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Il
Giornale di Caserta, 30 settembre 2003
Bilancio e Prg, notificati
i ricorsi inoltrati al Tar
RECALE – Sono già stati notificati al comune
di Recale i due ricorsi presentati al tribunale amministrativo
a firma dei consiglieri di minoranza Filiberto Gianoglio e
Ovidio Gadola. Le due istanze tendono ad ottenere l’annullamento
di due atti deliberativi: il primo, assunto dal consiglio
comunale il 12 giugno, si riferisce all’approvazione
del bilancio di previsione 2003; il secondo, approvato dal
consiglio provinciale il 27 giugno, rappresenta l’atto
che ha decretato la bocciatura del piano regolatore generale
della cittadina. In entrambi i casi Gianoglio e Gadola ravvisano
gravi irregolarità procedurali; in particolare, nel
ricorso contro la Provincia essi evidenziano che l’assise
di corso Trieste abbia deliberato nel mancato rispetto della
legge regionale 14/82 e quindi oltre il termine di un anno.
Questa inadempienza rende lo strumento urbanistico implicitamente
approvato. La comunicazione della presentazione dei ricorsi
è avvenuta nelle fasi iniziali del consiglio comunale
di ieri mattina. Gianoglio, Gadola, Giuseppe Lasco e Vincenzo
Landolfo, in virtù della loro azione giudiziaria, hanno
invitato il sindaco Americo Porfidia a convocare un’adunanza
consiliare per ripristinare, come provvedimento di autotutela,
nei grossi comparti classificati zone “C” gli
indici che furono stabiliti nel piano regolatore adottato.
Inoltre, i consiglieri di minoranza, poiché ritengono
che il Prg sia in vigore, hanno esortato sia il primo cittadino
a porre in essere tutti i provvedimenti di sua competenza
per la definitiva approvazione del piano sia i funzionari
dell’ufficio tecnico a non rilasciare concessioni edilizie
relative alla edificazione di fabbricati su aree che nel piano
regolatore adottato furono destinate alla realizzazione di
opere pubbliche.
Senza
firma, Il Giornale di Caserta
Il
Giornale di Caserta, 30 settembre 2003
Centro storico: approvato
il programma di valorizzazione
RECALE
– Consenso unanime sul programma di valorizzazione del
centro storico (legge regionale numero 26 del 2002), redatto
dal capo dell’ufficio tecnico Vincenzo Lamberti, e approdato
in consiglio comunale nella mattinata di ieri. Il parlamento
cittadino, approvando il piano di recupero, potrà accedere
ai finanziamenti regionali per la redazione del programma
integrato, del piano del colore e della catalogazione del
patrimonio immobiliare pubblico e privato del centro storico,
oltre a finanziamenti per la ristrutturazione degli immobili
privati. Precedentemente, la legge 26/2002 prevedeva contributi
per gli enti al di sopra dei 40.000 abitanti, successivamente
la regione Campania, verificata la necessità, ha esteso
il provvedimento anche ai comuni al di sotto di tale soglia.
Scelta importante perché consente ulteriori interventi
di riqualificazione del centro storico. Consentirà
sia ai privati sia alla parte pubblica di accedere a finanziamenti
per il recupero del patrimonio storico artistico locale. Per
i privati saranno previsti incentivi per il restauro, il decoro
e l’attintatura delle facciate degli edifici di interesse
artistico e delle cortine del centro storico. Consenso unanime,
dicevamo, con una perplessità espressa dalla minoranza.
“Poiché il comune di Recale ha chiesto alla Regione
un finanziamento di circa 20 miliardi di vecchie lire –ha
commentato il consigliere diessino Vincenzo Landolfo–,
dei quali sono il 75% potrà essere eventualmente erogato,
in aula ci siamo chiesti se il nostro ente potesse sobbarcarsi
la restante parte, pari a 5 miliardi. Era auspicabile che
allegato alla proposta di delibera ci fosse anche il parere
del funzionario della ragioneria per la regolarità
contabile. Ci auguriamo –ha concluso Landolfo–
che questa mancanza non infici il procedimento”.
Senza
firma, Il Giornale di Caserta
Il
Giornale di Caserta, 24 settembre 2003
Stazione della telefonia
mobile sui tetti della città
RECALE
– Trovano conferma le voci dell’istallazione di
una stazione radio base della telefonia mobile sui tetti di
un palazzo nel centro storico di Recale, voci che in questi
giorni hanno stimolato una discussione, anche in ambito politico,
sui rischi del cosiddetto elettrosmog. La struttura, avvolta
da un recinto di legno, è montata sul lastrico solare
della proprietà Mastroianni, in via Roma, al civico
29, a pochi metri in linea d’aria dalla scuola media
statale “Giovanni XXIII”. Si tratta di un impianto
della Omnitel–Vodafone, il secondo gestore in Italia
del servizio di telecomunicazione cellulare dopo la Tim. Sono
quasi due anni che la società in questione tenta di
attivare sul territorio recalese un trasmettitore, allo scopo
di potenziare la rete e di sottrarre clienti al gruppo Telecom,
che già possiede una stazione a Recale, in viale dei
Pini. La richiesta giunse sulla scrivania del capo dell’ufficio
tecnico comunale, Vincenzo Lamberti, il 13 dicembre del 2001.
