H O M E RASSEGNA STAMPA • FEBBRAIO 2008 sommario:

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Il Corriere di Caserta, 29 febbraio 2008

Recale - Sequestrate dodici costruzioni abusive

Le abitazioni in origine coloniche sono state trasformate in immobili di lusso

RECALE - Trentotto avvisi di garanzia, dodici immobili sequestrati per un valore pari a circa sei miloni di euro. Numeri che attestano un dilagante fenomeno di abusivismo edilizio a Recale, commesso con la partecipazione di imprenditori e politici locali. Un sistema diffuso di agevolazioni per il rilascio di concessioni edilizie illegittime. Ad essere colpiti dal decreto di sequestro preventivo sono dodici ville costruite in violazione della vigente normativa. Ad emettere il provvedimento, firmato dal procuratore aggiunto della Repubblica Luigi Gay, è stato il giudice per le indagine preliminari presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a seguito di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica ed eseguita dai carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, diretti dal capitano Carmine Rosciano, con la collaborazione dei colleghi della stazione di Macerata Campania duiretti dal maresciallo Roberto Di Costanzo. Le attività info-investigative hanno permesso di accertare che la realizzazione delle ville è stata portata a termine violando le norme ed in particolare di accertare il rilascio illegittimo dei permessi di costruire (che erano finalizzati alla edificazione di stabili colonici) in quanto avvenuto in assenza di requisiti oggettivi vincolanti quali destinazione effettiva per l’uso agricolo, qualità di imprenditore agricolo, colono o mezzadro del titolare. In più sono state accertate altre difformità urbanistiche sostanziali rispetto a quanto formalmente ed illegittimamente assentito. In poche parole le indagini hanno consentito di ipotizzare che le villette in questione sono state edificate a disprezzo della normativa e al posto di manufatti formalmente destinate ad uso di campagna. Quelle che sarebbero dovute essere case coloniche o comunque edifici destinati ad un uso agricolo si sono trasformate per magia in ville abitabili e private ed in un caso è stata anche costruita una piscina all’interno. Costruzioni nella maggior parte dei casi hollywoodiane, lussuosi appartamenti con ogni tipo di confort. Dopo avere acquisito le carte e la documentazione che serviva per le indagini sono scattati i primi sopralluoghi e poi i provvedimenti penali a carico di direttori dei lavori, titolari delle ditte che hanno portato a termine i lavori, i committenti dei lavori, i proprietari ed i titolari delle concessioni, amministratori e funzionari pubblici. In tutto sono stati recapitati trentotto avvisi di garanzia. Nel registro degli indagati sono finiti numerosi nomi importanti della zona. In particolare ad essere colpiti dall’informazione di garanzia l’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Porfidio, due consiglieri comunali (uno di maggioranza, Filiberto Gianoglio ed uno di opposizione, l’ex sindaco e presidente della commissione edilizia nonchè noto farmacista, Ovidio Gadola), il padre del consigliere comunale Antimo Mastroianni, membri della commissione edilizia e gli ultimi tre dirigenti dell’Ufficio tecnico del Comune di Recale. Le ipotesi di reato contestate dalla Procura sono quelle di abusivismo edilizio, falso ideologico ed abuso di ufficio. Il valore degli immobili sequestrati si aggira intorno ai sei milioni di euro.

Vittorio Petraroli, dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 29 febbraio 2008

Scempi edilizi: terremoto a Recale

Concessioni irregolari: sequestrate dodici ville, 44 indagati - Coinvolti politici tecnici e imprenditori. Sei milioni di euro il valore degli immobili

Recale. Piscine dichiarate al catasto come abbeveratoi per cavalli, mansarde come piccionaie, ascensori come montacarichi. Ieri mattina, a Recale, 30 militari del nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, coordinati dal capitano Carmine Rosciano, in esecuzione di un decreto emesso dal gip del tribunale della città del foro, hanno posto sotto sequestro preventivo 12 ville (10 in costruzione e 2 abitate), situate quasi tutte nella periferia della cittadina, tra via Salk, via Sabin, via Fermi e via Scorticatorio. Il valore degli immobili sequestrati è stato stimato in circa 6 milioni di euro. Gli edifici, con tanto di tetti merlati, capitelli neoclassici e rifiniture di pregio, erano spacciati per abitazioni coloniche, e come tali sono stati realizzati usufruendo dei benefici stabiliti dalla legge Bucalossi del 1977. Secondo gli inquirenti, da circa 15 anni a Recale si era creata un’organizzazione «sistemica» deputata alla concessione di licenze edilizie illegittime. Dall’attività investigativa, oltre a essere emerse difformità urbanistiche tra le strutture e i progetti presentati, si è accertato che il rilascio dei permessi a costruire, almeno in alcuni casi, è avvenuto in assenza dei requisiti oggettivi vincolanti. In pratica, secondo l’accusa, mancava l’effettiva destinazione per uso agricolo dell’immobile e il richiedente della concessione non era né imprenditore agricolo, né colono né tantomeno mezzadro del titolare. Le ipotesi di reato contestate dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sono di abuso edilizio, di falso ideologico e di abuso d’ufficio. Allo stato, risultano indagate 44 persone, tra le quali direttori dei lavori, amministratori della società di costruzione, committenti, proprietari e titolari delle concessioni, ma anche amministratori e funzionari pubblici. Fonti inquirenti riferiscono che informazioni di garanzia sono state notificate, tra gli altri, all’assessore ai lavori pubblici Francesco Porfidia (nella qualità di direttore dei lavori di un cantiere prima del 2002), all’assessore alla cultura Antimo Argenziano (come titolare di una delle ditte edili coinvolte nell’inchiesta), ai consiglieri di minoranza Ovidio Gadola e Filiberto Gianoglio (presidente, il primo, e membro, il secondo, della commissione edilizia dal 1997 al 2002), al geometra Giuseppe Porfidia e agli ingegneri Vincenzo Della Torca e Giovan Battista Pasquariello, tecnici che dal 1998 al 2007 si sono avvicendati nella responsabilità del settore urbanistico dell’ufficio tecnico del comune di Recale. Con l’operazione di ieri, denominata in codice «Ruralia», si è conclusa la fase preliminare di un’inchiesta iniziata già nel gennaio dello scorso anno (e che Il Mattino rivelò il 28 febbraio 2007). Nella circostanza, non appena trapelarono le prime, inquietanti indiscrezioni sulle indagini, Antimo Maietta e Giuseppe Raimondi, all’epoca esponenti dell’associazione «I Moderati», chiesero al sindaco Americo Porfidia la convocazione di un consiglio comunale straordinario, che non fu mai celebrato. «Non ci volevamo certo sostituire alla magistratura – dice oggi Raimondi – che farà il suo corso, accerterà i vari livelli di responsabilità e punirà gli eventuali colpevoli, ma ci sembrava doveroso che il consiglio comunale si interrogasse e cercasse di capire chi avrebbe dovuto tutelare il territorio, mentre si consumavano questi scempi edilizi. Oggi – aggiunge Raimondi – rinnoviamo lo stesso invito: Porfidia indìca un’assemblea straordinaria, nella quale si nomini una commissione che valuti se, oltre a quelle penali, in questa brutta storia ci sono responsabilità politiche tra coloro che hanno governato Recale negli ultimi vent’anni».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 28 febbraio 2008

Il partito Democratico si insedia in piazza Matteotti

RECALE - La nuova sede servirà per il rilancio del nuovo soggetto nato dalla fusione di ds e margherita

E’ stata individuata la nuova sede del partito Democratico. Patrizia Vestini ha scelto il luogo fisico, la struttura per dare il via alle attività di aggregazione seguendo le linee di quanto stabilito dal coordinatore provinciale Alessandro De Franciscis. Sarà un appartamento situato nell’agorà, in piazza Matteotti. La data per l’inaugurazione non ancora è stata fissata, ma è tutto pronto per rilanciare l’attività politica. Dovranno chiudere i battenti gli altri due circoli dell’ex Margherita, quello gestito prima da Lasco e poi da Argenziano. Ed insieme all’attuale capogruppo d’opposizione ci saranno gli elettori, 600, che hanno decretato il suo ingresso tra le fila del coordinamento regionale. La Vestini ha deciso: il Pd ripartirà da piazza Matteotti. E nel gruppo con il medico di Recale ci sarà anche Vincenzo Landolfo, ex consigliere ed ex assessore, ma soprattutto ex leader dei Democratici di Sinistra. L’elezioni del 14 ottobre hanno stabilito che la “prima donna” doveva essere lei, che doveva con il suo gruppo ‘traghettare’ i simpatizzanti del Pd verso la definizione degli organismi per puntare alla nascita di un nuovo soggetto. Non c’è l’ombra di Francesco Ommeniello a frenare questo rinnovato spirito, non c’è nemmeno l’ipotesi di un accordo trasversale con altre componenti. Chi è dentro è dentro e chi è fuori resterà a guardare. Saranno i voti che usciranno dalle urne a stabilire quanto i partiti abbiano rispettato tessere e schieramenti, quanto abbiano intese non dimenticare i patti amministrativi in vista delle Politiche e per tirare la volata ad Americo Porfidia. Questi i concetti espressi nel corso di un incontro avvenuto alla presenza di Franco Sgueglia e di Filiberto Gianoglio. Rispettare quanto deciso nelle primarie del 14 ottobre è l’obiettivo principale della Vestini, che nei giorni scorsi non ha esitato a ribadire: “Il mio interesse è quello di puntare a costruire un organismo che ridia alla politica il ruolo che le spetta, il resto non conta, il resto lo lascio a quanti voglio generare confusione nella popolazione”. Le direttive di De Franciscis hanno trovato terreno fertile, nonostante le fibrillazioni e le separazioni di “facciata” già contenute in Assise, laddove schieramenti di centrosinistra “convivono” con compagini acclaratamente di centrodestra. “La mia posizione - ha chiarito la Vestini - è coerente con il mio percorso”. Il Pd non dovrà risorgere dalle ceneri dell’Italia dei Valori, ma attivarsi affinchè la candidatura del sindaco Porfidia in Parlamento non offuschi la nascita di un nuovo percorso.

