giancarlo caselli
RASSEGNA STAMPA - FEBBRAIO 2006

Comunicato stampa, 1 marzo 2006

Sullo sport niente profitti, signor Rossi

LA SG DI RECALE REPLICA AL PRESIDENTE ROSSI

Cecere & CecereLa Sinistra Giovanile di Recale si dichiara esterrefatta dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale di Recale, Bartolomeo Rossi, in merito alla questione ‘privatizzazione del Centro polisportivo’
Domenico Cecere, membro della segreteria e Tesoriere SG ha dichiarato: “Il Presidente del Consiglio Comunale sbaglia quando afferma che il comune di Recale deve tagliare i costi dell’impianto polisportivo,privatizzando la gestione di tale impianto per raggiungere obiettivi di economicità. Noi della Sinistra Giovanile pensiamo che gli obiettivi di economicità di un ente pubblico siano da conseguire mettendo in primo piano ciò che è fondamentale per la Comunità e in particolar modo per i soggetti svantaggiati come lo è, appunto il diritto allo sport.”
Aggiunge inoltre il suo omonimo Domenico Cecere, segretario politico della SG di Recale: “Anche nel comune di Recale c’è un berlusconismo strisciante ed un aziendalismo rampante, il Presidente Rossi parla più da consigliere d’amministrazione di una s.p.a. che da rappresentante di un’istituzione pubblica. Il nostro obiettivo è quello di una riqualificazione del centro polisportivo accompagnato da una razionalizzazione delle spese relative a quest’ultimo.
Deve essere assolutamente salvaguardato il diritto allo sport per tutti anche se solo minacciato in potenza.Ribadisco che il Comune non è una società privata ma un centro di interessi pubblici che ha il sacrosanto dovere di garantire la massima godibilità dei servizi per un pubblico sempre più ampio, in modo da non escludere nessuno dal processo di partecipazione e di crescita sociale della nostra cittadina. Per questo rifacciamo, come domenica scorsa, un appello a tutte le associazioni e a tutta la società civile a mobilitarsi affinché si discuta e ci si informi su un tema che noi riteniamo di importanza fondamentale.”

comunicato Sinistra Giovanile Recale

Il Mattino, 01/03/2006

Materna, arrivano i finanziamenti

RECALE. VIA LIBERA ALL’APPALTO

È, senza dubbio, l’opera pubblica più importante concepita nell’ultimo decennio. Costerà ai cittadini di Recale circa 2,5 milioni di euro. La gara d’appalto sarà espletata a giorni e occorreranno almeno 24 mesi per realizzarla. Stiamo parlando della scuola materna che sorgerà in località Camposciello, nei pressi del centro polisportivo di viale dei Pini. Il progetto ha suscitato le perplessità dei due gruppi di minoranza, che considerano l’opera non necessaria per la comunità e, in ogni caso, giudicano irresponsabile la scelta di averla interamente finanziata con un mutuo, insostenibile per le casse dell’ente. La maggioranza non sembra preoccupata delle critiche e considera prioritario rispondere alle esigenze di una popolazione scolastica ritenuta in crescita. I dati relativi alle iscrizioni, secondo una stima effettuata dall’ufficio tecnico, confermerebbero questa tendenza. La scuola si estenderà su una superficie netta di circa 2100 metri quadrati e prevede il recupero della struttura esistente, ridotta ormai ad un rudere, e la creazione di altri due corpi di fabbrica, che nel complesso ospiteranno 10 classi. Ma l’aspetto, forse, più innovativo dell’opera è la presenza di un teatro da 230 posti. I recalesi non hanno mai potuto disporre di un vero spazio teatrale, dove poter organizzare rappresentazioni, convegni ed eventi culturali. L’opera piace anche agli ambientalisti di «Cruna», a patto che l’amministrazione comunale si impegni a dislocare la stazione radio–base della Tim in viale Dei Pini. «L’antenna è troppo vicina all’edificio che si andrà a costruire – dichiara il presidente dell’associazione Domenico Melillo – e, poiché il contratto di locazione scade quest’anno, esiste la possibilità di ubicarla altrove».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 28/02/2006

Gadola: radicali lontani dalla mia cultura politica

Anche Recale, nel suo piccolo, si appresta a vivere la campagna elettorale per le politiche. Il sindaco Americo Porfidia non fa più mistero del suo impegno diretto alla Camera. Si tratta solo di capire se riuscirà a strappare ad Italia dei Valori un secondo posto in lista nel collegio Campania 2, posizione che gli consentirebbe di sperare. Nel centrodestra, prove di dialogo in Alleanza Nazionale tra Franco Massaro e Antimo Argenziano. I due si sono rincontrati, dopo un lungo periodo di silenzio, domenica pomeriggio, in via Municipio, in occasione dell’inaugurazione del circolo di Azione Giovani. Il consigliere regionale Angelo Polverino, presente alla cerimonia, in vista del 9 e 10 aprile, ha chiesto alle correnti interne uno sforzo per superare le divergenze. Ma la notizia che fa più discutere in queste ore è la scelta improvvisa di Ovidio Gadola di abbandonare i Socialisti Democratici. L’ex sindaco di Recale, che per il partito di Enrico Boselli ha corso alle ultime elezioni regionali, riuscendo a rastrellare circa 3300 preferenze, non ha digerito l’alleanza che i socialisti di centrosinistra hanno stretto con i Radicali di Marco Pannella. «Quando aderii allo Sdi – ha detto – pensavo alle battaglie riformiste, alla casa comune, mai avrei immaginato che per un puro interesse elettorale ci saremmo federati con un movimento così lontano dalla mia cultura politica». Gadola non ha ancora ufficializzato la sua nuova collocazione.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 28/02/2006

