don Peppino Diana

RASSEGNA STAMPA - MARZO 2007

casertasette, 29 marzo 2007

CASERTA, BERTOLASO CITA COPENAGHEN:

“La discarica si farà”

È durata mezz'ora l'introduzione del Commissario Delegato per l’Emergenza Rifiuti nella Regione Campania, Guido Bertolaso, che ha presenziato al teatro Comunale di Caserta - su invito del sindaco Petteruti - all'audizione pubblica sulla realizzazione del sito di discarica in località Lo Uttaro. Bertolaso - che prima di iniziare il suo discorso ha ricordato la figura dello scomparso Beniamino Andreatta (ai cui funerali lo stesso Bertolaso doveva presenziare proprio oggi), ha sottolineato più volte il particolare studio effettuato per la realizzazione del sito. «Ho accettato volentieri di essere qui – ha esordito Berolaso – perché credo di poter dire che non mi sono mai sottratto al confronto civile anche sapendo che può essere impopolare, non scappo e non mi faccio intimidire da qualche grida in sala». Il Commissario ha sottolineato come l’accordo stipulato a Caserta, il primo in tutta la regione, abbia fatto scatenare proteste provenienti da altre province dove in qualche caso, come a Salerno, l’accordo è saltato. «Se non si adotterà oggi questa soluzione avallata dai massimi vertici dello Stato – ha proseguito Bertolaso – forse non potremmo mai più farlo in futuro». Bertolaso ha voluto ricordare tutto il lavoro ingegneristico eseguito a monte della decisione, annunciando la possibilità dell’istituzione di una commissione di Garanti finalizzata al controllo dei lavori in corso e futuri. «Se qualcuno, fuori della provincia di Caserta, pensa che verrà a sversare i rifiuti a Lo Ettaro, come credo che stia immaginando – ha inoltre affermato Bertolaso – dovrà passare sul mio cadavere. Costi quel che costi porteremo avanti con le buone o con le cattive questo progetto dopo aver democraticamente ragionato, senza l’uso dell’anarchia alla quale siete stati abituati in passato». Berolaso ha poi rassicurato i cittadini ricordando che lo studio ha preso in considerazione soprattutto le ricadute per la salute pubblica: «Il vostro presidente della Provincia, come me è un medico, e questo già dovrebbe tranquillizzarvi». Il Commissario, parlando della raccolta differenziata, ha poi citato la Scandinavia e Copenaghen: quando avremo raggiunto anche livelli scandinavi dove la percentuale è al 65 per cento – ha proseguito – il discorso dovrà comunque continuare pensando ai termovalizzatori, ai dissociatori molecolari e quant’altro sarà utile ad evitare lo scempio di 14 anni fa». Bertolaso è stato interrotto più volte da alcune persone presenti in sala, successivamente, il pubblico ha rivolto alcune domande al Commissario che ha messo a disposizione di tutti la documentazione tecnica già vagliata da Giuliano Sauri, presidente dei naturalisti d’Italia.

da casertasette

Comunicato stampa, 28 marzo 2007

Capodrise: la Sg soddisfatta per il risultato della mozione Mussi

I giorni 24 e 25 marzo si è tenuto il congresso cittadino dei democratici di sinistra di Capodrise, in vista dell'assise nazionale che si terrà a Firenze tra il 19 e il 21 di Aprile. I lavori congressuali hanno visto l'avvicendarsi di posizioni divergenti rispettivamente facenti capo alla mozione Mussi e a quella Fassino, la prima fortemente contraria alla nascita del più centrista Partito Democratico ed il secondo invece nettamente schierato ed impegnato per la nascita del nuovo soggetto fusione tra i DS e la Margherita. I risultati congressuali scaturiti dal voto degli iscritti capodrisani è stato del 74% per la Fassino e del 25% a favore della Mussi. Viva soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti della mozione Mussi denominata "A sinistra per il Socialismo europeo". Infatti così dichiara Domenico Cecere esponente della S.G.: "Il consenso ottenuto dalla mozione Mussi è un risultato estremamente positivo. Ottenere il 25% è stata per noi una grande soddisfazione che è frutto del lavoro e del consenso di decine e decine di compagni che hanno condiviso l'idea di lavorare affinché il nostro partito rimanga, rinnovandosi, il più grande partito di riferimento della sinistra italiana e del riformismo socialista. L'impegno di tanti giovani attorno a questo progetto dimostra che la nostra idea non è quella di conservare ma di migliorare senza negare il nostro spirito di appartenenza. Puntando a far crescere il partito nel dialogo con i lavoratori e la società civile." Il risultato della "Mussi" è dovuto al fortissimo impegno della Sinistra Giovanile del circolo di Capodrise che nella sua larghissima maggioranza ha appoggiato le istanze del Ministro dell'università e della ricerca. Inoltre, nei prossimi mesi, verranno messe in campo numerose iniziative politiche volte alla sensibilizzazione della cittadinanza su temi di stretta attualità e legati ai contenuti presenti nella seconda mozione come: il sempre più vistoso spreco di denaro pubblico, il problema della sostenibilità ambientale e le politiche del lavoro.

Sg Capodrise

Il manifesto, 28 marzo 2007

Moratti, il pericolo cera

far cadere ... le moto«Far cadere Prodi». E' la missione consegnata da Berlusconi ai ventimila milanesi che lunedì sera hanno partecipato alla fiaccolata per la sicurezza. Nel loro piccolo, sono riusciti a far cadere una decina di motociclisti in corso Buenos Aires. Ieri mattina sono scivolati sulle chiazze di cera colata dalle fiaccole. Chiaro: non era una marcia per la sicurezza stradale. I marciatori mentre smoccolavano con la bocca contro zingari, migranti, comunisti, cartacce, bottiglie rotte e siringhe smoccolavano per terra con le fiaccole. Hanno smoccolato anche i motociclisti - di destra e di sinistra - finiti a gambe all'aria. Qualcuno faccia il conto delle ammaccature, alla carrozzeria e alle ossa, e lo spedisca a lady Moratti. L'indirizzo è noto.

m.ca, dal manifesto - (foto: Corriere della sera)

Ufficio stampa OTC, 24 marzo 2007

“GIORNATE ITALOAMERICANE”

IL 3 E 4 APRILE AL TEATRO GARIBALDI

santa maria d'americaTeatro Garibaldi
Onorevole Teatro Casertano
Fondazione Istituto Banco di Napoli
Città di Santa Maria Capua Vetere
Provincia di Caserta
Regione Campania

“GIORNATE ITALOAMERICANE”

Santa Maria Capua Vetere - Si è svolta il 23 marzo, al caffè letterario “Slowly”, in via Martucci, la conferenza stampa di presentazione di “Giornate Italoamericane” (Teatro Garibaldi, 3 e 4 aprile), la minirassegna dedicata alla cultura migratoria organizzata dalla cooperativa teatrale “Onorevole Teatro Casertano”, diretta da Tony Laudadio e da Enrico Ianniello e animata da Roberta Puglisi, Giuliano D’Amore e Serena Chiaraviglio.
Giunto alla seconda edizione, il progetto, realizzato con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Caserta e della Città di Santa Maria Capua Vetere, con il sostegno della Fondazione Banco di Napoli e, quest’anno, in collaborazione con l’associazione “Nero e non solo”, cerca di affrontare in chiave inedita il tema dell’immigrazione, percorrendo a ritroso la storia, sino agli anni in cui il popolo migrante era quello italiano, imbarcato, stivato e carico di aspettative. Le cifre sono impressionanti: in poco più di quarant’anni circa 5 milioni di italiani, partiti in prevalenza dal Mezzogiorno, si ritrovarono negli Stati Uniti.
La giornata del 3 aprile sarà riservata, appunto, all’emigrazione italiana. Alle 20, è previsto l’incontro dello studioso Francesco Durante con un noto personaggio di origine italoamericana, che consegnerà al pubblico un ricordo concreto della sua esperienza; un contributo per recuperare la cosiddetta memoria storica. Mentre alle 21, Marco D’Amore, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Giovanni Ludeno, Francesco Paglino, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli proporranno “Santa Maria d’America”, un’avventura teatrale musicata da Federico Odling.
Il 4 aprile, invece, sarà dato ampio spazio al tema dell’immigrazione: capovolgendo il punto di vista, cambia inequivocabilmente la prospettiva. Il popolo italiano si fa ospite del mondo. Tappa importante di questa giornata sarà, alle 20, l’incontro dal titolo “Il mondo abita qui”: diverse etnie a confronto accomunate dalla scelta dell’Italia come meta d’approdo. Qualche ora prima, alle 16, i ragazzi del “Laboratorio Teatrale Permanente” saranno impegnati in “Sono uno scrittore di verità”, performance tratta dall’omonimo racconto di John Fante, curata da Antonio Marfella. La rassegna si concluderà con “Via”, un progetto di Fabrizio Saccomanno e Stefano De Santis, con lo stesso Saccomanno e Cristina Mileti.
Per informazioni: 0823841516.

