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Comunicato stampa, 28 gennaio 2008 Dibattito su “Etica e Politica” Venerdì 1 febbraio 2008, ore 17.30 Sala della Biblioteca
interverranno: Prof. Luigi Nicolais Ministro della Ricerca e dell’Innovazione Rettore Guido Trombetti Università degli studi di Napoli “Federico II" Prof. Lucio Saviani Università degli studi di Roma “La Sapienza” moderatore: Giovanni Molinari Capo redazione “Il Mattino” Caserta
Il Corriere di Caserta, 20 gennaio 2008 Recale, Gadola con Porfidia. RECALE (a.f.) - L’antagonismo politico è stato superato. La fase dei dissidi è terminata, ma il gruppo consiliare a cui fa capo Ovidio Gadola non ne sa niente. Lui e Amerigo Porfidia hanno concluso la loro esperienza da avversari politici lontani dai riflettori delle componenti di riferimento. Uno ex sindaco e l’altro attuale primo cittadino hanno deciso di non essere più front office nei processi politici. Hanno deciso di firmare un armistizio per approdare ad una tregua. E i toni del confronto prima di Natale sono stati tali e tanti da far presagire ad una rinnovata alleanza. Porfidia in quella circostanza lo aveva accusato di essere la causa del dissesto finanziario, ma Gadola non aveva replicato alla contestazione mossa ai suoi danni e aveva rilanciato con un messaggio di pace. Il bon ton è stato il primo segnale di tregua tra i due. E se nella migliore delle ipotesi la conflittualità avrebbe assicurato ai cittadini un maggiore controllo dell’attività amministrativa messa in piede dall’esecutivo Porfidia, Gadola ha deciso di rinunciare alle arringhe in Consiglio per orientare i suoi sforzi a fianco all’attuale primo cittadino, consigliandogli, forse, anche delle dritte nella stesura dell’ennesimo piano urbano comunale. Quello che da Filiberto Gianoglio, seduto in Assise a fianco del farmacista, fu definito, all’epoca della bocciatura dalla Provincia, “il piano della vergogna”. Patrizia Vestini e Franco Sgueglia, però, sono completamente all’oscuro del rinnovato spirito di complicità politica tra Gadola e Porfidia. “Ad oggi - ha precisato Sgueglia - a noi non è pervenuta nessuna comunicazione da parte di Gadola. Anzi. La nostra attività politica e di verifica degli atti deliberativi emessi dal sindaco continua con la stessa intensità di prima. Poi non sappiamo quanto sta accadendo e non sappiamo quanto siano veri gli incontri tra i due”. Esche avvelenate contro i randagi: è giallo a Recale
Claudio Lombardi, dal Mattino PROTESTE ALL’OSPEDALE Senza fondi stop al corso preparto Nella Provincia dei rifiuti, degli scandali giudiziari e delle inefficienze amministrative, c’era un’isola felice di buona sanità, in un ospedale, quello di Marcianise, che non gode di ottima «salute». Nel reparto di Ginecologia e Ostetricia, del primario Angelantonio D’Angiolella, si svolgeva un corso gratuito di formazione e informazione pre–parto. Il corso, nel 2007, oltre ai benefici offerti a centinaia di gestanti, ha sensibilmente diminuito i tagli cesari, che dal 66 sono scesi al 52%. Tra i tristi primati che può «vantare» la regione Campania, infatti, c’è anche quello della maggiore incidenza dei parti non naturali, che ha raggiunto il 60% di media, con Marcianise, fino al 2006, in vetta alla classifica delle realtà in cui questa metodica è praticata. Ebbene, quell’isola felice non c’è più. Il progetto non è stato mai finanziato dall’Asl Ce1, il reparto non ha personale ostetrico disponibile a lavorare gratis e la riduzione dei costi imposti dalla legge Finanziaria, certo, non ha aiutato.
