| Comunicato
stampa, 28 gennaio 2006
Chi ama la vita rispetta le persone
Caserta. Convegno delle donne Ds
sulla tutela dei diritti: dalla 194 alla Ru486
Su
iniziativa del Coordinamento provinciale donne Ds di Caserta,
si terrà giovedì 2 febbraio alle ore 17, presso
Villa Vitrone in via Napoli a Caserta, un convegno sulla “Tutela
dei diritti delle donne: dalla 194 alla Ru486”.
L’incontro rientra nel “Viaggio nel Mezzogiorno
verso la conferenza programmatica Donne Ds”.
Introdurrà i lavori Ubaldo Greco, segretario della
Federazione provinciale di Caserta. L’assessore alla
Cultura Tiziana Panella porterà i saluti dell’Ente
Provincia.
Interverranno Rosa D’Amelio, assessore della Regione
Campania alle Politiche sociali, Pari opportunità e
Politiche giovanili, Lina Capuano del Coordinamento provinciale
donne Ds e Grazia Marciano, responsabile delle Politiche sociali
nella Sinistra Giovanile della Campania.
Modererà la giornalista Maria Beatrice Crisci.
È prevista la partecipazione di numerosi medici, rappresentanti
delle associazioni ed esperti dei consultori.
“Noi amiamo la vita: per questo ci batteremo per la
194, una legge giusta ed equilibrata, che tutta Europa ci
invidia”. Questa la dichiarazione di Barbara Pollastrini,
coordinatrice nazionale delle Democratiche di Sinistra. “Da
quando, con un referendum popolare, è entrata in vigore
la 194, gli aborti sono diminuiti del 45,9% e le strutture
pubbliche specialistiche, operando con moralità e rigore,
hanno fatto emergere dalla clandestinità il fenomeno
dell’aborto clandestino riducendolo del 78,8%. Oggi
ricorrono all’interruzione di gravidanza soprattutto
donne immigrate, spesso in condizioni drammatiche di sopravvivenza,
solitudini e precarietà nei lavori, fino allo sfruttamento.
Chi ama la vita agisce nel rispetto delle persone, a partire
dalle donne. La 194 – incalza la Pollastrini –
non si tocca. Nel Paese sta crescendo la mobilitazione. Noi
ci confronteremo nella società e nelle istituzioni.
Il nostro impegno è per aprire un new deal alle donne
e ai giovani di questo Paese. Un new deal che valorizzi talenti,
responsabilità e capacità delle persone. Un
new deal che produca un salto in avanti nel riconoscimento
dei diritti del benessere femminile. Un new deal che costruisca
in Italia un’etica pubblica condivisa e che ristabilisca
la sovranità dei principi laici e liberali della Repubblica
come leva di dialogo e di soluzioni legislative serie e avanzate.
Ecco perché ci batteremo per la 194, per la Ru486,
per i Pacs, il testamento biologico, il divorzio breve e per
riaprire la discussione – conclude la coordinatrice
nazionale delle Democratiche di Sinistra – in materia
di procreazione assistita”.
Coordinamento provinciale donne DS
Il Mattino, 26/01/2006
Bloccato cantiere dell’assessore
all’Edilizia
Recale. Lavori bloccati in uno dei cantiere dell’imprenditore
edile Antimo Argenziano. Di per sé la notizia avrebbe
poca importanza, se Argenziano non fosse anche un consigliere
del Comune di Recale e un assessore della giunta del sindaco
Americo Porfidia. La notizia, poi, assume i contorni del paradosso,
se si pensa che Argenziano, dalla primavera del 2002 ad oggi,
si è occupato prevalentemente del Personale e dell’Edilizia
privata. Sì, anche dell’Edilizia privata. Il
responsabile dell’area urbanistica, l’ingegner
Giovan Battista Pasquariello, ha avviato, lunedì mattina,
dopo un sopralluogo, un procedimento di sospensione parziale
dei lavori in uno dei fabbricati che l’Argenziano–imprenditore
sta realizzando in via Ponteselice. Il tecnico ha ravvisato
delle «carenze nella rappresentazione dello stato dei
luoghi e in particolare delle altezze e delle distanze dei
manufatti costruiti a confine con la proprietà di Domenico
Acconcia». È certo che l’Argenziano–imprenditore
dimostrerà, documenti alla mano, la bontà dell’opera
realizzata. Ma il fermo resta. E l’Argenziano–assessore
dovrà spiegare ai suoi elettori come mai si è
trovato coinvolto in un episodio che ha dell’incredibile.
Claudio Lombardi dal
Mattino
il Mattino, 26/01/2006
Olocausto: Maratona della memoria
Sarà celebrata in una maniera molto particolare la
Giornata della Memoria a Caserta, con l’organizzazione
da parte della Provincia, di una manifestazione denominata
«Viaggio nella memoria», curata dall’assessore
ai Grandi eventi Tiziana Panella. Domani pomeriggio a partire
dalle 16 al teatro comunale ci sarà una lettura di
brani tratti dal libro «Viaggio nella memoria - affinché
ciascuno ne preservi il ricordo», realizzato dall’associazione
per la pace, i diritti e la solidarietà «Melagrana
onlus». Nel volume sono raccolte le testimonianze di
un gruppo di casertani che ha visitato i luoghi degli orrori
dell’Olocausto quali Auschwitz e Birkenau. Oltre alla
lettura dei brani, che andrà avanti fino a tarda serata,
ci sarà anche una mostra fotografica con le immagini
più significative dei luoghi visitati. Un’iniziativa
che ha visto il coinvolgimento di numerose personalità
della cultura e del mondo delle istituzioni. Al momento le
adesioni sono circa 150, ma non è escluso che si possa
raggiungere quota 200. Tra le adesioni spiccano quelle di
Maurizio Costanzo, del presidente della Regione Campania Antonio
Bassolino, del leader dell’Udeur Clemente Mastella,
dei parlamentari Lorenzo Diana, Gaetano Pascarella e Paolo
Santulli. Presenti, inoltre, il vescovo di Caserta Raffaele
Nogaro, il responsabile della redazione casertana de Mattino
Nando Santonastaso, gli assessori provinciali Maria Carmela
Caiola, Lucia Esposito, Domenico Dell’Aquila ed Enrico
Milani, il preside della facoltà di Scienze della Sun
Nicola Melone, il presidente dell’ordine giornalisti
della Campania Ermanno Corsi, il presidente dell’Assostampa
casertana Michele De Simone, il segretario provinciale della
Cisl, Vittorio Guida. In queste ore, poi, si sta cercando
di ottenere l’adesione dell’ex rabbino capo della
comunità ebraica romana, Elio Toaff. La maratona di
«lettura aperta» si aprirà con un lavoro
inedito degli Avion Travel, che per l’occasione hanno
musicato un brano del libro «Viaggio nella memoria».
L’iniziativa è stata presentata ieri mattina
in una conferenza stampa a Villa Vitrone, nel corso della
quale sono intervenuti il presidente della Provincia Sandro
De Franciscis, la stessa Panella, il referente di «Melagrana
onlus» Roberto Malinconico. «Stimolare la discussione
sulle persecuzioni razziali tra le due guerre - ha detto De
Franciscis - è un’operazione di grande spessore.
Si tratta di una tragedia che si è ripetuta in altre
parti del mondo anche in epoca moderna e sotto diverse forme.
L’adesione in massa a quest’iniziativa sarebbe
un segno di speranza. Mi auguro che i giovani si mostrino
sensibili all’appuntamento di domani». «Il
nostro intento - ha aggiunto Panella - è quello di
coinvolgere quanta più gente possibile. Saremo ben
contenti di stravolgere la scaletta qualora ci fossero altre
persone disposte a intervenire alla maratona di lettura».
Infine, Roberto Malinconico ha spiegato che «dopo il
27 gennaio la mostra fotografica resterà per due settimane
nell’atrio dell’istituto Buonarroti di Caserta.
Successivamente si sposterà in altri luoghi della Campania».
