sciopero telespettatori
 
RASSEGNA STAMPA dicembre 2003

Il Giornale di Caserta, 31 dicembre 2003
Consulta per l’ambiente: seduta deserta

RECALE – Tra i punti posti all’ordine del giorno dal presidente Roberto Massi vi era anche la discussione sui presunti rischi legati alle emissioni della stazione radio–base della Omnitel–Vodafone, istallata da oltre due mesi nel centro storico della cittadina. L’incontro di lunedì sera era molto atteso, visto che la consulta per l’ambiente non si riuniva da tempo. Purtroppo, però, Massi, dopo aver atteso invano per circa un’ora, ha dovuto costatare che mancava il numero legale e non ha potuto aprire il dibattito. Tra i presenti, solo Mimmo Glorioso, Vincenzo Nasta ed Isidoro Marcello. Mancavano, invece, all’appello (se si esclude il dimissionario Antonio Collella) Giovanni Ianniello, Gaetano Stellato, Gennaro Montella e Domenico Russo, i quali, evidentemente, avevano faccende più importanti da sbrigare. Il presidente si è, in ogni caso, intrattenuto con Glorioso e gli altri in una conversazione informale, ma la questione dell’antenna di via Roma è stata rimandata alla prossima riunione, che dovrebbe celebrarsi appena dopo l’epifania. Non resta che sperare che per allora prevalga in ognuno il senso di responsabilità.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 31 dicembre 2003
Mastroianni sempre più vicino a Mastella

RECALE – Si fanno sempre più insistenti in piazza Matteotti le voci che danno come imminente il passaggio in Alleanza popolare–UdEur di Antimo Mastroianni. Secondo i bene informati, il consigliere di “mino–maggioranza”starebbe, in concerto con i vertici provinciale del partito e sotto l’egida di Pasquale Piccirillo, lavorando per aprire un circolo in via Roma, alla cui inaugurazione, prevista per i primi giorni di gennaio, potrebbe addirittura partecipare il segretario nazione Clemente Mastella. Non è escluso che in quella occasione Mastroianni venga nominato, in attesa del congresso, commissario cittadino. Pare che il consigliere comunale, attualmente dissidente dell’Udc, traghetterà nel movimento del sindaco di Ceppaloni un folto gruppo di simpatizzanti, tra i quali spiccano personaggi noti della scena politica locale come Nicola Ammaturo, Nunzia Rossi (entrambi membri dell’esecutivo di Ovidio Gadola), Giovanni Caporaso e Antimo Marcello. L’esperienza politico–amministrativa di Mastroianni parte proprio con Gadola nel novembre del 1997: nella maggioranza dell’Ulivo, da indipendente prima e da iscritto a Democrazia europea poi, è consigliere, assessore al personale e, nell’ultima fase della legislatura, anche vicesindaco. Alle elezioni del 26 e 27 maggio si presenta nella lista civica Unione democratica, sempre al fianco di Gadola. Per poche decine di voti, complice, tra l’altro, la scissione con Filiberto Gianoglio, Gadola è costretto a cedere la poltrona di primo cittadino ad Americo Porfidia, e Mastroianni non riesce ad essere eletto. Non ha nemmeno in tempo, però, di amareggiarsi per il risultato elettorale che ritorna in consiglio comunale, nei banchi dell’opposizione, dopo che Pasquale Piccirillo dichiara la sua ineleggibilità. Resta pochi mesi nel gruppo consiliare di Unione democratica e passa in maggioranza. Dalle accuse di “tradimento” lanciate da Gadola e da Giuseppe Lasco, Mastroianni si difende: “Faccio parte dell’Unione dei democratici cristiani, anche il sindaco è dell’Udc, sono obbligato a stare con lui”. Da allora è l’uomo aggiunto della lista “Città nuova”, sebbene si mormori che in questi ultimi tempi i rapporti non siano più idilliaci.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 30 dicembre 2003
Prg: a gennaio la relazione programmatica

RECALE – Negli ultimi ventitré anni non vi è stato un solo governo cittadino che non abbia dovuto affrontare il problema della mancanza di un piano regolatore generale. Nel 1998 toccò al sindaco Ovidio Gadola e oggi, dopo l’ennesima bocciatura in sede provinciale, tocca ad Americo Porfidia tentare di consegnare ai recalesi una regolamentazione urbanistica che sostituisca il tristemente noto programma di fabbricazione, approvato (per “grazia ricevuta”) nel lontano 1973. Già da alcune settimane si sta dibattendo in seno alla maggioranza su quali dovranno essere le indicazioni politiche da inserire nella relazione programmatica da consegnare al progettista Luigi Barone, un ingegnere casertano nominato dall’organo esecutivo lo scorso 17 dicembre. E di piano regolatore si è discusso anche ieri sera al palazzo Municipale in un incontro voluto dal sindaco Porfidia con tutta la compagine maggioritaria. “In questa fase –ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica Francesco Porfidia– stiamo lavorando all’estensione del documento programmatico. Sono incontri in cui ogni consigliere contribuisce a tradurre su carta l’idea di urbanizzazione che “Città nuova” intende proporre ai suoi cittadini. Ci limiteremo, naturalmente, a tracciare le linee generali del progetto, prediligendo le questioni che riguardano la collettività nella sua interezza, come, ad esempio, le aree da destinare agli insediamenti produttivi e quelle invece da riservare alle strutture di pubblica utilità”. Sui tempi di ultimazione della relazione programmatica Porfidia è ottimista: “Sebbene non manchi qualche divergenza, ma su aspetti marginali dell’impianto, anche stasera (ieri per chi legge, ndr) è prevalso in ognuno lo spirito di responsabilità. Ciò significa che al massimo entro gennaio il documento sarà pronto e potrà essere vagliato dal consiglio comunale”. Una volta approvato, il testo andrà nelle mani del progettista, il quale avrà centottanta giorni per redigere il nuovo strumento urbanistico. “È un tempo più che sufficiente –ha aggiunto l’assessore Porfidia–, soprattutto per un professionista valido come Barone”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Coming Out, 29 dicembre 2003
Tombolata per il Nuovo Anno al ristorante Soletti

Il Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out ha organizzato, per il prossimo venerdì 02 gennaio, una Grande Tombolata per il Nuovo Anno ed una serata di giochi e divertimenti, presso il ristorante Soletti, in Largo San Sebastiano, a Caserta.
L’appuntamento, previsto per le 20:30, servirà anche alla raccolta fondi che il Circolo sta realizzando in vista dell’affitto di una sede propria che possa funzionare tutti i giorni come punto di riferimento e di socializzazione per la comunità glbt casertana.
Anche durante le festività natalizie, pur essendo ferme le attività più strettamente politiche, il Coming Out sta cercando di garantire, a tutti coloro che vorranno approfittarne, dei momenti e delle iniziative di divertimento e di aggregazione, utili anche in termini di visibilità dell’associazione e per il finanziamento delle sue attività.
In questo senso, gentilissima è stata la disponibilità fornita dal ristorante Soletti che, a titolo assolutamente gratuito, ha voluto fornire al Circolo una propria sala per la serata del 02 gennaio cui il Coming Out invita chiunque vorrà avvalersi di quest’occasione di festa e chiunque vorrà, con la propria presenza, sostenere l’impegno di visibilità e di lotta per i diritti delle persone glbt che l’associazione sta portando avanti da mesi in Provincia di Caserta.
La Tombolata e la serata di giochi prevista per venerdì 02 servirà, aldilà dei premi riconosciuti ai vincitori, a raccogliere fondi necessari al Circolo per poter affittare, quanto prima, un proprio spazio di riunione e di aggregazione, visto che le difficoltà nei rapporti con l’amministrazione comunale non hanno, finora, portato ad alcuna novità importante.

