| Arcobaleno
di Pace, 31 luglio 2006
Fermare la strage degli innocenti
Agnese Ginocchio: I Pacifisti casertani
condannano il massacro di CANA e la guerra in Medio Oriente
La
cantante della Pace Agnese Ginocchio, recentemente premiata
dall'Unicef in merito al suo impegno per la Pace, interviene
sulla strage di Cana in Medio Oriente e a nome dei movimenti
pacifisti esprime quanto segue: "Facendo eco alle parole
del segretario generele dell'ONU Kofi Annan, chiediamo che
vengano condannati i colpevoli del massacro di Cana, dove
la maggior parte dei colpiti fra i civili sono bambini. Quest'attacco
è stato un atto diabolico e disumano, ennesima strage
degli innocenti, crimine d'umanità. Sono stati violati
i diritti internazionali di difesa. Condanniamo questa guerra
e chiediamo nel nome della Pace e della Giustizia, l'immediato
cessate il fuoco. Quanto sta avvenendo è pura follia.
Chiediamo al governo Italiano di non perdere tempo tra solite
prese di posizione e prassi burocratiche, ma di intervenire
tempestivamente prima che sia troppo tardi. Certi d'interpretare
le istanze dell'opinione pubblica italiana di profonda vocazione
pacifista, chiediamo l'immediato cessate il fuoco. Fermate
la strage degli innocenti !
Rinnoviamo l'appello alla società civile a non starsene
ferma e zitta di fronte a quest'ennesimo atto d'inciviltà,
ma che scendi in campo, si mobiliti, si faccia sentire, condanni
questi crimini e chi li ha provocati. E' importante far sentire
la nostra vicinanza, fratellanza e solidarietà con
le popolazioni colpite del Medio Oriente. Invitiamo tutti
ad inviare a questa gente contributi economici (a seconda
delle proprie possibilità) e aiuti umanitari (vedi
ONG per il Medio Oriente). Rinnoviamo l'appello a esporre
nuovamente le Bandiere Arcobaleno della Pace dai balconi e
ad accendere una candela per far sentire la nostra solidarietà,
vicinanza e fratellanza con le popolazioni colpite dall'escalation
di guerra.
Chiediamo ai politici che si facciano sentire, condannino
questo massacro, ma soprattutto chiediamo che facciano pressione
alla comunità internazionale e agli USA di intervenire
per l'immediato cessate il fuoco. Il Mondo, il pianeta nel
quale viviamo (ne siamo tutti dentro) è in pericolo
di autodistruzione. Non possiamo dire che la cosa non ci riguardi,
ne interessi solo perchè non ci tocca da vicino. Non
è così. Bisogna intervenire ora prima che sia
troppo tardi. Invochiamo sul mondo un'incessante preghiera
per la Pace al DIO della Pace, perchè Illumini il cuore
dei grandi uomini della terra e dei grandi che sono complici
di guerre e stragi, muovendoli alla compassione, all'Amore,
alla riconciliazione e al perdono, condizioni necessarie per
ottenere la Pace e la fine di tutti i conflitti. Pace! Pace!
Pace! Shalom!"
Arcobaleno di Pace
Il Mattino, 31/07/2006
A Recale nasce il tempio delle bocce
A dispetto di chi considera le bocce un passatempo per pensionati
(o forse proprio per questo), a Recale, ieri mattina, il sindaco
Americo Porfidia e l’assessore allo sport Francesco
Ommeniello hanno inaugurato il bocciodromo più grande
di Terra di Lavoro, tra i più imponenti della Campania
e del Centro Sud. Quasi 1000 metri quadrati di superficie,
con un terreno di gioco diviso in 4 corsie seminterrate, spalti,
spogliatoi e impianto di riscaldamento. Un «tempio»
per i devoti. Progettato dall’ingegnere Vincenzo Lamberti,
realizzato dal Comune con fondi regionali, è stato
affidato per i prossimi 12 mesi ad Antimo Acconcia, presidente
del circolo bocciofili «San Giacomo» (sodalizio
fondato nel 1952). Tagliato il nastro e pronunciato il discorso
di rito, il principiante Porfidia ha effettuato qualche lancio.