Ufficio stampa OTC

Il Mattino, 22/03/2007

Rifiuti, salute a rischio in undici comuni

Studio della Protezione civile agli atti del Senato: tumori e malformazioni favoriti dallo smaltimento illegale

Di ambiente ci si ammala, anche gravemente. Di rifiuti, accumulati e smaltiti illegalmente, si può anche morire. È il quadro che emerge da uno studio (ancora parziale, sarà completato a maggio) commissionato nel 2004 dal Dipartimento della Protezione civile, e coordinato dal centro ambiente e salute dall’Oms con la collaborazione del Cnr, dell’Istituto superiore di sanità e della Regione Campania. L’analisi, basata su dati provenienti dai nastri di mortalità dell’Istat, evidenzia «l’identificazione di un’area nella quale la mortalità generale e i tassi specifici per diverse patologie tumorali sono particolarmente elevati rispetto ai valori regionali». Una zona che comprende alcuni comuni delle province di Caserta (Aversa, Capodrise, Casagiove, Casal di Principe, la stessa città capoluogo, Castelvolturno, Marcianise, San Cipriano D’Aversa, Santa Maria Capua Vetere, San Nicola la Strada e Villa Literno) e Napoli (Afragola, Arzano, Caivano, Casoria, Frattamaggiore, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, Marigliano, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Pomigliano D’Arco, Sant’Antimo e Volla). Un’area dove i siti di smaltimento illegale ammonterebbero a circa 300, dei quali almeno 140 in provincia di Caserta e 86 in territorio napoletano. Lo studio è contenuto nel «Documento programmatico per superare la situazione di crisi», che il commissario straordinario Guido Bertolaso (oggi atteso a Savignano irpino e a Dugenta, nel Beneventano, nei prossimi giorni anche a Caserta) ha presentato mercoledì scorso durante l’audizione in commissione Ambiente del Senato, presieduta da Tommaso Sodano. Per quanto riguarda le cause dei tumori, le principali sono «riconducibili a fattori legati allo stile di vita (alimentazione, fumo, infezioni) e a esposizioni professionali». E seppur al momento «non confermate - afferma lo studio - esistono però segnalazioni epidemiologiche che le hanno messe in relazione a esposizioni strettamente ambientali derivanti dalla vicinanza residenziale a discariche abusive». L’ultima fase dell’indagine consiste proprio nell’incrociare dati sanitari e ambientali per verificare l’eventuale connessione «tra la presenza di siti di smaltimento e abbandono dei rifiuti e fenomeni patologici rilevanti. È tuttavia già possibile - recita il rapporto - evidenziare l’esistenza di un’associazione tra alcuni effetti di salute (mortalità per alcuni tipi di tumore, incidenza di particolari tipologie di malformazioni) e la prossimità a siti di abbandono incontrollato dei rifiuti. Tale nesso necessita evidentemente di analisi e valutazioni ulteriori, ma, è lecito affermare che decenni di gestione illegale e incontrollata dei rifiuti in Campania hanno prodotto effetti sanitari negativi misurabili, su un territorio già gravato da situazioni di deprivazione socio-economica e penalizzato per quanto riguarda l’accesso ai servizi sanitari». Una prima fase del progetto, portata a termine nel gennaio 2005, è stata condotta sui dati relativi alla mortalità e alle malformazioni nei comuni delle province di Napoli e Caserta, dove si concentra la grande maggioranza dei siti di abbandono incontrollato e di smaltimento illegale dei rifiuti. «Sono state monitorate 20 cause di morte nel periodo 1994-2001 - evidenzia il rapporto - tra cui la mortalità per tutte le cause, per tutte le cause tumorali e per un insieme di cause di morte tumorali specifiche, diverse volte associate dalla letteratura scientifica alla presenza di discariche di rifiuti o di inceneritori sul territorio. Le analisi sono state effettuate separatamente per uomini e donne». I primi riscontri sono da brividi: la mortalità per tutte le cause è risultata in eccesso significativo per gli uomini nel 19 per cento dei comuni della provincia di Caserta e nel 43 per cento dei comuni della provincia di Napoli; per le donne nel 23 per cento dei comuni della provincia di Caserta e nel 47 per cento dei comuni della provincia di Napoli. Numerosi di questi centri «si caratterizzano anche per eccessi di mortalità per varie sedi tumorali, tra le quali figurano il tumore maligno dello stomaco, del rene, del fegato, di trachea bronchi e polmoni, della pleura e della vescica». Ma non è finita: in aumento, nel periodo 1996-2002, anche i casi di malformazioni genetiche, oltre ad anomalie nel segmento uro-genitale e cardiovascolare.

Lorenzo Calò, dal Mattino

Comunicato stampa, 21 marzo 2007

Caserta. Unusual Art Gallery

S’inaugura venerdì la mostra di gioielli a cura di Enzo Battarra

unusual art gallery“Sei artisti di riferimento dell’astrazione campana espongono i gioielli della loro ricerca, sei maestri della contemporaneità si cimentano nell’applicazione dell’arte, realizzando sculture che nascono per essere indossate”. Così scrive il critico d’arte Enzo Battarra, curatore della mostra “Le gioie dell'arte. Sculture da indossare”, che s’inaugura venerdì 23 marzo alle ore 19 nella Unusual Art Gallery di Caserta, al primo piano di via Maielli 45.
E prosegue: “Magico e suadente l’eccelso Renato Barisani, materico e sintetico il laborioso Edoardo Ferrigno, raffinato e trasgressivo l’innovatore Antonio Gallinaro, razionale e romantico il focoso Antonio Izzo, geniale e luminoso il sapiente Enea Mancino, delicato e voluttuoso il sensibile Gianni Rossi”.
All’inaugurazione saranno presenti gli artisti. Interverranno, oltre a Battarra, anche i critici e storici dell’arte Luigi Paolo Finizio e Ugo Piscopo.
La mostra resterà aperta fino al 12 aprile.
Conclude Battarra: “Tutto avviene nella Unusual Art Gallery di Caserta, a due passi dalla Reggia, nel salotto della città, e più precisamente in quel quadrilatero dell'arte fatto di vicoli e botteghe, dove storicamente si sono registrati negli ultimi decenni i maggiori fermenti culturali cittadini.
La mostra rappresenta il prologo della stagione. Se unusual è un omaggio all’arte che si fa pratica artistica, questo esordio è la più logica delle conseguenze. E conseguentemente toccherà ai sei artisti proporre in rapida successione le loro personali”.

Unusual Art Gallery Comunicazione

Il Mattino, 20/03/2007

Tredici anni senza il prete scomodo

Casal di Principe. Un libro che divide, le istituzioni che lanciano appelli che suonano come un allarme. «Tredici anni senza don Diana», per dirla con il blog di Bassolino in rete da ieri sera, non hanno cancellato speranze e polemiche. La Chiesa si è sentita ingiustamente accusata - dal pamphlet di Rosario Giuè «Il costo della memoria» - di non aver fatto abbastanza per ricordare il prete ucciso e di aver in qualche maniera bloccato il processo di rinnovamento che il documento «Per amore del mio popolo non tacerò», scritto nel 1991, aveva aperto. La curia di Aversa aveva deciso di restare in attesa che la giustizia facesse il suo corso. E oggi? «La chiesa - afferma don Franco Picone parroco di San Nicola di Bari - al ricordo preferisce la progettualità. Le testimonianze hanno ormai perso il proprio appiglio, servono nuove azioni ed iniziative». «La Chiesa - continua il prelato - deve essere una casa ed una famiglia, che si proponga come vera alternativa, suscitando la nostalgia del ritorno a tutti quelli che si sono persi nelle strade delle organizzazioni». «Quel che bisogna individuare è un fine comune - conclude don Franco - smetterla con le divisioni per sedersi tutti attorno allo stesso tavolo». Un dialogo che in alcuni momenti è stato però spento nel silenzio del distacco. Quel silenzio che in molti sabato pomeriggio al Santuario di Villa di Briano non avrebbero voluto sottolineare, per la mancanza del vescovo di Aversa Mario Milano. «Mi sono chiesto - afferma Gennaro Diana, padre di don Peppe - per quale motivo vedevo i preti, amici di mio figlio, così arrabbiati, contro il libro di Giuè. E di risposte non ne ho avute». «È un anniversario amaro - dice Emilio, fratello di don Peppe - ormai all'indifferenza del mondo della chiesa ci siamo abituati». «Don Peppino, fin da quando aveva messo piede a Casal di principe - ricorda il Governatore - aveva capito come fare per indebolire il potere distorto dei casalesi». Lavorava con i giovani, organizzava progetti culturali, di giustizia sociale, di promozione civile e di solidarietà. «Hanno imposto il silenzio proprio a lui, che aveva avuto il coraggio - sottolinea Bassolino - di dire ”per amore del mio popolo non tacerò”». Per fortuna tante persone anche oggi «decidono ogni giorno di fare il proprio dovere»: come il magistrato Raffaele Cantone «che insieme agli uomini della Dda di Napoli ha concluso una gigantesca operazione di sequestro ai danni dei casalesi». La partita allora è ancora aperta, serve un impegno dello Stato «davvero straordinario per concetrare - conclude il presidente della Regione - strumenti e risorse adeguate a una battaglia che non vogliamo e non possiamo perdere».