per informazioni: il sito Coming Out


Il Giornale di Caserta, 29 dicembre 2003
Elettrosmog: raccolte più di 200 firme

RECALE – Si allunga l’elenco delle adesioni (più di duecento firme in appena una settimana) alla petizione promossa dal comitato “No elettrosmog” per dislocare l’antenna di telefonia mobile che dal 17 ottobre campeggia nel centro storico della cittadina, a pochi passi dalla scuola media statale “Giovanni XXIII”. Tra i firmatari anche molti amministratori locali, tra i quali l’assessore all’edilizia privata Antimo Argenziano. “I sottoscritti cittadini di Recale –si legge nella petizione– esprimono tutta la propria preoccupazione per il pericolo rappresentato dalla stazione radio–base per telefonia mobile installata per conto del gestore Vodafone nei pressi di piazza Aldo Moro, nelle immediate vicinanze della scuola media statale. Elementari considerazioni di cautela impongono la necessità di salvaguardare gli studenti ed il personale docente e non docente dalla quotidiana esposizione a campi elettromagnetici sui cui effetti a lungo termine si possono solo fare supposizioni. In particolare, raccogliendo le preoccupazioni già espresse in tal senso dagli organi dirigenti dell’istituto, riteniamo che nessuna incertezza sia tollerabile quando è in gioco la salute degli adolescenti. Per questi motivi, chiediamo al sindaco Americo Porfidia e all’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica Francesco Porfidia di attivarsi con la massima sollecitudine per disporre l’immediato allontanamento della stazione radio–base dalle vicinanze dell’istituto scolastico e per adottare in tempi brevi un regolamento comunale che disciplini la materia, scongiurando –si legge sempre nella petizione– il proliferare di impianti nel centro storico e in prossimità di scuole ed altri luoghi ad intensa frequentazione, quali oratori e strutture sociali”. Quanto al regolamento richiesto dal comitato cittadino, proprio Argenziano ci ha comunicato che il testo, da lui redatto su indicazione del primo cittadino, è in questi giorni all’attenzione di un legale di fiducia dell’ente. Si tratta di un regolamento che contiene alcuni vincoli urbanistici che dovrebbero difendere il centro urbano da nuove istallazione. Resterebbe, in ogni caso, insoluto il problema dei ripetitori già presenti sul territorio.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 29 dicembre 2003
Ma sui rischi Porfidia tranquillizza i cittadini

RECALE – Dei rischi legati alle onde elettromagnetiche ha parlato sabato pomeriggio in piazza Matteotti, durante il “secondo atto” della manifestazione “Vivi la città viva”, il sindaco Americo Porfidia. Il primo cittadino, pur ringraziando il parroco Claudio Nutrito per aver stimolato l’amministrazione comunale ad intervenire sul problema dei ripetitori della telefonia mobile, ha tranquillizzato i cittadini. I lettori ricorderanno che dallo stesso “pulpito”, domenica 21 dicembre, il prete chiese esplicitamente che l’antenna installata in via Roma fosse dislocata lontano dal centro abitato. Porfidia non si è espresso al riguardo, ha ricordato, piuttosto, che dalle rilevazioni dei campi elettromagnetici fatte dall’Arpac nel mese di novembre emersero valori ben al di sotto di quelli stabiliti dalla legge. Dati così bassi, secondo il primo cittadino, basterebbero a dissolvere i dubbi circa la nocività delle emissioni. E del ripetitore della Vodafone si discuterà anche questa sera al palazzo municipale in una riunione della consulta per l’ambiente, convocata dal presidente Roberto Massi. Erano quasi due mesi, ormai, che l’organo non dava segni di vita. Nell’ultimo incontro si discusse proprio di elettromagnetismo. Erano presenti il sindaco Porfidia e l’assessore Antimo Argenziano.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


FUORI TEMA, 24 dicembre 2003
“Jazz & Art al Timbuctù” di San Leucio

CASERTA – Pennellate di musica e accordi di colore al Timbuctù. Si sono affidati all’Acoustic Trio e al pittore Ivano Castaldo i fratelli Antimo, Lello, Gianluca e Michele Magnotta per inaugurare, domenica scorsa, la sala eventi della loro associazione culturale a San Leucio. E sul palchetto, sistemato in fondo al piano interrato del locale, Paolo Sasso (violino), Giuseppe Sasso (violino e sax) e Claudio Romano (chitarra) non hanno tradito le attese del pubblico. Mentre Castaldo, con il suo tratto favolistico, puntellava su una tela le percezioni timbriche degli esecutori, il trio enfatizzava le caratteristiche cromatiche di ogni brano. Vasto il repertorio offerto, non tanto nella quantità quanto, piuttosto, nella distanza melodica tra i pezzi eseguiti. In appena un’ora, i tre artisti, sospinti dalla vivacità espressiva di Castaldo, si sono imbarcati in un lungo viaggio: dalle armonie balcaniche al tango argentino, dalle musiche per il cinema alla bossa nova della spiaggia di Ipanema. Nessuna esitazione, neanche una sbavatura, nell’affrontare sia le sonorità morbide e malinconiche di Luis Enrique Bacalov sia quelle taglienti e sincopate di Astor Piazzolla. Una caratteristica dell’Acoustic Trio che ci ha piacevolmente impressionati è stata l’uso del violino elettrico: Paolo Sasso è riuscito con uno strumento non propriamente jazzistico a regalare sensazioni che in genere solo il respiro di un sassofono è capace di trasmettere.

Claudio Lombardi, Fuori Tema – Laboratorio di pensiero


Il Giornale di Caserta, 22 dicembre 2003
Omelia contro le onde elettromagnetiche

RECALE – Per settimane, i dubbi sulla nocività delle onde elettromagnetiche, con un destino analogo alla polvere che finisce sotto i tappeti, hanno arrovellare il cervello dei cittadini nell’indifferenza delle istituzioni e di chi è deputato a vigilare sulla salute pubblica. Il sindaco Americo Porfidia, dopo aver distribuito dei volantini in cui accusava Ovidio Gadola dell’istallazione della stazione radio–base nel centro storico, ha scelto di tacere. Del regolamento promesso dall’amministrazione si è persa ogni traccia. Il comitato Aria si è sgonfiato. La consulta per l’ambiente non si riunisce più. E i partiti politici, salvo qualche rara eccezione, hanno manifestato rispetto al problema la loro usuale apatia. Per fortuna, ieri il silenzio si è rotto, e a romperlo è stato il parroco Claudio Nutrito, che in mattinata ha celebrato una messa in piazza Matteotti in occasione della manifestazione pubblica “Vivi la città viva” organizzata dal comune. Durante l’omelia, il parroco, puntando il dito verso il calcificio di via Appia Antica, ha tuonato: “Ne ho portato di morti al cimitero a causa di quello stabilimento! Quanti altri ne dovrò portare –ha poi aggiunto, rivolgendo lo sguardo al ripetitore di via Roma– per colpa di quell’antenna?”. Il caso ha voluto che sempre ieri, poco distante dal palco dal quale don Claudio ha lanciato il suo ammonimento, il comitato “No elettrosmog” facesse la sua prima uscita ufficiale con un banchetto per raccogliere firme per chiedere al primo cittadino di disporre che l’impianto sotto accusa venga spostato lontano dalla scuola media e di attivarsi per accelerare l’adozione del regolamento sulle emissioni elettromagnetiche. “Sono due mesi –ha dichiarato un membro del comitato– che l’antenna irradia impunemente sulle teste dei nostri ragazzi. Il consiglio di istituto ha rivolto un invito pressante e preoccupato per richiamare gli amministratori al loro dovere di tutelare l’incolumità degli alunni, ma l’appello è caduto nel vuoto”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 20 dicembre 2003
Mastroianni verso l’Udeur

RECALE – Il campanile di Clemente Mastella potrebbe presto diffondere il suo suono anche a Recale. Se perde quota, infatti, l’adesione dei fratelli Americo e Mimmo Porfidia, che continuano a scegliere di non scegliere, prende sempre più consistenza in piazza Matteotti l’indiscrezione secondo cui il consigliere di “mino–maggioranza”Antimo Mastroianni starebbe lavorando per aprire un circolo di Alleanza popolare–Udeur in città, del quale potrebbe ricevere la nomina di commissario, in attesa del congresso. L’esperienza politico–amministrativa di Mastroianni parte con Ovidio Gadola nel novembre del 1997. Nella maggioranza dell’Ulivo, da indipendente prima e da iscritto a Democrazia europea poi, è consigliere, assessore al personale e, nell’ultima fase del mandato, anche vicesindaco… per la “gioia” di Filiberto Gianoglio. Alle elezioni del 26 e 27 maggio si presenta nella lista civica Unione democratica, sempre al fianco di Gadola che non nasconde le sue simpatie per Domenico Zinzi. Per una manciata di voti, complice anche la scissione con Gianoglio, Gadola cede il “palazzo”ad Americo Porfidia e Mastroianni non riesce ad essere eletto. Non ha nemmeno in tempo di dispiacersi, però, che ritorna in consiglio comunale, nei banchi dell’opposizione, dopo che Pasquale Piccirillo dichiara la sua ineleggibilità. Resta pochi mesi nel gruppo consiliare di Unione democratica e passa in maggioranza. Dagli attacchi di Giuseppe Lasco si difende così: “Ero indipendente, poi mi sono iscritto in Democrazia europea, De è una delle tre anima dell’Unione dei democratici cristiani, il sindaco fa parte dell’Udc, sono obbligato a stare con lui”. Da allora è il dodicesimo uomo di Porfidia, anche se…

