| Il
Mattino, 28/06/2006
POLEMICHE A RECALE
Melillo: randagismo, non bastano i
volontari
Porfidia: ma le casse municipali sono
vuote
Recale «La popolazione dei cani vaganti sta aumentando
e, se non si adotteranno provvedimenti strutturali, il rischio
che in città scoppi un’emergenza sanitaria è
altissimo». Lo denuncia Domenico Melillo, dell’associazione
animalista «Beat 101». «Invitiamo il sindaco
Americo Porfidia – prosegue Melillo – a far rispettare
l’ordinanza che egli stesso ha firmato lo scorso dicembre,
nella quale ha prescritto che tutti i randagi debbano essere
sottoposti a visita medica, a trattamenti profilattici per
le malattie infettive e trasmissibili, nonché ad interventi
di sterilizzazione chirurgica». Finora, a Recale i circa
40 cani vaganti presenti sul territorio comunale sono stati
accuditi da un gruppo di volontari che, a proprie spese, hanno
assicurato loro cibo, acqua e cure mediche. «È
inimmaginabile – dice Melillo – che si possa continuare
così. Comprendiamo le difficoltà finanziarie
dell’ente, ma in bilancio non c’è capitolo
più vuoto di quello dedicato al randagismo. Eppure,
la legge quadro 281 del 1991, la legge regionale 16 del 2001
e tutta la normativa in materia impongono obblighi precisi
a carico dei Comuni. Obblighi che non possono essere rispettati
– aggiunge Melillo – senza un’adeguata copertura
finanziaria». «Lo stato in cui versano le casse
comunali – risponde il sindaco Porfidia – mi impedisce
di assumere impegni di tipo economico, almeno nel breve periodo.
Ciononostante, ribadisco la piena disponibilità dell’amministrazione
comunale a ricercare soluzioni diverse dalla semplice elargizione
di un contributo pubblico. Mi pare di ricordare che il vicesindaco
Francesco Ommeniello ha dichiarato di essere pronto ad elaborare
insieme agli ambientalisti progetti di finanziamento alternativo,
così come il consigliere Antimo Magnotta, a concedere
a titolo gratuito un terreno su cui potrebbe essere realizzato
un ricovero per cani. Queste – conclude Porfidia –
sono prove di una sensibilità che nessun governo cittadino
ha mai dimostrato».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
diesserecale, 27 giugno 2006
Recale, dopo il referendum
Aria
di euforia nella sede dello SPI-CGIL che ospita il Comitato
“Salviamo la Costituzione” di Recale. «È
un risultato entusiasmante – commenta il responsabile
della sede sindacale, Mimmo Glorioso – l’82 percento
di NO e una partecipazione al voto di sei punti più
alta della media provinciale premiano tutti i nostri sforzi,
e confermano la giustezza della scelta di dar vita ad un Comitato
unitario contro una riforma Costituzionale confusa e pasticciata,
votata al Senato e in Parlamento dalla sola maggioranza di
centrodestra. Al Comitato hanno contribuito in tanti, e la
campagna elettorale è stata seguita con attenzione
dai nostri concittadini, come dimostra il successo dell’iniziativa
che abbiamo tenuto in piazza Matteotti.»
Esprimono soddisfazione anche i diessini, il cui locale segretario
giudica l’esito del voto «una grande prova di
maturità politica. I cittadini hanno ben compreso che
questa riforma metteva in gioco l’assetto democratico
del nostro Paese, e hanno deciso di far sentire la propria
voce. Merito indubbiamente anche della vivace campagna elettorale
condotta dal Comitato promosso dallo SPI-CGIL, e dell’impegno
delle forze politiche del centrosinistra. Partiti come Italia
dei Valori, La Margherita, Rifondazione Comunista, i DS, che
sul piano amministrativo sono schierati su versanti contrapposti,
divisi tra maggioranza e opposizione in una polemica dai toni
assai aspri, hanno saputo trovare un’intesa per lavorare
insieme a difesa dei valori costituzionali. È un peccato
che alcune forze del centrosinistra non abbiano valutato correttamente
il valore di questa battaglia, rifiutando di vedere più
in là delle contese locali e tenendosi ai margini della
campagna referendaria. Ci auguriamo che lo straordinario esito
del voto spinga queste forze a riconsiderare le proprie posizioni
e a lasciar da parte rigidità e chiusure preconcette.
Il centrosinistra ha bisogno di recuperare una forte capacità
progettuale, di ricominciare a produrre idee e programmi,
di far ripartire un confronto vasto sul futuro di Recale.
