giancarlo caselli
RASSEGNA STAMPA - GENNAIO 2006

Comunicato stampa, 28 gennaio 2006

Chi ama la vita rispetta le persone

Caserta. Convegno delle donne Ds sulla tutela dei diritti: dalla 194 alla Ru486

Su iniziativa del Coordinamento provinciale donne Ds di Caserta, si terrà giovedì 2 febbraio alle ore 17, presso Villa Vitrone in via Napoli a Caserta, un convegno sulla “Tutela dei diritti delle donne: dalla 194 alla Ru486”.
L’incontro rientra nel “Viaggio nel Mezzogiorno verso la conferenza programmatica Donne Ds”.

Introdurrà i lavori Ubaldo Greco, segretario della Federazione provinciale di Caserta. L’assessore alla Cultura Tiziana Panella porterà i saluti dell’Ente Provincia.
Interverranno Rosa D’Amelio, assessore della Regione Campania alle Politiche sociali, Pari opportunità e Politiche giovanili, Lina Capuano del Coordinamento provinciale donne Ds e Grazia Marciano, responsabile delle Politiche sociali nella Sinistra Giovanile della Campania.
Modererà la giornalista Maria Beatrice Crisci.
È prevista la partecipazione di numerosi medici, rappresentanti delle associazioni ed esperti dei consultori.

“Noi amiamo la vita: per questo ci batteremo per la 194, una legge giusta ed equilibrata, che tutta Europa ci invidia”. Questa la dichiarazione di Barbara Pollastrini, coordinatrice nazionale delle Democratiche di Sinistra. “Da quando, con un referendum popolare, è entrata in vigore la 194, gli aborti sono diminuiti del 45,9% e le strutture pubbliche specialistiche, operando con moralità e rigore, hanno fatto emergere dalla clandestinità il fenomeno dell’aborto clandestino riducendolo del 78,8%. Oggi ricorrono all’interruzione di gravidanza soprattutto donne immigrate, spesso in condizioni drammatiche di sopravvivenza, solitudini e precarietà nei lavori, fino allo sfruttamento. Chi ama la vita agisce nel rispetto delle persone, a partire dalle donne. La 194 – incalza la Pollastrini – non si tocca. Nel Paese sta crescendo la mobilitazione. Noi ci confronteremo nella società e nelle istituzioni. Il nostro impegno è per aprire un new deal alle donne e ai giovani di questo Paese. Un new deal che valorizzi talenti, responsabilità e capacità delle persone. Un new deal che produca un salto in avanti nel riconoscimento dei diritti del benessere femminile. Un new deal che costruisca in Italia un’etica pubblica condivisa e che ristabilisca la sovranità dei principi laici e liberali della Repubblica come leva di dialogo e di soluzioni legislative serie e avanzate. Ecco perché ci batteremo per la 194, per la Ru486, per i Pacs, il testamento biologico, il divorzio breve e per riaprire la discussione – conclude la coordinatrice nazionale delle Democratiche di Sinistra – in materia di procreazione assistita”.

Coordinamento provinciale donne DS

Il Mattino, 26/01/2006

Bloccato cantiere dell’assessore all’Edilizia

Recale. Lavori bloccati in uno dei cantiere dell’imprenditore edile Antimo Argenziano. Di per sé la notizia avrebbe poca importanza, se Argenziano non fosse anche un consigliere del Comune di Recale e un assessore della giunta del sindaco Americo Porfidia. La notizia, poi, assume i contorni del paradosso, se si pensa che Argenziano, dalla primavera del 2002 ad oggi, si è occupato prevalentemente del Personale e dell’Edilizia privata. Sì, anche dell’Edilizia privata. Il responsabile dell’area urbanistica, l’ingegner Giovan Battista Pasquariello, ha avviato, lunedì mattina, dopo un sopralluogo, un procedimento di sospensione parziale dei lavori in uno dei fabbricati che l’Argenziano–imprenditore sta realizzando in via Ponteselice. Il tecnico ha ravvisato delle «carenze nella rappresentazione dello stato dei luoghi e in particolare delle altezze e delle distanze dei manufatti costruiti a confine con la proprietà di Domenico Acconcia». È certo che l’Argenziano–imprenditore dimostrerà, documenti alla mano, la bontà dell’opera realizzata. Ma il fermo resta. E l’Argenziano–assessore dovrà spiegare ai suoi elettori come mai si è trovato coinvolto in un episodio che ha dell’incredibile.

Claudio Lombardi dal Mattino

il Mattino, 26/01/2006

Olocausto: Maratona della memoria

Sarà celebrata in una maniera molto particolare la Giornata della Memoria a Caserta, con l’organizzazione da parte della Provincia, di una manifestazione denominata «Viaggio nella memoria», curata dall’assessore ai Grandi eventi Tiziana Panella. Domani pomeriggio a partire dalle 16 al teatro comunale ci sarà una lettura di brani tratti dal libro «Viaggio nella memoria - affinché ciascuno ne preservi il ricordo», realizzato dall’associazione per la pace, i diritti e la solidarietà «Melagrana onlus». Nel volume sono raccolte le testimonianze di un gruppo di casertani che ha visitato i luoghi degli orrori dell’Olocausto quali Auschwitz e Birkenau. Oltre alla lettura dei brani, che andrà avanti fino a tarda serata, ci sarà anche una mostra fotografica con le immagini più significative dei luoghi visitati. Un’iniziativa che ha visto il coinvolgimento di numerose personalità della cultura e del mondo delle istituzioni. Al momento le adesioni sono circa 150, ma non è escluso che si possa raggiungere quota 200. Tra le adesioni spiccano quelle di Maurizio Costanzo, del presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, del leader dell’Udeur Clemente Mastella, dei parlamentari Lorenzo Diana, Gaetano Pascarella e Paolo Santulli. Presenti, inoltre, il vescovo di Caserta Raffaele Nogaro, il responsabile della redazione casertana de Mattino Nando Santonastaso, gli assessori provinciali Maria Carmela Caiola, Lucia Esposito, Domenico Dell’Aquila ed Enrico Milani, il preside della facoltà di Scienze della Sun Nicola Melone, il presidente dell’ordine giornalisti della Campania Ermanno Corsi, il presidente dell’Assostampa casertana Michele De Simone, il segretario provinciale della Cisl, Vittorio Guida. In queste ore, poi, si sta cercando di ottenere l’adesione dell’ex rabbino capo della comunità ebraica romana, Elio Toaff. La maratona di «lettura aperta» si aprirà con un lavoro inedito degli Avion Travel, che per l’occasione hanno musicato un brano del libro «Viaggio nella memoria». L’iniziativa è stata presentata ieri mattina in una conferenza stampa a Villa Vitrone, nel corso della quale sono intervenuti il presidente della Provincia Sandro De Franciscis, la stessa Panella, il referente di «Melagrana onlus» Roberto Malinconico. «Stimolare la discussione sulle persecuzioni razziali tra le due guerre - ha detto De Franciscis - è un’operazione di grande spessore. Si tratta di una tragedia che si è ripetuta in altre parti del mondo anche in epoca moderna e sotto diverse forme. L’adesione in massa a quest’iniziativa sarebbe un segno di speranza. Mi auguro che i giovani si mostrino sensibili all’appuntamento di domani». «Il nostro intento - ha aggiunto Panella - è quello di coinvolgere quanta più gente possibile. Saremo ben contenti di stravolgere la scaletta qualora ci fossero altre persone disposte a intervenire alla maratona di lettura». Infine, Roberto Malinconico ha spiegato che «dopo il 27 gennaio la mostra fotografica resterà per due settimane nell’atrio dell’istituto Buonarroti di Caserta. Successivamente si sposterà in altri luoghi della Campania».