assu.ferr., dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 27 febbraio 2008

Pd a Recale, non c’è accordo per il coordinamento

RECALE (as.fe.) - Non c’è accordo, non c’è sintesi per la nascita del coordinamento del partito Democratico. Gli attori sono loro Francesco Ommeniello (vicesindaco ndr), Patrizia Vestini (capogruppo di minoranza ndr), Vincenzo De Angelis (ex segretario dei Democratici di Sinistra ndr) e, infine, un nome da non sottovalutare Angelo Racioppoli (vicino all’on. Pierino Squeglia ndr). Le trattative non ancora sono arrivate a buon fine. Un solo dato è certo: la Vestini non intende mollare il Pd. Non saranno di certo le fughe in avanti di Ommeniello e nè la candidatura al Parlamento di Americo Porfidia ad allontanare la Vestini dalla scena. Anzi. Nei giorni scorsi il medico ha avviato una serie di incontri con Filiberto Gianoglio e con Franco Sgueglia, anche lui vicino all’ex presidente provinciale dell’ex Margherita. Dei passi piccoli e lenti per evitare mosse che possono rafforzare l’attuale primo cittadino già pronto alla nuova sfida a cui l’ha chiamato l’ex ministro alle infrastrutture Antonio Di Pietro. Ma di coordinamento non ancora vi è traccia. Il Pd di Recale non segue le orme di quello di Macerata Campania, laddove Luigi Munno ha sospeso le attività amministrative per trovare una sintesi in vista delle elezioni. La fibrillazione resta ancora su carta e nell’analisi di chi conosce bene i meccanismi politici di un territorio piccolo come Recale, laddove la politica rompe sempre con i meccanismi di pianificazione dettati dalle segreterie nazionali. E l’apertura della nuova sede del Popolo delle Libertà non preoccupa la Vestini, anzi (contattata telefonicamente il capogruppo di opposizione aveva il cellulare spento ndr). Il movimento messo in moto da Tommaso Orballo sarà, negli scenari locali, un buon motivo per tentare la rottura tra Angelo Zarrillo e Antimo Argenziano con Porfidia. La patata bollente, il pomo della discordia al momento non è tra i consiglieri di minoranza, ma tra quanti sono seduti con un piede in maggioranza e con l’altro stanno cercando di muovere i primi passi nei mutati scenari locali. E in questo impasse sono caduti in pieno gli esponenti di Alleanza Nazionale, Zarrillo e Argenziano. Il problema non è della Vestini che resterà nel Pd e comincerà un nuovo percorso con Sgueglia. Il problema sarà dei componenti del partito di Fini che sono chiamati ad una scelta, ad un passaggio politico importante: quello costruito ad hoc da Orballo. Lo scenario, naturalmente, è quello della politica nazionale, arrivata a Recale solo per le scelte del cardiologo. E sul nome del sindaco che i consensi di Zarrillo e Argenziano dovrebbero confluire. Ma questo lontano dalle logiche della partitocrazia imposte dagli statuti con gli stemmi, non ancora sostituiti dai nuovi accordi. E Ovidio Gadola non ancora ha sciolto la riserva e dichiarato apertamente dove intende far defluire il suo patrimonio elettorale, accumulato in anni di esperienza politica ed amministrativa. L’ex sindaco nell’ultimo consiglio comunale sedeva tra i banchi della minoranza, ma il suo pensiero era rivolto già ad un possibile passaggio tra le fila della maggioranza.

assu.ferr., dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 26 febbraio 2008

Nasce un nuovo movimento senza l’assist di Alleanza Nazionale

Orballo dà vita al Popolo delle Libertà

RECALE - Il Popolo delle Libertà aprirà un circolo anche a Recale. Sarà Tommaso Orballo (nella foto a fianco), referente di una cordata di professionisti ed imprenditori, a portare avanti il progetto del coordinatore regionale Nicola Cosentino, su impulso dei vertici nazionali. Orballo ha accolto la sfida lanciata dal leader regionale ed ex parlamentare azzurro. Ha accettato di costruire questo nuovo soggetto politico, nato dalla fusione “elettorale” di Alleanza Nazionale e Forza Italia. Ma questo nuovo movimento politico non nascerà senza contraddizioni. La prima è quella della presenza di Orballo nelle fila della minoranza, a fianco di Patrizia Vestini. L’azione politica del consigliere, però, riferiscono i bene informati, non avrà nessun effetto sull’azione amministrativa. La seconda contraddizione è la presenza di Alleanza Nazionale in maggioranza. Il partito di Fini sostiene l’attuale primo cittadino dell’Italia dei Valori, Americo Porfidia. Il consigliere Angelo Zarrillo è uno degli esponenti insieme all’assessore Antimo Argenziano. Il quesito sorge in vista delle prossime Politiche. Questi due “personaggi” quali posizioni porteranno avanti in vista dell’Election Day? Voteranno il sindaco (di centrosinistra) o appoggeranno, insieme ad Orballo, la lista unitaria Forza Italia-An? Il loro peso elettorale ad ogni appuntamento per l’elezione dei rappresentanti al Parlamento è sempre stato di 1300 preferenze. Questo il peso di Forza Italia e Alleanza Nazionale, ma il candidato locale, nonchè primo cittadino Porfidia, potrebbe far crollare le percentuali di voti nel centrodestra e determinare una sorta di trasversalismo pianificato a tavolino. Anche la Vestini, però, potrebbe risentire di questo “trasformismo organizzato”. Il Pd a Recale è in ordine sparso: ci sono almeno 3 anime, che fanno capo una al vicesindaco Francesco Ommeniello, una a Patrizia Vestini (indebolita senza i consensi di Orballo ndr) e una a Vincenzo De Angelis (ex segretario dei Ds) e ad Angelo Racioppoli (uomo dell'on. Pierino Squeglia ndr). Ma tra pochi giorni partirà il conto alla rovescia per la corsa al voto del 13 e 14 aprile. E a Recale il Partito Democratico non ancora ha provveduto a dare vita ad un coordinamento, sulla falsa riga di quanto accaduto a Macerata Campania e nella vicina Capodrise. Un ritardo voluto da una regia occulta o provocato per evitare confronti dell’ultimo minuto che potrebbero alterare l’esito del voto. Questo l’interrogativo di massima che gli addetti ai lavori continuano a ripetere.

assu.ferr., dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 23/02/2008

POLEMICHE A RECALE

Conti in rosso, aumenta l’Ici

Recale. Bilancio in rosso, cittadini al verde e assessori in ...bianco. A Recale, i conti non quadrano, il documento di previsione è ancora in alto mare, di certo c’è solo il ritocco dei tributi. «Niente demagogia sui numeri», conferma l’assessore alle finanze Andrea Mastroianni. «In Consiglio – dice – presenteremo un bilancio tecnico, che conterrà un incremento delle tariffe». L’assessore non dice quali, ma si parla di un innalzamento dell’Ici e degli oneri di urbanizzazione. E la tassa sui rifiuti? «Toccherà, purtroppo, ai cittadini – lamenta Mastroianni – sobbarcarsi i costi dell’emergenza, per gli aumenti in bolletta ci ha già pensato l’ultima legge finanziaria». Le difficoltà di cassa che sta attraversando il Comune incidono pure sui portafogli degli assessori, che da luglio non percepiscono l’indennità di carica, e sui consiglieri, che lamentano di non avere un centesimo per programmare le attività nei settori di cui sono delegati. Giovedì sera, nella riunione di maggioranza avuta in via Municipio, si è discusso anche di questo. Le aree più mortificate dalla mancanza di liquidi sono quelle delle politiche sociali, culturali e per la scuola.