Pochi giorni dopo, il 19 dicembre, il comune chiese alla Omnitel
una serie di chiarimenti. Le delucidazioni giunsero il 14
febbraio del 2002 ma, evidentemente, non convinsero i tecnici,
visto che il 7 marzo la concessione edilizia fu negata. Passarono
appena due mesi e il 9 maggio il gestore del servizio di telefonia
inoltrò un ricorso al tribunale amministrativo regionale.
Il Tar Campania prima pretese delle spiegazioni dall’ufficio
tecnico in merito al diniego della concessione e poi, precisamente
il 7 agosto del 2002, accolse la domanda di sospensiva avanzata
dalla Omnitel. “Nessuna iniziativa circa la redazione
di un piano di recupero del centro storico è stata
intrapresa dall’amministrazione”, questa, in sintesi
estrema, la motivazione alla base della sospensiva. La mancanza
di un piano regolatore, l’assenza di un regolamento
comunale e il giudizio favorevole del Tar, hanno spinto l’ingegner
Lamberti, il 19 dicembre scorso, a rilasciare la concessione
edilizia. Il sindaco Americo Porfidia, con il quale abbiamo
parlato ieri mattina, ha assicurato che l’assessore
all’edilizia privata Antimo Argenziano sta lavorando
alla bozza di un piano che renda meno facile l’istallazione
di nuove antenne, almeno nel centro abitato. Resta da capire
come mai dal 2001 ad oggi né gli amministratori (vecchi
e nuovi), né la consulta per l’ambiente, né
il comitato Aria abbiano sollevato il problema. È possibile
che tutti erano all’oscuro di tutto?
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta
Il
Giornale di Caserta, 23 settembre 2003
Sull’orlo della
chiusura il circolo anziani
RECALE
– Si complica il destino del circolo sociale anziani
di via Roma. Il sodalizio, dopo ventitré anni di vita,
rischia di abbassare per sempre le serrande. I quindici soci
non riescono, infatti, ormai da mesi, a pagare l’affitto
del locale (per non parlare delle bollette dell’acqua,
della luce e dell’immondizia, del canone della televisione
di Stato e delle spese di gestione) e il proprietario della
stanza di cui dispongono pretende la liquidazione degli arretrati.
Del problema si è interessato il consigliere di minoranza
Filiberto Gianoglio, che nell’ultimo consiglio comunale
ha presentato un’interrogazione al sindaco Americo Porfidia
e all’assessore alle politiche sociali Vincenzo Torrente.
“La precedente amministrazione –ha dichiarato
Gianoglio–, pur di assecondare le innumerevoli richieste
che giungevano sul tavolo del sindaco Ovidio Gadola, decise
di concedere agli anziani di Recale in comodato d’uso
i locali al pian terreno della casa comunale; e poiché
gli stessi risultavano insufficienti ad ospitare tutti gli
iscritti, s’impegnò anche a sostenere economicamente
il mantenimento della succursale di via Roma. Mi risulta invece
che l’attuale amministrazione, venendo meno agli impegni
assunti, in oltre un anno di mandato non ha concesso nessun
tipo di assistenza. Mi chiedo –ha concluso Gianoglio–
se il sindaco Porfidia intenda continuare ad assumere un atteggiamento
discriminatorio nei confronti degli anziani del rione Paglionica”.
Chi come lo scrivente segue da anni la vita amministrativa
della cittadina sa che verso gli anziani di via Roma il comportamento
tenuto da Gadola e dai suoi assessori, Gianoglio compreso,
non fu mai ineccepibile. Qualche contributo fu elargito, anche
attingendo dalle indennità di carica, ma la situazione
è rimasta ingarbugliata fino alle elezioni del 2002.
Molti sanno che il circolo di via Roma è nato, almeno
a parole, come sede distaccata di quello di piazza Matteotti,
e come tale dovrebbe usufruire degli stessi benefici accordati
agli anziani del centro storico, ma pochi sarebbero capaci
di dimostrarlo, altrimenti il problema non sussisterebbe.
L’intervento di Gianoglio ha quindi l’unico pregio
di riportare all’attenzione dell’opinione pubblica
le traversie di questi anziani, rispetto alle quali un buon
amministratore non può far finta di niente.
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta
il
Mattino, 23 settembre 2003
Sparaco, futurista
a Roma
«Futuristi
contemporanei» è il titolo della mostra che verrà
inaugurata domani presso l'Ambasciata della Repubblica Araba
d'Egitto di Roma, cui parteciperà anche l'artista casertano
Andrea Sparaco.
Si tratta di una rassegna dedicata a cinque artisti (con Sparaco,
ci saranno Abdel Moneim Moawad, Antonio Fiore, Francesco Varlotta
e Ezio Flammia, anche quest'ultimo di origini casertane ma
da anni trasferitosi nella capitale dove lavora) nelle cui
opere si intravedono suggestioni e linguaggi di estrema e
complessa modernità.
