festa SG caserta
RASSEGNA STAMPA - FEBBRAIO 2007

Il Mattino, 26/02/2007

CONGRESSO DL:

Squeglia-bis per acclamazione

La Margherita provinciale di Terra di Lavoro ha confermato coordinatore Pietro Squeglia. L’elezione, per acclamazione, è avvenuta all’interno del secondo congresso provinciale, svoltosi ieri al Crowne Plaza, sulla base di una lista e una mozione unitarie, che ha anche eletto, i componenti del coordinamento e i delegati al congresso regionale. Chiuso il capitolo del congresso provinciale resta ancora aperto quello cittadino anche se si inizia già a delineare una soluzione con la possibilità che Pino Crispino ritiri la candidatura come segretario della sezione Dl di Caserta. Ai lavori della convention provinciale hanno partecipato, tra gli altri, il coordinatore regionale Ciriaco De Mita, il ministro Giuseppe Fioroni, l’assessore regionale Angelo Montemarano, il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, il deputato Rosa Suppa, il consigliere regionale Giuseppe Stellato, il presidente onorario della Margherita Dante Cappello (premiato con una medaglia per l’impegno profuso a sostegno del partito). Il pensiero di tutti è andato anche a chi non c’è più, il riferimento è a Franco Lombardi, il consigliere regionale di Maddaloni scomparso qualche mese fa. La parola è passata subito a Squeglia che ha sottolineato la necessità di imprimere gli input necessari a dare alla città segnali di cambiamento attraverso una classe dirigente qualificata, di diverso metodo nella gestione amministrativa, di comunicazione politica aperta al territorio, di accelerazione del processo di costruzione del partito democratico, di recupero del rapporto di fiducia tra partiti e cittadini. Ma non sono mancati i riferimenti alle vicende legate alla Provincia. «Per quanto attiene la Provincia di Caserta - va all’attacco Squeglia - i cittadini hanno visto solo il cambiamento delle facce e noi non riusciamo a trasmettere la capacità culturale e i valori del centrosinistra. A distanza di due anni dalla elezioni provinciali abbiamo ancora problemi come gli enti e con i partiti minori. E quando i patti non si mantengono, la coalizione va in frantumi. La stessa assegnazione delle deleghe in Provincia è stata fatta in maniera personale. È in corso un tentativo di delegittimazione dei partiti. Le segreterie politiche sono ignorate e vengono riunite estemporaneamente». Sì al Partito democratico, ma «evitando gli approdi dei tanti Ulisse che dopo un lungo peregrinare trovano un porto comodo». «Il problema dell’immobilismo in politica sollevato da Squeglia - rassicura De Mita - non è solo del territorio di Caserta. Stiamo assistendo alla crisi della democrazia rappresentativa anche a livello nazionale. Personalmente non sono né contro né a favore del Pd, ritengo che il processo di aggregazione non possa passare attraverso una forzatura imposta dall’alto». Non lascia adito a dubbi Fioroni che afferma: «No al Pd come partito di plastica, che non tenga nella dovuta considerazione i valori in esso contenuti».

Lia Peluso, dal Mattino

Il Mattino, 26/02/2007

Congresso Dl: tutti gli eletti nel comitato provinciale

Non è ancora definitiva la composizione del comitato provinciale, ma tra i nomi dei rappresentanti eletti, che sono trapelati, spiccano quelli di Antonio D'Amore di Aversa, Antonio Ciontoli, Franco Capone, Arturo Gigliofiorito, Piero Cappello e Giuseppe Crispino di Caserta. Tra i maddalonesi sono stati eletti Federico Lasco e Angelo Lombardi. Mentre per Marcianise ci sono: Casimiro Golino e Emilio Romanucci. Mentre per la zona sammaritana sono stati eletti Alessandro Troianiello e Giovanni Campochiaro. Lorenzo Di Meo e Mario Di Iorio per la città di Sessa Aurunca. Walter Ferritto di Piedimonte Matese, Dario Puorto di Caiazzo e Angelo Racioppoli di Recale. Gli eletti sindaci sono: Mario Masi di Carinaro, Pasquale Di Biasio di Carinola, Raffaele Picierno di Teano, Dario Colaccio di Tora e Piccilli, Fernando Pezza di Valle Agricola, Andrea Lettieri di Gricignano, Andrea Russo di Francolise, Ludovico Feole di Roccamonfina, Ermanno Masiello di Raviscanina, Michele Farina di Presenzano, Pasquale Di Fruscio di Pietramelara, Lamberto Di Caprio di Caianiello, Gabriele Di Cerbo di Baia e Latina. Tra i nomi dei consiglieri comunali risaltano quelli di: Luigi Coscia di Valle di Maddaloni, Gaetano Marchesiello e Salvatore Bizzarro di Marcianise e Luigi Di Monaco di Capua. Mentre tra gli iscritti per la composizione del comitato provinciale ci sono: Carmen Posillipo di Caserta, Giovanna Sabba di Maddaloni e Lidia De Angelis di Maddaloni.

Dal Mattino

Il Mattino, 25/02/2007

A Recale frattura interna ai diellini Socialisti su Gadola

Recale. La frattura consumatasi all’interno della Margherita (con Giuseppe Lasco da un lato e Angelo Racioppoli e Osvaldo Argenziano dall’altro) mette in discussione anche il nome di Franco Squeglia, individuato da Lasco come possibile avversario di Americo Porfidia alle Comunali di primavera. Allo stato, tiene, invece, la candidatura di Ovidio Gadola dei Socialisti. Resta, però, da capire quale posizione assumeranno di Ds, che sul nome di Gadola hanno rotto il fronte anti- Porfidia. Riproporranno Squeglia? Vedremo.

dal Mattino

Il Mattino, 23/02/2007

Iperion, confermato l’annullamento dell’autorizzazione commerciale

Un'altra sentenza sfavorevole. Forse, quella definitiva. Il Consiglio di Stato conferma l'annullamento dell'autorizzazione commerciale del Famila, il supermercato dell'Iperion, concorda su quella che definisce "la correttezza" della sentenza del Tar Campania di due anni fa, marzo 2005, condanna Mida 3 (la spa titolare del Famila) e comune di Caserta (per la nuova autorizzazione commerciale rilasciata nel gennaio 2004) al pagamento delle spese di giudizio. Dodici pagine di sentenza - firmate dal presidente della V sezione Agostino Elefante e dal magistrato estensore Corrado Allegretta - per smantellare punto dopo punto l'appello dei legali di Mida 3, Felice Laudadio ed Enrico Soprano, e riportare l'intera vicenda al punto in cui l'aveva fermata il Tar: la licenza commerciale è nulla, le singole licenze annonarie «sono subordinate al presupposto indefettibile del previo ottenimento dell'autorizzazione generale del centro commerciale», «l'Iperion è carente di qualsiasi titolo che legittimi la costruzione e l'apertura». Insomma il ritorno in veste di protagonista della controversa questione edilizia, vero cuore dell'intera vicenda: questione spinta fuori dalla finestra da una sfilza di sentenze del Tar che ne hanno decretato l'illegittimità e rientrata dalla porta del condono edilizio del 2004 mai concesso formalmente dal Comune ma, e qui ci vuole un altro forse, formatosi dopo due anni, quindi ad agosto 2006, per silenzio-assenso. Ma nemmeno basta, ragiona il Consiglio di Stato. E sicuramente non bastava quando il Comune, nel gennaio 2004, ha rilasciato una nuova autorizzazione commerciale nell'ambito del Siad, lo strumento d'intervento per l'apparato distributivo disciplinato da una legge regionale: «Non si può considerare sufficiente la mera pendenza del procedimento di condono edilizio per rilasciare un'autorizzazione commerciale giacché deve sussistere contestualità fra il rilascio del titolo edilizio e quello del titolo annonario». E adesso? Il Consiglio di Stato non ha dubbi: tecnicamente la questione è chiusa, «la decisione va eseguita dall'autorità amministrativa». Nessun dubbio neppure per la pattuglia dei combattenti "storici" di questa guerra che dura dall'alba del nuovo millennio e che nelle aule di giustizia porta il nome e l'esperienza di amministrativista dell'avvocato Luigi Adinolfi: adesso ci aspettiamo un'ordinanza di chiusura del Famila firmata dal sindaco e dal dirigente dell'annona, dicono ad una voce Giovanna Maietta, presidente del comitato spontaneo Cerasola-Centurano, e i commercianti del quartiere. All'Iperion, invece, nessuno dice niente: la notizia ieri ancora non era arrivata, chi ne aveva colto un cenno l'ha collocata su quell'altalena di insicurezza che lì si vive da anni ma che tutto sommato finora non ha mai fatto cadere nessuno. La chiusura del Famila, però, cambierebbe lo scenario: tutti i centri commerciali ruotano intorno al supermercato come satelliti attorno al loro pianeta, si sa che la clientela arriva da lì e da lì si espande per i vari negozi.