Sergio Beneduce, dal
Mattino
infopace, 26 gennaio 2006
Giornata della Memoria
Venerdì
27 gennaio, Giornata della Memoria, a San Nicola la Strada
(CE), nel Salone del Real Convitto Borbonico, si terrà
una pubblica manifestazione dedicata alla memoria della Shoah.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di San Nicola la
Strada, in collaborazione con le Scuole Medie “G. Mazzini”
ed “E. De Filippo” e l’Istituto Campano
per la Storia della Resistenza di Caserta, avrà inizio
alle ore 10:00 con i saluti del sindaco Angelo Pascariello
e delle autorità. Ci saranno quindi gli interventi
del prof. Nicola Bernardo dell’ISISS “Manzoni”
di Caserta e del prof. Felicio Corvese dell’ICSR “Vera
Lombardi", sezione provinciale. Sarà presente
anche la cantautrice per la pace Agnese Ginocchio di Pax Christi
,con la sua testimonianza di impegno per la pace con un canto
dedicato alla memoria della Shoah .Seguirà il dibattito
con gli alunni delle scuole.
Sempre in occasione della Giornata della Memoria, sabato
28 gennaio alle ore 10:00, nella Sala conferenze dell’ISISS
“G. B. Novelli” di Marcianise (CE), con la partecipazione
degli alunni delle ultime classi della scuola, si terrà
una manifestazione dal titolo “Shoah: la memoria degli
ultimi superstiti dei lager”, con la proiezione del
filmato “Memoria”, che raccoglie le testimonianze
degli ultimi sopravvissuti ai lager, e gli interventi del
dirigente scolastico Gianfranco de Simone, della docente referente
Emilia Merola e di Felicio Corvese, che parlerà sul
tema “Storia e memoria della Shoah oggi in Italia e
in Europa”.
comunicato infopace
Comunicato stampa, 25 gennaio 2006
Non scaviamo un fossato fra Caserta
e la Reggia
I DS casertani intervengono sui
lavori di interramento di viale Dohuet e piazza Carlo III
I Democratici di Sinistra di Caserta Centro si sono riuniti
per entrare nel merito dei prossimi lavori che dovrebbero
coinvolgere piazza Carlo III.
L’incontro si è tenuto alla luce delle valutazioni
e del dibattito sviluppatosi in città e dei suggerimenti
avanzati da alcune associazioni di tutela del patrimonio ambientale
ed artistico, tra cui Italia Nostra.
A conclusione della riunione l’invito a tutte le autorità
preposte a svolgere i dovuti accertamenti, prima dell’inizio
dei lavori del sottopasso di piazza Carlo III, con la massima
attenzione, non sottovalutando i rilievi sopraggiunti negli
ultimi tempi.
I Ds di Caserta Centro sono convinti che la pedonalizzazione
di Piazza Carlo III sia assolutamente necessaria. Non bisogna
però che questa operazione avvenga con interventi irreversibili
e lesivi del patrimonio storico, artistico e archeologico.
È necessario costruire un rapporto tra la Reggia e
la città, ancora separate, come scriveva Francesco
Piccolo nel suo racconto “Seconda solo a Versailles”,
e indubbiamente i “fossati” previsti nel progetto
di lavori di interramento di viale Douhet, così come
appaiono oggi, andrebbero ad acuire la frattura.
Su quest’ultima eventualità urge una riflessione
seria e approfondita, suffragata da rigorosi elementi scientifici.
Le recenti polemiche sugli interventi che dovrebbero coinvolgere
piazza Carlo III sono la riprova che, sebbene la giunta Bassolino
abbia decisamente investito sulla città di Caserta,
valutandone con intelligenza tutte le potenzialità,
il centrodestra in dieci anni di governo cittadino non ha
saputo elaborare un progetto complessivo di città che
potesse dialogare con gli investimenti regionali, non ha saputo
programmare gli interventi in modo complessivo causando disagi
alla cittadinanza e mancando di un razionale disegno complessivo,
non ha in alcun modo coinvolto i cittadini, le associazioni,
le soggettività economiche e sociali nelle scelte,
arroccandosi con arroganza nel palazzo.
Come Ds siamo impegnati a mettere in moto tutte le nostre
energie per compiere una seria e rigorosa analisi della città,
per delineare un progetto serio e credibile di sviluppo di
qualità della città di Caserta, su cui impegnarci
con i casertani nel corso della prossima campagna elettorale.
Democratici di Sinistra - sezione Caserta Centro
Comunicato stampa, 25 gennaio 2006
Il
film per la Giornata della Memoria
Appuntamento d’eccezione, per questo mese di gennaio,
all’Auser di Caserta, presieduta da Marisa Attanasio.
Venerdì 27 gennaio, in occasione della “Giornata
della Memoria”, nell’ambito del cineforum curato
dalla professoressa Rosaria Carotenuto, della Università
di Napoli Federico II, sarà proiettato, nella sede
territoriale di via Roma 8, il film “Train de vie”
(Un treno per vivere) di Radu Mihaileanu. Interpreti Rufus,
Lionel Abelanski, Agate de la Fontaine, Marie-Jose Nat e Bruno
Abraham Cremer. Dialoghi italiani di Moni Ovadia e musiche
del grande Goran Bregovic.
1941: per prevenire l’olocausto nazista, gli ebrei di
un villaggio dell’est europeo seguono i consigli del
matto Schlomo e organizzano un finto treno di deportati per
fuggire in Russia. Il problema è convincere alcuni
compaesani a recitare la parte dei nazisti impauriti di perdere
la propria identità.
Il regista Mihaileanu è anche l’autore dei testi,
che, pare, avesse fatto leggere a Benigni prima che dirigesse
“La vita è bella”. La polemica fu inevitabile.
Per il mese di febbraio, invece, si ritorna al tema solito
del cineforum: “Incontri tra generazioni”. Il
film sarà “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”
di François Dupeyron, con Omar Sharif, Pierre Boulanger,
Isabelle Adjani, Gilbert Melki, Lola Naymarl ed Eric Caravaca.
Nella Parigi degli anni Sessanta, Moise detto Momo sostituisce
la mamma assente frequentando – da amico – le
puttane del quartiere ed il padre, che odia, con il bottegaio,
Ibrahim, un turco che lo avvicina all’Islam in una visione
piuttosto edulcorata. Tra i due si instaura presto un profondo
rapporto di amicizia e il confronto delle loro generazioni,
culture e religioni diviene insegnamento e apprendimento per
entrambi. Un viaggio meraviglioso oltre il tempo e lo spazio.
diesserecale, 19/01/2006
I DS precisano il senso della loro
iniziativa
Recale, servono garanzie per l'opposizione
La politica torni ad occuparsi
dei problemi dei cittadini
I Democratici di sinistra di Recale ritengono
che non possa essere sottovalutata la situazione creatasi
in seno al Consiglio Comunale in seguito alle ripetute espulsioni
dei consiglieri della minoranza, culminate nella seduta del
31 ottobre scorso con l’allontanamento dall’aula
dell’intera opposizione. Noi pensiamo che la risposta
più adeguata sarebbe l’elezione di un presidente
del Consiglio in grado di garantire i diritti della minoranza
e di gestire anche momenti di aspro dibattito senza ricorrere
alle forze dell’ordine; tuttavia, anche chi non condivide
questa nostra convinzione non può negare l’urgenza
di una soluzione politica per una vicenda che rischia di trascinare
nel grottesco la vita amministrativa della nostra cittadina.
Questa situazione va a discapito di tutti: danneggia l’opposizione,
cui viene impedito di svolgere serenamente il proprio compito,
danneggia la maggioranza che vede messa in dubbio la propria
capacità di amministrare correttamente senza prevaricazioni,
ma più di tutti danneggia i cittadini, i cui problemi
passano in secondo piano e non vengono affrontati.
Per questi motivi, i DS di Recale, in piena sintonia con la
segreteria provinciale del partito, hanno deciso di rivolgersi
al sindaco Americo Porfidia. Nel corso di un incontro tenutosi
martedi 17, Giuseppe Fattopace e Giuseppe Costanzo, membri
della segreteria provinciale, e il segretario della locale
sezione diessina hanno chiesto al sindaco di avviare un percorso
che possa riportare alla normalità democratica il Consiglio
comunale e garantire i diritti della minoranza, anche attraverso
modifiche del regolamento che limitino il potere discrezionale
del presidente e tutelino maggiormente i consiglieri.