Le sue palle, però, sono state subito «bocciate»
dal più esperto Acconcia.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 27/07/2006
Rogo alla coop Sole: il racket non
ci fermerà
Parete. Nell’angolo dove è divampato il rogo
ci sono ora nuove cassette di legno pronte per l’uso,
il segno tangibile della voglia di andare avanti e ritornare
alla normalità dopo l’incendio che nella notte
tra il 4 e il 5 luglio scorso distrusse uno dei capannoni
della cooperativa «Sole» di Parete. La stessa
voglia rilanciata ieri sera dalle istituzioni e dall’intera
classe dirigente nazionale del settore agricolo, arrivate
in località Tre Ponti, al confine tra Parete e Giugliano,
per l’assemblea pubblica a difesa del lavoro e della
legalità voluta dai vertici della cooperativa e della
Legacoop. E a distanza di venti giorni spunta una nuova pista
per il rogo, seguita con attenzione dal magistrato titolare
delle indagini, Fabrizia Pavani: circa un mese prima dell’attentato
una persona sconosciuta si presentò nella sede della
coop chiedendo se avessero bisogno di un servizio di vigilanza
privata. I dirigenti si riservarono di valutare l’esigenza,
poco dopo le fiamme. Si lavora alla ricerca di indizi che
possano collegare i due episodi, ma intanto la risposta di
lavoratori e autorità è già arrivata:
in trecento hanno affollato il piazzale della «Sole»,
soprattutto donne che lavorano come stagionali. «Ci
sono luoghi dove è più difficile fare impresa,
la mia presenza qui è la testimonianza che il Governo
è solidale e attento alle istanze del mondo del lavoro
ed è impegnato per impedire battute d’arresto
a un sistema di successo», ha ribadito il sottosegretario
all’Agricoltura, Guido Tampieri. Ma il mondo delle cooperative
si sente sotto tiro, vittima di un’escalation di episodi
criminali, come denunciato da Sergio Nasi (presidente della
Legacoop Agroalimentare) e Giorgio Bertinelli (vicepresidente
nazionale di Legacoop): «Dopo Parete è successo
ancora in Calabria pochi giorni fa, quando un incendio a Gioia
Tauro ha distrutto i mezzi di una cooperativa provocando il
ferimento grave di un operaio. Occorre garantire legalità
per lo sviluppo delle attività economiche». In
prima fila anche le istituzioni di Terra di Lavoro: per la
Provincia erano presenti il vicepresidente Adolfo Villani
e gli assessori alle Attività produttive, Franco Capobianco,
e all’Agricoltura, Mimmo Dell’Aquila e poi consiglieri
provinciali e sindaci (il direttore della «Sole»,
Pietro Paolo Ciardiello, è anche il capogruppo dei
Ds in Provincia), a partire dal primo cittadino di Parete,
Luigi Verrengia con gran parte della Giunta e del Consiglio,
e poi il commissario della Camera di Commercio, Gustavo Ascione.
Da tutti è arrivato un messaggio di solidarietà
e vicinanza verso una struttura «che è il primo
operatore italiano nella produzione di fragole». «Da
oggi vedendo tutti voi siamo più forti», ha ringraziato
il presidente della coop, Antonio Maione.
Lorenzo Iuliano, dal
Mattino
Il Mattino, 19/07/2006
RECALE. SCONTRO SUL CONSUNTIVO
TRA CONSIGLIERE E ASSESSORE
Landolfo: tre milioni di mancato incasso.
