| Comunicato
stampa, 28 settembre 2005
Cruna: contro le antenne, una piattaforma
intercomunale
L'ASSOCIAZIONE SI SCHIERA CON I
CITTADINI DI CAPODRISE IN LOTTA CONTRO LE NUOVE ANTENNE
L’associazione CRUNA non è
rimasta insensibile all’appello lanciato dai cittadini
di Capodrise in seguito all’installazione di ben due
stazioni per la telefonia mobile sul loro territorio, avvenuta
nella totale inerzia degli organi amministrativi. L’attuale
quadro normativo abbandona la salute della popolazione alla
discrezionalità dei gestori telefonici e cancella di
fatto le competenze degli Enti locali in materia di tutela
e di gestione del territorio, in barba al dettato costituzionale
e alle sentenze del Consiglio di Stato. L’adozione delle
tecnologie di “terza generazione” desta altre
preoccupazioni per l’immediato futuro, con la corsa
all’installazione di nuovi impianti di trasmissione
sempre più potenti e più invasivi. Nessuno può
pensare di difendere solo il proprio rione o il proprio comune
dall’elettrosmog: c’è bisogno di sistemi
di monitoraggio continuo delle emissioni, di criteri più
rigidi per la localizzazione degli impianti, di incentivi
verso l’adozione delle tecnologie più sicure.
Questi obbiettivi possono dare una risposta alle preoccupazioni
dei cittadini di Capodrise, ma anche di Portico, San Marco,
Marcianise, Macerata, Recale e degli altri comuni che hanno
fatto vivere in questi mesi la protesta contro le antenne
selvagge e il potere incontrollato dei gestori. Oltre a dare
la propria piena solidarietà, Cruna rivolge ai cittadini
ed alle associazioni di Capodrise e degli altri comuni un
invito: facciamo incontrare le nostre esperienze per costruire
a breve termine una piattaforma e un’iniziativa comuni
su scala intercomunale verso una ‘telefonia sostenibile’.
Associazione CRUNA onlus
l'articolo sul Corriere
di San Nicola e su Caserta24ore
il Mattino, 28/09/2005
MOBILITAZIONE A CAPODRISE
Striscioni e proteste: no all’antenna
telefonica
Capodrise Naufragato il progetto, a causa delle numerose
proteste dei cittadini, di istallare nel comune di Marcianise
un ripetitore per videotelefonia mobile, l'azienda telefonica
"H3G" ci riprova ora a Capodrise. Non cambia, però,
l'atteggiamento dei cittadini, che anche qui hanno istituito
un comitato per protestare contro l'istallazione di un ripetitore,
di trenta metri di altezza circa, in via Arciprete Acconcia,
in località San Pietro. Da ieri pomeriggio, infatti,
lungo la strada sono stati esposti striscioni contro l'azienda
telefonica, ma anche cartelloni illustrativi sui potenziali
effetti delle onde elettromagnetiche prodotte da tali impianti.
«Noi cittadini di Capodrise non vogliamo essere vittime
degli interessi delle compagnie telefoniche - spiegano in
coro Paola Pontillo e Gaetano De Cesare, promotori del comitato
civico -. Dopo che l'azienda telefonica si è vista
negare l'autorizzazione a Marcianise ha pensato di metterlo
a Capodrise, vista anche l'esigua distanza tra le due località».
«Non possiamo permettere - aggiungono gli altri componenti
del comitato, Caterina Negro e Maria Coltella - l'installazione
di questi apparecchi in prossimità delle nostre case.
È risaputo ormai che le radiazioni dei ripetitori interferiscono
con la salute. È per questo che ci opporremo».
I rappresentati del comitato civico si incontreranno oggi
con il commissario prefettizio del comune di Capodrise per
discutere sulle prossime mosse da adottare, anche se gli abitanti
della zona sono intenzionati a proseguire la loro lotta a
oltranza.
Pietro Ferraro, dal
Mattino
AGROPOLI, 27 SETTEMBRE - 2 OTTOBRE
Festa Regionale dell'Unità
Si chiuderà domenica 2 ottobre
la Festa regionale de l'Unità della Campania, in corso
al Porto di Agropoli. Un programma ricco di appuntamenti politici
(il 29 settembre Villetti, De Mita, Chiti; il 30 D'Alema;
il primo ottobre Violante e nella giornata conclusiva Bassolino),
ma anche di spettacoli, di buona gastronomia, di momenti di
aggregazione.
Comunicato stampa, 23/09/2005
Global Service, l’Unione chiede
lo scioglimento del Consiglio Comunale del capoluogo
In un esposto al Prefetto e al
Ministero dell’Interno i gruppi consiliari dell’Unione
denunciano l’illegittimità dell’operato
della Giunta comunale
I Gruppi Consiliari dell’Unione hanno indetto per
sabato 24 settembre presso la sede cittadina della Margherita
una conferenza-stampa per rendere pubblico l’esposto
inviato al Prefetto e al Ministero dell’Interno.
Nell’esposto le opposizioni casertane chiedono lo scioglimento
del Consiglio Comunale per gravi e persistenti violazioni
di legge, in base all’articolo 141 del Testo Unico.
Nell’esposto viene innanzitutto considerato quanto accaduto
in merito alla mozione sul Global Service, con la quale il
Consiglio Comunale, con deliberato unanime, ha deciso l’immediata
sospensione dei bandi di gara approvati dalla Giunta, trattandosi
di materia di sua competenza. Pur essendo i bandi tecnicamente
sospesi in virtù della decisione del Consiglio Comunale
valida, esecutiva ed efficace, la Giunta ed il Sindaco non
intendono rispettare il deliberato, avendo affermato pubblicamente,
in sede di conferenza stampa appositamente indetta a margine
dell’assise consiliare, che le procedure di gara non
saranno sospese.
È evidente, quindi, che si è determinata una
situazione di stallo ed illegittimità, in quanto la
Giunta continua a ritenersi competente in materia, disapplicando
atti del Consiglio, pur non avendone i poteri ed ignorando
anche gli indirizzi resi dal civico consesso.
Inoltre, vengono illustrati nell’esposto altri undici
gravi episodi riguardanti l’Amministrazione Comunale
di centro-destra, dalla vicenda del Centro Commerciale abusivo
Iperion al riconoscimento di debiti fuori bilancio su cui
pende giudizio penale, all’appalto gestione del ciclo
delle contravvenzioni al Codice della Strada, alla ristrutturazione
dei mutui, dalla nomina della Commissione Edilizia Integrata
allo smaltimento rifiuti solidi urbani, alla circolazione
dei residenti nel centro storico, al parcheggio piazza IV
Novembre, alle autorizzazioni commerciali in tema di ristorazioni
e bar, ai bandi per l’affidamento della gestione del
Belvedere di San Leucio, all’appalto del Teatro Comunale.
Ufficio stampa, Gruppi consiliari dell'Unione
Comunicato stampa, 21/09/2005
Un appello dal cineclub Vittoria
Appello agli intellettuali di Caserta
e dintorni, agli amanti del “buon” cinema e della
cultura.
Cari amici,
dato che il Cineclub Vittoria di Casagiove, come le altre
sale d’essai, sta attraversando un periodo difficile,
ci rivolgiamo a tutti voi, perché facciate la vostra
parte di promotori culturali, soprattutto presso i vostri
amici e conoscenti,
a) ribadendo l’importanza di avere a Caserta una sala
cinematografica d’Essai, che, anche se con dei limiti,
continua ad essere un centro di cultura cinematografica e
di cultura generale, dove tutti hanno la possibilità
di vedere, in un ambiente caldo e accogliente, film d’autore,
di qualità e di arte, capaci di arricchire la mente,
di far sentire “il respiro del mondo”, di coinvolgere
ed emozionare, di far discutere e sognare,
b) invitando a frequentare di più, a rinnovare o fare
ex novo la tessera del Cineclub, per sette buoni motivi:
1- Perché al Cineclub si trova una bella atmosfera
accogliente ed amichevole, e c’è sempre la possibilità
di incontrare un amico con cui scambiare pareri ed emozioni
sui film visti .