Gli elettori con il loro voto hanno rivelato di saper comprendere
e valutare la politica ‘alta’. Ora tocca ai partiti
dimostrare di non essere rimasti indietro.»
red. diesserecale
Il Mattino, 27/06/2006
RECALE. MULTATO DAI VIGILI
Assessore in sosta vietata
RECALE. Parcheggia il suo furgone in piazza Matteotti e si
becca un verbale per sosta vietata di 35 euro. La notizia
è degna di nota non tanto perché a Recale le
contravvenzioni rappresentino un fatto eccezionale, quanto
piuttosto perché ad essere multato non è stato
un cittadino qualunque, ma l’assessore al personale
Angelo Zarrillo. Ad accorgersi della violazione dell’articolo
7 del codice della strada è stato, ieri mattina, l’ausiliario
del traffico Giovanni Vallone. Intorno a mezzogiorno, Vallone
ha raggiunto piazza Matteotti, ha notato il veicolo in divieto
di sosta e ha applicato la procedura, fischiando e attendendo
qualche minuti prima di cominciare a compilare il verbale.
Di ritorno dal Municipio, Zarrillo avrà forse pensato
che quello «strano» foglietto che sventolava sul
suo parabrezza fosse un volantino pubblicitario. In ogni caso,
senza tradire il suo disappunto, si è poi messo al
volante del furgone e si è allontanato. Sarà
curioso capire se assessore pagherà l’ammenda,
così da contribuire al «risanamento» delle
esangui casse comunali, oppure si rivolgerà al prefetto
cercando di giustificare l’infrazione con argomenti…
istituzionali.
Claudio Lombardi, il
Mattino
Il Mattino, 24/06/2006
Innovazione, vince microimpresa di
Recale
Recale
È di Recale la vincitrice della prima edizione del
premio «Best Practices» che Confindustria attribuirà
ogni anno alle società più creative nel campo
delle nuove tecnologie. La «A&day», una microimpresa
(solo 8 dipendenti) che crea programmi per ottimizzare il
monitoraggio e il controllo dei processi produttivi e di gestione
delle aziende, con un software chiamato «Adamo»,
è riuscita a sbaragliare i colossi del Nordest, sorprendendo
i membri del comitato tecnico–scientifico, che hanno
giudicato il lavoro «altamente innovativo, completo
e funzionale». La premiazione a Salerno. A consegnare
il riconoscimento alla società di Recale, il vicepresidente
dell’associazione degli industriali italiani, Pasquale
Pistorio (foto). L’ideatore di «Adamo» non
poteva che essere una donna: Maria Teresa Pesce, amministratrice
della «A&day». «Spesso – dichiara
– ci è successo che i prodotti realizzati per
i nostri clienti acquisissero una rapida diffusione all’estero
e nel nord Italia e solo dopo anni fossero presentati in Campania
come prodotti di “blasonata” tecnologia estera.
Con Adamo vorremmo, invece, che, una volta tanto, fossero
le aziende campane ad acquisire il vantaggio competitivo».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino,24/06/2006
Recale, nuovo capo dei vigili
È il tenente Pasquale Piccirillo il nuovo comandante
della polizia municipale di Recale. Quarantanove anni, Piccirillo,
che già ricopre lo stesso ruolo a Portico, si insedierà
il 1 luglio e rimarrà a Recale per 4 mesi, salvo proroghe
del contratto a scavalco. Piccirillo si è distinto
nella sua carriera per una spiccata sensibilità verso
i temi ambientali. A proporre il suo nome è stato l’assessore
alla viabilità Domenico Di Maio. «Il nostro auspicio
– ha detto Di Maio – è che in questi mesi
si possa finalmente espletare il concorso per attribuire il
comando a uno dei due vigili anziani attualmente in forza
a Recale».
cl.lo.,
dal Mattino

L'area "Camposciello,",
incastonata tra l'antenna TIM (1) e l'elettrodotto (2)
foto: Archivio Cruna
Il Mattino, 21/06/2006
Antenne, trasferimento forzato
Recale. Vita dura per le multinazionali della telefonia mobile.
Il tribunale amministrativo ha stabilito che l’individuazione
di un sito unico da parte del consiglio comunale di Recale
obbliga i gestori a posizionare i nuovi impianti nella zona
cimiteriale. Quanto alle antenne istallate prima dell’approvazione
del regolamento, è di ieri mattina una nota dei consiglieri
Ovidio Gadola e Giuseppe Lasco in cui si chiedono al sindaco
Americo Porfidia informazioni sui i tempi di rilocazione nel
cimitero anche della stazione radio-base della Tim di viale
Dei Pini. «La concessione edilizia per quell’impianto
- dice Gadola - è scaduta il 21 maggio scorso. Fu rilasciata
nel 1996 con l’obbligo per il gestore di rimuoverlo
a proprie spese e senza diritto ad alcuna forma di risarcimento.