Claudio Lombardi, dal Mattino RECALE Preziosi, soldi e la Fiat Idea furto in casa dell'assessore «Visita» particolarmente proficua per i soliti topi d'appartamento, che sono scappati con un bottino di oltre 10mila euro. È successo, l'altra notte, mentre i proprietari dormivano, in un appartamento a Recale, nella centralissima via Roma, di Andrea Mastroianni, assessore alle finanze del comune di Recale. I malviventi, che verosimilmente da qualche tempo tenevano d'occhio il palazzo del delegato della giunta Porfidia, utilizzando un piede di porco e vari arnesi per lo scasso, sono riusciti a forzare il portone d'ingresso. Una volta infranto, per i ladri è stato facile entrare in casa e agire indisturbati. In poco tempo, i balordi hanno messo a soqquadro il pian terreno, arraffando qua e là quanti più oggetti di valore possibile. Alla refurtiva, composta anche da alcuni preziosi, da denaro in contanti e da una Fiat Idea, parcheggiata nel cortile, vanno aggiunti i danni provocati al portone d'ingresso e all'interno dell'abitazione. Mastroianni ha denunciato il colpo alla polizia, che sta indagando sull'episodio. cl.lo. dal Mattino Chiesto al commissariato un intervento urgente «Il problema dell'immondizia non esiste solo a Caserta» Non si sentono più casertani, né tantomeno campani. Le città che governano affondano nei rifiuti. Hanno dovuto chiudere le scuole e i mercati rionali. E, soprattutto, contenere l'ira di cittadini sull'orlo di una crisi di nervi. Sono otto sindaci di Terra di Lavoro che, nella serata di ieri, alla fine di un'altra giornata passata ad attendere un'indicazione del commissariato di Governo su dove andare a sversare le tonnellate di spazzatura che coprono marciapiedi e strade, hanno lanciato una provocazione destinata a far discutere. «Chiediamo al presidente del Consiglio Romano Prodi di poter indire un referendum per associarci ad altre Regioni». È Angelo Pascariello da San Nicola La Strada, a nome dei sindaci di Casagiove, Capodrise, Recale, San Marco Evangelista, Casapulla, Maddaloni e San Felice a Cancello, a lanciare l'ennesimo grido di protesta nei confronti del commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro, del presidente della Provincia, Alessandro De Franciscis, e del sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti. Pascariello, Melone, Fattopace, Porfidia e gli altri considerano discriminatoria l'autorizzazione concessa al comune capoluogo di trasferire i rifiuti al di fuori della Campania. «È la stessa richiesta – ricorda Pascariello, che oggi sarà di nuovo in Prefettura – che abbiamo avanzano noi in un incontro avuto con Ezio Monaco e il suo vicario Francesco Provolo, senza, però, ottenere alcuna risposta. A questo punto – aggiunge –, giacché lo stato di emergenza esiste "solo" per le grandi città, dove si sta facendo di tutto per cercare di risolvere la situazione, divenuta drammatica, chiediamo al presidente Prodi di poter indire un referendum collettivo per ripudiare l'appartenenza alla regione Campania». A quelle di Pascariello seguono le parole del sindaco di Capodrise, Giuseppe Fattopace: «A Caserta – dice – l'emergenza è gestita da un'ignobile regia politica». Claudio Lombardi, dal Mattino I piccoli comuni ancora sommersi da tanta immondizia I centri urbani della provincia sono soffocati dalle tonnellate di rifiuti Al via in questi giorni una nuova operazione di
raccolta dei rifiuti da parte di uomini e mezzi dell’Esercito
a Caserta. L’attenzione si è concentrata su scuole, sedi
di enti locali, aree a particolare densità di popolazione. Sono
stati impiegati gli uomini del 21° Reggimento operativo di Caserta
con il rinforzo di quelli dell’11° Reggimento Genio di Foggia
e del 6° Reggimento Genio di Roma. L’attività di rimozione
è stata realizzata grazie alla disponibilità di spazi
per collocare i rifiuti essendo stato scelto un capannone dell’Ex
Ucar-Carbon, in una zona periferica della città. L’intervento
straordinario dell’esercito dovrebbe spostarsi già domani
in provincia di Napoli, fronte caldo dell’emergenza, dove il problema,
sarà individuare le aree dove stoccare i rifiuti. Luigi Colella dall’Opinione EMERGENZA RIFIUTI I sindaci incontrano il Prefetto Monaco CASERTA Per far fronte all’emergenza rifiuti