3- Perché, se si hanno proposte di film, registi o
attori più amati, si possono segnalare , imbucandole
nell’apposita cassetta .
4- Perchè con cadenza mensile un regista presenta il
suo ultimo film, e ogni spettatore può interloquire
direttamente con lui .
2- Perché nella bacheca si trova sempre una scheda
di commento al film in programma e notizie interessanti sul
mondo del cinema .
5 - Perché una volta che ci si tessera, ognuno è
più motivato ad uscire di casa per vedere un bel film
con gli amici.
6 -Perché con la tessera, dal costo di appena 15-20
euro, si può godere dello sconto del 50% sul biglietto,
per tutto l’anno .
7-Infine, perchè si concorre alla vitalità di
una Sala d’essai, che da 25 anni contribuisce ad elevare
la cultura del nostro territorio.
Gli Amici del Cineclub Vittoria
Il Mattino, 21/09/2005
POLITICA A RECALE
Italia dei Valori, arrivano altri
quattro consiglieri
Recale. Primi effetti locali della conferenza programmatica
che la dirigenza provinciale dell’Italia dei Valori
ha tenuto lunedì sera al centro sociale Sant’Antonio
di Caserta. Dopo il passaggio del consigliere provinciale
Roberto Massi, arrivano, puntuali, le adesioni di quattro
esponenti della maggioranza (espressione di una lista civica)
che sostiene il sindaco Americo Porfidia. Sono quelle del
presidente del consiglio Bartolomeo Rossi, dell’assessore
alle finanze Andrea Mastroianni, del consigliere Pietro Mingione
e quella del collega Antimo Magnotta, il cui atto di fede
appare meno scontato degli altri. È destinata, quindi,
ad ispessirsi la contraddizione politico–amministrativa
che già regnava nel parlamentino cittadino, con una
maggioranza sempre più colorata di centrosinistra da
un lato e dall’altro il gruppo consiliare dell’Ulivo
all’opposizione. Intanto, nell’altra metà
dell’Unione, Democratici di sinistra, Margherita e Socialisti
democratici muovono i primi passi verso le primarie del 16
ottobre. Oggi pomeriggio, alle 18,30, nella sede della Quercia
in via Guglielmo Marconi avverrà la costituzione del
comitato «Recale per Prodi presidente». «Vogliamo
– dichiara il segretario dei Ds Vincenzo De Angelis
– che anche la nostra cittadina partecipi a questa straordinaria
esperienza di rinnovamento della politica, e siamo convinti
che una forte affermazione di Romano Prodi sia la condizione
per portare il nostro Paese fuori dalla drammatica crisi in
cui è stato precipitato dalla bancarotta politica del
centrodestra».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Comunicato stampa, 20 settembre 2005
Abuso di accertamenti
In seguito alle denunce fatte dal sottoscritto
in merito alle bollette pazze degli accertamenti ICI nel comune
di Recale, l’Assessore alle finanze Andrea Mastroianni,
in un articolo pubblicato dal Corriere di Caserta il 20 settembre
scorso, afferma che il Concessionario sta solo effettuando
dei controlli resi necessari dagli errori del passato. Per
dovere di informazione e senza polemica, vorrei ricordare
all’assessore che proprio l’amministrazione attuale
si è incaricata di smantellare l’ufficio Tributi
del Comune di Recale. In seguito a questa scelta sciagurata,
il personale che aveva fino ad allora gestito il servizio
è stato disperso in altri uffici, vanificando gli sforzi
e le risorse investite dalla precedente amministrazione per
la formazione di professionalità e competenze di alto
rilievo. A quanto pare, la distruzione dell’Ufficio
tributi ha comportato anche la perdita del patrimonio di dati
e di documentazione accumulato in anni di lavoro: infatti
non ci si è curati minimamente di gestire decentemente
il passaggio di funzioni al concessionario né di costruire
uno staff che ne controllasse il lavoro.
Il disagio cui sono sottoposti i contribuenti recalesi non
deriva da calamità naturali, ma da precisi errori di
gestione. Se i nostri concittadini devono dedicare intere
mattinate per supplire alle funzioni del disciolto ufficio
tributi del Comune, sarebbe il caso di retribuire questo loro
impegno. Invece, si trovano ad essere anche penalizzati da
un aumento di oltre il 50% dei tributi, e da un’indegna
speculazione sul servizio acquedotto, dove a fronte di un
costo del servizio pari a 270.000 euro circa (consuntivo 2004)
c’è un ruolo accertato di oltre 450.000 euro
a carico dei cittadini. Recale è l'unico paese d’Italia
in cui l’acqua si paga quasi il doppio di quello che
costa.
Questi sono problemi gravi, che vanno affrontati al più
presto e non possono essere liquidati con una battuta che
cerca di coprire la verità. Per questo, abbiamo chiesto
la convocazione di un Consiglio Comunale aperto al Pubblico,
con la presenza del Responsabile della Concessionaria della
riscossione tributi Darti, e del Funzionario Responsabile
del settore tributi del Comune, per conoscere i criteri, le
modalità e il controllo dell’ attività
di accertamenti liquidazioni I.C.I., i criteri applicati per
il calcolo degli interessi sulle ingiunzioni di pagamento
relative all’acqua 1995 – 2001 e la possibilità
di una rateizzazione degli importi ragguardevoli che sia uguale
per tutti i cittadini.
Vincenzo Landolfo, consigliere
comunale DS Recale
Infopace, 20 settembre 2005
Agnese la Joan Baez della Pace al
X Festival Internazionale per la Pace di Assisi
21 Settembre: Giornata mondiale della
Pace indetta dalla nazioni Unite
Agnese
Ginocchio la Joan Baez della Pace,Voce dal basso di Donna
in cammino per liberare la Pace - appellativo che più
le si addice - canterà alla X Edizione del Festival
internazionale per la Pace ad Assisi (21-24 settembre
2005). L'importante evento organizzato dalla nota
associazione di Perugia: United Artist For Peace (Presidente
Dr Sergio Onofri) il cui scopo è quello di contribuire
alla promozione dei temi della Cultura della Pace, Nonviolenza,
Solidarietà ed Ecologia, nel rispetto delle diverse
visioni sociali, politiche e religiose, attraverso la presentazione
di momenti culturali e artistici, per culminare con eventi
musicali a livello nazionale e internazionale, nella città
di Assisi che più di ogni altra, a livello mondiale,
rappresenta questi stessi valori, rappresenta un punto di
riferimento per gli artisti a livello mondiale che vogliono
impegnarsi personalmente per la costruzione di un futuro di
pace. Individuata dall'organizzazione del festival per il
suo lodevole impegno per la pace, legalità
e nonviolenza nel territorio, verso il quale non risparmia
né tempo né energie, sottolineato
in un recente dibattito pubblico anche dal presidente della
provincia Sandro De Franciscis, la cantautrice per la
pace Agnese Ginocchio farà parte del gruppo degli
artisti che prenderanno parte all'International Peace
Festival di Assisi che quest'anno festeggia il suo decimo
anniversario.