Sparaco presenterà alla mostra (organizzata dalla stessa
Ambasciata egiziana e dal Centro culturale egiziano di Roma
e che rimarrà aperta fino al 10 ottobre) alcune fra
le sue opere più rappresentative: una stele-obelisco
in legno e cinque libri-scultura, già noti al pubblico
casertano che ha avuto modo di apprezzarli nel corso di altre
esposizioni.
La stele, dal titolo «Germoglio» richiama uno
dei temi preferiti da Sparaco, quel tentativo di ascendere,
di vincere la forza di gravità proprio dell'uomo. E
questa opera è, appunto, la trasposizione visiva e
tangibile dell'antica aspirazione di superare il peso del
proprio corpo, di liberarsi, di elevarsi oltre i limiti imposti
dalla stessa condizione di uomo. Aspirazione rappresentata
attraverso un albero, che attinge in sé la forza e
la possibilità di spingersi verso l'alto: da germoglio
diviene pianta.
Di
particolare impatto anche i cinque libri-scultura in legno,
ognuno dei quali può essere manipolato dal visitatore,
che ha l'opportunità, a suo piacimento, di aprirlo
e chiuderlo, riaprirlo e richiuderlo, passando, come in un
gioco infinito, dalla sollecitazione verbale del pensiero,
che trova la sua collocazione usuale nel libro, a veri e propri
percorsi visivi labirintici organizzati e proposti all'interno
di ogni singolo libro-scultura.
Le certezze generano dubbi, L'infinito è tra due certezze,
Ombre sulla ragione, Memoria, energia propulsiva, Utopia del
silenzio, più che i titoli dei cinque lavori proposti
sono chiavi di lettura, indicazioni del percorso mentale,
spunti e tappe di una riflessione filosofica trasposta in
chiave visiva e materica.
Lidia Luberto – il
Mattino
visita il sito
di Andrea Sparaco
Casertanews,
23 settembre 2003
Garzano, a Caserta
si ricorda la strage
Caserta,
23/09/2003 - Il sessantesimo anniversario della strage di
Garzano sarà celebrato a Caserta sabato 27 settembre,
con inizio alle ore 11:00, nel teatro “don Bosco”
presso l’Istituto Salesiano. Durante la manifestazione
sarà rievocato il tragico episodio avvenuto la mattina
del 28 settembre 1943, quando l’intero gruppo di religiosi
salesiani, che aveva trovato rifugio dai bombardamenti nella
Villa Santoro, sulle colline tra Caserta e Maddaloni, fu sterminato
per vendetta contro gli italiani in seguito all’uccisione
di un soldato tedesco da parte di un gruppo di partigiani
che presidiavano l’area intorno al monte San Michele
e difendevano i Ponti della Valle dai guastatori della Wehrmacht.
Dopo i saluti del direttore dell’Istituto Salesiano
don Emidio Laterza e del preside della Scuola media ing. Agostino
Barone, interverranno il presidente dell’ICSR di Caserta
prof. Felicio Corvese, che illustrerà il contesto storico
in cui la strage avvenne, e don Nicola Nannola, testimone
e storiografo dell’eccidio, al quale sopravvisse per
una fortunata circostanza.
Nel corso dell’incontro sarà proiettato il video
curato dall’ICSR “Dentro la Resistenza”,
che raccoglie preziosi filmati e testimonianze di quanto avvenne
in Campania tra il settembre e il dicembre del 1943 e a conclusione,
alle ore 12:30, nella vicina sala “don Galdieri”,
sarà inaugurata la mostra “Erba Rossa”,
curata da Felicio Corvese, che raccoglie documenti e testimonianze
sulle stragi naziste “dell’autunno di sangue”
in Campania. La mostra, che arriva a Caserta per la prima
volta, potrà essere visitata dal pubblico e dalle scuole
fino a domenica 5 ottobre.
da
Casertanews
Il
Giornale di Caserta, 22 settembre 2003
L’Ulivo in
piazza contro la propaganda
RECALE
– Ulivo in piazza Matteotti, ieri mattina, per protestare
contro un manifesto, giudicato propagandistico, con il quale
l’amministrazione comunale ha proposto ai cittadini
un rendiconto dell’attività svolta in questi
quindici mesi di mandato. L’aspetto che ha più
indispettito la Margherita, i Socialisti democratici e i Democratici
di sinistra è il ringraziamento, ai limiti dell’adorazione,
che il sindaco Americo Porfidia e la maggioranza hanno rivolto
a due esponenti politici: il consigliere regionale Mimmo Porfidia
e il presidente della provincia Riccardo Ventre. “Il
primo di questi personaggi – ha commentato il segretario
della Quercia, Vincenzo De Angelis – si è distinto
nel 1996, quando era ancora consigliere provinciale, per essere
scappato dall’aula nel momento in cui il consiglio di
corso Trieste bocciava il piano regolatore generale. Fra le
sue tante assenze brilla anche il fatto che da consigliere
regionale non abbia mosso un dito per salvare il piano per
gli insediamenti produttivi, né per impedire che il
nuovo strumento urbanistico venisse affossato un’altra
volta. Il secondo personaggio – prosegue De Angelis
– vanta invece il merito di aver impedito per due volte
ai recalesi di avere una regolamentazione urbanistica, riservandoci
un trattamento ben diverso rispetto ad altri comuni che si
trovavano nelle stesse condizioni. Proprio per Recale, chissà
perché, la bocciatura è avvenuta con una delibera
fuori termine, quando, ai sensi dell’art. 5 della legge
regionale 14/82, il Prg doveva intendersi approvato, come
risulta anche dal ricorso che il centrosinistra sta presentando
al tribunale amministrativo”. Rispetto all’elenco
dei lavori realizzati o in corso di realizzazione, De Angelis
ha precisato: “Si tratta di opere programmate, progettate
e in alcuni casi già finanziate dalla nostra amministrazione.