Marinella Carotenuto, dal Mattino

Il Mattino, 23/02/2007

Falsi montacarichi nelle ville-masserie

Recale. Abbeveratoi o piscine? Serre o porticati? Montacarichi o ascensori? È quello che sta tentando di scoprire il nucleo operativo dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, impegnato, a Recale, in un’indagine tesa a scoprire se i proprietari delle case coloniche che circondano la città abbiano commesso difformità edilizie, visto che le loro abitazioni, che dovrebbero avere una vocazione agricola, somigliano a ville faraoniche. L’inchiesta è partita in seguito ad un esposto alla Procura. Della vicenda si sta interessando anche l’associazione «Adp» di Giuseppe Raimondi. «Sembrerebbe – dice Raimondi – che su 18 ville almeno 12 non risultino aderenti al progetto».

Dal Mattino

Il Mattino, 20/02/2007

RECALE VERSO IL VOTO. BOCCIATA L’IPOTESI DI GADOLA

I Ds: no al fronte unico contro Porfidia

A Recale l’Unione va in ordine sparso. L’ipotesi di Ovidio Gadola dei Socialisti di costituire un unico fronte antiporfidiano che accolga dalla Margherita di Giuseppe Lasco a una parte di Alleanza Nazionale, passando per i Moderati di Antimo Maietta, è stata bocciata dal segretario dei Democratici di sinistra Vincenzo De Angelis, intenzionato ad affrontare le Comunali di primavera con un progetto dalla forte connotazione politica, «fosse anche un’esile lista di partito». Al momento, la Quercia è sola, ma la posizione assunta da De Angelis potrebbe suscitare l’interesse di Nicola Argenziano, referente locale di Rifondazione comunista, che mal digerirebbe l’ingresso in squadra di un partito di destra. L’idea potrebbe, poi, allettare sia Angelo Racioppoli, impegnato, in questi giorni, a riorganizzare i rutelliani in vista del congresso provinciale, sia Osvaldo Argenziano (il terzo «petalo»), anch’egli contrario a una compagine mista. Resterebbero con Gadola, pronto a soppiantare Franco Squeglia nel ruolo di capolista, lo Sdi di Filiberto Gianoglio e quel che resterebbe della Margherita di Lasco superate le vicende congressuali. È chiaro che lo strappo dei Ds rischia di agevolare, e non poco, la riconferma di Americo Porfidia, che pare abbia incassato anche l’appoggio di Giovanni Caporaso dell’Udeur, ma De Angelis non intende avallare una lista civica con Gadola nei panni dell’eterno avversario di Porfidia.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Comunicato stampa, 20/02/2007

santa scampiaAL TEATRO ALAMBRA È TEMPO DI MUSICAL CON IL BALLET DRAMA

‘SantaScampia’

Sette ballerini, quattro musicisti e un attore diretti da Erminia Sticchi in scena venerdì 23 febbraio alle 21 sulle note dei napoletani ‘Toubab’

La storia dei giovani della periferia di Napoli diventa un musical. Un atto unico, suddiviso in cinque diversi capitoli, per raccontare il disagio sociale della ‘guagliunera’ di Scampia, spesso facile preda della malavita, ma anche il coraggio, la grinta e la voglia di riscatto che animano un intero popolo pronto a ribellarsi agli effetti nefasti di tanto degrado. Scritto e diretto da Erminia Sticchi ‘SantaScampia’ – in programma venerdì 23 febbraio alle ore 21 al Teatro Alambra di Maddaloni (Ce) - vedrà in scena sette danzatori, quattro musicisti e un attore (Antonio D’Avino) muoversi sulle note dei Toubab, gruppo dell’avanguardia musicale napoletana. I passi di danza contemporanea sono ispirati alle coreografie del Teatro Nero di Praga con balletti di impatto visivo a’ la Momix. A supportarli sul palco una serie di immagini video (a cura di Nestor Aiello) proiettate sul fondo per rendere al meglio l’impatto emotivo di una storia che non è mai stata tanto attuale come adesso. Il ballet drama, prodotto dalla Skaramacay Dance Company, racconta infatti di come la noia, la disoccupazione e la mancanza di ambizioni siano terreno fertile per reclutare vite che poi si perderanno nel ‘sistema’ della criminalità organizzata. Ma è soltanto il primo stadio. Il musical non si limita infatti ad indagare cause ed effetti ma va oltre per evidenziare la capacità di molti giovani di riappropriarsi della propria vita grazie ad una graduale presa di coscienza e all’aiuto dei concittadini, attraverso i quali ritroveranno la luce. E’ da qui che nasce il titolo ‘SantaScampia’: piccoli miracoli quotidiani che restituiscono la speranza ad una città ancora viva.
Informazioni e prevendite al Teatro Alambra e alla Ticketteria di via Gemito a Caserta.

Comunicato Teatro Alambra

CasertaNews, 15 febbraio 2007

Porfidia commenta l'approvazione
del PUC

“Recale – afferma Porfidia - era senza piano urbanistico da oltre 30 anni, essere riusciti nell’impresa è per noi un vero motivo di orgoglio. Le critiche registrate appaiono dinanzi alla qualità dello strumento, solo inutili e sterili. Io stesso – spiega Porfidia – nella fase iniziale dell’iter che ha poi portato all’approvazione del Puc ho chiesto ai consiglieri di maggioranza e di opposizione, in virtù del principio di trasparenza, di dichiarare eventuali conflitti di interesse. E fermo restando che credo che sia impossibile, in un territorio con 7500 abitanti e con un’estensione che è al di sotto dei 3 km quadrati, non trovarsi con parenti fino al quarto grado coinvolti dal provvedimento, sono fiero di poter confermare che siamo riusciti ad approvare il Puc senza conflitto di interesse. La compattezza della maggioranza è stata assoluta così come l’autonomia della votazione. Tant’è che abbiamo diviso il piano in due zone, sud e nord, ed i consiglieri che erano incompatibili per le singole aree hanno lasciato l’aula alla specifica votazione. Procedendo in questo modo abbiamo fatto sì che nessuno consigliere incompatibile esprimesse un voto. Dopo queste due votazioni, siamo passati a quella finale ‘riaccorpando’ il Puc ed alla quale hanno partecipato cinque consiglieri. Certo è che non possiamo nemmeno colpevolizzare i consiglieri per essere proprietari, o parenti di proprietari, di vecchia data o per eredità, di beni presenti sul territorio comunale. Come è indubbio che nessuno ha speculato sul Puc perché sarei il primo a condannare il consigliere che l’avesse fatto e ad assumere ogni adempimento, anche di legge, per contrastare quello che sarebbe un episodio di assoluta gravità. Il nostro operato non ha avuto niente a che fare con il passato quando qualche ‘volenteroso’ dell’opposizione è stato disposto anche a cambiare casacca”.

comunicato stampa da casertanews

Comunicato stampa, 15 febbraio 2007

Giorgio Tirabassi al Teatro Alambra

L’attore romano famoso per la fiction ‘Distretto di Polizia 5’ in scena giovedì 22 febbraio alle 21 con un monologo esilarante