Membro del Movimento internazionale per la Pace Pax Christi,
del Comitato Caserta città di Pace e dell'associazione
Libera contro le mafie, amica e sostenitrice di tutti i movimenti
e associazioni che si attivano per la pace, la nonviolenza
e i diritti, la cantautrice sempre in giro a partecipare
in lungo e in largo alle varie manifestazioni pacifiste,
per i diritti umani, sociali, ambientali e in ambito
di manifestazioni antimafia, munita della sua arma nonviolenta:
la chitarra, le parole, la voce, Agnese diffonde mediante
le sue parole, testimonianze e canzoni in ogni ambiente
(scuole, piazze...) una cultura di educazione e di promozione
alla pace, legalità e nonviolenza.
Alla decima edizione del Festival, l'intervento musicale di Agnese
Ginocchio è previsto per il giorno 21 settembre, giornata
mondiale della Pace indetta dalle nazioni unite, all'interno
del seminario sul tema: "L'impegno degli artisti a sostegno
della pace e degli obiettivi del millennio", dove la
cantautrice presenterà una sua canzone scritta
sul tema degli obiettivi del millennio, contro la guerra,
miseria e povertà,dal titolo: "I Poveri non possono
aspettare - Stop alla povertà!". La canzone è
stata arrangiata dal maestro Niky Saggiomo di Napoli, affermato
musicista e arrangiatore della Christian Music International
. Previsti ancora nel programma interventi di autorevoli
testimonial nazionali ed internazionali per la pace, con la
presenza ed il saluto del vescovo di Assisi, mons. Sergio
Goretti. Inoltre per il 22 la consegna del premio artista
per la pace dell'anno al cantautore italiano Ron. L'evento
si avvale dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica
Italiana e del Patrocinio del Ministero delle Comunicazioni,
del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della
Ricerca, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali,
del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio,
della Regione dell'Umbria, della Regione Emilia Romagna, dell'Università
degli Studi di Perugia, dell'Università degli Studi
di Parma e della Società Italiana di Ecologia.
La canzone di Agnese Ginocchio sul tema della campagna obiettivi
del millennio sarà possibile ascoltarla prossimamente
su diverse emittenti radiofoniche fra cui Radio On The Air
(radio web a circuito nazionale, contenitore d'argomenti esistenziali),
dove Agnese fra l'altro sarà anche impegnata dal 16
ottobre a condurre il format: "Voci dell'altro mondo"
legato alle tematiche dell'umanità che soffre (storie,
interviste e testimonianze sulla pace-guerra, povertà,
terzo mondo, sociale...)
Il programma completo del festival è sul sito peace
festival
Il Mattino, 18/09/2005
Piano urbanistico, martedì
ultimo vertice
Recale. Una riunione urgente per definire i dettagli del
Piano urbanistico comunale. Martedì 20, alle 19,30,
il sindaco Americo Porfidia si vedrà con i consiglieri
di maggioranza (tranne Antimo Mastroianni) per l’ultimo
incontro prima della pubblicazione del nuovo strumento urbanistico,
redatto dal progettista Luigi Barone. «Esiste un accordo
sostanziale su tutti gli aspetti del piano», assicura
il presidente del consiglio Bartolomeo Rossi. «Il confronto
di martedì servirà solo a smussare le ultime
divergenze». Critico Giuseppe Lasco della Margherita:
«È inammissibile che nel pianificare l’assetto
urbanistico del territorio la maggioranza non abbia sentito
l’esigenza di coinvolgere i due gruppi di minoranza,
i quali alle comunali del 2002 hanno raccolto il 65% dei voti.
Il sindaco Porfidia avrà anche aderito ad un partito
di centrosinistra – conclude Lasco –, nella sostanza,
però, resta un uomo di destra». Polemiche a parte,
non è stata ancora resa nota la data in cui il Puc
sarà esaminato dall’organo esecutivo, ma tutto
lascia presupporre che ciò avverrà entro il
30 settembre. Dopodiché, con la pubblicazione delle
tavole, inizierà un iter amministrativo che si concluderà
nel 2006, anno in cui Recale potrebbe finalmente dotarsi di
uno strumento urbanistico che attende da oltre trent’anni.
«Mai come in questo frangente storico ad una forte volontà
politica si è associato anche uno snellimento della
procedura introdotto dalla legge regionale 16/2004»,
dichiara fiducioso l’assessore all’urbanistica
e ai lavori pubblici Francesco Porfidia. Secondo la nuova
normativa, infatti, è la giunta che pubblica il piano,
mentre al consiglio comunale spetterà esaminare le
osservazioni e procedere all’adozione del Puc modificato.
Poi, le tavole saranno inviate in Provincia: l’ente
di corso Trieste avrà novanta giorni, e non più
un anno, per esprimersi.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 13/09/2005
SI VIVACIZZA IL CLIMA POLITICO
A RECALE
La Margherita va all’attacco
di Porfidia
Recale L’ingresso del sindaco Americo Porfidia nel
centrosinistra e la sua adesione all’Italia dei Valori
non sono serviti, almeno per ora, a migliorare i rapporti
con gli altri partiti della coalizione, che hanno accolto
con estrema diffidenza la scelta operata dal primo cittadino.
Ma se sul piano politico, prima o poi, ci dovrà pur
essere un confronto, in ambito amministrativo l’Ulivo,
che a Recale siede nei banchi dell’opposizione, non
sembra intenzionato a fare sconti. «Siamo pieni di zanzare,
rifiuti e disagi di ogni genere» - dichiara Giuseppe
Lasco della Margherita -. Perché il sindaco, che come
responsabile della salute pubblica e medico dovrebbe essere
due volte sensibile a questi problemi, non effettua delle
disinfestazioni che ci liberino dagli insetti? Forse, lui
che abita a Caserta non se ne accorge, ma Recale è
assediata dalle zanzare». E non è tutto. «Da
quando siamo usciti dal consorzio Acsa - insiste l’esponente
della Margherita - non ho ancora capito se il nostro comune
effettua la raccolta differenziata dei rifiuti e per quale
motivo le strade sono piene di immondizia, le caditoie sono
sporche, la zona mercatale viene ripulita in ritardo e le
campane per il vetro sono stracolme. Piuttosto che realizzare
rotonde spartitraffico che somigliano a vasche per la coltivazione
delle trote, il sindaco – conclude Lasco – dovrebbe
preoccuparsi di rendere più agevole la vita ai suoi
cittadini». La replica non si fa attendere. «Pura
propaganda - dice senza mezzi termini Porfidia -. Lasco sa
benissimo che le disinfestazioni sono una misura di esclusiva
pertinenza delle Asl, che decidono quando e dove effettuarle.
Non comprendo, poi, i dubbi sulla raccolta differenziata.
Recale non solo differenzia i rifiuti – precisa il sindaco
–, ma è tra i comuni più virtuosi della
provincia. Il problema, semmai, è che non tutti i cittadini
sono disciplinati, e un sacchetto lasciato per strada da un
singolo mortifica l’impegno di un’intera comunità».
«Rispetto alle caditoie il consigliere è poco
informato; sono state recentemente ripulite dai nostri manutentori.
Anche le campane per il vetro sono vuote; sembrano piene –
conclude Porfidia – perché qualche cittadino,
anziché di inserire le bottiglie nelle campane, le
lascia a terra nelle buste di plastica». Botta e risposta,
dunque ma sono in molti a credere che l’autunno politico
a Recale sia solo all’inizio.
Claudio Lombardi, dal Mattino
festa dell'Unità
Festa de l’Unità “Senza
memoria non c’è futuro”
15/18 Settembre 2005 - Piazza Aragona
S. Maria a Vico
Giovedì 15
Ore 18:00 Saluto del segretario cittadino avv. E. De Lucia.
