RASSEGNA STAMPA maggio 2003 - il P.R.G.

Il Giornale di Caserta, 28 maggio 2003
Prg, cronaca di una morte annunciata

RECALE – Il “miracolo” sperato dalla minoranza consiliare e paventato dal governo della città non è avvenuto. Nella mattinata di ieri il consiglio provinciale, interpretando un copione già scritto, ha respinto il piano regolatore generale. Una bocciatura senza riserve, peraltro giunta oltre i termini, che obbliga Recale a riutilizzare una pianificazione urbanistica vecchia di trent’anni, il famigerato programma di fabbricazione. A nulla è valsa la lettera inviata a Riccardo Ventre da Filiberto Gianoglio e compagni; a nulla è valso il comizio di lunedì sera (poteva essere un’occasione per ammettere qualche responsabilità); a nulla è valsa in aula la difesa d’ufficio approntata dai paladini dell’Ulivo Ferdinando Bosco, Pietro Squeglia, Carlo Iodice e Franco Natale. Ogniqualvolta dagli scranni della sala consiliare emergeva l’idea di aggiornare la discussione per consentire al comune di Recale di “aggiustare le carte”, arrivava, perentoria, la replica di Ventre. Troppi, secondo il presidente della provincia, i rilievi mossi dal comitato tecnico regionale; particolarmente rilevanti quelli inerenti alla tavola di zonizzazione del Pdf e quelli relativi al sovradimensionamento.

Del resto, che il piano adottato dall’amministrazione Gadola fosse un pessimo strumento urbanistico era noto anche a chi nell’ultima fase lo ha difeso, come Giuseppe Lasco; lo stesso Gianoglio, assessore all’urbanistica dell’epoca, dopo averne sfruttato i vantaggi elettorali in sede di disamina delle osservazioni, contribuì ad adottarlo limitandosi ad esprimere un voto di solidarietà. Va detto, però, che in questa vicenda l’ipocrisia del centrosinistra è stata fastidiosa almeno quanto l’inerzia del centrodestra. Il sindaco Americo Porfidia non ha fatto nulla per salvarlo, anzi è lecito pensare che, pur di difendere l’integrità della sua flebile maggioranza, abbia lavorato affinché Recale non si dotasse di una nuova regolamentazione urbanistica. Dinanzi ad una regola sbagliata, Porfidia ha scelto la mancanza di regole. Gli abitanti della “città vecchia” ringraziano!

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 26 maggio 2003
Prg, il centrosinistra si mobilita
RECALE – Utilizzeranno uno strumento antico della comunicazione politica, il “comizio”, per spiegare ai cittadini la loro verità in ordine al piano regolatore generale. Alla manifestazione, voluta dalla Margherita di Ovidio Gadola, dai Socialisti democratici di Filiberto Gianoglio e dai Democratici di sinistra di Vincenzo De Angelis, manifestazione che si svolgerà in piazza Aldo Moro, alle ore 19 di questa sera, interverranno anche i parlamentari Pietro Squeglia, Gaetano Pascarella, Sandro De Franciscis e il consigliere provinciale Carlo Iodice. “Dopo aver lasciato affondare la variante al programma di fabbricazione per l’area produttiva – denuncia De Angelis –, il sindaco Americo Porfidia sta facendo di tutto per far bocciare anche il piano regolatore generale. I gruppi consiliari di minoranza, pur di evitare questa sventura, hanno chiesto nelle ultime settimane due consigli comunali. In quello del 10 aprile i consiglieri non ebbero nemmeno la possibilità di affrontare l’argomento, perché i signori del centrodestra abbandonarono l’aula e fecero mancare il numero legale. Nella seduta dell’8 maggio, dopo ore di dibattito, l’adunanza si sciolse senza deliberare alcunché, perché il presidente Bartolomeo Rossi, su “suggerimento” della maggioranza, impedì qualsiasi votazione. In previsione del consiglio provinciale di domani – prosegue De Angelis –, nel quale si deciderà il futuro del nostro strumento urbanistico, l’opposizione giovedì scorso chiese la terza e ultima convocazione utile del civico consesso, allo scopo di ottenere un rinvio della discussione in provincia; rinvio che avrebbe dato l’opportunità all’assise cittadina di approvare delle contro-deduzioni al parere del comitato tecnico regionale. Tanta è stata l’indifferenza di chi ci governa che la proposta di delibera non è stata nemmeno inserita nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, previsto per il 29 maggio. Non ho mai demonizzato lo scontro politico – conclude De Angelis –, ma il piano regolatore è il risultato di decenni di discussioni, di lavoro e di progetti costati al nostro ente oltre 700 milioni di vecchie lire. Se sarà bocciato, né il centrosinistra né il centrodestra, ma la comunità nel suo complesso dovrà dire addio ad ogni speranza di sviluppo, di lavoro, di miglioramento e di accesso ai finanziamenti europei”. I partiti promotori del comizio di questa sera stanno anche organizzando la presenza dei cittadini al consiglio provinciale di domani che avrà inizio alle ore 10 e 30.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 23 maggio 2003
“Ecco come salvare il piano regolatore”