Sergio Beneduce, dal Mattino

infopace, 26 gennaio 2006

Giornata della Memoria

agnese ginocchioVenerdì 27 gennaio, Giornata della Memoria, a San Nicola la Strada (CE), nel Salone del Real Convitto Borbonico, si terrà una pubblica manifestazione dedicata alla memoria della Shoah. L’iniziativa, organizzata dal Comune di San Nicola la Strada, in collaborazione con le Scuole Medie “G. Mazzini” ed “E. De Filippo” e l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza di Caserta, avrà inizio alle ore 10:00 con i saluti del sindaco Angelo Pascariello e delle autorità. Ci saranno quindi gli interventi del prof. Nicola Bernardo dell’ISISS “Manzoni” di Caserta e del prof. Felicio Corvese dell’ICSR “Vera Lombardi", sezione provinciale. Sarà presente anche la cantautrice per la pace Agnese Ginocchio di Pax Christi ,con la sua testimonianza di impegno per la pace con un canto dedicato alla memoria della Shoah .Seguirà il dibattito con gli alunni delle scuole.

Sempre in occasione della Giornata della Memoria, sabato 28 gennaio alle ore 10:00, nella Sala conferenze dell’ISISS “G. B. Novelli” di Marcianise (CE), con la partecipazione degli alunni delle ultime classi della scuola, si terrà una manifestazione dal titolo “Shoah: la memoria degli ultimi superstiti dei lager”, con la proiezione del filmato “Memoria”, che raccoglie le testimonianze degli ultimi sopravvissuti ai lager, e gli interventi del dirigente scolastico Gianfranco de Simone, della docente referente Emilia Merola e di Felicio Corvese, che parlerà sul tema “Storia e memoria della Shoah oggi in Italia e in Europa”.

comunicato infopace

Comunicato stampa, 25 gennaio 2006

Non scaviamo un fossato fra Caserta e la Reggia

I DS casertani intervengono sui lavori di interramento di viale Dohuet e piazza Carlo III

I Democratici di Sinistra di Caserta Centro si sono riuniti per entrare nel merito dei prossimi lavori che dovrebbero coinvolgere piazza Carlo III.
L’incontro si è tenuto alla luce delle valutazioni e del dibattito sviluppatosi in città e dei suggerimenti avanzati da alcune associazioni di tutela del patrimonio ambientale ed artistico, tra cui Italia Nostra.
A conclusione della riunione l’invito a tutte le autorità preposte a svolgere i dovuti accertamenti, prima dell’inizio dei lavori del sottopasso di piazza Carlo III, con la massima attenzione, non sottovalutando i rilievi sopraggiunti negli ultimi tempi.
I Ds di Caserta Centro sono convinti che la pedonalizzazione di Piazza Carlo III sia assolutamente necessaria. Non bisogna però che questa operazione avvenga con interventi irreversibili e lesivi del patrimonio storico, artistico e archeologico.
È necessario costruire un rapporto tra la Reggia e la città, ancora separate, come scriveva Francesco Piccolo nel suo racconto “Seconda solo a Versailles”, e indubbiamente i “fossati” previsti nel progetto di lavori di interramento di viale Douhet, così come appaiono oggi, andrebbero ad acuire la frattura.
Su quest’ultima eventualità urge una riflessione seria e approfondita, suffragata da rigorosi elementi scientifici.
Le recenti polemiche sugli interventi che dovrebbero coinvolgere piazza Carlo III sono la riprova che, sebbene la giunta Bassolino abbia decisamente investito sulla città di Caserta, valutandone con intelligenza tutte le potenzialità, il centrodestra in dieci anni di governo cittadino non ha saputo elaborare un progetto complessivo di città che potesse dialogare con gli investimenti regionali, non ha saputo programmare gli interventi in modo complessivo causando disagi alla cittadinanza e mancando di un razionale disegno complessivo, non ha in alcun modo coinvolto i cittadini, le associazioni, le soggettività economiche e sociali nelle scelte, arroccandosi con arroganza nel palazzo.
Come Ds siamo impegnati a mettere in moto tutte le nostre energie per compiere una seria e rigorosa analisi della città, per delineare un progetto serio e credibile di sviluppo di qualità della città di Caserta, su cui impegnarci con i casertani nel corso della prossima campagna elettorale.

Democratici di Sinistra - sezione Caserta Centro

Comunicato stampa, 25 gennaio 2006

Il film per la Giornata della Memoria

Appuntamento d’eccezione, per questo mese di gennaio, all’Auser di Caserta, presieduta da Marisa Attanasio.
Venerdì 27 gennaio, in occasione della “Giornata della Memoria”, nell’ambito del cineforum curato dalla professoressa Rosaria Carotenuto, della Università di Napoli Federico II, sarà proiettato, nella sede territoriale di via Roma 8, il film “Train de vie” (Un treno per vivere) di Radu Mihaileanu. Interpreti Rufus, Lionel Abelanski, Agate de la Fontaine, Marie-Jose Nat e Bruno Abraham Cremer. Dialoghi italiani di Moni Ovadia e musiche del grande Goran Bregovic.
1941: per prevenire l’olocausto nazista, gli ebrei di un villaggio dell’est europeo seguono i consigli del matto Schlomo e organizzano un finto treno di deportati per fuggire in Russia. Il problema è convincere alcuni compaesani a recitare la parte dei nazisti impauriti di perdere la propria identità.
Il regista Mihaileanu è anche l’autore dei testi, che, pare, avesse fatto leggere a Benigni prima che dirigesse “La vita è bella”. La polemica fu inevitabile.

Per il mese di febbraio, invece, si ritorna al tema solito del cineforum: “Incontri tra generazioni”. Il film sarà “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” di François Dupeyron, con Omar Sharif, Pierre Boulanger, Isabelle Adjani, Gilbert Melki, Lola Naymarl ed Eric Caravaca.
Nella Parigi degli anni Sessanta, Moise detto Momo sostituisce la mamma assente frequentando – da amico – le puttane del quartiere ed il padre, che odia, con il bottegaio, Ibrahim, un turco che lo avvicina all’Islam in una visione piuttosto edulcorata. Tra i due si instaura presto un profondo rapporto di amicizia e il confronto delle loro generazioni, culture e religioni diviene insegnamento e apprendimento per entrambi. Un viaggio meraviglioso oltre il tempo e lo spazio.

diesserecale, 19/01/2006

I DS precisano il senso della loro iniziativa

Recale, servono garanzie per l'opposizione

La politica torni ad occuparsi dei problemi dei cittadini

I Democratici di sinistra di Recale ritengono che non possa essere sottovalutata la situazione creatasi in seno al Consiglio Comunale in seguito alle ripetute espulsioni dei consiglieri della minoranza, culminate nella seduta del 31 ottobre scorso con l’allontanamento dall’aula dell’intera opposizione. Noi pensiamo che la risposta più adeguata sarebbe l’elezione di un presidente del Consiglio in grado di garantire i diritti della minoranza e di gestire anche momenti di aspro dibattito senza ricorrere alle forze dell’ordine; tuttavia, anche chi non condivide questa nostra convinzione non può negare l’urgenza di una soluzione politica per una vicenda che rischia di trascinare nel grottesco la vita amministrativa della nostra cittadina.
Questa situazione va a discapito di tutti: danneggia l’opposizione, cui viene impedito di svolgere serenamente il proprio compito, danneggia la maggioranza che vede messa in dubbio la propria capacità di amministrare correttamente senza prevaricazioni, ma più di tutti danneggia i cittadini, i cui problemi passano in secondo piano e non vengono affrontati.
Per questi motivi, i DS di Recale, in piena sintonia con la segreteria provinciale del partito, hanno deciso di rivolgersi al sindaco Americo Porfidia. Nel corso di un incontro tenutosi martedi 17, Giuseppe Fattopace e Giuseppe Costanzo, membri della segreteria provinciale, e il segretario della locale sezione diessina hanno chiesto al sindaco di avviare un percorso che possa riportare alla normalità democratica il Consiglio comunale e garantire i diritti della minoranza, anche attraverso modifiche del regolamento che limitino il potere discrezionale del presidente e tutelino maggiormente i consiglieri.
Questo è tutto il senso della nostra iniziativa, che non attenua certo la distanza che ci separa da un’amministrazione di cui non condividiamo né l’operato né l’ambigua connotazione politica. Nell’immediato continueremo il nostro impegno perché le ragioni dei consiglieri dell’opposizione trovino una risposta accettata e condivisa e perché i tanti problemi reali dei cittadini tornino al centro dell’attenzione.