Gli unici interventi che la maggioranza ha posto in essere
sono stati peggiorativi. Mi riferisco ad esempio al progetto
per la soppressione del passaggio a livello definito dal centrosinistra
nell’aprile 2002, che è stato modificato dagli
attuali amministratori con una restrizione da dieci a sette
metri dell’asse viario. Questa modifica, oltre che contro
il buonsenso, è anche in contrasto con la normativa
vigente per le strade di interesse intercomunale. Nessuno
– ha concluso De Angelis – vieta al primo cittadino
di ringraziare pubblicamente il fratello e qualche amico,
ma Porfidia dovrebbe usarci la cortesia di farlo con i suoi
soldi, magari evitando di dire sciocchezze”.
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta
Il
Giornale di Caserta, 20 settembre 2003
Elettrosmog, appello
di Lasco a presidi, preti e medici
RECALE
– Le voci di una possibile istallazione di un’antenna
per la telefonia mobile sui tetti di un palazzo nel centro
storico di Recale (il comune non ha ancora rilasciato alcuna
autorizzazione) stanno stimolando in questi giorni un dibattito
sui rischi del cosiddetto elettrosmog. Tra i primi a sollevare
il problema, il consigliere della Margherita Giuseppe Lasco,
che ieri pomeriggio è ritornato sull’argomento:
“Sconfitto, almeno per ora, l’inquinamento atmosferico
prodotto dall’Industria calce casertana dopo oltre trent’anni
di dissennata attività –ha dichiarato Lasco–,
temo che un altro inquinamento, quello elettromagnetico, incomba
sulla nostra comunità, ed è bene che s’intervenga
tempestivamente. La cosa più saggia da fare, come ho
già dichiarato, è approvare un regolamento che
fissi norme chiare circa il rilascio di autorizzazioni per
l’istallazione di nuove stazioni radio base. Lunedì
scorso con una lettera ho invitato il sindaco Americo Porfidia
a convocare un consiglio comunale, in cui si discuta del fenomeno
delle onde e s’inizi ad elaborare un documento che tuteli
Recale da potenziali pericoli. Oggi –ha concluso Lasco–
mi rivolgo anche ai parroci, ai dirigenti scolastici, ai direttori
didattici e ai medici di base. Sono convinto che insieme riusciremo
a stimolare il governo cittadino che potrebbe, forse, essere
“spinto” a sottovalutare il problema”. Con
l’avvento di più gestori e il moltiplicarsi delle
antenne è migliorato il servizio di telefonia mobile
(al quale nessuno sarebbe più in grado di rinunciare),
ma è anche aumentata la preoccupazione dell’opinione
pubblica e l’attenzione degli enti locali, che hanno
cercato di correre ai ripari: il comune di Senigallia ha stabilito
che le antenne devono essere istallate ad almeno 200 metri
dalle abitazioni e a 500 dalle scuole e dagli ospedali; il
consiglio comunale di Riese ha deliberato a 300 metri il limite
di istallazione dal centro abitato; altri comuni hanno cercato
addirittura di sospendere l’attività e/o l’installazione
delle antenne fino a che non si chiariscano i reali effetti
dell’elettrosmog. Al di la delle strumentalizzazioni
politiche, delle quali possiamo essere inconsapevoli amplificatori,
riteniamo che laddove sia in gioco l’interesse primario
della salute, qualsiasi scelta normativa, qualsiasi comportamento
o atto amministrativo, non possano che ancorarsi alla necessità
del rispetto dei vincoli più restrittivi. Purtroppo
però la legge italica sembra essersi schierata dalla
parte dei colossi della telefonia.
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta
Il
Giornale di Caserta, 18 settembre 2003
Pappalardo bacchetta
i fratelli Porfidia
RECALE
– Da qualche tempo, Antonello Pappalardo è segretario
della federazione provinciale di Nuova Alleanza, la corrente
di Alleanza Nazionale rappresentata a Caserta dal consigliere
regionale Benedetto Lombardi. “I nostri uffici sono
sempre aperti e l’onorevole Lombardi sarà ben
lieto di ascoltare anche le problematiche dei miei concittadini”.
-
Pappalardo, dal congresso costituente l’Udc, Americo
e Domenico Porfidia hanno assunto una posizione critica verso
il partito di Marco Follini e il loro atteggiamento sta alimentando
una serie di voci. Si parla di un imminente passaggio tra
le fila della Margherita, o dell’Udeur, o addirittura
dei Socialisti Democratici. Cosa ne pensa?
