| Il
Mattino, 28/09/2006
Gomorra e i lettori-coraggio
Giudici, avvocati, giornalisti, esponenti di associazioni
antimafia, padri comboniani, ma anche studenti e persone comuni,
saranno i protagonisti, stasera, dalle 21, al teatro Garibaldi
di Santa Maria Capua Vetere, della lettura pubblica (con ingresso
gratuito) di "Gomorra" di Roberto Saviano. Saranno
letti frammenti scelti del romanzo-inchiesta (edito da Mondadori)
in cui Saviano descrive il potere della camorra, sia attraverso
la sua affermazione economica e finanziaria, sia nel quotidiano
sanguinario esercizio della violenza. "Voci da Gomorra"
è il titolo dato alla serata, evento inaugurale del
"Nuovo Aspetto", rassegna multidisciplinare ideata,
nell’ambito del progetto "Sempre Aperto Teatro
Garibaldi", da Enrico Ianniello e Tony Laudadio di Onorevole
Teatro Casertano, in collaborazione con la Città di
Santa Maria Capua Vetere e la Provincia di Caserta. In scena,
alcuni tra i maggiori esponenti della contemporanea lotta
alla criminalità organizzata, come Tano Grasso (primo
commissario "ordinario" previsto dalla legge antiracket
del 1999), il magistrato Nicola Graziano, padre Alex Zanotelli,
il presidente del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Antonella
Vertaldi, il capo della squadra mobile di Caserta Olimpia
Abbate, l’ex presidente della Associazione nazionale
Magistrati Carlo Fucci, i giudici Francesco Armato, Sandro
D’Alessio, Raffaello Magi e Raffaele Piccirillo, il
preside di Giurisprudenza della Seconda Università
di Napoli Lorenzo Chieffi, i docenti universitari Giuliano
Balbi ed Ulderico Pomàrici, gli avvocati Elio Sticco
ed Antonio Mirra, il padre comboniano Giorgio Poletti, il
responsabile dell’associazione "Libera" Valerio
Taglione, l’amministratore di "Agrorinasce"
Giovanni Alucci, il titolare della libreria "Quarto Stato"
di Aversa Ernesto Rascato, i giornalisti Mirella Armiero e
Nando Santonastaso, gli studenti Amedeo Baldascino e Donatella
Scarfone. Nessun gesto eroico. Non un semplice atto di denuncia.
I rioni dimenticati, le discariche abusive, i luoghi degli
agguati, le faide interne, l’odore del sangue sull’asfalto,
sono già stampati sulla pelle di chi vive da queste
parti. Ma un atto di liberazione. Un gesto di ribellione.
Forse solo un sussulto, puntellata dagli inserti musicali
di Riccardo Veno, per comunicare alle sentinelle del "sistema"
che un argine esiste. Esiste un’avanguardia. C’è
chi, tra gli abitanti di "Gomorra", è pronto
a eseguire un taglio etico, sociale, politico nei confronti
del suo inferno quotidiano.
dal
Mattino
Il Mattino, 27/09/2006
RECALE
E per il bilancio è guerra
di cifre tra maggioranza e opposizione
Recale. Maggioranza e opposizione alla resa dei conti. L’altra
sera, nell’aula consiliare di via Municipio, il parlamento
cittadino ha approvato (con i soli voti della compagine di
governo) il riequilibrio di bilancio. Critico il consigliere
Vincenzo Landolfo dei Ds: "L’assessore alle finanze
Andrea Mastroianni – dice – non si è degnato
neppure di eseguire una verifica dello stato di attuazione
dei programmi. Da un’analisi compiuta dai gruppi di
minoranza su dati forniti dall’ufficio ragioneria emerge
un quadro preoccupante. Al 31 agosto le entrate si sono fermate
al 20 per cento rispetto alle previsioni, mentre la capacità
di spesa ha già superato il 50 per cento". Come
se non bastasse, "la maggioranza – rincara Landolfo
– si è concessa il lusso di riconoscere la legittimità
di un debito fuori bilancio relativo a un esproprio di un
terreno con un valore originario di 20mila euro pagato ben
200mila". Si difende Mastroianni: "Landolfo farebbe
bene a chiarire dove li va a pescare i suoi dati. Come si
può ipotizzare una contrazione delle entrare, se solo
di oneri di urbanizzazione l’ente ha incassato 800mila
euro rispetto ai 350mila preventivati? Poi, che che ne dica
la minoranza, Recale è uno dei pochi comuni del comprensorio
che può vantare un costante incremento del numero dei
contribuenti. Un dato inappellabile, frutto del lavoro svolto
dalla tanto bistrattata agenzia concessionaria per la riscossione
dei tributi. Siamo una città – dichiara Mastroianni
– in cui sempre più cittadini pagano le tasse".