Il Mattino, 19/01/2006

RECALE

Sindaco e De Angelis un incontro per fare pace

Se è stato il preludio di una riappacificazione, è difficile dirlo. I bene informati parlano, tuttavia, di un incontro segreto che Americo Porfidia, sindaco e coordinatore provinciale di Italia dei Valori, avrebbe avuto con Vincenzo De Angelis. A proporre l’incontro, tenutosi, pare, martedì sera in via Municipio, sarebbe stato il segretario dei Ds, in netto contrasto con le altre forze dell'Unione. Alla riunione, avrebbero partecipato anche Giuseppe Fattopace e Giuseppe Costanzo, responsabile per la Quercia degli enti locali. Assoluto riserbo sui temi trattati, anche se dalla casa comunale qualcosa è trapelato. De Angelis avrebbe preteso da Porfidia le dimissioni del presidente del consiglio comunale Bartolomeo Rossi (Idv), colpevole di condurre con troppa partigianeria i lavori dell’assemblea e di approfittare dei suoi poteri per allontanare i consiglieri di opposizione ogni volta che i loro interventi non sono graditi alla maggioranza. Porfidia si sarebbe opposto alla richiesta, ma avrebbe valutato favorevolmente l’ipotesi di modificare il regolamento e lo statuto al fine di ridimensionare la discrezionalità del presidente. E avrebbe accettato, inoltre, come forma di garanzia, l’idea di introdurre la registrazione delle adunanze. Per capire se l’incontro sortirà effetti, basterà attendere il prossimo consiglio comunale, il 26 gennaio. Il carattere bipartisan dei punti in agenda (l’acquisto di uno scuolabus e la nomina della commissione elettorale) dovrebbe facilitare la distensione. Meno distesi, dopo l’iniziativa dei Ds, saranno, senz’altro, i consiglieri Filiberto Gianoglio e Ovidio Gadola dello Sdi e Giuseppe Lasco della Margherita. Difficile interpretare, invece, lo stato d’animo di Vincenzo Landolfo (Ds), diviso tra l’appartenenza politica e il rapporto di amicizia che lo lega a Gianoglio.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 19/01/2006

Anche la giunta regionale contro la privatizzazione della gestione dell’acqua

Privati e acqua, pare che il connubio ipotizzato dall’Ato2 e che ha fatto da innesco a fortissime polemcihe, non vedrà mai la luce. Ieri la Sinistra Giovanile della Campania ha espresso il proprio sostegno alla proposta di legge della Giunta Regionale istitutiva della società pubblica «Campania Acqua». «Da mesi incalziamo l’intero centrosinistra - spiegano i giovani di Sg - per l’assunzione di una posizione più coraggiosa in materia di gestione pubblica delle risorse idriche. Apprendiamo ora con favore che la Giunta Bassolino ha deciso di far propria quest’esigenza di chiarezza sulla posizione da assumere in merito alla gestione di un bene fondamentale come l’acqua». E dal consiglio regionale arrivano le dichiarazioni di Angelo Brancaccio: «Insieme ai colleghi Giusto e Ciarlo, ho l'onore di far parte di una commissione ristretta che sta predisponendo - informa il consigliere - un articolato che sarà sottoposto al gruppo per poi essere presentato alla presidenza del consiglio regionale. Articolato che chiarisce in modo netto la posizione dei Ds rispetto ad un dibattito in corso tra le forze politiche e la società civile. Infatti i Ds ritengono che bisogna costituire una società consortile interamente pubblica per l'adduzione primaria nonché il trasporto attraverso le grandi reti».

Dal Mattino

FONDAZIONE “DON PEPPINO DIANA” - CASERTA

Presenta il libro:

UN MAGISTRATO FUORI LEGGE

di Giancarlo Caselli

Biblioteca seminario vescovile – Piazza Duomo – Caserta
19 gennaio 2006 ore 17.30

Saluto di benvenuto
Don Luigi Nunziante – Responsabile Biblioteca Vescovile - Caserta
Interventi di
Donato Ceglie – magistrato
Vittorio Guida – segretario provinciale CISL – Caserta
Sergio Tanzarella – vice presidente fondazione “don Peppino Diana”
Gennaro Marasca - magistrato- Presidente di sezione – Cassazione
Alessandro Pennasilico – magistrato – Procura Generale della Repubblica - Napoli
Ferdinando Imposimato – avvocato – docente universitario

Giancarlo Caselli – procuratore Generale della Repubblica di Torino e autore del libro

Coordina il dibattito: Raffaele Sardo - giornalista
Interverrà il vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro

Comunicato stampa, 17 gennaio 2006

IV congresso provinciale CGIL Caserta

Il quarto congresso della Cgil della provincia di Caserta nel centenario della Confederazione, si terrà mercoledì 18 e giovedì 19 gennaio prossimi presso il Grand hotel Vanvitelli di San Marco Evangelista sul tema: «Riprogettare il Paese. Lavoro, saperi, diritti, libertà». Ad aprirlo dopo la registrazione delle presenze, sarà l'intervento musicale della cantautrice per la pace Agnese Ginocchio di Pax Christi Caserta (Movimento internazionale per la pace) impegnata sui temi della pace e dei diritti umani, previsto per le ore 16.00 di mercoledi 18; alle 16,15 la relazione del segretario uscente Michele Colamonici.
Il giorno dopo si svolgerà il dibattito, nel quale interverranno tra gli altri il segretario regionale Michele Gravano e Claudio Treves della segreteria nazionale. Al termine dei lavori, l’approvazione dei documenti e degli ordini del giorno e l’elezione degli organismi dirigenti e dei delegati al congresso regionale.

Comunicato stampa

La Gazzetta di Caserta, 17 gennaio 2006

Cruna dichiara guerra alle antenne

RECALE – Dietro al piano di localizzazione delle antenne, elaborato dalla facoltà di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli e adottato dal Comune di Recale, piano che, giova ribadirlo, ha scoraggiato sia la Tim che l’Ericson ad istallare altri ripetitori nel centro storico, c’è “Cruna”. Nata nell’ottobre del 2003 per contrastare le mire “espansionistiche” delle multinazionali della telefonia mobile, è stata quest’associazione a pretendere che l’amministrazione comunale adottasse un regolamento per l’istallazione delle cosiddette stazioni radio–base. E, una volta adottato, poiché aveva delle carenze, fu sempre “Cruna” a proporre dei suggerimenti e ad individuare nell’area cimiteriale una zona adatta a localizzare vecchi e nuovi ripetitori. Dietro al ricorso ai ricercatori della “Sun” e alla nomina dell’avvocato Luigi Adinolfi c’è ancora “Cruna”, che oggi condivide la soddisfazione espressa dal sindaco Americo Porfidia, anche se invita alla cautela. “I risultati finora ottenuti – commenta il portavoce Domenico Melillo –, sono il frutto di una strategia, di cui rivendichiamo la paternità, tesa alla ricerca del miglior equilibrio fra le esigenze della telefonia e il diritto alla salute pubblica. Ci auguriamo che il “modello Recale” possa essere esportato in altre realtà, come Macerata Campania, San Marco Evangelista e Marcianise, che vivono problemi simili, ma invitiamo i cittadini ad unirsi e a non abbassare la guardia. La guerra contro l’istallazione selvaggia – sostiene Melillo – è appena cominciata. A Recale, ad esempio, restano ancora aperte la questione dell’antenna Vodafone sistemata sul lastrico solare di un palazzo di via Roma, edificio situato a cento metri dalla scuola media “Giovanni XXIII”, e quella del ripetitore della Tim in viale Dei Pini. Il contratto di locazione relativo a quest’ultimo scade quest’anno e noi speriamo che il primo cittadino faccia tutto ciò che è nelle sue possibilità per impedire che venga rinnovato. Anche perché – conclude Melillo – in quella zona l’amministrazione comunale intendere costruire una scuola materna, che ospiterà circa 300 bambini”.

