Iraq per la vita
RASSEGNA STAMPA maggio 2003

La vicenda del Piano Regolatore di Recale ha suscitato un appassionato e nutrito dibattito.
Per agevolarne la consultazione, abbiamo raccolto tutti gli interventi in uno SPECIALE P.R.G.


Il Giornale di Caserta, 30 maggio 2003
Mario Nigro, l’uomo e il sognante

Sono molti gli artisti visivi (pittori e scultori) che hanno ripetutamente esplorato il regno dell’inconscio. I sogni, del resto, sono primariamente visuali e solo secondariamente verbali. Il lavoro onirico inizia con concetti astratti e termina con un’immagine. Mario Nigro, con il suo automatismo psichico affrancato da ogni inibizione stilistica e morale, è riuscito a portare in superficie, forse meglio di altri, quell’inconscio che altrimenti sarebbe rimasto confinato chissà dove e col tempo dimenticato. Dopo circa due anni di assenza, Nigro ritorna sulla scena artistica con una personale, “l’uomo e il sognante”, visibile da domani e fino al 2 giugno a Recale, presso l’auditorium della scuola media Giovanni XXIII, in piazza Aldo Moro. Chi lo ha conosciuto negli anni ottanta ed è rimasto affascinato dalle atmosfere fosche, dagli scenari apocalittici e dai contenuti fiabeschi, elementi che ritroviamo nei cicli “Un attimo, un’esplosione e poi il nulla” e “Una favola come pretesto”, saprà anche apprezzare l’ultima pittura dell’artista, una variante mediterranea al suo modo di interpretare il surrealismo. La vivacità coloristica, che è il vero tratto distintivo delle opere più recenti, è capace di inscenare un’autentica esplosione di luce che rapisce persino l’osservatore più distratto. Senza ricercare la verosimiglianza con la natura, il colore si svincola dalla realtà ed esprime le sensazioni che l’artista prova dinanzi al soggetto. L’uso degli elementi cromatici è quanto di più intenso si sia visto nella pittura campana del novecento. I colori primari non sono semplicemente stesi, ma incisi con forza. Ad essi l’artista accosta le tinte complementari ed accentua con sapienza il contrasto timbrico di ogni opera. Nelle “Percezioni e impressioni visive del sogno” egli estremizza la tecnica mista e sovrappone alla tela il legno e i rami di noce dipinti: ne risulta un insieme brioso, con un evidente gusto per la composizione. Le opere in mostra a Recale (che abbiamo avuto il privilegio di osservare in anteprima) riflettono quella che è stata la matrice dominante della sua lunga esperienza di pittore: l’incessante confronto tra la componente razionale dell’uomo e l’urgenza emotiva del sognante. Eterna disputa che ha portato Nigro a violare ogni soluzione, prima che questa si trasformasse in regola.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 22 maggio 2003
“Via Maddaluna! Funzionario sempre assente”

RECALE – Il gruppo Unione democratica–Margherita di Ovidio Gadola e Giuseppe Lasco ha chiesto al sindaco Americo Porfidia di revocare l’incarico fiduciario di responsabile dell’area contabile al ragionier Giovanni Maddaluna. Il consigliere Lasco, promotore dell’istanza, spiega perché: “L’organo esecutivo, su proposta del sindaco Porfidia, il 20 febbraio di quest’anno conferì l’incarico a scavalco temporaneo di responsabile dell’area contabile a Giovanni Maddaluna, dipendente di ruolo del comune di Capua. Al ragioniere fu richiesto di offrire “prestazioni intellettuali” dodici ore a settimana per sei mesi, a partire dal 24 febbraio. La giunta riteneva di poter scandire in base alle esigenze del nostro ente l’attività del professionista, a fronte della quale stabilì un trattamento mensile lordo di circa 700 euro, oltre alle spese di viaggio. In realtà – specifica Lasco –, il 3 marzo il sindaco di Capua, Alessandro Pasca di Magliano, pur autorizzando il funzionario ad accettare l’incarico, specificò che le sue prestazioni potevano essere offerte solo al di fuori dell’orario di servizio. Poiché tale orario coincide con quello del comune di Recale e ci risulta difficile credere che Maddaluna possegga il dono dell’ubiquità, è lecito chiedersi se, dove e quando il funzionario svolga la sua attività di responsabile. Egli, infatti, è sempre assente o è in procinto di andarsene, e nelle rare occasioni in cui è presente si mostra alquanto riottoso. Si è maturata, in sostanza, un’impossibilità oggettiva del ragioniere a garantire il buon funzionamento dell’area contabile, organo vitale della macchina amministrativa. Del resto – evidenzia Lasco –, che l’ufficio sia mal gestito lo dimostrano: le recenti disattenzioni in materia tributaria; le gravi anomalie riscontrate nello schema di bilancio approvato dall’esecutivo il 17 aprile, anomalie solo in parte sanate da una seconda approvazione, il 12 maggio; le difficoltà che il nostro gruppo consiliare incontra ogniqualvolta tenta di reperire informazioni dettagliate in merito al documento di previsione 2003. Riteniamo – conclude Lasco – che tanto sia sufficiente per chiedere al primo cittadino la revoca immediata dell’incarico fiduciario al ragionier Giovanni Maddaluna”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 21 maggio 2003
Landolfo: “Bilancio disastroso”