“I
fratelli Porfidia non sono nuovi a cambi di casacca. Sono
sempre stati l’espressione di un apparato ideologico
inconsistente. La loro linea politica sarà anche ben
radicata a Recale, ma ha come obiettivo l’interesse
del singolo a danno di quello collettivo”.
-
È passato più di un anno dall’insediamento
dell’attuale amministrazione. Lei non ha mai nascosto
le sue perplessità verso la maggioranza. Ha forse cambiato
idea?
“Assolutamente
no! In una fase storica in cui l’Europa naviga e quasi
affonda nel mare della recessione economica, a Recale si approvano
delibere con estrema frivolezza. Nel consiglio comunale di
martedì sera, la maggioranza ha ratificato l’acquisto
di un terreno per l’allargamento, peraltro parziale
e insufficiente, di via Marianna Gadola, spendendo 25 mila
euro, somma che sarà coperta con l’accensione
di un mutuo. Poi ha spostato sul fondo di riserva, senza specificarne
il motivo, 32 mila euro avanzanti da alcuni capitoli sul personale.
Non sarebbe stato meglio utilizzare l’avanzo per pagare
l’acquisizione del terreno oppure, come suggeriva il
consigliere Filiberto Gianoglio, portare a tempo pieno gli
ex lavoratori socialmente utili? Sono convinto che se il bidello
si limitasse a fare il bidello e il contabile facesse il contabile,
molti problemi si risolverebbero”.
-
Il consigliere Giuseppe Lasco ha riportato alla ribalta delle
cronache il problema dell’elettrosmog e ha invitato
il primo cittadino a convocare un consiglio comunale urgente
per approvare un regolamento che disciplini il fenomeno. È
giusto preoccuparsi?
“Bisognerebbe
capire Lasco a cosa alluda. Se esiste un pericolo incombente,
l’ambiguità non giova a nessuno. Lui ne sa qualcosa”.
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta
Il
Giornale di Caserta, 15 settembre 2003
Elettrosmog,
Lasco chiede un regolamento
RECALE – L’elettrosmog è una di quelle
problematiche che ciclicamente guadagnano la ribalta delle
cronache giornalistiche. A far riaffiorare la questione a
Recale, è il consigliere di minoranza Giuseppe Lasco.
Per l’esponente della Margherita è giunto il
momento che il consiglio comunale cominci a lavorare alla
redazione di un regolamento contro l’inquinamento elettromagnetico.
È lo stesso Lasco a spiegarci perché: “Sempre
più spesso –esordisce– sentiamo parlare
di “qualità della vita”, e sempre più
spesso questa locuzione non si riferisce a fatti lontani,
ma ad aspetti del quotidiano. Non rischio di proferire una
sciocchezza, se dichiaro quindi che si tratta di un bene che
andrebbe preservato anche e soprattutto nelle piccole realtà
cittadine. Anzi, se è vero che l’Italia per ragioni
storico–geografiche è considerata la nazione
dei Comuni, bisogna partire proprio dai nuclei urbani minori,
se si vuole garantire a tutti uno standard di vita accettabile.
Dalle sofferenze patite a causa dell’inquinamento atmosferico
prodotto dall’Industria calce casertana in oltre trent’anni
di dissennata attività –prosegue–, i recalesi
hanno imparato che quando si parla di ambiente è sempre
meglio prevenire che curare. La passata amministrazione, guidata
dal sindaco Ovidio Gadola, e il comitato Aria, presieduto
da Antimo Martucci, benché fortemente motivati, hanno
lottato per anni prima di riuscire a spegnere i forni del
calcificio di via Appia Antica. Oggi che un altro “mostro”,
rappresentato dall’elettrosmog, incombe sulla nostra
comunità, è bene quindi che s’intervenga
immediatamente. E la cosa più saggia da fare è
approvare un regolamento che fissi norme chiare e certe circa
il rilascio di autorizzazioni per l’istallazione di
nuove antenne della telefonia mobile. Dinanzi ai fondamentali
interessi della cittadinanza, non credo che la maggioranza
possa rinunciare al suo ruolo di “iniziativa”,
sonnecchiare come ha fatto in altre circostanze e non tentare
neppure di difendere il territorio da un eventuale inquinamento
elettromagnetico. Pertanto –conclude–, anche attraverso
i mezzi di informazione, invito il sindaco Americo Porfidia
a voler convocare un consiglio comunale “ad hoc”,
in cui si discuta del problema e s’inizi ad elaborare
un regolamento che tuteli Recale da potenziali pericoli”.
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta
FUORI
TEMA, 11 settembre 2003
Recale: Pioggia, disagi
nel centro storico. Allagata via SS. Salvatore
RECALE – Scantinati, pianterreni e negozi invasi da
almeno trenta centimetri d’acqua. Traffico in tilt.