SONO SCADUTI I TERMINI PER IL BILANCIO

Idrico, arriva il commissario

Idrico, con il flop della quinta assemblea consortile via libera al commissario prefettizio. Così il consorzio si conferma l'ente più commissariato d'Italia, a dimostrazione della sua endemica destabilizzazione. Ieri mattina, stesso ambiente, stesso rituale. Ancora una volta, dopo l'appello dei rappresentanti della Provincia e dei Comuni consorziati, si è ripetuto il vecchio ritornello. «Visto che manca il quorum di 343 quote consortili (50,1 per cento) per deliberare sul bilancio di previsione, dichiaro non valida l'assemblea consortile». Questo l’annuncio del presidente dell'assemblea Americo Porfidia, sindaco di Recale e leader provinciale di Italia dei Valori, contro il quale i sindaci del centrosinistra avevano presentato una mozione di sfiducia. Che fosse l'ultima speranza per il presidente Maria Letizia e per il consiglio di amministrazione di centrodestra (anche per loro c'era naloga mozione di sfiducia) lo si sapeva. Ma l'ultimatum del prefetto Schilardi che indicava nel giorno 26 febbraio l'ultimo giorno utile per l'approvazione del fondamentale documento contabile, è stato disatteso: la misura straordinaria, adesso, si rende necessaria. All'assemblea consortile di ieri mattina erano presenti i rappresentanti di Comuni di centrodestra le cui quote ammintavano a 199, mentre le quote degli assenti raggiungevano il quorum di 486. Questi i Comuni consorziati presenti: Capodrise, Formicola, Grazzanise, San Tammaro, Casapesenna, Bellona, Caiazzo, Camigliano, Cancello Arnone, Curti, Falciano del Massico, Frignano, Gallo Matese, Giano Vetusto, Liberi, Pastorano, Piana di Monteverna, Pietrvairano, Pontelatone, Portico, Recale, Ruviano, San Cipriano D'Aversa, Casal di Principe, Casapulla. Per il momento la telenovela si può sintetizzare così: il consorzio era gestito da un governo di centrodestra, pilotato dall'azzurra Maria Letizia. Con il successo di De Franciscis alla Provincia (che detiene il 30 per cento delle quote consortili), all'Idrico si è ribaltata la situazione a favore del centrosinistra, che ora ha la maggioranza assoluta. L’Unione ha tentato in tutti i modi di prendersi il consorzio ma non ci è riuscito, forse anche perchè era sbagliata la procedura scelta che puntava sulla sfiducia ai due presidenti (dell'assemblea Porfidia e del Cda Letizia) e all'intero consiglio di amministrazione. Una soluzione che si è rivelata difficile, anzi impraticabile.

Giovanni De Stasio, dal Mattino

Il Mattino, 26/02/2006

Gadola lascia lo Sdi: mai con Pannella

Ovidio Gadola lascia i Socialisti democratici. L’ex sindaco di Recale, che per il partito di Enrico Boselli ha corso alle ultime regionali, conquistando una buona affermazione personale, non ha digerito l’alleanza con i Radicali di Pannella. «Quando aderii allo Sdi – dice – pensavo alle battaglie riformiste, alla casa comune dei socialisti. Mai avrei immaginato che per un puro interesse elettorale ci saremmo federati con un movimento così lontano dalla mia cultura politica».

cl.lo., dal Mattino

Comunicato stampa, 25 febbraio 2006

logo auserAuser: la presidente è Elisabetta Luise

Presso la sede territoriale dell’Auser Caserta, in via Roma 8, si è tenuta la riunione del Comitato Direttivo, presieduta da Mario Melluso, presidente Auser Campania.
Nel primo punto all’ordine del giorno è stato preso atto delle dimissioni dalla carica di Presidente di Marisa Attanasio, che ha fondato e diretto l’associazione con risultati positivi in termini di crescita organizzativa e di attività realizzate, in particolare con l’attivazione del numero telefonico verde per il filo d’Argento e con le numerose iniziative culturali.
Nell’ultimo congresso, Attanasio è stata chiamata a svolgere un nuovo importante incarico nella Segreteria Provinciale dello Spi Ccgil (Sindacati Pensionati Italiani).
Dopo la cooptazione nell’organismo dirigente di Rosaria Carotenuto e di Vanna Corvese, su proposta della presidente uscente è stata eletta con voto unanime nella carica di presidente dell’Auser di Caserta Elisabetta Luise, che già ricopriva la carica di vicepresidente e responsabile del gruppo teatro .
La presidente neoeletta ha ringraziato Marisa Attanasio per il lavoro svolto e per l’eredità positiva lasciata, che consentirà di continuare l’attività per rafforzare ed estendere l’Auser nella nostra provincia, con la partecipazione attiva e la collaborazione di tutti i componenti del gruppo dirigente e degli associati.
La prossima iniziativa, già programmata, è per martedì grasso, 28 febbraio, quando a partire dalle ore 17, presso la sede di via Roma, si svolgerà la seconda edizione di “Chiacchiere… e non solo”, appuntamento per il Carnevale.

Comunicazione Auser

comunicato stampa, 25 febbraio 2006

Simona Torretta a Caserta il 2 marzo

Presenta il libro: "Otto anni e 21 giorni: il mio impegno in Iraq"

L'Assessorato Regionale alle Pari Opportunità, Politiche Sociali e Immigrazione, nell'ambito della rassegna "Leggere e Rileggere", ha organizzato la presentazione del libro di Simona Torretta dell'Associazione Ong Un Ponte Per (una delle due Simone che furono rapite in Iraq ): "Otto anni e 21 giorni: il mio impegno in Iraq".
L'incontro è previsto per giovedì 2 marzo alle ore 17,00 presso il Salone S. Augusto della Curia vescovile di Caserta (a destra del Duomo, in Via Redentore). Oltre all’autrice del libro saranno presenti l’Assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania Rosa D’Amelio, con delega alle Politiche Sociali, Politiche Giovanili e Immigrazione, e Norma Naim dell’Assessorato alle Politiche Sociali. Inoltre, sarà presente ed interverrà l'autorevole padre Vescovo di Caserta, Mons. Raffaele Nogaro e la cantautrice per la pace Agnese Ginocchio,che ha dedicato una canzone a Simona Torretta e Simona Pari, in occasione del loro sequestro in Iraq.

