| Il
Mattino, 31/03/2006
L’IMPROVVISA SCOMPARSA DEL
GASTRONOMO E CHANSONNIER
Cordoglio per la morte di Antonello
Rossi: la cultura del territorio era la sua missione
Gli
piaceva la vita, quella vera. E la musica, quella genuina,
di qualità, quella che potevi ascoltare in sottofondo
nel suo ristorante di Casagiove, il jazz dei maesri soprattutto.
E gli piacevano le cose genuine in cucina come nei rapporti
umani. Sembra incredibile che Antonello Rossi, stroncato ad
appena 49 anni l’altra notte da un male tanto improvviso
quanto crudele, non debba più parteciparci queste emozioni.
Ce le aveva offerte con il suo cuore immenso e generoso sin
da quando, coraggioso ma determinato, aveva creato il primo
club enogastronomico di Caserta, «La Mollica»,
ritrovo in via Tanucci di amici, esperti e gourmet, coinvolti
in quel clima di familiarità che lui e Lucia riuscivano
a creare sempre, con il sorriso e la sincerità. La
chitarra (era un fan di Ivano Fossati), i primi prodotti tipici
di Caserta finalmente sdoganati da anni di silenzio o indifferenza
(come la mela annurca), l’allegria e il coraggio di
una scelta che alla lunga sarebbe diventata vincente. Antonello
ci aveva creduto, investendovi non solo i risparmi ma anche
la passione impagabile per ciò che potesse migliorare
la qualità della vita in una città che ne aveva
e ne ha gran bisogno. Funzionario del Comune, dove era responsabile
presso l’assessorato alle attività produttive
del settore turismo e programmi comunitari, punto di riferimento
di tutte le iniziative legate alla diffusione delle tipicità
di Terra di Lavoro (frequenti le missioni per conto dell’ente
oltre i confini nazionali a fiere e mostre di settore), si
era fatto apprezzare per competenza e impegno. Mai banale,
ricco di fantasia e di interessi, aveva fatto della ricerca
della qualità, a tavola come nella vita, una missione.
Gourmet, gastronomo, chansonnier era anche poeta. L’ultimo
scritto, forse il suo testamento, era appoggiato sul comodino:
«Vorrei che poteste vivere del profumo della terra e
che la luce vi nutrisse in libertà come una pianta...
E quando mangerete una mela, ditelo in cuore: i tuoi semi
vivranno nel mio corpo, e i tuoi germogli futuri fioriranno
nel mio cuore, e il mio respiro sarà la tua fragranza,
e noi godremo insieme in tutte le stagioni». Ci credeva
nella sua missione, la viveva. Per questo che ci mancherà,
che sarà impossibile dimenticare il suo sorriso cordiale,
il suo approccio semplice e immediato, la sua serietà.
I funerali oggi alle 10 nel Duomo di Caserta.
dal
Mattino
Il Mattino, 29/03/2006
Garibaldi conquista Recale
Tra le location del film è
stata scelta villa Porfidia la dimora settecentesca dei duchi
Guevara di Bovino Protagonista Daniele Pecci
«I Mille» sono sbarcati a Recale. Tra le possibili
location della miniserie sull’avanzata garibaldina,
in onda su RaiUno il prossimo autunno, è stata scelta
anche Villa Porfidia, incantevole palazzo settecentesco che
fu dimora dei duchi Guevara di Bovino. Il corpo di guardia
all’esterno, gli affreschi, i decori, i complessi scultorei
e il magnifico giardino all’italiana all’interno
hanno colpito Alberto Sammarco, ispettore della «Cosmo
Production», società romana che sta finanziando
la realizzazione della fiction. Le riprese inizieranno domani
e la troupe resterà a Recale almeno fino al 5 di aprile.
Sono previste sia scene realizzate in esterno, lungo viale
Dei Pini, sia di interni, nel cortile e nelle scuderie della
villa, con la presenza, almeno stando alle voci che circolano
in queste ore, di figuranti locali. Protagonista del film
è Daniele Pecci, il Pietro Pironi di «Orgoglio».
Gli occhi blu e il suo personaggio, un uomo dai modi gentili
e romantici, hanno conquistato il cuore di tutte le donne
che seguono la fortunata serie televisiva. «I Mille»
(o «Fratelli d’Italia», il titolo è
ancora provvisorio), la cui regia è stata affidata
a Stefano Reali, è incentrato sulla vicenda umana di
un palafreniere siciliano, innamorato, ma non corrisposto,
della principessa di Montalto. Per un equivoco, viene scambiato
per un grande spadaccino, un rivoluzionario, e da quel momento
la donna si rende conto di avere come pretendente qualcuno
che si fingeva inerme per umiltà d’animo. Corrado
non ha il coraggio di dirle come stanno realmente le cose
ed è costretto ad unirsi ai Mille per non perdere il
suo amore. Nella compagnia garibaldina, fatalmente, solidarizza
con tutti quei cialtroni nelle retrovie. Il gruppo si fortifica
nelle difficoltà e nel momento in cui cominceranno
a morirgli tra le braccia tutti i suoi amici acquisirà
una nuova consapevolezza. Deciderà di combattere e
diventerà sul campo quel valoroso che la principessa
aveva creduto che fosse. La storia d’amore è
inventata, ma tutti i personaggi di contorno sono veri e sono
vissuti e morti nel modo che viene descritto nel film. Sulla
settimana di riprese nella cittadina soddisfazione è
stata espressa dal vicesindaco Francesco Ommeniello e dall’assessore
Vincenzo Torrente: «Dovremo sopportare qualche disagio
– avvertono –, ma per Recale sarà un’esperienza
esaltante!».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 26/03/2006
Emily, mercoledì il forum delle
donne
«Dalle donne una politica per le donne». È
il tema sul quale la sezione casertana di Emily incentrerà
la propria attenzione nel corso del forum in programma mercoledì
prossimo (ore 18.30). «Rendere le donne sempre più
protagoniste dei cambiamenti che la società può
raggiungere anche grazie alla loro partecipazione, alla condivisione
di idee e all’apporto di competenze che ogni ambito
e ogni professione possono dare alla politica», è
il messaggio che arriva dalla neopresidente di Emily Caserta
Annalisa Papa. «Il mio proposito - aggiunge - è
quello di continuare il lavoro già egregiamente avviato
da chi mi ha preceduto e coinvolgere il maggior numero di
donne possibile in questo progetto di cambiamento che deve
riguardare anche la politica». Tra gli interventi attesi,
quelli di Annamaria Carloni e Rosa Suppa.
dal
Mattino
Casertanews, 25 marzo 2006
Nomina degli scrutatori, un'occasione
mancata
Recale – La minoranza consiliare del Comune di Recale
ha perso un’importante opportunità politica in
occasione della nomina degli scrutatori per il prossimo appuntamento
elettorale. Rifiutando di partecipare al sorteggio organizzato
pubblicamente e con le dovute garanzie, il rappresentante
della minoranza nella Commissione elettorale si è oggettivamente
esposto alle critiche di quanti – a cominciare dai Ds
– hanno definito la nomina diretta degli scrutatori
un vergognoso strumento di clientelismo e di favoritismo.
La legge elettorale voluta dal centrodestra non solo ha tolto
ai cittadini la libertà di scegliere il candidato a
cui dare la preferenza, ma ha anche rimesso in auge vecchie
pratiche lottizzatrici nella nomina degli scrutatori. I Ds
recalesi si sono espressi subito e senza incertezze a favore
di un sorteggio pubblico che desse pari possibilità
a tutti coloro che ne avevano i requisiti. Il segretario cittadino
ed il consigliere diessino Vincenzo Landolfo hanno fatto il
possibile affinché maggioranza ed opposizione raggiungessero
un accordo in tal senso. Qualunque sia la motivazione che
ha spinto il consigliere Gadola a non accettare il sorteggio,
riteniamo che sia stata una decisione miope e sbagliata, dalla
quale prendiamo nettamente le distanze. Quanto alle preoccupazioni
espresse giorni fa dal vicesindaco Ommeniello, stia pur certo
che non siamo stati ‘abbindolati’ da nessuno.
Abbiamo sostenuto a viso aperto e con coerenza le nostre convinzioni
e non ci sentiamo in nessun modo corresponsabili di una scelta
che non condividiamo; possiamo dirlo a testa alta, dal momento
che non dobbiamo curvare la schiena per seguire le avventure
elettorali di nessun padrino politico.