Ore 18:15 “Senza futuro non c’è memoria”,
incontro-testimonianza con il Prof. F. Corvese, Presidente
della sezione di Caserta dell’Istituto Campano per la
Storia della Resistenza “Vera Lombardi”, e con
il Partigiano Giuseppe Crocco.
Ore 19:30 “Le politiche per i giovani”, interverranno:
l’Assessore Regionale alle Politiche sociali, Politiche
Giovanili, Pari opportunità R. D’Amelio, l’Assessore
Provinciale alle Azioni Positive per i Giovani M. Farina,
il Presidente Regionale del Forum della Gioventù E.
Lastaria. Modererà il Segretario della S.G. di S. Maria
a Vico G. Nuzzo.
Ore 21:30 Rock in Piazza con: Heaven S Hell, The Spleen, Phoema,
Senso Unico, La Broster, Second Change Therapy, Taius.
Venerdì 16
Ore 19:00 “Rifiuti: un problema o una risorsa?”,
interverranno i componenti la “Commissione parlamentare
d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività
illecite ad esso connesse”: Sen. G. Pascarella, On.
P. Russo, Sen. T. Sodano ed il dr. G. Facchi, consulente del
Governatore Bassolino per lo sviluppo della raccolta differenziata.
Modererà la dr.ssa M. Carotenuto de “Il Mattino”.
Ore 21:30 Blue Staff in concerto
Sabato 17
Ore 17:30 Teatrino delle marionette
Ore 19:00 “Criminalità organizzata, ed economia
senza sviluppo” interverranno: il Consigliere Economico
del Governatore Bassolino I. Sales, il consulente antiracket
del Comune di Napoli e Presidente onorario della federazione
antiracket italiana T. Grasso, il Segretario della CNA Caserta
dr. F. Geremia, il Segretario Regionale Confesercenti dr.
P. Giglio. Modererà la dr.ssa M. Carotenuto de “Il
Mattino”.
Ore 21:3 Esibizione di scuole di ballo
Ore 23:00 Direttamente da Zelig Off…Peppe Iodice
Domenica 18
Ore 18:00 “Quale futuro per la provincia di Caserta”,
interverranno il Vice-Presidente della Provincia A. Villani
e l’Assessore Provinciale.ai Trasporti A. Reccia. Modererà
la dr.ssa O. Sorice de “Il Mattino”.
Ore 19:00 “Le primarie in Provincia di Caserta”,
interverranno il Sen. .G. Pascarella, il Segretario della
Margherita On. P. Squeglia, il Segretario dello S.D.I. Assessore
D. Dell’Aquila. Modererà la dr.ssa O. Sorice
de “Il Mattino”.
Ore 21:30 Gruppo di musica popolare “I Pulcinella”
Mostra
Percorso fotografico e non solo in occasione del 60° anniversario
della Resistenza Italiana e della Shoah
"....la nostra lingua manca di parole per esprimere quest'offesa,
la demolizione di un uomo"
comunicato stampa, 6 settembre 2005
Trentola-Ducenta, 9-10-11 settembre
Festa dell'Unità sulle tematiche ambientali
Al via dal prossimo 9 settembre la tre giorni della
Festa dell'Unità che si svolgerà nella
piazza antistante il plesso che ospita le scuole medie.
Giornate piene all'insegna della politica: incontri, dibattiti
sui grossi problemi sociali e ambientali che incombono nel
territorio e sulle prospettive per il futuro.
Le serate invece saranno dedicate alla musica e al teatro.
Previsti tre incontri politici: il presidente della provincia
Sandro De Franciscis, sarà impegnato
in un dibattito con i ragazzi della Sinistra Giovanile provinciale,
che saranno ospiti della cittadina nella prima giornata di
venerdi 9;
Sabato 10 è previsto un dibattito
sulle problematiche ambientali della provincia tra il consigliere
regionale dei DS e il consigliere di FI Giuseppe Sagliocco.
Domenica 11 sarà la volta di un dibattito
sul tema dell'integrazione in Terra di Lavoro. Partecipano
il consigliere provinciale, il sindaco Michele Griffo,
il capogruppo provinciale del Ds Pietro Paolo Ciardiello
e Mario Basco consigliere dei verdi.
Previsti ancora altri dibattiti tra i segretari politici
locali circa il futuro del paese. “Una riflessione -
dichiara il segretario cittadino dei DS Nicola Russo - a 360
gradi su tutte le questioni di interesse strategico nel paese”
Al dibattito è prevista la partecipazione di numerosi
sindaci ed amministratori, fra cui: Nicola Picone,
fratello di Enzo Picone, il responsabile locale di FI e Nicola
Pagano del Nuovo PSI.
Seguiranno come si diceva all'inizio momenti di musica e
teatro nelle rispettive serate.
Per la promozione di una cultura di Pace e legalità
è previsto il concerto (9 sett.) di musica impegnata
dedicato alla Pace, i diritti sociali-umano-ambientali contro
guerra, terrorismo, miseria e povertà di Agnese
Ginocchio cantautrice pacifista impegnata nel movimento
provinciale e nazionale per la pace.
Seguirà il concerto del gruppo rap 24 Grana
(10 sett.) e a chiudere la tre giorni della festa DS una rappresentazione
teatrale in due atti unici: “Cupido spezza e
spazza” di E. De Filippo e “La
Sceneggiatura”, rappresentate da una compagnia
di teatro non stabile di Napoli affiliata all'associazione
umanitaria Misef, che da anni aderisce alla festa della quercia
rossa.
Allestimenti di stand di prodotti tipici, gastronomia locale
e leccornie varie vivacizzeranno la piazza. Presente anche
lo stand del commercio equo e solidale.
Lungo il percorso sito in via Firenze banchi dedicati alla
cultura e alla storia della sinistra accoglieranno chiunque
prenderà parte alla festa dell'Unità.
il Mattino, 03/09/2005
APPUNTAMENTI DA... RIDERE
L’ironia di Scarpetta a Recale,
i «Ditelo voi» a Macerata
Sono anni, ormai, che i ragazzi della
compagnia teatrale «Gruppo giovani» della parrocchia
del Santissimo Salvatore di Recale animano con una manifestazione
teatrale, che ha sempre riscosso un gran successo il sabato
della festa in onore del Sacro Cuore di Gesú. Questa
volta, sul palcoscenico che sarà montato nel parcheggio
di via Roma, il gruppo si cimenterà con «O’
miedeco d’e’ pazze», una delle ultime commedie
scritte da Eduardo Scarpetta, datata 1908, per la regia di
Michele Santoro». In scena (20,30) si esibiranno Simone
Stellato, Giuseppe Mastellone, Giuseppe Zitelli, Domenico
D’Elena, Mariano Lombardi, Nicola Di Stasio, Pasquale
Di Maio, Marco Lovetto, Francesco Stellato (il millantatore),
Rosa Bove, Annamaria Farina, Giovanna Porfidia, Francesca
Vallone, Michela Ommeniello, Gabriele Di Maio (nella parte
di Felice Scisciammocca), Francesco Di Maio, Alessandra Ommeniello
e Valeria Perreca. Le acconciature e i trucchi sono di Daniela
Lepore e le coreografie sono di Anna Menditto. Risate in vista
anche a Macerata Campania. Alle 21 in piazza San Martino Vescovo,
saranno di scena «I Ditelo voi...», divertentissimo
trio comico formato da Francesco De Fraia, Mimmo Manfredi
e Raffaele Ferrante. «Il nome – raccontano –
è nato per caso, da una disputa su chi doveva pronuncialo:
“Dillo tu!”, “No, dillo tu!”, “Diciamolo
noi”, e infine “I Ditelo Voi”». Dopo
anni di laboratori e di stages sull’uso della voce e
sulle tecniche di improvvisazione e mimo, i tre attori sono
divenuti noti al grande pubblico con i personaggi creati per
la striscia televisiva «Telegaribaldi» e per la
trasmissione tv «Avanzi Popolo». Hanno interpretato
su TeleNapoli/Canale 34 la telenovela comica «Orip Orap».