Associazione 2000 Pace

Comunicato stampa, 23 febbraio 2006

Un esemplare incontro tra generazioni

logo auserIL CINEFORUM DELL’AUSER DI CASERTA

Venerdì 24 febbraio alle ore 17, presso la sede territoriale dell’Auser di Caserta in via Roma 8, appuntamento con il cineforum “Incontri tra generazioni”.
Verrà proiettato il film “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” di François Dupeyron, con Omar Sharif, Pierre Boulanger, Isabelle Adjani, Gilbert Melki, Lola Naymarl ed Eric Caravaca.
Nella Parigi degli anni ’60 un viaggio meraviglioso oltre il tempo e lo spazio: Ibrahim, un turco emigrato in Francia, ha un piccolo emporio nel quartiere ebraico, Momo, dodici anni, è un suo cliente abituale. Tra i due si instaura presto un profondo rapporto di amicizia e il confronto della loro generazione, cultura e religione diviene insegnamento e apprendimento per entrambi.
“Un film piacevole e divertente”, scrive Daniele Sesti sul sito Leonardo.it, che prosegue: “conquista per la sua freschezza e la leggiadria con la quale viene raccontata una storia edificante e limpida, come l'acqua di una fontana di una Moschea dell'Andalusia.
Ma più piacevole della storia che si narra, è gustarsi Omar Sharif sullo schermo, più convincente che in altre occasioni, cesellarsi uno di quei personaggi che rimangono impressi nella memoria dello spettatore cinematografico.
Francois Dupeyron – prosegue Sesti – dimostra sin dalle prime inquadrature di volersi mantenere nell'ambito della commedia ironica e leggera. Lo testimoniano le frequenti situazioni divertenti che costellano il film. Pur in presenza della difficile situazione familiare di Momo (abbandonato da piccolo dalla madre), sottolineata dall'uso della telecamera a mano all'interno dell'appartamento del ragazzo, il film esprime una solarità tutta mediterranea ed ispira un sorriso sincero: quello che Ibrahim spesso consiglia al ragazzo.
L'opera, che forse nel finale prevedibile ha il suo punto di maggior debolezza, è impreziosita dalla fotografia, calda e colorata, di Remy Chevrin, e dalle preziose ed accurate scenografie di Katia Wiszkop. Così come validissima, ed accattivante, è la scelta delle canzoni d'epoca (Chuck Berry, Jimmy de Knight e tanti altri). Tutti elementi – conclude Sesti – che contribuiscono a rendere questo film un prodotto di qualità. Un film sulla tolleranza e la reciproca comprensione, che diverte e fa pensare”.

Dopo il cineforum di domani, il mese di febbraio proporrà martedì 28, a partire dalle ore 17, sempre presso la sede territoriale dell’Auser di Caserta in via Roma 8, la seconda edizione di “Chiacchiere… e non solo”, appuntamento per il Carnevale.
Fra le altre attività dell’Auser di Caserta continuano a tenersi ogni lunedì alle ore 16,30 lezioni di inglese a cura della professoressa Mariella Natale.
Inoltre, sempre il lunedì, con inizio alle ore 17, lezioni di scrittura creativa tenute dalla professoressa Liliana Vastano.
Ogni mercoledì lezioni di informatica di base dell’ingegnere Domenico Cicalese: primo turno dalle ore 16 alle 17,30, secondo turno dalle 17,30 alle 19.
Ogni primo lunedì del mese alle ore 17 continua la consulenza legale

Comunicazione Auser Caserta

La Gazzetta di Caserta, 21 febbraio 2006

Sorteggi per gli scrutatori: i Ds approvano

IL SEGRETARIO: "SIAMO A FAVORE DELLA TRASPARENZA"

In merito all’ipotesi avanzata dal sindaco Americo Porfidia di reintrodurre il sorteggio in commissione elettorale per la designazione degli scrutatori, ieri pomeriggio il segretario dei Democratici di sinistra Vincenzo De Angelis ha diffuso una nota in cui dichiara che "i DS sono favorevoli. La pessima legge elettorale votata in extremis dal centrodestra, oltre a togliere agli elettori il diritto di esprimersi attraverso il voto di preferenza, ha segnato in tutti i campi un ritorno indietro verso pratiche lottizzatorie che speravamo sepolte con la prima repubblica. Ben venga qualsiasi iniziativa che introduce elementi di trasparenza e di correttezza, e dunque – conclude il segretario della Quercia - ben venga l'ipotesi di un accordo in commissione per effettuare comunque il sorteggio degli scrutatori"

dalla Gazzetta di Caserta

comunicato stampa, 19/02/2006

Un milione di firme per la Costituzione

IL MAGISTRATO CARLO FUCCI INVITA A MANTENERE ALTA LA MOBILITAZIONE IN DIFESA DELLA CARTA COSTITUZIONALE

salviamo la costituzioneNell’Aula Magna della Facoltà di Scienze della SUN si è sviluppato sabato 18 un intenso e partecipato dibattito incentrato sui valori della costituzione (nata dalla Resistenza) e sulle tematiche della cittadinanza attiva.
L’incontro è stato promosso dalla Rete Democratica (coordinata da Pasquale Iorio ed Arturo Gigliofiorito),che in queste settimane ha promosso la raccolta delle firme per il referendum con l’adesione di diverse migliaia di persone e di cittadini in tutta la nostra provincia.
La prof.sa Ida Alborino, nella veste di “mediatrice di pace” , ha sottolineato nel suo intervento il ruolo attivo della scuola dell’autonomia, anche a Caserta, sui temi della pace e della solidarietà,dell’accoglienza e della interculturalità.
Lo spunto è stato offerto anche in relazione al fatto che Geppino Fiorenza (Settore Istruzione della Regione Campania) ha consentito la diffusione e la presentazione di due importanti documenti di divulgazione culturale: l’Agenda per la pace ed un volume (con allegato CD Rom) dal titolo “La costituzione come amica”, che è stato curato da Michele del Gaudio e prodotto dal Centro di Documentazione contro la camorra.
Aldo Gandolfi (Giustizia e Libertà) ha comunicato che la campagna per le firme si è conclusa con un grande successo di adesione e di partecipazione: si prevedono oltre un milione di firme.
Infine, il magistrato Carlo Fucci ha illustrato in modo competente e appassionato le motivazioni di fondo che sono alla base del movimento sviluppatosi intorno al Comitato nazionale “Salviamo la Costituzione”. Egli ha ribadito che la riforma varata dal governo di centro-destra rappresenta un grave “pasticcio” istituzionale sia per il metodo (una sorta di “dittatura della maggioranza”, senza alcun confronto in Parlamento) sia per lo stravolgimento dei contenuti della II parte del testo costituzionale. Dopo le firme, va mantenuta alta la tensione morale con la mobilitazione dei cittadini per contrastare il pericolo incombente di attacco e di lesione anche ai fondamentali valori e diritti (politici, sociali, di libertà e di civiltà) garantiti dalla nostra Costituzione (che va considerata una delle più avanzate nel mondo occidentale).