cl.lo., dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 23 febbraio 2008

Recale, Orballo strizza l’occhio al PdL

La Vestini si ritrova sempre più sola politicamente

RECALE - Patrizia Vestini inizia a perdere consensi intorno a se. Negli ultimi tempi si vociferano una serie di cambiamenti che dovrebbero interessare i rappresentanti politici locali. Circola voce, infatti, che alcuni sostenitori della Vestini e del suo gruppo stiano pensando seriamente di rivolgere il loro interesse e consenso in favore del partito del Popolo della Libertà. Si vocifera, infatti, che l’imprenditore Pasquale Errico e il commercialista Pasquale Mastroianni, da tutti conosciuti come dei sostenitori politici del gruppo di opposizione, stiano pensando di rivolgere la loro attenzione al centrodestra ed in particolare al partito di Silvio Berlusconi. Ma negli ultimi tempi circola voce che anche un consigliere comunale, che negli ultimi tempi ha dato filo da torcere all’amministrazione comunale, sia intenzionato a mettere da parte il Partito democratico ed abbia intenzione di passare nel Popolo della Libertà. Si tratta di Tommaso Orballo. L’adesione del consigliere comunale ad un partito di centrodestra andrebbe sicuramente a rafforzare la coalizione. Basti pensare, infatti, che nella cittadina di Recale non vi sono partiti di centrodestra molto forti. Vi è Alleanza nazionale che ultimamente si è spento. Non porta più avanti iniziative politiche interessanti. Sta in maggioranza e fa politica per inerzia. L’Udc è completamente inesistente. Fino a quando i l sindaco Americo Porfidia era iscritto al partito centrista l’Udc poteva contare sul settanta per cento dei consensi. Nel momento in cui il sindaco Porfidia è trasmigrato nelle fila di Italia dei Valori, l’Udc è completamente scomparso dalla scena politica locale. Dunque, sicuramente il passaggio del consigliere comunale Orballo nella fila del Popolo della Libertà, cambierebbe notevolmente le cose. Anche se bisogna sottolineare che la scena politica locale sicuramente non cambierebbe. Infatti, Orballo continuerebbe a restare all’opposizione. Magari potrebbe costituire in gruppo a parte. Ma naturalmente si tratta solamente di voci che circolano negli ambienti politici locali. Di nuovo non vi è nulla di certo.

mc, dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 19/02/2008

MARCIANISE

Mobilità scongiurata ai siti Jabil

Marcianise. Esce indenne dal ciclone della mobilità lo stabilimento ex Siemens di Marcianise, dopo la cessione del sito a Jabil da parte di Nokia. La burrasca che si è scatenata sui 700 dipendenti di Cassina de Pecchi (Milano) ancora legati a vincoli contrattuali con il colosso finlandese, raggiunti ieri da provvedimenti di mobilità (gli esuberi ammontano al 15%), non sfiora neppure lontanamente il casertano. Garantiti i livelli occupazionali per le unità manifatturiere, restano confermati tutti gli impegni sia per l’unità di San Marco con 400 dipendenti che per Marcianise con 340 dipendenti, così come erano stati rappresentati dalla nuova proprietà presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. La novità più positiva è data dal fatto che il giorno 6 marzo la Jabil, con il manager Renzo Polesel, sarà in grado di illustrare il piano industriale per i prossimi 4 anni alle organizzazioni sindacali nazionali della Fiom, Fim e Uim (con Lovati, Spiezia e Fiorito) unitamente a quelle territoriali (per Caserta saranno presenti Moretti, Cacciapuoti e De Pasquale). Secondo voci al momento non ancora ufficializzate, sarebbe preciso intendimento dello stesso management presentare un unico programma dove far convergere tutte le attività degli stabilimenti di Bergamo, Cassina de Pecchi (per la parte manifatturiera), San Marco e Marcianise. Un obiettivo che potrebbe essere a portata di mano, secondo quanto trapelato ieri a Roma, soprattutto se verranno risolte al più presto le rivendicazioni di carattere economico che gli ex Nokia continuano ad avanzare a seguito dell’operazione di vendita di quattro mesi fa. Per tale problematica ancora permangono gravi incertezze, un esito concreto potrebbe essere raggiunto soltanto con il pieno consenso delle parti sociali territoriali e non solo nazionali. «La nostra posizione è ben chiara- fanno sapere alcuni delegati dello stabilimento di Marcianise - se ci sarà l’accordo per la parte economica (circa un milione di euro pro-capite) non ci saranno problemi anche per gli sviluppi futuri, compreso il coordinamento del 6 marzo. Le cose potrebbero invece cambiare nel caso in cui le nostre richieste non venissero ascoltate». Manca ancora un passaggio affatto secondario, prima di poter considerare definitivamente chiusa la partita, nonostante le buoni intenzioni espresse da Nokia nell’ultimo protocollo del 24 gennaio al ministero per lo Sviluppo economico; intenzioni indirizzate a sostenere le attività esistenti sul territorio, andando anche oltre i 4 anni previsti dal contratto di vendita con Jabil.

Enzo Mulieri, dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 18 febbraio 2008

Gadola con Porfidia, la minoranza paralizzata

RECALE - E’ ferma l’attività politica della minoranza. Un immobilismo sopraggiunto dopo il passaggio, non ancora ufficiale, di Ovidio Gadola tra le fila della maggioranza guidata da Americo Porfidia. Il gruppo di Patrizia Vestini ha battuto in ritirata, soprattutto in vista delle prossime Politiche. Ed è sempre il nome di Porfidia a diventare oggetto di dibattito. La candidatura del primo cittadino al Parlamento ha determinato la fine delle “ostilità” politiche da parte degli esponenti del centrosinistra. Un gesto dovuto, ma non troppo. L’ultimo documento politico affisso per le strade del paese è stato quello sulla modalità di gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il meccanismo di ricorrere ad un privato ha fatto saltare dalla sedia solo Filiberto Gianoglio, ma la preoccupazione è sempre quella relativa alla stesura del nuovo piano urbano comunale. Una situazione di paralisi totale. Che ha colpito sopratutto gli esponenti seduti tra i banchi dell’opposizione. Fermi in religiosa attesa che si chiudano le trattative sulle candidature. La data fissata dal Consiglio dei Ministri è l’8 marzo e solo allora si saprà se Porfidia ufficialmente correrà per il Parlamento.

assu. ferr., dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 17 febbraio 2008

Elezioni, Porfidia apre all’opposizione del Pd

Il sindaco: “Dobbiamo trovare il modo di condividere lo stesso percorso, si può partire dalle questioni nazionali”

RECALE - Le strade divise alle elezioni Amministrative sono destinate ad unirsi per le Politiche. L’Italia dei Valori e il Partito Democratico, avversari in città, si trovano nella difficile condizione di riconsiderare i motivi dello scontro locale dovendo intraprendere una battaglia elettorale gomito a gomito per il prossimo appuntamento del 13 aprile. A maggior ragione se, come sembra ormai certo, arriverà la candidatura del sindaco, Americo Porfidia, nella lista dell’Idv per la circoscrizione Campania 2. L’Italia dei Valori parteciperà alle prossime elezioni con il proprio simbolo, ovvero presenterà una lista collegata a quella del Pd, formando una coalizione “in senso tecnico” con la compagine guidata da Veltroni. Il sindaco, per ora, non lascia trapelare nulla sulla sua posizione che potrebbe garantirgli la rielezione alla Camera: “Se sarò candidato lo deciderò insieme ad Antonio Di Pietro”, ma è consapevole che oggi più di ieri bisogna lavorare oltreche alla candidatura anche alle alleanze territoriali. Ovvero, sarà costretto, suo malgrado, a interloquire anche con chi lo ha avversato in campagna elettorale, quei Ds e Margherita che avevano sostenuto il candidato sindaco avversario. Racioppoli e De Angelis, gli ex segretari cittadini dei due partiti fondatori del Pd, hanno sostenuto la candidata a sindaco, Patrizia Vestini, che guidava una coalizione compatta del centrosinistra. Hanno per questo sempre manifestato una diversità di vedute rispetto a Porfidia, hanno un modo diverso di vedere la politica e lo sviluppo di Recale, ma le ragioni della politica nazionale potrebbero determinare impensate convergenze, sicuramente un confronto più serrato. Il popolo del Pd recalese sarà impegnato a sostenere la candidatura della giovane Pina Picierno, che Veltroni collocherà nel cappello di lista, ma anche degli uscenti Rosa Suppa e Pierino Squeglia, che si collocheranno entro le prime dieci posizioni, ma non potrà distogliere l’attenzione dal sindaco avversario in Comune, alleato per la riconquista al centrosinistra del Governo. Ed è a loro che si rivolge Porfidia: “Ritengo che la maggioranza oggi possa colloquiare diversamente con l’opposizione dal momento che condividiamo un discorso programmatico unico a livello nazionale che, dov’è possibile, deve essere trasferito sui territori - ha dichiarato il parlamentare del partito di Di Pietro. “In questo momento serve il dialogo, solo così potremo portare tutti quanti insieme il programma elettorale alla base della candidatura a premier di Veltroni”. Se questo poi dovesse significare anche dei cambiamenti negli assetti amministrativi è presto per dirlo: “La volontà è alla base di ogni tipo di rapporto per fare qualche cosa di buono, dobbiamo trovare il modo di condividere lo stesso percorso. E si può partire proprio dalle questioni nazionali - conclude - . Iniziamo, poi, sul futuro mai dire mai”.

iolanda Chiuchiolo, dal Corriere di Caserta

Comunicato stampa, 16 febbraio 2008

Le elezioni primarie negli Stati Uniti

Un seminario di approfondimento di “Energie Nuove”

energie nuoveEnergie Nuove, associazione culturale e politica lanciata più di un anno fa da Sergio Carozza, Veniero Fusco, Enrico Vellante ed altri giovani impegnati nell’associazionismo e nella politica provinciale, ha organizzato per sabato 23 febbraio, alle 18.00, un seminario di approfondimento sul processo di nomina dei candidati alla presidenza USA, sul sistema delle primarie che tanta attenzione e partecipazione sta riscuotendo sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo poiché porterà, nel prossimo mese di novembre, alla scelta del successore di Gorge W. Bush alla Casa Bianca.

