RASSEGNA STAMPA - MARZO 2006

Il Mattino, 31/03/2006

L’IMPROVVISA SCOMPARSA DEL GASTRONOMO E CHANSONNIER

Cordoglio per la morte di Antonello Rossi: la cultura del territorio era la sua missione

Antonello RossiGli piaceva la vita, quella vera. E la musica, quella genuina, di qualità, quella che potevi ascoltare in sottofondo nel suo ristorante di Casagiove, il jazz dei maesri soprattutto. E gli piacevano le cose genuine in cucina come nei rapporti umani. Sembra incredibile che Antonello Rossi, stroncato ad appena 49 anni l’altra notte da un male tanto improvviso quanto crudele, non debba più parteciparci queste emozioni. Ce le aveva offerte con il suo cuore immenso e generoso sin da quando, coraggioso ma determinato, aveva creato il primo club enogastronomico di Caserta, «La Mollica», ritrovo in via Tanucci di amici, esperti e gourmet, coinvolti in quel clima di familiarità che lui e Lucia riuscivano a creare sempre, con il sorriso e la sincerità. La chitarra (era un fan di Ivano Fossati), i primi prodotti tipici di Caserta finalmente sdoganati da anni di silenzio o indifferenza (come la mela annurca), l’allegria e il coraggio di una scelta che alla lunga sarebbe diventata vincente. Antonello ci aveva creduto, investendovi non solo i risparmi ma anche la passione impagabile per ciò che potesse migliorare la qualità della vita in una città che ne aveva e ne ha gran bisogno. Funzionario del Comune, dove era responsabile presso l’assessorato alle attività produttive del settore turismo e programmi comunitari, punto di riferimento di tutte le iniziative legate alla diffusione delle tipicità di Terra di Lavoro (frequenti le missioni per conto dell’ente oltre i confini nazionali a fiere e mostre di settore), si era fatto apprezzare per competenza e impegno. Mai banale, ricco di fantasia e di interessi, aveva fatto della ricerca della qualità, a tavola come nella vita, una missione. Gourmet, gastronomo, chansonnier era anche poeta. L’ultimo scritto, forse il suo testamento, era appoggiato sul comodino: «Vorrei che poteste vivere del profumo della terra e che la luce vi nutrisse in libertà come una pianta... E quando mangerete una mela, ditelo in cuore: i tuoi semi vivranno nel mio corpo, e i tuoi germogli futuri fioriranno nel mio cuore, e il mio respiro sarà la tua fragranza, e noi godremo insieme in tutte le stagioni». Ci credeva nella sua missione, la viveva. Per questo che ci mancherà, che sarà impossibile dimenticare il suo sorriso cordiale, il suo approccio semplice e immediato, la sua serietà. I funerali oggi alle 10 nel Duomo di Caserta.

dal Mattino

Il Mattino, 29/03/2006

Garibaldi conquista Recale

Tra le location del film è stata scelta villa Porfidia la dimora settecentesca dei duchi Guevara di Bovino Protagonista Daniele Pecci

«I Mille» sono sbarcati a Recale. Tra le possibili location della miniserie sull’avanzata garibaldina, in onda su RaiUno il prossimo autunno, è stata scelta anche Villa Porfidia, incantevole palazzo settecentesco che fu dimora dei duchi Guevara di Bovino. Il corpo di guardia all’esterno, gli affreschi, i decori, i complessi scultorei e il magnifico giardino all’italiana all’interno hanno colpito Alberto Sammarco, ispettore della «Cosmo Production», società romana che sta finanziando la realizzazione della fiction. Le riprese inizieranno domani e la troupe resterà a Recale almeno fino al 5 di aprile. Sono previste sia scene realizzate in esterno, lungo viale Dei Pini, sia di interni, nel cortile e nelle scuderie della villa, con la presenza, almeno stando alle voci che circolano in queste ore, di figuranti locali. Protagonista del film è Daniele Pecci, il Pietro Pironi di «Orgoglio». Gli occhi blu e il suo personaggio, un uomo dai modi gentili e romantici, hanno conquistato il cuore di tutte le donne che seguono la fortunata serie televisiva. «I Mille» (o «Fratelli d’Italia», il titolo è ancora provvisorio), la cui regia è stata affidata a Stefano Reali, è incentrato sulla vicenda umana di un palafreniere siciliano, innamorato, ma non corrisposto, della principessa di Montalto. Per un equivoco, viene scambiato per un grande spadaccino, un rivoluzionario, e da quel momento la donna si rende conto di avere come pretendente qualcuno che si fingeva inerme per umiltà d’animo. Corrado non ha il coraggio di dirle come stanno realmente le cose ed è costretto ad unirsi ai Mille per non perdere il suo amore. Nella compagnia garibaldina, fatalmente, solidarizza con tutti quei cialtroni nelle retrovie. Il gruppo si fortifica nelle difficoltà e nel momento in cui cominceranno a morirgli tra le braccia tutti i suoi amici acquisirà una nuova consapevolezza. Deciderà di combattere e diventerà sul campo quel valoroso che la principessa aveva creduto che fosse. La storia d’amore è inventata, ma tutti i personaggi di contorno sono veri e sono vissuti e morti nel modo che viene descritto nel film. Sulla settimana di riprese nella cittadina soddisfazione è stata espressa dal vicesindaco Francesco Ommeniello e dall’assessore Vincenzo Torrente: «Dovremo sopportare qualche disagio – avvertono –, ma per Recale sarà un’esperienza esaltante!».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 26/03/2006

Emily, mercoledì il forum delle donne

«Dalle donne una politica per le donne». È il tema sul quale la sezione casertana di Emily incentrerà la propria attenzione nel corso del forum in programma mercoledì prossimo (ore 18.30). «Rendere le donne sempre più protagoniste dei cambiamenti che la società può raggiungere anche grazie alla loro partecipazione, alla condivisione di idee e all’apporto di competenze che ogni ambito e ogni professione possono dare alla politica», è il messaggio che arriva dalla neopresidente di Emily Caserta Annalisa Papa. «Il mio proposito - aggiunge - è quello di continuare il lavoro già egregiamente avviato da chi mi ha preceduto e coinvolgere il maggior numero di donne possibile in questo progetto di cambiamento che deve riguardare anche la politica». Tra gli interventi attesi, quelli di Annamaria Carloni e Rosa Suppa.

dal Mattino

Casertanews, 25 marzo 2006

Nomina degli scrutatori, un'occasione mancata

Recale – La minoranza consiliare del Comune di Recale ha perso un’importante opportunità politica in occasione della nomina degli scrutatori per il prossimo appuntamento elettorale. Rifiutando di partecipare al sorteggio organizzato pubblicamente e con le dovute garanzie, il rappresentante della minoranza nella Commissione elettorale si è oggettivamente esposto alle critiche di quanti – a cominciare dai Ds – hanno definito la nomina diretta degli scrutatori un vergognoso strumento di clientelismo e di favoritismo. La legge elettorale voluta dal centrodestra non solo ha tolto ai cittadini la libertà di scegliere il candidato a cui dare la preferenza, ma ha anche rimesso in auge vecchie pratiche lottizzatrici nella nomina degli scrutatori. I Ds recalesi si sono espressi subito e senza incertezze a favore di un sorteggio pubblico che desse pari possibilità a tutti coloro che ne avevano i requisiti. Il segretario cittadino ed il consigliere diessino Vincenzo Landolfo hanno fatto il possibile affinché maggioranza ed opposizione raggiungessero un accordo in tal senso. Qualunque sia la motivazione che ha spinto il consigliere Gadola a non accettare il sorteggio, riteniamo che sia stata una decisione miope e sbagliata, dalla quale prendiamo nettamente le distanze. Quanto alle preoccupazioni espresse giorni fa dal vicesindaco Ommeniello, stia pur certo che non siamo stati ‘abbindolati’ da nessuno. Abbiamo sostenuto a viso aperto e con coerenza le nostre convinzioni e non ci sentiamo in nessun modo corresponsabili di una scelta che non condividiamo; possiamo dirlo a testa alta, dal momento che non dobbiamo curvare la schiena per seguire le avventure elettorali di nessun padrino politico.

incontro con pascarellaLa nostra forza e il nostro orgoglio stanno nello straordinario impegno dei nostri iscritti e dei giovani della Sinistra Giovanile per sostenere le liste dell’Ulivo e dei Democratici di Sinistra in questa campagna elettorale, che vedrà un altro importante appuntamento recalese nell’incontro del sen. Gaetano Pascarella con i nostri concittadini, previsto per martedi 28 marzo alle 19.00 nel Comitato elettorale dei Ds in via Municipio a Recale.