La
nostra forza e il nostro orgoglio stanno nello straordinario
impegno dei nostri iscritti e dei giovani della Sinistra Giovanile
per sostenere le liste dell’Ulivo e dei Democratici
di Sinistra in questa campagna elettorale, che vedrà
un altro importante appuntamento recalese nell’incontro
del sen. Gaetano Pascarella con i nostri
concittadini, previsto per martedi 28 marzo alle 19.00 nel
Comitato elettorale dei Ds in via Municipio a Recale.
Da CasertaNews
Il Mattino, 25/03/2006
E Agnese canta la pace con i versi
di Dafne
La «cantautrice per la pace» Agnese Ginocchio
ha incontrato nella scuola media «Dante Alighieri»
di Caserta le allieve e gli allievi delle classi seconda e
terza I, coinvolte nel progetto di educazione alla pace coordinato
dalla docente Piera De Cesare. A dare il benvenuto alla Ginocchio,
il preside Franco Grasso. «Il rapporto con la cantautrice
- ha dichiarato la prof.De Cesare - è iniziato a dicembre
quando i miei ragazzi hanno realizzato una pubblicazione raccogliendo
loro poesie dedicate alla pace, presentate poi nella Giornata
nazionale dei diritti umani. Ora Agnese ha messo in musica
i versi di una mia allieva, Dafne Rapuano, e ha realizzato
la canzone ”Pace è vita, amore, abbraccio che
avvolge tutti noi”, tratta dai componimenti ”Se
questa è vita”, ”Caldo è l'abbraccio
della pace”, ”Inno alla pace” e che porterà
in giro per l'Italia nei suoi concerti e incontri».
La piccola e bravissima Dafne Rapuano, a sua volta, ha così
commentato commossa: «Mi sembra un sogno che Agnese
abbia scelto proprio i miei versi per una sua canzone. Grazie
a lei e alla mia professoressa oggi mi sento un po' più
utile alla causa della pace».
Dal Mattino
Caserta News, giovedì 23 marzo
2006
Giovani de l'Ulivo con Squeglia e
Capobianco
Capodrise – Continuano in terra di lavoro le iniziative
relative la campagna elettorale per le Politiche 2006 del
9 e 10 Aprile. Dopo l’inaugurazione del Comitato elettorale
pro-Ulivo a Recale,avvenuta Sabato scorso con una forte partecipazione
della cittadinanza, è in programma un’altra importante
iniziativa organizzata dalla Sinistra Giovanile di Capodrise
assieme ai Giovani della Margherita, uniti in quest’occasione
nell’appoggiare i candidati nelle fila dell’Ulivo
che concorrono per un seggio alla camera dei deputati. Titolo
della manifestazione sarà “L’Italia Riparte”
e si terrà Sabato,25 Marzo alle ore 17,30 presso l’aula
consiliare del Comune di Capodrise, alla quale prederanno
parte; l’On. Pietro Squeglia e Mauro Caltola entrambi
candidati nelle liste dell’Ulivo e l’Assessore
Provinciale alle attività produttive Franco Capobianco.
Inoltre porteranno il loro saluto esponenti nazionali e provinciali
di entrambe le organizzazioni della Sinistra Giovanile e dei
Giovani della Margherita tra i quali Pina Picierno, Nicola
Uccisero, Giuseppe Di Gregorio e Francesco Buonomano. Moderatore
della serata sarà Claudio Lombardi, giornalista de
“Il Mattino”. Viva soddisfazione è stata
espressa dal segretario politico del circolo territoriale
Capodrise/Recale Domenico Cecere che dichiara: “In un
momento nel quale è importante concentrare tutte le
forze per mandare a casa il Governo berlusconi e dare un’alternativa
di Governo all’Italia, La Sinistra Giovanile con questa
iniziativa condotta assieme ai giovani della Margherita dimostra
quanto sia importante ritrovare all’interno del centro
– sinistra ed in particolare tra i partiti che formano
L’Ulivo un forte senso e sentimento di unità.
La Sg fa di tutto per rimettere al centro del dibattito politico
le situazioni concrete dei cittadini ed in particolare le
problematiche dei giovani.
Siamo convinti che la battaglia elettorale del 9 e 10 Aprile
sia fondamentale per far ripartire L’Italia ma anche
per dare una nuova speranza a piccole città come la
nostra.L’Incontro/dibattito organizzato dai Giovani
con L’Ulivo vuole essere il primo passo verso una nuova
prospettiva politica ed un rinnovamento generalizzato dei
contenuti della politica, parleremo di Lavoro, Sanità,
Università, Diritti tutto ciò che riteniamo
centrale per il cambiamento del nostro paese.”
da CasertaNews
Il Giornale di Caserta, 22 marzo
2006
Recale. Dalla locale sezione dei
Ds nuova stoccata all’indirizzo dell’amministrazione
Spese comunali in continua crescita
Il bilancio non rispecchierebbe
la reale situazione dell’ente
“Da quattro anni a questa parte andiamo denunciando
che i bilanci del Comune di Recale non rispecchiano la vera
situazione finanziaria dell’Ente.”
Nuova stoccata dal locale circolo dei Ds all’indirizzo
dell’amministrazione. “A rischio di essere noiosi,
ogni volta abbiamo individuato le voci di previsione di entrata
gonfiate o addirittura virtuali, inserite in bilancio solo
come trucchi contabili per pareggiare i conti; e abbiamo evidenziato
con preoccupazione l’andamento delle spese, in crescita
anno dopo anno in maniera incontrollata.
Con il bilancio di previsione per il 2006, - prosegue il consigliere
Landolfo - per la prima volta l’Amministrazione comunale
si è dovuta piegare alla realtà dei fatti: tutte
le entrate proprie (I.C.I., acqua, Tarsu, multe, oneri di
urbanizzazione) sono state sottoposte ad un drastico ridimensionamento,
che ha portato a prevedere quasi 340mila euro di entrate in
meno rispetto allo scorso anno.
Ci fa ovviamente piacere che la maggioranza abbia finalmente
compreso di non poter andare avanti con previsioni di entrate
spropositate che venivano smentite ad ogni consuntivo. Assai
meno ci piacciono, invece, le misure adottate per ottenere
una riduzione delle uscite corrispondente alle minori entrate
previste. Sarebbe stato ragionevole attendersi un drastico
taglio delle spese inutili, delle inefficienze e degli sprechi
cui ci si è tanto facilmente lasciati andare in questi
anni, come testimoniano gli eterni cantieri delle ‘piscine-rotonda’,
monumenti all’inutilità che ingombrano via Rimembranza.
Macché. La scure del risparmio si è abbattuta
solo sulle spese che portavano reali benefici alla cittadinanza:
sono stati sottratti oltre 74mila euro al settore sociale,
i trasporti e la viabilità hanno dovuto lasciare sul
campo circa trentamila euro e persino i servizi sportivi e
ricreativi sono stati spogliati di quasi 11mila euro. Non
a caso in questi mesi è saltata fuori la sciagurata
idea di privatizzare la struttura sportiva realizzata con
anni di investimenti pubblici.
Ma, in assenza di un progetto organico di risanamento finanziario,
neanche questi tagli sono sufficienti a far quadrare i conti;
infatti, continueremo a pagare le tasse in misura superiore
al reale costo del servizio che ci viene offerto. Clamoroso
è il caso del servizio acquedotto: il Comune spende
340.500 euro, ce ne fa pagare quasi 460mila e riporta in bilancio
un gettito di soli 316.666 euro, per mascherare la vergognosa
speculazione che va avanti dal 2003 su un servizio pubblico
vitale. Nel suo ultimo bilancio di previsione, questa maggioranza
non ha saputo proporre altro che palliativi e spilorcerie
per tamponare la situazione. Chiunque voglia proporsi alla
guida del nostro Comune – conclude il comunicato diessino
- per gli anni futuri deve offrire ai cittadini una programmazione
di lungo respiro, un serio progetto di risanamento delle finanze
comunali per un’equa distribuzione del carico contributivo.”
