RASSEGNA STAMPA - GIUGNO 2006

Il Mattino, 28/06/2006

POLEMICHE A RECALE

Melillo: randagismo, non bastano i volontari

Porfidia: ma le casse municipali sono vuote

Recale «La popolazione dei cani vaganti sta aumentando e, se non si adotteranno provvedimenti strutturali, il rischio che in città scoppi un’emergenza sanitaria è altissimo». Lo denuncia Domenico Melillo, dell’associazione animalista «Beat 101». «Invitiamo il sindaco Americo Porfidia – prosegue Melillo – a far rispettare l’ordinanza che egli stesso ha firmato lo scorso dicembre, nella quale ha prescritto che tutti i randagi debbano essere sottoposti a visita medica, a trattamenti profilattici per le malattie infettive e trasmissibili, nonché ad interventi di sterilizzazione chirurgica». Finora, a Recale i circa 40 cani vaganti presenti sul territorio comunale sono stati accuditi da un gruppo di volontari che, a proprie spese, hanno assicurato loro cibo, acqua e cure mediche. «È inimmaginabile – dice Melillo – che si possa continuare così. Comprendiamo le difficoltà finanziarie dell’ente, ma in bilancio non c’è capitolo più vuoto di quello dedicato al randagismo. Eppure, la legge quadro 281 del 1991, la legge regionale 16 del 2001 e tutta la normativa in materia impongono obblighi precisi a carico dei Comuni. Obblighi che non possono essere rispettati – aggiunge Melillo – senza un’adeguata copertura finanziaria». «Lo stato in cui versano le casse comunali – risponde il sindaco Porfidia – mi impedisce di assumere impegni di tipo economico, almeno nel breve periodo. Ciononostante, ribadisco la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a ricercare soluzioni diverse dalla semplice elargizione di un contributo pubblico. Mi pare di ricordare che il vicesindaco Francesco Ommeniello ha dichiarato di essere pronto ad elaborare insieme agli ambientalisti progetti di finanziamento alternativo, così come il consigliere Antimo Magnotta, a concedere a titolo gratuito un terreno su cui potrebbe essere realizzato un ricovero per cani. Queste – conclude Porfidia – sono prove di una sensibilità che nessun governo cittadino ha mai dimostrato».

Claudio Lombardi, dal Mattino

diesserecale, 27 giugno 2006

Recale, dopo il referendum

risultatiAria di euforia nella sede dello SPI-CGIL che ospita il Comitato “Salviamo la Costituzione” di Recale. «È un risultato entusiasmante – commenta il responsabile della sede sindacale, Mimmo Glorioso – l’82 percento di NO e una partecipazione al voto di sei punti più alta della media provinciale premiano tutti i nostri sforzi, e confermano la giustezza della scelta di dar vita ad un Comitato unitario contro una riforma Costituzionale confusa e pasticciata, votata al Senato e in Parlamento dalla sola maggioranza di centrodestra. Al Comitato hanno contribuito in tanti, e la campagna elettorale è stata seguita con attenzione dai nostri concittadini, come dimostra il successo dell’iniziativa che abbiamo tenuto in piazza Matteotti.»
Esprimono soddisfazione anche i diessini, il cui locale segretario giudica l’esito del voto «una grande prova di maturità politica. I cittadini hanno ben compreso che questa riforma metteva in gioco l’assetto democratico del nostro Paese, e hanno deciso di far sentire la propria voce. Merito indubbiamente anche della vivace campagna elettorale condotta dal Comitato promosso dallo SPI-CGIL, e dell’impegno delle forze politiche del centrosinistra. Partiti come Italia dei Valori, La Margherita, Rifondazione Comunista, i DS, che sul piano amministrativo sono schierati su versanti contrapposti, divisi tra maggioranza e opposizione in una polemica dai toni assai aspri, hanno saputo trovare un’intesa per lavorare insieme a difesa dei valori costituzionali. È un peccato che alcune forze del centrosinistra non abbiano valutato correttamente il valore di questa battaglia, rifiutando di vedere più in là delle contese locali e tenendosi ai margini della campagna referendaria. Ci auguriamo che lo straordinario esito del voto spinga queste forze a riconsiderare le proprie posizioni e a lasciar da parte rigidità e chiusure preconcette. Il centrosinistra ha bisogno di recuperare una forte capacità progettuale, di ricominciare a produrre idee e programmi, di far ripartire un confronto vasto sul futuro di Recale. Gli elettori con il loro voto hanno rivelato di saper comprendere e valutare la politica ‘alta’. Ora tocca ai partiti dimostrare di non essere rimasti indietro.»