RECALE – Non accenna a placarsi la diatriba sul bilancio di previsione 2003 tra il consigliere di minoranza Vincenzo Landolfo e l’assessore alle finanze Andrea Mastroianni. “Il documento contabile – dichiara Landolfo –, il cui schema è stato approvato ben due volte dall’organo esecutivo, nonostante le modifiche e le integrazioni apportate, rimane uno strumento non conforme alle prescrizioni sancite nel Testo unico e a quelle presenti nel regolamento di contabilità comunale. Mancano i requisiti di veridicità e di attendibilità in ordine alle risorse di entrata, risorse che dovrebbero andare a finanziare i programmi di spesa. Mastroianni – incalza Landolfo –, dimostrando la sua ignoranza in materia di contabilità degli enti locali, giudica il “suo” bilancio corretto e considera la relazione revisionale e programmatica un documento “ausiliario”; resta il fatto che il consiglio comunale a giugno si troverà a discutere su un documento che è un vero disastro. L’elenco delle anomalie è lungo e mi limito a citare sono alcuni esempi per non rischiare di annoiare i lettori. Per i tributi non esiste nella relazione nessuna valutazione o dimostrazione del gettito iscritto in bilancio e non esistono tabelle dimostrative della copertura percentuale dei costi. Per le entrate derivanti dalle violazioni del codice della strada non è stato indicato come le stesse saranno impiegate nei programmi di spesa, così come previsto dalla legge. Mancano altre tabelle e quelle presenti spesso sono in contraddizione con gli importi ripostati nello strumento contabile. Sono so – conclude Landolfo – Mastroianni dove tragga la serenità per attendere il parere del collegio dei revisori dei conti e per affrontare il dibattito consiliare. Se fossi in lui diserterei la seduta”. Ci risulta che il gruppo consiliare dell’Ulivo abbia, nella mattinata di ieri, protocollato una richiesta per ottenere dei documenti che chiariscono lo schema di bilancio ratificato dall’esecutivo il 12 maggio. È intenzione del gruppo presentare una proposta alternativa attraverso una serie di emendamenti.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


L’illusione dell’ingegneria sociale

Le persone non sono "esuberi" ed è importante che il cinema se ne ricordi. Il posto dell'anima di Riccardo Milani è uno dei rari film italiani che punta l'obiettivo sul dramma della disoccupazione, in scena c'è infatti un gruppo di operai all'indomani della chiusura di una fabbrica di pneumatici. Uno di loro ha il volto di Silvio Orlando che, fin dalla prima lettura del soggetto (avvenuta quattro anni fa, così tanto per eliminare ogni sospetto di 'instant movie'), ha creduto nell'importanza di portare al cinema questo tema "bandito, chissà poi perché, dalle sale".

-Il mondo del lavoro non è certo in vetta all'indice di gradimento nel cinema italiano. Questo film va contro tendenza e prende posizione, si schiera, provoca. Lei, che è l'icona morettiana per eccellenza, e Milani, autore cui stanno a cuore le tematiche sociali da sempre, avete deciso di riportare la politica al cinema? In tempi di pura fiction tra l'altro … "Il cinema italiano è ultimamente un po' troppo interessato agli scenari borghesi. Le altre realtà sono completamente estromesse anche solo dalla possibilità di essere rappresentate, non fanno audience perché il criterio è quello televisivo: alla Rai non comanda l'Annunziata, o chi per lei, così come a Medieset, sembrerà strano, ma non comanda nemmeno uno come Berlusconi! Dettano legge gli insersionisti pubblicitari. Questa è una follia. Il cinema italiano, quello che ora segue la televisone, anche esteticamente non solo sul fronte dei contenuti, ha vissuto per anni, anni gloriosi, raccontando l'altro mondo quello popolare e piccolo borghese".