Smessi i panni del commissario Ardenzi della fiction televisiva ‘Distretto di Polizia’, l’attore romano Giorgio Tirabassi torna in teatro con un monologo esilarante e quanto mai singolare dal titolo ‘Coatto unico…senza intervallo’. Lo spettacolo – presentato in esclusiva campana al Teatro Alambra di Maddaloni giovedì 22 febbraio alle ore 21 – vedrà Tirabassi, (per l’occasione anche in veste di musicista) affiancato da Daniele Ercoli al contrabbasso e Giovanni Lo Cascio alle percussioni, parlare al pubblico della nuova tipologia dei coatti. Quelli che trascorrono tutta la vita nello stesso quartiere, con i soliti amici, allo stesso bar, facendo le stesse battute e ridendo delle medesime cose. Vasta la gamma dei personaggi che Tirabassi – autore e interprete del monologo scritto con Daniele Costantini, Stefano Santarelli, Loredana Scaramella e Mattia Torre – porterà in scena: dal tossico che ironizza sulla sua difficile quotidianità, all’evasore fiscale arrogante e strafottente, da due maldestri e improbabili rapinatori Nello e Rufetto, ad un padre alle prese con le incalzanti domande, talvolta imbarazzanti, del figlio. Una serie infinita di istantanee di varia umanità e di situazioni più che realistiche in cui molti avranno il piacere di riconoscersi. L’ambientazione è esplicitamente romana, ma le situazioni rappresentate potrebbero essere comuni a quelle di qualunque altra città: condomini alla Orwell, campi nomadi, discariche, mezzi pubblici fantasma. Coatto unico... senza intervallo può far sorridere e riflettere il pubblico di ogni età e a qualunque latitudine: attraverso conversazioni rubate in un bar, su un autobus affollato o in un grande magazzino nelle ore di punta, il tutto narrato sulle note del blues, dello stornello o del rap, sorta di colonna sonora urbana delle piccole metropoli in cui viviamo.

Comunicato Teatro Alambra

Comunicato stampa, 15 febbraio 2007

Simone Schettino infiamma la platea del Duel City

Del BelPaese c’è rimasto veramente solo il formaggio? A sentir parlare Simone Schettino, ieri a Caserta per l’anteprima del suo nuovo spettacolo, sembrerebbe proprio di si! Ma l’espediente che dà il titolo al divertente monologo riserva non poche sorprese. Dall’economia alla politica internazionale, dagli episodi di cronaca cittadina ai luoghi comuni su uomini e donne passando per l’attualità e la cronaca mondana. Non c’è argomento che sfugga all’occhio attento del fondamentalista napoletano, italiano medio per eccellenza, che dalle retrovie del Duel City piomba in scena con un solo obiettivo: dire la sua sui paradossi di una società sempre meno a misura d’uomo. Toni e mimica da cabaret rivestiti di grande autoironia, battute al fulmicotone e siparietti irresistibili regalano alla gremita platea dell’ex cinema San Marco due ore di pura comicità. Forte infatti il coinvolgimento del pubblico che si riconosce nelle storie narrate e si identifica nel progetto di Schettino: realizzare un libro-testamento in cui verranno raccolte tutte le e-mail dei campani (gli interessati possono indirizzare le lettere al sito www.simoneschettino.it) sulle ragioni che li hanno spinti a non abbandonare la loro regione. In un momento particolarmente critico per il Belpaese in cui non si fa altro che parlare di fuga dei cervelli e di lavoro precario l’artista napoletano lancia una provocazione: un vero e proprio manifesto per dimostrare al resto d’Italia e al mondo intero che in queste terre non ci sono soltanto la delinquenza e la disoccupazione ma milioni di cittadini onesti che hanno milioni di ragioni per investire e credere nella Campania felix. Grande e meritato applauso finale per l’artista che presto metterà in rete i suoi spettacoli per consentire a tutti di scaricarli gratuitamente con l’intento di debellare il mercato nero dei dvd pirata. Forti consensi in sala anche per gli interventi di Pino Mosca (nei panni di un presentatore sui generis) ed Enzo Fischetti, (in quelli del lavoratore precario che si presta a mille occupazioni per sbarcare il lunario), che dispensano pillole di gustosa ilarità. La rassegna di cabaret ‘Ridiamoci su…!!!’ prosegue a marzo con un nuovo ed esilarante spettacolo.

Comunicato Ridiamoci su

CasertaNews 14 febbraio 2007

I Moderati sul "Piano Urbanistico Comunale"

Recale – ‘I Moderati’ sono convinti, sebbene già annunciato qualche mese fa, che il PUC sia solo il cavallo di Troia di alcuni politici per le prossime elezioni. Ecco che attraverso il Segretario Antimo Maietta commentano: “Da poche ore è passata in consiglio comunale la versione del "Puc", che non è un termine disneyano da papaveri e papere, ma più prosaicamente sta per "Piano Urbanistico Comunale", vale a dire l’equivalente del vecchio piano regolatore. Questo Puc è stato approvato da una risicata maggioranza di 5 consiglieri su 13, incluso il Sindaco, e 4 di opposizione . Facendo due calcoli su 17 cittadini eletti dal popolo di Recale, solo 5 hanno stabilito il nostro futuro urbanistico . Strano se fosse capitato a Pieve di Livinallongo (un piccolo paese del nord Italia), ma a Recale si sa, tutto è ammesso. Ciò che ci spaventa – continua il Segretario dei Moderati - non è tanto il numero legale raggiunto nelle ultime ore per approvare il Puc , ma quanto sia numeroso il numero dei consiglieri (8 incluso il sindaco) che hanno il conflitto di interesse. Forse era giusto, a nostro parere, nominare una commissione ad acta , anziché cadere nel ridicolo. Il PUC di Recale, è stato da noi battezzato – continua ironicamente Maietta - ‘il fungo non commestibile per tutti ‘. Noto che le critiche corrono in tutte le direzioni, è un Piano Urbanistico calato dall’alto senza consultare i cittadini, le categorie e le associazioni; tanto da respingere, tutte le osservazioni rappresentate da numerosi cittadini confluiti nelle associazioni territoriali . Proporremo, attraverso una raccolta di firme, come previsto dallo Statuto Comunale di Recale esattamente dall’articolo 54, un Referendum popolare visto che si tratta di questione di interesse generale. Insomma credo che qualche piccolo errore si è fatto – termina Maietta - ecco perché riteniamo importante inserire nel nostro programma per le amministrative prossime, l’approvazione del Piano Urbanistico nei primi due anni e non negli ultimi sei mesi come si è fatto negli ultimi trent’anni ad oggi