Il Giornale di Caserta
Il Mattino, 22/03/2006
Tagli alle spese utili la Quercia
contesta i conti comunali
Recale. Da quattro anni i Democratici di sinistra denunciano
che i bilanci redatti dalla giunta del sindaco Americo Porfidia
non rispecchiamo la vera situazione economico–finanziaria
dell’Ente. Ogni volta, evidenziano con preoccupazione
l’andamento delle spese e individuano voci di entrata
ritenute gonfiate, inserite con trucchi contabili per pareggiare
i conti. E anche rispetto al bilancio di previsione del 2006
il giudizio non cambia: «Apprezziamo – dice il
consigliere Vincenzo Landolfo – il drastico ridimensionamento
della spesa, che ha portato a prevedere quasi 340mila euro
di entrate in meno rispetto allo scorso anno, ma assai meno
ci piacciono le misure adottate per ottenere una riduzione
delle uscite». Sarebbe stato ragionevole attendersi
per i diessini un drastico taglio delle spese inutili, delle
inefficienze e degli sprechi «cui ci si è tanto
facilmente lasciati andare in questi anni, come testimoniano
gli eterni cantieri e i monumenti all’inutilità
che ingombrano, ad esempio, via Rimembranza». E invece:
«La scure del risparmio – lamenta Landolfo –
si è abbattuta solo sulle spese che portavano reali
benefici alla cittadinanza: sono stati sottratti oltre 74mila
euro al settore sociale, i trasporti e la viabilità
hanno dovuto lasciare sul campo circa 30mila euro e persino
i servizi sportivi e ricreativi sono stati spogliati di quasi
11mila euro. Non a caso in questi mesi è saltata fuori
la sciagurata idea di privatizzare la struttura sportiva realizzata
con anni di investimenti pubblici». Immediata la replica
dell’assessore alle Finanze Andrea Mastroianni, in quota
Italia dei Valori. «Sono quattro anni che Landolfo dà
numeri a casaccio. Se crede – afferma Mastroianni –
di avere la ricetta per migliorare i conti pubblici, perché
non presenta una proposta in consiglio comunale, corredata
dei pareri dell’ufficio Ragioneria e dei revisori dei
conti? Abbiamo ereditato proprio dalla maggioranza di cui
egli era delegato alle Finanze una situazione disastrosa che
abbiamo cercato di gestire nel migliore dei modi, concentrandoci
sul contenimento della spesa». Mastroianni definisce
quello di quest’anno un bilancio di previsione squisitamente
tecnico. «Essendo l’ultimo della nostra legislatura,
avremmo potuto incrementare quei capitoli che ci avrebbero
consentito di condurre una politica populista, con manifestazioni
estive dal sapore olimpico e sfarzosi concerti di fine anno.
Avremmo potuto - conclude Mastroianni -, ma anche stavolta
abbiamo scelto il rigore».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
CasertaNews, 20 marzo 2006
Camorra: Arrestato a Roma boss dei
casalesi
Recale – E' stato trasferito ieri nel carcere di Santa
Maria Capua Vetere Antimo Mastroianni, di 41 anni, di Recale,
ritenuto il braccio destro di Antimo Perreca, capozona a Recale
del clan dei "casalesi". Mastroianni, che era latitante
dallo scorso mese di ottobre, é stato bloccato, nella
serata di sabato, da agenti della squadra Mobile di Caserta,
in collaborazione con i colleghi di Roma, nella zona di Tor
Pagnotta, dove si era rifugiato, a conclusione di indagini
e di appostamenti. I poliziotti lo hanno fermato mentre rincasava
dopo avere fatto compere in un vicino supermercato. L'uomo,
che ha numerosi precedenti penali, era cercato sia per un
ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della
Corte d'Appello di Napoli, perché deve scontare tre
anni e mezzo di reclusione per concorso in estorsione ai danni
di un imprenditore del casertano e sia per un altro provvedimento
emesso dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda, essendo
accusato di tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore
edile di Ceppaloni, in provincia di Benevento.
Da CasertaNews
Il Giornale di Caserta, 18 marzo
2006
Inaugurazione comitato dell'Ulivo
Recale – Delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile,
certo, ma anche di temi generali, come il partito democratico,
e locali, come il rilancio dell’Ulivo e del centrosinistra
in vista delle amministrative del prossimo anno. Di questo,
e di altro ancora, si discuterà oggi pomeriggio, dalle
18,30, in via Municipio 235, nei pressi del quartiere Case
Popolari, in occasione dell’inaugurazione del comitato
elettorale dell’Ulivo. Al dibattito interverranno l’assessore
provinciale alla Legalità Lucia Esposito, il candidato
alla Camera nel collegio Campania 2 Achille Natalizio e il
parlamentare Piero Squeglia, anch’egli in corsa per
Palazzo Montecitorio. E' prevista anche la presenza del segretario
del circolo territoriale Capodrise–Recale della Sinistra
giovanile Domenico Cecere e di Antonio Ciontoli, membro delle
segreterie provinciale e regionale della Margherita e tra
i primi a Caserta a credere in Romano Prodi e nel progetto
politico dell’Ulivo. “Dal 1996 – dice Domenico
Melillo, uno dei più attivi promotori del comitato
– è cominciato un lavoro di confronto e di sintesi
tra storie, culture e tradizioni diverse, che è sfociato
nella nascita di nuovi movimenti, si pensi alla Margherita,
e di soggetti come l’Ulivo, contenuto e contenitore
insieme dei partiti riformisti del centrosinistra e strumento
di coagulo verso il nuovo partito democratico. Sulla volontà
di impegnarsi nella costruzione della nuova casa di tutti
i riformisti – aggiunge Melillo – è essenziale
cominciare a discuterne partendo dal livello locale, anche
perché i partiti nascono e muoiono innanzitutto in
relazione alla loro capacità di interpretare i cambiamenti
e i bisogni veri delle persone”. Ci sarà, naturalmente,
anche spazio per ragionare della campagna elettorale e di
come, mai come in questo frangente storico, in gioco non ci
sono solo le sorti della Nazione, ma anche di una cittadina
come Recale, attualmente in balia di un governo misto in cui
albergano esponenti di Alleanza nazionale e dell’Udc,
che tra meno di un anno sarà chiamata a scegliere una
nuova classe dirigente.
dal Giornale di Caserta
Caserta News, 18 Marzo 2006
Iniziative elettorali “Ulivo”
con Squeglia e Natalizio
Capodrise – Continuano nella provincia di Caserta iniziative
per le elezioni politiche del 9 e 10 aprile dei comitati elettorali
dell’Ulivo. Anche i Democratici di Sinistra di Recale
hanno organizzato, con la collaborazione della Margherita,
un’iniziativa molto importante;infatti, sabato 18 marzo
alle ore 18 ci sarà l’inaugurazione del comitato
elettorale cittadino dell’Ulivo, situato a Recale in
via Municipio. In questa occasione è prevista, tra
gli altri, la presenza dell’ on . Pietro Squeglia, di
Lucia Esposito e di Achille Natalizio. Il segretario cittadino
dei Ds auspica un’ampia partecipazione cittadina che
ripaghi il lavoro svolto in queste settimane dagli organizzatori
per la riuscita di questa fondamentale iniziativa. Grande
soddisfazione è stata espressa anche dai giovani della
Sinistra Giovanile del circolo territoriale Capodrise-Recale
poiché ritengono di primaria importanza iniziative
come questa in una campagna elettorale anomala, in quanto
fatta senza un diretto contatto tra i candidati e gli elettori.
Inoltre nel calendario c’è da segnalare un incontro-
dibattito che si svolgerà il 19 marzo in piazza Casa
Fusco a Capodrise, dove interverrà il senatore Gaetano
Pascarella. Oltre a queste iniziative già accennate,
è degna di nota un dibattito che i giovani “Con
l’Ulivo”, riunitisi più volte nelle ultime
settimane, stanno organizzando per il prossimo fine settimana
dal titolo “L’ITALIA RIPARTE”.
Da CasertaNews
Redazione Pace, 17/3/2006
Una canzone in Memoria di don Peppino
Diana
CASAL DI PRINCIPE - La primavera sta per fiorire. Il 21 Marzo,
oltre a segnare l'entrata della stagione primaverile, segna
anche l'11ma giornata nazionale antimafia dell'impegno e della
memoria, indetta dall'Associazione Libera. La nostra provincia
di Caserta ricorda la memoria di d. Peppino (Giuseppe o Peppe)
Diana, parroco di Casal di Principe (Caserta) ucciso dalla
camorra la mattina del 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico,
nella sagrestia della sua chiesa, alcuni minuti prima che
celebrasse messa.
Difensore della Giustizia, voce che condannava l'illegalità
e il crimine, d. Peppino Diana pagò con la propria
vita la scelta di un impegno a servizio dei diritti del suo
popolo. Martire per la pace, il suo testamento d' Amore è
ancora vivo, attraverso i tanti scritti, parole e discorsi
che ora più che mai, continuano a rifulgere di profezia,
perché mirati a colpire e convertire direttamente il
cuore dell’uomo.
E, partendo proprio dal cuore, con la mente e l'azione di
una donna, rappresentante di una parte del mondo femminile
impegnato nei movimenti, nell' associazionismo e nell' arte,
che in risposta alle parole di d. Diana, perviene anche il
messaggio - scritto in musica - di Agnese Ginocchio cantautrice
di pace del movimento Pax Christi (nella sezione di Caserta
e prov.).