Mastroianni: ma oggi tutti pagano le tasse
Recale. «L’unico aspetto positivo è che
con questo bilancio si chiude un ciclo». La bocciatura
del consigliere di minoranza Vincenzo Landolfo del consuntivo
2006, il cui schema è stato di recente approvato in
giunta, è di quelle senza appello. «Nonostante
gli sforzi degli estensori – prosegue Landolfo –
che hanno utilizzato tutti gli strumenti disponibili per mascherare
la gravità della situazione, i segnali che emergono
dalle cifre sono inequivocabili. Non era mai successo che
il fondo di cassa toccasse livelli così bassi: la liquidità
al 31 dicembre 2005 si è dimezzata rispetto a un anno
prima, scendendo a meno di 250mila euro. Né era mai
stata tanto ampia la forbice fra le entrate previste e quelle
effettivamente realizzate: il bilancio 2005 si chiude con
una massa di residuo attivo, cioè di soldi che l’ente
non ha incassato, che supera i tre milioni di euro. Residuo
al quale possiamo già in gran parte dire addio –
avverte Landolfo – visto che comprende almeno un milione
di euro non riscossi che risalgono al 2004 o prima, e che
difficilmente potranno essere recuperati». Secca è
la replica dell’assessore alle finanze (fresco di «rinomina»)
Andrea Mastroianni: «Grazie alla privatizzazione del
servizio di riscossione – afferma Mastroianni –
tanto osteggiata dal consigliere Landolfo, stiamo cominciando
a recuperare somme rilevanti. Oggi possiamo dire con certezza
che a Recale tutti pagano le tasse. Dopo un inevitabile aumento
iniziale, negli ultimi quattro anni, anche per merito di un’attività
amministrativa oculata, le aliquote dei tributi e delle imposte
sono rimaste inalterate. Abbiamo cercato di conservare, nonostante
i minori trasferimenti statali, tutti i servizi offerti ai
cittadini. Francamente, non so cosa avremmo potuto fare in
più. Se Landolfo ha dei rilievi seri da muovere, presenti
degli emendamenti. Se, invece, ha scoperto delle violazioni
della legge – conclude Mastroianni – si rivolga
alla corte dei conti». Il bilancio consuntivo approderà
in consiglio comunale a fine mese.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 17/07/2006
LUTTO NELL’ARTE
Maddaloni piange Crescenzo Del Vecchio,
pittore e maestro
Alle 11 di stamane nella chiesa dei padri Cappuccini di Maddaloni
liturgia esequiale per Crescenzo Del Vecchio, stroncato all’alba
di ieri dal male che si riteneva ormai debellato. Nato a Baselice
il 21 novembre del 1937, cresciuto a Maddaloni dove il papà
era stato destinato quale medico condotto, fiero dell’origine
sannita, casertano di adozione, era decisamente cittadino
del mondo. Il resto, per lui, era tutto accidente, l’essenziale,
l’arte, la sua ispirazione creativa sempre in tormentosa
ricerca, i suoi slanci lirici verso il trascendente. Da qualche
anno era andato in quiescenza dopo essere stato ordinario
di Pittura presso l’Accademia di Brera, dirigendone
anche il Dipartimento. Già titolare di Decorazione
all’Àccademia di Belle Arti di Venezia, dopo
aver insegnato pittura all’Accademia Belle Arti di Napoli,
è stato tra i fondatori del Gruppo ”P.66”.
Fondatore dell’Umor Power e sollecitatore negli anni
’70 dell’Arte-Intervento nel sociale, creò
le ”Muricciolaie” e gli ”Incontri con le
cicale”. Al suo attivo numerose partecipazioni a rassegne
nazionali ed internazionali, dalla Biennale di Venezia al
”Michetti Quadriennale” di Francavilla a Mare.
Con Castellano e Scolavino fondò la Galeria N. 7 di
Napoli. Il suo nome resta legato alle decorazioni eseguite
in diversi edifici pubblici e privati nonchè alla fondazione
del Gruppo Archeologico ”Calatia” ed alla biennale
di grafica di Maddaloni, ideata con Di Genova. Sempre per
Maddaloni (che gli stava nel cuore) aveva anche programmato
una biennale di Industrial Design curata da Gillo Dorfles.