comunicato stampa da casertanews

Il Mattino, 14/02/2007

DOPO DICIANNOVE ORE DI DISCUSSIONE IN CONSIGLIO

Recale, approvato il piano regolatore

Recale. Sono servite 19 ore di discussione, spalmate su due estenuanti sedute, l’ultima delle quali si è conclusa alle 1.15 di ieri, al «parlamento» cittadino per adottare il piano urbanistico comunale, atto che chiude un cammino iniziato nell’aprile del 2005. Con l’adozione, il Consiglio ha esaurito il suo compito. Nelle prossime settimane, le tavole saranno inviate in Provincia, ente al quale spetterà esprimere il parere di compatibilità urbanistica e, nel caso, approvare il Puc. I tempi tecnici fanno escludere che Recale possa avere il piano approvato prima del ritorno alle urne, anche perché l’ufficio urbanistico provinciale potrebbe rinviare le tavole al mittente con delle prescrizioni. In ogni caso, il sindaco Americo Porfidia ha definito la votazione dell’altra sera «storica per la città», che attende uno strumento di pianificazione del territorio dal 1972. L’importanza dell’atto, siglato in seconda convocazione con una votazione frazionata da una maggioranza a 5 decimata dal conflitto di interessi è, però, svilita dalle molteplici anomalie rilevate dei gruppi di opposizione. «Denunceremo le responsabilità penali e le irregolarità amministrative alla magistratura», ha tuonato il consigliere dello Sdi Filiberto Gianoglio prima di abbandonare l’aula di via Municipio. Critico pure il segretario dei Ds Vincenzo De Angelis: «La decisione di forzare l’adozione dello strumento urbanistico – dice – senza sanare le innumerevoli violazioni produrrà solo l’ennesimo “fantasma” urbanistico». «Per tutelare meglio gli interessi di pochi “eletti” – incalza il consigliere Giuseppe Lasco della Margherita –, tutte le osservazioni presentate dalle associazioni e dai partiti politici sono state bocciate, negando ai cittadini il diritto ad uno sviluppo equilibrato. La designazione “partigiana” delle zone sature ha mortificato le aspirazioni di centinaia di famiglie». Il Puc non piace neppure ai movimenti ambientalisti. «Riteniamo – commenta Domenico Melillo di Cruna – che quando è a rischio la vivibilità di una comunità, sarebbe un errore imperdonabile accontentarsi del meno peggio. Esistono buone pianificazioni urbanistiche, per le quali vale la pena lottare, ed esistono pianificazioni pessime. Se questo piano, sfruttando una congiuntura politico–amministrativa favorevole, sarà approvato dalla Provincia, diverrà – conclude Melillo – lo strumento con il quale l’amministrazione comunale condurrà al totale asservimento della città agli interessi degli speculatori».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 13/02/2007

Piano Urbanistico Comunale, i diesse incalzano

RECALE - Duro documento del direttivo cittadino dei diesse in merito al PUC, in discussione ieri pomeriggio al comune: "Il martoriato calvario del Piano Urbanistico Comunale di Recale, sommerso da una valanga di ricorsi, bloccato per mesi in Consiglio comunale, viziato da irregolarità così gravi che la stessa maggioranza, nella seduta di venerdi 9 ha dovuto gettare la spugna abbandonando l'aula consiliare, nasce da cause ben precise: per scoprirle, è sufficiente dare un'occhiata ai documenti ufficiali con i quali ben otto esponenti della maggioranza, compreso il sindaco Porfidia, ammettono di avere interessi personali nel PUC.
Una così estesa compartecipazione di amministratori ai benefici dello strumento urbanistico ha gravemente compromesso la procedura di adozione: infatti, tutte le votazioni si sono svolte con un numero di consiglieri inferiore al quorum previsto dalla legge. Addirittura, per aggirare l'incompatibilità nell'adozione finale, il PUC è stato portato in aula in una forma diversa da quella in cui era stato pubblicato. Come se non bastasse, la Legge regionale 16/2004 dispone che il Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale venga approvato dal Consiglio comunale e depositato per 30 giorni per consentire ai cittadini di presentare osservazioni. Nulla di ciò è stato fatto, il RUEC è stato approvato solo in Giunta, espropriando il Consiglio di una sua competenza esclusiva e mortificando i diritti e le funzioni dei consiglieri.
Per tutelare meglio gli interessi di pochi, tutte le osservazioni presentate dai partiti e dalle Associazioni per migliorare la qualità del PUC sono state respinte in blocco, negando ai cittadini il diritto ad uno sviluppo equilibrato e vivibile della città, a servizi adeguati, ai parcheggi, al verde pubblico, agli spazi collettivi. La designazione arbitraria e partigiana delle zone sature ha mortificato le aspirazioni e le aspettative di centinaia di cittadini, concentrando l'espansione edilizia in poche aree nelle quali ricadono, guarda caso, gli interessi del sindaco e di gran parte della maggioranza consiliare.
La decisione di forzare l'adozione del PUC nella seduta del 12 febbraio senza sanare le innumerevoli violazioni produrrà l'ennesimo fantasma urbanistico della nostra storia cittadina, difforme dagli indirizzi del piano territoriale provinciale, sprecando ancora una volta i soldi dei cittadini per un piano destinato a non superare i controlli di merito.
Questo sciagurato copione si ripeterà fin quando il Piano urbanistico continuerà ad essere considerato come lo strumento per portare profitti privati ad una piccola parte dei cittadini.
Solo un profondo rinnovamento del quadro politico ed amministrativo del nostro Comune, con l'ingresso di nuove forze politicamente coerenti e motivate, ci permetterà di rompere questo circolo vizioso e di progettare il futuro del nostro territorio guardando all'interesse dell'intera collettività, in un confronto che dia spazio alle ragioni dell'opposizione e coinvolga tutti i cittadini e le loro associazioni."

dal Corriere di Caserta

CasertaNews 13 febbraio 2007

Giunta provinciale, assegnate
le nuove deleghe.

Entra De Caprio per l’Udeur

Caserta – Il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, ha proceduto stamane all’assegnazione delle deleghe assessorili, contribuendo a un riequilibrio delle competenze per assicurare un ulteriore rafforzamento dell’azione amministrativa. “Azione di governo – ha precisato De Franciscis – che ha fin qui raccolto eccellenti risultati”.
Il nuovo assetto dell’esecutivo, frutto di confronti con la coalizione di maggioranza, ristabilisce la presenza in giunta di tutte le forze politiche che ottennero presenza in consiglio all’atto delle elezioni provinciali. Avendo accolto ieri sera le dimissioni irrevocabili per motivi personali dell’assessore Enza Diana, alla quale va la gratitudine del presidente “per lo stile e la fattività mostrata in questi mesi di lavoro”, De Franciscis ha proceduto all’assegnazione delle deleghe che sono così ripartite:
· Adolfo Villani (vicepresidente) Bilancio, Programmazione economica, Urbanistica.
· Franco Capobianco, Attività economiche e produttive, Programmazione negoziata, Politiche comunitarie.
· Antonio Reccia, Mobilità, Trasporti, Grandi infrastrutture, Sicurezza stradale.
· Tiziana Panella, Politiche culturali, Grandi eventi, Marketing territoriale.
· Lucia Esposito, Università e ricerca scientifica, Legalità e trasparenza, Politiche sociali, Solidarietà e accoglienza, Rapporti con il volontariato e le associazioni, Sanità.
· Andrea Lettieri, Lavori pubblici.
· Michele Farina, Turismo, Sport.
· Enrico Milani, Politiche del Lavoro, Centri per l’impiego, Formazione professionale.
· Mimmo Dell’Aquila, Politiche agricole, Parchi e aree protette, Provveditorato.
· Maria Carmela Caiola, Ambiente ed ecologia.
· Gianni De Caprio, Personale, Sicurezza locale.
· Ferdinando Bosco, Pubblica istruzione, Edilizia scolastica.
Il neo assessore De Caprio entra in giunta su indicazione dei Popolari-Udeur. Biologo, 54 anni, è dipendente del Dipartimento di Medicina legale di Caserta.
Contestualmente alla definizione delle nuove deleghe il presidente De Franciscis ha convocato per venerdì prossimo, 16 febbraio, alle ore 9.30 nella sala Giunta della Provincia, il tavolo dell’Unione di centrosinistra per una discussione politica che affronti tutte le priorità politico-programmatiche e le questioni dell’assetto degli enti e società.

da CasertaNews

Comunicato stampa, 13 febbraio 2007

Lo Uttaro, Ginocchio scrive a De Franciscis e Petteruti.