red. diesserecale

Il Mattino, 27/06/2006

RECALE. MULTATO DAI VIGILI

Assessore in sosta vietata

RECALE. Parcheggia il suo furgone in piazza Matteotti e si becca un verbale per sosta vietata di 35 euro. La notizia è degna di nota non tanto perché a Recale le contravvenzioni rappresentino un fatto eccezionale, quanto piuttosto perché ad essere multato non è stato un cittadino qualunque, ma l’assessore al personale Angelo Zarrillo. Ad accorgersi della violazione dell’articolo 7 del codice della strada è stato, ieri mattina, l’ausiliario del traffico Giovanni Vallone. Intorno a mezzogiorno, Vallone ha raggiunto piazza Matteotti, ha notato il veicolo in divieto di sosta e ha applicato la procedura, fischiando e attendendo qualche minuti prima di cominciare a compilare il verbale. Di ritorno dal Municipio, Zarrillo avrà forse pensato che quello «strano» foglietto che sventolava sul suo parabrezza fosse un volantino pubblicitario. In ogni caso, senza tradire il suo disappunto, si è poi messo al volante del furgone e si è allontanato. Sarà curioso capire se assessore pagherà l’ammenda, così da contribuire al «risanamento» delle esangui casse comunali, oppure si rivolgerà al prefetto cercando di giustificare l’infrazione con argomenti… istituzionali.

Claudio Lombardi, il Mattino

Il Mattino, 24/06/2006

Innovazione, vince microimpresa di Recale

A&DayRecale È di Recale la vincitrice della prima edizione del premio «Best Practices» che Confindustria attribuirà ogni anno alle società più creative nel campo delle nuove tecnologie. La «A&day», una microimpresa (solo 8 dipendenti) che crea programmi per ottimizzare il monitoraggio e il controllo dei processi produttivi e di gestione delle aziende, con un software chiamato «Adamo», è riuscita a sbaragliare i colossi del Nordest, sorprendendo i membri del comitato tecnico–scientifico, che hanno giudicato il lavoro «altamente innovativo, completo e funzionale». La premiazione a Salerno. A consegnare il riconoscimento alla società di Recale, il vicepresidente dell’associazione degli industriali italiani, Pasquale Pistorio (foto). L’ideatore di «Adamo» non poteva che essere una donna: Maria Teresa Pesce, amministratrice della «A&day». «Spesso – dichiara – ci è successo che i prodotti realizzati per i nostri clienti acquisissero una rapida diffusione all’estero e nel nord Italia e solo dopo anni fossero presentati in Campania come prodotti di “blasonata” tecnologia estera. Con Adamo vorremmo, invece, che, una volta tanto, fossero le aziende campane ad acquisire il vantaggio competitivo».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino,24/06/2006

Recale, nuovo capo dei vigili

È il tenente Pasquale Piccirillo il nuovo comandante della polizia municipale di Recale. Quarantanove anni, Piccirillo, che già ricopre lo stesso ruolo a Portico, si insedierà il 1 luglio e rimarrà a Recale per 4 mesi, salvo proroghe del contratto a scavalco. Piccirillo si è distinto nella sua carriera per una spiccata sensibilità verso i temi ambientali. A proporre il suo nome è stato l’assessore alla viabilità Domenico Di Maio. «Il nostro auspicio – ha detto Di Maio – è che in questi mesi si possa finalmente espletare il concorso per attribuire il comando a uno dei due vigili anziani attualmente in forza a Recale».

cl.lo., dal Mattino

 

area camposciello

L'area "Camposciello,", incastonata tra l'antenna TIM (1) e l'elettrodotto (2)