Un excursus storico sul modello poi imitato da tante altre democrazie, negli ultimi anni anche dall’Italia stessa, e un quadro generale di come si svolge l'intero, e complicato, processo di elezione dei delegati, di convocazione delle “Convention”, iniziato nel mese di gennaio e che si concluderà solo ai primi di settembre.

Relatore per l’occasione sarà il dott. Rodrigo Praino, dell’Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", Fulbright finalist per il 2008.
L’appuntamento si svolgerà presso la sede dell’associazione in via Cesare Battisti 69, a Caserta.

Energie Nuove

Il Mattino, 16/02/2008

IL COORDINATORE PROVINCIALE DELL’IDV

Porfidia: «Con noi un valore aggiunto al Pd»

«È la ricetta giusta per vincere, ma, soprattutto, per governare, per conservare il meglio dell'esperienza amministrativa appena conclusasi, eliminando ciò che le è stato d'ostacolo, che ne ha rallentato l'azione, riducendo drasticamente la portata dei suoi effetti innovatori e propositivi, percepita dagli elettori». Amerigo Porfidia, segretario provinciale dell’Italia dei Valori, spiega il senso dell’alleanza con il Pd e rilancia l’impegno a Caserta per la campagna elettorale. «Una scelta di nettezza - continua Porfidia - nei confronti degli elettori: una volta tanto si è dimostrato quel coraggio che devono avere coloro che si propongono quali figure di riferimento per un intera Nazione, per un intera Società. Il coraggio di saper operare delle scelte, anche se dolorose, di voler tagliare i rami secchi, perché solo una drastica potatura può ridare vigore ad una pianta che si sta inaridendo». «E, poi, diciamoci la verità, il Pd e IdV - continua Porfidia - rappresentano le uniche vere novità credibili sulla scena della Politica Italiana e anche sul nostro territorio provinciale. In conseguenza di ciò, il fatto che abbiano deciso di correre insieme rappresentava una scelta quasi obbligata: soluzioni diverse, oltre che penalizzare ambedue i Partiti - nessuno dei quali ha i numeri, da solo, per vincere - non sarebbero state comprese dall'elettorato di centro-sinistra che vuole dare l'anima in questa campagna per le politiche, ma che pretende un risultato». Ma potrà l’Idv aggregare altri consensi e crescere, come indicano alcuni sondaggi? «Ci ripresentiamo agli elettori, e volutamente non dico ai nostri elettori, perché sono certo che saremo capaci di attrarre più di chiunque altro, con la forza delle nostre idee e la coerenza manifestata in ogni occasione, una bella fetta dei cosiddetti indecisi».

dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 16 febbraio 2008

CRUNA boccia la commissione Ambiente: “E’ un organo inutile”

RECALE - ‘Cruna’ prende le distanze dalla commissione ambiente. Sulla possibilità, da più parti ventilata che potesse entrare nella commissione “fantasma” sull’emergenza rifiuti, Vincenzo De Angelis è perentorio: “No, grazie. Ammesso che esista - dice -, ci sembra l’ennesima scatola vuota, come lo è stata la consulta per l’ambiente. Un ologramma partorito dal consiglio comunale più per non turbare la suscettibilità dell’ex sindaco Domenico Porfidia e per compiacere il pubblico in aula che per reale convinzione della sua utilità. Poi, francamente, noi riteniamo che il problema dei rifiuti non abbia bisogno di organi che enuncino nuove diagnosi, ma di istituzioni che applichino terapie efficaci. E l’unica terapia a disposizione di una comunità - insiste De Angelis - è la differenziazione dei rifiuti, fatta con obiettivi chiari e tempi di realizzazione precisi”. Proprio in questi giorni, giova ribadirlo, l’amministrazione comunale ha distribuito i sacchetti colorati e ha riattivato la raccolta differenziata.

dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 15 febbraio 2008

Accordi in vista delle Politiche, ma anche per le elezioni a Palazzo Santa Lucia

Gadola con Porfidia verso la Regione

RECALE (as.fe.) - E’ grazie al sostegno di Americo Porfidia che Ovidio Gadola è diventato componente dell’Unione dei Comuni. Ed è stata l’emergenza a far ritornare la pace tra i due leader. Il farmacista e il cardiologo sono già pronti a scendere in campo, insieme questa volta, per le prossime Politiche. Gadola ha scelto di sostenere Porfidia, suo ex antagonisto storico. Il tema dell’igieni pubblico, l’apertura dal sito Cienzo e l’ultimo consiglio comunale sono serviti a rendere pubblico quell’accordo stipulato nel periodo di Natale. Una situazione sulla quale la minoranza, guidata in aula da Patrizia Vestini, non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Se non qualche commento da parte di Franco Sgueglia: “Di ufficiale non c’è niente”. Questo però avveniva prima dell’Assise che ha finalmente sciolto ogni dubbio e rigettato qualsiasi insinuazione di indiscrezioni senza fondamento. Sono vicini il sindaco e l’ex sindaco. Sono vicini al punto da decidere di orientare i loro sforzi per far fronte comune nella prossima tornata elettorale. Porfidia si prepara a rispondere alla chiamata di Antonio Di Pietro e tornare in campo per un posto nel listino con il Pd. E su questo obiettivo che, ad oggi, i due amministratori stanno lavorando insieme a Francesco Ommeniello, Andrea Mastroianni e Francesco Porfidia, ma anche con il supporto del consigliere provinciale Roberto Massi. La politica, per dirla con Di Pietro, è la scienza del compromesso. E questo Porfidia l’ha inteso quando ha fatto votare all’Unione dei Comuni il suo antagonista politico. Larghe alleanze anche in vista delle regionali anticipate. Anche se al momento le nomine degli assessori esterni di Antonio Bassolino allungano i tempi per un rimescolamento delle carte. Però Porfidia e Gadola sono già pronti. E mentre l’altra opposizione affiggeva manifesti contro l’operato della maggioranza e si preparava, belligerante, alla seduta aperta al pubblico, il consigliere Gadola e il nuovo Psi hanno avanzato proposte e dispensato consigli su come uscire dalla crisi dei rifiuti. E non si è fatto attendere il ringraziamento del primo cittadino, che ne ha esaltato la responsabilità istituzionale. Ancora non è ufficiale, ma Gadola potrà presto sedere tra le fila dell’attuale maggioranza al governo della città.

as. fe., dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 14 febbraio 2008

Emergenza rifiuti, fermo il comitato di controllo

RECALE (as.fe.) - Una commissione che non c’è, o meglio ferma al palo. Ieri è stato affisso all’albo del Comune la delibera di approvazione per l’istituzione di un comitato di vigilanza per supervisionare lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in località ‘Cienzo’. Il provvedimento è stato votato all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale. Erano stati sia i componenti della maggioranza che quelli dell’opposizione, su proposta dell’ex sindaco Domenico Porfidia, a ritenere giusta la formazione di un vero e proprio gruppo di controllo. Ieri pomeriggio il dubbio sulla effettiva validità del gruppo di controllo si è insinuato negli addetti ai lavori. A chiarire ogni aspetto della vicenda è stato il vicesindaco Francesco Ommeniello: “Il presidente è Roberto Masi. A lui è stato dato incarico di visionare il funzionamento di questo organismo di supporto, formatosi in seguito all’acclarato stato di emergenza”. Le competenze non sono ancora chiare. Le finalità sono indicate nelle parole del vice di Porfidia. Ma il dubbio resta. “Noi siamo già partiti con la raccolta differenziata. Credo che il comitato si riunirà per la prima volta in settimana” ha spiegato senza esitazione Ommeniello. Ieri la delibera di indirizzo politico è stata pubblicata nella bacheca del Municipio, ma i residenti non sanno a chi rivolgersi per avere delucidazioni in merito. Il commissariato per l’emergenza rifiuiti in Campania ha, intanto, aumentato le tonnellate fino a 12 solo per Recale. Ma località Cienzo, ad oggi, risulta troppo piccola per contenere in cumuli in giacenza. “Ci siamo attivati per chiedere che il lunedì ci vengano concesse maggiori quantità da trasferire nel sito di Parco Saurino. I nostri operatori ecologici di domenica non lavorano e quindi il problema si pone” ha precisato il vicesindaco.

