H O M E RASSEGNA STAMPA • APRILE 2008 sommario:

ARCHIVIO
scegli il mese:

dicembre 08
novembre 08
ottobre 08
settembre 08
luglio/agosto 2008

giugno
maggio 2008

aprile 2008

marzo 2008

febbraio 2008
gennaio 2008

archivio 2007

rassegna 2009

 

Il Mattino, 22/04/2008

LA RIUNIONE DELL’ESECUTIVO DEL PD: A GIUGNO L’ELEZIONE DEL NUOVO SEGRETARIO

Provincia, verso il De Franciscis-bis

Azzeramento e non surroghe: è questa l’ultima ipotesi

Azzeramento per una nuova «ripartenza», e non una semplice integrazione della squadra con la sostituzione degli assessori venuti meno per un motivo o per l’altro. È questa l’ipotesi che sta prendendo quota a corso Trieste, e un’eco si è avuta anche nella riunione dell’esecutivo provinciale del Pd convocato dal coordinatore del partito. Durante l’assemblea è stato Chicco Ceceri a parlare (ma non è la prima volta che lo fa) di «azzeramento» della giunta della Provincia motivandolo anche con i risultati del voto alle politiche che, tra l’altro, hanno messo in luce il difetto di rappresentanza di vasti territori di Terra di lavoro nel governo dell’ente. Da parte sua De Franciscis ha fatto sapere che entro fine settimana completerà il giro di opinioni tra i gruppi e i partiti. Il maxirimpasto dovrebbe vedere la luce all’inizio del mese prossimo, o almeno questo è stato assicurato ai socialisti, che sono gli ultimi ad essersi incontrati con il Presidente. Per il resto la riunione della segreteria del Partito democratico è scivolata sui binari dell’analisi del voto e delle prossime scadenze che attendono i veltroniani. E se c’è stato chi ha fatto notare - sempre a riprova della penalizzazione di Caserta - come la provincia con 125 mila voti alla Camera ha eletto due deputati (quoziente di oltre 60 mila contro i 40 mila di Salerno) o come al Senato abbia totalizzato più voti di Benevento e Avellino messi insieme (senza ricavare però alcun eletto), altri hanno preferito sottolineare come questa situazione sia figlia delle divisioni e dell’«ognuno per sé» che ha guidato il momento delle candidature e il rapporto con Napoli e con Roma. Dunque tutti d’accordo, ora, sulla necessità del «partito unito» e sfoggio di fair play da parte di tutte le componenti, tanto da far dichiarare qualche perplessità sulle primarie che dovranno essere celebrate tra due mesi, nel dubbio che possano riproporre i «parenti serpenti». Campania e Calabria, com’è noto, sono le uniche due regioni in cui non si sono ancora celebrati i congressi del partito. Prossimi step, intanto, la riunione dei delegati (all’assemlea regionale e nazionale) per la costruzione dei circoli locali e, soprattutto, per la definizione dei loro organismi dirigenti.

Antonio Pastore, dal Mattino

Il Mattino, 2/04/2008

Crisi Carrefour le proposte dell’azienda

Capodrise. Cassa integrazione per un anno, mobilità volontaria, rinuncia al contratto integrativo e una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro. Sono queste le quattro richieste avanzate da Pierluigi Cocchini, responsabile risorse umane di «Carrefour Italia», ieri, all’incontro avuto a Capodrise con i rappresentanti sindacali dei dipendenti dell’ipermercato. In gioco il futuro di 78 lavoratori (su 147), per i quali l’azienda ha avviato la procedura di mobilità. La proprietà si è dimostrata disposta a ridiscutere degli esuberi, ma a un prezzo che i sindacati considerano altissimo. «Apprezziamo – dichiara l’Rsa Pierino Capasso – la disponibilità al dialogo, le condizioni dell’accordo, però, appaiono inaccettabili». La trattativa è stata rinviata al 30 aprile.