“No al patto del diavolo”

Agnese Ginocchio Agnese Ginocchio dice "No al Patto del diavolo". “E' assurdo firmare un “Patto del diavolo”, ben sapendo che quella firma è una vera e propria condanna a morte a scapito della cittadinanza”. È quanto ha affermato Agnese Ginocchio, esponente del movimento per la Pace provinciale, autrice della canzone di protesta contro la discarica "Fermate il mostro", che ha fatto da slogan all'intera manifestazione della Marcia contro la discarica, promossa dal Comitato No alla discarica presieduto da Antonio Roano. La testimonial di Pace, che ha partecipato in prima linea alla Marcia, con Roano, Scalera, Tiscione e i componenti del comitato, ha scritto una lettera aperta al presidente della provincia De Franciscis, al sindaco Petteruti e ai sottoscrittori della giunta De Franciscis che hanno firmato l'accordo con il commissario emergenza rifiuti Bertolaso. Riportiamo una parte del messaggio: " Domenica 11 febbraio abbiamo marciato per la difesa dell'ambiente e per la difesa della vita umana, perché impegnarsi per la Pace significa avere a cuore la salute di ogni singolo cittadino di questa nostra comunità casertana. Abbiamo marciato quindi per un diritto fondamentale, quello di difendere un polmone verde, “cuore” della nostra provincia. Caro Presidente De Franciscis, mi rivolgo a lei, si faccia sentire. E' vero che non ha potuto fare a meno di non firmare l'accordo già deciso dal commissario emergenza rifiuti Bertolaso, ma è anche vero che un vero leader di un popolo, è tale solo se sa anteporre ad ogni interesse politico, quello delle sorti del suo popolo, facendo l'impossibile per difendere i diritti della sua gente e scongiurare così un imminente catastrofe umana e ambientale. Un vero “Leader” – prosegue l’esponente pacifista – “e con ciò intendo rivolgere il mio messaggio di Pace anche ai sottoscrittori dell'accordo con Bertolaso (giunta del collegio De Franciscis e sindaco di Caserta dottor Petteruti), di fronte a insensate decisioni come quella di scegliere la località Lo Uttaro vicina ai centri abitati, come megadiscarica rifiuti, piuttosto che piegarsi a compromessi, dovrebbe scendere in campo e minacciare le dimissioni dal proprio incarico, perché è assurdo firmare un “Patto del diavolo”, ben sapendo che quella firma è una vera e propria condanna a morte a scapito della cittadinanza. La chiesa, enormemente preoccupata per la sorte della sua gente, schierata in prima linea, ha condannato apertamente tale decisione. Don Oreste Farina è stato chiaro. La sua omelia pronunciata durante la messa officiata con don Pasquale Lunato sul sito della discarica, nella giornata mondiale della salute, è stata coinvolgente, autorevole; parole penetranti cariche della sofferenzae della vita di un intero popolo. Una spada a doppio taglio che ha condannato apertamente gli autori di questo scellerato 'patto del diavolo'. Non siano gli interessi politici a prevalere ma il buon senso cristiano ed il servizio, perchè appunto vera politica significa avere a cuore le sorti di un intera popolazione. Vera politica significa dare la vita per la propria nazione. Non si possono servire due padroni, come non si può tenere il piede in due scarpe. Bisogna scegliere da che parte stare. Un vero leader è dunque tale se sa mettere da parte i propri interessi per il bene dell' intera comunità. Ci pensi presidente, faccia un passo indietro e torni sui suoi passi, sulla retta via. Nel nome della Pace - conclude con coraggio Agnese Ginocchio - che significa difesa della Vita, della Verità e della Legalità, fate l'impossibile per scongiurare un disastro, una catastrofe umana ed ambientale nella nostra e vostra terra di lavoro.”

Nunzio De Pinto, Movimento per la Pace

Il Mattino, 11/02/2007

SEDUTA FIUME DEL CONSIGLIO A RECALE

Otto ore di scontro, poi salta il Puc

Otto ore di discussione, in un’assemblea che si è prolungata fino alle 4 del mattino di ieri, conclusasi con la maggioranza che ha abbandonato l’aula, facendo mancare il numero legale. Doveva essere il consiglio comunale dell’adozione del Piano urbanistico comunale, un atto che vale un’intera legislatura, eppure qualcosa non ha funzionato. «L’adozione è solo rinviata», si affretta a dichiarare il sindaco Americo Porfidia. «Domani, alle 14, ho riconvocato l’assemblea, e stavolta non ci saranno problemi». I problemi di Porfidia hanno un nome e un cognome: Filiberto Gianoglio. Il capogruppo dell’Ulivo, poco prima che la maggioranza di accingesse ad adottare lo strumento urbanistico, ha sollevato una questione pregiudiziale che rischia di invalidare la lunga e tortuosa gestazione del Puc. «La legge regionale 16 del 2004 – dice Gianoglio –, all’articolo 29, impone che, prima dell’adozione del piano, il consiglio comunale proceda all’adozione del regolamento edilizio, che segue un procedimento di pubblicazione diverso e più abbreviato rispetto a quello del Puc. Il vizio, che ritengo insanabile, è dato dal fatto che il consiglio comunale ha tracurato questo particolare». Quasi come se la maggioranza ignorasse l’esistenza dell’obbligo normativo. «Delle due l’una – aggiunge il consigliere di minoranza –: o stiamo dinanzi ad un clamoroso esempio di incompetenza amministrativa oppure è venuta a mancare nella compagine di governo la volontà politica di adottare lo strumento urbanistico». «Né l’una né l’altra», replica l’assessore Francesco Porfidia: «Se ci si limita – afferma – a leggere l’articolo 29 della legge 16, i rilievi di Gianoglio sembrano corretti. È l’errore che ho commesso io stesso, forse a causa della stanchezza, durante il consiglio, lasciandomi suggestionare dal primo comma, fino a chiedere alla maggioranza di lasciare l’aula. Quando, poi, ho ricontrollato la documentazione non ho riscontrato vizi di illegittimità. Per eccesso di zelo – rivela Porfidia –, ho, tuttavia, formulato il quesito al responsabile dell’area urbanistica della Provincia, che entro domani mattina mi darà una risposta». La disputa sul regolamento edilizio, quindi, è ancora aperta. Come, tra l'altro, lo è quella sulla votazione frazionata (ribattezzata «a spezzatino») della tavola di zonizzazione. Il conflitto di interessi che ha tenuto lontano otto consiglieri di maggioranza dalla disamina dei ricorsi obbligherà il primo cittadino a procedere con un’adozione frazionata, che l’opposizione, salvo altre sorprese, non riuscirà ad impedire. Sono da capire, poi, se Porfidia spingerà per ottenere l’approvazione del piano da parte della Provincia prima di ritornare alle urne, così da poterla utilizzare in campagna elettorale, oppure sceglierà di trattenere il Puc fino al voto di maggio (ipotesi più plausibile) per garantirsi la fedeltà elettorale di tutti i suoi «accoliti».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 11/02/2007