Rete fognaria saltata. È questo lo scenario che si
è presentato nella mattinata di ieri in molti angoli
del centro storico di Recale, anche se la punta estrema del
disagio si è registrata come al solito in piazza della
Repubblica, in via Guglielmo Marconi e soprattutto in via
Santissimo Salvatore. È occorsa quasi una giornata,
la buona volontà dei residenti, l’intervento
dei vigili urbani e del gruppo manutentori del comune, per
ristabilire la normalità. Sono scene, quelle di ieri,
che purtroppo si ripetono ogni anno. Quando le precipitazioni
sono abbondanti, dalle campagne alle spalle di Villa Porfidia
(terreni sopraelevati rispetto al manto stradale e senza argini
adeguati) si muovono masse di fango e detriti che conquistano
lo slargo antistante la Torre. Grazie alla pendenza di via
Guglielmo Marconi, la melma raggiunge facilmente piazza Giacomo
Matteotti e qui incontra l’acqua che scende sia da via
Roma sia da via Municipio. L’unica valvola di sfogo
è rappresentata da via Santissimo Salvatore, che in
pochi minuti si ingorga e resta così per ore anche
perché il collettore situato verso Portico risulta
spesso incapace ad assorbire la fanghiglia. Su richiesta del
comune di Recale la Provincia sta realizzando due nuovi tratti
fognari, uno in via Salk e l’altro in località
Centimolo. L’intervento dovrebbe dare respiro al sistema
e ridurre l’emergenza. L’amministrazione comunale,
dal canto suo, ha provveduto alla pulitura delle caditoie.
Resta però una rete fognaria ormai obsoleta e senescente
che andrebbe riprogettata completamente. Qualche anno fa si
parlava per realizzare l’opera, che ha un costo di diversi
milioni di euro, di accedere ai fondi comunitari di sostegno.
Da allora ne è passata di acqua sotto (e sopra) i ponti.
Claudio
Lombardi, FUORI TEMA – Laboratorio di pensiero
Il
Giornale di Caserta, 12 settembre 2003
Recale: Gadola pronto
a sfidare Porfidia e Ventre
RECALE – Pare che il misterioso unguento che ha mummificato
l’Ulivo nel mese di agosto stia perdendo efficacia.
Risale a mercoledì sera il primo incontro, seppure
informale, tra i quattro esponenti del centrosinistra che
rappresentano la minoranza consiliare: Ovidio Gadola e Giuseppe
Lasco della Margherita, Filiberto Gianoglio dei Socialisti
democratici e Vincenzo Landolfo dei Democratici di sinistra.
La riunione si è svolta in via Roma, nella sede di
Unione democratica, le cui spesse pareti hanno garantito l’assoluto
riserbo sui temi trattati. Tant’è che per saperne
di più abbiamo raggiunto al telefono nella mattinata
di ieri il consigliere Gadola. “L’evidente illegittimità
di alcuni atti assunti non solo in ambito locale dovrebbe
spingere chi per volontà del popolo siede tra i banchi
dell’opposizione ed è deputato al controllo dell’attività
amministrativa a chiederne l’annullamento. Ci siamo
incontrati l’altra sera per capire se esiste una volontà
unanime, se tutte le frange dell’Ulivo sono intenzionate
a perseguire tale obiettivo. Per quanto mi riguarda, sono
pronto ad assumermi ogni responsabilità e ad intraprendere
nelle sedi opportune tutte le azioni che la legge consente.
Non ho ancora capito però se gli altri consiglieri
siano altrettanto determinati. La riunione è stata
aggiornata al 22 settembre, spero che per allora le idee di
qualcuno siano più chiare”. Questo è quanto
abbiamo ottenuto dal capogruppo della Margherita. L’ermetismo
di Gadola tuttavia non ci impedisce di leggere nelle sue parole
una vena polemica indirizzata al collega Lasco, l’unico
dei quattro che non sembra disposto a ricorrere al tribunale
amministrativo per ottenere l’annullamento della delibera
di consiglio comunale relativa al bilancio di previsione (memoria
scritta dell’allontanamento coatto di Gianoglio) e quella
del parlamento provinciale che decretò, oltre i termini,
la bocciatura del piano regolatore generale. Gadola non lo
ha dichiarato apertamente, ma è questo di cui parlava…
almeno secondo la nostra opinione.
Per
oggi è tutto.
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta
Il
Giornale di Caserta, 6 settembre 2003
Applausi per
la farsa di Ianniello e Laudadio
MARCIANISE – In attesa del patibolo, Enrico e Tony,
due attori semisconosciuti, sono rinchiusi in una cella di
un carcere “moderno”, in compagnia di un grande
padiglione auricolare che li sovrasta e li intimorisce. Sono
stati acciuffati da otto carabinieri con il porto d’armi
scaduto, rei di aver ammazzato in maniera a dir poco rocambolesca
un assessore alla cultura (in Italia non dovrebbe essere un
reato!). Un destino ingrato vuole che siano anche vittime
di due secondini, i quali lasciano loro credere che se recitano
una farsa, qualcosa che faccia ridere e basta, possono aver
salva la vita. I due condannati –soprattutto Tony, in
verità– si convincono. E così tra un tentativo
e l’altro cercano di ricostruire i loro scarsi successi,
la dinamica dell’omicidio e la storia della loro amicizia.
