| Il
Mattino, 30/11/2006
Castello BricoVerde, il caso in Procura
Capodrise. Una mattinata in Procura per il sindaco Giuseppe
Fattopace. Il primo cittadino incontrerà il pm cui
è stato affidato il fascicolo relativo al «Castello
di Babbo Natale», nella speranza di ottenere una sospensione
temporanea dell’ordinanza di sequestro della struttura
in legno e vetroresina che BricoVerde monta ogni anno per
esporre i prodotti natalizi. «Cercheremo – ha
fatto sapere il sindaco in una nota diffusa nella serata di
ieri – di far convivere il rispetto della legalità
e del territorio e la tutela dei lavoratori». Visitatissimo
dalle famiglie e fonte di attrazione per i bambini, il capannone,
che riproduce le fattezze di un maniero medievale, è
da quarantotto ore sotto sequestro perché costruito
senza autorizzazione. Martedì mattina, trenta operai,
preoccupati che la chiusura del castello potesse indurre l’azienda
a licenziare personale, si barricarono all’interno,
pur di evitare che gli agenti della polizia municipale ponessero
i sigilli. È occorsa una lunga trattativa e un impegno
formale di Fattopace a interessarsi della vicenda prima di
convincere le maestranze a sgomberare pacificamente la struttura.
Ieri mattina, intanto, intorno alle 10, Gennaro Rendola, comproprietario
del megastore del «fai-da-te» di via Retella,
accompagnato da una delegazione di lavoratori con a capo Alessandro
Capasso, è stato ricevuto dal procuratore capo del
tribunale di Santa Maria Capua Vetere Mariano Maffei. L’incontro
è durato pochi minuti, il tempo necessario all’imprenditore
per presentare un’istanza di sospensione dell’ordinanza
di sequestro e per chiarire le ragioni dell’azienda.
«In un frangente storico in cui la grande distribuzione
sta vivendo una fase di crisi – ha poi commentato Rendola
– il castello è soltanto un’idea commerciale
per cercare di dare uno slancio alle vendite. Noi riteniamo
che, essendo una struttura mobile, non necessiti di un permesso
a costruire, e lo affermiamo confortati da un consolidato
orientamento giurisprudenziale. A questo punto, però
– ha concluso l’imprenditore – ci affidiamo
alla sensibilità del giudice e alla capacità
del sindaco di trovare una mediazione, se non altro per preservare
il futuro dei dipendenti». La difesa di BricoVerde si
fonda su una sentenza del Consiglio di Stato, risalente al
2001, che afferma che «le opere precarie non abbisognano
di concessione edilizia, quando sono destinate a soddisfare
scopi specifici e limitati nel tempo». Una tesi che
non ha convinto l’ufficio tecnico del comune di Capodrise,
che, in seguito a un sopralluogo, ha riscontrato una serie
di difformità. Anomalie che hanno poi costituito la
base del provvedimento di sequestro scattato martedì.
dal
Mattino
Comunicato stampa, 30/11/2006
Il jazz di Condorelli alla Gatta BeBop
Sarà
il chitarrista jazz Pietro Condorelli a inaugurare domani
venerdì primo dicembre la vineria–birreria “La
Gatta BeBop”.
L’appuntamento è alle ore 21 nel nuovo locale
casertano in Strada Comunale Tuoro-Garzano 1, nel cuore dei
Colli Tifatini.
Il concerto del Condorelli Trio, con Antonio De Luise al basso
e Gino Izzo alla batteria, si preannuncia come momento di
grande richiamo per gli intenditori e gli appassionati di
jazz. Darà il via a una serie di appuntamenti culturali
già programmati per questo fine 2006 e per i prossimi
mesi.
“Il nome di Pietro Condorelli – è scritto
nel sito Caserta Musica & Arte – è ben conosciuto
nel mondo del jazz e costituisce uno di pochissimi esempi
di musicisti che, pur avendo base a Caserta, si muovono quasi
esclusivamente sul circuito nazionale. La sua intensa attività
concertistica, la sua nutrita discografia, la sua didattica
e le sue opere scritte, lo rendono una delle colonne chitarristiche
del jazz italiano.
Nel 1997 ha pubblicato il primo disco interamente a suo nome,
"Guitar Style Journey", e ha vinto il referendum
della critica "Top jazz" come miglior nuovo talento.
Oltre a un’intensa attività concertistica e discografica,
Condorelli è ormai un affermatissimo docente di chitarra,
ed è direttore artistico della Unlimited Guitar School
di Pomigliano D’Arco. Il lusinghiero passaparola tra
i suoi allievi lo segnala come uno degli insegnanti jazz più
stimati d'Italia. Nello specifico casertano, la figura di
Condorelli è stata, ed è tuttora, un essenziale
stimolo ed esempio per un paio di generazioni di nuove leve
chitarristiche”.
Nel 2002 Pietro Condorelli ha diretto la Big band nella sala
Scarlatti del Conservatorio di musica “San Pietro a
Majella” di Napoli. Il concerto ebbe luogo nell’ambito
delle attività concertistiche e di saggi dell’Ente
partenopeo. L’orchestra era costituita dai musicisti
della classe di Musica Jazz, fra cui noti solisti come Sandro
ed Alfonso Deidda, Luciano Nini ed altri ragguardevoli strumentisti,
come Lorenzo Federici, Matteo Franza, Claudio Borrelli e Stefano
Tatafiore.
Comunicato stampa
Il Mattino, 29/11/2006
S’incatenano nel «castello»
per evitare i sigilli
Capodrise, clamorosa protesta di
trenta operai di un centro commerciale. La struttura realizzata
per Natale è abusiva
Capodrise Trenta operai sono rimasti barricati all’interno
del «Castello di Babbo Natale» ed incatenati alle
sue colonne quadre per oltre 7 ore, pur di evitare che gli
agenti della polizia municipale ponessero i sigilli alla «fortezza».
È accaduto, nella giornata di ieri, nell’area
espositiva di BricoVerde, all’interno del centro commerciale
«I Giardini del Sole», a Capodrise. Il fantomatico
castello non è altro che una struttura in legno e pannelli
di vetroresina che il megastore del faidaté monta ogni
anno. Il capannone, attivo dal 1 dicembre fino all’Epifania,
riproduce le fattezze di un maniero medioevale, con tanto
di tetti merlati e guardie in armatura all’ingresso,
ed è utilizzato come reparto per la vendita di prodotti
natalizi, visitatissimo dalle famiglie e fonte di attrazione
per i bambini. Con un piccolo neo: è abusivo. Ossia
realizzato senza permesso a costruire. Quando, ieri mattina
alle 10.30, scaduta la proroga di 7 giorni concessa alla proprietà
per svuotare la struttura, i vigili urbani si sono recati
in via Retella ad eseguire le operazioni di sequestro, gli
operai si sono fatti trovare nel castello incatenati. «Anche
se, come dicono, manca la licenza – hanno dichiarato
Antonio D’Agostino e Gabriele Di Rienzo per conto delle
maestranze in protesta –, questa struttura è
strategica per BricoVerde, e se rimarrà chiusa l’azienda
potrebbe rivalersi sul personale». Un timore confermato
anche da Gennaro Rendola, comproprietario del megastore, che
ha parlato esplicitamente di nuovi licenziamenti. «In
una fase di crisi della grande distribuzione – ha detto
–, il castello rappresenta per noi una boccata di ossigeno».
