contro la camorra
RASSEGNA STAMPA - NOVEMBRE 2006

Il Mattino, 30/11/2006

Castello BricoVerde, il caso in Procura

Capodrise. Una mattinata in Procura per il sindaco Giuseppe Fattopace. Il primo cittadino incontrerà il pm cui è stato affidato il fascicolo relativo al «Castello di Babbo Natale», nella speranza di ottenere una sospensione temporanea dell’ordinanza di sequestro della struttura in legno e vetroresina che BricoVerde monta ogni anno per esporre i prodotti natalizi. «Cercheremo – ha fatto sapere il sindaco in una nota diffusa nella serata di ieri – di far convivere il rispetto della legalità e del territorio e la tutela dei lavoratori». Visitatissimo dalle famiglie e fonte di attrazione per i bambini, il capannone, che riproduce le fattezze di un maniero medievale, è da quarantotto ore sotto sequestro perché costruito senza autorizzazione. Martedì mattina, trenta operai, preoccupati che la chiusura del castello potesse indurre l’azienda a licenziare personale, si barricarono all’interno, pur di evitare che gli agenti della polizia municipale ponessero i sigilli. È occorsa una lunga trattativa e un impegno formale di Fattopace a interessarsi della vicenda prima di convincere le maestranze a sgomberare pacificamente la struttura. Ieri mattina, intanto, intorno alle 10, Gennaro Rendola, comproprietario del megastore del «fai-da-te» di via Retella, accompagnato da una delegazione di lavoratori con a capo Alessandro Capasso, è stato ricevuto dal procuratore capo del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Mariano Maffei. L’incontro è durato pochi minuti, il tempo necessario all’imprenditore per presentare un’istanza di sospensione dell’ordinanza di sequestro e per chiarire le ragioni dell’azienda. «In un frangente storico in cui la grande distribuzione sta vivendo una fase di crisi – ha poi commentato Rendola – il castello è soltanto un’idea commerciale per cercare di dare uno slancio alle vendite. Noi riteniamo che, essendo una struttura mobile, non necessiti di un permesso a costruire, e lo affermiamo confortati da un consolidato orientamento giurisprudenziale. A questo punto, però – ha concluso l’imprenditore – ci affidiamo alla sensibilità del giudice e alla capacità del sindaco di trovare una mediazione, se non altro per preservare il futuro dei dipendenti». La difesa di BricoVerde si fonda su una sentenza del Consiglio di Stato, risalente al 2001, che afferma che «le opere precarie non abbisognano di concessione edilizia, quando sono destinate a soddisfare scopi specifici e limitati nel tempo». Una tesi che non ha convinto l’ufficio tecnico del comune di Capodrise, che, in seguito a un sopralluogo, ha riscontrato una serie di difformità. Anomalie che hanno poi costituito la base del provvedimento di sequestro scattato martedì.

dal Mattino

Comunicato stampa, 30/11/2006

Il jazz di Condorelli alla Gatta BeBop

gatta be bopSarà il chitarrista jazz Pietro Condorelli a inaugurare domani venerdì primo dicembre la vineria–birreria “La Gatta BeBop”.
L’appuntamento è alle ore 21 nel nuovo locale casertano in Strada Comunale Tuoro-Garzano 1, nel cuore dei Colli Tifatini.
Il concerto del Condorelli Trio, con Antonio De Luise al basso e Gino Izzo alla batteria, si preannuncia come momento di grande richiamo per gli intenditori e gli appassionati di jazz. Darà il via a una serie di appuntamenti culturali già programmati per questo fine 2006 e per i prossimi mesi.
“Il nome di Pietro Condorelli – è scritto nel sito Caserta Musica & Arte – è ben conosciuto nel mondo del jazz e costituisce uno di pochissimi esempi di musicisti che, pur avendo base a Caserta, si muovono quasi esclusivamente sul circuito nazionale. La sua intensa attività concertistica, la sua nutrita discografia, la sua didattica e le sue opere scritte, lo rendono una delle colonne chitarristiche del jazz italiano.
Nel 1997 ha pubblicato il primo disco interamente a suo nome, "Guitar Style Journey", e ha vinto il referendum della critica "Top jazz" come miglior nuovo talento.
Oltre a un’intensa attività concertistica e discografica, Condorelli è ormai un affermatissimo docente di chitarra, ed è direttore artistico della Unlimited Guitar School di Pomigliano D’Arco. Il lusinghiero passaparola tra i suoi allievi lo segnala come uno degli insegnanti jazz più stimati d'Italia. Nello specifico casertano, la figura di Condorelli è stata, ed è tuttora, un essenziale stimolo ed esempio per un paio di generazioni di nuove leve chitarristiche”.
Nel 2002 Pietro Condorelli ha diretto la Big band nella sala Scarlatti del Conservatorio di musica “San Pietro a Majella” di Napoli. Il concerto ebbe luogo nell’ambito delle attività concertistiche e di saggi dell’Ente partenopeo. L’orchestra era costituita dai musicisti della classe di Musica Jazz, fra cui noti solisti come Sandro ed Alfonso Deidda, Luciano Nini ed altri ragguardevoli strumentisti, come Lorenzo Federici, Matteo Franza, Claudio Borrelli e Stefano Tatafiore.

Comunicato stampa

Il Mattino, 29/11/2006

S’incatenano nel «castello» per evitare i sigilli

Capodrise, clamorosa protesta di trenta operai di un centro commerciale. La struttura realizzata per Natale è abusiva

