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rassegna stampa

 

Recale, quattro minuti per il bilancio
Comunicato stampa

 

Intervento sul bilancio di previsione per il 2007 del Comune di Recale

 

Landolfo (Ds) su Bilancio di previsione
da Caserta News

 

Assestamento bilancio 2006, Landolfo: "Carenze e approssimazioni"

da Caserta News

 

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il consigliere DS Vincenzo Landolfo

«... invece del miracolo annunciato, i dati di bilancio testimoniano che nel 2006 sono stati bruciati 564.899 € di oneri di urbanizzazione»

 

Il rendiconto 2006 del Comune di Recale

Vincenzo Landolfo, consigliere comunale DS

Stranamente quest’anno l’approvazione del rendiconto 2006, viene anticipato rispetto alla scadenza fissata dalla legge che prevede il 30 giugno come termine utile (termine comunque non perentorio).
I motivi di questa decisione vanno ricercati nella politica finanziaria messa in atto da questa amministrazione uscente che in cinque anni di allegra gestione ha messo in serio pericolo lo stato di salute delle finanze comunali. Di fronte a questo rischio finanziario per evitare che un’altra amministrazione potesse verificare i conti reali facendo emergere il dissesto finanziario in atto, hanno fatto di tutto per approvarlo prima della scadenza del proprio mandato con i soliti artifizi contabili e questa volta riuscendo a creare anche un avanzo di amministrazione virtuale pari a 292.472,28 €.


Considerato che negli ultimi 4 anni dal 2002 l’avanzo di amministrazione risultato dalla gestione finanziaria è stata al massimo di 31.106 € registrata proprio nel 2002, questo risultato sembrava alquanto dubbioso, anzi se fosse stato vero sarebbe stato un piccolo miracolo. Entrando nel dettaglio dei numeri invece del miracolo ci accorgiamo che sono stati bruciati nel 2006 circa 564.899 € di oneri di urbanizzazione, infatti l’avanzo di amministrazione di 292.472€ non è altro che quello che rimane degli 857.371,01 € riscossi come oneri di urbanizzazione nel 2006, quindi il miracolo c’è stato ma lo hanno fatto quegli 80 cittadini che hanno pagato gli oneri di urbanizzazione nel 2006, per le 80 concessioni edilizie che gli sono state rilasciate.

 

Ciò premesso entriamo nel dettaglio dei numeri, e quindi nei risultati della politica finanziaria di questi cinque anni di amministrazione Porfidia e troviamo anche i motivi per cui diciamo che questo avanzo di amministrazione dichiarato è solo un avanzo virtuale.

L’amministrazione Porfidia si è insediata nel 2002 ereditando una situazione finanziaria alquanto fiorente, e ci lascia nel 2007 (questo è il nostro auspicio) con una situazione finanziaria seriamente compromessa, riporto di seguito il confronto per rendere più chiaro il quadro della gravità della situazione:

 

tabella confronto

 

Dal quadro riassuntivo della gestione finanziaria si evince chiaramente una perdita del fondo di cassa (liquidità) in cinque anni di 1.502.136 €, (circa 3 miliardi di vecchie lire), il dimezzamento dell’avanzo di amministrazione, ma il dato più grave che misura lo stato di salute delle finanze comunali è l’eccessivo incremento della massa dei residui attivi e passivi che in cinque anni si sono quasi raddoppiati.


A questo si aggiunge l’incremento dei costi correnti Titolo I (spese per la gestione amministrativa) dal 2001 sono lievitati da 3.082.896 € (Consuntivo Ufficiale 2001) a 3.984.217,04 € , un aumento pari a 901.320,17€ .

Con questi dati in eredità, la prossima amministrazione, ha una solo alternativa, quella di fare una seria politica di risanamento, eliminando gli spreghi e utilizzando con efficienza ed efficacia le risorse Comunali.

E’ assolutamente necessario per il risanamento delle finanze far rientrare nelle competenze dell’Ente le attività di riscossione volontaria, visto anche i risultati finanziari negativi registrati in questo periodo di gestione esterna, ciò ci consente di recuperare circa 180.000 € all’anno (nel 2006 sono stati pagati al concessionario 181.972,3 €)

 

Quanto affermato dal Sindaco nel pubblico comizio tenutosi il 12 c.m. che con l’affidamento in concessione della riscossione tributi, adesso le tasse le pagano tutti, è una grossa bugia, e le bugie hanno le gambe corte. Infatti nella bozza di rendiconto approvato da Lui e dalla sua Giunta e portato questa sera all’approvazione del Consiglio Comunale, i suoi dati ufficiali lo smentiscono, infatti per il servizio acquedotto a fronte di una previsione di incasso pari a 1.338.667,15 € , sono stati riscossi appena 313.757,84 € pari al 23% del totale,
per quanto riguarda la tarsu la situazione non cambia infatti a fronte della previsione di incasso di 1.665.166 € , risultano incassati 544.973,52 € pari al 32%.

E’ vero che di queste somme una parte sono riferite ai ruoli dell’acqua e della tarsu relativi all’anno 2006 e messi in riscossione quest’anno, per un importo pari rispettivamente a 316.550,00 e 560.685, ma la differenza per oltre 1.278.371 € sono residui accumulati nei cinque anni di gestione Porfidia.

Vi ricordo che i residui lasciati da riscuotere per gli anni 2000 e retro dalla passata amministrazione e accertati dal Responsabile del servizio Finanziario Rag. Luciano Santagata (Vostro consulente) comunicazione interna prot. 7741 del 30/09/02, erano pari a 112.895 € per il servizio acquedotto e 441.292 € per la TARSU per un totale di 554.187 €.

Alla luce dei numeri ufficiali di cui sopra si deduce che in questi cinque anni non solo non siete stati capaci di recuperare il residuo lasciato dall’amministrazione dell’Ulivo nel 2001, ma avete addirittura fatto raddoppiare gli importi dei morosi, quindi SINDACO tutti questi che pagano le tasse sinceramente non risultano dagli atti contabili che questa sera ci ha portato per l’approvazione.


Inoltre devo ancora una volta per l’ennesima volta denunciare che i residui attivi riportati in conto consuntivo dal 2003 relative ai trasferimenti erariali risorse n. 130, 140, 170, 990, 1000, per un importo complessivo pari a 477.839,16 € sono stati già riscossi. Nel 2003 al rendiconto ho allegato documentazione che comprovavano quanto da me affermato, in tre anni non solo non siete riusciti a verificare la correttezza di quegli allegati, ma continuate a riportarli come somme da riscuotere, anche se in questi anni dal 2003 al 2006 non li avete riscossi.

Un altro dato preoccupante che si evince da questo rendiconto è quello relativo alla riscossione delle somme dovute per violazione del codice della strada, dove a fronte di 57.926 € previsti nel 2006 sono stati riscossi solo 632 € incrementando il residuo da riscuotere a 343.879 €


Con il quadro finanziario di cui sopra, una cosa è chiara che in permanenza di condizioni di scarse risorse assumono importanza sempre più rilevanti la riqualificazione della spesa e la sua oculata programmazione mediante scelte di priorità sorrette da diffusa consapevolezza e responsabile partecipazione. Per mezzo di questi strumenti è possibile individuare il corretto punto di equilibrio tra il soddisfacimento dei bisogni e delle aspirazioni ed il carico fiscale, nonché il livello sostenibile delle tariffe da definirsi comunque in base a criteri di giustizia, equità e sostegno delle fasce deboli.

 

Recale, 21 maggio 2006