RECALE – Martedì 27 maggio è prevista una seduta di consiglio provinciale, nella quale, tra i tanti temi in discussione, vi è anche l’esame del piano regolatore generale del comune di Recale. Ricordiamo al lettore che lo strumento urbanistico il 16 aprile scorso ha ricevuto un parere non favorevole dal comitato tecnico regionale. Tale giudizio, per quanto non vincolante, negli ultimi anni ha sempre condizionato l’attività del parlamento provinciale. Il che lascerebbe presagire una bocciatura del piano. Usiamo il condizionale perché non sono di quest’avviso i quattro consiglieri di opposizione: Filiberto Gianoglio, Vincenzo Landolfo, Ovidio Gadola e Giuseppe Lasco. “Nella giornata di ieri – ci informa Gianoglio – abbiamo protocollato una richiesta per ottenere una convocazione urgente del consiglio comunale. Abbiamo chiesto al presidente Bartolomeo Rossi di porre all’ordine del giorno delle contro-deduzioni al parere del Ctr e delle indicazioni, entrambe formulate con l’ausilio di urbanisti esperti, da inviare al consiglio provinciale per evitare che il piano regolatore sia respinto”. Il comitato tecnico regionale, giova ribadirlo, ha espresso un parere non favorevole allo strumento urbanistico perché la tavola di zonizzazione del programma di fabbricazione, utilizzata come riferimento, non era conforme a quella vigente, e ha supposto che l’intera impostazione tecnica del piano adottato fosse basata su un presupposto illegittimo sotto il profilo amministrativo ed errato dal punto di vista tecnico. Non solo, nel valutare la tavola di zonizzazione, il Ctr ha ravvisato un sovradimensionamento considerevole, pari a 1400 vani. “Se Rossi convocherà in tempo il consiglio – spiega Gianoglio –, chiederemo al civico consesso di dichiarare assolutamente irrilevante nell’elaborazione del piano l’allegazione di un Pdf non vigente. Del resto, nell’effettuare i calcoli, il progettista Carlo Raucci ha sempre utilizzato la tavola corretta. Quanto al sovradimensionamento, sulla scorta di analoghe deliberazioni assunte per altri comuni, il consiglio comunale ha il diritto-dovere di chiedere al parlamento provinciale di approvare il piano con delle prescrizioni che lo facciano rientrare nei parametri previsti dalla normativa vigente”. Sempre ieri, Gianoglio ha richiesto anche una conferenza dei capigruppo. Per l’opposizione è fondamentale che le forze consiliari affrontino un eventuale consiglio solo dopo aver maturato una volontà comune.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 12 maggio 2003
“Siete carte conosciute”!

RECALE – Riceviamo e pubblichiamo: “I soliti noti, gli speculatori che stanno lavorando per un altro affossamento del piano regolatore generale, sono venuti allo scoperto. E tutto perché da circa vent’anni qualcuno, nonostante le varie carte false, non riesce a costruire a sud della scuola media Giovanni XXIII. Vuoi vedere che, bocciato lo strumento urbanistico e tornati edificatori terreni di proprietà di alcuni consiglieri della maggioranza e di loro familiari oggi destinati alla realizzazione di opere pubbliche, tutti insieme appassionatamente e per grazia ricevuta formeranno una cordata e si batteranno, affinché sarà anche consentita l’edificazione in piazza Aldo Moro secondo gli antichi desideri? Sindaco, se non ti adegui a giocare con questo mazzo di carte in poco tempo perderai la maggioranza. È inutile che a mezzo stampa cerchi di far cadere su di me la responsabilità delle mancate approvazioni della variante al programma di fabbricazione e del piano regolatore. La mia unica responsabilità è di non essermi reso tuo complice nel lasciar passare per vera la tavola di zonizzazione che falsamente classificava come zona B quel terreno a sud della scuola media”.