as. fe., dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 13/02/2008

COSTITUITA A CASERTA L’ASSOCIAZIONE

Democratici in rete nel solco di Bettini e di Nicolais

È il primo gruppo, del popolo delle primarie, a costituirsi formalmente come associazione, anzi in «associazione di tendenza», unica forma consentita di auto-organizzazione all’interno del Pd oltre a quella delle fondazioni. Non chiamatela per carità «corrente», quindi, quella dei «Democratici in rete» che ieri hanno depositato presso un notaio l’atto costitutivo e lo statuto, a conclusione di un ciclo di assemblee che hanno coinvolto ex dirigenti della Margherita e dei Ds, ma soprattutto intellettuali, studenti e professionisti finora lontani dalla politica, che poi sono il ceto portante del nuovo soggetto associativo. L’esperienza nasce dalla lista «Con Veltroni», che a livello nazionale aveva come punto di riferimento, oltre al leader del partito, Goffredo Bettini, il braccio destro di Veltroni e l’uomo-macchina del progetto di radicale trasformazione all’interno del processo di costituzione del Pd. E come riferimento regionale il ministro Luigi Nicolais, che più volte era intervenuto alle manifestazioni casertane organizzate dalla lista. Questa mattina sarà ufficializzata l’operazione, ma indiscrezioni ben fondate parlano già dell’assetto direttivo dei «Democratici in rete» casertani. Presidente è stato eletto Generoso Paolella, ex segretario delle sezioni Ds del capoluogo, segretario Marcella Fazzone, consigliere comunale a Ruviano; la carica di tesoriere è andata a Gaetano Scogliamiglio, dirigente di impresa. Altri incarichi saranno ricoperti da Michele Di Natale, preside di Ingegneria ed eletto nell’assembla nazionale del Pd, da Pasquale Piazza, primario ospedaliero e delegato dell’asemblea regionale del partito e anche da Alessandro Barbieri, ex capogruppo della Margherita e attuale capogruppo del Pd al comune di Caserta. Nell’associazione ci sono anche Franco Pascale, dirigente di Legambiente e Rosa Bonavolontà, vicecapogruppo al Comune e primatista di preferenze per i Ds. Fonti bene informate, infine, assicurano che il ministro per l’innovazione Luigi Nicolais sarà domani a Caserta per incontrare gli aderenti all’associazione e per discutere della campagna elettorale che è già iniziata.

Antonio Pastore, dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 12 febbraio 2008

Recale: Beat 101 in classe con gli alunni

In difesa degli animali, ieri è cominciata la campagna di sensibilizzazione alla Foscolo

gli alunni della scuola elementare FoscoloRECALE (cs) - Una campagna di sensibilizzazione dove al centro c’erano loro: gli alunni. ‘Animali si nasce, amici si diventa’. Si è conclusa con successo l’incursione degli attivisti dell’associazione “Beat 101” nella scuola elementare del circolo didattico di via Ugo Foscolo, a Recale. L’istituto, guidato dal dirigente scolastico Francesco Vuolo, ha appena concluso un interessante progetto dal titolo “Prevenzione del randagismo”, coordinato dall’insegnante Lucia Sibillo, referente per le tematiche legate all’ambiente e al territorio. L’iniziativa, destinata a tutti gli insegnanti del circolo, agli alunni della scuola primaria e infanzia e ai genitori, aveva come scopo promuovere e insegnare le corrette modalità di convivenza tra bambino e animale, attraverso nozioni teoriche, approfondimenti ed esperienze concrete che favorissero la costruzione di un rapporto basato sul rispetto e sulla fiducia reciproca. Un’occasione che il presidente di “Beat 101” Antonio Russo, il responsabile operativo Pietro Vallone, Gaetana Lasco, Maria Di Saverio e gli altri animalisti del sodalizio non si sono fatti scappare. E, grazie all’ospitalità del professor Vuolo e alla collaborazione della Sibillo, l’altra mattina, hanno incontrato i bambini, proponendo loro un simpatico questionario, per testare il grado di consapevolezza rispetto a un fenomeno, il randagismo, spesso infarcito di luoghi comuni. “La nostra associazione - dichiara Russo - è nata per assistere e curare gli animali che vivono liberi nel nostro comune, e di migliorare le loro condizioni. Uno dei modi migliori per raggiungere questo obiettivo è fare formazione. Abbiamo chiesto ai ragazzi di portare a casa il questionario, di rispondere alle domande aiutati dai genitori e riconsegnarlo a scuola dopo tre giorni, per commentare insieme le risposte. Devo ammettere che non mi aspettato tanto entusiasmo. Le loro posizioni, per certi versi sorprendenti - rivela Russo -, sono un prezioso punto di vista che utilizzeremo per tarare meglio le prossime campagne di sensibilizzazione targate Beat 101”. Un bell’esempio di didattica ‘fuori le mura’ utile davvero a tutti: insegnanti, alunni e genitori e… animalisti.

cs, dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 12/02/2008

Recale, nuova edizione del PUC: progettista confermato, ma senza compenso

Recale. Piano urbanistico: Americo Porfidia ci riprova. Sara più fortunato? Le prescrizioni dell’ufficio tecnico provinciale e i nuovi scenari politici che si profilano a corso Trieste, con l’Italia dei Valori in lizza per un assessorato, dovrebbero facilitare l’impresa. A Recale, intanto, l’esecutivo, per la riedizione del Puc, ha riconfermato l’incarico a Luigi Barone. Il progettista, al netto del costo delle copie eliografiche, non percepirà nessun compenso. Nulla di più rispetto ai 110mila euro incassati per redigere un piano che i tecnici della Provincia, a luglio e a novembre dello scorso anno, bollarono come «illegittimo e sovradimensionato». Tanto erano viziato l’iter procedurale e straripante l’incremento edilizio che il sindaco di Recale fu costretto alla resa incondizionata. Il taglio di due mila vani, cui avrebbe dovuto sottoporre lo strumento urbanistico per farlo rientrare nei parametri, era un pegno difficile da metabolizzare persino per la sua granitica maggioranza. Meglio, dunque, ricominciare daccapo. «Sarà un piano di infrastrutture e servizi», annuncia l’assessore Francesco Porfidia. «Nessuna zona di espansione – assicura – salvo quelle già presenti nel piano di fabbricazione»… vigente, ormai, dal 1972.

cl.lo., dal Mattino

Il Mattino, 11/02/2008

Stefanelli passa con l’Idv: scatta l’assessore alla Provincia

L'Italia dei Valori, con l'adesione di Severo Stefanelli, potrà costituire il gruppo consiliare in Provincia. Il passaggio ufficiale del consigliere provinciale e dirigente medico presso l'Asl Ce2, è avvenuto sabato scorso, in occasione della visita in provincia di Caserta del ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro, che ha aperto, a Maddaloni, la sua campagna elettorale. Con Stefanelli, l'Italia dei Valori raggiunge quota due consiglieri in Provincia, (l'altro è Roberto Massi). La new entry nel partito di Di Pietro, eletto tra le fila dell'Udeur, è entrato a far parte del parlamentino di corso Trieste due settimane fa, per sostituire il dimissionario Francesco Barbato, in qualità di indipendente e di conseguenza appartenente al gruppo misto in Provincia e componente della I e VI commissione Permanente; non si è fatta attendere una decisione a quale schieramento aderire ed ha formalizzato al presidente nazionale dell'Italia dei Valori, al coordinatore regionale e senatore Nello Formisano, al presidente provinciale Americo Porfidia e al coordinatore provinciale, Luigi Passariello, la propria adesione al partito. Un passaggio che era nell'aria, le trattative duravano da circa tre mesi, e non sono determinate da motivi di opportunismo, come ha spiegato lo stesso Stefanelli: «Oggi, più che mai, è importante, in una realtà in cui la politica è divenuta mero affare, sostenere l'amico ministro Di Pietro ed il suo partito, per dare una svolta seria al Paese, nel segno della legalità e della trasparenza. In una regione soverchiata dall'immondizia morale e materiale, l'onestà nell'azione amministrativa diventa un fatto imprescindibile». L'ingresso di Stefanelli nell'IdV, per Porfidia, è un ulteriore valore aggiunto per il partito Di Pietro. «Il passaggio di Stefanelli - ha sottolineato Porfidia nel corso della visita del ministro a Maddaloni - è una festa nella festa». Si rafforza la presenza dell'IdV in consiglio provinciale e di conseguenza le richieste di maggiore visibilità, già avanzate a più riprese nel corso dei tavoli di centrosinistra, adesso diventano più concrete. Con due consiglieri potrebbe essere presa in considerazione la possibilità di riconoscere un assessorato, così come è avvenuto a suo tempo per Verdi, Sdi e Rc.