Infiniti i premi ed i riconoscimenti tra cui ricordava con
particolare soddisfazione la borsa di studio dell’Accademia
di San Luca in Roma. Sue opere figurano in collezioni pubbilche
e private e presso la galleria civica d’arte moderna
di Torino. A lungo, insieme con Enzo Perna, il critico d’arte
spentosi prematuramente qualche anno fa, aveva vagheggiato
la costituzione di una Galleria civica d’arte moderna
anche a Caserta. Nell’antico Palazzo del Forno, già
sede della pretura mandamentale in via Mazzini, ne aveva pensata
la sistemazione.
al.zd., dal
Mattino
Arcobaleno di Pace, 14 luglio 2006
Crisi in medio oriente Libano-Palestina
Basta guerre, largo al Dialogo e alla
Pace!
Per la crescente crisi in medio oriente
perviene l'appello di Agnese Ginocchio portavoce e rappresentante
dei movimenti nazionali per la Pace, con queste parole che
rivolge in primis ai nostri politici provinciali e regionali
: "Mentre il nostro governo italiano ha deciso di votare
per il rifinanziamento della missione militare in Afghanistan,
nonostante il forte dissenzo dei movimenti per la Pace che
hanno chiesto di rispettare i patti sanciti dalla costituzione
italiana in particolare dell'articolo 11, l'escalation della
violenza armata israeliana su Gaza, il rifiuto di percorrere
la strada del negoziato e della ricerca di una soluzione politica
pacifica, sta infiammando un’altra parte del Medio oriente
e mietendo nuove vittime innocenti. Siamo fortemente preoccupati
perchè quanto sta accadendo nello scenario internazionale
rischia di andare oltre il Medio oriente e di estendersi verso
Siria e Iran. E' ora che tutte le voci istituzionali -politiche
che ci rappresentano a partire dalla nostra provincia, regione
e nazione scendino in campo e si facciano sentire. Al governo
italiano chiediamo che venga annullato l’accordo di
cooperazione militare con Israele fatto dal precedente governo.
Le Nazioni Unite, l' Unione Europea e l’intera Comunità
internazionale si assumino le responsabilità e se ne
facciano carico. Mettano fine a questi massacri e alla spirale
di violenze e di rappresaglie. Uniamo la nostra voce a quella
delle tante associazioni per i diritti umani in Palestina,
in Israele, in Libano che chiedono la fine delle violenze,
l’avvio della liberazione dei prigionieri politici nelle
carceri israeliane (oltre 8000, tra cui donne e minori) e
il rilascio dei militari. Si mettano a tacere le armi, si
dia voce alla ragione e alla Pace. Ci sia reciproco riconoscimento
tra Governi ed il diritto dello Stato Palestinese di esistere,
nel rispetto della legalità internazionale. Venga promosso
perciò l’avvio di negoziati per ricercare una
soluzione politica, ordinando immediatamente il ritiro e l’assedio
dell’esercito israeliano a Gaza, avendo già una
popolazione stremata di 1.200.000 palestinesi, che ha innescato
questa nuova miccia di guerra. Lanciamo l' appello per una
mobilitazione unitaria. Si intervenga immediatamente e si
ponga fine ai conflitti.
Basta con tutte le occupazioni. Basta guerre. Basta violenze.
Chiediamo Pace!"
Agnese Ginocchio, Arcobaleno
di Pace
Il Giornale di Caserta, 12 luglio
2006
“Beat 101 opera senza contributi
pubblici”
VALLONE: IL COMUNE APPLICHI PIUTTOSTO
L’ORDINANZA DEL 2005
«Né l’associazione, né tantomeno
chi vi fa parte, hanno mai ricevuto contributi dal comune
di Recale»
Pietro Vallone, responsabile operativo di “Beat 101”,
è costretto ad intervenire per placare le voci, del
tutto infondate, che circolano da mesi intorno all’associazione
animalista. «Se a Recale – prosegue Vallone -
non è scoppiata un’emergenza sanitaria lo si
deve al lavoro di chi, volontariamente, a proprie spese e
senza nessun contributo pubblico, assicura cibo, acqua e cure
mediche ad una popolazione canina che sfiora i 40 esemplari.
