RASSEGNA STAMPA - LUGLIO 2006

Arcobaleno di Pace, 31 luglio 2006

Fermare la strage degli innocenti

Agnese Ginocchio: I Pacifisti casertani condannano il massacro di CANA e la guerra in Medio Oriente

strage di bambini a CanaLa cantante della Pace Agnese Ginocchio, recentemente premiata dall'Unicef in merito al suo impegno per la Pace, interviene sulla strage di Cana in Medio Oriente e a nome dei movimenti pacifisti esprime quanto segue: "Facendo eco alle parole del segretario generele dell'ONU Kofi Annan, chiediamo che vengano condannati i colpevoli del massacro di Cana, dove la maggior parte dei colpiti fra i civili sono bambini. Quest'attacco è stato un atto diabolico e disumano, ennesima strage degli innocenti, crimine d'umanità. Sono stati violati i diritti internazionali di difesa. Condanniamo questa guerra e chiediamo nel nome della Pace e della Giustizia, l'immediato cessate il fuoco. Quanto sta avvenendo è pura follia. Chiediamo al governo Italiano di non perdere tempo tra solite prese di posizione e prassi burocratiche, ma di intervenire tempestivamente prima che sia troppo tardi. Certi d'interpretare le istanze dell'opinione pubblica italiana di profonda vocazione pacifista, chiediamo l'immediato cessate il fuoco. Fermate la strage degli innocenti !
Rinnoviamo l'appello alla società civile a non starsene ferma e zitta di fronte a quest'ennesimo atto d'inciviltà, ma che scendi in campo, si mobiliti, si faccia sentire, condanni questi crimini e chi li ha provocati. E' importante far sentire la nostra vicinanza, fratellanza e solidarietà con le popolazioni colpite del Medio Oriente. Invitiamo tutti ad inviare a questa gente contributi economici (a seconda delle proprie possibilità) e aiuti umanitari (vedi ONG per il Medio Oriente). Rinnoviamo l'appello a esporre nuovamente le Bandiere Arcobaleno della Pace dai balconi e ad accendere una candela per far sentire la nostra solidarietà, vicinanza e fratellanza con le popolazioni colpite dall'escalation di guerra.
Chiediamo ai politici che si facciano sentire, condannino questo massacro, ma soprattutto chiediamo che facciano pressione alla comunità internazionale e agli USA di intervenire per l'immediato cessate il fuoco. Il Mondo, il pianeta nel quale viviamo (ne siamo tutti dentro) è in pericolo di autodistruzione. Non possiamo dire che la cosa non ci riguardi, ne interessi solo perchè non ci tocca da vicino. Non è così. Bisogna intervenire ora prima che sia troppo tardi. Invochiamo sul mondo un'incessante preghiera per la Pace al DIO della Pace, perchè Illumini il cuore dei grandi uomini della terra e dei grandi che sono complici di guerre e stragi, muovendoli alla compassione, all'Amore, alla riconciliazione e al perdono, condizioni necessarie per ottenere la Pace e la fine di tutti i conflitti. Pace! Pace! Pace! Shalom!"

Arcobaleno di Pace

Il Mattino, 31/07/2006

A Recale nasce il tempio delle bocce

A dispetto di chi considera le bocce un passatempo per pensionati (o forse proprio per questo), a Recale, ieri mattina, il sindaco Americo Porfidia e l’assessore allo sport Francesco Ommeniello hanno inaugurato il bocciodromo più grande di Terra di Lavoro, tra i più imponenti della Campania e del Centro Sud. Quasi 1000 metri quadrati di superficie, con un terreno di gioco diviso in 4 corsie seminterrate, spalti, spogliatoi e impianto di riscaldamento. Un «tempio» per i devoti. Progettato dall’ingegnere Vincenzo Lamberti, realizzato dal Comune con fondi regionali, è stato affidato per i prossimi 12 mesi ad Antimo Acconcia, presidente del circolo bocciofili «San Giacomo» (sodalizio fondato nel 1952). Tagliato il nastro e pronunciato il discorso di rito, il principiante Porfidia ha effettuato qualche lancio. Le sue palle, però, sono state subito «bocciate» dal più esperto Acconcia.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 27/07/2006