Capodrise Trenta operai sono rimasti barricati all’interno del «Castello di Babbo Natale» ed incatenati alle sue colonne quadre per oltre 7 ore, pur di evitare che gli agenti della polizia municipale ponessero i sigilli alla «fortezza». È accaduto, nella giornata di ieri, nell’area espositiva di BricoVerde, all’interno del centro commerciale «I Giardini del Sole», a Capodrise. Il fantomatico castello non è altro che una struttura in legno e pannelli di vetroresina che il megastore del faidaté monta ogni anno. Il capannone, attivo dal 1 dicembre fino all’Epifania, riproduce le fattezze di un maniero medioevale, con tanto di tetti merlati e guardie in armatura all’ingresso, ed è utilizzato come reparto per la vendita di prodotti natalizi, visitatissimo dalle famiglie e fonte di attrazione per i bambini. Con un piccolo neo: è abusivo. Ossia realizzato senza permesso a costruire. Quando, ieri mattina alle 10.30, scaduta la proroga di 7 giorni concessa alla proprietà per svuotare la struttura, i vigili urbani si sono recati in via Retella ad eseguire le operazioni di sequestro, gli operai si sono fatti trovare nel castello incatenati. «Anche se, come dicono, manca la licenza – hanno dichiarato Antonio D’Agostino e Gabriele Di Rienzo per conto delle maestranze in protesta –, questa struttura è strategica per BricoVerde, e se rimarrà chiusa l’azienda potrebbe rivalersi sul personale». Un timore confermato anche da Gennaro Rendola, comproprietario del megastore, che ha parlato esplicitamente di nuovi licenziamenti. «In una fase di crisi della grande distribuzione – ha detto –, il castello rappresenta per noi una boccata di ossigeno». Rispetto poi alla mancanza delle autorizzazioni, ha ribattuto: «L’opera è precaria, e come tale non necessità di licenza edilizia, soprattutto perché è destinata a soddisfare scopi specifici e limitati nel tempo». Una tesi che non ha convinto l’ufficio tecnico del comune di Capodrise, che, eseguito un sopralluogo, ha riscontrato una serie di difformità, segnalate alla polizia municipale e al sindaco Giuseppe Fattopace. «Nessuno – ha affermato il primo cittadino – può arrogarsi il diritto di operare sul nostro territorio contro la legge. Per quando riguarda gli operai, mi sono impegnato con loro a ottenere, nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr), un incontro con il procuratore generale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Mariano Maffei, al quale chiederò la rimozione dei sigilli». La trattativa con le maestranze per lo sgombero pacifico del castello è stata lunga e ha riservato persino momenti di tensione. Solo alle 17, la delegazione, composta da Fattopace, dal suo vice Giovanni Capobianco, il comandante dei vigili Alberto Negro, dal dirigente di polizia Aldo Mannella e dagli uomini dei carabinieri di Marcianise, è riuscita a convincere i lavoratori a tornare a casa.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 29/11/2006

Recale, l’ex sindaco: mi minacciano

Minacce telefoniche ad Ovidio Gadola, ex sindaco, e Filiberto Gianoglio. I due consiglieri di minoranza di Recale, lunedì, pressoché alla stessa ora (alle 13), hanno ricevuto sui loro cellulari la telefonata di un uomo che non ha voluto rivelare la sua identità. Il balordo ha intimato loro a non presentarsi al consiglio comunale previsto per la serata di ieri. Avrebbero riferito, in particolare, che se i due si fossero presentati in aula (si è discusso del piano regolatore) ci sarebbero state ripercussioni sulla loro incolumità. Ieri sera, Gianoglio era in aula, mentre Gadola, per protesta, non ha partecipato all’assemblea: «Non appena abbiamo evidenziato i conflitto di interesse dei consiglieri di maggioranza, sono arrivare le minacce». Gli episodi sono stati denunciati.

Dal Mattino

Il Mattino, 28/11/2006

RECALE. LE OSSERVAZIONI ALL’ORDINE DEL GIORNO

Piano urbanistico, due giorni in aula

Recale. Esaminati in una seduta, grazie al patto di «non belligeranza» siglato con l’opposizione, tutti i ricorsi presentati dai cittadini, la maggioranza si appresta a vivere la fase più delicata della discussione sul piano urbanistico comunale. Nelle adunanze di questa sera e di domani (entrambe convocate alle 16), il «parlamento» cittadino dovrà confrontarsi sulle osservazioni prodotte dai partiti politici e dalle associazioni, che, per la loro portata, potrebbero minare l’esiguo numero legale a disposizione di Americo Porfidia e compromettere l’adozione del piano. Tra queste, c’è anche quella redatta dall’ex sindaco Domenico Porfidia. Il ricorso dell’«avvocato» non contiene alcun riferimento di natura privata o personale e è stato unito a quelli delle associazioni e dei partiti. «Sono considerazioni di ordine generale – dice – in linea con le posizioni assunte all’epoca in cui svolsi le funzioni di sindaco. Ho sentito il dovere, anche come cittadino, di intervenire dinanzi alla discutibile (che non esito a definire miope e disastrosa) previsione del futuro assetto del territorio, ipotesi che non si discosta dal vecchio piano di fabbricazione, che ha determinato un trentennio di immobilismo nello sviluppo di Recale». E aggiunge: «Potevo poi non rilevare la grossolana incompetenza di chi ritiene irrealizzabile l’idea di creare un apposito comparto per lo sport, ostacolata, pare, dalla pretesa impossibilità di reperirne le risorse economiche?». L’«avvocato», in una nota al sindaco Porfidia, ieri ha espresso il desiderio di chiarire il senso delle sue osservazioni in un’assemblea consiliare. «È già successo in passato – ricorda Porfidia –; il consiglio, in un momento di sospensione, potrebbe concedermi la possibilità di argomentare i miei rilievi». Un’evenienza che l’assessore all’urbanistica Francesco Porfidia considera utile, vista l’autorevolezza del richiedente. Ma sugli addebiti mossi dall’«avvocato» la replica è netta. «Se siamo circondati – dichiara – da così tanti esperti urbanisti, mi chiedo come mai, in trent’anni di tentativi, nessuno sia riuscito a dotare la città di un piano regolatore. Quello redatto dal progettista Luigi Barone non sarà lo strumento urbanistico ideale, ma interpreta bene lo spirito della legge regionale ed è sostenuto da una maggioranza che, forse per la prima volta nella storia amministrativa di Recale, intende realmente approvarlo. E lo farà – assicura Porfidia – prima di ritornare alle urne».

dal Mattino

Il Mattino, 27/11/2006

Carcere, sit-in della polizia penitenziaria

Sit-in di protesta, questa mattina, del personale di polizia penitenziaria fuori ai cancelli del carcere di Santa Maria. Gli agenti manifesteranno proprio oggi che ricorre l’annuale del corpo. In un durissimo documento, tutte le sigle sindacali si rivolgono al nuovo capodipartimento, Ettore Ferraro, per denunciare le condizioni di lavoro disumane cui sono sottoposti. «Pretendiamo – dicono Francesco Giaquinto della Uil e Luciano Di Micco della Cisl – il rispetto dei diritti e l’equa distribuzione dei turni di servizio e dei carichi di lavoro, nonché condizioni di pari opportunità che da troppo tempo mancano». I sindacati si lamentano anche delle scarse condizioni di sicurezza per il personale nell’istituto casertano, che rappresenta, per l’alto indice di criminalità, un luogo a rischio.