Lia Peluso, dal Mattino

Il Mattino, 10/02/2008

Recale: tutto da rifare per il bando di gara sul canile

Non si può trasferire la proprietà degli animali

cani all'asta

Recale. Cani «all’asta»: Americo Porfidia ammette l’errore. Fece scalpore, a dicembre, il bando indetto dal Comune di Recale per affidare a un canile privato il servizio di ricovero degli animali vaganti. Il testo non si limitava a disciplinarne la custodia, ma stabiliva che i cani sarebbero divenuti di proprietà della struttura di accoglienza. Quel passaggio, che apriva scenari inquietanti, suscitò l’ira di Antonio Russo, presidente dell’associazione animalista «Beat 101», che inviò una lettera al sindaco, in cui chiedeva la sospensione della gara d’appalto. Ebbene, a distanza di 40 giorni, da via Municipio fanno sapere che quel bando era illegittimo e sarà rifatto. «Non poteva essere altrimenti», dice Russo. «Con il trasferimento della proprietà, il Comune avrebbe perso ogni potere di controllo sulle condizioni di vita degli animali». Un assurdo, oltre che etico, legislativo, se si considera che la legge regionale 16 del 2001 sul randagismo sancisce che «sono gli enti locali, singoli e associati, a provvedere al mantenimento e alla tutela dei cani rinvenuti nell’ambito del territorio di loro competenza». Il Comune, se non dispone di un canile-rifugio, può solo affidarne a terzi la custodia e il ricovero sanitario.

cl.lo., dal Mattino

Il Mattino, 08/02/2008

RECALE

Gadola vota con Porfidia, i due «nemici» fanno pace

Recale. L’emergenza rifiuti è stata la «prova d’amore». Persino su un tema così complesso, dove era facile muovere critiche a chiunque, Ovidio Gadola ha scelto di sostenere Americo Porfidia, suo «ex» nemico di sempre. Mentre l’altra opposizione affiggeva manifesti contro l’operato della maggioranza e si preparava, belligerante, alla seduta aperta al pubblico di lunedì scorso, il consigliere Gadola e il nuovo Psi hanno avanzato proposte e dispensato consigli su come uscire dalla crisi. E non si è fatto attendere il ringraziamento del primo cittadino, che ne ha esaltato la responsabilità istituzionale. Benché manchi una comunicazione ufficiale, Gadola può definirsi, a pieno titolo, il dodicesimo uomo di Porfidia. L’ex sindaco, nella recente tornata elettorale, ha accettato di fare un passo indietro per consentire la candidatura di Patrizia Vestini. Questa mossa, unita al risultato elettorale, che l’ha visto primo degli eletti della minoranza, lo qualificava come aspirante naturale all’Unione dei Comuni, di cui, di recente, è divenuto membro solo grazie ai voti, nemmeno a dirlo, dei «porfidiani».

dal Mattino

Comunicato stampa, 7 febbraio 2008

Raccolta differenziata

Non solo quantità, ma qualità e controlli

crunaRECALE – Estranea alla guerra dei manifesti, al teatrino del consiglio comunale e al rimpallo delle responsabilità tra maggioranza e opposizione, l’associazione “Cruna” decide di intervenire sull’emergenza rifiuti solo oggi, a pochi giorni dalla riattivazione della raccolta differenziata. Gli ambientalisti chiedono al sindaco Americo Porfidia una differenziazione vera dei rifiuti, declinata secondo i concetti di quantità e qualità. “Recale – dichiarano gli attivisti – ha vissuto anche rispetto ai rifiuti un’esperienza contraddittoria: da comune “riciclone”, premiato da Legambiente nel 2005, è passata ed essere un comune “riciclato”, che ha bisogno dell’intervento di un imprenditore per allestire un sito di stoccaggio (speriamo) temporaneo. Su questa storia Porfidia avrebbe fatto bene a tacere. Quando dice, infatti, che ha accettato l’offerta perché altrimenti si sarebbe dovuto rivalere sui cittadini aumentando i tributi, dovrebbe spiegare come ha speso i soldi della Tarsu e come mai Recale ormai è un ente “straccione” che non dispone nemmeno di un fondo di riserva per le emergenze. Detto questo – proseguono –, bene sta facendo l’amministrazione comunale a riprendere la differenziata. In questo frangente, tuttavia, è fondamentale dichiarare gli obiettivi e i tempi del loro raggiungimento. Sembra un paradosso, ma questo è il momento migliore per essere ambiziosi. Tra la paura e lo sdegno generati dalla spazzatura che fino a qualche giorno fa riempiva le strade, il desiderio che alberga nei cittadini è dare un contributo concreto. Questa motivazione, però, non va delusa. Non sarà più ammissibile una raccolta in cui nelle case si divide la spazzatura e nel camion compattatore si unisce. Poi – fanno notare da “Cruna” –, non basta differenziare. Bisogna raggiungere elevati standard qualitativi del materiale da destinare al recupero, altrimenti sarà impossibile immetterli sul mercato attraverso i tanti consorzi che si occupano del riciclaggio. Sono, quindi, fondamentali, oltre alla quantità, la qualità, le modalità di raccolta e i controlli. Lo scopo è di ottenere un prodotto differenziato che sia giudicato di classe A (con una percentuale di impurità inferiore al 2,5%). Solo così la plastica, il vetro, la carta, l’alluminio, materiali preziosi che affollano i sacchetti dell’immondizia, potranno esseri reintrodotti nel processo produttivo, con un non trascurabile ritorno economico. Nell’impostare il sistema di raccolta, infine, bisogna – concludono gli attivisti di “Cruna” –, soprattutto nei condomìni, agevolare la raccolta e garantire un sistema di manutenzione e sanitizzazione dei contenitori che non penalizzi i cittadini”.

CRUNA onlus

Il Corriere di Caserta, 7 febbraio 2008

Gadola aspetta per passare in maggioranza

L’ex primo cittadino non ha ancora ufficializzato la sua vicinanza a Porfidia. L’opposizione si trincera dietro ad un no comment

RECALE (as.fe.) - E’ palese la sua vicinanza al sindaco Americo Porfidia, ma l’ufficializzazione tarda ad arrivare. Ovidio Gadola (nella foto), l’ex sindaco, non ha ancora deciso di sedere tra le fila della maggioranza. E il passaggio già preannunciato resta solo un’ipotesi dettata dalle dichiarazioni di sostegno al gruppo di Porfidia. Un dato è certo: anche nell’ultima Assise, Gadola non era in linea con Filiberto Gianoglio e Tommaso Orballo. Nessun riferimento sulla donazione di un noto imprenditore locale al Comune per l’apertura di un sito di stoccaggio in località Cienzo. Gadola ha taciuto. Invece, Gianoglio e Orballo hanno insinuato e indagato sulle presunte concessioni della maggioranza per ricambiare la cortesia. Le loro esternazioni sono contenute nei verbali del Consiglio. Sono formulate in modo da evitare che l’amministrazione comunale possa gridare alla calunnia. E in un passaggio, Gianoglio ha anche menzionato il piano urbano comunale in fase di “rifacimento”. Un solo passaggio per mettere sotto la lente di ingrandimento alcuni scenari futuri. Gadola ha fatto finta di niente. Non ha preso parte all’incalzante pressing dell’opposizione. A quelle sollecitazioni indirizzate al primo cittadino per ottenere delle risposte. Alle domande a doppio senso, Porfidia non ha risposto, ribandendo la linea dell’amministrazione: togliere l’immondizia dalla strada ed evitare di emettere una nuova ordinanza di chiusura delle strade. Gadola è su questa posizione che ha espresso il suo parere. Lo scenario futuro è quello di un’alleanza forse in vista delle prossime elezioni del 13 e del 14 aprile, ma gli accordi sono cominciati prima, quando i l Governo Prodi non ancora era andato al voto di sfiducia. Da ieri Porfidia è tornato al Comune a tempo pieno. Il Presidente del Consiglio ha sciolto le Camere, rispedendo a casa tutti i parlamentari. Torna ad essere il Municipio e la gestione della res pubblica la principale attività del cardiologo. Torna ad esserlo fino alle nuove disposizioni da parte del partito di Di Pietro. Infatti, si profila una seconda candidatura in Parlamento per il sindaco. E tra i sostenitori già si vocifera ci sia anche lo stesso Gadola.

as. fe. dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 6 febbraio 2008

Densità demografica in calo, rinviato il progetto di una farmacia comunale

L’unica struttura dedita alla vendita dei medicinali resta quella dell’ex sindaco

