PRIMARIE DELL'UNIONE
RASSEGNA STAMPA - AGOSTO-SETTEMBRE 2005

Comunicato stampa, 28 settembre 2005

Cruna: contro le antenne, una piattaforma intercomunale

L'ASSOCIAZIONE SI SCHIERA CON I CITTADINI DI CAPODRISE IN LOTTA CONTRO LE NUOVE ANTENNE

L’associazione CRUNA non è rimasta insensibile all’appello lanciato dai cittadini di Capodrise in seguito all’installazione di ben due stazioni per la telefonia mobile sul loro territorio, avvenuta nella totale inerzia degli organi amministrativi. L’attuale quadro normativo abbandona la salute della popolazione alla discrezionalità dei gestori telefonici e cancella di fatto le competenze degli Enti locali in materia di tutela e di gestione del territorio, in barba al dettato costituzionale e alle sentenze del Consiglio di Stato. L’adozione delle tecnologie di “terza generazione” desta altre preoccupazioni per l’immediato futuro, con la corsa all’installazione di nuovi impianti di trasmissione sempre più potenti e più invasivi. Nessuno può pensare di difendere solo il proprio rione o il proprio comune dall’elettrosmog: c’è bisogno di sistemi di monitoraggio continuo delle emissioni, di criteri più rigidi per la localizzazione degli impianti, di incentivi verso l’adozione delle tecnologie più sicure. Questi obbiettivi possono dare una risposta alle preoccupazioni dei cittadini di Capodrise, ma anche di Portico, San Marco, Marcianise, Macerata, Recale e degli altri comuni che hanno fatto vivere in questi mesi la protesta contro le antenne selvagge e il potere incontrollato dei gestori. Oltre a dare la propria piena solidarietà, Cruna rivolge ai cittadini ed alle associazioni di Capodrise e degli altri comuni un invito: facciamo incontrare le nostre esperienze per costruire a breve termine una piattaforma e un’iniziativa comuni su scala intercomunale verso una ‘telefonia sostenibile’.

Associazione CRUNA onlus
l'articolo sul Corriere di San Nicola e su Caserta24ore

il Mattino, 28/09/2005

MOBILITAZIONE A CAPODRISE

Striscioni e proteste: no all’antenna telefonica

Capodrise Naufragato il progetto, a causa delle numerose proteste dei cittadini, di istallare nel comune di Marcianise un ripetitore per videotelefonia mobile, l'azienda telefonica "H3G" ci riprova ora a Capodrise. Non cambia, però, l'atteggiamento dei cittadini, che anche qui hanno istituito un comitato per protestare contro l'istallazione di un ripetitore, di trenta metri di altezza circa, in via Arciprete Acconcia, in località San Pietro. Da ieri pomeriggio, infatti, lungo la strada sono stati esposti striscioni contro l'azienda telefonica, ma anche cartelloni illustrativi sui potenziali effetti delle onde elettromagnetiche prodotte da tali impianti. «Noi cittadini di Capodrise non vogliamo essere vittime degli interessi delle compagnie telefoniche - spiegano in coro Paola Pontillo e Gaetano De Cesare, promotori del comitato civico -. Dopo che l'azienda telefonica si è vista negare l'autorizzazione a Marcianise ha pensato di metterlo a Capodrise, vista anche l'esigua distanza tra le due località». «Non possiamo permettere - aggiungono gli altri componenti del comitato, Caterina Negro e Maria Coltella - l'installazione di questi apparecchi in prossimità delle nostre case. È risaputo ormai che le radiazioni dei ripetitori interferiscono con la salute. È per questo che ci opporremo». I rappresentati del comitato civico si incontreranno oggi con il commissario prefettizio del comune di Capodrise per discutere sulle prossime mosse da adottare, anche se gli abitanti della zona sono intenzionati a proseguire la loro lotta a oltranza.

Pietro Ferraro, dal Mattino

 

AGROPOLI, 27 SETTEMBRE - 2 OTTOBRE

Festa Regionale dell'Unità

Si chiuderà domenica 2 ottobre la Festa regionale de l'Unità della Campania, in corso al Porto di Agropoli. Un programma ricco di appuntamenti politici (il 29 settembre Villetti, De Mita, Chiti; il 30 D'Alema; il primo ottobre Violante e nella giornata conclusiva Bassolino), ma anche di spettacoli, di buona gastronomia, di momenti di aggregazione.

Comunicato stampa, 23/09/2005

Global Service, l’Unione chiede lo scioglimento del Consiglio Comunale del capoluogo

In un esposto al Prefetto e al Ministero dell’Interno i gruppi consiliari dell’Unione denunciano l’illegittimità dell’operato della Giunta comunale

I Gruppi Consiliari dell’Unione hanno indetto per sabato 24 settembre presso la sede cittadina della Margherita una conferenza-stampa per rendere pubblico l’esposto inviato al Prefetto e al Ministero dell’Interno.
Nell’esposto le opposizioni casertane chiedono lo scioglimento del Consiglio Comunale per gravi e persistenti violazioni di legge, in base all’articolo 141 del Testo Unico.
Nell’esposto viene innanzitutto considerato quanto accaduto in merito alla mozione sul Global Service, con la quale il Consiglio Comunale, con deliberato unanime, ha deciso l’immediata sospensione dei bandi di gara approvati dalla Giunta, trattandosi di materia di sua competenza. Pur essendo i bandi tecnicamente sospesi in virtù della decisione del Consiglio Comunale valida, esecutiva ed efficace, la Giunta ed il Sindaco non intendono rispettare il deliberato, avendo affermato pubblicamente, in sede di conferenza stampa appositamente indetta a margine dell’assise consiliare, che le procedure di gara non saranno sospese.
È evidente, quindi, che si è determinata una situazione di stallo ed illegittimità, in quanto la Giunta continua a ritenersi competente in materia, disapplicando atti del Consiglio, pur non avendone i poteri ed ignorando anche gli indirizzi resi dal civico consesso.
Inoltre, vengono illustrati nell’esposto altri undici gravi episodi riguardanti l’Amministrazione Comunale di centro-destra, dalla vicenda del Centro Commerciale abusivo Iperion al riconoscimento di debiti fuori bilancio su cui pende giudizio penale, all’appalto gestione del ciclo delle contravvenzioni al Codice della Strada, alla ristrutturazione dei mutui, dalla nomina della Commissione Edilizia Integrata allo smaltimento rifiuti solidi urbani, alla circolazione dei residenti nel centro storico, al parcheggio piazza IV Novembre, alle autorizzazioni commerciali in tema di ristorazioni e bar, ai bandi per l’affidamento della gestione del Belvedere di San Leucio, all’appalto del Teatro Comunale.

Ufficio stampa, Gruppi consiliari dell'Unione

Comunicato stampa, 21/09/2005

Un appello dal cineclub Vittoria

Appello agli intellettuali di Caserta e dintorni, agli amanti del “buon” cinema e della cultura.

