| Comunicato
stampa, 1 marzo 2006
Sullo sport niente profitti, signor
Rossi
LA SG DI RECALE REPLICA AL PRESIDENTE
ROSSI
La
Sinistra Giovanile di Recale si dichiara esterrefatta dalle
dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale di Recale,
Bartolomeo Rossi, in merito alla questione
‘privatizzazione del Centro polisportivo’
Domenico Cecere, membro della segreteria
e Tesoriere SG ha dichiarato: “Il Presidente del Consiglio
Comunale sbaglia quando afferma che il comune di Recale deve
tagliare i costi dell’impianto polisportivo,privatizzando
la gestione di tale impianto per raggiungere obiettivi di
economicità. Noi della Sinistra Giovanile pensiamo
che gli obiettivi di economicità di un ente pubblico
siano da conseguire mettendo in primo piano ciò che
è fondamentale per la Comunità e in particolar
modo per i soggetti svantaggiati come lo è, appunto
il diritto allo sport.”
Aggiunge inoltre il suo omonimo Domenico Cecere,
segretario politico della SG di Recale: “Anche nel comune
di Recale c’è un berlusconismo strisciante ed
un aziendalismo rampante, il Presidente Rossi parla più
da consigliere d’amministrazione di una s.p.a. che da
rappresentante di un’istituzione pubblica. Il nostro
obiettivo è quello di una riqualificazione del centro
polisportivo accompagnato da una razionalizzazione delle spese
relative a quest’ultimo.
Deve essere assolutamente salvaguardato il diritto allo sport
per tutti anche se solo minacciato in potenza.Ribadisco che
il Comune non è una società privata ma un centro
di interessi pubblici che ha il sacrosanto dovere di garantire
la massima godibilità dei servizi per un pubblico sempre
più ampio, in modo da non escludere nessuno dal processo
di partecipazione e di crescita sociale della nostra cittadina.
Per questo rifacciamo, come domenica scorsa, un appello a
tutte le associazioni e a tutta la società civile a
mobilitarsi affinché si discuta e ci si informi su
un tema che noi riteniamo di importanza fondamentale.”
comunicato Sinistra Giovanile Recale
Il Mattino, 01/03/2006
Materna, arrivano i finanziamenti
RECALE. VIA LIBERA ALL’APPALTO
È, senza dubbio, l’opera pubblica più
importante concepita nell’ultimo decennio. Costerà
ai cittadini di Recale circa 2,5 milioni di euro. La gara
d’appalto sarà espletata a giorni e occorreranno
almeno 24 mesi per realizzarla. Stiamo parlando della scuola
materna che sorgerà in località Camposciello,
nei pressi del centro polisportivo di viale dei Pini. Il progetto
ha suscitato le perplessità dei due gruppi di minoranza,
che considerano l’opera non necessaria per la comunità
e, in ogni caso, giudicano irresponsabile la scelta di averla
interamente finanziata con un mutuo, insostenibile per le
casse dell’ente. La maggioranza non sembra preoccupata
delle critiche e considera prioritario rispondere alle esigenze
di una popolazione scolastica ritenuta in crescita. I dati
relativi alle iscrizioni, secondo una stima effettuata dall’ufficio
tecnico, confermerebbero questa tendenza. La scuola si estenderà
su una superficie netta di circa 2100 metri quadrati e prevede
il recupero della struttura esistente, ridotta ormai ad un
rudere, e la creazione di altri due corpi di fabbrica, che
nel complesso ospiteranno 10 classi. Ma l’aspetto, forse,
più innovativo dell’opera è la presenza
di un teatro da 230 posti. I recalesi non hanno mai potuto
disporre di un vero spazio teatrale, dove poter organizzare
rappresentazioni, convegni ed eventi culturali. L’opera
piace anche agli ambientalisti di «Cruna», a patto
che l’amministrazione comunale si impegni a dislocare
la stazione radio–base della Tim in viale Dei Pini.
«L’antenna è troppo vicina all’edificio
che si andrà a costruire – dichiara il presidente
dell’associazione Domenico Melillo – e, poiché
il contratto di locazione scade quest’anno, esiste la
possibilità di ubicarla altrove».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 28/02/2006
Gadola: radicali lontani dalla mia
cultura politica
Anche Recale, nel suo piccolo, si appresta a vivere la campagna
elettorale per le politiche. Il sindaco Americo Porfidia non
fa più mistero del suo impegno diretto alla Camera.
Si tratta solo di capire se riuscirà a strappare ad
Italia dei Valori un secondo posto in lista nel collegio Campania
2, posizione che gli consentirebbe di sperare. Nel centrodestra,
prove di dialogo in Alleanza Nazionale tra Franco Massaro
e Antimo Argenziano. I due si sono rincontrati, dopo un lungo
periodo di silenzio, domenica pomeriggio, in via Municipio,
in occasione dell’inaugurazione del circolo di Azione
Giovani. Il consigliere regionale Angelo Polverino, presente
alla cerimonia, in vista del 9 e 10 aprile, ha chiesto alle
correnti interne uno sforzo per superare le divergenze. Ma
la notizia che fa più discutere in queste ore è
la scelta improvvisa di Ovidio Gadola di abbandonare i Socialisti
Democratici. L’ex sindaco di Recale, che per il partito
di Enrico Boselli ha corso alle ultime elezioni regionali,
riuscendo a rastrellare circa 3300 preferenze, non ha digerito
l’alleanza che i socialisti di centrosinistra hanno
stretto con i Radicali di Marco Pannella. «Quando aderii
allo Sdi – ha detto – pensavo alle battaglie riformiste,
alla casa comune, mai avrei immaginato che per un puro interesse
elettorale ci saremmo federati con un movimento così
lontano dalla mia cultura politica». Gadola non ha ancora
ufficializzato la sua nuova collocazione.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 28/02/2006
SONO SCADUTI I TERMINI PER IL BILANCIO
Idrico, arriva il commissario
Idrico, con il flop della quinta assemblea consortile via
libera al commissario prefettizio. Così il consorzio
si conferma l'ente più commissariato d'Italia, a dimostrazione
della sua endemica destabilizzazione. Ieri mattina, stesso
ambiente, stesso rituale. Ancora una volta, dopo l'appello
dei rappresentanti della Provincia e dei Comuni consorziati,
si è ripetuto il vecchio ritornello. «Visto che
manca il quorum di 343 quote consortili (50,1 per cento) per
deliberare sul bilancio di previsione, dichiaro non valida
l'assemblea consortile». Questo l’annuncio del
presidente dell'assemblea Americo Porfidia, sindaco di Recale
e leader provinciale di Italia dei Valori, contro il quale
i sindaci del centrosinistra avevano presentato una mozione
di sfiducia. Che fosse l'ultima speranza per il presidente
Maria Letizia e per il consiglio di amministrazione di centrodestra
(anche per loro c'era naloga mozione di sfiducia) lo si sapeva.