È questa in sintesi estrema la trama di “Sconosciuti
e lontani–La farsaccia”, uno spettacolo
di e con Errico Ianniello e Tony Laudadio, andato in scena
giovedì sera nel cortile del Municipio, nell’ambito
del Marcianise festival. Alla fine nemmeno una mezzana un
po’ troppo “estensiva” riesce a salvarli,
ma il pubblico si è divertiti ed era questo poi il
fine ultimo della rappresentazione. Ci piace ricordare che
il testo è stato scritto nel 1996, quando Ianniello
e Laudadio erano realmente due giovani attori in cerca di
una casa e di un teatro in cui coltivare e far vivere quell’emergenza
attoriale che hanno sempre avvertito. Lo hanno riportato in
scena oggi, dopo sette anni e bei riconoscimenti (nel 1999
il testo ha vinto il Premio Troisi per la scrittura comica,
ndr), in un contesto diverso e arricchiti da esperienze nuove.
Restano tuttavia degli attori, e rileggendo il copione alla
luce di quello che ancora accade continuano a sentirne l’attualità:
le risposte della politica sono spesso quelle riportate fedelmente
nello spettacolo, laddove non sono addirittura peggiorate,
e quindi “Sconosciuti e lontani” resta un testo
fortemente comico, ma dal retrogusto drammatico. Anche quest’anno
vedremo i due attori casertani in giro per l’Italia
nel “Sabato domenica e lunedì” per la regia
di Tony Servillo, mentre ad ottobre saranno a Napoli, al Teatro
Nuovo, dove debutteranno con uno spettacolo inedito.
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta
Il
Mattino, 4 settembre 2003
Alle porte di Caserta:
Ecco il «quartiere delle Fiere»
Si
chiama «Quartiere fieristico casertano», si trova
presso la zona industriale Ponteselice, a via Pacinotti. ed
è un nuovo ed ambizioso polo fieristico stabile. Le
strutture, le attrezzature e i numeri che lo contraddistinguono
sono esemplificativi: tre capannoni, area esterna per concerti
e manifestazioni, area esterna per parcheggi e servizi, area
direzionale e uffici, area deposito, ricezione, comfort, bar.
Il quartiere, sbocco naturale dell’esperienza maturata
con la fiera di San Nicola la Strada, nasce dalla sinergia
tra pubblico e privato con il preciso obiettivo di «realizzare
un polo stabile che possa fungere da punto di riferimento
a livello regionale e, in un’ottica allargata ed ambiziosa,
anche a livello nazionale - spiega Angelo Pascariello, sindaco
di San Nicola la Strada - stiamo lavorando per la costituzione
di un consorzio che registri le sinergie di Regione Campania,
Provincia, Comuni di Caserta, San Nicola la Strada, San Marco
Evangelista, Recale, Capodrise, Marcianise, Seconda Università,
Camera di Commercio, Unione degli industriali, associazioni
di categoria per la crescita e la piena riuscita del progetto».
Fitto il calendario delle manifestazioni programmate dal diciotto
settembre fino al luglio prossimo. Si parte con l’Expò
musica (18-21 settembre): salone della discografia, mostra
mercato degli strumenti musicali, salone delle Tv e delle
radio private della Campania, salone degli artisti. In concerto,
tra gli altri, Mango, Fabio Concato, Gemelli Diversi. Antiqua
2003 metterà in mostra antiquariato, auto e moto d’epoca,
collezionismo. A seguire, Artigianato 2003, Animalandia, Arte
in fiera, Regalo di Natale 2003, Saldi in fiera inverno 2004,
Commercio 2004, Saporitour, Expò primavera, Agriexpò,
Expò benessere, Cerco casa, Auto-moto-caravan expò,
Fiera dei comuni. Futura 2004, Saldi in fiera estate 2004,
pizza e birra. In via di realizzazione un parco giochi per
bambini e un centro congressi.
Clementina
Ferraiolo - dal Mattino online
Il
Giornale di Caserta, 4 settembre 2003
Sconosciuti e lontani…
a Marcianise
MARCIANISE
– Questa sera, alle 21, nel cortile del Municipio andrà
in scena “Sconosciuti e lontani”, l’esilarante
farsaccia di e con Errico Ianniello e Tony Laudadio. Nel corso
delle prove generali di ieri abbiamo raccolto le loro impressioni.
“Abbiamo scritto questo testo nel 1996, quando, come
esattamente racconta la storia dello spettacolo, eravamo due
giovani attori in cerca di una casa e di un teatro in cui
coltivare e far vivere quella necessità di recitare
che abbiamo da sempre. Lo riportiamo in scena oggi, dopo sette
anni di riprese e bei riconoscimenti (nel 1999 il testo ha
vinto il Premio Trosi per la scrittura comica, ndr), in un
contesto diverso e fortemente arricchiti da esperienze nuove.