Cari amici,
dato che il Cineclub Vittoria di Casagiove, come le altre sale d’essai, sta attraversando un periodo difficile, ci rivolgiamo a tutti voi, perché facciate la vostra parte di promotori culturali, soprattutto presso i vostri amici e conoscenti,
a) ribadendo l’importanza di avere a Caserta una sala cinematografica d’Essai, che, anche se con dei limiti, continua ad essere un centro di cultura cinematografica e di cultura generale, dove tutti hanno la possibilità di vedere, in un ambiente caldo e accogliente, film d’autore, di qualità e di arte, capaci di arricchire la mente, di far sentire “il respiro del mondo”, di coinvolgere ed emozionare, di far discutere e sognare,
b) invitando a frequentare di più, a rinnovare o fare ex novo la tessera del Cineclub, per sette buoni motivi:
1- Perché al Cineclub si trova una bella atmosfera accogliente ed amichevole, e c’è sempre la possibilità di incontrare un amico con cui scambiare pareri ed emozioni sui film visti .
3- Perché, se si hanno proposte di film, registi o attori più amati, si possono segnalare , imbucandole nell’apposita cassetta .
4- Perchè con cadenza mensile un regista presenta il suo ultimo film, e ogni spettatore può interloquire direttamente con lui .
2- Perché nella bacheca si trova sempre una scheda di commento al film in programma e notizie interessanti sul mondo del cinema .
5 - Perché una volta che ci si tessera, ognuno è più motivato ad uscire di casa per vedere un bel film con gli amici.
6 -Perché con la tessera, dal costo di appena 15-20 euro, si può godere dello sconto del 50% sul biglietto, per tutto l’anno .
7-Infine, perchè si concorre alla vitalità di una Sala d’essai, che da 25 anni contribuisce ad elevare la cultura del nostro territorio.

Gli Amici del Cineclub Vittoria

Il Mattino, 21/09/2005

POLITICA A RECALE

Italia dei Valori, arrivano altri quattro consiglieri

Recale. Primi effetti locali della conferenza programmatica che la dirigenza provinciale dell’Italia dei Valori ha tenuto lunedì sera al centro sociale Sant’Antonio di Caserta. Dopo il passaggio del consigliere provinciale Roberto Massi, arrivano, puntuali, le adesioni di quattro esponenti della maggioranza (espressione di una lista civica) che sostiene il sindaco Americo Porfidia. Sono quelle del presidente del consiglio Bartolomeo Rossi, dell’assessore alle finanze Andrea Mastroianni, del consigliere Pietro Mingione e quella del collega Antimo Magnotta, il cui atto di fede appare meno scontato degli altri. È destinata, quindi, ad ispessirsi la contraddizione politico–amministrativa che già regnava nel parlamentino cittadino, con una maggioranza sempre più colorata di centrosinistra da un lato e dall’altro il gruppo consiliare dell’Ulivo all’opposizione. Intanto, nell’altra metà dell’Unione, Democratici di sinistra, Margherita e Socialisti democratici muovono i primi passi verso le primarie del 16 ottobre. Oggi pomeriggio, alle 18,30, nella sede della Quercia in via Guglielmo Marconi avverrà la costituzione del comitato «Recale per Prodi presidente». «Vogliamo – dichiara il segretario dei Ds Vincenzo De Angelis – che anche la nostra cittadina partecipi a questa straordinaria esperienza di rinnovamento della politica, e siamo convinti che una forte affermazione di Romano Prodi sia la condizione per portare il nostro Paese fuori dalla drammatica crisi in cui è stato precipitato dalla bancarotta politica del centrodestra».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Comunicato stampa, 20 settembre 2005

Abuso di accertamenti

In seguito alle denunce fatte dal sottoscritto in merito alle bollette pazze degli accertamenti ICI nel comune di Recale, l’Assessore alle finanze Andrea Mastroianni, in un articolo pubblicato dal Corriere di Caserta il 20 settembre scorso, afferma che il Concessionario sta solo effettuando dei controlli resi necessari dagli errori del passato. Per dovere di informazione e senza polemica, vorrei ricordare all’assessore che proprio l’amministrazione attuale si è incaricata di smantellare l’ufficio Tributi del Comune di Recale. In seguito a questa scelta sciagurata, il personale che aveva fino ad allora gestito il servizio è stato disperso in altri uffici, vanificando gli sforzi e le risorse investite dalla precedente amministrazione per la formazione di professionalità e competenze di alto rilievo. A quanto pare, la distruzione dell’Ufficio tributi ha comportato anche la perdita del patrimonio di dati e di documentazione accumulato in anni di lavoro: infatti non ci si è curati minimamente di gestire decentemente il passaggio di funzioni al concessionario né di costruire uno staff che ne controllasse il lavoro.
Il disagio cui sono sottoposti i contribuenti recalesi non deriva da calamità naturali, ma da precisi errori di gestione. Se i nostri concittadini devono dedicare intere mattinate per supplire alle funzioni del disciolto ufficio tributi del Comune, sarebbe il caso di retribuire questo loro impegno. Invece, si trovano ad essere anche penalizzati da un aumento di oltre il 50% dei tributi, e da un’indegna speculazione sul servizio acquedotto, dove a fronte di un costo del servizio pari a 270.000 euro circa (consuntivo 2004) c’è un ruolo accertato di oltre 450.000 euro a carico dei cittadini. Recale è l'unico paese d’Italia in cui l’acqua si paga quasi il doppio di quello che costa.
Questi sono problemi gravi, che vanno affrontati al più presto e non possono essere liquidati con una battuta che cerca di coprire la verità. Per questo, abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto al Pubblico, con la presenza del Responsabile della Concessionaria della riscossione tributi Darti, e del Funzionario Responsabile del settore tributi del Comune, per conoscere i criteri, le modalità e il controllo dell’ attività di accertamenti liquidazioni I.C.I., i criteri applicati per il calcolo degli interessi sulle ingiunzioni di pagamento relative all’acqua 1995 – 2001 e la possibilità di una rateizzazione degli importi ragguardevoli che sia uguale per tutti i cittadini.

Vincenzo Landolfo, consigliere comunale DS Recale

Infopace, 20 settembre 2005

Agnese la Joan Baez della Pace al X Festival Internazionale per la Pace di Assisi