Questo è tutto il senso della nostra iniziativa, che
non attenua certo la distanza che ci separa da un’amministrazione
di cui non condividiamo né l’operato né
l’ambigua connotazione politica. Nell’immediato
continueremo il nostro impegno perché le ragioni dei
consiglieri dell’opposizione trovino una risposta accettata
e condivisa e perché i tanti problemi reali dei cittadini
tornino al centro dell’attenzione.
Il Mattino, 19/01/2006
RECALE
Sindaco e De Angelis un incontro per
fare pace
Se è stato il preludio di una riappacificazione, è
difficile dirlo. I bene informati parlano, tuttavia, di un
incontro segreto che Americo Porfidia, sindaco e coordinatore
provinciale di Italia dei Valori, avrebbe avuto con Vincenzo
De Angelis. A proporre l’incontro, tenutosi, pare, martedì
sera in via Municipio, sarebbe stato il segretario dei Ds,
in netto contrasto con le altre forze dell'Unione. Alla riunione,
avrebbero partecipato anche Giuseppe Fattopace e Giuseppe
Costanzo, responsabile per la Quercia degli enti locali. Assoluto
riserbo sui temi trattati, anche se dalla casa comunale qualcosa
è trapelato. De Angelis avrebbe preteso da Porfidia
le dimissioni del presidente del consiglio comunale Bartolomeo
Rossi (Idv), colpevole di condurre con troppa partigianeria
i lavori dell’assemblea e di approfittare dei suoi poteri
per allontanare i consiglieri di opposizione ogni volta che
i loro interventi non sono graditi alla maggioranza. Porfidia
si sarebbe opposto alla richiesta, ma avrebbe valutato favorevolmente
l’ipotesi di modificare il regolamento e lo statuto
al fine di ridimensionare la discrezionalità del presidente.
E avrebbe accettato, inoltre, come forma di garanzia, l’idea
di introdurre la registrazione delle adunanze. Per capire
se l’incontro sortirà effetti, basterà
attendere il prossimo consiglio comunale, il 26 gennaio. Il
carattere bipartisan dei punti in agenda (l’acquisto
di uno scuolabus e la nomina della commissione elettorale)
dovrebbe facilitare la distensione. Meno distesi, dopo l’iniziativa
dei Ds, saranno, senz’altro, i consiglieri Filiberto
Gianoglio e Ovidio Gadola dello Sdi e Giuseppe Lasco della
Margherita. Difficile interpretare, invece, lo stato d’animo
di Vincenzo Landolfo (Ds), diviso tra l’appartenenza
politica e il rapporto di amicizia che lo lega a Gianoglio.
Claudio Lombardi,
dal Mattino
Il Mattino, 19/01/2006
Anche la giunta regionale contro la
privatizzazione della gestione dell’acqua
Privati e acqua, pare che il connubio ipotizzato dall’Ato2
e che ha fatto da innesco a fortissime polemcihe, non vedrà
mai la luce. Ieri la Sinistra Giovanile della Campania ha
espresso il proprio sostegno alla proposta di legge della
Giunta Regionale istitutiva della società pubblica
«Campania Acqua». «Da mesi incalziamo l’intero
centrosinistra - spiegano i giovani di Sg - per l’assunzione
di una posizione più coraggiosa in materia di gestione
pubblica delle risorse idriche. Apprendiamo ora con favore
che la Giunta Bassolino ha deciso di far propria quest’esigenza
di chiarezza sulla posizione da assumere in merito alla gestione
di un bene fondamentale come l’acqua». E dal consiglio
regionale arrivano le dichiarazioni di Angelo Brancaccio:
«Insieme ai colleghi Giusto e Ciarlo, ho l'onore di
far parte di una commissione ristretta che sta predisponendo
- informa il consigliere - un articolato che sarà sottoposto
al gruppo per poi essere presentato alla presidenza del consiglio
regionale. Articolato che chiarisce in modo netto la posizione
dei Ds rispetto ad un dibattito in corso tra le forze politiche
e la società civile. Infatti i Ds ritengono che bisogna
costituire una società consortile interamente pubblica
per l'adduzione primaria nonché il trasporto attraverso
le grandi reti».
Dal
Mattino
FONDAZIONE “DON PEPPINO DIANA”
- CASERTA
Presenta il libro:
UN MAGISTRATO FUORI LEGGE
di Giancarlo Caselli
Biblioteca seminario vescovile
– Piazza Duomo – Caserta
19 gennaio 2006 ore 17.30
Saluto
di benvenuto
Don Luigi Nunziante – Responsabile
Biblioteca Vescovile - Caserta
Interventi di
Donato Ceglie – magistrato
Vittorio Guida – segretario provinciale
CISL – Caserta
Sergio Tanzarella – vice presidente
fondazione “don Peppino Diana”
Gennaro Marasca - magistrato- Presidente
di sezione – Cassazione
Alessandro Pennasilico – magistrato
– Procura Generale della Repubblica - Napoli
Ferdinando Imposimato – avvocato –
docente universitario
Giancarlo Caselli – procuratore Generale
della Repubblica di Torino e autore del libro
Coordina il dibattito: Raffaele Sardo -
giornalista
Interverrà il vescovo di Caserta, monsignor Raffaele
Nogaro
Comunicato stampa, 17 gennaio 2006
IV congresso provinciale CGIL Caserta
Il
quarto congresso della Cgil della provincia di Caserta nel
centenario della Confederazione, si terrà mercoledì
18 e giovedì 19 gennaio prossimi presso il Grand hotel
Vanvitelli di San Marco Evangelista sul tema: «Riprogettare
il Paese. Lavoro, saperi, diritti, libertà».
Ad aprirlo dopo la registrazione delle presenze, sarà
l'intervento musicale della cantautrice per la pace Agnese
Ginocchio di Pax Christi Caserta (Movimento internazionale
per la pace) impegnata sui temi della pace e dei diritti umani,
previsto per le ore 16.00 di mercoledi 18; alle 16,15 la relazione
del segretario uscente Michele Colamonici.
Il giorno dopo si svolgerà il dibattito, nel quale
interverranno tra gli altri il segretario regionale Michele
Gravano e Claudio Treves della segreteria nazionale. Al termine
dei lavori, l’approvazione dei documenti e degli ordini
del giorno e l’elezione degli organismi dirigenti e
dei delegati al congresso regionale.
Comunicato stampa
La Gazzetta di Caserta, 17 gennaio
2006
Cruna dichiara guerra alle antenne
RECALE – Dietro al piano di localizzazione delle antenne,
elaborato dalla facoltà di Scienze Ambientali della
Seconda Università di Napoli e adottato dal Comune
di Recale, piano che, giova ribadirlo, ha scoraggiato sia
la Tim che l’Ericson ad istallare altri ripetitori nel
centro storico, c’è “Cruna”. Nata
nell’ottobre del 2003 per contrastare le mire “espansionistiche”
delle multinazionali della telefonia mobile, è stata
quest’associazione a pretendere che l’amministrazione
comunale adottasse un regolamento per l’istallazione
delle cosiddette stazioni radio–base. E, una volta adottato,
poiché aveva delle carenze, fu sempre “Cruna”
a proporre dei suggerimenti e ad individuare nell’area
cimiteriale una zona adatta a localizzare vecchi e nuovi ripetitori.