Rispetto poi alla mancanza delle autorizzazioni, ha ribattuto:
«L’opera è precaria, e come tale non necessità
di licenza edilizia, soprattutto perché è destinata
a soddisfare scopi specifici e limitati nel tempo».
Una tesi che non ha convinto l’ufficio tecnico del comune
di Capodrise, che, eseguito un sopralluogo, ha riscontrato
una serie di difformità, segnalate alla polizia municipale
e al sindaco Giuseppe Fattopace. «Nessuno – ha
affermato il primo cittadino – può arrogarsi
il diritto di operare sul nostro territorio contro la legge.
Per quando riguarda gli operai, mi sono impegnato con loro
a ottenere, nella giornata di domani (oggi per chi legge,
ndr), un incontro con il procuratore generale del tribunale
di Santa Maria Capua Vetere Mariano Maffei, al quale chiederò
la rimozione dei sigilli». La trattativa con le maestranze
per lo sgombero pacifico del castello è stata lunga
e ha riservato persino momenti di tensione. Solo alle 17,
la delegazione, composta da Fattopace, dal suo vice Giovanni
Capobianco, il comandante dei vigili Alberto Negro, dal dirigente
di polizia Aldo Mannella e dagli uomini dei carabinieri di
Marcianise, è riuscita a convincere i lavoratori a
tornare a casa.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 29/11/2006
Recale, l’ex sindaco: mi minacciano
Minacce telefoniche ad Ovidio Gadola, ex sindaco, e Filiberto
Gianoglio. I due consiglieri di minoranza di Recale, lunedì,
pressoché alla stessa ora (alle 13), hanno ricevuto
sui loro cellulari la telefonata di un uomo che non ha voluto
rivelare la sua identità. Il balordo ha intimato loro
a non presentarsi al consiglio comunale previsto per la serata
di ieri. Avrebbero riferito, in particolare, che se i due
si fossero presentati in aula (si è discusso del piano
regolatore) ci sarebbero state ripercussioni sulla loro incolumità.
Ieri sera, Gianoglio era in aula, mentre Gadola, per protesta,
non ha partecipato all’assemblea: «Non appena
abbiamo evidenziato i conflitto di interesse dei consiglieri
di maggioranza, sono arrivare le minacce». Gli episodi
sono stati denunciati.
Dal
Mattino
Il Mattino, 28/11/2006
RECALE. LE OSSERVAZIONI ALL’ORDINE
DEL GIORNO
Piano urbanistico, due giorni in aula
Recale. Esaminati in una seduta, grazie al patto di «non
belligeranza» siglato con l’opposizione, tutti
i ricorsi presentati dai cittadini, la maggioranza si appresta
a vivere la fase più delicata della discussione sul
piano urbanistico comunale. Nelle adunanze di questa sera
e di domani (entrambe convocate alle 16), il «parlamento»
cittadino dovrà confrontarsi sulle osservazioni prodotte
dai partiti politici e dalle associazioni, che, per la loro
portata, potrebbero minare l’esiguo numero legale a
disposizione di Americo Porfidia e compromettere l’adozione
del piano. Tra queste, c’è anche quella redatta
dall’ex sindaco Domenico Porfidia. Il ricorso dell’«avvocato»
non contiene alcun riferimento di natura privata o personale
e è stato unito a quelli delle associazioni e dei partiti.
«Sono considerazioni di ordine generale – dice
– in linea con le posizioni assunte all’epoca
in cui svolsi le funzioni di sindaco. Ho sentito il dovere,
anche come cittadino, di intervenire dinanzi alla discutibile
(che non esito a definire miope e disastrosa) previsione del
futuro assetto del territorio, ipotesi che non si discosta
dal vecchio piano di fabbricazione, che ha determinato un
trentennio di immobilismo nello sviluppo di Recale».
E aggiunge: «Potevo poi non rilevare la grossolana incompetenza
di chi ritiene irrealizzabile l’idea di creare un apposito
comparto per lo sport, ostacolata, pare, dalla pretesa impossibilità
di reperirne le risorse economiche?». L’«avvocato»,
in una nota al sindaco Porfidia, ieri ha espresso il desiderio
di chiarire il senso delle sue osservazioni in un’assemblea
consiliare. «È già successo in passato
– ricorda Porfidia –; il consiglio, in un momento
di sospensione, potrebbe concedermi la possibilità
di argomentare i miei rilievi». Un’evenienza che
l’assessore all’urbanistica Francesco Porfidia
considera utile, vista l’autorevolezza del richiedente.
Ma sugli addebiti mossi dall’«avvocato»
la replica è netta. «Se siamo circondati –
dichiara – da così tanti esperti urbanisti, mi
chiedo come mai, in trent’anni di tentativi, nessuno
sia riuscito a dotare la città di un piano regolatore.
Quello redatto dal progettista Luigi Barone non sarà
lo strumento urbanistico ideale, ma interpreta bene lo spirito
della legge regionale ed è sostenuto da una maggioranza
che, forse per la prima volta nella storia amministrativa
di Recale, intende realmente approvarlo. E lo farà
– assicura Porfidia – prima di ritornare alle
urne».
dal
Mattino
Il Mattino, 27/11/2006
Carcere, sit-in della polizia penitenziaria
Sit-in di protesta, questa mattina, del personale di polizia
penitenziaria fuori ai cancelli del carcere di Santa Maria.
Gli agenti manifesteranno proprio oggi che ricorre l’annuale
del corpo. In un durissimo documento, tutte le sigle sindacali
si rivolgono al nuovo capodipartimento, Ettore Ferraro, per
denunciare le condizioni di lavoro disumane cui sono sottoposti.
«Pretendiamo – dicono Francesco Giaquinto della
Uil e Luciano Di Micco della Cisl – il rispetto dei
diritti e l’equa distribuzione dei turni di servizio
e dei carichi di lavoro, nonché condizioni di pari
opportunità che da troppo tempo mancano». I sindacati
si lamentano anche delle scarse condizioni di sicurezza per
il personale nell’istituto casertano, che rappresenta,
per l’alto indice di criminalità, un luogo a
rischio.
dal
Mattino
Comunicato stampa, 27 novembre 2006
Alla Villa del Sole la mostra Eating
Art con opere di Angeli, Donzelli e Mafonso
S’inaugura mercoledì 29 novembre alle ore 18,30
“Eating Art – Omaggio a Studio Oggetto”,
il quarto appuntamento della rassegna di arte contemporanea
Curarte presso la clinica Villa del Sole di Caserta.