Rogo alla coop Sole: il racket non ci fermerà

Parete. Nell’angolo dove è divampato il rogo ci sono ora nuove cassette di legno pronte per l’uso, il segno tangibile della voglia di andare avanti e ritornare alla normalità dopo l’incendio che nella notte tra il 4 e il 5 luglio scorso distrusse uno dei capannoni della cooperativa «Sole» di Parete. La stessa voglia rilanciata ieri sera dalle istituzioni e dall’intera classe dirigente nazionale del settore agricolo, arrivate in località Tre Ponti, al confine tra Parete e Giugliano, per l’assemblea pubblica a difesa del lavoro e della legalità voluta dai vertici della cooperativa e della Legacoop. E a distanza di venti giorni spunta una nuova pista per il rogo, seguita con attenzione dal magistrato titolare delle indagini, Fabrizia Pavani: circa un mese prima dell’attentato una persona sconosciuta si presentò nella sede della coop chiedendo se avessero bisogno di un servizio di vigilanza privata. I dirigenti si riservarono di valutare l’esigenza, poco dopo le fiamme. Si lavora alla ricerca di indizi che possano collegare i due episodi, ma intanto la risposta di lavoratori e autorità è già arrivata: in trecento hanno affollato il piazzale della «Sole», soprattutto donne che lavorano come stagionali. «Ci sono luoghi dove è più difficile fare impresa, la mia presenza qui è la testimonianza che il Governo è solidale e attento alle istanze del mondo del lavoro ed è impegnato per impedire battute d’arresto a un sistema di successo», ha ribadito il sottosegretario all’Agricoltura, Guido Tampieri. Ma il mondo delle cooperative si sente sotto tiro, vittima di un’escalation di episodi criminali, come denunciato da Sergio Nasi (presidente della Legacoop Agroalimentare) e Giorgio Bertinelli (vicepresidente nazionale di Legacoop): «Dopo Parete è successo ancora in Calabria pochi giorni fa, quando un incendio a Gioia Tauro ha distrutto i mezzi di una cooperativa provocando il ferimento grave di un operaio. Occorre garantire legalità per lo sviluppo delle attività economiche». In prima fila anche le istituzioni di Terra di Lavoro: per la Provincia erano presenti il vicepresidente Adolfo Villani e gli assessori alle Attività produttive, Franco Capobianco, e all’Agricoltura, Mimmo Dell’Aquila e poi consiglieri provinciali e sindaci (il direttore della «Sole», Pietro Paolo Ciardiello, è anche il capogruppo dei Ds in Provincia), a partire dal primo cittadino di Parete, Luigi Verrengia con gran parte della Giunta e del Consiglio, e poi il commissario della Camera di Commercio, Gustavo Ascione. Da tutti è arrivato un messaggio di solidarietà e vicinanza verso una struttura «che è il primo operatore italiano nella produzione di fragole». «Da oggi vedendo tutti voi siamo più forti», ha ringraziato il presidente della coop, Antonio Maione.

Lorenzo Iuliano, dal Mattino

Il Mattino, 19/07/2006

RECALE. SCONTRO SUL CONSUNTIVO TRA CONSIGLIERE E ASSESSORE

Landolfo: tre milioni di mancato incasso. Mastroianni: ma oggi tutti pagano le tasse