-Eppure un film come quello di Ferzan Ozpetek racconta un mondo piccolissimo borghese e la gente va a vederlo. Non le pare che ci sia invece un'inversione di tendenza?
"In un certo senso sì, infatti non è tanto il mondo che si racconta ma come lo si racconta, da quale punto di vista. La cosa bandita, vietata al cinema è proprio il lavoro. Il lavoro non interessa, il lavoro è un elemento di corredo. Questo film che ho fatto con Milani non racconta genericamente la disoccupazione, ne racconta un preciso momento quello del licenziamento, l'attimo in cui la tua identità e dignità vengono cancellate come una scritta su una lavagna a fine lezione. Siccome sono cose che capitano e dietro ci sono vite, sofferenze e persone vere, le vogliamo raccontare o no? Se non lo fa il cinema, chi? Questo è senza dubbio il film più radicale e politico che abbia fatto in vita mia".

In che senso radicale? Qual è questa posizione ferrea, questo ‘no' con cui ci spinge, da spettatori, a fare i conti?
"E' un film che mette al muro l'inganno dell'ingegneria sociale. Quella 'ragione superiore' che prescinde dai singoli, una teoria astratta che suggella l'abbraccio di capitalismo e totalitarismo. Quel bene finale, il migliorismo alla lunga, il fine che giustifica i mezzi. Questo film si schiera contro tutto questo".

Ma lei come risponderebbe ai ‘realisti' ai ‘cinici', a quelli che sanno sempre tutto prima degli altri? Perché spesso le loro sono ragioni che, almeno sulla carta, funzionano bene... "Sulla carta, appunto. Questo film vuole essere un disturbatore del 'manovratore'. In questo senso è un film molto politico. La cosa che emerge è semplice: risarcire una persona licenziata, che ha lavorato per anni in una fabbrica, come vediamo nel film, non è solo una questione economica, è riempire la perdita di un ruolo, di un posto nel mondo. "Meglio morti che licenziati", così dicevano gli operai della fabbrica di pneumatici (il film è tratto da un fatto vero, ndr), si erano esposti per anni a un lavoro tossico, nocivo alla salute, ma non volevano perderlo comunque, su questo c'è da riflettere, al di là della retorica".

-Un film che esce in un momento caldo da un punto di vista sociale in Italia, cito ad esempio la chiusura degli stabilimenti Fiat... "E' un caso, il progetto del film risale al '99. Anche se non è che le premesse a quello che succede oggi non fossero abbastanza evidenti, per lo meno prevedibili. Ma con questo non voglio attaccare il sindacato ed entrare in un ginepraio".

-Tra lei e Milani c'è un sodalizio che dura da tanti anni. Ma aveva mai lavorato con gli attori del film?
"No, mai. E' stato interessante, in scena c'erano tre generazioni: la mia, quella di Michele Placido che è un pochino più vecchio di me e poi i più giovani, Claudio Santamaria e Paola Cortellesi".

- Cosa vi distingueva? "Placido è puro cinema, qualsiasi cosa faccia. Io ho il mio metodo calibrato e portato avanti negli anni. Paola e Claudio sono bravissimi, molto più preparati tecnicamente di noi, di me almeno. Ma devono forse conquistare una loro maturità espressiva, perché sono più giovani appunto. Non bisogna mai aderire a un modello, ma trovare una propria verità espressiva".

Letizia Mutatori, da Primissima


Nando Iannetti

«Nando Iannetti non è più. Era nato a Fondi nel 1940. Filosofo e psicoanalista, formò più generazioni di compagni all'amore della libertà e all'impegno sociale e civile. Dopo l'iniziale militanza nel partito comunista, Nando con altre compagne e compagni diede vita nel '69 al Centro Lenin di Caserta e Napoli, una delle più originali esperienze della sinistra rivoluzionaria meridionale. Straordinario conoscitore dell'opera di Marx, fu sempre però più attento agli uomini che alle teorie, pronto a cogliere il nuovo e ad infrangere ogni schematica ortodossia. Conobbe il carcere all'inizio degli anni '80, quando fu accusato di reati associativi. In seguito si impegnò con Oreste Scalzone per un'amnistia dei reati politici. Ripreso l'insegnamento presso l'Università di Salerno, si recò poi saltuariamente in Francia dove conobbe e frequentò Guattari, Deleuze, Deborde e collaborò con Lefebvre per una ricerca sui nuovi diritti di cittadinanza. Pensatore profondo e appassionato, Nando Iannetti da tempo indagava la relazione tra angoscia e politica, il ruolo del desiderio nella moderna costituzione della soggettività umana. Non raccolse mai la sua vastissima ricerca in opere compiute, a cui pure assiduamente lavorava. I pochi e introvabili scritti che ci restano non danno assolutamente l'idea del ruolo intellettuale e umano che Nando seppe svolgere nei convegni pubblici (su Marx, su Leopardi,…), nelle lezioni (su Adorno, su Deleuze, su Celan,...) e negli incontri privati con gli amici e i compagni. Prima che il male lo stroncasse, all'inizio di quest'anno, si preparava a partire per l'Iraq dopo che già era stato in Palestina con quelli che a Pasqua del 2001 si interposero tra la popolazione e gli aggressori israeliani. Nando Iannetti fino all'ultimo ha pensato, come lo scienziato israeliano Daniel Amit, che nell'epoca della guerra civile mondiale sia indispensabile opporsi all'intollerabile, "per poter guardare diritto negli occhi i miei nipoti e i miei studenti e dire: io sapevo”»
Le compagne e i compagni di Nando