dal Mattino

Comunicato stampa, 27 novembre 2006

Alla Villa del Sole la mostra Eating Art con opere di Angeli, Donzelli e Mafonso

S’inaugura mercoledì 29 novembre alle ore 18,30 “Eating Art – Omaggio a Studio Oggetto”, il quarto appuntamento della rassegna di arte contemporanea Curarte presso la clinica Villa del Sole di Caserta.
L’opening sarà preceduto da una conferenza stampa di presentazione alle 17,30. Ad introdurre l’iniziativa sarà Gianluca Maccauro presidente della clinica Villa del Sole di Caserta. Previsti gli interventi dei critici d’arte Enzo Battarra, Angelo de Falco e Luigi Fusco, che hanno curato la mostra e i testi in catalogo. Nel corso della manifestazione verrà anche presentato l’evento “Un arcobaleno verso Oriente”, che vedrà protagonista nei primi mesi del nuovo anno l’artista libanese Alì Nassereddine.
“Eating Art” comprende opere di Franco Angeli, Giuseppe Chiari, Bruno Donzelli, Damiano Errico, Giuseppe Fiore, Mafonso, Alessandro Manna, Battista Marello, Irma Morassi, Mimmo Rotella e Giovanni Tariello, solo per citare alcuni nomi. In totale saranno, infatti, 54 gli artisti presenti con le loro opere nella struttura sanitaria casertana.
“Eating art – scrive Enzo Battarra nel suo testo di presentazione – è un omaggio allo Studio Oggetto, la galleria d'arte contemporanea che ha operato a partire dagli anni Settanta prima a Caserta e poi a Milano, tra le più attive in Italia e riconosciute all'estero. In particolare questa mostra è nata in riferimento alla sede aperta qualche anno fa a Bruxelles, nell'ambito di un innovativo progetto multimediale e multiculturale, quando lo Studio Oggetto dette il via, in sinergia con la Taverne Restaurant Le Byron, alla formula del caffè letterario, organizzando straordinari incontri tra arte e gastronomia. Eating art – aggiunge Battarra – comprende tutte opere, i menù d’artista, realizzate elusivamente per questa mostra, su un unico supporto cartaceo, ove sono impressi i simboli di chi ha organizzato l’evento”.
Il presidente della Villa del Sole Gianluca Maccauro ribadisce: “Con Eating Art la Clinica Villa del Sole, sempre nell’ambito del progetto Curarte, costruisce un ponte ideale con una galleria casertana di prestigio, lo Studio Oggetto, e il panorama artistico nazionale. Il tema della mostra ha come protagonista il cibo, con una serie di implicazioni non del tutto estranee alla conduzione di una casa di cura privata, dove l’alimentazione dei propri degenti assume un’estrema importanza. Arte da mangiare, quindi, ma anche utile strumento per una riflessione sulla materia cibo”.
L’impegno degli organizzatori: “La Nuova Associazione Casertana Arti Visive – scrive Pasquale De Simone, presidente della Nacav – recupera un patrimonio artistico e storico della nostra città, documentando uno spaccato dell’attività dello Studio Oggetto, spazio espositivo d’avanguardia che proprio da Caserta prese le mosse. L’iniziativa ben si colloca in quel lavoro di raccordo che la Nacav si è imposta di realizzare, portando l’arte nei luoghi di lavoro e di vita, fuori dagli schemi degli spazi deputati”.

Ciclo di mostre “Curarte”
Mostra collettiva: “Eating Art – Omaggio a Studio Oggetto”
Sede: Clinica Villa del Sole – Via Nazionale Appia, 35 – 81100 Caserta
Inaugurazione: mercoledì 29 novembre 2006, ore 18.30
Catalogo mostra: testi di Enzo Battarra, Angelo de Falco e Luigi Fusco
Orari: dal lunedì al sabato ore 13.00/14.30 – 18.30/20.00, domenica e festivi 10.00/11.00 – 13.00/14.30 – 18.30/20.00
Organizzazione: Nacav - Infoline 0823.251111

Comunicato Stampa

Il Mattino, 26/11/2006

Capodrise, contrasti su Capobianco nel cda dell’Idrico

Capodrise. Parlare di frattura è eccessivo, ma il voto dell’altra sera sulla compatibilità di Giovanni Capobianco nella veste di amministratore e di membro del cda del consorzio idrico ha palesato una disarmonia nella maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Fattopace. A sei mesi dalla vittoria elettorale, ossia quando dovrebbero essere ancora vivo l’entusiasmo di chi si accinge a governare una città, è un particolare che dovrebbe far riflettere. Capobianco ha chiesto che lo scrutinio fosse segreto e l’urna ha restituito un risultato libero (e inatteso? chissà): due consiglieri hanno votato contro il proprio vicesindaco. Fattopace, interrogato, minimizza: «Su un argomento così contrastato, siamo fieri e sereni dell’esito del voto. Abbiamo dimostrato che il consiglio comunale di Capodrise sa agire secondo coscienza». Di diverso avviso è il consigliere di minoranza Giuseppe Delle Curti. «Il sindaco era consapevole che sulla compatibilità di Capobianco la maggioranza era spaccata e ha utilizzato lo scrutinio segreto per celare questa difficoltà. Fattopace avrà pensato che era meglio risolvere la questione al riparo dal pubblico e senza lasciare segni imbarazzanti sui verbali dell’assemblea. Resto dell’idea che Capobianco, almeno moralmente, sia incompatibile». Un altro punto sul quale l’opposizione ha contestato, fino ad abbandonare l’aula, è la mancata risposta scritta ad alcune interrogazioni da parte del primo cittadino. «Si può essere in disaccordo su tutto – conclude Delle Curti –, ma sul rispetto delle regole bisogna convenire. Se il regolamento impone dei termini, il sindaco li deve rispettare».

dal Mattino

Il Mattino, 25/11/2006

Corteo immigrati, il saluto del presidente della Camera

C’è anche il saluto del presidente della Camera Fausto Bertinotti alla manifestazione che si tiene oggi in città per i diritti dei migranti e dei rifugiati. In un messaggio indirizzato personalmente a Fabio Basile, in qualità di coordinatore dell’associazione, Bertinotti si augura «il miglior svolgimento della manifestazione» e formula a tutti coloro che vi parteciperanno i suoi più cordiali saluti. Il presidente della Camera nella lettera parte dalla nuova realtà multietnica della nostra società che «pone in primo piano il problema di individuare strumenti sempre più adeguati per realizzare un modello di convivenza basato sui principi di accoglienza e del rispetto delle diversità». Per fortuna la società civile, sottoforma di movimenti, organizzazioni e associazioni si è mobilitata e unita «in un’unica voce di solidarietà» per affrontare gli aspetti «più dolorosi e disumani» del fenomeno, che a volte ha sfiorato lo schiavismo. «L’espansione e il radicamento dei diritti dei migranti rappresentano passaggi essenziali per progredire - continua Bertinotti - su questo cammino e costruire un solido terreno comune di incontro e di condivisione». A seconda delle soluzioni dunque che l’Italia e l’Europa sapranno dare alla questione immigrazione «saranno poste basi importanti per la loro crescita, il loro progresso civile e per assicurare al bacuno del Mediterraneo un futuro di stabilità e di pace». Il messaggio è stato accolto con soddisfazione dal centro sociale Ex Canapificio e dall’associazione «Migranti e Rifugiati» di Caserta, che hanno indetto la manifestazione. «Dopo anni di insoddisfazioni e sofferenze causate dalle leggi sull’immigrazione che si sono succedute in questo paese e dopo l’aggravarsi della situazione a seguito dei repressivi aspetti previsti dalla Bossi-Fini nonché a causa della inesistenza di una legge organica in materia di asilo politico - fanno sapere - alte e forti erano le aspettative da parte del mondo dell’associazionismo e dei soggetti reali (migranti e rifugiati) con l’arrivo del nuovo Governo». «Purtroppo, con grande rammarico, registriamo che ad oggi - conmtinua una nota diffusa in serata - nulla vi è all’orizzonte circa le tematiche sollevate; non è stato recepito neanche il minimo contenuto del programma (seppur moderato) dell’Unione sancito nel famoso librone di 281 pagine. Eppure molto di più ci saremmo aspettati da un governo di CentroSinistra». Con il corteo di questa mattina (ore 10,30 da piazza Ferrovia) si inaugura la «Settimana di mobilitazione per i diritti dei Migranti e dei Rifugiati» che prevede anche un sit-in ad oltranza. «Siamo disposti a restare in piazza di fronte alla Questura ed alla Prefettura, sfidando anche ogni intemperie climatica, fin quando le nostre richieste non verranno accolte», dicono gli organizzatori. Queste le rivendicazioni: abrogazione della Bossi-Fini senza tornare ai principi ispiratori della Turco-Napolitano; una legge organica sull’asilo politico; provvedimenti del governo in tempi brevissimi (attraverso decreti, regolamenti e circolari) per inziare a risolvere alcuni problemi concreti che gravano sulle spalle dei migranti e rifugiati in questa provincia; repressione del lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori migranti e rifugiati.