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 20 dicembre 2003
“Dal 2004 la città diventerà un cantiere”

RECALE – È in distribuzione in questi giorni una pubblicazione che raccoglie tutte le esperienze che il comune di Recale ha maturato nel realizzare il progetto “Vivi la città viva”. L’opuscolo contiene anche una sezione dedicata alle opere di interesse collettivo che l’amministrazione intende realizzare nei prossimi anni. Al riguardo, abbiamo raccolto le parole del sindaco Americo Porfidia. “La città ideale non è un sogno –esordisce il primo cittadino–, ma una realtà raggiungibile. Nel programma triennale dei lavori pubblici abbiamo inserito un numero straordinario di progetti, molti dei quali vedranno la luce già nel prossimo anno. Ricordo, intanto, che sono iniziati i lavori per la ricostruzione del bocciodromo comunale e che abbiamo in cantiere parecchi interventi per riqualificare il centro storico. Il nostro piano contempla, inoltre, la sistemazione di alcune arterie, compresa via Roma, il completamento della scuola materna di viale dei Pini, l’edificazione della nuova casa comunale e la ristrutturazione del vecchio palazzo municipale. E ancora –prosegue Porfidia–, l’adeguamento degli edifici scolastici, la realizzazione di due aree parcheggio, una in piazza della Repubblica e l’altra in via Gibuti, l’attuazione di alcuni collegamenti viari per una maggiore fruibilità della cittadina, la creazione di una piazzetta in via Boito e Toscanini, nonché la sistemazione e il completamento dell’area sportiva e del cimitero comunale. Abbiamo, tra l’altro, manifestato in più occasioni la nostra disponibilità a realizzare un centro socio–sportivo in località “Centimolo”, così da soddisfare le esigenze del parroco Claudio Nutrito. E siamo, infine, impegnati con Trenitalia a definire la soppressione del passaggio a livello adiacente alla stazione. L’opera comprenderà la realizzazione di una strada parallela a via Marianna Gadola e di un sottovia di collegamento. Questo elenco di lavori è l’espressione del continuo impegno che l’attuale amministrazione ha inteso assumere con i cittadini. Un impegno –conclude il primo cittadino– che sarà portato avanti con forza, sensibilità e convinzione”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 19 dicembre 2003
Mimmo Glorioso: che fine ha fatto la consulta per l’ambiente?

RECALE – Che fine ha fatto la consulta per l’ambiente? Se lo chiede anche Mimmo Glorioso, che di questo organo consultivo è membro. Pur di ottenere la convocazione di una nuova riunione, Glorioso ha inviato al presidente Roberto Massi una lettera esortativa. “Sono passati due mesi –dichiara– da quando ci siamo visti l’ultima volta. Ricordo che abbiamo parlato con l’assessore Antimo Argenziano e il sindaco Americo Porfidia del rischio che potesse essere installata dalla Omnitel–Vodafone un’antenna per la telefonia mobile su un palazzo del centro storico, nei pressi della scuola media statale. Nel frattempo, purtroppo, il ripetitore è stato montato, e dal 2 novembre emette 24 ore al giorno le sue radiazioni elettromagnetiche. In quella sede sia Argenziano sia il primo cittadino si impegnarono a tenerci aggiornati. Si decise, tra l’altro, che se qualche componente della consulta avesse potuto fornire suggerimenti per risolvere il problema, loro lo avrebbero ascoltato. Penso –conclude Glorioso– che sia giunto il momento di tornare sull’argomento, se non altro per capire a che punto sia la redazione del regolamento comunale promesso tempo fa dall’amministrazione”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 19 dicembre 2003
Il comune presenta: “Vivi la città viva”

RECALE – “Un grande appuntamento, un’occasione unica per riscoprire i valori del territorio e della collettività, dell’appartenenza e della condivisione”. È entusiasta l’assessore alla cultura e allo spettacolo Francesco Ommeniello nel presentare ai nostri lettori “Vivi la città viva”, una manifestazione pubblica che avrà luogo domenica prossima e che rappresenta, al contempo, l’evento conclusivo di un progetto sulla sicurezza urbana che il comune di Recale, in collaborazione con la regione Campania, e coadiuvato da vari partner pubblici e privati, ha realizzato dal luglio del 2002 ad oggi. “La nostra amministrazione –precisa Ommeniello–, grazie anche all’impegno del sindaco Americo Porfidia, è indirizzata a promuovere iniziative che possano contribuire allo sviluppo civile della comunità recalese. Vivi la città viva nasce dall’idea di portare avanti azioni volte a qualificare gli spazi urbani a rischio di degrado, a recuperare l’orgoglio civico e a prevenire tutti quei fenomeni di devianza che ostacolano la vivibilità della cittadina”. Per domenica sono in programma una serie di iniziative che copriranno l’intera giornata, gran parte delle quali avranno come teatro piazza Matteotti. Alle 9 e 30 vi sarà una dimostrazione sportiva a cura dell’associazione “Nuovo basket Recale”; alle 10 il parroco Claudio Nutrito celebrerà una messa; alle 11 e 30 gli studenti della scuola media “Giovanni XXIII” presenteranno un saggio di balli di gruppo, aerobica, ritmo corporeo, canti natalizi e poesie; alla 12 è previsto il brindisi, cui seguirà l’apertura degli stand di prodotto gastronomici e di manufatti realizzati dai partner del progetto; alle 12 e 30 partirà l’animazione itinerante del “Gruppo scout Agesci Recale I”; dalle 15 e fino a sera si susseguiranno altre dimostrazioni sportive, la cantata dei pastori di Ugone rivisitata dal maestro Luigi Ferrante, il presepe vivente allestito dalla scuola materna ed elementare “Guglielmo Marconi”, musica e cabaret con la partecipazione di artisti locali. Alla realizzazione dell’evento hanno partecipato anche l’assessore all’istruzione Andrea Mastroianni e il collega alle politiche sociali Vincenzo Torrente.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 18 dicembre 2003
Gadola conferma le tensioni

RECALE – Ovidio Gadola, delegato regionale agli enti locali dei Liberaldemocratici, conferma che tra gli iscritti di Caserta e la segreteria nazionale esistono delle tensioni in merito all’avvenuta designazione del coordinatore della Campania. L’ex sindaco conferma anche l’esistenza di una lettera inviata a Mario Segni, ma aggiunge: “È una situazione che ha origini lontane, della quale mi faccio interprete, ma che prescinde dal sottoscritto, visto che la mia adesione è recente. Da anni –precisa Gadola–, la nostra provincia è stata quella che ha tenuto accesa la fiamma politica di Segni in Campania. I militanti storici, mi riferisco ad esempio all’amico Giovanni Di Carluccio, anche dopo lo scioglimento del “patto”, hanno continuato a dichiararsi “pattisti”, e come tali hanno partecipato alle ultime tornate amministrative, conseguendo l’elezione di due sindaci e di un consigliere comunale. Rispetto al coordinamento regionale –continua Gadola–, si sono tenuti degli incontri, nei quali si era tacitamente convenuto che per la scelta si sarebbe sentita anche l’ala casertana. La nomina, al contrario, è stata fatta inaspettatamente e senza considerare quale poteva essere la volontà dei numerosi iscritti di Terra di Lavoro. Naturalmente, tale comportamento ha mortificato gli animi e ha spinto gli eletti e i presidenti dei circoli costituiti e costituendi a non partecipare alla manifestazione che si è celebrata a Napoli, lo scorso 12 dicembre, in occasione del convegno sul sistema maggioritario. Non per alimentare ulteriori polemiche, ma per stimolare –conclude Gadola– un intervento del segretario nazionale, al fine di ristabilire gli equilibri all’interno del partito”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 18 dicembre 2003
Piano regolatore: Luigi Barone nuovo progettista