21 Settembre: Giornata mondiale della Pace indetta dalla nazioni Unite

agnese ginocchioAgnese Ginocchio la Joan Baez della Pace,Voce dal basso di Donna in cammino per liberare la Pace - appellativo che più le si addice - canterà alla X Edizione del Festival internazionale per la Pace ad Assisi (21-24  settembre 2005). L'importante evento organizzato dalla nota associazione di Perugia: United Artist For Peace (Presidente Dr Sergio Onofri) il cui scopo è quello  di contribuire alla promozione dei temi della Cultura della Pace, Nonviolenza, Solidarietà ed  Ecologia, nel rispetto delle diverse visioni sociali, politiche e religiose, attraverso la presentazione di momenti culturali e artistici, per culminare con eventi musicali a livello nazionale e internazionale, nella città di Assisi che più di ogni altra, a livello mondiale, rappresenta questi stessi valori, rappresenta un punto di riferimento per gli artisti a livello mondiale che vogliono impegnarsi personalmente per la costruzione di un futuro di pace. Individuata dall'organizzazione del festival per il suo lodevole impegno per la pace, legalità e nonviolenza nel territorio, verso il quale  non risparmia né tempo né energie, sottolineato in un recente dibattito pubblico anche dal presidente della provincia Sandro De Franciscis, la cantautrice per la pace Agnese Ginocchio farà parte del gruppo degli artisti che prenderanno parte all'International Peace Festival di Assisi che quest'anno festeggia il suo decimo anniversario.
Membro del Movimento internazionale per la Pace Pax Christi, del Comitato Caserta città di Pace e dell'associazione Libera contro le mafie, amica e sostenitrice di tutti i movimenti e associazioni che si attivano per la pace, la nonviolenza e i diritti, la cantautrice sempre in giro a partecipare in lungo e in largo alle varie manifestazioni pacifiste, per i diritti umani, sociali, ambientali e in ambito di manifestazioni antimafia, munita della sua arma nonviolenta: la chitarra, le parole, la voce, Agnese diffonde mediante le sue parole, testimonianze e canzoni in ogni ambiente (scuole, piazze...) una cultura di educazione e di promozione alla pace, legalità e nonviolenza.
Alla decima edizione del Festival, l'intervento musicale di Agnese Ginocchio è previsto per il giorno 21 settembre, giornata mondiale della Pace indetta dalle nazioni unite, all'interno del seminario sul tema: "L'impegno degli artisti a sostegno della pace e degli obiettivi del millennio", dove la cantautrice  presenterà una sua canzone scritta sul tema degli obiettivi del millennio, contro la guerra, miseria e povertà,dal titolo: "I Poveri non possono aspettare - Stop alla povertà!". La canzone è stata arrangiata dal maestro Niky Saggiomo di Napoli, affermato musicista e arrangiatore della Christian Music International . Previsti ancora nel programma interventi di autorevoli testimonial nazionali ed internazionali per la pace, con la presenza ed il saluto del vescovo di Assisi, mons. Sergio Goretti. Inoltre per il 22 la consegna del premio artista per la pace dell'anno al cantautore italiano Ron. L'evento si avvale dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del Patrocinio del Ministero delle Comunicazioni, del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, della Regione dell'Umbria, della Regione Emilia Romagna, dell'Università degli Studi di Perugia, dell'Università degli Studi di Parma e della Società Italiana di Ecologia.
La canzone di Agnese Ginocchio sul tema della campagna obiettivi del millennio sarà possibile ascoltarla prossimamente su diverse emittenti radiofoniche fra cui Radio On The Air (radio web a circuito nazionale, contenitore d'argomenti esistenziali), dove Agnese fra l'altro sarà anche impegnata dal 16 ottobre a condurre il format: "Voci dell'altro mondo" legato alle tematiche dell'umanità che soffre (storie, interviste e testimonianze sulla pace-guerra, povertà, terzo mondo, sociale...)

Il programma completo del festival è sul sito peace festival

Il Mattino, 18/09/2005

Piano urbanistico, martedì ultimo vertice

Recale. Una riunione urgente per definire i dettagli del Piano urbanistico comunale. Martedì 20, alle 19,30, il sindaco Americo Porfidia si vedrà con i consiglieri di maggioranza (tranne Antimo Mastroianni) per l’ultimo incontro prima della pubblicazione del nuovo strumento urbanistico, redatto dal progettista Luigi Barone. «Esiste un accordo sostanziale su tutti gli aspetti del piano», assicura il presidente del consiglio Bartolomeo Rossi. «Il confronto di martedì servirà solo a smussare le ultime divergenze». Critico Giuseppe Lasco della Margherita: «È inammissibile che nel pianificare l’assetto urbanistico del territorio la maggioranza non abbia sentito l’esigenza di coinvolgere i due gruppi di minoranza, i quali alle comunali del 2002 hanno raccolto il 65% dei voti. Il sindaco Porfidia avrà anche aderito ad un partito di centrosinistra – conclude Lasco –, nella sostanza, però, resta un uomo di destra». Polemiche a parte, non è stata ancora resa nota la data in cui il Puc sarà esaminato dall’organo esecutivo, ma tutto lascia presupporre che ciò avverrà entro il 30 settembre. Dopodiché, con la pubblicazione delle tavole, inizierà un iter amministrativo che si concluderà nel 2006, anno in cui Recale potrebbe finalmente dotarsi di uno strumento urbanistico che attende da oltre trent’anni. «Mai come in questo frangente storico ad una forte volontà politica si è associato anche uno snellimento della procedura introdotto dalla legge regionale 16/2004», dichiara fiducioso l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Francesco Porfidia. Secondo la nuova normativa, infatti, è la giunta che pubblica il piano, mentre al consiglio comunale spetterà esaminare le osservazioni e procedere all’adozione del Puc modificato. Poi, le tavole saranno inviate in Provincia: l’ente di corso Trieste avrà novanta giorni, e non più un anno, per esprimersi.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 13/09/2005

SI VIVACIZZA IL CLIMA POLITICO A RECALE

La Margherita va all’attacco di Porfidia

Recale L’ingresso del sindaco Americo Porfidia nel centrosinistra e la sua adesione all’Italia dei Valori non sono serviti, almeno per ora, a migliorare i rapporti con gli altri partiti della coalizione, che hanno accolto con estrema diffidenza la scelta operata dal primo cittadino. Ma se sul piano politico, prima o poi, ci dovrà pur essere un confronto, in ambito amministrativo l’Ulivo, che a Recale siede nei banchi dell’opposizione, non sembra intenzionato a fare sconti. «Siamo pieni di zanzare, rifiuti e disagi di ogni genere» - dichiara Giuseppe Lasco della Margherita -. Perché il sindaco, che come responsabile della salute pubblica e medico dovrebbe essere due volte sensibile a questi problemi, non effettua delle disinfestazioni che ci liberino dagli insetti? Forse, lui che abita a Caserta non se ne accorge, ma Recale è assediata dalle zanzare». E non è tutto. «Da quando siamo usciti dal consorzio Acsa - insiste l’esponente della Margherita - non ho ancora capito se il nostro comune effettua la raccolta differenziata dei rifiuti e per quale motivo le strade sono piene di immondizia, le caditoie sono sporche, la zona mercatale viene ripulita in ritardo e le campane per il vetro sono stracolme. Piuttosto che realizzare rotonde spartitraffico che somigliano a vasche per la coltivazione delle trote, il sindaco – conclude Lasco – dovrebbe preoccuparsi di rendere più agevole la vita ai suoi cittadini». La replica non si fa attendere. «Pura propaganda - dice senza mezzi termini Porfidia -. Lasco sa benissimo che le disinfestazioni sono una misura di esclusiva pertinenza delle Asl, che decidono quando e dove effettuarle. Non comprendo, poi, i dubbi sulla raccolta differenziata. Recale non solo differenzia i rifiuti – precisa il sindaco –, ma è tra i comuni più virtuosi della provincia. Il problema, semmai, è che non tutti i cittadini sono disciplinati, e un sacchetto lasciato per strada da un singolo mortifica l’impegno di un’intera comunità». «Rispetto alle caditoie il consigliere è poco informato; sono state recentemente ripulite dai nostri manutentori. Anche le campane per il vetro sono vuote; sembrano piene – conclude Porfidia – perché qualche cittadino, anziché di inserire le bottiglie nelle campane, le lascia a terra nelle buste di plastica». Botta e risposta, dunque ma sono in molti a credere che l’autunno politico a Recale sia solo all’inizio.

