Dichiarazione di Gavino Angius
RASSEGNA STAMPA dicembre 2002


Liberalibri - A Caserta il "bookcrossing"
La "Biblioteca a cielo aperto" dal 28 dicembre al 14 gennaio davanti al Chiostro di Sant'Agostino: circa 250 titoli da prendere, leggere e riportare - l'articolo su CASERTA MUSICA & ARTE


da FUORI TEMA - laboratorio di pensiero
La richiesta di Mastroianni,
l’imbarazzo di Porfidia

RECALE – In queste ore gli attori della fantapolitica si interrogano sul passaggio in maggioranza, ancora ufficioso, di Antimo Mastroianni. Legittima l’opinione espressa ieri da Giuseppe Lasco, esponente di quel che resta di Unione democratica. Egli ha parlato, senza remore, di tradimento inferto agli elettori: Mastroianni avrebbe dovuto assecondare il volere dei suoi concittadini e continuare (o iniziare) a svolgere il ruolo di oppositore. Le sue considerazioni tuttavia sarebbero condivisibili solo se esistesse una cultura, quella del rispetto del mandato, rinnegata persino dai nostri rappresentanti nazionali, figuriamoci se pretendibile da persone che per necessità e non per virtù si trovano ad amministrare una piangente cittadina come Recale. Ma se la scelta del consigliere Mastroianni può ingenerare imbarazzo nei suoi ex compagni di cordata, non meno imbarazzante dovrebbe essere la decisione del sindaco Americo Porfidia, ancora ufficiosa, di accettare un’altra pecorella nel suo ovile. Le ragioni del disagio sarebbero almeno due: una di natura amministrativa, altra di natura politica. Il “mite” ha trascorso i primi sei mesi di governo a denigrare la passata amministrazione, imputando a questa una serie di malfatte, non ultima il presunto dissesto economico-finanziario dell’ente. Non dovrebbe essere quindi orticante accettare un uomo che con Ovidio Gadola è stato consigliere, assessore e, nell’ultima fase della legislatura, addirittura vicesindaco? È un po’ come farsi promotore di una campagna contro l’Aids di giorno e di notte dilettarsi in rapporti promiscui senza preservativo.

La richiesta di adesione alla maggioranza di Mastroianni poi è dettata da motivazioni politiche. Il suo ragionamento non fa una piega: “Ero indipendente, poi mi sono iscritto in Democrazia europea, De oggi è una delle tre anime dell’Unione dei democratici cristiani, il sindaco fa parte dell’Udc, sono obbligato a stare con lui”. L’accettazione di Porfidia è mossa dagli stessi motivi? La domanda scaturisce dal fatto che il primo cittadino si è presentato alle elezioni, capeggiando una lista civica, Città nuova, composta da candidati di diverse estrazioni. Francesco Ommeniello ad esempio si è sempre dichiarato appartenente alla sinistra, innamorato di Massimo D’Alema e iscritto nei Ds. Non è “educato” però, pur di vincere, mettere insieme bianchi e neri, gialli e rossi, e poi accogliere un consigliere di opposizione perché semmai ha la stessa tessera in tasca. Se si ammette Mastroianni, per coerenza bisogna espellere Ommeniello e il suo gruppo e costituire la Casa delle Libertà. Ma poi gli attori della fantapolitica si interrogherebbero di nuovo, Lasco direbbe che si è inferto un tradimento agli elettori e noi saremmo costretti a scrivere di domenica pomeriggio un altro articolo come questo.

Claudio Lombardi, “Fuori Tema, laboratorio di pensiero”, domenica 5 gennaio 2003


Ulivo in cerca di identità
di Claudio Lombardi - il Giornale di Caserta, 30 dicembre

RECALE – Lo scenario in cui si muovono i brandelli di Ulivo a Recale è molto complesso: permangono conflitti personali, divisioni falsamente ideologiche, confusione di ruoli. Non bisogna meravigliarsi quindi se a sei mesi dalla sconfitta elettorale l’opposizione del socialista Filiberto Gianoglio contro la compagine “americiana”, per quanto rumorosa, stenti a mordere con efficacia. Fuori del palazzo la protesta si esaurisce in azioni sporadiche promosse dai Democratici di sinistra, animati (e rianimati) da un segretario, Vincenzo De Angelis, il cui maggior pregio è di aver riconosciuto che il centrosinistra non ha un assetto politico convincente e non sembra capace di proporre per il futuro un programma alternativo ad Americo Porfidia. Come spiegare agli elettori di sinistra che il vicesindaco Francesco Ommeniello è un nemico in patria e un compagno di partito da Caserta in su? La sua crociata avrebbe almeno una valenza se fosse incoraggiata dai signori del centro. Purtroppo Giuseppe Lasco ed Angelo Racioppoli preferiscono bivaccare in un limbo improduttivo e “scodinzolare” intorno al deputato di turno che viene in piazza Matteotti a stringere qualche mano. Ieri mattina è toccato a Sandro De Franciscis. Quanto ad Ovidio Gadola, resta il mistero sul suo avvenire politico: trovano conferma i contatti che ha avuto con i responsabili provinciali della Margherita, si parla però anche di colloqui intrattenuti con Domenico Zinzi e di una possibile adesione all’Udc. Detto con franchezza, il problema di Gadola è che le sue richieste, più o meno legittime, sono difficili da soddisfare per chiunque. Intanto, la sua “unione” è talmente “democratica” che si permette il lusso di regalare i consiglieri comunali alla maggioranza: Antimo Mastroianni potrebbe dichiarare la sua nuova appartenenza da un giorno all’altro. Del resto anche Porfidia è affetto da “zinzofilia” e non è educato contrapporsi agli amici degli amici. A proposito del sindaco, prima di congedarci, il lettore resista ad un’ultima riflessione. Nella “Città nuova” che il “mite calciatore” ha in mente non si intravede né l’ottimismo né la progettualità. Chi si sentirebbe spinto ad avviare un’attività commerciale, ad investire capitali o anche solo a trasferirsi in una cittadina su cui incombe una catastrofe finanziaria, vero o falsa che sia? Come contrastare la sensazione che Recale non riesca a liberarsi del calcificio Vozza, non possa avere un piano regolare o un’area produttiva? Che cosa bisogna rispondere ai diciassette impiegati comunali ad orario ridotto che invocano una maggiore dignità salariale? Riteniamo che, tutto sommato, i cittadini non disdegnino il nuovo che avanza. Ma gli avanzi del vecchio… sì!