È impensabile, quindi - aggiunge Lasco , che quell’antenna
resti ancora lì: nei pressi di una struttura sportiva
e a pochi metri dalla scuola materna Camposciello, per la
quale esiste un progetto definitivo di ristrutturazione e
di ampliamento». Dai toni rassicuranti è la replica
dell’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica
Francesco Porfidia. «Abbiamo comunicato alla Tim - dice
Porfidia - l’intenzione di non voler accordare nessuna
proroga. Il primo cittadino è pronto, qualora se ne
ravvisasse la necessità, ad emettere persino un’ordinanza
e ad affrontare un eventuale giudizio in sede amministrativa.
Credo che l’atteggiamento assunto dalla maggioranza
sia, dunque, coerente con quanto stabilito dal consiglio comunale».
Interessante appare anche la proposta, lanciata dall’associazione
«Cruna», di costruire nella zona cimiteriale una
piattaforma con un canone tanto vantaggioso da spingere la
Vodafone a trasferire nel sito unico il ripetitore di via
Roma.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Arcobaleno. 20.06.2006
“No" alla riforma costituzionale
per difendere i diritti della Pace
Agnese Ginocchio, la cantautrice premiata dall'Unicef per
il suo impegno per la Pace, lancia il suo messaggio a sostegno
del ‘NO’ nel prossimo voto referendario, invitando
tutti alla mobilitazione: «La decisione del vecchio
governo di stravolgere i connotati della costituzione italiana,
senza curarsi minimanente del parere della società
civile, è stato un atto scorretto e poco democratico
compiuto a danno della stessa. Già questo dovrebbe
far riflettere a lungo. Meditate gente! Se non si mettono
in pratica quelle norme di rispetto e di carità verso
il prossimo siamo ben lungi dallo spirito di cambiamento.
A pochi giorni dal voto referendiario, vogliamo lanciare l'appello
e chiedere - nel nome della Pace - di fermare quest'attacco
alla civiltà e ai fondamentali diritti della democrazia,
che significa 'Voce del popolo'. Apportare delle modifiche
alla costituzione significa cancellare una parte della storia
d'Italia e con essa la memoria di tanti uomini e donne che
in passato hanno lottato e sacrificato la loro vita per l'unità
del popolo italiano. La devolution (riforma costituzionale)
aprirà le porte ad uno stato dittatura, metterà
in pericolo l'unità d'Italia, indebolirà il
potere del presidente della repubblica, rafforzerà
invece quello del primo ministro. Ma sarà un danno
per noi soprattutto gente del sud, ancor più abbandonati
a noi stessi. Chiediamo perciò alla società
civile di prendere coscienza ed il prossimo 25 e 26 giugno
di andare a votare ‘NO’ alla Riforma costituzionale
(No alla Devolution). NO perchè vogliamo crescere,
studiare e curarci nel Sud. NO per avere accesso agli stessi
diritti, dignità ed opportunità. NO perchè
vogliamo una qualità di vita migliore. Desideriamo
difendere i diritti dei lavoratori e delle fasce più
deboli. L'Italia è una sola, né nord, né
sud dunque. Il sistema si cambia solo attraverso lo scambio,
il dialogo, la solidarietà ed una politica di servizio.
Difendere i diritti della Costituzione dunque, significa difendere
i diritti della Pace! Votate No!»
Comunicato stampa Arcobaleno
comunicato stampa, 18 giugno 2006
IL COMITATO È AL LAVORO
PER CONVINCERE ANCHE CHI HA LE IDEE CONFUSE
Recale: in piazza per la Costituzione
RECALE
– Ritmi di lavoro frenetici per il comitato cittadino
per il “No al referendum”. Mancano pochi giorni
all’appuntamento con le urne e l’organizzazione
sta facendo gli straordinari per continuare la campagna di
sensibilizzazione. “Secondo una ricerca dell’istituto
Ipsos, resa nota in questi giorni – dice Mimmo Glorioso
dello Spi-Cgil –, appena un italiano su due è
a conoscenza della scadenza referendaria, solo il 19% degli
intervistati conosce nelle linee generali la riforma costituzionale
approvata dal governo di centrodestra, mentre il 6% la conosce
nel dettaglio”. Glorioso, primo promotore del comitato,
si sta rivolgendo a tutte le organizzazioni sindacali e professionali,
ai circoli, alle associazioni culturali, sociali e ricreative
che operano a Recale, ai responsabili cittadini dei partiti
del centrosinistra e a tutti cittadini per ribadire loro che
il 25 e 26 giugno prossimi i cittadini, i lavoratori, i pensionati,
i giovani e le donne saranno chiamati ad esprimere il proprio
voto al referendum sulla legge di modifica alla parte II della
Costituzione varata a maggioranza dal passato governo. Una
riforma, nata per accontentare le mire separatiste della Lega
Nord di Umberto Bossi, che se passasse rappresenterebbe un
disastro per l’Italia e per i suoi 8mila comuni. “La
Costituzione nata dalla Resistenza – aggiunge Glorioso
–, i suoi principi fondanti, i suoi valori, la centralità
che assegna al lavoro, tutto ciò rappresenta un patrimonio
che la Cgil e le altre organizzazioni sane della società
debbono difendere: per questo siamo impegnati nel referendum
confermativo delle modifiche costituzionali del centrodestra,
con l’obiettivo di abrogarle. Per noi anche le modifiche
che si ritengano utili apportare – ferma restando l’impossibilità
di intervenire sulle parti che ne segnano l’identità
valoriale – non possono essere approvate dalla sola
maggioranza parlamentare. Lo strumento referendario va difeso,
con un nuovo equilibrio fra il numero di firme necessario
per attivarlo e la percentuale di quorum richiesta”.