foto: Archivio Cruna

Il Mattino, 21/06/2006

Antenne, trasferimento forzato

Recale. Vita dura per le multinazionali della telefonia mobile. Il tribunale amministrativo ha stabilito che l’individuazione di un sito unico da parte del consiglio comunale di Recale obbliga i gestori a posizionare i nuovi impianti nella zona cimiteriale. Quanto alle antenne istallate prima dell’approvazione del regolamento, è di ieri mattina una nota dei consiglieri Ovidio Gadola e Giuseppe Lasco in cui si chiedono al sindaco Americo Porfidia informazioni sui i tempi di rilocazione nel cimitero anche della stazione radio-base della Tim di viale Dei Pini. «La concessione edilizia per quell’impianto - dice Gadola - è scaduta il 21 maggio scorso. Fu rilasciata nel 1996 con l’obbligo per il gestore di rimuoverlo a proprie spese e senza diritto ad alcuna forma di risarcimento. È impensabile, quindi - aggiunge Lasco , che quell’antenna resti ancora lì: nei pressi di una struttura sportiva e a pochi metri dalla scuola materna Camposciello, per la quale esiste un progetto definitivo di ristrutturazione e di ampliamento». Dai toni rassicuranti è la replica dell’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica Francesco Porfidia. «Abbiamo comunicato alla Tim - dice Porfidia - l’intenzione di non voler accordare nessuna proroga. Il primo cittadino è pronto, qualora se ne ravvisasse la necessità, ad emettere persino un’ordinanza e ad affrontare un eventuale giudizio in sede amministrativa. Credo che l’atteggiamento assunto dalla maggioranza sia, dunque, coerente con quanto stabilito dal consiglio comunale». Interessante appare anche la proposta, lanciata dall’associazione «Cruna», di costruire nella zona cimiteriale una piattaforma con un canone tanto vantaggioso da spingere la Vodafone a trasferire nel sito unico il ripetitore di via Roma.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Arcobaleno. 20.06.2006

“No" alla riforma costituzionale per difendere i diritti della Pace

Agnese Ginocchio, la cantautrice premiata dall'Unicef per il suo impegno per la Pace, lancia il suo messaggio a sostegno del ‘NO’ nel prossimo voto referendario, invitando tutti alla mobilitazione: «La decisione del vecchio governo di stravolgere i connotati della costituzione italiana, senza curarsi minimanente del parere della società civile, è stato un atto scorretto e poco democratico compiuto a danno della stessa. Già questo dovrebbe far riflettere a lungo. Meditate gente! Se non si mettono in pratica quelle norme di rispetto e di carità verso il prossimo siamo ben lungi dallo spirito di cambiamento. A pochi giorni dal voto referendiario, vogliamo lanciare l'appello e chiedere - nel nome della Pace - di fermare quest'attacco alla civiltà e ai fondamentali diritti della democrazia, che significa 'Voce del popolo'. Apportare delle modifiche alla costituzione significa cancellare una parte della storia d'Italia e con essa la memoria di tanti uomini e donne che in passato hanno lottato e sacrificato la loro vita per l'unità del popolo italiano. La devolution (riforma costituzionale) aprirà le porte ad uno stato dittatura, metterà in pericolo l'unità d'Italia, indebolirà il potere del presidente della repubblica, rafforzerà invece quello del primo ministro. Ma sarà un danno per noi soprattutto gente del sud, ancor più abbandonati a noi stessi. Chiediamo perciò alla società civile di prendere coscienza ed il prossimo 25 e 26 giugno di andare a votare ‘NO’ alla Riforma costituzionale (No alla Devolution). NO perchè vogliamo crescere, studiare e curarci nel Sud. NO per avere accesso agli stessi diritti, dignità ed opportunità. NO perchè vogliamo una qualità di vita migliore. Desideriamo difendere i diritti dei lavoratori e delle fasce più deboli. L'Italia è una sola, né nord, né sud dunque. Il sistema si cambia solo attraverso lo scambio, il dialogo, la solidarietà ed una politica di servizio. Difendere i diritti della Costituzione dunque, significa difendere i diritti della Pace! Votate No!»