Il Giornale di Caserta, 30 dicembre 200


Nogaro: Spero che la Bossi Fini non venga mai applicata
"
I magistrati fanno bene a porre problemi di incostituzionalità, perché è una legge che demolisce l'uomo.
E' una corsa al massacro dei diritti delle persone, una corsa al mercato e alla persecuzione che fa la disperazione di chi la subisce". Raffaele Nogaro alza la voce per denunciare la nuova legge sull'immigrazione.
da "lo Spettro" 13 dicembre

Segni di Pace a Caserta
Caserta, 09/12/2002 - "Fuori l'Italia dalla guerra", firmato ormai da centinaia di migliaia di persone, non è più soltanto un appello. O riusciamo a tenere fuori l'Italia dalla guerra o non sarà possibile neppure tenere la guerra fuori dall'Italia. "Uno straccio di pace" alle finestre e ai balconi delle nostre case e dei luoghi di lavoro ma anche un piccolo straccetto bianco al polso, alla borsetta, allo zaino, alla bicicletta, al guinzaglio del cane, ovunque sia visibile: un modo semplice per far sapere che vogliamo trovare nuove forme per risolvere i problemi che non siano la violenza, il terrorismo, la guerra.
segue su CasertaNews


Caponnetto  E' morto Antonino Caponnetto - da "l'Unità"


effetto cirami

LEGGE CIRAMI
Caso Sandokan c’è un’inchiesta dell’Antimafia
il Mattino - 6 dicembre 02

«Sandokan» invoca il legittimo sospetto
Casal di Principe, 04/12/2002 - Fra un paio di mesi, Sandokan potrebbe tornare ad aggirarsi liberamente nella giungla degli affari illeciti. E questo anche grazie agli effetti della legge Cirami. I calcoli sono presto fatti: Francesco Schiavone, il boss dei Casalesi, dovrebbe lasciare la galera a fine gennaio. Ci era entrato l’11 luglio del ’98 dopo una latitanza durata sette anni e ne uscirà appena scadranno i termini di carcerazione preventiva dell’ultima inchiesta nella quale è coinvolto: quella sulla faida di Villa Literno.

l'articolo su casertanews

SANDOKAN IN LIBERTÀ A GENNAIO
La legge Cirami apre le porte del carcere al boss camorrista

Il boss Francesco Schiavone-Sandokan ha chiesto di essere processato da un diverso tribunale per «legittimo sospetto» sull'imparzialità dei giudici della VI Corte di Appello di Napoli e per questo il procedimento è stato sospeso.
La legge Cirami, dunque, va in soccorso al capo dei Casalesi e gli apre le porte del carcere
. Solo l'eventuale condanna per detenzione di armi poteva mantenerlo nello stato di detenzione, visto che al momento è in cella - e fino alla metà di gennaio - soltanto per un processo del quale non è stata ancora celebrata l'udienza preliminare.
l'articolo su "il Mattino"

"I Rosselli: un'eresia creativa, un'eredità originale"
5 e 6 dicembre 2002 - Sito Reale del Belvedere di S. Leucio
Convegno internazionale di studi, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche, economiche e finanziarie italiane e comunitarie della Sun e dalla Scuola di Ateneo di Alta Formazione Europea "Jean Monnet". Il convegno risulterà di particolare interesse per la partecipazione di illustri docenti e studiosi e per la presenza e la testimonianza di Laura Rosselli, figlia di Nello Rosselli. La manifestazione è patrocinata dall'Amministrazione provinciale di Caserta, dalla fondazione Centro Studi "Giovambattista Vico" e dal Comitato Rosselli. Interverranno esponenti degli enti territoriali locali, docenti e cultori della materia, qualificate rappresentanze del corpo insegnanti e di studenti delle scuole medie superiori della provincia.
l'articolo di Silvestro Montanaro da "il Mattino"

 

Ulivo in cerca di identità
da "il Giornale di Caserta"


FINANZIARIA: uno spettacolo indecoroso
dichiarazione di G. Angius

NOGARO: Spero che la Bossi-fini non venga applicata
leggi l'articolo


legge Cirami:
"Sandokan" in libertà
leggi l'articolo


I Rosselli: un'eresia creativa, un'eredità originale
leggi l'articolo


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