“Ama il prossimo” è il titolo di questa
sua canzone, scritta e presentata già nel 10 anniversario
della scomparsa di d. Diana. La cantautrice di pace, è
impegnata attivamente per la diffusione di una cultura di
pace, legalità e nonviolenza. Presente lungo le manifestazioni
per la pace e i diritti, le marce antimafia e la legalità,
nei suoi interventi-testimonianze d'impegno per la pace in
Italia, non ha mai dimenticato di citare l'esempio di questo
grande testimone di pace, esaltandone le gesta. La sua vicinanza
inoltre e la solidarietà verso la famiglia e l’intera
comunità del compianto don Diana, attualmente retta
dal parroco d. Franco Picone, è stata più volte
dimostrata. In particolare, quando il Santuario Madonna di
Briano (Ce), sede della scuola di Pace don Peppe Diana, fu
alcuni mesi fa profanato a causa di un grave attentato compiuto
da vili menti balorde. Il movimento per la pace tramite la
cantautrice di pace, fece pervenire il proprio messaggio di
solidarietà a Salvatore Cuoci, a d. Paolo Dell'Aversana
alla Scuola di Pace d. Diana, al gruppo degli scout (Agesci),
al sindaco Raffaele Zippo e alla comunità tutta. In
ricordo di d. Diana prete anticamorra, sono in programma tante
iniziative.
Qui il testo
della canzone dedicata a d. Diana
da Redazione Pace
Il Mattino, 16/03/2006
POLEMICA A RECALE
Bocciato l’impianto Umts
Recale. Il Comune di Recale nega alla Ericsson la possibilità
di realizzare un impianto di telefonia mobile Umts, per conto
della 3, sul tetto di un fabbricato in via Aldolfato e la
multinazionale svedese si rivolge al tribunale amministrativo
regionale. «La richiesta della Ericsson – dichiara
il vicesindaco Francesco Ommeniello – era in aperto
contrasto con il regolamento comunale che disciplina l’istallazione
e il funzionamento delle cosiddette stazioni radio–base.
Nel luglio del 2004, il consiglio comunale, con voto unanime,
ha deciso che l’area cimiteriale è l’unica
zona su cui possono essere istallati i nuovi ripetitori. Dirò
di più – aggiunge Ommeniello –, è
nostra intenzione promuovere un dialogo con gli altri gestori
per concordare il risanamento degli impianti già esistenti
sul territorio che non risultino conformi alle prescrizioni
del testo, anche attraverso la loro dislocazione».
cl.lo. dal
Mattino
Il Corriere del Mezzogiorno, 14/03/2006
Primarie a Caserta, Unione in crisi
La corsa a sindaco: i Ds lanciano
accuse e chiedono nuovi conteggi. Mastella: l’Udeur
non sosterrà il vincitore
Inevitabili contraccolpi a Caserta dopo l’affermazione
alle primarie del centrosinistra di Nicodemo Petteruti, lanciato
nella corsa a sindaco dall’associazione culturale «Vestigia
tifatine». I Ds che sostenevano l’ex assessore
regionale Gianfranco Alois se la prendono col presidente della
Provincia di Caserta Sandro De Franciscis accusandolo di «non
aver esercitato il ruolo di leader della coalizione in rapporto
all’appuntamento elettorale» (in altre parole,
di aver sostenuto Petteruti), e denunciano «interferenze
esterne alla coalizione ». Intanto, mentre il vincitore,
lontano dai partiti, garantisce che non si monterà
la testa, Alois ammette la sconfitta e invita a lavorare per
la vittoria del centrosinistra. Mastella continua a disconoscere
il risultato delle primarie. «L’Udeur - ricorda
- non ha partecipato a queste consultazioni». Mentre
in serata, Ciriaco De Mita aggiunge: «Ora bisogna rivedere
gli equilibri nell’Unione».
Franco Cuomo, dal Corriere del Mezzogiorno
Il Mattino, 13/03/2006
Affluenza record, quasi novemila
votanti. De Franciscis: è la conferma che la mia indicazione
era giusta
Primarie, Petteruti la spunta su Alois
Tra l’ingegnere vicino al
presidente della Provincia e l’esponente dei ds trenta
voti di scarto
Un risultato clamoroso, inaspettato. È l’ingegnere
Nicodemo Petteruti, già assessore comunale a Caserta
e a Maddaloni, vicino al presidente della Provincia Sandro
de Franciscis, il vincitore delle primarie dell’Unione
per la nomination a sindaco. Su di lui sono confluiti 3096
voti, 32 in più del favorito della consultazione, l’ex
assessore regionale Gianfranco Alois schierato dai ds e fermatosi
a quota 3064. Più staccato il candidato della Margherita
Antonio Ciontoli che ha chiuso a 2359 voti mentre Enzo Gazzillo,
schierato dall’associazione Spazio Donna ha ottenuto
408 preferenze. Un risultato omogeneo, dal momento che Petteruti
ha prevalso in sei sezioni su undici e che pone più
di un problema ora alla coalizione, specie nei rapporti tra
Ds e Margherita arrivati divisi alle primarie e costretti
a prendere atto della forza di un candidato «inventato»
in poco più di una settimana come Petteruti. La macchina
delle primarie casertane si mostra più efficiente di
quella sperimentata nell'ottobre scorso per Prodi. Freddo
e vento non hanno fermato le quasi 9mila persone che, sfidando
la tramontana si sono recati ieri negli undici seggi distribuiti
più o meno uniformemente sul territorio cittadino.
Che il dato delle primarie nazionali sarebbe stato abbondantemente
scavalcato, è apparso chiaro già alle prime
rilevazioni di affluenza. Alle 11.30 si erano recati alle
urne 1591 persone. Alle 13.30 il dato è già
a quota 2840. Prima del dato definitivo vengono effettuate
altre tre rilevazioni. Alle 1530, 3983 votanti; alle 17.30,
5510; alle 19.30, 7037. Voglia di partecipazione democratica
o efficientissimi apparati elettorali? La risposta di Sandro
de Franciscis, presidente della Provincia e sostenitore della
consultazione popolare a dispetto persino della posizione
negativa più volte ribadita dal leader del suo partito,
Clemente Mastella, è esplicita: «La partecipazione
degli elettori alle Primarie del centrosinistra per le Comunali
2006 a Caserta ha sancito il successo straordinario dell'iniziativa.
Posso dirlo senza timore di smentita. Il dato che emerge -
fa notare De Franciscis - costituisce la conferma di quanto
ho sostenuto con forza nelle passate settimane: i casertani
hanno apprezzato il ricorso alle Primarie perché coscienti
del fatto che lo strumento costituisce una delle forme più
alte di democrazia e di garanzia per il popolo elettorale
di riferimento. A prescindere da chi sarà definito
quale sfidante della coalizione di centrodestra per il turno
di amministrative del 28 maggio prossimo, l'Unione ha già
vinto una battaglia: quella della democrazia e della scelta
partecipata». C’è anche chi dice che a
votare siano andati esponenti di centrodestra. C'è
chi giura e spergiura, ad esempio, di aver visto scendere
dal seggio di via Turati anche l'ex presidente del consiglio
comunale Biagio Esposito. Ma lui, ex Udc ed ex Forza Italia,
è giustificato: i centristi hanno già avviato
un percorso di dialogo e costruzione con l'Unione. Si fa notare
anche la partecipazione degli immigrati. Sono tutti a piazza
Vanvitelli; il seggio numero uno, infatti, è quello
destinato a migranti e lavoratori o studenti fuori sede. E'
anche il seggio più "gettonato" da candidati,
dagli "inviati speciali" dei comitati elettorali,
e dai segretari di partito. Le code, sotto il porticato di
palazzo Castropignano, confermano i dati complessivi: file
così, alle primarie di ottobre non si erano viste.
C'è anche chi improvvisa exit pool in versione casalinga.
Spunta subito il primo dito indice: "Non si fa, gli exit
pool vanno dati dopo le 22". Ma tanto i risultati accontentano
tutti: c'è la versione che vede in testa Alois, quella
che prevede la vittoria di Ciontoli e, ovviamente, quella
che già festeggia Petteruti. Povera par condicio, nessuno
nomina Enzo Gazzillo. Il dato comune che viene fuori da un'analisi
incrociata è comunque fin troppo palese: è evidente
che lo scarto tra i tre candidati preferiti dalle previsioni
è minimo. Alla fine solo 32 voti.