Comunicato stampa Arcobaleno

comunicato stampa, 18 giugno 2006

IL COMITATO È AL LAVORO PER CONVINCERE ANCHE CHI HA LE IDEE CONFUSE

Recale: in piazza per la Costituzione

mimmo gloriosoRECALE – Ritmi di lavoro frenetici per il comitato cittadino per il “No al referendum”. Mancano pochi giorni all’appuntamento con le urne e l’organizzazione sta facendo gli straordinari per continuare la campagna di sensibilizzazione. “Secondo una ricerca dell’istituto Ipsos, resa nota in questi giorni – dice Mimmo Glorioso dello Spi-Cgil –, appena un italiano su due è a conoscenza della scadenza referendaria, solo il 19% degli intervistati conosce nelle linee generali la riforma costituzionale approvata dal governo di centrodestra, mentre il 6% la conosce nel dettaglio”. Glorioso, primo promotore del comitato, si sta rivolgendo a tutte le organizzazioni sindacali e professionali, ai circoli, alle associazioni culturali, sociali e ricreative che operano a Recale, ai responsabili cittadini dei partiti del centrosinistra e a tutti cittadini per ribadire loro che il 25 e 26 giugno prossimi i cittadini, i lavoratori, i pensionati, i giovani e le donne saranno chiamati ad esprimere il proprio voto al referendum sulla legge di modifica alla parte II della Costituzione varata a maggioranza dal passato governo. Una riforma, nata per accontentare le mire separatiste della Lega Nord di Umberto Bossi, che se passasse rappresenterebbe un disastro per l’Italia e per i suoi 8mila comuni. “La Costituzione nata dalla Resistenza – aggiunge Glorioso –, i suoi principi fondanti, i suoi valori, la centralità che assegna al lavoro, tutto ciò rappresenta un patrimonio che la Cgil e le altre organizzazioni sane della società debbono difendere: per questo siamo impegnati nel referendum confermativo delle modifiche costituzionali del centrodestra, con l’obiettivo di abrogarle. Per noi anche le modifiche che si ritengano utili apportare – ferma restando l’impossibilità di intervenire sulle parti che ne segnano l’identità valoriale – non possono essere approvate dalla sola maggioranza parlamentare. Lo strumento referendario va difeso, con un nuovo equilibrio fra il numero di firme necessario per attivarlo e la percentuale di quorum richiesta”. Venerdì scorso, il comitato per il no ha organizzato un bel dibattito pubblico in piazza Matteotti, che ha riscosso l’interesse dei recalesi. Di primo piano, i relatori intervenuti: il segretario provinciale di Italia dei Valori Americo Porfidia, il magistrato Nicola Graziano, il segretario provinciale di Rifondazione comunista Giosuè Bove e il segretario provinciale della Cgil Michele Colamonici. “È stato – conclude Glorioso – un momento di riflessione collettiva spero utile per chi aveva le idee un po’ confuse”. Il comitato sta pensando anche ad un’attività di volantinaggio porta a porta.

"Salviamo la Costituzione" - Comitato di Recale

Il Mattino, 17/06/2006

RECALE E L’ELETTROSMOG

Il Tar: il ricorso di Vodafone è inammissibile

Recale «Ricorso inammissibile». La settima sezione del tribunale amministrativo della Campania, presieduta da Francesco Guerriero, ha ritenuto di non dover neppure entrare nel merito del ricorso presentato dalla Vodafone contro il regolamento sulle antenne per la telefonia mobile. Il gestore, titolare di un ripetitore in via Roma, lamentava sia «l’illegittimità del regolamento» che «l’incompetenza e l’eccesso di potere» del consiglio comunale che lo ha approvato. Il Tar, accogliendo la tesi del Comune di Recale, difeso da Luigi Adinolfi, ha stabilito che la proprietà di un impianto e l’intenzione di richiedere nuove autorizzazioni non sono motivi sufficienti a rendere ammissibile un ricorso. In quanto, «la mera possibilità che il regolamento possa incidere negativamente sulla sfera giuridica del gestore non comporta la nascita di alcun interesse processuale». In altre parole, la Vodafone non può pretendere che un regolamento venga strappato solo perché potrebbe, in futuro, ledere un suo diritto. «Prima di dichiarare inammissibile il ricorso – aggiunge Adinolfi – Guerriero ha precisato che il regolamento del comune di Recale è già stato esaminato dalla settima sezione del Tar Campania, che ha respinto, lo scorso 9 maggio, una richiesta di annullamento proposta dalla Tim». Quindi, se anche il collegio giudicante fosse entrato nel merito, «le proteste della Vodafone – assicura Adinolfi – sarebbero state giudicate comunque infondate». Per la sentenza, soddisfazione è stata espressa dal sindaco Americo Porfidia, cui si aggiunge quella di Giuseppe Vanore, presidente di «Cruna». «Due vittorie in due mesi – dichiara Vanore – dimostrano che in tema di elettrosmog il “modello Recale” non è un’invenzione giornalistica. Ma un metodo vincente nato dall’ostinazione dei cittadini, da una felice intuizione dell’avvocato Adinolfi e dalla disponibilità mostrata dal comune di Recale nell’assecondare la strategia difensiva». L’attenzione degli ambientalisti è rivolta, ora, verso la rilocazione del ripetitore di viale Dei Pini e verso la costruzione di una piattaforma nella zona cimiteriale, individuata dal consiglio comunale come sito unico dove poter accogliere le nuove istallazioni.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 16/06/2006