Il Giornale di Caserta, 17 maggio 2003
“Bilancio tecnicamente perfetto”

RECALE – Non si è lasciata attende la replica dell’assessore alle finanze Andrea Mastroianni alle accuse sollevate dal consigliere di minoranza Vincenzo Landolfo al bilancio di previsione. “Provo sempre una certa riluttanza – confessa Mastroianni – a dover rispondere alle provocazioni, soprattutto quando queste non sono lanciate per stimolare un dibattito costruttivo, al quale parteciperei volentieri, ma per discreditare a tutti i costi l’avversario politico. Tuttavia, la mole di stupidaggini che ho letto in questi giorni intorno al bilancio di previsione mi costringe quantomeno a chiarire dei passaggi a vantaggio di una corretta informazione. Vincenzo Landolfo ha dichiarato di avere dei dubbi in merito alla legittimità della nostra manovra finanziaria. Il consigliere di minoranza non ha specificato, però, su quali basi si fondano le sue perplessità. Il bilancio di previsione 2003, redatto nel rispetto rigoroso della legge 267 del 2000, è un bilancio “tecnico” che, a causa delle difficoltà economiche dell’ente, si limita, purtroppo, a coprire le spese fino al 31 dicembre. Cosa ci sia di illegittimo in questo ho difficoltà a capirlo. Se si riferisce ai costi del referendum popolare del 15 giugno (36 mila euro, ndr) – prosegue Mastroianni –, essi non erano contemplati nel documento contabile semplicemente perché lo schema è stato approvato dall’esecutivo il 17 aprile, mentre la comunicazione del ministero degli interni è arrivata il 18. Landolfo dimentica che quando egli era assessore alle finanze nel bilancio di previsione 2002, altro che le spese per il referendum, mancavano i soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti comunali! Quanto alle differenze tra i dati contabili iscritti nel bilancio e quelli presenti nella relazione revisionale e programmatica, discrasie alle quali il consigliere di minoranza a dato tanto fragore, esse sono frutto di un mal funzionamento del software utilizzato. Le differenze riguardavano solo la relazione, che è un atto ausiliario, e non la manovra finanziaria che è rimasta invariata. Ad ogni buon conto, lunedì scorso il bilancio è ritornato in giunta ed è stato modificato ed integrato. Aspettiamo con estrema serenità il parere del collegio dei revisori dei conti – conclude Mastroianni – e siamo pronti ad affrontare il dibattito consiliare”. Dibattito che si svolgerà nella prima decade di giugno.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Piano Faunistico Venatorio della provincia di Caserta
Il WWF chiede al TAR l’annullamento

Il WWF Campania, con un ricorso depositato pochi giorno fa al TAR della Campania con sede a Napoli, chiede l’annullamento del Piano faunistico venatorio della Provincia di Caserta. Il piano, modificato in seguito all’annullamento del piano faunistico venatorio regionale, dichiarando di voler tener conto delle osservazioni formulate dal TAR in merito alla legge regionale, invece di essere strumento di protezione a conti fatti è diventato uno strumento di riduzione e aggressione alla fauna selvatica nella Provincia di Caserta. segue su WWF Caserta


Il Giornale di Caserta, 15 maggio 2003
Landolfo: “Bilancio di previsione illegittimo”

RECALE – Non è ancora approdato in consiglio comunale ed è già oggetto di polemiche. Parliamo del bilancio di previsione, il cui schema è stato riportato in giunta per essere modificato. “Sfumature di scarso rilievo”, si difende la maggioranza; “gravi carenze difficilmente sanabili”, ribatte l’opposizione. “I miei dubbi in merito alla legittimità della manovra finanziaria – argomenta il consigliere Vincenzo Landolfo dei Democratici di sinistra – erano fondati. L’organo esecutivo, lunedì scorso, è stato costretto, tali e tanti erano gli errori che conteneva, a modificare e riapprovare lo strumento finanziario. Ho scoperto, poi, che con una nota datata 9 maggio il sindaco Americo Porfidia ha “invitato” il collegio dei revisori dei conti a sospendere la presentazione della relazione sulla proposta di bilancio approvata per la prima volta il 17 aprile. Ecco perché il parere di regolarità contabile non è stato ufficializzato nei termini previsti dal regolamento.