Dietro al ricorso ai ricercatori della “Sun” e
alla nomina dell’avvocato Luigi Adinolfi c’è
ancora “Cruna”, che oggi condivide la soddisfazione
espressa dal sindaco Americo Porfidia, anche se invita alla
cautela. “I risultati finora ottenuti – commenta
il portavoce Domenico Melillo –, sono il frutto di una
strategia, di cui rivendichiamo la paternità, tesa
alla ricerca del miglior equilibrio fra le esigenze della
telefonia e il diritto alla salute pubblica. Ci auguriamo
che il “modello Recale” possa essere esportato
in altre realtà, come Macerata Campania, San Marco
Evangelista e Marcianise, che vivono problemi simili, ma invitiamo
i cittadini ad unirsi e a non abbassare la guardia. La guerra
contro l’istallazione selvaggia – sostiene Melillo
– è appena cominciata. A Recale, ad esempio,
restano ancora aperte la questione dell’antenna Vodafone
sistemata sul lastrico solare di un palazzo di via Roma, edificio
situato a cento metri dalla scuola media “Giovanni XXIII”,
e quella del ripetitore della Tim in viale Dei Pini. Il contratto
di locazione relativo a quest’ultimo scade quest’anno
e noi speriamo che il primo cittadino faccia tutto ciò
che è nelle sue possibilità per impedire che
venga rinnovato. Anche perché – conclude Melillo
– in quella zona l’amministrazione comunale intendere
costruire una scuola materna, che ospiterà circa 300
bambini”.
dalla Gazzetta di Caserta
il Mattino, 10/01/2006
E Paolo vince 16mila euro da zio Gerry
Torna
a casa con 16mila euro Paolo Mazzarella (nella foto), il trentunenne
casertano che ieri pomeriggio ha partecipato a «Chi
vuole essere un milionario», il quiz condotto da Gerry
Scotti (la puntata sarà trasmessa questa sera alle
18,50 su Canale 5). Originario di San Nicola La Strada, Paolo,
che nella vita si divide tra il lavoro di mediatore intellettuale
alla Reggia di Caserta e il teatro, per poter accedere alla
trasmissione che ha come premio finale un milione di euro
ha dovuto superare un test telefonico e una prova scritta
molto complessa. Qualche giorno fa, ha ricevuto la telefonata
da Madiaset e ieri la partenza per Milano. In giacca blu e
camicia bianca, con molta disinvoltura (chi lo conosce sa
che non poteva essere altrimenti) ha affrontato lo «zio»
Gerry e le prime domande con velocità e sangue freddo.
Su quella che gli avrebbe consentito di guadagnare 35mila
euro, forse sicuro di saperla, ha preferito non utilizzare
la telefonata a casa, uno dei tre aiuti permessi dal gioco.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Comunicato stampa, 14 gennaio 2006
Pieno successo del convegno “Salviamo
la Costituzione”
Il rischio di una ‘dittatura
della maggioranza’
Il professor Lorenzo Chieffi boccia
la riforma costituzionale varata dal governo
Con le belle note di Agnese Ginocchio (cantautrice impegnata
nel movimento Pax Christi sui temi della pace e della giustizia
sociale) si è aperto oggi nella sala della Provincia
di Caserta l’incontro promosso dalla Rete Democratica
di Terra di Lavoro sul tema: “Salviamo la Costituzione”.
Una folta presenza di cittadini e di rappresentanti delle
vari associazioni provenienti da tutta la provincia ha seguito
con attenzione e partecipazione i lavori del convegno, che
sono stati introdotti da Pasquale Iorio (a nome del comitato
promotore che ha la sede operativa presso la CGIL provinciale),
il quale ha sottolineato la crescente mobilitazione intorno
alla campagna per la raccolta delle firme per il referendum
abrogativo in tutte le città, nei luoghi di lavoro,
nelle scuole e nelle università.
Il prof. Lorenzo Chieffi (costituzionalista) ha tenuto una
relazione molto ricca in cui ha illustrato il percorso storico
di modifica delle norme costituzionali, che con l’ultima
riforma varata dal governo Berlusconi accentua i rischi e
pericoli di “una dittatura della maggioranza”
di attacco ai fondamentali diritti e valori che sono alla
base della nostra democrazia.
Nel dibattito sono intervenuti il prof. Nicola Melone (Preside
Facoltà di Scienze), la consigliere regionale Rosa
Suppa (che ha ricordato che la Campania ha già approvato
la richiesta di Referendum e gli atti saranno consegnati alla
Cassazione nei prossimi giorni insieme alle altre 4 Regioni,anche
per evidenziare lo stretto raccordo tra iniziativa istituzionale
e movimento popolare), Angela Cerrito e Gianfranco Alois (i
quali hanno ripreso i nessi con le politiche formative della
scuola,della ricerca e dello sviluppo nella dimensione europea).
Inoltre, erano presenti il sen. Gaetano Pascarella, il presidente
delle Acli Michele Zannini, Benedetto Santangelo (Federconsumatori),
i segretari cittadini e provinciali dei circoli della margherita,
dei DS, dei Comunisti Italiani, di Rifondazione Comunista,
dei Verdi per la Pace e di Partecipazione e Solidarietà.
A sottolineare l’adesione ai contenuti ed agli obiettivi
della manifestazione – formalmente espressa dal Presidente
e dal Vice presidente della Provincia di Caserta – erano
presenti in sala gli assessori Franco Capobianco, Enrico Milani
ed Antonio Reccia.
L’incontro è stato concluso dal Segretario provinciale
CGIL Michele Colamonici, che ha rimarcato la necessità
di salvaguardare i diritti sociali (lavoro, sanità,
istruzione) e di eguaglianza come valori fondanti della convivenza
civile e dell’unità nazionale.
Arturo Gigliofiorito ha curato gli aspetti organizzativi per
la campagna di raccolta delle firme, che domani mattina domenica
15 gennaio partirà contemporaneamente in tante città.
Durante la manifestazione, si è ulteriormente arricchito
il quadro delle adesioni di associazioni e forze politiche,
ma anche di tante persone del mondo delle competenze e della
società civile, del mondo produttivo e del volontariato
(laico e cattolico).
Ufficio Stampa Rete Democratica Caserta
Il Mattino, 13/01/2006
La svolta arriva da Recale: il
piano comunale scoraggia i ricorsi anche dei colossi della
telefonia
Elettrosmog, stop ad antenna selvaggia
La Provincia: una strada da seguire
con attenzione Positivo il coinvolgimento di Scienze ambientali
Una nuova strategia. E già un primo risultato. Di
qui a strillare la fine di antenna selvaggia ce ne corre,
ma certo qualcosa sta cambiando. A partire da Recale, dove
il rigore del piano di localizzazione delle installazioni
per la telefonia mobile ha scoraggiato persino il colosso
svedese Ericsson: nessun ricorso contro il diniego a realizzare
l'impianto che voleva sistemare in pieno centro e immediata
accettazione del trasferimento nella zona individuata dal
Comune. Il sindaco Porfidia non nasconde la soddisfazione:
"Hanno capito che non l'avrebbero spuntata", dice,
e intanto affila le armi contro l'altro colosso, Tim, che
il ricorso invece l'ha presentato ma intanto proprio ieri
ha rinunciato alla sospensiva che pure aveva chiesto. "Altro
dato positivo", commenta Luigi Adinolfi. Che, da avvocato,
è stato parte attiva di questa task force - composta
anche dai comitati antiantenne e dal dipartimento di Scienze
ambientali della Sun - che si è tenacemente imbarcata
in una delle battaglie più perse degli ultimi anni.
E oggi rischia invece di vincere, creando un "modello
Recale" che può fare da riferimento agli altri
comuni. "L'unica strada è questa, la pianificazione",
dice l'assessore provinciale all'ambiente Maria Carmela Caiola
che insieme al collega Enrico Milani sta facendo una ricognizione
dei comitati antiantenne della provincia nella prospettiva
di una strategia unitaria. "Anche a Caserta, in consiglio
comunale, volevamo seguire questa strada però con l'amministrazione
di centrodestra non c'è stato niente da fare".
Ma il grimaldello usato a Recale non è la pianificazione
in sé: c'è tutta una giurisprudenza di Tar che
continua a ribadire che il comune non ha un potere localizzativo
perché non può impedire al gestore di irradiare
il segnale in maniera completa. Di qui l'idea del Comune di
commissionare all'università uno studio sul campo,
una simulazione che dimostri - su un territorio definito,
con una popolazione quantificata e un'utenza quantificabile
- la completa copertura di rete senza necessità di
piazzare antenne qua e là. Dati raccolti dall'équipe
del professore Carmine Lubritto e poi tradotti in delibera,
con annesso regolamento e piano di localizzazione degli impianti
nell'area attorno al cimitero. "Abbiamo fatto una cosa
concreta, non ci siamo limitati ad un'iniziativa di facciata
per tacitare i comitati. E abbiamo mandato un messaggio chiaro
ai gestori: noi con loro non vogliamo ingaggiare nessuna battaglia,
vogliamo solo fare il nostro dovere tutelando la salute dei
cittadini e del territorio". L'avvocato Adinolfi concorda:
"Quando la politica è scevra da condizionamenti,
persegue gli interessi dei cittadini. Credo che a Recale si
sia trovata finalmente la soluzione tecnica per risolvere
il problema della localizzazione selvaggia".