Claudio Lombardi, dal Mattino

festa dell'Unità

festa dell'Unità - S.Maria a Vico

Festa de l’Unità “Senza memoria non c’è futuro”

15/18 Settembre 2005 - Piazza Aragona S. Maria a Vico

Giovedì 15
Ore 18:00 Saluto del segretario cittadino avv. E. De Lucia.
Ore 18:15 “Senza futuro non c’è memoria”, incontro-testimonianza con il Prof. F. Corvese, Presidente della sezione di Caserta dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi”, e con il Partigiano Giuseppe Crocco.
Ore 19:30 “Le politiche per i giovani”, interverranno: l’Assessore Regionale alle Politiche sociali, Politiche Giovanili, Pari opportunità R. D’Amelio, l’Assessore Provinciale alle Azioni Positive per i Giovani M. Farina, il Presidente Regionale del Forum della Gioventù E. Lastaria. Modererà il Segretario della S.G. di S. Maria a Vico G. Nuzzo.
Ore 21:30 Rock in Piazza con: Heaven S Hell, The Spleen, Phoema, Senso Unico, La Broster, Second Change Therapy, Taius.

Venerdì 16
Ore 19:00 “Rifiuti: un problema o una risorsa?”, interverranno i componenti la “Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse”: Sen. G. Pascarella, On. P. Russo, Sen. T. Sodano ed il dr. G. Facchi, consulente del Governatore Bassolino per lo sviluppo della raccolta differenziata. Modererà la dr.ssa M. Carotenuto de “Il Mattino”.
Ore 21:30 Blue Staff in concerto

Sabato 17
Ore 17:30 Teatrino delle marionette
Ore 19:00 “Criminalità organizzata, ed economia senza sviluppo” interverranno: il Consigliere Economico del Governatore Bassolino I. Sales, il consulente antiracket del Comune di Napoli e Presidente onorario della federazione antiracket italiana T. Grasso, il Segretario della CNA Caserta dr. F. Geremia, il Segretario Regionale Confesercenti dr. P. Giglio. Modererà la dr.ssa M. Carotenuto de “Il Mattino”.
Ore 21:3 Esibizione di scuole di ballo
Ore 23:00 Direttamente da Zelig Off…Peppe Iodice

Domenica 18
Ore 18:00 “Quale futuro per la provincia di Caserta”, interverranno il Vice-Presidente della Provincia A. Villani e l’Assessore Provinciale.ai Trasporti A. Reccia. Modererà la dr.ssa O. Sorice de “Il Mattino”.
Ore 19:00 “Le primarie in Provincia di Caserta”, interverranno il Sen. .G. Pascarella, il Segretario della Margherita On. P. Squeglia, il Segretario dello S.D.I. Assessore D. Dell’Aquila. Modererà la dr.ssa O. Sorice de “Il Mattino”.
Ore 21:30 Gruppo di musica popolare “I Pulcinella”

Mostra
Percorso fotografico e non solo in occasione del 60° anniversario della Resistenza Italiana e della Shoah
"....la nostra lingua manca di parole per esprimere quest'offesa, la demolizione di un uomo"

comunicato stampa, 6 settembre 2005

Trentola-Ducenta, 9-10-11 settembre
Festa dell'Unità sulle tematiche ambientali

Al via dal prossimo 9 settembre la tre giorni della Festa dell'Unità che si svolgerà nella piazza antistante il plesso che ospita le scuole medie.
Giornate piene all'insegna della politica: incontri, dibattiti sui grossi problemi sociali e ambientali che incombono nel territorio e sulle prospettive per il futuro.

Le serate invece saranno dedicate alla musica e al  teatro.
Previsti tre incontri politici: il presidente della provincia Sandro De Franciscis, sarà impegnato in un dibattito con i ragazzi della Sinistra Giovanile provinciale, che saranno ospiti della cittadina nella prima giornata di venerdi 9;
Sabato 10 è previsto un dibattito sulle problematiche ambientali della provincia tra il consigliere regionale dei DS e il consigliere di FI Giuseppe Sagliocco.
Domenica 11 sarà la volta di un dibattito sul tema dell'integrazione in Terra di Lavoro. Partecipano il consigliere provinciale, il sindaco Michele Griffo, il capogruppo provinciale del Ds Pietro Paolo Ciardiello e Mario Basco consigliere dei verdi.

Previsti ancora altri dibattiti tra i segretari politici locali circa il futuro del paese. “Una riflessione - dichiara il segretario cittadino dei DS Nicola Russo - a 360 gradi su tutte le questioni di interesse strategico nel paese”
Al dibattito è prevista la partecipazione di numerosi sindaci ed amministratori, fra cui: Nicola Picone, fratello di Enzo Picone, il responsabile locale di FI e Nicola Pagano del Nuovo PSI.

Seguiranno come si diceva all'inizio momenti di musica e teatro nelle rispettive serate.
Per la promozione di una cultura di Pace e legalità è previsto il concerto (9 sett.) di musica impegnata dedicato alla Pace, i diritti sociali-umano-ambientali contro guerra, terrorismo, miseria e povertà di Agnese Ginocchio cantautrice pacifista impegnata nel movimento provinciale e nazionale per la pace.
Seguirà il concerto del gruppo rap 24 Grana (10 sett.) e a chiudere la tre giorni della festa DS una rappresentazione teatrale in due atti unici: “Cupido spezza e spazza” di E. De Filippo e “La Sceneggiatura”, rappresentate da una compagnia di teatro non stabile di Napoli affiliata all'associazione umanitaria Misef, che da anni aderisce alla festa della quercia rossa.

Allestimenti di stand di prodotti tipici, gastronomia locale e leccornie varie vivacizzeranno la piazza. Presente anche lo stand del commercio equo e solidale.
Lungo il percorso sito in via Firenze banchi dedicati alla cultura e alla storia della sinistra accoglieranno chiunque prenderà parte alla festa dell'Unità.

il Mattino, 03/09/2005

APPUNTAMENTI DA... RIDERE

L’ironia di Scarpetta a Recale, i «Ditelo voi» a Macerata

Sono anni, ormai, che i ragazzi della compagnia teatrale «Gruppo giovani» della parrocchia del Santissimo Salvatore di Recale animano con una manifestazione teatrale, che ha sempre riscosso un gran successo il sabato della festa in onore del Sacro Cuore di Gesú. Questa volta, sul palcoscenico che sarà montato nel parcheggio di via Roma, il gruppo si cimenterà con «O’ miedeco d’e’ pazze», una delle ultime commedie scritte da Eduardo Scarpetta, datata 1908, per la regia di Michele Santoro». In scena (20,30) si esibiranno Simone Stellato, Giuseppe Mastellone, Giuseppe Zitelli, Domenico D’Elena, Mariano Lombardi, Nicola Di Stasio, Pasquale Di Maio, Marco Lovetto, Francesco Stellato (il millantatore), Rosa Bove, Annamaria Farina, Giovanna Porfidia, Francesca Vallone, Michela Ommeniello, Gabriele Di Maio (nella parte di Felice Scisciammocca), Francesco Di Maio, Alessandra Ommeniello e Valeria Perreca. Le acconciature e i trucchi sono di Daniela Lepore e le coreografie sono di Anna Menditto. Risate in vista anche a Macerata Campania. Alle 21 in piazza San Martino Vescovo, saranno di scena «I Ditelo voi...», divertentissimo trio comico formato da Francesco De Fraia, Mimmo Manfredi e Raffaele Ferrante. «Il nome – raccontano – è nato per caso, da una disputa su chi doveva pronuncialo: “Dillo tu!”, “No, dillo tu!”, “Diciamolo noi”, e infine “I Ditelo Voi”». Dopo anni di laboratori e di stages sull’uso della voce e sulle tecniche di improvvisazione e mimo, i tre attori sono divenuti noti al grande pubblico con i personaggi creati per la striscia televisiva «Telegaribaldi» e per la trasmissione tv «Avanzi Popolo». Hanno interpretato su TeleNapoli/Canale 34 la telenovela comica «Orip Orap». Hanno lavorato, tra l’altro, alla «Chanson», mitico tempio del cabaret romano, che ha visto nascere personaggi come Enrico Montesano, Massimo Troisi e Roberto Benigni. In teatro hanno ottenuto un notevole successo con «Spasso dopo spasso in casa Bassolindo». Lo spettacolo di questa sera è il penultimo dell’undicesima edizione della «Estate maceratese», organizzata dal consigliere delegato alla cultura e allo spettacolo Donato Capuano e dal il presidente dell’associazione colturale «Teatro Insieme» Alessandro Casola con il patrocinio della Regione. La manifestazione si concluderà domani, in piazza Padre Pio, con una serata di ballo.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Casertanews, 1 Settembre 2005