Hanno lavorato, tra l’altro, alla «Chanson»,
mitico tempio del cabaret romano, che ha visto nascere personaggi
come Enrico Montesano, Massimo Troisi e Roberto Benigni. In
teatro hanno ottenuto un notevole successo con «Spasso
dopo spasso in casa Bassolindo». Lo spettacolo di questa
sera è il penultimo dell’undicesima edizione
della «Estate maceratese», organizzata dal consigliere
delegato alla cultura e allo spettacolo Donato Capuano e dal
il presidente dell’associazione colturale «Teatro
Insieme» Alessandro Casola con il patrocinio della Regione.
La manifestazione si concluderà domani, in piazza Padre
Pio, con una serata di ballo.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Casertanews, 1 Settembre 2005
Nasce il Comitato Prodi in città
Caserta – Si è costituito il Comitato Promotore
per Prodi della città di Caserta, che ha l'obiettivo
di sostenere la candidatura di Romano Prodi alle primarie
dell'Unione del 16 ottobre 2005. &n bsp; I partiti che,
insieme con le loro organizzazioni giovanili, sostengono Prodi
Presidente sono i Democratici di Sinistra, la Margherita,
lo Sdi, i Comunisti Italiani, il Movimento Repubblicani Europei.
La sede del Comitato Promotore è presso la sede cittadina
della Margherita in via Turati 7 a Caserta. Il "Comitato
Casertano per Prodi Presidente" è aperto, oltre
che agli iscritti e ai simpatizzanti dei singoli Partiti,
al mondo delle associazioni, a tutti i rappresentanti della
società civile, a tutti i cittadini interessati. Il
Comitato è prima di tutto uno strumento utile al successo
delle primarie. Le primarie sono occasione di dialogo, riflessione
e partecipazione, sono un’occasione di democrazia partecipata.
Il Comitato è utile per far conoscere a quanti più
cittadini possibile il senso democratico delle primarie e
il valore del loro voto ed è anche un luogo di servizio
per coloro che vogliono trovare le informazioni per sapere
come si svolgono le primarie e dove si può votare.
Il Comitato, nell’ambito della realtà territoriale
della città di Caserta, attiverà e promuoverà
iniziative per diffondere il progetto che sostiene la candidatura
di Romano Prodi, nell'ottica di allargare il consenso dei
cittadini all'Unione. Dopo cinque anni di governo di centro-destra
l'Italia è più povera e più insicura.
I giovani sono in difficoltà, il Sud è sempre
più emarginato, le comunità locali sono sempre
più maltrattate. Il modello di società che si
è imposto in questi anni deve essere cambiato. Romano
Prodi e L'Unione rappresentano l'alternativa.
Comunicato stampa da CasertaNews
il Mattino, 01/09/2005
IL RICONOSCIMENTO
È casertano il miglior presidente
gay dell’anno
Venticinque
anni, studente in scienze politiche, presidente di Coming
Out. Miglior presidente, a dirla tutta. Veniero Fusco, dal
2003 a capo del Circolo Glbt (sta per gay, lesbica, bisessuale,
transessuale) Coming Out, oggi comitato promotore provinciale
Arcigay, è stato, infatti, incoronato Miglior Presidente
di Associazione Gay per il 2005. Un premio nato nel 1999 che
mira a dare riconoscimento non solo alle personalità
omosessuali di spicco ma, in generale, a tutte quelle esperienze
(in campo editoriale, imprenditoriale e politico) che sono
state preferite dalla comunità omosessuale italiana.
È stato Carmine Urcioli di Sant'Arpino, responsabile
mezzogiorno dell'Arcigay, a candidare Veniero al titolo di
miglior presidente. Una sfida difficile dal momento che il
giovane casertano ha dovuto fare i conti con esponenti di
realtà ben più grosse e radicate come quella
di Roma. Però Veniero è risultato primo eletto
sia nelle votazioni popolari che nel giudizio della giuria
tecnica. «Un riconoscimento del lavoro svolto e della
visibilità che siamo riusciti ad ottenere», commenta
soddisfatto. E punta già a nuovi traguardi, dentro
e fuori i confini cittadini. A cominciare dall’organizzazione
a Caserta del Gay Pride.
Antonella Palermo, dal
Mattino
il Mattino, 31/08/2005
Porfidia-Di Pietro, così è
nata l’intesa
Recale. L’assenso espresso dall’assemblea degli
iscritti ha rimosso anche l’ultimo ostacolo formale
che separava il gruppo Porfidia da Antonio Di Pietro. L’adesione
ufficiale all’Italia dei Valori avverrà nei prossimi
giorni, ma c’è chi è pronto a giurare
che ieri sera Americo e Domenico Porfidia erano in un noto
ristorante dell’aversano al tavolo con alcuni dirigenti
nazionali del partito e con l’ex magistrato di «mani
pulite» a brindare alla nuova alleanza. A questo punto,
è lecito chiedersi quali benefici potrà trarre
la cordata recalese da questo ennesimo passaggio. Di certo,
Americo punterà ad ottenere, anche se non sarà
un’impresa facile, la leadership del centrosinistra
in vista delle elezioni comunali del 2007. Domenico potrebbe,
invece, provare a scalare la segreteria provinciale, ipotesi
plausibile, o accontentarsi di una nomina in qualche ente
strumentale in attesa di tempi migliori. E il consigliere
provinciale Roberto Massi? Pur non condividendo i metodi verticistici
con i quali è stata condotta la trattativa con Di Pietro,
è pronto a seguire i Porfidia e poiché diventerà
l’unico esponente dell’Italia dei Valori nel parlamento
di corso Trieste, sarà nella condizione di invocare
una rappresentanza nell’esecutivo. Questi, i possibili
scenari. Tutto andrà comunque verificato nei prossimi
giorni anche perchè ora l’attenzione dei partiti
del centrosinistra è focalizzata sul superamento dell’impasse
che ha portato la Margherita ad autoscludersi dal consiglio
provinciale e dalla giunta. Quanto ai commenti, nella giornata
di ieri a Recale piazza Matteotti si è tramutata in
un vespaio di polemiche. «È uno squallore!»,
ha tuonato il segretario dell’Udc Sergio Palaia. «Si
stanno avvicinando le politiche e il nostro sindaco comincia
a pensare al futuro». Dello stesso tenore, le parole
del socialista Filiberto Gianoglio: «Non è possibile
cambiare partito ogni tre mesi. La politica sta raggiungendo
un grado così alto di degenerazione che preferisco
non esprimermi». Più ironico ma altrettanto critico,
Giuseppe Lasco della Margherita: «Che vuole che le dica...
dopo Casini, Bottiglione e Mastella, i recalesi conosceranno
anche Antonio Di Pietro. Se esiste una dote che dovrebbe caratterizzare
un uomo impegnato in politica quella è la credibilità.
Transitare da una formazione all’altra non può
essere frutto di un ragionamento opportunistico. Dovrebbe
essere la conseguenza di una lunga riflessione, di un travaglio
interiore. Poi, ogni passo va motivato, spiegato nei dettagli,
altrimenti gli elettori si sentono smarriti». L’aspetto,
però, che sconforta di più il consigliere Lasco
è che «nessun sostenitore dei Porfidia abbia
contestato la scelta. Persino Roberto Massi, in barba alla
sua proverbiale correttezza, aderirà all’Italia
dei Valori. È possibile che siano tutti “telecomandati”?».