Recale. «L’unico aspetto positivo è che con questo bilancio si chiude un ciclo». La bocciatura del consigliere di minoranza Vincenzo Landolfo del consuntivo 2006, il cui schema è stato di recente approvato in giunta, è di quelle senza appello. «Nonostante gli sforzi degli estensori – prosegue Landolfo – che hanno utilizzato tutti gli strumenti disponibili per mascherare la gravità della situazione, i segnali che emergono dalle cifre sono inequivocabili. Non era mai successo che il fondo di cassa toccasse livelli così bassi: la liquidità al 31 dicembre 2005 si è dimezzata rispetto a un anno prima, scendendo a meno di 250mila euro. Né era mai stata tanto ampia la forbice fra le entrate previste e quelle effettivamente realizzate: il bilancio 2005 si chiude con una massa di residuo attivo, cioè di soldi che l’ente non ha incassato, che supera i tre milioni di euro. Residuo al quale possiamo già in gran parte dire addio – avverte Landolfo – visto che comprende almeno un milione di euro non riscossi che risalgono al 2004 o prima, e che difficilmente potranno essere recuperati». Secca è la replica dell’assessore alle finanze (fresco di «rinomina») Andrea Mastroianni: «Grazie alla privatizzazione del servizio di riscossione – afferma Mastroianni – tanto osteggiata dal consigliere Landolfo, stiamo cominciando a recuperare somme rilevanti. Oggi possiamo dire con certezza che a Recale tutti pagano le tasse. Dopo un inevitabile aumento iniziale, negli ultimi quattro anni, anche per merito di un’attività amministrativa oculata, le aliquote dei tributi e delle imposte sono rimaste inalterate. Abbiamo cercato di conservare, nonostante i minori trasferimenti statali, tutti i servizi offerti ai cittadini. Francamente, non so cosa avremmo potuto fare in più. Se Landolfo ha dei rilievi seri da muovere, presenti degli emendamenti. Se, invece, ha scoperto delle violazioni della legge – conclude Mastroianni – si rivolga alla corte dei conti». Il bilancio consuntivo approderà in consiglio comunale a fine mese.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 17/07/2006

LUTTO NELL’ARTE

Maddaloni piange Crescenzo Del Vecchio, pittore e maestro

Alle 11 di stamane nella chiesa dei padri Cappuccini di Maddaloni liturgia esequiale per Crescenzo Del Vecchio, stroncato all’alba di ieri dal male che si riteneva ormai debellato. Nato a Baselice il 21 novembre del 1937, cresciuto a Maddaloni dove il papà era stato destinato quale medico condotto, fiero dell’origine sannita, casertano di adozione, era decisamente cittadino del mondo. Il resto, per lui, era tutto accidente, l’essenziale, l’arte, la sua ispirazione creativa sempre in tormentosa ricerca, i suoi slanci lirici verso il trascendente. Da qualche anno era andato in quiescenza dopo essere stato ordinario di Pittura presso l’Accademia di Brera, dirigendone anche il Dipartimento. Già titolare di Decorazione all’Àccademia di Belle Arti di Venezia, dopo aver insegnato pittura all’Accademia Belle Arti di Napoli, è stato tra i fondatori del Gruppo ”P.66”. Fondatore dell’Umor Power e sollecitatore negli anni ’70 dell’Arte-Intervento nel sociale, creò le ”Muricciolaie” e gli ”Incontri con le cicale”. Al suo attivo numerose partecipazioni a rassegne nazionali ed internazionali, dalla Biennale di Venezia al ”Michetti Quadriennale” di Francavilla a Mare. Con Castellano e Scolavino fondò la Galeria N. 7 di Napoli. Il suo nome resta legato alle decorazioni eseguite in diversi edifici pubblici e privati nonchè alla fondazione del Gruppo Archeologico ”Calatia” ed alla biennale di grafica di Maddaloni, ideata con Di Genova. Sempre per Maddaloni (che gli stava nel cuore) aveva anche programmato una biennale di Industrial Design curata da Gillo Dorfles. Infiniti i premi ed i riconoscimenti tra cui ricordava con particolare soddisfazione la borsa di studio dell’Accademia di San Luca in Roma. Sue opere figurano in collezioni pubbilche e private e presso la galleria civica d’arte moderna di Torino. A lungo, insieme con Enzo Perna, il critico d’arte spentosi prematuramente qualche anno fa, aveva vagheggiato la costituzione di una Galleria civica d’arte moderna anche a Caserta. Nell’antico Palazzo del Forno, già sede della pretura mandamentale in via Mazzini, ne aveva pensata la sistemazione.

al.zd., dal Mattino

Arcobaleno di Pace, 14 luglio 2006

Crisi in medio oriente Libano-Palestina

Basta guerre, largo al Dialogo e alla Pace!