Filiberto Gianoglio, capogruppo consiliare dell’Ulivo


Il Giornale di Caserta, 10 maggio 2003
“Sul Prg la maggioranza doveva assumersi delle responsabilità”

RECALE – Una seduta consiliare incolore quella celebratasi giovedì sera nell’aula di via Municipio. Il presidente del consiglio, Bartolomeo Rossi, prima di iniziare i lavori, ha annunciato che al dibattito sulla questione urbanistica posta all’ordine del giorno non sarebbe seguita alcuna deliberazione perché i gruppi di minoranza non avevano inserito tra gli atti del consiglio proposte da poter valutare. La dichiarazione di Rossi non ha scosso la maggioranza, ma ha turbato i due gruppi di opposizione che avevano richiesto l’adunanza.

“Il piano regolatore generale – ricorda Vincenzo De Angelis, segretario cittadino dei Democratici di sinistra – ha ricevuto un parere non favorevole dal comitato tecnico regionale in primo luogo a causa della non conformità di una tavola di zonizzazione del programma di fabbricazione. Il Ctr, tuttavia, ha affermato che le valutazioni circa la valenza, sostanziale o irrilevante, da attribuire al suddetto vizio tecnico sono di esclusiva competenza del consiglio comunale, organo che ha adottato lo strumento urbanistico. È inaccettabile, quindi, che giovedì sera il sindaco Americo Porfidia e i suoi consiglieri non abbiano avuto il coraggio di assumersi delle responsabilità nei confronti dei cittadini. Capisco che il piano sia sovradimensionato – prosegue De Angelis –, come lo erano tanti altri Prg di comuni limitrofi, che il consiglio provinciale ha approvato con prescrizioni. Ma è sovradimensionato perché l’incremento demografico di Recale si è ridotto di un terzo rispetto al decennio 1981-1991. Una riduzione dovuta al fatto che tanti cittadini, soprattutto giovani, si sono visti costretti a lasciare un paese che, privo di una regolamentazione urbanistica, non offriva opportunità di lavoro, strutture e servizi adeguati. Dinanzi a questo scenario ci saremmo aspettati uno scatto di orgoglio da parte di tutti gli amministratori per scongiurare il declino e l’abbandono della nostra cittadina. Purtroppo, il sussulto avvertito da pochi si è spento nell’indifferenza dei tanti. Il consiglio comunale poteva sanare la vicenda farsesca della tavola sbagliata; poteva – incalza De Angelis – chiedere unanimemente al presidente Riccardo Ventre di consentire l’adozione definitiva di uno strumento urbanistico dopo ventitré anni di attività consiliare; poteva fare molto… ma ha preferito tacere”.

Non resta che attendere che dalla Provincia arrivi la bocciatura del piano regolatore.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 7 maggio 2003
Ctr, le motivazioni ufficiali del diniego

RECALE – Domani sera il consiglio comunale affronterà di nuovo la questione urbanistica. L’ordine del giorno prevede sia una ricognizione delle tavole autentiche del programma di fabbricazione sia una relazione dell’assessore Francesco Porfidia sull’iter procedurale che sta subendo il piano regolatore generale. Per l’occasione, ieri pomeriggio ci siamo preoccupati di “recuperare” il tanto atteso parere del comitato tecnico regionale, del quale, per ovvie ragioni di spazio, proponiamo al lettore gli stralci più significativi, quelli relativi alle motivazioni alla base del diniego. “Atteso che la tavola di zonizzazione del Pdf utilizzata come riferimento non era conforme a quella effettivamente approvata e vigente, si ritiene che l’intera impostazione tecnica del nuovo strumento urbanistico è stata definita sulla base di un presupposto illegittimo, sotto il profilo amministrativo, ed errato dal punto di vista tecnico. In via preliminare si evidenzia che il rilievo esposto, per la sua natura e la sua valenza di carattere generale, da solo impone la restituzione degli atti, al fine di consentire al consiglio comunale di fornire i dovuti chiarimenti, ovvero definire le eventuali modifiche che dovesse ritenere necessarie”.