L’opening sarà preceduto da una conferenza stampa
di presentazione alle 17,30. Ad introdurre l’iniziativa
sarà Gianluca Maccauro presidente della clinica Villa
del Sole di Caserta. Previsti gli interventi dei critici d’arte
Enzo Battarra, Angelo de Falco e Luigi Fusco, che hanno curato
la mostra e i testi in catalogo. Nel corso della manifestazione
verrà anche presentato l’evento “Un arcobaleno
verso Oriente”, che vedrà protagonista nei primi
mesi del nuovo anno l’artista libanese Alì Nassereddine.
“Eating Art” comprende opere di Franco Angeli,
Giuseppe Chiari, Bruno Donzelli, Damiano Errico, Giuseppe
Fiore, Mafonso, Alessandro Manna, Battista Marello, Irma Morassi,
Mimmo Rotella e Giovanni Tariello, solo per citare alcuni
nomi. In totale saranno, infatti, 54 gli artisti presenti
con le loro opere nella struttura sanitaria casertana.
“Eating art – scrive Enzo Battarra nel suo testo
di presentazione – è un omaggio allo Studio Oggetto,
la galleria d'arte contemporanea che ha operato a partire
dagli anni Settanta prima a Caserta e poi a Milano, tra le
più attive in Italia e riconosciute all'estero. In
particolare questa mostra è nata in riferimento alla
sede aperta qualche anno fa a Bruxelles, nell'ambito di un
innovativo progetto multimediale e multiculturale, quando
lo Studio Oggetto dette il via, in sinergia con la Taverne
Restaurant Le Byron, alla formula del caffè letterario,
organizzando straordinari incontri tra arte e gastronomia.
Eating art – aggiunge Battarra – comprende tutte
opere, i menù d’artista, realizzate elusivamente
per questa mostra, su un unico supporto cartaceo, ove sono
impressi i simboli di chi ha organizzato l’evento”.
Il presidente della Villa del Sole Gianluca Maccauro ribadisce:
“Con Eating Art la Clinica Villa del Sole, sempre nell’ambito
del progetto Curarte, costruisce un ponte ideale con una galleria
casertana di prestigio, lo Studio Oggetto, e il panorama artistico
nazionale. Il tema della mostra ha come protagonista il cibo,
con una serie di implicazioni non del tutto estranee alla
conduzione di una casa di cura privata, dove l’alimentazione
dei propri degenti assume un’estrema importanza. Arte
da mangiare, quindi, ma anche utile strumento per una riflessione
sulla materia cibo”.
L’impegno degli organizzatori: “La Nuova Associazione
Casertana Arti Visive – scrive Pasquale De Simone, presidente
della Nacav – recupera un patrimonio artistico e storico
della nostra città, documentando uno spaccato dell’attività
dello Studio Oggetto, spazio espositivo d’avanguardia
che proprio da Caserta prese le mosse. L’iniziativa
ben si colloca in quel lavoro di raccordo che la Nacav si
è imposta di realizzare, portando l’arte nei
luoghi di lavoro e di vita, fuori dagli schemi degli spazi
deputati”.
Ciclo di mostre “Curarte”
Mostra collettiva: “Eating Art – Omaggio a Studio
Oggetto”
Sede: Clinica Villa del Sole – Via Nazionale Appia,
35 – 81100 Caserta
Inaugurazione: mercoledì 29 novembre 2006, ore 18.30
Catalogo mostra: testi di Enzo Battarra, Angelo de Falco e
Luigi Fusco
Orari: dal lunedì al sabato ore 13.00/14.30 –
18.30/20.00, domenica e festivi 10.00/11.00 – 13.00/14.30
– 18.30/20.00
Organizzazione: Nacav - Infoline 0823.251111
Comunicato Stampa
Il Mattino, 26/11/2006
Capodrise, contrasti su Capobianco
nel cda dell’Idrico
Capodrise. Parlare di frattura è eccessivo, ma il
voto dell’altra sera sulla compatibilità di Giovanni
Capobianco nella veste di amministratore e di membro del cda
del consorzio idrico ha palesato una disarmonia nella maggioranza
che sostiene il sindaco Giuseppe Fattopace. A sei mesi dalla
vittoria elettorale, ossia quando dovrebbero essere ancora
vivo l’entusiasmo di chi si accinge a governare una
città, è un particolare che dovrebbe far riflettere.
Capobianco ha chiesto che lo scrutinio fosse segreto e l’urna
ha restituito un risultato libero (e inatteso? chissà):
due consiglieri hanno votato contro il proprio vicesindaco.
Fattopace, interrogato, minimizza: «Su un argomento
così contrastato, siamo fieri e sereni dell’esito
del voto. Abbiamo dimostrato che il consiglio comunale di
Capodrise sa agire secondo coscienza». Di diverso avviso
è il consigliere di minoranza Giuseppe Delle Curti.
«Il sindaco era consapevole che sulla compatibilità
di Capobianco la maggioranza era spaccata e ha utilizzato
lo scrutinio segreto per celare questa difficoltà.
Fattopace avrà pensato che era meglio risolvere la
questione al riparo dal pubblico e senza lasciare segni imbarazzanti
sui verbali dell’assemblea. Resto dell’idea che
Capobianco, almeno moralmente, sia incompatibile». Un
altro punto sul quale l’opposizione ha contestato, fino
ad abbandonare l’aula, è la mancata risposta
scritta ad alcune interrogazioni da parte del primo cittadino.
«Si può essere in disaccordo su tutto –
conclude Delle Curti –, ma sul rispetto delle regole
bisogna convenire. Se il regolamento impone dei termini, il
sindaco li deve rispettare».
dal
Mattino
Il Mattino, 25/11/2006
Corteo immigrati, il saluto del presidente
della Camera
C’è anche il saluto del presidente della Camera
Fausto Bertinotti alla manifestazione che si tiene oggi in
città per i diritti dei migranti e dei rifugiati. In
un messaggio indirizzato personalmente a Fabio Basile, in
qualità di coordinatore dell’associazione, Bertinotti
si augura «il miglior svolgimento della manifestazione»
e formula a tutti coloro che vi parteciperanno i suoi più
cordiali saluti. Il presidente della Camera nella lettera
parte dalla nuova realtà multietnica della nostra società
che «pone in primo piano il problema di individuare
strumenti sempre più adeguati per realizzare un modello
di convivenza basato sui principi di accoglienza e del rispetto
delle diversità». Per fortuna la società
civile, sottoforma di movimenti, organizzazioni e associazioni
si è mobilitata e unita «in un’unica voce
di solidarietà» per affrontare gli aspetti «più
dolorosi e disumani» del fenomeno, che a volte ha sfiorato
lo schiavismo. «L’espansione e il radicamento
dei diritti dei migranti rappresentano passaggi essenziali
per progredire - continua Bertinotti - su questo cammino e
costruire un solido terreno comune di incontro e di condivisione».