Per la crescente crisi in medio oriente perviene l'appello di Agnese Ginocchio portavoce e rappresentante dei movimenti nazionali per la Pace, con queste parole che rivolge in primis ai nostri politici provinciali e regionali : "Mentre il nostro governo italiano ha deciso di votare per il rifinanziamento della missione militare in Afghanistan, nonostante il forte dissenzo dei movimenti per la Pace che hanno chiesto di rispettare i patti sanciti dalla costituzione italiana in particolare dell'articolo 11, l'escalation della violenza armata israeliana su Gaza, il rifiuto di percorrere la strada del negoziato e della ricerca di una soluzione politica pacifica, sta infiammando un’altra parte del Medio oriente e mietendo nuove vittime innocenti. Siamo fortemente preoccupati perchè quanto sta accadendo nello scenario internazionale rischia di andare oltre il Medio oriente e di estendersi verso Siria e Iran. E' ora che tutte le voci istituzionali -politiche che ci rappresentano a partire dalla nostra provincia, regione e nazione scendino in campo e si facciano sentire. Al governo italiano chiediamo che venga annullato l’accordo di cooperazione militare con Israele fatto dal precedente governo. Le Nazioni Unite, l' Unione Europea e l’intera Comunità internazionale si assumino le responsabilità e se ne facciano carico. Mettano fine a questi massacri e alla spirale di violenze e di rappresaglie. Uniamo la nostra voce a quella delle tante associazioni per i diritti umani in Palestina, in Israele, in Libano che chiedono la fine delle violenze, l’avvio della liberazione dei prigionieri politici nelle carceri israeliane (oltre 8000, tra cui donne e minori) e il rilascio dei militari. Si mettano a tacere le armi, si dia voce alla ragione e alla Pace. Ci sia reciproco riconoscimento tra Governi ed il diritto dello Stato Palestinese di esistere, nel rispetto della legalità internazionale. Venga promosso perciò l’avvio di negoziati per ricercare una soluzione politica, ordinando immediatamente il ritiro e l’assedio dell’esercito israeliano a Gaza, avendo già una popolazione stremata di 1.200.000 palestinesi, che ha innescato questa nuova miccia di guerra. Lanciamo l' appello per una mobilitazione unitaria. Si intervenga immediatamente e si ponga fine ai conflitti.
Basta con tutte le occupazioni. Basta guerre. Basta violenze. Chiediamo Pace!"

Agnese Ginocchio, Arcobaleno di Pace

Il Giornale di Caserta, 12 luglio 2006

“Beat 101 opera senza contributi pubblici”

VALLONE: IL COMUNE APPLICHI PIUTTOSTO L’ORDINANZA DEL 2005

«Né l’associazione, né tantomeno chi vi fa parte, hanno mai ricevuto contributi dal comune di Recale»
Pietro Vallone, responsabile operativo di “Beat 101”, è costretto ad intervenire per placare le voci, del tutto infondate, che circolano da mesi intorno all’associazione animalista. «Se a Recale – prosegue Vallone - non è scoppiata un’emergenza sanitaria lo si deve al lavoro di chi, volontariamente, a proprie spese e senza nessun contributo pubblico, assicura cibo, acqua e cure mediche ad una popolazione canina che sfiora i 40 esemplari.
A noi piacerebbe che l’amministrazione comunale mostrasse maggiore interesse nei confronti dei cani vaganti, destinando risorse finanziarie non per i volontari, ma per gli animali. Ma la realtà - prosegue Vallone – è ben altra: nel bilancio di previsione per il 2006 non c’è capitolo più vuoto di quello dedicato al randagismo, nonostante che la legge quadro (281/1991), la legge regionale (16/2001) e tutta la normativa in materia impongano obblighi precisi a carico dell’amministrazione comunale. Obblighi che non possono essere rispettati a chiacchiere, ma necessitano di un’adeguata copertura finanziaria. Noi riteniamo che non si possa pensare di continuare così all’infinito. Finora, Beat 101 ha sperato che i proclami animalisti di chi governa la città si tramutassero in idee, progetti, azioni concrete. Adesso chiediamo – incalza Vallone - che l’amministrazione comunale fuoriesca dall’illegalità e cominci ad applicare un programma di intervento che comprenda l’attuazione dell’ordinanza sindacale del 2 dicembre 2005, l’avvio dell’anagrafe canina e la destinazione di risorse finanziarie adeguate. Ai delatori ricordiamo invece – conclude Vallone – che se continueranno ad alimentare falsità saremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti.»