Per quanto riguarda l’aspetto del dimensionamento e proporzionamento dello sviluppo residenziale, il relatore del Ctr, l’architetto Pasquale Rocchio, non dà adito a dubbi: “Il Prg risulta sovradimensionato rispetto a previsioni realistiche ed attendibili”. Tale valutazione scaturisce dall’esame delle diverse componenti che definiscono questo aspetto della pianificazione, esame che salteremo a piè pari per giungere alle considerazioni conclusive: “La proiezione demografica è stata valutata in eccesso (+ 593 abitanti); sulla base, poi, dei dati forniti e fatta salva la decurtazione, dal patrimonio edilizio esistente, dei vani non idonei, il dimensionamento dello sviluppo residenziale non doveva essere superiore a 2100 nuovi vani”. Poiché il piano adottato prevede 3500 vani, “la proposta risulta sovrastimata di circa 1400 unità (+66%)”. Sulla base di questi e di altri rilievi tecnici che vi risparmiamo, il relatore Rocchio conclude: “Si è dell’avviso che gli atti del Prg del comune di Recale debbano essere restituiti con parere non favorevole”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 6 maggio 2003
Prg, le ragioni della bocciatura

RECALE – È noto, ormai, che il 16 aprile il comitato tecnico regionale, valutando il piano regolatore generale adottato dal consiglio comunale, abbia espresso un parere negativo. Sebbene facciano finta di non sapere e di aspettare le motivazioni del Ctr, gli interpreti della “politica” cittadina conoscono anche le ragioni del diniego, ma per ora preferiscono tacere o parlare a denti stretti. Persino chi, come lo scrivente, ha vissuto da attore non protagonista le vicende degli ultimi anni legate allo strumento urbanistico sa, infatti, quali sono i problemi del piano regolatore. Il primo è il tanto decantato sovradimensionamento. Non occorre leggere nessuna motivazione per sapere che, pur di esasperare il fabbricabile, nella disamina del piano non si è tenuto conto di un vincolo che è sotto gli occhi di tutti: la diminuzione della popolazione. Fenomeno causato in larga parte da flussi di emigrazione imputabili alla mancanza di infrastrutture che rendano accogliente e vivibile la cittadina. Ciò ha favorito, con molta probabilità, una sovrastima dello sviluppo demografico di 1000, forse addirittura 1500 abitanti. Oltre al sovradimensionamento, però, male endemico di ogni pianificazione urbanistica che si ispiri a logiche clientelari, vi è almeno un altro limite del piano, di cui poco si discute. L’impianto dello strumento urbanistico è stato definito sulla base di un programma di fabbricazione non vigente (lo stesso che ha spinto il settore urbanistico della regione Campania a non concedere il visto di conformità alla variante per l’area produttiva). Non occorre leggere nessuna motivazione per sapere che un Pdf non autentico potrebbe essere stato individuato dai membri del comitato tecnico come un presupposto errato sotto il profilo tecnico ed illegittimo sotto il profilo amministrativo per un nuovo assetto urbanistico.

Offriremmo un cattivo servizio ai lettori, se ci congedassimo senza sfatare una credenza che orbita intorno alla questione urbanistica. Se amministratori di sinistra, di centro e di destra in ventitré anni di attività consiliare non hanno prodotto nessuna regolamentazione, ciò non vuol dire che sia così complesso adottare un piano ed ottenere un parere favorevole dagli organi di controllo. È difficile, semmai, sconfiggere la mancanza di regole. È difficile annientare quello stato di ambiguità in cui tutti si trovano a loro agio, dal primo cittadino… all’ultimo.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 23 aprile 2003
Prg, doccia fredda dal Comitato tecnico