Antonella Palermo dal
Mattino
Il Mattino, 12/03/2006
IERI LA FIRMA DEL PROTOCOLLO TRA
VOZZA E IL SINDACO
Case e negozi al posto del calcificio
Recale: il progetto di recupero
collegato al piano regolatore
Recale.
In una seduta straordinaria convocata dal vicesindaco Francesco
Ommeniello, l’esecutivo ha approvato l’altra sera
lo schema di convenzione, già definito dalle parti
lunedì scorso. Ieri mattina, nella stanza del primo
cittadino, la firma dell’accordo. Giuseppe Vozza, titolare
dell’Industria Calce Casertana, in presenza del suo
legale, Pasquale Iannuccilli, si è formalmente impegnato
a demolire il calcificio, classificato insalubre di prima
classe, ubicato in via Appia Antica, a pochi metri dal centro
urbano. Per contro, il Comune di Recale, rappresentato dal
sindaco Americo Porfidia e dal dirigente dell’ufficio
tecnico Giovan Battista Pasquariello, entro quindici mesi
dovrà procedere al recupero dell’area attraverso
l’approvazione definitiva del piano urbanistico comunale,
la cui pubblicazione è prevista per fine marzo. Così
come anticipato mercoledì scorso, la riqualificazione
consiste nel trasformare i 24mila metri quadrati del fondo
per metà in zona residenziale e per metà in
zona commerciale, per un totale di 30mila metri cubi di volume.
Nella convenzione è prevista anche un’area di
2mila metri quadrati da destinare a verde attrezzato e a parcheggio,
la cui realizzazione spetterà, però, all’imprenditore.
Naturalmente, qualora il Comune di Recale non avrà
ottenuto per tempo l’approvazione dello strumento urbanistico,
l’accordo perderà di efficacia. Su quest’ultimo
aspetto di fondano le maggiori perplessità di Antimo
Martucci, presidente di «Aria», il comitato ambientalista
nato alla fine degli anni Novanta per ottenere la chiusura
dell’impianto. «Anche Ovidio Gadola – ricorda
Martucci – stipulò una convenzione con Vozza
e la collegò all’approvazione del piano regolatore
generale. Un tipo di approccio che Americo Porfidia, all’epoca,
contestò duramente e che non produsse risultati. Tutti
sanno, infatti, che quel piano non andò mai in porto
e l’accordo saltò. Mi auguro – dice Martucci
– che questa volta non si ripeta la stessa storia».
Più ottimista appare il consigliere provinciale Roberto
Massi, presidente della consulta comunale per l’ambiente,
anch’egli ieri mattina in municipio. «Esistono
tutti i presupposti – dichiara – per attendersi
un epilogo positivo». Poiché il conteggio dei
quindici mesi è partito dalla sottoscrizione dell’atto,
la maggioranza, oltre a non potersi più permettere
altri ritardi nella pubblicazione e nell’adozione nel
nuovo strumento urbanistico, dovrà sperare che la Provincia
conceda, nei tempi stabiliti dalla legge regionale 16 del
2004, la compatibilità tecnica del piano.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Pax Christi, 12 marzo 2006
Chiesa e politica: non possiamo tacere...
Lettera
aperta all’On.le Bondi di Mons. Tommaso Valentinetti,
Presidente di Pax Christi Italia
In questi giorni è arrivato nelle parrocchie, comunità
religiose, gruppi e movimenti, un opuscolo di Forza Italia
in cui si presentano "I frutti e l'albero" con la
dicitura: "Cinque anni di Governo Berlusconi letti alla
luce della dottrina Sociale della Chiesa".
Come credenti da sempre impegnati nelle nostre comunità
non possiamo tacere lo sconcerto e lo stupore per questa pubblicazione.
Non ci sembra che in questi ultimi tempi ci siano state date
indicazioni sul ricompattamento dei cattolici in politica.
Vorremmo mantenerci attenti e "inquieti" (come diceva
don Mazzolari), appassionati alla vita reale e quotidiana.
Un quotidiano che ci lega ai poveri, alla vita delle nostre
famiglie, alla vita dei giovani, alla storia degli stranieri,
alla fatica degli educatori, alle attese delle donne, all'impegno
della società civile, alla testimonianza delle nostre
comunità, all'ambiente che ci accoglie e alla terra
che ci nutre, alla dignità di ogni cittadino, alla
vita di tutte e di tutti.
Questo è quello che vorremmo, e questa appassionata
inquietudine ci nasce dal confronto col Vangelo, con la Buona
Novella per i piccoli, per i poveri, per gli ultimi, per l'umanità.
Questo è il nostro punto di vista.
Non possiamo accettare che alcun partito si presenti come
garante della Dottrina Sociale della Chiesa? Non si può
accettare anche alla luce delle indicazioni che ci sono venute
dall"Encilica di Benedetto XVI, Deus Caritas Est, che
distingue nettamente il ruolo della Chiesa e il ruolo della
politica.
Lasciateci liberi, nella nostra intelligenza di credenti,
cittadini ed elettori. Abbiamo visto, valuteremo e sapremo
esprimerci. Non è questione di schieramenti, sia ben
chiaro, la Chiesa non ha lo scopo di definire esplicitamente
voto o orientamento politico ma di servire, alla luce del
Vangelo, l'umanità che gli è stata affidata.
Non si tenti di comprarci. Rispettate la nostra libertà
di coscienza.
Per questi motivi abbiamo pensato di scrivere questa lettera
aperta all'onorevole Bondi.
Mons. Tommaso Valentinetti, Presidente di
Pax Christi
Onorevole Bondi,
abbiamo ricevuto l'opuscolo "I frutti e l'albero, cinque
anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina
sociale della Chiesa" che, riteniamo, sia stato inviato
a tutte le parrocchie e le comunità religiose in Italia.
E' giunto anche alla nostra Casa per la Pace in Firenze.
Non possiamo nascondere lo stupore o meglio, la nostra indignazione,
non perché lei ci ha inviato pubblicità elettorale,
cosa legittima e che molti fanno, ma per aver avuto l'ardire
di affermare che molti provvedimenti dell'attuale Governo
sono in "forte consonanza con la dottrina sociale della
Chiesa".
Si potrebbe e si dovrebbe discutere a lungo delle scelte di
questo Governo ben più disinvolte di quelle indicate
nell'opuscolo come fedeli alla Dottrina Sociale della Chiesa...
E facciamo solo alcuni esempi. Le leggi ad personam, il mancato
provvedimento per i detenuti (nonostante le 26 interruzioni
con applausi durante l'intervento di Giovanni Paolo II in
Parlamento che chiedeva un atto in quella direzione), impoverimento
di molte persone, legge Bossi-Fini (più repressiva
che altro: dalla relazione della Corte dei conti per l'anno
2004, le spese per "misure di sostegno" risultano
pari a 29.078.933 euro contro i 115.467.102 euro per quelle
di contrasto, fra cui rientrano i costi per i cosiddetti CPT
- Centri di permanenza temporanea), il mancato sostegno alla
cooperazione internazionale (siamo l'ultimo tra i Paesi donatori
Ocse, con lo 0,15% del PIL per il 2005), la riduzione drastica
del Fondo per lo Sminamento Umanitario, l'incremento inarrestabile
delle spese militari (una spesa pari a 478 dollari pro-capite
annui, a fronte di appena 545 euro per stato sociale, contro
i 1.558 di media UE), il sostegno alla guerra in Iraq motivata
con continue menzogne, il tentativo di modificare la legge
185 e di impedire il controllo parlamentare del commercio
delle armi, il mancato finanziamento e sostegno ai giovani
in Servizio Civile (malgrado la Corte Costituzionale abbia
stabilito che sia il servizio civile che quello militare concorrono
alla difesa della Patria, al primo si assegnano 224 milioni
di euro, ed al secondo 19.021 milioni di euro, più
1.200 milioni di euro per le missioni militari e vari fondi
fuori bilancio della difesa per nuovi sistemi d'arma), la
mancata cancellazione del debito dei paesi poveri (a cinque
anni dalla storica assunzione di responsabilità nell'anno
del Giubileo, inoltre, l'Italia può "vantare"
di non avere nemmeno rispettato gli obblighi derivanti dalla
legge 209/2000, che prevedeva una cancellazione di 6 miliardi
di euro, mentre ad oggi ne sono stati cancellati solo 2,5
miliardi) e molte altre cose tra cui, cosa non secondaria,
il coinvolgimento di autorevoli personaggi nella tristemente
nota Loggia massonica P2. Ma non è solo di questo che
ora vorremmo parlare.