Venerdì scorso, il comitato per il no ha organizzato
un bel dibattito pubblico in piazza Matteotti, che ha riscosso
l’interesse dei recalesi. Di primo piano, i relatori
intervenuti: il segretario provinciale di Italia dei Valori
Americo Porfidia, il magistrato Nicola Graziano, il segretario
provinciale di Rifondazione comunista Giosuè Bove e
il segretario provinciale della Cgil Michele Colamonici. “È
stato – conclude Glorioso – un momento di riflessione
collettiva spero utile per chi aveva le idee un po’
confuse”. Il comitato sta pensando anche ad un’attività
di volantinaggio porta a porta.
"Salviamo la Costituzione"
- Comitato di Recale
Il Mattino, 17/06/2006
RECALE E L’ELETTROSMOG
Il Tar: il ricorso di Vodafone è
inammissibile
Recale «Ricorso inammissibile». La settima sezione
del tribunale amministrativo della Campania, presieduta da
Francesco Guerriero, ha ritenuto di non dover neppure entrare
nel merito del ricorso presentato dalla Vodafone contro il
regolamento sulle antenne per la telefonia mobile. Il gestore,
titolare di un ripetitore in via Roma, lamentava sia «l’illegittimità
del regolamento» che «l’incompetenza e l’eccesso
di potere» del consiglio comunale che lo ha approvato.
Il Tar, accogliendo la tesi del Comune di Recale, difeso da
Luigi Adinolfi, ha stabilito che la proprietà di un
impianto e l’intenzione di richiedere nuove autorizzazioni
non sono motivi sufficienti a rendere ammissibile un ricorso.
In quanto, «la mera possibilità che il regolamento
possa incidere negativamente sulla sfera giuridica del gestore
non comporta la nascita di alcun interesse processuale».
In altre parole, la Vodafone non può pretendere che
un regolamento venga strappato solo perché potrebbe,
in futuro, ledere un suo diritto. «Prima di dichiarare
inammissibile il ricorso – aggiunge Adinolfi –
Guerriero ha precisato che il regolamento del comune di Recale
è già stato esaminato dalla settima sezione
del Tar Campania, che ha respinto, lo scorso 9 maggio, una
richiesta di annullamento proposta dalla Tim». Quindi,
se anche il collegio giudicante fosse entrato nel merito,
«le proteste della Vodafone – assicura Adinolfi
– sarebbero state giudicate comunque infondate».
Per la sentenza, soddisfazione è stata espressa dal
sindaco Americo Porfidia, cui si aggiunge quella di Giuseppe
Vanore, presidente di «Cruna». «Due vittorie
in due mesi – dichiara Vanore – dimostrano che
in tema di elettrosmog il “modello Recale” non
è un’invenzione giornalistica. Ma un metodo vincente
nato dall’ostinazione dei cittadini, da una felice intuizione
dell’avvocato Adinolfi e dalla disponibilità
mostrata dal comune di Recale nell’assecondare la strategia
difensiva». L’attenzione degli ambientalisti è
rivolta, ora, verso la rilocazione del ripetitore di viale
Dei Pini e verso la costruzione di una piattaforma nella zona
cimiteriale, individuata dal consiglio comunale come sito
unico dove poter accogliere le nuove istallazioni.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 16/06/2006
Agnese Ginocchio medaglia d’oro
Unicef
Agnese Ginocchio, la Joan Baez italiana che con le sue note
arcobaleno inneggia a vibranti messaggi di pace, nonviolenza,
legalità, è stata premiata dall’Unicef
per il suo costante impegno di cantautrice per la pace. È
stata la presidente Unicef Campania nonché vice presidente
nazionale, Margherita Dini Ciacci, a premiare l’artista
originaria dell’alto Casertano, presso l’Università
Parthenope in Napoli, alla presenza di Gilberto Marselli,
coordinatore dei corsi universitari Parthenope. L’Unicef
ha premiato la Ginocchio con la medaglia d’oro Unicef
Italia e una pergamena-diploma di riconoscimento. La Dini
Ciacci, grata alla cantautrice per aver apportato il suo prezioso
contributo di impegno per la pace alla manifestazione di solidarietà
e progetto Unicef «Acqua in Angola», ha così
spiegato la motivazione del premio: «Perché,
nonostante i difficili tempi in cui viviamo, anche se siamo
in pochi, tu non possa mai stancarti, ma continuare a essere
”voce” che canta e si impegna ogni giorno per
la difesa della pace. Auguri alla cantautrice della pace e
grazie». Agnese, dal canto suo, nel ringraziarla ha
voluto dedicare questo premio a tutte quelle persone, vicine
e lontane, che la sostengono in questo cammino non facile
e ai tanti uomini, donne ed in particolare bambini invisibili
i cui diritti vengono continuamente calpestati. «Per
loro - ha spiegato - noi dobbiamo essere voce di condanna
che grida contro le ingiustizie, per scuotere l’imperante
indifferenza dei potenti che non ascoltano il grido dei poveri.