Nasce il Comitato Prodi in città

Caserta – Si è costituito il Comitato Promotore per Prodi della città di Caserta, che ha l'obiettivo di sostenere la candidatura di Romano Prodi alle primarie dell'Unione del 16 ottobre 2005. &n bsp; I partiti che, insieme con le loro organizzazioni giovanili, sostengono Prodi Presidente sono i Democratici di Sinistra, la Margherita, lo Sdi, i Comunisti Italiani, il Movimento Repubblicani Europei. La sede del Comitato Promotore è presso la sede cittadina della Margherita in via Turati 7 a Caserta. Il "Comitato Casertano per Prodi Presidente" è aperto, oltre che agli iscritti e ai simpatizzanti dei singoli Partiti, al mondo delle associazioni, a tutti i rappresentanti della società civile, a tutti i cittadini interessati. Il Comitato è prima di tutto uno strumento utile al successo delle primarie. Le primarie sono occasione di dialogo, riflessione e partecipazione, sono un’occasione di democrazia partecipata. Il Comitato è utile per far conoscere a quanti più cittadini possibile il senso democratico delle primarie e il valore del loro voto ed è anche un luogo di servizio per coloro che vogliono trovare le informazioni per sapere come si svolgono le primarie e dove si può votare. Il Comitato, nell’ambito della realtà territoriale della città di Caserta, attiverà e promuoverà iniziative per diffondere il progetto che sostiene la candidatura di Romano Prodi, nell'ottica di allargare il consenso dei cittadini all'Unione. Dopo cinque anni di governo di centro-destra l'Italia è più povera e più insicura. I giovani sono in difficoltà, il Sud è sempre più emarginato, le comunità locali sono sempre più maltrattate. Il modello di società che si è imposto in questi anni deve essere cambiato. Romano Prodi e L'Unione rappresentano l'alternativa.

Comunicato stampa da CasertaNews

il Mattino, 01/09/2005

IL RICONOSCIMENTO

È casertano il miglior presidente gay dell’anno

Veniero FuscoVenticinque anni, studente in scienze politiche, presidente di Coming Out. Miglior presidente, a dirla tutta. Veniero Fusco, dal 2003 a capo del Circolo Glbt (sta per gay, lesbica, bisessuale, transessuale) Coming Out, oggi comitato promotore provinciale Arcigay, è stato, infatti, incoronato Miglior Presidente di Associazione Gay per il 2005. Un premio nato nel 1999 che mira a dare riconoscimento non solo alle personalità omosessuali di spicco ma, in generale, a tutte quelle esperienze (in campo editoriale, imprenditoriale e politico) che sono state preferite dalla comunità omosessuale italiana. È stato Carmine Urcioli di Sant'Arpino, responsabile mezzogiorno dell'Arcigay, a candidare Veniero al titolo di miglior presidente. Una sfida difficile dal momento che il giovane casertano ha dovuto fare i conti con esponenti di realtà ben più grosse e radicate come quella di Roma. Però Veniero è risultato primo eletto sia nelle votazioni popolari che nel giudizio della giuria tecnica. «Un riconoscimento del lavoro svolto e della visibilità che siamo riusciti ad ottenere», commenta soddisfatto. E punta già a nuovi traguardi, dentro e fuori i confini cittadini. A cominciare dall’organizzazione a Caserta del Gay Pride.

Antonella Palermo, dal Mattino

il Mattino, 31/08/2005

Porfidia-Di Pietro, così è nata l’intesa

Recale. L’assenso espresso dall’assemblea degli iscritti ha rimosso anche l’ultimo ostacolo formale che separava il gruppo Porfidia da Antonio Di Pietro. L’adesione ufficiale all’Italia dei Valori avverrà nei prossimi giorni, ma c’è chi è pronto a giurare che ieri sera Americo e Domenico Porfidia erano in un noto ristorante dell’aversano al tavolo con alcuni dirigenti nazionali del partito e con l’ex magistrato di «mani pulite» a brindare alla nuova alleanza. A questo punto, è lecito chiedersi quali benefici potrà trarre la cordata recalese da questo ennesimo passaggio. Di certo, Americo punterà ad ottenere, anche se non sarà un’impresa facile, la leadership del centrosinistra in vista delle elezioni comunali del 2007. Domenico potrebbe, invece, provare a scalare la segreteria provinciale, ipotesi plausibile, o accontentarsi di una nomina in qualche ente strumentale in attesa di tempi migliori. E il consigliere provinciale Roberto Massi? Pur non condividendo i metodi verticistici con i quali è stata condotta la trattativa con Di Pietro, è pronto a seguire i Porfidia e poiché diventerà l’unico esponente dell’Italia dei Valori nel parlamento di corso Trieste, sarà nella condizione di invocare una rappresentanza nell’esecutivo. Questi, i possibili scenari. Tutto andrà comunque verificato nei prossimi giorni anche perchè ora l’attenzione dei partiti del centrosinistra è focalizzata sul superamento dell’impasse che ha portato la Margherita ad autoscludersi dal consiglio provinciale e dalla giunta. Quanto ai commenti, nella giornata di ieri a Recale piazza Matteotti si è tramutata in un vespaio di polemiche. «È uno squallore!», ha tuonato il segretario dell’Udc Sergio Palaia. «Si stanno avvicinando le politiche e il nostro sindaco comincia a pensare al futuro». Dello stesso tenore, le parole del socialista Filiberto Gianoglio: «Non è possibile cambiare partito ogni tre mesi. La politica sta raggiungendo un grado così alto di degenerazione che preferisco non esprimermi». Più ironico ma altrettanto critico, Giuseppe Lasco della Margherita: «Che vuole che le dica... dopo Casini, Bottiglione e Mastella, i recalesi conosceranno anche Antonio Di Pietro. Se esiste una dote che dovrebbe caratterizzare un uomo impegnato in politica quella è la credibilità. Transitare da una formazione all’altra non può essere frutto di un ragionamento opportunistico. Dovrebbe essere la conseguenza di una lunga riflessione, di un travaglio interiore. Poi, ogni passo va motivato, spiegato nei dettagli, altrimenti gli elettori si sentono smarriti». L’aspetto, però, che sconforta di più il consigliere Lasco è che «nessun sostenitore dei Porfidia abbia contestato la scelta. Persino Roberto Massi, in barba alla sua proverbiale correttezza, aderirà all’Italia dei Valori. È possibile che siano tutti “telecomandati”?». Leggermente più distensivo, il commento di Vincenzo Landolfo dei Ds: «Ci credo poco, spero, tuttavia, che questo ulteriore passaggio spinga Americo Porfidia ad avvicinarsi alle posizioni del centrosinistra. Uno dei problemi maggiori dell’attuale amministrazione è stata la mancanza di una linea politica chiara, che l’ha portata un giorno a scagliarsi contro gli ambientalisti e il giorno dopo a marciare al loro fianco, un giorno a lamentare difficoltà finanziarie e il giorno dopo – ha concluso Landolfo – ad affidare ricchi incarichi. Insomma, qualsiasi sia il partito di riferimento resta come priorità la necessità di coerenza politica».