Rete Democratica Caserta

Il Mattino, 18/02/2006

Seduta di Consiglio con ingresso a sorpresa.

I consiglieri di minoranza Ovidio Gadola, Filiberto Gianoglio, Giuseppe Lasco e Vincenzo Landolfo, interrompendo un’azione di protesta che li teneva lontani dall’aula da settimane, giovedì sera, hanno deciso di partecipare all’elezione della commissione elettorale. «È una sospensione temporanea dovuta al carattere istituzionale dell’argomento - ha spiegato Gianoglio - Restiamo in attesa di poter parlare con il prefetto Carlo Schilardi di tutti i misfatti che si commettono al Comune di Recale e di cui è responsabile la compagine di governo». Iniziati i lavori, l’assemblea ha eletto, a scrutinio segreto, Antimo Magnotta e Antonello Piccirillo per la maggioranza e Gadola quale rappresentante dell’opposizione. Nella votazione per designare i supplenti i più votati sono stati Paolo Mastroianni, Domenico Di Maio e Vincenzo Landolfo. A margine della seduta, il sindaco Americo Porfidia ha criticato l’atteggiamento assunto dai consiglieri della minoranza. «Evidentemente – ha detto il primo cittadino – quando si sono resi conto che la nuova legge elettorale ha ripristinato l’indicazione nominativa degli scrutatori, per ragioni di mero opportunismo, hanno deciso di entrare in aula. Ebbene, dichiaro fin da ora che la maggioranza chiederà alla commissione che la scelta degli scrutatori avvenga con il metodo del sorteggio, così da fugare – ha concluso Porfidia – ogni tentativo di strumentalizzazione politica».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 16/02/2006

Poste, i vetri blindati bloccano i rapinatori

Assalto armato all’ufficio postale di viale Europa, nei pressi di piazza Aldo Moro a Recale.

Quattro i banditi in azione, tre dei quali sono entrati dalla porta principale, seminando il panico tra gli impiegati e i clienti. Il fatto è accaduto ieri mattina, intorno alle 10,20, quando all’interno dello stabile, oltre al personale, c’erano circa quindici avventori. I malviventi, con il volto coperto da passamontagna blu, hanno fatto irruzione nell’ufficio e con una spranga di ferro hanno tentato, in più riprese, di rompere il vetro a protezione degli sportelli. La struttura, per fortuna, non ha ceduto e ha obbligato i balordi a fuggire a mani vuote. I rapinatori, di certo dei professionisti, sapevano, infatti, di poter disporre di pochi minuti, il tempo necessario ai sensori dell’impianto di difesa passiva, sistemati proprio sul vetro antiscasso, di inviare un segnale di allarme alle forze dell’ordine. Ad aspettarli fuori dallo stabile, secondo alcune testimonianze fornite da passanti, c’era il quarto uomo della banda, al volante di una Fiat Uno di colore grigio metallizzato. Imbarcati i complici, l’uomo si è allontanato a folle velocità verso via Gibuti, facendo perdere ogni traccia. La vettura, risultata, poi, rubata a Giugliano di Napoli lo scorso 7 febbraio, è stata ritrovata nelle immediate vicinanze del Centro polisportivo di viale Dei Pini, dove, con molta probabilità, i malviventi avevano precedentemente parcheggiato un’altra auto, con la quale hanno abbandonato la cittadina. La Fiat Uno, insieme alla spranga lasciata sul pavimento dell’ufficio, è oggetto di indagine da parte degli inquirenti. Scattato l’allarme, su segnalazione della stazione dei carabinieri di Macerata, sul posto si sono recati il comandante della polizia municipale Pasquale Lasco e il vice comandante Vincenzo Argenziano. Ai vigili, la direttrice Giovanna Farina, visibilmente sconvolta, ha tentato di fornire una prima ricostruzione dei fatti. «È successo tutto molto velocemente – ha ammesso la dottoressa Farina –, tanto che non ho avuto subito coscienza di quello che stava accadendo». «Ho sentito venir meno le gambe – ha dichiarato T.V., 36 anni, alla posta per pagare il canone Rai – e mi sono lasciata cadere, impietrita dalla paura. Solo quando uno di quei farabutti ha urlato “Andiamo!” ho ricominciato a respirare». In viale Europa sono giunte anche una volante della polizia e un’autoambulanza del 118. Il mezzo di soccorso che ha trasportato all’ospedale San Sebastiano di Caserta la giovane M.D.S., sotto choc, e A.A., una settantenne scaraventata a terra da uno dei ladri in fuga. Pare che l’anziana signora abbia riportato una frattura composta ad una spalla, ma le sue condizioni generali non destano preoccupazione. L’assenza di un adeguato sistema di telecamere all’interno e all’esterno dello stabile sta rendendo ancor più difficoltoso il lavoro dei carabinieri, impegnati da ieri mattina ad identificare i criminali. Forse, l’esame dattiloscopico disposto sull’ariete usato per rompere il vetro e sull’auto abbandonata in viale Dei Pini potrà fornire elementi importanti. Per consentire l’esecuzione dei primi accertamenti, l’ufficio è rimasto chiuso per l’intera giornata, creando non pochi disagi ai residenti, che hanno dovuto usufruire dei servizi offerti dagli uffici postali dei comuni limitrofi. Per quanto possa sembrare strano che dei ladri abbiano deciso di eseguire il colpo in pieno giorno, non è la prima volta che la sede di viale Europa è oggetto di simili “attenzioni”.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 16/02/2006

Recale, in piazza macchie di sangue

È giallo sulle macchie di sangue ritrovare ieri mattina all’angolo tra via Roma e piazza Aldo Moro a Recale. Sul caso stanno indagando i carabinieri di Macerata Campania, che, al momento, non escludono nessuna pista. Le ipotesi più probabili sembrano, tuttavia, due: quel sangue potrebbe essere stato versato in seguito ad una rissa scoppiata tra bande rivali oppure potrebbe essere fuoriuscito dalla ferita di un ladro che ha tentato di scassinare uno dei negozi della zona, anche se nessun esercente ha sporto denuncia. Pare, ma la notizia non è stata confermata, che gli uomini dell’Arma abbiamo ascoltato un giovane di Recale, che altra notte ha accompagnato un amico al pronto soccorso dell’ospedale di Caserta per una lesione ad una mano provocata da un’arma da taglio. Sotto esame i pezzi di vetro ritrovati vicino alle macchie di sangue. I frammenti proverrebbero da una delle finestre di un palazzo in via Roma, dove, tra l’altro, abita il presidente del consiglio comunale Bartolomeo Rossi.