RECALE – Sull’incontro che il sindaco Americo Porfidia ha avuto, nella mattinata di ieri, con i suoi assessori in merito al piano regolatore generale, abbiamo raccolto le parole di Francesco Porfidia, delegato ai lavori pubblici e all’urbanistica. “È stata una riunione estremamente proficua –ha dichiarato–, al termine della quale l’organo esecutivo ha deciso di affidare a Luigi Barone, di Caserta, ingegnere di indiscusse qualità professionali, la redazione del nuovo strumento urbanistico della città”. Sul rischio di un commissariamento, Porfidia ha aggiunto: “I centottanta giorni fissati dalla normativa regionale rappresentano un termine non perentorio. Resta, tuttavia, la volontà della maggioranza di arrivare quanto prima ad una regolamentazione completa. Posso già annunciare che a stretto giro di posta porteremo in consiglio comunale un documento contenente gli indirizzi programmatici da inviare al progettista. Fatta propria quella relazione e acquisiti i supporti tecnici, Barone potrà cominciare a lavorare e avrà sei mesi di tempo –ha concluso Porfidia– per ultimare il progetto di urbanizzazione del nostro territorio”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 17 dicembre 2003
Gianoglio si rivolge alla procura

RECALE – Il verbale della penultima seduta di consiglio comunale (quella, per intenderci, in cui si è discusso dell’indice di fabbricabilità delle zone “B”) è stato inviato, su indicazione del capogruppo dell’Ulivo Filiberto Gianoglio, alla procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere. “Il quadro si fa sempre più chiaro”, dichiara Gianoglio, che spiega i motivi del ricorso alla magistratura. “Non per noi, certo, che già durante la campagna elettorale pronosticammo che se “Città nuova” avesse vinto le elezioni, il piano regolatore generale sarebbe stato affossato. Alcuni elementi di quella lista si candidarono solo per soddisfare, attraverso la bocciatura dello strumento urbanistico e la riviviscenza delle vecchie norme del programma di fabbricazione, interessi plurimiliardari che deriveranno dallo sfruttamento di terreni ritornati edificabili. Quello che temevamo, purtroppo, si sta avverando. All’indomani della restituzione degli atti relativi al piano –prosegue Gianoglio–, sono arrivate puntuali le richieste di concessioni ad edificare per centinaia di appartamenti, alcune già rilasciate, proprio su quelle aree che nel Prg erano destinate ad infrastrutture pubbliche. Tra i richiedenti–beneficiari di queste autorizzazioni vi sono, guarda caso, persone direttamente o indirettamente collegate agli amministratori di maggioranza. Si sta concretizzando, insomma, il disegno architettato dal sindaco Americo Porfidia, il quale, pur di garantirsi l’appoggio incondizionato in consiglio comunale, attraverso evidenti omissioni e fruttando la complicità del presidente Bartolomeo Rossi, ha determinato la morte della variante per gli insediamenti produttivi, prima, e quella –conclude il capogruppo dell’Ulivo– dello strumento urbanistico, poi.”. Come consigliere di minoranza di oggi, Gianoglio ha il diritto di rivolgersi alla procura ogni qualvolta ravvisi delle anomalie, ma come assessore all’urbanistica di ieri aveva, a nostro avviso, il dovere di consegnare alla cittadina un piano regolatore approvato. Immune, quindi, alle speculazioni che egli denuncia.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 17 dicembre 2003
Prg, Porfidia corre ai ripari

RECALE – È prevista in mattinata una riunione urgente dell’organo esecutivo. Il sindaco Americo Porfidia, con una comunicazione che riporta la data di ieri, ha invitato i sei membri della giunta a raggiungerlo nella sua stanza alle 12 e 30 in punto. Tema dell’incontro: il piano regolatore generale. Manca poco, ormai, a natale, e il 25 dicembre rappresenta la data di scadenza dei centottanta giorni concessi dalla legge regionale 14 del 1982 per la riadozione di un nuovo strumento urbanistico, pena la nomina di un commissario “ad acta”, dopo l’avvenuta restituzione degli atti ad opera dell’amministrazione provinciale. Il lettore ricorderà che il parlamento di corso Trieste, il 27 maggio, dopo un acceso dibattito tra i gruppi consiliari di minoranza e il presidente Riccardo Ventre, bocciò il piano regolatore di Recale, perché, forte del parere del comitato tecnico regionale, lo giudicò sovradimensionato e illegittimo da un punto di vista formale (tra gli allegati compariva un programma di fabbricazione non vigente). La restituzione degli atti è avvenuta il 24 giugno. Per la cronaca, è pendente al tribunale amministrativo un ricorso sottoscritto da Filiberto Gianoglio e da Ovidio Gadola tendente ad ottenere l’annullamento della delibera del 27 maggio, perché il consiglio provinciale si è espresso qualche giorno dopo i dodici mesi stabiliti dalla stessa normativa regionale. Tornando all’attualità, occorre che l’organo esecutivo si muova in tempi brevi, se vuole scongiurare la venuta (sarebbe la terza volta) di uno di quei funzionari che almeno a Recale hanno solo sprecato risorse, lasciando immutato il problema urbanistico.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 16 dicembre 2003
Recale: Consiglio con… difetto di notifica

RECALE – Una seduta di consiglio “leggera” quella svoltasi ieri mattina nell’aula consiliare di via Municipio. Si dovrebbe dire “alleggerita”, in verità, se si considera che la discussione di tre dei quattro punti (quelli dell’ordine del giorno aggiuntivo) in agenda è stata rinviata per un ritardo nella notifica delle comunicazioni, che non ha consentito ai consiglieri della minoranza di visionare la cartella degli atti. L’unico argomento dibattuto e approvato è stato, dunque, il primo, ossia il conto consuntivo. Iniziare la disamina del documento contabile è toccato ad Andrea Mastroianni. L’assessore alle finanze ha evidenziato le innumerevoli difficoltà che l’amministrazione del sindaco Americo Porfidia ha dovuto superare per gestire al meglio il secondo semestre del 2002, a causa delle scelte controverse assunte dal governo precedente. Le considerazioni di Mastroianni hanno suscitato la reazione non del consigliere Vincenzo Landolfo, assente per motivi personali, bensì del capogruppo dell’Ulivo Filiberto Gianoglio. “Nel rendiconto –ha dichiarato– si rileva che sono stati tagliati dai residui attivi, che per l’ente rappresentano dei crediti, circa 1,2 miliardi di vecchie lire, senza nessuna giustificazione plausibile e contro la normativa vigente. La legge 267, infatti, prevede che il riaccertamento dei crediti deve risultare da un atto deliberativo e che a ciascun residuo eliminato deve essere apposta una motivazione che tenga conto –ha concluso– anche delle cause e delle responsabilità che hanno determinato l’inesigibilità del credito”. Su questo aspetto, in replica, l’assessore Mastroianni si è difeso: “Se abbiamo eliminato tante risorse dal consuntivo –ha precisato– è perché siamo stati costretti. A nessun amministratore verrebbe in mente di sopprimere delle voci attive. La minoranza non vuole accettare l’idea che questi presunti crediti siano sprovvisti di un supporto giuridico che ci consenta di considerarli realmente esigibili”. Le parole di Mastroianni non hanno convinto nemmeno il consigliere Giuseppe Lasco che, con Gianoglio, ha abbandonato la sala poco prima della votazione.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 16 dicembre 2003
Aria di rottura tra Gadola e Segni