A seconda delle soluzioni dunque che l’Italia e l’Europa
sapranno dare alla questione immigrazione «saranno poste
basi importanti per la loro crescita, il loro progresso civile
e per assicurare al bacuno del Mediterraneo un futuro di stabilità
e di pace». Il messaggio è stato accolto con
soddisfazione dal centro sociale Ex Canapificio e dall’associazione
«Migranti e Rifugiati» di Caserta, che hanno indetto
la manifestazione. «Dopo anni di insoddisfazioni e sofferenze
causate dalle leggi sull’immigrazione che si sono succedute
in questo paese e dopo l’aggravarsi della situazione
a seguito dei repressivi aspetti previsti dalla Bossi-Fini
nonché a causa della inesistenza di una legge organica
in materia di asilo politico - fanno sapere - alte e forti
erano le aspettative da parte del mondo dell’associazionismo
e dei soggetti reali (migranti e rifugiati) con l’arrivo
del nuovo Governo». «Purtroppo, con grande rammarico,
registriamo che ad oggi - conmtinua una nota diffusa in serata
- nulla vi è all’orizzonte circa le tematiche
sollevate; non è stato recepito neanche il minimo contenuto
del programma (seppur moderato) dell’Unione sancito
nel famoso librone di 281 pagine. Eppure molto di più
ci saremmo aspettati da un governo di CentroSinistra».
Con il corteo di questa mattina (ore 10,30 da piazza Ferrovia)
si inaugura la «Settimana di mobilitazione per i diritti
dei Migranti e dei Rifugiati» che prevede anche un sit-in
ad oltranza. «Siamo disposti a restare in piazza di
fronte alla Questura ed alla Prefettura, sfidando anche ogni
intemperie climatica, fin quando le nostre richieste non verranno
accolte», dicono gli organizzatori. Queste le rivendicazioni:
abrogazione della Bossi-Fini senza tornare ai principi ispiratori
della Turco-Napolitano; una legge organica sull’asilo
politico; provvedimenti del governo in tempi brevissimi (attraverso
decreti, regolamenti e circolari) per inziare a risolvere
alcuni problemi concreti che gravano sulle spalle dei migranti
e rifugiati in questa provincia; repressione del lavoro nero
e lo sfruttamento dei lavoratori migranti e rifugiati.
dal
Mattino
Il Mattino, 23/11/2006
Saranno passati al setaccio gli
atti amministrativi. E a San Prisco si insedia il commissario
Marcianise, indagine antimafia
Da stamattina la commissione di
accesso sulle infiltrazioni della criminalità in Comune
Amara sorpresa, ieri mattina, per il sindaco di Marcianise,
Filippo Fecondo, quando il segretario generale, Gigi Zampella,
gli ha comunicato il contenuto dell’ordinanza emessa
dal prefetto di Caserta: l’invio della commissione di
accesso per gli atti amministrativi. La commissione avrà
il compito di verificare eventuali infiltrazioni della criminalità
organizzata nell’amministrazione comunale e si insedierà
questa mattina. Al vaglio degli 007 inviati dal prefetto,
gli atti prodotti dall’attuale giunta e da quella passata.
Dal
Mattino
Il Mattino, 19/11/2006
RECALE. DIBATTITO INFINITO IN CONSIGLIO
Puc tra ricorsi e ostruzionismo
Recale. Sei sedute, circa quaranta ore di dibattito, per
valutare un pugno di osservazioni. Di questo passo, occorreranno
centinaia di ore di consiglio per visionare i (settantotto)
ricorsi. Prescindendo dai vizi di procedura denunciati dall’opposizione,
dai conflitti di interesse di otto (su tredici) membri della
maggioranza e dall’esiguo numero legale (appeso ad un
parere di parte), sono queste le dimensioni della palude in
cui il sindaco Americo Porfidia, complice la «strategia
dell’intralcio» attuata dalla minoranza, si è
andato ad impantanare nella discussione sul piano urbanistico
comunale. Le adunanze, ormai, sono giornaliere, quella di
oggi inizierà alle 8.30 e proseguirà, probabilmente,
fino al «decadimento fisico» dei consiglieri.
Ma c’è chi, da una parte e dell’altra,
sembra disponibile al confronto. «Ci troviamo –
dice Giuseppe Lasco della Margherita – dinanzi ad un
gruppo che usa la forza dei numeri per legittimare un sistema
di potere. Il piano è stato partorito da un progettista
che ha difeso le aree edificabili di pochi, lasciando giacente
la domanda diffusa di maggiore vivibilità. Ciò
nonostante, abbiamo avanzato una proposta ragionevole per
superare l’empasse». Filiberto Gianoglio, in particolare,
ha dichiarato che la minoranza è disposta a non fare
ostruzionismo sulle osservazioni presentate dai cittadini,
purché la maggioranza si dimostri pronta a verificare
le anomalie rilevate dall’opposizione e a valutare con
maggiore apertura i ricorsi dei partiti politici e delle associazioni.
«A patto che le eventuali trattative non snaturino gli
elaborati e, soprattutto, non ne ritardino il cammino –
ribatte Francesco Porfidia, assessore all’urbanistica
–, anche nella compagine di governo esiste una propensione
al dialogo». Non certo favorita dalle liti in aula,
come quella scoppiata tra Ovidio Gadola e Antimo Magnotta
nella seduta di venerdì. Trasmessa, per fortuna, in
«fascia protetta».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Gazzetta di Caserta, 19/11/2006
Vandali a scuola: Maietta accusa l’Amministrazione
Recale – L’atto vandalico perpetrato ai danni
degli studenti dell’istituto scolastico “Giovanni
Paolo XXIII” è un fatto grave, ma ancora più
grave, a giudizio dei Moderati, è che le istituzioni
di Recale erano a conoscenza di queste intrusioni e nonostante
ciò nulla hanno fatto per impedire che persone estranee
alla scuola potessero scavalcare ed introdursi, in pieno svolgimento
scolastico, all’interno del edificio. Eppure bastava
semplicemente dotare l’istituto di un semplicissimo
sistema di videosorveglianza. “Legittima è la
preoccupazione dei genitori – dichiara il segretario
dei Moderati Antimo Maietta – non possiamo rimanere
in silenzio quando a rischio sono i nostri figli. Ciò
che non riesco a comprendere è l’indifferenza
di questa Amministrazione di Recale. Eppure, sono i figli
di coloro che li consentano di governare questo paese, a frequentare
l’istituto scolastico. – continua Maietta - Per
garantire la sicurezza degli studenti era sufficiente erogare
poche migliaia di euro, a favore della scuola, per l’adozione
di un sistema di videosorveglianza posto nei punti meno visibili
dai collaboratori scolastici. Bastava semplicemente risparmiare
sui sensi rotatori, che ricordiamo ancora come delle enormi
vasche simili alle piscine da giardino, poi rimpicciolite.
In pochissimo tempo, sono state rifatte per ben due volte,
attingendo dalle casse comunali un bel po’ di denaro
pubblico. E’ imbarazzante ma vero. Quando si tratta
della sicurezza dei nostri figli non ci sono scuse per nessuno,
chiederemo al Sindaco di fornirci chiarimenti sulla vicenda.