e trovare possibili soluzioni al problema, si è avuto questa
mattina un incontro in Prefettura, fortemente voluto dal sindaco di
San Nicola la Strada Angelo Pascariello, a cui hanno partecipato il
neo Prefetto di Caserta Ezio Monaco, il vicario Francesco Provolo ed
i sindaci dei Comuni di San Nicola la Strada, Recale, Casagiove, San
Marco Evangelista, Casapulla e Capodrise. Screening cancro colon retto, città rischia di stare fuori Recale – Il comune di Recale rischia di rimanere fuori dal “Progetto di screening del cancro del colon-retto” promosso dalla regione Campania. Finora hanno aderito solo Marcianise, Macerata e Capodrise, e poiché i termini per presentare l’adesione sono in scadenza, se il sindaco Americo Porfidia continua a mostrarsi indifferente, la comunità di Recale potrebbe perdere un’occasione che difficilmente si ripresenterà. “Abbiamo lanciato un appello a mezzo stampa, ieri mattina (11 gennaio) abbiamo protocollato anche una lettera di sollecito – dichiara Vincenzo De Angelis dell’associazione Cruna –, non sappiamo cos’altro fare. Persino opposizione sembra non interessata al progetto”. Al fine di consentire su tutto il territorio regionale l’avvio dell’attività di prevenzione del cancro del colon-retto (prima causa, cumulativa per maschi e femmine, di morte per tumore in provincia di Caserta), la Regione, su proposta del gastroenterologo Mario Paternuosto, nei prossimi mesi, avvierà uno screening nella popolazione di età compresa fra i 50 e i 74 anni del Distretto 33, del quale fa parte anche il comune di Recale. “In questo momento di faticoso e difficile lavoro di relazione delle amministrazioni con la popolazione – aggiunge De Angelis –, la quale mostra ansia, preoccupazione, insofferenza verso la situazione di inquinamento ambientale, la questione dei rifiuti e verso tutto ciò che è connesso con l’incremento complessivo delle neoplasie sul territorio, la collaborazione degli amministratori locali ad un progetto che può (sicuramente ne ha la potenzialità) prevenire un tumore gravato da così elevata incidenza e mortalità, è sicuramente una dimostrazione d’impegno e di preoccupazione fattiva per la salute dei propri concittadini. Per prendervi parte, basta una lettera di adesione”. Il Distretto 33 chiede ai Comuni partecipanti sono l’impegno di informare il cittadino con ogni mezzo: mediatico, locandine, incontri formativi, tavole rotonde. “La nostra associazione – conclude De Angelis – è pronta a fare la sua parte, ma non può sostituirsi al sindaco Porfidia, che ha ricevuto una comunicazione da Paternuosto già a metà dicembre”. Recale, saccheggiata un’abitazione RECALE - Colpo da più di ventimila euro nell’abitazione di un libero professionista. Nella tarda serata di martedì, in via Giovanni Verga a Recale, sconosciuti si sono introdotti furtivamente nell’abitazione di un uomo mentre era fuori. Si tratta di Franco Pasquariello, quarantaseienne geometra del posto. I balordi hanno forzato la porta-finestra della cucina e sono entrai nella casa. Una volta all’interno, hanno messo tutto a soqquadro, rovistando ovunque. Alla fine hanno preso ottocento euro in contanti e due telefoni cellulari. Successivamente hanno preso le chiavi di una macchina, una Megane Renault di colore verde, sono scesi in giardino, hanno aperto i cancelli e hanno portato via l’autovettura del libero professionista. Per loro un bottino di circa ventimila euro. Dell’avvenuto furto si è accoro proprio Pasquariello, il quale è rientrato a casa e ha visto che la vettura era scomparsa ed entrando in casa ha visto che qualcuno aveva messo tutto in disordine. Prontamente ha segnalato l’accaduto agli agenti della polizia, i quali sono corsi sul posto e hanno effettuato i primi rilievi del caso. Poco dopo sono partite le indagini che in questo momento non hanno portato all’identificazione dei colpevoli. Il Corriere di Caserta, 9 gennaio 2008 Recale Consuntivo, conto alla rovescia per l’approvazione RECALE (a.f.) - Sarà l’approvazione
del Consuntivo il prossimo argomento all’ordine del giorno. Il
presidente del Consiglio, Pasquale Buanne, attende l’ok dell’assessore
ai Servizi Finanziari Andrea Mastrioanni per poter inoltrare le convocazioni.