Marinella Carotenuto, dal
Mattino
Comunicato stampa, 11 gennaio 2006
CRESCONO LE ADESIONI AL COMITATO
“SALVIAMO LA COSTITUZIONE”
Insieme per bocciare il ‘pasticcio
istituzionale’
SABATO 14 A CASERTA ANCHE LA CANTAUTRICE
AGNESE GINOCCHIO
La Rete Democratica di Terra di Lavoro ha organizzato per
sabato 14 gennaio alle ore 10,00 a Caserta nella Sala della
Provincia un incontro pubblico di divulgazione e approfondimento
delle tematiche referendarie (in coincidenza della giornata
nazionale). Interverranno il prof. Lorenzo Chieffi (Costituzionalista)
e Giuseppe Casadio (CGIL Nazionale).
In apertura dei lavori la cantautrice Agnese Ginocchio esprimerà
la sua adesione con alcuni brani dedicati ai valori della
pace e della convivenza civile.
La maggioranza di centrodestra ha approvato in Parlamento
la modifica della Costituzione e ha parlato di vittoria. Ma
non è così. Per essere definitivamente approvata,
secondo l’articolo 138 della Costituzione, la riforma
deve passare al vaglio dei cittadini che dovranno esprimersi
attraverso un referendum.
Noi invitiamo i cittadini ad opporsi a questo “pasticcio
istituzionale”. Infatti, con la modifica di oltre 50
articoli della carta costituzionale, il governo introduce
un falso federalismo; mette in pericolo l’unità
nazionale; colpisce elementari diritti dei cittadini, delle
lavoratrici e dei lavoratori; indebolisce i poteri di importanti
organi istituzionali.
Per queste ragioni chiediamo a tutte le persone di firmare
la richiesta di referendum sulla legge costituzionale: “Modifiche
alla parte II della Costituzione”, votando NO alla consultazione
popolare che si terrà nel mese di giugno 2006.
Anche a Caserta – su iniziativa della Rete Democratica
- si è insediato il Comitato provinciale “Salviamo
la Costituzione”, che è aperto al contributo
delle forze politiche democratiche, delle istituzioni locali,
del mondo del lavoro e della produzione, del mondo della scuola
e della cultura, dell’associazionismo e del volontariato
(laico e cattolico).
La mobilitazione per la raccolta delle firme si sta allargando
a tutto il territorio della nostra provincia. Infatti, nei
prossimi giorni sono previste manifestazioni e incontri in
tanti comuni dell’area casertana, delle zone interne
e del sessano, dell’agglomerato aversano e della riviera
domitiana.
Di seguito indichiamo le associazioni che hanno dato vita
alla Rete Democratica:
CGIL Provinciale (sede operativa) – ACLI - Arci –
Articolo 11 - Auser – Aversa Virtuale – Banca
Etica - Centro Daniele – Cittadinanza Attiva -Insieme
per il futuro - Istituto Campano Storia della Resistenza –
Legambiente – Libera – Libertà e Giustizia
– Movimento consumatori - Pax Christi - Ta.co.ci.s.u.
Circoli della Margherita – Comitato Cittadino DS Caserta
– Sinistra Ecologista – Sinistra Giovanile –
Verdi per la Pace
Rete Democratica Caserta
Caserta News, 11 gennaio 2006
Autovelox in via Sabin: protesta di
"Amici della Polizia"
Recale – Le imboscate dell’autovelox a Recale
non finiscono mai di stupirci. Dopo via Bellini, via Roma,
ora spunta in via Sabin (strada adiacente alla storica Torre
di Recale). Ovviamente il metodo non cambia, “mutano
le strade ma il criterio rimane lo stesso” .
L’associazione provinciale “Amici della Polizia”
(A.D.P.), critica da tempo l’uso improprio di questo
strumento. Infatti in varie circostanze il presidente del
sodalizio, Giuseppe Raimondi, ha manifestato la contrarietà
sull’utilizzo dell’autovelox.
“E’ intollerabile – dichiara il presidente
ADP Giuseppe Raimondi – che alcuni Comuni usino questo
barbaro sistema di repressione nei confronti del cittadino.
Gli operatori di polizia nel svolgere l'attività di
controllo della circolazione stradale, dovrebbero sempre ispirarsi
a principi di correttezza amministrativa e di trasparenza
senza ignorare l'osservanza dei precisi obblighi connessi
alla tutela del diritto di difesa dell'utente della strada.
Un principio giuridico che, da alcuni anni ad oggi, ha trovato
posto solo in tribunale. Nascondersi con il rilevatore di
velocità, dietro siepi o accanto a veicoli civili,
certamente non si ispira ai principi giurisprudenziali di
questo Stato democratico; al contrario . Numerosi sono i cittadini,
in particolare di Recale, che negli ultimi giorni si sono
rivolti a questa associazione per essere tutelati da questo,
a mio avviso, inaccettabile abuso . In merito ho disposto
di far stilare dai rappresentanti legali di questa associazione,
un fac-simile di ricorso da presentare al Prefetto di Caserta,
che nelle prossime settimane sarà distribuito ai nostri
soci e simpatizzanti. In merito, ricordo che il Prefetto di
Caserta Carlo Schilardi, già nel dicembre scorso con
una lettera, ha cercato di sensibilizzare i Sindaci di questa
provincia, ma a tutt’oggi nonostante la diplomazia governativa
nulla è cambiato, visto che Recale (e altri paesi)
ha continuato, direi anche con più vigore, ad utilizzare
l’autovelox nascondendosi come ormai di consueto nei
cespugli. In questi giorni - conclude Raimondi – chiederò
ai dirigenti della prefettura, se è stata concessa
l’autorizzazione di installare l’autovelox anche
nella via Sabin (una strada di campagna); che negli ultimi
tempi mira a colpire la categoria degli operai delle fabbriche
(quelle poche ancora attive), i quali spinti dalla fame e
dai pochi minuti concessi per la pausa pranzo, si ritrovano
costretti a superare, senza intenzione, il limite di velocità.
Un pranzo che costerà molto caro ai nostri operai”.
Nei prossimi giorni, l’associazione “Amici della
Polizia”, farà sapere quando sarà possibile
ritirare il fac-simile del ricorso da presentare al Prefetto.
Da CasertaNews
Comunicato stampa, 6 gennaio 2006
“Salviamo la Costituzione”:
parte la mobilitazione
SABATO 14 NELLA SALA DELLA PROVINCIA
LA MANIFESTAZIONE PER IL REFERENDUM
In data 4 gennaio presso la Sala CGIL di Caserta si è
tenuta la seconda riunione della Rete Democratica di Terra
di Lavoro.
Cresce il numero di adesioni delle Associazioni al Comitato
Promotore per la raccolta delle firme per il referendum a
salvaguardia della Costituzione.
E’ stato predisposto un appello su cui già si
è registrata la sottoscrizione di numerose personalità
del mondo della cultura, dell’università, della
scuola, delle forze sociali e produttive, della magistratura
e della giustizia, delle associazioni giovanili e del volontariato
cattolico, della politica e delle istituzioni.
A Caserta nella Sala della Provincia si terrà una
prima manifestazione pubblica il giorno sabato 14 gennaio
alle ore 10,00 (in occasione della giornata nazionale promossa
dal comitato “Salviamo la Costituzione”) con interventi
del prof. Lorenzo Chieffi e di Giuseppe Casadio.
Dalla riunione è emersa la volontà di diffondere
le attività di raccolta delle firme e di mobilitazione
su tutto il territorio della provincia. Sono state preannunciate
iniziative e manifestazioni nei luoghi di lavoro, nelle scuole,
nelle università, in diverse città (da Capua
a Castel Volturno, da S. Maria Cv a Marcianise, da S. Maria
a Vico a Casagiove, dove già si sono attivati comitati
locali). In particolare sono state segnalate dal presidente
delle Acli Zannini e dal coordinatore dei circoli della Margherita
Valerio Mozzillo importanti appuntamenti con l’on. Ciriaco
De Mita a Caserta e con l’on. Oscar Scalfaro a Teano.