RECALE – Sono passate solo poche settimane dal suo ingresso nel Patto dei liberaldemocratici e già si respira aria di rottura tra Ovidio Gadola e Mario Segni. L’irrequieto consigliere comunale, sostenuto dal fratello Arnaldo, presidente del circolo Recale–San Nicola, e da Giovanni Di Carluccio, coordinatore provinciale del movimento, invocherebbe maggiore visibilità. Gadola è oggi delegato regionale per gli enti locali nelle province di Caserta e Napoli, ma aspira, almeno è quello che si vocifera, al coordinamento regionale di tutte le province della Campania, una carica detenuta al momento dal napoletano Pasquale Improta. Pare che poche ore prima del convegno su “Le garanzie di libertà del sistema maggioritario”, tenutosi a Napoli lo scorso 12 dicembre, sia stata consegnata a mano una missiva al segretario nazionale Segni (tra i relatori) a firma di Di Carluccio. Nella lettera, il referente provinciale avrebbe sollevato il problema dello scarso potere decisionale finora detenuto dall’ala casertana del partito, a fronte di uno straordinario numero di iscritti raggiunto (soltanto a Recale se ne contano settanta). Sarebbe messa in discussione anche la leadership di Improta, che ha ottenuto la nomina di responsabile per la Campania durante l’assemblea nazionale celebratasi a Milano qualche mese fa. Il fronte casertano del “Patto”, di cui Gadola è tra gli esponenti di maggiore rilievo, starebbe, dunque, in attesa di una comunicazione che ristabilisca i giusti equilibri nel partito. In attesa che giungano segnali positivi, Di Carluccio e gli altri avrebbero addirittura sospeso la creazione di altri circoli sul territorio. Dalle parole di Segni dipenderà il coinvolgimento o meno dell’ex sindaco di Recale alle prossime europee e, forse, la stessa permanenza nel movimento.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 13 dicembre 2003
Prg: probabile l’arrivo di un commissario

RECALE – Se entro il 25 dicembre non sarà adottato un nuovo piano regolatore generale, il consiglio comunale di Recale potrebbe ricevere in “dono” dall’amministrazione provinciale un bel commissario “ad acta”. L’allarme arriva dai gruppi consiliari di minoranza, che nelle sedute del 5 e del 10 dicembre hanno più volte sollecitato la maggioranza del sindaco Americo Porfidia ad intervenire. “Dopo aver illegittimamente bocciato, il 27 maggio, lo strumento urbanistico –esordisce il capogruppo dell’Ulivo Filiberto Gianoglio–, la provincia ha restituito, lo scorso 24 giugno, tutti gli atti relativi al progetto. Questa data, ai sensi della legge regionale numero 14 del 1982, costituisce termine di partenza dei centottonta giorni a disposizione dell’ente per la riadozione di un nuovo piano. La nostra posizione al riguardo è chiara: la provincia ha esaminato e rigettato la pianificazione urbanistica oltre i termini stabiliti dalla normativa vigente. Questo comportamento assume, a nostro avviso, il significato di silenzio–assenso, giacché il presidente Riccardo Ventre il 27 maggio non aveva più titolo a pronunciarsi sull’argomento e quindi la delibera numero 64 è priva di alcun valore giuridico. In diverse occasioni –prosegue Gianoglio– abbiamo chiesto al presidente Bartolomeo Rossi di convocare un consiglio comunale con all’ordine del giorno le controdeduzioni al parere non favorevole del comitato tecnico regionale, perché siamo convinti che il piano si possa ancora salvare. Rossi, però, si è sempre rifiutato. Un atteggiamento che, invero, non ci meraviglia, poiché la sua attività è stata finalizzata a concretizzare gli interessi privati di alcuni membri della maggioranza, che nel piano adottato avevano terreni destinati ad infrastrutture pubbliche, appezzamenti ritornati nel programma di fabbricazione edificabili con indici elevati. Ci chiediamo, allora –conclude Gianoglio–, se almeno il primo cittadino intende assumere i provvedimenti di sua competenza o se anch’egli vorrà favorire l’insediamento di un altro commissario”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


il Mattino, 14 dicembre 2003
Anche Zanotelli alla marcia della pace

La partenza alle 15 dalla stazione. In Provincia ricordati i morti di Nassiriya

Alex Zanotelli, missionario comboniano, si va ad aggiungere alle centinaia di casertani che oggi manifesteranno per la pace.
Tantissime le adesioni alla nona edizione della marcia della Pace che partirà dalla stazione di Caserta alle 15.
Tra le altre Servizio Volontariato giovanile, Pastorale Giovanile, Azione Cattolica, comunità Bahà’i, Agesci, Pax Christi, Salesiani, Centro Sociale - ex canapificio, NeroenonSolo, Comunisti Italiani, Rinascita Cristiana, Amci, Villaggio dei Ragazzi, Comunità Rut, Comunità parrocchiali, Libera, Scuola Media Alighieri, Comune di S. Maria C.V..
In piazza Ferrovia, prima della partenza, saranno liberate delle colombe come simbolo della pace universale.
La manifestazione organizzata dal comitato a rappresentanza pluralista «Caserta Città di Pace», fondato dal vescovo di Caserta, Raffaele Nogaro, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Caserta, nonchè dalla Regione Campania, avrà come testimonial Don Tonio dell’Olio, coordinatore nazionale di Pax Christi, che concluderà il pomeriggio con un intervento sui temi della pace. Arricchirà l’appuntamento annuale la cantautrice Agnese Ginocchio.

segue sul Mattino online


il Mattino, 12 dicembre 2003
Falco: sì al corteo, no alla politica

Si avvicina il 14 dicembre, la domenica della nona marcia della pace promossa dal Comitato «Caserta Città di Pace». Il corteo partirà dalla stazione ferroviaria alle 15. E c’è attesa in vista della tradizionale manifestazione dopo la posizione assunta dal vescovo Nogaro, critico nei confronti della gestione del dopoguerra in Iraq e della stessa presenza militare italiana (ne riferiamo in altra pagina).
Agli organizzatori è giunta la formale adesione del Comune di Caserta. Incerta la presenza del sindaco Luigi Falco che delegherà, nel caso, il suo vice Enzo Ferraro. «Se la pace è quel bene a cui tutti auspichiamo – precisa il primo cittadino di Caserta - un’ansia condivisa da ogni uomo di buona volontà siamo in sintonia con i fini della manifestazione. E siamo certi che sia questo lo spirito dell’iniziativa. Diversamente, se si pongono questioni di carattere politico, non possiamo essere d’accordo. Abbiamo aderito alla richiesta avanzataci, come di consueto, dal coordinatore del Comitato «Città di Pace» Renato Coppola, persona estranea ad ogni discorso politico e dedita alla causa della pace». Nelle parole di Falco nessuna menzione per Nogaro mentre il ruolo di Coppola sembra quello del garante.
La diocesi in un documento diffuso per preparare l’evento ha ripetuto il suo «no» alla guerra, al terrorismo, alla produzione di armi, al razzismo, alla partecipazione italiana all’azione in Iraq chiedendo il ritiro del contingente militare. Su questa piattaforma l’adesione di Cgil, Cisl e Uil che condannano conformemente alla Costituzione, la guerra come strumento di risoluzione delle crisi internazionali. Precisano che il dolore espresso per l’attentato di Nassiriya è quello provato per ogni altra vittima di questo conflitto evitabile. Si dichiarano preoccupati per la volontà mostrata di cancellare ogni dissenso in ordine alla guerra. Stigmatizzano pertanto l’attacco del ministro dell’Interno Pisanu alla persona di Nogaro.
Silvestro Montanaro - segue sul Mattino online


Il Giornale di Caserta,12 dicembre 2003
Landolfo: “Smantellato l’ufficio tributi”

RECALE – Nell’ultima parte del consiglio comunale di mercoledì sera, con i soli voti della maggioranza, il parlamento cittadino ha affidato alla Darti, una società di consulenza e di servizi, l’accertamento, la liquidazione e la riscossione, anche coattiva, di tutte le imposte e gli oneri comunali. La decisione è stata fortemente contestata dai consiglieri di minoranza ed in particolare dal diessino Vincenzo Landolfo. “Hanno smantellato anche l’ufficio tributi –ha dichiarato, al termine della seduta–, vanificando quattro anni di lavoro, condotti dall’amministrazione dell’Ulivo, tesi al contenimento della pressione tributaria e al raggiungimento di una maggiore equità fiscale. Questa privatizzazione, che poteva essere giustificata solo per la riscossione coattiva, costerà circa duecento milioni delle vecchie lire, che gli attuali amministratori dovranno recuperare, aumentando ulteriormente le tariffe già incrementate del cinquanta per cento. Oltre al danno economico –ha continuato Landolfo–, ci sarà anche la beffa per i cittadini, i quali dal prossimo anno per risolvere le vertenze che inevitabilmente sorgeranno in materia tributaria si dovranno rivolgere per iscritto alla Darti, oppure dovranno recarsi presso la sua sede di Aversa. Ai contribuenti converrà farsi un abbonamento ferroviario, almeno risparmieranno sulla benzina. È stata eliminata, in sostanza, la possibilità per gli utenti di chiarire i problemi in pochi minuti, come accade oggi, recandosi all’ufficio tributi e ottenendo, con professionalità e prontezza, tutti le delucidazioni. Con questa manovra scellerata la maggioranza ha voluto liberarsi di qualche dipendente scomodo che non accettava di effettuare operazioni clientelari a scopo elettorale. Davvero un bel “regalo” di natale per i recalese –ha ironizzato Landolfo–, un dono non richiesto che si somma a quello dello scorso anno, quando il sindaco Americo Porfidia fece di tutto per far bocciare la variante al programma di fabbricazione per gli insediamenti produttivi”. Sui rilievi dell’opposizione, saremmo felici di raccogliere l’opinione dell’assessore alle finanze Andrea Mastroianni.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 10 dicembre 2003
Landolfo: “Oneri concessori non riscossi”