Ma l'ultimatum del prefetto Schilardi che indicava nel giorno
26 febbraio l'ultimo giorno utile per l'approvazione del fondamentale
documento contabile, è stato disatteso: la misura straordinaria,
adesso, si rende necessaria. All'assemblea consortile di ieri
mattina erano presenti i rappresentanti di Comuni di centrodestra
le cui quote ammintavano a 199, mentre le quote degli assenti
raggiungevano il quorum di 486. Questi i Comuni consorziati
presenti: Capodrise, Formicola, Grazzanise, San Tammaro, Casapesenna,
Bellona, Caiazzo, Camigliano, Cancello Arnone, Curti, Falciano
del Massico, Frignano, Gallo Matese, Giano Vetusto, Liberi,
Pastorano, Piana di Monteverna, Pietrvairano, Pontelatone,
Portico, Recale, Ruviano, San Cipriano D'Aversa, Casal di
Principe, Casapulla. Per il momento la telenovela si può
sintetizzare così: il consorzio era gestito da un governo
di centrodestra, pilotato dall'azzurra Maria Letizia. Con
il successo di De Franciscis alla Provincia (che detiene il
30 per cento delle quote consortili), all'Idrico si è
ribaltata la situazione a favore del centrosinistra, che ora
ha la maggioranza assoluta. L’Unione ha tentato in tutti
i modi di prendersi il consorzio ma non ci è riuscito,
forse anche perchè era sbagliata la procedura scelta
che puntava sulla sfiducia ai due presidenti (dell'assemblea
Porfidia e del Cda Letizia) e all'intero consiglio di amministrazione.
Una soluzione che si è rivelata difficile, anzi impraticabile.
Giovanni De Stasio, dal
Mattino
Il Mattino, 26/02/2006
Gadola lascia lo Sdi: mai con Pannella
Ovidio Gadola lascia i Socialisti democratici. L’ex
sindaco di Recale, che per il partito di Enrico Boselli ha
corso alle ultime regionali, conquistando una buona affermazione
personale, non ha digerito l’alleanza con i Radicali
di Pannella. «Quando aderii allo Sdi – dice –
pensavo alle battaglie riformiste, alla casa comune dei socialisti.
Mai avrei immaginato che per un puro interesse elettorale
ci saremmo federati con un movimento così lontano dalla
mia cultura politica».
cl.lo., dal
Mattino
Comunicato stampa, 25 febbraio 2006
Auser:
la presidente è Elisabetta Luise
Presso la sede territoriale dell’Auser Caserta, in
via Roma 8, si è tenuta la riunione del Comitato Direttivo,
presieduta da Mario Melluso, presidente Auser Campania.
Nel primo punto all’ordine del giorno è stato
preso atto delle dimissioni dalla carica di Presidente di
Marisa Attanasio, che ha fondato e diretto l’associazione
con risultati positivi in termini di crescita organizzativa
e di attività realizzate, in particolare con l’attivazione
del numero telefonico verde per il filo d’Argento e
con le numerose iniziative culturali.
Nell’ultimo congresso, Attanasio è stata chiamata
a svolgere un nuovo importante incarico nella Segreteria Provinciale
dello Spi Ccgil (Sindacati Pensionati Italiani).
Dopo la cooptazione nell’organismo dirigente di Rosaria
Carotenuto e di Vanna Corvese, su proposta della presidente
uscente è stata eletta con voto unanime nella carica
di presidente dell’Auser di Caserta Elisabetta Luise,
che già ricopriva la carica di vicepresidente e responsabile
del gruppo teatro .
La presidente neoeletta ha ringraziato Marisa Attanasio per
il lavoro svolto e per l’eredità positiva lasciata,
che consentirà di continuare l’attività
per rafforzare ed estendere l’Auser nella nostra provincia,
con la partecipazione attiva e la collaborazione di tutti
i componenti del gruppo dirigente e degli associati.
La prossima iniziativa, già programmata, è per
martedì grasso, 28 febbraio, quando a partire dalle
ore 17, presso la sede di via Roma, si svolgerà la
seconda edizione di “Chiacchiere… e non solo”,
appuntamento per il Carnevale.
Comunicazione Auser
comunicato stampa, 25 febbraio 2006
Simona Torretta a Caserta il 2 marzo
Presenta il libro: "Otto anni
e 21 giorni: il mio impegno in Iraq"
L'Assessorato Regionale alle Pari Opportunità, Politiche
Sociali e Immigrazione, nell'ambito della rassegna "Leggere
e Rileggere", ha organizzato la presentazione del libro
di Simona Torretta dell'Associazione Ong Un Ponte Per (una
delle due Simone che furono rapite in Iraq ): "Otto anni
e 21 giorni: il mio impegno in Iraq".
L'incontro è previsto per giovedì 2
marzo alle ore 17,00 presso il Salone S. Augusto
della Curia vescovile di Caserta (a destra del Duomo, in Via
Redentore). Oltre all’autrice del libro saranno presenti
l’Assessora alle Pari Opportunità della Regione
Campania Rosa D’Amelio, con delega alle Politiche Sociali,
Politiche Giovanili e Immigrazione, e Norma Naim dell’Assessorato
alle Politiche Sociali. Inoltre, sarà presente ed interverrà
l'autorevole padre Vescovo di Caserta, Mons. Raffaele Nogaro
e la cantautrice per la pace Agnese Ginocchio,che ha dedicato
una canzone a Simona Torretta e Simona Pari, in occasione
del loro sequestro in Iraq.
Associazione 2000 Pace
Comunicato stampa, 23 febbraio 2006
Un esemplare incontro tra generazioni
IL
CINEFORUM DELL’AUSER DI CASERTA
Venerdì 24 febbraio alle ore 17, presso la sede territoriale
dell’Auser di Caserta in via Roma 8, appuntamento con
il cineforum “Incontri tra generazioni”.