Agnese Ginocchio medaglia d’oro Unicef

Agnese Ginocchio, la Joan Baez italiana che con le sue note arcobaleno inneggia a vibranti messaggi di pace, nonviolenza, legalità, è stata premiata dall’Unicef per il suo costante impegno di cantautrice per la pace. È stata la presidente Unicef Campania nonché vice presidente nazionale, Margherita Dini Ciacci, a premiare l’artista originaria dell’alto Casertano, presso l’Università Parthenope in Napoli, alla presenza di Gilberto Marselli, coordinatore dei corsi universitari Parthenope. L’Unicef ha premiato la Ginocchio con la medaglia d’oro Unicef Italia e una pergamena-diploma di riconoscimento. La Dini Ciacci, grata alla cantautrice per aver apportato il suo prezioso contributo di impegno per la pace alla manifestazione di solidarietà e progetto Unicef «Acqua in Angola», ha così spiegato la motivazione del premio: «Perché, nonostante i difficili tempi in cui viviamo, anche se siamo in pochi, tu non possa mai stancarti, ma continuare a essere ”voce” che canta e si impegna ogni giorno per la difesa della pace. Auguri alla cantautrice della pace e grazie». Agnese, dal canto suo, nel ringraziarla ha voluto dedicare questo premio a tutte quelle persone, vicine e lontane, che la sostengono in questo cammino non facile e ai tanti uomini, donne ed in particolare bambini invisibili i cui diritti vengono continuamente calpestati. «Per loro - ha spiegato - noi dobbiamo essere voce di condanna che grida contro le ingiustizie, per scuotere l’imperante indifferenza dei potenti che non ascoltano il grido dei poveri. Ma è necessario che anche noi società civile ci muoviamo per mettere fine una volta per tutte a questi scandali».

dal Mattino

Il Mattino, 15/06/2006

Recale: «No al ritorno di Mastroianni»

«La sostituzione di Andrea Mastroianni dall’esecutivo con Pietro Mingione, a Recale, non può tramutarsi in un’operazione di facciata». Lello Porfidia, presidente cittadino di Azione Giovani, giudica «irrispettoso verso gli elettori» il sempre più probabile ritorno di Mastroianni in giunta. «Mingione – insiste – non può essere mosso come una pedina». E, rispetto al Puc appena pubblicato, aggiunge: «An ha tenuto fede agli accordi preelettorali non ostacolandone l’iter, ma poiché non ne abbiano condiviso le modalità di stesura siamo pronti a presentare le nostre osservazioni in consiglio». Osservazioni costruttive, perché «Recale – conclude Porfidia – ha bisogno di uno strumento urbanistico».

cl.lo., dal Mattino

Il Mattino, 13/06/2006

«Verbali non veritieri» Gadola all’attacco con una telecamera

il consigliere Gadola punta la sua telecameraRecale. Il ”parlamento” cittadino ha provveduto a sostituire il dimissionario consigliere comunale e assessore Vincenzo Torrente con Mario Nigro, primo dei non eletti della lista civica «Città nuova» dopo l’ingresso di Angelo Zarrillo, anch’egli subentrato, tre settimane fa, con provvedimento di surroga ad Antimo Argenziano. Nigro, esponente di rilievo dell’avanguardia pittorica degli anni Ottanta in provincia di Caserta, ha ringraziato il consiglio, che lo ha accolto con un applauso, si è seduto e ha osservato in silenzio, quasi smarrito, lo svolgimento dei lavori. In aula, dopo mesi di autosospensione, protesta interrotta solo in occasione della nomina della commissione elettorale, erano presenti i consiglieri di opposizione Filiberto Gianoglio, Ovidio Gadola e Giuseppe Lasco. «Siamo rientrati – ha dichiarato Gianoglio – poiché il prefetto Maria Elena Stasi, l’8 maggio scorso, ha chiarito che il presidente dell’assemblea commette una violazione della libertà individuale e dell’esercizio del mandato elettorale quando, con l’intervento delle forze dell’ordine, dispone l’espulsione di un consigliere comunale». Circostanza che a Recale, dal 2002 ad oggi, si è verificata in due occasioni. «Ogni volta – ha aggiunto Gianoglio – che la minoranza ha tentato di far luce su oscure vicende amministrative, denunciate, poi, all’autorità giudiziaria». Gadola, per manifestare il suo disappunto contro la redazione dei verbali «non sempre rispondente ai fatti», ha preteso di filmare con una telecamera digitale gli interventi dei colleghi di opposizione. La maggioranza si è ribellata appellandosi al diritto alla privacy, il sindaco Americo Porfidia lo ha invitato più volte a spegnerla, ma alla fine è riuscito nel suo intento. Il consiglio, sempre ieri, ha anche approvato il progetto definitivo della ristrutturazione e dell’ampliamento della scuola materna in località Camposciello, forse l’opera pubblica più importante e più costosa (circa 2,5 milioni di euro) concepita nell’ultimo decennio. Il progetto ha suscitato le perplessità dei due gruppi di minoranza, che considerano la scuola non necessaria per la comunità e, comunque, giudicano irresponsabile la scelta di averla interamente finanziata con un mutuo, insostenibile per il bilancio dell’ente. La maggioranza ha difeso l’opera. «Riteniamo prioritario – ha affermato Francesco Porfidia – rispondere alle esigenze di una popolazione in crescita». L’assessore ai lavori pubblici ha anche rassicurato gli ambientalisti rispetto al ripetitore di telefonia mobile di viale Dei Pini, poco distante dal futuro plesso scolastico. «Abbiamo già attivato la procedura per indurre la Tim a reistallare l’impianto nella zona cimiteriale».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 12/06/2006