Leggermente più distensivo, il commento di Vincenzo
Landolfo dei Ds: «Ci credo poco, spero, tuttavia, che
questo ulteriore passaggio spinga Americo Porfidia ad avvicinarsi
alle posizioni del centrosinistra. Uno dei problemi maggiori
dell’attuale amministrazione è stata la mancanza
di una linea politica chiara, che l’ha portata un giorno
a scagliarsi contro gli ambientalisti e il giorno dopo a marciare
al loro fianco, un giorno a lamentare difficoltà finanziarie
e il giorno dopo – ha concluso Landolfo – ad affidare
ricchi incarichi. Insomma, qualsiasi sia il partito di riferimento
resta come priorità la necessità di coerenza
politica».
Claudio Lombardi dal
Mattino
il Mattino, 30/08/2005
Porfidia passa dall’Udeur all’Italia
dei Valori
Il cambio di casacche potrebbe
preludere alla richiesta di un posto nella giunta di corso
Trieste
Recale. Non si è lasciata attendere la conferma all’indiscrezione,
anticipata ieri, che voleva il sindaco di Recale Americo Porfidia
e il fratello Domenico, ex consigliere regionale, fuori dall’Udeur.
Nella serata di ieri, i Porfidia hanno convocato un’assemblea
straordinaria nella sezione di via Santissimo Salvatore, rivelando
agli iscritti sia la decisione di abbandonare il Campanile
sia la loro nuova collocazione politica: l’Italia dei
Valori. Il gruppo resta, dunque, ancorato alla coalizione
di centrosinistra, ma è pronto a aderire al movimento
fondato dallo storico magistrato di «mani pulite»
Antonio Di Pietro. «Riteniamo di essere nella condizione
di poter pretendere una degna visibilità politica in
ambito provinciale. Una visibilità che l’Udeur
ci ha sempre negato», ha dichiarato il sindaco Porfidia.
Sulla meta della «migrazione» in questi ultimi
giorni in piazza Matteotti si sono affollate le voci più
diverse. Erano in molti, ad esempio, ad ipotizzare un passaggio
nella Margherita, soprattutto in relazione alla recente campagna
acquisti condotta da Pierino Squeglia in diversi comuni della
provincia; campagna che ha coinvolto anche esponenti politici
che si riteneva fossero legati ai Porfidia, come i Pontillo
di Capodrise. Altri, invece, prefiguravano un’adesione
ai Repubblicani Europei di Luciana Sbarbati. Altri, ancora,
ventilavano un’improbabile apertura verso partiti di
estrema sinistra. Alla fine, i Porfidia, dopo giorni di intense
trattative condotte, si dice, direttamente con i dirigenti
nazionali, hanno optato per la Lista Di Pietro. A convincere
i due fratelli più di tutto è stata la struttura
del partito: una piccola formazione (non tanto quanto l’Udeur!)
pronta a cedere, pur di acquisire in Terra di Lavoro nuovi
consensi, un incarico politico di primo piano nella segreteria
provinciale. Che i Porfidia e Clemente Mastella fossero alla
vigilia di un divorzio era noto da tempo. Almeno da quando
Domenico, che alle ultime regionali ha raccolto circa 7000
preferenza, è stato escluso da Alessandro De Franciscis
dalla composizione dell’esecutivo provinciale. E il
colpo più duro che i due fratelli infliggeranno all’Udeur
sarà sottrarre proprio a De Franciscis un consigliere
provinciale. Anche Roberto Massi, infatti, sembra intenzionato
a seguire i Porfidia. Non potrebbe fare altrimenti, secondo
qualcuno, giacché la sua candidatura è stata
fortemente voluta dai Porfidia e gran parte dei quasi 1700
voti ottenuti è frutto del lavoro che i «porfidiani»
hanno svolto nel collegio Recale–San Nicola la Strada.
«Non posso ancora esprimere una dichiarazione ufficiale»,
ha affermato Massi poco prima dell’assemblea di ieri
sera. «Sono settimane che si sta valutando l’ipotesi
di aderire all’Italia dei Valori, ma è una possibilità
sulla quale la base del nostro gruppo non si è ancora
espressa. È evidente che, qualora avvenisse il passaggio,
la mia posizione sarà coerente con il volere della
maggioranza. In ogni caso, l’appoggio al presidente
della Provincia – ha precisato Massi – non è
messo in discussione, essendo la Lista Di Pietro parte integrante
del centrosinistra». «Mi auguro – ha commentato
il segretario dei Ds Vincenzo de Angelis, tra i primi ad intervenire
– che questa scelta sia frutto di una riflessione critica
sul proprio percorso politico. In questo caso potrebbe servire
ad aprire una discussione utile alla coalizione. Uno dei problemi
maggiori di questa amministrazione è sempre stata la
mancanza di una linea politica definita».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
il Mattino, 29/08/2005
POLITICA A RECALE
Tra Porfidia e l’Udeur voci
di disimpegno
Recale Il gruppo Porfidia fuori dall’Udeur? Per il
momento è solo un’indiscrezione che, se confermata
nelle prossime ore (come sembra) avrebbe ripercussioni su
tutto lo scenario politico provinciale. Anche il consigliere
provinciale Roberto Massi potrebbe, infatti, sposare la scelta
del sindaco Americo Porfidia e del fratello Domenico, ex consigliere
regionale. Alla base del possibile strappo con il campanile,
il mancato riconoscimento della “giusta” visibilità
per una cordata che alle ultime regionali ha raccolto oltre
settemila preferenze. Sulla destinazione dei Porfidia le indiscrezioni
sono meno chiare. La permanenza nel centrosinistra, tuttavia,
non sembra in discussione.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 25/08/2005
No all’antenna, bloccata via
Roma
Marcianise. Sono decisi a non far entrare in funzione l’antenna
della Vodafone già montata su un palazzo di via San
Michele, i residenti della zona che, riunitisi in un comitato,
ieri mattina per protesta hanno bloccato la centrale via Roma.
Una quarantina di abitanti di via San Michele, in maggioranza
donne e bambini, infatti, hanno occupato la strada finché
una delegazione non è stata ricevuta dal sindaco Fecondo.
Nel corso del colloquio il primo cittadino ha ribadito di
voler tentare tutte le strade per bloccare l’entrata
in funzione dell’antenna umts. E in tarda mattinata
è stato lo stesso sindaco a ordinare un nuovo intervento
dei vigili urbani e dei tecnici comunali presso lo stabile
dove è posizionata l’antenna per verificare la
sussistenza di eventuali anomalie che possano impedire l’installazione
del ripetitore. Già a maggio, dopo una protesta popolare,
Fecondo emise un’ordinanza per lo smantellamento dell’antenna,
adducendo motivi sanitari. Ordinanza che, secondo quanto trapelato,
è stata sospesa dal Tar Campania il 10 agosto, quando
sono ripresi i lavori da parte dei tecnici del gestore telefonico.
Ma i cittadini, pronti a continuare le manifestazioni di protesta,
non si sono dati per vinti e ieri si sono rivolti nuovamente
al sindaco per cercare di bloccare definitivamente l’installazione
dell’impianto per la telefonia mobile. È ormai
un braccio di ferro tra il proprietario dello stabile e la
Vodafone da una parte e cittadini e sindaco dall’altra
in attesa di un regolamento comunale per l’installazione
di telefonia radiomobile che possa definitivamente chiarire
la situazione. In via Santoro, invece, alcuni commercianti
hanno protestato vibratamente, sempre ieri mattina, dopo la
nuova chiusura con transenne della principale arteria del
centro storico nel tratto che compreso tra via Duomo e piazza
Atella. Motivo della temporanea chiusura la sistemazione della
pavimentazione in basolato, che a pochi mesi dalla collocazione
risulta sconnesso e la sostituzione delle lastre di marmo
ai lati del selciato quasi tutte frantumate. Solo dopo le
rassicurazioni che i lavori saranno ultimati in pochi giorni
la protesta è terminata. «I cittadini e i commercainti
che da diversi mesi stanno subendo i disagi - dice l’assessore
ai Lavori Pubblici Pino Riccio - devono capire che i lavori
servono a migliorare la fruibilità del centro storico.