RECALE – Poche righe di un fax hanno spazzato via le voci insistenti che da qualche giorno circolavano in piazza Giacomo Matteotti circa le sorti del piano regolatore generale. Contrariamente a quanto si supponeva, il comitato tecnico regionale nella seduta del 17 aprile, dopo aver esaminato le tavole dello strumento urbanistico recalese, ha espresso parere negativo. La comunicazione è giunta in Municipio nella mattinata di ieri; lo ha confermato al nostro taccuino il delegato ai lavori pubblici e all’urbanistica, Francesco Porfidia: “Le integrazioni richieste in questi mesi avevano alimentato, anche nel sottoscritto, la speranza che il Ctr potesse pronunciarsi favorevolmente, magari esprimendo delle riserve, rispetto alle quali l’amministrazione comunale si sarebbe comportata di conseguenza. Purtroppo, però, il fax non da adito a dubbi, restano da capire solo le motivazioni alla base del diniego, ma per queste bisognerà aspettare qualche giorno”. Abbiamo chiesto all’assessore Porfidia se il consiglio provinciale potrebbero, non considerando il parere del Ctr, approvare lo strumento urbanistico. “In teoria, sì. Ma è un evento estremamente improbabile che, da quello che mi risulta, non si è mai verificato”. Recale colleziona, dunque, un altro insuccesso in materia urbanistica: a fine dicembre la giunta regionale respingeva la variante al piano di fabbricazione per l’area produttiva e oggi il comitato tecnico nega il suo placet al piano regolatore generale. Sull’accaduto abbiamo raccolto anche il commento del capogruppo dell’Ulivo, Filiberto Gianoglio: “Il parere negativo del Ctr è un problema serio. Più grave sarà, però, l’atteggiamento che la maggioranza assumerà, sottraendosi, così come è accaduto per il piano di insediamento produttivo, da qualsiasi azione rivolta a scongiurare la bocciatura del Prg. Basti pensare che nell’ultimo consiglio comunale, non appena si è cominciato a discutere di questi argomenti, i consiglieri di maggioranza sono fuggiti dall’aula”. Gianoglio ha poi concluso, suggerendo in che modo il comune di Recale potrebbe intervenire in favore del proprio strumento urbanistico. “Il sindaco Americo Porfidia dovrebbe costituire una delegazione, composta dai tre capigruppo consiliari, dal delegato al ramo e dal capo dell’ufficio tecnico Vincenzo Lamberti, e recarsi con urgenza in Provincia dal presidente Riccardo Ventre, prima che il consiglio provinciale si pronunci definitivamente. Stento a pensare che il piano regolatore non si possa recuperare”.
Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


da FUORI TEMA – Laboratorio di pensiero, 15 aprile 2003
Sul Pip e sul Prg maggioranza in fuga

RECALE – I Democratici di sinistra hanno mal digerito il comportamento assunto dalla maggioranza in sede consiliare, durante la discussione sulla ricognizione delle tavole autentiche del piano di fabbricazione. Pochi attimi prima che il parlamento cittadino si esprimesse sulle proposte al vaglio, alcuni consiglieri (non è ancora chiaro se teleguidati o meno), abbandonando l’aula, hanno decretato la chiusura forzata dei lavori. “La variante al piano di fabbricazione – esordisce il segretario cittadino Vincenzo De Angelis –, che doveva consentire a Recale di avere un’area per gli insediamenti produttivi, è stata bocciata dalla regione Campania per un errore nella documentazione. L’amministrazione, pur avendo il tempo ed i mezzi per intervenire, non ha fatto nulla per salvare il piano, nonostante i tanti, forti solleciti dell’opposizione. Intanto, proprio in questi giorni, 15 comuni della provincia di Caserta hanno beneficiato di 42 milioni di euro (84 miliardi di lire) proprio per i piani di insediamento produttivo. La nostra cittadina è invece rimasta al palo. Dopo la bocciatura e di fronte al tentativo di scaricarne la colpa sulla passata amministrazione, i gruppi dell’opposizione di centrosinistra hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale per effettuare una ricognizione degli atti relativi alla variante e adottare le opportune misure per individuare le responsabilità. Inoltre, si chiedeva una relazione sull’iter del piano regolatore all’esame presso la Provincia, anche perché attraverso il Prg, sia pure con tempi più lunghi, il nostro territorio può ancora dotarsi di un’area per gli insediamenti produttivi. Nella seduta di giovedì – stigmatizza De Angelis – la maggioranza ha scritto una pagina nera della storia amministrativa della nostra collettività. I consiglieri di “governo” avrebbero potuto respingere le proposte dell’opposizione, bocciare la richiesta di inviare gli atti alla magistratura, approvare una diversa linea di condotta. Invece, dopo ore di discussione, il consiglio non è riuscito neanche a votare, perché alcuni di essi hanno fatto una scelta irresponsabile: hanno abbandonato l’aula, impedendo persino che si affrontasse la discussione sul piano regolatore”. De Angelis, nel concludere, si chiede: “A quali altari stanno sacrificando le legittime aspettative degli imprenditori, degli artigiani, dei giovani di Recale? Quali alternative, quali idee offrono alla nostra città da contrapporre al Pip? Ai cittadini, ai giovani, alle forze vive di Recale, rivolgiamo un appello: facciamo sentire la nostra voce e la nostra presenza, impediamo che il piano regolatore segua la stessa sorte della variante al Pdf e che Recale perda anche quest’ultima opportunità di crescita”.