A noi piacerebbe che l’amministrazione comunale mostrasse
maggiore interesse nei confronti dei cani vaganti, destinando
risorse finanziarie non per i volontari, ma per gli animali.
Ma la realtà - prosegue Vallone – è ben
altra: nel bilancio di previsione per il 2006 non c’è
capitolo più vuoto di quello dedicato al randagismo,
nonostante che la legge quadro (281/1991), la legge regionale
(16/2001) e tutta la normativa in materia impongano obblighi
precisi a carico dell’amministrazione comunale. Obblighi
che non possono essere rispettati a chiacchiere, ma necessitano
di un’adeguata copertura finanziaria. Noi riteniamo
che non si possa pensare di continuare così all’infinito.
Finora, Beat 101 ha sperato che i proclami animalisti di chi
governa la città si tramutassero in idee, progetti,
azioni concrete. Adesso chiediamo – incalza Vallone
- che l’amministrazione comunale fuoriesca dall’illegalità
e cominci ad applicare un programma di intervento che comprenda
l’attuazione dell’ordinanza sindacale del 2 dicembre
2005, l’avvio dell’anagrafe canina e la destinazione
di risorse finanziarie adeguate. Ai delatori ricordiamo invece
– conclude Vallone – che se continueranno ad alimentare
falsità saremo costretti a rivolgerci alle autorità
competenti.»
dal Giornale di Caserta
Il Mattino, 08/07/2006
RECALE. I DS SI AVVICINANO A DL
La minoranza si spacca
Recale. Si allarga la frattura tra i Democratici di sinistra
e il cartello formato da Socialisti, Sdi e Margherita (di
Giuseppe Lasco). Dopo una lunga stagione amministrativa, in
cui Vincenzo Landolfo, Ovidio Gadola, Filiberto Gianoglio
e Lasco hanno lottato fianco a fianco contro il sindaco Americo
Porfidia (Idv), il collante rappresentato dal «nemico»
comune non sembra più sufficiente a garantire la compattezza
necessaria per affrontare l’ultimo scorcio di consiliatura.
Lo scollamento è tale che si parla persino di ridisegnare
i due gruppi di minoranza: i Ds vorrebbero staccarsi dallo
Sdi e tentare di formare con la Margherita un nuovo gruppo
dell’Ulivo. Alla base della rottura, però, non
ci sarebbe, come qualcuno sostiene, l’obiettivo di stringere
una futura alleanza con l’Italia dei Valori. Il segretario
Vincenzo De Angelis ha spesso evidenziato la distanza con
una maggioranza di cui la Quercia non condivide né
l’operato né l’ambigua connotazione politica.
Il motivo sarebbe un’altro: i Ds non appaiono disposti
a partecipare alle comunali del 2007 con una lista copia carbone
di quella del 1997, con Gadola candidato alla carica di sindaco.
Una posizione comprensibile. Ma con un partito ai minimi storici
e senza un’alternativa ragionevole riuscirà De
Angelis a persuadere gli alleati dell’Unione?
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 07/07/2006
Recale, piano urbanistico: al via
gli emendamenti
Piano urbanistico comunale: partono le osservazioni a Recale.
Superati i 30 giorni per visionare le tavole, da domani sarà
possibile presentare i ricorsi al nuovo strumento urbanistico,
adottato dall’organo esecutivo il 31 maggio e pubblicato
lo scorso 7 giugno. I partiti politici, le associazioni e
i singoli cittadini, fino al 7 agosto, potranno avanzare proposte,
rilevare obiezioni o scovare possibili violazioni della normativa.
Le osservazioni saranno, poi, valutate dal consiglio comunale,
che avrà 90 giorni di tempo per esaminarle. «Siamo
convinti che il progettista Luigi Barone abbia redatto un
buon piano regolatore», dichiara l’assessore ai
lavori pubblici e all’urbanistica Francesco Porfidia.
Ma il piano non convince la minoranza: «È uno
strumento urbanistico inaccettabile», accusa il consigliere
Vincenzo Landolfo dei Ds.
cl.lo., dal
Mattino
Arcobaleno di Pace, 6 luglio 2006
Agnese Ginocchio: Solidarietà
ai disabili del centro Simona Carratù di Aversa.
La cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio lancia il suo
messaggio di solidarietà ai disabili del centro Simona
Carratù, chiedendo un intervento tempestivo e risolutivo
del problema: "La mia più totale e profonda solidarietà
ai disabili del centro di Aversa(Caserta). Carissimo Presidente
Sandro, non dimentichiamo che questa gente, sono nostri fratelli,
nostro prossimo e parte della nostra stessa vita. Pace significa
rispettare ed amare il prossimo come se stessi. Noi società
civile e voi istituzioni dobbiamo camminare insieme per realizzare
il bene comune. Solidarietà significa avere un occhio
vicino ed uno lontano. Lontano sicuramente per i nostri in
missione solidale a Nassirya, ma nel contempo non dimentichiamo
quelli vicini, accanto a noi, quelli che in questo momento
ci stanno chiedendo aiuto! Il loro disagio ed il loro urlo
inascoltato di dolore deve essere anche il nostro. Compatire
le infermità dell' umanità, sostenersi a vicenda:
questo significa costruire Pace e Solidarietà nel mondo.
Caserta e tutta provincia di terra di lavoro deve rinascere
e rinascerà solo nella misura in cui noi riusciremo
a restituire la speranza e a dare le nostre mani perchè
a questi fratelli più piccoli e disagiati di noi, gli
sia restituito coraggio e fiducia nella vita. Ma perchè
ciò si attui è essenziale riconoscere e restituire
loro diritti, giustizia, spazi e sicurezza. Globalizziamo
la Solidarietà dunque! Le istituzioni ascoltino la
loro voce e si attivino per risolvere tempestivamente il problema.Coraggio
resistete, siamo con voi, la Pace è con voi!"
Comunicato stampa
Il Mattino, 05/07/2006
Mercatino chiuso, delusi gli operatori
Recale. In principio era il mercatino dell’usato. Microcosmo
prediletto di restauratori fai-da-te, patiti del bricolage,
appassionati di tutte quelle cianfrusaglie il cui acquisto
rende ancora più disperate le casalinghe. «Ci
potevi trovare di tutto: dalla cristalliera inizio Novecento
alla radio a valvole, dal trapano a manovella all’incisione
in vinile di una romanza di Domenico Attanasio», ricorda,
con un pizzico di nostalgia, G.L., 76 anni, pensionato. «Fino
a qualche anno fa, ogni domenica, ero pronto a litigare con
mia moglie pur di svegliarmi alle 6 del mattino. Lei non capiva
che così potevo frugare tra le bancarelle prima degli
altri», ammette, con orgoglio, M.T., 52 anni, impiegato
delle ferrovie. Poi, qualcosa è cambiato. Il tempio
del rottame, il giardino romantico dell’archeologia
domestica, quello che tutti conoscevano come il «mercatino
delle pulci di Recale», si è straformato in un
luogo infimo, estesosi negli anni fino coprire un’area
di 6 mila metri quadrati in località Regalone, sul
territorio di Casagiove, con quasi 2mila posti auto. Una vera
è propria fiera dell’illegalità, conosciuta
in tutta la Campania, in cui era ancora possibile combinare
piccoli affari con ambulanti onesti, ma dove gli affari veri
si facevano con la vendita di materiale contraffatto, di cd
pirata o di animali esotici importati illegalmente. Dopo aver
acquisito diverse informative delle forze dell’ordine,
frutto di numerose operazioni di controllo effettuate nei
mesi scorsi che avevano portato all’arresto e alla denuncia
di alcuni commercianti, l’altro giorno il prefetto Maria
Elena Stasi ne ha disposto la chiusura per presunte infiltrazioni
della malavita organizzata. Gli inquirenti sospettano che,
oltre alla dubbia provenienza di parte della merce in vendita,
negli ultimi tempi si fosse abbassato il livello di sicurezza
per i clienti, e che gli stessi ambulanti erano costretti
a pagare tangenti per poter occupare gli spazi e per la loro
protezione. Altro che mobili tarlati, utensili in disuso e
vecchi dischi!