Assise attesissima soprattutto dall’opposizione, guidata in aula
da Patrizia Vestini. Infatti, già è pronta un’interrogazione
consiliare per sollecitare il sindaco Amerigo Porfidia a rendicontare
entrate ed uscite e ad argomentare il motivo del grave decifit in cui
versa l’ente. “La befana del cane”: estratti i biglietti vincenti
Il Corriere di Caserta, 8 gennaio 2008 Caos spazzatura, periferia al collasso RECALE - Emergenza rifiuti, la periferia di Recale
al collasso. Non sembra volgere al termine il caos legato all’invasione
di spazzatura nel comune dell’entroterra casertano. A soffrire,
in particolare, più di ogni altra zona della città, è
quella periferica. Via dei Pini e tutta l’area a ridosso del campo
sportivo sono le più colpite: letteralmente sommerse dal pattume,
con l’allarme scattato per i pericoli igienico sanitari che ne
possono derivare. Tutta la provincia di Caserta vuole che siano prese
delle decisioni urgenti per risolvere quanto prima una situazione divenuta
drammatica per i cittadini. L’EMERGENZA AMBIENTALE Gestione della crisi, la rivolta dei ‘piccoli’ Accuse alla Provincia «Privilegiato il capoluogo in secondo piano i centri del territorio» Per una volta, il colore politico è stato messo da parte. Sindaci di destra, di sinistra e di centro, ieri, hanno diffuso una nota durissima contro il presidente della Provincia Sandro De Franciscis. Le fasce tricolori lo accusano di aver interpretato in modo fazioso le indicazioni dettate dal premier Romano Prodi e di essersi adoperato, attraverso un «blitz notturno di argentina memoria», affinché fossero rimossi i rifiuti accumulati nei pressi delle scuole nella sola città di Caserta. A capo della fronda, il sindaco di Recale Americo Porfidia (foto a sinistra), deputato Idv, di Capodrise Giuseppe Fattopace, di Casagiove Vincenzo Melone, di Casapulla Mario Di Cecio e di Castel Morrone Pietro Riello, cui si sono aggiunti i primi cittadini di Arienzo, Marcianise Fecondo (foto a destra), San Marco Evangelista, San Nicola La Strada e Santa Maria a Vico. Tutti, all’unisono, esprimono il loro stupore, «unito al disappunto più deciso, per aver appreso solo nella domenica sera, che, all’insaputa di tutti, presso il palazzo della Prefettura si sono riuniti il presidente della Provincia, accompagnato dall’assessore provinciale Franco Capobianco, insieme al sottosegretario alla pubblica istruzione Gaetano Pascarella e al sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, per chiedere e ottenere, in virtù di una palesemente faziosa interpretazione delle indicazioni del primo ministro Prodi, la rimozione dei rifiuti ammassati in prossimità delle sole scuole casertane». Ciò per consentire il regolare svolgimento dell’attività didattica, superando l’ordinanza di chiusura, firmata sabato dallo stesso Petteruti. De Franciscis, «a dispetto dell’incarico istituzionale ricoperto – si legge ancora nella nota dei sindaci – si è reso compartecipe di un provvedimento che ha privilegiato unicamente il capoluogo, punendo quelle amministrazioni che, con alto senso di responsabilità, sono riuscite ad evitare la sospensione delle attività didattiche, assicurando le necessarie condizioni igieniche almeno in prossimità degli istituti scolastici». Porfidia e gli altri rifiutano di dover prendere atto del fatto che in provincia di Caserta esistano comuni di serie «A» e comuni di «B». I sindaci, poi, fanno sapere di essersi recati immediatamente dal prefetto Maria Elena Stasi nella notte del 6 gennaio, dopo averlo informato di aver messo in stato di preallarme i dirigenti dei plessi scolastici di competenza, pretendendo pari dignità in ogni futura determinazione. «Abbiamo chiesto – concludono – un immediato chiarimento