dal Mattino

Il Mattino, 23/11/2006

Saranno passati al setaccio gli atti amministrativi. E a San Prisco si insedia il commissario

Marcianise, indagine antimafia

Da stamattina la commissione di accesso sulle infiltrazioni della criminalità in Comune

Amara sorpresa, ieri mattina, per il sindaco di Marcianise, Filippo Fecondo, quando il segretario generale, Gigi Zampella, gli ha comunicato il contenuto dell’ordinanza emessa dal prefetto di Caserta: l’invio della commissione di accesso per gli atti amministrativi. La commissione avrà il compito di verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nell’amministrazione comunale e si insedierà questa mattina. Al vaglio degli 007 inviati dal prefetto, gli atti prodotti dall’attuale giunta e da quella passata.

Dal Mattino

Il Mattino, 19/11/2006

RECALE. DIBATTITO INFINITO IN CONSIGLIO

Puc tra ricorsi e ostruzionismo

Recale. Sei sedute, circa quaranta ore di dibattito, per valutare un pugno di osservazioni. Di questo passo, occorreranno centinaia di ore di consiglio per visionare i (settantotto) ricorsi. Prescindendo dai vizi di procedura denunciati dall’opposizione, dai conflitti di interesse di otto (su tredici) membri della maggioranza e dall’esiguo numero legale (appeso ad un parere di parte), sono queste le dimensioni della palude in cui il sindaco Americo Porfidia, complice la «strategia dell’intralcio» attuata dalla minoranza, si è andato ad impantanare nella discussione sul piano urbanistico comunale. Le adunanze, ormai, sono giornaliere, quella di oggi inizierà alle 8.30 e proseguirà, probabilmente, fino al «decadimento fisico» dei consiglieri. Ma c’è chi, da una parte e dell’altra, sembra disponibile al confronto. «Ci troviamo – dice Giuseppe Lasco della Margherita – dinanzi ad un gruppo che usa la forza dei numeri per legittimare un sistema di potere. Il piano è stato partorito da un progettista che ha difeso le aree edificabili di pochi, lasciando giacente la domanda diffusa di maggiore vivibilità. Ciò nonostante, abbiamo avanzato una proposta ragionevole per superare l’empasse». Filiberto Gianoglio, in particolare, ha dichiarato che la minoranza è disposta a non fare ostruzionismo sulle osservazioni presentate dai cittadini, purché la maggioranza si dimostri pronta a verificare le anomalie rilevate dall’opposizione e a valutare con maggiore apertura i ricorsi dei partiti politici e delle associazioni. «A patto che le eventuali trattative non snaturino gli elaborati e, soprattutto, non ne ritardino il cammino – ribatte Francesco Porfidia, assessore all’urbanistica –, anche nella compagine di governo esiste una propensione al dialogo». Non certo favorita dalle liti in aula, come quella scoppiata tra Ovidio Gadola e Antimo Magnotta nella seduta di venerdì. Trasmessa, per fortuna, in «fascia protetta».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Gazzetta di Caserta, 19/11/2006

Vandali a scuola: Maietta accusa l’Amministrazione

Recale – L’atto vandalico perpetrato ai danni degli studenti dell’istituto scolastico “Giovanni Paolo XXIII” è un fatto grave, ma ancora più grave, a giudizio dei Moderati, è che le istituzioni di Recale erano a conoscenza di queste intrusioni e nonostante ciò nulla hanno fatto per impedire che persone estranee alla scuola potessero scavalcare ed introdursi, in pieno svolgimento scolastico, all’interno del edificio. Eppure bastava semplicemente dotare l’istituto di un semplicissimo sistema di videosorveglianza. “Legittima è la preoccupazione dei genitori – dichiara il segretario dei Moderati Antimo Maietta – non possiamo rimanere in silenzio quando a rischio sono i nostri figli. Ciò che non riesco a comprendere è l’indifferenza di questa Amministrazione di Recale. Eppure, sono i figli di coloro che li consentano di governare questo paese, a frequentare l’istituto scolastico. – continua Maietta - Per garantire la sicurezza degli studenti era sufficiente erogare poche migliaia di euro, a favore della scuola, per l’adozione di un sistema di videosorveglianza posto nei punti meno visibili dai collaboratori scolastici. Bastava semplicemente risparmiare sui sensi rotatori, che ricordiamo ancora come delle enormi vasche simili alle piscine da giardino, poi rimpicciolite. In pochissimo tempo, sono state rifatte per ben due volte, attingendo dalle casse comunali un bel po’ di denaro pubblico. E’ imbarazzante ma vero. Quando si tratta della sicurezza dei nostri figli non ci sono scuse per nessuno, chiederemo al Sindaco di fornirci chiarimenti sulla vicenda. Un plauso al presidente dell’associazione Giuseppe Raimondi che per l’ennesima volta si è fatto carico di un problema cittadino, risolvendolo nel miglior modo. Ora – termina il segretario dei Moderati - ci aspettiamo che il Sindaco dia un messaggio forte a tutta la collettività, garantendo la sicurezza di tutti i studenti che frequentano le nostre scuole”. Lunedì mattina sarà inviata al Sindaco di Recale, dalla segreteria dei Moderati, una nota di chiarimenti.