Sant’Antonio, don Claudio Nutrito possibile successore di don Mario

Recale. Don Claudio Nutrito sempre più vicino all’Istituto Sant’Antonio di Caserta. Indiscrezioni, per la verità non confermate (ma nemmeno smentite), individuerebbero nel prete di Recale il successore del compianto don Mario Vallarelli, scomparso, a 88 anni, poco più di un mese fa. Da giorni, la notizia circola con crescente insistenza tra i fedeli della comunità di Santa Maria Assunta, in via Municipio. E sono i più giovani, che proprio non si rassegnano all’idea che il loro pastore possa lasciarli, a rompere il silenzio: «Abbiamo l’angoscia nell’animo, perché ci hanno detto che dobbiamo continuare il nostro cammino di fede senza don Claudio - confessano - Supplichiamo il vescovo di non portarcelo via, perché le cose che abbiamo costruito assieme a lui nessuno potrà mai continuarle». Don Claudio, 47 anni, 21 dei quali passati a Recale, si è chiuso nel riserbo più assoluto. A parlare, in via confidenziale, del possibile trasferimento, che dovrebbe avvenire entro giugno, sono i suoi collaboratori più fidati. Se le voci si riveleranno attendibili, a don Claudio spetterà raccogliere un’eredità, per molti aspetti, non facile.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 11/06/2006

PROVE GENERALI IN OCCASIONE DEL REFERENDUM

Capodrise, il centrosinistra tenta la pace

Capodrise. Prove tecniche di ricomposizione per l’Unione. Potrebbe essere il referendum del prossimo 25 e 26 giugno l’occasione utile alla ricostruzione per il centrosinistra locale, dopo la spaccatura delle amministrative consumatasi nella doppia candidatura dell’attuale sindaco Giuseppe Fattopace per i «Democratici per Capodrise» e di Nicola Russo per «Insieme per Capodrise». I segretari di Democratici di sinistra, Italia dei valori e Rifondazione comunista sono pronti, infatti, a ufficializzare la costituzione di un comitato aperto per il no e a riprendere così il dialogo con i cugini di «Insieme per Capodrise». Ad avvalorare questa tesi è il bertinottiano Giovanni Capobianco, probabile vicesindaco della giunta Fattopace, che senza mezzi termini ha ribadito «la necessità di essere consequenziali alle scelte nazionali per assicurare la giusta credibilità ad un progetto politico rivelatosi vincente». Dopo l’agone elettorale dello scorso maggio e una volta risolta la vicenda sindacatura, almeno sul piano puramente politico, l’Unione potrebbe ritrovare attraverso l’iniziativa la sintonia perduta, superando di fatto le scaramucce degenerate nella divisione. «Rispetto ai temi nazionali - ha detto Giuseppe Tartaglione, coordinatore della Margherita - non ci sono vicende locali che tengano. Faremo certamente anche noi propaganda per il no, anche se al momento non abbiamo ancora stabilito in quali forme». Intanto, la componente giovanile della Margherita ha già rotto gli indugi impegnandosi proprio in una iniziativa sul tema referendario con i ragazzi della Sinistra giovanile. Sul fronte della composizione della giunta, invece, resta ferma la situazione in attesa degli ultimi incontri del sindaco Fattopace con i partiti della coalizione. Entro martedì pare che il primo cittadino sia intenzionato ad ufficializzare i primi nomi che comporranno la sua squadra.

Riccardo Stravino, dal Mattino

8 giugno 2006

Auguri, Raffaela

È nata l’8 giugno del 1904. Oggi ha compiuto la veneranda età di 102 anni ed è la cittadina di Recale più longeva. Si chiama Raffaela Di Raffaele, vive da sola in una piccola casa in via Santissimo Salvatore, molto amata da figli, nipoti e pronipoti.