dalla Gazzetta di Caserta

il Mattino, 10/01/2006

E Paolo vince 16mila euro da zio Gerry

mazzarellaTorna a casa con 16mila euro Paolo Mazzarella (nella foto), il trentunenne casertano che ieri pomeriggio ha partecipato a «Chi vuole essere un milionario», il quiz condotto da Gerry Scotti (la puntata sarà trasmessa questa sera alle 18,50 su Canale 5). Originario di San Nicola La Strada, Paolo, che nella vita si divide tra il lavoro di mediatore intellettuale alla Reggia di Caserta e il teatro, per poter accedere alla trasmissione che ha come premio finale un milione di euro ha dovuto superare un test telefonico e una prova scritta molto complessa. Qualche giorno fa, ha ricevuto la telefonata da Madiaset e ieri la partenza per Milano. In giacca blu e camicia bianca, con molta disinvoltura (chi lo conosce sa che non poteva essere altrimenti) ha affrontato lo «zio» Gerry e le prime domande con velocità e sangue freddo. Su quella che gli avrebbe consentito di guadagnare 35mila euro, forse sicuro di saperla, ha preferito non utilizzare la telefonata a casa, uno dei tre aiuti permessi dal gioco.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Comunicato stampa, 14 gennaio 2006

Pieno successo del convegno “Salviamo la Costituzione”

Il rischio di una ‘dittatura della maggioranza’

Il professor Lorenzo Chieffi boccia la riforma costituzionale varata dal governo

Con le belle note di Agnese Ginocchio (cantautrice impegnata nel movimento Pax Christi sui temi della pace e della giustizia sociale) si è aperto oggi nella sala della Provincia di Caserta l’incontro promosso dalla Rete Democratica di Terra di Lavoro sul tema: “Salviamo la Costituzione”.
Una folta presenza di cittadini e di rappresentanti delle vari associazioni provenienti da tutta la provincia ha seguito con attenzione e partecipazione i lavori del convegno, che sono stati introdotti da Pasquale Iorio (a nome del comitato promotore che ha la sede operativa presso la CGIL provinciale), il quale ha sottolineato la crescente mobilitazione intorno alla campagna per la raccolta delle firme per il referendum abrogativo in tutte le città, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università.
Il prof. Lorenzo Chieffi (costituzionalista) ha tenuto una relazione molto ricca in cui ha illustrato il percorso storico di modifica delle norme costituzionali, che con l’ultima riforma varata dal governo Berlusconi accentua i rischi e pericoli di “una dittatura della maggioranza” di attacco ai fondamentali diritti e valori che sono alla base della nostra democrazia.
Nel dibattito sono intervenuti il prof. Nicola Melone (Preside Facoltà di Scienze), la consigliere regionale Rosa Suppa (che ha ricordato che la Campania ha già approvato la richiesta di Referendum e gli atti saranno consegnati alla Cassazione nei prossimi giorni insieme alle altre 4 Regioni,anche per evidenziare lo stretto raccordo tra iniziativa istituzionale e movimento popolare), Angela Cerrito e Gianfranco Alois (i quali hanno ripreso i nessi con le politiche formative della scuola,della ricerca e dello sviluppo nella dimensione europea).
Inoltre, erano presenti il sen. Gaetano Pascarella, il presidente delle Acli Michele Zannini, Benedetto Santangelo (Federconsumatori), i segretari cittadini e provinciali dei circoli della margherita, dei DS, dei Comunisti Italiani, di Rifondazione Comunista, dei Verdi per la Pace e di Partecipazione e Solidarietà.
A sottolineare l’adesione ai contenuti ed agli obiettivi della manifestazione – formalmente espressa dal Presidente e dal Vice presidente della Provincia di Caserta – erano presenti in sala gli assessori Franco Capobianco, Enrico Milani ed Antonio Reccia.
L’incontro è stato concluso dal Segretario provinciale CGIL Michele Colamonici, che ha rimarcato la necessità di salvaguardare i diritti sociali (lavoro, sanità, istruzione) e di eguaglianza come valori fondanti della convivenza civile e dell’unità nazionale.
Arturo Gigliofiorito ha curato gli aspetti organizzativi per la campagna di raccolta delle firme, che domani mattina domenica 15 gennaio partirà contemporaneamente in tante città. Durante la manifestazione, si è ulteriormente arricchito il quadro delle adesioni di associazioni e forze politiche, ma anche di tante persone del mondo delle competenze e della società civile, del mondo produttivo e del volontariato (laico e cattolico).

Ufficio Stampa Rete Democratica Caserta

Il Mattino, 13/01/2006

La svolta arriva da Recale: il piano comunale scoraggia i ricorsi anche dei colossi della telefonia

Elettrosmog, stop ad antenna selvaggia

La Provincia: una strada da seguire con attenzione Positivo il coinvolgimento di Scienze ambientali

Una nuova strategia. E già un primo risultato. Di qui a strillare la fine di antenna selvaggia ce ne corre, ma certo qualcosa sta cambiando. A partire da Recale, dove il rigore del piano di localizzazione delle installazioni per la telefonia mobile ha scoraggiato persino il colosso svedese Ericsson: nessun ricorso contro il diniego a realizzare l'impianto che voleva sistemare in pieno centro e immediata accettazione del trasferimento nella zona individuata dal Comune. Il sindaco Porfidia non nasconde la soddisfazione: "Hanno capito che non l'avrebbero spuntata", dice, e intanto affila le armi contro l'altro colosso, Tim, che il ricorso invece l'ha presentato ma intanto proprio ieri ha rinunciato alla sospensiva che pure aveva chiesto. "Altro dato positivo", commenta Luigi Adinolfi. Che, da avvocato, è stato parte attiva di questa task force - composta anche dai comitati antiantenne e dal dipartimento di Scienze ambientali della Sun - che si è tenacemente imbarcata in una delle battaglie più perse degli ultimi anni. E oggi rischia invece di vincere, creando un "modello Recale" che può fare da riferimento agli altri comuni. "L'unica strada è questa, la pianificazione", dice l'assessore provinciale all'ambiente Maria Carmela Caiola che insieme al collega Enrico Milani sta facendo una ricognizione dei comitati antiantenne della provincia nella prospettiva di una strategia unitaria. "Anche a Caserta, in consiglio comunale, volevamo seguire questa strada però con l'amministrazione di centrodestra non c'è stato niente da fare". Ma il grimaldello usato a Recale non è la pianificazione in sé: c'è tutta una giurisprudenza di Tar che continua a ribadire che il comune non ha un potere localizzativo perché non può impedire al gestore di irradiare il segnale in maniera completa. Di qui l'idea del Comune di commissionare all'università uno studio sul campo, una simulazione che dimostri - su un territorio definito, con una popolazione quantificata e un'utenza quantificabile - la completa copertura di rete senza necessità di piazzare antenne qua e là. Dati raccolti dall'équipe del professore Carmine Lubritto e poi tradotti in delibera, con annesso regolamento e piano di localizzazione degli impianti nell'area attorno al cimitero. "Abbiamo fatto una cosa concreta, non ci siamo limitati ad un'iniziativa di facciata per tacitare i comitati. E abbiamo mandato un messaggio chiaro ai gestori: noi con loro non vogliamo ingaggiare nessuna battaglia, vogliamo solo fare il nostro dovere tutelando la salute dei cittadini e del territorio". L'avvocato Adinolfi concorda: "Quando la politica è scevra da condizionamenti, persegue gli interessi dei cittadini. Credo che a Recale si sia trovata finalmente la soluzione tecnica per risolvere il problema della localizzazione selvaggia".