Verrà proiettato il film “Monsieur Ibrahim e
i fiori del Corano” di François Dupeyron, con
Omar Sharif, Pierre Boulanger, Isabelle Adjani, Gilbert Melki,
Lola Naymarl ed Eric Caravaca.
Nella Parigi degli anni ’60 un viaggio meraviglioso
oltre il tempo e lo spazio: Ibrahim, un turco emigrato in
Francia, ha un piccolo emporio nel quartiere ebraico, Momo,
dodici anni, è un suo cliente abituale. Tra i due si
instaura presto un profondo rapporto di amicizia e il confronto
della loro generazione, cultura e religione diviene insegnamento
e apprendimento per entrambi.
“Un film piacevole e divertente”, scrive Daniele
Sesti sul sito Leonardo.it, che prosegue: “conquista
per la sua freschezza e la leggiadria con la quale viene raccontata
una storia edificante e limpida, come l'acqua di una fontana
di una Moschea dell'Andalusia.
Ma più piacevole della storia che si narra, è
gustarsi Omar Sharif sullo schermo, più convincente
che in altre occasioni, cesellarsi uno di quei personaggi
che rimangono impressi nella memoria dello spettatore cinematografico.
Francois Dupeyron – prosegue Sesti – dimostra
sin dalle prime inquadrature di volersi mantenere nell'ambito
della commedia ironica e leggera. Lo testimoniano le frequenti
situazioni divertenti che costellano il film. Pur in presenza
della difficile situazione familiare di Momo (abbandonato
da piccolo dalla madre), sottolineata dall'uso della telecamera
a mano all'interno dell'appartamento del ragazzo, il film
esprime una solarità tutta mediterranea ed ispira un
sorriso sincero: quello che Ibrahim spesso consiglia al ragazzo.
L'opera, che forse nel finale prevedibile ha il suo punto
di maggior debolezza, è impreziosita dalla fotografia,
calda e colorata, di Remy Chevrin, e dalle preziose ed accurate
scenografie di Katia Wiszkop. Così come validissima,
ed accattivante, è la scelta delle canzoni d'epoca
(Chuck Berry, Jimmy de Knight e tanti altri). Tutti elementi
– conclude Sesti – che contribuiscono a rendere
questo film un prodotto di qualità. Un film sulla tolleranza
e la reciproca comprensione, che diverte e fa pensare”.
Dopo il cineforum di domani, il mese di febbraio proporrà
martedì 28, a partire dalle ore 17, sempre presso la
sede territoriale dell’Auser di Caserta in via Roma
8, la seconda edizione di “Chiacchiere… e non
solo”, appuntamento per il Carnevale.
Fra le altre attività dell’Auser di Caserta continuano
a tenersi ogni lunedì alle ore 16,30 lezioni di inglese
a cura della professoressa Mariella Natale.
Inoltre, sempre il lunedì, con inizio alle ore 17,
lezioni di scrittura creativa tenute dalla professoressa Liliana
Vastano.
Ogni mercoledì lezioni di informatica di base dell’ingegnere
Domenico Cicalese: primo turno dalle ore 16 alle 17,30, secondo
turno dalle 17,30 alle 19.
Ogni primo lunedì del mese alle ore 17 continua la
consulenza legale
Comunicazione Auser Caserta
La Gazzetta di Caserta, 21 febbraio
2006
Sorteggi per gli scrutatori: i Ds
approvano
IL SEGRETARIO: "SIAMO A FAVORE
DELLA TRASPARENZA"
In merito all’ipotesi avanzata dal sindaco Americo
Porfidia di reintrodurre il sorteggio in commissione elettorale
per la designazione degli scrutatori, ieri pomeriggio il segretario
dei Democratici di sinistra Vincenzo De Angelis ha diffuso
una nota in cui dichiara che "i DS sono favorevoli. La
pessima legge elettorale votata in extremis dal centrodestra,
oltre a togliere agli elettori il diritto di esprimersi attraverso
il voto di preferenza, ha segnato in tutti i campi un ritorno
indietro verso pratiche lottizzatorie che speravamo sepolte
con la prima repubblica. Ben venga qualsiasi iniziativa che
introduce elementi di trasparenza e di correttezza, e dunque
– conclude il segretario della Quercia - ben venga l'ipotesi
di un accordo in commissione per effettuare comunque il sorteggio
degli scrutatori"
dalla Gazzetta di Caserta
comunicato stampa, 19/02/2006
Un milione di firme per la Costituzione
IL MAGISTRATO CARLO FUCCI INVITA
A MANTENERE ALTA LA MOBILITAZIONE IN DIFESA DELLA CARTA COSTITUZIONALE
Nell’Aula
Magna della Facoltà di Scienze della SUN si è
sviluppato sabato 18 un intenso e partecipato dibattito incentrato
sui valori della costituzione (nata dalla Resistenza) e sulle
tematiche della cittadinanza attiva.
L’incontro è stato promosso dalla Rete Democratica
(coordinata da Pasquale Iorio ed Arturo Gigliofiorito),che
in queste settimane ha promosso la raccolta delle firme per
il referendum con l’adesione di diverse migliaia di
persone e di cittadini in tutta la nostra provincia.
La prof.sa Ida Alborino, nella veste di “mediatrice
di pace” , ha sottolineato nel suo intervento il ruolo
attivo della scuola dell’autonomia, anche a Caserta,
sui temi della pace e della solidarietà,dell’accoglienza
e della interculturalità.
Lo spunto è stato offerto anche in relazione al fatto
che Geppino Fiorenza (Settore Istruzione della Regione Campania)
ha consentito la diffusione e la presentazione di due importanti
documenti di divulgazione culturale: l’Agenda per la
pace ed un volume (con allegato CD Rom) dal titolo “La
costituzione come amica”, che è stato curato
da Michele del Gaudio e prodotto dal Centro di Documentazione
contro la camorra.
Aldo Gandolfi (Giustizia e Libertà) ha comunicato che
la campagna per le firme si è conclusa con un grande
successo di adesione e di partecipazione: si prevedono oltre
un milione di firme.
