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 BOLOGNA, 2 AGOSTO
 
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associazione familiari vittime

Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980

 

rassegna stampa

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1980/2007 manifestoLa città di Bologna non dimentica e, come ogni anno, il 2 agosto è la giornata dedicata al ricordo.

Ricco il programma: la giornata inizia alle 8.45 con l'incontro a Palazzo d'Accursio tra le Istituzioni e i familiari delle vittime e termina con il tradizionale concerto in Piazza Maggiore, alle 21, dove la Filarmonica Arturo Toscanini e l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna eseguono i brani vincitori del Concorso Internazionale di Composizione 2 agosto.

Il concerto verrà trasmesso in diretta radiofonica da Rai Radio Tre e in differita televisiva da Rai Tre all'una di notte.

 

“... Milano, Brescia, le altre città che sono state colpite dalle stragi, le comunità che qui sono rappresentate dai loro sindaci, dai presidenti delle Province, tutte queste comunità con noi hanno lavorato in questi anni per rimarginare ferite profonde. Continueremo in questo lavoro insieme, e lo faremo così come abbiamo nel corso degli anni passati deciso di agire: attraverso la partecipazione e la vicinanza del popolo alle persone che sono state colpite nei loro affetti e nelle loro condizioni materiali di vita. Questo è il modo più efficace, il modo che una democrazia deve scegliere sempre quando si trova di fronte a fatti efferati come quelli che ricordiamo questa mattina: non dimenticare mai, trasferire la memoria a chi viene dopo di noi, appurare sempre la verità giudiziaria, agire perché questa sia coerente con la verità storica, rifiutare i revisionismi di comodo, quelli piegati alla politica contingente, far luce su ogni zona d’ombra è necessario in primo luogo per noi, che ci battiamo da sempre perché ciò avvenga, ma non deve mai significare rimettere in discussione ciò che è stato verificato e appurato, ciò che la Magistratura ha giudicato e sentenziato. ...”

dal discorso del sindaco di Bologna Sergio Cofferati, 2 agosto 2007

 

 

2 agosto 2006,

per non dimenticare

 

“L’emissione di questo francobollo commemorativo, vuole rendere onore alle vittime del violento scoppio che il 2 agosto del 1980 causò la morte di 85 persone e il ferimento di altre 20, ma” ha dichiarato il Ministro Gentiloni, “ha anche l’obiettivo di contribuire a mantenere viva la memoria storica su questo doloroso evento, affinché una coscienza vigile e consapevole possa rappresentare un forte antidoto al ripetersi di crimini di tale efferatezza”.

 

 

 

bologna, 2 agosto 80Il 2 agosto 1980, alle ore 10,25, una bomba esplose nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna.

Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d'aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell'azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L'esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario. Il soffio arroventato prodotto da una miscela di tritolo e T4 tranciò i destini di persone provenienti da 50 città diverse italiane e straniere.

Il bilancio finale fu di 85 morti e 200 feriti.

 

bologna, 2 agosto 1980La città si trasformò in una gigantesca macchina di soccorso e assistenza per le vittime, i sopravvissuti e i loro parenti. I vigili del fuoco dirottarono sulla stazione un autobus, il numero 37, che si trasformò in un carro funebre.

Alle 17,30, il presidente della Repubblica Sandro Pertini arrivò in elicottero all'aeroporto di Borgo Panigale e si precipitò all'ospedale Maggiore dove era stata allestita una delle tre camere mortuarie.

bologna, 2 agosto 1980Incontrando i giornalisti Pertini non nascose lo sgomento: «Signori, non ho parole» disse «siamo di fronte all'impresa più criminale che sia avvenuta in Italia».

Ancora prima dei funerali, fissati per il 6 agosto, si svolsero manifestazioni in Piazza Maggiore a testimonianza delle immediate reazioni della città. Il giorno fissato per la cerimonia funebre nella basilica di San Petronio, si mescolano in piazza rabbia e dolore. Solo 7 vittime ebbero il funerale di stato. (...) [da stragi.it]

 

pertini

immagini tratte dal sito stragi.it

berlinguer

 

manifestazione

 

La strage annunciata

Eppure la strage era stata preannunciata anche un mese prima, negli ambienti dei servizi se ne troveranno addirittura tracce scritte (rapporto Spiazzi).

Sono tre i segnali di quello che nei primi sei mesi del 1980 sta cuocendo nel ribollente calderone della destra eversiva:

* Il primo allarme è contenuto in un documento acquisito dalla Corte d’Assise di Bologna intitolato “Situazione mensile del terrorismo – giugno 1980”, in cui tra l’altro si segnala “la particolare pericolosità del terrorismo di destra che (…) può realizzare imprese terroristiche imprevedibili con alta potenzialità distruttiva e destabilizzante"

* Il secondo, molto più preciso, è costituito da quanto un detenuto del carcere di Padova, in presenza del suo avvocato di fiducia, riferisce al giudice di sorveglianza: Il 10 luglio 1980, Luigi Presilio Vettore, detenuto per reati comuni, spiegò al magistrato che era imminente un gravissimo attentato da parte di un gruppo estremista. Lo stesso gruppo gli aveva proposto di partecipare a un successivo attentato contro il giudice di Treviso Giancarlo Stiz, a suo tempo impegnato in indagini connesse a quelle sulla strage di piazza Fontana.
La fonte di Vettore era il neofascista Roberto Rinani, inserito nella cellula eversiva di Massimiliano Fachini.

* Ultimo, ma certo non per importanza, è il rapporto al Sisde con cui il colonnello Amos Spiazzi, a suo tempo coinvolto nell'indagine sulla "Rosa dei venti", preannunciò azioni eclatanti della destra eversiva.
Interrogato dal giudice istruttore di Bologna, Spiazzi affermò: “Il mio appunto contiene effettivamente dei riferimenti alla strage di Bologna, come più volte l’ufficio mi ha fatto rilevare..."