far sorgere il
sospetto di voler impedire un’approfondita analisi del
documento contabile, nel timore che possano venire alla luce
realtà che in campagna elettorale è inopportuno
far sapere ai cittadini. Ma al di là di questo, anche
dalla lettura attenta del semplice bilancio emergono dati
incompatibili con le affermazioni dell’assessore, che
sostiene di non voler intaccare le spese nel settore sociale:
non so a quale Comune si riferisse Mastroianni, ma dal bilancio
preventivo di Recale risulta nero su bianco che per il 2006
il settore sociale riceverà 74mila euro in meno, e
quasi 11mila mancano all’appello per le attività
sportive e ricreative. Più che ‘intaccate’
le già scarse risorse destinate a scopi sociali sono
state azzerate.
Ma quello che non ci fa stare tranquilli - sostengono i Ds
ed il loro consigliere comunale Vincenzo Landolfo - è
il fatto che l’esiguo avanzo di amministrazione (di
circa 30mila euro) presunto per il 2005 è in realtà
frutto di artifici contabili; nei residui attivi infatti risultano
1.727.397 euro di entrate da riscuotere, che in buona parte
sono di dubbia esigibilità. Un esempio paradossale:
risultano da riscuotere a residuo ancora 336.136 euro di multe
degli anni passati, che come tutti ben sanno diventano inesigibili
dopo 150 giorni. Sorvolando sulle entrate a rischio relative
all’ICI e al servizio idrico, continua a mancare nei
residui passivi l’aggio dovuto al concessionario dei
tributi, pari a circa 150mila euro, come abbiamo denunciato
più volte. Purtroppo, i ‘soliti allarmismi dell’opposizione’
sono fondati su una valutazione realistica dei veri numeri
del conto economico; mi piacerebbe che l’assessore Mastroianni
entrasse nel merito dei bilanci che i suoi uffici predispongono,
anziché liquidare con superficialità le obiezioni.
Alla fine – concludono i Ds - se i conti non quadrano,
saranno i cittadini di Recale a doverne subire le conseguenze
dal Giornale di Caserta
Caserta24ore, 1 aprile 2006
CASERTA: LETTERA AI SEGRETARI PROVINCIALI
DELL'UNIONE
De Franciscis: “Il centrosinistra
ha le carte in regola per vincere”
Ai Segretari provinciali dei partiti dell’Unione di
centrosinistra della provincia di Caserta
Cari amici e colleghi, prendo la confidenza di scrivervi
alla vigilia delle elezioni Politiche perché, avendo
condiviso con ciascuno di voi negli anni progetti e prospettive,
sento di volere condividere anche l’esigenza che abbiamo,
qui e adesso, di un deciso scatto di orgoglio. Come molti
di voi vengo da una lunga strada per costruire e lanciare
una prospettiva politica di centrosinistra nella nostra provincia
di Caserta. La circostanza per me determinante furono le elezioni
comunali di Caserta del 1997, quando scelsi di sostenere,
con entusiasmo e senza risparmio di energie, Peppe Venditto
nella battaglia di ballottaggio contro Luigi Falco e, nei
lunghi anni di opposizione al Comune capoluogo tessere l’ordito
e la trama di una coalizione che si facesse carico delle emergenze
e delle aspettative di crescita che la città capoluogo
vedeva tradite dall’esperienza amministrativa del centrodestra,
come i fatti dello scorso dicembre hanno dimostrato. Dal lavoro
di quegli anni abbiamo trovato, con la partecipazione e l’entusiasmo
di tutti, le ragioni del successo elettorale che nella conurbazione
casertana videro eleggere nel 2001 due deputati ed un senatore
dell’Ulivo in controtendenza con la restante parte della
nostra provincia. Per amore del centrosinistra, convinto come
ero e come sono che questo sia l’orizzonte politico
e valoriale di cui abbisogna Terra di Lavoro, ho rinunciato
in questi ultimi anni, con piena consapevolezza, alla mia
carriera ospedaliera e universitaria e all’impegno parlamentare
che credo di aver svolto con dignità, coerenza e qualche
capacità acquisendo, dall’opposizione, visibilità
politica e risorse finanziarie nell’interesse del territorio
che ho rappresentato e di tutta la provincia. Ed è
per questo amore per la coalizione che, senza alcuna garanzia
di successo, accettai la designazione che voleste offrirmi
di guidare lo scontro elettorale del 3 e 4 aprile del 2005.
Le nostre lunghe discussioni, le battaglie vinte, quelle perse,
l’aridità del deserto che insieme abbiamo attraversato,
l’entusiasmo dei nostri giovani militanti, la voglia
di partecipazione delle donne, le attese dei poveri e di quelli
che fanno fatica a vivere con dignità, le drammatiche
condizioni del mondo del lavoro, il potenziale dei nostri
imprenditori, gli stimoli del mondo delle associazioni, la
consonanza con le culture dei grandi sindacati, la voglia
di fare di 104 municipalità una sola e forte Provincia,
sono le ragioni profonde che mi dettero forza ed entusiasmo
e che – credo – furono determinanti nell’ottenere
un consenso pieno, netto e al primo turno per il nostro progetto
politico. Con tutte le difficoltà che ciascuno di voi
conosce bene quanto me abbiamo cominciato in questi primi
mesi di amministrazione a dare risposte concrete e di governo
politico al nostro territorio.