dal Giornale di Caserta

Il Mattino, 08/07/2006

RECALE. I DS SI AVVICINANO A DL

La minoranza si spacca

Recale. Si allarga la frattura tra i Democratici di sinistra e il cartello formato da Socialisti, Sdi e Margherita (di Giuseppe Lasco). Dopo una lunga stagione amministrativa, in cui Vincenzo Landolfo, Ovidio Gadola, Filiberto Gianoglio e Lasco hanno lottato fianco a fianco contro il sindaco Americo Porfidia (Idv), il collante rappresentato dal «nemico» comune non sembra più sufficiente a garantire la compattezza necessaria per affrontare l’ultimo scorcio di consiliatura. Lo scollamento è tale che si parla persino di ridisegnare i due gruppi di minoranza: i Ds vorrebbero staccarsi dallo Sdi e tentare di formare con la Margherita un nuovo gruppo dell’Ulivo. Alla base della rottura, però, non ci sarebbe, come qualcuno sostiene, l’obiettivo di stringere una futura alleanza con l’Italia dei Valori. Il segretario Vincenzo De Angelis ha spesso evidenziato la distanza con una maggioranza di cui la Quercia non condivide né l’operato né l’ambigua connotazione politica. Il motivo sarebbe un’altro: i Ds non appaiono disposti a partecipare alle comunali del 2007 con una lista copia carbone di quella del 1997, con Gadola candidato alla carica di sindaco. Una posizione comprensibile. Ma con un partito ai minimi storici e senza un’alternativa ragionevole riuscirà De Angelis a persuadere gli alleati dell’Unione?

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 07/07/2006

Recale, piano urbanistico: al via gli emendamenti

Piano urbanistico comunale: partono le osservazioni a Recale. Superati i 30 giorni per visionare le tavole, da domani sarà possibile presentare i ricorsi al nuovo strumento urbanistico, adottato dall’organo esecutivo il 31 maggio e pubblicato lo scorso 7 giugno. I partiti politici, le associazioni e i singoli cittadini, fino al 7 agosto, potranno avanzare proposte, rilevare obiezioni o scovare possibili violazioni della normativa. Le osservazioni saranno, poi, valutate dal consiglio comunale, che avrà 90 giorni di tempo per esaminarle. «Siamo convinti che il progettista Luigi Barone abbia redatto un buon piano regolatore», dichiara l’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica Francesco Porfidia. Ma il piano non convince la minoranza: «È uno strumento urbanistico inaccettabile», accusa il consigliere Vincenzo Landolfo dei Ds.

cl.lo., dal Mattino

Arcobaleno di Pace, 6 luglio 2006

Agnese Ginocchio: Solidarietà ai disabili del centro Simona Carratù di Aversa.

La cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio lancia il suo messaggio di solidarietà ai disabili del centro Simona Carratù, chiedendo un intervento tempestivo e risolutivo del problema: "La mia più totale e profonda solidarietà ai disabili del centro di Aversa(Caserta). Carissimo Presidente Sandro, non dimentichiamo che questa gente, sono nostri fratelli, nostro prossimo e parte della nostra stessa vita. Pace significa rispettare ed amare il prossimo come se stessi. Noi società civile e voi istituzioni dobbiamo camminare insieme per realizzare il bene comune. Solidarietà significa avere un occhio vicino ed uno lontano. Lontano sicuramente per i nostri in missione solidale a Nassirya, ma nel contempo non dimentichiamo quelli vicini, accanto a noi, quelli che in questo momento ci stanno chiedendo aiuto! Il loro disagio ed il loro urlo inascoltato di dolore deve essere anche il nostro. Compatire le infermità dell' umanità, sostenersi a vicenda: questo significa costruire Pace e Solidarietà nel mondo. Caserta e tutta provincia di terra di lavoro deve rinascere e rinascerà solo nella misura in cui noi riusciremo a restituire la speranza e a dare le nostre mani perchè a questi fratelli più piccoli e disagiati di noi, gli sia restituito coraggio e fiducia nella vita. Ma perchè ciò si attui è essenziale riconoscere e restituire loro diritti, giustizia, spazi e sicurezza. Globalizziamo la Solidarietà dunque! Le istituzioni ascoltino la loro voce e si attivino per risolvere tempestivamente il problema.Coraggio resistete, siamo con voi, la Pace è con voi!"

Comunicato stampa

Il Mattino, 05/07/2006

Mercatino chiuso, delusi gli operatori

Recale. In principio era il mercatino dell’usato. Microcosmo prediletto di restauratori fai-da-te, patiti del bricolage, appassionati di tutte quelle cianfrusaglie il cui acquisto rende ancora più disperate le casalinghe. «Ci potevi trovare di tutto: dalla cristalliera inizio Novecento alla radio a valvole, dal trapano a manovella all’incisione in vinile di una romanza di Domenico Attanasio», ricorda, con un pizzico di nostalgia, G.L., 76 anni, pensionato. «Fino a qualche anno fa, ogni domenica, ero pronto a litigare con mia moglie pur di svegliarmi alle 6 del mattino. Lei non capiva che così potevo frugare tra le bancarelle prima degli altri», ammette, con orgoglio, M.T., 52 anni, impiegato delle ferrovie. Poi, qualcosa è cambiato. Il tempio del rottame, il giardino romantico dell’archeologia domestica, quello che tutti conoscevano come il «mercatino delle pulci di Recale», si è straformato in un luogo infimo, estesosi negli anni fino coprire un’area di 6 mila metri quadrati in località Regalone, sul territorio di Casagiove, con quasi 2mila posti auto. Una vera è propria fiera dell’illegalità, conosciuta in tutta la Campania, in cui era ancora possibile combinare piccoli affari con ambulanti onesti, ma dove gli affari veri si facevano con la vendita di materiale contraffatto, di cd pirata o di animali esotici importati illegalmente. Dopo aver acquisito diverse informative delle forze dell’ordine, frutto di numerose operazioni di controllo effettuate nei mesi scorsi che avevano portato all’arresto e alla denuncia di alcuni commercianti, l’altro giorno il prefetto Maria Elena Stasi ne ha disposto la chiusura per presunte infiltrazioni della malavita organizzata. Gli inquirenti sospettano che, oltre alla dubbia provenienza di parte della merce in vendita, negli ultimi tempi si fosse abbassato il livello di sicurezza per i clienti, e che gli stessi ambulanti erano costretti a pagare tangenti per poter occupare gli spazi e per la loro protezione. Altro che mobili tarlati, utensili in disuso e vecchi dischi!

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 04/07/2006

Consiglio comunale senza presidente

Presidente del consiglio… cercasi. È più di un mese che il «parlamento» cittadino naviga senza timoniere. E il sindaco Americo Porfidia, diviso tra Roma e Recale, è costretto agli straordinari. Bartolomeo Rossi non ha esitato un istante ad abbandonare la presidenza dell’assemblea per prestare soccorso all’organo esecutivo (si doveva approvare il Puc), ma la stessa solerzia è mancata alla maggioranza, che stenta a trovare un accordo sul sostituto. Per qualche giorno, in piazza Matteotti è circolato il nome di Antimo Magnotta. Il consigliere, escluso dal rimpasto di giunta, era pronto ad accettare. Ma qualcosa (o qualcuno) ha rovinato i suoi progetti. Pare che altri abbiano espresso il desiderio di occupare il primo scanno dell’aula consiliare. Tra questi, spicca il consigliere di «mino–maggioranza» Antimo Mastroianni dell’Udc, seguito a ruota da un altro Mastroianni, Paolo. Riuscirà il sindaco Porfidia a districare quest’altra matassa? Staremo a vedere.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 04/07/2006