Infine, il magistrato Carlo Fucci ha illustrato in modo competente
e appassionato le motivazioni di fondo che sono alla base
del movimento sviluppatosi intorno al Comitato nazionale “Salviamo
la Costituzione”. Egli ha ribadito che la riforma varata
dal governo di centro-destra rappresenta un grave “pasticcio”
istituzionale sia per il metodo (una sorta di “dittatura
della maggioranza”, senza alcun confronto in Parlamento)
sia per lo stravolgimento dei contenuti della II parte del
testo costituzionale. Dopo le firme, va mantenuta alta la
tensione morale con la mobilitazione dei cittadini per contrastare
il pericolo incombente di attacco e di lesione anche ai fondamentali
valori e diritti (politici, sociali, di libertà e di
civiltà) garantiti dalla nostra Costituzione (che va
considerata una delle più avanzate nel mondo occidentale).
Rete Democratica Caserta
Il Mattino, 18/02/2006
Seduta di Consiglio con ingresso a
sorpresa.
I consiglieri di minoranza Ovidio Gadola, Filiberto Gianoglio,
Giuseppe Lasco e Vincenzo Landolfo, interrompendo un’azione
di protesta che li teneva lontani dall’aula da settimane,
giovedì sera, hanno deciso di partecipare all’elezione
della commissione elettorale. «È una sospensione
temporanea dovuta al carattere istituzionale dell’argomento
- ha spiegato Gianoglio - Restiamo in attesa di poter parlare
con il prefetto Carlo Schilardi di tutti i misfatti che si
commettono al Comune di Recale e di cui è responsabile
la compagine di governo». Iniziati i lavori, l’assemblea
ha eletto, a scrutinio segreto, Antimo Magnotta e Antonello
Piccirillo per la maggioranza e Gadola quale rappresentante
dell’opposizione. Nella votazione per designare i supplenti
i più votati sono stati Paolo Mastroianni, Domenico
Di Maio e Vincenzo Landolfo. A margine della seduta, il sindaco
Americo Porfidia ha criticato l’atteggiamento assunto
dai consiglieri della minoranza. «Evidentemente –
ha detto il primo cittadino – quando si sono resi conto
che la nuova legge elettorale ha ripristinato l’indicazione
nominativa degli scrutatori, per ragioni di mero opportunismo,
hanno deciso di entrare in aula. Ebbene, dichiaro fin da ora
che la maggioranza chiederà alla commissione che la
scelta degli scrutatori avvenga con il metodo del sorteggio,
così da fugare – ha concluso Porfidia –
ogni tentativo di strumentalizzazione politica».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 16/02/2006
Poste, i vetri blindati bloccano i
rapinatori
Assalto armato all’ufficio
postale di viale Europa, nei pressi di piazza Aldo Moro a
Recale.
Quattro i banditi in azione, tre dei quali sono entrati dalla
porta principale, seminando il panico tra gli impiegati e
i clienti. Il fatto è accaduto ieri mattina, intorno
alle 10,20, quando all’interno dello stabile, oltre
al personale, c’erano circa quindici avventori. I malviventi,
con il volto coperto da passamontagna blu, hanno fatto irruzione
nell’ufficio e con una spranga di ferro hanno tentato,
in più riprese, di rompere il vetro a protezione degli
sportelli. La struttura, per fortuna, non ha ceduto e ha obbligato
i balordi a fuggire a mani vuote. I rapinatori, di certo dei
professionisti, sapevano, infatti, di poter disporre di pochi
minuti, il tempo necessario ai sensori dell’impianto
di difesa passiva, sistemati proprio sul vetro antiscasso,
di inviare un segnale di allarme alle forze dell’ordine.
Ad aspettarli fuori dallo stabile, secondo alcune testimonianze
fornite da passanti, c’era il quarto uomo della banda,
al volante di una Fiat Uno di colore grigio metallizzato.
Imbarcati i complici, l’uomo si è allontanato
a folle velocità verso via Gibuti, facendo perdere
ogni traccia. La vettura, risultata, poi, rubata a Giugliano
di Napoli lo scorso 7 febbraio, è stata ritrovata nelle
immediate vicinanze del Centro polisportivo di viale Dei Pini,
dove, con molta probabilità, i malviventi avevano precedentemente
parcheggiato un’altra auto, con la quale hanno abbandonato
la cittadina. La Fiat Uno, insieme alla spranga lasciata sul
pavimento dell’ufficio, è oggetto di indagine
da parte degli inquirenti. Scattato l’allarme, su segnalazione
della stazione dei carabinieri di Macerata, sul posto si sono
recati il comandante della polizia municipale Pasquale Lasco
e il vice comandante Vincenzo Argenziano. Ai vigili, la direttrice
Giovanna Farina, visibilmente sconvolta, ha tentato di fornire
una prima ricostruzione dei fatti. «È successo
tutto molto velocemente – ha ammesso la dottoressa Farina
–, tanto che non ho avuto subito coscienza di quello
che stava accadendo». «Ho sentito venir meno le
gambe – ha dichiarato T.V., 36 anni, alla posta per
pagare il canone Rai – e mi sono lasciata cadere, impietrita
dalla paura. Solo quando uno di quei farabutti ha urlato “Andiamo!”
ho ricominciato a respirare». In viale Europa sono giunte
anche una volante della polizia e un’autoambulanza del
118. Il mezzo di soccorso che ha trasportato all’ospedale
San Sebastiano di Caserta la giovane M.D.S., sotto choc, e
A.A., una settantenne scaraventata a terra da uno dei ladri
in fuga. Pare che l’anziana signora abbia riportato
una frattura composta ad una spalla, ma le sue condizioni
generali non destano preoccupazione. L’assenza di un
adeguato sistema di telecamere all’interno e all’esterno
dello stabile sta rendendo ancor più difficoltoso il
lavoro dei carabinieri, impegnati da ieri mattina ad identificare
i criminali. Forse, l’esame dattiloscopico disposto
sull’ariete usato per rompere il vetro e sull’auto
abbandonata in viale Dei Pini potrà fornire elementi
importanti. Per consentire l’esecuzione dei primi accertamenti,
l’ufficio è rimasto chiuso per l’intera
giornata, creando non pochi disagi ai residenti, che hanno
dovuto usufruire dei servizi offerti dagli uffici postali
dei comuni limitrofi. Per quanto possa sembrare strano che
dei ladri abbiano deciso di eseguire il colpo in pieno giorno,
non è la prima volta che la sede di viale Europa è
oggetto di simili “attenzioni”.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 16/02/2006
Recale, in piazza macchie di sangue
È giallo sulle macchie di sangue ritrovare ieri mattina
all’angolo tra via Roma e piazza Aldo Moro a Recale.
