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RASSEGNA
STAMPA - ottobre 2002
Il
Giornale di Caserta, 23 ottobre 2002
Approvato
il riequilibrio
"Un gesto miope ed irresponsabile"
RECALE
- Lunedì sera, in otto ore di seduta, il parlamento
cittadino ha approvato il riequilibrio di bilancio. A prevalere,
la tesi della maggioranza, confortata dal parere dal consulente
Remo Pallisco, secondo la quale non bastava ridistribuire
le risorse economiche nei vari capitoli di spesa, ma bisogna
attingere nuove risorse da altre fonti, giacché le
previsioni fatte dalla precedente amministrazione non erano
sufficienti a coprire il fabbisogno del comune fino al 31
dicembre.
Al
termine del dibattito, non privo di momenti di tensione, abbiamo
raccolto le dichiarazioni del consigliere di minoranza Vincenzo
Landolfo: "Comprendiamo - ha esordito - le difficoltà
che un'amministrazione del sud incontra nell'affrontare quest'autunno
difficile. Difficoltà legate ad una congiuntura economica
pesante e aggravate da una pessima legge finanziaria. Ciò
nonostante, noi sosteniamo che la proposta avanzata dal sindaco
Americo Porfidia, e approvata dal consiglio comunale, sia
illegittima dal punto di vista amministrativo e addirittura
dannosa dal punto di vista politico. I primi danni, in verità,
la maggioranza li ha creati in questi giorni mettendo in allarme
la popolazione e mortificando ingiustamente quei dipendenti
comunali assunti nel 2001, additandoli come i responsabili
del supposto dissesto finanziario. Ma un guasto più
grave lo ha prodotto questa sera (lunedì sera, per
chi legge, ndr), caricando la cittadinanza di un debito assolutamente
non necessario. Durante i lavori, il nostro gruppo ha affermato,
dimostrandolo con dati incontestabili, che per la restante
parte dell'anno alle esigenze finanziarie del comune si poteva
tranquillamente far fronte con le risorse esistenti. Filiberto
Gianoglio e io - ha precisato Landolfo - abbiamo più
volte avvertito la maggioranza che la proposta di riequilibrio
era stata fatta senza tenere in giusto conto le indicazioni
dei revisori. Questi ultimi, infatti, avevano raccomandato
di procedere ad un attento riconoscimento della spesa corrente
ai fini del mantenimento del patto di stabilità, verifica
completamente disattesa. Nel corso del mio intervento, poi,
ho persino proposto un riesame del riequilibrio che, oltre
a garantire il mantenimento di tutti i servizi, consentiva
una minore spesa, a dispetto della manovra ratificata che
porta invece ad una spesa maggiore di oltre mezzo miliardo
di lire. Insomma, l'Ulivo era pronto a collaborare, a patto
che la seduta fosse rinviata per permettere un confronto sereno
tra le parti. I nostri ammonimenti, le nostre offerte sono
state puntualmente ignorati. Un gesto miope ed irresponsabile
che ha generato, come dicevo, una delibera illegittima, atto
che ci premureremo - e così ha concluso - di sottoporre
alla corte dei conti e alla magistratura". Ci permettiamo
di suggerire alla maggioranza di verificare, almeno in sede
di assestamento, la validità dell'analisi contabile
del consigliere Landolfo. Non si sa mai
nella vita.
Claudio
Lombardi,
Il Giornale di Caserta, 23.10.02
Il
Giornale di Caserta, 20
ottobre 2002
lettera di Angelo Racioppoli
Quel
"buco" che rischia di corrodere le nostre menti
RECALE
- Iniziamo a scorgere i primi tratti della nostra "città
nuova" e, abbacinati dal loro splendore, ci vien voglia
di fotografarne alcuni. I guitti, ad esempio, gente che ama
declamare copioni in cui risuona spesso la frase "in
media res", sta ingenerando la psicosi del fantomatico
"buco". La loro ipocondria rischia di corrodere
la realtà, ma soprattutto le nostre menti. Attorucoli
a parte, meritano uno scatto i velleitari: baldi giovani (non
fosse altro che per la loro pelle sempre mutevole), con una
particolare propensione alle risse verbali. Gli "unici"
ad incarnare alti ideali e nobili valori dettati, a dir loro,
da un retroterra culturale che la "fatalità"
ha voluto che mai il tempo ne conservasse traccia autentica.
Scandagliando
ancora lo scenario troviamo gli inappetenti
si fa per
dire! Cattolici anch'essi, convertiti al francescanesimo,
amerebbero donare i loro beni ai derelitti. Convinti, tuttavia,
che a poco servirebbe gratificare i poverelli con aridi terreni
agricoli, ne bramano una collocazione dignitosa nel piano
regolatore. Ecco, sono questi i valori sacri, che rendono
taluni personaggi della nostra politica tanto ingordi e tanto
blasonati da qualche prete.
Stop
agli scatti, urge una breve digressione sull'enigmatico "buco".
Comprendiamo le analisi dei tecnici e il loro prostrarsi alla
volontà dei politici. Chi, d'altronde, si accorge dopo
pochi giorni di non possedere questo dono, contrito, abbandona
l'incarico per motivi strettamente personali. Ma quali, le
cause che portano al presunto "buco" di bilancio?
Aver commesso il peccato di assumere diciassette lavoratori
socialmente utili? Se è così, ci sentiamo lusingati
e speriamo che i nuovi patriarchi vogliano commetterne altrettanti.
Colpa forse di quegli espropri che pagati dieci anni fa sarebbero
costati poche decine di milioni e che oggi sottraggono all'ente
circa due miliardi? Tutto ciò svuota le casse, ma non
le nostre menti
intenda chi può! Non sono queste,
però, le cose che ci rattristano. Le nostre ambasce
aumentano, invece, con l'avvicinarsi del fatidico giorno del
consiglio. Quando, cioè, una rituale procedura di riequilibrio
del bilancio, basterà a lasciar svanire per mero incanto
il "buco" e gli spettri che amavano crogiolarsi
in esso. Semplice colpo di bacchetta, atto pertinente al mago
Gabriel
una chiusura a lieto fine davvero insolita per
un dramma annunciato. Divertiti, così come lo sarebbe
il clown Taglialatorta, ci congediamo e auguriamo ai "nostri
affezionatissimi" ancora tanta ispirazione per le future
novelle.
Angelo
Racioppoli, - Lettera pubblicata su
"Il Giornale di Caserta", 20 ottobre 2002
Il
Giornale di Caserta, 21 ottobre 2002
"La maggioranza ha generato un inutile clima di vero
terrore"
RECALE
- Si svolgerà in serata, alle 19, il consiglio comunale
sul riequilibrio di bilancio. Secondo la maggioranza, la cui
tesi è confortata dall'analisi contabile eseguita da
Remo Pallisco, non basta ridistribuire le risorse economiche
nei vari capitoli di spesa ma bisogna attingere nuove risorse
da altre fonti, giacché le previsioni fatte dalla precedente
amministrazione distano (o disterebbero, la disputa è
ancora aperta) dalle esigenze reali dell'ente di circa 512
milioni di lire.
Dissonante
il parere dei gruppi di minoranza: "Non sarà un
consulente di parte - dichiara Giuseppe Lasco di Unione democratica
- a convincermi che la situazione economica del comune sia
messa così male. Spero che l'assessore al bilancio
Andrea Mastroianni giunga in consiglio con argomenti più
convincenti e sia pronto a spiegarli a chi come il sottoscritto
non vanta particolare dimestichezza con i numeri. Quel che
è certo è che né Mastroianni né
tantomeno il sindaco Americo Porfidia avranno argomentazioni
valide per giustificare il clima di terrore che si avverte
a Recale da diverse settimane. Si parla di riequilibrio o
di assestamento quasi come se queste normali manovre correttive
contemplate dalla legge fossero il prodromo di una inevitabile
catastrofe economico-finanziaria. Ogni previsione, per sua
natura, è soggetta a rettifica e non è giusto
urlare al dissesto, perché così facendo si ingenera
paura tra i dipendenti comunali e tra i cittadini.
Se l'intenzione era ed è criticare le scelte politiche
assunte in materia finanziaria negli ultimi anni - aggiunge
Lasco -, posso anche essere d'accordo. Se, come temo, l'obiettivo
è montare una farsa, questa sera renderò loro
la vita difficile. Anziché sprecare energie a fomentare
timori infondati, i membri della maggioranza farebbero bene
a concentrarsi sui problemi reali della nostra comunità.
Vi sono opere, come la costruzione del bocciodromo, o interventi
importanti, come il rifacimento delle strade interne, che
giacciono nei cassetti dell'ufficio tecnico. Vi è un
piano regolatore generale bloccato presso l'autorità
di bacino nordoccidentale e non mi pare che si stia facendo
molto al riguardo. Che dire, poi, della variante al piano
di fabbricazione per l'area produttiva? La provincia si è
espressa favorevolmente e adesso? Credono
forse
che il Pip debba cadere dal cielo?
La maggioranza - conclude Lasco - si è insediata da
cinque mesi, eppure ho la sensazione che nessuno se ne sia
accorto".
Anche
l'Ulivo di Filiberto Gianoglio si sta preparando ad affrontare
il dibattito consiliare. Dalla sezione dei Democratici di
sinistra fanno sapere che Vincenzo Landolfo è pronto
a smentire i dati contenuti nella proposta di delibera firmata
dal primo cittadino.
Claudio
Lombardi,
Il Giornale di Caserta, 21 ottobre 2002
il
Giornale di Caserta,
19 ottobre 2002
Quantificato
il "buco" di bilancio, occorre mezzo miliardo
RECALE
- Trovano conferma le indiscrezioni sul famigerato "buco"
nel bilancio di previsione del comune di Recale. Le risorse
economiche per l'anno in corso stanziate dalla precedente
amministrazione distano dalle esigenze reali dell'ente di
circa 512 milioni di lire (264 mila euro). È quanto
si evince dalla relazione di Remo Pallisco, il consulente
cui l'organo esecutivo ha affidato il compito, dopo le improvvise
dimissioni del responsabile del servizio finanziario Luciano
Santagata, di redigere una narrativa dettagliata dello strumento
contabile e di predisporre gli atti relativi al riequilibrio
di bilancio. Pallisco, oltre a quantificare le maggiori spese,
ha lasciato intendere che una parte cospicua dei residui attivi
del 2001 (in particolare, quelli relativi all'imposta sugli
immobili, alla tassa sui rifiuti e a quella del servizio idrico)
sia di dubbia esigibilità, per un importo pari a 720
milioni di lire (371 mila euro). L'analisi dell'esperto è
divenuta corpo della proposta di riequilibrio che il sindaco
Americo Porfidia, così come annunciammo ieri, sottoporrà
al consiglio comunale nella serata di lunedì. Proposta,
sulla quale si è espresso, su indicazione della segretaria
comunale Mariaemilia Lista, anche il collegio dei revisori
dei conti. Dal parere dell'organo di controllo (composto da
Giuseppe Fattopace, Cristofaro Villano e Francesco Villassero)
emergono delle perplessità rispetto all'operato del
consulente, dubbi che, tuttavia, non si riferiscono alla consistenza
del "buco", anzi sul suo ammontare emerge una convergenza
perfetta. Le perplessità riguardano, invece, quelle
entrate che giornalisticamente potremmo definire fantasma,
i 720 milioni di lire
per intenderci. Al riguardo essi
ammoniscono che prima di arrivare a dichiarare inesigibili
i residui attivi occorre espletare tutte le procedure di recupero
previste dalla legge ed utilizzare gli strumenti di recupero
coattivo e dell'ingiunzione fiscale per ridurre al minimo
le fasce di elusione e di evasione. Contestualmente, però,
i revisori sostengono che, in via prudenziale, sia opportuno
che l'amministrazione vincoli una parte dell'avanzo dello
scorso anno, nell'ipotesi in cui quelle risorse non sia più
recuperate (una tacita conferma della loro inesigibilità?).
Sulla necessità di un riequilibrio di bilancio, infine,
Fattopace e gli altri ravvisano l'opportunità di effettuare
la manovra correttiva e suggeriscono di soddisfare il fabbisogno
dell'ente procedendo ad una riduzione di alcuni capitoli di
spesa, all'utilizzo di una fetta considerevole dell'avanzo
disponibile e all'accensione di un mutuo per i soli debiti
fuori bilancio.
Claudio
Lombardi,
il Giornale di Caserta, 19 ottobre 2002
Il
Giornale di Caserta, 4.10.2002
Casse
comunali: arriva lesperto Remo Pallisco
RECALE
Arriverà il tempo della chiarezza? Sono settimane
ormai che dal palazzo Municipale spirano venti di sciagure
finanziarie, qualche sprovveduto ha persino urlato al dissesto.
Nessuno si illude che i forzieri comunali siano
traboccanti
ma non esageriamo. Intanto, lanalisi
del bilancio di previsione ha già mietuto due vittime:
Ernesto Di Mattia e Luciano Santagata. Il commiato del primo
non ha destato meraviglia, il congedo, repentino, del secondo,
sì
le dimissioni per motivi strettamente
personali di un funzionario di fiducia dicono tutto
senza dire niente.
Il sindaco Americo Porfidia, nellattesa di recuperare
un terzo responsabile cui affidare lufficio finanziario,
si sta avvalendo della consulenza di Remo Pallisco, giudicato
un esperto di contabilità amministrativa. A lui è
stato affidato il compito di redigere la narrazione dettagliata
del bilancio, un esame radiografico che dovrebbe mai
il condizionale fu più appropriato fornire informazioni
utili sullo stato economico-finanziario dellente. Quel
che è certo è che la maggioranza, ancor prima
di conoscere i risultati dellindagine, ha già
abbandonato lidea di un riequilibrio, i cui termini
peraltro sono scaduti, e sembra intenzionata ad effettuare
un assestamento contabile, che potrebbe essere discusso in
consiglio comunale entro la seconda dècade del mese.
Una manovra correttiva tanto vigorosa quanto inutile, secondo
Vincenzo Landolfo. Il consigliere di opposizione, delegato
alle finanze nella passata legislatura, ha sempre considerato
strumentali i timori espressi dalla maggioranza. Non contento,
lintrepido diessino si è dichiarato pronto a
dimostrare la sana e robusta costituzione delle casse comunali
ci chiediamo cosa lo trattenga.
Il Giornale di Caserta, 4.10.2002
Claudio Lombardi
il
Giornale di Caserta, 10.10.2002
Gianoglio
bacchetta Porfidia:
"Le casse comunali? Sanissime"
RECALE
- È difficile intervistare Filiberto Gianoglio. Non
certo per la riottosità del soggetto, anzi per la troppa,
a volte eccessiva, enfasi che il capogruppo consiliare dell'Ulivo
inserisce nei suoi interventi. È bastato chiedergli
un parere su come la lista "Città nuova"
stia governando la cittadina per innescare un fiume di considerazioni.
"Ogni amministratore, soprattutto se è un novizio
- ha precisato Gianoglio -, ha bisogno di tempo per capire
come si muovono gli ingranaggi della macchina che si appresta
a condurre. Una valutazione maturata nelle prime settimane
di governo sarebbe dunque apparsa affrettata e strumentale,
a distanza di cinque mesi dalle elezioni invece ritengo sia
legittimo poter esprimere un primo giudizio. Giudizio che,
mi dispiace dirlo, non può che essere estremamente
negativo, non tanto per il modesto valore delle poche iniziative
intraprese, quanto per l'atteggiamento assunto nei confronti
dei cittadini. Diffondere, o contribuire a diffondere, voci
inconsistenti sulle difficoltà economico-finanziarie
dell'ente e parlare in maniera quasi ossessiva di un fantomatico
buco di bilancio, sono comportamenti che appartengono ad esperienze
nefaste che la cittadina ha già vissuto e dimenticato.
A dispetto di qualunque consulenze di parte - ha puntualizzato
Gianoglio -, le casse comunali di Recale sono tra le più
sane della nostra provincia: solide sono oggi e solide erano
nel 1994, anno in cui gli stessi uomini, pur di giustificare
la loro inettitudine, urlarono al dissesto finanziario. Se
allora le preoccupazioni erano reali, qualcuno mi dovrebbe
spiegare come abbia fatto l'Ulivo dal 1997 al 2001 a realizzare
otto miliardi di opere pubbliche (Gianoglio si esprime ancora
in lire, nrd), a riconoscere due miliardi di debiti fuori
bilancio non contratti nella legislatura e ad effettuare una
riduzione tangibile di tutti i costi che gravavano sui cittadini,
come l'acqua e lo smaltimento dei rifiuti... per non parlare
poi dell'imposta sugli immobili, portata ai minimi nazionali.
In soli quattro anni il centrosinistra ha realizzato, insomma,
grazie anche alla lotta intrapresa e vinta contro gli evasori
totali e parziali, a concretizzare la promessa elettorale
del "pagare tutti, pagare meno", così cara
al compagno diessino Vincenzo Landolfo. Ma se la diffusione
di inesattezze - ha continuato Gianoglio - è deplorevole,
ciò che considero intollerabile è l'accanimento
mostrato verso i dipendenti comunali ad orario ridotto, gli
ex Lsu... per capirci. Quasi come se le supposte difficoltà
economico-finanziarie fossero legate al loro ingresso nella
pianta organica del comune. La stabilizzazione di quelle unità
lavorative è forse il vanto maggiore della passata
amministrazione. Una manovra tanto coraggiosa quanto ponderata
che ha donato un futuro sereno a diciassette famiglie. Esorto
pertanto il sindaco Americo Porfidia a tranquillizzare i lavoratori,
alcuni dei quali in preda all'angoscia potrebbero compiere
gesti insani: il loro posto non è a rischio e gli stipendi
sono garantiti. Discutibile - e così ha concluso -
è semmai la scelta dell'organo esecutivo di avvalersi
di costosissimi professionisti, chiamati a pronunciarsi su
"cose" ovvie".
Claudio
Lombardi,
il Giornale
di Caserta, 10.10.2002
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