Un plauso al presidente dell’associazione Giuseppe Raimondi
che per l’ennesima volta si è fatto carico di
un problema cittadino, risolvendolo nel miglior modo. Ora
– termina il segretario dei Moderati - ci aspettiamo
che il Sindaco dia un messaggio forte a tutta la collettività,
garantendo la sicurezza di tutti i studenti che frequentano
le nostre scuole”. Lunedì mattina sarà
inviata al Sindaco di Recale, dalla segreteria dei Moderati,
una nota di chiarimenti.
dalla Gazzetta di Caserta
Il Mattino, 18/11/2006
Discarica abusiva a Recale
Blitz dei carabinieri, sequestro
e denuncia
È accusato di aver gestito illecitamente rifiuti speciali.
Il nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Caserta e
gli uomini della stazione di Macerata Campania gli hanno sequestrato
un’area di ben 2mila metri quadrati, in via Caturano,
in località Paglionica, a Recale. M.I., 42 anni, residente
a Portico, aveva preso in locazione il terreno, sul quale,
oltre alla vendita di sabbia e brecciame, aveva creato anche
una vera e propria discarica abusiva. Il quarantaduenne si
faceva pagare dalle ditte edili in cambio del deposito, dello
stoccaggio e del recupero dei rifiuti, costituiti prevalentemente
da inerti provenienti dalla demolizione di fabbricati, pur
non avendone l’autorizzazione. Gli uomini dell’Arma,
in seguito ad una segnalazione, hanno raggiunto via Caturano,
hanno posto sotto sequestro l’area e hanno denunciato
alla magistratura l’imprenditore, che dovrà rispondere
del reato di «gestione illecita di rifiuti speciali
non pericolosi prodotto da terzi». M.I. ha precedenti
penali per ricettazione.
cl. lo. dal
Mattino
Il Mattino, 14/11/2006
Recale, Ds più distanti da
Porfidia
Recale. Mentre prosegue la lunga maratona per l’esame
delle osservazioni al Puc (il prossimo consiglio è
fissato per oggi pomeriggio, alle 18.30), si ispessisce la
distanza politica (nata proprio sulle scelte in materia urbanistica)
tra Vincenzo De Angelis e il sindaco Americo Porfidia. Il
segretario dei Democratici di sinistra ha mal digerito la
scelta di Porfidia di convocare una seduta dell’assemblea
cittadina venerdì scorso, alle 19, esattamente quando
nell’auditorium della scuola media «Giovanni XXIII»
la Sinistra giovanile era impegnata in un convegno contro
la camorra. «Siamo indignati – dichiara De Angelis
– per l’assoluta mancanza di sensibilità
che ha indotto a compiere una scelta tanto inopportuna. Siamo
sconcertati che il sindaco, che riveste anche un così
alto ruolo istituzionale nel parlamento, non abbia capito
che l’altra sera il consiglio comunale di Recale ha
lanciato un inequivocabile e gravissimo segnale di indifferenza
e di sottovalutazione della morsa soffocante che la camorra
esercita sui nostri territori». Per De Angelis non si
tratta di porgere scuse formali. «La camorra –
dice – è il luogo dove ogni silenzio è
omertà, il luogo in cui l’indifferenza è
complicità. La camorra vive della paura e del rispetto.
E può uccidere in tanti modi: non solo con la violenza.
I giovani hanno lanciato un appello all'amministrazione comunale,
che, anziché proporsi come referente di una battaglia
per la legalità, ha volto loro le spalle. Chiediamo
al sindaco – conclude De Angelis –, e agli amministratori
di riflettere su queste parole». Senza voler sminuire
la gravità dell’episodio, sembra proprio che
i Ds cercassero l’occasione propizia per enfatizzare
la distanza politica e programmatica che li separa da Porfidia,
soprattutto in vista delle Comunali di primavera. Non è
un mistero che il segretario provinciale dell’Italia
dei Valori gradirebbe il sostegno della Quercia, per recuperare
consensi e per consentire al vicesindaco Francesco Ommeniello
di ritornare nel partito e magari di determinarne le scelte.
Ebbene, con questo incidente diplomatico il suo progetto segna
una battuta di arresto. Non meno complicati appaino i rapporti
tra il sindaco e il movimento giovanile di un altro partito
che Porfidia rischia di perdere: Alleanza Nazionale. La manifestazione
di Azione Giovani di sabato sulla viticoltura e sulla stradizione
contadina aveva un chiara significato politico. «Ora
– si legge in una nota – bisogna proporsi nel
giusto modo agli elettori. Inizia la fase in cui bisogna uscire
dalle quattro mura della sezione per divenire forza trainante».
L’iniziativa ha riscosso un discreto successo. Peccato
che tra gli sponsor della serata compariva il logo di un’industria
inquinante: l’Icc.
dal
Mattino
La Gazzetta di Caserta, 14 novembre
2006
RECALE. IL GRUPPO LEGATO A MAIETTA
SOTTOLINEA L’IMPEGNO DELLA SEZIONE “IMPASTATO”
IL PRESIDENTE: “SI DISCUTE SOLO DI PRG E DI PUC E SI
TRALASCIANO LE ALTRE PROBLEMATICHE”
Convegno contro la camorra, i Moderati
elogiano Sg
Recale – Venerdì sera, al convegno “Lotta
contro la Camorra” organizzato dalla sinistra giovanile
di Recale, era presente anche una delegazione dei Moderati
capeggiata dal Segretario Antimo Maietta. L’impegno
e la passione di questi giovani – dichiara Antimo Maietta
- devono essere Orgoglio anche per Terra di Lavoro. I partiti,
i sindacati, le associazioni e soprattutto le istituzioni
dovrebbero essere chiari e netti sulle posizioni contro la
Camorra o contro qualsiasi sistema di illegalità. La
vicinanza a questi giovani, non ha colore politico, ecco perché
sentivamo il dovere di essere presenti al convegno. Il mio
partito non poteva assolutamente mancare. La camorra dev’essere
respinta con qualsiasi forma, anche con incontri come questi.
Certo non è stato del tutto semplice garantire la nostra
presenza poiché contestualmente dovevamo anche assicurare
con una nostra delegazione la presenza al Consiglio Comunale.
Visto il tema e considerato che tutta la provincia è
stata impegnata per dare un messaggio forte alla camorra,
sarebbe stato opportuno rinviare il consiglio comunale. Probabilmente
i nostri amministratori hanno ritenuto di grande interesse
discutere del PUC anziché dare la loro testimonianza
a questo convegno. Si sa ormai a Recale, da trent’anni,
si discute solo del PRG oggi del PUC, trascurando altre problematiche
come la camorra. I Moderati – conclude il segretario
Maietta – saranno sempre affianco a coloro che combattono
ogni forma di illegalità. Ricordiamo ancora, che fino
a qualche mese fa erano affissi su tutte le mura del paese
manifesti che riportavano come slogan: “Legalità
e Trasparenza”. Ci chiediamo che fine hanno fatto quelle
frasi che erano sulla bocca di tutti? Ai cittadini la risposta.
dalla Gazzetta di Caserta
Il Mattino, 12/11/2006
RECALE. ACCUSE PER UN SEQUESTRO
EDILIZIO
Scontro su Magnotta, l’opposizione
incalza
Recale. «È solo un polverone alzato per screditarmi».