Lo Uttaro, mobilitazione contro il sito

discaricaUna marcia e una santa messa per dire no alla discarica e bloccare l’impianto dello Uttaro. A mobilitarsi sono i comitati civici, i gruppi ambientalisti, anche con adesioni politicamente trasversali. L’appuntamento è per questa mattina, ore 10.30, con concentramento in piazza parrocchia a San Nicola la Strada. Il corteo proseguirà lungo l’Appia fino a raggiungere via Trivicillo. Qui don Oreste Farina e don Pasquale Lunato celebreranno messa. Successivamente il presidente del comitato promotore dell’iniziativa, Antonio Roano, componente del direttivo provinciale dei Verdi, rivolgerà un appello alle istituzioni locali e al commissario per l’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, «affinché ci sia un ripensamento in merito alla realizzazione della discarica nella località Lo Uttaro». Gli organizzatori si aspettano una partecipazione massiccia (dalle 500 alle 1000 persone). Hanno annunciato la loro adesione il sindaco di San Nicola Angelo Pascariello, con una delegazione di consiglieri comunali, gli assessori provinciali Maria Carmela Caiola e Lucia Esposito, alcuni rappresentanti di Rifondazione comunista e Comunisti italiani. Tra le associazioni hanno aderito Lipu, Italia Nostra e Terra Nostra. Sotto accusa il protocollo d’intesa siglato lo scorso novembre dal presidente della Provincia Sandro De Franciscis, il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti e lo stesso Bertolaso, che autorizza l’utilizzo dell’impianto dello Uttaro (i lavori di adeguamento saranno conclusi fra meno di due settimane) per sei mesi con l’impegno, da parte del commissariato, di bonificare l’intera area. Ma gli ambientalisti non sono d’accordo: «Arriveranno - dice Roano - 450 mila metri cubi di immondizia in questa zona, in cui abitano 200 mila persone e che è già devastata da un punto di vista ambientale. Ci sono tre discariche esaurite, un sito di stoccaggio nato per essere provvisorio, che è lì da quattro anni e si è trasformato in un’enorme montagna di rifiuti, ospitando quantità di spazzatura cinque o sei volte superiori a quanto preventivato. Una soluzione peggiore di questa non si poteva pensare. Questa è un’area che andrebbe bonificata, dove il numero dei malati di tumore è notevolmente superiore alla media nazionale. Ora, invece, si vuole realizzare un’ampia discarica sopra la zona archeologica Calatia, a due passi dal nascente policlinico e poco distante dalla nuova zona Saint-Gobain, area in cui stanno sorgendo numerose attività». Un problema che investe i comuni di Caserta, San Nicola la Strada, Maddaloni e San Marco Evangelista, da anni ormai alle prese con i problemi legati alla vicinanza del sito Lo Uttaro. Roano, dirigente locale dei Verdi, partito che sostiene l’amministrazione provinciale, non nega un certo imbarazzo: «È evidente il mio disaccordo con la Provincia su questo tema - spiega - Esprimo il mio dissenso non con le parole, ma con i fatti». Prudenza da parte del sindaco di Maddaloni, Michele Farina, assessore provinciale al turismo. «Se si ragiona in termini di provincializzazione dei rifiuti - sottolinea - ed è la prima volta che si attua questa opzione in Campania, non possiamo non parlare di passo avanti o di scelta che apre un nuovo scenario e nuove opportunità. Ben altro discorso è la localizzazione dei siti di stoccaggio. E diciamola tutta: questo scenario è stato condiviso pure dal governo. Maddaloni non ha partecipato alle trattative sulla localizzazione e si è subito detta contraria».

Sergio Beneduce, Giuseppe Miretto, dal Mattino

CasertaNews, 11 febbraio 2007

Amici della Polizia scrive a Squeglia

Recale – "Egregio Onorevole Pietro Squeglia , pur consapevole del gravame di impegni del Suo mandato politico, pur consapevole delle difficoltà contingenziali del nostro Paese, sono certo che questa missiva non resti solo carta, ma che riceva una gentile e riguardosa Sua attenzione, conscio come sono che le Nostre Istituzione non sono mai state né estranee né lontane dai Loro elettori. Il mio nome è Raimondi Giuseppe e sono il presidente provinciale dell’associazione ‘Amici della Polizia’, con sede a Recale .
‘Amici della Polizia’è una più vasta associazione no profit a respiro nazionale, con sedi in diverse località e tutte con una propria identità, seguendo la peculiarità del Nostro territorio. La sede provinciale di Caserta, che rappresento, è sorta da pochi anni, ma è già ben presente in provincia per le numerose iniziative promosse.
E’ una volontà di costruire insieme, giovani e meno giovani, gente di ogni estrazione economico-sociale, che guardano al di la del colore politico, un humus di uomini capaci di porsi al prossimo attraverso una naturale inclinazione alla solidarietà.
Nonostante una naturale timidezza per la riverenza e il rispetto che s’impone alla Sua persona e al partito che rappresenta, ho deciso di scriverLe queste poche righe, spinto da uno slancio di ‘rettitudine’ nei confronti miei, ma soprattutto nei confronti delle persone che stimo molto e che sono divenuti, per uno strano caso del destino, protagonisti di cronaca locale per aver compiute numerose iniziative. Sono tanti i soci che mi hanno manifestato e, invogliato a scriverLe queste poche righe, nel velato desiderio di una Nostra iniziativa, che nulla ha a che fare con la politica, ma sentiamo il dovere morale di conservare l’integrità di una persona a Noi cara ‘Lucia Esposito’ .
Questa mia trova la sua ragione proprio per questa tacita richiesta; so bene degli innumerevoli impegni quotidiani, ma so anche che la Sua Persona è sensibile e mai si è sottratta a manifestazioni di affetto e di riconoscimento del ‘Suo’ elettorato . Io stesso ho avuto modo di apprezzare le Sue parole dette qualche anno fa sia nella sede di Recale che di San Nicola la Strada, quando ci presentava come interlocutore la ‘Lucia Esposito’ , la quale nell’immediatezza ha trasmesso al Nostro gruppo la fiducia verso l’Istituzioni.
Oggi, a distanza di qualche anno, apprendiamo dalla stampa locale che ‘la nostra guida ’, per un semplice gioco politico, potrebbe svanire nel nulla . Ancora oggi ,invocando le varie manifestazioni, con orgoglio, racconto ai miei nuovi collaboratori dell’associazione, la presenza costante dell’ Assessore Provinciale alla Legalità Lucia Esposito .
Spero di non apparire un italiano presuntuoso che comunica con un politico senza passare per i burocratizzati canali politici che, se pur necessari, non offrono a volte quella ispirazione che una epistografia, seppur semplice, riesce a dare. Il mio è un desiderio di poter donare a queste persone e a quanti lo desiderino, una spinta emozionale , che resti impressa nella Loro memoria come una giornata particolare nella quale hanno avuto la possibilità, attraverso questa missiva, di comunicarLe il dissenso dell’eventuale decisione che porrà fine al mandato di una donna che ha saputo conquistare simpatia e apprezzamenti, non per il suo simbolo politico , bensì per l’amore e dedizione verso il prossimo .
Questa lettera è una spinta emozionale per il rispetto di tutti i soci dell’associazione che meritano, ma soprattutto per il desiderio di vederli felici . Nel rinnovarLe la mia più viva gratitudine per aver accolto la mia missiva, Le riverisco i mie ossequi".

da CasertaNews

Comunicato stampa, 6 febbraio 2007

"Le sfide che attendono i riformisti italiani"

Seminario con Alfredo Reichlin

energie nuoveIl partito democratico, il progetto ed il suo sviluppo saranno al centro dell'incontro che si terrà sabato 10 febbraio 2007 alle 18.00 presso l'associazione “Il Labirinto” in via Sant'Agostino (traversa via Mazzini) a Caserta.

alfredo reichlinAlfredo Reichlin è nato in Puglia nel 1925. Partecipò alla Resistenza partigiana nella città di Roma tra le Brigate Garibaldi. Nel 1946 si iscrisse al Partito Comunista Italiano, di cui fu uno dei dirigenti più importanti per circa trent'anni. Allievo di Palmiro Togliatti, fu vicesegretario della Federazione dei giovani comunisti; nel 1955 entra ne L'Unità, di cui dopo un anno diventa vice-direttore e direttore nel 1958.
Segretario regionale del PCI in Puglia, sensibilizzò il P.c.i. sulla questione meridionale, a cui dedicò anche gli scritti "Dieci anni di politica meridionale. 1963-1973" e "Classi dirigenti e programmazione in Puglia".
Deputato nazionale fin dal 1953, durante gli anni Settanta entrò nella direzione nazionale del partito e collaborò gomito a gomito con Enrico Berlinguer. Successivamente fu favorevole alla trasformazione da PCI in Partito Democratico della Sinistra e poi da quest'ultimo in Democratici di Sinistra, formazione politica di cui oggi è uno dei più autorevoli dirigenti impegnato nella battaglia per la unità dei rifromisti italiani.
Alfredo Reichlin è anche il presidente del CESPE, Centro studi di politica economica.

Comunicato energie nuove

Comunicato stampa, 3 febbraio 2007

NO ALLA DISCARICA!

IL COMITATO CONTRO LA DISCARICA LO UTTARO HA INDETTO UNA MANIFESTAZIONE PER DOMENICA 11 FEBBRAIO

gabbiani sulla discaricaL’accordo di novembre tra il Presidente della Provincia di Caserta De Franciscis, il Sindaco di Caserta Petteruti ed il Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti Bertolaso, prevede la costruzione di una enorme discarica a ridosso delle città di San Nicola la Strada, Maddaloni, San Marco Evangelista e Caserta.