Claudio Lombardi, FUORI TEMA – Laboratorio di pensiero, 15 aprile 2003


da il Giornale di Caserta, 12 aprile 2003
Variante PdF, la maggioranza dà forfait
Recale, infruttuosa quanto inconcludente seduta del Consiglio Comunale

Sebbene abbia ormai un presidente, Bartolomeo Rossi, chiamato a disciplinare i lavori, e sebbene ospiti una compagine di governo che detiene una maggioranza corpulenta, il parlamento cittadino, giovedì sera, in sette ore di attività è riuscito a malapena a consegnare due targhe ai neocavalieri della Repubblica Michele Tagliefierro e Domenico Santangelo e a nominare un organo consultivo in materia ambientale composto da nove cittadini (Roberto Massi, Giovanni Ianniello, Isidoro Marcello, Gaetano Stellato, Vincenzo Nasta, Gennaro Montella, Domenico Russo, Antonio Colella e Domenico Glorioso). Non osiamo immaginare cosa accadrà quando, e se, cominceranno ad incrinarsi i rapporti tra gli eletti della lista Città nuova: diverrà arduo persino fare l’appello e dichiarare aperta la seduta. È iniziata, poi, una tediosa cronistoria di eventi ed una puerile attribuzione delle responsabilità che avrebbero prodotto la mancata concessione del visto di conformità alla variante al piano di fabbricazione relativa all’area produttiva. Ed è stato avvilente costatare che il consiglio non sia riuscito alla fine a votare né le due proposte presentate dal capogruppo dell’Ulivo Filiberto Gianoglio (prendere atto della zonizzazione vigente e inviare il deliberato alla procura della Repubblica) né quella del sindaco Americo Porfidia che chiedeva di rinviare la votazione perché riteneva le istanze di Gianoglio tecnicamente non ammissibili al voto. L’impossibilità è stata causata dal fatto che diversi consiglieri di maggioranza hanno abbandonano l’aula, facendo venir meno il numero legale. Un comportamento irresponsabile, soprattutto se assunto da chi, forte dei numeri, poteva respingere le richieste dell’opposizione e/o aggiornare i lavori. Un comportamento doppiamente irresponsabile perché non ha consentito nemmeno di sfiorare il piano regolatore generale, ultimo argomento posto all’ordine del giorno

Claudio Lombardi - il Giornale di Caserta


da il Giornale di Caserta, 12 aprile 2003
"Centrosinistra compatto sulla questione urbanistica"

“L’appello di Ovidio Gadola non è stato respinto”. È lapidario il segretario cittadino dei Democratici di Sinistra “perché in realtà nessun appello era stato lanciato. Questa voce diffusa a mezzo stampa va smorzata, se non altro perché ingiusta nei confronti del portavoce della Margherita.
L’idea di stilare un comunicato, peraltro da me formulata, è stata rinviata per due motivi: la mancanza di notizie certe sullo stato del Piano Regolatore in esame presso la Provincia e la necessità di attivarsi per pubblicizzare la seduta del consiglio di giovedi scorso. L’Amministrazione comunale – stigmatizza De Angelis – non è abituata a comunicare la convocazione dei consigli comunali, e i cittadini rischiano tutte le volte di rimanere all’oscuro.
Avendo informazioni parziali e in parte contraddittorie sul percorso dello strumento urbanistico ci è sembrato opportuno attendere che l’assessore al ramo Francesco Porfidia fornisse un quadro ufficiale della situazione. Purtroppo, la fuga dall’aula dei consiglieri della maggioranza non ha permesso la trattazione dell’argomento. Resta però - conclude De Angelis - sulla questione urbanistica una sostanziale unità di vedute all’interno dello schieramento, grazie soprattutto agli sforzi che i DS e gli altri partiti della coalizione hanno fatto”. Non è escluso che domani, in piazza Matteotti, i partiti del centrosinistra decidano di manifestare il loro dissenso su quanto è accaduto nell’ultima seduta del consiglio comunale.
Cla.Lom. -- il Giornale di Caserta