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 04/07/2006
Consiglio comunale senza presidente
Presidente del consiglio… cercasi. È più
di un mese che il «parlamento» cittadino naviga
senza timoniere. E il sindaco Americo Porfidia, diviso tra
Roma e Recale, è costretto agli straordinari. Bartolomeo
Rossi non ha esitato un istante ad abbandonare la presidenza
dell’assemblea per prestare soccorso all’organo
esecutivo (si doveva approvare il Puc), ma la stessa solerzia
è mancata alla maggioranza, che stenta a trovare un
accordo sul sostituto. Per qualche giorno, in piazza Matteotti
è circolato il nome di Antimo Magnotta. Il consigliere,
escluso dal rimpasto di giunta, era pronto ad accettare. Ma
qualcosa (o qualcuno) ha rovinato i suoi progetti. Pare che
altri abbiano espresso il desiderio di occupare il primo scanno
dell’aula consiliare. Tra questi, spicca il consigliere
di «mino–maggioranza» Antimo Mastroianni
dell’Udc, seguito a ruota da un altro Mastroianni, Paolo.
Riuscirà il sindaco Porfidia a districare quest’altra
matassa? Staremo a vedere.
Claudio Lombardi,
dal Mattino
Il Mattino, 04/07/2006
RECALE. GIÀ APERTI I CANTIERI
PER LA MANUTENZIONE
Scuole, arrivano i fondi per la sicurezza
degli istituti
Recale. Centosessantunomila euro. È quanto ha stanziato
l’esecutivo del sindaco Americo Porfidia per la messa
in sicurezza dei plessi scolastici di via Scorticatoio, via
Marconi e via Foscolo. Non appena è terminato l’anno
scolastico, si sono aperti i cantieri. Altra tranche di lavori
pubblici di prossima realizzazione riguarda il rifacimento
della rete idrica e fognaria. Le zone interessate saranno
quelle delimitate da vico San Giacomo, via Foscolo e via Carolei.
Il pacchetto completo prevede il ripristino delle condotte
e la ripavimentazione delle strade. È destinata, invece,
a slittare ad ottobre la ristrutturazione e l’ampliamento
della scuola materna in località Camposciello. L’opera
conterà 2,5 milioni di euro, somma che l’amministrazione
comunale ha recuperato accendendo un mutuo.
cl.lo., dal
Mattino
Il Mattino, 02/07/2006
Mantovano a Recale ma Massaro (An)
non c’è
Recale. È polemica in Alleanza Nazionale per l’assenza
del commissario cittadino Franco Massaro al convegno «Terrorismo:
difendere o attaccare?», al quale ha partecipato il
senatore Alfredo Mantovano, viceministro agli Interni del
governo Berlusconi. Nella sala consiliare di via Municipio,
erano presenti la dirigenza del partito e una nutrita rappresentanza
del popolo alleanzino. C’erano tutti, insomma. Tranne
Massaro. «Consideriamo la sua assenza ingiustificata»,
ha commentato il presidente di Azione Giovani Lello Porfidia,
promotore dell’incontro. «Per quanto riguarda
l’amministrazione comunale – ha aggiunto Porfidia
–, regolarmente invitata, il sindaco Americo Porfidia
ha preannunciato la sua assenza per motivi parlamentari, mentre
tutti gli altri hanno mostrato scarsa sensibilità verso
attività di questo genere e non hanno ritenuto opportuno
nemmeno venire a porgere un saluto ad un ex sottosegretario
di Stato!». Defezioni a parte, i giovani di Ag si ritengono
soddisfatti del dibattito e hanno già annunciato che
ne organizzeranno un altro sulla droga.