RECALE – Dodici pratiche edilizie irregolari per altrettante ditte che avrebbero “dimenticato” di versare gli oneri concessori. La denuncia arriva dal consigliere della minoranza Vincenzo Landolfo e coinvolgerebbe anche un assessore della giunta Porfidia, del quale, però, l’esponente dei Democratici di sinistra non rivela l’identità. “Per recuperare crediti in sospeso –esordisce Landolfo–, nel novembre del 1999 l’organo esecutivo ritenne opportuno istituire un gruppo di lavoro, coordinato da Vincenzo Lamberti, formato dai dipendenti dell’ufficio tecnico Giuseppe Porfidia, Pasquale Magnifico, Giovanni Ma stellone e Francesco Zitelli, e dall’impiegata dell’ufficio tributi Angela Santangelo. Ai primi fu affidato il compito di catalogare, controllare e segnalare le ditte morose, alla seconda, predisporre l’eventuale riscossione coattiva. Dopo più di un anno di lavoro, condotto con particolare impegno e fuori dall’orario di servizio, a firma di Lamberti, il gruppo produsse una reazione dettagliata. Furono esaminate –prosegue Landolfo– quasi duecento pratiche edilizie e di queste, in trenta furono riscontrate delle irregolarità per un importo complessivo di circa quattrocento milioni di lire. Qualche ditta, diffidata, versò le somme dovute, per altre fu emesso un conguaglio, per altre ancora sono ormai scaduti i termini. Ne restano all’appello solo dodici, una delle quali è addirittura riconducibile ad un membro della giunta del sindaco Americo Porfidia. Poiché è un anno e mezzo che l’attuale maggioranza sostiene di operare in un regime di ristrettezze economico–finanziarie, salvo poi spendere e spandere tra funzionari fantasma, liti giudiziarie e consulenze, mi piacerebbe sapere –conclude Landolfo– se questi soldi sono stati recuperati. E se non è stata effettuata la riscossione, cosa intende fare al riguardo il primo cittadino”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 8 dicembre 2003
“Ineleggibilità, sbagliò il comune”

RECALE – Il capogruppo dell’Ulivo Filiberto Gianoglio ritorna sulla questione delle spese legati, assunte dal comune, nel giudizio sull’ineleggibilità del sindaco Americo Porfidia. “Il primo cittadino –esordisce Gianoglio–, sia in consiglio comunale sia sui giornali locali, dice di voler recuperare gli oltre 15 mila euro indebitamente spesi dall’organo esecutivo, su iniziativa del vicesindaco Francesco Ommeniello, a richiedere pareri legali e a difendere la sua posizione elettorale. Porfidia vorrebbe ottenere quei soldi rivalendosi su coloro che a suo tempo avanzarono dubbi sulla sua ineleggibilità. Il sindaco avrebbe l’intenzione di intavolare, in sostanza, una nuova disputa legale che produrrebbe come unico risultato la “distrazione” di altre risorse finanziarie. Se ho ben capito come stanno le cose –precisa Gianoglio–, non solo non può agire in questo modo, perché non otterrebbe nulla, ma può solo limitarsi a rimborsare, di tasca sua, l’importo arbitrariamente erogato. Nell’esprimersi sulla ineleggibilità di Porfidia, infatti, il tribunale ha definito carente di legittimità la scelta adottata dall’esecutivo di entrare nel giudizio. Il magistrato, e basta leggere la sentenza per verificarlo, ha dichiarato espressamente che il comune doveva tenere una posizione neutra, poiché non titolare di alcun interesse in materia. È solo a causa di questo comportamento fazioso, che sarebbe stato reiterato, tra l’altro, in fase di appello se l’avvocato Alessandro Vagliviello non avesse dissuaso Ommeniello e gli altri assessori, che sono stati buttati al vento circa 30 milioni di vecchie lire. Mi chiedo, dunque –conclude Gianoglio–, al di là della frasi retoriche pronunciate da Porfidia alla stampa compiacente, quanto tempo dovranno attendere i cittadini di Recale per riottenere i loro soldi”. I due gruppi di opposizione, nel consiglio comunale del 5 dicembre, sull’argomento hanno presentato un’interrogazione.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 7 dicembre 2003
Quel vicolo stretto imboccato dai consiglieri…

RECALE – È evidente che il parlamento cittadino ha imboccato un vicolo strettissimo. Da una parte c’è Bartolomeo Rossi, che si considera oggetto di un’azione persecutoria architettata da Filiberto Gianoglio e compagni, dall’altra i consiglieri di minoranza, che vedono calpestati i loro diritti da un presidente di parte e ne invocano le dimissioni. Conoscendo l’uno e gli altri, nessuno farà un passo indietro. E allora? Una via di uscita bisogna pur trovarla! E in tempi stretti. Mancano, infatti, ancora tre anni e mezzo al termine della legislatura e non è più possibile tollerare che in ogni seduta di consiglio ci sia un’offesa al presidente, vera o falsa che sia, la sospensione dei lavori, l’arrivo delle forze dell’ordine, l’allontanamento di un consigliere di minoranza, e così via. Lo spettacolo all’inizio era anche divertente, oggi riesce ancora a stappare qualche applauso, domani annoierà soltanto. E nella disputa eterna su chi ha torto o chi a ragione, chi ci rimette è la città di Recale.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 7 dicembre 2003
Nominata la consulta comunale per la scuola

RECALE – Ancora una volta in pochi mesi, Recale ha conquistato la ribalta dalle cronache per le “performance” dei suoi amministratori. Senza nessuna eccezione, tutti i quotidiani provinciali ieri mattina hanno riportato la sintesi dell’ennesimo scontro, consumatosi venerdì sera nel corso dell’assemblea consiliare, tra il presidente Bartolomeo Rossi e l’esponente dell’opposizione di turno (stavolta è toccato ad Ovidio Gadola). I lavori sono stati sospesi per ore, in aula sono arrivati persino gli agenti di polizia, oltre ai vigili già presenti, poi, per fortuna, gli animi si non placati e lo scenario ha riconquistato un’apparente normalità. Dei cinque punti posti all’ordine del giorno, però, sono tre sono stati discussi e approvati: il regolamento che disciplina l’utilizzo del centro polisportivo di viale dei Pini, l’integrazione della commissione comunale dei barbieri e dei parrucchieri, e la creazione di una consulta comunale per la scuola (ci auguriamo che sia più efficace di quella sull’ambiente). La presidenza di quest’organo è stata affidata, attraverso una votazione a scrutinio segreto, ad Eugenio Farina, che potrà contare sull’ausilio di sei membri, anch’essi eletti dal consiglio (Giuseppe Rossi, Mario Nigro, Angelo Zarrillo, Michele Lasco, Massimo Argenziano e Gennaro Santamaria). I temi che non sono stati affrontati sono i due debiti fuori bilancio nei confronti dell’istituto diocesano. Il consiglio tornerà a riunirsi il 10 dicembre. In agenda, tra gli altri argomenti, c’è la modifica del regolamento edilizio del programma di fabbricazione per quanto riguarda l’indice di fabbricabilità delle zone “B”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Coming Out - martedi 9 dicembre, ore 18.00

Presentazione del libro “Principesse Azzurre”

 

Dopo il rinvio forzoso dell’appuntamento del mese scorso, finalmente martedì 08 si terrà la presentazione del libro “Principesse Azzurre, racconti d’amore e di vita di donne tra donne” organizzata dal Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale Coming Out.