Il primo cittadino, pur di scongiurare il giudizio negativo dei revisori, ha pensato bene di chiedere una “proroga”. Quanto alle inesattezze che ho evidenziato a mezzo stampa – prosegue Landolfo –, la delibera di riapprovazione ha confermato che chi ha redatto lo strumento contabile ha dimenticato di includere le spese necessarie per l’espletamento del referendum popolare che si svolgerà il 15 giugno. Sono state ammesse, inoltre, anche le differenze tra i dati tecnico–contabili iscritti nei bilanci di previsione 2003 e pluriennale 2003–2005 e quelli riportati nella relazione revisionale e programmatica. Così come è accaduto per le bollette della Tarsu, però, l’assessore Andrea Mastroianni anziché di assumersi le responsabilità del caso è riuscito a trovare dei capri espiatori. A suo dire, il funzionario dell’ufficio elettorale non gli avrebbe comunicato in tempo la scadenza referendaria. Ma anche i bambini, che non votano, sanno che il 15 giugno l’Italia si esprimerà sull’estensione delle tutele dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Quanto alle differenze tra bilancio e relazione – ironizza Landolfo –, sarebbe stato un computer “bizzarro”, probabilmente di fede comunista, a mescolare i numeri”.

Per la cronaca, ci risulta che il presidente del collegio dei revisori, Giuseppe Fattopace, si sia impegnato a far pervenire il parere di regolarità contabile a stretto giro di posta.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Napoli e Milano insieme per combattere i tumori alla tiroide
Viaggio nella ricerca oncologica: la Campania. Napoli all'avanguardia nello studio delle fisiopatologie della ghiandola tiroide
di Clara Migliavacca

A Napoli, in collaborazione con l'Istituto Nazionale Tumori di Milano, è stato scoperto l'unico oncogene tutto italiano, il RET/PTC, che è all'origine del più frequente tipo di tumore alla tiroide, il carcinoma papillifero. Non è un caso, naturalmente. Già a partire dagli anni Settanta la ricerca oncologica di base, e in particolare il Dipartimento di Biologia e Patologia cellulare e molecolare Luigi Califano dell'Università Federico II, ha concentrato tutte le sue risorse, umane ed economiche, su un problema biologico ben preciso, la fisiopatologia della ghiandola tiroide, facendone il suo campo di battaglia. Avere alle spalle una lunga tradizione ha permesso di mettere a frutto tutte le possibili convergenze tra le competenze di fisiopatologia e quelle di biologia molecolare: c'è chi lavora sui sistemi cellulari e di biologia molecolare, chi studia la biochimica delle proteine, chi lo sviluppo embriologico della tiroide. Il fatto che più gruppi con varie competenze abbiano focalizzato il loro lavoro su un unico organo è stato indubbiamente un enorme vantaggio. Questa concentrazione di energie, favorita anche dalla nascita nei laboratori del Dipartimento del Centro di Endocrinologia ed Oncologia sperimentale G. Salvatore del CNR, ha permesso infatti di raggiungere la "massa critica" indispensabile al funzionamento ottimale di un centro di ricerche e lo ha reso uno dei più grandi al mondo tra quelli che si occupano di tiroide. I risultati si sono visti rapidamente. Già dalla fine degli anni Settanta, per esempio, è stato sviluppato, per la prima volta al mondo, un modello in vitro della malattia, ottenuto con cellule tiroidee di ratto infettate da virus che provocano il cancro, che si è rivelato talmente prezioso per la ricerca da essere utilizzato ancora oggi da molti gruppi.

approfondimenti su enel.it


Il Giornale di Caserta, 13 maggio 2003
Il segretario dei Ds: “Ingiusto prendersela con i dipendenti”

RECALE – Il contenuto del manifesto con il quale il sindaco Americo Porfidia e l’assessore alle finanze Andrea Mastroianni hanno informato i cittadini di Recale dell’errore di ordine gestionale commesso nella fatturazione delle bollette della raccolta dei rifiuti per l’anno 2002 ha, citiamo testualmente, “sconcertato” i Democratici di sinistra.