Ma è necessario che anche noi società civile
ci muoviamo per mettere fine una volta per tutte a questi
scandali».
dal Mattino
Il Mattino, 15/06/2006
Recale: «No al ritorno di Mastroianni»
«La sostituzione di Andrea Mastroianni dall’esecutivo
con Pietro Mingione, a Recale, non può tramutarsi in
un’operazione di facciata». Lello Porfidia, presidente
cittadino di Azione Giovani, giudica «irrispettoso verso
gli elettori» il sempre più probabile ritorno
di Mastroianni in giunta. «Mingione – insiste
– non può essere mosso come una pedina».
E, rispetto al Puc appena pubblicato, aggiunge: «An
ha tenuto fede agli accordi preelettorali non ostacolandone
l’iter, ma poiché non ne abbiano condiviso le
modalità di stesura siamo pronti a presentare le nostre
osservazioni in consiglio». Osservazioni costruttive,
perché «Recale – conclude Porfidia –
ha bisogno di uno strumento urbanistico».
cl.lo.,
dal Mattino
Il Mattino, 13/06/2006
«Verbali non veritieri»
Gadola all’attacco con una telecamera
Recale.
Il ”parlamento” cittadino ha provveduto a sostituire
il dimissionario consigliere comunale e assessore Vincenzo
Torrente con Mario Nigro, primo dei non eletti della lista
civica «Città nuova» dopo l’ingresso
di Angelo Zarrillo, anch’egli subentrato, tre settimane
fa, con provvedimento di surroga ad Antimo Argenziano. Nigro,
esponente di rilievo dell’avanguardia pittorica degli
anni Ottanta in provincia di Caserta, ha ringraziato il consiglio,
che lo ha accolto con un applauso, si è seduto e ha
osservato in silenzio, quasi smarrito, lo svolgimento dei
lavori. In aula, dopo mesi di autosospensione, protesta interrotta
solo in occasione della nomina della commissione elettorale,
erano presenti i consiglieri di opposizione Filiberto Gianoglio,
Ovidio Gadola e Giuseppe Lasco. «Siamo rientrati –
ha dichiarato Gianoglio – poiché il prefetto
Maria Elena Stasi, l’8 maggio scorso, ha chiarito che
il presidente dell’assemblea commette una violazione
della libertà individuale e dell’esercizio del
mandato elettorale quando, con l’intervento delle forze
dell’ordine, dispone l’espulsione di un consigliere
comunale». Circostanza che a Recale, dal 2002 ad oggi,
si è verificata in due occasioni. «Ogni volta
– ha aggiunto Gianoglio – che la minoranza ha
tentato di far luce su oscure vicende amministrative, denunciate,
poi, all’autorità giudiziaria». Gadola,
per manifestare il suo disappunto contro la redazione dei
verbali «non sempre rispondente ai fatti», ha
preteso di filmare con una telecamera digitale gli interventi
dei colleghi di opposizione. La maggioranza si è ribellata
appellandosi al diritto alla privacy, il sindaco Americo Porfidia
lo ha invitato più volte a spegnerla, ma alla fine
è riuscito nel suo intento. Il consiglio, sempre ieri,
ha anche approvato il progetto definitivo della ristrutturazione
e dell’ampliamento della scuola materna in località
Camposciello, forse l’opera pubblica più importante
e più costosa (circa 2,5 milioni di euro) concepita
nell’ultimo decennio. Il progetto ha suscitato le perplessità
dei due gruppi di minoranza, che considerano la scuola non
necessaria per la comunità e, comunque, giudicano irresponsabile
la scelta di averla interamente finanziata con un mutuo, insostenibile
per il bilancio dell’ente. La maggioranza ha difeso
l’opera. «Riteniamo prioritario – ha affermato
Francesco Porfidia – rispondere alle esigenze di una
popolazione in crescita». L’assessore ai lavori
pubblici ha anche rassicurato gli ambientalisti rispetto al
ripetitore di telefonia mobile di viale Dei Pini, poco distante
dal futuro plesso scolastico. «Abbiamo già attivato
la procedura per indurre la Tim a reistallare l’impianto
nella zona cimiteriale».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 12/06/2006
Sant’Antonio, don Claudio Nutrito
possibile successore di don Mario
Recale. Don Claudio Nutrito sempre più vicino all’Istituto
Sant’Antonio di Caserta. Indiscrezioni, per la verità
non confermate (ma nemmeno smentite), individuerebbero nel
prete di Recale il successore del compianto don Mario Vallarelli,
scomparso, a 88 anni, poco più di un mese fa. Da giorni,
la notizia circola con crescente insistenza tra i fedeli della
comunità di Santa Maria Assunta, in via Municipio.