Si difende usando l’arma del contrattacco il consigliere
Antimo Magnotta (Italia dei valori), capogruppo della maggioranza
che sostiene il sindaco Americo Porfidia. Il nucleo operativo
dei carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere,
su ordine della Procura della Repubblica, gli ha sequestrato
un opificio in costruzione, in via Caturano. I sigilli sono
stati posti lo scorso 30 ottobre, ma la notizia è stata
resa pubblica dal consigliere dell’opposizione Filiberto
Gianoglio, capogruppo dell’Ulivo, nel corso della seduta
di consiglio comunale di venerdì, poco prima che l’assemblea
si accingesse a esaminare le prime osservazioni al Piano urbanistico
comunale. «L’autorità giudiziaria –
aggiunge Magnotta, documenti alla mano – ha riscontrato
solo lievi difformità rispetto al disegno originario.
Ma ho già dato mandato ai miei tecnici per preparare
un progetto in sanatoria che risolverà la faccenda».
E conclude: «I gruppi di minoranza farebbero bene a
occuparsi dei problemi della comunità, anziché
di mettersi a inseguire fantasmi». Magnotta e Gianoglio
si incontreranno, questo pomeriggio, alle 15, di nuovo in
aula consiliare per proseguire la disamina dei ricorsi allo
strumento urbanistico. Non è escluso che il sequestro
dell’immobile ritorni a essere oggetto di discussione.
dal
Mattino
Caserta News, 11 Novembre 2006
Ds denunciano scorrettezza Sindaco
Porfidia
Recale – "In questi giorni, in tutta la regione
Campania, si stanno svolgendo iniziative, assemblee e dibattiti
organizzati dalla Sinistra Giovanile per opporre al drammatico
crescendo di violenza degli ultimi mesi la ferma volontà
di migliaia di giovani disposti a battersi per difendere la
legalità e rompere quel muro di indifferenza e di inerzia
che rappresenta la migliore arma di cui dispone la criminalità
organizzata.
Questo slancio generoso ha raccolto l'adesione di personalità
di rilievo, che stanno presenziando alle iniziative in decine
di Comuni: da Tano Grasso a Sandro Ruotolo, da Beppe Lumìa
a Lorenzo Diana, a Michele Gravano, Isaia Sales e tanti altri,
a testimoniare l'urgenza di un impegno a viso aperto nella
lotta alla camorra in Campania.
Anche a Recale i giovani hanno dato vita ad un'assemblea,
chiamando a partecipare il Sindaco, gli amministratori, tutte
le forze politiche cittadine.
Quest'assemblea, annunciata con largo anticipo, è in
corso mentre si tiene un Consiglio Comunale convocato d'urgenza
due giorni fa.
I Democratici di Sinistra sono indignati per la assoluta mancanza
di sensibilità politica che ha indotto a compiere una
scelta tanto inopportuna, sono sconcertati che il Sindaco
on. Americo Porfidia, che riveste anche un così alto
ruolo istituzionale nel Parlamento, non abbia capito che questa
sera il Consiglio Comunale di Recale sta lanciando un inequivocabile
e gravissimo segnale di indifferenza e di sottovalutazione
della morsa soffocante che la camorra esercita sui nostri
territori.
I giovani di Recale e dei Comuni vicini hanno lanciato un
appello, l'amministrazione comunale, la politica recalese,
anziché proporsi come referente di una battaglia per
la legalità, stasera stanno volgendo loro le spalle.
E non si tratta di porgere scuse formali. Come afferma il
documento della Sinistra Giovanile, vogliamo ricordare a tutti
che “La camorra è il luogo dove ogni silenzio
è omertà, il luogo in cui l’indifferenza
è complicità. La camorra vive della paura e
del rispetto. E può uccidere in tanti modi: non solo
con la violenza, ma anche col silenzio, con l’isolamento,
facendo andar via chi le si oppone.”
Chiediamo al sindaco, agli amministratori, ai consiglieri
tutti di riflettere su queste parole".
Comunicato stampa, da
CasertaNews
Il Mattino, 9/11/2006
Puc, bagarre sul conflitto
Recale. Domani sera, il «parlamentino» cittadino
inizierà la disamina delle osservazioni al piano urbanistico
comunale (riunione dei capigruppo oggi alle 13), ma la notizia
del giorno è il parere legale prodotto da Luigi Maria
D’Angiolella, «interrogato» dal sindaco
e parlamentare dell’Idv Americo Porfidia alle prese
con il conflitto di interessi di parti consistenti della sua
maggioranza nell’esame dei ricorsi. Le tavole del progettista
Luigi Barone sarebbero dovute approdare da tempo in aula per
la discussione finale e l’eventuale approvazione ma
il timore che il numero legale potesse essere inficiato dall’incompatibilità
soggettiva dei consiglieri, i cui terreni sono inclusi nelle
previsioni urbanistiche, ha spinto Porfidia a richiedere l’intervento
«salvifico» di D’Angiolella. Per legittimare
una delibera di consiglio occorre il voto di 1/3 dell’assemblea,
senza computare il primo cittadino. Ora, nel caso di Recale,
i membri del consiglio sono 16, per cui un terzo corrisponde
a 5,33 consiglieri. Esiste, quindi, il problema di come vada
realizzato l’arrotondamento della cifra decimale. Secondo
D’angiolella, «l’arrotondamento aritmetico
si effettua all’unità inferiore, nel caso di
decimali, inferiore a 0,50. Pertanto, «il quorum strutturale,
richiesto per la validità delle sedute, è raggiunto
con la presenza in aula di almeno 5 consiglieri». Ove,
tuttavia, nascessero contestazioni nella determinazione del
numero legale, per l’amministrativista «la questione
potrà essere risolta con la votazione frazionata di
singole parti del piano, senza la presenza di quei consiglieri
che, di volta in volta, sono interessati». L’amministrativista
ritiene pertanto tale strada ragionevole, «se si pensa
che nei piccoli comuni molti amministratori (loro parenti
e affini) sono proprietari di terreni interessati dagli strumenti
urbanistici». Se non si precedesse alla votazione frazionata,
sostiene il legale, «sarebbe impossibile procedere all’adozione
dei piani regolatori». È chiaro che il parere
espresso dal consulente, favorevole all’amministrazione,
abbia generato perplessità nell’opposizione.
Dunque, il caso resta più che mai aperto.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Comunicato stampa, 7 novembre 2006
“Brecht Viviani”, con
Peppe Servillo, Lalla Esposito, Federico Odling e i…
sammaritani!
SANTA
MARIA CAPUA VETERE. “L’opera da tre soldi”
di Bertolt Brecht tradotta e cantata in napoletano. I cittadini
di Santa Maria Capua Vetere che intonano le canzoni di Raffaele
Viviani.