RECALE. GIÀ APERTI I CANTIERI PER LA MANUTENZIONE

Scuole, arrivano i fondi per la sicurezza degli istituti

Recale. Centosessantunomila euro. È quanto ha stanziato l’esecutivo del sindaco Americo Porfidia per la messa in sicurezza dei plessi scolastici di via Scorticatoio, via Marconi e via Foscolo. Non appena è terminato l’anno scolastico, si sono aperti i cantieri. Altra tranche di lavori pubblici di prossima realizzazione riguarda il rifacimento della rete idrica e fognaria. Le zone interessate saranno quelle delimitate da vico San Giacomo, via Foscolo e via Carolei. Il pacchetto completo prevede il ripristino delle condotte e la ripavimentazione delle strade. È destinata, invece, a slittare ad ottobre la ristrutturazione e l’ampliamento della scuola materna in località Camposciello. L’opera conterà 2,5 milioni di euro, somma che l’amministrazione comunale ha recuperato accendendo un mutuo.

cl.lo., dal Mattino

Il Mattino, 02/07/2006

Mantovano a Recale ma Massaro (An) non c’è

Recale. È polemica in Alleanza Nazionale per l’assenza del commissario cittadino Franco Massaro al convegno «Terrorismo: difendere o attaccare?», al quale ha partecipato il senatore Alfredo Mantovano, viceministro agli Interni del governo Berlusconi. Nella sala consiliare di via Municipio, erano presenti la dirigenza del partito e una nutrita rappresentanza del popolo alleanzino. C’erano tutti, insomma. Tranne Massaro. «Consideriamo la sua assenza ingiustificata», ha commentato il presidente di Azione Giovani Lello Porfidia, promotore dell’incontro. «Per quanto riguarda l’amministrazione comunale – ha aggiunto Porfidia –, regolarmente invitata, il sindaco Americo Porfidia ha preannunciato la sua assenza per motivi parlamentari, mentre tutti gli altri hanno mostrato scarsa sensibilità verso attività di questo genere e non hanno ritenuto opportuno nemmeno venire a porgere un saluto ad un ex sottosegretario di Stato!». Defezioni a parte, i giovani di Ag si ritengono soddisfatti del dibattito e hanno già annunciato che ne organizzeranno un altro sulla droga.