Marinella Carotenuto, dal Mattino

Comunicato stampa, 11 gennaio 2006

CRESCONO LE ADESIONI AL COMITATO “SALVIAMO LA COSTITUZIONE”

Insieme per bocciare il ‘pasticcio istituzionale’

SABATO 14 A CASERTA ANCHE LA CANTAUTRICE AGNESE GINOCCHIO

La Rete Democratica di Terra di Lavoro ha organizzato per sabato 14 gennaio alle ore 10,00 a Caserta nella Sala della Provincia un incontro pubblico di divulgazione e approfondimento delle tematiche referendarie (in coincidenza della giornata nazionale). Interverranno il prof. Lorenzo Chieffi (Costituzionalista) e Giuseppe Casadio (CGIL Nazionale).
In apertura dei lavori la cantautrice Agnese Ginocchio esprimerà la sua adesione con alcuni brani dedicati ai valori della pace e della convivenza civile.

La maggioranza di centrodestra ha approvato in Parlamento la modifica della Costituzione e ha parlato di vittoria. Ma non è così. Per essere definitivamente approvata, secondo l’articolo 138 della Costituzione, la riforma deve passare al vaglio dei cittadini che dovranno esprimersi attraverso un referendum.
Noi invitiamo i cittadini ad opporsi a questo “pasticcio istituzionale”. Infatti, con la modifica di oltre 50 articoli della carta costituzionale, il governo introduce un falso federalismo; mette in pericolo l’unità nazionale; colpisce elementari diritti dei cittadini, delle lavoratrici e dei lavoratori; indebolisce i poteri di importanti organi istituzionali.
Per queste ragioni chiediamo a tutte le persone di firmare la richiesta di referendum sulla legge costituzionale: “Modifiche alla parte II della Costituzione”, votando NO alla consultazione popolare che si terrà nel mese di giugno 2006.

Anche a Caserta – su iniziativa della Rete Democratica - si è insediato il Comitato provinciale “Salviamo la Costituzione”, che è aperto al contributo delle forze politiche democratiche, delle istituzioni locali, del mondo del lavoro e della produzione, del mondo della scuola e della cultura, dell’associazionismo e del volontariato (laico e cattolico).
La mobilitazione per la raccolta delle firme si sta allargando a tutto il territorio della nostra provincia. Infatti, nei prossimi giorni sono previste manifestazioni e incontri in tanti comuni dell’area casertana, delle zone interne e del sessano, dell’agglomerato aversano e della riviera domitiana.

Di seguito indichiamo le associazioni che hanno dato vita alla Rete Democratica:
CGIL Provinciale (sede operativa) – ACLI - Arci – Articolo 11 - Auser – Aversa Virtuale – Banca Etica - Centro Daniele – Cittadinanza Attiva -Insieme per il futuro - Istituto Campano Storia della Resistenza – Legambiente – Libera – Libertà e Giustizia – Movimento consumatori - Pax Christi - Ta.co.ci.s.u.
Circoli della Margherita – Comitato Cittadino DS Caserta – Sinistra Ecologista – Sinistra Giovanile – Verdi per la Pace

Rete Democratica Caserta

Caserta News, 11 gennaio 2006

Autovelox in via Sabin: protesta di "Amici della Polizia"

Recale – Le imboscate dell’autovelox a Recale non finiscono mai di stupirci. Dopo via Bellini, via Roma, ora spunta in via Sabin (strada adiacente alla storica Torre di Recale). Ovviamente il metodo non cambia, “mutano le strade ma il criterio rimane lo stesso” .
L’associazione provinciale “Amici della Polizia” (A.D.P.), critica da tempo l’uso improprio di questo strumento. Infatti in varie circostanze il presidente del sodalizio, Giuseppe Raimondi, ha manifestato la contrarietà sull’utilizzo dell’autovelox.
“E’ intollerabile – dichiara il presidente ADP Giuseppe Raimondi – che alcuni Comuni usino questo barbaro sistema di repressione nei confronti del cittadino. Gli operatori di polizia nel svolgere l'attività di controllo della circolazione stradale, dovrebbero sempre ispirarsi a principi di correttezza amministrativa e di trasparenza senza ignorare l'osservanza dei precisi obblighi connessi alla tutela del diritto di difesa dell'utente della strada. Un principio giuridico che, da alcuni anni ad oggi, ha trovato posto solo in tribunale. Nascondersi con il rilevatore di velocità, dietro siepi o accanto a veicoli civili, certamente non si ispira ai principi giurisprudenziali di questo Stato democratico; al contrario . Numerosi sono i cittadini, in particolare di Recale, che negli ultimi giorni si sono rivolti a questa associazione per essere tutelati da questo, a mio avviso, inaccettabile abuso . In merito ho disposto di far stilare dai rappresentanti legali di questa associazione, un fac-simile di ricorso da presentare al Prefetto di Caserta, che nelle prossime settimane sarà distribuito ai nostri soci e simpatizzanti. In merito, ricordo che il Prefetto di Caserta Carlo Schilardi, già nel dicembre scorso con una lettera, ha cercato di sensibilizzare i Sindaci di questa provincia, ma a tutt’oggi nonostante la diplomazia governativa nulla è cambiato, visto che Recale (e altri paesi) ha continuato, direi anche con più vigore, ad utilizzare l’autovelox nascondendosi come ormai di consueto nei cespugli. In questi giorni - conclude Raimondi – chiederò ai dirigenti della prefettura, se è stata concessa l’autorizzazione di installare l’autovelox anche nella via Sabin (una strada di campagna); che negli ultimi tempi mira a colpire la categoria degli operai delle fabbriche (quelle poche ancora attive), i quali spinti dalla fame e dai pochi minuti concessi per la pausa pranzo, si ritrovano costretti a superare, senza intenzione, il limite di velocità. Un pranzo che costerà molto caro ai nostri operai”.
Nei prossimi giorni, l’associazione “Amici della Polizia”, farà sapere quando sarà possibile ritirare il fac-simile del ricorso da presentare al Prefetto.

Da CasertaNews

Comunicato stampa, 6 gennaio 2006

“Salviamo la Costituzione”: parte la mobilitazione

SABATO 14 NELLA SALA DELLA PROVINCIA LA MANIFESTAZIONE PER IL REFERENDUM

In data 4 gennaio presso la Sala CGIL di Caserta si è tenuta la seconda riunione della Rete Democratica di Terra di Lavoro.
Cresce il numero di adesioni delle Associazioni al Comitato Promotore per la raccolta delle firme per il referendum a salvaguardia della Costituzione.
E’ stato predisposto un appello su cui già si è registrata la sottoscrizione di numerose personalità del mondo della cultura, dell’università, della scuola, delle forze sociali e produttive, della magistratura e della giustizia, delle associazioni giovanili e del volontariato cattolico, della politica e delle istituzioni.

A Caserta nella Sala della Provincia si terrà una prima manifestazione pubblica il giorno sabato 14 gennaio alle ore 10,00 (in occasione della giornata nazionale promossa dal comitato “Salviamo la Costituzione”) con interventi del prof. Lorenzo Chieffi e di Giuseppe Casadio.

Dalla riunione è emersa la volontà di diffondere le attività di raccolta delle firme e di mobilitazione su tutto il territorio della provincia. Sono state preannunciate iniziative e manifestazioni nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, in diverse città (da Capua a Castel Volturno, da S. Maria Cv a Marcianise, da S. Maria a Vico a Casagiove, dove già si sono attivati comitati locali). In particolare sono state segnalate dal presidente delle Acli Zannini e dal coordinatore dei circoli della Margherita Valerio Mozzillo importanti appuntamenti con l’on. Ciriaco De Mita a Caserta e con l’on. Oscar Scalfaro a Teano.

La sede operativa del Comitato Promotore si è insediata presso la CGIL Provinciale in via Verdi a Caserta, con un coordinamento organizzativo che sarà seguito da Pasquale Iorio ed Arturo Gigliofiorito.