cl. lo., dal Mattino

Il Mattino, 15/02/2006

EMERGENZA AMBIENTALE. ESPOSTO DEI CITTADINI

Discarica abusiva, protesta a Casagiove

rottami industrialiCasagiove. Tonnellate e tonnellate di rottami accantonati, da almeno un anno, su un fondo privato lungo la strada provinciale Ponteselice, nei pressi del cavalcavia autostradale. La denuncia arriva dall’associazione «Cruna», che proprio ieri mattina ha inviato una lettera–esposto al sindaco di Casagiove Vincenzo Melone, al comandante della polizia municipale Nicola Altiero e al responsabile del settore Ecologia dell’Asl di Caserta. E poiché la discarica è posta al confine con il comune di Recale, gli ambientalisti hanno sollevato il problema anche al sindaco Americo Porfidia. «Invierò anch’io una nota a Melone – commenta Porfidia – e chiederò alla polizia municipale di verificare se anche sul nostro territorio si siamo formati altri siti potenzialmente inquinanti». Quanto ai materiali ammassati, con molta probabilità – dice il presidente dell’associazione Domenico Melillo –, si tratta di «residui industriali provenienti dalla dismissione di un impianto di produzione della zona, i cui costi di bonifica hanno spinto i proprietari, incuranti delle conseguenze, ad ammassarli su quel terreno. Anche volendo prescindere dagli aspetti estetici, comunque importanti, non possiamo trascurare gli effetti nocivi che la concentrazione di quei materiali ha prodotto e continua a produrre a danno del territorio». Effetti visibili, secondo le indagini effettuate dall’associazione, sia nei periodi caldi che in quelli freddi. «Le alte temperature estive – spiega Melillo – hanno favorito la diffusione di vapori e di polveri inquinanti e le piogge invernali, la percolazione di oli e di altre sostanze contaminanti in profondità, fino a minacciare la falda acquifera». I responsabili di «Cruna» raccontano di diversi cittadini che si sono lamentano di tali fenomeni, cui si aggiungerebbe l’aggravante di un odore nauseabondo. «Non appena ho letto la lettera – dichiara Melone –, ho chiesto agli uffici di identificare il proprietario del fondo. Nel frattempo, la polizia municipale effettuerà un sopralluogo per controllare lo stato dell’ area. Se, come dicono gli ambientalisti, esistono dei seri pericoli per i cittadini, predisporrò un’ordinanza di sgombero ed informerò le autorità competenti. Purtroppo – ammette il primo cittadino –, non è facile monitorare costantemente le estreme periferie di un comune vasto come Casagiove, il cui territorio si estende ben oltre il centro urbano». «Cruna», qualora non fosse effettuata in tempi ragionevolmente brevi la bonifica del terreno, ha già annunciato che è pronta a rivolgersi alla procura della Repubblica.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 14/02/2006

LA TELENOVELA DEL CONSORZIO

Porfidia non si presenta, altro rinvio all’Idrico

Ancora fumata nera, a vuoto anche la quarta assemblea consortile. Niente da fare, non si riesce proprio, anche di fronte ad una nuova maggioranza di centrosinistra, ad attuare lo spoils sistem. Il dopo-Letizia diventa sempre di più un parto difficile, anzi quasi impossibile. Ma ormai la telenovela idrico è arrivata al suo epilogo. Se entro il 26 prossimo (cioè tra 12 giorni), l'assemblea consortile non procederà all'approvazione del bilancio di previsione 2006, il prefetto nominerà il commissario. L'assemblea di ieri che aveva all'ordine del giorno argomenti vitali per l'ente (bilancio, sfiducie e nuove nomine di presidenti e di consiglio di amministrazione), non ha avuto proprio luogo. Il presidente dell'assemblea Americo Porfidia, proprio perchè figurava all'ordine del giorno anche una mozione di sfiducia nei suoi confronti da parte dei sindaci del centrosinistra, ha ritenuto opportuno non partecipare all'assemblea delegando a tal proposito il vice presidente dell'assemblea, l'ingegnere Fortunato Zagaria di Forza Italia, sindaco di Casapesenna. Ma questi, alla vigilia dell'assemblea (cioè nella serata di sabato scorso), ha inviato al prefetto di Caserta e a tutti i sindaci dei comuni consorziati una nota con la quale in sostanza declinava il mandato. Questa la nota di Zagaria: «Il presidente dell'assemblea consortile Americo Porfidia (nella foto) mi ha comunicato la sua astensione dal partecipare ai lavori dell'assemblea, delegando le funzioni allo scrivente. In presenza di tale imprevisto, tenuto conto altresì della delicatezza e complessità degli argomenti posti all'ordine del giorno, ritengo doveroso un approfondimento degli stessi per una proficua conduzione dell'assemblea e per un utile esercizio della funzione. Pertanto, l'assemblea, già convocata per il giorno 12-2-2006, è rinviata a nuova data la cui fissazione viene demandata al presidente dell'assemblea Porfidia a cui viene inviata la presente nota. Naturalmente la data della prossima assemblea dovrà rispettare il termine del 26 febbraio 2006 così come prescritto dal prefetto di Caserta». Il nulla di fatto ha creato la durissima reazione del centrosinistra. La Provincia e i sindaci, in particolare quelli di Carinola, Pasquale Di Biasio, e di Villa Literno, Enrico Fabozzi, in una nota denunciano «la grave mancanza di correttezza istituzionale e stigmatizzano il comportamento del presidente e del vicepresidente dell'assemblea. Si tratta di un atteggiamento di ostruzionismo che dura ormai dal 22 dicembre e penalizza l'attività del Consorzio idrico, chiamato ad assolvere a compiti istituzionali che nulla hanno a che vedere con il clima di esasperazione politica creato, che rischia di tramutarsi in farsa agli occhi dei cittadini-utenti».