E sono i più giovani, che proprio non si rassegnano
all’idea che il loro pastore possa lasciarli, a rompere
il silenzio: «Abbiamo l’angoscia nell’animo,
perché ci hanno detto che dobbiamo continuare il nostro
cammino di fede senza don Claudio - confessano - Supplichiamo
il vescovo di non portarcelo via, perché le cose che
abbiamo costruito assieme a lui nessuno potrà mai continuarle».
Don Claudio, 47 anni, 21 dei quali passati a Recale, si è
chiuso nel riserbo più assoluto. A parlare, in via
confidenziale, del possibile trasferimento, che dovrebbe avvenire
entro giugno, sono i suoi collaboratori più fidati.
Se le voci si riveleranno attendibili, a don Claudio spetterà
raccogliere un’eredità, per molti aspetti, non
facile.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 11/06/2006
PROVE GENERALI IN OCCASIONE DEL
REFERENDUM
Capodrise, il centrosinistra tenta
la pace
Capodrise. Prove tecniche di ricomposizione per l’Unione.
Potrebbe essere il referendum del prossimo 25 e 26 giugno
l’occasione utile alla ricostruzione per il centrosinistra
locale, dopo la spaccatura delle amministrative consumatasi
nella doppia candidatura dell’attuale sindaco Giuseppe
Fattopace per i «Democratici per Capodrise» e
di Nicola Russo per «Insieme per Capodrise». I
segretari di Democratici di sinistra, Italia dei valori e
Rifondazione comunista sono pronti, infatti, a ufficializzare
la costituzione di un comitato aperto per il no e a riprendere
così il dialogo con i cugini di «Insieme per
Capodrise». Ad avvalorare questa tesi è il bertinottiano
Giovanni Capobianco, probabile vicesindaco della giunta Fattopace,
che senza mezzi termini ha ribadito «la necessità
di essere consequenziali alle scelte nazionali per assicurare
la giusta credibilità ad un progetto politico rivelatosi
vincente». Dopo l’agone elettorale dello scorso
maggio e una volta risolta la vicenda sindacatura, almeno
sul piano puramente politico, l’Unione potrebbe ritrovare
attraverso l’iniziativa la sintonia perduta, superando
di fatto le scaramucce degenerate nella divisione. «Rispetto
ai temi nazionali - ha detto Giuseppe Tartaglione, coordinatore
della Margherita - non ci sono vicende locali che tengano.
Faremo certamente anche noi propaganda per il no, anche se
al momento non abbiamo ancora stabilito in quali forme».
Intanto, la componente giovanile della Margherita ha già
rotto gli indugi impegnandosi proprio in una iniziativa sul
tema referendario con i ragazzi della Sinistra giovanile.
Sul fronte della composizione della giunta, invece, resta
ferma la situazione in attesa degli ultimi incontri del sindaco
Fattopace con i partiti della coalizione. Entro martedì
pare che il primo cittadino sia intenzionato ad ufficializzare
i primi nomi che comporranno la sua squadra.
Riccardo Stravino, dal
Mattino
8 giugno 2006
Auguri, Raffaela
È nata l’8 giugno del 1904.
Oggi ha compiuto la veneranda età di 102 anni ed è
la cittadina di Recale più longeva. Si chiama Raffaela
Di Raffaele, vive da sola in una piccola casa in via Santissimo
Salvatore, molto amata da figli, nipoti e pronipoti.