“A nostro avviso – ha commentato il segretario della Quercia, Vincenzo De Angelis – quel manifesto ha solo peggiorato le cose, e ci costringe a porre l’accento su un paio di passaggi che lasciano sbigottiti. Intanto, è del tutto scorretto il tentativo di addossare ogni colpa ai dipendenti degli uffici finanziari del comune: chi lavora può commettere errori, ma il consigliere Mastroianni, preposto ad un settore così vitale nell’amministrazione cittadina, non può sottrarsi all’obbligo di garantirne un funzionamento ottimale e di verificare continuamente il lavoro svolto, rispondendo di fronte agli elettori della qualità complessiva del servizio. Se qualcuno pensa che la nostra sia una posizione solo teorica, semmai da “opposizione” intenta unicamente a strumentalizzare un errore, lo invitiamo ad andare a controllare la quantità e la qualità dell’attività svolta dal nostro consigliere Vincenzo Landolfo negli anni in cui ha ricoperto l’incarico di assessore alle finanze.

Ma c’è anche un’altra responsabilità – ha aggiunto De Angelis –, tutta politica, da cui non si può sfuggire: questa amministrazione ha di fatto disarticolato la struttura tecnica degli uffici comunali, aprendo la via ad una sequela di esperti, consulenti, cacciatori di buchi di bilancio che si sono avvicendati nel giro di pochi mesi. C’è quasi da stupirsi che questo caos finora abbia generato solo un errore.

Tra l’altro – ha concluso De Angelis –, se il malcapitato cittadino che, avendo già pagato la bolletta maggiorata, seguisse alla lettera le indicazioni del manifesto, rischierebbe di passare dalla padella alla brace. La deduzione di “circa 15 euro” suggerita dall’amministrazione è assolutamente priva di fondamento, perché ogni deduzione varia proporzionalmente all’importo dovuto. Mastroianni ci perdonerà, ma non capiamo come potrebbe avvenire la corretta contabilizzazione delle bollette “autoridotte”. Speriamo solo che questa volta la colpa non ricada sul tipografo”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 13 maggio 2003
Landolfo: “Uno schema di bilancio caratterizzato da errori grossolani”

RECALE – Un bilancio di previsione in cui non mancano disattenzioni ed errori grossolani. È questa, in sintesi, l’accusa sollevata dal consigliere dei Democratici di sinistra Vincenzo Landolfo.
“Per quanto riguarda il bilancio di previsione e la relazione revisionale e programmatica approvati circa tre settimane fa dall’organo esecutivo – esordisce Landolfo –, sono in attesa di ricevere il parere del collegio dei revisori dei conti.

I consiglieri di minoranza (Filiberto Gianoglio, Ovidio Gadola, Giuseppe Lasco e lo stesso Landolfo, ndr) hanno sollecitato il sindaco Americo Porfidia ed il collegio presieduto da Giuseppe Fattopace ad ufficializzare il parere, essendo trascorsi ormai oltre venti giorni dalla data di approvazione dello schema, rispetto ai quindici previsti dal regolamento comunale. Questo ritardo e una lettura fugace delle prime pagine della relazione mi fanno pensare che il bilancio non sia stato elaborato nel rispetto dei principi stabiliti dalla normativa vigente. In particolare, senza scendere nei dettagli della manovra dal punto di vista politico, sembra che nella elaborazione dei documenti contabili non sia stato rispettato l’equilibrio previsto nell’articolo 162, comma 6, del decreto legislativo 267 del 2000. Certo – ironizza Landolfo –, che se questi sono i risultati di un lavoro svolto, a sentire l’assessore Andrea Mastroianni, addirittura durante i sabati e le domeniche, il delegato alle finanze quei weekend avrebbe fatto meglio a trascorrerli al mare. Questo anche perché gli errori rilevati soprattutto nella relazione revisionale e programmatica sono cosi grossolani che fanno pensare che Mastroianni non solo non l’abbia elaborata secondo la legge, ma non si sia degnato nemmeno di leggerla”.

Ci risulta che proprio ieri mattina, dopo un incontro informale avuto nei giorni scorsi con i tre revisori, il primo cittadino abbia convocato l’organo esecutivo allo scopo di modificare parti dello strumento contabile.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta,


The Observer, Sunday May 11, 2003
Berlusconi e la minaccia rossa

Perfino nel teatrale universo della politica italiana, si può dire che la settimana appena trascorsa è stata ricca di eventi. Silvio Berlusconi, l'uomo più ricco del paese, è stato il primo presidente del consiglio in carica a testimoniare come imputato. Poi il premier è stato accusato di abusare delle sei reti televisive nazionali per la copertura del processo. E in un'intervista si è lamentato di non avere più tempo da trascorrere sul suo yacht e si è definito il salvatore
della politica italiana.