cl.lo., dal
Mattino
Il Mattino, 01/07/2006
Sparaco. La cultura chiude per lavori
È
stato a Caserta, nel suo cuore storico, per oltre trent’anni,
un luogo di pensiero, di riflessione, di dibattito, di memoria,
oltre che spazio d’arte. E ora chiude. Forse solo per
un anno. A causa di una inevitabile ristrutturazione dello
stabile dove era ubicato, in via Mazzocchi, traversa di via
Mazzini. È l’atelier di Andrea Sparaco, artista-filosofo,
intellettuale a tutto tondo, sempre presente e impegnato nel
dibattito sociale, civile, e, soprattutto, politico (ma nel
senso più alto e nobile del termine) che si è
sviluppato in questa città. Così, non può
non provocare una sensazione di perdita, di disorientamento,
per gli uomini di cultura, casertani e non solo, che hanno
avuto la ventura di frequentare quel luogo, la sua (temporanea?)
chiusura. «Lo studio di Andrea rappresenta, da tanti
anni, per Caserta un luogo fondamentale per la cultura della
città. È una radice, un seme, un frutto, un
luogo di raccolta» è la testimonianza del filosofo
Lucio Saviane, amico di Sparaco e fra i più assidui
frequentatori dello spazio. «Da molti anni - aggiunge
- nello studio tanti progetti hanno avuto inizio e preso vita.
Ricordo i tanti incontri, con tanti artisti. Lo studio di
Andrea fa tutt’uno con la sua opera e con il suo modo
di concepire l’arte, come incontro, dialogo, condivisione».
Ed è stato così per molto più di trent’anni.
Ancor prima, infatti, che Sparaco trovasse lo spazio che sta
per chiudere, esisteva un altro luogo, al Corso Trieste, «il
Triangolo», dove un gruppo di amici si incontrava. «Erano
gli anni Sessanta e lì nacque il gruppo "Proposta
66" che faceva ricerca estetico-politica» ricorda
lo stesso Sparaco. «Poi ci trasferimmo in quest’altro
spazio che divenne punto di riferimento per tanti».
Di là sono passati filosofi, artisti, pittori, poeti,
scrittori, politici: da Stelio Maria Martini, a Massimo Cacciari,
a Orazio Faraone, a Paolo Broccoli. «Per molti di noi
proprio Paolo è stato un referente etico-morale-politico»
ricorda Sparaco. E in quello spazio si sono organizzate iniziative
di successo e di suggestione, come quella che portò
oltre sessanta artisti campani a riflettere sulla Quercia,
il nuovo simbolo del Partito democratico di sinistra, e che
sfociò in un’esposizione al festival nazionale
dell’Unità del 1991. O ancora quella intitolata
«Stazioni», che conduceva i partecipanti a conoscere
i luoghi della città, da uno studio all’altro,
da un atelier al successivo, dove si faceva arte, cultura,
teatro. Spazio di arte, cultura, punto di aggregazione, di
incontro, ma anche, secondo il critico Giorgio Agnisola, memoria
storica dell’arte di Terra di Lavoro. «Grazie
alla sua formazione mentale, Andrea conserva tutto: libri,
testimonianze, inviti, giornali. Un posto di accumulazione
e sedimentazione di materiali, ma anche di pensieri, riflessioni»
dice Agnisola. «Dunque, non solo studio di artista,
quello di Andrea è un’istituzione per la città
e un punto di riferimento per tanti intellettuali».
Per tutto quello che lo spazio «Triangolo due»
è stato per il territorio «quando il suo animatore
tornerà a frequentarlo, non sarà facile restituirgli
quell’atmosfera che vi si respirava: un senso metaforico
e al tempo stesso concreto nel suo essere così presente
all’oggi» sostiene il poeta Lello Agretti. «Anni
e anni di storia che un artista come Andrea ha saputo testimoniare
con le sue cronache d’arte quotidiane; anni e anni di
storia raccontata in prima persona dai tanti uomini di cultura
che hanno varcato la soglia di quello studio: opere e idee,
voci e odori di un’arte che se tornerà a essere
lo sarà solo grazie all’ostinazione, al rigore
e allo spirito di un uomo, al suo credere fino in fondo in
un’arte che indaga e si supera».
Lidia Luberto, dal
Mattino
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