RECALE - In alto mare l’iter per l’apertura di una farmacia comunale. Era uno degli obiettivi contenuti nel programma elettorale del sindaco Americo Porfidia. Era uno dei punti evidenziati in grassetto. L’elettorato gli ha confermato la fiducia. Porfidia ha vinto, ma il progetto della famarcia è stato accantonato, almeno per il momento. “Non è un ritardo da imputare all’amministrazione comunale, però”. Lo ha chiarito l’esponente dell’Italia dei Valori in persona. Lo ha precisato per evitare a fallaci interpretazioni di prendere il sopravvento. “La legge prevede l’apertura di una nuova struttura dedita alla vendita di prodotti medici solo nelle popolazioni con una densità demografica superiore ai 7mila 500 abitanti” ha detto il primo cittadino. E fino al prossimo censimento l’unica farmacia a cui potranno rivolgersi famiglie ed anziani sarà quella di proprietà di Ovidio Gadola. L’iter resta fermo. Le procedure bloccate dal nefasto calo delle nascite che ha colpito non solo Recale e i Comuni della Provincia di Caserta, ma tutta l’Italia. La logica è nei numeri. Ed il progetto di Porfidia resterà su carta senza alcuna possibilità di vedere la luce. Il sindaco lo sa. E lo sanno anche gli amministratori. “Non ci abbandona - ha aggiungo il parlamentare (ancora in carica fin quando il presidente della Repubblica non scioglierà le Camere ndr) - la speranza che presto il nostro terriotorio possa raggiungere i parametri necessari che ci consentano di poter offrire un ulteriore servizio alla nosta collettività. In quanto, ad oggi, sono convinto che Recale necessiti un tipo di struttura del genere. Una proposta che andrebbe a vantaggio delle fasce deboli e degli anziani”. Non c’è al centro del dibattito tra gli esponenti della maggioranza la possibilità di una gestione diretta o consortile. Non c’è nemmeno la scelta dell’edificio nel quale impiantare la farmacia. Nessuna richiesta è pervenuta nella sede della Federazione Nazionale Farmacie Pubbliche. Nè è stato affrontato il discorso di scegliere la gestione mista pubblico e privato. Niente tutto fermo. Un solo cambiamento c’è stato ed è quello politico: l’ex sindaco Gadola, di professione farmacista, ha ufficializzato la sua vicinanza a Porfidia. Il sindaco ha accantonato l’idea di concretizzare un progetto, ma ha acquistato un componente in più tra le fila della maggioranza. Un cambiamento che ha fatto discutere. Che ha sollevato un polverone in seno all’opposizione, ma che non è diventato un boomerang per chi della politica ne conosce dinamiche e strategie. L’iniziativa resta solo impressa nell’immagine dei tanti sostenitori di Porfidia. Un’opportunità persa a metà, soprattutto dopo gli sgravi sui farmaci e gli sconti del 20% attivati dagli operatori del settore, dopo le liberalizzazioni. Una mossa che ha almeno attutito il colpo della correzione di rotta operata da Porfidia. E in Provincia di Caserta non è solo Recale ad essere sprovvista di una farmacia comunale. Anche città con densità abitativa tre volte superiore non ancora hanno attivato le procedure necessarie per ottenere l’ok da parte della Regione Campania. Uno dei Comuni inserito a pieno titolo nell’elenco è quello di Maddaloni, laddove la città vanti la presenza di un presidio ospedaliero, di una struttura di primo soccorso e di una clinica privata. Nella stessa condizione anche San Felice a Cancello, con una densità demografica due volte superiore a quella di Recale.

Assunta Ferretto, dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 6 febbraio 2008

Provincia, ora tutti aspettano il rimpasto

Cosentino: il presidente deve dire chiaramente se resta o se vuole candidarsi alle elezioni

La verifica politica della maggioranza di centrosinistra in Provincia è stata avviata ed è stato dato mandato dai partiti dell'Unione al coordinatore provinciale del Partito democratico, Sandro De Franciscis, di procedere alla convocazione della riunione. Ha fatto molto discutere, in queste ore, la notizia di una discussione del riequilibrio della giunta provinciale avvenuta all'interno dello stesso esecutivo, nel corso del quale l'assessore Tiziana Panella ha presentato e motivato le proprie dimissioni. Una notizia smentita dall'assessore e segretario provinciale dello Sdi, Mimmo Dell'Aquila che ha sottolineato: «Nel corso della giunta dell'altra sera abbiamo discusso di alcune delibere che dobbiamo approvare, ma soprattutto delle dimissioni di Tiziana, apprezzando il lavoro e l'impegno che ha sempre dimostrato. Non abbiamo assolutamente parlato di postazioni e nomi di nuovi assessori, perché questo non è compito della giunta, ma sarà oggetto di un tavolo che verrà convocato al più presto da De Franciscis in qualità non di presidente della Provincia ma di coordinatore del Pd». Tutti d'accordo sul fatto che il confronto va avviato e concluso anche alla luce dell’abbandono, avvenuto in tempi e per motivi diversi, di quattro assessori. La verifica per Pietropaolo Ciardiello, capogruppo dell'Ulivo, deve iniziare con il coinvolgimento del Consiglio, ma pensa, senza confermarlo, anche ad un azzeramento di tutte le deleghe. «Il Consiglio - ha osservato Ciardiello - in questi due anni e mezzo ha sempre sostenuto la giunta provinciale ed è giusto che sia parte attiva in un progetto più ampio di verifica politico-programmatica, anche perché ci sono dei cambiamenti avvenuti in questi due anni e mezzo di cui bisogna tener conto: l'uscita dell'Udeur dalla maggioranza; Ds e Margherita non ci sono più e sono confluiti nel Partito democratico, che però ancora non è stato costituito in provincia di Caserta ed i Verdi non hanno più rappresentanti nel parlamentino di corso Trieste. Ecco perché credo che la verifica debba partire dal Consiglio, perché si può riparare a qualche errore commesso, rafforzare altri punti e rilanciare argomenti nuovi puntando su questioni strategiche. È chiaro che, mancando quattro assessori, c'è un problema di riequilibrio che va affrontato, fermo restando le decisioni che prende il presidente De Franciscis». La preoccupazione di Ciardiello riguardo la costituzione del Pd nel casertano è sostenuta anche dalla fase di stallo dell’avvio del direttivo e dell'esecutivo provinciale del partito. Secondo indiscrezioni, la componente di Campania Democratica schierata con Iannuzzi, che rappresenta circa il 50% del partito, non avrebbe intenzione di indicare nomi per la segreteria - organo di diretta nomina del coordinatore - mentre per il direttivo il problema è dei numeri, cioé della proporzione della rappresentanza. Sposta l'attenzione, invece, il coordinatore regionale di Forza italia, Nicola Cosentino che sollecita il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, a rendere pubblica l'intenzione di candidarsi alle prossime politiche, perché alla Provincia si possa ritornare al voto. «Quattro assessori che danno le dimissioni e non vengono sostituiti - ha rimarcato Cosentino - con una maggioranza sconvolta dalle inchieste giudiziarie; è necessario che De Franciscis dica chiaramente che ha deciso di puntare al Parlamento e che quindi vuole far cadere l'amministrazione da lui guidata, allora si torni al voto alla Provincia».

Lia Peluso, dal Mattino

Il Mattino, 06/02/2008

Recale, scuola da oltre due milioni

L’opposizione: “Costa troppo”

Recale. Insieme all’ampliamento del cimitero, è l’opera pubblica più importante concepita nell’ultimo decennio. Costerà ai cittadini di Recale circa 2,5 milioni di euro. I lavori viaggiano spediti e si ipotizza l’inaugurazione a fine anno. Stiamo parlando della scuola materna che sta sorgendo in località «Camposciello», in viale Dei Pini. Il progetto suscita le perplessità dell’opposizione, che considera l’opera non necessaria per la comunità e giudica irresponsabile la scelta di averla finanziata con un mutuo, insostenibile per il «precario» bilancio comunale. La maggioranza non sembra preoccupata e, in ogni caso, considera prioritario rispondere alle esigenze di una popolazione scolastica ritenuta in crescita. Ma l’aspetto interessante dell’opera è la presenza di un teatro da 230 posti.

cl.lom., dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 5 febbraio 2008

Recale. Continua il botta e risposta tramite manifesti

Sito di stoccaggio a Cienzo, Porfidia polemizza con la Vestini

RECALE (mv) - Sito di stoccaggio, le polemiche non si fermano. Dopo i manifesti affissi dall’opposizione per cercare di capire cosa otterrà l’imprenditore che ha fatto una donazione al Comune, la maggioranza non esita a rispondere a tono. E lo fa nello stesso tono: con un manifesto dal titolo ironico ‘Scusateci’. “Scusateci - è scritto sul manifesto a firma della maggioranza guidata da Amerigo Porfidia (nella foto) - se abbiamo fatto risparmiare dei soldi ai cittadini di Recale: perché se avessimo allestito il sito di stoccaggio dei rifiuti con i soldi dell’ente gli stessi sarebbero andati a carico dei cittadini”. Gli autori del pubblico avviso (firmato da una generica ‘la maggioranza’ e dalla lista civica ‘Città….Continua’) non esitano a spiegare come le tasse per il servizio di smaltimento dei rifiuti siano, in un secondo momento, addebitati ai residenti. Il manifesto, inoltre, sottolinea come l’imprenditore “ha dichiarato la propria disponibilità a contribuire all’adeguamento del sito mediante il versamento di un contributo monetario, al solo fine di dare un sostanziale apporto all’emergenza in atto anche in considerazione delle gravissime ripercussioni che la crisi sta avendo sugli operatori economici e commerciali della zona”. Gli autori, concludono affermando: “E’ strano che qualunque cosa faccia questa maggioranza venga criticata” e chiudono l’intervento con la frase sibillina: “Sarà che chi pensa male…”.