Ed è per questo che chiedo un ultimo sacrificio. Tra
l’altro, queste ultime opere che si stanno realizzando
in via Santoro, così come quelle effettuate in via
Paolo De Maio, sono a totale carico della ditta appaltatrice
che ha riconosciuto i propri errori».
Franco Agrippa, dal
Mattino
Il Mattino, 18/08/2005
Casagiove. Vivono in una baracca,
sfrattati
I vigili urbani constatano le «precarie
condizioni igieniche» in cui vive la famiglia Comune
Casagiove. Quando abbiamo sollevato il suo caso, qualche
giorno fa, speravamo che qualcuno si interessasse alla storia
di Silvio Comune. Non immaginavamo, tuttavia, che il primo
intervento sarebbe stato quello di tentare di allontanare
lui e la sua famiglia dal territorio di Casagiove. Comune,
da ormai tre anni, divide con la convivente Vittoria Grillo
e i figli Antonio, Vincenzo e Mario una baracca costruita
con poche file di mattoni e delle lamiere nei pressi del cavalcavia
autostradale di Caserta Nord. Ieri mattina, la polizia municipale,
ha prima eseguito un sopralluogo, verificando le condizioni
disumane in cui viveva con moglie e figli, e poi ha «caldamente»
invitato il cinquantacinquenne, che nella vita si arrangia
come manovale, a liberare nell’arco della giornata quella
capanna. Nessuno, però, si è preoccupato di
trovare un alloggio, almeno temporaneo, dove Comune potesse
sistemare i suoi cari e i pochi oggetti in suo possesso. Una
condotta forse ineccepibile sul piano formale ma sconcertante
nella sostanza; un atteggiamento che il sindaco Vincenzo Melone,
nel pomeriggio, si è affrettato a chiarire e a ridimensionare.
«Dopo che gli organi di informazione si sono occupati
della vicenda – ha dichiarato Melone – i vigili
urbani erano obbligati ad effettuare un controllo, se non
altro per costatare lo stato dei luoghi. Gli agenti, però,
non avevano intenzione di buttare per la strada quella famiglia,
che almeno per una settimana potrà restare dove sta.
Intanto, ho già interessato i servizi sociali per capire
se è come la situazione può essere affrontata.
Stiamo cercando di contattare anche il proprietario del fondo
su cui è stato costruito quel tugurio, insomma ci stiamo
attivando in diverse direzioni». Il primo cittadino,
però, non ha nascosto le difficoltà che riserva
il caso, specificando qual è, a suo parere, l’ostacolo
più grande. «È bene ricordare che Silvio
Comune e la convivente Vittoria Grillo, benché siano
entrambi nati a Casagiove, da anni risultano residenti a Santa
Maria Capua Vetere. La nostra amministrazione di recente ha
acquistato, grazie a dei finanziamenti regionali, degli immobili
per le famiglie indigenti, ma a beneficiarne saranno solo
i cittadini di Casagiove. Se dovessimo preoccuparci di tutti
quelli che si accampano sul nostro territorio, oltre a susciteremmo
le ire dei residenti, il nostro ente andrebbe in dissesto».
Per il sindaco, dunque, il caso può essere risolto
solo interessando altri comuni. «Prima di tutti quello
di Santa Maria Capua Vetere. È Enzo Iodice, infatti,
che dovrebbe farsi carico di questa famiglia. Non vanno trascurate,
poi, le associazione religiose e di volontariato che operano
nella nostra provincia, le quale potrebbero darci una mano.
Ma Casagiove – ha concluso Melone – da sola potrà
fare davvero poco».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 17/08/2005
Recale. Il piano regolatore pronto
in autunno
Recale. Si lavora senza sosta alla redazione del piano urbanistico
comunale. Nei primi giorni di settembre, assicurano dall’ufficio
tecnico di via Municipio, il progettista Luigi Barone consegnerà
al sindaco Americo Porfidia le prime tavole del nuovo strumento
urbanistico. E l’assessore delegato Francesco Porfidia
ha promesso che entro ottobre l’organo esecutivo provvederà
a pubblicarle. La pubblicazione è il primo passo di
un iter che dovrebbe concludersi nel 2006, anno in cui Recale
potrebbe finalmente dotarsi di una pianificazione urbanistica
che attende da trent’anni. Secondo la legge regionale
n. 16 del 2004, che ha introdotto delle novità nella
procedura, le tavole approderanno in consiglio comunale solo
dopo che saranno trascorsi sessanta giorni dalla pubblicazione,
tra dicembre e gennaio, e al parlamento cittadino spetterà
esaminare le osservazioni eventualmente presentate e adottare
lo strumento urbanistico. Dopodiché, le tavole saranno
inviate in Provincia: l’ente di corso Trieste avrà
novanta giorni, e non più un anno, per esprimersi.
Il Puc, poi, non verrà valutato dal Ctr, come accadeva
fino al 2004, ma direttamente dai tecnici dall’assessorato
provinciale all’urbanistica. È scomparso anche
il visto di conformità della Regione; la procedura,
quindi, si conclude in Provincia, che si limita ad esprimere
un parere di compatibilità rispetto ad altre due novità
introdotte dalla legge: il piano urbanistico provinciale e
quello regionale. Ricevute le tavole, il consiglio comunale
avrà trenta giorni per modificarle, altrimenti lo strumento
urbanistico si riterrà approvato con le prescrizioni
prodotte in sede provinciale.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 15/08/2005
LA STORIA. UN TUGURIO ASSEDIATO
DA TOPI E INSETTI A DUE PASSI DAL CENTRO
«Dateci una casa, siamo esseri
umani»
Casagiove. Ai margini del cavalcavia autostradale di Caserta
Nord che taglia via nazionale Appia all’altezza del
civico 325 c’è una strada sterrata che conduce
a una calcara in disuso. Quella vecchia fornace, che ancora
conserva il fossato in cui veniva cotta la calce, sembra la
location di un lungometraggio neorealista degli anni Cinquanta.
Il set di una di quelle pellicole che hanno consegnato al
mondo e alla storia del cinema l’immagine di un Paese
distrutto dalla guerra visto dagli occhi di giovani registi
come Rossellini, De Sica, Visconti. A mezzo secolo di distanza,
quell’Italia, provinciale e stracciona, dovrebbe essere
solo un ricordo, una traccia sbiadita, un frammento da conservare
senza nostalgia. Ma è possibile affidare certi fotogrammi
alla memoria se in fondo a quella calcara, in una baracca
costruita con poche file di mattoni e lamiere, abita un uomo
con la sua famiglia? Si chiama Silvio Comune e, a dispetto
del nome, la sua storia è tutt’altro che ordinaria.
Se si escludono topi, rettili e insetti, Silvio divide, da
ormai tre anni, le uniche due stanze di quel tugurio con la
convivente, Vittoria Grillo, e i figli Antonio, Vincenzo e
Mario (55 anni in tre), ciò che gli resta di un matrimonio
sbagliato. Silvio nella fornace un tempo ci lavorava e rimpiange
quel periodo. La calce gli ha reso roca la voce e rantolante
il respiro, però guadagnava bene: «Un milione
e trecento mila lire al mese», ricorda soddisfatto.