dal Mattino

Il Mattino, 17/04/2008

Pd, confronto sulla forbice tra politiche e comunali

Ucciero: le comunità locali ci hanno premiato

«Ancora una volta la maggioranza della rappresentanza parlamentare nella nostra provincia è andata al centrodestra, mentre continua a confermarsi il dato che la classe dirigente, ora del Pd, e comunque del centrosinistra, ottiene un mandato ampio alle elezioni amministrative. Questo dimostra che l'elettorato ha riconosciuto, nei nostri candidati, una classe dirigente più autorevole e più adeguata a rappresentare le esigenze delle comunità locali». Lo ha affermato il vice coordinatore del Partito democratico della provincia di Caserta, Nicola Ucciero, dopo l'esito della tornata elettorale delle comunali in provincia di Caserta, dove il Pd porta a casa un risultato che non rispecchia quello delle politiche. «A Mondragone, nell'unico comune sopra i 15mila abitanti al voto - ha argomentato Ucciero - rispetto alla netta affermazione del centrodestra alle politiche, il candidato Pd Achille Cennami è riuscito a guadagnare il turno di ballottaggio che non era affatto scontato alla vigilia. Gli elettori hanno quindi espresso una chiara volontà di cambiamento, che si concretizzerà certamente fra meno di due settimane. Lavoreremo accanto ad Achille e agli amici di Mondragone perché ciò si avveri. Anche nei tre centri sopra i 10mila abitanti il centrosinistra ha ottenuto una netta affermazione, con gli inequivocabili successi dei candidati Pd a Teano e a Villa Literno. A Sant'Arpino, invece, il centrodestra non c'era affatto, dal momento che si sono fronteggiati due candidati del nostro schieramento. Cosa avvenuta, del resto, anche a Carinola. Di grande valore simbolico, poi, anche la vittoria a San Marco Evangelista, dov'era ricandidato il sindaco uscente di centrodestra, e a Cancello Arnone, non più roccaforte della destra». Ucciero ha poi risposto in maniera implicita alla richiesta di dimissioni del presidente della Provincia avanzata dal centrodestra: «Chi si ostina ancora in queste ore ad assimilare i due dati, compie non solo una operazione lontana dalla verità, ma dimostra scarsa sensibilità istituzionale e mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini». Un'analisi, quest'ultima, condivisa dal capogruppo del Pd in Provincia, Pietropaolo Ciardiello, che adesso spinge a guardare avanti e a riprendere il discorso, lasciato in sospeso, del rilancio dell'azione politico-amministrativa dell'ente di corso Trieste. Ha però ha aperto una piccola parentesi polemica: «Bisogna proseguire sulla strada tracciare da Veltroni - ha rimarcato Ciardiello - perché qui c'è una classe dirigente che può portare avanti questo progetto. Certo, se tutti avessimo lavorato meglio, avremmo potuto portare a casa un risultato migliore; questo lo affermo senza voler fare polemiche perché credo che adesso bisogna puntare sul carattere dell'innovazione, un aspetto che, anche la parte politica dalla quale provengo, non ha esaltato. Anche in Provincia bisogna continuare quel lavoro che abbiamo iniziato e poi sospeso a causa delle elezioni, perché la nostra provincia ha bisogno di stabilità e forte spinta innovativa». Ieri mattina c'è stato un primo confronto informale tra alcuni consiglieri provinciali del Pd, ma il capogruppo ha già pensato di riunire tutto il gruppo entro la settimana prossima ed anche in Provincia, come in Parlamento, Ciardiello spera che si possa costituire un gruppo unico del Pd con l'Italia dei Valori.

Lia Peluso, dal Mattino

Il Mattino, 08/04/2008

Scuola a pezzi, scoperta la banda dei mini-vandali

L’idea nasce all’improvviso, in un pomeriggio di noia che si trascina tra una sosta al monumento ai caduti e una puntata al videopoker nel bar del centro, a Recale. «Perché non andiamo a fare un po’ di casino a scuola?». Detto, fatto. Con lo scooter bastano pochi minuti per raggiungere la «Giovanni XXIII». Si entra nella scuola (scavalcare, si sa, è un gioco da ragazzi), si rompe una finestra al secondo piano, si imbrattano muri, si svuotano gli estintori nelle aule, si rovesciano armadi e scaffali. Magari, la «missione impossibile» viene anche ripresa con i videofonini. L’idea intriga, tanto che il giorno dopo i teppisti tornano all’attacco. Stavolta, il gruppo è ancora più nutrito, si sono aggiunte persino tre ragazze...forse le immagini sono piaciute. Dal 19 marzo al 3 aprile, le spedizioni notturne sono state sei, delle quali quattro consecutive. Nessuno della banda, però, si è accorto che al plesso di viale Europa qualcuno era lì a osservarli. A nessuno è sorto il sospetto che da registi di un «B-movie» potevano diventare attori. Scaricate le foto, per i carabinieri di Macerata è stato facile identificare gli elementi della banda, e ieri mattina sono partite le denunce. In sette sono stati segnalati al tribunale per i minorenni di Napoli, ritenuti responsabili di «concorso in danneggiamento». Tra gli 11 e i 15 anni, risultato tutti studenti della scuola media (sì, un paio sono ripetenti). Per una strana coincidenza, poche ore prima dei deferimenti alla Procura, sono stati infranti due vetri alle elementari di via Marconi, sempre a Recale. Si dirà: quando si danneggia una scuola, quasi sempre gli atti vandalici sono provocati da qualche «sfaticato» che per un giorno di sospensione delle lezioni, non esita a compiere gesti deprecabili. Quando, tuttavia, i danneggiamenti si ripetono, fino a divenire un esercizio quotidiano di boria urbana, converrebbe chiedersi: sono solo bravate o c’è dell’altro?