Raffaela Di Raffaele

foto: cortesia Claudio Lombardi

Il Mattino, 08/06/2006

Recale, dopo il voto al Puc Mastroianni torna in giunta

Recale. Superato lo scoglio «urbanistico» rappresentato dall’approvazione del Puc, si prefigurano altri movimenti nell’esecutivo di Americo Porfidia. Andrea Mastroianni, che non poteva votare il piano perché incompatibile, potrebbe ritornare in giunta. «Sono a disposizione del sindaco», ha dichiarato l’ex assessore alle Finanze e all’Istruzione, il quale non ha mai smesso di occuparsi delle sue deleghe. L’ingresso di Mastroianni, implicherà, quasi certamente, la fuoriuscita di Pietro Mingione. Non disponibile al rientro è, invece, Antimo Argenziano: «An è ben rappresentata da Angelo Zarrillo», ha detto l’ex delegato al Personale. Accanto a Zarrillo dovrebbe rimanere anche Bartolomeo Rossi, che ha lasciato la presidenza del consiglio per sostituire Vincenzo Torrente, dopo le dimissioni di quest’ultimo dalla carica di consigliere e di assessore. Per la presidenza dell’assemblea si parla di Antimo Magnotta, mentre lo scranno di Torrente sarà occupato da Mario Nigro.

cl.lo., dal Mattino

Arcobaleno di Pace, 8 giugno 2006

Agnese Ginocchio, per Lidia Menapace

Caserta - La cantante della Pace Agnese Ginocchio a difesa di Lidia Menapace senatrice, fa pervenire il suo messaggio per il gesto sleale che ha compromesso la nomina della Menapace nella Commissione della Difesa. Di seguito le parole di Ginocchio: "Qualche mese fa la rete dei movimenti per la pace lanciò l' ipotesi per la candidatura a presidente della repubblica di Lidia Menapace senatrice, donna della resistenza, ex partigiana, dalla più alta statura morale. Donna impegnata per la Pace, Menapace si è sempre distinta ed attivata per difesa della costituzione, in particolare dell'articolo 11. Meritava in pieno il titolo di essere nominata nella commissione della difesa del senato. Invece il blitz a sorpresa(che poi tanto a sorpresa non è visto e considerato i fatti...), contro tutte le previsioni che vedevano già la Menapace eletta, ancora una volta ha evidenziato l'atteggiamento ambiguo, sleale e opportunista, ben lungi dallo spirito di collaborazione, di amicizia, di apertura e di pace che i politici dovrebbero assumere, se davvero pensassero al bene dell' Italia e non solo a salvaguardare le loro posizioni e poltrone. Se con questo gesto i signori dell'opposizione volevano mettere a tacere i movimenti pacifisti, ebbene vi diciamo che noi siamo quì vivi e vegeti, più convinti che mai. Consapevoli di questo arduo e difficilissimo ruolo, continuiamo a ribadire il nostro No ad ogni forma di violenza e di guerra chiedendo di rispettare diritti e doveri della costituzione italiana ed in particolare dell'articolo 11. Siamo vicini, solidali e dalla dalla parte di Lidia. Ci sentiamo fortemente indignati e offesi di questo gesto denigratorio compiuto proprio da coloro che fanno parte del governo italiano, che hanno il gravoso compito di rappresentare l'Italia. L'Italia purtroppo mi dispace dirlo, perchè anch'io sono parte di quest' amata e travagliata nazione, in queste condizioni si avvia a una vera e propria bufera, una fase di sfascio, di declino morale. Dove vengono calpestati i valori, non riconosciuti i ruoli,e , dove alla dignità della persona prevale l'arroganza del potere e delle azioni, non c'è da aspettarsi nulla di buono. Solo il Cielo può aiutarci a uscire da questa spaventosa ondata di crisi generale. Ma ci vogliono anche le nostre azioni! Quindi, nel nome della Pace che significa difesa della Giustizia, della Democrazia e dei Diritti, non indietreggiamo, ne possiamo tacere di fronte al male del mondo!"