foto: cortesia Claudio Lombardi
Il Mattino, 08/06/2006
Recale, dopo il voto al Puc Mastroianni
torna in giunta
Recale. Superato lo scoglio «urbanistico» rappresentato
dall’approvazione del Puc, si prefigurano altri movimenti
nell’esecutivo di Americo Porfidia. Andrea Mastroianni,
che non poteva votare il piano perché incompatibile,
potrebbe ritornare in giunta. «Sono a disposizione del
sindaco», ha dichiarato l’ex assessore alle Finanze
e all’Istruzione, il quale non ha mai smesso di occuparsi
delle sue deleghe. L’ingresso di Mastroianni, implicherà,
quasi certamente, la fuoriuscita di Pietro Mingione. Non disponibile
al rientro è, invece, Antimo Argenziano: «An
è ben rappresentata da Angelo Zarrillo», ha detto
l’ex delegato al Personale. Accanto a Zarrillo dovrebbe
rimanere anche Bartolomeo Rossi, che ha lasciato la presidenza
del consiglio per sostituire Vincenzo Torrente, dopo le dimissioni
di quest’ultimo dalla carica di consigliere e di assessore.
Per la presidenza dell’assemblea si parla di Antimo
Magnotta, mentre lo scranno di Torrente sarà occupato
da Mario Nigro.
cl.lo., dal
Mattino
Arcobaleno di Pace, 8 giugno 2006
Agnese Ginocchio, per Lidia Menapace
Caserta - La cantante della Pace Agnese Ginocchio a difesa
di Lidia Menapace senatrice, fa pervenire il suo messaggio
per il gesto sleale che ha compromesso la nomina della Menapace
nella Commissione della Difesa. Di seguito le parole di Ginocchio:
"Qualche mese fa la rete dei movimenti per la pace lanciò
l' ipotesi per la candidatura a presidente della repubblica
di Lidia Menapace senatrice, donna della resistenza, ex partigiana,
dalla più alta statura morale. Donna impegnata per
la Pace, Menapace si è sempre distinta ed attivata
per difesa della costituzione, in particolare dell'articolo
11. Meritava in pieno il titolo di essere nominata nella commissione
della difesa del senato. Invece il blitz a sorpresa(che poi
tanto a sorpresa non è visto e considerato i fatti...),
contro tutte le previsioni che vedevano già la Menapace
eletta, ancora una volta ha evidenziato l'atteggiamento ambiguo,
sleale e opportunista, ben lungi dallo spirito di collaborazione,
di amicizia, di apertura e di pace che i politici dovrebbero
assumere, se davvero pensassero al bene dell' Italia e non
solo a salvaguardare le loro posizioni e poltrone. Se con
questo gesto i signori dell'opposizione volevano mettere a
tacere i movimenti pacifisti, ebbene vi diciamo che noi siamo
quì vivi e vegeti, più convinti che mai. Consapevoli
di questo arduo e difficilissimo ruolo, continuiamo a ribadire
il nostro No ad ogni forma di violenza e di guerra chiedendo
di rispettare diritti e doveri della costituzione italiana
ed in particolare dell'articolo 11. Siamo vicini, solidali
e dalla dalla parte di Lidia. Ci sentiamo fortemente indignati
e offesi di questo gesto denigratorio compiuto proprio da
coloro che fanno parte del governo italiano, che hanno il
gravoso compito di rappresentare l'Italia. L'Italia purtroppo
mi dispace dirlo, perchè anch'io sono parte di quest'
amata e travagliata nazione, in queste condizioni si avvia
a una vera e propria bufera, una fase di sfascio, di declino
morale. Dove vengono calpestati i valori, non riconosciuti
i ruoli,e , dove alla dignità della persona prevale
l'arroganza del potere e delle azioni, non c'è da aspettarsi
nulla di buono. Solo il Cielo può aiutarci a uscire
da questa spaventosa ondata di crisi generale. Ma ci vogliono
anche le nostre azioni! Quindi, nel nome della Pace che significa
difesa della Giustizia, della Democrazia e dei Diritti, non
indietreggiamo, ne possiamo tacere di fronte al male del mondo!"
Arcobaleno di Pace
Il Mattino, 02/06/2006
Festa del giglio a Recale
Sarà Maria Nazionale, interprete simbolo della nuova
canzone napoletana, ad aprire, questa sera, alle 21.30, in
piazza Giacomo Matteotti, i festeggiamenti patronali in onore
di Sant’Antimo, prete e martire della via Salaria. Uno
degli aspetti più avvincenti della festa è,
da sempre, il Giglio: una guglia a base quadrata in legno
e cartapesta alta ventisette metri per oltre sessanta quintali
di peso, su cui è sormontata la statua del santo. Il
legno usato per l’intelaiatura proviene da alberi di
abete, pioppo e castagno ed è lavorato da abilissimi
artigiani provenienti dalla bottega «Tudisco»
di Nola, i quali montano i vari elementi tenuti insieme da
cento chilogrammi di chiodi, anch’essi lavorati a mano.