ti. ci., dal Mattino

Il Mattino, 17/03/2007

Recale, indagato funzionario

Avviso di garanzia all’ingegner Giovan Battista Pasquariello, responsabile dell’area urbanistica del Comune di Recale. Il provvedimento nell’ambito delle indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere e condotte dai carabinieri su questioni edilizie. «Ho fiducia in Pasquariello – ha dichiarato il sindaco Americo Porfidia – e sono certo che dalle indagini non emergeranno elementi utili alla formulazione di un’imputazione».

dal Mattino

Comunicato stampa, 17 marzo 2007

Angela Finocchiaro in esclusiva al Teatro Alambra con il monologo pirandelliano ‘Miss Universo’

Reduce dal trionfo cinematografico di ‘La bestia nel cuore’ l’attrice sarà in scena soltanto domenica 25 marzo alle ore 21

angela finocchiaroSarà la forza travolgente di Angela Finocchiaro – in esclusiva campana a Maddaloni (Ce) domenica 25 marzo alle ore 21 con il nuovo monologo ‘Miss Universo’ – ad impreziosire il cartellone della stagione teatrale dell’Alambra. L’attrice milanese, reduce dal trionfo cinematografico ottenuto con ‘La bestia nel cuore’ di Cristina Comencini (Nastro d’argento, Premio David di Donatello e Ciak d’oro 2006 come migliore attrice non protagonista) torna in teatro con un testo scritto con grande verve e humor sottile da Walter Fontana. Diretta da Cristina Pezzoli, la Finocchiaro si fa una, nessuna e centomila per dar vita con il suo inconfondibile stile, fatto di passione e ironia, ad altrettanti ritratti di donne - e uomini- disperatamente in cerca di un modo per ‘aggiustare’ il cuore.
Informazioni e prevendite al Teatro Alambra e alla Ticketteria di via Gemito a Caserta.
Infoline 0823/434015 – 0823/353636 – 339/2465152 – 333/5712215

ufficio stampa Teatro Alambra

diesserecale, sabato 17 marzo 2007

Strade senza sicurezza

I 'Moderati' denunciano le inadempienze dell'amministrazione e chiedono interventi sulla sicurezza stadale

«Strisce pedonali personalizzate per amministratori esigenti; case coloniche come ville da Vip; sensi rotatori fatti e rifatti in pochi mesi con il denaro dei contribuenti; raccolta differenziata fallita nonostante premi per gli amministratori; autovelox selvaggi nascosti tra le siepi; strade pericolose mai messe in sicurezza.» In un comunicato congiunto, il presidente dei 'Moderati' Domenico Ciccone e il presidente degli 'Amici della Polizia' Giuseppe Raimondi puntano il dito contro le inadempienze dell'amministrazione Porfidia in materia di viabilità e sicurezza stradale, denunciando lo stato pietoso di viale dei Pini «una via – sottolinea il comunicato - che, tra l’altro, rappresenta una valida alternativa al traffico delle strade principali per raggiungere la città di Caserta o viceversa di Marcianise».
Il presidente dei 'Moderati' ha anche indirizzato una lettera all’Assessore alla Viabilità Di Maio e al Sindaco Porfidia, chiedendo di intervenire su una situazione pericolosa per le biciclette o i motorini che quotidianamente attraversano quella strada, ricordando che «molte volte quelle biciclette e quei motorini sono condotti dai nostri figli». Entrambi i presidenti auspicano che vengano presi provvedimenti per far fronte a questa emergenza su una strada che potrebbe alleggerire il traffico sulle arterie principali.

red.

La Repubblica, venerdi 16 marzo 2007

Lo scandalo delle cave dimenticate
La Procura: "Pronte 5 discariche"

Donato Ceglie è il primo magistrato italiano che abbia intuito le insidie delle ecomafìe. Con il procuratore aggiunto Paolo Albano ha condotto inchieste inedite, spesso scomode, con centinaia di indagati e forti resistenze. Oggi è coordinatore dell'Osservatorio nazionale sui crimini ambientali. Prepara uno studio per introdurre nuovi reati nel codice. «Le cave ci sono, è possibile far rinascere montagne. Forse non c'è interesse. Basta trovare un fosso e sversare. Così come non c'è voglia di raccolta differenziata. L'emergenza a molti conviene, purtroppo». Cinque cave pronte, dunque. Potrebbero tamponare in parte l'emergenza, ora che in Campania è così difficile trovare discariche senza che esplodano rivolte. E contestata quella di Savignano, quasi cancellata Dugenta. Ma Ceglie non dice altro. Le cinque cave sono al centro di un'inchiesta con nove arresti, tra proprietari e funzionari del Genio Civile, «controllori e controllati», ha insistito il pm nelle sue ordinanze. Operazione Olimpo. Sono tra San Clemente e Maddaloni. Indicate come Luserta, Juliano, Antonucci, Franca, D'Agostino. Altre dieci tra Castelvolturno, Mondragone, Falciano del Massico. Sono affidate in custodia giudiziaria al prefetto Paolino Maddaloni, salvi quindi cento posti di lavoro. Tocca al Commissariato per la bonifica chiedere il dissequestro e metterle in sicurezza. L'ha fatto? «Finora no». E molto probabile che sia invitato in Procura e ascoltato il commissario, Arcangelo Cesarano. Secondo i magistrati di Santa Maria possono ospitare migliaia di tonnellate di "rifiuti inerti”. Quindi i 4,5 milioni di ecoballe. Ma si scopre, nella relazione di Bertolaso al Senato, che sono «prodotti imperfetti« di sei impianti di cdr che funzionanu male. «Possono i rifiuti se trattati correttamente far rinascere le nostre montagne sfregiate», si augurano in Procura Albano e Ceglie. Anche il Riesame ha dato immagini dolenti: «Scomparsa dolosa delle montagne casertane dovuta all'attività dei cavaioli». Si rincorrono strane voci in quella che nelle carte giudiziarie è indicata come la “Lobby delle cave”. Un business che non affascina solo la camorra. Alcune quote sono collegate a nomi di politici di vertice della provincia, altre a insospettabili e lungimiranti titolari che se ne sarebbero liberati prima dei sequestri. La tesi della Procura, ricorrente nelle inchieste di Albano e Ceglie, identifica«un circuito vizioso in tre segmenti: cemento, rifiuti, alimenti)). Ai rifiuti, gli inquirenti sono arrivati tempo fa attraverso le indagini su cemento e quindi cave del vecchio Villaggio Coppola in parte demolito, «la prima città abusiva scoperta in Europa», frase storica del processo.
Bertolaso nel suo intervento al Senato ha indicato l'evolversi di «malformazioni e malattie tumorali tra Napoli e Caserta». Vi ha dedicato il paragrafo 2 della relazione.
La Procura di Santa Maria conferma: «Dati inquietanti. La notte si alzano fiamme di rifiuti speciali e tossici con ricaduta di diossina, le forze dell'ordine fanno argine ma il fenomeno è molto diffuso e bene organizzato». Nella provincia di Caserta arriva di tutto tranne ciò che sarebbe lecito, rimane tra gli industriali del Nord il materiale da riciclare. Le critiche puntano sul Consorzio Conai. Insinuano in Procura: «Non sfugge che un'azienda casertana assolutamente legale per riciclare plastica debba importarla da Romania e Ungheria». Quello dei rifiuti speciali è un altro mistero goffo dell'ecomafia. Si sono lanciati anche i vescovi per contestare progetti di impianti moderni e sicuri, ma c'è un velo di pavido silenzio sui traffici dei clan. «Visti dall'elicottero certi territori sono martoriati. Ma l'azione giudiziaria che in questa Procura è molto intensa non basta» Albano e Ceglie sono stati già ascoltati dalle commissioni parlamentari, li inviterà quanto prima il diessino Roberto Barbieri che presiede la Bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, subentrato a Paolo Russo di Forza Italia. La sua ha già prodotto documenti per almeno tre filoni investigativi alla Procura di Napoli. Non è finita, ma i pm casertani avvertono: «La magistratura fa quello che può». Dalla politica si aspettano di più.