dalla Gazzetta di Caserta

Il Mattino, 18/11/2006

Discarica abusiva a Recale

Blitz dei carabinieri, sequestro e denuncia

È accusato di aver gestito illecitamente rifiuti speciali. Il nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Caserta e gli uomini della stazione di Macerata Campania gli hanno sequestrato un’area di ben 2mila metri quadrati, in via Caturano, in località Paglionica, a Recale. M.I., 42 anni, residente a Portico, aveva preso in locazione il terreno, sul quale, oltre alla vendita di sabbia e brecciame, aveva creato anche una vera e propria discarica abusiva. Il quarantaduenne si faceva pagare dalle ditte edili in cambio del deposito, dello stoccaggio e del recupero dei rifiuti, costituiti prevalentemente da inerti provenienti dalla demolizione di fabbricati, pur non avendone l’autorizzazione. Gli uomini dell’Arma, in seguito ad una segnalazione, hanno raggiunto via Caturano, hanno posto sotto sequestro l’area e hanno denunciato alla magistratura l’imprenditore, che dovrà rispondere del reato di «gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi prodotto da terzi». M.I. ha precedenti penali per ricettazione.

cl. lo. dal Mattino

Il Mattino, 14/11/2006

Recale, Ds più distanti da Porfidia

Recale. Mentre prosegue la lunga maratona per l’esame delle osservazioni al Puc (il prossimo consiglio è fissato per oggi pomeriggio, alle 18.30), si ispessisce la distanza politica (nata proprio sulle scelte in materia urbanistica) tra Vincenzo De Angelis e il sindaco Americo Porfidia. Il segretario dei Democratici di sinistra ha mal digerito la scelta di Porfidia di convocare una seduta dell’assemblea cittadina venerdì scorso, alle 19, esattamente quando nell’auditorium della scuola media «Giovanni XXIII» la Sinistra giovanile era impegnata in un convegno contro la camorra. «Siamo indignati – dichiara De Angelis – per l’assoluta mancanza di sensibilità che ha indotto a compiere una scelta tanto inopportuna. Siamo sconcertati che il sindaco, che riveste anche un così alto ruolo istituzionale nel parlamento, non abbia capito che l’altra sera il consiglio comunale di Recale ha lanciato un inequivocabile e gravissimo segnale di indifferenza e di sottovalutazione della morsa soffocante che la camorra esercita sui nostri territori». Per De Angelis non si tratta di porgere scuse formali. «La camorra – dice – è il luogo dove ogni silenzio è omertà, il luogo in cui l’indifferenza è complicità. La camorra vive della paura e del rispetto. E può uccidere in tanti modi: non solo con la violenza. I giovani hanno lanciato un appello all'amministrazione comunale, che, anziché proporsi come referente di una battaglia per la legalità, ha volto loro le spalle. Chiediamo al sindaco – conclude De Angelis –, e agli amministratori di riflettere su queste parole». Senza voler sminuire la gravità dell’episodio, sembra proprio che i Ds cercassero l’occasione propizia per enfatizzare la distanza politica e programmatica che li separa da Porfidia, soprattutto in vista delle Comunali di primavera. Non è un mistero che il segretario provinciale dell’Italia dei Valori gradirebbe il sostegno della Quercia, per recuperare consensi e per consentire al vicesindaco Francesco Ommeniello di ritornare nel partito e magari di determinarne le scelte. Ebbene, con questo incidente diplomatico il suo progetto segna una battuta di arresto. Non meno complicati appaino i rapporti tra il sindaco e il movimento giovanile di un altro partito che Porfidia rischia di perdere: Alleanza Nazionale. La manifestazione di Azione Giovani di sabato sulla viticoltura e sulla stradizione contadina aveva un chiara significato politico. «Ora – si legge in una nota – bisogna proporsi nel giusto modo agli elettori. Inizia la fase in cui bisogna uscire dalle quattro mura della sezione per divenire forza trainante». L’iniziativa ha riscosso un discreto successo. Peccato che tra gli sponsor della serata compariva il logo di un’industria inquinante: l’Icc.

dal Mattino

La Gazzetta di Caserta, 14 novembre 2006

RECALE. IL GRUPPO LEGATO A MAIETTA SOTTOLINEA L’IMPEGNO DELLA SEZIONE “IMPASTATO”
IL PRESIDENTE: “SI DISCUTE SOLO DI PRG E DI PUC E SI TRALASCIANO LE ALTRE PROBLEMATICHE”

Convegno contro la camorra, i Moderati elogiano Sg

Recale – Venerdì sera, al convegno “Lotta contro la Camorra” organizzato dalla sinistra giovanile di Recale, era presente anche una delegazione dei Moderati capeggiata dal Segretario Antimo Maietta. L’impegno e la passione di questi giovani – dichiara Antimo Maietta - devono essere Orgoglio anche per Terra di Lavoro. I partiti, i sindacati, le associazioni e soprattutto le istituzioni dovrebbero essere chiari e netti sulle posizioni contro la Camorra o contro qualsiasi sistema di illegalità. La vicinanza a questi giovani, non ha colore politico, ecco perché sentivamo il dovere di essere presenti al convegno. Il mio partito non poteva assolutamente mancare. La camorra dev’essere respinta con qualsiasi forma, anche con incontri come questi. Certo non è stato del tutto semplice garantire la nostra presenza poiché contestualmente dovevamo anche assicurare con una nostra delegazione la presenza al Consiglio Comunale. Visto il tema e considerato che tutta la provincia è stata impegnata per dare un messaggio forte alla camorra, sarebbe stato opportuno rinviare il consiglio comunale. Probabilmente i nostri amministratori hanno ritenuto di grande interesse discutere del PUC anziché dare la loro testimonianza a questo convegno. Si sa ormai a Recale, da trent’anni, si discute solo del PRG oggi del PUC, trascurando altre problematiche come la camorra. I Moderati – conclude il segretario Maietta – saranno sempre affianco a coloro che combattono ogni forma di illegalità. Ricordiamo ancora, che fino a qualche mese fa erano affissi su tutte le mura del paese manifesti che riportavano come slogan: “Legalità e Trasparenza”. Ci chiediamo che fine hanno fatto quelle frasi che erano sulla bocca di tutti? Ai cittadini la risposta.

dalla Gazzetta di Caserta

Il Mattino, 12/11/2006

RECALE. ACCUSE PER UN SEQUESTRO EDILIZIO

Scontro su Magnotta, l’opposizione incalza

Recale. «È solo un polverone alzato per screditarmi». Si difende usando l’arma del contrattacco il consigliere Antimo Magnotta (Italia dei valori), capogruppo della maggioranza che sostiene il sindaco Americo Porfidia. Il nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, su ordine della Procura della Repubblica, gli ha sequestrato un opificio in costruzione, in via Caturano. I sigilli sono stati posti lo scorso 30 ottobre, ma la notizia è stata resa pubblica dal consigliere dell’opposizione Filiberto Gianoglio, capogruppo dell’Ulivo, nel corso della seduta di consiglio comunale di venerdì, poco prima che l’assemblea si accingesse a esaminare le prime osservazioni al Piano urbanistico comunale. «L’autorità giudiziaria – aggiunge Magnotta, documenti alla mano – ha riscontrato solo lievi difformità rispetto al disegno originario. Ma ho già dato mandato ai miei tecnici per preparare un progetto in sanatoria che risolverà la faccenda». E conclude: «I gruppi di minoranza farebbero bene a occuparsi dei problemi della comunità, anziché di mettersi a inseguire fantasmi». Magnotta e Gianoglio si incontreranno, questo pomeriggio, alle 15, di nuovo in aula consiliare per proseguire la disamina dei ricorsi allo strumento urbanistico. Non è escluso che il sequestro dell’immobile ritorni a essere oggetto di discussione.