Arcobaleno di Pace

Il Mattino, 02/06/2006

Festa del giglio a Recale

Sarà Maria Nazionale, interprete simbolo della nuova canzone napoletana, ad aprire, questa sera, alle 21.30, in piazza Giacomo Matteotti, i festeggiamenti patronali in onore di Sant’Antimo, prete e martire della via Salaria. Uno degli aspetti più avvincenti della festa è, da sempre, il Giglio: una guglia a base quadrata in legno e cartapesta alta ventisette metri per oltre sessanta quintali di peso, su cui è sormontata la statua del santo. Il legno usato per l’intelaiatura proviene da alberi di abete, pioppo e castagno ed è lavorato da abilissimi artigiani provenienti dalla bottega «Tudisco» di Nola, i quali montano i vari elementi tenuti insieme da cento chilogrammi di chiodi, anch’essi lavorati a mano. La decorazione esterna è formata da venti sezioni legate all’ossatura con delle funi. Nelle ore che precedono la «ballata» della domenica mattina, all’estremità della base sono inserite le «varre» e i «varretielli», che consentono alla «paranza» il trasporto della macchina. Anche quest’anno il Giglio, ornato sui quattro lati, è in stile barocco e ripropone il martirio del santo. Il connubio tra Antimo e questo obelisco dura da oltre un secolo e mezzo, sebbene occorra attendere il 1894 per osservare una struttura somigliante a quella attuale: l’opera costò quattrocento lire e fu commissionata al mastro Giovanni Spizuoco. Da allora, ogni anno, la prima domenica di giugno, cento e più recalesi, gli «accollatori», conducono a spalla il Giglio per le strade cittadine fino a sera, tra gli occhi sgomenti di migliaia di avventori. Tra le novità del 2006 c’è il cosiddetto Giglio di fuoco, una piramide di sedici metri ricoperta di fuochi d’artificio che saranno accesi sabato sera, alle 21.30, nei pressi del parcheggio di piazza della Repubblica. Nel tentativo di diffondere il più possibile un avvenimento unico in provincia di Caserta, che ha saputo coniugare nel tempo storia, fede e folclore, da due anni è in rete un sito (www.festadelgiglio.3000.it) curato da Duccio Ricciardi, membro del comitato dei festeggiamenti. Il sito contiene preziose immagini (alcune delle quali risalenti ai primi anni del secolo scorso), cenni storici e una serie di curiosità sulla macchina da festa che per i recalesi è la più bella del mondo. I festeggiamenti si concluderanno martedì 6 giugno con il tradizionale «concerto» pirotecnico.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Arcobaleno di Pace, 5 giugno 2006

Acqua in Angola, 30 ore di solidarietà

Agnese Ginocchio Testimonial per la Pace alla Manifestazione promossa da Unicef Italia

Vico Equense(Napoli)- Dopo la tappa di Sorrento, la cantautrice casertana della Pace Agnese Ginocchio che gira l’Italia per portare messaggi di Pace contro tutte le guerre, mafie e povertà attraverso le sue canzoni, è stata presente come Testimonial di Pace domenica 4 giugno in piazza G. Marconi-S.Ciro, all’importante maratona-manifestazione “Acqua in Angola, 30 Ore di Solidarietà”, patrocinata da Unicef Italia e dal Comune di Vico Equense (Napoli). La manifestazione condotta dai giovani e dinamici Giò Russo e Gianluigi Cioffi, ha visto oltre alla Ginocchio, Donna impegnata per la Pace, anche la presenza straordinaria di un altra Testimonial e Donna per la Pace, la Presidente dell' Unicef Campania e vice Presidente nazionale Margherita Dini Ciacci, nonchè amica della cantautrice di Pace. “Obiettivo dell’Unicef - che è impegnato per la difesa e i diritti dell'infanzia, ha spiegato la Dini Ciacci - è quello di costruire, su tutto il territorio dell’Angola, il maggior numero possibile di scuole per garantire a tutti, in particolare ai giovani l’istruzione e creare all’interno di scuole e villaggi dei pozzi di acqua”. La cantautrice di Pace Agnese Ginocchio, ha portato il suo messaggio di impegno per la pace, solidarietà, nonviolenza e diritti dell’Africa, con la “Canzone dell’Acqua” da lei stessa composta. “L'Angola - ha spiegato la Ginocchio - a causa della scarsità di acqua potabile, è un paese colpito dal colera. Questo terribile flagello semina più vittime della guerra stessa. Secondo i dati trasmessi da Medici senza frontiere, ogni ora muoiono 25 persone a causa del colera. Bisogna impedire questa strage, ennesimo scontro d'inciviltà, con la nostra solidarietà! Quindi donate, donate tutto quello che potete, nel piccolo o nel grande, ma donate perchè i diritti dell'Africa sono i diritti della Pace e quindi i Diritti della Vita!” Svariate sono le manifestazioni sul tema della Pace e Legalità in Italia e in Campania alle quali la Baez della Pace ha partecipato portando il suo vibrante messaggio, fra queste la X edizione del Festival Internazionale della Pace ad Assisi (della nota ass. United Artist For Peace), la manifestazione a Locri contro la mafia, l'ultima marcia della Pace Benevento - Pietrelcina promossa dalla Tavola di Riconciliazione e Pace. La cantautrice spiega così il suo impegno trasversale e a 360 gradi per la Pace: “La mia voce, canzoni, parole e musiche d'impegno per la Pace, sono la mia arma nonviolenta e disarmante contro tutte le guerre, le mafie, povertà e indifferenze nel mondo. Questo è il tempo dell'azione e dell'impegno.”

Arcobaleno di Pace

 

 
 
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