Claudio Lombardi dal Mattino

il Mattino, 30/08/2005

Porfidia passa dall’Udeur all’Italia dei Valori

Il cambio di casacche potrebbe preludere alla richiesta di un posto nella giunta di corso Trieste

Recale. Non si è lasciata attendere la conferma all’indiscrezione, anticipata ieri, che voleva il sindaco di Recale Americo Porfidia e il fratello Domenico, ex consigliere regionale, fuori dall’Udeur. Nella serata di ieri, i Porfidia hanno convocato un’assemblea straordinaria nella sezione di via Santissimo Salvatore, rivelando agli iscritti sia la decisione di abbandonare il Campanile sia la loro nuova collocazione politica: l’Italia dei Valori. Il gruppo resta, dunque, ancorato alla coalizione di centrosinistra, ma è pronto a aderire al movimento fondato dallo storico magistrato di «mani pulite» Antonio Di Pietro. «Riteniamo di essere nella condizione di poter pretendere una degna visibilità politica in ambito provinciale. Una visibilità che l’Udeur ci ha sempre negato», ha dichiarato il sindaco Porfidia. Sulla meta della «migrazione» in questi ultimi giorni in piazza Matteotti si sono affollate le voci più diverse. Erano in molti, ad esempio, ad ipotizzare un passaggio nella Margherita, soprattutto in relazione alla recente campagna acquisti condotta da Pierino Squeglia in diversi comuni della provincia; campagna che ha coinvolto anche esponenti politici che si riteneva fossero legati ai Porfidia, come i Pontillo di Capodrise. Altri, invece, prefiguravano un’adesione ai Repubblicani Europei di Luciana Sbarbati. Altri, ancora, ventilavano un’improbabile apertura verso partiti di estrema sinistra. Alla fine, i Porfidia, dopo giorni di intense trattative condotte, si dice, direttamente con i dirigenti nazionali, hanno optato per la Lista Di Pietro. A convincere i due fratelli più di tutto è stata la struttura del partito: una piccola formazione (non tanto quanto l’Udeur!) pronta a cedere, pur di acquisire in Terra di Lavoro nuovi consensi, un incarico politico di primo piano nella segreteria provinciale. Che i Porfidia e Clemente Mastella fossero alla vigilia di un divorzio era noto da tempo. Almeno da quando Domenico, che alle ultime regionali ha raccolto circa 7000 preferenza, è stato escluso da Alessandro De Franciscis dalla composizione dell’esecutivo provinciale. E il colpo più duro che i due fratelli infliggeranno all’Udeur sarà sottrarre proprio a De Franciscis un consigliere provinciale. Anche Roberto Massi, infatti, sembra intenzionato a seguire i Porfidia. Non potrebbe fare altrimenti, secondo qualcuno, giacché la sua candidatura è stata fortemente voluta dai Porfidia e gran parte dei quasi 1700 voti ottenuti è frutto del lavoro che i «porfidiani» hanno svolto nel collegio Recale–San Nicola la Strada. «Non posso ancora esprimere una dichiarazione ufficiale», ha affermato Massi poco prima dell’assemblea di ieri sera. «Sono settimane che si sta valutando l’ipotesi di aderire all’Italia dei Valori, ma è una possibilità sulla quale la base del nostro gruppo non si è ancora espressa. È evidente che, qualora avvenisse il passaggio, la mia posizione sarà coerente con il volere della maggioranza. In ogni caso, l’appoggio al presidente della Provincia – ha precisato Massi – non è messo in discussione, essendo la Lista Di Pietro parte integrante del centrosinistra». «Mi auguro – ha commentato il segretario dei Ds Vincenzo de Angelis, tra i primi ad intervenire – che questa scelta sia frutto di una riflessione critica sul proprio percorso politico. In questo caso potrebbe servire ad aprire una discussione utile alla coalizione. Uno dei problemi maggiori di questa amministrazione è sempre stata la mancanza di una linea politica definita».

Claudio Lombardi, dal Mattino

il Mattino, 29/08/2005

POLITICA A RECALE

Tra Porfidia e l’Udeur voci di disimpegno

Recale Il gruppo Porfidia fuori dall’Udeur? Per il momento è solo un’indiscrezione che, se confermata nelle prossime ore (come sembra) avrebbe ripercussioni su tutto lo scenario politico provinciale. Anche il consigliere provinciale Roberto Massi potrebbe, infatti, sposare la scelta del sindaco Americo Porfidia e del fratello Domenico, ex consigliere regionale. Alla base del possibile strappo con il campanile, il mancato riconoscimento della “giusta” visibilità per una cordata che alle ultime regionali ha raccolto oltre settemila preferenze. Sulla destinazione dei Porfidia le indiscrezioni sono meno chiare. La permanenza nel centrosinistra, tuttavia, non sembra in discussione.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 25/08/2005

No all’antenna, bloccata via Roma

Marcianise. Sono decisi a non far entrare in funzione l’antenna della Vodafone già montata su un palazzo di via San Michele, i residenti della zona che, riunitisi in un comitato, ieri mattina per protesta hanno bloccato la centrale via Roma. Una quarantina di abitanti di via San Michele, in maggioranza donne e bambini, infatti, hanno occupato la strada finché una delegazione non è stata ricevuta dal sindaco Fecondo. Nel corso del colloquio il primo cittadino ha ribadito di voler tentare tutte le strade per bloccare l’entrata in funzione dell’antenna umts. E in tarda mattinata è stato lo stesso sindaco a ordinare un nuovo intervento dei vigili urbani e dei tecnici comunali presso lo stabile dove è posizionata l’antenna per verificare la sussistenza di eventuali anomalie che possano impedire l’installazione del ripetitore. Già a maggio, dopo una protesta popolare, Fecondo emise un’ordinanza per lo smantellamento dell’antenna, adducendo motivi sanitari. Ordinanza che, secondo quanto trapelato, è stata sospesa dal Tar Campania il 10 agosto, quando sono ripresi i lavori da parte dei tecnici del gestore telefonico. Ma i cittadini, pronti a continuare le manifestazioni di protesta, non si sono dati per vinti e ieri si sono rivolti nuovamente al sindaco per cercare di bloccare definitivamente l’installazione dell’impianto per la telefonia mobile. È ormai un braccio di ferro tra il proprietario dello stabile e la Vodafone da una parte e cittadini e sindaco dall’altra in attesa di un regolamento comunale per l’installazione di telefonia radiomobile che possa definitivamente chiarire la situazione. In via Santoro, invece, alcuni commercianti hanno protestato vibratamente, sempre ieri mattina, dopo la nuova chiusura con transenne della principale arteria del centro storico nel tratto che compreso tra via Duomo e piazza Atella. Motivo della temporanea chiusura la sistemazione della pavimentazione in basolato, che a pochi mesi dalla collocazione risulta sconnesso e la sostituzione delle lastre di marmo ai lati del selciato quasi tutte frantumate. Solo dopo le rassicurazioni che i lavori saranno ultimati in pochi giorni la protesta è terminata. «I cittadini e i commercainti che da diversi mesi stanno subendo i disagi - dice l’assessore ai Lavori Pubblici Pino Riccio - devono capire che i lavori servono a migliorare la fruibilità del centro storico. Ed è per questo che chiedo un ultimo sacrificio. Tra l’altro, queste ultime opere che si stanno realizzando in via Santoro, così come quelle effettuate in via Paolo De Maio, sono a totale carico della ditta appaltatrice che ha riconosciuto i propri errori».