 

L’appuntamento è per le ore 18:00, presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze MM. FF. NN. della Seconda Università di Napoli, in via Vivaldi, a Caserta, alle spalle della stazione ferroviaria.

 

Ospiti per l’occasione saranno Delia Vaccarello, curatrice del libro e giornalista responsabile della pagina “Un, due, tre...liberi tutti”, dedicata alle vicende ed alle iniziative del movimento glbt, pubblicata tutti i martedì su L’Unità; Fatima Curzio, scrittrice napoletana; Rosaria Iodice autrice di uno dei racconti contenuti in quest’antologia e Portavoce Nazionale, coordinatrice progetto donne, del Bari Pride 2003

segue


Il Giornale di Caserta, 3 dicembre 2003
Circolo combattenti: tensione alta

RECALE – I difficili rapporti tra i combattenti e reduci e i soci simpatizzanti della sezione di Recale sono ritornati a Roma, sul tavolo di Gustavo de Meo. Stavolta, però, a bussare alla porta del presidente nazionale dell’Ancr sono stati i simpatizzanti, o meglio il loro rappresentante Domenico Maglione. “Il 6 ottobre scorso, in una nota –ha dichiarato Maglione–, l’avvocato de Meo ha affermato che era esclusa la partecipazione del responsabile dei soci simpatizzanti alle riunioni del consiglio direttivo, quando in discussione vi erano argomenti di stretta competenza dei soci ordinari, come ad esempio l’approvazione dei bilanci e delle delibere di spesa. Da un attento esame sia dello statuto sia del regolamento, abbiamo notato che non vi era traccia di tale proibizione. Esiste, invece, l’articolo 11 del regolamento che conferisce al rappresentante dei simpatizzanti la facoltà di prendere parte alle riunioni del consiglio e di esprimere persino un voto, anche se con valore consultivo. Abbiamo sollevato al presidente questa discrasia e De Meo –ha precisato Maglione–, seppure in modo alquanto laconico, il 12 novembre, ci ha risposto e ha chiarito, legittimando implicitamente la nostra tesi, che le uniche limitazioni per i soci non ordinari sono quelle contenute nell’articolo 9, che peraltro non menziona il rappresentante”. Restano, però, nel circolo di via Roma i problemi di sempre. Maglione lamenta di non aver avuto ancora una volta, in sei mesi, l’onore di essere inviato a partecipare ad una seduta del consiglio direttivo. “Da una parte, escludono il sottoscritto con ostinazione e pregiudizio, dall’altra, permettono ad una consulente esterna di “governare” per tre ore un’assemblea di soci ordinari. E pensare –ha concluso Maglione– che in tutte le sezioni della provincia di Caserta che abbiamo contattato, i rappresentati dei soci simpatizzanti sono perfettamente integrati nei consigli direttivi, logicamente con il solo voto consultivo, e collaborano con i combattenti e reduci senza alcun contrasto”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


L'Osservatore Romano - 2 dicembre 2003
Non violenza, perdono, riconciliazione

Pace, pace, pace, pace, pace, pace: per sei volte nella breve, densa, vigorosa meditazione all'Angelus Giovanni Paolo II fa esplicito e forte riferimento alla pace. È la prima Domenica di Avvento 2003. È robusta la voce del Papa; è deciso l'appello che Egli rivolge a tutti perché si risvegli nei cuori di ciascuno e nel mondo intero la speranza della pace.
Eccolo l'unico Custode della pace. Eccolo il vero Mendicante della pace.

Parla senza equivoci. Non lascia nessuno nel dubbio.
Le sue parole non richiedono interpretazioni o mediazioni da parte di alcuno.
Al primo Angelus dell'Anno liturgico 2003-2004 Giovanni Paolo II è sempre il Giovanni Paolo II del "MAI" al terrorismo e alla logica di guerra.

L'Osservatore Romano


Il Giornale di Caserta, 2 dicembre 2003
Il consigliere Landolfo accusa Mastroianni: “L’assestamento contiene entrate fasulle

RECALE – Tra una polemica e l’altra, venerdì sera il parlamento cittadino riuscì comunque ad esprimersi su sei degli undici punti che il presedente del consiglio Bartolomeo Rossi inserì all’ordine del giorno (i restanti saranno dibattuti in due sedute, il 5 e il 10 dicembre). Tra gli argomenti approvati, più di altri, vanno ricordati la presa d’atto della mancata presentazione delle osservazioni alla variante del programma di fabbricazione per la localizzazione dell’area per gli insediamenti produttivi e la variazione di assestamento generale al bilancio di previsione per l’esercizio in corso. Proprio su quest’ultima manovra ci ha chiesto di intervenire il consigliere dei Democratici di sinistra Vincenzo Landolfo. Naturalmente saremo lieti di ospitare anche un eventuale replica dell’assessore alle finanze Andrea Mastroianni. “L’assestamento è illegittimo. Lo sarebbe comunque –esordisce Landolfo–, ma lo è innanzitutto perché si riferisce ad un bilancio di previsione approvato con una procedura illegittima. Non meriterebbe, pertanto, nemmeno di essere preso in considerazione. Che le previsione avanzate dalla maggioranza il 12 giugno fossero sbagliate, lo dimostrano le cinque variazioni di bilancio adottare con “urgenza” dall’organo esecutivo dal 26 giugno al 28 ottobre. Che l’assestamento sia una pura elucubrazione lo dimostrano, invece, i cinquecento milioni di lire di entrate fasulle che l’assessore Mastroianni, seguace della “finanzia creativa”, ha inserito per coprire le maggiori spese. Per verificare quello che dico –prosegue Landolfo–, sarebbe sufficiente notare che l’Iva sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti e quella sulla tassa per il servizio idrico, peraltro già comprese nell’importo totale dei ruoli ed iscritte nel bilancio di previsione e nel rendiconto finanziario, sono uguali. Stranamente, però, la base imponibile è diversa. Com’è possibile? Vi sono, poi, tra le entrate fantasma duecento milioni di lire derivanti dal recupero coatto dei tributi. Sebbene non vi sia una comunicazione o un atto giuridico che conferisca loro certezza, immagino che siano soldi relativi agli anni precedenti. Se è così, essi sono già presenti nei residui attivi del bilancio e non possono essere riscritti altrove, perché fanno comodo. Insomma, la confusione è tale che se la maggioranza non la smette di proporre simili manovre, il rischio di un dissesto finanziario diverrà concreto. E pensare che l’ufficio tributi –conclude Landolfo–, sul quale è stato buttato fango e sospetti, era, appena un anno e mezzo fa, tra i più efficienti del nostro comune”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 1 dicembre 2003
“Sulla ineleggibilità sprecati 15mila euro”

RECALE – La lite giudiziaria sulla ineleggibilità del sindaco Americo Porfidia di nuovo sul tavolo delle polemiche. A risollevare la questione, il capogruppo consiliare dell’Ulivo Filiberto Gianoglio. Il socialista ha il “baffo” indispettito perché, a suo dire, la giunta avrebbe “distratto” delle risorse pubbliche per difendere gli interessi privati del primo cittadino. “Il 25 giugno del 2002 –ricorda Gianoglio–, su proposta del vicesindaco Francesco Ommeniello e prima ancora che al comune giungessero i ricorsi elettorali presentati al tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’organo esecutivo chiese al professor Claudio Franchini un parere in ordine alla causa di ineleggibilità del sindaco Porfidia, impegnando la somma di duemila euro. Un mese dopo, sempre su iniziativa di Ommeniello e impegnando la stessa somma, l’esecutivo conferì all’avvocato Alessandro Vagliviello l’incarico di costituirsi in giudizio per conto dell’ente e di “resistere” ai ricorsi presentati. Nell’esprimersi sulla posizione elettorale del primo cittadino, il tribunale ha definito carente di legittimità la scelta adottata dalla giunta di entrare nel giudizio per sostenere la tesi del signor Americo Porfidia. Il magistrato ha dichiarato espressamente che il comune doveva tenere una posizione neutra, poiché non titolare di alcun interesse in materia. A causa di questo comportamento fazioso –accusa Gianoglio–, che sarebbe stato reiterato in fase di appello se Vagliviello non avesse dissuaso l’esecutivo, a fronte dei primi quattromila euro impegnati, il nostro ente ne ha dovuto sborsare, alla fine, quindicimila, trenta milioni delle vecchie lire. Se il sindaco, il 26 aprile del 2002, si dimise dal consiglio di amministrazione della clinica Villa del Sole, era palese che non sussistevano cause di ineleggibilità. Che motivo c’era allora di spendere migliaia di euro per richiedere un parere ad un luminare del diritto e per inserirsi in un contenzioso giudiziario? Sia in sede consiliare sia a mezzo stampa, ho più volte contestato la condotta della giunta, e mi pare che la sentenza emessa dal tribunale mi abbia dato ragione. La difesa costruita da Ommeniello e dagli altri assessori era inutile, arbitraria e tesa a favorire una posizione personale, quella di Porfidia, e non certo l’interesse della collettività. Oggi mi chiedo –conclude Gianoglio– se il sindaco e il suo vice intendano recuperare questi soldi indebitamente spesi”. Per la cronaca, nel corso del consiglio comunale di venerdì sera il primo cittadino ha chiarito che esiste questa volontà.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 1 dicembre 2003
Rossi: “Ormai è una provocazione continua”