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 05/04/2008

IN ANSIA 78 DIPENDENTI DELL’IPERMERCATO DI CAPODRISE

Carrefour, il futuro si decide a Roma

Non si è spinto oltre l’impegno alla disponibilità al dialogo l’incontro svoltosi in prefettura sul futuro dei 78 dipendenti del «Carrefour» di Capodrise, per i quali l’azienda ha avviato le procedure di mobilità. I rappresentanti del gruppo francese, Antonio Cocchini e Vincenzo Scialò, hanno giustificato il ricorso ai licenziamenti dimostrando una perdita di 2 milioni all’anno. Un calo dei ricavi che l’ipermercato non riuscirà a recuperare senza un vigoroso programma di ristrutturazione. Un piano, che, secondo il sindaco di Capodrise Giuseppe Fattopace, «può essere attuato – dice – lasciando inalterati i livelli occupazionali e puntando sul rilancio commerciale della struttura». Dei lavoratori si discuterà giovedì a Roma nel corso di un incontro tra il Governo e «Carrefour Italia». Sul tavolo, il destino occupazionale dei 494 dipendenti che l’azienda considera in esubero nei centri commerciali che ha su tutto il territorio nazionale. Fino ad allora, continua lo stato di agitazione.

cl.lo., dal Mattino

Il Mattino, 05/04/2008

Progetto Macrico: sì degli ambientalisti

Il comitato per l’area scettico sull’auditorium ma il sindaco ribadisce «il piano cambierà poco»

Associazioni ambientaliste entusiaste per le garanzie sull’acquisizione pubblica del Macrico ma tiepide sui contenuti del progetto «sul quale - annunciano - non abbasseremo la guardia». «Ci potrà essere qualche variazione ma l’impianto resta quello contenuto nell’accordo» ribadisce il sindaco Nicodemo Petteruti che ieri, proprio con i rappresentanti del comitato «Macrico Verde», ha avuto un lungo colloquio. Convinti sostenitori del parco e dell’orto botanico, gli ambientalisti hanno rappresentato al sindaco il loro scetticismo per gli incubatori di imprese avanzate, che dovrebbero essere realizzati al posto del Festival dei giardini, e per l’auditorium che per primo dovrebbe vedere la luce all’interno dell’area. «Se è vero che entro il 2011 sarà completata soltanto una delle quattro funzioni previste dal progetto preliminare - si domandano - perché dare priorità alla costruzione ex novo dell’auditorium e delle sale congressi piuttosto che alla bonifica e all’abbattimento dei capannoni per la realizzazione del parco verde?» - e ancora - «se il progetto preliminare è suscettibile di variazioni, chi ci garantisce che quanto annunciato in conferenza stampa venga poi mantenuto nella fase attuativa?». Alla luce di questi interrogativi, il comitato ha chiesto pertanto di partecipare attivamente alle vari fasi del progetto per vigilare su fondi e cantieri anche in virtù del fatto che sulla Gazzetta ufficiale è stato già pubblicato l’avviso di pre-informazione per la progettazione degli interventi. «Trattandosi di un’opera particolarmente attesa dai cittadini - ha dichiarato al riguardo Leopoldo Coleti di Legambiente - è fondamentale che vi sia il coinvolgimento della comunità locale magari attraverso un convegno che veda la partecipazione di tutti i soggetti che hanno firmato il protocollo d’intesa per fornire chiarimenti e delucidazioni sul futuro del Macrico. Dal canto suo il comitato è disponibile ad una concertazione continua con gli enti preposti per concretizzare quello spirito di collaborazione che dovrebbe contraddistinguere ogni società civile». «Con questo progetto ci avviamo sicuramente verso una svolta - fa notare l’assessore provinciale all’Ambiente e componente del “Macrico verde” Maria Carmela Caiola - non si può negare infatti l’importanza del distretto turistico-culturale tra centro storico, Reggia e Belvedere messo a punto da questo prospetto ma al tempo stesso ci dispiace che l’ultima versione del piano di riqualificazione del Macrico si distacchi in alcuni punti da quella che aveva presentato, a suo tempo, il comitato. Il nostro auspicio, come già ribadito nella lettera inviata al Presidente della Repubblica la settimana scorsa, in ogni caso è che il piano venga portato a termine senza indugio e senza deviazioni di alcun genere». Per Vincenzo Fiano del centro sociale ex Canapificio, «sulla parte tecnica c’è ancora da ragionare».