Franco Agrippa, dal Mattino

Il Mattino, 18/08/2005

Casagiove. Vivono in una baracca, sfrattati

I vigili urbani constatano le «precarie condizioni igieniche» in cui vive la famiglia Comune

Casagiove. Quando abbiamo sollevato il suo caso, qualche giorno fa, speravamo che qualcuno si interessasse alla storia di Silvio Comune. Non immaginavamo, tuttavia, che il primo intervento sarebbe stato quello di tentare di allontanare lui e la sua famiglia dal territorio di Casagiove. Comune, da ormai tre anni, divide con la convivente Vittoria Grillo e i figli Antonio, Vincenzo e Mario una baracca costruita con poche file di mattoni e delle lamiere nei pressi del cavalcavia autostradale di Caserta Nord. Ieri mattina, la polizia municipale, ha prima eseguito un sopralluogo, verificando le condizioni disumane in cui viveva con moglie e figli, e poi ha «caldamente» invitato il cinquantacinquenne, che nella vita si arrangia come manovale, a liberare nell’arco della giornata quella capanna. Nessuno, però, si è preoccupato di trovare un alloggio, almeno temporaneo, dove Comune potesse sistemare i suoi cari e i pochi oggetti in suo possesso. Una condotta forse ineccepibile sul piano formale ma sconcertante nella sostanza; un atteggiamento che il sindaco Vincenzo Melone, nel pomeriggio, si è affrettato a chiarire e a ridimensionare. «Dopo che gli organi di informazione si sono occupati della vicenda – ha dichiarato Melone – i vigili urbani erano obbligati ad effettuare un controllo, se non altro per costatare lo stato dei luoghi. Gli agenti, però, non avevano intenzione di buttare per la strada quella famiglia, che almeno per una settimana potrà restare dove sta. Intanto, ho già interessato i servizi sociali per capire se è come la situazione può essere affrontata. Stiamo cercando di contattare anche il proprietario del fondo su cui è stato costruito quel tugurio, insomma ci stiamo attivando in diverse direzioni». Il primo cittadino, però, non ha nascosto le difficoltà che riserva il caso, specificando qual è, a suo parere, l’ostacolo più grande. «È bene ricordare che Silvio Comune e la convivente Vittoria Grillo, benché siano entrambi nati a Casagiove, da anni risultano residenti a Santa Maria Capua Vetere. La nostra amministrazione di recente ha acquistato, grazie a dei finanziamenti regionali, degli immobili per le famiglie indigenti, ma a beneficiarne saranno solo i cittadini di Casagiove. Se dovessimo preoccuparci di tutti quelli che si accampano sul nostro territorio, oltre a susciteremmo le ire dei residenti, il nostro ente andrebbe in dissesto». Per il sindaco, dunque, il caso può essere risolto solo interessando altri comuni. «Prima di tutti quello di Santa Maria Capua Vetere. È Enzo Iodice, infatti, che dovrebbe farsi carico di questa famiglia. Non vanno trascurate, poi, le associazione religiose e di volontariato che operano nella nostra provincia, le quale potrebbero darci una mano. Ma Casagiove – ha concluso Melone – da sola potrà fare davvero poco».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 17/08/2005

Recale. Il piano regolatore pronto in autunno

Recale. Si lavora senza sosta alla redazione del piano urbanistico comunale. Nei primi giorni di settembre, assicurano dall’ufficio tecnico di via Municipio, il progettista Luigi Barone consegnerà al sindaco Americo Porfidia le prime tavole del nuovo strumento urbanistico. E l’assessore delegato Francesco Porfidia ha promesso che entro ottobre l’organo esecutivo provvederà a pubblicarle. La pubblicazione è il primo passo di un iter che dovrebbe concludersi nel 2006, anno in cui Recale potrebbe finalmente dotarsi di una pianificazione urbanistica che attende da trent’anni. Secondo la legge regionale n. 16 del 2004, che ha introdotto delle novità nella procedura, le tavole approderanno in consiglio comunale solo dopo che saranno trascorsi sessanta giorni dalla pubblicazione, tra dicembre e gennaio, e al parlamento cittadino spetterà esaminare le osservazioni eventualmente presentate e adottare lo strumento urbanistico. Dopodiché, le tavole saranno inviate in Provincia: l’ente di corso Trieste avrà novanta giorni, e non più un anno, per esprimersi. Il Puc, poi, non verrà valutato dal Ctr, come accadeva fino al 2004, ma direttamente dai tecnici dall’assessorato provinciale all’urbanistica. È scomparso anche il visto di conformità della Regione; la procedura, quindi, si conclude in Provincia, che si limita ad esprimere un parere di compatibilità rispetto ad altre due novità introdotte dalla legge: il piano urbanistico provinciale e quello regionale. Ricevute le tavole, il consiglio comunale avrà trenta giorni per modificarle, altrimenti lo strumento urbanistico si riterrà approvato con le prescrizioni prodotte in sede provinciale.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 15/08/2005

LA STORIA. UN TUGURIO ASSEDIATO DA TOPI E INSETTI A DUE PASSI DAL CENTRO

«Dateci una casa, siamo esseri umani»

