oggi è un Altro giorno
RASSEGNA STAMPA - APRILE 2006

Il Giornale di Caserta, 28 aprile 2006

Recale, cambio al vertice dell’associazione ambientalista

Vanore nuovo presidente di Cruna

Melillo: ‘Per me è stata un’esperienza esaltante’

crunaGiuseppe Vanore è il nuovo presidente dell’associazione onlus “Cruna”. Nel rispetto del regolamento interno che prescrive l’alternanza annuale dei soci sostenitori alla guida dell’associazione ambientalista, Vanore sostituisce Domenico Melillo, che ha egregiamente operato negli ultimi dodici mesi. A proporre il suo nome è stato lo stesso Melillo, quando, mercoledì sera, nel corso dell’assemblea generale dei soci, ha presentato le dimissioni di rito. La votazione è avvenuta per acclamazione. “È stata un’esperienza esaltante – ha commentato il presidente dimissionario, mal celando un po’ di emozione –, sia sul piano personale che su quello sociale”. Sotto la presidenza Melillo “Cruna” è riuscita a superare i confini locali, consapevole del fatto che la tutela dell’ambiente non può rinchiudersi all’interno di un territorio comunale. Come non ricordare le battaglie contro le stazioni radio–base della telefonia mobile combattute al fianco dei cittadini di Marcianise o l’intervento, universalmente apprezzato, al convegno sull’elettrosmog tenutosi a Macerata nel dicembre del 2005 o, ancora, la recente diffida inviata al sindaco di Casagiove, Vincenzo Melone, in seguito alla quale è stata bonificata un’area su cui insisteva una discarica abusiva di rifiuti industriali altamente inquinanti. Non meno determinato appare il successore di Melillo, che nel discorso di presentazione ha ribadito la posizione dell’associazione su uno dei temi più cari e caratterizzanti del sodalizio, nato a Recale come comitato spontaneo nel 2003: “Il miglior regolamento comunale – ha detto Vanore – non è un’arma sufficiente per mettersi al sicuro dai rischi legati ai ripetitori della telefonia. La rete per le telecomunicazioni, per sua natura, si estende necessariamente su una dimensione più vasta dei pochi chilometri quadrati su cui si estende Recale o Macerata o Portico. La ricerca del miglior equilibrio fra le esigenze della telefonia e il diritto imprescindibile alla sicurezza dei cittadini deve, dunque, adeguarsi a questa dimensione: i piani di copertura dei gestori possono efficacemente essere discussi almeno a livello di comprensorio. In questo quadro, Cruna dovrà continuare a lavorare con lo scopo di stimolare le amministrazioni comunale. Anche i cittadini devono raggiungere nuovi livelli di organizzazione e di coordinamento. Lo spirito di Cruna è soprattutto questo: non basta – ha concluso Vanore – mobilitarsi contro l’antenna che sorge sul tetto di Tizio o sul terreno di Caio, bisogna invece unire le nostre forze sia per confrontarsi efficacemente con i gestori della telefonia sia per ottenere modifiche della legislazione che tutelino realmente la nostra salute”.

dal Giornale di Caserta

Il Giornale di Caserta, 28 aprile 2006

Il recupero dei beni confiscati alla camorra

beni confiscati‘Anche in questo momento – afferma il direttore generale di Agrorinasce Giovanni Allucci - mi associo ai ringraziamenti del Presidente del CdA Imma Fedele nei confronti del Prefetto dr.ssa Stasi ed ai responsabili del PON Sicurezza, ma voglio estenderli a tutti i Sindaci e parlamentari che con noi stanno collaborando in maniera attiva e continua per lo sviluppo e la legalità di tutto il nostro territorio. Come sappiamo l’attenzione principale di tutto il Ministero dell’Interno è, innanzitutto, per il recupero ad uso sociale e produttivo dei beni confiscati alla camorra e certamente i progetti finanziati in Provincia di Caserta sui beni confiscati a Francesco Schiavone e Giorgio Marano sono di assoluto valore nazionale. Finalmente anche nella Regione Campania, come in Sicilia, potremmo avere la possibilità di favorire la produzione di prodotti agricoli e di allevamento in quelli che erano beni confiscati alle mafie. Tuttavia, voglio sottolineare l’importanza anche di tutti gli altri interventi previsti nel progetto pilota e penso ai Parchi della legalità, che permetteranno il recupero di aree degradate dei Comuni di Casal di Principe, Casapesenna e S. Cipriano d’Aversa con interventi di verde attrezzato, aree gioco e per lo sport e il Centro di formazione ed esposizione dei prodotti tipici denominato ‘Spazio Giovani ed Impresa’, localizzato nel Comune di Villa Literno.

dal Giornale di Caserta

Comunicato stampa, 28 aprile 2006

auserCaserta, un maggio monumentale

Un maggio monumentale quello organizzato dall’Auser di Caserta, presieduta da Elisabetta Luise. L’intenso programma di attività si svolgerà soprattutto presso la sede territoriale in via Roma 8.
Mercoledì 3 maggio alle ore 18 conferenza sulla mostra “Terrae Motus” illustrata dal critico d’arte Enzo Battarra.
Giovedì 4 maggio alle ore 19 presentazione del libro di Giuseppe Montesano “Magic People” in collaborazione con la libreria Uthòpia di Capua. Con l’autore ne discutono le professoresse Vanna Corvese e Liliana Vastano; le letture saranno a cura di Luigi Fusco e Vittoria Maietta.
Venerdi 5 maggio alle ore 16 visita alla mostra Terrae Motus all’interno della Reggia, in collaborazione con l’Associazione Italia Nostra.
Mercoledì 10 maggio alle ore 19 incontro medico su ”L’Ipertensione Arteriosa e i fattori di rischio per le malattie cardio-vascolari”, a cura della dottoressa Rita Esposito, cardiologa e internista.
Sabato 20 maggio l’Auser propone “Una giornata particolare: Visita al Man (Museo Aperto Napoli)” con Palazzo Fuga e il Centro storico, compresi il Duomo con la cappella del tesoro di San Gennaro, il Pio Monte della Misericordia, la chiesa di San Lorenzo. La gita si effettuerà con il pullman, con partenza alle ore 8,30 e ritorno a Caserta alle 19. Il costo è di 18 euro, compreso di pizza e sfizi. Per ulteriori informazioni telefonar al numero 339.7098957 e ritirare il programma dettagliato in sede. È necessaria la prenotazione.
Mercoledì 24 maggio si terrà a Maddaloni l’incontro sull’Eda (Educazione degli Adulti) a conclusione del progetto “Comunicarsi” attraverso il palcoscenico, con e senza sipario. La manifestazione, promossa dall’Auser, Comune di Maddaloni e Smile, si svilupperà in due parti: la conferenza con la partecipazione di esperti e la rappresentazione teatrale con la partecipazione degli allievi del corso.
Sabato 27 maggio, per la giornata raccolta fondi, vendita in piazza della pasta della solidarietà.
Continuano i corsi di Inglese il lunedì dalle 16,30 alle 17,30 con la professoressa Mariella Natale e di Informatica il mercoledì con l’ingegnere Domenico Cicalese, il primo turno dalle ore 17 alle 18, il secondo dalle 18 alle 19.
La Consulenza legale, solo per i soci Auser, è fissata per il primo lunedì del mese alle ore 17 presso la sede. E’ possibile avvalersi della consulenza nei successivi lunedì del mese dalle ore 17 alle 18 previo appuntamento telefonico al n. 0823-356356.

Comunicato Auser Caserta

Il Mattino, 27/04/2006

Recale, Industria Calce in fiamme

Una disattenzione che avrebbe potuto provocare una tragedia. È stato domato in tempo l’incendio divampato, intorno alle 18.30, nello stabilimento dell’Industria Calce Caserta, in via Appia Antica a Recale. Oggi in disuso, fino al 2001 era dedito alla produzione di calce e grassello di calce per l’edilizia. L’incendio è partito dalle tonnellate di truciolato di legno depositate nel capannone centrale del calcificio. L’allarme lanciato tempestivamente, pare da un operaio insospettito da una nuvola di fumo, e il rapido intervento dei vigili del fuoco hanno evitato che le fiamme coinvolgessero l’intera struttura.

cl. lo., dal Mattino

Il Mattino, 23/04/2006

INCENDI

Capodrise, deposito in fiamme

E a Maddaloni va a fuoco la discarica di pneumatici: allarme per l’ambiente

Capodrise. È giallo sull’incendio divampato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 14.30, nel deposito del negozio «Fratelli Nero», al civico 72 di via Santa Maria degli Angeli, nella periferia nord di Capodrise. L’esercizio commerciale, tra i più rinomati della zona, è un punto vendita di piastrelle, rivestimenti, ceramiche e arredo bagni. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, decine e decine di bancali di mattonelle sono andate distrutte, oltre, naturalmente, ad altro materiale, come scampoli di plastica, cartoni e pedane di legno utilizzati per l’imballaggio. A lanciare l’allarme sono stati gli stessi titolari, da anni nel settore dei rivestimenti, di ritorno dalla pausa pranzo. Sul posto, dopo pochi minuti, sono accorsi i vigili del fuoco, con due autobotti. Gli uomini del comando provinciale di Caserta hanno dovuto lavorare non poco per avere la meglio sulle fiamme, che altrimenti avrebbero potuto coinvolgere i fabbricati vicini. Della vicenda si stanno occupando gli agenti del commissariato di Marcianise. Ieri pomeriggio, i poliziotti hanno effettuato un primo sopralluogo, se non altro per verificare la presenza di tracce di liquido infiammabile. Al momento, tutte le ipotesi sulle cause che hanno potuto generato l’incendio sono al vaglio degli inquirenti. E anche se la dinamica sembrerebbe avvalorare la matrice dolosa, non si può ancora escludere che il rogo sia da attribuire a fatti accidentali, come il lancio di un mozzicone di sigaretta ancora accesso. Per definirlo con certezza bisognerà attendere il decorso delle indagini, e in tal caso rassicurare i proprietari, preoccupati che la vicenda possa, invece, avere un risvolto misterioso, legato, forse, ad atti compiuti a scopo estorsivo o intimidatorio. I Nero, in ogni caso, nel denunciare l’episodio, hanno dichiarato alla polizia di non aver mai ricevuto minacce e, dunque, di non nutrire sospetti specifici. Di positivo, intanto, c’è il fatto che l’incendio non abbia provocato feriti. Momenti di panico anche a Maddaloni, dove ieri è andata a fuoco la grande discarica abusiva di pneumatici esausti in via Ficucella (area Turbogas). Gli oltre mille pezzi stoccati lungo le stradine vicinali hanno alimentato un alto cono di fumo nero. Le altissime fiamme, per la grande quantità di combustibile a disposizione, sprigionatesi in aperta campagna non hanno provato danni né a persone e né a cose. «Sono gravissime e purtroppo invisibili - testimonia Giuseppe Riccio (Cia agricoltura) - le ripercussioni ambientali. La ricaduta a terra della diossina interesserà i campi fertilissimi e troppe volte violentati tra Maddaloni ed Acerra».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 23/04/2006

Italia dei Valori sospende Gaetano Vatiero

Mazzette sulla casa-famiglia per i bambini

Santa Maria C. V.: scandalo al Comune, arrestati l’ex responsabile dei servizi sociali e un altro funzionario

Un accordo capestro. Un appalto talmente strano, e talmente vantaggioso per chi se l’era aggiudicato, da puzzare di tangenti e corruzione sin dalla stipula del contratto. Correva l’anno 2003, il mese di giugno per la precisione. E la società Serima srl, che gestiva una casa-famiglia per bambini abbandonati a Sant’Angelo in Formis, diventata la ”concessionaria” del Comune di Santa Maria Capua Vetere per l’ospitalità di quei bambini: a 1500 euro al giorno, per 365 giorni l’anno, con la disponibilità fissa di dieci posti. L’accordo prevedeva che quella somma era a forfait, anche se di bimbi ne venivano accolti tre o quattro al giorno (questa la media degli ultimi anni). Il resto era tutto guadagno. Tanti soldi, dunque, nelle casse della Serima. Troppi. Nel 2004 l’opposizione si scatenò. Lo stesso sindaco Enzo Iodice andò in Procura a segnalare quella stranezza. E la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha indagato, chiedendo e ottenendo dal gip Gabriella Pepe l’arresto (con detenzione domiciliare) di quanti favorirono quell’intesa e ne beneficiarono. Ieri mattina, al termine di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Albano e dal pm Alessandro D’Alessio, i carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere e della sezione di polizia giudiziaria della Procura hanno arrestato, con l’accusa di corruzione aggravata, Gaetano Vatiero, 57 anni, residente a Caserta, all’epoca dei fatti dirigente del settore servizi sociali del Comune di Santa Maria (un anno fa era stato trasferito all’ufficio del personale, sempre con l’incarico di dirigente), segretario cittadino dell’Italia dei Valori; Giuseppe Di Salvia, 56 anni, di Santa Maria, funzionario del settore servizi sociali; Giovanni Serinelli, 48 anni, di Sant’Angelo in Formis, amministratore della Serima; Rosa Maione, 49 anni, convivente di Serinelli, amministratrice di fatto della casa-famiglia, ex capo dello staff del sindaco a San Tammaro, sia durante la gestione Scala, sia con quella Raucci. Rosa Maione è stata coinvolta in quasi tutti i filoni d’indagine sulle delibere truccate che hanno consentito la distrazione di fondi del Comune tammarese per diverse centinaia di migliaia di euro. Era stata recentemente sottoposta all’obbligo di dimora. Nello stesso procedimento risulta indagato per falso ideologico anche Antonio Tagliacozzi, 59 anni, attuale dirigente dei servizi sociali, sempre a Santa Maria. Avrebbe cercato di inquinare le indagini, in accordo con Di Salvia, consegnando agli investigatori solo una parte dei documenti richiesti dalla Procura. Gli uomini del capitano Carmine Rosciano hanno accertato che alla base del contratto tra il Comune e la Serima c’era un accordo tra i quattro indagati: la cessione di quote della Serima, all’indomani della stipula, a prestanome dei due funzionari preposti al regolare svolgimento della gara. E il giorno successivo all’aggiudicazione, infatti, la cessione di quote c’era stata, a vantaggio di due donne legate a Vatiero e Di Salvia. Dopo oltre un anno, però, qualcosa tra i ”soci” si era guastato, Rosa Maione e Giovanni Serinelli denunciarono Vatiero e Di Salvia per concussione. Ma quell’accusa si è rivelata infondata: lo scambio di favori c’era stato, ma con reciproco vantaggio.

Rosaria Capacchione, dal Mattino

Attivissimo blog, 22.04.2006

Anticopia in conflitto devastano i PC

Se gli anticopia usano il PC come campo di battaglia

I sistemi anticopia non vanno per il sottile. Pur di tutelare i loro mandanti, questi programmi di Digital Rights Management (DRM) non esitano a devastare il computer dell'acquirente onesto, quello che ha comperato la versione legittima, benedetta e bollata del CD, del DVD o del videogioco.

drm killer Racconta infatti CDR-Info.com che il sistema anticopia MediaMax della SunnComm, usati da alcuni CD audio, è incompatibile con il sistema anticopia usato dalla società russa StarForce. MediaMax, infatti, installa nel PC dell'utente un driver di nome SbcpHid, che causa malfunzionamenti del computer perché viola le regole di collaborazione fra driver all'interno del sistema operativo.
Il risultato è che un utente onesto che abbia acquistato legittimamente sia un CD protetto dall'anticopia MediaMax, sia un videogame protetto da StarForce, si trova col PC malfunzionante. Viene punito perché ha rispettato le regole.
The Inquirer fa inoltre una considerazione molto interessante sugli aspetti legali di questo caso: chiedere a un tecnico di riparare il vostro computer dopo che i due sistemi anticopia lo hanno usato come campo di battaglia potrebbe essere illegale. Infatti in molti paesi vigono leggi (DMCA, EUCD) che puniscono l'elusione o la rimozione dei sistemi anticopia da parte di chiunque non sia il legittimo gestore di tali sistemi. Così nessuno può aiutare l'utente a tirarsi fuori dai guai. E naturalmente né i discografici, né i produttori di videogame risarciranno l'utente per il danno subito.
E poi ci si chiede perché la gente si rivolge al peer-to-peer invece di comperare il prodotto legittimo. Come dice il logo sui sopra, il DRM sta uccidendo la musica, ed è una fregatura.
Aggiornamento:
The Inquirer riferisce che la casa produttrice di videogiochi Ubisoft ha deciso di interrompere formalmente la propria collaborazione con Starforce. Ubisoft ne ha ben donde, visto che ha in ballo una causa da 5 milioni di dollari avviata dagli utenti dei suoi videogame, che accusano l'anticopia di Starforce, usato da Ubisoft, di aver compromesso la sicurezza dei loro computer. Ubisoft non ha però imparato a fondo la lezione: infatti adotterà un altro sistema anticopia.

Paolo Attivissimo, da Attivissimo blog

Comunicato stampa, 22 aprile 2006

Caserta. Enzo Battarra lancia un allarme sulla questione Belvedere

San Leucio: un impegno urgente

C’è una vicenda che è rimasta colpevolmente in sospeso negli ultimi nove anni e si chiama San Leucio, con il suo Belvedere, la sua storia, la sua valenza sociale.
Le due amministrazioni di centrodestra che si sono susseguite non sono riuscite per nulla a ottimizzare le risorse turistiche, culturali ed economiche rappresentate dal Belvedere di San Leucio, nonché a migliorare la qualità ed i servizi offerti al pubblico.
Ancora oggi il real sito borbonico non riesce a svolgere le funzione di attrattore turistico, nonostante gli sforzi messi in campo dalla società Arethusa, che promuove le visite a partire dalla Reggia, e nonostante l’impegno di quanti lavorano nel Belvedere. Mi riferisco in particolar modo ai giovani professionisti che con competenze storiche danno il loro forte contributo a illustrare ai turisti lo straordinario patrimonio legato al monumento e alla sua storia. Ma poi, davanti agli affreschi in rovina, cosa possono sostenere?
In realtà si è trattato in questi ultimi nove anni di un vero e proprio disimpegno amministrativo, con gravi ripercussioni sulla città di Caserta di carattere turistico, economico e culturale. Ma anche produttivo! Tanto che si è vanificato il restauro del complesso borbonico, la sua collocazione nel patrimonio mondiale dell’Unesco e tutti gli sforzi finora prodotti dai cittadini leuciani e da quanti hanno realmente a cuore le sorti del Belvedere.
Nel clima immediatamente pre-elettorale che stiamo vivendo è necessaria una mobilitazione collettiva da parte di tutti i cittadini e, in particolar modo, delle forze intellettuali per la valorizzazione del Belvedere e dell’intero Borgo leuciano, affinché l’intero complesso diventi un’autentica risorsa per lo sviluppo e rappresenti, come punto di eccellenza del nostro territorio, una priorità assoluta nei programmi.
La gestione del Belvedere di San Leucio nel corso degli ultimi anni ha continuato ad oscillare dal concedere spazi per iniziative di dubbia rilevanza culturale – comunque non all’altezza del contenitore – all’individuazione di funzioni molto distanti dalla logica progettuale, che ha visto investiti decine e decine di miliardi di lire, un denaro pubblico che ora corre il rischio di essere vanificato.
Il mondo dei saperi casertano dovrà vigilare affinché San Leucio e il suo Belvedere non subiscano ulteriori oltraggi e l’Unesco dovrà sapere come è stato amministrato un bene monumentale definito patrimonio dell’umanità.
Dopo nove anni di utilizzo improduttivo e dannoso per il Belvedere e per San Leucio, bisognerà dare una svolta al prestigioso bene comunale, con direttive certe e un programma che sia in sintonia con gli obiettivi individuati per il restauro.

Enzo Battarra, Ds Caserta

Il Mattino, 21/04/2006

Capodrise, Unione divisa: Rc e Sdi lasciano Russo per sostenere Fattopace

Capodrise. Ennesimo colpo di scena a Capodrise. A una settimana dalla pubblicazione delle liste elettorali per le prossime elezioni amministrative si ricompatta una parte del centrosinistra e dà vita a una lista unitaria. I segretari politici di Ds, Rc, Italia dei Valori e Sdi hanno raggiunto una intesa per formare una lista comune, che abbia come candidato a sindaco Giuseppe Fattopace. Formate, all’interno della nuova coalizione, già due commissioni, che si occuperanno una degli aspetti legati alla formazione della lista e l’altra della stesura del programma. L’accordo politico segna una svolta nel panorama politico locale e rivoluziona ancora una volta il gioco delle alleanze. Decade, infatti, con questa nuova alleanza, l’intesa sottoscritta, da qualche mese tra Udeur, Sinistra Democratica, Rc, Sdi, Verdi e Pdci. La fuoriuscita dalla prima lista di Rc e dello Sdi non comporta, comunque, per gli altri partiti l’abbandono del primo progetto. Saranno, infatti, due le liste di centrosinistra, che si presenteranno alle prossime elezioni. L’alleanza formata da Udeur, Sinistra Democratica, Verdi e Pdci ha già indicato come proprio candidato alla poltrona di primo cittadino Nicola Russo. Ancora sospesa, invece, nell’ambito del centrosinistra la posizione della Margherita, che dovrà ora scegliere tra Fattopace e Russo.

pi. fe., dal Mattino

Il Mattino, 20/04/2006

IL 3 MAGGIO IL RICORDO DEL GRANDE NATURALISTA

A Scienze c’è il «Darwin day»

charles darwinUna giornata all'insegna di Charles Darwin, il grande naturalista britannico padre della teoria evoluzionistica. L'iniziativa, denominata "Darwin Day" e che coinvolge l'intero mondo occidentale, sarà realizzata anche a Caserta il prossimo 3 maggio presso l'aula magna del polo scientifico di via Vivaldi. L'organizzazione dell'evento (in programma per le ore 15) sarà curata dalla facoltà di Scienze della Seconda Università, in collaborazione con la sezione campana dell'associazione nazionale degli insegnanti di scienze naturali. Obiettivo della kermesse è comunicare in maniera chiara l'importanza della teoria evoluzionistica di Darwin nel campo delle scienze della vita, sottolineando, però, anche il fondamentale contributo fornito dal naturalista inglese sotto il profilo filosofico. Un'iniziativa che intende difendere le intuizioni darwiniane dagli attacchi subiti negli ultimi anni, tendenti a sminuirne la portata. All'incontro del 3 maggio a Caserta saranno presenti due illustri ospiti quali Pietro Omodeo, professore emerito di zoologia all'università di Siena e il professor Gianfranco Bango, direttore della rivista "Darwin", i quali terranno due conferenze di carattere divulgativo in cui saranno illustrati i principi cardine della teoria evoluzionistica. Successivamente, la professoressa Sofia Sica, presidente della sezione campana dell'associazione nazionale degli insegnanti di scienze naturali, procederà alla premiazione degli studenti delle scuole medie superiori primi classificati alle olimpiadi delle scienze naturali in Campania. Questi ragazzi riceveranno un riconoscimento assieme ai loro insegnanti.

Sergio Beneduce, dal Mattino

Il Giornale di Caserta, 19 aprile 2006

Recale – la sezione dei Ds interviene sulla strana situazione poliica locale

“L’Unione soffre di troppa salute...”

Necessario perseguire la strada di un confronto aperto

Il centrosinistra di Recale è ammalato di troppa salute. Lo schieramento che ha indiscutibilmente stravinto le consultazioni politiche nella nostra cittadina è alle prese con una crisi di identità senza precedenti: a un giorno di distanza dal voto che ha assegnato alla coalizione prodiana più del 60% dei consensi al Senato ed oltre il 73% alla Camera determinando la probabile elezione del sindaco Porfidia per Italia dei Valori, una parte dell’opposizione ha recapitato in Consiglio comunale un documento che riafferma la decisione di non partecipare ai lavori dell’assemblea.
Qui è necessario aprire una parentesi, dato che una catena di imprecisioni, sicuramente casuali, ha reso poco chiara la posizione dei Ds: il consigliere Landolfo, d’accordo con la sezione diessina, non ha sottoscritto il documento presentato nella seduta consiliare del 12 aprile. Ugualmente, non aveva firmato la lettera che l’opposizione ha indirizzato al difensore civico durante la campagna elettorale, a proposito della convenzione tra la Giunta comunale e la ICC-Vozza. Ciò non significa affatto che abbiamo improvvisamente cambiato idea, o che accogliamo con favore un accordo notevolmente peggiorativo rispetto all’ analoga convenzione stipulata anni fa dall’amministrazione Gadola. Significa semplicemente che non siamo disposti ad affrontare un argomento, che tocca così in profondità il benessere di centinaia di famiglie recalesi, riducendolo a occasione di propaganda (e ci spiace che il sindaco abbia ceduto alla tentazione di usarlo come esca elettorale). Dopo tanti anni di lotta, i cittadini hanno il diritto di essere chiamati a partecipare e intervenire nel merito, anche perché il destino dell’area del calcificio è parte integrante della discussione sul destino urbanistico del nostro paese, che ormai sarebbe ora di rendere pubblica e di sottrarre al ristretto circolo degli addetti “ai lavori”.
E veniamo alla sospensione dei consiglieri di minoranza: da tempo, sosteniamo che la difesa dei diritti dell’opposizione passa attraverso un accordo per adottare nuove regole e garanzie di democrazia nella tenuta dei lavori consiliari. Abbiamo proposto un confronto per chiudere una fase che pesa negativamente su tutto il Consiglio, e ricevuto segnali di disponibilità da parte della maggioranza e dello stesso primo cittadino.
L’opposizione è ora di fronte ad un bivio: nella malaugurata ipotesi che dovesse scegliere di rinchiudersi nella gabbia dorata dell’ autosospensione, lontana ed esclusa dalle questioni vive del dibattito e dello scontro politico, i Ds non seguiranno questo percorso involutivo. Ci auguriamo invece che le forze con cui abbiamo condiviso lunghe battaglie, la Margherita, lo Sdi, i Socialisti, sappiano affrontare con noi la strada di un confronto aperto in tutto il centrosinistra per raggiungere una soluzione concordata e rimettere in moto la politica recalese.

dal Giornale di Caserta

Comunicato stampa, 19 aprile 2006

terrae motusItalia Nostra, prima conferenza con Battarra su Terrae Motus

Si apre giovedì 20 aprile il ciclo di conferenze organizzate dalla sezione di Caserta di Italia Nostra nell’ambito del programma 2006 “Luoghi e linguaggi del contemporaneo”. L’appuntamento è alle ore 18 presso la sede in via Cesare Battisti 69.
Protagonista di questo primo incontro è il critico d’arte Enzo Battarra, che tratterà il tema “La collezione Terrae Motus nella Reggia di Caserta”.
Dall’onda emotiva del terremoto del 1980 nasceva la collezione “Terrae Motus”, unica al mondo, perché è la più importante raccolta di arte contemporanea avente un tema specifico, messa insieme da colui che è stato uno dei maggiori galleristi del mondo, il napoletano Lucio Amelio.
La presenza di tale collezione nel Palazzo Reale nasce dalla collaborazione della Fondazione Amelio con la Soprintendenza di Caserta e Benevento ed è stato ed è un patrimonio straordinario dal punto di vista artistico-culturale ed economico.
La collezione della Fondazione Amelio nacque come work in progress a partire dal 1980, all'indomani del sisma del 23 novembre di quell'anno, per creare una raccolta di opere dei più significativi artisti internazionali sul tema di Napoli e del terremoto, metafora di un perenne stato di inquietudine spirituale e creativa. Gli artisti che risposero all'appello della Fondazione Amelio crearono opere di grandi dimensioni, tutte legate all'immagine della catastrofe come terreno fertile per l'invenzione, ognuna con le sue proprie caratteristiche formali e tuttavia collegata alle altre in un solo contesto di continuità espressiva. Ogni opera fa eco all'altra. In questo senso Terrae Motus può considerarsi una collezione unica ed uno specchio di una realtà artistica degli anni Ottanta.
Terrae Motus fu inaugurata il 21 novembre 1992 e fu fortemente voluta dal soprintendente Gian Marco Jacobitti, fermamente convinto che la collezione ben si ambientasse in un edificio del '700 quale la Reggia di Caserta.

Italia Nostra

Il Mattino, 18 aprile 2006

RECALE. FRATTURA NELL’OPPOSIZIONE CONSILIARE

Prove di dialogo tra Ds e Porfidia, distanti Dl e Socialisti

Recale. Finora all’interno del centrosinistra – che in consiglio comunale, salvo l’Italia dei Valori, è forza di minoranza – si è preferito tacere. Esistono, tuttavia, elementi per cominciare a parlare di una frattura tra Democratici di sinistra da un lato, e i Socialisti e Margherita dall’altra (almeno quella rappresentata da Giuseppe Lasco). Se è vero, infatti, che fino ad oggi l’opposizione al sindaco Americo Porfidia condotta da Filiberto Gianoglio (Sdi), Ovidio Gadola (I Socialisti), Vincenzo Landolfo (Ds) e Lasco si è inasprita, fino a sfociare in denunce alla procura della Repubblica, è altrettanto vero che da mesi il segretario dei Ds Vincenzo De Angelis prova a uscire da una situazione che, nei fatti, ha immobilizzato l’attività di contrasto al governo della città. Ha tentato di dialogare con il primo cittadino per cercare di ripristinare in aula consiliare un minimo di agibilità democratica. Ha sposato la scelta della maggioranza di optare per il sorteggio nella nomina degli scrutatori. Alle Politiche, a differenza di Gianoglio (e in parte anche di Lasco) non ha sostenuto Gadola, ma i candidati di bandiera. E rispetto all’autosospensione dei gruppi di minoranza, forma di protesta che ha permesso a Porfidia di approvare il bilancio di previsione schivando il confronto sui contenuti, ha invitato il consigliere Landolfo a ripresentarsi in assemblea. L’atteggiamento del segretario diessino è, forse, il preludio di un ingresso della Quercia in maggioranza? No di certo. De Angelis sa bene, però, che se alle elezioni comunali del 2007 l’Unione vorrà presentarsi compatta bisognerà, che piaccia a no, aprire un tavolo politico che non potrà essere, almeno a priori, precluso al sindaco Porfidia, segretario provinciale di un partito che è parte integrante della coalizione.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Comunicato stampa, 15 aprile 2006

Agnese Ginocchio: solidarietà al vescovo Bregantini

DOPO GLI ATTENTATI DI QUESTE SETTIMANE ALLE COOPERATIVE ANTIMAFIA

Messaggio straordinario di Solidarietà che la cantautrice per la pace di Caserta Agnese Ginocchio invia tramite il giornalista calabrese Umberto Tarsitano, a S. E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini Vescovo della diocesi di Locri-Gerace per l'aggressione a sfondo mafioso subita a danno della cooperativa Valle del Bonamico, frutto del Progetto Policoro della Diocesi di Locri. La cantautrice per la pace fu presente il 4 novembre scorso alla marcia nazionale antimafia della Legalità e della Speranza che si tenne a Locri (Cosenza). E fu proprio Agnese, alla presenza di autorità e di Mons. Bregantini, vescovo antimafia, a concludere la Marcia con un canto di Pace e messaggio di Speranza rivolto a tutta la popolazione della Locride.

"Esprimo profonda solidarietà a tutti i componenti della cooperativa Valle del Bonamico e al Vescovo Giancarlo Maria Bregantini. Cantare e impegnarsi per la pace e la legalità ogni giorno, ci chiama ad essere infaticabili provocatori di nonviolenza. Nonviolenza che condanna ogni atto di intimidazione e di omertà, che ci chiama all'impegno decisivo, a scendere in campo e testimoniare la nostra volontà di Pace attraverso scelte obiettive e coerenti.
Il grande lavoro che state realizzando con le vostre cooperative è un segnale di Speranza e di Rinascita per tutto il sud, questo nostro martoriato sud che fa tanta fatica a risollevarsi, al quale come figlia mi sento di appartenere.
Ma il sud deve rinascere, sì, deve rinascere e deve rinascere partendo da quell' enorme forza, spinta, sfida ed esempio che sta emergendo proprio dalla volontà di cambiamento dei nostri giovani. Essi cominciano a emergere dal silenzio, a ribellarsi al sistema malavitoso, a riprendere Coraggio, ad uscire fuori le loro case, ad attivarsi, a mettersi insieme e alzare le loro voci, affinchè prevalgano i loro Sogni di Speranza per un futuro migliore.
E futuro perchè infine questo sud emergendo dalla paura, possa essere di esempio per l'intera nazione italiana.
Questo vostro e assiduo impegno di Rinascita, di Pace e di Speranza ha dato fastidio ai nemici della vita, che come zizzania sono venuti di notte per mischiarsi insieme al grano buono e seminare così panico, paura, confusione.
Ma ormai il messaggio pasquale ci rammenta con tutta la forza che emana dallo splendore della Verità che Cristo Re e Profeta di Speranza e di Pace ha trionfato sulla morte e vinto la paura con la Vita e la Resurrezione! O morte dov'è il tuo pungiglione? I veri sconfitti dunque non siete voi, ma tutti coloro che nemici del bene hanno seminato la paura. La zizzania è destinata ad essere estirpata alla radice e bruciata nel fuoco perenne della geenna.
Nel nome della Verità, Noi seminatori e provocatori di Speranza, osiamo sperare dunque, che alle tenebre dell'ignoranza e dell' arroganza, che alla paura e a ogni atto intimidatorio e criminale, che alla violenza e alla guerra di ogni mafia, devono prevalere innanzitutto e splendere ora e sempre lo Splendore della Verità e la Luce della Vita, come UNICI messaggi di Pace e di Liberazione.
Con questa forza, uniti nel nome della Pace e della Legalità, vi diciamo: Non abbiate Paura! Andate avanti. Vinca ora e sempre la Pace, il rispetto per la Vita, la legalità e la Speranza nel segno dell' Arcobaleno. Shalom! Buona Pasqua di Pace, di Speranza e di Resurrezione!" .
La cantautrice di pace Agnese Ginocchio, sarà nuovamente presente nel territorio calabrese, ospite e testimonial per la pace nelle scuole nell'ambito di prossime manifestazioni sulla legalità.

Arcobaleno di pace

Il Mattino, 14/04/2006

«Adesso devono cambiare i rapporti nelle istituzioni»

Recale. Il suo primo giorno da «quasi deputato» Americo Porfidia, sindaco di Recale e segretario provinciale di Italia dei Valori, lo ha trascorso a Roma, al civico 31 di via Principe Eugenio, nella sede della presidenza nazionale di IdV. «Antonio Di Pietro ha voluto incontrare tutti gli eletti per definire le linee strategiche che il partito intenderà perseguire già dalla prima adunanza, prevista per il 28 di aprile». E lei sarà lì? «Senza dubbio. Di Pietro ha scelto la Lombardia, Giuseppe Astore ha optato per il seggio in Emilia Romagna. Non vedo altri ostacoli». Non teme la verifica delle schede contestate richiesta dalla Casa delle Libertà? «Assolutamente. Innanzitutto perché dubito che sortirà gli effetti sperati. Poi i quasi 37.000 voti raccolti dalla lista tra Caserta, Salerno, Benevento e Avellino hanno attribuito al collegio camerale Campania 2 il decimo dei 16 seggi ottenuti. E ciò ci mette al sicuro pure senza premio di maggioranza». Si sente di lanciare un messaggio agli altri segretari provinciali del centrosinistra? «Mi limito a dire che le 15.400 preferenza raccolte nella provincia dimostrano che il gruppo di amici al mio fianco ha fornito una prova ulteriore che il partito esiste, è ben radicato ed è pronto a ricoprire cariche istituzionali». Anche un assessorato nella giunta De Franciscis? «Penso ad un riassetto complessivo dei rapporti di forza all’interno della coalizione. Non mi chieda altro». Mercoledì sera, a Recale, il consiglio comunale (la minoranza era fuori dall’aula) le ha tributato un lungo applauso... «È stato emozionante. Ringrazio il vicesindaco Francesco Ommeniello, il presidente Bartolomeo Rossi e consiglieri presenti». Sarà il primo parlamentare della storia di Recale. Cosa significa per una cittadina che conta 7000 anime? «Che, idealmente, 7000 recalesi siederanno con me in Parlamento». Continuerà a fare il sindaco? «Perché no? La legge lo consente. Ci sono tra l’altro precedenti illustri. Dimettermi sarebbe irrispettoso nei confronti degli elettori mi hanno dato la loro fiducia».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 13/04/2006

Porfidia deputato, ok da Di Pietro

A Recale martedì sera, non appena si è diffusa la voce che Di Pietro avrebbe optato per la Lombardia e Astore per l’Emilia Romagna, dal comitato elettorale di via Santissimo Salvatore è partito un carosello di auto. Una colonna di vetture strombazzanti, con le bandiere dell’Italia (dei Valori!) ai finestrini, ha percorso, in uno stato di delirio collettivo, tutte le strade della città. Alla testa del corteo c’era lui, Americo Porfidia (qualcuno sostiene che abbia addirittura sorriso una volta), con serie possibilità di diventare il primo deputato della storia di Recale. «È stato il segretario regionale a confermarmi la notizia, dopo che Di Pietro martedì mattina mi aveva telefonato per farmi i complimenti», dice.

cl. lo., dal Mattino

Il Mattino, 11/04/2006

Porfidia (Idv) doppia il socialista Gadola

La sfida alla Camera tra sindaco ed ex primo cittadino di Recale è stata vissuta in paese quasi come una partita di calcio, combattuta fino all’ultimo minuto. Ma la vittoria di Americo Porfidia su Ovidio Gadola è stata schiacciante: la lista di Di Pietro ha ottenuto 1.191 preferenze contro le 565 dei Socialisti, doppiati dai seguaci dell’attuale capo dell’amministrazione, nonché segretario provinciale dell’Italia dei Valori. Al Senato i dati parlano chiaro: 842 voti di Idv, 368 i Socialisti. Ma non è il solo dato che emerge dalla consultazione elettorale per il rinnovo del Parlamento. Alleanza nazionale, infatti, grazie alle energie dei ragazzi di Azione giovani di Lello Porfidia (nipote del sindaco), ha raggiunto un ragguardevole risultato: al Senato ha totalizzato 501 voti, 556 sono stati quelli alla Camera. Segno che gli sforzi profusi dalle nuove leve del partito stanno danno i frutti sperati e che la strada intrapresa è quella giusta anche in vista delle amministrative dell’anno prossimo. Vero e proprio outsider si è rivelata Fi che, pur non essendo una forza radicata nel paese, può vantare a Recale 667 preferenze, che non sono poche considerando che gli aventi diritto al voto sono 4.500 e l’affluenza alle urne è stata superiore all’80 per cento. La competizione tra Porfidia e Gadola, comunque, potrebbe riproporsi tra un anno, quando il paese sarà chiamato a rinnovare il consiglio comunale. Dodici mesi per tessere strategie e alleanze per conquistare la fascia di primo cittadino: ma entrambi dovranno fare i conti sia con Alleanza nazionale che di Forza Italia e con gli altri partiti della Cdl.

dal Mattino

I risultati elettorali di Recale su diesserecale

Il Giornale di Caserta, 1 aprile 2006

Recale, l’opposizione punta l’indice contro l’amministrazione, sotto accusa Mastroianni

Bilancio, i Ds accusano: artifici contabili

La locale sezione dei Ds punta l’indice contro l’amministra-zione comunale; nel mirino, ancora una volta, il bilancio di previsione di quest’anno.
“A proposito del bilancio di previsione per il 2006 del Comune di Recale – si legge in un comunicato - l’assessore Andrea Mastroianni continua a spargere messaggi rassicuranti, evitando però accuratamente di entrare nel merito. Per la verità, la voglia di far passare sotto silenzio i dati contabili di questo bilancio sembra pervadere un po’ tutta l’amministrazione comunale, visto che non mi è stata ancora consegnata la documentazione che avevo regolarmente chiesto oltre venti giorni fa per poter predisporre gli emendamenti nei termini fissati dal regolamento Comunale. L’assessore farebbe una cosa saggia, se si attivasse perché la mia richiesta, che reca la data dell’8 marzo scorso, venga finalmente soddisfatta: eviterebbe di far sorgere il sospetto di voler impedire un’approfondita analisi del documento contabile, nel timore che possano venire alla luce realtà che in campagna elettorale è inopportuno far sapere ai cittadini. Ma al di là di questo, anche dalla lettura attenta del semplice bilancio emergono dati incompatibili con le affermazioni dell’assessore, che sostiene di non voler intaccare le spese nel settore sociale: non so a quale Comune si riferisse Mastroianni, ma dal bilancio preventivo di Recale risulta nero su bianco che per il 2006 il settore sociale riceverà 74mila euro in meno, e quasi 11mila mancano all’appello per le attività sportive e ricreative. Più che ‘intaccate’ le già scarse risorse destinate a scopi sociali sono state azzerate.
Ma quello che non ci fa stare tranquilli - sostengono i Ds ed il loro consigliere comunale Vincenzo Landolfo - è il fatto che l’esiguo avanzo di amministrazione (di circa 30mila euro) presunto per il 2005 è in realtà frutto di artifici contabili; nei residui attivi infatti risultano 1.727.397 euro di entrate da riscuotere, che in buona parte sono di dubbia esigibilità. Un esempio paradossale: risultano da riscuotere a residuo ancora 336.136 euro di multe degli anni passati, che come tutti ben sanno diventano inesigibili dopo 150 giorni. Sorvolando sulle entrate a rischio relative all’ICI e al servizio idrico, continua a mancare nei residui passivi l’aggio dovuto al concessionario dei tributi, pari a circa 150mila euro, come abbiamo denunciato più volte. Purtroppo, i ‘soliti allarmismi dell’opposizione’ sono fondati su una valutazione realistica dei veri numeri del conto economico; mi piacerebbe che l’assessore Mastroianni entrasse nel merito dei bilanci che i suoi uffici predispongono, anziché liquidare con superficialità le obiezioni. Alla fine – concludono i Ds - se i conti non quadrano, saranno i cittadini di Recale a doverne subire le conseguenze

dal Giornale di Caserta

Caserta24ore, 1 aprile 2006

CASERTA: LETTERA AI SEGRETARI PROVINCIALI DELL'UNIONE

De Franciscis: “Il centrosinistra ha le carte in regola per vincere”

Ai Segretari provinciali dei partiti dell’Unione di centrosinistra della provincia di Caserta

Cari amici e colleghi, prendo la confidenza di scrivervi alla vigilia delle elezioni Politiche perché, avendo condiviso con ciascuno di voi negli anni progetti e prospettive, sento di volere condividere anche l’esigenza che abbiamo, qui e adesso, di un deciso scatto di orgoglio. Come molti di voi vengo da una lunga strada per costruire e lanciare una prospettiva politica di centrosinistra nella nostra provincia di Caserta. La circostanza per me determinante furono le elezioni comunali di Caserta del 1997, quando scelsi di sostenere, con entusiasmo e senza risparmio di energie, Peppe Venditto nella battaglia di ballottaggio contro Luigi Falco e, nei lunghi anni di opposizione al Comune capoluogo tessere l’ordito e la trama di una coalizione che si facesse carico delle emergenze e delle aspettative di crescita che la città capoluogo vedeva tradite dall’esperienza amministrativa del centrodestra, come i fatti dello scorso dicembre hanno dimostrato. Dal lavoro di quegli anni abbiamo trovato, con la partecipazione e l’entusiasmo di tutti, le ragioni del successo elettorale che nella conurbazione casertana videro eleggere nel 2001 due deputati ed un senatore dell’Ulivo in controtendenza con la restante parte della nostra provincia. Per amore del centrosinistra, convinto come ero e come sono che questo sia l’orizzonte politico e valoriale di cui abbisogna Terra di Lavoro, ho rinunciato in questi ultimi anni, con piena consapevolezza, alla mia carriera ospedaliera e universitaria e all’impegno parlamentare che credo di aver svolto con dignità, coerenza e qualche capacità acquisendo, dall’opposizione, visibilità politica e risorse finanziarie nell’interesse del territorio che ho rappresentato e di tutta la provincia. Ed è per questo amore per la coalizione che, senza alcuna garanzia di successo, accettai la designazione che voleste offrirmi di guidare lo scontro elettorale del 3 e 4 aprile del 2005. Le nostre lunghe discussioni, le battaglie vinte, quelle perse, l’aridità del deserto che insieme abbiamo attraversato, l’entusiasmo dei nostri giovani militanti, la voglia di partecipazione delle donne, le attese dei poveri e di quelli che fanno fatica a vivere con dignità, le drammatiche condizioni del mondo del lavoro, il potenziale dei nostri imprenditori, gli stimoli del mondo delle associazioni, la consonanza con le culture dei grandi sindacati, la voglia di fare di 104 municipalità una sola e forte Provincia, sono le ragioni profonde che mi dettero forza ed entusiasmo e che – credo – furono determinanti nell’ottenere un consenso pieno, netto e al primo turno per il nostro progetto politico. Con tutte le difficoltà che ciascuno di voi conosce bene quanto me abbiamo cominciato in questi primi mesi di amministrazione a dare risposte concrete e di governo politico al nostro territorio.
E se questo è stato possibile io lo debbo alla condivisione delle scelte strategiche e programmatiche stabilite con voi ed alla sintonia che abbiamo, cocciutamente, saputa costruire nella Giunta provinciale e con la nostra maggioranza di centrosinistra in Consiglio provinciale. Qualche inevitabile incomprensione, l’uso spregiudicato di notizie palesemente false ed infondate e l’oggettiva difficoltà di una stagione politica nazionale, aggravata dal cambio di sistema elettorale che per la prima volta in sessant’anni di Repubblica sottrae al corpo elettorale la possibilità di scelta del proprio rappresentante in Parlamento, rischiano di avvantaggiare i nostri avversari del centrodestra in una consultazione politica di rilievo cruciale: determinare la vittoria elettorale dell’Unione di centrosinistra con Romano Prodi. Chiedo umilmente, ma con convinzione, a me stesso e a ciascuno di voi, ai nostri partiti e alla nostra militanza uno scatto di orgoglio e di iniziativa elettorale e politica. Impegnandoci ciascuno per le proprie liste alla Camera e al Senato dobbiamo determinare il superamento della coalizione avversaria che all’esito di questi cinque anni di governo si presenta ai cittadini della provincia di Caserta senza alcun risultato politico: totale crollo del comparto industriale, assenza di incentivi al mondo dell’impresa, in particolare alla piccola e media, fallimento di tutte le promesse in materia di sostegno all’amministrazione della giustizia, progressivo indebolimento del ruolo di preesistenti istituzioni governative quali la Scuola superiore della Pubblica Amministrazione e una impressionante paralisi amministrativa nonostante le cospicue provvidenze e la grande attenzione del governo della Regione Campania nei medesimi e coincidenti cinque anni. Io so che tutti quanti insieme, con le nostre diverse liste e con le nostre distinzioni, di cui siamo legittimamente orgogliosi, anche per il lavoro svolto in questo ultimo anno abbiamo le carte in regola per dare rappresentanza al Parlamento nazionale delle aspettative e della prospettiva di questa nostra terra senza sciuparle nel vortice di un clima e di un gioco elettorale che fanno palesemente l’interesse dei nostri avversari. Noi abbiamo davanti sfide formidabili: le elezioni Politiche e Amministrative in 31 comunità della provincia, a partire da Caserta capoluogo. Questo è il momento di cercare dentro di noi e in mezzo a noi le motivazioni per vincere anche queste battaglie elettorali con entusiasmo, con maturità politica e con la consapevolezza di averne tutte le capacità. Sappiamo di potercela fare. Bene!, ce la dobbiamo fare.

Sandro de Franciscis

da Caserta24ore

Il Mattino, 31/03/2006

PASCARELLA AL CONVEGNO AMESCI

«Il servizio civile deve restare un gesto volontario»

«Obbligatorio è una parola che non mi piace». Stimolato da Enrico Maria Borrelli, presidente nazionale di «Amesci», il senatore Gaetano Pascarella si è dichiarato contrario alla possibilità di eliminare il carattere volontario del servizio civile. Un’eventualità rilanciata in questi giorni da parti dell’Unione e da Romano Prodi steso che si è dimostrato disponibile, qualora diventasse capo del governo, a rivedere la legge che disciplina il servizio. Pascarella si è espresso, in qualità di vicepresidente uscente della commissione Difesa del Senato, intervenendo, nella mattinata di ieri, al Centro Forum di via Santa Chiara, in occasione di un convegno organizzato da «Amesci» su «Il valore “Servizio Civile”: visibilità, identità, cittadinanza partecipata». La domanda di Borrelli prendeva spunto da un sondaggio, condotto su base nazionale, da cui è emerso che circa il 33% dei giovani sarebbe favorevole al servizio civile obbligatorio. «Sono da sempre – ha ribadito Pascarella – un sostenitore del carattere volontario del servizio, anche se non mi sento di escludere che questo strumento possa essere arricchito e migliorato». Prima del parlamentare dei Democratici di sinistra ha preso la parola Rosa D’Amelio, assessore regionale alle Politiche Giovanili. «In una società schiava dell’immagine – ha dichiarato –, il servizio civile può rappresentare un modo per ribaltare la scala dei valori individuarli. La Regione è pronta ad accettare la sfida del decentramento e sta già lavorando ad un progetto di legge. Subito dopo le elezioni politiche, oltre a partire con una campagna pubblicitaria, attiveremo punti informativi in tutte le province della Campania. Sono convinta – ha concluso la D’Amelio – che il servizio civile possa trasformarsi da un momento di formazione ad un’opportunità lavorativa». Sulla disattenzione nei confronti dei giovani da parte del governo nazionale si è incentrato l’intervento di Emanuele Lastaria, presidente del «Forum regionale della Gioventù». «In Italia le politiche giovanili – ha affermato – sono un oggetto misterioso. Lo dimostra, ad esempio, la mancanza di un ministero. Un atteggiamento di noncuranza che si proietta sulle realtà locali, dove, quando va bene, esiste un ufficio informagiovani diretto da un impiegato che non possiede competenze specifiche. Come forum – ha rivelato –, abbiamo chiesto alla Regione la creazione di un’agenzia che stimoli gli enti territoriali minori ad occuparsi dei giovani e controlli la loro attività». Anche Enrico Vellante, presidente nazionale dell’associazione «Giosef», si è auspicato la nascita di un ministero per le Politiche Giovanili. «Sarebbe indispensabile – ha spiegato – in un momento storico in cui l’Europa ha smesso di considerare i cittadini dai 18 ai 30 anni come un problema». A metà dei lavori si è aggiunta al tavolo dei relatori anche Gaia Tronfio, in rappresentanza dell’associazione «Esserci». Al termine del convegno, moderato da Clementina Ferraiolo, è iniziato il dibattito tra i giovani che gremivano la sala.

Claudio Lombardi, dal Mattino

 

 
 
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