E se questo è stato possibile io lo debbo alla condivisione
delle scelte strategiche e programmatiche stabilite con voi
ed alla sintonia che abbiamo, cocciutamente, saputa costruire
nella Giunta provinciale e con la nostra maggioranza di centrosinistra
in Consiglio provinciale. Qualche inevitabile incomprensione,
l’uso spregiudicato di notizie palesemente false ed
infondate e l’oggettiva difficoltà di una stagione
politica nazionale, aggravata dal cambio di sistema elettorale
che per la prima volta in sessant’anni di Repubblica
sottrae al corpo elettorale la possibilità di scelta
del proprio rappresentante in Parlamento, rischiano di avvantaggiare
i nostri avversari del centrodestra in una consultazione politica
di rilievo cruciale: determinare la vittoria elettorale dell’Unione
di centrosinistra con Romano Prodi. Chiedo umilmente, ma con
convinzione, a me stesso e a ciascuno di voi, ai nostri partiti
e alla nostra militanza uno scatto di orgoglio e di iniziativa
elettorale e politica. Impegnandoci ciascuno per le proprie
liste alla Camera e al Senato dobbiamo determinare il superamento
della coalizione avversaria che all’esito di questi
cinque anni di governo si presenta ai cittadini della provincia
di Caserta senza alcun risultato politico: totale crollo del
comparto industriale, assenza di incentivi al mondo dell’impresa,
in particolare alla piccola e media, fallimento di tutte le
promesse in materia di sostegno all’amministrazione
della giustizia, progressivo indebolimento del ruolo di preesistenti
istituzioni governative quali la Scuola superiore della Pubblica
Amministrazione e una impressionante paralisi amministrativa
nonostante le cospicue provvidenze e la grande attenzione
del governo della Regione Campania nei medesimi e coincidenti
cinque anni. Io so che tutti quanti insieme, con le nostre
diverse liste e con le nostre distinzioni, di cui siamo legittimamente
orgogliosi, anche per il lavoro svolto in questo ultimo anno
abbiamo le carte in regola per dare rappresentanza al Parlamento
nazionale delle aspettative e della prospettiva di questa
nostra terra senza sciuparle nel vortice di un clima e di
un gioco elettorale che fanno palesemente l’interesse
dei nostri avversari. Noi abbiamo davanti sfide formidabili:
le elezioni Politiche e Amministrative in 31 comunità
della provincia, a partire da Caserta capoluogo. Questo è
il momento di cercare dentro di noi e in mezzo a noi le motivazioni
per vincere anche queste battaglie elettorali con entusiasmo,
con maturità politica e con la consapevolezza di averne
tutte le capacità. Sappiamo di potercela fare. Bene!,
ce la dobbiamo fare.
Sandro de Franciscis
da Caserta24ore
Il Mattino, 31/03/2006
PASCARELLA AL CONVEGNO AMESCI
«Il servizio civile deve restare
un gesto volontario»
«Obbligatorio è una parola che non mi piace».
Stimolato da Enrico Maria Borrelli, presidente nazionale di
«Amesci», il senatore Gaetano Pascarella si è
dichiarato contrario alla possibilità di eliminare
il carattere volontario del servizio civile. Un’eventualità
rilanciata in questi giorni da parti dell’Unione e da
Romano Prodi steso che si è dimostrato disponibile,
qualora diventasse capo del governo, a rivedere la legge che
disciplina il servizio. Pascarella si è espresso, in
qualità di vicepresidente uscente della commissione
Difesa del Senato, intervenendo, nella mattinata di ieri,
al Centro Forum di via Santa Chiara, in occasione di un convegno
organizzato da «Amesci» su «Il valore “Servizio
Civile”: visibilità, identità, cittadinanza
partecipata». La domanda di Borrelli prendeva spunto
da un sondaggio, condotto su base nazionale, da cui è
emerso che circa il 33% dei giovani sarebbe favorevole al
servizio civile obbligatorio. «Sono da sempre –
ha ribadito Pascarella – un sostenitore del carattere
volontario del servizio, anche se non mi sento di escludere
che questo strumento possa essere arricchito e migliorato».
Prima del parlamentare dei Democratici di sinistra ha preso
la parola Rosa D’Amelio, assessore regionale alle Politiche
Giovanili. «In una società schiava dell’immagine
– ha dichiarato –, il servizio civile può
rappresentare un modo per ribaltare la scala dei valori individuarli.
La Regione è pronta ad accettare la sfida del decentramento
e sta già lavorando ad un progetto di legge. Subito
dopo le elezioni politiche, oltre a partire con una campagna
pubblicitaria, attiveremo punti informativi in tutte le province
della Campania. Sono convinta – ha concluso la D’Amelio
– che il servizio civile possa trasformarsi da un momento
di formazione ad un’opportunità lavorativa».
Sulla disattenzione nei confronti dei giovani da parte del
governo nazionale si è incentrato l’intervento
di Emanuele Lastaria, presidente del «Forum regionale
della Gioventù». «In Italia le politiche
giovanili – ha affermato – sono un oggetto misterioso.
Lo dimostra, ad esempio, la mancanza di un ministero. Un atteggiamento
di noncuranza che si proietta sulle realtà locali,
dove, quando va bene, esiste un ufficio informagiovani diretto
da un impiegato che non possiede competenze specifiche. Come
forum – ha rivelato –, abbiamo chiesto alla Regione
la creazione di un’agenzia che stimoli gli enti territoriali
minori ad occuparsi dei giovani e controlli la loro attività».
Anche Enrico Vellante, presidente nazionale dell’associazione
«Giosef», si è auspicato la nascita di
un ministero per le Politiche Giovanili. «Sarebbe indispensabile
– ha spiegato – in un momento storico in cui l’Europa
ha smesso di considerare i cittadini dai 18 ai 30 anni come
un problema». A metà dei lavori si è aggiunta
al tavolo dei relatori anche Gaia Tronfio, in rappresentanza
dell’associazione «Esserci». Al termine
del convegno, moderato da Clementina Ferraiolo, è iniziato
il dibattito tra i giovani che gremivano la sala.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
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