Accadrà questo e molto di più al Teatro Garibaldi
l’11 e il 12 novembre. Con “Brecht Viviani”,
presentato alla stampa ieri (6 ottobre), alle 11, al caffè
letterario “Slowly” di via Martucci, l’Onorevole
Teatro Casertano di Enrico Ianniello e Tony Laudadio, usando
come pretesto il cinquantenario della morte del grande drammaturgo
tedesco (1898–1956), proverà a svelare nuove
simmetrie tra l’autore di “Tamburi nella notte”
e quello che in sostanza è il Brecht napoletano: Raffaele
Viviani (1888–1950). Il loro teatro ha vari punti in
comune, primi fra tutti la sensibilità verso i diseredati
e la centralità della musica. Brecht era un musicista
e Viviani componeva le musiche dei suoi spettacoli, pur essendo
completamente privo di conoscenze teoriche. La canzone è
elemento fondamentale di tante loro opere, e nel caso di Brecht
il suo testo più famoso, “L’opera da tre
soldi”, non avrebbe avuto la stessa fortuna senza la
collaborazione con il compositore Kurt Weill. Oltretutto,
il Viviani tedesco e il Brecht napoletano sono nati a pochi
anni di distanza l’uno dall’altro e hanno vissuto,
nelle loro rispettive geografie, le grandi tragedie del Novecento.
La microrassegna “Brecht Viviani” si dividerà
in due serate, ognuna dedicata ad un autore. Su Brecht Otc,
l’11 novembre, terrà un concerto: un’orchestra
di sette elementi, diretta da Federico Odling, accompagnerà
cinque attori/cantanti che a turno affronteranno i grandi
temi del teatro brechtiano, soprattutto dall’”Opera
da tre soldi”, trasformata in “Quatte sorde”
e tradotta nel napoletano parlato dei nostri giorni. La lista
degli attori/cantanti prevede la partecipazione, oltre che
di Enrico Ianniello e di Tony Laudadio, di Luciano Saltarelli,
di Lalla Esposito e di Peppe Servillo. L’altra serata,
invece, sarà un concerto–spettacolo profondamente
popolare: “Santa Maria Canta Viviani”. Il coinvolgimento
dei sammaritani sarà diretto. Lo scorso 27 ottobre,
dopo una serie di provini, sono stati scelti dodici cittadini/cantanti.
Ad ognuno è stato affidato un pezzo di Viviani, che
sta provando con il maestro Odling, in attesa di eseguirlo
durante la serata del 12 novembre. Lo spettacolo sarà
condotto dal musicologo e scrittore Pasquale Scialò,
esperto vivianeo, che racconterà, con il suo talento
di narratore–intrattenitore, la storia dell’autore
partenopeo, in una sorta di originale conferenza musicale.
Con “Il Nuovo Aspetto” Otc si è guardato
intorno con la fronte corrucciata nello sforzo di interpretare
un mondo che pare in preda al delirio. Con “Brecht Viviani”
recupera, nel rispetto della propria identità culturale
e artistica, i suoni, le voci, i canti di una dimensione,
al contempo, iperrealista e surreale.
Onorevole Teatro Casertano, Ufficio Stampa
La Gazzetta di Caserta, 7 novembre
2006
Recale. La scoperta dei moderati
di Maietta:
Lo statuto "scippato" da
un altro paese.
Racale è in provincia di
Lecce
Recale – I Moderati consultando il sito dell'Ministero
degli Interni alla voce www.statuti.interno.it hanno scoperto
niente di meno che lo statuto comunale di Recale (provincia
di Caserta) non corrisponde alla città in questione,
infatti risulta essere lo statuto di RACALE (provincia di
Lecce). I Moderati si auspicano che il Sindaco Americo Porfidia
faccia quanto prima una cognizione dei fatti appena riscontrati,
al fine di dare la possibilità, a tutta la cittadinanza
di Recale, di poter visionare lo statuto del proprio paese
e non quello, che per un errore oggi scoperto, di un altro.
È ovvio che la negligenza non è da attribuire
al Sindaco ma certamente non possiamo far finta di nulla se
un atto ufficiale, reso pubblico dal Ministero dell’Interno,
risulta essere di un comune diverso dal nostro. “Stiamo
per elaborare un nuovo progetto – dichiara il segretario
dei Moderati Antimo Maietta – sempre di più sono
i nostri sostenitori, che chiedono una nuova politica, una
politica di cambiamento che pone l’interesse alla collettività
e non al singolo gruppo . In questi giorni ho contattato i
cittadini che abitano nella periferia di Recale, ebbene, nei
loro occhi ho visto rancore e delusione. Qualcuno addirittura,
con ironia, ci ha descritto la storia dei politici recalesi;
mentre qualcun altro meno giovane, ci parlava addirittura
di eredità politica da padre a figlio di tre generazioni.
Insomma – termina Maietta – c’è una
grande delusione politica. Ci auspichiamo di poter ridare
a questa gente lo stimolo e la fiducia, con il nostro partito.”
dalla Gazzetta di Caserta
il Mattino, 05/11/2006
Porfidia propone il «patto per
Recale»
Dialettica esuberante, energia da vendere e tanta voglia
di dispensare buoni consigli. L’ex sindaco di Recale
Domenico Porfidia («l’avvocato», per i recalesi),
ieri mattina, ha riunito giornalisti ed amministratori (erano
presenti Francesco Porfidia e Giuseppe Lasco) in un ristorante
di via San Francesco d’Assisi, a Ercole, per proporre
un «patto per Recale». Le elezioni amministrative
sono vicine e per l’avvocato i due avversari di sempre,
Americo Porfidia e Ovidio Gadola, «dovrebbero mettersi
da parte e scegliere insieme un nuovo candidato a sindaco,
di spessore ma senza esperienze politico–amministrative».
Un uomo (o una donna), insomma, che non abbia nulla da farsi
perdonare. E ha aggiunto: «La lista dovrebbe essere,
invece, composta da amministratori esperti, scelti tra l’attuale
classe dirigente». Cosa avrà in mente l’avvocato?
Lanciare Franco Squeglia, recentemente approdato nella Margherita?
dal
Mattino
Caserta News, 4 novembre 2006
Iniziativa SG contro la camorra con
Ruotolo e Diana
Recale – Nell’ambito della mobilitazione straordinaria
anticamorra indetta dalla Sinistra Giovanile della Campania,
Il 10 Novembre a Recale alle ore 19:30 si terrà un’iniziativa
organizzata dal circolo territoriale della SG Capodrise -
Recale "Peppino Impastato" e dai Ds di Recale, per
portare all’attenzione dei cittadini un tema importante
come quello della lotta alla criminalità organizzata.