Giovanni De Stasio, dal Mattino

il Mattino, 11/02/2006

L’Unione tenta la prova di forza all’Idrico

Non conosce tregua la guerra del consorzio idrico. Ma questa volta, forse, grazie all’escamotage dell’inversione dell’ordine del giorno, l’Unione potrebbe assicurarsi il controllo dell’Ente. Finora è stata guerra non solo tra i due schieramenti del centrodestra e del centrosinistra, ma anche nella stessa Unione da cui si registra la fuoriuscita dell'Italia dei Valori. Lo strappo del partito di Di Pietro trova la sua motivazione nel fatto che i sindaci del centrosinistra hanno presentato la mozione di sfiducia nei riguardi del presidente dell'assemblea consortile Americo Porfidia, anche sindaco di Recale e soprattutto segretario provinciale dello stesso partito. Mozione che dovrà essere discussa nella quarta riunione di assemblea che si terrà lunedì prossimo alle 9 presso l'aula consiliare della Provincia. Ma uscirà lunedì, dopo tre sedute andate a vuoto e dopo l'ultimatum del prefetto per l'approvazione del bilancio di previsione (improrogabilmente entro il prossimo, altrimenti sarà nominato il commissario prefettizio), la fatidica fumata bianca? L'ordine del giorno della seduta di lunedì contiene argomenti che sicuramente determineranno altre scaramucce ed altri ricorsi. Questo il nutrito e complesso ordine del giorno: approvazione bilanci di esercizio per gli anni 2003 e 2004; approvazione bilancio di previsione annuale 2005; prese d'atto delle dimissioni presentate dai consiglieri di amministrazione Claudio Marone e Leonardo Maiolica; revoca dei restanti sei componenti del Cda; nomina nuovi componenti del Cda; revoca del presidente del Cda (Maria Letizia) e nomina del nuovo presidente; revoca del presidente dell'assemblea consortile (Americo Porfidia) e nomina nuovo presidente. Compatto lo schieramento del centrosinistra. Le quote consortili dell'amministrazione provinciale (rappresenta il trenta per cento) sommate a quelle di 19 comuni di centrosinistra raggiungono la maggioranza assoluta. Maggioranza assoluta che, però, secondo il presidente dell'assemblea Porfidia non rappresentava la "maggioranza qualificata", ossia il quorum necessario dei due terzi dei componenti per procedere alla trattazione delle sfiducie nei confronti dei vertici consortili. Tanto che ben due sedute precedenti sono state dichiarate infruttuose dal presidente Porfidia. Ma sistematicamente lo schieramento di centrosinistra ha sempre dichiarato che bastava la maggioranza assoluta. Alla luce di questa contrapposizione dottrinaria, nell'assemblea di lunedì il centrosinistra chiederà al presidente Porfidia l'inversione all'ordine del giorno, per cui al primo punto all'ordine passerebbe la sfiducia al presidente dell'assemblea Porfidia e la nomina del nuovo presidente già da tempo designato dal centrosinistra nella persona del sindaco di Villa Literno Enrico Fabozzi. A questo punto sarebbe spianata la strada procedurale per attuare la strategia dei sindaci del centrosinistra. Infatti, sia le sfiducie al presidente Letizia che ai componenti del consiglio di amministrazione sarebbero approvata con la sola maggioranza assoluta ritenuta valida da Fabozzi. E poi si procederebbe alla nomina del nuovo presidente (già designato nella persona del sindaco di Carinola Pasquale Di Biasio) e del nuovo consiglio di amministrazione.

Giovanni De Stasio, dal Mattino

il Mattino, 11/02/2006

POLEMICA A RECALE DOPO I PROVVEDIMENTI DEL PRIMO CITTADINO

Trasferimenti non concordati, sindacati in guerra

Recale. Sindacati sul piede di guerra. Troppi i provvedimenti adottati dal Comune di Recale non conformi alle disposizioni contrattuali, al punto «da creare una estrema situazione di disagio e di insofferenza tra i dipendenti, non ultimo gli spostamenti di alcuni impiegati da un settore all’altro, senza che vi fosse un’adeguata motivazione». Tanto per citarne uno: «Mesi fa – ricordano le organizzazioni sindacali –, fu ordinato ad Angela Santangelo di lasciare un ufficio del settore economico in cui ha lavorato per 25 anni e di trasferirsi in un ufficio dell’area tecnica, nonostante il responsabile del servizio avesse espresso parere negativo per una evidente mancanza di professionalità». Recentemente, senza concertazione, il sindaco Americo Porfidia ha disposto altri sei spostamenti, tra i quali quello di Anna Massaro. «Appare evidente – incalzano i referenti delle sigle sindacali – che il primo cittadino interpreti la conduzione dell’ente come la gestione di un’azienda privata, sottraendosi a qualunque confronto e attuando metodi privi di alcuna razionalità. Non è possibile, infatti, che un lavoratore che abbia acquisito esperienza e professionalità all’interno di un ufficio debba rimettersi in discussione a cinquant’anni solo perché il sindaco così ha deciso». E aggiungono: «È mortificante per un dipendente dover subire provvedimenti di questa portata, decisioni che rasentano l’intimidazione». I sindacati lamentano la mancanza di un vero piano di ristrutturazione dei servizi comunali e di percorsi formativi che agevolino eventuali cambi di mansione. Di questo e di altro si parlerà lunedì mattina, in un incontro in aula consiliare. Porfidia ha fatto sapere di essere disponibile al confronto, pur rivendicando il diritto – dovere di rendere più efficiente la macchina amministrativa. Ma i sindacati non sembrano disposti a cedere e accusano: «Non vorremmo pensare che dietro a queste manovre ci sia la volontà di far ricorso al personale esterno, mediante incarichi fiduciari non soggetti a controllo. Anche perché così facendo si impoveriscono le casse comunali e non si investe un centesimo nelle risorse umane che si hanno a disposizione». Il braccio di ferro tra Porfidia e i sindacati si è inasprito da quando fu completata la stabilizzazione dei 17 lavoratori «ex Lsu». Sono questi ultimi, infatti, a sentirsi maggiormente discriminati. La speranza è che nella riunione di lunedì, dopo tanti incontri andati a vuoto, si riesca a raggiungere un compromesso tra l’esigenza di migliorare il funzionamento degli uffici e il rispetto della dignità dei lavoratori.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Giornale di Caserta, 9 febbraio 2006