in merito alla disparità di trattamento subita, nonché di essere avvisati di ogni eventuale, ulteriore convocazione di tavoli di concertazione in materia di rifiuti, sia che essi vengano indetti dalle prefetture che dal commissariato straordinario di governo». Uno strappo istituzionale in piena regola, dunque, tra la Provincia e decine di comuni di Terra di Lavoro. Una frattura che, inevitabilmente, ha condizionato anche l’incontro tenutosi, nel tardo pomeriggio di ieri proprio in Prefettura per l’individuazione di un sito unico di stoccaggio nell’ampia zona delle comunità appartenenti al consorzio Acsa Ce3. «L’unica speranza sembra essere – ha dichiarato il sindaco di Capodrise Fattopace, al termine della riunione – l’area ipotizzata nel territorio comunale di Castel Morrone, rispetto alla quale pare ci sia la disponibilità. Se anche questa strada dovesse rivelarsi impraticabile, nelle prossime ore prenderebbe piede quella di aumentare il carico di rifiuti da inviare in Svizzera». Claudio Lombardi, dal Mattino COMUNICATO STAMPA, 1 gennaio 2008 I “PICCOLI CRIMINALI” DEI CALEBASSE Il 2 gennaio 2008, al Bad Habit Club di Caserta, presentazione del nuovo album dell’attore-cantante Tony Laudadio
CASERTA. Altro che rime baciate “cuore-amore”. È dedicato ai latitanti, alle donne di malaffare, ai terroristi, ai traditori, ai pali e, naturalmente, alle vittime della criminalità l’ultimo album dei Calebasse, la band dell’attore-cantante Tony Laudadio. Il gruppo, domani (2 gennaio), alle 21.30, al Bad Habit Club di via Fuga, presenterà il lavoro discografico, dal titolo “Piccoli Criminali”. Dopo il primo album del 2002, la formazione si è allontanata dalla ribalta per compiere un lento e meticoloso lavoro di ricerca sulle impercettibili variazioni cromatiche dei suoni e dei rumori e ha dato vita ad un concept album di tutto rispetto, che conta 11 brani dedicati a 11 curiosi personaggi accomunati dalla disgrazia di aver commesso errori più o meno gravi; di essersi macchiati di crimini più o meno condannabili; di essere, insomma, dei piccoli criminali. Le figurine disegnate dai Calebasse (Tony Laudadio, Corrado Laudadio, Carmine Silvestri e Lorenzo Sorbo) sono l’immagine dei “proletari della malavita”, pesci piccoli costretti dalla necessità a sporcarsi le mani, uomini traditi, talvolta traditori; latitanti, prigionieri, pali e vittime. Sul piano musicale è arduo tentare di ingabbiare in un genere predefinito il nuovo lavoro della band: si passa da sonorità jazz a velate citazioni pop, a temi da milonga. Come in tutta la buona musica d’autore, si tratta di contaminazioni che conferiscono alla “tela” corposità e luce. In questo caso, al piacere dell’ascolto si aggiungo tre ingredienti: una spiccata ironia, ottime interpretazioni e una marea di strumenti in mano ai soli quattro componenti. Tony Laudadio, voce del gruppo, lo si trova al sax e alla chitarra acustica, Corrado Laudadio al basso, Carmine Silvestri alla batteria e Lorenzo Sorbo alla chitarra elettrica, al violino e al pianoforte. Per i “piccoli curiosi”, sul sito www.calebasse.it c’è tutto: i brani dell’album, la storia della band, le foto, le news. Per informazioni più dettagliate sulla presentazione del 2 gennaio basta contattare Serena Chiaraviglio (320 5306016) della “Do not disturb - sonic/art/solutions”. “Do not disturb - sonic/art/solutions” Il Corriere di Caserta, 31 dicembre 2008 L’Asl dà il via alla prevenzione, ‘Cruna’ attende l’ok da Porfidia L’associazione ha chiesto la stipula della convenzione con il distretto 33 L’associazione ambientalista “Cruna”
in prima linea nel progetto di screening del cancro del colonretto promosso
del gastroenterologo Mario Paternuosto dell’ospedale di Marcianise.