“In un momento difficilissimo per la nostra terra, un
momento nel quale abbiamo continue notizie di morti ammazzati
dalle faide camorristiche, un momento d’allarme che
turba la sicurezza dei cittadini e che per altro verso scuote
le coscienze; anche la SG recalese e capodrisana, nell’ambito
di una mobilitazione generale anticamorra che vedrà
impegnati un centinaio di circoli della SG campana, ha organizzato
questo incontro per dare finalmente un segno chiaro e netto
di opposizione alla camorra e alle famiglie camorristiche
che sul nostro territorio pretendono di restringere o sopprimere
le libertà della nostra gente.
Il tema risulta essere molto delicato, ma è importante
che in questo momento così difficile per la nostra
terra, tutte le coscienze più sane della nostra città
prendano parte ad una fase storica di mobilitazione e ribellione
contro l’oppressione economica e sociale che impone
la camorra.
Sarà un incontro al quale verranno invitate tutte le
associazioni, le istituzioni e i partiti politici, sarà
un momento che cercherà di chiarire le proporzioni
del fenomeno criminale e l’influenza che oggi riesce
ad avere sul nostro territorio, questo anche attraverso gli
ottimi relatori che ci saranno affianco in questo momento
importante di incontro tra i quali: Sandro RUOTOLO (giornalista
RAI della trasmissione “Anno Zero” di Michele
Santoro); Lorenzo DIANA (Responsabile Nazionale Antimafia
DS); Marianna BARTOLAZZI (Responsabile Nazionale Legalità
SG)”
CasertaNews,
comunicato stampa
CasertaNews, 4 Novembre 2006
Ds su assestamento Bilancio di previsione
2006
Recale
– "La proposta di assestamento in discussione nel
Consiglio Comunale del 3 novembre mette in evidenza tutte
le carenze e le approssimazioni che già avevamo evidenziato
in occasione dell'approvazione del Bilancio di previsione,
quando per far quadrare il bilancio molte entrate furono gonfiate,
e le spese per la riscossione furono in parte omesse. Esemplare
è il caso delle entrate per violazioni del codice della
strada, che secondo le previsioni del Responsabile del Comando
dei Vigili dovevano essere di circa 140.000 €, mentre
nel Bilancio venivano gonfiate fino a 162.000 €. È
stata necessaria un’ulteriore comunicazione del Comandante
dei Vigili per far rivedere tale previsione al ribasso in
fase di riequilibrio.
L’avvio della raccolta differenziata avrebbe dovuto
portare ad una riduzione dei costi, come fu promesso ai cittadini
di Recale per incentivarli a differenziare i rifiuti; invece
nella manovra di assestamento ci accorgiamo che i 60.000 €
in più rispetto all'anno precedente stanziati nel bilancio
di previsione non sono stati neanche sufficienti a coprire
i costi dell’anno in corso, e pertanto è stato
necessario un ulteriore finanziamento del capitolo di 50.000
€ prelevati dalla risorsa degli Oneri di Urbanizzazione,
in violazione di legge nonostante l’abituale benedizione
dei revisori dei conti.
L’assestamento odierno, inoltre, dimentica i vincoli
stabiliti dalla legge finanziaria 2006 per il rispetto del
patto di stabilità interno, e aumenta le spese correnti
di oltre 411.000 € portandoci di conseguenza fuori del
patto di stabilità; lascia alquanto perplessi constatare
che, nei due mesi che rimangono a chiusura dell’anno
contabile, l’Ente ha bisogno di 400mila euro in più
del previsto per il bilancio corrente. Ricordo che nel 2001,
quando l’amministrazione dell’Ulivo ha completato
il suo mandato, le spese correnti erano 3.082.898 €.
Il fatto che in cinque anni queste spese siano aumentate di
oltre un milione di euro descrive meglio di ogni commento
l'allegra gestione finanziaria che questa amministrazione
ha praticato.
È veramente da irresponsabili sperperare le entrate
derivanti dagli Oneri di Urbanizzazione, che per legge andrebbero
destinati alla manutenzione delle strade, degli edifici pubblici
e alla manutenzione straordinaria, distribuendoli a pioggia
su oltre 25 interventi di spesa, senza far capire ai Consiglieri
Comunali e ai cittadini quali progetti o obiettivi si vanno
a finanziare e perché le previsioni di bilancio si
sono rivelate insufficienti.
In conclusione questo documento contabile non affronta i gravi
problemi finanziari in cui si trova l’Ente, anzi li
aggrava, sperperando anche l’opportunità derivante
dagli oneri di urbanizzazione, che avrebbero potuto rappresentare
una boccata di ossigeno per le finanze comunali".
CasertaNews,
comunicato stampa
Il Mattino, 01/11/2006
RECALE VERSO IL VOTO
An: Riello tratta per le liste. Margherita:
parte la campagna acquisti
Recale. Da «supervisore» a commissario. Sollecitato
dalla base del partito, il presidente provinciale di Alleanza
Nazionale, Gennaro Coronella, è stato costretto a riaffrontare
il «caso» Recale e, nell’individuare un
percorso che rilanci il circolo «Giorgio Almirante»,
ha affidato la sezione e l’incarico di svolgere le trattative
per le Comunali di primavera a Pietro Riello. Il sindaco di
Castelmorrone, a breve, nominerà un direttivo, del
quale faranno parte l’ex commissario Franco Massaro,
l’ex assessore al Personale Antimo Argenziano, il presidente
di Azione Giovani Antonio Colella, più un quarto uomo
che Riello sceglierà tra coloro che in An non si riconoscono
né in Argenziano né in Massaro (si parla di
Isidoro Marcello). La scelta di Coronella, frutto di un incontro
svoltosi lunedì sera nella federazione provinciale,
riunione cui ha partecipato anche Angelo Polverino, se da
un lato ridimensiona Massaro, dall’altro concede a Riello
l’occasione, sempre che riesca a ricucire gli strappi
interni, di ridare alla destra recalese dignità e autonomia,
affrancando il partito dal sindaco Americo Porfidia (IdV).
La scelta di Coronella non dispiace neppure a fette cospicue
del centrosinistra. Nell’ipotesi (molto probabile) in
cui in città non si formi la Casa delle Libertà,
per Ovidio Gadola (I Socialisti), Filiberto Gianoglio (Sdi)
e Giuseppe Lasco (Margherita) Riello potrebbe rivelarsi un
alleato prezioso. Certo, ci sarebbe da superare la resistenza
di Vincenzo De Angelis (Ds) e quella di Nicola Argenziano
(Prc), le cui energie sono indirizzate verso una lista politica,
ma la posta in gioco è allettante: ridimensionare Porfidia
e riaprire una disputa elettorale, altrimenti compromessa.
Nel frattempo, si pensa a rinfoltire le fila. Il primo contatto
di rilievo si registra nell’ambito della Margherita,
con l’ingresso (pare imminente) del medico Franco Squeglia.
Fonti attendibili riferiscono di un incontro, organizzato
da Lasco, in cui Squeglia avrebbe dichiarato la sua disponibilità
politica ad Antonio Ciontoli, a Recale in rappresentanza della
segreteria provinciale. Altre adesioni «eccellenti»
dovrebbero formalizzarsi, in entrambi gli schieramenti, nei
prossimi giorni.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
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