dal Mattino

Caserta News, 11 Novembre 2006

Ds denunciano scorrettezza Sindaco Porfidia

Recale – "In questi giorni, in tutta la regione Campania, si stanno svolgendo iniziative, assemblee e dibattiti organizzati dalla Sinistra Giovanile per opporre al drammatico crescendo di violenza degli ultimi mesi la ferma volontà di migliaia di giovani disposti a battersi per difendere la legalità e rompere quel muro di indifferenza e di inerzia che rappresenta la migliore arma di cui dispone la criminalità organizzata.
Questo slancio generoso ha raccolto l'adesione di personalità di rilievo, che stanno presenziando alle iniziative in decine di Comuni: da Tano Grasso a Sandro Ruotolo, da Beppe Lumìa a Lorenzo Diana, a Michele Gravano, Isaia Sales e tanti altri, a testimoniare l'urgenza di un impegno a viso aperto nella lotta alla camorra in Campania.
Anche a Recale i giovani hanno dato vita ad un'assemblea, chiamando a partecipare il Sindaco, gli amministratori, tutte le forze politiche cittadine.
Quest'assemblea, annunciata con largo anticipo, è in corso mentre si tiene un Consiglio Comunale convocato d'urgenza due giorni fa.
I Democratici di Sinistra sono indignati per la assoluta mancanza di sensibilità politica che ha indotto a compiere una scelta tanto inopportuna, sono sconcertati che il Sindaco on. Americo Porfidia, che riveste anche un così alto ruolo istituzionale nel Parlamento, non abbia capito che questa sera il Consiglio Comunale di Recale sta lanciando un inequivocabile e gravissimo segnale di indifferenza e di sottovalutazione della morsa soffocante che la camorra esercita sui nostri territori.
I giovani di Recale e dei Comuni vicini hanno lanciato un appello, l'amministrazione comunale, la politica recalese, anziché proporsi come referente di una battaglia per la legalità, stasera stanno volgendo loro le spalle.
E non si tratta di porgere scuse formali. Come afferma il documento della Sinistra Giovanile, vogliamo ricordare a tutti che “La camorra è il luogo dove ogni silenzio è omertà, il luogo in cui l’indifferenza è complicità. La camorra vive della paura e del rispetto. E può uccidere in tanti modi: non solo con la violenza, ma anche col silenzio, con l’isolamento, facendo andar via chi le si oppone.”
Chiediamo al sindaco, agli amministratori, ai consiglieri tutti di riflettere su queste parole".

Comunicato stampa, da CasertaNews

Il Mattino, 9/11/2006

Puc, bagarre sul conflitto

Recale. Domani sera, il «parlamentino» cittadino inizierà la disamina delle osservazioni al piano urbanistico comunale (riunione dei capigruppo oggi alle 13), ma la notizia del giorno è il parere legale prodotto da Luigi Maria D’Angiolella, «interrogato» dal sindaco e parlamentare dell’Idv Americo Porfidia alle prese con il conflitto di interessi di parti consistenti della sua maggioranza nell’esame dei ricorsi. Le tavole del progettista Luigi Barone sarebbero dovute approdare da tempo in aula per la discussione finale e l’eventuale approvazione ma il timore che il numero legale potesse essere inficiato dall’incompatibilità soggettiva dei consiglieri, i cui terreni sono inclusi nelle previsioni urbanistiche, ha spinto Porfidia a richiedere l’intervento «salvifico» di D’Angiolella. Per legittimare una delibera di consiglio occorre il voto di 1/3 dell’assemblea, senza computare il primo cittadino. Ora, nel caso di Recale, i membri del consiglio sono 16, per cui un terzo corrisponde a 5,33 consiglieri. Esiste, quindi, il problema di come vada realizzato l’arrotondamento della cifra decimale. Secondo D’angiolella, «l’arrotondamento aritmetico si effettua all’unità inferiore, nel caso di decimali, inferiore a 0,50. Pertanto, «il quorum strutturale, richiesto per la validità delle sedute, è raggiunto con la presenza in aula di almeno 5 consiglieri». Ove, tuttavia, nascessero contestazioni nella determinazione del numero legale, per l’amministrativista «la questione potrà essere risolta con la votazione frazionata di singole parti del piano, senza la presenza di quei consiglieri che, di volta in volta, sono interessati». L’amministrativista ritiene pertanto tale strada ragionevole, «se si pensa che nei piccoli comuni molti amministratori (loro parenti e affini) sono proprietari di terreni interessati dagli strumenti urbanistici». Se non si precedesse alla votazione frazionata, sostiene il legale, «sarebbe impossibile procedere all’adozione dei piani regolatori». È chiaro che il parere espresso dal consulente, favorevole all’amministrazione, abbia generato perplessità nell’opposizione. Dunque, il caso resta più che mai aperto.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Comunicato stampa, 7 novembre 2006

“Brecht Viviani”, con Peppe Servillo, Lalla Esposito, Federico Odling e i… sammaritani!

tony laudadio, enrico iannielloSANTA MARIA CAPUA VETERE. “L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht tradotta e cantata in napoletano. I cittadini di Santa Maria Capua Vetere che intonano le canzoni di Raffaele Viviani.

Accadrà questo e molto di più al Teatro Garibaldi l’11 e il 12 novembre. Con “Brecht Viviani”, presentato alla stampa ieri (6 ottobre), alle 11, al caffè letterario “Slowly” di via Martucci, l’Onorevole Teatro Casertano di Enrico Ianniello e Tony Laudadio, usando come pretesto il cinquantenario della morte del grande drammaturgo tedesco (1898–1956), proverà a svelare nuove simmetrie tra l’autore di “Tamburi nella notte” e quello che in sostanza è il Brecht napoletano: Raffaele Viviani (1888–1950). Il loro teatro ha vari punti in comune, primi fra tutti la sensibilità verso i diseredati e la centralità della musica. Brecht era un musicista e Viviani componeva le musiche dei suoi spettacoli, pur essendo completamente privo di conoscenze teoriche. La canzone è elemento fondamentale di tante loro opere, e nel caso di Brecht il suo testo più famoso, “L’opera da tre soldi”, non avrebbe avuto la stessa fortuna senza la collaborazione con il compositore Kurt Weill. Oltretutto, il Viviani tedesco e il Brecht napoletano sono nati a pochi anni di distanza l’uno dall’altro e hanno vissuto, nelle loro rispettive geografie, le grandi tragedie del Novecento. La microrassegna “Brecht Viviani” si dividerà in due serate, ognuna dedicata ad un autore. Su Brecht Otc, l’11 novembre, terrà un concerto: un’orchestra di sette elementi, diretta da Federico Odling, accompagnerà cinque attori/cantanti che a turno affronteranno i grandi temi del teatro brechtiano, soprattutto dall’”Opera da tre soldi”, trasformata in “Quatte sorde” e tradotta nel napoletano parlato dei nostri giorni. La lista degli attori/cantanti prevede la partecipazione, oltre che di Enrico Ianniello e di Tony Laudadio, di Luciano Saltarelli, di Lalla Esposito e di Peppe Servillo. L’altra serata, invece, sarà un concerto–spettacolo profondamente popolare: “Santa Maria Canta Viviani”. Il coinvolgimento dei sammaritani sarà diretto. Lo scorso 27 ottobre, dopo una serie di provini, sono stati scelti dodici cittadini/cantanti. Ad ognuno è stato affidato un pezzo di Viviani, che sta provando con il maestro Odling, in attesa di eseguirlo durante la serata del 12 novembre. Lo spettacolo sarà condotto dal musicologo e scrittore Pasquale Scialò, esperto vivianeo, che racconterà, con il suo talento di narratore–intrattenitore, la storia dell’autore partenopeo, in una sorta di originale conferenza musicale. Con “Il Nuovo Aspetto” Otc si è guardato intorno con la fronte corrucciata nello sforzo di interpretare un mondo che pare in preda al delirio. Con “Brecht Viviani” recupera, nel rispetto della propria identità culturale e artistica, i suoni, le voci, i canti di una dimensione, al contempo, iperrealista e surreale.

Onorevole Teatro Casertano, Ufficio Stampa

La Gazzetta di Caserta, 7 novembre 2006

Recale. La scoperta dei moderati di Maietta:

Lo statuto "scippato" da un altro paese.

Racale è in provincia di Lecce

Recale – I Moderati consultando il sito dell'Ministero degli Interni alla voce www.statuti.interno.it hanno scoperto niente di meno che lo statuto comunale di Recale (provincia di Caserta) non corrisponde alla città in questione, infatti risulta essere lo statuto di RACALE (provincia di Lecce). I Moderati si auspicano che il Sindaco Americo Porfidia faccia quanto prima una cognizione dei fatti appena riscontrati, al fine di dare la possibilità, a tutta la cittadinanza di Recale, di poter visionare lo statuto del proprio paese e non quello, che per un errore oggi scoperto, di un altro. È ovvio che la negligenza non è da attribuire al Sindaco ma certamente non possiamo far finta di nulla se un atto ufficiale, reso pubblico dal Ministero dell’Interno, risulta essere di un comune diverso dal nostro. “Stiamo per elaborare un nuovo progetto – dichiara il segretario dei Moderati Antimo Maietta – sempre di più sono i nostri sostenitori, che chiedono una nuova politica, una politica di cambiamento che pone l’interesse alla collettività e non al singolo gruppo . In questi giorni ho contattato i cittadini che abitano nella periferia di Recale, ebbene, nei loro occhi ho visto rancore e delusione. Qualcuno addirittura, con ironia, ci ha descritto la storia dei politici recalesi; mentre qualcun altro meno giovane, ci parlava addirittura di eredità politica da padre a figlio di tre generazioni. Insomma – termina Maietta – c’è una grande delusione politica. Ci auspichiamo di poter ridare a questa gente lo stimolo e la fiducia, con il nostro partito.”

dalla Gazzetta di Caserta

il Mattino, 05/11/2006

Porfidia propone il «patto per Recale»

Dialettica esuberante, energia da vendere e tanta voglia di dispensare buoni consigli. L’ex sindaco di Recale Domenico Porfidia («l’avvocato», per i recalesi), ieri mattina, ha riunito giornalisti ed amministratori (erano presenti Francesco Porfidia e Giuseppe Lasco) in un ristorante di via San Francesco d’Assisi, a Ercole, per proporre un «patto per Recale». Le elezioni amministrative sono vicine e per l’avvocato i due avversari di sempre, Americo Porfidia e Ovidio Gadola, «dovrebbero mettersi da parte e scegliere insieme un nuovo candidato a sindaco, di spessore ma senza esperienze politico–amministrative». Un uomo (o una donna), insomma, che non abbia nulla da farsi perdonare. E ha aggiunto: «La lista dovrebbe essere, invece, composta da amministratori esperti, scelti tra l’attuale classe dirigente». Cosa avrà in mente l’avvocato? Lanciare Franco Squeglia, recentemente approdato nella Margherita?

dal Mattino

Caserta News, 4 novembre 2006

Iniziativa SG contro la camorra con Ruotolo e Diana

Recale – Nell’ambito della mobilitazione straordinaria anticamorra indetta dalla Sinistra Giovanile della Campania, Il 10 Novembre a Recale alle ore 19:30 si terrà un’iniziativa organizzata dal circolo territoriale della SG Capodrise - Recale "Peppino Impastato" e dai Ds di Recale, per portare all’attenzione dei cittadini un tema importante come quello della lotta alla criminalità organizzata.
“In un momento difficilissimo per la nostra terra, un momento nel quale abbiamo continue notizie di morti ammazzati dalle faide camorristiche, un momento d’allarme che turba la sicurezza dei cittadini e che per altro verso scuote le coscienze; anche la SG recalese e capodrisana, nell’ambito di una mobilitazione generale anticamorra che vedrà impegnati un centinaio di circoli della SG campana, ha organizzato questo incontro per dare finalmente un segno chiaro e netto di opposizione alla camorra e alle famiglie camorristiche che sul nostro territorio pretendono di restringere o sopprimere le libertà della nostra gente.
Il tema risulta essere molto delicato, ma è importante che in questo momento così difficile per la nostra terra, tutte le coscienze più sane della nostra città prendano parte ad una fase storica di mobilitazione e ribellione contro l’oppressione economica e sociale che impone la camorra.
Sarà un incontro al quale verranno invitate tutte le associazioni, le istituzioni e i partiti politici, sarà un momento che cercherà di chiarire le proporzioni del fenomeno criminale e l’influenza che oggi riesce ad avere sul nostro territorio, questo anche attraverso gli ottimi relatori che ci saranno affianco in questo momento importante di incontro tra i quali: Sandro RUOTOLO (giornalista RAI della trasmissione “Anno Zero” di Michele Santoro); Lorenzo DIANA (Responsabile Nazionale Antimafia DS); Marianna BARTOLAZZI (Responsabile Nazionale Legalità SG)”