La sede operativa del Comitato Promotore si è insediata
presso la CGIL Provinciale in via Verdi a Caserta, con un
coordinamento organizzativo che sarà seguito da Pasquale
Iorio ed Arturo Gigliofiorito.
La Rete Democratica è costituita
dalle seguenti associazioni:
ACLI – ARCI – Articolo 11 – Adultità
- AUSER – CGIL Caserta – Centro Daniele - Comitato
per la salvaguardia della Costituzione – Comitato Acqua
per Caserta – Istituto Campano Storia della Resistenza
– Italia Nostra –Lega Ambiente - Libertà
e Giustizia – Tagocisu (Tavola per la convivenza civile)
– Movimento Consumatori –
Sinistra Giovanile – Sinistra Ecologista – Insieme
per il futuro – Circoli della Margherita – Democratici
di Sinistra – Verdi per la Pace
Ufficio Stampa Rete Democratica
Comunicato stampa, 6 gennaio 2006
Caserta. Auser e Lilt: straordinario
successo per il concerto dell’Epifania
Gremito
fino all’inverosimile l’auditorium del Centro
Sant’Agostino di Caserta in occasione del concerto dell’Epifania
organizzato dall’Auser casertana e dalla sezione provinciale
della Lilt - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Interventi introduttivi della responsabile dell’Auser
Marisa Attanasio e del presidente della Lilt Enzo Battarra.
Protagonista la Corale “Alma Mater”, diretta dal
maestro Alberto Giordano.
La manifestazione di solidarietà a favore del Filo
d’Argento Auser ha proposto un programma di canzoni
classiche napoletane, come “Lu cardillo”, “La
palummella”, “Fenesta vascia”, “Torna
maggio”, “Canzone marinara”, “Era
de maggio”, “’Na fenesta”, “I’
te vurria vasà” e “Reginella”.
Pianista il maestro Antonio Zona. Interpreti i soprani Giuliana
Biscardi, Silvana Carbone, Carmen D’Anna, Maria Monacella
e Rosa Romano, i contralti Giuliana Chierego, Rosa De Martino,
Daniela Lazzaro, Angela Raucci e Orsola Viscardi, i tenori
Francesco Fusco, Mario Luise e Piero Manzella e i bassi Antonio
Fiore e Carmine Savino.
A conclusione del concerto, pubblico in piedi e applausi
scroscianti con richiesta di bis. La Corale non ha mancato
di accontentare gli spettatori riproponendo “Reginella”
e “’Na fenesta”, brano questo che ha esaltato
le capacità compositive e interpretative del tenore
Mario Luise.
Il Mattino, 05/01/2006
Il gran tour della Befana
«La Befana vien di notte». È questo il
titolo, evidentemente provocatorio, della manifestazione organizzata
dai giovani di Capodrise e Recale della Sinistra giovanile
per oggi e domani. La manifestazione si articolerà
in due giornate. Questo pomeriggio, dalle 17,00 alle 18,30,
la carovana della Befana «mobile» farà
sosta, regalando momenti di allegria e dolci ai bambini, in
quattro quartieri delle periferie di Recale e di Capodrise,
come quello delle case popolari e di rione Marte. A conclusione
della prima giornata, intorno alle 20, il tour si concluderà
in via Ienco a Capodrise, presso la piazzetta. Domani, invece,
i festeggiamenti si svolgeranno interamente in piazza Casa
Fusco, a Capodrise, con l’estrazione dei premi messi
in palio attraverso una lotteria.
Festival canoro a Recale
Si terrà il prossimo 7 gennaio, alle 18,00, presso
il Bocciodromo di viale dei Pini a Recale, la manifestazione
canora «Macchè Mu...», organizzata dalla
Pro Loco «Nuova Recale», presieduta da Michele
Larocca. «Si tratta della prima iniziativa – dichiara
Larocca – di un grande evento di spettacolo creato dalla
nostra associazione in sinergia con le istituzioni scolastiche
e con il patrocinio dell’assessorato all’Istruzione
e di quello alla Cultura del comune di Recale. A seguire,
sarà possibile degustare nell’ambito della «II
Sagra della “panorra” e del Vino Fragola»,
tipico piatto della tradizione gastronomica recalese accompagnato
dall’inconfondibile nettare dei nostri vigneti».
Dal Mattino
CasertaNews, Giovedi 5 Gennaio 2006
Befana: Manifestazione della Sinistra
Giovanile
Capodrise – "La Befana vien di notte… ",
questo è il titolo della manifestazione organizzata
dai giovani di Capodrise e Recale della Sinistra giovanile
per il prossimo 5 e 6 gennaio.
Come l’anno scorso questi giovani organizzano in occasione
dell’Epifania un “tour” per le strade cittadini
portando a seguito musica, animazioni e dolci per i bambini.
La manifestazione si articolerà in due giornate. Il
5 gennaio la carovana della Befana mobile si fermerà
in quattro rioni:
· alle ore 17 presso le case popolari di Recale
· alle ore 17,45 presso il rione marte
· alle ore 18,30 presso le case popolari di Capodrise
A conclusione della prima giornata di festa e spettacoli alle
ore 20 la manifestazione chiderà in via Ienco presso
la vicina piazzetta.
Il 6 gennaio, invece, si svolgerà in piazza Casa Fusco,
in Capodrise, l’estrazione della lotteria svolta nei
mesi precedenti a scopo di autofinanziamento; l’estrazione
sarà accompagnata da momenti di festa e di musica.
A seguito dell’esperienza passata la Sg ha voluto riproporre
alla cittadinanza il tema dei diritti delle bambine e dei
bambini all’istruzione e agli spazi sociali. Scopo della
Sg è quello di porre l’attenzione sulla situazione
di abbandono che vivono, ormai da troppi anni, diversi quartieri
dei due paesi e di conseguenza quello di dare una scossa alla
classe politica locale. Questa iniziativa è la prima
organizzata dopo i recenti lavori congressuali della Sg che
hanno ribadito l’impegno dei giovani a sostegno delle
classi popolari e dei diritti dell’infanzia per porre
al centro dell’agenda politica un paese più vivibile
e a misura di bambino.
Il direttivo esprime grande soddisfazione per il lavoro svolto
e incita alla partecipazione tutti i cittadini affinché
i temi proposti siano al centro del sentire comune.
da Caserta
News
Comunicato stampa, 3 gennaio 2006
Una riflessione contro la privatizzazione
dell’acqua
Pubblichiamo
una riflessione molto attuale di Agnese Ginocchio,
(nella foto, con P. Alex Zanotelli) cantautrice per la pace
della Pax Christi, artista che si muove dal basso per la promozione
e la diffusione di una cultura di pace nonviolenza, legalità,
diritti umani ambientali e sociali. Agnese è anche
membro dei Comitati civici difesa acqua Napoli - Caserta e
provincia. Ha aderito allo sciopero della fame contro la privatizzazione
dell’acqua lanciato da P.Alex Zanotelli, ha raccolto
firme contro la privatizzazione, ha partecipato alle azioni
di sensibilizzazione e alle manifestazioni dei comitati. Ha
dedicato al tema anche una canzone: "Il Canto per l'Acqua"
(vai
al sito)
“L’acqua è un bene incommensurabile ed
inalienabile come l’aria che si respira. L’uomo
non può farne a meno in quanto la sua esistenza come
quella di ogni forma di vita sulla terra dipende esclusivamente
da questa fonte che nasce e sgorga liberamente da Madre Natura.