Oggi, invece, «mi arrangio a fare il manovale»,
confida al nostro taccuino. «Lavoro saltuariamente e
quando tutto va bene riesco a racimolare quattrocento euro.
Vittoria, mia moglie, è malata e i ragazzi si industriano
a fare di tutto, però non basta». Il sogno di
Silvio, che quando Rossellini girava «Roma città
aperta» era solo un infante, è di ottenere una
casa, una di quelle tutte uguali dell’edilizia popolare.
Una delle infinite celle di quegli alveari che cingono le
periferie delle nostre città. Quattro mura che siano,
rispetto alle lamiere, meno torride d’estate e meno
gelide d’inverno. E che abbiano un bagno...uno soltanto.
Sia lui che Vittoria Grillo hanno più volte richiesto
un alloggio a vari comuni: Caserta, Santa Maria Capua Vetere,
Casagiove. Tutto inutile. Per le amministrazioni locali mancano
i requisiti e la pratica ritorna sempre al mittente. Intendiamoci,
Silvio non è l’unica persona che avrebbe bisogno
di aiuto in questa provincia. E non è certo quel che
si dice un santo: ha un precedente penale per rissa, è
stato implicato in un brutto episodio di violenza e, probabilmente,
i requisiti per beneficiare di un’abitazione gli mancano
davvero. Ma il suo passato non può giustificare l’indifferenza
del presente. Silvio esiste e, per sua sfortuna, non è
l’attore di un film. È, semmai, una delle tante
comparse di un mondo che non può permettersi di regalare
nemmeno più gli avanzi, perché non ne ha. Eppure,
le istituzioni, le associazioni di volontariato, le comunità
religiose, i cittadini non possono continuare a ignorare che
egli viva insieme ad altri quattro esseri umani, chiusi come
bestie in una capanna dove non c’è né
corrente elettrica, né gas, né servizi igienici.
Non è possibile continuare a turarsi il naso, a coprirsi
gli occhi, a far finta che Silvio e la sua famiglia non esistano.
Si deve intervenire, almeno per provare a scrivere un finale
diverso per una storia talmente vera da sembrare irreale.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 12/08/2005
POLEMICA TRA DS E AMMINISTRAZIONE
COMUNALE
Caro acqua: a Recale in arrivo le
maxi-bollette
Recale. Da settimane imperversa a Recale una nuova ondata
di bollette «pazze», dopo che circa due mesi fa
molti cittadini erano stati costretti a mostrare le prove
di essere in regola con il pagamento dell’Ici. L’episodio
di questi giorni riguarda le ingiunzioni di pagamento relative
ai consumi idrici del triennio 1995–1997. Ingiunzioni
che il concessionario per la riscossione dei tributi, la Darti
spa, sta inviando, con particolare celerità, ai recalesi.
«Cinque anni fa il defunto Ccd – dichiara il segretario
dei Ds Vincenzo De Angelis –, condusse una campagna
di ”disobbedienza incivile”, definendo illegittimo
il pagamento dell’acqua di quel periodo. Le ingiunzioni
sono il frutto amaro di quella incosciente iniziativa. Come
partito abbiamo sempre sostenuto la protesta di molti contribuenti
contro il raddoppio dei tributi operato dall’attuale
amministrazione, ma non ci è mai passato per la mente
di consigliare a qualcuno di non pagare». Il segretario
della Quercia sostiene, inoltre, che «sulle ingiunzioni
gli interessi sono stati calcolati applicando un tasso che
supera la soglia stabilita dalla legislazione antiusura. Il
governo cittadino farebbe bene, quindi, a sospendere la procedura,
a ricalcolare gli importi e a adoperarsi per una rateazione
dei pagamenti che non metta in ginocchio i cittadini».
«Pura propaganda», si difende l’assessore
alle finanze Andrea Mastroianni, all’epoca dei fatti
segretario cittadino del Ccd. «Invitammo i recalesi
a non pagare perché le bollette dell’acqua, secondo
la normativa allora vigente, erano cadute in prescrizione.
Quando una circolare ministeriale chiarì che la decadenza
scattava non dopo tre ma cinque anni sospendemmo l’iniziativa
e ogni cittadino si regolò in autonomia». Quanto
agli interesse esorbitanti applicati sulle ingiunzioni, Mastroianni
è lapidario: «Sono chiacchiere da spiaggia che
non meritano neppure una replica. Se i Ds sono convinti che
la procedura sia contro la legge si rivolgano agli organi
di polizia».
Claudio Lombardi, dal
Mattino
Il Mattino, 03/08/2005
Recale, è scontro sul bilancio
consuntivo
La maggioranza: «Un avanzo
di 25 mila euro» I consiglieri di opposzione: «Soldi
virtuali»
Recale. Passa tra accese polemiche il bilancio consuntivo
dell’esercizio finanziario 2004. Nella torrida sala
consiliare di via Municipio, l’altra sera, è
andata in scena la guerra di numeri tra maggioranza e opposizione.
«Il rendiconto si chiude con un avanzo di amministrazione
di 25 mila euro», ha dichiarato l’assessore alle
finanze Andrea Mastroianni. L’esiguità dell’avanzo
dimostra, secondo l’esponente dell’esecutivo,
come le previsioni siano state effettuate con oculatezza e
che le entrate non siano state sovrastimante ma definite con
un criterio di prudenziale attendibilità. In sede di
approvazione del bilancio di previsione 2004, ha ricordato,
la maggioranza enunciò una serie di interventi che
si proponeva di realizzare in due ambiti importanti dell’azione
di governo: i servizi sociali e i lavori pubblici. «Oggi,
a consuntivo, possiamo affermare – ha detto Mastroianni
– che quegli obiettivi sono stati raggiunti. Siamo riusciti
a sostenere concretamente le famiglie più indigenti,
abbiamo garantito l’assistenza all’infanzia, il
diritto allo studio, abbiamo patrocinato diverse iniziative
colturali e siamo in prima linea nella raccolta differenziata
dei rifiuti. Nel settore dei lavori pubblici - ha poi concluso
-, il nostro impegno è sotto gli occhi di tutti: Recale
è praticamente un cantiere aperto». Diametralmente
opposto il giudizio sulla gestione da parte dei due consiglieri
di minoranza presenti in aula, Vincenzo Landolfo e Giuseppe
Lasco. «Non esiste nessun avanzo di amministrazione»,
ha sostenuto Landolfo. «Eseguendo un’attenta analisi
dei dati contabili è facile capire che si tratti di
una somma virtuale, per ottenere la quale sono stati violati
tutti i principi prescritti in materia di finanza pubblica.
Una valutazione corretta porta, invece, ad un disavanzo di
oltre 580 mila euro, ben più di un miliardo di vecchie
lire». «L’incapacità di questa amministrazione
in campo economico è ormai nota», ha incalzato
Lasco. «Quello che non riusciamo a capire - ha proseguito
- è come mai i revisori dei conti si limitino a certificare
placidamente tutte le nefandezze che la maggioranza commette
con i soldi dei contribuenti. Poiché il deliberato
di questa sera andrà alla Corte dei conti, Landolfo
ed io chiederemo ai giudici di essere ascoltati». Ma
il consuntivo non era l’unico punto posto all’ordine.
Il consiglio ha preso atto della mancata presentazione di
osservazioni alla variante al regolamento edilizio relativa
ai sottotetti. Quanto al riconoscimento della legittimità
di un debito fuori bilancio, la discussione è stata
rinviata a domani sera perché la maggioranza ha fatto
mancare il numero legale.
Claudio Lombardi, dal
Mattino
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