Guerra di cifre, sempre l’altra sera, anche a Macerata
Campania. All’ordine del giorno del consiglio comunale
c’era il consuntivo 2005, documento poi approvato dalla
sola maggioranza. Polemici verso il sindaco Luigi Munno, responsabile
di una gestione dissennata delle risorse pubbliche, sia Marcello
Rauccio che Maria Tuosto. E il 29 settembre si replica: in
discussione c’è il riequilibrio di bilancio.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
La Gazzetta di Caserta, 24 settembre
2006
Ritorna la festa dell'Unità,
riflettori sui Ds
LANDOLFO: "E' L'OCCASIONE
PER FAR RITROVARE ALLA POLITICA UNA DIMENSIONE PIU' SERENA"
Ritorna a Recale la festa dell'Unità,
un evento che mancava dalla scena cittadina da decenni. La
sezione dei Democratici di Sinistra ha organizzato il popolare
appuntamento nei giorni di venerdi 29, sabato 30 settembre
e domenica 1 ottobre nell'area del campo sportivo di viale
dei Pini. Il villaggio allestito per l'occasione sarà
animato da spettacoli musicali, esibizioni di danza e concerti,
ma vedrà anche numerosi momenti politici di discussione
e di confronto.
«La festa dell'Unità – ha commentato il
consigliere Vincenzo Landolfo – per tradizione non è
solo una festa di partito, ma un'occasione di incontro e di
svago per tutti, in cui anche la politica può trovare
una dimensione più serena e sviluppare un confronto
di idee di ampio respiro, che vada oltre le polemiche di tutti
i giorni. Anche per questo motivo, la parola-chiave della
nostra festa sarà il tema del futuro; lo testimonia
l'importanza che abbiamo dato ai problemi della condizione
dei giovani, che proprio in apertura della festa terranno
un'iniziativa sul ruolo dei giovani in una prospettiva europea,
un incontro con il sen. Massimo Villone organizzato dal circolo
della Sinistra Giovanile. Tutti gli incontri in programma
vogliono essere delle occasioni per riflettere e avanzare
proposte e idee sui problemi della nostra cittadina, stimolando
il dibattito politico locale che finora si è mostrato
avaro di contenuti propositivi»
Ma l'aspetto politico non sarà il solo volto della
festa. Una cura particolare è stata dedicata allo stand
gastronomico, che si avvale del contributo di provetti professionisti
della ristorazione, con una selezione di piatti fortemente
legati alla genuina semplicità della tradizione alimentare
delle nostre terre, compresa qualche 'sorpresa' che riuscirà
sicuramente gradita ai buongustai. Grandi battaglie si preannunciano
ai tavoli del torneo di tressette, dove le più agguerrite
coppie si sfideranno all'ultima carta per la conquista delle
coppe in palio, mentre gli appassionati stanno già
scaldando i motori in attesa delle serate di ballo che, insieme
alle esibizioni canore e agli spettacoli musicali, offriranno
momenti di svago e divertimento per tutti. Non manca infine
lo spazio dedicato ai più giovani, con il torneo di
calcio della categoria “pulcini” che si svolgerà
domenica mattina, in collaborazione con la Scuola Calcio Recale.
Una festa per tutti, insomma, realizzata con l'impegno di
tanti volontari e grazie al sostegno di tanti concittadini
che hanno mostrato di accogliere con simpatia questa iniziativa.
Il Mattino, 23/09/2006
«Nuovo aspetto» al Garibaldi
Si parte il 28 settembre con «Voci
da Gomorra» dal libro di Saviano Attesi anche Mesolella
la Magoni, Spinetti
Al Teatro Garibaldi sta arrivando la bella stagione. Si comincia
con la rassegna multidisciplinare «Il Nuovo Aspetto»,
allestita, con fondi provinciali, da «Onorevole Teatro
Casertano», «Sempre Aperto Teatro Garibaldi»
e «Città di Santa Maria Capua Vetere».
Ieri mattina, al caffè letterario «Slowly»,
la conferenza stampa di presentazione con i direttori artistici,
Enrico Ianniello e Tony Laudadio, e l’assessore alla
cultura Paola Servillo. L’evento di apertura, il 28
settembre, sarà «Voci da Gomorra», una
serata di lettura, condita dagli inserti musicali di Riccardo
Veno, in cui giudici, avvocati, giornalisti, ma anche persone
comuni, daranno corpo e fiato alle pagine del romanzo–inchiesta
di Roberto Saviano, anch’egli sul palco. A riprendere
la scena, il 4 ottobre, saranno Fausto Mesolella, Mimì
Ciaramella e Vittorio Remino («Maciste Trio»),
i quali, sulle immagini del film «Maciste contro il
vampiro», daranno un saggio della loro iperbolica musicalità,
nel segno di una nuova disciplina artistica: il «movie
concert». Il 6 ottobre, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti
presenteranno «Musica Nuda 2», seconda tappa di
un «asciutto» percorso di studio per voce e contrabbasso,
che li ha portati al disco d’oro in Francia nel 2005
e alla nomination come migliori interpreti al «Premio
Tenco 2006». Per il teatro, «Otc» e «Teatri
Uniti» porteranno in scena, il 7 ottobre, «Magic
People Show», di Giuseppe Montesano, con Andrea Renzi.
Quattro attori in smoking animeranno un condominio di mostri,
metafora di Napoli e dell'Italia intera, dove l’ossessione
di acquistare, di apparire o di commettere abusi è
il fondamento che regola i rapporti umani. Tra le novità
di quest’anno, oltre al costo del biglietto bassissimo
(solo 8 euro), «Il Nuovo Aspetto» offrirà
una corposa sezione, denominata «studi d’autunno»,
dedicata a quattro momenti di studio su testi contemporanei,
condensata in due giorni: il 5 e il 6 ottobre. In scena si
avvicenderanno Tony Laudadio («Infanzia di un Socialista»),
Francesco Paglino e Lorenzo Sorbo («Sta cosa non può
andare avanti»), Francesco Ghiaccio e Marco d’Amore
(«Solita Formula»), e, infine, per la regia di
Francesco Saponaro, Chiara Baffi, Enrico Ianniello e Giovanni
Ludeno rappresenteranno «Chiòve», traduzione
napoletana del testo spagnolo «Piove a Barcellona».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 22/09/2006
RECALE, AN IN FERMENTO
Stasera vertice con Riello
Finiani in riga per la prima discesa a Recale del sindaco
di Castelmorrone Pietro Riello. Il delegato provinciale nominato
da Gennaro Coronella questa sera, alle 20.30, nella sezione
«Giorgio Almirante» di via Municipio, incontrerà
il commissario del partito Franco Massaro, l’assessore
Angelo Zarrillo, il nuovo presidente di Azione Giovani Antonio
Colella, Antimo Argenziano, i dirigenti locali e gli iscritti.
Una riunione che, assicura Massaro, servirà a tracciare
la linea politica che il partito dovrà adottare in
vista della campagna elettorale per le Comunali di primavera.
cl.lo. dal
Mattino
Il Mattino, 22/09/2006
PRESENTATA AL COMUNE LA QUARTA
EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI OTTOBRE
Fiaccolata, l’Appia ribattezzata
«Via della Pace»
La pace. Afflato comune di popoli e culture in dialogo e
faticoso cammino, ma anche principio declinabile nella vita
quotidiana di ogni individuo e nei germi di una convivenza
civile che qui in Terra di Lavoro è inquinata dalla
presenza della camorra. Presentata ieri al Comune di Caserta
la quarta edizione della «Fiaccolata della pace nella
gioia». Un riferimento simbolico di luce che nelle intenzioni
degli organizzatori - dall'associazione «Articolo 21,
promotori di Pace» alla Provincia e ai Comuni che si
affacciano sulla via Appia - e delle cento e più sigle
aderenti (comprese le federazioni provinciali dei sindacati
confederali) può e deve crescere «costituendosi
in rete e dando vita ad un calendario annuale di forum ed
eventi che portino a compimento un lavoro organico»
come richiamato, tra gli altri, da Edgardo Olimpo di Articolo
21 e da Gino Di Matteo della «Casa dei Diritti Sociali».
E si è gia sulla buona strada. «Perché
massiccio è stato il coinvolgimento dal basso - ha
osservato Enrico Milani, assessore provinciale a Lavoro e
Istruzione - a cui si aggiunge il nuovo corso che vede il
ruolo organizzatore della Provincia all'insegna di valori
di respiro sociale come pace, legalità, solidarietà,
giustizia che hanno ispirato la riflessione in occasione dell'apertura
del nuovo anno scolastico. C'è un filo rosso - conclude
Milani - tra la fiaccolata del primo ottobre e la prima visita
in Campania del Presidente della Camera Bertinotti che domani
giunge, non a caso, a Casal di Principe. Antonella Vertaldi,
presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale
di S. Maria conferma: «Pace è anche avere il
coraggio della denuncia. Di affermare senza infingimenti che
il nostro è un territorio governato dalla camorra giunta
a infiltrarsi in tutti i campi dell'economia mortificando
la libertà di impresa e compromettendo prospettive
di sviluppo e benessere. Se la via d'uscita dalla disoccupazione
giovanile - rincara Vertaldi - passa attraverso la richiesta
clientelare, se cioè il cittadino mostra più
fiducia nell'organizzazione criminale preferendola allo Stato
che qui, magari, arriva ma dopo, è il diritto e la
vita civile che ne sono umiliate. I magistrati possono ben
agire ma solo in presenza di una solidarietà sociale
che a volte non è piena». Lorenzo Chieffi, preside
Giurisprudenza Sun: «Nostro compito individuare sinergie
con enti locali per cooperazione allo sviluppo, attenzione
agli immigrati. Firmato con la Caritas nazionale un protocollo
per la formazione di operatori di pace». Nasser Hidouri,
Imam di S. Marcellino, apprezza il rammarico del Papa: «Non
ha sbagliato a parlare piuttosto a non pensare che potesse
essere non capito». Avanzata la proposta accolta con
entusiasmo da Nicodemo Petteruti e Arturo Gigliofiorito sindaco
e assessore a Caserta di discutere l'opportunità di
aggiungere al tratto toponimo della via Appia percorsa dalla
manifestazione una denominazione di pace.
Silvestro Montanaro, dal
Mattino
Il Mattino, 21/09/2006
Capodrise, polemiche sullo staff del
sindaco
Un pool di esperti nello staff del sindaco di Capodrise Giuseppe
Fattopace. Nella delibera di giunta si parla di quattro persone,
alcune delle quali potrebbero essere attinte direttamente
dall’organico del comune. Ma sui nomi Fattopace non
si sbottona: «Stiamo valutando – dice –
un’ampia rosa di professionisti». Tra questi,
secondo indiscrezioni, ci sarebbero Giuseppe Mastroianni,
Raffaele Rossetti, Domenico Narducci e Dario Abbundo. Tra
i dipendenti comunali, il sindaco potrebbe inserire Enrico
Pontillo, uomo «ombra» durante la campagna elettorale.
Ma l’opposizione incalza e con Giuseppe Delle Curti
parla di «spreco da 70 mila euro l’anno per contentini
elettorali».
cl.lo. dal
Mattino
Il Mattino, 20/09/2006
SABATO POMERIGGIO LA PRIMA CELEBRAZIONE
DI DON FRANCO CATRAME
Recale, Nogaro saluta il nuovo parroco
Recale. Fedeli in fermento per l’arrivo del vescovo
di Caserta Raffaele Nogaro. L’alto prelato, sabato prossimo,
alle 18.30, sarà a Recale, nella chiesa di Santa Maria
Assunta, in occasione della messa di presentazione del nuovo
parroco: don Franco Catrame. Don Franco, che finora ha svolto
la sua attività pastorale a Centurano, sostituirà
don Claudio Nutrito, trasferito all’istituto Sant’Antonio
di Caserta. Recalese, 49 anni, ordinato prete nel 1984, Catrame
è uno stimato biblista con numerose pubblicazioni al
suo attivo. Ha insegnato sacre scritture all’istituto
di Scienze Religiose della Diocesi di Caserta. È stato
cappellano all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano
e responsabile del Santuario Diocesano. La sua prima esperienza
sacerdotale l’ha vissuta presso la comunità di
Puccianiello. «Pensando a sabato, sto vivendo le stesse
emozioni di allora», ha rivelato. Intanto, giovedì,
alle 18.30, in viale Europa, don Claudio Nutrito celebrerà
la sua messa di saluto. «Per dire a viva voce che l’amore
per Recale in me resterà in eterno», ha dichiarato.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 17/09/2006
RECALE
Candidature i Ds aprono il dibattito
Recale. Se serviva una data per dichiarare ufficialmente
aperta la campagna elettorale di primavera, adesso c’è.
Pur di risvegliare un centrosinistra che da anni permane in
uno stato di «anestesia totale», il segretario
dei Democratici di sinistra Vincenzo De Angelis ha deciso
di riproporre a Recale la festa dell’Unità (Centro
Sportivo Viale Dei Pini, 29 settembre-1 ottobre). Non accadeva
da vent’anni. In molti sperano in un’occasione
per riannodare un dialogo che potrebbe contribuire a superare
le divergenze che albergano da tempo all’interno della
coalizione. Il nodo più intricato da scogliere è
l’individuazione del candidato a sindaco. I Ds non fanno
mistero della loro distanza con Americo Porfidia. Ma, con
altrettanta chiarezza hanno affermato di non essere disposti
a partecipare alle Comunali con una lista copia carbone di
quella del 1997, caldeggiata da Socialisti e Margherita. Per
De Angelis sarebbe l’ennesimo pasticcio elettorale,
con Ovidio Gadola nei panni dell’eterno avversario (perdente)
di Porfidia. «Il sindaco si può anche divertire
a rilasciare dichiarazioni alla stampa su una sua probabile
uscita di scena, ma in città - commentano negli ambienti
della sinistra - anche le pietre sanno che è lui a
reggere gli equilibri in maggioranza, è lui che riesce
a stringere patti persino con i suoi nemici dichiarati».
Lo sa anche il centrodestra. Altrimenti non si spiegherebbe
perché Gennaro Coronella, di tanti dirigenti provinciali
a disposizione, abbia inviato proprio Pietro Riello a «supervisionare»
la sezione «Giorgio Almirante». Infatti in giro
si dice che la discesa a Recale del sindaco di Castel Morrone
non si deve leggere come un affronto a Franco Massaro. Riello
tenterà di ricucire i rapporti tra Massaro, Antimo
Argenziano e i ragazzi di Lello Porfidia. Proverà a
riavvicinare il commissario al partito. Ma molto probabilmente
la sua missione sarà prima di tutto allontanare An
da Porfidia.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 17/09/2006
In Provincia il gruppo del Partito
democratico
È finito a mezzanotte per ripassare tutti i temi già
detti e ridetti dell’agenda politica provinciale. Ben
sette ore di confronto sul rimpasto alla Provincia, sugli
enti strumentali, sui quattro consorzi rifiuti (quasi tutti
oberati di debiti) e sulle varie emergenze provinciali, ormai
divenute endemiche. Nessuna decisione ma la svolta arriva
comunque. In senso al consiglio provinciale nasce il gruppo
dei Popolari verso il Partito democratico: ne fanno parte
i consiglieri Vincenzo Di Franco, Emilio Iodice e Vincenzo
Letizia che così lasciano l’Udeur. Una doccia
fredda per il Campanile (dove già si annunciavano defezioni)
e una decisione destinata a cambiare radicalmente lo scenario
in Provincia e a modificare i rapporti di forza proprio in
sede di verifica e di rimpasto. Il gruppo infatti fa direttamente
capo al presidente De Franciscis con l’obiettivo - è
scritto in una nota - «di realizzare un primo passo
verso un più vasto progetto politico nel centrosinistra
in sintonia con l’impegno annunciato dal presidente
De Franciscis». Del resto, lo stesso De Franciscis ha
preso parte all’interpartitico dopo il suo divorzio
ufficiale dall’Udeur sancito a Telese per decisione
di Mastella. Alla riunione, che di fatto apre la verifica
politico-programmatica nell’ente di corso Trieste, hanno
preso parte i segretari provinciali dei Ds Ubaldo Greco, dell’Udeur
Nicola Ferraro, del Sdi Mimmo Dell’Aquila, di Rifondazione
comunista Giosuè Bove, dei Comunisti italiani Franco
Nigro, della Democrazia cristiana Mimmo D’Elena, nonché
i rappresentanti della Margherita Ludovico Feole (il segretario
provinciale, il deputato Pierino Squeglia preferisce farsi
rappresentare), dell’Idv Porfidia, dei Verdi Raffaele
Aveta, dei Repubblicani Renato Zinzaro e di Rinnovamento campano
Antonio Di Biasio. Per definire le varie richieste partitiche,
il prossimo 22 settembre avrà luogo un incontro al
quale oltre ai segretari provinciali, parteciperanno anche
i capigruppo consiliari. Insomma, il percorso della verifica
contempla due tempi: in un primo tempo si comporrà
un mosaico con una bozza di organigramma sia per corso Trieste
che per gli enti di sua competenza; secondo tempo: formalizzazione
dell’accordo con il placet di De Franciscis. Il rimpasto
vero e proprio alla Provincia sarà realizzato a dicembre
o con l’anno nuovo. Ma nell’interpartitico si
è anche affrontato il caso Acms. Nell’Unione
due posizioni contrapposte, quella del salvataggio dell’azienda
attraverso l’erogazione di 215 miliardi di vecchie lire
da parte della Provincia, l’altra del fallimento come
soluzione che non ha alternative. Al centro del confronto
anche le drammatiche situazioni nei quattro consorzi rifiuti
tutti sull’orlo della bancarotta. Intanto, martedì
alla festa della Margherita di Pontecagnano parteciperà
una foltissima (circa 500 persone) delegazione casertana con
in testa il segretario provinciale Squeglia e il vice Ludovico
Feole. «Sarà una vera e propria mobilitazione
di popolo», dice Feole.
Giovanni De Stasio, dal
Mattino
La Gazzetta di Caserta, 14 settembre
2006
Sportello SPI, pensionati a raccolta
RECALE.
Prosegue a gonfie vele 1'attività dello sportello Spi-Cgil
di via Municipio 158, a Recale. Inaugurato nel febbraio del
2005, in meno di due anni è riuscito a raccogliere
l’adesione di centinaia di pensionati. La nascita dello
Spi risponde ad un’esigenza molto sentita nella zona,
dove pesa la mancanza di strutture che assistano i pensionati
e gli altri cittadini nelle innumerevoli e complesse pratiche
burocratiche cui devono far fronte.
Lo sportello, coordinato da Mimmo Glorioso, riesce ad offrire
un servizio assolutamente gratuito, efficiente e soprattutto
a portata di mano: non a caso per la sede è stata scelta
un’ubicazione facilmente raggiungibile anche dai vicini
comuni di Portico e di Capodrise. In collaborazione con l'Inca-Cgil
di Caserta, Glorioso segue in prima persona le pratiche di
pensione per i lavoratori del settore pubblico e del privato
e dà assistenza qualificata nei rapporti con gli Enti
previdenziali e con le strutture socio-sanitarie, come anche
nelle cause di servizio ed equo indennizzo, maternità,
malattia.
I pensionati e i cittadini si rivolgono allo Spi anche per
compilare e presentare i modelli 730, Unico, dichiarazione
ICI e Red. Glorioso si augura che la presenza del sindacato
possa rappresentare un punto di riferimento per i pensionati
e si propone di sviluppare continue iniziative per migliorare
le loro condizioni e farne sempre dei soggetti attivi e protagonisti
della cittadina.
La Gazzetta di Caserta
Il Mattino, 13/09/2006
An spaccata a Recale Riello diventa
supervisore
Recale. Il presidente della federazione provinciale di An
Gennaro Coronella ha nominato Pietro Riello, sindaco di Castel
Morrone, «supervisore» della sezione di Recale.
Riello affiancherà l’attuale commissario Franco
Massaro e avrà un compito di ricreare un’intesa
tra lo stesso Massaro e la base del partito. I rapporti tra
il commissario e i dirigenti sono talmente logori che l’assessore
Angelo Zarrillo ha disconosciuto l’osservazione presentata
da An al Puc, bollandola come «un atto personale dell’ingegnere
Massaro». «L’arrivo di Riello – ha
dichiaro il commissario – non mi preoccupa, anzi sono
sicuro che egli rafforzerà l’azione politica
di An in vista delle Comunali». È difficile dire
se Riello riuscirà a ricompattare il partito, ma di
certo contribuirà ad allontanare An dal sindaco Porfidia.
cl.lo., dal
Mattino
Il Mattino, 12/09/2006
RECALE. RAPINATORI IN FUGA
Colpo a mano armata al market SpesaNova
Recale. Attimi di terrore per le cassiere e i clienti del
supermercato «SpesaNova», in via Marianna Gadola
a Recale. Intorno alle 19 di ieri, due balordi, armati di
pistola e con il volto coperto da un passamontagna, hanno
fatto irruzione nel market, intimando alle persone presenti
di sdraiarsi a terra e di non fiatare. Mentre uno dei malfattori
teneva sotto tiro gli acquirenti, l’altro ha puntato
la pistola contro il personale alla cassa e si è fatto
consegnare i soldi incamerati nel pomeriggio: diverse migliaia
di euro. Dopo aver razziato il possibile, i due balordi si
sono dati alla fuga in sella a uno scooter grigio, la cui
targa era stata precedentemente coperta con un sacchetto di
plastica, in direzione di Capodrise. A saccheggio avvenuto,
sul posto è arrivata una volante del commissariato
di Marcianise. I due agenti hanno prima eseguito una rapida
ricognizione della zona e poi hanno ascoltato dei testimoni
per ricostruire la dinamica dell’episodio. Anche se
l’uso del passamontagna complica la procedura, elementi
utili all’identificazione dei due malviventi potrebbero
emergere dalle immagini filmante delle telecamere a circuito
chiuso installate nei locali. Il materiale è stato
consegnato alla polizia e sarà visionato dalla Scientifica
in mattinata. Non è la prima volta che il supermercato
«SpesaNova» è oggetto di una rapina. L’ultima
risale allo scorso 5 gennaio.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Comunicato stampa, 10 settembre 2006
Milani: Terra di lavoro "Provincia
per la Pace e la Legalità"
"E' presupposto affinché la cultura di pace non
sia più pensiero debole come in passato bensì
forte e non sia soltanto un diritto che rafforzi l’effettività
della cittadinanza ma più ancora si caratterizzi come
un dovere in un contesto dove è vero che ci sono molti
beni confiscati alla mafia ma poi troppi sono quelli che rimangono
non utilizzati e quindi non restituiti alla collettività".
Terra di Lavoro (Caserta) con la costituzione di un analogo
coordinamento provinciale, molto presto assumerà con
delibera la denominazione di "Provincia per la pace e
la legalità". E' stata la risposta dell'assessore
provinciale al Lavoro e all' Istruzione Enrico Milani alla
richiesta avanzata da Agnese Ginocchio, la nota cantautrice
della Pace di nostra terra di lavoro, testimonial in Italia
in svariate manifestazioni per la Pace e la Legalità.
L'annuncio è stato dato durante la conferenza che si
è svolta presso la sala della provincia di Caserta,
in occasione della quarta edizione della "Fiaccolata
della Pace nella gioia" che si terrà il 1 ottobre,
promossa dalla Città di Santa Maria Capua Vetere, nella
figura di Edgardo Olimpo assessore alla Pace, associazione
articolo 11, con l'adesione del Comitato Caserta città
di Pace. Presenti inoltre alla conferenza: l' assessore comunale
e delegato del sindaco di Caserta per la fiaccolata Arturo
Gigliofiorito, l'assessore alla cultura Paola Servillo di
Santa Maria, Pietro Farina coordinatore del Comitato Caserta
Città di Pace, Valerio Taglione delegato provinciale
dell'associazione Libera contro le mafie e molti esponenti
di associazioni casertane. Sul tema della Legalità
di quest'anno, si manifesterà contro le mafie e contro
le guerre, le tante dimenticate e quelle combattute quotidianamente.
Appuntamento dunque per il 1 ottobre, alle 15, partendo dai
giardini della Flora della reggia di Caserta percorrendo l’Appia
fino a Santa Maria, toccando i comuni che hanno aderito: Casagiove,
Casapulla, San Prisco, Curti. Al termine si susseguiranno
le testimonianze di Don Luigi Ciotti presidente di Libera,
monsignor Alessandro Staccioli vicario apostolico nel Laos,
Diana Pezza Borrelli, don Luigi Merola sacerdote anticamorra,
Isadora Daimmo Assessore Pace della provincia di Napoli e
altri testimoni di Pace e di Legalità.
Comunicato Movimenti per la pace
Il Mattino, 04/09/2006
I cespugli chiedono il conto a De
Franciscis
Sarà un interpartitico di svolta quello previsto per
stasera alle 19,00 tra i responsabili provinciali del centrosinistra.
Non che si attendano decisioni epocali (è in primo
confronto dopo la pausa estiva e il maggiore interlocutore,
il presidente della Provincia De Franciscis non ci sarà,
è infatti in pellegrinaggio a Lourdes) ma un nuovo
approccio alle questioni senz’altro. «Mastella
ha fatto chiarezza - dice Americo Porfidia, coordinatore provinciale
dell’Idv- circa l’uscita di De Franciscis dall’Udeur.