mv dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 5 febbraio 2008

Emergenza immondizia, Assise invasa dai cittadini

Alto il livello di partecipazione al Consiglio di ieri

RECALE - Movimentato. Infuocato. Ma soprattutto ‘partecipato’. Questi i termini adatti per descrivere quanto accaduto nel consiglio comunale di ieri sera. A presenziare anche i componenti dell’associazione “Cruna”, nata proprio con l’intento di difendere il territorio. Hanno preso la parola tutti, consiglieri di maggioranza e di minoranza. Ma soprattutto il primo cittadino Americo Porfidia. Un aspetto ha evidenziato rispetto agli altri: siamo stati in grado di risolvere almeno per il momento quello che era diventato un dramma. A difendere il suo operato anche Ovidio Gadola. Il farmacista non ha esitato a prendere la parola per ritenere corrette le misure intraprese dall’amministrazione comunale. Lo stupore collettivo è stato questo. Incalzante l’intervento di Patrizia Vestini. E quello del suo “collega” di coalizione Franco Sgueglia. L’opposizione ha messo sotto la lente di ingrandimento il metodo adoperato dal sindaco e dall’assessolre all’Ambiente Pietro Mingione. Il ricorso a fondi di un privato per l’allestimento del sito è stato argomento centrale di contestazione da parte dei componenti della minoranza. Poi l’annuncio: venerdì prossimo partirà la distribuzione delle buste per avviare almeno la raccolta dell’umido. Un primo passo verso la differenziata. Un primo provvedimento per raggiungere in 120 giorni livelli altissimi di percentuale. Tutto di corsa per evitare il commissariamento. Non sono mancate le bordate al vetriolo di Filiberto Gianoglio. Non sono nemmeno mancate battute ironiche sulla caduta del Governo ed il futuro prossimo di Porfidia. Un dato è certo: il cardiologo tornerà a fare il sindaco a tempo pieno. E se a livello nazionale tutto sembra compromesso ed il ritorno alle urne appare come l’unica via per risolvere l’impasse, a livello locale Porfidia ieri sera ha dimostrato di avere con sè una maggioranza solida e compatta. E rafforzata dalla presenza di Gadola. L’emergenza per Porfidia? Un lontano ricordo. “Ad oggi si sta lavorando per raggiungere nuovi obiettivi”. Questo ha dichiarato senza mezzi termini e senza esitazione.

Assunta Ferretta, dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 2 febbraio 2008

Gli operatori ecologici ieri mattina hanno portato a termine la pulizia della strada

Recale, Spazzini al lavoro in viale dei Pini

RECALE (as.fe.) - L’esercito è andato via e adesso tocca a loro scendere in strada e riprendere a pulire le strade cittadini. Ieri mattina operatori ecologici in azione in viale dei Pini. Maschere di protezione. Pale per sollevare i cumuli ed, infine, lavoro di braccia per caricarli sui furgoni. Ore e ore di straordinario per rendere agibile la strada principale del paese. Il primo grande intervento è stato fatto due giorni fa. I militari sono arrivati a ripristinare una parvenza di normalità. I primi luoghi raggiunti dall’esercito sono stati quelli nelle immediate prossimità delle scuole presenti sul territorio. Questo, però, dopo che l’amministrazione comunale aveva provveduto a rendere nota la destinazione della spazzatura: località Cienzo. Un piccolo sito di stoccaggio per far fronte all’emergenza. Una piccola discarica finanziata da un imprenditore locale. Un’area che, al più presto, sarà bonificata. Il sindaco Amerigo Porfidia dopo aver adempiuto a tutti i provvedimenti ha chiamato a raccolto maggioranza e opposizione. Ha indetto il Consiglio comunale, lasciando ai fatti di esprimere la parola. Però la differenziata è ancora in alto mare. Infattti, pulita la città, trasferita l’immondizia nel sito di stoccaggio adesso manca solo il via alla raccolta differenziata. Questo sarà il contenuto della comunicazione di Porfidia a quanti vorranno partecipare alla seduta straordinaria di consiglio. E forse in questo contesto sarà ufficializzato il passaggio di Ovidio Gadola tra le fila della maggioranza. Invece scongiurare vermi, insetti, topi e il proliferarsi di malattie infettive spetta all’Asl Ce1. La priorità è stata data alle zone dove insistono le scuole, nei pressi della guardia medica e, infine, nelle zone ad alta densità abitativa e con grossi cumuli lasciati a terra da giorni. La mappa e la sua composizione è affidata ai dipendenti dell’ufficio ecologia, ma è corsa all’ultimo sacchetto. In quanto entro breve il sindaco dovrà provvedere a far partire la raccolta differenziata.

as.fe. dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 1 febbraio 2008

Emergenza spazzatura, oggi c’è il Consiglio

RECALE (as.fe.) - Indetta una seduta straordinaria di consiglio comunale. Al centro del dibattito l’emergenza rifiuti. Sarà il sindaco Amerigo Porfidia a relazionare la misure intraprese dall’amministrazione comunale per porre un freno all’emergenza. Il sito di ‘Cienzo’ rientra nelle prime disposizioni. Ma a contrastare a viso aperto quanto ordinato dal primo cittadino è il gruppo guidato in aula da Patrizia Vestini. E’ la modalità con cui è stata allestita l’area che ha fatto rabbrividire i componenti dell’opposizione. Un imprenditore locale con una donazione ha tolto dall’imbarazzo l’amministrazione comunale, evitando di compromettere le già dissestate casse dell’ente. E la domanda che aleggia nell’aria è: cosa ha avuto in cambio il donatore? Questo sarà argomento di confronto, ma anche di scontro. Una contestazione mossa al primo cittadino è partita nei giorni scorsi dal consigliere comunale Franco Sgueglia. E’ stato lui a ritenere inutile l’assemblea cittadina a provvedimenti presi. Il sindaco chiamerebbe in causa maggioranza e opposizione a vicenda conculsa. Infatti è di ieri l’altro la presenza dell’esercito tra le strade cittadine. I militari hanno provveduto a pulire tutti i cumuli lasciati da giorni a marcire nei cassonetti della spazzatura. Pulita la città, trasferita l’immondizia nel sito di stoccaggio adesso manca solo il via alla raccolta differenziata. Questo sarà il contenuto della comunicazione di Porfidia a quanti vorranno partecipare alla seduta straordinaria di consiglio. E forse in questo contesto sarà ufficializzato il passaggio di Ovidio Gadola tra le fila della maggioranza. Il farmacista ha ceduto a Natale alla corte serrata del primo cittadino e, sotterrata l’ascia di guerra, i toni del confronto tra i due sono diventati moderati e tali da lasciar intendere già allora l’atteggiamento di vicinanza alle posizioni del leader dell’Italia dei Valori.

as.fe. dal Corriere di Caserta

Recale - Sequestrate dodici costruzioni abusive
dal Corriere di Caserta

Scempi edilizi: terremoto a Recale - dal Mattino

Il partito Democratico si insedia in piazza Matteotti
dal Corriere di Caserta

Pd a Recale, non c’è accordo per il coordinamento
dal Corriere di Caserta

Orballo dà vita al Popolo delle Libertà
dal Corriere di Caserta

Conti in rosso, aumenta l’Ici - dal Mattino

Recale, Orballo strizza l’occhio al PdL
dal Corriere di Caserta

Mobilità scongiurata ai siti Jabil - dal Mattino

Gadola con Porfidia, la minoranza paralizzata
dal Corriere di Caserta

Elezioni, Porfidia apre all’opposizione del Pd
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Le elezioni primarie negli Stati Uniti - Seminario
Energie Nuove

Porfidia: «Con noi un valore aggiunto al Pd»
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Emergenza rifiuti, fermo il comitato di controllo
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Tutto da rifare per il bando di gara sul canile
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Gadola vota con Porfidia
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Non solo quantità, ma qualità e controlli
Comunicato CRUNA

Gadola aspetta per passare in maggioranza
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Recale, rinviato il progetto di una farmacia comunale
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Provincia, ora tutti aspettano il rimpasto
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Recale, scuola da oltre due milioni
dal Mattino

Sito di stoccaggio a Cienzo, Porfidia polemizza con la Vestini
dal Corriere di Caserta

Rifiuti: Alto il livello di partecipazione al Consiglio di ieri
dal Corriere di Caserta

Recale, Spazzini al lavoro in viale dei Pini
dal Corriere di Caserta

Emergenza spazzatura, oggi c’è il Consiglio
dal Corriere di Caserta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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