CasertaNews, comunicato stampa

CasertaNews, 4 Novembre 2006

Ds su assestamento Bilancio di previsione 2006

vincenzo landolfoRecale – "La proposta di assestamento in discussione nel Consiglio Comunale del 3 novembre mette in evidenza tutte le carenze e le approssimazioni che già avevamo evidenziato in occasione dell'approvazione del Bilancio di previsione, quando per far quadrare il bilancio molte entrate furono gonfiate, e le spese per la riscossione furono in parte omesse. Esemplare è il caso delle entrate per violazioni del codice della strada, che secondo le previsioni del Responsabile del Comando dei Vigili dovevano essere di circa 140.000 €, mentre nel Bilancio venivano gonfiate fino a 162.000 €. È stata necessaria un’ulteriore comunicazione del Comandante dei Vigili per far rivedere tale previsione al ribasso in fase di riequilibrio.
L’avvio della raccolta differenziata avrebbe dovuto portare ad una riduzione dei costi, come fu promesso ai cittadini di Recale per incentivarli a differenziare i rifiuti; invece nella manovra di assestamento ci accorgiamo che i 60.000 € in più rispetto all'anno precedente stanziati nel bilancio di previsione non sono stati neanche sufficienti a coprire i costi dell’anno in corso, e pertanto è stato necessario un ulteriore finanziamento del capitolo di 50.000 € prelevati dalla risorsa degli Oneri di Urbanizzazione, in violazione di legge nonostante l’abituale benedizione dei revisori dei conti.
L’assestamento odierno, inoltre, dimentica i vincoli stabiliti dalla legge finanziaria 2006 per il rispetto del patto di stabilità interno, e aumenta le spese correnti di oltre 411.000 € portandoci di conseguenza fuori del patto di stabilità; lascia alquanto perplessi constatare che, nei due mesi che rimangono a chiusura dell’anno contabile, l’Ente ha bisogno di 400mila euro in più del previsto per il bilancio corrente. Ricordo che nel 2001, quando l’amministrazione dell’Ulivo ha completato il suo mandato, le spese correnti erano 3.082.898 €. Il fatto che in cinque anni queste spese siano aumentate di oltre un milione di euro descrive meglio di ogni commento l'allegra gestione finanziaria che questa amministrazione ha praticato.
È veramente da irresponsabili sperperare le entrate derivanti dagli Oneri di Urbanizzazione, che per legge andrebbero destinati alla manutenzione delle strade, degli edifici pubblici e alla manutenzione straordinaria, distribuendoli a pioggia su oltre 25 interventi di spesa, senza far capire ai Consiglieri Comunali e ai cittadini quali progetti o obiettivi si vanno a finanziare e perché le previsioni di bilancio si sono rivelate insufficienti.
In conclusione questo documento contabile non affronta i gravi problemi finanziari in cui si trova l’Ente, anzi li aggrava, sperperando anche l’opportunità derivante dagli oneri di urbanizzazione, che avrebbero potuto rappresentare una boccata di ossigeno per le finanze comunali".

CasertaNews, comunicato stampa

Il Mattino, 01/11/2006

RECALE VERSO IL VOTO

An: Riello tratta per le liste. Margherita: parte la campagna acquisti

Recale. Da «supervisore» a commissario. Sollecitato dalla base del partito, il presidente provinciale di Alleanza Nazionale, Gennaro Coronella, è stato costretto a riaffrontare il «caso» Recale e, nell’individuare un percorso che rilanci il circolo «Giorgio Almirante», ha affidato la sezione e l’incarico di svolgere le trattative per le Comunali di primavera a Pietro Riello. Il sindaco di Castelmorrone, a breve, nominerà un direttivo, del quale faranno parte l’ex commissario Franco Massaro, l’ex assessore al Personale Antimo Argenziano, il presidente di Azione Giovani Antonio Colella, più un quarto uomo che Riello sceglierà tra coloro che in An non si riconoscono né in Argenziano né in Massaro (si parla di Isidoro Marcello). La scelta di Coronella, frutto di un incontro svoltosi lunedì sera nella federazione provinciale, riunione cui ha partecipato anche Angelo Polverino, se da un lato ridimensiona Massaro, dall’altro concede a Riello l’occasione, sempre che riesca a ricucire gli strappi interni, di ridare alla destra recalese dignità e autonomia, affrancando il partito dal sindaco Americo Porfidia (IdV). La scelta di Coronella non dispiace neppure a fette cospicue del centrosinistra. Nell’ipotesi (molto probabile) in cui in città non si formi la Casa delle Libertà, per Ovidio Gadola (I Socialisti), Filiberto Gianoglio (Sdi) e Giuseppe Lasco (Margherita) Riello potrebbe rivelarsi un alleato prezioso. Certo, ci sarebbe da superare la resistenza di Vincenzo De Angelis (Ds) e quella di Nicola Argenziano (Prc), le cui energie sono indirizzate verso una lista politica, ma la posta in gioco è allettante: ridimensionare Porfidia e riaprire una disputa elettorale, altrimenti compromessa. Nel frattempo, si pensa a rinfoltire le fila. Il primo contatto di rilievo si registra nell’ambito della Margherita, con l’ingresso (pare imminente) del medico Franco Squeglia. Fonti attendibili riferiscono di un incontro, organizzato da Lasco, in cui Squeglia avrebbe dichiarato la sua disponibilità politica ad Antonio Ciontoli, a Recale in rappresentanza della segreteria provinciale. Altre adesioni «eccellenti» dovrebbero formalizzarsi, in entrambi gli schieramenti, nei prossimi giorni.

Claudio Lombardi, dal Mattino

 

 
 
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Castello BricoVerde, il caso in Procura
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Il jazz di Condorelli alla Gatta BeBop
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S'incatenano nel "castello" per evitare i sigilli
dal Mattino

Recale, l'ex sindaco: mi minacciano
dal Mattino

Piano urbanistico, due giorni in aula
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Carcere, sit-in della polizia penitenziaria
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Alla Villa del Sole la mostra "Eating Art"
Comunicato stampa

Capodrise, contrasti su Capobianco nel cda dell'Idrico
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Corteo immigrati, il saluto del presidente della Camera
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Marcianise, indagine antimafia
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Puc tra ricorsi e ostruzionismo
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Vandali a scuola: Maietta accusa l'amministrazione
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Discarica abusiva a Recale
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Recale, Ds più distanti da Porfidia
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Convegno contro la camorra, i Moderati elogiano Sg
dalla Gazzetta di Caserta

Sequestro edilizio: scontro su Magnotta
dal Mattino

Ds denunciano scorrettezza sindaco Porfidia
da CasertaNews

Puc, bagarre sul conflitto
dal Mattino

"Brecht Viviani" al Garibaldi
Comunicato stampa

Lo statuto "scippato" da un altro paese
dalla Gazzetta di Caserta

Porfidia propone il "patto per Recale"
dal Mattino

Iniziativa SG contro la camorra con Ruotolo e Diana
da CasertaNews

Ds su assestamento bilancio di previsione 2006
da CasertaNews

Recale verso il voto
dal Mattino

 

 

 

 

 

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