cl.lo., dal Mattino

Il Mattino, 01/07/2006

Sparaco. La cultura chiude per lavori

Andrea SparacoÈ stato a Caserta, nel suo cuore storico, per oltre trent’anni, un luogo di pensiero, di riflessione, di dibattito, di memoria, oltre che spazio d’arte. E ora chiude. Forse solo per un anno. A causa di una inevitabile ristrutturazione dello stabile dove era ubicato, in via Mazzocchi, traversa di via Mazzini. È l’atelier di Andrea Sparaco, artista-filosofo, intellettuale a tutto tondo, sempre presente e impegnato nel dibattito sociale, civile, e, soprattutto, politico (ma nel senso più alto e nobile del termine) che si è sviluppato in questa città. Così, non può non provocare una sensazione di perdita, di disorientamento, per gli uomini di cultura, casertani e non solo, che hanno avuto la ventura di frequentare quel luogo, la sua (temporanea?) chiusura. «Lo studio di Andrea rappresenta, da tanti anni, per Caserta un luogo fondamentale per la cultura della città. È una radice, un seme, un frutto, un luogo di raccolta» è la testimonianza del filosofo Lucio Saviane, amico di Sparaco e fra i più assidui frequentatori dello spazio. «Da molti anni - aggiunge - nello studio tanti progetti hanno avuto inizio e preso vita. Ricordo i tanti incontri, con tanti artisti. Lo studio di Andrea fa tutt’uno con la sua opera e con il suo modo di concepire l’arte, come incontro, dialogo, condivisione». Ed è stato così per molto più di trent’anni. Ancor prima, infatti, che Sparaco trovasse lo spazio che sta per chiudere, esisteva un altro luogo, al Corso Trieste, «il Triangolo», dove un gruppo di amici si incontrava. «Erano gli anni Sessanta e lì nacque il gruppo "Proposta 66" che faceva ricerca estetico-politica» ricorda lo stesso Sparaco. «Poi ci trasferimmo in quest’altro spazio che divenne punto di riferimento per tanti». Di là sono passati filosofi, artisti, pittori, poeti, scrittori, politici: da Stelio Maria Martini, a Massimo Cacciari, a Orazio Faraone, a Paolo Broccoli. «Per molti di noi proprio Paolo è stato un referente etico-morale-politico» ricorda Sparaco. E in quello spazio si sono organizzate iniziative di successo e di suggestione, come quella che portò oltre sessanta artisti campani a riflettere sulla Quercia, il nuovo simbolo del Partito democratico di sinistra, e che sfociò in un’esposizione al festival nazionale dell’Unità del 1991. O ancora quella intitolata «Stazioni», che conduceva i partecipanti a conoscere i luoghi della città, da uno studio all’altro, da un atelier al successivo, dove si faceva arte, cultura, teatro. Spazio di arte, cultura, punto di aggregazione, di incontro, ma anche, secondo il critico Giorgio Agnisola, memoria storica dell’arte di Terra di Lavoro. «Grazie alla sua formazione mentale, Andrea conserva tutto: libri, testimonianze, inviti, giornali. Un posto di accumulazione e sedimentazione di materiali, ma anche di pensieri, riflessioni» dice Agnisola. «Dunque, non solo studio di artista, quello di Andrea è un’istituzione per la città e un punto di riferimento per tanti intellettuali». Per tutto quello che lo spazio «Triangolo due» è stato per il territorio «quando il suo animatore tornerà a frequentarlo, non sarà facile restituirgli quell’atmosfera che vi si respirava: un senso metaforico e al tempo stesso concreto nel suo essere così presente all’oggi» sostiene il poeta Lello Agretti. «Anni e anni di storia che un artista come Andrea ha saputo testimoniare con le sue cronache d’arte quotidiane; anni e anni di storia raccontata in prima persona dai tanti uomini di cultura che hanno varcato la soglia di quello studio: opere e idee, voci e odori di un’arte che se tornerà a essere lo sarà solo grazie all’ostinazione, al rigore e allo spirito di un uomo, al suo credere fino in fondo in un’arte che indaga e si supera».

Lidia Luberto, dal Mattino

 

 
 
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2 agosto 1980/2006

Fermare la strage degli innocenti
Arcobaleno di Pace

Recale, nasce il tempio delle bocce
dal Mattino

Rogo alla coop Sole: il racket non ci fermerà
dal Mattino

Recale, scontro sul consuntivo
dal Mattino

Maddaloni piange Crescenzo Del Vecchio
dal Mattino

Basta guerre, largo al dialogo e alla pace!
Arcobaleno di Pace

"Beat 101 opera senza contributi pubblici"
dal Giornale di Caserta

Recale, la minoranza si spacca
dal Mattino

Recale, Puc: al via gli emendamenti
dal Mattino

Solidarietà ai disabili del Centro Carratù
Arcobaleno di Pace

Mercatino chiuso, delusi gli operatori
dal Mattino

Consiglio comunale senza presidente
dal Mattino

pedalata ecologica

Scuole, arrivano i fondi per la sicurezza
dal Mattino

Sparaco: la cultura chiude per lavori
dal Mattino

Mantovano a Recale, ma Massaro non c'è
dal Mattino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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