Restiamo tuttavia degli attori, e rileggendo il copione alla
luce di quello che ci accade intorno continuiamo a sentirne
l’attualità: le risposte della politica sono
spesso ancora quelle che abbiamo riportato fedelmente nello
spettacolo, laddove non sono addirittura peggiorate, e quindi
“Sconosciuti e lontani” ci fa ancora, amaramente,
molto ridere”. Enrico e Tony, questa è la trama
dello spettacolo, sono in galera, nella notte precedente all’esecuzione.
Sono stati rinchiusi perché hanno ammazzato un assessore
alla cultura, casualmente, maldestramente e con la più
grande imperizia possibile. Purtroppo sono anche vittime di
uno scherzo giocatogli da due secondini non proprio signorili,
i quali lasciano credere ai due malcapitati che se recitassero
per loro una farsa, qualcosa che faccia ridere e basta, potrebbero
aver salva la vita. I due condannati (soprattutto Tony in
verità) ci cascano. E così, tra un tempo di
farsaccia e l’altro, cercano di ricostruire i loro successi,
la dinamica dell’omicidio e la storia della loro amicizia.
“Sconosciuti e lontani” è una farsa che
ha il gusto cinico della vendetta. Una vendetta consumata
a freddo e solo a parole, si intende, con l’arma sottile
e pungente dell’ironia. Un sarcasmo che colpisce al
cuore perché smaschera gli atteggiamenti melliflui,
le finte bonomie e le false disponibilità a considerare
un mondo, quello giovanile, dell’arte e delle sue precise
istanze culturali, del quale gran parte dei politici chiamati
ad occuparsene non sanno quasi nulla o lo affrontano con toni
paternalistici e assai poco incoraggianti. Errico Ianniello
e Tony Laudadio, che attualmente sono impegnati nel “Sabato
domenica e lunedì” per la regia di Tony Servillo,
sono attori di grande talento e lo spettacolo, ve lo garantiamo,
è da non perdere.
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta
Il
Giornale di Caserta, 4 settembre 2003
Lucio Dalla: Bella
Lavita… al Borgo
CASERTAVECCHIA
– In un castello sospeso tra realtà e fantasia,
è iniziata martedì sera la trentatreesima edizione
del “Settembre al Borgo”, il tradizionale appuntamento
con lo spettacolo di fine estate a Casertavecchia che anche
quest’anno si è avvalso della direzione artistica
dell’attrice Giuliana De Sio. Poeta e musico della prima
serata, un esaltante Lucio Dalla. Sul palco il cantautore
bolognese è apparso in splendida forma: scarpe rosse,
occhiali tondi e una improbabile chioma ossigenata. Sembrava
un angelo peloso e senza ali, un elfo marino fuoriuscito dalla
tela di Lello, pittore di sua conoscenza. Sarto mancato, irriverente
“scaccolatore”, Dalla ha dimostrato con sapiente
leggerezza di essere uno degli interpreti più ispirati
della musica italiana. Un percorso, il suo, che lo ha portato
nel tempo ad imbarcarsi in imprese rischiose o comunque ardite.
Non artista d’avanguardia, ma spericolato e a volte
empirico sperimentatore della comunicazione, sempre in grado
di incuriosire e di stupire. A Caserta non ha proposto uno
spettacolo musicale come tanti, ma un lungo racconto musicato,
“Bella Lavita” (titolo, tra l’altro, della
sua prima fatica letteraria, edita da Rizzoli). Stanco di
doversi esprimere seguendo gli schemi fissi della canzone,
il Dalla scrittore ha liberato tutta la sua vena narrativa.
Per una volta almeno, le sensazioni sono riuscite a non farsi
imprigionare in un pentagramma e hanno assunto la forma di
fiabe, i cui personaggi hanno trovato spazi di fuga copiosi
e istintivi, anche grazie all’interpretazione della
De Sio e di Francesco Paolantoni. Lo stesso Dalla ha rivelato
episodi esilaranti, intensi e visionari, come l’infanzia
nell’atelier della madre, l’incontro con il suo
angelo custode, il rapporto con il mare, la telefonata con
Diego Armando Maradona… frammenti di vita che hanno
reso immediato ed intimo il rapporto con il pubblico. La prosa
è non stata tuttavia una presenza ingombrante. Chi
ha comprato il biglietto per ascoltare i suoi successi è
stato accontentato: “4 marzo 1943”, “Se
io fossi un angelo”, “Anna e Marco”, “Caruso”,
“L’anno che verrà”, “Stella
di Mare”, sono solo alcuni dei brani eseguiti. L’acustica
del teatro era perfetta. Non si può dire altrettanto
della performance di alcuni dei suoi strumentisti: le tastiere,
il basso e la batteria non hanno retto il confronto con la
voce di Iskra Menarini e soprattutto con la chitarra sublime
di Ricky Portera. Con il “Settembre al borgo”
vi diamo appuntamento a questa sera con i “Peccati di
allegria” di Lina Wertmuller, mentre per gli appassionati
del genere ricordiamo che il 9 ottobre al Gran Teatro di Roma
Dalla debutta con il musical “Tosca–Amore disperato”,
del quale l’artista ha dato una preziosa anticipazione
proprio martedì sera.
Claudio
Lombardi, Il Giornale di Caserta |
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