“La Regione - dice il presidente Giuseppe Vanore -, al fine di
consentire in Campania un’attività di prevenzione del cancro
del colon-retto (prima causa cumulativa per maschi e femmine di morte
per tumore in provincia di Caserta), prevede nei primi mesi del 2008
l’avvio dello screening della popolazione di età compresa
fra i 50 e i 74 anni del Distretto 33, del quale fa parte anche il comune
di Recale”. Cruna auspica che il sindaco Americo Porfidia faccia
in modo che la nostra comunità partecipi al progetto “pilota”,
importante percorso di prevenzione e di salute che interessa, nel solo
Distretto 33, oltre 18mila persone. “È fondamentale - prosegue
Vanore - per garantire una buona adesione allo screening (e quindi una
sua migliore efficacia) l’informazione del cittadino con ogni
mezzo (mediatico, locandine, incontri formativi, tavole rotonde, ecc.)”.
A i Comuni spetta, come impegno nel rapporto di “partnership”
con l’ospedale di Marcianise, fornire l’informazione al
cittadino e pensare alla divulgazione dell’evento. Cruna, in uno
spirito di collaborazione che ha sempre animato i suoi membri, è
pronta a fare la sua parte. “Speriamo che il Comune di Recale
faccia altrettanto. In questo momento di relazioni difficili tra le
amministrazioni con la popolazione - aggiunge Vanore -, la quale mostra
ansia, preoccupazione, giusta insofferenza verso la situazione di inquinamento
ambientale e la questione dei rifiuti, discariche e delle relazioni
che tutto ciò ha (o abbia) con l’incremento complessivo
delle neoplasie sul territorio, l’adesione ad un progetto che
può (sicuramente ne ha la potenzialità) prevenire un tumore
gravato da così elevata incidenza e mortalità - conclude
il presidente di “Cruna” -, è sicuramente una dimostrazione
d’impegno e di preoccupazione fattiva per la salute dei propri
concittadini”. Un protocollo d’intesa potrebbe risolvere
dall’imbarazzo l’amministrazione comunale, ad oggi a corto
di fondi e senza liquidità di cassa. c.s., dal Corriere di Caserta |
Dibattito su Etica e Politica Recale, Gadola con Porfidia. Sgueglia: "Non so niente" Esche avvelenate contro i randagi: è giallo a Recale Senza fondi, stop al corso preparto Recale, furto in casa dell'assessore "Il problema immondizia non esiste solo a Caserta' I piccoli comuni ancora sommersi da tanta immondizia Emergenza rifiuti, i sindaci incontrano il Prefetto Monaco Screening cancro colon retto, Recale rischia di stare fuori Recale: saccheggiata un'abitazione Recale: consuntivo, conto alla rovescia Caos spazzatura, periferia al collasso 'Befana del cane': estratti i biglietti vincenti Gestione della crisi, la rivolta dei 'piccoli' I "Piccoli criminali" dei Calebasse
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