Mastroianni rappresentante della minoranza

RECALE, POLEMICO INTERVENTO DEL SEGRETARIO DELLA LOCALE SEZIONE DS

La locale sezione dei DS interviene sulla situazione venutasi a creare in consiglio comunale. "Nella Commissione elettorale nominata dal Consiglio comunale di Recale - si legge in un comunicato - la minoranza consiliare risulta rappresentata dal consigliere Antimo Elpidio Mastroianni. Eletto nella lista ‘Unione Democratica’, Mastroianni si dissociò ben presto da questo gruppo, annunciando già nel dicembre 2002 il proprio ingresso nella maggioranza e mantenendo questa posizione per gran parte della consiliatura. Nondimeno, nella nostra assise cittadina siedono ben due gruppi consiliari i quali, fin dall’inizio e senza interruzioni, hanno svolto il ruolo di opposizione. Senza voler minimamente mettere in discussione le legittime scelte politiche del consigliere Mastroianni, sarebbe parso naturale a chiunque che un membro di uno di questi due gruppi potesse ben rappresentare la minoranza in seno alla Commissione elettorale. La sorprendente designazione di Mastroianni è un effetto della crisi che si è aperta con l’espulsione dell’intera opposizione nella seduta consiliare del 31 ottobre scorso, e della conseguente decisione dei consiglieri di minoranza di sospendersi dal Consiglio finché non ottengano garanzie di tutela dei propri diritti. Un Consiglio comunale privato dell’opposizione è un motore che ‘va a tre’, menomato nella funzionalità e nella legittimazione. I Democratici di Sinistra hanno richiamato l’attenzione del sindaco Americo Porfidia sulla necessità di ripristinare il corretto funzionamento democratico dell’assemblea cittadina; ne hanno ricevuto una dichiarazione di disponibilità ad aprire un confronto con l’opposizione. Ora tocca ai consiglieri di minoranza saper cogliere con intelligenza politica questa opportunità, individuare e proporre le forme e i mezzi adatti a salvaguardare i diritti dei consiglieri e l’agibilità democratica del consiglio, conquistarsi le giuste garanzie politiche e normative. Sappiamo che la nomina della Commissione elettorale dovrà essere rivista, per adeguarla alle nuove disposizioni prefettizie: ci auguriamo che in quella occasione sia possibile nominare un organismo in grado di rappresentare davvero l’intero Consiglio in tutte le sue componenti. Non vogliamo certo sopravvalutare l’importanza di queste nomine - conclude il segretario dei Ds - ma pensiamo che possano rappresentare un primo segnale di svolta, una indicazione della volontà di riportare alla normalità democratica la vita amministrativa del nostro comune."

Il Mattino, 04/02/2006

Quercia, largo ai «germogli» della Sinistra giovanile

INAUGURATO IL CIRCOLO CAPODRISE-RECALE

Recale. Per Berlusconi non sono altro che «comunisti» in erba da redimere. Loro invece si considerano giovani riformisti con l’ambizione, se non di stravolgere, quantomeno di migliorare il mondo, cominciando dalle piccole realtà. È con questo auspicio che ieri a Recale, nella sede dei Ds di via Marconi, i ragazzi della Sinistra giovanile hanno inaugurato il circolo territoriale Capodrise–Recale. «La Sg, già presente da qualche anno a Capodrise - ha detto il segretario Domenico Cecere - intende espandere il suo raggio d’azione anche a Recale, comunità per certi versi simile, affinché cresca l’impegno dei giovani e si acceleri il ricambio generazionale della classe politica». Tra i presenti anche Lello Porfidia, presidente di Azione giovani, il movimento «under thirty» di An. Porfidia, nipote del sindaco e «ala destra» della famiglia, si è dichiarato pronto a «instaurare con la Sg un confronto costruttivo».

cl. lo., dal Mattino

 

aislo

Formazione e ricerca
Le vie per il nuovo Mezzogiorno

Mercoledì 15 febbraio ore 17,00
Caserta – Sala Provincia Corso Trieste

In tale occasione verrà presentato del nuovo libro di Gianfranco Nappi

“Il paradigma Mezzogiorno” – Liguori Editore

Insieme con l’autore ne discuteranno:
Andrea Cozzolino, Assessore Regionale
Gianni Cerchia, Storico Università Molise
Guido D’Agostino, Storico Università Federico II
Stefano Mollica, Presidente AISLo

Coordina:
Pasquale Iorio
, AISLo, FR CGIL Campania

Saluti:
Sandro De Franciscis
, Presidente Provincia Caserta

 

Cts Comunicazione, 3 febbraio 2006

Caserta. “Caos o… del femminile” al Piccolo Teatro Cts di via Ruggiero

antonio iavazzoContinuano gli appuntamenti con la quattordicesima stagione teatrale del Piccolo Teatro Cts di Caserta. Infatti, per questo sabato alle ore 21 e domenica alle ore 20, è previsto lo spettacolo dal titolo “Caos o… del femminile”, presentato dalla compagnia Il Colibrì in collaborazione con il Pendolo, ideazione e regia di Antonio Iavazzo (nella foto). Due atti dalla durata complessiva di circa un’ora e dieci minuti.

Questi i personaggi e gli interpreti: I Direttori (Enzo Russo e Mario Pirera), La Tromba (Nico D'Agostin), Le Flautiste (Laura Mariconda, Clementina Renga ed Elena Fattorusso), Il Violino (Giuseppe Aiezza), Il Clarino (Gregorio Corrado), La Macchina (Anna Amato, Mariagrazia Vascolo, Michela Porfidia, Marianna Caiazzo), L’Usciere (Mario Gazzillo). Le coreografie sono state curate da Elena Fattorusso.