La decorazione esterna è formata da venti sezioni legate
all’ossatura con delle funi. Nelle ore che precedono
la «ballata» della domenica mattina, all’estremità
della base sono inserite le «varre» e i «varretielli»,
che consentono alla «paranza» il trasporto della
macchina. Anche quest’anno il Giglio, ornato sui quattro
lati, è in stile barocco e ripropone il martirio del
santo. Il connubio tra Antimo e questo obelisco dura da oltre
un secolo e mezzo, sebbene occorra attendere il 1894 per osservare
una struttura somigliante a quella attuale: l’opera
costò quattrocento lire e fu commissionata al mastro
Giovanni Spizuoco. Da allora, ogni anno, la prima domenica
di giugno, cento e più recalesi, gli «accollatori»,
conducono a spalla il Giglio per le strade cittadine fino
a sera, tra gli occhi sgomenti di migliaia di avventori. Tra
le novità del 2006 c’è il cosiddetto Giglio
di fuoco, una piramide di sedici metri ricoperta di fuochi
d’artificio che saranno accesi sabato sera, alle 21.30,
nei pressi del parcheggio di piazza della Repubblica. Nel
tentativo di diffondere il più possibile un avvenimento
unico in provincia di Caserta, che ha saputo coniugare nel
tempo storia, fede e folclore, da due anni è in rete
un sito (www.festadelgiglio.3000.it) curato da Duccio Ricciardi,
membro del comitato dei festeggiamenti. Il sito contiene preziose
immagini (alcune delle quali risalenti ai primi anni del secolo
scorso), cenni storici e una serie di curiosità sulla
macchina da festa che per i recalesi è la più
bella del mondo. I festeggiamenti si concluderanno martedì
6 giugno con il tradizionale «concerto» pirotecnico.
Claudio Lombardi, dal Mattino
Arcobaleno di Pace, 5 giugno 2006
Acqua in Angola, 30 ore di solidarietà
Agnese Ginocchio Testimonial per
la Pace alla Manifestazione promossa da Unicef Italia
Vico Equense(Napoli)- Dopo la tappa di Sorrento, la cantautrice
casertana della Pace Agnese Ginocchio che gira l’Italia
per portare messaggi di Pace contro tutte le guerre, mafie
e povertà attraverso le sue canzoni, è stata
presente come Testimonial di Pace domenica 4 giugno in piazza
G. Marconi-S.Ciro, all’importante maratona-manifestazione
“Acqua in Angola, 30 Ore di Solidarietà”,
patrocinata da Unicef Italia e dal Comune di Vico Equense
(Napoli). La manifestazione condotta dai giovani e dinamici
Giò Russo e Gianluigi Cioffi, ha visto oltre alla Ginocchio,
Donna impegnata per la Pace, anche la presenza straordinaria
di un altra Testimonial e Donna per la Pace, la Presidente
dell' Unicef Campania e vice Presidente nazionale Margherita
Dini Ciacci, nonchè amica della cantautrice di Pace.
“Obiettivo dell’Unicef - che è impegnato
per la difesa e i diritti dell'infanzia, ha spiegato la Dini
Ciacci - è quello di costruire, su tutto il territorio
dell’Angola, il maggior numero possibile di scuole per
garantire a tutti, in particolare ai giovani l’istruzione
e creare all’interno di scuole e villaggi dei pozzi
di acqua”. La cantautrice di Pace Agnese Ginocchio,
ha portato il suo messaggio di impegno per la pace, solidarietà,
nonviolenza e diritti dell’Africa, con la “Canzone
dell’Acqua” da lei stessa composta. “L'Angola
- ha spiegato la Ginocchio - a causa della scarsità
di acqua potabile, è un paese colpito dal colera. Questo
terribile flagello semina più vittime della guerra
stessa. Secondo i dati trasmessi da Medici senza frontiere,
ogni ora muoiono 25 persone a causa del colera. Bisogna impedire
questa strage, ennesimo scontro d'inciviltà, con la
nostra solidarietà! Quindi donate, donate tutto quello
che potete, nel piccolo o nel grande, ma donate perchè
i diritti dell'Africa sono i diritti della Pace e quindi i
Diritti della Vita!” Svariate sono le manifestazioni
sul tema della Pace e Legalità in Italia e in Campania
alle quali la Baez della Pace ha partecipato portando il suo
vibrante messaggio, fra queste la X edizione del Festival
Internazionale della Pace ad Assisi (della nota ass. United
Artist For Peace), la manifestazione a Locri contro la mafia,
l'ultima marcia della Pace Benevento - Pietrelcina promossa
dalla Tavola di Riconciliazione e Pace. La cantautrice spiega
così il suo impegno trasversale e a 360 gradi per la
Pace: “La mia voce, canzoni, parole e musiche d'impegno
per la Pace, sono la mia arma nonviolenta e disarmante contro
tutte le guerre, le mafie, povertà e indifferenze nel
mondo. Questo è il tempo dell'azione e dell'impegno.”
Arcobaleno di Pace
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