The Observer, Gran Bretagna [in inglese]


Il Giornale di Caserta, 10 maggio 2003
Bollette Tarsu, il Comune corre ai ripari
RECALE – Un errore di carattere gestionale, alla base dell’aumento ingiustificato delle bellette relative allo smaltimento dei rifiuti. L’amministrazione comunale si scusa con i cittadini e corre ai ripari. “Nella fatturazione dei rifiuti solidi urbani per l’anno 2002 – si legge in una nota –l’ufficio ha erroneamente caricato le fatture senza prima praticare lo scorporo dell’Iva, pertanto i bollettini inviati agli utenti risultano superiori alla norma di circa 15 euro. L’inconveniente verificatosi è di ordine puramente gestionale. L’amministrazione comunale, nello scusarsi con i cittadini a nome dell’ufficio responsabile di tale errore, precisa che ogni utente riceverà un nuovo avviso di pagamento che riporterà la cifra corretta. Per coloro che non hanno pagato alcuna rata si considera nulla la precedente fattura e si ritiene valida quella mandata successivamente. Per coloro, invece, che hanno già provveduto al pagamento dell’intero importo si procederà al rimborso di quanto versato in eccesso. Per coloro, infine, che hanno effettuato il pagamento solo della prima rata, si potrà defalcare già sulla seconda rata l’importo versato in eccesso o chiedere il rimborso”. L’ufficio ragioneria resta a disposizione dei cittadini tutti i martedì e i giovedì dalle 9 alle 13.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 3 maggio 2003
Landolfo: “Iva sulle bollette calcolata due volte”

RECALE – Primo maggio in piazza Giacomo Matteotti per l’Ulivo. L’esile guarnigione del segretario Vincenzo De Angelis, appena rinforzata dai Socialisti democratici e dalla Margherita, giovedì mattina ha “combattuto” una campagna informativa sulle bollette per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, campagna della quale ci parla Vincenzo Landolfo.

“I bollettini relativi all’anno 2002, in pagamento in questi giorni, hanno suscitato dubbi nei cittadini di Recale, molti dei quali hanno notato uno strano aumento degli importi. A tutta prima, la cosa ci sembrava inverosimile, ma facendo un’analisi degli atti amministrativi abbiamo costatato che effettivamente le bollette recano somme superiori rispetto a quelle dovute dai contribuenti”. Landolfo mostra le delibere con le quali la passata amministrazione ha determinato le tariffe della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, lo schema in base al quale si determina l’importo, e uno dei tanti bollettini inviati ai cittadini. Poi aggiunge: “L’Iva, che era già compresa nelle tariffe, bastava leggere la tabella per capirlo, la ritroviamo addizionata una seconda volta nella bolletta, con un aumento ingiustificato del 10 per cento”. Abbiamo chiesto al consigliere dei Democratici di sinistra un parere su come si sia potuto commettere questo errore. “Francamente non lo so. Le tariffe erano state determinate durante la nostra legislatura e il calcolo del tributo era un’operazione semplice, per non dire banale. Non voglio pensare che i nostri amministratori, da mesi impegnati senza successo in una campagna tesa a convincere i recalesi che il comune è sull’orlo di un dissesto finanziario, si siano talmente suggestionati da voler imporre balzelli illegittimi anche su imposte già predeterminate. Oppure che, avendo letto da qualche parte che “Iva” è l’acronimo di “imposta sul valore aggiunto”, si siano convinti di poterla… aggiungere a piacere. Non oso immaginare cosa ci aspetti per le imposte e per le tasse future, i cui importi saranno loro a stabilirli. Nel frattempo, a nome dei quattro consiglieri di minoranza, chiedo al sindaco Americo Porfidia e all’assessore Andrea Mastroianni, di fare chiarezza sulla vicenda, di informare i cittadini su quale sia l’importo realmente dovuto e di predisporre un protocollo per i rimborsi”. È quasi inutile aggiungere che saremmo lieti di ospitare la replica del primo cittadino e/o del delegato al settore.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne, e gli artisti di Montmartre e Montparnasse
Belvedere di San Leucio, Caserta, 9 maggio – 25 giugno 2003