Colui che oserà appropriarsene farà un danno
non solo all’intera umanità e all’ambiente,
ma soprattutto a se stesso, perchè cammina, pensa e
agisce in maniera contorta, andando contronatura. L’acqua
è un bene che nasce libero, chi per interessi o per
leggi dettate senza pensare alle ingenti conseguenze che ne
derivano a danno della natura stessa, viola il sacrosanto
diritto della Libertà. In questi ultimi mesi a partire
precisamente dal 23 novembre in seguito alla delibera sulla
privatizzazione del servizio idrico integrato approvata dall’ATO2
(Napoli) che ha interessato l’intera provincia di Caserta,
il comune di Napoli e una parte della provincia di Napoli,
un movimento di persone di buona volontà (la maggior
parte tutte già facenti parte di associazioni e movimenti
per la pace,la nonviolenza e per i diritti umani, fra cui
la Rete Lilliput di Napoli) in seguito all’appello e
allarme lanciato da padre Alex Zanotelli missionario comboniano,
vissuto per ben 40 anni in Africa a contatto con i poveri
delle baraccopoli di Nairobi, si è mosso nel territorio
portando avanti una serie di iniziative di sensibilizzazione,
ma soprattutto per cercare di protestare mediante azioni dirette
nonviolente contro questa scellerata scelta, un ennesimo atto
d’ingiustizia a danno soprattutto della fascia più
debole della società: i poveri! Queste persone (fra
cui Consiglia Salvio, Salvatore Carnevale di Napoli, Mena
Moretta referente di Caserta e prov.) partendo da Napoli,
per poi estendersi fino alla provincia di Caserta hanno costituito
dei veri e propri comitati civici per la difesa dell’acqua
(Napoli,Caserta e prov.), un bene fondamentale e sacro che
va rispettato, curato come la vita stessa. Ai comitati si
sono aggiunti alcuni sindaci che si sono opposti fermamente
alla delibera della privatizzazione, perchè convinti
del danno enorme che avrebbe provocato all’intera popolazione.
Di questi sindaci alcuni (fra cui il sindaco di LETINO –
Ce) hanno presentato ricorso al TAR. Si è riusciti
a fare pressione e ad avere una sospensione momentanea della
delibera. Il nostro mondo è costituito da tre quarti
di acqua non potabile (acqua salata), solamente il restante
2% (acqua potabile) può essere usato dall’uomo
per il proprio fabbisogno quotidiano. A causa degli enormi
sprechi, purtroppo le risorse idriche si stanno esaurendo
e se si procede di questo passo fra non molti anni resteremo
senz’acqua. Allora che fare? Le nostre istituzioni e
i politici hanno pensato bene l’alternativa della privatizzazione
della gestione idrica integrata. Attualmente la gestione è
affidata a una società mista (pubblica-privata). I
comitati nazionali, regionali e provinciali ritengono che
con la privatizzazione non ci sarà alcun miglioramento,
anzi applicando questa legge ci si avvierà verso un
vero e proprio processo o per meglio definire una guerra globale
e scontro d’inciviltà. Le prime conseguenze della
privatizzazione saranno: aumento vertiginoso delle bollette
idriche. Inoltre si prevede (in merito alle prove concrete
di quanto affermato da altri comuni italiani, ove è
stata già applicata ed è in corso la legge della
privatizzazione): abbassamento degli standard sanitari rispetto
a quelli attuali (Il privato, la multinazionale non può
garantire la buona qualità dell’acqua, l’unico
suo interesse è quello di ricevere profitto economico)
perdita secca di posti di lavoro, riduzione della rete idrica
rispetto a quella attuale, rischio d’infiltrazioni interessi
mafiosi. E ancora danni su danni a scapito della società
civile e della fascia più debole in continuo aumento
(il cui il reddito annuo è sempre più ridotto,
rispetto all’aumento vertiginoso delle tasse...). Dal
punto di vista morale e cristiano, ci si domanda: di fronte
a una bolletta troppo salata è giusto chiudere le tubature
dell’acqua nella casa di una famiglia che se la stenta,
sapendo che l’acqua è un bene come l’aria,
di cui l’uomo non può farne a meno, senza la
quale la vita stessa e l’uomo cessano di esistere? Quale
dunque l’utilità, il vantaggio che ne deriva
da questa legge? Con la privatizzazione i servizi di certo
non miglioreranno, anzi peggioreranno. Molti cittadini già
da anni si lamentano; sono state chieste garanzie, a queste
domande però di risposte non sono mai arrivate. Non
c’è stata buona volontà a discutere sul
problema sottovalutato fin troppo, eppur si tratta di un grave
problema dal quale dipende la vita e la sopravvivenza dell’uomo.
L’unica risposta arrivata è la privatizzazione.
Ovviamente non è una scelta democratica. Anche da questo
traspaiono nettamente le intenzioni di istituzioni e di politici
che sono più interessati ai profitti economici e mafiosi
che si nascondono dietro queste leggi senza senso. Un altro
problema riscontrato proprio in questi giorni da come ho avuto
modo di ascoltare, circa le parole scambiate con la gente,
mentre in qualità di membro appartenente alla società
civile e a nome dei comitati civici per la difesa acqua di
Caserta Na e prov., mi sono attivata per la raccolta di firme
(centinaia...) contro la privatizzazione della gestione del
servizio idrico integrato, in parole povere: contro la privatizzazione
dell’acqua persiste il problema dello spreco di acqua,
per il quale non c’è mai stata buona volontà
ad affrontare l’argomento per trovare un’alternativa.
Si può cercare di risolvere il problema? Si,certamente,
attraverso una forma di dialogo: nel sedersi a tavolino, discutere
con tanta buona volontà su quello che si può
fare, su come intervenire e prevenire ORA e non domani perchè
forse il domani sarà troppo tardi. Inoltre esiste già
un comitato nazionale per la difesa dell’acqua (www.contrattoacqua.it),
che si sta attivando sull’intero territorio italiano,
per sensibilizzare la gente attraverso una serie di norme
e comportamenti, riportati sul Manifesto, per indurre la società
civile a seguire una linea di vita più sobria, evitando
in questo modo gli sprechi delle risorse naturali e degli
alimenti. Non dimentichiamo che nel mondo vi sono molti popoli
che muoiono per fame e per sete. Invece qui da noi per soddisfare
a volte i nostri capricci alimentari si fa uso improprio e
sconsiderato di alimenti e di bibite. Basti pensare che dietro
alla produzione di un hamburger e una bibita occorre consumare
ben 5320 litri d’acqua. Se l’uomo riacquisterà
capacità di discernimento, si riapproprierà
dei diritti che gli spettano, attraverso una linea di vita
più sobria, solidale e uno stile di vita diverso, si
eviteranno sprechi. Basta poco per cambiare il mondo, ma ci
vuole tanta buona volontà. In cambio si acquisterà
più responsabilità di azioni e la capacità
di aver cura di ogni elemento della natura che ci circonda,
come se stessi, in quanto tutti parte dello stesso creato.
L’aria, l’acqua, il verde, ogni elemento vitale
ci appartengono di diritto, sono beni liberi. Bisogna averne
rispetto. Ci vengono donati gratuitamente e come tali devono
restare. La malvagità delle azioni ed interessi mafiosi
dell’uomo schiavo del sistema invece, fanno sì
che questi Beni inalienabili ci possano sfuggire dalle mani
all’improvviso ... Non permettiamolo! Ritornando al
discorso sul metodo di vita più sobria da adottare
evitando in questo modo gli sprechi di risorse idriche (e
tutto il resto), si consentirà l’uso dell’acqua
indistintamente, a tutte quelle famiglie che attualmente sono
costrette a causa della scarsità e dell’insufficienza
idrica nelle loro case ad acquistare l’acqua in bottiglie,
o a fare uso dell’acqua dei pozzi (lì dove ce
ne sono) specie nelle zone di campagna e nelle periferie di
terra di lavoro (Caserta). Con la privatizzazione non migliorerà
nulla. Come membro della società civile e a nome del
comitato civico di Caserta e prov. ho partecipato anche all’assemblea
straordinaria del consiglio comunale svoltasi a Piedimonte
Matese nella mattina di Sabato santo, convocata dai consiglieri
di minoranza (meritevoli e determinanti per la decisione di
voto finale, sono stati gli interventi degli assessori:Angelo
Landino, Fabrizio Pepe e Geppino Bonomo), che hanno chiesto
al sindaco Carlo Sarro di Piedimonte Matese (Ce) una spiegazione,
datosi che proprio Sarro è il vicepresidente del consorzio
regionale dell’ATO2 (Ambito territoriale ottimale),
su diversi punti in sospeso, anche perchè la questione
della privatizzazione non a tutti i consiglieri era realmente
stata chiarita.