Casagiove. Ai margini del cavalcavia autostradale di Caserta Nord che taglia via nazionale Appia all’altezza del civico 325 c’è una strada sterrata che conduce a una calcara in disuso. Quella vecchia fornace, che ancora conserva il fossato in cui veniva cotta la calce, sembra la location di un lungometraggio neorealista degli anni Cinquanta. Il set di una di quelle pellicole che hanno consegnato al mondo e alla storia del cinema l’immagine di un Paese distrutto dalla guerra visto dagli occhi di giovani registi come Rossellini, De Sica, Visconti. A mezzo secolo di distanza, quell’Italia, provinciale e stracciona, dovrebbe essere solo un ricordo, una traccia sbiadita, un frammento da conservare senza nostalgia. Ma è possibile affidare certi fotogrammi alla memoria se in fondo a quella calcara, in una baracca costruita con poche file di mattoni e lamiere, abita un uomo con la sua famiglia? Si chiama Silvio Comune e, a dispetto del nome, la sua storia è tutt’altro che ordinaria. Se si escludono topi, rettili e insetti, Silvio divide, da ormai tre anni, le uniche due stanze di quel tugurio con la convivente, Vittoria Grillo, e i figli Antonio, Vincenzo e Mario (55 anni in tre), ciò che gli resta di un matrimonio sbagliato. Silvio nella fornace un tempo ci lavorava e rimpiange quel periodo. La calce gli ha reso roca la voce e rantolante il respiro, però guadagnava bene: «Un milione e trecento mila lire al mese», ricorda soddisfatto. Oggi, invece, «mi arrangio a fare il manovale», confida al nostro taccuino. «Lavoro saltuariamente e quando tutto va bene riesco a racimolare quattrocento euro. Vittoria, mia moglie, è malata e i ragazzi si industriano a fare di tutto, però non basta». Il sogno di Silvio, che quando Rossellini girava «Roma città aperta» era solo un infante, è di ottenere una casa, una di quelle tutte uguali dell’edilizia popolare. Una delle infinite celle di quegli alveari che cingono le periferie delle nostre città. Quattro mura che siano, rispetto alle lamiere, meno torride d’estate e meno gelide d’inverno. E che abbiano un bagno...uno soltanto. Sia lui che Vittoria Grillo hanno più volte richiesto un alloggio a vari comuni: Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Casagiove. Tutto inutile. Per le amministrazioni locali mancano i requisiti e la pratica ritorna sempre al mittente. Intendiamoci, Silvio non è l’unica persona che avrebbe bisogno di aiuto in questa provincia. E non è certo quel che si dice un santo: ha un precedente penale per rissa, è stato implicato in un brutto episodio di violenza e, probabilmente, i requisiti per beneficiare di un’abitazione gli mancano davvero. Ma il suo passato non può giustificare l’indifferenza del presente. Silvio esiste e, per sua sfortuna, non è l’attore di un film. È, semmai, una delle tante comparse di un mondo che non può permettersi di regalare nemmeno più gli avanzi, perché non ne ha. Eppure, le istituzioni, le associazioni di volontariato, le comunità religiose, i cittadini non possono continuare a ignorare che egli viva insieme ad altri quattro esseri umani, chiusi come bestie in una capanna dove non c’è né corrente elettrica, né gas, né servizi igienici. Non è possibile continuare a turarsi il naso, a coprirsi gli occhi, a far finta che Silvio e la sua famiglia non esistano. Si deve intervenire, almeno per provare a scrivere un finale diverso per una storia talmente vera da sembrare irreale.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 12/08/2005

POLEMICA TRA DS E AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Caro acqua: a Recale in arrivo le maxi-bollette

Recale. Da settimane imperversa a Recale una nuova ondata di bollette «pazze», dopo che circa due mesi fa molti cittadini erano stati costretti a mostrare le prove di essere in regola con il pagamento dell’Ici. L’episodio di questi giorni riguarda le ingiunzioni di pagamento relative ai consumi idrici del triennio 1995–1997. Ingiunzioni che il concessionario per la riscossione dei tributi, la Darti spa, sta inviando, con particolare celerità, ai recalesi. «Cinque anni fa il defunto Ccd – dichiara il segretario dei Ds Vincenzo De Angelis –, condusse una campagna di ”disobbedienza incivile”, definendo illegittimo il pagamento dell’acqua di quel periodo. Le ingiunzioni sono il frutto amaro di quella incosciente iniziativa. Come partito abbiamo sempre sostenuto la protesta di molti contribuenti contro il raddoppio dei tributi operato dall’attuale amministrazione, ma non ci è mai passato per la mente di consigliare a qualcuno di non pagare». Il segretario della Quercia sostiene, inoltre, che «sulle ingiunzioni gli interessi sono stati calcolati applicando un tasso che supera la soglia stabilita dalla legislazione antiusura. Il governo cittadino farebbe bene, quindi, a sospendere la procedura, a ricalcolare gli importi e a adoperarsi per una rateazione dei pagamenti che non metta in ginocchio i cittadini». «Pura propaganda», si difende l’assessore alle finanze Andrea Mastroianni, all’epoca dei fatti segretario cittadino del Ccd. «Invitammo i recalesi a non pagare perché le bollette dell’acqua, secondo la normativa allora vigente, erano cadute in prescrizione. Quando una circolare ministeriale chiarì che la decadenza scattava non dopo tre ma cinque anni sospendemmo l’iniziativa e ogni cittadino si regolò in autonomia». Quanto agli interesse esorbitanti applicati sulle ingiunzioni, Mastroianni è lapidario: «Sono chiacchiere da spiaggia che non meritano neppure una replica. Se i Ds sono convinti che la procedura sia contro la legge si rivolgano agli organi di polizia».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 03/08/2005

Recale, è scontro sul bilancio consuntivo

La maggioranza: «Un avanzo di 25 mila euro» I consiglieri di opposzione: «Soldi virtuali»

Recale. Passa tra accese polemiche il bilancio consuntivo dell’esercizio finanziario 2004. Nella torrida sala consiliare di via Municipio, l’altra sera, è andata in scena la guerra di numeri tra maggioranza e opposizione. «Il rendiconto si chiude con un avanzo di amministrazione di 25 mila euro», ha dichiarato l’assessore alle finanze Andrea Mastroianni. L’esiguità dell’avanzo dimostra, secondo l’esponente dell’esecutivo, come le previsioni siano state effettuate con oculatezza e che le entrate non siano state sovrastimante ma definite con un criterio di prudenziale attendibilità. In sede di approvazione del bilancio di previsione 2004, ha ricordato, la maggioranza enunciò una serie di interventi che si proponeva di realizzare in due ambiti importanti dell’azione di governo: i servizi sociali e i lavori pubblici. «Oggi, a consuntivo, possiamo affermare – ha detto Mastroianni – che quegli obiettivi sono stati raggiunti. Siamo riusciti a sostenere concretamente le famiglie più indigenti, abbiamo garantito l’assistenza all’infanzia, il diritto allo studio, abbiamo patrocinato diverse iniziative colturali e siamo in prima linea nella raccolta differenziata dei rifiuti. Nel settore dei lavori pubblici - ha poi concluso -, il nostro impegno è sotto gli occhi di tutti: Recale è praticamente un cantiere aperto». Diametralmente opposto il giudizio sulla gestione da parte dei due consiglieri di minoranza presenti in aula, Vincenzo Landolfo e Giuseppe Lasco. «Non esiste nessun avanzo di amministrazione», ha sostenuto Landolfo. «Eseguendo un’attenta analisi dei dati contabili è facile capire che si tratti di una somma virtuale, per ottenere la quale sono stati violati tutti i principi prescritti in materia di finanza pubblica. Una valutazione corretta porta, invece, ad un disavanzo di oltre 580 mila euro, ben più di un miliardo di vecchie lire». «L’incapacità di questa amministrazione in campo economico è ormai nota», ha incalzato Lasco. «Quello che non riusciamo a capire - ha proseguito - è come mai i revisori dei conti si limitino a certificare placidamente tutte le nefandezze che la maggioranza commette con i soldi dei contribuenti. Poiché il deliberato di questa sera andrà alla Corte dei conti, Landolfo ed io chiederemo ai giudici di essere ascoltati». Ma il consuntivo non era l’unico punto posto all’ordine. Il consiglio ha preso atto della mancata presentazione di osservazioni alla variante al regolamento edilizio relativa ai sottotetti. Quanto al riconoscimento della legittimità di un debito fuori bilancio, la discussione è stata rinviata a domani sera perché la maggioranza ha fatto mancare il numero legale.

Claudio Lombardi, dal Mattino

 

 
 
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