La Rete Democratica è costituita dalle seguenti associazioni:
ACLI – ARCI – Articolo 11 – Adultità - AUSER – CGIL Caserta – Centro Daniele - Comitato per la salvaguardia della Costituzione – Comitato Acqua per Caserta – Istituto Campano Storia della Resistenza – Italia Nostra –Lega Ambiente - Libertà e Giustizia – Tagocisu (Tavola per la convivenza civile) – Movimento Consumatori –
Sinistra Giovanile – Sinistra Ecologista – Insieme per il futuro – Circoli della Margherita – Democratici di Sinistra – Verdi per la Pace

Ufficio Stampa Rete Democratica

Comunicato stampa, 6 gennaio 2006

Caserta. Auser e Lilt: straordinario successo per il concerto dell’Epifania

concerto dell'epifaniaGremito fino all’inverosimile l’auditorium del Centro Sant’Agostino di Caserta in occasione del concerto dell’Epifania organizzato dall’Auser casertana e dalla sezione provinciale della Lilt - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Interventi introduttivi della responsabile dell’Auser Marisa Attanasio e del presidente della Lilt Enzo Battarra. Protagonista la Corale “Alma Mater”, diretta dal maestro Alberto Giordano.

La manifestazione di solidarietà a favore del Filo d’Argento Auser ha proposto un programma di canzoni classiche napoletane, come “Lu cardillo”, “La palummella”, “Fenesta vascia”, “Torna maggio”, “Canzone marinara”, “Era de maggio”, “’Na fenesta”, “I’ te vurria vasà” e “Reginella”.
Pianista il maestro Antonio Zona. Interpreti i soprani Giuliana Biscardi, Silvana Carbone, Carmen D’Anna, Maria Monacella e Rosa Romano, i contralti Giuliana Chierego, Rosa De Martino, Daniela Lazzaro, Angela Raucci e Orsola Viscardi, i tenori Francesco Fusco, Mario Luise e Piero Manzella e i bassi Antonio Fiore e Carmine Savino.

A conclusione del concerto, pubblico in piedi e applausi scroscianti con richiesta di bis. La Corale non ha mancato di accontentare gli spettatori riproponendo “Reginella” e “’Na fenesta”, brano questo che ha esaltato le capacità compositive e interpretative del tenore Mario Luise.

Il Mattino, 05/01/2006

Il gran tour della Befana

«La Befana vien di notte». È questo il titolo, evidentemente provocatorio, della manifestazione organizzata dai giovani di Capodrise e Recale della Sinistra giovanile per oggi e domani. La manifestazione si articolerà in due giornate. Questo pomeriggio, dalle 17,00 alle 18,30, la carovana della Befana «mobile» farà sosta, regalando momenti di allegria e dolci ai bambini, in quattro quartieri delle periferie di Recale e di Capodrise, come quello delle case popolari e di rione Marte. A conclusione della prima giornata, intorno alle 20, il tour si concluderà in via Ienco a Capodrise, presso la piazzetta. Domani, invece, i festeggiamenti si svolgeranno interamente in piazza Casa Fusco, a Capodrise, con l’estrazione dei premi messi in palio attraverso una lotteria.

Festival canoro a Recale

Si terrà il prossimo 7 gennaio, alle 18,00, presso il Bocciodromo di viale dei Pini a Recale, la manifestazione canora «Macchè Mu...», organizzata dalla Pro Loco «Nuova Recale», presieduta da Michele Larocca. «Si tratta della prima iniziativa – dichiara Larocca – di un grande evento di spettacolo creato dalla nostra associazione in sinergia con le istituzioni scolastiche e con il patrocinio dell’assessorato all’Istruzione e di quello alla Cultura del comune di Recale. A seguire, sarà possibile degustare nell’ambito della «II Sagra della “panorra” e del Vino Fragola», tipico piatto della tradizione gastronomica recalese accompagnato dall’inconfondibile nettare dei nostri vigneti».

Dal Mattino

CasertaNews, Giovedi 5 Gennaio 2006

Befana: Manifestazione della Sinistra Giovanile

Capodrise – "La Befana vien di notte… ", questo è il titolo della manifestazione organizzata dai giovani di Capodrise e Recale della Sinistra giovanile per il prossimo 5 e 6 gennaio.
Come l’anno scorso questi giovani organizzano in occasione dell’Epifania un “tour” per le strade cittadini portando a seguito musica, animazioni e dolci per i bambini. La manifestazione si articolerà in due giornate. Il 5 gennaio la carovana della Befana mobile si fermerà in quattro rioni:
· alle ore 17 presso le case popolari di Recale
· alle ore 17,45 presso il rione marte
· alle ore 18,30 presso le case popolari di Capodrise
A conclusione della prima giornata di festa e spettacoli alle ore 20 la manifestazione chiderà in via Ienco presso la vicina piazzetta.
Il 6 gennaio, invece, si svolgerà in piazza Casa Fusco, in Capodrise, l’estrazione della lotteria svolta nei mesi precedenti a scopo di autofinanziamento; l’estrazione sarà accompagnata da momenti di festa e di musica.
A seguito dell’esperienza passata la Sg ha voluto riproporre alla cittadinanza il tema dei diritti delle bambine e dei bambini all’istruzione e agli spazi sociali. Scopo della Sg è quello di porre l’attenzione sulla situazione di abbandono che vivono, ormai da troppi anni, diversi quartieri dei due paesi e di conseguenza quello di dare una scossa alla classe politica locale. Questa iniziativa è la prima organizzata dopo i recenti lavori congressuali della Sg che hanno ribadito l’impegno dei giovani a sostegno delle classi popolari e dei diritti dell’infanzia per porre al centro dell’agenda politica un paese più vivibile e a misura di bambino.
Il direttivo esprime grande soddisfazione per il lavoro svolto e incita alla partecipazione tutti i cittadini affinché i temi proposti siano al centro del sentire comune.

da Caserta News

Comunicato stampa, 3 gennaio 2006

Una riflessione contro la privatizzazione dell’acqua

Ginocchio e ZanotelliPubblichiamo una riflessione molto attuale di Agnese Ginocchio, (nella foto, con P. Alex Zanotelli) cantautrice per la pace della Pax Christi, artista che si muove dal basso per la promozione e la diffusione di una cultura di pace nonviolenza, legalità, diritti umani ambientali e sociali. Agnese è anche membro dei Comitati civici difesa acqua Napoli - Caserta e provincia. Ha aderito allo sciopero della fame contro la privatizzazione dell’acqua lanciato da P.Alex Zanotelli, ha raccolto firme contro la privatizzazione, ha partecipato alle azioni di sensibilizzazione e alle manifestazioni dei comitati. Ha dedicato al tema anche una canzone: "Il Canto per l'Acqua" (vai al sito)