Ci indigna l'arroganza, la mancanza di pudore, la presunzione
nel presentarsi come interpreti fedeli del magistero, della
Dottrina Sociale della Chiesa e delle radici cristiane; l'uso
strumentale dei riferimenti religiosi per il proprio potere;
il tentativo di blandire gli interlocutori con sdolcinati
riferimenti al magistero della Chiesa.
È un'offesa alla serietà della politica. È
un'offesa alla Dottrina sociale della Chiesa.
E, se permette, è un'offesa anche alla intelligenza
degli elettori, e quindi anche nostra. Se vuole far campagna
elettorale non utilizzi a proprio uso e consumo i riferimenti
religiosi, cosa che purtroppo capita spesso a qualche autorevole
esponente del suo gruppo politico.
In conclusione le proponiamo un testo che può aiutare
tutti nella riflessione e nella conversione. Essendo stato
scritto nel V secolo dopo Cristo, è al di sopra di
ogni sospetto:
"Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano
che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore
ancora più insidioso, un nemico che lusinga..., non
ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca
i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per
darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci
in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci
nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso
del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide
l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, V sec. d.
C.)
Pax Christi
Italia
Il Mattino, 10/03/2006
Savoia ai Ds, Brancaccio si autosospende
«Il sottoscritto Angelo Brancaccio, consigliere regionale
dei Democratici di Sinistra, nonché membro della direzione
Regionale e Provinciale del partito, esterna la propria formale
protesta per l'ennesima invasione barbarica antidemocratica
ai danni della federazione casertana e della sezione di Sant'Arpino
dei Ds, che ha portato in queste ore al passaggio del sindaco
di Sant'Arpino dalla Margherita ai Democratici di Sinistra.
Decisione maturata senza tener in alcun conto i livelli provinciali
e cittadini del partito». Inizia così la lettera
che Brancaccio ha inviato ieri al segretario nazionale della
Quercia Piero Fassino e a tutti i leader regionali e locali
di partito per esprimere tutto il suo disappunto per l’epilogo
della vicenda. Contestata senza mezzi termini non tanto la
decisione di Giuseppe Savoia - eletto nella Margherita ma
già da mesi «in trattative» con la Quercia
e in particolare con il Governatore della Campania Antonio
Bassolino - quanto il metodo. Al punto che Brancaccio, incontrastato
leader diesse della zona ha annunciato nella stessa lettera
l’autosospensione dal partito e il disimpegno dalle
iniziative elettorali, parlando di «schiaffo ai danni
di una sezione (quella locale, ndr) che per storia, tradizione,
passione, impegno e risultati è sicuramente tra le
più importanti della provincia di Caserta, e che per
me è stata una grande palestra di formazione e crescita
e che su tale atto di non trascurabile rilevanza politica
non è stata né consultata né informata».
«Rimarrò autosospeso dai Democratici di Sinistra
sino al prossimo 29 maggio (data di conclusione del turno
elettorale amministrativo), per arrivare, al termine di questa
fase di riflessione, a delle conclusioni che non escludono
alcuna ipotesi». Sulla stessa lunghezza d’onda
la reazione del gruppo di dirigenti diesse provinciali e locali
che si rifanno a Brancaccio: hanno rassegnato le dimissioni
dalla segreteria provinciale Gianni Cerchia, Eugenia D'Angelo,
Alessandro Tartaglione, Francesco Panella, Andrea Boccagna
e Roberto Iavarone (quest’ultimo è anche assessore
a Sant’Arpino). Si è dimesso da vicesidnaco e
assessore anche Elpidio Del Prete, mentre l’Unità
di base ds di Sant’Arpino ha annullato una manifestazione
in programma domani in segno di protesta. Ieri sera il segretario
regionale Nappi ha cercato di ricomporre la situazione incontrando
il segretario provinciale Greco (era stato invitato anche
Brancaccio che però ha declinato l’invito). Savoia
aveva preannunciato l’adesione ai ds l’altra sera
in consiglio comunale con pohe parole: «Ritengo doveroso
disimpegnarmi dalla Margherita e aderire ai Democratici di
Sinistra». Ieri le motivazioni: «All'interno della
Margherita - ha spiegato - non c'era condivisione dal basso,
non sentivo mio quel modo di agire del tutto "verticistico",
dove non c'era una vera e propria struttura. Soprattutto all'interno
della coalizione mancavano un concreto ed efficace lavoro
di squadra». Un colpo basso secondo la Margherita, una
scelta doverosa e inevitabile secondo il primo cittadino,
dettata, ha spiegato, «dalla consapevolezza di raccogliere
ed interpretare l'esigenza condivisa da tanti amministratori
locali, che come me, delusi da obsoleti apparati di partito,
stanchi di vecchie logiche partitiche, intendono dare nuova
linfa alla politica e al modo di amministrare».
sa. bo., dal
Mattino
Il Corriere della Sera, 08 marzo
2006
La scelta del 9 aprile
Centrosinistra e centrodestra al
voto
A dispetto di quel che da tempo attestano, unanimi, i sondaggi,
il risultato delle elezioni che si terranno il 9 e 10 aprile
appare ancora quantomai incerto. È questo un buon motivo
perché il direttore del Corriere della Sera spieghi
ai lettori in modo chiaro e senza giri di parole perché
il nostro giornale auspica un esito favorevole ad una delle
due parti in competizione: il centrosinistra. Un auspicio,
sia detto in modo altrettanto chiaro, che non impegna l’intero
corpo di editorialisti e commentatori di questo quotidiano
e che farà nel prossimo mese da cornice ad un modo
di dare e approfondire le notizie politiche quanto più
possibile obiettivo e imparziale, nel solco di una tradizione
che compie proprio in questi giorni centotrent’anni
di vita.
La nostra decisione di dichiarare pubblicamente una propensione
di voto (cosa che abbiamo peraltro già fatto e da tempo
in occasione delle elezioni politiche) è riconducibile
a più di una motivazione. Innanzitutto il giudizio
sull’esito deludente, anche se per colpe non tutte imputabili
all’esecutivo, del quinquennio berlusconiano: il governo
ha dato l’impressione di essersi dedicato più
alla soluzione delle proprie controversie interne e di aver
badato più alle sorti personali del presidente del
Consiglio che non a quelle del Paese. In secondo luogo riterremmo
nefasto, per ragioni che abbiamo già espresso più
volte, che dalle urne uscisse un risultato di pareggio con
il corollario di grandi coalizioni o di soluzioni consimili;
e pensiamo altresì che l’alternanza a Palazzo
Chigi - già sperimentata nel 1996 e nel 2001 - faccia
bene al nostro sistema politico. Per terzo, siamo convinti
che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli
atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche
per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi
stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al
proprio schieramento.
Merito, questo, oltreché di Romano Prodi, di altre
quattro o cinque personalità del centrosinistra. Il
leader della Margherita Francesco Rutelli, che ha saputo trasformare
una formazione di ex dc e gruppi vari di provenienza laica
e centrista in un moderno partito liberaldemocratico nel quale
la presenza cattolica è tutelata in un contesto di
scelte coraggiose nel campo della politica economica e internazionale.
Piero Fassino, l’uomo che più si è speso
per traghettare, mantenendo unito e forte il suo partito,
la tradizione postcomunista nel campo dominato dai valori
di cui sopra. I radicalsocialisti Marco Pannella e Enrico
Boselli che con il loro mix di laicismo temperato e istanze
liberali rappresentano la novità più rilevante
di questa campagna elettorale. Fausto Bertinotti, il quale
per tempo ha fatto approdare i suoi alle sponde della nonviolenza
e ha impegnato la propria parte politica in una nitida scelta
al tempo della battaglia sulle scalate bancarie (ed editoriali)
del 2005.
Noi speriamo altresì che centrosinistra e centrodestra
continuino ad esistere anche dopo il 10 aprile. E ci sembra
che una crescita nel centrodestra dei partiti guidati da Gianfranco
Fini e Pier Ferdinando Casini possa aiutare quel campo e l’intero
sistema ad evolversi in vista di un futuro nel quale gli elettori
abbiano l’opportunità di deporre la scheda senza
vivere il loro gesto come imposto da nessun’altra motivazione
che non sia quella di scegliere chi è più adatto,
in quel dato momento storico, a governare. Che è poi
la cosa più propria di una democrazia davvero normale
Paolo Mieli, dal
Corriere della Sera
Coming Out, 7 marzo 2006
Parte “Cine&Wine”
Inizia l’8 marzo il Cineforum
organizzato da Arcigay e Giosef
Al via mercoledì 08 marzo, alle 20:30, il Cineforum
“Cine&Wine”, organizzato dal Comitato provinciale
Arcigay Coming Out e da Giosef, Giovani senza frontiere, con
serate a tema e del buon vino. In questa prima stagione Giosef
e ArciGay presentano 4 serate variegate ed eterogenee, per
venire incontro alla domanda di pubblici diversi accomunati
però dal desiderio di fruire il cinema secondo modalità
originali.
Il piacere del cinema sarà accostato al piacere del
vino. I film saranno proiettati nella nuova sede di via Battisti,
69, al secondo piano. Si comincia con City of God - di Fernando
Meirelles (2002), trasposizione cinematografica dell'omonimo
libro di Paulo Lins che racconta lo sviluppo del crimine organizzato
nei sobborghi di Rio De Janeiro tra la fine degli anni '60
e inizi anni '80.
Mercoledì 15 Marzo ore 20:30, Il Profumo del Mosto
Selvatico - di Alfonso Arau (1995). Al ritorno dalla guerra,
Paul incontra sul pullman che lo stava riportando a casa Victoria,
una ragazza incinta ma non sposata. Paul si offre di accompagnarla
a casa e finge di essere suo marito.
Mercoledì 22 Marzo ore 20:30, Il grande Lebowsky -
di Joel Coen (1998). Un ex hippy, viene assunto da un miliardario
per consegnare nel luogo prescelto il riscatto per il rapimento
della moglie. Ma dopo qualche incontro piccante con la figlia
del suo datore di lavoro ed una partita di bowling, scoprirà
che non c'é stato alcun rapimento.
Mercoledì 29 Marzo ore 20:30, Lock & Stock - di
Guy Ritchie (1998). Quattro giovani proletari, tentano di
arricchirsi sfidando a poker un feroce gangster dell'East
End londinese. Le cose però non andranno molto bene.
Coming Out Caserta
CasertaNews, 6 marzo 2006
"Amici della Polizia" sulla
raccolta differenziata
Recale – "05 Maggio 2004: inizia la raccolta differenziata
nel Comune di Recale … ERRORE: Il termine di inizio
slitta al 03 Giugno 2004 per ritardi nella macchina organizzativa.
I rifiuti vengono raggruppati in ben 6 categorie; agli utenti
vengono consegnati n. 1 contenitore per la raccolta dei cosiddetti
“umidi” e 3 fascetti di buste di colore viola,
giallo e azzurro trasparenti. Il materiale è accompagnato
da una brosciure che spiega in che modo procedere nella ripartizione
dei rifiuti e in quali giorni della settimana si effettua
il ritiro. Anno 2005 si cambia ditta e metodo di ritiro per
risparmiare denaro pubblico. “Ottimo”, direbbe
un buon capo famiglia. All’apparenza dunque tutto è
perfetto e anche i cittadini del Comune di Recale possono
inorgoglirsi all’idea di contribuire al gravoso problema
dello smaltimento dei rifiuti. Se poi, oltre ad ottenere il
premio per aver gestito in modo eccellente la raccolta differenziata,
si ottiene la diminuzione della tassa sui rifiuti (TARSU),
ancora meglio...
Non sempre però l’apparenza corrisponde alla
realtà dei fatti. Infatti a distanza di due anni, tirando
le somme, il cittadino si vede arrivare la classica bolletta
“Salata”. Eppure i conti non tornano. Questa associazione
condividendo appieno le lamentele dei cittadini di Recale,
denuncia la gravissima mancanza nell’impegno assunto
da questa amministrazione. “Dovevamo ottenere un notevole
risparmio effettuando la raccolta differenziata – continua
il presidente del sodalizio Giuseppe Raimondi - ma sembrerebbe
di no. Infatti numerosi sono i cittadini che lamentano il
caro bolletta. Da un nostro riscontro, con alcune bollette
passate, si è evidenziato che non solo non c’è
stata una diminuzione dell’importo ma addirittura un
aumento. Il nostro intento dunque non vuole essere quello
di “accusare” o “disprezzare” questa
Amministrazione, bensì quello di evidenziare il malcontento
generale, che certamente non trova giustificazione visto che
il cittadino recalese da ben due anni collabora, con non pochi
sacrifici, alla realizzazione di questo progetto . Un progetto
che doveva servire sia per la tutela dell’ambientale
che per il risparmio economico , ma tutto ciò non è
avvenuto. Al Sindaco, a nome e per conto degli iscritti, chiedo:
PERCHÈ?"
da CasertaNews
Comunicato stampa, 6 marzo 2006
È iniziata la bonifica.
Da qualche giorno è cominciata
la delocalizzazione delle tonnellate e tonnellate di rottami
industriali che per oltre un anno sono rimaste ammassate su
un fondo privato in località Regalone. A segnalare
la presenza della discarica, situata sul territorio di Casagiove
ma a confine con quello di Recale, fu, lo scorso 14 febbraio,
l'associazione "Cruna", che inviò una lettera-esposto
al sindaco Vincenzo Melone e per conoscenza al suo collega
Americo Porfidia. "Prendiamo atto dell'attività
di rilocazione di quel materiale - dichiara il presidente
Domenico Melillo -, ma la guardia rimarrà alta fino
a quando non sarà portato via anche l'ultimo rottame".
Secondo gli ambientalisti, la permanenza di quel materiale
avrebbe prodotto nel tempo effetti visibili sia nei periodi
caldi che in quelli freddi. "Le alte temperature estive
- spiega Melillo - hanno favorito la diffusione di vapori
e di polveri inquinanti e le piogge invernali, la percolazione
di oli e di altre sostanze contaminanti in profondità,
fino a minacciare la falda acquifera". I responsabili
di "Cruna" raccontano di diversi cittadini che si
sarebbero lamentati di tali fenomeni, cui si aggiungeva l'aggravante
di un odore nauseabondo. A seguito di quell'esposto, risulta
che sia Melone che Porfidia, in particolare il primo per la
competenza territoriale, si siano immediatamente attivati
per indurre il proprietario del fondo ad effettuare una bonifica.
Comunicato Cruna onlus
Movimento del 2000 Pace, 6 marzo
2006
Diamo voce alla pace
A TEANO IL 10 MARZO LA MANIFESTAZIONE
NAZIONALE
L'Amministrazione comunale rispondendo all'appello del Coordinamento
nazionale Enti locali per la Pace e i Diritti Umani,della
Tavola della Pace,della federazione nazionale Stampa Italiana
e del Sindacato dei giornalisti della Rai,ha promosso una
giornata nazionale per l'informazione e la comunicazione di
Pace che si svolgerà venerdi 10 marzo a partire dalle
ore 10:00 con un dibattito dal titolo: "DIAMO VOCE ALLA
PACE", appello peraltro ,sottoscritto da numerose organizzazioni
della società civile e del mondo dell'informazione,Il
dibattito di terrà nell'aula consiliare del comune
di Teano.
Interverranno: il Sindaco di teano Raffaele Picierno; per
la regione gli assessori all' Istruzione ,Formazione lavoro
Archivio di Pace Giuseppe Omodei e Elpidio Di Caprio;il responsabile
Associazione Comunità Ruth Suor Rita Giaretta;la Cantautrice
di Pace della Associazione " Pax Christi" Agnese
Ginocchio; il vicepresidente Associazione Centro Studi Educazione
alla Pace dott.ssa Maria Antonietta Rozzera ; l' Associazione
Nessuno tocchi Caino ; l'Associazione Emergency di Gino Strada;
la Comunità islamica S. Marcellino Imam Nasser Hidouri.
Nell'iniziativa sono attivamente coinvolte tutte le scuole
del territorio,per cui gli studenti prenderanno parte alla
discussione e nel corso della manifestazione,riceveranno l'Agenda
della Pace 2006, offerta dalla Regione Campania-Assessorato
all'Istruzione, Formazione,Lavoro-Archivio Pace e Diritti
Umani. A fine manifestazione l'Istituto Alberghiero di Teano
offrirà ai convenuti l'assaggio di una torta a forma
di colomba, simbolo della Pace. Alla giornata del 10 Marzo
preluderanno altre iniziative secondo un programma dettagliato
che si articolerà in due fasi: una prima in cui le
Istituzioni scolastiche del territorio,da subito, predisporranno
nella programmazione didattica, lezioni da parte dei docenti
dedicate alla discussione sul tema della Pace;una seconda
in cui il Comune,presso le stesse scuole, dal 6 al 9 marzo,proietterà
uno dei 2 documentari dvd realizzati da RaiNews 24 in occasione
della Giornata nazionale per un informazione e una comunicazione
di Pace:"Reportage di autori vari" e "Falluja",
la strage nascosta di Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta,secondo
il seguente calendario: 9 Marzo ore 10:00 Scuola Media V.
Laurenza; 7 Marzo ore 10:00 Istituto Alberghiero; 8 Marzo
ore 10:00 Istituto Superiore Ugo Foscolo.Dopo la proiezione
i giovani parteciperanno ad una discussione con gli amministratori
comunali.Il tutto è nato in un'ottica tesa ad accrescere
la consapevolezza delle autorità locali e dei cittadini
sulle responsabilità nella costruzione della Pace,dei
mezzi di comunicazione di massa locali e nazionali e in particolare
del servizio pubblico rediotelevisivo in modo che ciascuno
contribuisca a diffondere il messaggio rifacendosi anche a
ciò che ha detto Papa Benedetto XVI: "Nella Verità
la Pace", parole con cui rinnova l'appello ai media "Ad
essere responsabili, ad essere protagonisti della Verità
e promotori della Pace"!
Samantha Montella
Comunicato stampa, 3 marzo 2006
Cruna: è ora di far luce sul
PUC
L’ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA
CHIEDE CHIAREZZA SUL PIANO URBANISTICO COMUNALE
È attesa in serata, nelle sede di via Machiavelli
a Recale, un incontro dei membri dell'associazione "Cruna".
La riunione avrà come tema centrale la discarica di
rifiuti industriali in località Regalone. Lo scorso
14 febbraio gli ambientalisti inviarono una lettera-esposto
al sindaco Vincenzo Melone, e per conoscenza anche al suo
collega Americo Porfidia, per denunciare il persistere, da
oltre un anno, di tonnellate e tonnellate di rottami su un
fondo privato, al confine tra il comune di Casagiove e quello
di Recale.
"Ci
sembrava giusto - dichiara il presidente Domenico Melillo
- portare all'attenzione dell'opinione pubblica i possibili
effetti nocivi che la concentrazione di quei materiali abbia
potuto produrre a danno del territorio". Effetti visibili,
secondo le testimonianze raccolte dall'associazione, sia nei
periodi caldi che in quelli freddi. "Le alte temperature
estive - spiega Melillo - hanno favorito la diffusione di
vapori e di polveri inquinanti e le piogge invernali, la percolazione
di oli e di altre sostanze contaminanti in profondità,
fino a minacciare la falda acquifera". I responsabili
di "Cruna" raccontano di diversi cittadini che si
sarebbero lamentati di tali fenomeni, cui si aggiungerebbe
l'aggravante di un odore nauseabondo. A seguito di quell'esposto,
risulta che sia Melone che Porfidia, in particolare il primo
per la competenza territoriale, si siano immediatamente attivati
per indurre il proprietario del fondo ad effettuare una bonifica.
"Nei prossimi giorni - rivela Melillo - eseguiremo una
verifica dello stato dei luoghi, dopodiché, se non
avremo raccolto prove sufficienti di un risanamento in atto,
saremo costretti a rivolgerci alla Procura della Repubblica".
Ma questa sera gli attivisti di "Cruna" discuteranno
anche del piano urbanistico comunale del comune di Recale.
"Sono almeno sei mesi - dice Melillo - che aspettiamo
di poter visionare il nuovo strumento urbanistico. Vorremmo
capire se l'amministrazione comunale nell'elaborare il piano
abbia rispettato le nostre indicazioni, sia per quanto riguarda
la rilocazione delle stazioni radio-base della telefonia mobile
sia per quanto concerne la nuova destinazione urbanistica
da assegnare al comparto in via Appia Antica su cui attualmente
insiste quel che resta dell'Industria Calce Casertana".
Comunicato stampa Cruna onlus
Comunicato stampa, 2 marzo 2006
Giosef: inaugurazione della nuova
sede di Caserta
Sabato 4 Marzo alle 19,30 in via
Cesare Battisti n°69
si inaugura la nuova sede casertana
di Giosef
Giosef
- Giovani Senza Frontiere - realizza attività e progetti
in favore della gioventù, creando opportunità
e favorendo iniziative che stimolino la partecipazione giovanile
sia a livello locale che europeo.
L'associazione nasce nell'Aprile 1998 con lo scopo di promuovere
la mobilità giovanile e la formazione non tradizionale
in Europa. Per realizzare tali obiettivi e promuovere la partecipazione
delle nuove generazioni al contesto della politica internazionale
ed in particolar modo europea, l'associazione promuove scambi
interculturali, gemellaggi, seminari e corsi di formazione,
convegni, ricerche e pubblicazioni, campi di solidarietà,
progetti di cooperazione e sviluppo ed altre attività
volte a perseguire lo scopo sociale.
dal sito
di Giosef
Comunicato stampa, 1 marzo 2006
Sullo sport niente profitti, signor
Rossi
LA SG DI RECALE REPLICA AL PRESIDENTE
ROSSI
La
Sinistra Giovanile di Recale si dichiara esterrefatta dalle
dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale di Recale,
Bartolomeo Rossi, in merito alla questione
‘privatizzazione del Centro polisportivo’
Domenico Cecere, membro della segreteria
e Tesoriere SG ha dichiarato: “Il Presidente del Consiglio
Comunale sbaglia quando afferma che il comune di Recale deve
tagliare i costi dell’impianto polisportivo,privatizzando
la gestione di tale impianto per raggiungere obiettivi di
economicità. Noi della Sinistra Giovanile pensiamo
che gli obiettivi di economicità di un ente pubblico
siano da conseguire mettendo in primo piano ciò che
è fondamentale per la Comunità e in particolar
modo per i soggetti svantaggiati come lo è, appunto
il diritto allo sport.”
Aggiunge inoltre il suo omonimo Domenico Cecere,
segretario politico della SG di Recale: “Anche nel comune
di Recale c’è un berlusconismo strisciante ed
un aziendalismo rampante, il Presidente Rossi parla più
da consigliere d’amministrazione di una s.p.a. che da
rappresentante di un’istituzione pubblica. Il nostro
obiettivo è quello di una riqualificazione del centro
polisportivo accompagnato da una razionalizzazione delle spese
relative a quest’ultimo.
Deve essere assolutamente salvaguardato il diritto allo sport
per tutti anche se solo minacciato in potenza. Ribadisco che
il Comune non è una società privata ma un centro
di interessi pubblici che ha il sacrosanto dovere di garantire
la massima godibilità dei servizi per un pubblico sempre
più ampio, in modo da non escludere nessuno dal processo
di partecipazione e di crescita sociale della nostra cittadina.
Per questo rifacciamo, come domenica scorsa, un appello a
tutte le associazioni e a tutta la società civile a
mobilitarsi affinché si discuta e ci si informi su
un tema che noi riteniamo di importanza fondamentale.”
comunicato Sinistra Giovanile Recale
Il Mattino, 01/03/2006
Materna, arrivano i finanziamenti
RECALE. VIA LIBERA ALL’APPALTO
È, senza dubbio, l’opera pubblica più
importante concepita nell’ultimo decennio. Costerà
ai cittadini di Recale circa 2,5 milioni di euro. La gara
d’appalto sarà espletata a giorni e occorreranno
almeno 24 mesi per realizzarla. Stiamo parlando della scuola
materna che sorgerà in località Camposciello,
nei pressi del centro polisportivo di viale dei Pini. Il progetto
ha suscitato le perplessità dei due gruppi di minoranza,
che considerano l’opera non necessaria per la comunità
e, in ogni caso, giudicano irresponsabile la scelta di averla
interamente finanziata con un mutuo, insostenibile per le
casse dell’ente. La maggioranza non sembra preoccupata
delle critiche e considera prioritario rispondere alle esigenze
di una popolazione scolastica ritenuta in crescita. I dati
relativi alle iscrizioni, secondo una stima effettuata dall’ufficio
tecnico, confermerebbero questa tendenza. La scuola si estenderà
su una superficie netta di circa 2100 metri quadrati e prevede
il recupero della struttura esistente, ridotta ormai ad un
rudere, e la creazione di altri due corpi di fabbrica, che
nel complesso ospiteranno 10 classi. Ma l’aspetto, forse,
più innovativo dell’opera è la presenza
di un teatro da 230 posti. I recalesi non hanno mai potuto
disporre di un vero spazio teatrale, dove poter organizzare
rappresentazioni, convegni ed eventi culturali. L’opera
piace anche agli ambientalisti di «Cruna», a patto
che l’amministrazione comunale si impegni a dislocare
la stazione radio–base della Tim in viale Dei Pini.
«L’antenna è troppo vicina all’edificio
che si andrà a costruire – dichiara il presidente
dell’associazione Domenico Melillo – e, poiché
il contratto di locazione scade quest’anno, esiste la
possibilità di ubicarla altrove».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
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