Da CasertaNews

Il Mattino, 25/03/2006

E Agnese canta la pace con i versi di Dafne

La «cantautrice per la pace» Agnese Ginocchio ha incontrato nella scuola media «Dante Alighieri» di Caserta le allieve e gli allievi delle classi seconda e terza I, coinvolte nel progetto di educazione alla pace coordinato dalla docente Piera De Cesare. A dare il benvenuto alla Ginocchio, il preside Franco Grasso. «Il rapporto con la cantautrice - ha dichiarato la prof.De Cesare - è iniziato a dicembre quando i miei ragazzi hanno realizzato una pubblicazione raccogliendo loro poesie dedicate alla pace, presentate poi nella Giornata nazionale dei diritti umani. Ora Agnese ha messo in musica i versi di una mia allieva, Dafne Rapuano, e ha realizzato la canzone ”Pace è vita, amore, abbraccio che avvolge tutti noi”, tratta dai componimenti ”Se questa è vita”, ”Caldo è l'abbraccio della pace”, ”Inno alla pace” e che porterà in giro per l'Italia nei suoi concerti e incontri». La piccola e bravissima Dafne Rapuano, a sua volta, ha così commentato commossa: «Mi sembra un sogno che Agnese abbia scelto proprio i miei versi per una sua canzone. Grazie a lei e alla mia professoressa oggi mi sento un po' più utile alla causa della pace».

Dal Mattino

Caserta News, giovedì 23 marzo 2006

Giovani de l'Ulivo con Squeglia e Capobianco

Capodrise – Continuano in terra di lavoro le iniziative relative la campagna elettorale per le Politiche 2006 del 9 e 10 Aprile. Dopo l’inaugurazione del Comitato elettorale pro-Ulivo a Recale,avvenuta Sabato scorso con una forte partecipazione della cittadinanza, è in programma un’altra importante iniziativa organizzata dalla Sinistra Giovanile di Capodrise assieme ai Giovani della Margherita, uniti in quest’occasione nell’appoggiare i candidati nelle fila dell’Ulivo che concorrono per un seggio alla camera dei deputati. Titolo della manifestazione sarà “L’Italia Riparte” e si terrà Sabato,25 Marzo alle ore 17,30 presso l’aula consiliare del Comune di Capodrise, alla quale prederanno parte; l’On. Pietro Squeglia e Mauro Caltola entrambi candidati nelle liste dell’Ulivo e l’Assessore Provinciale alle attività produttive Franco Capobianco. Inoltre porteranno il loro saluto esponenti nazionali e provinciali di entrambe le organizzazioni della Sinistra Giovanile e dei Giovani della Margherita tra i quali Pina Picierno, Nicola Uccisero, Giuseppe Di Gregorio e Francesco Buonomano. Moderatore della serata sarà Claudio Lombardi, giornalista de “Il Mattino”. Viva soddisfazione è stata espressa dal segretario politico del circolo territoriale Capodrise/Recale Domenico Cecere che dichiara: “In un momento nel quale è importante concentrare tutte le forze per mandare a casa il Governo berlusconi e dare un’alternativa di Governo all’Italia, La Sinistra Giovanile con questa iniziativa condotta assieme ai giovani della Margherita dimostra quanto sia importante ritrovare all’interno del centro – sinistra ed in particolare tra i partiti che formano L’Ulivo un forte senso e sentimento di unità. La Sg fa di tutto per rimettere al centro del dibattito politico le situazioni concrete dei cittadini ed in particolare le problematiche dei giovani.
Siamo convinti che la battaglia elettorale del 9 e 10 Aprile sia fondamentale per far ripartire L’Italia ma anche per dare una nuova speranza a piccole città come la nostra.L’Incontro/dibattito organizzato dai Giovani con L’Ulivo vuole essere il primo passo verso una nuova prospettiva politica ed un rinnovamento generalizzato dei contenuti della politica, parleremo di Lavoro, Sanità, Università, Diritti tutto ciò che riteniamo centrale per il cambiamento del nostro paese.”

da CasertaNews

Il Giornale di Caserta, 22 marzo 2006

Recale. Dalla locale sezione dei Ds nuova stoccata all’indirizzo dell’amministrazione

Spese comunali in continua crescita

Il bilancio non rispecchierebbe la reale situazione dell’ente

“Da quattro anni a questa parte andiamo denunciando che i bilanci del Comune di Recale non rispecchiano la vera situazione finanziaria dell’Ente.”
Nuova stoccata dal locale circolo dei Ds all’indirizzo dell’amministrazione. “A rischio di essere noiosi, ogni volta abbiamo individuato le voci di previsione di entrata gonfiate o addirittura virtuali, inserite in bilancio solo come trucchi contabili per pareggiare i conti; e abbiamo evidenziato con preoccupazione l’andamento delle spese, in crescita anno dopo anno in maniera incontrollata.
Con il bilancio di previsione per il 2006, - prosegue il consigliere Landolfo - per la prima volta l’Amministrazione comunale si è dovuta piegare alla realtà dei fatti: tutte le entrate proprie (I.C.I., acqua, Tarsu, multe, oneri di urbanizzazione) sono state sottoposte ad un drastico ridimensionamento, che ha portato a prevedere quasi 340mila euro di entrate in meno rispetto allo scorso anno.
Ci fa ovviamente piacere che la maggioranza abbia finalmente compreso di non poter andare avanti con previsioni di entrate spropositate che venivano smentite ad ogni consuntivo. Assai meno ci piacciono, invece, le misure adottate per ottenere una riduzione delle uscite corrispondente alle minori entrate previste. Sarebbe stato ragionevole attendersi un drastico taglio delle spese inutili, delle inefficienze e degli sprechi cui ci si è tanto facilmente lasciati andare in questi anni, come testimoniano gli eterni cantieri delle ‘piscine-rotonda’, monumenti all’inutilità che ingombrano via Rimembranza. Macché. La scure del risparmio si è abbattuta solo sulle spese che portavano reali benefici alla cittadinanza: sono stati sottratti oltre 74mila euro al settore sociale, i trasporti e la viabilità hanno dovuto lasciare sul campo circa trentamila euro e persino i servizi sportivi e ricreativi sono stati spogliati di quasi 11mila euro. Non a caso in questi mesi è saltata fuori la sciagurata idea di privatizzare la struttura sportiva realizzata con anni di investimenti pubblici.
Ma, in assenza di un progetto organico di risanamento finanziario, neanche questi tagli sono sufficienti a far quadrare i conti; infatti, continueremo a pagare le tasse in misura superiore al reale costo del servizio che ci viene offerto. Clamoroso è il caso del servizio acquedotto: il Comune spende 340.500 euro, ce ne fa pagare quasi 460mila e riporta in bilancio un gettito di soli 316.666 euro, per mascherare la vergognosa speculazione che va avanti dal 2003 su un servizio pubblico vitale. Nel suo ultimo bilancio di previsione, questa maggioranza non ha saputo proporre altro che palliativi e spilorcerie per tamponare la situazione. Chiunque voglia proporsi alla guida del nostro Comune – conclude il comunicato diessino - per gli anni futuri deve offrire ai cittadini una programmazione di lungo respiro, un serio progetto di risanamento delle finanze comunali per un’equa distribuzione del carico contributivo.”