Sul caso stanno indagando i carabinieri di Macerata Campania,
che, al momento, non escludono nessuna pista. Le ipotesi più
probabili sembrano, tuttavia, due: quel sangue potrebbe essere
stato versato in seguito ad una rissa scoppiata tra bande
rivali oppure potrebbe essere fuoriuscito dalla ferita di
un ladro che ha tentato di scassinare uno dei negozi della
zona, anche se nessun esercente ha sporto denuncia. Pare,
ma la notizia non è stata confermata, che gli uomini
dell’Arma abbiamo ascoltato un giovane di Recale, che
altra notte ha accompagnato un amico al pronto soccorso dell’ospedale
di Caserta per una lesione ad una mano provocata da un’arma
da taglio. Sotto esame i pezzi di vetro ritrovati vicino alle
macchie di sangue. I frammenti proverrebbero da una delle
finestre di un palazzo in via Roma, dove, tra l’altro,
abita il presidente del consiglio comunale Bartolomeo Rossi.
cl. lo., dal
Mattino
Il Mattino, 15/02/2006
EMERGENZA AMBIENTALE. ESPOSTO DEI
CITTADINI
Discarica abusiva, protesta a Casagiove
Casagiove.
Tonnellate e tonnellate di rottami accantonati, da almeno
un anno, su un fondo privato lungo la strada provinciale Ponteselice,
nei pressi del cavalcavia autostradale. La denuncia arriva
dall’associazione «Cruna», che proprio ieri
mattina ha inviato una lettera–esposto al sindaco di
Casagiove Vincenzo Melone, al comandante della polizia municipale
Nicola Altiero e al responsabile del settore Ecologia dell’Asl
di Caserta. E poiché la discarica è posta al
confine con il comune di Recale, gli ambientalisti hanno sollevato
il problema anche al sindaco Americo Porfidia. «Invierò
anch’io una nota a Melone – commenta Porfidia
– e chiederò alla polizia municipale di verificare
se anche sul nostro territorio si siamo formati altri siti
potenzialmente inquinanti». Quanto ai materiali ammassati,
con molta probabilità – dice il presidente dell’associazione
Domenico Melillo –, si tratta di «residui industriali
provenienti dalla dismissione di un impianto di produzione
della zona, i cui costi di bonifica hanno spinto i proprietari,
incuranti delle conseguenze, ad ammassarli su quel terreno.
Anche volendo prescindere dagli aspetti estetici, comunque
importanti, non possiamo trascurare gli effetti nocivi che
la concentrazione di quei materiali ha prodotto e continua
a produrre a danno del territorio». Effetti visibili,
secondo le indagini effettuate dall’associazione, sia
nei periodi caldi che in quelli freddi. «Le alte temperature
estive – spiega Melillo – hanno favorito la diffusione
di vapori e di polveri inquinanti e le piogge invernali, la
percolazione di oli e di altre sostanze contaminanti in profondità,
fino a minacciare la falda acquifera». I responsabili
di «Cruna» raccontano di diversi cittadini che
si sono lamentano di tali fenomeni, cui si aggiungerebbe l’aggravante
di un odore nauseabondo. «Non appena ho letto la lettera
– dichiara Melone –, ho chiesto agli uffici di
identificare il proprietario del fondo. Nel frattempo, la
polizia municipale effettuerà un sopralluogo per controllare
lo stato dell’ area. Se, come dicono gli ambientalisti,
esistono dei seri pericoli per i cittadini, predisporrò
un’ordinanza di sgombero ed informerò le autorità
competenti. Purtroppo – ammette il primo cittadino –,
non è facile monitorare costantemente le estreme periferie
di un comune vasto come Casagiove, il cui territorio si estende
ben oltre il centro urbano». «Cruna», qualora
non fosse effettuata in tempi ragionevolmente brevi la bonifica
del terreno, ha già annunciato che è pronta
a rivolgersi alla procura della Repubblica.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 14/02/2006
LA TELENOVELA DEL CONSORZIO
Porfidia non si presenta, altro rinvio
all’Idrico
Ancora fumata nera, a vuoto anche la quarta assemblea consortile.
Niente da fare, non si riesce proprio, anche di fronte ad
una nuova maggioranza di centrosinistra, ad attuare lo spoils
sistem. Il dopo-Letizia diventa sempre di più un parto
difficile, anzi quasi impossibile. Ma ormai la telenovela
idrico è arrivata al suo epilogo. Se entro il 26 prossimo
(cioè tra 12 giorni), l'assemblea consortile non procederà
all'approvazione del bilancio di previsione 2006, il prefetto
nominerà il commissario. L'assemblea di ieri che aveva
all'ordine del giorno argomenti vitali per l'ente (bilancio,
sfiducie e nuove nomine di presidenti e di consiglio di amministrazione),
non ha avuto proprio luogo. Il presidente dell'assemblea Americo
Porfidia, proprio perchè figurava all'ordine del giorno
anche una mozione di sfiducia nei suoi confronti da parte
dei sindaci del centrosinistra, ha ritenuto opportuno non
partecipare all'assemblea delegando a tal proposito il vice
presidente dell'assemblea, l'ingegnere Fortunato Zagaria di
Forza Italia, sindaco di Casapesenna. Ma questi, alla vigilia
dell'assemblea (cioè nella serata di sabato scorso),
ha inviato al prefetto di Caserta e a tutti i sindaci dei
comuni consorziati una nota con la quale in sostanza declinava
il mandato. Questa la nota di Zagaria: «Il presidente
dell'assemblea consortile Americo Porfidia (nella foto) mi
ha comunicato la sua astensione dal partecipare ai lavori
dell'assemblea, delegando le funzioni allo scrivente. In presenza
di tale imprevisto, tenuto conto altresì della delicatezza
e complessità degli argomenti posti all'ordine del
giorno, ritengo doveroso un approfondimento degli stessi per
una proficua conduzione dell'assemblea e per un utile esercizio
della funzione. Pertanto, l'assemblea, già convocata
per il giorno 12-2-2006, è rinviata a nuova data la
cui fissazione viene demandata al presidente dell'assemblea
Porfidia a cui viene inviata la presente nota. Naturalmente
la data della prossima assemblea dovrà rispettare il
termine del 26 febbraio 2006 così come prescritto dal
prefetto di Caserta». Il nulla di fatto ha creato la
durissima reazione del centrosinistra. La Provincia e i sindaci,
in particolare quelli di Carinola, Pasquale Di Biasio, e di
Villa Literno, Enrico Fabozzi, in una nota denunciano «la
grave mancanza di correttezza istituzionale e stigmatizzano
il comportamento del presidente e del vicepresidente dell'assemblea.
Si tratta di un atteggiamento di ostruzionismo che dura ormai
dal 22 dicembre e penalizza l'attività del Consorzio
idrico, chiamato ad assolvere a compiti istituzionali che
nulla hanno a che vedere con il clima di esasperazione politica
creato, che rischia di tramutarsi in farsa agli occhi dei
cittadini-utenti».
Giovanni De Stasio, dal
Mattino
il Mattino, 11/02/2006
L’Unione tenta la prova di forza
all’Idrico
Non conosce tregua la guerra del consorzio idrico. Ma questa
volta, forse, grazie all’escamotage dell’inversione
dell’ordine del giorno, l’Unione potrebbe assicurarsi
il controllo dell’Ente. Finora è stata guerra
non solo tra i due schieramenti del centrodestra e del centrosinistra,
ma anche nella stessa Unione da cui si registra la fuoriuscita
dell'Italia dei Valori. Lo strappo del partito di Di Pietro
trova la sua motivazione nel fatto che i sindaci del centrosinistra
hanno presentato la mozione di sfiducia nei riguardi del presidente
dell'assemblea consortile Americo Porfidia, anche sindaco
di Recale e soprattutto segretario provinciale dello stesso
partito. Mozione che dovrà essere discussa nella quarta
riunione di assemblea che si terrà lunedì prossimo
alle 9 presso l'aula consiliare della Provincia. Ma uscirà
lunedì, dopo tre sedute andate a vuoto e dopo l'ultimatum
del prefetto per l'approvazione del bilancio di previsione
(improrogabilmente entro il prossimo, altrimenti sarà
nominato il commissario prefettizio), la fatidica fumata bianca?
L'ordine del giorno della seduta di lunedì contiene
argomenti che sicuramente determineranno altre scaramucce
ed altri ricorsi. Questo il nutrito e complesso ordine del
giorno: approvazione bilanci di esercizio per gli anni 2003
e 2004; approvazione bilancio di previsione annuale 2005;
prese d'atto delle dimissioni presentate dai consiglieri di
amministrazione Claudio Marone e Leonardo Maiolica; revoca
dei restanti sei componenti del Cda; nomina nuovi componenti
del Cda; revoca del presidente del Cda (Maria Letizia) e nomina
del nuovo presidente; revoca del presidente dell'assemblea
consortile (Americo Porfidia) e nomina nuovo presidente. Compatto
lo schieramento del centrosinistra. Le quote consortili dell'amministrazione
provinciale (rappresenta il trenta per cento) sommate a quelle
di 19 comuni di centrosinistra raggiungono la maggioranza
assoluta. Maggioranza assoluta che, però, secondo il
presidente dell'assemblea Porfidia non rappresentava la "maggioranza
qualificata", ossia il quorum necessario dei due terzi
dei componenti per procedere alla trattazione delle sfiducie
nei confronti dei vertici consortili. Tanto che ben due sedute
precedenti sono state dichiarate infruttuose dal presidente
Porfidia. Ma sistematicamente lo schieramento di centrosinistra
ha sempre dichiarato che bastava la maggioranza assoluta.
Alla luce di questa contrapposizione dottrinaria, nell'assemblea
di lunedì il centrosinistra chiederà al presidente
Porfidia l'inversione all'ordine del giorno, per cui al primo
punto all'ordine passerebbe la sfiducia al presidente dell'assemblea
Porfidia e la nomina del nuovo presidente già da tempo
designato dal centrosinistra nella persona del sindaco di
Villa Literno Enrico Fabozzi. A questo punto sarebbe spianata
la strada procedurale per attuare la strategia dei sindaci
del centrosinistra. Infatti, sia le sfiducie al presidente
Letizia che ai componenti del consiglio di amministrazione
sarebbero approvata con la sola maggioranza assoluta ritenuta
valida da Fabozzi. E poi si procederebbe alla nomina del nuovo
presidente (già designato nella persona del sindaco
di Carinola Pasquale Di Biasio) e del nuovo consiglio di amministrazione.
Giovanni De Stasio, dal
Mattino
il Mattino, 11/02/2006
POLEMICA A RECALE DOPO I PROVVEDIMENTI
DEL PRIMO CITTADINO
Trasferimenti non concordati, sindacati
in guerra
Recale. Sindacati sul piede di guerra. Troppi i provvedimenti
adottati dal Comune di Recale non conformi alle disposizioni
contrattuali, al punto «da creare una estrema situazione
di disagio e di insofferenza tra i dipendenti, non ultimo
gli spostamenti di alcuni impiegati da un settore all’altro,
senza che vi fosse un’adeguata motivazione». Tanto
per citarne uno: «Mesi fa – ricordano le organizzazioni
sindacali –, fu ordinato ad Angela Santangelo di lasciare
un ufficio del settore economico in cui ha lavorato per 25
anni e di trasferirsi in un ufficio dell’area tecnica,
nonostante il responsabile del servizio avesse espresso parere
negativo per una evidente mancanza di professionalità».
Recentemente, senza concertazione, il sindaco Americo Porfidia
ha disposto altri sei spostamenti, tra i quali quello di Anna
Massaro. «Appare evidente – incalzano i referenti
delle sigle sindacali – che il primo cittadino interpreti
la conduzione dell’ente come la gestione di un’azienda
privata, sottraendosi a qualunque confronto e attuando metodi
privi di alcuna razionalità. Non è possibile,
infatti, che un lavoratore che abbia acquisito esperienza
e professionalità all’interno di un ufficio debba
rimettersi in discussione a cinquant’anni solo perché
il sindaco così ha deciso». E aggiungono: «È
mortificante per un dipendente dover subire provvedimenti
di questa portata, decisioni che rasentano l’intimidazione».
I sindacati lamentano la mancanza di un vero piano di ristrutturazione
dei servizi comunali e di percorsi formativi che agevolino
eventuali cambi di mansione. Di questo e di altro si parlerà
lunedì mattina, in un incontro in aula consiliare.
Porfidia ha fatto sapere di essere disponibile al confronto,
pur rivendicando il diritto – dovere di rendere più
efficiente la macchina amministrativa. Ma i sindacati non
sembrano disposti a cedere e accusano: «Non vorremmo
pensare che dietro a queste manovre ci sia la volontà
di far ricorso al personale esterno, mediante incarichi fiduciari
non soggetti a controllo. Anche perché così
facendo si impoveriscono le casse comunali e non si investe
un centesimo nelle risorse umane che si hanno a disposizione».
Il braccio di ferro tra Porfidia e i sindacati si è
inasprito da quando fu completata la stabilizzazione dei 17
lavoratori «ex Lsu». Sono questi ultimi, infatti,
a sentirsi maggiormente discriminati. La speranza è
che nella riunione di lunedì, dopo tanti incontri andati
a vuoto, si riesca a raggiungere un compromesso tra l’esigenza
di migliorare il funzionamento degli uffici e il rispetto
della dignità dei lavoratori.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Giornale di Caserta, 9 febbraio
2006
Mastroianni rappresentante della minoranza
RECALE, POLEMICO INTERVENTO DEL
SEGRETARIO DELLA LOCALE SEZIONE DS
La locale sezione dei DS interviene sulla
situazione venutasi a creare in consiglio comunale. "Nella
Commissione elettorale nominata dal Consiglio comunale di
Recale - si legge in un comunicato - la minoranza consiliare
risulta rappresentata dal consigliere Antimo Elpidio Mastroianni.
Eletto nella lista ‘Unione Democratica’, Mastroianni
si dissociò ben presto da questo gruppo, annunciando
già nel dicembre 2002 il proprio ingresso nella maggioranza
e mantenendo questa posizione per gran parte della consiliatura.
Nondimeno, nella nostra assise cittadina siedono ben due gruppi
consiliari i quali, fin dall’inizio e senza interruzioni,
hanno svolto il ruolo di opposizione. Senza voler minimamente
mettere in discussione le legittime scelte politiche del consigliere
Mastroianni, sarebbe parso naturale a chiunque che un membro
di uno di questi due gruppi potesse ben rappresentare la minoranza
in seno alla Commissione elettorale. La sorprendente designazione
di Mastroianni è un effetto della crisi che si è
aperta con l’espulsione dell’intera opposizione
nella seduta consiliare del 31 ottobre scorso, e della conseguente
decisione dei consiglieri di minoranza di sospendersi dal
Consiglio finché non ottengano garanzie di tutela dei
propri diritti. Un Consiglio comunale privato dell’opposizione
è un motore che ‘va a tre’, menomato nella
funzionalità e nella legittimazione. I Democratici
di Sinistra hanno richiamato l’attenzione del sindaco
Americo Porfidia sulla necessità di ripristinare il
corretto funzionamento democratico dell’assemblea cittadina;
ne hanno ricevuto una dichiarazione di disponibilità
ad aprire un confronto con l’opposizione. Ora tocca
ai consiglieri di minoranza saper cogliere con intelligenza
politica questa opportunità, individuare e proporre
le forme e i mezzi adatti a salvaguardare i diritti dei consiglieri
e l’agibilità democratica del consiglio, conquistarsi
le giuste garanzie politiche e normative. Sappiamo che la
nomina della Commissione elettorale dovrà essere rivista,
per adeguarla alle nuove disposizioni prefettizie: ci auguriamo
che in quella occasione sia possibile nominare un organismo
in grado di rappresentare davvero l’intero Consiglio
in tutte le sue componenti. Non vogliamo certo sopravvalutare
l’importanza di queste nomine - conclude il segretario
dei Ds - ma pensiamo che possano rappresentare un primo segnale
di svolta, una indicazione della volontà di riportare
alla normalità democratica la vita amministrativa del
nostro comune."
Il Mattino, 04/02/2006
Quercia, largo ai «germogli»
della Sinistra giovanile
INAUGURATO IL CIRCOLO CAPODRISE-RECALE
Recale. Per Berlusconi non sono altro che «comunisti»
in erba da redimere. Loro invece si considerano giovani riformisti
con l’ambizione, se non di stravolgere, quantomeno di
migliorare il mondo, cominciando dalle piccole realtà.
È con questo auspicio che ieri a Recale, nella sede
dei Ds di via Marconi, i ragazzi della Sinistra giovanile
hanno inaugurato il circolo territoriale Capodrise–Recale.
«La Sg, già presente da qualche anno a Capodrise
- ha detto il segretario Domenico Cecere - intende espandere
il suo raggio d’azione anche a Recale, comunità
per certi versi simile, affinché cresca l’impegno
dei giovani e si acceleri il ricambio generazionale della
classe politica». Tra i presenti anche Lello Porfidia,
presidente di Azione giovani, il movimento «under thirty»
di An. Porfidia, nipote del sindaco e «ala destra»
della famiglia, si è dichiarato pronto a «instaurare
con la Sg un confronto costruttivo».
cl. lo., dal
Mattino

Formazione e ricerca
Le vie per il nuovo Mezzogiorno
Mercoledì 15 febbraio ore
17,00
Caserta – Sala Provincia Corso Trieste
In tale occasione verrà presentato
del nuovo libro di Gianfranco Nappi
“Il paradigma Mezzogiorno”
– Liguori Editore
Insieme con l’autore ne discuteranno:
Andrea Cozzolino, Assessore Regionale
Gianni Cerchia, Storico Università
Molise
Guido D’Agostino, Storico Università
Federico II
Stefano Mollica, Presidente AISLo
Coordina:
Pasquale Iorio, AISLo, FR CGIL Campania
Saluti:
Sandro De Franciscis, Presidente Provincia Caserta
Cts Comunicazione, 3 febbraio 2006
Caserta. “Caos o… del
femminile” al Piccolo Teatro Cts di via Ruggiero
Continuano
gli appuntamenti con la quattordicesima stagione teatrale
del Piccolo Teatro Cts di Caserta. Infatti, per questo sabato
alle ore 21 e domenica alle ore 20, è previsto lo spettacolo
dal titolo “Caos o… del femminile”, presentato
dalla compagnia Il Colibrì in collaborazione con il
Pendolo, ideazione e regia di Antonio Iavazzo (nella foto).
Due atti dalla durata complessiva di circa un’ora e
dieci minuti.
Questi i personaggi e gli interpreti: I Direttori (Enzo Russo
e Mario Pirera), La Tromba (Nico D'Agostin), Le Flautiste
(Laura Mariconda, Clementina Renga ed Elena Fattorusso), Il
Violino (Giuseppe Aiezza), Il Clarino (Gregorio Corrado),
La Macchina (Anna Amato, Mariagrazia Vascolo, Michela Porfidia,
Marianna Caiazzo), L’Usciere (Mario Gazzillo). Le coreografie
sono state curate da Elena Fattorusso.
In scena un catafalco funebre, due direttori di orchestra
e vari musicisti, una macchina grottesca e surreale, composta
da corpi umani, che inneggia al potere, e al rigido al controllo,
delle proprie pulsioni ed emozioni. Il ruolo fondamentale,
volutamente caotico e liberatorio, è affidato alla
capacità creativa e caotica delle donne e del “femminile”.
Personaggi grotteschi che nulla sembrano di avere di vero
e di umano, ma che, al contrario, sono stati irrimediabilmente
concepiti dall’apertura del Vaso di Pandora. Ricettacolo
apparente di tutto il peggio dell’umanità, questi
ultimi compiono un volo pindarico attraverso l’epoca
che viviamo e le sue brutture. Il pretesto? La lotta di umanissimi
orchestrali contro una macchina che promette perfezioni. L’uomo,
diretto discendente di papà denaro e mamma prepotenza,
inizialmente si fa incantare ed è trascinato in una
spirale di spersonalizzazione. Ma ecco che la donna, che qui
è la parte viscerale del grande circo che è
la vita, scopre la chiave ed interrompe il vortice dell’oblio.
La soluzione è che la perfezione non è nelle
vane promesse di chi inquadra l’umanità in rigidi
schemi, ma molto più realisticamente nella splendida
diversità e nella profonda umanità di ognuno
di noi. La sconvolgente rivelazione è che la vittoria
non è frutto di complesse strategie, ma semplicemente
nella volontà di uscire dalla sopravvivenza per vivere
davvero.
“Una feroce protesta contro l’immobilismo e il
lasciarsi vivere. In sintesi – dichiara il regista Antonio
Gavazzo – questa è una delle tante chiavi di
lettura di Esercizi Spirituali di Renzo Rosso al quale mi
sono liberamente ispirato. Un lavoro complesso e di molteplice
approccio registico. Qui tutto è iperbole, assurdo
e complice divertimento; extrareale; parola che si fa "cosa".
Eppure alla fine ci si accorge che i vari personaggi, pur
nella loro apparente illogicità e schizofrenia, hanno
assecondato la loro funzione, in un susseguirsi di invenzioni
assurde, lampi di umorismo che divertono e disorientano, squarci
di verità attualissime e sconvolgenti, travestiti da
gag e da parodie in cui ognuno può trovarvi i propri
personalissimi fantasmi, le mediocrità, le contraddizioni,
il non senso e le falsità, le distonie ed anche, sempre
se si vuole, scatti verso il "fantastico" e "l'immaginario".
Ecco in parte spiegata la mia scelta – prosegue Gavazzo
– di camuffare i protagonisti da clown, maschere tragiche
e poetiche. Una rappresentazione tesa, divertente, ricca di
immagini spietate e di fantasie assurde o malinconiche che
sfuggono ad ogni preciso significato. Una comicità
spiazzante, un perfetto connubio tra serio e faceto su un
testo di raro spessore. Il tripudio di allegria è solo
il preludio dell'attanagliante riflessione che resterà
allo spettatore come sedimento "necessario". Uno
spettacolo di forte denuncia, che riscopre il Dadaismo e ne
fa arma semplice ma micidiale contro l'appiattimento e l'omologazione
degli individui. Insomma, pur nel divertimento e nella comicità
dello spettacolo, ci si accorge che alla fine, attraverso
il gioco degli eccessi e dei rimandi grotteschi, rimane un
retrogusto amaro e di riflessione profonda sui tempi che viviamo.
Almeno, questo è quello che è successo a noi,
regista ed attori”
Cts Comunicazione
La Nuova ecologia, 2 febbraio 2006
RISORSE
Acqua, Napoli dice no alla privatizzazione
Revocata
la delibera che affidava le risorse idriche ai privati. Zanotelli:
«Un messaggio di speranza per le fasce deboli e per
chi lotta contro Tav e Ponte sullo Stretto»
L'acqua di Napoli è salva. L'assemblea dei sindaci
dell'Ato 2 Napoli - Volturno, 136 comuni delle province di
Napoli e Caserta, ha revocato a maggioranza (con il 62.8%
dei voti) la delibera con la quale la stessa assemblea affidava
la gestione del servizio idrico integrato ad una costituenda
società mista che avrebbe aperto la strada ai privati
in un bacino che interessa ben tre milioni di persone.
«Dal Sud e da Napoli arriva un messaggio di speranza
per tutto il Paese – ha commentato soddisfatto Alex
Zanotelli (nella foto), l’animatore dei movimenti contro
la privatizzazione dell'acqua in Italia – E' una grande
vittoria, perché l'acqua come l'aria è un bene
intoccabile. Staremo comunque con gli occhi aperti –
ha continuato – la nostra azione adesso si concentrerà
sull'Ato 3: è una battaglia a difesa delle fasce deboli
della popolazione ed è in linea con le vertenze contro
l'Alta Velocità e contro il Ponte sullo Stretto».
Sorte opposta è toccata a Genova. E così proprio
dal palco napoletano su cui i comitati per la liberalizzazione
festeggiavano la vittoria, l’attore Beppe Grillo ha
commentato:
«Vengo a Napoli a manifestare per la vostra liberalizzazione
dell'acqua e proprio a Genova l'hanno privatizzata. Da questa
giornata – ha però rilanciato il comico genovese
– partono tutte le altre manifestazioni e proteste contro
le privatizzazioni in tutta Italia, che sono tantissime. Da
qui si parte, come è successo per la Tav. Dovranno
sentire la gente prima di agire. Questo successo è
un successo dei napoletani – ha concluso Beppe Grillo
- che si sono organizzati in comitati e che hanno combattuto
con mezzi propri per raggiungere l'obiettivo».
da La
Nuova ecologia
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