In scena un catafalco funebre, due direttori di orchestra e vari musicisti, una macchina grottesca e surreale, composta da corpi umani, che inneggia al potere, e al rigido al controllo, delle proprie pulsioni ed emozioni. Il ruolo fondamentale, volutamente caotico e liberatorio, è affidato alla capacità creativa e caotica delle donne e del “femminile”. Personaggi grotteschi che nulla sembrano di avere di vero e di umano, ma che, al contrario, sono stati irrimediabilmente concepiti dall’apertura del Vaso di Pandora. Ricettacolo apparente di tutto il peggio dell’umanità, questi ultimi compiono un volo pindarico attraverso l’epoca che viviamo e le sue brutture. Il pretesto? La lotta di umanissimi orchestrali contro una macchina che promette perfezioni. L’uomo, diretto discendente di papà denaro e mamma prepotenza, inizialmente si fa incantare ed è trascinato in una spirale di spersonalizzazione. Ma ecco che la donna, che qui è la parte viscerale del grande circo che è la vita, scopre la chiave ed interrompe il vortice dell’oblio. La soluzione è che la perfezione non è nelle vane promesse di chi inquadra l’umanità in rigidi schemi, ma molto più realisticamente nella splendida diversità e nella profonda umanità di ognuno di noi. La sconvolgente rivelazione è che la vittoria non è frutto di complesse strategie, ma semplicemente nella volontà di uscire dalla sopravvivenza per vivere davvero.
“Una feroce protesta contro l’immobilismo e il lasciarsi vivere. In sintesi – dichiara il regista Antonio Gavazzo – questa è una delle tante chiavi di lettura di Esercizi Spirituali di Renzo Rosso al quale mi sono liberamente ispirato. Un lavoro complesso e di molteplice approccio registico. Qui tutto è iperbole, assurdo e complice divertimento; extrareale; parola che si fa "cosa". Eppure alla fine ci si accorge che i vari personaggi, pur nella loro apparente illogicità e schizofrenia, hanno assecondato la loro funzione, in un susseguirsi di invenzioni assurde, lampi di umorismo che divertono e disorientano, squarci di verità attualissime e sconvolgenti, travestiti da gag e da parodie in cui ognuno può trovarvi i propri personalissimi fantasmi, le mediocrità, le contraddizioni, il non senso e le falsità, le distonie ed anche, sempre se si vuole, scatti verso il "fantastico" e "l'immaginario".
Ecco in parte spiegata la mia scelta – prosegue Gavazzo – di camuffare i protagonisti da clown, maschere tragiche e poetiche. Una rappresentazione tesa, divertente, ricca di immagini spietate e di fantasie assurde o malinconiche che sfuggono ad ogni preciso significato. Una comicità spiazzante, un perfetto connubio tra serio e faceto su un testo di raro spessore. Il tripudio di allegria è solo il preludio dell'attanagliante riflessione che resterà allo spettatore come sedimento "necessario". Uno spettacolo di forte denuncia, che riscopre il Dadaismo e ne fa arma semplice ma micidiale contro l'appiattimento e l'omologazione degli individui. Insomma, pur nel divertimento e nella comicità dello spettacolo, ci si accorge che alla fine, attraverso il gioco degli eccessi e dei rimandi grotteschi, rimane un retrogusto amaro e di riflessione profonda sui tempi che viviamo. Almeno, questo è quello che è successo a noi, regista ed attori”

Cts Comunicazione

La Nuova ecologia, 2 febbraio 2006

RISORSE

Acqua, Napoli dice no alla privatizzazione

alex zanotelliRevocata la delibera che affidava le risorse idriche ai privati. Zanotelli: «Un messaggio di speranza per le fasce deboli e per chi lotta contro Tav e Ponte sullo Stretto»
L'acqua di Napoli è salva. L'assemblea dei sindaci dell'Ato 2 Napoli - Volturno, 136 comuni delle province di Napoli e Caserta, ha revocato a maggioranza (con il 62.8% dei voti) la delibera con la quale la stessa assemblea affidava la gestione del servizio idrico integrato ad una costituenda società mista che avrebbe aperto la strada ai privati in un bacino che interessa ben tre milioni di persone.
«Dal Sud e da Napoli arriva un messaggio di speranza per tutto il Paese – ha commentato soddisfatto Alex Zanotelli (nella foto), l’animatore dei movimenti contro la privatizzazione dell'acqua in Italia – E' una grande vittoria, perché l'acqua come l'aria è un bene intoccabile. Staremo comunque con gli occhi aperti – ha continuato – la nostra azione adesso si concentrerà sull'Ato 3: è una battaglia a difesa delle fasce deboli della popolazione ed è in linea con le vertenze contro l'Alta Velocità e contro il Ponte sullo Stretto».
Sorte opposta è toccata a Genova. E così proprio dal palco napoletano su cui i comitati per la liberalizzazione festeggiavano la vittoria, l’attore Beppe Grillo ha commentato:
«Vengo a Napoli a manifestare per la vostra liberalizzazione dell'acqua e proprio a Genova l'hanno privatizzata. Da questa giornata – ha però rilanciato il comico genovese – partono tutte le altre manifestazioni e proteste contro le privatizzazioni in tutta Italia, che sono tantissime. Da qui si parte, come è successo per la Tav. Dovranno sentire la gente prima di agire. Questo successo è un successo dei napoletani – ha concluso Beppe Grillo - che si sono organizzati in comitati e che hanno combattuto con mezzi propri per raggiungere l'obiettivo».

da La Nuova ecologia

 

 
 
HOME | cambia mese
 sommario

Sullo sport niente profitti, signor Rossi
Comunicato stampa

Materna, arrivano i finanziamenti
dal Mattino

Gadola: radicali lontani dalla mia cultura politica
dal Mattino

Idrico, arriva il commissario
dal Mattino

Gadola lascia lo SDI: mai con Pannella
dal Mattino

Auser, la presidente è Elisabetta Luise
Comunicato stampa

Simona Torretta a Caserta il 2 marzo
Comunicato stampa

Il cineforum dell'Auser
Comunicato stampa

Sorteggi per gli scrutatori: i Ds approvano
la Gazzetta di Caserta

Un milione di firme per la Costituzione
Comunicato stampa

salviamo la costituzione

Seduta di Consiglio con ingresso a sorpresa
dal Mattino

Recale, i vetri blindati bloccano i rapinatori
dal Mattino

Recale, in piazza macchie di sangue
dal Mattino

Discarica abusiva, protesta a Casagiove
dal Mattino

Porfidia non si presenta, altro rinvio all'idrico
dal Mattino

L'Unione tenta la prova di forza all'idrico
dal Mattino

Trasferimenti non concordati, sindacati in guerra
dal Mattino

Mastroianni rappresentante della minoranza
dal Giornale di Caserta

Inaugurato il circolo SG Capodrise-Recale
dal Mattino

"Caos o... del femminile" al Piccolo Teatro CTS
Comunicato stampa

Acqua, Napoli dice no alla privatizzazione
da Nuova Ecologia

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 
     

torna a inizio pagina

HOME

 
     
     
     

torna a inizio pagina

HOME

 
     

torna a inizio pagina

HOME

 
 

torna a inizio pagina

 

HOME

 

torna a inizio pagina

HOME

 

torna a inizio pagina

 

 

   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME