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Comunicato stampa, 28 gennaio 2008

Dibattito su “Etica e Politica”

Venerdì 1 febbraio 2008,

ore 17.30

Sala della Biblioteca
Seminario Vescovile, piazza Duomo, 11 - Caserta

 

interverranno:

Prof. Luigi Nicolais

Ministro della Ricerca e dell’Innovazione

Rettore Guido Trombetti

Università degli studi di Napoli “Federico II"

Prof. Lucio Saviani

Università degli studi di Roma “La Sapienza”

moderatore:

Giovanni Molinari

Capo redazione “Il Mattino” Caserta

 

Il Corriere di Caserta, 20 gennaio 2008

Recale, Gadola con Porfidia.
Sgueglia: non so niente

RECALE (a.f.) - L’antagonismo politico è stato superato. La fase dei dissidi è terminata, ma il gruppo consiliare a cui fa capo Ovidio Gadola non ne sa niente. Lui e Amerigo Porfidia hanno concluso la loro esperienza da avversari politici lontani dai riflettori delle componenti di riferimento. Uno ex sindaco e l’altro attuale primo cittadino hanno deciso di non essere più front office nei processi politici. Hanno deciso di firmare un armistizio per approdare ad una tregua. E i toni del confronto prima di Natale sono stati tali e tanti da far presagire ad una rinnovata alleanza. Porfidia in quella circostanza lo aveva accusato di essere la causa del dissesto finanziario, ma Gadola non aveva replicato alla contestazione mossa ai suoi danni e aveva rilanciato con un messaggio di pace. Il bon ton è stato il primo segnale di tregua tra i due. E se nella migliore delle ipotesi la conflittualità avrebbe assicurato ai cittadini un maggiore controllo dell’attività amministrativa messa in piede dall’esecutivo Porfidia, Gadola ha deciso di rinunciare alle arringhe in Consiglio per orientare i suoi sforzi a fianco all’attuale primo cittadino, consigliandogli, forse, anche delle dritte nella stesura dell’ennesimo piano urbano comunale. Quello che da Filiberto Gianoglio, seduto in Assise a fianco del farmacista, fu definito, all’epoca della bocciatura dalla Provincia, “il piano della vergogna”. Patrizia Vestini e Franco Sgueglia, però, sono completamente all’oscuro del rinnovato spirito di complicità politica tra Gadola e Porfidia. “Ad oggi - ha precisato Sgueglia - a noi non è pervenuta nessuna comunicazione da parte di Gadola. Anzi. La nostra attività politica e di verifica degli atti deliberativi emessi dal sindaco continua con la stessa intensità di prima. Poi non sappiamo quanto sta accadendo e non sappiamo quanto siano veri gli incontri tra i due”.

a.f. dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 20/01/2008

Esche avvelenate contro i randagi: è giallo a Recale

cane avvelenato a RecaleRecale. Un cane riverso senza vita su un letto di terra, erbacce e rifiuti in un angolo di piazza Padre Pio, e altri sei meticci che, tra dolori atroci, l’addome gonfio e la bava bianca alla bocca, rischiano di non farcela. Poteva essere, tuttavia, ben più grave il bilancio del tentato sterminio ordito, la notte scorsa, da qualche balordo residente nella zona di via Napoli, che ha lasciato sui marciapiedi dei contenitori in polistirolo pieni di bocconi di carne avvelenata. Il contaminante, con molta probabilità, è un pesticida usato in agricoltura, un particolare utile per la polizia municipale che sta conducendo le indagini. A segnalare il caso ai vigili urbani, gli attivisti dell’associazione «Beat 101». Il presidente Antonio Russo, ieri mattina, ha anche inviato un esposto al sindaco Americo Porfidia, in cui chiede la bonifica dell’area e annuncia la possibilità di sporgere denuncia contro ignoti. In Italia, la legge prevede fino all’arresto per chi abbandona, maltratta o uccide un animale. «I cani sopravvissuti – rivela Russo – sono stati trasportati presso un ambulatorio veterinario per un primo soccorso; ora sono accuditi in domicili privati e sottoposti a terapia antiveleno ad opera dei nostri volontari». Nell’esposto indirizzato a Porfidia gli animalisti fanno notare che «il gesto espone a un rischio gravissimo non soltanto gli animali liberi e padronali del Comune, ma anche i cittadini, soprattutto i bambini, che dovessero venire a contatto con le esche velenose sparse sul territorio. «La invitiamo, dunque – si legge nell’esposto –, a predisporre con la massima urgenza una bonifica della zona interessata, la vigilanza sul comparto urbano e una corretta informazione ai recalesi». Nel contempo, gli attivisti di «Beat 101» hanno chiesto a Porfidia, nella qualità di responsabile della tutela e della salvaguardia di tutti gli animali liberi sul territorio, di farsi carico della terapia per gli animali intossicati, alle cui spese, finora, hanno fatto fronte i volontari. L’episodio verificatosi a Recale dimostra che rispetto al cosiddetto fenomeno del randagismo bisogna fare ancora molta strada. Occorre adottare misure strutturali, come la costruzione di un rifugio comunale, che assicurino ai cani cura e protezione, e promuovere campagne di sensibilizzazione, che favoriscano la convivenza pacifica tra uomo e animali di affezione.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 20/01/2008

PROTESTE ALL’OSPEDALE

Senza fondi stop al corso preparto

Nella Provincia dei rifiuti, degli scandali giudiziari e delle inefficienze amministrative, c’era un’isola felice di buona sanità, in un ospedale, quello di Marcianise, che non gode di ottima «salute». Nel reparto di Ginecologia e Ostetricia, del primario Angelantonio D’Angiolella, si svolgeva un corso gratuito di formazione e informazione pre–parto. Il corso, nel 2007, oltre ai benefici offerti a centinaia di gestanti, ha sensibilmente diminuito i tagli cesari, che dal 66 sono scesi al 52%. Tra i tristi primati che può «vantare» la regione Campania, infatti, c’è anche quello della maggiore incidenza dei parti non naturali, che ha raggiunto il 60% di media, con Marcianise, fino al 2006, in vetta alla classifica delle realtà in cui questa metodica è praticata. Ebbene, quell’isola felice non c’è più. Il progetto non è stato mai finanziato dall’Asl Ce1, il reparto non ha personale ostetrico disponibile a lavorare gratis e la riduzione dei costi imposti dalla legge Finanziaria, certo, non ha aiutato.

rita raucci«È grottesco che, in un contesto sociale devastato dalle deficienze pubbliche, un ospedale debba rinunciare ad un’occasione di riscatto». Sono le parole di Rita Raucci, portavoce delle 20 donne gravide che avevano intrapreso il percorso formativo e che dal 1 gennaio si trovano senza una guida. Accessibile fin dai primi mesi di maternità, il corso ha fornito alle donne un servizio diretto alla preparazione sia fisico–anatomica, con il trattamento delle fasi della gravidanza, del travaglio, del parto e del post–parto, sia psico–emotiva, allo scopo di restituire loro la fiducia nelle proprie capacità di procreare. «È così – aggiunge la Raucci – che l’ambiente ospedaliero, dalle nostre parti tradizionalmente “ostile”, si era trasformato in un luogo confortevole, in grado di accogliere non più “malate” in balia delle mani altrui, ma donne incoraggiate e sostenute dall’ostetrica Filomena Boccagna, che, per 12 mesi, ha operato da volontaria». Abbiamo chiesto ragione della sospensione del corso al responsabile del reparto, D’Angiolella. «Sono dispiaciuto quanto le gestanti», dice. «Rivolgo un appello all’Asl, affinché non lasci appassire quello che era un fiore all’occhiello dell’ospedale di Marcianise». Auguriamoci sia raccolto.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 18/01/2008

RECALE

Preziosi, soldi e la Fiat Idea furto in casa dell'assessore

«Visita» particolarmente proficua per i soliti topi d'appartamento, che sono scappati con un bottino di oltre 10mila euro. È successo, l'altra notte, mentre i proprietari dormivano, in un appartamento a Recale, nella centralissima via Roma, di Andrea Mastroianni, assessore alle finanze del comune di Recale. I malviventi, che verosimilmente da qualche tempo tenevano d'occhio il palazzo del delegato della giunta Porfidia, utilizzando un piede di porco e vari arnesi per lo scasso, sono riusciti a forzare il portone d'ingresso. Una volta infranto, per i ladri è stato facile entrare in casa e agire indisturbati. In poco tempo, i balordi hanno messo a soqquadro il pian terreno, arraffando qua e là quanti più oggetti di valore possibile. Alla refurtiva, composta anche da alcuni preziosi, da denaro in contanti e da una Fiat Idea, parcheggiata nel cortile, vanno aggiunti i danni provocati al portone d'ingresso e all'interno dell'abitazione. Mastroianni ha denunciato il colpo alla polizia, che sta indagando sull'episodio.

cl.lo. dal Mattino

Il Mattino, 16/01/2008

Chiesto al commissariato un intervento urgente

«Il problema dell'immondizia non esiste solo a Caserta»

Non si sentono più casertani, né tantomeno campani. Le città che governano affondano nei rifiuti. Hanno dovuto chiudere le scuole e i mercati rionali. E, soprattutto, contenere l'ira di cittadini sull'orlo di una crisi di nervi. Sono otto sindaci di Terra di Lavoro che, nella serata di ieri, alla fine di un'altra giornata passata ad attendere un'indicazione del commissariato di Governo su dove andare a sversare le tonnellate di spazzatura che coprono marciapiedi e strade, hanno lanciato una provocazione destinata a far discutere. «Chiediamo al presidente del Consiglio Romano Prodi di poter indire un referendum per associarci ad altre Regioni». È Angelo Pascariello da San Nicola La Strada, a nome dei sindaci di Casagiove, Capodrise, Recale, San Marco Evangelista, Casapulla, Maddaloni e San Felice a Cancello, a lanciare l'ennesimo grido di protesta nei confronti del commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro, del presidente della Provincia, Alessandro De Franciscis, e del sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti. Pascariello, Melone, Fattopace, Porfidia e gli altri considerano discriminatoria l'autorizzazione concessa al comune capoluogo di trasferire i rifiuti al di fuori della Campania. «È la stessa richiesta – ricorda Pascariello, che oggi sarà di nuovo in Prefettura – che abbiamo avanzano noi in un incontro avuto con Ezio Monaco e il suo vicario Francesco Provolo, senza, però, ottenere alcuna risposta. A questo punto – aggiunge –, giacché lo stato di emergenza esiste "solo" per le grandi città, dove si sta facendo di tutto per cercare di risolvere la situazione, divenuta drammatica, chiediamo al presidente Prodi di poter indire un referendum collettivo per ripudiare l'appartenenza alla regione Campania». A quelle di Pascariello seguono le parole del sindaco di Capodrise, Giuseppe Fattopace: «A Caserta – dice – l'emergenza è gestita da un'ignobile regia politica».

Claudio Lombardi, dal Mattino

L’Opinione, 16 gennaio 2008

I piccoli comuni ancora sommersi da tanta immondizia

I centri urbani della provincia sono soffocati dalle tonnellate di rifiuti

Al via in questi giorni una nuova operazione di raccolta dei rifiuti da parte di uomini e mezzi dell’Esercito a Caserta. L’attenzione si è concentrata su scuole, sedi di enti locali, aree a particolare densità di popolazione. Sono stati impiegati gli uomini del 21° Reggimento operativo di Caserta con il rinforzo di quelli dell’11° Reggimento Genio di Foggia e del 6° Reggimento Genio di Roma. L’attività di rimozione è stata realizzata grazie alla disponibilità di spazi per collocare i rifiuti essendo stato scelto un capannone dell’Ex Ucar-Carbon, in una zona periferica della città. L’intervento straordinario dell’esercito dovrebbe spostarsi già domani in provincia di Napoli, fronte caldo dell’emergenza, dove il problema, sarà individuare le aree dove stoccare i rifiuti.
Intanto a Caserta sabato scorso si è tenuta una manifestazione di protesta, un corteo Anti Rifiuti, contro lo scempio maturato in Campania in 14 anni di gestione commissariale. I riflettori sono puntati anche sulle zone periferiche della provincia. Restano colmi di rifiuti le strade dei piccoli comuni limitrofi, come, Marcianise, Recale, Capodrise e tante altre zone alle porte di Caserta. I piccoli centri urbani sono soffocati dalle tonnellate di rifiuti depositati anche nei pressi delle scuole, oratori e spazi pubblici.
Le fiere settimanali sono sospese a seguito di ordinanze e provvedimenti straordinari dei sindaci, mobilitati per trovare soluzioni temporanee per lo stoccaggio della spazzatura. Mentre associazioni e società civile manifestano contro una politica ambientalista che ha fallito in una gestione dei rifiuti in regione che attende da anni di cambiare pagina, si accendono le proteste rispetto a localizzazioni di nuove discariche nella provincia di Caserta e nei comuni limitrofi; i cittadini sono sfiduciati e hanno bisogno di nuove energie, nuovi stimoli.
Di fronte all’emergenza, che tanti danni ha causato e sta causando, sia alle popolazioni che al tessuto produttivo di Terra di lavoro e dell’intera regione, è urgente riconquistare rispetto e dignità. Da più parti si avverte l’esigenza condivisa di partire dalla raccolta differenziata come principio cardine di una corretta e partecipata gestione dei rifiuti. A ciò, il bisogno di affiancare piccoli e medi impianti per lo smaltimento dei rifiuti in grado di garantire alla Regione la successione al regime ordinario. È ora che la retorica del dire ceda definitivamente il posto alla politica del fare, al realismo ambientale.

Luigi Colella dall’Opinione

Caserta24ore, 12/01/2008

EMERGENZA RIFIUTI

I sindaci incontrano il Prefetto Monaco

CASERTA Per far fronte all’emergenza rifiuti e trovare possibili soluzioni al problema, si è avuto questa mattina un incontro in Prefettura, fortemente voluto dal sindaco di San Nicola la Strada Angelo Pascariello, a cui hanno partecipato il neo Prefetto di Caserta Ezio Monaco, il vicario Francesco Provolo ed i sindaci dei Comuni di San Nicola la Strada, Recale, Casagiove, San Marco Evangelista, Casapulla e Capodrise.
I sindaci, approfittando della disponibilità ed ospitalità del Prefetto, hanno esposto al rappresentante di governo la grave ed insopportabile situazione che stanno vivendo le comunità da loro amministrate, arrivate ormai al collasso per quanto riguarda l’emergenza rifiuti con l’enorme quantità di sacchetti presenti sui marciapiedi di tutte le strade comunali senza soluzione di continuità, per cui sono, in pratica, scomparsi i confini tra comuni viciniori.
Il Prefetto Ezio Monaco ha consegnato ai sindaci presenti all’incontro odierno copia dell’ordinanza n. 36/39 emessa dal Presidente del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda l’emergenza rifiuti e si è detto disponibile a rendere possibile ogni soluzione per far cessare l’attuale stato di grave emergenza.
Il sindaco Angelo Pascariello, a nome dei colleghi presenti, nel ribadire l’esigenza di adottare i provvedimenti necessari a tutela della salute della collettività, ha ringraziato il Prefetto Ezio Monaco per la disponibilità mostrata nel ricevere i sindaci anche senza aver programmato in precedenza tale incontro, ha preannunciato la formulazione di un documento dove i sindaci dei Comune di San Nicola la Strada, Recale, Casagiove, San Marco Evangelista, Casapulla e Capodrise chiederanno al Commissario Straordinario di Governo per l’Emergenza Rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, di essere autorizzati a poter trasferire i rifiuti solidi urbani della propria città nelle altre regioni che hanno manifestato la disponibilità a riceverli.
Il Prefetto Ezio Monaco ha espresso la propria disponibilità a trasmettere personalmente tale documento al Commissario di Governo.

da caserta24ore

CasertaNews, 12 Gennaio 2008

Screening cancro colon retto, città rischia di stare fuori

Recale – Il comune di Recale rischia di rimanere fuori dal “Progetto di screening del cancro del colon-retto” promosso dalla regione Campania. Finora hanno aderito solo Marcianise, Macerata e Capodrise, e poiché i termini per presentare l’adesione sono in scadenza, se il sindaco Americo Porfidia continua a mostrarsi indifferente, la comunità di Recale potrebbe perdere un’occasione che difficilmente si ripresenterà. “Abbiamo lanciato un appello a mezzo stampa, ieri mattina (11 gennaio) abbiamo protocollato anche una lettera di sollecito – dichiara Vincenzo De Angelis dell’associazione Cruna –, non sappiamo cos’altro fare. Persino opposizione sembra non interessata al progetto”. Al fine di consentire su tutto il territorio regionale l’avvio dell’attività di prevenzione del cancro del colon-retto (prima causa, cumulativa per maschi e femmine, di morte per tumore in provincia di Caserta), la Regione, su proposta del gastroenterologo Mario Paternuosto, nei prossimi mesi, avvierà uno screening nella popolazione di età compresa fra i 50 e i 74 anni del Distretto 33, del quale fa parte anche il comune di Recale. “In questo momento di faticoso e difficile lavoro di relazione delle amministrazioni con la popolazione – aggiunge De Angelis –, la quale mostra ansia, preoccupazione, insofferenza verso la situazione di inquinamento ambientale, la questione dei rifiuti e verso tutto ciò che è connesso con l’incremento complessivo delle neoplasie sul territorio, la collaborazione degli amministratori locali ad un progetto che può (sicuramente ne ha la potenzialità) prevenire un tumore gravato da così elevata incidenza e mortalità, è sicuramente una dimostrazione d’impegno e di preoccupazione fattiva per la salute dei propri concittadini. Per prendervi parte, basta una lettera di adesione”. Il Distretto 33 chiede ai Comuni partecipanti sono l’impegno di informare il cittadino con ogni mezzo: mediatico, locandine, incontri formativi, tavole rotonde. “La nostra associazione – conclude De Angelis – è pronta a fare la sua parte, ma non può sostituirsi al sindaco Porfidia, che ha ricevuto una comunicazione da Paternuosto già a metà dicembre”.

da casertanews

CasertaOggi, 9/1/2008 23:28

Recale, saccheggiata un’abitazione

RECALE - Colpo da più di ventimila euro nell’abitazione di un libero professionista. Nella tarda serata di martedì, in via Giovanni Verga a Recale, sconosciuti si sono introdotti furtivamente nell’abitazione di un uomo mentre era fuori. Si tratta di Franco Pasquariello, quarantaseienne geometra del posto. I balordi hanno forzato la porta-finestra della cucina e sono entrai nella casa. Una volta all’interno, hanno messo tutto a soqquadro, rovistando ovunque. Alla fine hanno preso ottocento euro in contanti e due telefoni cellulari. Successivamente hanno preso le chiavi di una macchina, una Megane Renault di colore verde, sono scesi in giardino, hanno aperto i cancelli e hanno portato via l’autovettura del libero professionista. Per loro un bottino di circa ventimila euro. Dell’avvenuto furto si è accoro proprio Pasquariello, il quale è rientrato a casa e ha visto che la vettura era scomparsa ed entrando in casa ha visto che qualcuno aveva messo tutto in disordine. Prontamente ha segnalato l’accaduto agli agenti della polizia, i quali sono corsi sul posto e hanno effettuato i primi rilievi del caso. Poco dopo sono partite le indagini che in questo momento non hanno portato all’identificazione dei colpevoli.

da casertaoggi

Il Corriere di Caserta, 9 gennaio 2008

Recale

Consuntivo, conto alla rovescia per l’approvazione

RECALE (a.f.) - Sarà l’approvazione del Consuntivo il prossimo argomento all’ordine del giorno. Il presidente del Consiglio, Pasquale Buanne, attende l’ok dell’assessore ai Servizi Finanziari Andrea Mastrioanni per poter inoltrare le convocazioni. Assise attesissima soprattutto dall’opposizione, guidata in aula da Patrizia Vestini. Infatti, già è pronta un’interrogazione consiliare per sollecitare il sindaco Amerigo Porfidia a rendicontare entrate ed uscite e ad argomentare il motivo del grave decifit in cui versa l’ente.
E’ stato proprio lui il primo a concentrare l’attenzione sulla crisi economica del Comune. A confermare anche il suo delegato che ha già stilato un piano di contenimento della spesa per scongiurare l’ipotesi di un dissesto. Ad aggravare la situazione è il nuovo decreto contenuto nella Finanziaria. E’ là che l’ente perde i suoi prima 50mila euro di entrate pulite all’anno. E l’opposizione è intenzionata a capire se è previsto un aumento delle tasse.

a.f. dal Corriere di Caserta

Caserta News, 7 Gennaio 2008

“La befana del cane”: estratti i biglietti vincenti

gazebo beat 101Recale – Nemmeno la pioggia ha fermato gli animalisti dell’associazione “Beat 101”. Come da programma, ieri mattina, 6 gennaio, alle 11, erano tutti in piazza Aldo Moro a vendere gli ultimi biglietti della lotteria “La befana del cane”, un’iniziativa nata per raccogliere fondi da investire nell’acquisto di medicinali e di cibo per i circa 40 animali vaganti presenti sul territorio. Alle 12.30, in presenza di un folto pubblico, sono stati estratti anche i tre tagliandi vincenti (i numeri di serie saranno pubblicati sul sito www.diesserecale.it), i cui possessori si sono aggiudicati un televisore lcd, un telefonino cellulare e un divano letto. «Naturalmente – dice Antonio Russo –, la lotteria era solo un pretesto. I nostri obbiettivi erano, da un lato, tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul cosiddetto fenomeno del randagismo e, dall’altro, recuperare soldi per il sostentamento dei cani abbandonati». “Beat 101” è convinta che convivenza pacifica tra uomo e animali di affezione, peraltro promossa dal nostro ordinamento giuridico che punisce con il carcere chi maltratta o sopprime un cane, sia possibile. “Occorre innanzitutto – prosegue Russo – censire la popolazione dei cani vaganti. Ogni animale, poi, con l’aiuto di noi volontari e il con supporto del servizio veterinario fornito dall’Asl, deve essere visitato, eventualmente curato, vaccinato, sterilizzato ed identificato con un microchip ed una medaglietta che indichino il comune di appartenenza ed eventualmente il quartiere dove passa gran parte del suo tempo. È possibile, con l’aiuto di noi volontari e con il supporto dell’Asl, creare una struttura dove i cani momentaneamente aggressivi o feriti o in attesa di una figliata potranno essere accuditi e curati. La permanenza nel ricovero, tenuto conto del carattere eccezionale dell’intervento, deve essere limitata nel tempo. Ai cani – conclude Russo –, se non pericolosi (e la stragrande maggioranza degli animali non lo è) non può essere, infatti, negato il diritto di rimanere in libertà. Tali animali possono diventare cani di quartiere ed essere adottati e accuditi dai cittadini”.

da casertanews

Il Corriere di Caserta, 8 gennaio 2008

Caos spazzatura, periferia al collasso

RECALE - Emergenza rifiuti, la periferia di Recale al collasso. Non sembra volgere al termine il caos legato all’invasione di spazzatura nel comune dell’entroterra casertano. A soffrire, in particolare, più di ogni altra zona della città, è quella periferica. Via dei Pini e tutta l’area a ridosso del campo sportivo sono le più colpite: letteralmente sommerse dal pattume, con l’allarme scattato per i pericoli igienico sanitari che ne possono derivare. Tutta la provincia di Caserta vuole che siano prese delle decisioni urgenti per risolvere quanto prima una situazione divenuta drammatica per i cittadini.
Ogni comune sta cercando di attrezzarsi al meglio: tra scarrabili e siti di trasferenza provvisori ognuno provvede come può. La diatriba con la struttura commissariale, però, continua: c’è chi infatti non vede di buon occhio la decisione di venire scavalcato nella localizzazione di siti che spesso vengono ritenuti inidonei dalle stesse comunità. L’immondizia non rimossaa recale, comunque, potrebbe minare anche il prosieguo delle lezioni nelle scuole cittadine. Scongiurata la chiusura, così come in altri centri, tipo Capodrise, dove l’amministrazione ha provveduto a togliere dalle strade una trentina di quintali di rifiuti soprattutto in prossimità degli istituti scolastici, c’è il serio pericolo di un ulteriore aggravamento della crisi. Le perplessità della gente - e le conseguenti preoccupazioni - devono necessariamente portare gli amministratori comunali, provinciali e regionali ad una risoluzione definitiva che possa assicurare città pulite, per un danno d’immagine grave di tutti i territorio campani, costretti a convivere con la spazzatura oramai da quattoridici anni, da quando cioè, la materia rifiuti è stata commissariata.

dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 08/01/2008

L’EMERGENZA AMBIENTALE

Gestione della crisi, la rivolta dei ‘piccoli’

Accuse alla Provincia «Privilegiato il capoluogo in secondo piano i centri del territorio»

Per una volta, il colore politico è stato messo da parte. Sindaci di destra, di sinistra e di centro, ieri, hanno diffuso una nota durissima contro il presidente della Provincia Sandro De Franciscis. Le fasce tricolori lo accusano di aver interpretato in modo fazioso le indicazioni dettate dal premier Romano Prodi e di essersi adoperato, attraverso un «blitz notturno di argentina memoria», affinché fossero rimossi i rifiuti accumulati nei pressi delle scuole nella sola città di Caserta. A capo della fronda, il sindaco di Recale Americo Porfidia (foto a sinistra), deputato Idv, di Capodrise Giuseppe Fattopace, di Casagiove Vincenzo Melone, di Casapulla Mario Di Cecio e di Castel Morrone Pietro Riello, cui si sono aggiunti i primi cittadini di Arienzo, Marcianise Fecondo (foto a destra), San Marco Evangelista, San Nicola La Strada e Santa Maria a Vico. Tutti, all’unisono, esprimono il loro stupore, «unito al disappunto più deciso, per aver appreso solo nella domenica sera, che, all’insaputa di tutti, presso il palazzo della Prefettura si sono riuniti il presidente della Provincia, accompagnato dall’assessore provinciale Franco Capobianco, insieme al sottosegretario alla pubblica istruzione Gaetano Pascarella e al sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti, per chiedere e ottenere, in virtù di una palesemente faziosa interpretazione delle indicazioni del primo ministro Prodi, la rimozione dei rifiuti ammassati in prossimità delle sole scuole casertane». Ciò per consentire il regolare svolgimento dell’attività didattica, superando l’ordinanza di chiusura, firmata sabato dallo stesso Petteruti. De Franciscis, «a dispetto dell’incarico istituzionale ricoperto – si legge ancora nella nota dei sindaci – si è reso compartecipe di un provvedimento che ha privilegiato unicamente il capoluogo, punendo quelle amministrazioni che, con alto senso di responsabilità, sono riuscite ad evitare la sospensione delle attività didattiche, assicurando le necessarie condizioni igieniche almeno in prossimità degli istituti scolastici». Porfidia e gli altri rifiutano di dover prendere atto del fatto che in provincia di Caserta esistano comuni di serie «A» e comuni di «B». I sindaci, poi, fanno sapere di essersi recati immediatamente dal prefetto Maria Elena Stasi nella notte del 6 gennaio, dopo averlo informato di aver messo in stato di preallarme i dirigenti dei plessi scolastici di competenza, pretendendo pari dignità in ogni futura determinazione. «Abbiamo chiesto – concludono – un immediato chiarimento in merito alla disparità di trattamento subita, nonché di essere avvisati di ogni eventuale, ulteriore convocazione di tavoli di concertazione in materia di rifiuti, sia che essi vengano indetti dalle prefetture che dal commissariato straordinario di governo». Uno strappo istituzionale in piena regola, dunque, tra la Provincia e decine di comuni di Terra di Lavoro. Una frattura che, inevitabilmente, ha condizionato anche l’incontro tenutosi, nel tardo pomeriggio di ieri proprio in Prefettura per l’individuazione di un sito unico di stoccaggio nell’ampia zona delle comunità appartenenti al consorzio Acsa Ce3. «L’unica speranza sembra essere – ha dichiarato il sindaco di Capodrise Fattopace, al termine della riunione – l’area ipotizzata nel territorio comunale di Castel Morrone, rispetto alla quale pare ci sia la disponibilità. Se anche questa strada dovesse rivelarsi impraticabile, nelle prossime ore prenderebbe piede quella di aumentare il carico di rifiuti da inviare in Svizzera».

Claudio Lombardi, dal Mattino

COMUNICATO STAMPA, 1 gennaio 2008

I “PICCOLI CRIMINALI” DEI CALEBASSE

Il 2 gennaio 2008, al Bad Habit Club di Caserta, presentazione del nuovo album dell’attore-cantante Tony Laudadio

calebasse - piccoli criminali

CASERTA. Altro che rime baciate “cuore-amore”. È dedicato ai latitanti, alle donne di malaffare, ai terroristi, ai traditori, ai pali e, naturalmente, alle vittime della criminalità l’ultimo album dei Calebasse, la band dell’attore-cantante Tony Laudadio. Il gruppo, domani (2 gennaio), alle 21.30, al Bad Habit Club di via Fuga, presenterà il lavoro discografico, dal titolo “Piccoli Criminali”. Dopo il primo album del 2002, la formazione si è allontanata dalla ribalta per compiere un lento e meticoloso lavoro di ricerca sulle impercettibili variazioni cromatiche dei suoni e dei rumori e ha dato vita ad un concept album di tutto rispetto, che conta 11 brani dedicati a 11 curiosi personaggi accomunati dalla disgrazia di aver commesso errori più o meno gravi; di essersi macchiati di crimini più o meno condannabili; di essere, insomma, dei piccoli criminali. Le figurine disegnate dai Calebasse (Tony Laudadio, Corrado Laudadio, Carmine Silvestri e Lorenzo Sorbo) sono l’immagine dei “proletari della malavita”, pesci piccoli costretti dalla necessità a sporcarsi le mani, uomini traditi, talvolta traditori; latitanti, prigionieri, pali e vittime. Sul piano musicale è arduo tentare di ingabbiare in un genere predefinito il nuovo lavoro della band: si passa da sonorità jazz a velate citazioni pop, a temi da milonga. Come in tutta la buona musica d’autore, si tratta di contaminazioni che conferiscono alla “tela” corposità e luce. In questo caso, al piacere dell’ascolto si aggiungo tre ingredienti: una spiccata ironia, ottime interpretazioni e una marea di strumenti in mano ai soli quattro componenti. Tony Laudadio, voce del gruppo, lo si trova al sax e alla chitarra acustica, Corrado Laudadio al basso, Carmine Silvestri alla batteria e Lorenzo Sorbo alla chitarra elettrica, al violino e al pianoforte. Per i “piccoli curiosi”, sul sito www.calebasse.it c’è tutto: i brani dell’album, la storia della band, le foto, le news. Per informazioni più dettagliate sulla presentazione del 2 gennaio basta contattare Serena Chiaraviglio (320 5306016) della “Do not disturb - sonic/art/solutions”.

“Do not disturb - sonic/art/solutions”

Il Corriere di Caserta, 31 dicembre 2008

L’Asl dà il via alla prevenzione, ‘Cruna’ attende l’ok da Porfidia

L’associazione ha chiesto la stipula della convenzione con il distretto 33

L’associazione ambientalista “Cruna” in prima linea nel progetto di screening del cancro del colonretto promosso del gastroenterologo Mario Paternuosto dell’ospedale di Marcianise. “La Regione - dice il presidente Giuseppe Vanore -, al fine di consentire in Campania un’attività di prevenzione del cancro del colon-retto (prima causa cumulativa per maschi e femmine di morte per tumore in provincia di Caserta), prevede nei primi mesi del 2008 l’avvio dello screening della popolazione di età compresa fra i 50 e i 74 anni del Distretto 33, del quale fa parte anche il comune di Recale”. Cruna auspica che il sindaco Americo Porfidia faccia in modo che la nostra comunità partecipi al progetto “pilota”, importante percorso di prevenzione e di salute che interessa, nel solo Distretto 33, oltre 18mila persone. “È fondamentale - prosegue Vanore - per garantire una buona adesione allo screening (e quindi una sua migliore efficacia) l’informazione del cittadino con ogni mezzo (mediatico, locandine, incontri formativi, tavole rotonde, ecc.)”. A i Comuni spetta, come impegno nel rapporto di “partnership” con l’ospedale di Marcianise, fornire l’informazione al cittadino e pensare alla divulgazione dell’evento. Cruna, in uno spirito di collaborazione che ha sempre animato i suoi membri, è pronta a fare la sua parte. “Speriamo che il Comune di Recale faccia altrettanto. In questo momento di relazioni difficili tra le amministrazioni con la popolazione - aggiunge Vanore -, la quale mostra ansia, preoccupazione, giusta insofferenza verso la situazione di inquinamento ambientale e la questione dei rifiuti, discariche e delle relazioni che tutto ciò ha (o abbia) con l’incremento complessivo delle neoplasie sul territorio, l’adesione ad un progetto che può (sicuramente ne ha la potenzialità) prevenire un tumore gravato da così elevata incidenza e mortalità - conclude il presidente di “Cruna” -, è sicuramente una dimostrazione d’impegno e di preoccupazione fattiva per la salute dei propri concittadini”. Un protocollo d’intesa potrebbe risolvere dall’imbarazzo l’amministrazione comunale, ad oggi a corto di fondi e senza liquidità di cassa.
La richiesta avanzata dal presidente dell’associazione diventa indispensabile dal punto di vista della qualità della vita, ma non proficua per l’Ente. Ed è dalla discrezionalità di chi amministra farsi carico di una simile inziativa per prevenire una patologia che porta direttamente alla morte.

c.s., dal Corriere di Caserta

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