Il 12 gennaio è già stata emessa una ordinanza del Commissario Straordinario che specifica l’area interessata (vecchia discarica esausta Ecologica Meridionale) e la requisisce.
Non c’è più tempo da perdere per evitare che altri 450.000 metri cubi di rifiuti, salvo futuri ampliamenti, siano sversati sul nostro territorio, quasi nelle nostre stesse case.
Il comitato contro la discarica, da novembre ad oggi, si è sempre battuto in ogni sede possibile, organizzando riunioni presso la sala parrocchiale della Rotonda di San Nicola ed informando la cittadinanza che era stata tenuta all’oscuro della inopportuna e minacciosa manovra.
Questa azione ha portato anche le forze politiche locali, in un primo momento abbastanza tiepide, a schierarsi apertamente a fianco del comitato, deliberando all’unanimità in Consiglio Comunale contro la discarica nell’area Lo Uttaro.
Diciamo tutti insieme NO all’accordo perché:
Il territorio ove dovrà essere costituita la discarica, grande quanto TRE PALAZZI DI 120 PIANI pieni di rifiuti, è:
- Al centro della più grande conurbazione della provincia di Caserta con oltre 150.000 abitanti, nei pressi di un nuovo hotel a 5 stelle (Crown Plaza) e del Nuovo Policlinico.
- Già saturo di altre discariche esauste, chiuse dopo anni di lotte da parte dei cittadini; nonostante ciò ospita enormi cumuli di rifiuti che hanno portato alla chiusura del macello di Caserta e del trasferimento di centinaia di lavoratori della società EDS da Caserta a Napoli con gravi danni all’occupazione di qualità nella nostra provincia.
- Va palesemente contro lo spirito della stessa legge sull’emergenza rifiuti in Campania del 6 dicembre 2006 art. 5 che recita testualmente: “Nell'individuazione delle aree da destinare a siti di stoccaggio o discariche, il Commissario delegato dovrà tenere conto del carico e degli impatti ambientali gravanti sulle aree su cui già insistono discariche, siti di stoccaggio o altri impianti in evidente stato di saturazione. A tal fine il Commissario delegato, nel disporre l'apertura di nuovi impianti, valuta prioritariamente la possibilità di individuare siti ubicati in aree diverse da quelle di cui al periodo precedente.”.
E’ sito nei pressi dell’area archeologica “Calatia”, per cui ci sono stati già diversi avvertimenti da parte della Soprintendenza ai beni culturali.
Le discariche sono:
- Concausa di un grande numero di tumori e allergie che negli ultimi anni sono cresciuti enormemente tra gli abitanti dei nostri comuni.
- Fattore decisivo per la svalutazione delle abitazioni con grande danno economico per gli imprenditori edili e per quanti hanno fatto sacrifici per l’acquisto della casa.

Partecipiamo compatti alla marcia del 11 febbraio che partirà da Piazza Parrocchia alle ore 10,30 e si concluderà con la Santa Messa che si terrà in prossimità della discarica e sarà officiata dai parroci del nostro territorio.

Comitato contro la discarica Lo Uttaro

Comunicato stampa, 3 febbraio 2007

CRUNAMACERATA CAMPANIA

Antenna di via Gobetti: negoziare con il gestore

 

MACERATA “A meno che la Vodafone non abbia effettivamente commesso violazioni urbanistiche – dichiara il vicepresidente dell’associazione ambientalista Cruna, Domenico Melillo –, così come sospettano alcuni consiglieri di opposizione (che fine hanno fatto quelli di “Nuovi Orizzonti”?), il Comune non ha molti strumenti per impedire l’istallazione della stazione radio-base in via Gobetti, il cui permesso a costruire è antecedente, a quanto ci risulta, all’approvazione del regolamento comunale.

Purtroppo, in Italia esiste una contraddizione: lo Stato, da un lato, è il difensore esclusivo della salute, diritto costituzionalmente sancito, e, dall’altro, è il soggetto che concede l’etere ai gestori, incassando milioni di euro. Solo il Legislatore, che oggi considera i ripetitori opere di urbanizzazione primaria, può dissolvere questa contraddizione, non impedendoci di comunicare con i cellulari, ma obbligando le multinazionali della telefonia ad utilizzare tecnologie, che riducano al minimo gli effetti invasivi, ormai ammessi anche dalla comunità scientifica, prodotti dai campi elettromagnetici. Nel frattempo – prosegue Melillo –, tornando al caso di Macerata, il sindaco Luigi Munno ha solo una strada da percorrere: negoziare con il gestore una nuova collocazione del ripetitore, magari su un sito di proprietà comunale come, ad esempio, il cimitero. È ovvio che la buona riuscita della trattativa dipende da quanto il primo cittadino riuscirà ad essere persuasivo nei confronti del proprietario del fondo, che dovrebbe rinunciare ai benefici economici previsti nel contratto con la Vodafone. Ai cittadini, infine, che ieri si sono mobilitati e al comitato “Controvento” di Annalisa D’Addio vanno, oltre che la solidarietà e il sostegno di Cruna, l’invito a raggiungere nuovi livelli di organizzazione e di coordinamento. Non basta mobilitarsi contro l’antenna che sorge sul tetto o sul terreno del vicino, dobbiamo, invece, abbandonare la dimensione strettamente comunale ed unire le nostre forze – conclude il vicepresidente di Cruna –, sia per confrontarci efficacemente con i gestori della telefonia sia per ottenere modifiche della legislazione che tutelino realmente la nostra salute”.

Comunicato stampa CRUNA

Il Mattino, 03/02/2007

MACERATA CAMPANIA

La protesta: «Bloccate l’antenna Vodafone»

Macerata. Sit-in a Macerata contro l’istallazione di una stazione radiobase della Vodafone su un fondo all’angolo tra via Gobetti e via Dalla Chiesa. Decine di persone, per lo più residenti, si sono date appuntamento dinanzi al cantiere e hanno protestato per l’intera mattinata di ieri. Con loro, la portavoce del comitato cittadino «Controvento» Annalisa D’Addio e i consiglieri di opposizione Maria Tuosto e Franco Nacca, i quali, nel pomeriggio di giovedì, hanno presentato un esposto al capo dell’ufficio tecnico comunale, denunciando presunte violazioni urbanistiche commesse dal gestore di telefonia. «Non sono state rispettate le distanze legali dai confini – ha detto la Tuosto – e poi l’impianto ricade, almeno in parte, sul prolungamento di via Gobetti, previsto dal piano regolatore». Il sit–in si è sciolto verso le 12, quando una delegazione di manifestanti ha occupato la sala consiliare e ha preteso un incontro con il sindaco. Luigi Munno ha ricevuto i dimostranti pochi minuti più tardi, promettendo loro un’ordinanza di sospensione temporanea dei lavori. Il primo cittadino ha anche invitato una rappresentanza del comitato «Controvento» alla riunione della commissione antenne, convocata per lunedì mattina. «A meno che Vodafone non abbia realmente commesso violazioni di legge – ha commentato Giuseppe Vanore dell’associazione Cruna –, il Comune non può impedire la realizzazione del ripetitore di via Gobetti. Potrebbe, però, promuovere una negoziazione con il gestore e con il proprietario del fondo per individuare un nuovo sito, magari pubblico».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Comunicato stampa, 1 febbraio 2007