Sarà un’occasione unica per ammirare lavori di Modigliani sparsi per il mondo, ma anche un vasto campionario degli artisti che fecero grande Parigi nei primi decenni del Novecento e resero mitici quartieri come Montmartre e Montparnasse. Le opere del celebre livornese e di Jeanne Hébuterne, che di Modigliani fu compagna e ispiratrice, e soprattutto della sua cerchia, che condivisero con i due quel periodo d’oro, sono in arrivo a Caserta per una mostra - curata da Christian Parisot, responsabile degli «Archivi Modigliani» di Parigi e massimo esperto mondiale in materia - in programma dal 9 maggio al Belvedere di San Leucio.

segue su CASERTA MUSICA & ARTE


 sommario

Mario Nigro, l'uomo e il sognante
dal Giornale di Caserta

"Via Maddaluna! Funzionario sempre assente"
dal Giornale di Caserta

Landolfo: "Bilancio disastroso"
dal Giornale di Caserta

L'illusione dell'ingegneria sociale
da Primissima

Nando Iannetti
>>>

Bilancio tecnicamente perfetto
dal Giornale di Caserta

Piano Faunistico, chiesto l'annullamento
dal WWF di Caserta

Landolfo: Bilancio di previsione illegittimo
dal Giornale di Caserta

Napoli e Milano insieme per combattere i tumori alla tiroide
dal enel.it

TARSU: "Ingiusto prendersela con i dipendenti"
dal Giornale di Caserta

Landolfo: Errori grossolani nello schema di bilancio
dal Giornale di Caserta

Berlusconi e la minaccia rossa
The Observer

TARSU, il Comune corre ai ripari
dal Giornale di Caserta

sensi sonori

Recale: IVA raddoppiata sulle bollette
dal Giornale di Caserta

Modigliani a San Leucio
9 maggio - 25 giugno

Verso il Bari Pride 2003
Rassegna cinematografica

 
La salute e' di tutti  
torna a inizio pagina
 

torna a inizio pagina

HOME

caserta, 16 aprile
l'albero della pace
Recale, scout per la pace
volantino ds
 

torna a inizio pagina

HOME

 

torna a inizio pagina

La salute e' di tutti

 

torna a inizio pagina

HOME

 

sul bilancio 2003:

Landolfo: "Bilancio disastroso"
dal Giornale di Caserta

Bilancio tecnicamente perfetto
dal Giornale di Caserta

Landolfo: Bilancio di previsione illegittimo
dal Giornale di Caserta

Landolfo: Errori grossolani nello schema di bilancio
dal Giornale di Caserta

 

torna a inizio pagina

   

sul bilancio 2003:

Landolfo: "Bilancio disastroso"
dal Giornale di Caserta

Bilancio tecnicamente perfetto
dal Giornale di Caserta

Landolfo: Bilancio di previsione illegittimo
dal Giornale di Caserta

Landolfo: Errori grossolani nello schema di bilancio
dal Giornale di Caserta

 

torna a inizio pagina

HOME

   

sulle bollette gonfiate:

TARSU: "Ingiusto prendersela con i dipendenti"
dal Giornale di Caserta

TARSU, il Comune corre ai ripari
dal Giornale di Caserta

Recale: IVA raddoppiata sulle bollette
dal Giornale di Caserta

   

sul bilancio 2003:

Landolfo: "Bilancio disastroso"
dal Giornale di Caserta

Bilancio tecnicamente perfetto
dal Giornale di Caserta

Landolfo: Bilancio di previsione illegittimo
dal Giornale di Caserta

Landolfo: Errori grossolani nello schema di bilancio
dal Giornale di Caserta

 

 

torna a inizio pagina

HOME

   

Gli interventi nello Speciale P.R.G.

Prg, il centrosinistra si mobilita

"Ecco come salvare il piano regolatore"

"Siete carte conosciute"

Sul PRG la maggioranza doveva assumersi delle responsabilita'

CTR, le motivazioni ufficiali del diniego

PRG, le ragioni della bocciatura

Sul Pip e sul Prg maggioranza in fuga

PdF: a Recale la maggioranza dà forfait

Centrosinistra compatto

   

sulle bollette gonfiate:

TARSU: "Ingiusto prendersela con i dipendenti"
dal Giornale di Caserta

TARSU, il Comune corre ai ripari
dal Giornale di Caserta

Recale: IVA raddoppiata sulle bollette
dal Giornale di Caserta

   
La salute e' di tutti
 

 

 

sulle bollette gonfiate:

TARSU: "Ingiusto prendersela con i dipendenti"
dal Giornale di Caserta

TARSU, il Comune corre ai ripari
dal Giornale di Caserta

Recale: IVA raddoppiata sulle bollette
dal Giornale di Caserta

 

torna a inizio pagina

 
torna a inizio pagina