“L’acqua è un bene incommensurabile ed inalienabile come l’aria che si respira. L’uomo non può farne a meno in quanto la sua esistenza come quella di ogni forma di vita sulla terra dipende esclusivamente da questa fonte che nasce e sgorga liberamente da Madre Natura. Colui che oserà appropriarsene farà un danno non solo all’intera umanità e all’ambiente, ma soprattutto a se stesso, perchè cammina, pensa e agisce in maniera contorta, andando contronatura. L’acqua è un bene che nasce libero, chi per interessi o per leggi dettate senza pensare alle ingenti conseguenze che ne derivano a danno della natura stessa, viola il sacrosanto diritto della Libertà. In questi ultimi mesi a partire precisamente dal 23 novembre in seguito alla delibera sulla privatizzazione del servizio idrico integrato approvata dall’ATO2 (Napoli) che ha interessato l’intera provincia di Caserta, il comune di Napoli e una parte della provincia di Napoli, un movimento di persone di buona volontà (la maggior parte tutte già facenti parte di associazioni e movimenti per la pace,la nonviolenza e per i diritti umani, fra cui la Rete Lilliput di Napoli) in seguito all’appello e allarme lanciato da padre Alex Zanotelli missionario comboniano, vissuto per ben 40 anni in Africa a contatto con i poveri delle baraccopoli di Nairobi, si è mosso nel territorio portando avanti una serie di iniziative di sensibilizzazione, ma soprattutto per cercare di protestare mediante azioni dirette nonviolente contro questa scellerata scelta, un ennesimo atto d’ingiustizia a danno soprattutto della fascia più debole della società: i poveri! Queste persone (fra cui Consiglia Salvio, Salvatore Carnevale di Napoli, Mena Moretta referente di Caserta e prov.) partendo da Napoli, per poi estendersi fino alla provincia di Caserta hanno costituito dei veri e propri comitati civici per la difesa dell’acqua (Napoli,Caserta e prov.), un bene fondamentale e sacro che va rispettato, curato come la vita stessa. Ai comitati si sono aggiunti alcuni sindaci che si sono opposti fermamente alla delibera della privatizzazione, perchè convinti del danno enorme che avrebbe provocato all’intera popolazione. Di questi sindaci alcuni (fra cui il sindaco di LETINO – Ce) hanno presentato ricorso al TAR. Si è riusciti a fare pressione e ad avere una sospensione momentanea della delibera. Il nostro mondo è costituito da tre quarti di acqua non potabile (acqua salata), solamente il restante 2% (acqua potabile) può essere usato dall’uomo per il proprio fabbisogno quotidiano. A causa degli enormi sprechi, purtroppo le risorse idriche si stanno esaurendo e se si procede di questo passo fra non molti anni resteremo senz’acqua. Allora che fare? Le nostre istituzioni e i politici hanno pensato bene l’alternativa della privatizzazione della gestione idrica integrata. Attualmente la gestione è affidata a una società mista (pubblica-privata). I comitati nazionali, regionali e provinciali ritengono che con la privatizzazione non ci sarà alcun miglioramento, anzi applicando questa legge ci si avvierà verso un vero e proprio processo o per meglio definire una guerra globale e scontro d’inciviltà. Le prime conseguenze della privatizzazione saranno: aumento vertiginoso delle bollette idriche. Inoltre si prevede (in merito alle prove concrete di quanto affermato da altri comuni italiani, ove è stata già applicata ed è in corso la legge della privatizzazione): abbassamento degli standard sanitari rispetto a quelli attuali (Il privato, la multinazionale non può garantire la buona qualità dell’acqua, l’unico suo interesse è quello di ricevere profitto economico) perdita secca di posti di lavoro, riduzione della rete idrica rispetto a quella attuale, rischio d’infiltrazioni interessi mafiosi. E ancora danni su danni a scapito della società civile e della fascia più debole in continuo aumento (il cui il reddito annuo è sempre più ridotto, rispetto all’aumento vertiginoso delle tasse...). Dal punto di vista morale e cristiano, ci si domanda: di fronte a una bolletta troppo salata è giusto chiudere le tubature dell’acqua nella casa di una famiglia che se la stenta, sapendo che l’acqua è un bene come l’aria, di cui l’uomo non può farne a meno, senza la quale la vita stessa e l’uomo cessano di esistere? Quale dunque l’utilità, il vantaggio che ne deriva da questa legge? Con la privatizzazione i servizi di certo non miglioreranno, anzi peggioreranno. Molti cittadini già da anni si lamentano; sono state chieste garanzie, a queste domande però di risposte non sono mai arrivate. Non c’è stata buona volontà a discutere sul problema sottovalutato fin troppo, eppur si tratta di un grave problema dal quale dipende la vita e la sopravvivenza dell’uomo. L’unica risposta arrivata è la privatizzazione. Ovviamente non è una scelta democratica. Anche da questo traspaiono nettamente le intenzioni di istituzioni e di politici che sono più interessati ai profitti economici e mafiosi che si nascondono dietro queste leggi senza senso. Un altro problema riscontrato proprio in questi giorni da come ho avuto modo di ascoltare, circa le parole scambiate con la gente, mentre in qualità di membro appartenente alla società civile e a nome dei comitati civici per la difesa acqua di Caserta Na e prov., mi sono attivata per la raccolta di firme (centinaia...) contro la privatizzazione della gestione del servizio idrico integrato, in parole povere: contro la privatizzazione dell’acqua persiste il problema dello spreco di acqua, per il quale non c’è mai stata buona volontà ad affrontare l’argomento per trovare un’alternativa. Si può cercare di risolvere il problema? Si,certamente, attraverso una forma di dialogo: nel sedersi a tavolino, discutere con tanta buona volontà su quello che si può fare, su come intervenire e prevenire ORA e non domani perchè forse il domani sarà troppo tardi. Inoltre esiste già un comitato nazionale per la difesa dell’acqua (www.contrattoacqua.it), che si sta attivando sull’intero territorio italiano, per sensibilizzare la gente attraverso una serie di norme e comportamenti, riportati sul Manifesto, per indurre la società civile a seguire una linea di vita più sobria, evitando in questo modo gli sprechi delle risorse naturali e degli alimenti. Non dimentichiamo che nel mondo vi sono molti popoli che muoiono per fame e per sete. Invece qui da noi per soddisfare a volte i nostri capricci alimentari si fa uso improprio e sconsiderato di alimenti e di bibite. Basti pensare che dietro alla produzione di un hamburger e una bibita occorre consumare ben 5320 litri d’acqua. Se l’uomo riacquisterà capacità di discernimento, si riapproprierà dei diritti che gli spettano, attraverso una linea di vita più sobria, solidale e uno stile di vita diverso, si eviteranno sprechi. Basta poco per cambiare il mondo, ma ci vuole tanta buona volontà. In cambio si acquisterà più responsabilità di azioni e la capacità di aver cura di ogni elemento della natura che ci circonda, come se stessi, in quanto tutti parte dello stesso creato. L’aria, l’acqua, il verde, ogni elemento vitale ci appartengono di diritto, sono beni liberi. Bisogna averne rispetto. Ci vengono donati gratuitamente e come tali devono restare. La malvagità delle azioni ed interessi mafiosi dell’uomo schiavo del sistema invece, fanno sì che questi Beni inalienabili ci possano sfuggire dalle mani all’improvviso ... Non permettiamolo! Ritornando al discorso sul metodo di vita più sobria da adottare evitando in questo modo gli sprechi di risorse idriche (e tutto il resto), si consentirà l’uso dell’acqua indistintamente, a tutte quelle famiglie che attualmente sono costrette a causa della scarsità e dell’insufficienza idrica nelle loro case ad acquistare l’acqua in bottiglie, o a fare uso dell’acqua dei pozzi (lì dove ce ne sono) specie nelle zone di campagna e nelle periferie di terra di lavoro (Caserta). Con la privatizzazione non migliorerà nulla. Come membro della società civile e a nome del comitato civico di Caserta e prov. ho partecipato anche all’assemblea straordinaria del consiglio comunale svoltasi a Piedimonte Matese nella mattina di Sabato santo, convocata dai consiglieri di minoranza (meritevoli e determinanti per la decisione di voto finale, sono stati gli interventi degli assessori:Angelo Landino, Fabrizio Pepe e Geppino Bonomo), che hanno chiesto al sindaco Carlo Sarro di Piedimonte Matese (Ce) una spiegazione, datosi che proprio Sarro è il vicepresidente del consorzio regionale dell’ATO2 (Ambito territoriale ottimale), su diversi punti in sospeso, anche perchè la questione della privatizzazione non a tutti i consiglieri era realmente stata chiarita.