L’egregio sindaco nonchè autorevole avvocato
Carlo Sarro, ha saputo ben difendersi nel rispondere in maniera
magistrale, respingendo così tutti gli attacchi dell’opposizione,
attraverso citazioni di leggi, codici, atti e norme che aveva
fra le mani. Benissimo, parole ben dosate, leggi già
approvate, norme inventate e approvate dai cosidetti uomini
potenti, coloro che gestiscono e comandano questo sistema.
Mentre pensavo a tutti questi codici, leggi e compagnia bella,
mi venivano in mente i volti di tanta gente, quella che ho
incontrato in questi giorni, con la quale ho scambiato parole,
raccolto firme ... la solita gente ... quella che si incontra
per strada ... che si sparte in quattro ogni giorno per portare
avanti una casa, una famiglia, lavorando tanto e riposando
poco e magari alla fine si ammala per il troppo lavoro. Gente
che non ha garanzie, stipendi e posti assicurati. Gente che
sa ben poco di queste leggi, codici e norme dettate al tavolino,
perchè non le è mai stato riconosciuto alcun
diritto, ne mai essere stata considerata. Gente ignota il
cui nome in comune è nessuno! Le classi medie per via
delle ingenti tasse stanno scomparendo, ormai la stragrande
maggioranza della popolazione si sta riducendo in classe povera.
Una fase molto pericolosa della storia, un percorso a ritroso,
un processo e un attentato all’uomo e alla vita stessa.
I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più
poveri. Gente di strada ... che sento molto vicina a me ...
molto vicina ... - Ma quanto mai vogliamo questo? L’acqua
non si può privatizzare in quanto è un bene
pubblico e comune a tutti - aveva appena dichiarato Sarro
- Voi Comitati e movimenti avete sbagliato a capire. Noi stiamo
parlando di privatizzazione della gestione idrica integrata
e non privatizzazione dell’acqua..! - Noi comitati rispondiamo:
In questa maniera volete giustificarvi e intanto continuate
a dichiararvi a favore di questa legge che apporterà
altri danni a scapito di tutta la società civile! Quale
e dove sta la differenza? Noi lo dichiariamo direttamente
e VOI INDIRETTAMENTE ... ma pur sempre di privatizzazione
si parla ... non ci sono santi né eccezioni...! (risposta
dei comitati) - Quì mi pare che stia accadendo la stessa
cosa ,in relazione a quanto dichiarano i pacifisti a proposito
del governo italiano che finanzia e appoggia la guerra,avendo
inviato le truppe in Iraq.Il governo si difende dagli attacchi
dei pacifisti rispondendo che se sono state mandate truppe
in Iraq in missione di Pace ,non significa che l’Italia
sia stata coinvolta nella guerra! Ma che giochetti da bambini,
i soliti raggiri di parole. Perchè voi con queste leggi,
codici e norme, ogni volta che ne mettete in pratica una (in
questo caso quella a favore della privatizzazione) vi siete
per caso o almeno minimamente, posti il problema di come continuare
ad assicurare il servizio idrico alle fasce più deboli,
nel caso di mancato pagamento della bolletta per mancanza
di risorse economiche? La società dei ricchi che aumenta
sempre più, può fare anche a meno delle fasce
più deboli, quella categoria di persone che prima vengono
usate e poi gettate via senza alcun rispetto né dignità
umana. La classe dei ricchi vive comodamente e senza far nulla,
percependo il compenso delle tasse che paga tutto il restante
popolo dei poveri. Siamo arrivati a questo punto? Dove dunque
il discorso di democrazia, di civiltà in questo tempo
ove circolano solamente leggi ambigue, macchiate di potere,
menzogna e di corruzione dall’Alto (e dall’ATO)?
Dove il valore della Giustizia, della Libertà della
PACE? Permettere o approvare leggi come quella della privatizzazione
anche indirettamente (chiunque esso ne sia stato l’artefice,
politico di destra o di sinistra ... è comunque reo
di aver inventato un ennesimo ordigno e scontro d’inciviltà),
significa violare i diritti sacrosanti della PACE, della Libertà,
poichè l’acqua è un bene, come l’aria
che nasce libero e va rispettato per quello che è.
Significa violentare la natura stessa: Attenzione perchè
la natura si ribellerà e si ritorcerà contro
colui che l’ha violata. Significa dichiarare GUERRA
al mondo, un ennesimo flagello per l’umanità!
Se ora in questa difficilissima e pericolosissima fase storica
che stiamo vivendo a livello globale, (l’uomo cammina
in sospeso su di un filo, se perde l’equilibrio crolla...)
alla quale assistiamo impotenti e inorriditi ogni giorno di
fronte a scene di ingiustizia, guerre per povertà,
per fame (le prime guerre che seminano più vittime...)
e guerre per il petrolio, le prossime guerre che noi insieme
alle generazioni future ci troveremo di fronte saranno le
guerre per l’acqua, poichè con la privatizzazione
in mano alle multinazionali (i quali hanno a cuore solamente
gli interessi, profitti economici e mafiosi) non a tutti sarà
consentito farne libero accesso, ma solamente ai ricchi e
ai privilegiati di questo mondo di scellerati. Ditemi voi
se questa è o non è un’ingiustizia! Ritornando
al significato morale del discorso iniziale, ribadisco, nel
nome della Pace, per la quale mi impegno ogni giorno con la
mia musica, con le parole, le azioni, i cammini e gli incontri
sulle strade della vita (il tutto unito alle non poche difficoltà
e rinunce) per la promozione di una cultura basata sui diritti
di Giustizia, di Dialogo e di Nonviolenza, elementi necessari
e fondamentali che consentono alla vita e al futuro di esistere,
ribadisco che: “L’acqua è un bene incommensurabile
ed inalienabile .Non può essere trattata come merce,
perchè è un bene che nasce libero e come tale
deve restare. L’uomo non può farne a meno in
quanto la sua esistenza come quella di ogni forma di vita
sulla terra dipende esclusivamente da questa fonte che nasce
e sgorga liberamente da Madre Natura!” Nel nome della
PACE, che va oltre i codici e le leggi umane dettate dai potenti
di questo mondo, nel nome della PACE mi appello ai sacrosanti
valori della GIUSTIZIA, agli unici codici che ci vengono insegnati
e dettati non da leggi senz'anima, ma da LEGGI basate sul
messaggio dell’AMORE: 1) AMA IL PROSSIMO come Te STESSO
2) Non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a
Te. Impariamo non dai troni della terra, ma dal basso delle
strade a camminare e a sollevare lo sguardo verso l’alto
andando oltre la nostra precaria condizione umana. Si respirerà
Pace, si acquisterà discernimento e chiarezza d’idee.
Per cambiare il mondo ci vogliono ALI (le vere leggi a favore
delle fasce più deboli) che si muovono in volo (la
solidarietà), in soccorso dei più poveri (l’unità
che segna la svolta e apre le vie alla pace). Mi auguro di
vero cuore che con le prossime elezioni, ci siano persone
valide che sappiano dare e portare una svolta decisiva e un
messaggio controcorrente, che abbiano il coraggio di Osare
per la PACE, la GIUSTIZIA e la legalità nel territorio,
col promuovere una cultura nonviolenta di dialogo aperto e
di spazi ove ognuno potrà avere diritto ad esprimere
la sua e realizzare un proprio sogno. Vera politica non è
imporre ad ogni costo leggi, norme e metodi come la PRIVATIZZAZIONE
del servizio idrico integrato e compagnia bella. Vera politica
non è percepire stipendi vertiginosi e promettere posti
in cambio di voti. Vera politica è Servizio, agire
esattamente il contrario di come si è agito finora!
Politica giusta è agire in conformità d’azioni
e unioni d’intenti a seconda delle esigenze del popolo,
adottando un metodo d’azione Nonviolenta partendo dal
basso e camminando coi passi dei più poveri. La vera
politica è l’azione diretta nonviolenta che vince
il male e lo reprime con azioni di bene. È l’azione
svolta a beneficio e a favore della società civile.
Questa è la sfida, il grido provocatorio che lancio
personalmente in questo tempo arido di Verità e di
Carismi: Essere “VOCE” capace di andare oltre...
per rovesciare il sistema attuale corrotto da interessi e
da mafie... Da ciò deriva il destino del mondo e il
futuro dell’uomo”
Agnese Ginocchio, Movimento
per la Pace
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