 sommario

Gli interventi sul
Piano Regolatore:

Prg, cronaca di una morte annunciata
dal Giornale di Caserta

Prg, il centrosinistra si mobilita
dal Giornale di Caserta

"Ecco come salvare il piano regolatore"
dal Giornale di Caserta

"Siete carte conosciute"
dal Giornale di Caserta

Sul PRG la maggioranza doveva assumersi delle responsabilita'
dal Giornale di Caserta

CTR, le motivazioni ufficiali del diniego
dal Giornale di Caserta

PRG, le ragioni della bocciatura
dal Giornale di Caserta

sensi sonori

dalla Rassegna stampa
di aprile:

Doccia fredda del Comitato Tecnico
dal Giornale di Caserta

Sul Pip e sul Prg maggioranza in fuga
da FUORI TEMA

PdF: a Recale la maggioranza dà forfait
dal Giornale di Caserta

Centrosinistra compatto
dal Giornale di Caserta

 

 

 

 

 

• torna a inizio pagina

torna alla
Rassegna stampa

 

sensi sonori

 

La salute e' di tutti  
   

• torna a inizio pagina

torna alla
Rassegna stampa

 
 

• torna a inizio pagina

torna alla
Rassegna stampa

caserta, 16 aprile
l'albero della pace
Recale, scout per la pace
volantino ds
 

• torna a inizio pagina

torna alla
Rassegna stampa

 

• torna a inizio pagina

torna alla
Rassegna stampa

La salute e' di tutti

 

Prg, cronaca di una morte annunciata
dal Giornale di Caserta

Prg, il centrosinistra si mobilita
dal Giornale di Caserta

"Ecco come salvare il piano regolatore"
dal Giornale di Caserta

"Siete carte conosciute"
dal Giornale di Caserta

Sul PRG la maggioranza doveva assumersi delle responsabilita'
dal Giornale di Caserta

CTR, le motivazioni ufficiali del diniego
dal Giornale di Caserta

PRG, le ragioni della bocciatura
dal Giornale di Caserta

sensi sonori

dalla Rassegna stampa
di aprile:

Doccia fredda del Comitato Tecnico
dal Giornale di Caserta

Sul Pip e sul Prg maggioranza in fuga
da FUORI TEMA

PdF: a Recale la maggioranza dà forfait
dal Giornale di Caserta

Centrosinistra compatto
dal Giornale di Caserta

• torna a inizio pagina

torna alla
Rassegna stampa

 

• torna a inizio pagina

torna alla
Rassegna stampa

 
La salute e' di tutti
 

Prg, cronaca di una morte annunciata
dal Giornale di Caserta

Prg, il centrosinistra si mobilita
dal Giornale di Caserta

"Ecco come salvare il piano regolatore"
dal Giornale di Caserta

"Siete carte conosciute"
dal Giornale di Caserta

Sul PRG la maggioranza doveva assumersi delle responsabilita'
dal Giornale di Caserta

CTR, le motivazioni ufficiali del diniego
dal Giornale di Caserta

PRG, le ragioni della bocciatura
dal Giornale di Caserta

sensi sonori

dalla Rassegna stampa
di aprile:

Doccia fredda del Comitato Tecnico
dal Giornale di Caserta

Sul Pip e sul Prg maggioranza in fuga
da FUORI TEMA

PdF: a Recale la maggioranza dà forfait
dal Giornale di Caserta

Centrosinistra compatto
dal Giornale di Caserta

• torna a inizio pagina

torna alla
Rassegna stampa