oiccolo teatro CTSCaserta. Gandhi in scena al Piccolo Teatro Cts

Ormai si è arrivati all’undicesimo appuntamento della stagione del Piccolo Teatro Cts di via Ruggiero, diretto dall’instancabile direttore artistico Angelo Bove.
In questo fine settimana sabato 3 alle ore 21 e domenica 4 alle 20 la compagnia teatrale Abito in Scena di Potenza presenterà uno spettacolo molto particolare, come particolare risulta essere il titolo “Ahimsa”. In scena ci saranno Monica Palese, Antonio Santoro e Leonardo Pietrafesa, che ha curato anche la regia, mentre Gianluigi Santoro curerà la parte tecnica.
“Ahimsa” in sanscrito significa non violenza, ovvero il principio ispiratore della vita di Mohandas Gandhi. Una giornalista inglese e un nevrotico ufficiale dell’esercito britannico si alternano nel racconto dell’esistenza del Mahatma, la prima affascinata dalle azioni di Gandhi, il secondo suo fiero oppositore. Sullo sfondo un’India magica e sofferente, dove immagini e parole corrono lungo un filo che unisce la riflessione a momenti di sorriso. Lo spettacolo ripercorre la storia di un popolo e del suo dolore, riscopre il fervore della libertà tra le parole e i gesti di un grande uomo. Il suo passo è silenzioso, ma determinato, un sorriso la cui energia si staglia sullo sfondo di un’India che finalmente conosce la speranza…
Il peso delle sue parole resta ben piantato per terra, non subisce sconfitta, sebbene sembri il contrario, la sua forza è un seme che frutta, lascia un’impronta tale da fermarsi nella memoria di tutti, anche di chi suppone di poterla ignorare…
Lo spettacolo rievoca una pagina di storia drammatica e straordinaria, è una testimonianza sincera della grandezza e dell’autenticità di Mohandas Gandhi. La compagnia Abito in Scena usa il linguaggio del teatro per sollecitare la coscienza dello spettatore sull’impegno civile, sul male e sul bene della società, che sia americana, italiana o indiana poco importa. Ciò che conta è l’uomo.
La compagnia Abito in Scena nasce a Potenza nel 2003, con l’intento di sperimentare nuove soluzioni comunicative ed espressive, facendo del teatro un veicolo di trasmissione finalizzato alla crescita individuale e collettiva. Nel corso degli anni la poetica della compagnia si è rivelata sempre più nitidamente, portando alla realizzazione di progetti teatrali legati al mondo del disagio, centri di igiene mentale, istituti penali minorili, in cui vengono condotti laboratori e allestiti spettacoli. La sperimentazione è la matrice da cui nasce ogni lavoro di Abito in Scena, che si rivolge anche a un pubblico di bambini e adolescenti, per cui organizza attività ricreative volte all’utilizzo delle tecniche teatrali in campo ludico. L’ultimo impegno della compagnia è il Progetto SotTeatro, che si propone di “trasferire” il teatro in luoghi non convenzionali, focalizzando l’attenzione del pubblico sul significato in continua evoluzione dei termini sperimentazione e contaminazione. Nella convinzione che il teatro è dialogo, l’indirizzo della compagnia Abito in Scena si chiarisce nell’alta considerazione del rapporto attore-spettatore, un sodalizio costruttivo, un legame d’intenti, una tacita complicità che attraverso il teatro prendono forma ovunque.

Cts Comunicazione

Comunicato stampa, 1 febbraio 2007

auser casertaIl programma di febbraio dell'AUSER

Il programma di attività di febbraio dell’Auser di Caserta, presieduta da Elisabetta Luise, ha inizio giovedì 8 alle ore 17.30, presso la sede in via Roma 8, con un incontro del laboratorio “Spazi di versi” ideato da Vanna Corvese. La serata a tema “Il tempo della festa e della gioia in poesia: letture in lingua napoletana, e non solo” si concluderà con un assaggio di dolci tipici della nostra regione.
Mercoledì 14 febbraio alle 17.30, sempre in via Roma 8, “Viaggio semiserio nell’universo maschile italico, tra letteratura e musica”, a cura di Liliana Vastano.
Martedì 20 febbraio alle 17,30 al “Labyrintho” in via Sant’Agostino 16 “Carnevale insieme: tammurriata e sapori carnevaleschi”.
Venerdì 23 febbraio alle ore 17,30, in via Roma 8 “Laboratorio di poesia: letture con incursioni nel campo della scrittura”, a cura di Vanna Corvese.
Martedì 27 febbraio alle ore 17,30, sempre presso la sede dell’Auser “Un libro per amico”, a cura di Liliana Vastano. Al centro dell’incontro “Virginia” di Domenico Cacopardo, edito da Baldini & Castoldi. Letture di Loretana Aglione.
Inoltre, è sempre attivo il Filo d'Argento dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12 con il numero verde gratuito senza scatto alla risposta 800-995988.
Il primo lunedì del mese dalle ore 17 alle 18 si terrà in sede la consulenza legale. Continuano i corsi di inglese con Mariella Natale e di informatica con Mimmo Cicalese il mercoledì dalle ore 17 alle 19. Il laboratorio di découpage, a cura di Maria Bernard, si terrà tutti i martedì dalle ore 17,30 alle 18,30. Per informazioni, telefonare alla Presidenza al numero 339-7098957.

Comunicato stampa

Il Denaro, 1 febbraio 2007

Ptr: i Sistemi Territoriali di Sviluppo

Sono quarantacinque i Sistemi territoriali di sviluppo individuati dal Ptr e nei quali la Campania è divisa. I Sistemi territoriali di sviluppo sono aree basate sulle diverse aggregazioni sovracomunali esistenti in Campania, omogenee per caratteri sociali, geografici e strategie di sviluppo locale da perseguire. Tali Sistemi sono stati individuati, in una prima fase, per inquadrare la spesa e gli investimenti del Por Campania e in sintonia con la programmazione economica ordinaria. La loro individuazione, si legge nel Ptr, non ha valore di vincolo bensì di orientamento per la formulazione di strategie coerenti con il Piano territoriale regionale. Il ruolo della Regione è quello di coordinare e programmare i processi di sviluppo e di trasformazione dei diversi Sistemi locali.
   [...]
D4 - SISTEMA URBANO CASERTA E ANTICA CAPUA: Arienzo, Capodrise, Capua, Casagiove, Casapulla, Caserta, Castel Morrone, Cervino, Curti, Durazzano, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Portico di Caserta, Recale, San Felice a Cancello, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Prisco, San Tammaro, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Valle di Maddaloni.[...]

da “Il Denaro”

 

 
 
HOME | cambia mese
 sommario

Congresso Dl: Squeglia-bis per acclamazione
dal Mattino

Congresso Dl: tutti gli eletti nel comitato
dal Mattino

A Recale frattura nei diellini
dal Mattino

Iperion, confermato l'annullamento dell'autorizzazione
dal Mattino

Falsi montacarichi nelle ville-masseria
dal Mattino

Recale, i Ds: no al fronte unico contro Porfidia
dal Mattino

'Santa Scampia': ballet drama all'Alambra
Comunicato stampa

Porfidia commenta l'approvazione del PUC
da CasertaNews

Giorgio Tirabassi al Teatro Alambra
Comunicato stampa

Simone Schettino infiamma la platea al Duel city
Comunicato stampa

I Moderati sul Piano Urbanistico Comunale
da CasertaNews

Recale, approvato il piano regolatore
dal Mattino

PUC, i diesse incalzano
dal Corriere di Caserta

Giunta provinciale: assegnate le nuove deleghe
da CasertaNews

Lo Uttaro: "No al patto del diavolo"
Comunicato stampa

Otto ore di scontro, poi salta il PUC
dal Mattino

Lo Uttaro: mobilitazione contro il sito
dal Mattino

Amici della Polizia scrive a Squeglia
CasertaNews

Caserta, seminario con Alfredo Reichlin
Energie Nuove

No alla discarica! Manifestazione a S. Nicola
Comunicato stampa

Macerata Campania: "Bloccate l'antenna Vodafone"
dal Mattino

Caserta, Gandhi in scena al Piccolo Teatro CTS
Comunicato stampa

Il programma di febbraio dell'AUSER
Comunicato stampa

Ptr: i Sistemi Territoriali di Sviluppo
Il Denaro

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 
     

torna a inizio pagina

HOME

 
     
     
     

torna a inizio pagina

HOME

 
     

torna a inizio pagina

HOME

 
 

torna a inizio pagina

 

HOME

 

torna a inizio pagina

HOME

 

torna a inizio pagina

 

 

   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME