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Liberalibri
- A Caserta il "bookcrossing"
La
"Biblioteca a cielo aperto" dal 28 dicembre al 14
gennaio davanti al Chiostro di Sant'Agostino: circa 250 titoli
da prendere, leggere e riportare - l'articolo
su CASERTA MUSICA & ARTE
da
FUORI TEMA - laboratorio di pensiero
La
richiesta di Mastroianni,
limbarazzo di Porfidia
RECALE
In queste ore gli attori della fantapolitica si interrogano
sul passaggio in maggioranza, ancora ufficioso, di Antimo
Mastroianni. Legittima lopinione espressa ieri da Giuseppe
Lasco, esponente di quel che resta di Unione democratica.
Egli ha parlato, senza remore, di tradimento inferto agli
elettori: Mastroianni avrebbe dovuto assecondare il volere
dei suoi concittadini e continuare (o iniziare) a svolgere
il ruolo di oppositore. Le sue considerazioni tuttavia sarebbero
condivisibili solo se esistesse una cultura, quella del rispetto
del mandato, rinnegata persino dai nostri rappresentanti nazionali,
figuriamoci se pretendibile da persone che per necessità
e non per virtù si trovano ad amministrare una piangente
cittadina come Recale. Ma se la scelta del consigliere Mastroianni
può ingenerare imbarazzo nei suoi ex compagni di cordata,
non meno imbarazzante dovrebbe essere la decisione del sindaco
Americo Porfidia, ancora ufficiosa, di accettare unaltra
pecorella nel suo ovile. Le ragioni del disagio sarebbero
almeno due: una di natura amministrativa, altra di natura
politica. Il mite ha trascorso i primi sei mesi
di governo a denigrare la passata amministrazione, imputando
a questa una serie di malfatte, non ultima il presunto dissesto
economico-finanziario dellente. Non dovrebbe essere
quindi orticante accettare un uomo che con Ovidio Gadola è
stato consigliere, assessore e, nellultima fase della
legislatura, addirittura vicesindaco? È un po
come farsi promotore di una campagna contro lAids di
giorno e di notte dilettarsi in rapporti promiscui senza preservativo.
La
richiesta di adesione alla maggioranza di Mastroianni poi
è dettata da motivazioni politiche. Il suo ragionamento
non fa una piega: Ero indipendente, poi mi sono iscritto
in Democrazia europea, De oggi è una delle tre anime
dellUnione dei democratici cristiani, il sindaco fa
parte dellUdc, sono obbligato a stare con lui.
Laccettazione di Porfidia è mossa dagli stessi
motivi? La domanda scaturisce dal fatto che il primo cittadino
si è presentato alle elezioni, capeggiando una lista
civica, Città nuova, composta da candidati di diverse
estrazioni. Francesco Ommeniello ad esempio si è sempre
dichiarato appartenente alla sinistra, innamorato di Massimo
DAlema e iscritto nei Ds. Non è educato
però, pur di vincere, mettere insieme bianchi e neri,
gialli e rossi, e poi accogliere un consigliere di opposizione
perché semmai ha la stessa tessera in tasca. Se si
ammette Mastroianni, per coerenza bisogna espellere Ommeniello
e il suo gruppo e costituire la Casa delle Libertà.
Ma poi gli attori della fantapolitica si interrogherebbero
di nuovo, Lasco direbbe che si è inferto un tradimento
agli elettori e noi saremmo costretti a scrivere di domenica
pomeriggio un altro articolo come questo.
Claudio
Lombardi, Fuori Tema, laboratorio di pensiero,
domenica 5 gennaio 2003
Ulivo
in cerca di identità
di Claudio Lombardi - il Giornale di Caserta, 30
dicembre
RECALE
Lo scenario in cui si muovono i brandelli di Ulivo
a Recale è molto complesso: permangono conflitti personali,
divisioni falsamente ideologiche, confusione di ruoli. Non
bisogna meravigliarsi quindi se a sei mesi dalla sconfitta
elettorale lopposizione del socialista Filiberto Gianoglio
contro la compagine americiana, per quanto rumorosa,
stenti a mordere con efficacia. Fuori del palazzo la protesta
si esaurisce in azioni sporadiche promosse dai Democratici
di sinistra, animati (e rianimati) da un segretario, Vincenzo
De Angelis, il cui maggior pregio è di aver riconosciuto
che il centrosinistra non ha un assetto politico convincente
e non sembra capace di proporre per il futuro un programma
alternativo ad Americo Porfidia. Come spiegare agli elettori
di sinistra che il vicesindaco Francesco Ommeniello è
un nemico in patria e un compagno di partito da Caserta in
su? La sua crociata avrebbe almeno una valenza se fosse incoraggiata
dai signori del centro. Purtroppo Giuseppe Lasco ed Angelo
Racioppoli preferiscono bivaccare in un limbo improduttivo
e scodinzolare intorno al deputato di turno che
viene in piazza Matteotti a stringere qualche mano. Ieri mattina
è toccato a Sandro De Franciscis. Quanto ad Ovidio
Gadola, resta il mistero sul suo avvenire politico: trovano
conferma i contatti che ha avuto con i responsabili provinciali
della Margherita, si parla però anche di colloqui intrattenuti
con Domenico Zinzi e di una possibile adesione allUdc.
Detto con franchezza, il problema di Gadola è che le
sue richieste, più o meno legittime, sono difficili
da soddisfare per chiunque. Intanto, la sua unione
è talmente democratica che si permette
il lusso di regalare i consiglieri comunali alla maggioranza:
Antimo Mastroianni potrebbe dichiarare la sua nuova appartenenza
da un giorno allaltro. Del resto anche Porfidia è
affetto da zinzofilia e non è educato contrapporsi
agli amici degli amici. A proposito del sindaco, prima di
congedarci, il lettore resista ad unultima riflessione.
Nella Città nuova che il mite calciatore
ha in mente non si intravede né lottimismo né
la progettualità. Chi si sentirebbe spinto ad avviare
unattività commerciale, ad investire capitali
o anche solo a trasferirsi in una cittadina su cui incombe
una catastrofe finanziaria, vero o falsa che sia? Come contrastare
la sensazione che Recale non riesca a liberarsi del calcificio
Vozza, non possa avere un piano regolare o unarea produttiva?
Che cosa bisogna rispondere ai diciassette impiegati comunali
ad orario ridotto che invocano una maggiore dignità
salariale? Riteniamo che, tutto sommato, i cittadini non disdegnino
il nuovo che avanza. Ma gli avanzi del vecchio
sì!
Il Giornale
di Caserta, 30 dicembre 200
Nogaro:
Spero che la Bossi Fini non venga mai applicata
"I
magistrati fanno bene a porre problemi di incostituzionalità,
perché è una legge che demolisce l'uomo.
E' una corsa al massacro dei diritti delle persone, una corsa
al mercato e alla persecuzione che fa la disperazione di chi
la subisce". Raffaele Nogaro alza la voce per denunciare
la nuova legge sull'immigrazione.
da
"lo Spettro" 13 dicembre
Segni
di Pace a Caserta
Caserta, 09/12/2002 - "Fuori l'Italia dalla guerra",
firmato ormai da centinaia di migliaia di persone, non è
più soltanto un appello. O riusciamo a tenere fuori
l'Italia dalla guerra o non sarà possibile neppure
tenere la guerra fuori dall'Italia. "Uno straccio di
pace" alle finestre e ai balconi delle nostre case e
dei luoghi di lavoro ma anche un piccolo straccetto bianco
al polso, alla borsetta, allo zaino, alla bicicletta, al guinzaglio
del cane, ovunque sia visibile: un modo semplice per far sapere
che vogliamo trovare nuove forme per risolvere i problemi
che non siano la violenza, il terrorismo, la guerra. segue
su CasertaNews
E'
morto Antonino Caponnetto - da
"l'Unità"

LEGGE
CIRAMI
Caso
Sandokan cè uninchiesta dellAntimafia
il
Mattino - 6 dicembre 02
«Sandokan»
invoca il legittimo sospetto
Casal di Principe, 04/12/2002 - Fra un paio di mesi,
Sandokan potrebbe tornare ad aggirarsi liberamente nella giungla
degli affari illeciti. E questo anche grazie agli effetti
della legge Cirami. I calcoli sono presto fatti: Francesco
Schiavone, il boss dei Casalesi, dovrebbe lasciare la galera
a fine gennaio. Ci era entrato l11 luglio del 98
dopo una latitanza durata sette anni e ne uscirà appena
scadranno i termini di carcerazione preventiva dellultima
inchiesta nella quale è coinvolto: quella sulla faida
di Villa Literno.
l'articolo
su casertanews
SANDOKAN
IN LIBERTÀ A
GENNAIO
La legge Cirami apre le porte del carcere al boss camorrista
Il
boss Francesco Schiavone-Sandokan ha chiesto di essere processato
da un diverso tribunale per «legittimo sospetto»
sull'imparzialità dei giudici della VI Corte di Appello
di Napoli e per questo il procedimento è stato sospeso.
La legge Cirami, dunque, va in soccorso al capo dei Casalesi
e gli apre le porte del carcere. Solo l'eventuale condanna
per detenzione di armi poteva mantenerlo nello stato di detenzione,
visto che al momento è in cella - e fino alla metà
di gennaio - soltanto per un processo del quale non è
stata ancora celebrata l'udienza preliminare.
l'articolo
su "il Mattino"
"I
Rosselli: un'eresia creativa, un'eredità originale"
5
e 6 dicembre 2002 - Sito Reale del Belvedere di S. Leucio
Convegno internazionale di studi, organizzato dal Dipartimento
di Scienze giuridiche, economiche e finanziarie italiane e
comunitarie della Sun e dalla Scuola di Ateneo di Alta Formazione
Europea "Jean Monnet". Il convegno risulterà
di particolare interesse per la partecipazione di illustri
docenti e studiosi e per la presenza e la testimonianza di
Laura Rosselli, figlia di Nello Rosselli. La manifestazione
è patrocinata dall'Amministrazione provinciale di Caserta,
dalla fondazione Centro Studi "Giovambattista Vico"
e dal Comitato Rosselli. Interverranno esponenti degli enti
territoriali locali, docenti e cultori della materia, qualificate
rappresentanze del corpo insegnanti e di studenti delle scuole
medie superiori della provincia.
l'articolo
di Silvestro Montanaro da "il Mattino"
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