Il Giornale di Caserta

Il Mattino, 22/03/2006

Tagli alle spese utili la Quercia contesta i conti comunali

Recale. Da quattro anni i Democratici di sinistra denunciano che i bilanci redatti dalla giunta del sindaco Americo Porfidia non rispecchiamo la vera situazione economico–finanziaria dell’Ente. Ogni volta, evidenziano con preoccupazione l’andamento delle spese e individuano voci di entrata ritenute gonfiate, inserite con trucchi contabili per pareggiare i conti. E anche rispetto al bilancio di previsione del 2006 il giudizio non cambia: «Apprezziamo – dice il consigliere Vincenzo Landolfo – il drastico ridimensionamento della spesa, che ha portato a prevedere quasi 340mila euro di entrate in meno rispetto allo scorso anno, ma assai meno ci piacciono le misure adottate per ottenere una riduzione delle uscite». Sarebbe stato ragionevole attendersi per i diessini un drastico taglio delle spese inutili, delle inefficienze e degli sprechi «cui ci si è tanto facilmente lasciati andare in questi anni, come testimoniano gli eterni cantieri e i monumenti all’inutilità che ingombrano, ad esempio, via Rimembranza». E invece: «La scure del risparmio – lamenta Landolfo – si è abbattuta solo sulle spese che portavano reali benefici alla cittadinanza: sono stati sottratti oltre 74mila euro al settore sociale, i trasporti e la viabilità hanno dovuto lasciare sul campo circa 30mila euro e persino i servizi sportivi e ricreativi sono stati spogliati di quasi 11mila euro. Non a caso in questi mesi è saltata fuori la sciagurata idea di privatizzare la struttura sportiva realizzata con anni di investimenti pubblici». Immediata la replica dell’assessore alle Finanze Andrea Mastroianni, in quota Italia dei Valori. «Sono quattro anni che Landolfo dà numeri a casaccio. Se crede – afferma Mastroianni – di avere la ricetta per migliorare i conti pubblici, perché non presenta una proposta in consiglio comunale, corredata dei pareri dell’ufficio Ragioneria e dei revisori dei conti? Abbiamo ereditato proprio dalla maggioranza di cui egli era delegato alle Finanze una situazione disastrosa che abbiamo cercato di gestire nel migliore dei modi, concentrandoci sul contenimento della spesa». Mastroianni definisce quello di quest’anno un bilancio di previsione squisitamente tecnico. «Essendo l’ultimo della nostra legislatura, avremmo potuto incrementare quei capitoli che ci avrebbero consentito di condurre una politica populista, con manifestazioni estive dal sapore olimpico e sfarzosi concerti di fine anno. Avremmo potuto - conclude Mastroianni -, ma anche stavolta abbiamo scelto il rigore».

Claudio Lombardi, dal Mattino

CasertaNews, 20 marzo 2006

Camorra: Arrestato a Roma boss dei casalesi

Recale – E' stato trasferito ieri nel carcere di Santa Maria Capua Vetere Antimo Mastroianni, di 41 anni, di Recale, ritenuto il braccio destro di Antimo Perreca, capozona a Recale del clan dei "casalesi". Mastroianni, che era latitante dallo scorso mese di ottobre, é stato bloccato, nella serata di sabato, da agenti della squadra Mobile di Caserta, in collaborazione con i colleghi di Roma, nella zona di Tor Pagnotta, dove si era rifugiato, a conclusione di indagini e di appostamenti. I poliziotti lo hanno fermato mentre rincasava dopo avere fatto compere in un vicino supermercato. L'uomo, che ha numerosi precedenti penali, era cercato sia per un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Corte d'Appello di Napoli, perché deve scontare tre anni e mezzo di reclusione per concorso in estorsione ai danni di un imprenditore del casertano e sia per un altro provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda, essendo accusato di tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore edile di Ceppaloni, in provincia di Benevento.

Da CasertaNews

Il Giornale di Caserta, 18 marzo 2006

Inaugurazione comitato dell'Ulivo

Recale – Delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile, certo, ma anche di temi generali, come il partito democratico, e locali, come il rilancio dell’Ulivo e del centrosinistra in vista delle amministrative del prossimo anno. Di questo, e di altro ancora, si discuterà oggi pomeriggio, dalle 18,30, in via Municipio 235, nei pressi del quartiere Case Popolari, in occasione dell’inaugurazione del comitato elettorale dell’Ulivo. Al dibattito interverranno l’assessore provinciale alla Legalità Lucia Esposito, il candidato alla Camera nel collegio Campania 2 Achille Natalizio e il parlamentare Piero Squeglia, anch’egli in corsa per Palazzo Montecitorio. E' prevista anche la presenza del segretario del circolo territoriale Capodrise–Recale della Sinistra giovanile Domenico Cecere e di Antonio Ciontoli, membro delle segreterie provinciale e regionale della Margherita e tra i primi a Caserta a credere in Romano Prodi e nel progetto politico dell’Ulivo. “Dal 1996 – dice Domenico Melillo, uno dei più attivi promotori del comitato – è cominciato un lavoro di confronto e di sintesi tra storie, culture e tradizioni diverse, che è sfociato nella nascita di nuovi movimenti, si pensi alla Margherita, e di soggetti come l’Ulivo, contenuto e contenitore insieme dei partiti riformisti del centrosinistra e strumento di coagulo verso il nuovo partito democratico. Sulla volontà di impegnarsi nella costruzione della nuova casa di tutti i riformisti – aggiunge Melillo – è essenziale cominciare a discuterne partendo dal livello locale, anche perché i partiti nascono e muoiono innanzitutto in relazione alla loro capacità di interpretare i cambiamenti e i bisogni veri delle persone”. Ci sarà, naturalmente, anche spazio per ragionare della campagna elettorale e di come, mai come in questo frangente storico, in gioco non ci sono solo le sorti della Nazione, ma anche di una cittadina come Recale, attualmente in balia di un governo misto in cui albergano esponenti di Alleanza nazionale e dell’Udc, che tra meno di un anno sarà chiamata a scegliere una nuova classe dirigente.

dal Giornale di Caserta

Caserta News, 18 Marzo 2006

Iniziative elettorali “Ulivo” con Squeglia e Natalizio

Capodrise – Continuano nella provincia di Caserta iniziative per le elezioni politiche del 9 e 10 aprile dei comitati elettorali dell’Ulivo. Anche i Democratici di Sinistra di Recale hanno organizzato, con la collaborazione della Margherita, un’iniziativa molto importante;infatti, sabato 18 marzo alle ore 18 ci sarà l’inaugurazione del comitato elettorale cittadino dell’Ulivo, situato a Recale in via Municipio. In questa occasione è prevista, tra gli altri, la presenza dell’ on . Pietro Squeglia, di Lucia Esposito e di Achille Natalizio. Il segretario cittadino dei Ds auspica un’ampia partecipazione cittadina che ripaghi il lavoro svolto in queste settimane dagli organizzatori per la riuscita di questa fondamentale iniziativa. Grande soddisfazione è stata espressa anche dai giovani della Sinistra Giovanile del circolo territoriale Capodrise-Recale poiché ritengono di primaria importanza iniziative come questa in una campagna elettorale anomala, in quanto fatta senza un diretto contatto tra i candidati e gli elettori. Inoltre nel calendario c’è da segnalare un incontro- dibattito che si svolgerà il 19 marzo in piazza Casa Fusco a Capodrise, dove interverrà il senatore Gaetano Pascarella. Oltre a queste iniziative già accennate, è degna di nota un dibattito che i giovani “Con l’Ulivo”, riunitisi più volte nelle ultime settimane, stanno organizzando per il prossimo fine settimana dal titolo “L’ITALIA RIPARTE”.