L’egregio sindaco nonchè autorevole avvocato Carlo Sarro, ha saputo ben difendersi nel rispondere in maniera magistrale, respingendo così tutti gli attacchi dell’opposizione, attraverso citazioni di leggi, codici, atti e norme che aveva fra le mani. Benissimo, parole ben dosate, leggi già approvate, norme inventate e approvate dai cosidetti uomini potenti, coloro che gestiscono e comandano questo sistema. Mentre pensavo a tutti questi codici, leggi e compagnia bella, mi venivano in mente i volti di tanta gente, quella che ho incontrato in questi giorni, con la quale ho scambiato parole, raccolto firme ... la solita gente ... quella che si incontra per strada ... che si sparte in quattro ogni giorno per portare avanti una casa, una famiglia, lavorando tanto e riposando poco e magari alla fine si ammala per il troppo lavoro. Gente che non ha garanzie, stipendi e posti assicurati. Gente che sa ben poco di queste leggi, codici e norme dettate al tavolino, perchè non le è mai stato riconosciuto alcun diritto, ne mai essere stata considerata. Gente ignota il cui nome in comune è nessuno! Le classi medie per via delle ingenti tasse stanno scomparendo, ormai la stragrande maggioranza della popolazione si sta riducendo in classe povera. Una fase molto pericolosa della storia, un percorso a ritroso, un processo e un attentato all’uomo e alla vita stessa. I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Gente di strada ... che sento molto vicina a me ... molto vicina ... - Ma quanto mai vogliamo questo? L’acqua non si può privatizzare in quanto è un bene pubblico e comune a tutti - aveva appena dichiarato Sarro - Voi Comitati e movimenti avete sbagliato a capire. Noi stiamo parlando di privatizzazione della gestione idrica integrata e non privatizzazione dell’acqua..! - Noi comitati rispondiamo: In questa maniera volete giustificarvi e intanto continuate a dichiararvi a favore di questa legge che apporterà altri danni a scapito di tutta la società civile! Quale e dove sta la differenza? Noi lo dichiariamo direttamente e VOI INDIRETTAMENTE ... ma pur sempre di privatizzazione si parla ... non ci sono santi né eccezioni...! (risposta dei comitati) - Quì mi pare che stia accadendo la stessa cosa ,in relazione a quanto dichiarano i pacifisti a proposito del governo italiano che finanzia e appoggia la guerra,avendo inviato le truppe in Iraq.Il governo si difende dagli attacchi dei pacifisti rispondendo che se sono state mandate truppe in Iraq in missione di Pace ,non significa che l’Italia sia stata coinvolta nella guerra! Ma che giochetti da bambini, i soliti raggiri di parole. Perchè voi con queste leggi, codici e norme, ogni volta che ne mettete in pratica una (in questo caso quella a favore della privatizzazione) vi siete per caso o almeno minimamente, posti il problema di come continuare ad assicurare il servizio idrico alle fasce più deboli, nel caso di mancato pagamento della bolletta per mancanza di risorse economiche? La società dei ricchi che aumenta sempre più, può fare anche a meno delle fasce più deboli, quella categoria di persone che prima vengono usate e poi gettate via senza alcun rispetto né dignità umana. La classe dei ricchi vive comodamente e senza far nulla, percependo il compenso delle tasse che paga tutto il restante popolo dei poveri. Siamo arrivati a questo punto? Dove dunque il discorso di democrazia, di civiltà in questo tempo ove circolano solamente leggi ambigue, macchiate di potere, menzogna e di corruzione dall’Alto (e dall’ATO)? Dove il valore della Giustizia, della Libertà della PACE? Permettere o approvare leggi come quella della privatizzazione anche indirettamente (chiunque esso ne sia stato l’artefice, politico di destra o di sinistra ... è comunque reo di aver inventato un ennesimo ordigno e scontro d’inciviltà), significa violare i diritti sacrosanti della PACE, della Libertà, poichè l’acqua è un bene, come l’aria che nasce libero e va rispettato per quello che è. Significa violentare la natura stessa: Attenzione perchè la natura si ribellerà e si ritorcerà contro colui che l’ha violata. Significa dichiarare GUERRA al mondo, un ennesimo flagello per l’umanità! Se ora in questa difficilissima e pericolosissima fase storica che stiamo vivendo a livello globale, (l’uomo cammina in sospeso su di un filo, se perde l’equilibrio crolla...) alla quale assistiamo impotenti e inorriditi ogni giorno di fronte a scene di ingiustizia, guerre per povertà, per fame (le prime guerre che seminano più vittime...) e guerre per il petrolio, le prossime guerre che noi insieme alle generazioni future ci troveremo di fronte saranno le guerre per l’acqua, poichè con la privatizzazione in mano alle multinazionali (i quali hanno a cuore solamente gli interessi, profitti economici e mafiosi) non a tutti sarà consentito farne libero accesso, ma solamente ai ricchi e ai privilegiati di questo mondo di scellerati. Ditemi voi se questa è o non è un’ingiustizia! Ritornando al significato morale del discorso iniziale, ribadisco, nel nome della Pace, per la quale mi impegno ogni giorno con la mia musica, con le parole, le azioni, i cammini e gli incontri sulle strade della vita (il tutto unito alle non poche difficoltà e rinunce) per la promozione di una cultura basata sui diritti di Giustizia, di Dialogo e di Nonviolenza, elementi necessari e fondamentali che consentono alla vita e al futuro di esistere, ribadisco che: “L’acqua è un bene incommensurabile ed inalienabile .Non può essere trattata come merce, perchè è un bene che nasce libero e come tale deve restare. L’uomo non può farne a meno in quanto la sua esistenza come quella di ogni forma di vita sulla terra dipende esclusivamente da questa fonte che nasce e sgorga liberamente da Madre Natura!” Nel nome della PACE, che va oltre i codici e le leggi umane dettate dai potenti di questo mondo, nel nome della PACE mi appello ai sacrosanti valori della GIUSTIZIA, agli unici codici che ci vengono insegnati e dettati non da leggi senz'anima, ma da LEGGI basate sul messaggio dell’AMORE: 1) AMA IL PROSSIMO come Te STESSO 2) Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a Te. Impariamo non dai troni della terra, ma dal basso delle strade a camminare e a sollevare lo sguardo verso l’alto andando oltre la nostra precaria condizione umana. Si respirerà Pace, si acquisterà discernimento e chiarezza d’idee. Per cambiare il mondo ci vogliono ALI (le vere leggi a favore delle fasce più deboli) che si muovono in volo (la solidarietà), in soccorso dei più poveri (l’unità che segna la svolta e apre le vie alla pace). Mi auguro di vero cuore che con le prossime elezioni, ci siano persone valide che sappiano dare e portare una svolta decisiva e un messaggio controcorrente, che abbiano il coraggio di Osare per la PACE, la GIUSTIZIA e la legalità nel territorio, col promuovere una cultura nonviolenta di dialogo aperto e di spazi ove ognuno potrà avere diritto ad esprimere la sua e realizzare un proprio sogno. Vera politica non è imporre ad ogni costo leggi, norme e metodi come la PRIVATIZZAZIONE del servizio idrico integrato e compagnia bella. Vera politica non è percepire stipendi vertiginosi e promettere posti in cambio di voti. Vera politica è Servizio, agire esattamente il contrario di come si è agito finora! Politica giusta è agire in conformità d’azioni e unioni d’intenti a seconda delle esigenze del popolo, adottando un metodo d’azione Nonviolenta partendo dal basso e camminando coi passi dei più poveri. La vera politica è l’azione diretta nonviolenta che vince il male e lo reprime con azioni di bene. È l’azione svolta a beneficio e a favore della società civile. Questa è la sfida, il grido provocatorio che lancio personalmente in questo tempo arido di Verità e di Carismi: Essere “VOCE” capace di andare oltre... per rovesciare il sistema attuale corrotto da interessi e da mafie... Da ciò deriva il destino del mondo e il futuro dell’uomo”

Agnese Ginocchio, Movimento per la Pace

 

 
 
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Non scaviamo un fossato tra Caserta e la Reggia
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Recale, servono garanzie per l'opposizione
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Befana: manifestazione della Sinistra Giovanile
da Caserta News

Una riflessione contro la privatizzazione dell'acqua
di Agnese Ginocchio

 

 

 

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