Sulla scorta di tale elemento di novità sarà
più agevole il confronto. Finora, infatti, qualsiasi
discussione circa nuovi e più adeguati equilibri nell’Unione
si arenava sulla posizione del Presidente: non era chiaro
se lo si dovesse considerare o meno in quota Udeur. Ebbene
ora c’è un presidente e ci sono i partiti, devono
essere i partiti a decidere della loro rappresentanza in base
alla forza espressa». Il riferimento di Porfidia è
alla Provincia dove l’Italia dei Valori ha un consigliere
ma nessun esponente in giunta: «Questo è vero
- aggiunge Porfidia - chiediamo con forza visibilità
nell’organo esecutivo della Provincia, ma non solo.
L’Italia dei Valori è un partito che in Terra
di Lavoro ha 40 amministratori, 3 sindaci e un consigliere
provinciale: a tale forza corrisponde uno zero assoluto in
rappresentanza nei consorzi e negli enti strumentali. Questo
non sarà più consentito». Insomma cespugli
alla riscossa per stringere alle corde il presidente De Franciscis?
«De Franciscis - conclude Porfidia - è persona
intelligente e di notevole esperienza politica. Sono certo
che, dopo la definitiva uscita dall’Udeur, avrà
un atteggiamento più aperto nei confronti dei partiti.
Va però detto che all’interno dell’Unione
bisogna ridimensionare una certa «lobby politica»
che spinge alcuni partiti a fare asso pigliatutto emarginando
gli altri. Insomma, già da questa sera, la discussione
dovrà svolgersi su altre basi se si vuole rafforzare
la coalizione». Non mancano poi fibrillazioni negli
altri raggruppamenti minori. Lo Sdi, rappresentato in esecutivo
alla Provincia dal suo segretario Mimmo Dell'Aquila - è
orientato a rivedere la propria partecipazione alla gestione.
Infine gli altri partiti minori che non hanno rappresentanza
consiliare (Comunisti Italiani, Verdi, Rc) rivendicano nomine
negli enti di competenza della Provincia.
Claudio Coluzzi, dal
Mattino
Il Mattino, 03/09/2006
RECALE. IL CONSIGLIO HA APPROVATO
IL PROGETTO
Scuola materna con teatro
Recale. È l’opera pubblica più importante
concepita a Recale negli ultimi decenni. Costerà ai
cittadini circa 2,5 milioni di euro. L’altra sera il
consiglio comunale, dopo aver effettuato una variante al piano
di fabbricazione, ne ha approvato il progetto definitivo.
I lavori inizieranno non più tardi della primavera
del 2007 e occorreranno dai 24 ai 36 mesi per realizzarla.
Stiamo parlando della scuola materna «Camposciello»,
che sorgerà nei pressi del centro polisportivo di Viale
Dei Pini. Il progetto suscita le perplessità dei due
gruppi di minoranza, che considerano la struttura non necessaria
per la comunità e, in ogni caso, giudicano irresponsabile
la scelta di averla interamente finanziata con un mutuo, insostenibile
per le casse dell’ente. La maggioranza, però,
non sembra preoccupata e ritiene prioritario rispondere alle
esigenze di una popolazione scolastica ritenuta in crescita.
I dati relativi alle iscrizioni, secondo una stima effettuata
dall’ufficio tecnico di via Municipio, confermerebbero
questa tendenza. La scuola si estenderà su una superficie
netta di circa 2100 metri quadrati e il piano di lavoro prevede
il recupero della struttura esistente, ridotta ormai ad un
rudere, e la creazione di altri due corpi di fabbrica, che
in totale ospiteranno 10 classi. L’aspetto più
innovativo del progetto è la presenza di un teatro
da 230 posti. I recalesi non hanno mai potuto disporre di
un vero spazio teatrale e l’auditorium della scuola
media Giovanni XXIII è sempre apparso inadatto ad organizzare
rappresentazioni, convegni ed eventi culturali. L’opera
non dispiace agli ambientalisti di «Cruna», anche
se la zona presenta una serie di criticità ambiental
come la dislocazione nell’area cimiteriale della stazione
radio-base della Tim e la linea ad alta tensione su tralicci
e dei ripetitori istallati da Autostrade Spa.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
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