
Ormai da due mesi l’antenna per la
telefonia mobile di piazza Aldo Moro irradia impunemente sulle
teste dei ragazzi delle scuole medie.
La Direzione della scuola ha rivolto un appello pressante e
preoccupato per richiamare gli amministratori al loro dovere
di tutelare “l’incolumità dei cittadini,
degli alunni e di tutti gli operatori scolastici”.
QUESTO RICHIAMO E' CADUTO NEL VUOTO:
Il sindaco tace, del promesso Regolamento
sulle emissioni si è persa ogni traccia, la Consulta
Comunale per l’Ambiente non si riunisce neanche.
L’INDIFFERENZA VERSO UN PROBLEMA CHE MINACCIA
LA SALUTE DEI NOSTRI RAGAZZI NON È PIÙ TOLLERABILE
CHIEDIAMO AL SINDACO DI:
-
disporre che l’antenna venga
spostata lontano dalla scuola media
-
attivarsi per l’adozione del
Regolamento comunale sulle emissioni
FAI SENTIRE LA TUA VOCE

al sig. Sindaco del Comune di Recale
all’Assessore all’Urbanistica
del Comune di Recale
I sottoscritti cittadini di Recale esprimono
tutta la propria preoccupazione per il pericolo rappresentato
dalla stazione radio-base per telefonia mobile installata per
conto del gestore Vodafone nei pressi di piazza Aldo Moro a Recale,
nelle immediate vicinanze della Scuola Media Statale “Giovanni
XXIII”
Elementari considerazioni di cautela impongono
la necessità di salvaguardare gli studenti ed il personale
scolastico dalla quotidiana esposizione a campi elettromagnetici
sui cui effetti a lungo termine si possono solo fare supposizioni.
In particolare, raccogliendo le preoccupazioni
già espresse in tal senso dagli Organi Dirigenti dell’Istituto,
riteniamo che nessuna incertezza sia tollerabile quando è
in gioco la salute degli adolescenti.
Per questi motivi, chiediamo alle SSVV di
attivarsi con la massima sollecitudine per:
- disporre l’immediato allontanamento della stazione
radio-base dalle vicinanze della scuola media;
- adottare in tempi brevi un Regolamento comunale che disciplini
la materia, scongiurando il proliferare di impianti nel centro
storico e in prossimità di scuole ed altri luoghi ad
intensa frequentazione quali oratori e strutture sociali.
PETIZIONE: scarica il modello per la
raccolta delle firme
(formato
Word, 31k)
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