RECALE – Venerdì mattina, nell’ufficio affari generali, in presenza di impiegati e funzionari, ha avuto un acceso scambio di battute con il consigliere Giuseppe Lasco. L’esponente della Margherita ritiene di essere stato minacciato (“Se non la finisci, ti metto le mani in faccia”) e dalla sua ha la testimonianza del collega Vincenzo Landolfo dei Democratici di sinistra, anch’egli presente. Lui, Bartolomeo Rossi, presidente del consiglio comunale, rifiuta ogni addebito. Anzi, si sente oggetto di una provocazione continua. “Qui non si tratta di stabilire se io abbia pronunciato questa o quella frase –ha rivelato–, si tratta piuttosto di rendersi conto di come io sia costretto a sopportare le continue provocazioni dei gruppi di opposizione. L’altra mattina mi sono solo difeso, Lasco in consiglio ha riportato una versione dei fatti non corrispondente alla realtà. Al di là del caso specifico, tuttavia, è bene che capisca che con le aggressioni verbali non raggiungerà nessun obiettivo, anche perché non ho alcuna intenzione di cedere e sono disposto anche ad adire le vie legali. Mi dispiace –ha confessato– che Peppino, che consideravo un amico, abbia scelto di perseguire la strada dello scontro. Non so cosa lo spinga, forse si sente responsabile nei confronti dei compagni di cordata per la disfatta del centrosinistra, ma non può pensare di prendersela con me. Egli sa bene che da quando Maria Emilia Lista è in maternità, sto operando, di fatto, senza segretario comunale, ciò nonostante fa di tutto per crearmi problemi. La discussione –ha concluso–, nata sulla cartella degli atti del consiglio comunale, poteva essere evitata”.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta


Il Giornale di Caserta, 28 novembre 2003
Pascarella e Casillo: “Consiglio da sciogliere”

RECALE – La “morte” precoce del piano regolatore generale (strumento adottato appena due anni fa dall’amministrazione Gadola e non divenuto mai operante) è giunta sul tavolo del ministro dell’interno Giuseppe Pisanu. A denunciare le stranezze delle ultime fasi di un travagliato iter amministrativo, i senatori Gaetano Pascarella dei Democratici di sinistra e Tommaso Casillo dei Socialisti democratici. I due parlamentari evidenziano come la provincia di Caserta nell’esprimersi sullo strumento urbanistico non abbia rispettato i termini stabiliti dalla normativa regionale. “Il piano doveva intendersi approvato “ope legis” –si legge nell’interrogazione, datata 23 ottobre–, essendo decorso inutilmente il termine di un anno dalla presentazione, e lo stesso andava solo pubblicato nelle forme prescritte. Nonostante l’interesse alla definizione del procedimento, l’attuale amministrazione ha omesso di dar seguito al corretto iter amministrativo, tant’è che pende giudizio innanzi al Tar della Campania. Il mancato adempimento costituisce fatto grave in quanto rende efficace la disciplina del previgente programma di fabbricazione, concretizzandosi una palese elusione nelle nuove previsioni urbanistiche e consentendo, in particolare, di utilizzare per fini edilizi e residenziali zone destinate ad infrastrutture pubbliche. Da accertare se tali immobili, beneficiati dall’inerzia dell’amministrazione, non rientrino nella disponibilità degli amministratori o dei loro congiunti”. Pascarella e Casillo rilevano anche che la stessa compagine amministrativa ha manifestato nella conduzione delle attività istituzionali, come risulta da un altro ricorso amministrativo pendente, comportamenti lesivi dei diritti dei consiglieri di opposizione, i quali sono stati privati delle loro prerogative durante l’esame e l’approvazione del bilancio di previsione. “Nella seduta del 12 giugno –si legge nella stessa interrogazione– il presidente del consiglio (Bartolomeo Rossi, ndr), appartenente al gruppo di maggioranza, ha impedito ad un consigliere di minoranza (Filiberto Gianoglio, ndr) di partecipare alla discussione, avendolo indebitamente allontanato dall’aula. Lo stesso presidente, dopo aver dichiarato lo scioglimento della seduta, consentiva la ripresa dei lavori”. I due parlamentari chiedono al ministro Pisanu, in relazione alle gravi e reiterate violazioni di legge da essi rappresentate, se esistono i presupposti per procedere allo scioglimento del consiglio comunale.

Claudio Lombardi, Il Giornale di Caserta

scarica il testo dell'interrogazione (file Word 22,5 kb)


 



 
HOME  |  cambia mese
 sommario

Consulta per l'ambiente: seduta deserta
dal Giornale di Caserta

Mastroianni sempre piu' vicino a Mastella
dal Giornale di Caserta

Prg: a gennaio la relazione programmatica
dal Giornale di Caserta

Caserta: Tombolata per il nuovo anno
da COMING OUT

Elettrosmog: raccolte piu' di 200 firme
dal Giornale di Caserta

Ma sui rischi Porfidia tranquillizza i cittadini
dal Giornale di Caserta

Jazz & Art al Timbuctu'
di San Leucio

timbuctu'
da FUORI TEMA

Omelia contro le onde elettromagnetiche
dal Giornale di Caserta

Mastroianni
verso l'Udeur

dal Giornale di Caserta

"Dal 2004 la citta' diventera' un cantiere"
dal Giornale di Caserta

Mimmo Glorioso: che
fine ha fatto la consulta?

dal Giornale di Caserta

il Comune presenta:
"Vivi la citta' viva"

dal Giornale di Caserta

Gadola conferma le tensioni
dal Giornale di Caserta

PRG: Luigi Barone
nuovo progettista

dal Giornale di Caserta

Gianoglio si rivolge
alla Procura

dal Giornale di Caserta

PRG: Porfidia corre ai ripari
dal Giornale di Caserta

Recale: Consiglio con difetto di notifica
dal Giornale di Caserta

Aria di rottura tra
Gadola e Segni

dal Giornale di Caserta

Prg: probabile l'arrivo
di un commissario

dal Giornale di Caserta

Anche Zanotelli alla marcia della pace
dal Mattino

Falco: "Sì al corteo, no alla politica"
dal Mattino

Landolfo: "Smantellato l'ufficio tributi"
dal Giornale di Caserta

Landolfo: "Oneri concessori non riscossi"
dal Giornale di Caserta

"Ineleggibilità, sbagliò
il comune"

dal Giornale di Caserta

Quel vicolo stretto imboccato dai consiglieri...
dal Giornale di Caserta

Nominata la consulta
per la scuola

dal Giornale di Caserta

Presentazione del libro "Principesse Azzurre"
da Coming Out

Circolo combattenti: tensione alta
dal Giornale di Caserta

Non violenza, perdono, riconciliazione
dall'Osservatore Romano

Landolfo accusa:
"L'assestamento contiene entrate fasulle"

dal Giornale di Caserta

"Ineleggibilita': sprecati 15mila euro"
dal Giornale di Caserta

Rossi: "Ormai e' una provocazione continua"
dal Giornale di Caserta

Pascarella e Casillo: "Consiglio da sciogliere"
dal Giornale di Caserta

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

torna a inizio pagina

HOME

 

torna a inizio pagina

HOME

 

torna a inizio pagina

HOME

 

torna a inizio pagina

 

HOME

 

torna a inizio pagina

HOME

 

torna a inizio pagina

 

 

   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME

 
   

torna a inizio pagina

HOME