Antonio Corbo, da la Repubblica - Napoli

Comunicato stampa, 16 marzo 2006

LEGALITÀ PRIMA DI TUTTO!

LUNEDI 19 MARZO: Corteo di protesta per la chiusura immediata della Discarica LO UTTARO a S. Nicola La Strada.

manifesto rifiutiAppuntamento ore 9,30 davanti al Monumento ai caduti (Via Unità D'Italia) Caserta
La società civile, le associazioni e tutti coloro che hanno a cuore il bene ambientale e sanitario del territorio casertano, sono invitati a partecipare a questa manifestazione di mobilitazione cittadina e a scendere in Piazza!

Il Commissario di governo e le autorità locali, senza il coinvolgimento e la partecipazione delle comunità interessate, hanno deciso di realizzare in località Uttaro l’ennesima discarica pur potendo disporre di molti altri siti adeguati e nel rispetto della normativa vigente.
Ma la struttura tecnica del Prefetto delegato, sin dal 1994 ha dichiarato l’area non idonea e sul sito oggi scelto, già oggetto di sversamento illecito di rifiuti, richiese l’intervento della magistratura per possibile disastro ambientale.

La situazione dell’area 'Lo Uttaro' oggi è la seguente:

  • Discarica Ecologica Meridionale, circa 2.000.000 di mc di rifiuti conferiti di cui solo 450.000 autorizzati;
  • Discarica del Commissario di Governo Emergenza Rifiuti realizzata nel 1996 cui sono stati conferiti circa 800.000 mc;
  • Sito di Trasferenza Comune di Caserta allo stato esistono circa 15.000 mc di rifiuti;
  • Sito di stoccaggio Comune di Caserta allo stato esistono circa 40.000 mc di rifiuti;
  • Impianto per la lavorazione del secco del Consorzio obbligatorio ACSA CE3;
  • Stoccaggio abusivo della società SACE, appaltatrice del servizio d’igiene urbana del Comune di Caserta: quantità di rifiuti variabile.

E nessuno ci ha mai detto se l’area Saint Gobain, l’Ucar, la Sofome, ecc. tutte industrie di prima classe e a ridosso della Uttaro sono state bonificate e sono utilizzabili.
Inoltre l’art.5 (Bonifica, messa in sicurezza e apertura discariche) della Legge 6 dicembre 2006, n. 290 recante misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti nella regione Campania" recita che “Fino alla cessazione dello stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania…sono utilizzate e messe in sicurezza le discariche già autorizzate o realizzate dal Commissario delegato-prefetto di Napoli, nonché le ulteriori discariche che il Commissario delegato può individuare per l'attuazione degli obiettivi fissati dal presente decreto. Nell'individuazione delle aree da destinare a siti di stoccaggio o discariche, il Commissario delegato dovrà tenere conto del carico e degli impatti ambientali gravanti sulle aree su cui già insistono discariche, siti di stoccaggio o altri impianti in evidente stato di saturazione. A tal fine il Commissario delegato, nel disporre l'apertura di nuovi impianti, valuta prioritariamente la possibilità di individuare siti ubicati in aree diverse da quelle di cui al periodo precedente. La messa in sicurezza delle predette discariche è comunque assicurata in conformità alla normativa vigente assicurando comunque, con particolare riferimento alle misure di cui al presente articolo, il coinvolgimento e la partecipazione delle comunità e degli enti locali nelle attività di cui al presente articolo”.
Per il gravissimo stato di degrado e inquinamento dell’area
La giunta regionale, nel 2005 congiuntamente al Commissario di governo per l’emergenza bonifiche e la tutela delle acque, inoltre, approva il piano regionale di bonifica dei siti inquinati della Regione Campania e dichiara l’area Uttaro – in particolare l’area ex Ecologica Meridionale - sito di interesse nazionale, dove l’unica attività consentita, mediante opportuna valutazione di impatto ambientale, è la messa in sicurezza e la bonifica.
Se non interverranno le autorità a garantire la legalità ci vedremo costretti a promuovere presidi e altre forme di tutella della salute pubblica e dell’ambiente.

Comitato Emergenza Rifiuti - Caserta

Comunicato stampa, 15 marzo 2007

Lasco: “Chi vuole sostituire l’assessore Esposito è un avventuriero della politica”

Giuseppe Lasco e Pierino SquegliaUn progetto politico ambizioso, come quello del centrosinistra, esige la formazione di un ceto politico serio, lontano da quei fenomeni che hanno caratterizzato la vecchia politica nel recente passato. Dirigenti capaci di organizzare il consenso, mettendo insieme il meglio della tradizione laico-socialista e di quella cattolica in un progetto nuovo e riformista. Un progetto che sappia aprirsi al rinnovamento con la sola pretesa dell’onestà personale dei suoi attori e teso a gestire quei fenomeni conflittuali che si verificano tra le varie espressioni politiche della nostra realtà provinciale.
Se si condivide questa premessa, si può avviare un confronto leale, dal quale – ne sono certo –, anche l’assessore provinciale Lucia Esposito non si sottrarrà dall’operare scelte che il partito del la Margherita andrà a prendere nella direzione tracciata, inizialmente, dalla coalizione di centrosinistra che ha battuto Riccardo Ventre e ha vinto le elezioni provinciali. Il presidente Sandro De Franciscis ha avuto tantissime difficoltà a gestire le varie espressioni politiche che oggi compongono l’amministrazione di Corso Trieste, riuscendo, tuttavia, a trovare sempre la giusta soluzione alle varie tensioni, nell’interesse generale. Tutti ricordano la posizione assunta dal presidente sulla questione delle “quote rosa” nell’ambito dell’esecutivo provinciale. Una posizione forte che provocò addirittura il rinvio della prima adunanza del consiglio provinciale. Ebbene, anche in quella circostanza, De Franciscis seppe amministrare con sapienza i conflitti interni e quelli tra i i vari partiti che compongono la maggioranza, riuscendo, alla fine, nominando quattro assessori “rosa”, tra i quali Lucia Esposito, espressione autentica della Margherita e donna più votata alle elezioni provinciali.
Il presidente è stato, recentemente, rimesso alla prova dai partiti alleati che rivendicavano maggiore visibilità in giunta, quando ha sostituito l’assessore Enza Diana con Gianni De Caprio dell’Udeur, accontentando gli ingordi ma creando, nei fatti, una contraddizione con la linea politica tracciata all’inizio del suo mandato elettorale e condivisa da tutti i partiti della coalizione. Adesso per motivi non giustificabili, né tanto meno condivisibili, si chiede a De Franciscis di sostituire un altro assessore donna, la Esposito, che forse meglio di chiunque altro ha interpretato il ruolo affidatole. Ricordo a chi oggi chiede le dimissioni della Esposito che, nelle prime settimane di amministrazione, la Provincia ha rischiato di ritornare alle urne e solo un atto di fiducia accordato all’esecutivo da tutto il centrosinistra indusse il presidente a ritirare le dimissioni.
Pertanto, appellandomi al buon senso che contraddistingue il politico serio e corretto da quello avventuriero e approssimativo, ritengo che la sostituzione dell’assessore Esposito possa avvenire solo dopo una lunga e attenta riflessione sui principi che caratterizzano la formazione dell’esecutivo provinciale.