Da CasertaNews

Redazione Pace, 17/3/2006

Una canzone in Memoria di don Peppino Diana

CASAL DI PRINCIPE - La primavera sta per fiorire. Il 21 Marzo, oltre a segnare l'entrata della stagione primaverile, segna anche l'11ma giornata nazionale antimafia dell'impegno e della memoria, indetta dall'Associazione Libera. La nostra provincia di Caserta ricorda la memoria di d. Peppino (Giuseppe o Peppe) Diana, parroco di Casal di Principe (Caserta) ucciso dalla camorra la mattina del 19 marzo 1994, giorno del suo onomastico, nella sagrestia della sua chiesa, alcuni minuti prima che celebrasse messa.
Difensore della Giustizia, voce che condannava l'illegalità e il crimine, d. Peppino Diana pagò con la propria vita la scelta di un impegno a servizio dei diritti del suo popolo. Martire per la pace, il suo testamento d' Amore è ancora vivo, attraverso i tanti scritti, parole e discorsi che ora più che mai, continuano a rifulgere di profezia, perché mirati a colpire e convertire direttamente il cuore dell’uomo.
E, partendo proprio dal cuore, con la mente e l'azione di una donna, rappresentante di una parte del mondo femminile impegnato nei movimenti, nell' associazionismo e nell' arte, che in risposta alle parole di d. Diana, perviene anche il messaggio - scritto in musica - di Agnese Ginocchio cantautrice di pace del movimento Pax Christi (nella sezione di Caserta e prov.).
“Ama il prossimo” è il titolo di questa sua canzone, scritta e presentata già nel 10 anniversario della scomparsa di d. Diana. La cantautrice di pace, è impegnata attivamente per la diffusione di una cultura di pace, legalità e nonviolenza. Presente lungo le manifestazioni per la pace e i diritti, le marce antimafia e la legalità, nei suoi interventi-testimonianze d'impegno per la pace in Italia, non ha mai dimenticato di citare l'esempio di questo grande testimone di pace, esaltandone le gesta. La sua vicinanza inoltre e la solidarietà verso la famiglia e l’intera comunità del compianto don Diana, attualmente retta dal parroco d. Franco Picone, è stata più volte dimostrata. In particolare, quando il Santuario Madonna di Briano (Ce), sede della scuola di Pace don Peppe Diana, fu alcuni mesi fa profanato a causa di un grave attentato compiuto da vili menti balorde. Il movimento per la pace tramite la cantautrice di pace, fece pervenire il proprio messaggio di solidarietà a Salvatore Cuoci, a d. Paolo Dell'Aversana alla Scuola di Pace d. Diana, al gruppo degli scout (Agesci), al sindaco Raffaele Zippo e alla comunità tutta. In ricordo di d. Diana prete anticamorra, sono in programma tante iniziative.
Qui il testo della canzone dedicata a d. Diana

da Redazione Pace

Il Mattino, 16/03/2006

POLEMICA A RECALE

Bocciato l’impianto Umts

Recale. Il Comune di Recale nega alla Ericsson la possibilità di realizzare un impianto di telefonia mobile Umts, per conto della 3, sul tetto di un fabbricato in via Aldolfato e la multinazionale svedese si rivolge al tribunale amministrativo regionale. «La richiesta della Ericsson – dichiara il vicesindaco Francesco Ommeniello – era in aperto contrasto con il regolamento comunale che disciplina l’istallazione e il funzionamento delle cosiddette stazioni radio–base. Nel luglio del 2004, il consiglio comunale, con voto unanime, ha deciso che l’area cimiteriale è l’unica zona su cui possono essere istallati i nuovi ripetitori. Dirò di più – aggiunge Ommeniello –, è nostra intenzione promuovere un dialogo con gli altri gestori per concordare il risanamento degli impianti già esistenti sul territorio che non risultino conformi alle prescrizioni del testo, anche attraverso la loro dislocazione».

cl.lo. dal Mattino

Il Corriere del Mezzogiorno, 14/03/2006

Primarie a Caserta, Unione in crisi

La corsa a sindaco: i Ds lanciano accuse e chiedono nuovi conteggi. Mastella: l’Udeur non sosterrà il vincitore

Inevitabili contraccolpi a Caserta dopo l’affermazione alle primarie del centrosinistra di Nicodemo Petteruti, lanciato nella corsa a sindaco dall’associazione culturale «Vestigia tifatine». I Ds che sostenevano l’ex assessore regionale Gianfranco Alois se la prendono col presidente della Provincia di Caserta Sandro De Franciscis accusandolo di «non aver esercitato il ruolo di leader della coalizione in rapporto all’appuntamento elettorale» (in altre parole, di aver sostenuto Petteruti), e denunciano «interferenze esterne alla coalizione ». Intanto, mentre il vincitore, lontano dai partiti, garantisce che non si monterà la testa, Alois ammette la sconfitta e invita a lavorare per la vittoria del centrosinistra. Mastella continua a disconoscere il risultato delle primarie. «L’Udeur - ricorda - non ha partecipato a queste consultazioni». Mentre in serata, Ciriaco De Mita aggiunge: «Ora bisogna rivedere gli equilibri nell’Unione».

Franco Cuomo, dal Corriere del Mezzogiorno

Il Mattino, 13/03/2006

Affluenza record, quasi novemila votanti. De Franciscis: è la conferma che la mia indicazione era giusta

Primarie, Petteruti la spunta su Alois

Tra l’ingegnere vicino al presidente della Provincia e l’esponente dei ds trenta voti di scarto

Un risultato clamoroso, inaspettato. È l’ingegnere Nicodemo Petteruti, già assessore comunale a Caserta e a Maddaloni, vicino al presidente della Provincia Sandro de Franciscis, il vincitore delle primarie dell’Unione per la nomination a sindaco. Su di lui sono confluiti 3096 voti, 32 in più del favorito della consultazione, l’ex assessore regionale Gianfranco Alois schierato dai ds e fermatosi a quota 3064. Più staccato il candidato della Margherita Antonio Ciontoli che ha chiuso a 2359 voti mentre Enzo Gazzillo, schierato dall’associazione Spazio Donna ha ottenuto 408 preferenze. Un risultato omogeneo, dal momento che Petteruti ha prevalso in sei sezioni su undici e che pone più di un problema ora alla coalizione, specie nei rapporti tra Ds e Margherita arrivati divisi alle primarie e costretti a prendere atto della forza di un candidato «inventato» in poco più di una settimana come Petteruti. La macchina delle primarie casertane si mostra più efficiente di quella sperimentata nell'ottobre scorso per Prodi. Freddo e vento non hanno fermato le quasi 9mila persone che, sfidando la tramontana si sono recati ieri negli undici seggi distribuiti più o meno uniformemente sul territorio cittadino. Che il dato delle primarie nazionali sarebbe stato abbondantemente scavalcato, è apparso chiaro già alle prime rilevazioni di affluenza. Alle 11.30 si erano recati alle urne 1591 persone. Alle 13.30 il dato è già a quota 2840. Prima del dato definitivo vengono effettuate altre tre rilevazioni. Alle 1530, 3983 votanti; alle 17.30, 5510; alle 19.30, 7037. Voglia di partecipazione democratica o efficientissimi apparati elettorali? La risposta di Sandro de Franciscis, presidente della Provincia e sostenitore della consultazione popolare a dispetto persino della posizione negativa più volte ribadita dal leader del suo partito, Clemente Mastella, è esplicita: «La partecipazione degli elettori alle Primarie del centrosinistra per le Comunali 2006 a Caserta ha sancito il successo straordinario dell'iniziativa. Posso dirlo senza timore di smentita. Il dato che emerge - fa notare De Franciscis - costituisce la conferma di quanto ho sostenuto con forza nelle passate settimane: i casertani hanno apprezzato il ricorso alle Primarie perché coscienti del fatto che lo strumento costituisce una delle forme più alte di democrazia e di garanzia per il popolo elettorale di riferimento. A prescindere da chi sarà definito quale sfidante della coalizione di centrodestra per il turno di amministrative del 28 maggio prossimo, l'Unione ha già vinto una battaglia: quella della democrazia e della scelta partecipata». C’è anche chi dice che a votare siano andati esponenti di centrodestra. C'è chi giura e spergiura, ad esempio, di aver visto scendere dal seggio di via Turati anche l'ex presidente del consiglio comunale Biagio Esposito. Ma lui, ex Udc ed ex Forza Italia, è giustificato: i centristi hanno già avviato un percorso di dialogo e costruzione con l'Unione. Si fa notare anche la partecipazione degli immigrati. Sono tutti a piazza Vanvitelli; il seggio numero uno, infatti, è quello destinato a migranti e lavoratori o studenti fuori sede. E' anche il seggio più "gettonato" da candidati, dagli "inviati speciali" dei comitati elettorali, e dai segretari di partito. Le code, sotto il porticato di palazzo Castropignano, confermano i dati complessivi: file così, alle primarie di ottobre non si erano viste. C'è anche chi improvvisa exit pool in versione casalinga. Spunta subito il primo dito indice: "Non si fa, gli exit pool vanno dati dopo le 22". Ma tanto i risultati accontentano tutti: c'è la versione che vede in testa Alois, quella che prevede la vittoria di Ciontoli e, ovviamente, quella che già festeggia Petteruti. Povera par condicio, nessuno nomina Enzo Gazzillo. Il dato comune che viene fuori da un'analisi incrociata è comunque fin troppo palese: è evidente che lo scarto tra i tre candidati preferiti dalle previsioni è minimo. Alla fine solo 32 voti.

Antonella Palermo dal Mattino

Il Mattino, 12/03/2006

IERI LA FIRMA DEL PROTOCOLLO TRA VOZZA E IL SINDACO

Case e negozi al posto del calcificio

Recale: il progetto di recupero collegato al piano regolatore

l'ex calcificio ICCRecale. In una seduta straordinaria convocata dal vicesindaco Francesco Ommeniello, l’esecutivo ha approvato l’altra sera lo schema di convenzione, già definito dalle parti lunedì scorso. Ieri mattina, nella stanza del primo cittadino, la firma dell’accordo. Giuseppe Vozza, titolare dell’Industria Calce Casertana, in presenza del suo legale, Pasquale Iannuccilli, si è formalmente impegnato a demolire il calcificio, classificato insalubre di prima classe, ubicato in via Appia Antica, a pochi metri dal centro urbano. Per contro, il Comune di Recale, rappresentato dal sindaco Americo Porfidia e dal dirigente dell’ufficio tecnico Giovan Battista Pasquariello, entro quindici mesi dovrà procedere al recupero dell’area attraverso l’approvazione definitiva del piano urbanistico comunale, la cui pubblicazione è prevista per fine marzo. Così come anticipato mercoledì scorso, la riqualificazione consiste nel trasformare i 24mila metri quadrati del fondo per metà in zona residenziale e per metà in zona commerciale, per un totale di 30mila metri cubi di volume. Nella convenzione è prevista anche un’area di 2mila metri quadrati da destinare a verde attrezzato e a parcheggio, la cui realizzazione spetterà, però, all’imprenditore. Naturalmente, qualora il Comune di Recale non avrà ottenuto per tempo l’approvazione dello strumento urbanistico, l’accordo perderà di efficacia. Su quest’ultimo aspetto di fondano le maggiori perplessità di Antimo Martucci, presidente di «Aria», il comitato ambientalista nato alla fine degli anni Novanta per ottenere la chiusura dell’impianto. «Anche Ovidio Gadola – ricorda Martucci – stipulò una convenzione con Vozza e la collegò all’approvazione del piano regolatore generale. Un tipo di approccio che Americo Porfidia, all’epoca, contestò duramente e che non produsse risultati. Tutti sanno, infatti, che quel piano non andò mai in porto e l’accordo saltò. Mi auguro – dice Martucci – che questa volta non si ripeta la stessa storia». Più ottimista appare il consigliere provinciale Roberto Massi, presidente della consulta comunale per l’ambiente, anch’egli ieri mattina in municipio. «Esistono tutti i presupposti – dichiara – per attendersi un epilogo positivo». Poiché il conteggio dei quindici mesi è partito dalla sottoscrizione dell’atto, la maggioranza, oltre a non potersi più permettere altri ritardi nella pubblicazione e nell’adozione nel nuovo strumento urbanistico, dovrà sperare che la Provincia conceda, nei tempi stabiliti dalla legge regionale 16 del 2004, la compatibilità tecnica del piano.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Pax Christi, 12 marzo 2006

Chiesa e politica: non possiamo tacere...

Pax ChristiLettera aperta all’On.le Bondi di Mons. Tommaso Valentinetti, Presidente di Pax Christi Italia

In questi giorni è arrivato nelle parrocchie, comunità religiose, gruppi e movimenti, un opuscolo di Forza Italia in cui si presentano "I frutti e l'albero" con la dicitura: "Cinque anni di Governo Berlusconi letti alla luce della dottrina Sociale della Chiesa".
Come credenti da sempre impegnati nelle nostre comunità non possiamo tacere lo sconcerto e lo stupore per questa pubblicazione.
Non ci sembra che in questi ultimi tempi ci siano state date indicazioni sul ricompattamento dei cattolici in politica.
Vorremmo mantenerci attenti e "inquieti" (come diceva don Mazzolari), appassionati alla vita reale e quotidiana. Un quotidiano che ci lega ai poveri, alla vita delle nostre famiglie, alla vita dei giovani, alla storia degli stranieri, alla fatica degli educatori, alle attese delle donne, all'impegno della società civile, alla testimonianza delle nostre comunità, all'ambiente che ci accoglie e alla terra che ci nutre, alla dignità di ogni cittadino, alla vita di tutte e di tutti.
Questo è quello che vorremmo, e questa appassionata inquietudine ci nasce dal confronto col Vangelo, con la Buona Novella per i piccoli, per i poveri, per gli ultimi, per l'umanità.
Questo è il nostro punto di vista.
Non possiamo accettare che alcun partito si presenti come garante della Dottrina Sociale della Chiesa? Non si può accettare anche alla luce delle indicazioni che ci sono venute dall"Encilica di Benedetto XVI, Deus Caritas Est, che distingue nettamente il ruolo della Chiesa e il ruolo della politica.
Lasciateci liberi, nella nostra intelligenza di credenti, cittadini ed elettori. Abbiamo visto, valuteremo e sapremo esprimerci. Non è questione di schieramenti, sia ben chiaro, la Chiesa non ha lo scopo di definire esplicitamente voto o orientamento politico ma di servire, alla luce del Vangelo, l'umanità che gli è stata affidata.
Non si tenti di comprarci. Rispettate la nostra libertà di coscienza.
Per questi motivi abbiamo pensato di scrivere questa lettera aperta all'onorevole Bondi.

Mons. Tommaso Valentinetti, Presidente di Pax Christi

Onorevole Bondi,

abbiamo ricevuto l'opuscolo "I frutti e l'albero, cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa" che, riteniamo, sia stato inviato a tutte le parrocchie e le comunità religiose in Italia. E' giunto anche alla nostra Casa per la Pace in Firenze.
Non possiamo nascondere lo stupore o meglio, la nostra indignazione, non perché lei ci ha inviato pubblicità elettorale, cosa legittima e che molti fanno, ma per aver avuto l'ardire di affermare che molti provvedimenti dell'attuale Governo sono in "forte consonanza con la dottrina sociale della Chiesa".
Si potrebbe e si dovrebbe discutere a lungo delle scelte di questo Governo ben più disinvolte di quelle indicate nell'opuscolo come fedeli alla Dottrina Sociale della Chiesa... E facciamo solo alcuni esempi. Le leggi ad personam, il mancato provvedimento per i detenuti (nonostante le 26 interruzioni con applausi durante l'intervento di Giovanni Paolo II in Parlamento che chiedeva un atto in quella direzione), impoverimento di molte persone, legge Bossi-Fini (più repressiva che altro: dalla relazione della Corte dei conti per l'anno 2004, le spese per "misure di sostegno" risultano pari a 29.078.933 euro contro i 115.467.102 euro per quelle di contrasto, fra cui rientrano i costi per i cosiddetti CPT - Centri di permanenza temporanea), il mancato sostegno alla cooperazione internazionale (siamo l'ultimo tra i Paesi donatori Ocse, con lo 0,15% del PIL per il 2005), la riduzione drastica del Fondo per lo Sminamento Umanitario, l'incremento inarrestabile delle spese militari (una spesa pari a 478 dollari pro-capite annui, a fronte di appena 545 euro per stato sociale, contro i 1.558 di media UE), il sostegno alla guerra in Iraq motivata con continue menzogne, il tentativo di modificare la legge 185 e di impedire il controllo parlamentare del commercio delle armi, il mancato finanziamento e sostegno ai giovani in Servizio Civile (malgrado la Corte Costituzionale abbia stabilito che sia il servizio civile che quello militare concorrono alla difesa della Patria, al primo si assegnano 224 milioni di euro, ed al secondo 19.021 milioni di euro, più 1.200 milioni di euro per le missioni militari e vari fondi fuori bilancio della difesa per nuovi sistemi d'arma), la mancata cancellazione del debito dei paesi poveri (a cinque anni dalla storica assunzione di responsabilità nell'anno del Giubileo, inoltre, l'Italia può "vantare" di non avere nemmeno rispettato gli obblighi derivanti dalla legge 209/2000, che prevedeva una cancellazione di 6 miliardi di euro, mentre ad oggi ne sono stati cancellati solo 2,5 miliardi) e molte altre cose tra cui, cosa non secondaria, il coinvolgimento di autorevoli personaggi nella tristemente nota Loggia massonica P2. Ma non è solo di questo che ora vorremmo parlare.
Ci indigna l'arroganza, la mancanza di pudore, la presunzione nel presentarsi come interpreti fedeli del magistero, della Dottrina Sociale della Chiesa e delle radici cristiane; l'uso strumentale dei riferimenti religiosi per il proprio potere; il tentativo di blandire gli interlocutori con sdolcinati riferimenti al magistero della Chiesa.
È un'offesa alla serietà della politica. È un'offesa alla Dottrina sociale della Chiesa.
E, se permette, è un'offesa anche alla intelligenza degli elettori, e quindi anche nostra. Se vuole far campagna elettorale non utilizzi a proprio uso e consumo i riferimenti religiosi, cosa che purtroppo capita spesso a qualche autorevole esponente del suo gruppo politico.
In conclusione le proponiamo un testo che può aiutare tutti nella riflessione e nella conversione. Essendo stato scritto nel V secolo dopo Cristo, è al di sopra di ogni sospetto:

"Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga..., non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro" (Ilario di Poitiers, V sec. d. C.)

Pax Christi Italia

Il Mattino, 10/03/2006

Savoia ai Ds, Brancaccio si autosospende

«Il sottoscritto Angelo Brancaccio, consigliere regionale dei Democratici di Sinistra, nonché membro della direzione Regionale e Provinciale del partito, esterna la propria formale protesta per l'ennesima invasione barbarica antidemocratica ai danni della federazione casertana e della sezione di Sant'Arpino dei Ds, che ha portato in queste ore al passaggio del sindaco di Sant'Arpino dalla Margherita ai Democratici di Sinistra. Decisione maturata senza tener in alcun conto i livelli provinciali e cittadini del partito». Inizia così la lettera che Brancaccio ha inviato ieri al segretario nazionale della Quercia Piero Fassino e a tutti i leader regionali e locali di partito per esprimere tutto il suo disappunto per l’epilogo della vicenda. Contestata senza mezzi termini non tanto la decisione di Giuseppe Savoia - eletto nella Margherita ma già da mesi «in trattative» con la Quercia e in particolare con il Governatore della Campania Antonio Bassolino - quanto il metodo. Al punto che Brancaccio, incontrastato leader diesse della zona ha annunciato nella stessa lettera l’autosospensione dal partito e il disimpegno dalle iniziative elettorali, parlando di «schiaffo ai danni di una sezione (quella locale, ndr) che per storia, tradizione, passione, impegno e risultati è sicuramente tra le più importanti della provincia di Caserta, e che per me è stata una grande palestra di formazione e crescita e che su tale atto di non trascurabile rilevanza politica non è stata né consultata né informata». «Rimarrò autosospeso dai Democratici di Sinistra sino al prossimo 29 maggio (data di conclusione del turno elettorale amministrativo), per arrivare, al termine di questa fase di riflessione, a delle conclusioni che non escludono alcuna ipotesi». Sulla stessa lunghezza d’onda la reazione del gruppo di dirigenti diesse provinciali e locali che si rifanno a Brancaccio: hanno rassegnato le dimissioni dalla segreteria provinciale Gianni Cerchia, Eugenia D'Angelo, Alessandro Tartaglione, Francesco Panella, Andrea Boccagna e Roberto Iavarone (quest’ultimo è anche assessore a Sant’Arpino). Si è dimesso da vicesidnaco e assessore anche Elpidio Del Prete, mentre l’Unità di base ds di Sant’Arpino ha annullato una manifestazione in programma domani in segno di protesta. Ieri sera il segretario regionale Nappi ha cercato di ricomporre la situazione incontrando il segretario provinciale Greco (era stato invitato anche Brancaccio che però ha declinato l’invito). Savoia aveva preannunciato l’adesione ai ds l’altra sera in consiglio comunale con pohe parole: «Ritengo doveroso disimpegnarmi dalla Margherita e aderire ai Democratici di Sinistra». Ieri le motivazioni: «All'interno della Margherita - ha spiegato - non c'era condivisione dal basso, non sentivo mio quel modo di agire del tutto "verticistico", dove non c'era una vera e propria struttura. Soprattutto all'interno della coalizione mancavano un concreto ed efficace lavoro di squadra». Un colpo basso secondo la Margherita, una scelta doverosa e inevitabile secondo il primo cittadino, dettata, ha spiegato, «dalla consapevolezza di raccogliere ed interpretare l'esigenza condivisa da tanti amministratori locali, che come me, delusi da obsoleti apparati di partito, stanchi di vecchie logiche partitiche, intendono dare nuova linfa alla politica e al modo di amministrare».

sa. bo., dal Mattino

Il Corriere della Sera, 08 marzo 2006

La scelta del 9 aprile

Centrosinistra e centrodestra al voto

A dispetto di quel che da tempo attestano, unanimi, i sondaggi, il risultato delle elezioni che si terranno il 9 e 10 aprile appare ancora quantomai incerto. È questo un buon motivo perché il direttore del Corriere della Sera spieghi ai lettori in modo chiaro e senza giri di parole perché il nostro giornale auspica un esito favorevole ad una delle due parti in competizione: il centrosinistra. Un auspicio, sia detto in modo altrettanto chiaro, che non impegna l’intero corpo di editorialisti e commentatori di questo quotidiano e che farà nel prossimo mese da cornice ad un modo di dare e approfondire le notizie politiche quanto più possibile obiettivo e imparziale, nel solco di una tradizione che compie proprio in questi giorni centotrent’anni di vita.
La nostra decisione di dichiarare pubblicamente una propensione di voto (cosa che abbiamo peraltro già fatto e da tempo in occasione delle elezioni politiche) è riconducibile a più di una motivazione. Innanzitutto il giudizio sull’esito deludente, anche se per colpe non tutte imputabili all’esecutivo, del quinquennio berlusconiano: il governo ha dato l’impressione di essersi dedicato più alla soluzione delle proprie controversie interne e di aver badato più alle sorti personali del presidente del Consiglio che non a quelle del Paese. In secondo luogo riterremmo nefasto, per ragioni che abbiamo già espresso più volte, che dalle urne uscisse un risultato di pareggio con il corollario di grandi coalizioni o di soluzioni consimili; e pensiamo altresì che l’alternanza a Palazzo Chigi - già sperimentata nel 1996 e nel 2001 - faccia bene al nostro sistema politico. Per terzo, siamo convinti che la coalizione costruita da Romano Prodi abbia i titoli atti a governare al meglio per i prossimi cinque anni anche per il modo con il quale in questa campagna elettorale Prodi stesso ha affrontato le numerose contraddizioni interne al proprio schieramento.
Merito, questo, oltreché di Romano Prodi, di altre quattro o cinque personalità del centrosinistra. Il leader della Margherita Francesco Rutelli, che ha saputo trasformare una formazione di ex dc e gruppi vari di provenienza laica e centrista in un moderno partito liberaldemocratico nel quale la presenza cattolica è tutelata in un contesto di scelte coraggiose nel campo della politica economica e internazionale. Piero Fassino, l’uomo che più si è speso per traghettare, mantenendo unito e forte il suo partito, la tradizione postcomunista nel campo dominato dai valori di cui sopra. I radicalsocialisti Marco Pannella e Enrico Boselli che con il loro mix di laicismo temperato e istanze liberali rappresentano la novità più rilevante di questa campagna elettorale. Fausto Bertinotti, il quale per tempo ha fatto approdare i suoi alle sponde della nonviolenza e ha impegnato la propria parte politica in una nitida scelta al tempo della battaglia sulle scalate bancarie (ed editoriali) del 2005.
Noi speriamo altresì che centrosinistra e centrodestra continuino ad esistere anche dopo il 10 aprile. E ci sembra che una crescita nel centrodestra dei partiti guidati da Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini possa aiutare quel campo e l’intero sistema ad evolversi in vista di un futuro nel quale gli elettori abbiano l’opportunità di deporre la scheda senza vivere il loro gesto come imposto da nessun’altra motivazione che non sia quella di scegliere chi è più adatto, in quel dato momento storico, a governare. Che è poi la cosa più propria di una democrazia davvero normale

Paolo Mieli, dal Corriere della Sera

Coming Out, 7 marzo 2006

Parte “Cine&Wine”

Inizia l’8 marzo il Cineforum organizzato da Arcigay e Giosef

Al via mercoledì 08 marzo, alle 20:30, il Cineforum “Cine&Wine”, organizzato dal Comitato provinciale Arcigay Coming Out e da Giosef, Giovani senza frontiere, con serate a tema e del buon vino. In questa prima stagione Giosef e ArciGay presentano 4 serate variegate ed eterogenee, per venire incontro alla domanda di pubblici diversi accomunati però dal desiderio di fruire il cinema secondo modalità originali.
Il piacere del cinema sarà accostato al piacere del vino. I film saranno proiettati nella nuova sede di via Battisti, 69, al secondo piano. Si comincia con City of God - di Fernando Meirelles (2002), trasposizione cinematografica dell'omonimo libro di Paulo Lins che racconta lo sviluppo del crimine organizzato nei sobborghi di Rio De Janeiro tra la fine degli anni '60 e inizi anni '80.

Mercoledì 15 Marzo ore 20:30, Il Profumo del Mosto Selvatico - di Alfonso Arau (1995). Al ritorno dalla guerra, Paul incontra sul pullman che lo stava riportando a casa Victoria, una ragazza incinta ma non sposata. Paul si offre di accompagnarla a casa e finge di essere suo marito.

Mercoledì 22 Marzo ore 20:30, Il grande Lebowsky - di Joel Coen (1998). Un ex hippy, viene assunto da un miliardario per consegnare nel luogo prescelto il riscatto per il rapimento della moglie. Ma dopo qualche incontro piccante con la figlia del suo datore di lavoro ed una partita di bowling, scoprirà che non c'é stato alcun rapimento.

Mercoledì 29 Marzo ore 20:30, Lock & Stock - di Guy Ritchie (1998). Quattro giovani proletari, tentano di arricchirsi sfidando a poker un feroce gangster dell'East End londinese. Le cose però non andranno molto bene.

Coming Out Caserta

CasertaNews, 6 marzo 2006

"Amici della Polizia" sulla raccolta differenziata

Recale – "05 Maggio 2004: inizia la raccolta differenziata nel Comune di Recale … ERRORE: Il termine di inizio slitta al 03 Giugno 2004 per ritardi nella macchina organizzativa. I rifiuti vengono raggruppati in ben 6 categorie; agli utenti vengono consegnati n. 1 contenitore per la raccolta dei cosiddetti “umidi” e 3 fascetti di buste di colore viola, giallo e azzurro trasparenti. Il materiale è accompagnato da una brosciure che spiega in che modo procedere nella ripartizione dei rifiuti e in quali giorni della settimana si effettua il ritiro. Anno 2005 si cambia ditta e metodo di ritiro per risparmiare denaro pubblico. “Ottimo”, direbbe un buon capo famiglia. All’apparenza dunque tutto è perfetto e anche i cittadini del Comune di Recale possono inorgoglirsi all’idea di contribuire al gravoso problema dello smaltimento dei rifiuti. Se poi, oltre ad ottenere il premio per aver gestito in modo eccellente la raccolta differenziata, si ottiene la diminuzione della tassa sui rifiuti (TARSU), ancora meglio...
Non sempre però l’apparenza corrisponde alla realtà dei fatti. Infatti a distanza di due anni, tirando le somme, il cittadino si vede arrivare la classica bolletta “Salata”. Eppure i conti non tornano. Questa associazione condividendo appieno le lamentele dei cittadini di Recale, denuncia la gravissima mancanza nell’impegno assunto da questa amministrazione. “Dovevamo ottenere un notevole risparmio effettuando la raccolta differenziata – continua il presidente del sodalizio Giuseppe Raimondi - ma sembrerebbe di no. Infatti numerosi sono i cittadini che lamentano il caro bolletta. Da un nostro riscontro, con alcune bollette passate, si è evidenziato che non solo non c’è stata una diminuzione dell’importo ma addirittura un aumento. Il nostro intento dunque non vuole essere quello di “accusare” o “disprezzare” questa Amministrazione, bensì quello di evidenziare il malcontento generale, che certamente non trova giustificazione visto che il cittadino recalese da ben due anni collabora, con non pochi sacrifici, alla realizzazione di questo progetto . Un progetto che doveva servire sia per la tutela dell’ambientale che per il risparmio economico , ma tutto ciò non è avvenuto. Al Sindaco, a nome e per conto degli iscritti, chiedo: PERCHÈ?"

da CasertaNews

Comunicato stampa, 6 marzo 2006

È iniziata la bonifica.

Da qualche giorno è cominciata la delocalizzazione delle tonnellate e tonnellate di rottami industriali che per oltre un anno sono rimaste ammassate su un fondo privato in località Regalone. A segnalare la presenza della discarica, situata sul territorio di Casagiove ma a confine con quello di Recale, fu, lo scorso 14 febbraio, l'associazione "Cruna", che inviò una lettera-esposto al sindaco Vincenzo Melone e per conoscenza al suo collega Americo Porfidia. "Prendiamo atto dell'attività di rilocazione di quel materiale - dichiara il presidente Domenico Melillo -, ma la guardia rimarrà alta fino a quando non sarà portato via anche l'ultimo rottame". Secondo gli ambientalisti, la permanenza di quel materiale
avrebbe prodotto nel tempo effetti visibili sia nei periodi caldi che in quelli freddi. "Le alte temperature estive - spiega Melillo - hanno favorito la diffusione di vapori e di polveri inquinanti e le piogge invernali, la percolazione di oli e di altre sostanze contaminanti in profondità, fino a minacciare la falda acquifera". I responsabili di "Cruna" raccontano di diversi cittadini che si sarebbero lamentati di tali fenomeni, cui si aggiungeva l'aggravante di un odore nauseabondo. A seguito di quell'esposto, risulta che sia Melone che Porfidia, in particolare il primo per la competenza territoriale, si siano immediatamente attivati per indurre il proprietario del fondo ad effettuare una bonifica.

Comunicato Cruna onlus

Movimento del 2000 Pace, 6 marzo 2006

Diamo voce alla pace

A TEANO IL 10 MARZO LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE

L'Amministrazione comunale rispondendo all'appello del Coordinamento nazionale Enti locali per la Pace e i Diritti Umani,della Tavola della Pace,della federazione nazionale Stampa Italiana e del Sindacato dei giornalisti della Rai,ha promosso una giornata nazionale per l'informazione e la comunicazione di Pace che si svolgerà venerdi 10 marzo a partire dalle ore 10:00 con un dibattito dal titolo: "DIAMO VOCE ALLA PACE", appello peraltro ,sottoscritto da numerose organizzazioni della società civile e del mondo dell'informazione,Il dibattito di terrà nell'aula consiliare del comune di Teano.
Interverranno: il Sindaco di teano Raffaele Picierno; per la regione gli assessori all' Istruzione ,Formazione lavoro Archivio di Pace Giuseppe Omodei e Elpidio Di Caprio;il responsabile Associazione Comunità Ruth Suor Rita Giaretta;la Cantautrice di Pace della Associazione " Pax Christi" Agnese Ginocchio; il vicepresidente Associazione Centro Studi Educazione alla Pace dott.ssa Maria Antonietta Rozzera ; l' Associazione Nessuno tocchi Caino ; l'Associazione Emergency di Gino Strada; la Comunità islamica S. Marcellino Imam Nasser Hidouri. Nell'iniziativa sono attivamente coinvolte tutte le scuole del territorio,per cui gli studenti prenderanno parte alla discussione e nel corso della manifestazione,riceveranno l'Agenda della Pace 2006, offerta dalla Regione Campania-Assessorato all'Istruzione, Formazione,Lavoro-Archivio Pace e Diritti Umani. A fine manifestazione l'Istituto Alberghiero di Teano offrirà ai convenuti l'assaggio di una torta a forma di colomba, simbolo della Pace. Alla giornata del 10 Marzo preluderanno altre iniziative secondo un programma dettagliato che si articolerà in due fasi: una prima in cui le Istituzioni scolastiche del territorio,da subito, predisporranno nella programmazione didattica, lezioni da parte dei docenti dedicate alla discussione sul tema della Pace;una seconda in cui il Comune,presso le stesse scuole, dal 6 al 9 marzo,proietterà uno dei 2 documentari dvd realizzati da RaiNews 24 in occasione della Giornata nazionale per un informazione e una comunicazione di Pace:"Reportage di autori vari" e "Falluja", la strage nascosta di Sigfrido Ranucci e Maurizio Torrealta,secondo il seguente calendario: 9 Marzo ore 10:00 Scuola Media V. Laurenza; 7 Marzo ore 10:00 Istituto Alberghiero; 8 Marzo ore 10:00 Istituto Superiore Ugo Foscolo.Dopo la proiezione i giovani parteciperanno ad una discussione con gli amministratori comunali.Il tutto è nato in un'ottica tesa ad accrescere la consapevolezza delle autorità locali e dei cittadini sulle responsabilità nella costruzione della Pace,dei mezzi di comunicazione di massa locali e nazionali e in particolare del servizio pubblico rediotelevisivo in modo che ciascuno contribuisca a diffondere il messaggio rifacendosi anche a ciò che ha detto Papa Benedetto XVI: "Nella Verità la Pace", parole con cui rinnova l'appello ai media "Ad essere responsabili, ad essere protagonisti della Verità e promotori della Pace"!