Daniela Volpecina, dal Mattino

Il Mattino, 04/04/2008

Mobilità al Carrefour, dipendenti in sciopero

Capodrise. Il futuro dei 78 dipendenti del «Carrefour» di Capodrise, per i quali l’azienda ha avviato la procedura di mobilità, anticamera del licenziamento, sarà oggetto di un tavolo tecnico convocato per questa mattina, alle 12.30, dal prefetto Ezio Monaco. All’incontro parteciperanno, oltre ai lavoratori e ai rappresentati del gruppo francese, il sindaco Giuseppe Fattopace, l’assessore provinciale al lavoro Enrico Milani e le organizzazioni sindacali. La decisione di promuovere un tavolo è arrivata ieri, al termine dello sciopero generale dei 147 dipendenti, i quali, sin dalle prime ore dell’alba, hanno occupato l’ingresso dell’ipermercato di via Retella, bloccando le attività del centro e delle strutture commerciale adiacenti. Momenti di tensione si sono registrati intorno alle 9.30, quando 20 rappresentanti delle forze dell’ordine (poliziotti e carabinieri in tuta antisommossa) hanno forzato il cordone dei manifestanti per creare un varco che consentisse almeno ai dipendenti del «Mercatone Uno» di raggiungere il posto di lavoro. Della carica hanno fatto le spese quattro persone, ricoverate all’ospedale di Marcianise. Una di loro, Emilia Cecere, è stata giudicata guaribile in sette giorni. «In uno stato democratico – ha commenta Sergio D’Angelo, segretario provinciale dell’Ugl – è inaccettabile che venga calpestato il diritto di protestare pacificamente contro il licenziamento di decine di operai». Solidarietà ai lavoratori è stata espressa, in una nota, anche dai vertici nazionali della Filcams-Cgil. Si è scagliato, invece, contro il piano di ristrutturazione il vicesindaco di Capodrise Giovanni Capobianco, tra gli animatori del presidio. «L’azienda – ha detto – giustifica il ricorso alla mobilità adducendo un calo delle vendite, che avrebbe portato i ricavi da 50 a 32 milioni di euro nel triennio 2005-2007. Dimentica, però, che nello stesso periodo ha già proceduto a una sostanziale riduzione del personale. Oggi, il costo degli impiegati incide sui ricavi annui per il 20 per cento, una percentuale fisiologica. Temo – ha concluso Capobianco – che dietro all’operazione si nasconda il tentativo di vendere l’ipermercato di via Retella a un altro gruppo e di renderlo più appetibile snellendo la forza lavoro». Sarebbe stato interessante, al riguardo, raccogliere l’opinione del direttore del «Carrefour» Luciano Ligorio. Il dirigente, tuttavia, è risultato irreperibile per tutta la giornata di ieri.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 03/04/2008

CAPODRISE

Carrefour occupato: “No alla ristrutturazione”

Capodrise. I 147 dipendenti del «Carrefour» di Capodrise, stanno occupando il centro commerciale. Serrati i magazzini, presidiata la galleria, bloccati gli accessi al supermercato di via Retella. I lavoratori protestano contro il piano di ristrutturazione aziendale avviato dal gruppo francese, che prevede la mobilità per 78 persone. «Siamo alle solite», argomenta Nicola Torre, rappresentante sindacale. «Le multinazionali – dice – impiantano strutture commerciali al Sud, usufruendo di contributi statali, e, dopo aver rimpinguato le loro casse, levano le tende». «Dietro alle maestose costruzioni di questi colossi del commercio – aggiunge Paolo De Chiara, marito di una dipendente che rischia il posto –, c’è una non esistenza di uomini e donne mortificati nel loro operato, tanto da ripercuoterlo nella sfera privata e familiare». L’agitazione è iniziata ieri mattina, con un’ora di sciopero non preannunciata, e proseguirà domani, alle 11, con un’assemblea, alla quale parteciperanno anche i sindacati e le istituzioni locali. «Non possiamo che essere vicini ai lavoratori», dichiara il vicesindaco di Capodrise Giovanni Capobianco. Per il «Carrefour» questa è una settimana da dimenticare. Lunedì, i vigili urbani hanno sequestrato dagli scaffali del supermercato 20 vasetti di miele, scaduto da dicembre. Più di 3mila euro di multa e il rischio di una denuncia penale, se l’Asl riscontrerà agenti patogeni nelle confezioni.

cl.lo., dal Mattino

25 aprile

Provincia, verso il De Franciscis-bis
dal Mattino

Crisi Carrefour le proposte dell’azienda
dal Mattino

Ucciero: le comunità locali ci hanno premiato
dal Mattino

Scuola a pezzi scoperta la banda dei mini-vandali
dal Mattino

Carrefour, il futuro si decide a Roma
dal Mattino

Progetto Macrico: sì degli ambientalisti
dal Mattino

Mobilità al Carrefour, dipendenti in sciopero
dal Mattino

Carrefour occupato: “No alla ristrutturazione”
dal Mattino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

torna a inizio pagina

HOME