Giuseppe Lasco, consigliere comunale di Recale del gruppo “Unione democratica – La Margherita”

Caserta24ore, 14 marzo 2007

Sassi, l'Italia dei Valori fuori dal centrosinistra

“Per Idv – afferma Sassi- non c’è più posto nello schieramento del centrosinistra diventata aggregazione squisitamente elettorale formata da tanti gruppi e gruppuscoli che non hanno nulla in comune. Abbiamo attivato rapporti con altri soggetti politici che si collocano al di fuori del recinto dell’Unione (o forse della maggioranza), impostando finalmente il discorso politico sui problemi e non sugli schieramenti.” “Se poi qualche nostro aderente, a titolo personale, ha preso il caffé con qualche candidato del centrosinistra, non vuol dire che l’Italia dei Valori sta ricucendo i rapporti. Anzi -continua Sassi- credo che non ci siano più i margini per una ricomposizione, visto che a livello provinciale, il Presidente De Franciscis continua a menare il can per l’aria, pensando solo a gestire il suo potere, con la collusione, è evidente, di tutte le forze politiche che lo appoggiano nel parlamentino provinciale”.
“Laddove abbiamo la possibilità di determinare il risultato, noi – conclude il presidente Sassi- non ci schiereremo con i vecchi ‘amici’. Viviamo in una società caratterizzata da cambiamenti repentini, mentre noi abbiamo perso fin troppo tempo a capire che bisognava abbandonare le brutte compagnie. L’Italia dei Valori, alle prossime amministrative, andrà con chi condividerà le nostre idee, indipendentemente dagli schieramenti preconfezionati.”

da caserta24ore

Comunicato stampa, 14 marzo 2007

IO C’ERO

IL PROGRAMMA DI SABATO 17 MARZO PER RICORDARE “DON GIUSEPPE DIANA”

9.15: Prefettura di Caserta - Tavolo Tecnico Istituzionale - firma del Protocollo d'Intesa
Libera- Comitato Don Diana- Provincia di Caserta Per "Osservatorio della Provincia di Caserta sui beni confiscati"
10.30: Aula Consiliare della Provincia di Caserta: Don Luigi Ciotti incontra gli studenti degli Istituti Superiori della Provincia di Caserta

Santuario Madonna di Briano – Villa di Briano:
ore 15,30: Apertura stand - LIBRI - Prodotti tipici locali - commercio equo e solidale
ore 16,00: "Io c'ero" - l'inizio
- Intervento di Valerio Taglione coordinatore del Comitato don Peppe Diana, referente provinciale di Libera
- Saluti del vescovo di Aversa Mario Milano
- Gustavo Ascione - Commissario Camera di Commercio

Proiezioni di filmati e lettura di testi che ricordano don Diana
Legge i testi l'attore Roberto Solofria

Testimonianze:
Prefetto Luigi Damiano ex prefetto di Caserta, Donato Cegliemagistrato, Dina Tufano Capo Guida Agesci, Ferdinando Imposimato magistrato, Renato Natale ex sindaco di Casal di Principe, Rosa Natale insegnante, Pier Giorgio Manzi maggiore dei Carabinieri, Lorenzo Diana ex senatore, Lucia Esposito Assessore Provincia di Caserta; Monsignor Antonio Riboldi vescovo benemerito di Acerra, Monsignor Raffaele Nogaro Caserta, Don Luigi Ciotti presidente Libera

Ore 20,00: esibizione musicale del gruppo folk CALATIA GENTES
Ore 21,00: Filmati d'impegno civile:
Joe Marrazzo - La passione della verità - presentato da Tiziana Panella - assessore Cultura Provincia di Caserta
Con le idee ed il coraggio di Peppino Impastato - presentato da Enrico Milani - assessore alla Formazione Provincia di Caserta
'O Sistema - presentato da Corrado Gabriele assessore alla Formazione Regione Campania
Per amore del mio popolo
La primavera della giustizia
La mafia è bianca

Comunicato stampa

La Gazzetta di Caserta, 11 marzo 2007

Stoccata di Cruna a Porfidia

SCUOLA VICINA AI TRALICCI DELL’ALTA TENSIONE E ALLE ANTENNE, LA PROTESTA

camposciello

L'area "Camposciello,", incastonata tra l'antenna TIM (1) e l'elettrodotto (2)

foto: Archivio Cruna

RECALE – Questa mattina, alle 11, ci sarà la posa della prima pietra della scuola materna in località Camposciello, nei pressi del centro polisportivo di viale Dei Pini, a Recale. Sull’opportunità di realizzare quest’opera pubblica interviene l’associazione ambientalista “Cruna”. "Non discutiamo – dichiara “Cruna” – della scelta politica di realizzare un nuovo edificio scolastico, che, almeno secondo i dati sulle iscrizioni forniti dall’ufficio tecnico comunale, risponde all’esigenza di una popolazione scolastica in crescita. Ne tanto meno di edificarla ricorrendo ad un mutuo di 2,5 milioni di euro che peserà interamente sulle spalle dei cittadini–contribuenti. Qualche perplessità, invece, più volte evidenziata in questi anni, la suscita la localizzazione del plesso. Così come, peraltro, si legge anche nella Vas (valutazione ambientale strategia, ndr) allegata al piano urbanistico comunale recentemente adottato dal consiglio comunale, la località Camposciello presenta una serie di criticità ambientali. Innanzitutto – rivela “Cruna” –, l’intera area è attraversata da una linea ad alta tensione su tralicci. Poi, la zona accoglie una stazione radio–base della Telecom Spa (inspiegabilmente in funzione nonostante sia scaduta, ormai da mesi, la licenza edilizia!). E come se non bastasse, la scuola sorgerà all’ombra di diversi ripetitori istallati da Autostrade Spa. Ebbene, se per l’antenna Telecom sussistono le condizioni per la rilocazione nell’area cimiteriale, basterebbe soltanto una maggiore solerzia amministrativa, bisogna riconoscere che l’elettrodotto resta una criticità difficilmente affrontabile, tanto che nella Vas il progettista Luigi Barone si limita ad indicare le fasce di rispetto come unica soluzione possibile. Nulla, dunque – chiarisce “Cruna” –, da eccepire su l’opera in sé, avremmo solo gradito una diversa ubicazione per un edificio scolastico che ospiterà i nostri figli”.

Dalla Gazzetta di Caserta

Il Mattino, 09/03/2007

Un alibi fallito

Delitto Pratillo: la Procura deposita altri atti d’indagine sui difensori di Perreca. Dolce rinuncia a testimoniare

Una costituzione di parte civile falsa. E poi: minacce ai testimoni e ai loro avvocati, il tentativo di avvicinare i giudici popolari e il giudice a latere della III Corte di Assise, la costruzione della deposizione di un teste attraverso il suo difensore, pagato dall’imputato. La lista dei depistaggi, nel processo per l’omicidio di Pasquale Pratillo, si allunga udienza dopo udienza. E i particolari che emergono segnalano una inquietante attività di inquinamento probatorio forse senza precedenti nella storia giudiziaria del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Ci va giù duro, il pubblico ministero Raffaele Cantone, quando annuncia il deposito di atti d’indagine e l’elenco dei testi da sentire nell’istruttoria supplementare. E concorda Saverio Senese, difensore di Antimo Perreca, che nel processo è accusato di aver deciso e pianificato l’omicidio di Pasquale Pratillo, che sottoscrive «le inquietudini del pubblico ministero alla luce delle illegittime e sconsiderate attività difensive». I toni aspri del magistrato e dell’avvocato fanno passare quasi in secondo piano l’ingresso in aula - alle 10,57 - di Anacleto Dolce, ex magistrato e avvocato. Inserito nella lista testi della difesa di Perreca, accompagnato dai carabinieri (nella passata udienza non si era presentato) e dal suo difensore (Romolo Vignola) in quanto indagato per associazione camorristica in un procedimento collegato, decide di non testimoniare. Va via alle 10,58, dopo aver declinato al microfono le sue generalità. Quindi, il pm formalizza le richieste di istruttoria supplementare e fa il nome di un altro avvocato indagato per 416 bis: Michele Baldini. Una sua ex collaboratrice di studio, Barbara Lombardi, è costituita nel processo (aveva annunciato che sarebbe stata sostituita da Alfonso Martucci, fatto però mai avvenuto) quale rappresentante della parte civile, cioè di Anna Paolillo, ex convivente di Pratillo. Ebbene, annuncia il magistrato, la donna non ha mai conferito il mandato né all’avvocato Lombardi né a Baldini. Interrogata, ha dichiarato al pm di ignorare persino di essere costituita nel processo. Un falso, un altro falso, spiega il pm Cantone, che va di pari passo con le minacce ai medici che fornirono l’alibi fallito (l’intervento odontoiatrico fatto ad Antimo Perreca nel giorno dell’omicidio di Pasquale Pratillo) e che pure sono indagati in un processo collegato, e ai loro difensori. Minacce finalizzate alla conferma dell’alibi. Ma non è ancora tutto. Cantone anticipa i contenuti delle intercettazioni ambientali già depositate nel processo, e parla di tentativi di avvicinare i giudici popolari attraverso un medico in servizio all’ospedale di Caserta; e il giudice a latere (Giuliana Taglialatela, che collaborava con il presidente Elvira Capecelatro prima dell’arrivo di Claudia Picciotti). Infine, fa riferimento a contatti con un magistrato importante che un tempo aveva lavorato a Santa Maria e che ora è in una sede del Nord. Dal carcere di Novara, in videoconferenza, interviene Perreca che cita Beccaria e aggiunge: «In effetti alcuni passaggi delle intercettazioni ambientali, interpretati in un certo modo dalla questura, sono farneticanti. Ma sono solo le farneticazioni di un detenuto che cerca di difendersi da un’accusa ingiusta. Sono disposto a spiegare quei passaggi che coinvolgono i professionisti citati».