Samantha Montella

Comunicato stampa, 3 marzo 2006

Cruna: è ora di far luce sul PUC

L’ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA CHIEDE CHIAREZZA SUL PIANO URBANISTICO COMUNALE

È attesa in serata, nelle sede di via Machiavelli a Recale, un incontro dei membri dell'associazione "Cruna". La riunione avrà come tema centrale la discarica di rifiuti industriali in località Regalone. Lo scorso 14 febbraio gli ambientalisti inviarono una lettera-esposto al sindaco Vincenzo Melone, e per conoscenza anche al suo collega Americo Porfidia, per denunciare il persistere, da oltre un anno, di tonnellate e tonnellate di rottami su un fondo privato, al confine tra il comune di Casagiove e quello di Recale.

discarica"Ci sembrava giusto - dichiara il presidente Domenico Melillo - portare all'attenzione dell'opinione pubblica i possibili effetti nocivi che la concentrazione di quei materiali abbia potuto produrre a danno del territorio". Effetti visibili, secondo le testimonianze raccolte dall'associazione, sia nei periodi caldi che in quelli freddi. "Le alte temperature estive - spiega Melillo - hanno favorito la diffusione di vapori e di polveri inquinanti e le piogge invernali, la percolazione di oli e di altre sostanze contaminanti in profondità, fino a minacciare la falda acquifera". I responsabili di "Cruna" raccontano di diversi cittadini che si sarebbero lamentati di tali fenomeni, cui si aggiungerebbe l'aggravante di un odore nauseabondo. A seguito di quell'esposto, risulta che sia Melone che Porfidia, in particolare il primo per la competenza territoriale, si siano immediatamente attivati per indurre il proprietario del fondo ad effettuare una bonifica. "Nei prossimi giorni - rivela Melillo - eseguiremo una verifica dello stato dei luoghi, dopodiché, se non avremo raccolto prove sufficienti di un risanamento in atto, saremo costretti a rivolgerci alla Procura della Repubblica". Ma questa sera gli attivisti di "Cruna" discuteranno anche del piano urbanistico comunale del comune di Recale.
"Sono almeno sei mesi - dice Melillo - che aspettiamo di poter visionare il nuovo strumento urbanistico. Vorremmo capire se l'amministrazione comunale nell'elaborare il piano abbia rispettato le nostre indicazioni, sia per quanto riguarda la rilocazione delle stazioni radio-base della telefonia mobile sia per quanto concerne la nuova destinazione urbanistica da assegnare al comparto in via Appia Antica su cui attualmente insiste quel che resta dell'Industria Calce Casertana".

Comunicato stampa Cruna onlus

Comunicato stampa, 2 marzo 2006

Giosef: inaugurazione della nuova sede di Caserta

Sabato 4 Marzo alle 19,30 in via Cesare Battisti n°69

si inaugura la nuova sede casertana di Giosef

giosefGiosef - Giovani Senza Frontiere - realizza attività e progetti in favore della gioventù, creando opportunità e favorendo iniziative che stimolino la partecipazione giovanile sia a livello locale che europeo.
L'associazione nasce nell'Aprile 1998 con lo scopo di promuovere la mobilità giovanile e la formazione non tradizionale in Europa. Per realizzare tali obiettivi e promuovere la partecipazione delle nuove generazioni al contesto della politica internazionale ed in particolar modo europea, l'associazione promuove scambi interculturali, gemellaggi, seminari e corsi di formazione, convegni, ricerche e pubblicazioni, campi di solidarietà, progetti di cooperazione e sviluppo ed altre attività volte a perseguire lo scopo sociale.

dal sito di Giosef

Comunicato stampa, 1 marzo 2006

Sullo sport niente profitti, signor Rossi

LA SG DI RECALE REPLICA AL PRESIDENTE ROSSI

Cecere & CecereLa Sinistra Giovanile di Recale si dichiara esterrefatta dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Comunale di Recale, Bartolomeo Rossi, in merito alla questione ‘privatizzazione del Centro polisportivo’
Domenico Cecere, membro della segreteria e Tesoriere SG ha dichiarato: “Il Presidente del Consiglio Comunale sbaglia quando afferma che il comune di Recale deve tagliare i costi dell’impianto polisportivo,privatizzando la gestione di tale impianto per raggiungere obiettivi di economicità. Noi della Sinistra Giovanile pensiamo che gli obiettivi di economicità di un ente pubblico siano da conseguire mettendo in primo piano ciò che è fondamentale per la Comunità e in particolar modo per i soggetti svantaggiati come lo è, appunto il diritto allo sport.”
Aggiunge inoltre il suo omonimo Domenico Cecere, segretario politico della SG di Recale: “Anche nel comune di Recale c’è un berlusconismo strisciante ed un aziendalismo rampante, il Presidente Rossi parla più da consigliere d’amministrazione di una s.p.a. che da rappresentante di un’istituzione pubblica. Il nostro obiettivo è quello di una riqualificazione del centro polisportivo accompagnato da una razionalizzazione delle spese relative a quest’ultimo.
Deve essere assolutamente salvaguardato il diritto allo sport per tutti anche se solo minacciato in potenza. Ribadisco che il Comune non è una società privata ma un centro di interessi pubblici che ha il sacrosanto dovere di garantire la massima godibilità dei servizi per un pubblico sempre più ampio, in modo da non escludere nessuno dal processo di partecipazione e di crescita sociale della nostra cittadina. Per questo rifacciamo, come domenica scorsa, un appello a tutte le associazioni e a tutta la società civile a mobilitarsi affinché si discuta e ci si informi su un tema che noi riteniamo di importanza fondamentale.”

comunicato Sinistra Giovanile Recale

Il Mattino, 01/03/2006

Materna, arrivano i finanziamenti

RECALE. VIA LIBERA ALL’APPALTO

È, senza dubbio, l’opera pubblica più importante concepita nell’ultimo decennio. Costerà ai cittadini di Recale circa 2,5 milioni di euro. La gara d’appalto sarà espletata a giorni e occorreranno almeno 24 mesi per realizzarla. Stiamo parlando della scuola materna che sorgerà in località Camposciello, nei pressi del centro polisportivo di viale dei Pini. Il progetto ha suscitato le perplessità dei due gruppi di minoranza, che considerano l’opera non necessaria per la comunità e, in ogni caso, giudicano irresponsabile la scelta di averla interamente finanziata con un mutuo, insostenibile per le casse dell’ente. La maggioranza non sembra preoccupata delle critiche e considera prioritario rispondere alle esigenze di una popolazione scolastica ritenuta in crescita. I dati relativi alle iscrizioni, secondo una stima effettuata dall’ufficio tecnico, confermerebbero questa tendenza. La scuola si estenderà su una superficie netta di circa 2100 metri quadrati e prevede il recupero della struttura esistente, ridotta ormai ad un rudere, e la creazione di altri due corpi di fabbrica, che nel complesso ospiteranno 10 classi. Ma l’aspetto, forse, più innovativo dell’opera è la presenza di un teatro da 230 posti. I recalesi non hanno mai potuto disporre di un vero spazio teatrale, dove poter organizzare rappresentazioni, convegni ed eventi culturali. L’opera piace anche agli ambientalisti di «Cruna», a patto che l’amministrazione comunale si impegni a dislocare la stazione radio–base della Tim in viale Dei Pini. «L’antenna è troppo vicina all’edificio che si andrà a costruire – dichiara il presidente dell’associazione Domenico Melillo – e, poiché il contratto di locazione scade quest’anno, esiste la possibilità di ubicarla altrove».

Claudio Lombardi, dal Mattino

 

 
 
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