Rosaria Capacchione, dal Mattino

Il Mattino, 09/03/2007

OMICIDIO PRATILLO, INDAGINI DIFENSIVE

Inchiesta parallela sull’alibi fallito

Primavera del 2005, antivigilia dell’udienza preliminare nella quale si deve decidere il rinvio a giudizio di Antimo Perreca, capozona di Recale, imputato per l’omicidio di Pasquale Pratillo, avvenuto a San Nicola la Strada il 9 settembre del 2003. La difesa del boss presenta un’istanza di revoca della misura cautelare, che il gip rigetta. Viene fatta istanza al Riesame e, nelle more, vengono depositate le indagini difensive che segnalano l’impossibilità materiale, per Perreca, di aver parlato con chicchessia nel giorno dell’omicidio perché era stato sottoposto a un lungo, delicato e complesso intervento odontoiatrico nella clinica dentistica di Recale. Quell’alibi è confermato dal dentista che aveva operato, dai due odontotecnici, dal proprietario della clinica e dall’assistente del medico. A maggio del 2005 la Squadra mobile di Caserta scopre che, in realtà, quelle dichiarazioni sono mendaci: il dentista, quel giorno, era nello studio a Caserta; la sua assistente in viaggio in Marocco. Agli inizi dell’estate partono gli avvisi di garanzia, i professionisti chiedono l’assistenza dei difensori. Alcuni, interrogati, ammettono di aver assecondato la richiesta fatta dalla moglie di Perreca ma di non poter confermare la data dell’intervento chirurgico. Il fatto diventa di dominio pubblico a novembre del 2005, quando gli atti vengono depositati in Corte di Assise. Ma era solo l’inizio dell’inchiesta parallela.

Dal Mattino

Caserta Musica, 8 marzo 2007

Una giornata per la donna

“Una giornata per la donna” è il titolo della serie di iniziative organizzate dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta per giovedì 8 marzo.
Alle ore 10,00 nella sala conferenze del Teatro comunale prende il via il convegno “La Salute della donna”. Dopo il saluto del sindaco Nicodemo Petteruti e dell’assessore alla Cultura Gianfranco Fierro, sarà la volta degli interventi del dott. Alfonso Megna e del dott. Vincenzo D’Errico, specialisti in Ortopedia e Traumatologia su “Osteporosi epidemia silenziosa” e “Riabilitazione del paziente osteporotico”; seguirà l’intervento su “Menopausa: miti, realtà e prospettive, a cura del dott. Sergio Izzo, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Nel corso del convegno sarà consegnato a tutte le donne presenti un buono per un esame gratuito M.O.C. (Mineralometria Ossea Computerizzata), tecnica diagnostica che permette l'accertamento del grado di mineralizzazione delle ossa e, quindi, costituisce la metodica principale per la diagnosi di osteoporosi.
Alle ore 12,00, nel foyer superiore del teatro, sarà inaugurata la mostra fotografica “Donne al lavoro. Immagini”, realizzata in collaborazione con Archivio di Stato, Coordinamento donne Cisl, Associazione Storia Locale di San Prisco, Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Centro Studi “F.Daniele”, I.S.A. di San Leucio.
“Una giornata per la donna” si chiuderà alle ore 17,30, negli spazi del Caffè degli Artisti, con lo spettacolo a cura di Angelo Callipo “Donna ti voglio cantare”.

Da Caserta Musica

Comunicato stampa 8 marzo 2007

Meeting Pari Opportunità a Sant'Arpino

Al Teatro Lendi arte ed impegni concreti di donne impegnate e volenterose

Sant’Arpino. Si è tenuto giovedì 8 marzo, in occasione della festa della donna, il primo Meeting delle pari opportunità al cinema teatro Lendi di Sant’Arpino. L’evento, organizzato dalla commissione delle pari opportunità del paese atellano presieduta da Iolanda Boerio, si pone l’obiettivo di rimuovere ogni forma di discriminazione ponendo la donna al centro della vita sociale offrendole dunque la “pari opportunità” che merita.
Una kermesse frizzante che ha visto l’esibirsi d’artisti d’ogni genere come i bambini della scuola elementare con la ginnastica artistica, cabarettisti, attori del calibro di Bianca Sollazzo, nonchè la compagnia “I commedianti” di Sant’Arpino e cantanti quali Maria Ranieri e la testimonial della pace Agnese Ginocchio.

ahnese ginocchioUna giornata speciale, alla quale erano presenti anche il sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Savoia e l’assessore alle politiche sociali Giovanni D’Errico, che non è stata solo un susseguirsi di parole trite e ritrite, ma ha visto un dibattito vero e sincero seguito da innumerevoli forme d’arte che hanno reso l’evento magico e toccante allo stesso tempo.
“Solo con la musica non si riesce a raggiungere l’obiettivo della pace. – sostiene Agnese Ginocchio – Oltre ad essa c’è bisogno anche dell’impegno di tutti creando così uno strumento di non violenza rilevante potendo così rompere il muro dell’indifferenza che ci circonda. Ai confini delle città ci sono messaggi che sottolineano la volontà pacifista del comune; tutto ciò mette in risalto un impegno dell’amministrazione verso questa strada che però deve essere portata avanti con azioni concrete per poter arrivare finalmente ad una giustizia vera servendo dunque realmente il popolo. Questa di oggi è una manifestazione per un cambiamento – continua la cantante - , ma questo avverrà solo se la società civile avrà il coraggio di lottare per vedere affermati i suoi diritti nella misura in cui essa stessa diventa soggetto politico. La politica è limitata e da sola non porterà mai alla pace”.
“Da assessore alle pari opportunità mi sento orgoglioso per questo progetto unico ed importantissimo. – sostiene invece l’assessore D’Errico – I problemi per mettere su questa commissione sono stati rilevanti, ma fortunatamente queste donne hanno dimostrato di avere una forza ed una volontà grandissima che hanno portato fino a questo grande meeting. I ringraziamenti sono d’obbligo uniti all’augurio di fare sempre meglio”.
Insomma, un grande calderone di arte ed impegni concreti di donne impegnate e volenterose per “essere il cambiamento che desiderano vedere nel mondo”.

Pasquale Capasso, Ufficio stampa Comune Sant'Arpino

Comunicato stampa, 08/03/2007

Giornata della donna, il programma di iniziative

Due giorni di eventi tra teatro,
musica e poesia

Due giorni di eventi tra spettacoli teatrali, musica, poesia e documentari. In occasione della "Giornata internazionale della donna", l'assessorato alle Politiche culturali della Provincia di Caserta, guidato da Tiziana Panella, ha promosso un cartellone di appuntamenti che si snoderà tra Caserta, Aversa e Capua. Il programma è stato elaborato d'intesa con i Coordinamenti donne di Cgil, Cisl e Uil (presieduti rispettivamente da Giovanna Abbate, Maria Rosaria Della Volpe, Rosa Glorioso) in collaborazione con i Comuni di Caserta e di Aversa e con l'adesione di gran parte delle associazioni femminili casertane.
Il cartellone sarà aperto mercoledì prossimo, 7 marzo, alle ore 18 dall'attrice Rosalia Porcaro, in scena al Teatro Comunale di Caserta con lo spettacolo "Assundam e le sue sorelle" (ingresso a inviti), in cui propone una galleria dei personaggi che l'hanno resa celebre: da Veronica, l'operaia della fabbrica di borse fino all'ultima sua creazione 'Assundam', la donna afgana del Sud che parla della sua vita con il velo, vista nell'ultima edizione di "Zelig Circus". Il percorso di iniziative per la giornata dell'8 marzo comincerà alle ore 15.30 al Museo Campano di Capua con il progetto didattico-ludico di Eliana Guadagnuolo "Con mamma al Museo" incentrato sul rapporto tra madre e figli, alla scoperta delle Matres del Museo. Alle ore 17 invece, nell'ex Mattatoio comunale di Aversa, si terrà la presentazione del documentario "I tempi delle donne", realizzato dalla giornalista Nadia Verdile, che indaga l'universo femminile attraverso interviste e testimonianze di donne. A seguire l'incontro con Anna Pacifico, autrice della raccolta di poesie "Di Eva in Eva", donne della storia in versi. Il libro sarà presentato dalla poetessa Maria Luisa Spaziani. Il pomeriggio proseguirà con la performance teatrale "Una storia che non posso raccontare" di Carolina Sellitto e Caterina Scalaprice, che vede protagoniste due donne in un dialogo attraversato da nevrosi, disperazione, ironia, solidarietà e divertimento. Infine Tosca proporrà "Donne forti", reading di brani tratti dai testi di Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Elena Ferrante e Valeria Parrella. La cantante chiuderà lo spettacolo con brani del suo repertorio.

Notiziario Provincia di Caserta

Coming Out, 07 marzo 2007

“Diritti Ora”

SABATO 10 MARZO,
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

coming outIl dibattito intorno alla crisi di Governo, e la sua probabile conclusione, stanno dimostrando che le battaglie del movimento per i diritti civili e, tra questi, quello delle persone e delle coppie omosessuali di vedersi riconosciuta pari e piena dignità sociale, politica e, quindi, giuridica, non sono affatto avviate ad una scontata affermazione.
Matrimonio, Pacs o Dico che siano c’è il rischio concreto che anche questa legislatura, che anche il centrosinistra, fallisca in una delle numerose sfide contro la conservazione che il nostro Paese dovrebbe affrontare.
Per questo motivo, già prima delle vicende di questi giorni, il movimento glbt italiano ha deciso di convocare una grande manifestazione nazionale per la laicità e le libertà, a Roma il 10 Marzo alle ore 15,00 in Piazza Farnese.
Per una legge sulle unioni civili che riconosca il valore sociale dell'amore, eterosessuale ed omosessuale. Per una stagione di riforme fondate sulla libertà e la responsabilità di donne e uomini. Il tempo dei diritti è ora.
Anche Arcigay Caserta ci sarà, come sempre, insieme agli altri Comitati della Campania. Si stanno organizzando due autobus, per i quali è possibile prenotarsi sul sito
L’invito è esteso a tutti coloro che credono che non si possa lasciar cadere questo tema con tanta semplicità, a tutti coloro che vogliono portare l’Italia al passo con l’Europa, a tutti coloro che vogliono rendere il nostro Paese più moderno.

Coming Out Caserta

Il Mattino, 06/03/2007

Scontro sullo Uttaro, si spacca il centrosinistra

La maggioranza di centrosinistra respinge la mozione sul sito Lo Uttaro ma non supera le frizioni interne e le assise si chiudono tra fischi e polemiche. È la cronaca annunciata di un consiglio comunale infuocato che ieri pomeriggio ha visto i due schieramenti scontrarsi a ripetizione sull’accordo di programma siglato a novembre tra Comune, Provincia e commissariato per l’emergenza rifiuti in Campania. In aula una folta platea di cittadini (rappresentanti del mondo politico, associazioni e comitati) accorsa per ribadire il proprio «no» a una nuova discarica in località Lo Uttaro e pronta a intervenire quando l’assemblea - su proposta della Cdl e con l’avallo di Rifondazione e Margherita - glielo ha concesso. Ai microfoni, ma solo per una decina di minuti, l’ex assessore all’ambiente Giuseppe Messina in rappresentanza del Comitato emergenza rifiuti, Angela Iannaccone per il Coasca e Mimmo Pascarella della Cgil. Tutti d’accordo sulla necessità di rivedere il protocollo d’intesa per scongiurare effetti nefasti per il territorio e la popolazione. Un appello che tuttavia resterà inascoltato così come i reiterati inviti dell’opposizione ai colleghi di maggioranza a superare le resistenze di carattere politico e a riconoscere la validità della loro proposta. «Qui non è in discussione il governo Petteruti - tuona l’udc Nello Spirito - ma la salute dei cittadini». «Siamo pronti a strappare il nostro odg e a riscriverlo insieme a voi della maggioranza a patto che annulliate il protocollo d’intesa», fanno notare gli alleanzini Del Gaudio e Ferraro. Nel mezzo, tra gli altri, gli interventi di Greco (Udc) («Non riesco a comprendere i motivi per i quali questa amministrazione si ostina a proseguire sulla strada dello Uttaro malgrado l’acclarata inadeguatezza tecnica del sito»), Cerreto (An) («Discutibile la decisione dell’affidamento dei lavori, peraltro già iniziati, senza ricorrere alla gara di appalto») e Maddaloni che invita a consegnare i verbali della seduta al magistrato che sta svolgendo le indagini sulla vicenda Uttaro «affinché - spiega - si evidenzi ancora una volta tutta la nostra contrarietà a questo insediamento». Sul fronte della maggioranza prendono la parola soltanto Emilio Melorio dell’Italia dei valori - per chiedere al sindaco che vengano effettuati tutti i controlli necessari a salvaguardare l’incolumità dei cittadini - e Antonio Dell’Aquila di Rifondazione comunista che, malgrado le perplessità della vigilia e dopo aver ribadito in aula il suo dissenso nei confronti della scelta del sito Lo Uttaro, decide di votare ugualmente contro la mozione della Cdl per non omologarsi al centrodestra che Dell’Aquila indica come «vero e unico responsabile della devastazione ambientale del territorio casertano». Ma è l’intervento del sindaco a suscitare più rumore. Stufo di subire illazioni e visibilmente amareggiato per non aver potuto concedere la parola all’ingegner Tonino Limatola, (fresca nomina del consorzio Acsa Ce3), invitato in aula per eventuali dettagli tecnici che l’opposizione ha ritenuto non necessari, il primo cittadino rivela al pubblico di aver ricevuto proprio ieri la risposta dal commissario di governo Bertolaso alla sua richiesta di chiarimenti urgenti sulle perplessità esposte nelle ultime settimane dal mondo della società civile sulla scelta del sito Lo Uttaro. Una lettera rassicurante che non dà adito a dubbi di sorta e che, secondo Petteruti, «fornisce tutti gli elementi tecnici necessari a smentire possibili dubbi sull’idoneità della piattaforma». Ma la platea non condivide e in aula cresce la tensione che raggiunge il suo punto massimo al momento del verdetto: in 19 respingono la mozione, 12 i voti a favore provenienti dai banchi del centrodestra, mentre 4 esponenti della Margherita (Esposito, Amato, Barbieri e Russo) - malgrado le frenetiche consultazioni succedutesi nell’arco delle quattro ore e più di consiglio con i capigruppo, il sindaco e gli stessi consiglieri di maggioranza - si astengono confermando la linea della vigilia. Un atteggiamento che irrigidisce gli animi e spinge Udeur e Sdi a chiedere una verifica politica. Mentre sul versante opposto il centrodestra, su proposta dell’azzurro Riccardo Ventre, si prepara a incontrare associazioni e comitati per valutare la strada da percorrere. Non si esclude il ricorso alle vie legali per chiedere il sequestro preventivo del sito. La battaglia, a quanto pare, è appena iniziata.

Daniela Volpecina, dal Mattino

Il Mattino, 06/03/2007

LO UTTARO, PARLANO LE ASSOCIAZIONI:

«Il sito è incompatibile e illegale»

Associazioni e sindacati tornano protagonisti in materia di ambiente. Tanto che ieri anche il consiglio comunale ha dato la parola ai loro rappresentanti. E, sebbene con differenti sfumature, per tutti la discarica Uttaro va evitata. Il protocollo d’intesa firmato da Provincia e Comune con il Commissariato per l’emergenza rifiuti va ritirato, soprattutto in ordine a quella localizzazione. Nell’aula consiliare, dopo una sospensione dei lavori, ha così potuto prendere la parola Giuseppe Messina, ex assessore ed esperto di questioni ambientali, a nome del Comitato per l’emergenza rifiuti: «Ci sono certezze più che rischi di inquinamento ambientale, con le associazioni ci sono circa 12.000 persone a lottare contro Lo Uttaro. C’è inoltre un’indagine il corso». Eppoi dati tecnici, indicazioni precise sul perchè quella discarica è già un attentato alla salute e si avvierebbe a divenire una vera e propria bomba ecologica. Altro intervento ma dello stesso tenore quello di Angela Iannaccone per il Coasca (Comitato associazioni casertane): «Questa parte di territorio, compreso tra i Comuni di Caserta, Maddaloni, S. Marco e San Nicola è già aggredita da mille emergenze ambientali. Bisogno bonificare, non accrescere ulteriormente il disastro». Ed infine in aula ha preso la parola Mimmo Pascarella della Cgil, a nome di tanti gruppi ed associazioni che hanno stilato un documento comune. Sottoscrittori Cgil, Dipartimento Ambiente e Territorio, Comitato “Contro La Discarica Lo Uttaro”, Legambiente, Lipu, Arci, Segretari Provinciali Prc, Pdci e Verdi, consiglieri Comunali di Caserta, San Nicola e Maddaloni, assessore all’ambiente della provincia, laboratorio Sociale Millepiani. «Tale localizzazione è sbagliata, incompatibile e illegale. È sbagliata perché andrebbe ad ampliare una discarica già esistente sulla quale vi sono numerose inchieste e fondati sospetti di sversamenti abusivi, rischiando non solo di ampliare le sofferenze ambientali del territorio, ma anche di coprire reati commessi in passato, esponendosi a improvvisi e molto probabili provvedimenti di sequestro. È incompatibile, perché ricade in un'area oggetto di importanti investimenti. È illegittima, in quanto proprio la discarica individuata è stata inserita dal commissariato di governo nell'ottobre 2005 tra i siti di interesse nazionale “intangibili” se non per interventi di bonifica».

Claudio Coluzzi, dal Mattino

Comunicato stampa, 2 marzo 2007

‘Tutti insieme’

Nove cabarettisti si cimentano mercoledì 14 marzo
(ore 21,30) al Duel Village

ridiamoci suUn’irresistibile squadra di comici – tutti volti televisivi di Zelig off e Colorado Cafè – approda al Duel Village di via Borsellino mercoledì 14 marzo alle ore 21,30 per il secondo appuntamento della rassegna di cabaret ‘Ridiamoci su…!!!’ ideata da un gruppo di giovani imprenditori casertani per esportare anche in Terra di Lavoro una sapiente dose di buonumore. La kermesse, dal titolo ‘Tutti insieme’ vedrà susseguirsi sul palco, con i loro intramontabili sketch, Paolo Caiazzo, Gigi & Ross, Maria Bolignano, Peppe Iodice, Nando Varriale e il trio formato da Corrado Ardone, Massimo Peluso ed Ettore Massa. Resi famosi dalla potenza mediatica del tubo catodico e reduci da esperienze teatrali di successo i 9 artisti si contenderanno la scena senza esclusione di colpi per riproporre al pubblico casertano le gag più famose del loro repertorio: dalle parodie (le Iene in primis ma anche la fiction americana Dr.House, ribattezzata dottor Asl) ai siparietti (garbati ma di effetto quelli di Varriale che attinge dalle mura domestiche gli spunti per i suoi spettacoli – irriverenti quelli di Iodice nei panni di Birillo) dalla mimica alle macchiette. Tutte giocate sul filo dell’ilarità e della spontaneità: due caratteristiche imprescindibili del cabaret metropolitano.
La rassegna ‘Ridiamoci su…!!!’ proseguirà sino al 30 maggio nei locali del multiplex Duel Village di via Borsellino e del rinnovato Duel City al corso Trieste.

Biglietto unico d’ingresso 16,50 euro.
Sconti e riduzioni per cral, studenti e militari
Ingresso libero per i disabili.
Infoline e prevendite 0823/353336

Casertasette, 2 marzo 2007

Recale, falsa visita del boss dal dentista

INDAGATO AVVOCATO EX MAGISTRATO

L'ex sostituto procuratore di Vallo Della Lucania, Anacleto Dolce, oggi avvocato, coinvolto nel 1994 insieme al magistrato Nicola Boccassini (zio del magistrato milanese Ilda) in un'inchiesta dove si ipotizzarono i reati di corruzione, è stato indagato per associazione camorristica dalla Procura distrettuale antimafia di Napoli (pm Raffaele Cantone) nell'ambito di un processo che si sta svolgendo a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e che vede accusato di omicidio il boss di Recale Antimo Perreca. Quest'ultimo, aiutato dall'avvocato indagato e da altri, avrebbe dimostrato di essersi sottoposto ad una visita odontoiatrica e quindi di avere un alibi il giorno dell'omicidio. La visita che la Procura ritiene fasulla, fu organizzata nello studio medico Sdp di Recale, riferibile al medico dentista Pasquale Piccirillo (editore del gruppo Tv Luna-Giornale di Caserta) anch'egli indagato insieme ad altri medici e assistenti. L'avvocato Anacleto Dolce ieri era atteso nell'aula della Corte di Assise per essere sentito come testimone indagato di reato connesso ma non si è presentato in quanto impegnato in carcere in un interrogatorio. L'udienza è slittata a giovedi prossimo.

da casertasette

Il Mattino, 03/03/2007

Falso alibi al boss

Omicidio Pratillo: Perreca confessò in Corte di Assise di aver indotto a mentire il dentista e i suoi assistenti

Un alibi di comodo, fornito agli inquirenti attraverso le indagini difensive. Atti depositati in Tribunale per smontare l’ipotesi dell’accusa, e cioè il coinvolgimento diretto del boss di Recale nell’omicidio di Pasquale Pratillo. Chi mentì, deponendo il falso, e cioè giurando che il 9 settembre del 2003 Antimo Perreca si trovava nella clinica dentistica di Recale impossibilitato a compiere qualunque atto, è indagato da oltre un anno: il titolare della clinica, il dentista che assicurò di aver praticato un delicato intervento chirurgico al boss, i due odontotecnici che avrebbero assistito all’operazione, l’assistente del medico. L’avvocato Renato Iappelli, nel cui studio furono rese le dichiarazioni mendaci, in una lettera, smentisce invece che l’alibi sia stato costruito a tavolino. «Il falso alibi di Perreca - scrive - per amor del vero non è stato ancora accertato tale, non essendovi alcuna sentenza emessa al riguardo». Aggiunge anche che la vicenda era stata oggetto di una sua denuncia contro la Squadra mobile, che l’aveva ricostruita nell’informativa trasmessa alla Procura della Repubblica di Napoli il 12 maggio del 2005. Nel decreto che disponeva l’archiviazione per mancanza di dolo, il gip Ciampa aveva scritto che «è pacifico che la valutazione operata dalla pg nell’informativa in oggetto appare frutto di un’erronea interpretazione di atti processuali (...) quanto al possibile coinvolgimento dell’avvocato Iappelli nella preparazione di un alibi, poi rilevatosi fasullo». La precisazione dell’avvocato Renato Iappelli, che alcune settimane fa aveva rinunciato alla difesa di Perreca, arriva all’indomani della pubblicazione della notizia dell’indagine avviata dalla Dda sull’avvocato Anacleto Dolce (indagato per associazione camorristica) e su altre quattro toghe che, a vario titolo, hanno partecipato al processo sull’omicidio di Pasquale Pratillo, in corso presso la III Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere e che risultano coinvolte nell’inchiesta (i loro nomi compaiono nelle intercettazioni ambientali depositate nel processo per l’omicidio, ormai in fase dibattimentale molto avanzata). La notizia dell’inchiesta e dell’iscrizione di Dolce è stata resa nota proprio durante il dibattimento, nell’udienza di giovedì scorso, dallo stesso pubblico ministero che ha depositato la scheda con il suo nome in chiaro e gli altro quattro coperti da omissis. Pubblicità obbligata, visto che Anacleto Dolce - citato come teste dalla difesa di Perreca e non ancora comparso (è stato disposto l’accompagnamento coattivo) - dovrà rispondere con l’assistenza di un difensore, in quanto indagato in un procedimento collegato. Nel corso del processo, era stato proprio Antimo Perreca a confermare la falsità del suo alibi. Il boss aveva ammesso che la moglie aveva contattato i dentisti e i tecnici «sollecitando il ricordo» di quell’intervento odontoiatrico, nella convinzione (dichiarò in udienza) che fosse effettivamente avvenuto il 9 settembre del 2003 e non, come dimostrato, il mese successivo.

Rosaria Capacchione, dal Mattino

 

 
 
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