| RASSEGNA STAMPA • LUGLIO / AGOSTO 2008 | sommario: | |
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Il Corriere di Caserta, 30 agosto 2008 Puc, Ommeniello vuole “dividere” il gruppo della Vestini RECALE (s.f.) - Per difendersi dagli attacchi di Insieme per Continuare il vicesindaco Francesco Ommeniello ha reso pubblica una delibera di consiglio comunale. Un documento choc con il quale Filiberto Gianoglio contestò l’operato del papà di Patrizia Vestini. L’argomento è sempre lo stesso: la concessione edilizia per la lottizzazione a Sud della scuola Media Giovanni XXXIII. Un atto che Ommeniello ha voluto portare all’attenzione della cittadinanza per ribadire un concetto fondamentale: chi adesso sta insieme prima era separato da attriti e da roventi discussioni. Il consigliere di minoranza, informato sulla volontà del vicesindaco, non ha opposto resistenza alla divulgazione della delibera. Anzi. Gianoglio ha chiarito un aspetto fondamentale: “Le mie “arringhe” non hanno mai toccato le persone in quanto tali, ma sono state sempre il frutto di valutazioni politiche nell’interesse della collettività”. I consiglieri di maggioranza, guidati in aula dal primo cittadino Americo Porfidia, nei giorni scorsi, hanno alzato la voce per chiarire la loro posizione rispetto alla lottizzazione concessa al padre di Paolo Mastroianni, esponenti di spicco di “Città ... continua”. E nel documento si legge: “L’ultimo ricorso in ordine di tempo è quello alla lottizzazione in Viale Europa che prevede il rilascio di circa 5.000 mq di terreno (40% del totale) a favore del Comune e spese a carico dei proprietari di circa 300mila euro per destinarlo a parcheggi e verde pubblico”. E a questo Gianoglio risponderà a giorni. Lunedì sera intanto è fissato un summit con la Vestini, Franco Sgueglia e Tommaso Orballo. Loro continuano a sostenere che quella concessione sia illegittima perchè non conforme al Piano Urbano Comunale. Ma per nulla intimoriti dai toni adoperati dalla maggioranza, gli esponenti di “Insieme per Cambiare”, in un altro manifesto, hanno annunciato: “Non finisce qui”. Ad animare il dibattito politico è stato il parere negativo del Tar, espresso nel dispositivo emesso il 4 agosto scorso. L’opposizione ha confidato nel verdetto dei giudici di Napoli, i quali hanno chiarito che i consiglieri non erano deputati ad “impugnare” la concessione edilizia. Il caso sarebbe stato diverso se a rivolgersi al Tar fossero stati i residenti con abitazioni ubicate vicine all’area. s.f. dal Corriere di Caserta
Presentazione del libro di Aldo Garzia, lunedì 1 settembre alle ore 18.30, presso la sede dell’associazione in via Battisti 69. Olof Palme era Primo Ministro socialdemocratico di Svezia quando fu ucciso nel centro di Stoccolma, in condizioni rimaste sempre misteriose, il 28 febbraio 1986. Aveva segnato 20 anni di storia del Paese scandivano
e del socialismo europeo ed internazionale: fortemente critico del comunismo
sovietico e dell’imperialismo statunitense, in prima fila nella
lotta per il disarmo e nelle battaglie a favore del Terzo Mondo, innovatore
della cultura e delle politiche socialiste e socialdemocratiche che
mirano, diceva, ad “una società che dia a ognuno l’opportunità
di realizzare i propri progetti di vita”. Energie Nuove, comunicato stampa Comunicato stampa, 28 agosto 2008 Aggressione a Grieco, Giaquinto: atto ingiustificato e ingiustificabile Si è svolta ieri sera, mercoledì
27 agosto, l’assemblea degli iscritti del Partito Democratico
di San Marco Evangelista. L’incontro è stato anche l’occasione
per ribadire, in maniera ufficiale, a nome dell’intero partito
locale, la solidarietà all’assessore comunaleall’Ambiente
Alessandro Grieco in seguito all’increscioso episodio di aggressione
subito l’altro giorno nella casa comunale. Partito Democratico, S. Marco Evangelista Il Corriere di Caserta, 27 agosto 2008 La maggioranza ironizza sul ricorso dell’opposizione Il gruppo di Porfidia: il Prg è stato approvato da chi oggi invoca la magistratura RECALE - “Città... continua” con un manifesto ironizza sull’esito del ricorso presentato dall’opposizione. Il titolo la dice lunga: “Ancora una volta... bravi”. Un commento in calce per evidenziare: “pur di bloccare ogni attività amministrativa non esitano (quelli di “Insieme per Cambiare” ndr) a far ricorso alla magistratura sia civile che penale”. I consiglieri di maggioranza, guidati in aula dal primo cittadino Americo Porfidia, hanno alzato la voce per chiarire la loro posizione rispetto alla lottizzazione concessa al padre di Paolo Mastroianni, esponenti di spicco di “Città ... continua”. E nel documento si legge: “L’ultimo ricorso in ordine di tempo è quello alla lottizzazione in Viale Europa che prevede il rilascio di circa 5.000 mq di terreno (40% del totale) a favore del Comune e spese a carico dei proprietari di circa 300mila euro per destinarlo a parcheggi e verde pubblico”. E poi non manca un affondo all’indirizzo di Filiberto Gianoglio: “Questa stessa area aveva avuto una ben più favorevole destinazione in quel Piano Regolatore Generale approvato da chi oggi, consigliere nei banchi della minoranza, fa ricorso alla magistratura”. Ma per nulla intimoriti dai toni adoperati dalla maggioranza, gli esponenti di “Insieme per Cambiare” hanno rilanciato con un altro manifesto: “Non finisce qui”. Gianoglio, Vestini, Franco Sgueglia e Tommaso Orballo hanno annunciato così il ricorso al Consiglio di Stato per ottenere il fermo sui lavori per la costruzione degli appartamenti nella zona Sud della Scuola Media Giovanni XXIII. Il botta è risposta continua. Ad animare il dibattito politico è stato il parere negativo del Tar, espresso nel dispositivo emesso il 4 agosto scorso. L’opposizione ha confidato nel verdetto dei giudici di Napoli, i quali hanno chiarito che i consiglieri non erano deputati ad “impugnare” la concessione edilizia. Il caso sarebbe stato diverso se a rivolgersi al Tar fossero stati i residenti con abitazioni ubicate vicine all’area. Assunta Ferretta, dal Corriere di Caserta Il Corriere di Caserta, 26 agosto 2008 Recale - I consiglieri di minoranza hanno affisso un manifesto per annunciare a Porfidia: il Tar non ci fermerà Puc, ‘Insieme per Cambiare’ torna alla carica RECALE (a.f.) - La sospensiva negata dal Tar ai lavori avviati per la realizzazione della lottizzazione Mastroianni non ha messo a tacere gli esponenti di “Insieme per Cambiare”, guidati in aula da Patrizia Vestini. Ieri è stato affisso per le strade del paese un altro manifesto. La minoranza è tornata alla carica: “E non finisce qui”. L’indice è stato puntato questa volta verso il primo cittadino Americo Porfidia. “Si è reso responsabile insieme alla sua maggioranza di un atto illegittimo” hanno scritto la Vestini insieme a Filiberto Gianoglio, Tommaso Orballo e Franco Sgueglia. Un presa di posizione dura. E la volontà di rivolgersi al Consiglio di Stato per impugnare il parere dei giudici del tribunale amministrativo campano. “L’annullamento del Puc in data 6 luglio 2007 da parte della Provincia di Caserta aveva sanzionato l’irreversibile irrilevanza e, perciò, l’insanabile inesistenza dell’intera procedura di adozione dello strumento urbanistico” hanno ribadito in una nota congiunta per accendere ancora una volta i riflettori sul permesso a costruire conferito al padre del consigliere comunale Paolo Mastroianni. “Insieme per Cambiare” non ha tirato i remi in barca a seguito della decisione del Tar. Ma, almeno per il momento, i proprietari della lottizzazione possono dare seguito alla costruzione degli appartamenti a Sud della scuola Media Giovanni XXIII. L’unica speranza per il gruppo consiliare è stata quella di un’acclarata illegittimità del Pua concesso dall’ufficio tecnico all’esponente dell’Italia dei Valori. Un flop per Gianoglio, il quale ha atteso con ansia una risposta da parte del Tar. E la risposta è arrivata ma con un esito negativo per l’opposizione e positivo per la maggioranza. La Camera di Consiglio che si è riunita nel tardo pomeriggio del sei agosto scorso ha precisato che i consiglieri non erano titolati a presentare il ricorso. Una presa di posizione politica e non supportata da motivazioni di carattere tecnico. In sostanza se un confinante avesse inoltrato l’esposto il Tar sarebbe stato accolta la sospensiva per fermare gli operai al lavoro dal 20 luglio scorso. Flop doppio, dunque, quello registrato da “Insieme per Continuare”, ma che, ieri, ha deciso di non arrendersi e di continuare a portare avanti le sue ragioni: quella concessione non è conforme al piano regolatore in quanto lo strumento urbanistico non è stato approvato dalla Provincia di Caserta. A difendere le ragioni del gruppo”Città... continua” è stato l’assessore ai Lavori pubblici. Francesco Porfidia ha, infatti, chiarito la sua posizione più di una volta, ribadendo lo stesso concetto: “Non abbiamo agito nella illegalità ma rispettando le leggi vigenti in materia urbanistica. La vicenda della concessione Mastroianni è vecchia e da sempre provoca le reazioni di chi siede dietro i banchi dell’opposizione ”. Il Corriere di Caserta, 24 agosto 2008 Puc, Gadola d’accordo con la maggioranza RECALE (s.f.) - La sua posizione rispetto alle
procedure assunte dall’amministrazione comunale in materia urbanistica
non è di rottura, ma di collaborazione. Ovidio Gadola non ha
firmato gli atti prodotti dalla minoranza, guidata da Patrizia Vestini,
per fermare l’iter messo in piedi dall’esecutivo di Americo
Porfidia. L’esponente del Movimento per le Autonomie non ha nemmeno
rilasciato dichiarazioni tali da provocare la reazione del primo cittadino.
Ha solo detto: “Non è affar mio. Se questa amministrazione
riuscirà a dotare il paese di una pianta organica sarà
un bene per la collettività, altrimenti se ne dovrà andare
a casa”. Poi ha lasciato ai consiglieri di “Uniti per Cambiare”
i commenti successivi. Ma loro, Franco Sgueglia, Tommaso Orballo e Filiberto
Gianoglio hanno deciso di andare avanti nel controllo delle procedure
dopo il flop in Provincia. Nulla è cambiato dal verdetto emesso
dai giudici del Tar, il sei agosto scorso, in merito alla lottizzazione
Mastroianni. E se il leader di “Città... continua”
ha registrato il dato come positivo rispetto al suo operato, la minoranza
ha capito di non poter accantonare la sua attività “investigativa”.
Soprattutto dopo la volontà dell’esecutivo di affiggere
il manifesto per le osservazioni al Puc il due agosto scorso. Un termine
non perentorio ma tale da far saltare la minoranza dalla sedia. E i
tecnici incaricati da Gianoglio hanno già prodotto una serie
di atti da consegnare nelle stanze dell’ufficio tecnico. L’associazione
Cruna ha compilato il seguito. Ad aggravare la situazione la decisione
di Porfidia di non voler partecipare a nessun dibattito aperto al pubblico. s.f. dal Corriere di Caserta Servizio civico a S. Marco, tante le richieste. Il bando scade il 10 settembre L’Amministrazione comunale targata Gabriele
Zitiello ricorda che c’è tempo fino al 10 di settembre
per poter partecipare alla graduatoria del servizio civico. “Il
servizio civico – spiega il primo cittadino Gabriele Zitiello
– è cosa ben diversa dal pure assistenzialismo, è
un gesto concreto di sostegno alle fasce meno abbienti che, come corrispettivo
ad un sostegno economico elargito dall’Amministrazione, danno
il loro contributo in termini di servizi alla intera collettività”.
Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Il Corriere di Caserta, 14 agosto 2008 Dibattito aperto sul Puc, Porfidia dice no RECALE (Ra.Re.) - Nonostante i ripetuti inviti di opposizione e associazioni varie, al confronto in piazza in materia di Puc, il primo cittadino Americo Porfidia non sembra essere minimamente intenzionato a concedere il dibattito aperto alle associazioni e ai professionisti del settore urbanistica, almeno per il momento. Piuttosto a quanto pare, secondo alcune osservazioni del gruppo di minoranza, il capo dell’amministrazione locale sembra preferisca trincerarsi dietro il manifesto affisso in data due agosto e che richiama l’attenzione di chiunque voglia intervenire in merito ed esporre le proprie idee e i propri progetti per un’eventuale loro applicazione all’interno del Piano urbanistico comunale. Un atto però dovuto questo, e previsto dalla legge che stabilisce appunto che prima di redigere tale piano è obbligatorio affiggere manifesti per richiamare l’attenzione di tutti i cittadini, ovemai qualcuno volesse intervenire per proporre qualcosa in merito. Il Piano urbanistico comunale riguarda infatti, tutta la comunità locale e dunque, necessita dell’intervento di qualsiasi abitante ne faccia espressamente richiesta. Da qui l’ennesima discussione sull’operato dell’amministrazione. Come precisato in apertura infatti, essendo l’avviso stato esposto in data due agosto, e lo stesso, secondo la legge, scadendo dopo un mese dalla data di pubblicazione, vedrà decorrere l’ultimo giorno utile per l’intervento dei cittadini in data due settembre. Va doverosamente precisato in ogni caso che l’amministrazione è costretta, previa decadenza dell’amministrazione stessa, sempre secondo la legge, a far approvare il piano entro questo autunno e dunque ad accelerare per quanto possibile i tempi di approvazione. Rimane però sostanzialmente un interrogativo che in primis l’opposizione sta sollevando con veemenza in questi giorni. Tale interrogativo riguarda dunque il tempismo dell’amministrazione nell’esporre tale avviso. L’osservazione sulla quale si basano i dubbi sollevati dalla minoranza è alquanto semplice, e si riduce nella constatazione che buona parte della cittadinanza nel periodo di validità dell’avviso, che in pratica corrisponde al mese di agosto, è fuori per ferie. Osservazione non di poco conto, che obiettivamente, e secondo quanto espongono i gruppi di opposizione, vede alquanto limitato il numero dei probabili interventi ad opera della cittadinanza in merito all’ormai tanto chiacchierato Puc. Da qui quindi, il sospetto che non a caso sia stato scelto il due agosto quale data di affissione come ancora ha osservato la minoranza. Morale della favola dunque, volendo citare una frase celebre, secondo l’opposizione: “A pensar male, è si peccato, ma spesso si indovina”. Questa quindi l’ipotesi avanzata dall’opposizione, che in ogni caso appare preoccupata per la mancata volontà di confrontarsi col pubblico espressa dal primo cittadino. Ra.Re. dal Corriere di Caserta Il Corriere di Caserta, 14 agosto 2008 Gianoglio: “Troppi fondi sprecati in passato” L’assessore al ramo ha rassicurato: non sono stati stanziati altri soldi RECALE (Ra.Re.) - Proprio dopo che l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Porfidia ha rassicurato che l’approvazione del Puc non richiederà il dispendio di ulteriori fondi pubblici, arriva l’attacco dell’opposizione su quanto speso sin’ora per l’approvazione del piano. Queste le lamentele da parte dell’opposizione che tramite la voce del consigliere di minoranza Filiberto Gianoglio esprime il proprio dissenso: “Se si tiene conto del periodo complessivo per la redazione del Puc - periodo lungo diversi anni - la nostra amministrazione ha speso all’incirca una somma superiore ai cinquecentomila euro, per ottenere che allo stato attuale il Piano urbanistico comunale è ancora da approvare, considerando inoltre che buona parte di queste spese sono state adibite a consulenze varie e alle remunerazioni di avvocati adibiti a seguire i vari procedimenti in sede giudiziaria inoltrati nell’arco di questo periodo, per sostenere la validità del Puc, ci si può fare un’idea di quanti fondi siano stati sprecati per l’approvazione di questo progetto, con il probabile rischio di un intervento della Corte dei Conti”. Conclude infine Gianoglio: “Ritengo che se il piano non subirà importanti cambiamenti incontrerà ancora una volta la totale disapprovazione da parte di tutta l’opposizione. Il mio auspicio è quello che il primo cittadino imbocchi la strada giusta, evitando il rischio di spendere ulteriori fondi per non concludere nulla” Ra.Re. dal Corriere di Caserta RECALE Lottizzazione: stop del Tar alle opposizioni Battuta di arresto dell’opposizione nella «guerra» ingaggiata contro il sindaco di Americo Porfidia sulla legittimità della lottizzazione «Mastroianni», approvata dalla giunta in viale Europa a Recale. Il Tar ha respinto l’azione cautelare promossa da Patrizia Vestini e dagli altri consiglieri di minoranza nell’ambito di un ricorso in cui, di fatto, chiedono la revoca della licenza edilizia. Il collegio giudicante, nell’udienza di lunedì mattina, non ha concesso la sospensiva, licenziando l’istanza come «inammissibile». Il dispositivo della sentenza non è ancora pubblico, ma pare che il Tar abbia ravvisato la mancanza di alcuni requisiti nella presentazione dell’azione cautelare, difetti di legittimità che potrebbero compromettere l’intero ricorso, che sarà valutato nel merito nei prossimi mesi. La notizia è stata accolta con sollievo dal sindaco Porfidia e dall’esecutivo, difesi da Luigi Adinolfi. «Siamo certi della correttezza della procedura – dichiara l’assessore all’urbanistica Francesco Porfidia – e, dunque, affronteremo con serenità anche il giudizio di merito». Intanto, in viale Europa sono ripresi i lavori. Una cordata di cittadini (tra cui anche il consigliere di maggioranza Paolo Mastroianni) realizzerà un parco residenziale e commerciale su un’area di circa 13mila metri quadrati». Per ottenere il diritto a costruire, i proprietari hanno dovuto cedere al Comune, attraverso un atto di convenzione, 5mila metri quadrati di terreno e si sono impegnati a creare opere infrastrutturali per 300mila euro. Secondo la minoranza, nell’iter che ha portato al rilascio della licenza edilizia sarebbero state commessure «gravi illegittimità», a partire dal piano particolareggiato, in forza del quale è stata realizzata la lottizzazione. Il Pua è stato approvato dalla giunta nel 2007 con un piano urbanistico comunale, poi bocciato, adottato dal Consiglio con 5 voti, quindi senza quorum. «Dopo quasi trent’anni – dice Filiberto Gianoglio –, si sta concretizzando quella speculazione edilizia che sindaci e commissari prefettizi hanno sempre osteggiato, soprattutto dopo che il parlamento cittadino, nel 1985, decise che in quell’area si sarebbero dovute insediare strutture pubbliche, spazi verdi e parcheggi». Oltre al ricorso amministrativo, la minoranza ha presentato una denuncia alla Procura sulle presunte cointeressenze tra amministratori, tecnici e proprietari. Claudio Lombardi, dal Mattino Il Corriere di Caserta, 6 agosto 2008 I giudici di Napoli: la minoranza non era titolata a chiedere la sospensiva Il Tar non ferma i lavori di Mastroianni Il tribunale amministrativo ha rigettato il ricorso presentato dall’opposizione. Il cantiere aperto per la lottizzazione non dovrà chiudere RECALE - La sospensiva non è arrivata. Il
Tar ha decretato inammissibile la richiesta presentata da “Uniti
per cambiare”, rappresentata in aula da Patrizia Vestini, Filiberto
Giangoglio, Tommaso Orballo e Franco Sgueglia. I lavori per la realizzazione
di 60 alloggi residenziali in viale Europa possono continuare. I giudici
si sono riservati di entrare nel merito del ricorso presentato dalla
minoranza a novembre. Ma, almeno per il momento, il padre del consigliere
di “Città... continua” Paolo Mastroianni può
dare seguito alla costruzione degli appartamenti a Sud della scuola
Media Giovanni XXIII. L’unica speranza per il gruppo consiliare
è quella di un’acclarata illegittimità del Pua concesso
dall’ufficio tecnico all’esponente dell’Italia dei
Valori. Assunta Ferretta, dal Corriere di Caserta Il Corriere di Caserta, 6 agosto 2008 Gianoglio in silenzio ma la Vestini si sfoga Il capogruppo consiliare: continueremo a batterci contro l’edilizia selvaggia RECALE (a.f.) - Il cellulare di Filiberto Gianoglio è rimasto spento ieri. Era stato informato, sicuramente, della decisione assunta dal Tar Campania di non sospendere i lavori in viale Europa. E’ stato lui il promotore del ricorso presentato davanti al collegio amministrativo. Il cantiere del padre del consigliere Paolo Mastroianni resterà aperto. Invece il capogruppo consiliare di “Uniti per cambiare”, Patrizia Vestini non ha esitato a rispondere al telefono. “Io l’avvocato non l’ho sentito, ma una cosa è certa in questa città si continuano a rilasciare concessioni edilizie senza l’approvazione di un Piano Urbano Comunale. Noi ci siamo appellati al Prefetto ma ad oggi attendiamo ancora una sua presa di posizione. E’ sotto gli occhi di tutti quanto sta accadendo” ha chiosato il capo dell’opposizione. La Vestini è apparsa contrariata ma risoluta: “Noi porteremo avanti il mandato conferitoci dagli elettori: continueremo a fare opposizione senza guardare in faccia a nessuno. Non vogliamo sicuramente compiere passi indietro. Siamo convinti di quanto affermiamo a gran voce anche attraverso i manifesti”. E poi il pensiero è andato subito al bando per le osservazioni allo strumento urbanistico fatto affiggere dall’ufficio tecnico per gli emendamenti da presentare al Puc. “A cosa serve pubblicarlo il 2 agosto dando solo un mese di tempo ai cittadini per le osservazioni?” L’interrogativo del medico resta senza risposta. Però l’assessore delegato al ramo Francesco Porfidia prima dell’intervento della Vestini ha annoverato la pubblicazione delle osservazioni come: “un atto dovuto dopo tutti i problemi di carattere amministriti incontrati nella stesura definitiva dello strumento urbanistico”. Piano urbanistico comunale, si ricomincia: trenta giorni di tempo per i suggerimenti Dovranno rinunciare alle vacanze quanti, tra cittadini, associazioni e partiti politici, vorranno esprimere idee o avanzare proposte rispetto al nuovo piano urbanistico di Recale. Attraverso un manifesto, il sindaco Americo Porfidia ha informato i recalesi che la giunta, in collaborazione con il progettista Luigi Barone, ha ricominciato a lavorare al Puc. Dopo la magra figura incassata al primo tentativo, Porfidia, dunque, ci riprova, e lo fa invitando le organizzazioni sociali e culturali, ambientalistiche a «formulare suggerimenti» per la redazione dello strumento urbanistico. Iniziativa apprezzabile, si dirà, se non fosse per un particolare: il manifesto è stato affisso il 2 agosto e i cittadini, si legge, «hanno trenta giorni» per far pervenire a via Municipio i loro pareri. Ora, considerando i tempi tecnici e, soprattutto, il periodo, sarà difficile farsi un paio di settimane al mare o in montagna, ritornare di corsa in città, acquisire gli atti, elaborare una proposta e presentarla al protocollo entro il 31 di agosto. Sembra quasi che Porfidia non voglia che i partiti politici, le associazioni e, men che meno, i cittadini intervengano nella fase iniziale, la più importante, della programmazione urbanistica. E pensare che esistono realtà, non lontane da Recale, in cui tutto il processo di pianificazione è partecipato: si organizzano dibattiti, confronti pubblici e l’ascolto dei portatori d’interesse collettivo e dei singoli svolge un ruolo centrale, consentendo a chi governa di delineare in maniera più efficace le linee guida della trasformazione del territorio. Non occorrono amministrazioni virtuose, ma amministratori che applicano la legge regionale 16 del 2004. Claudio Lombardi, dal Mattino Caserta Rock Fest: grande attesa per i Linea 77, Punkreas e 24 Grana Riflettori puntati anche sui Casino Royale e i veronesi Los Fastidios Caserta si prepara a vivere il suo Rock Fest. Mai
come quest'anno i nomi in cartellone non fanno altro che accrescere
l'attenzione. Ben dodici gruppi di spessore nazionale ed internazionale
che rappresenteranno il clou delle quattro giornate in cui si sfideranno
i dieci gruppi emergenti campani. Insomma un mix che in ogni festival
del rock non può mai mancare. Anche quest'anno, dunque, in coda
alla calde estate il rock risuonerà lungo le strade della città
della Reggia dal prossimo 31 agosto al 3 settembre. Giuseppe Frondella, da interno18 Recale ultima per i fondi sociali Solo 28mila euro dalla Regione Un'altra colata di rosso si è abbattuta sulle casse del Comune. Nella ripartizione del Fondo nazionale per le politiche sociali, la Regione ha assegnato a Recale la quota di risorse più bassa di tutta la Campania: 28mila euro su 65 milioni disponibili. Pochi spiccioli, se si considera che il penultimo comune in graduatoria, Cervinara, in provincia di Avellino, ne incasserà 275mila. La motivazione addotta dalla giunta regionale nella delibera di riparto dei fondi è di quelle senza appello: «Agli atti del servizio assistenza sociale, il comune di Recale non risulta associato agli ambiti territoriali (nati nel 2000 con la legge 328 sulla riforma dei servizi sociali, ndr), in quanto non firmatario dell'accordo di programma». Per questa ragione, l'ente di via Municipio, oltre ad aver subito una decurtazione del 50% dei fondi che gli sarebbero stati altrimenti consessi, è stato escluso dalla suddivisione «delle somme relative alle cosiddette azioni di sistema, nonché dall'assegnazione di eventuali premialità». Dei 28mila euro attribuiti a Recale, 6mila sono per i minori, 3mila per gli anziani e appena 373 euro per il contrasto alla povertà, risorse che definire irrisorie suona eufemistico. «Mi occupo dei servizi sociali dal 2007 – si difende il consigliere delegato Osvaldo Argenziano –, anno in cui il Comune era già fuori dall'ambito territoriale. Non nascondo, però, che sto valutando, insieme al responsabile dell'area Concetta Porfidia e al sindaco Americo Porfidia, di rivedere questa scelta, che, se ben ricordo – conclude Argenziano –, fu presa come atto di protesta contro il comune capofila, Maddaloni, che nella ripartizione dei fondi spesso interpretava il ruolo di "asso pigliatutto"». Mai come quest'anno, qualche soldo in più dalla 328 avrebbe fatto comodo. La difficile situazione economico-finanziaria in cui versa il Comune ha spinto la giunta (la stessa che governa da sei anni) a rinunciare persino all'organizzazione del campus estivo per gli studenti, delle manifestazioni sotto le stelle e del soggiorno climatico per gli anziani. Bisognerà quindi stringere ulteriormente la cinghia. Claudio Lombardi, dal Mattino Il Corriere di Caserta, 2 agosto 2008 Rinvenute lastre di amianto nella zona Ovest, scatta la denuncia dell’associazione Cruna Il materiale occupa la corsia di collegamento con l’asse mediano. L’Arpac ha individuato 23 siti abusivi. Il 20 luglio scorso l’accordo del governo
su.fe, dal Corriere di Caserta Recale, gli oppositori chiamano in causa il leader di Porfidia Lottizzazione: appello a Di Pietro Parco di viale Europa la minoranza chiede la revoca della concessione «Illegittima e immorale» Mancava solo l’appello al «grande moralizzatore». Dopo la denuncia alla Procura, il ricorso al Tar, l’esposto al prefetto e la diffida all’ingegnere dell’ufficio tecnico, l’opposizione si è rivolta ad Antonio Di Pietro, segretario dell’Italia dei Valori, partito di cui il sindaco Americo Porfidia è deputato. Una giustizia con due pesi e due misure che rende «legittimo e morale a Recale ciò che a Roma è illegittimo e immorale», hanno scritto Patrizia Vestini e gli altri in un volantino distribuito nelle piazze, nei circoli e nei bar della cittadina. Nel testo, nemmeno a dirlo, si fa riferimento alla tanto dibattuta lottizzazione «Mastroianni», rispetto alla quale la minoranza ha ingaggiato una battaglia legale che ha come scopo la revoca della licenza edilizia. In viale Europa, una cordata di cittadini sta realizzando un parco residenziale e commerciale su un’area di circa 13mila metri quadrati. Per ottenere il diritto a costruire, i proprietari hanno dovuto cedere al Comune, attraverso un atto di convenzione, 5mila metri quadrati di terreno e si sono impegnati a creare opere infrastrutturali per 300mila euro. L’assessore all’urbanistica Francesco Porfidia considera l’operazione «un grande affare per l’ente»; dagli scanni dell’opposizione Filiberto Gianoglio grida alla «truffa». Ora, delle presunte cointeressenze tra amministratori, tecnici e proprietari si occuperà, eventualmente, la Procura. Nell’iter che ha portato al rilascio della licenza edilizia, tuttavia, un anello debole sembra esserci: il piano particolareggiato, in forza del quale è stata realizzata la lottizzazione. Il Pua è stato approvato dalla giunta nel 2007 con un Puc (piano urbanistico comunale) poi bocciato dalla Provincia, adottato dal Consiglio con cinque voti, quindi senza quorum. Può uno strumento urbanistico nullo rendere validi una lottizzazione e un permesso a costruire? Al Tar l’ardua sentenza. Claudio Lombardi, dal Mattino Il Corriere di Caserta, 31/07/08 Lottizzazione Mastroianni, manifesto choc della minoranza Il documento è stato affisso ieri mattina. Toni provocatori nei confronti di Porfidia e del consigliere Mastroianni. Il 4 agosto la decisione del Tar RECALE (as.fe.) - Mancano quattro giorni alla decisione del Tar. E ieri l’opposizione guidata da Patrizia Vestini non ha esitato a far affiggere un manifesto sul caso “Lottizzazione Mastroianni”. Il titolo è polemico e di contestazione: “Viva... il valore della giustizia... con due pesi e due misure”. Il riferimento è al partito di Di Pietro di cui il sindaco Americo Porfidia è massima espressione. “Ciò che a Roma è illegittimo e morale a Recale è legittimo e morale” hanno scritto i componenti dell’opposizione. Nel consiglio comunale del 24 luglio scorso il primo cittadino ha reso noto il suo disegno definito nel documento affisso ieri mattina “criminoso”. E poi hanno evidenziato: “Eppure Porfidia con un megafono vuole far credere che per Recale la lottizzazione concessa a Paolo Mastroianni ed è altri sia il più grande affare che il Comune abbia mai fatto”. E poi il conflitto: “quel terreno fu comprato dal padre del consigliere comunale in società con un appaltatore che all’epoca ricopriva la carica di assessore ai lavori pubblici”. L’invettiva continua con l’elenco delle falsità. Il Tribunale amministrativo campano il quattro agosto deciderà in merito alla lottizzazione Mastroianni e alla sospensiva- Il ricorso è stato presetnato dai consiglieri di minoranza. L’opposizione ha chiesto l’annullamento del permesso a costruire n. 36/2008 conferito dall’Ente al padre del consigliere comunale Paolo Mastroianni. Ed è, inoltre, in “cantiere” anche una denuncia alla Procura per presunti reati penali relativi al conflitto di interesse. Il gruppo che fa capo al medico non si è arreso dopo il consiglio comunale che si è tenuto lunedì scorso. A difendere le ragioni dell’amministrazione comunale, a ristabilire almeno oralmente la legittimità della lottizzazione in viale Europa e a spiegare le motivazioni contestate su tutta la linea dai componenti della minoranza è stato l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Porfidia. Un accordo tra le parti ieri sera, nel corso del consiglio comunale, non è stato trovato. Gli assessori e i consiglieri guidati da Americo Porfidia sono rimasti fermi sulle loro convinzioni. Hanno alzato le mani per dare “fiducia” all’operato dell’esecutivo. La requisitoria è stata condotta in prima battuta da Filiberto Gianoglio. Il suo intervento ha evidenziato, in quell’occasione, l’assenza di uno strumento urbanistico nel quale disporre l’individuazione di un’area da destinare alla costruzione di alloggi. Ha evidenziato anche l’esistenza di costruzioni selvagge che potrebbero danneggiare l’impatto del territorio. Continua il muro contro muro tra maggioranza e opposizione. La parola passa adesso ai giudici del tribunale amministrativo campano. Anche se i lavori per la realizzazione degli appartamenti sono già cominciati. as.fe dal Corriere di Caserta S. Marco, parte il monitoraggio mensile dei flussi di cassa La delibera mira a conseguire il rispetto integrale delle regole sul Patto di stabilità La giunta comunale guidata dal sindaco Gabriele
Zitiello ha deliberato il monitoraggio, con cadenza mensile, dei flussi
di cassa onde consentire il rispetto integrale delle regole sul patto
di stabilità per l’anno 2008. Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Comunicato stampa, 28 luglio 2008 Nasce a Recale la Casa dei Democratici Il segretario provinciale del Pd Enzo Iodice inaugura la sede del circolo cittadino del PD
RECALE. Una casa di vetro, trasparente, che accolga tutti i Democratici di Recale. È con questo spirito che la coordinatrice locale del Pd, nonché capo della minoranza consiliare, Patrizia Vestini, mercoledì 30 luglio, alle 19.30, inaugurerà, in piazza Matteotti, la sede del Partito Democratico. Tra gli ospiti d’onore, Enzo Iodice, dirigente medico all’Asl Caserta 2, due volte sindaco di Santa Maria Capua Vetere, presidente dell’Ente provinciale del Turismo di Caserta, e da qualche settimana segretario provinciale del partito di Walter Veltroni. “Accantonata la lunga e faticosa parentesi congressuale – dichiara Vestini –, mi auguro che da oggi cominceremo a lavorare tutti insieme e con grande senso di responsabilità. La sede in piazza Matteotti, da sempre agorà politica e sociale, dovrà essere la casa di tutti quelli che si riconoscono nel progetto riformista di Veltroni. Bisogna mettere da parte le strategie, i ripensamenti, i dubbi e le diffidenze che hanno caratterizzato la fase embrionale del partito e riprendere il dialogo, sia interno al Pd sia esterno, con le parti più rappresentative della società civile. Recale – prosegue Vestini – ha bisogno di un partito forte, unitario, che si candidi, sin da ora, al governo della città. Abbiamo davanti a noi sfide importanti su temi strategici e per questo occorre il contributo dei dirigenti, dei militanti e dei tanti simpatizzanti. A Recale mancano un piano urbanistico, un’area per gli insediamenti produttivi, spazi verdi per le famiglie, parcheggi e tutte quelle infrastrutture senza le quali siamo destinati a rimanere una città-dormitorio. In occasione dell’apertura della sede di piazza Matteotti – conclude Vestini –, rivolgo un appello al confronto alle donne e agli uomini che hanno a cuore la nostra cittadina”. Non è escluso che all’inaugurazione sia presente anche il presidente della Provincia Sandro De Franciscis. Comunicato stampa Il Corriere di Caserta, 25/07/08 CONSIGLIO COMUNALE A RECALE: Lottizzazione, la maggioranza approva Ieri il gruppo consiliare ha dato parere favorevole al permesso a costruire rilasciato dall’amministrazione comunale a Mastroianni RECALE - La maggioranza ha votato contro la proposta presentata dall’opposizione. A difendere le ragioni dell’amministrazione comunale, a ristabilire almeno oralmente la legittimità della lottizzazione in viale Europa e a spiegare le motivazioni contestate su tutta la linea dai componenti della minoranza è stato l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Porfidia. Legittimo, illegittimo, nè l’uno e nell’altro. Un accordo tra le parti ieri sera, nel corso del consiglio comunale, non è stato trovato. Gli assessori e i consiglieri guidati da Americo Porfidia sono rimasti fermi sulle loro convinzioni. Hanno alzato le mani per dare “fiducia” all’operato dell’esecutivo. La requisitoria è stata condotta in prima battuta da Filiberto Gianoglio. Il suo intervento ha evidenziato l’assenza di uno strumento urbanistico nel quale disporre l’individuazione di un’area da destinare alla costruzione di alloggi. Ha evidenziato l’esistenza di costruzioni selvagge che potrebbero danneggiare l’impatto del territorio. E poi quel Puc non ancora approvato e rispetto al quale la Provincia non ha esitato ad usare un termine: conflitto di interesse. In aula ieri era presente anche Paolo M a s t r o i a n n i , coinvolto a pieno titolo nella querelle della minoranza, in quanto il proprietario del fondo oggetto della contestazione è il padre. E Gianoglio ha messo al centro un aspetto sul quale Francesco Porfidia non ha esitato a fare chiarezza: “La licenza edilizia è stato rilasciato su di un presupposto inesistente diventato vero nella delibera di giunta n. 154, ove si approva il Pua (lottizzazione sud scuola media) con l’attestazione, in data 13 luglio 27, della conformità al Piano urbanistico comunale, che in data 6 luglio 2007 era stato già annullato dalla Provincia con verbale della conferenza dei servizi, ove risulta presente anche il sindaco”. Invece il delegato del parlamentare ha evidenziato un altro aspetto: “Abbiamo approvato il Piano urbano attuativo prima che venisse respinto il Puc. Non siamo in nessun caso di illegittimità. La concessione rilasciata segue quell’indirizzo. Una traiettoria diversa da quella indicata da Gianoglio e questo deve essere preso in considerazione rispetto ad una visione complessiva del problema”. E poi Porfidia ha spiegato: “Mi chiedo se a queste condizioni sia intellettualmente onesto parlare di speculazione. L’accordo con Bernardino Iovine e gli eredi Mastroianni, siglato quando il Puc era ancora vigente, è in linea con lo spirito della delibera 41 del 1985. Patrizia Vestini dovrebbe sapere, infine - ha rincarato la dose - che durante il mandato di Ovidio Gadola, sindaco sostenuto da esponenti che oggi siedono con lei nei banchi della minoranza, fu adottato un prg di gran lunga più indulgente verso le velleità edificatorie dei proprietari”. “Senza Puc, invece - ha replicato Gianoglio - non è possibile avviare concessione edilizie di nessun genere, almeno non nella modalità con cui hanno operato i responsabili dell’ufficio tecnico”. Con un esposto al prefetto Ezio Monaco il capo dell’opposizione al Comune di Recale, Patrizia Vestini, aveva chiesto la revoca della licenza edilizia concessa a una cordata di cittadini (tra i quali vi è anche il consigliere di maggioranza Paolo Mastroianni) per realizzare un parco residenziale in un’area di 13mila metri quadrati a sud della scuola media ‘Giovanni XXIII’ di Recale, in potenza, l’ultimo polmone verde rimasto nel centro storico. Sul fondo, tra viale Europa e via Gibuti, la giunta, alla fine del 2007, quando ancora era in corso l’iter di definizione del Puc, ha approvato un piano urbanistico attuativo, siglando una convenzione con i proprietari dell’area Assunta Ferretta, dal Corriere di Caserta Il Corriere di Caserta, 25/07/08 Lottizzazione a Recale: L’opposizione si è appellata al prefetto Il nove luglio scorso la questione è finita nelle stanze di piazza Vanvitelli. Chiesta la revoca degli atti prodotti dall’esecutivo RECALE (a.f.) - E’ arrivata la resa dei conti per il consigliere di minoranza Filiberto Gianoglio. E’ stato lui a sollevare la questione che poi è diventata richiesta di consiglio comunale urgente ed immediato. Al centro del dibattito ancora una volta la lottizzazione Mastroianni. Patrizia Vestini e gli altri consiglieri di opposizione hanno precisato nei giorni scorsi di voler ottenere la revoca di ogni atto propedeutico al rilascio del permesso a costruire, oltre alla revoca del permesso stesso. “I sottoscritti consiglieri comunali, in adempimento al diritto dovere di esercitare il controllo sull’attività amministrativa, hanno potuto riscontrare l’illegittimità e l’illiceità del rilascio del permesso di costruire n. 36 in cui vi è interessato anche il consigliere di maggioranza, Paolo Mastroianni”. Una premessa per veicolare al sindaco Americo Porfidia un messaggio diretto e sintetico: questa volta non scherziamo, andremo avanti. E hanno aggiunto: “Tale permesso di costruire è stato rilasciato su di un presupposto inesistente e falsamente riportato per vero nella delibera di giunta n. 154, ove si approva il Pua (Iottizzazione sud scuola media) con l’attestazione, in data 13 luglio 27, della conformità al Piano urbanistico comunale, che in data 6 luglio 2007 era stato già annullato dalla Provincia con verbale della conferenza dei servizi, ove risulta presente anche il sindaco”. Il nove luglio scorso i consiglieri avevano inviato la documentazione nelle stanze del prefetto Ezio Monaco. Era stata la Vestini a spiegare senza mezzi termini: “Si sta cominciando a costruire sul terreno destinato a strutture pubbliche come dai vincoli imposti dalla delibera 41 del 1985, atto che resta valido dopo le varie bocciature di qualsivoglia progetto di Prg e Puc, tanto è vero che sul terreno a sud della scuola media, sono stati respinti tutti i progetti di edificazione residenziale abitativa da tutti i sindaci e commissari Prefettizi finora succedutisi al comune di Recale”. E Gianoglio aveva evidenziato senza mezzi termini: “Per l’accertamento dell’illegittimità ritengo indispensabile un controllo sull’atto posto in essere dalla giunta con la delibera 154 con cui ha approvato il Pua, come ad ade mpimento pregiudiziale al rilascio del permesso a costruire e il tutto finalizzato all’immediata revoca della delibera e di ogni altro atto, compreso il decreto del sindaco pubblicato sul Burc in data tre maggio 2007 compreso il permesso di costruire n. 36 rilasciato dal responsabile di area arch. Sparano, cui appare fuori luogo rammentargli di valutare la legittimità dell’atto con l’obbligo inderogabile di verificarne anche i profili di Iiceità provvedendo nelle more di adottare ogni adempimento anche in forma di autotutela”. as.fe dal Corriere di Caserta SAN MARCO EVANGELISTA “Estate in Allegria”, venerdi 25 lo spettacolo di chiusura Si terrà domani sera, venerdì 25
luglio, alle ore 20.30 in piazzetta Cantone, lo spettacolo “La
rinascita del teatro paradiso”, interpretato da tutti i piccoli
partecipanti al campo estivo “Estate in Allegria”, organizzato
dall’associazione no profit Elechar, con il patrocinio dell’Amministrazione
Comunale. Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Ex 3M, incontro con il sindaco Il sindaco Gabriele Zitiello ribadisce: quell’area resta industriale “Posso dire fin da ora che è intenzione di questa Amministrazione comunale di non procedere ad alcuna modifica della destinazione d’uso dell’area ex 3M che è e deve rimanere occasione di sviluppo industriale per San Marco e per l’intera provincia e, se necessario, lo ribadiremo anche con apposita delibera di consiglio comunale”. Così il sindaco Gabriele Zitiello nel suo intervento all’incontro che si è tenuto martedì 22 luglio presso il ministero per lo Sviluppo Economico sui destini della ex 3M. Il sindaco, che segue attentamente le vicende relative al rilancio industriale dell’area, ha preso parte all’incontro assieme all’assessore provinciale alle Attività Produttive Franco Capobianco. “Con la Provincia, ed in particolare con l’assessore Capobianco, siamo in perfetta sintonia d’intenti. Il risultato raggiunto con l’incontro al Ministero, risultato di “blindare” quanto già avviato e proseguire nel percorso avviato con il fondamentale Accordo di Programma dell’aprile scorso, conferma – ha commentato il primo cittadino - l’intenzione del Comune e della Provincia, così come della Regione e dello stesso dirigente del ministero, il dottor Castano, di fare tutto quanto nelle nostre competenze perché quell’Accordo non rimanga lettera morta ma al contrario rappresenti la svolta per una sana politica di sviluppo industriale per l’intera area”. Il sindaco ha inoltre ribadito: “Ci sono duecento famiglie di lavoratori a cui dar conto e la mia Amministrazione non intende certo tirarsi indietro rispetto agli impegni assunti già in campagna elettorale: non siamo disposti a lasciare che il nostro territorio sia oggetto di appetiti speculativi. Prendiamo atto delle difficoltà che derivano dalla controversia giudiziaria sulla proprietà dell’area ma sia ben chiaro che questo non può diventare, e non consentirò che lo diventi, l’alibi per fare passi indietro rispetto al percorso già avviato. Il rispetto dell’Accordo di Programma resta obiettivo primario e ribadiamo in maniera netta ed inequivocabile che non consentiremo alcuna modifica della destinazione d’uso di quell’area”. Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Enzo Iodice eletto primo segretario provinciale del Pd
da casertanews Scarti tossici dal Nord nelle discariche: sequestrati siti gestiti dai Casalesi CASERTA – Discariche abusive gestite dal
clan dei Casalesi: polizia e Guardia di finanza hanno effettuato otto
sequestri fra le province di Caserta e Napoli. Nelle discariche sono
stati versati rifiuti tossici. I decreti di sequestro sono stati emessi
dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che sta coordinando
le operazioni alle quali partecipano anche agenti dei reparti prevenzione
crimine della Polizia di Stato. Nell'operazione, denominata “Terra
promessa 2”, risultano indagate una ventina di persone accusate
a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso
esterno in associazione mafiosa, disastro ambientale e traffico illecito
di rifiuti. «In quelle discariche morivano anche i topi» NAPOLI - «I topi che si avvicinavano alle
discariche morivano in poco tempo». È quanto ha raccontato
agli investigatori l'imprenditore pentito del settore dei rifiuti, Gaetano
Vassallo. E ancora: le piante di frutta appassivano velocemente. Tutto
questo è accaduto a poche decine di chilometri da Napoli, nel
Giuglianese, al confine con la provincia di Caserta. Nelle discariche
sottoposte questa mattina a sequestro probatorio arrivavano rifiuti
pericolosissimi. Il Corriere di Caserta, 18 luglio 2008 Antenna Vodafone, gli ambientalisti polemici ne chiedono la rimozione RECALE (fg) - Comtinua e si arricchisce di toni sempre più aspri la polemica sorta intorno all’antenna Vodafone, installata in via Roma, al civico 29, nell’ottobre del 2003 a 100 metri dalla scuola media "Giovanni XXIII". L’associazione ambientalista Cruna, nata appunto per contrastare la realizzazione e poi la permanenza di quella stazione radiobase, porta avanti la propria battaglia contro l’antenna, accusando l’amministrazione di non tenere nel giusto conto la salute dei recalesi. Chiaro nella sua risposta all’associazione e teso a non sottovalutare i problemi che dall’antenna potrebbero derivare ai cittadini di Recale l’assessore all’Urbanistica Francesco Porfidia: “Non posso che ribadire quello che già fu fatto a suo tempo - asserisce il delegato all’Urbanistica -, ovvero l’approvazione di un regolamento per la collocazione delle antenne. Abbiamo previsto un sito unico - continua Porfidia -, nell’area vicina al cimitero, dove poter collocare tutte le antenne. E’ evidente poi, che con la Vodafone il contratto è ancora in essere e non può essere sciolto. Presumo che appena scadrà, cioè alla fine di quest’anno o all’inizio del prossimo, non verrà più rinnovato, come d’altra parte è già successo con la Tim”. E al regolamento di cui parla Porfidia fanno riferimento pure gli ambientalisti. Lo descrivono come uno strumento efficace, anche se migliorabile, come dimostrato proprio in occasione dello spegnimento dell'antenna Tim di viale dei Pini. Apprezzabile è anche il piano delle frequenze elaborato dalla facoltà di Scienze Ambientali di Caserta e la zona nel nuovo cimitero individuata come idonea ad accolgiere le antenne, ospitando già un ripetitore della 3. fg dal Corriere di Caserta Francia, nuova fuga radioattiva, la seconda in 10 giorni Fuoriuscita di acque contaminate da elementi radioattivi,
per ora segnalate «senza impatto sull'ambiente», sono state
registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento
della Drome, nel sud-est della Francia. Lo ha reso noto venerdì
l'Autorithy francese per la sicurezza nucleare, cioè Autorité
de sûreté nucléaire (Asn) sostenendo che la perdita
è avvenuta in seguito alla rottura di una canalizzazione. Un inquinamento enorme, come ha certificato l'Istituto
di radioprotezione e sicurezza francese con rilevamenti nelle falde
acquifere e nei pozzi della zona che segnalano la presenza di 64 microgrammi
per litro quando l'Oms per definire un'acqua potabile ne ammette 15
microgrammi per litro. Il nuovo incidente, oltre alle ricadute sull'ambiente
ancora da verificare, pone il problema della sicurezza nelle 58 centrali
nucleari francesi, molte delle quali costruite alcuni decenni fa. da l'Unità Cruna: 'L'antenna Vodafone di via Roma va dislocata' Cruna non va in vacanza. Anche in estate inoltrata, l'associazione ambientalista di Recale fa sentire la sua voce. Il tema è di quelli "caldi": l'antenna Vodafone di via Roma. "Noi gli impegni li manteniamo. È la frase – esordisce Cruna – che il sindaco Americo Porfidia ama ripetere di più in campagna elettorale. Nel 2007, quando si ripropose al governo della città, di impegni ne assunse parecchi: disse anche che la Provincia aveva approvato il Puc, poi tutti sanno com'è andata a finire. Tra le tante promesse che fece – ricordano di attivisti –, in particolare durante il comizio tenuto in piazza Padre Pio, insieme con Roberto Massi e Francesco Porfidia, vi fu anche quella di togliere il ripetitore Vodafone di via Roma". Istallata il 17 ottobre 2003, quell'antenna è divenuta ben presto il simbolo della lotta, fuori dai partiti, per la salvaguardia dell'ambiente in città. Fu montata a 100 metri dalla scuola media "Giovanni XXIII", al civico 29 di via Roma, sul lastrico solare del palazzo di Pietro Mastroianni, padre di Paolo, dal 2002 consigliere di maggioranza e sostenitore di Porfidia. La Vodafone (all'epoca, Omnitel) ebbe gioco facile a Recale, perché, incassato il consenso del proprietario, dovette solo comunicare l'inizio dei lavori all'ufficio tecnico. Il Comune, infatti, non aveva un regolamento che disciplinasse il fenomeno. Ovidio Gadola, sindaco dal 1997 al 2002, fece di tutto per non portarlo in consiglio comunale, sebbene vi fossero consiglieri, come Giuseppe Lasco, che esortarono a più riprese la maggioranza. Contro quella stazione radio-base si costituirono comitati, nacquero associazioni ("Cruna", per esempio), si raccolsero 700 firme, si organizzarono cortei di protesta. "Grazie anche al nostro impegno – proseguono gli ambientalisti –, oggi Recale è una città pioniera in Italia nella lotta contro l'arroganza delle multinazionali della telefonia. Abbiamo un regolamento, migliorabile ma che si è dimostrato efficace (vedi lo spegnimento dell'antenna Tim di viale dei Pini), un piano delle frequenze elaborato dalla facoltà di Scienze Ambientali di Caserta e una zona nel nuovo cimitero che già ospita un ripetitore della 3. Aspettiamo solo che il sindaco mantenga l'impegno di rilocalizzare quel ripetitore, troppo vicino alla scuola e a un parco residenziale il cui cantiere è stato aperto dal qualche giorno. "Non gli sarà difficile – ironizza Cruna – avvicinare il proprietario e convincerlo a non rinnovare il contratto, che pare stia in scadenza. Noi siamo disponibili al confronto e siamo pronti a fare la nostra parte, anzi la parte dei cittadini". da Casertanews Il Corriere di Caserta, 16 luglio 2008 Cruna torna all’attacco: via l’antenna da via Roma Il contratto è in scadenza, non si deve rinnovare RECALE (cs) - Associazione Onlus “Cruna” non va in vacanza. L'associazione ambientalista non ferma la sua battaglia contro la collocazione dell'antenna Vodafone di via Roma. “Noi gli impegni li manteniamo. È la frase - esordisce Cruna - che il sindaco Americo Porfidia ama ripetere di più in campagna elettorale. Nel 2007, quando si ripropose al governo della città, di impegni ne assunse parecchi: disse anche che la Provincia aveva approvato il Puc, poi tutti sanno com'è andata a finire”. L’antenna fu stallata il 17 ottobre 2003, a 100 metri dalla scuola media “Giovanni XXIII”, al civico 29 di via Roma, sul lastrico solare del palazzo di Pietro Mastroianni, padre di Paolo, dal 2002 consigliere di maggioranza. La Vodafone (all'epoca, Omnitel) ebbe gioco facile a Recale, perché, incassato il consenso del proprietario, dovette solo comunicare l ' i n i z i o dei lavori all'ufficio tecnico. I l Comune, i n f a t t i , non aveva un regolamento che disciplinasse il fenomeno. Ovidio Gadola, sindaco dal 1997 al 2002, fece di tutto per non portarlo in consiglio comunale, sebbene vi fossero consiglieri, come Giuseppe Lasco, che esortarono a più riprese la maggioranza. Contro quella stazione radio-base si costituirono comitati, nacquero associazioni (“Cruna”, per esempio), s i raccolsero 700 firme, si organizzarono cortei di protesta. “Grazie anche al nostro impegno - proseguono gli ambientalisti -, oggi Recale è una città pioniera in Italia nella lotta contro l'arroganza delle multinazionali della telefonia. Abbiamo un regolamento, migliorabile ma che si è dimostrato efficace (vedi lo spegnimento dell'antenna Tim di viale dei Pini), un piano delle frequenze elaborato dalla facoltà di Scienze Ambientali di Caserta e una zona nel nuovo cimitero che già ospita un ripetitore della 3. Aspettiamo solo che il sindaco mantenga l'impegno di rilocalizzare quel ripetitore, troppo vicino alla scuola e a un parco residenziale i l cui cantiere è stato aperto dal qualche giorno”. B i s o g n e r e b b e convincere i l proprietario a non rinnovare il contratto che pare stia in scadenza. “Noi siamo disponibili al confronto - concludono gli ambientalisti - e siamo pronti a fare la nostra parte, anzi la parte dei cittadini”. cs, dal Corriere di Caserta Il Corriere di Caserta, 16 luglio 2008 Recale: Puc, l’amministrazione lavora al piano Il prossimo fine settimana giungerà in Comune il nuovo segretario, ma è ancora mistero sul nome RECALE (re) - In arrivo il nuovo Piano urbanistico
comunale. L’altro ieri sera è tornato a riunirsi il gruppo
di maggioranza per approntare il piano. Si è proceduto con la
presa di visione della bozza del Puc, realizzata dai grafici e dal tecnico,
l’ingegnere Barone. Il prossimo appuntamento è stato fissato
per giovedì prossimo, data entro la quale si prevede di portare
a compimento il Puc. U n a v o l t a portato a compimento il p i a n
o rappresetnerà un sicuro punto di riferimento per la regolamentazione
della distribuzione delle strutture sul territorio. re, dal Corriere di Caserta SAN MARCO EVANGELISTA Sicurezza, aumenteranno i controlli sul territorio Il sindaco Gabriele Zitiello è stato ricevuto
ieri mattina, martedì 15 luglio, dal prefetto di Caserta, Ezio
Monaco, per affrontare lo stato di disagio e preoccupazione vissuto
dalla popolazione di San Marco Evangelista, alla luce dei frequenti
atti di cronaca registrati sul territorio. Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa BRACCIO DI FERRO AL COMUNE DI RECALE Tagli ai dipendenti, sos al prefetto Mal... Comune, nessun gaudio. A via Municipio i conti non tornano, e a farne le spese sono i cittadini, i dipendenti comunali e i fornitori. Quest’anno, niente campus estivo per gli studenti, niente manifestazioni sotto le stelle per chi resta in città, niente soggiorno climatico per gli anziani. Sul piede di guerra, gli impiegati. Per loro, straordinari non corrisposti, buoni pasto ridotti senza un accordo sindacale, progressioni verticali ferme al palo. In un esposto al prefetto Ezio Monaco, 23 di essi hanno denunciato i «comportamenti illegittimi» assunti dal sindaco di Recale Americo Porfidia, il quale «non si è mai degnato – scrivono – di dare una benché minima risposta a qualsivoglia esigenza manifestata, trincerandosi dietro a generiche difficoltà economiche, ovviamente, attribuite ai suoi predecessori, nonostante sia in carica ininterrottamente dal 2002». Bloccati dal 2005, gli adeguamenti contrattuali sono stati pagati a fine giugno, ma resta il problema delle progressioni, «che non incidono solo sullo stipendio – ricordano i dipendenti –, ma pure sulle pensioni». Non essendoci, poi, un meccanismo di recupero automatico, sono soldi che i lavoratori perdono, salvo che non decidano di rivolgersi al tribunale del lavoro. Un impiegato dell’ufficio tecnico l’ha fatto e altri sono pronti a seguire il suo esempio. Non va meglio per i fornitori: fatture non pagate giacciono da mesi nei cassetti dell’ufficio ragioneria. Lamentele si registrano anche tra gli operatori della società che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti, cui non sono state riconosciute alcune indennità. «La situazione è grave, ma non drammatica», si difende l’assessore alle finanze Andrea Mastroianni. «A pesare sul bilancio – dice – non sono sprechi e spese di natura politica, che abbiamo eliminato da tempo. Piuttosto, la rata trimestrale di 85mila euro da versare all’Eniacque, quella semestrale di 600mila euro per i mutui e il milione e 200mila euro di stipendi che l’ente versa ai suoi dipendenti». Un po’ di ossigeno potrebbe arrivare dall’Ici sui terreni. «Dovremmo incassare circa un milione e 800mila euro. Le difficoltà, però, ci sono», ammette Mastroianni. Se è vero, dunque, che il Comune non navighi nell’oro, ci si chiede perché il sindaco Porfidia non valorizzi le risorse umane interne. Potrebbe, così, fare a meno di professionisti e di società esterne che oggi si occupano del rilascio delle concessioni edilizie e dell’accertamento dei tributi. Claudio Lombardi, dal Mattino SAN MARCO EVANGELISTA “Masserie in Festa”, week end all’insegna di cinema e teatro Secondo week end di appuntamenti con “Masserie
in Festa – Estate 2008”, la kermesse organizzata dall’Amministrazione
comunale guidata dal sindaco Gabriele Zitiello e, in particolare dall’assessorato
alla Cultura diretto da Antonio Ferraiuolo, in collaborazione con la
Po.Mi. Musica. Comunicato stampa, Comune di S. Marco Evangelista Segretario Pd: ultimi giochi prima del voto L'assemblea provinciale del Partito democratico, come è stato già anticipato ieri, si svolgerà venerdì 18 luglio. La convocazione è partita dal coordinatore provinciale del Partito democratico di Caserta, Sandro De Franciscis, d'intesa con il segretario regionale, Tino Iannuzzi. L'assemblea elettiva dei delegati nazionali, regionali e provinciali del partito ha all'ordine del giorno l'elezione del segretario provinciale e del presidente provinciale del Pd. «Con l'elezione dei quadri provinciali - ha affermato De Franciscis - si chiude la fase congressuale avviata in provincia, nelle passate settimane, con la definizione dei Circoli cittadini. Non posso che esprimere un apprezzamento, per l'impegno di tutti i militanti, per l'avvio della stagione di radicamento sul territorio, un lavoro prezioso e positivo che ci è stato riconosciuto a livello regionale e nazionale. Con la definizione di segretario e presidente provinciale del Pd - ha aggiunto il coordinatore provinciale - il partito conclude la fase costituente e si avvia a rinsaldare quelle posizioni consone ad una grande forza che potrà, a pieno titolo, candidarsi a guidare i processi politici e di sviluppo di Terra di Lavoro». Mancano meno di dieci giorni all'appuntamento fissato per la definizione del leader provinciale del Pd e nonostante i nomi che stanno circolando da diverse settimane, ad oggi, non sembra ancoar raggiunta «l'autorevolezza di una proposta» rispetto al nome del candidato alla guida del partito. Gli incontri ed i confronti tra le diverse aree ed il coordinatore provinciale sono, comunque, continui per trovare un accordo unitario su un segretario largamente riconosciuto dal partito. Nell'elenco dei possibili candidati ci sono quello del presidente dell'Ept, Enzo Iodice, un nome quest'ultimo indicato direttamente da Napoli e sul quale, secondo fonti del Pd regionale, dovrebbe già essere chiuso l'accordo che però stenta a essere digerito da una parte dei delegati. Nell'elenco dei papabili ci sono anche il vice coordinatore provinciale Nicola Ucciero, l'ex deputato Rosa Suppa e l'assessore al Comune di Caserta Chicco Ceceri. Nessun nome, per il momento, è ufficiale neppure quello al momento più accreditato di Iodice, perché l'intesa definitiva non c'è e proprio per questo motivo potrebbero spuntare ipotesi di garanzia. Lia Peluso, dal Mattino Il Corriere di Caserta, 10/07/2008 La vicenda del riconoscimento degli accordi contrattuali ha provocato il gelo tra la Pacelli e il sindaco Il segretario paga i dipendenti, ma litiga con Porfidia RECALE (a.f.) - Mille euro in più sulla busta paga per i dipendenti comunali, ma un segretario in meno nelle stanze del Muncipio. Si potrebbe sintentizzare così quanto accaduto al Comune. Pesa l'assenza di Tina Pagliuca Pacelli. Il motivo della sua "malattia" è legato alla vicenda dei lavoratori. Un doppio filo lega entrambe le questioni. Il segretario, anche nelle vesti di responsabile del Personale, avrebbe, stando ad indiscrezioni, autorizzato il riconoscimento delle omesse retribuzioni che dal 2005 l'amministrazione non riconsce, nonostante siano dettate nel contratto nazionale. Il disaccordo con il primo cittadino Americo Porfidia (nella foto) sembra la causa che ha determinato l'allontamento a poche ore dall'Assise della segretaria. I funzionari hanno riscosso i soldi, ma loro non sono stati ancora concessi gli straordinari arretrati e nemmeno i buoni pasti. La tensione tra gli uffici è tale da evidenziare un malessere da parte dei lavoratori. Filiberto Gianoglio ha gridato all'illegittimità sull'approvazione del bilancio di previsione. Una prospettiva che se vera diventa un boomerang dagli effetti devastanti per l'amministrazione. Il sindaco, nel duplice ruolo anche di presidente dell'Assise, ha indetto la seduta e nominato l'esponente di maggioranza Paolo Mastroianni per ovviare all'assenza del segretario. Ma le casse comunale sono al rosso. E questo è stato più volte spiegato dal primo cittadino ai capigruppo consiliari. Un aspetto evidenziato anche nel corso dell'assemblea. Porfidia, però, non poteva attendere. Sulla sua scrivania pendeva una diffida del prefetto. E così per scongiurare l'arrivo del commissario ad acta ed evitare un dissesto finanziario per scadenza di termini, il primo cittadino non ha esito a prendere in considerazione la possibilità di commettere "una forzatura". a.f., dal Corriere di Caserta Capodrise: Fattopace cerca alleati Fattopace in campagna acquisti. Dalle fitte maglie del Palazzo delle arti trapelano indiscrezioni sugli strenui tentativi del sindaco di Capodrise di allargare la maggioranza, ridotta a nove elementi. Pare che Fattopace stia corteggiando Paola Pontillo, portavoce del gruppo «Progetto democratico». Pur di assicurarsi il suo sostegno, e magari quello dei colleghi Rita Raucci e Carmine Volpicelli, il primo cittadino sarebbe pronto a offrirle un posto in giunta, che ricaverebbe relegando in panchina l’assessore all’edilizia privata Silvestro Ferraro. Fonti vicine al gruppo riferiscono che la Pontillo non disdegni l’offerta, ma chieda in cambio anche la ripianificazione dell’attività di governo dei prossimi tre anni. RECALE. L’OPPOSIZIONE SCRIVE AL PREFETTO Stop alla lottizzazione in viale Europa «Quella lottizzazione non s’ha da fare». Con un esposto al prefetto Ezio Monaco il capo dell’opposizione al Comune di Recale, Patrizia Vestini, ha chiesto la revoca della licenza edilizia concessa a una cordata di cittadini (tra i quali vi è anche il consigliere di maggioranza Paolo Mastroianni) per realizzare un parco residenziale in un’area di 13mila metri quadrati a sud della scuola media «Giovanni XXIII» di Recale, in potenza, l’ultimo polmone verde rimasto nel centro storico. Sul fondo, tra viale Europa e via Gibuti, la giunta, alla fine del 2007, quando ancora era in corso l’iter di definizione del Puc, ha approvato un piano urbanistico attuativo, siglando una convenzione con i proprietari dell’area. «Dopo quasi trent’anni – dice Vestini – si sta concretizzando quella speculazione edilizia che tutti i sindaci hanno osteggiato, soprattutto dopo che il consiglio comunale, nel 1985, decise che in quell’area si sarebbero dovute insediare strutture pubbliche, spazi verdi e parcheggi». Convenzioni urbanistiche posticce, concessioni edilizie inesistenti, cartografie manipolate non hanno, a sentire la minoranza, incantato nessuno, men che meno i commissari prefettizi, fermamente decisi a respingere ogni «assalto alla diligenza». «Nell’estate scorsa – riferisce Vestini – si sarebbe compiuta l'ultima, macroscopica irregolarità. «Un piano particolareggiato redatto in conformità di un Puc respinto dalla Provincia». «Come al solito – ribatte l’assessore all’urbanistica Francesco Porfidia – l’opposizione, accecata dall’odio personale, strumentalizza la realtà. La lottizzazione di viale Europa – spiega Porfidia – è una delle operazioni più vantaggiose per i cittadini che un’amministrazione abbia mai realizzato nella storia di Recale». I proprietari, per ottenere il diritto a costruire, hanno dovuto cedere al Comune cinquemila metri quadrati di terreno e si sono impegnati a realizzare opere infrastrutturali per 300mila euro. «Mi chiedo – prosegue Porfidia – se a queste condizioni sia intellettualmente onesto parlare di speculazione. L’accordo con Bernardino Iovine e gli eredi Mastroianni, siglato quando il Puc era ancora vigente, è in linea con lo spirito della delibera 41 del 1985. Patrizia Vestini dovrebbe sapere, infine – rincara Porfidia – che durante il mandato di Ovidio Gadola, sindaco sostenuto da esponenti che oggi siedono con lei nei banchi della minoranza, fu adottato un prg di gran lunga più indulgente verso le velleità edificatorie dei proprietari». Claudio Lombardi, dal Mattino PARTITO DEMOCRATICO Paolella: un segretario per la «nuova fase» nel partito e negli enti Non è ufficiale la data dell'assemblea provinciale del Partito democratico, chiamata ad eleggere il primo segretario provinciale, ma dovrebbe essere quella del 18 luglio e sarà resa nota dal coordinatore provinciale Sandro De Franciscis, che d'intesa con il leader regionale Tino Iannuzzi, provvederà a convocare tutti i delegati provinciali, regionali e nazionali. Caserta non è l'unica provincia in attesa, lo stesso discorso vale anche per Salerno. Intanto continua, all'interno del Pd casertano, il confronto sull'intesa unitaria sul nome del candidato segretario. «Quello che abbiamo fatto finora - dice Generoso Paolella, componente dell'esecutivo provinciale dell'area Nicolais - è realizzare delle condizioni di unità: in due turni abbiamo eletto 250 delegati, espressione dei territori e dei circoli, nessun partito può vantare una tale partecipazione democratica e rappresentatività nei gruppi dirigenti. Ora dobbiamo costruire l'unità politica ed il primo banco di prova sarà l'elezione del segretario provinciale. Importante - ha aggiunto Paolella - è il metodo, cioè la scelta deve essere casertana, frutto di una sintesi tra le diverse sensibilità presenti nell'assemblea: per questo chiediamo che sia una persona autorevole, capace di costruire il Pd nei territori ed aprire le porte a tutti i cittadini. Il Pd deve essere il partito della società e non delle oligarchie e la sua mission deve essere la modernizzazione della provincia Caserta. Tutto ciò deve avvenire insieme alla costruzione di un progetto chiaro di innovazione, bisogna cioè aggiornare l'agenda delle priorità del partito e delle nostre amministrazioni. Un nuovo corso, perché siamo in una fase nuova; il Pd come partito centrale di una coalizione che apre una dialogo serrato con la sinistra e l'Udc, per costruire una nuova configurazione politica del centrosinistra». E su Comune e Provincia, in attesa dei rimpasti delle giunte, Paolella ha sottolineato: «I capogruppo ed i consiglieri del Pd stanno chiedendo, da settimane, di aprire una fase di verifica e rilancio dell'amministrazione; dobbiamo partire da questa richiesta e dobbiamo trovare un nuovo metodo di approccio alle questioni, la scelta degli uomini da impegnare sarà conseguente al metodo di lavoro che ci diamo». Lia Peluso, dal Mattino A RECALE UTILIZZATO IMPROPRIAMENTE UN SUOLO Il Comune dovrà restituire un milione alla Curia Un’«aurora» da 960mila euro. La corte di appello di Napoli ha condannato il Comune di Recale a pagare quasi un milione di euro all’Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Caserta. Il tribunale ha giudicato l’ente responsabile, insieme con la cooperativa «Aurora», di aver illegittimamente occupato 450mila metri quadrati in via Savoia, sui quali, tra gli anni Ottanta e Novanta, sono stati realizzati 30 alloggi di edilizia popolare. La maggioranza del sindaco Americo Porfidia, nella seduta sul bilancio di previsione, ha approvato la legittimità del debito, ma è pronta a presentare ricorso in cassazione e a rivalersi sui soci della cooperativa. «Non è giusto – dice l’assessore Francesco Porfidia – che quei terreni li paghi il Comune, quindi i cittadini di Recale. Chi ha costruito si assuma le sue responsabilità» La vicenda «Aurora» inizia nel 1981, anno in cui il consiglio comunale assegnò alla cooperativa due aree, una in via Toti (su cui è in corso un contenzioso per le stesse ragioni) e l’altra in via Savoia. I fondi, di proprietà dell’istituto diocesano, furono ceduti ai soci con diritto di superficie. Con un atto di convenzione, nel 1993, fu stabilito che la cooperativa avrebbe anticipato i soldi per l’acquisizione delle aree e il Comune avrebbe acceso un mutuo per restituire le somme ai soci. Dopo 15 anni e due gradi di giudizio, rispetto ai lotti di via Savoia, non è stato versato nessun anticipo, il Comune non ha acceso nessun mutuo e l’istituto diocesano non ha ancora visto un centesimo. «Le nostre inadempienze – afferma l’avvocato Adriano Tufariello, che difende la cooperativa – si esauriscono nel 1994, quando il commissario prefettizio (nel 1992 il Comune fu sciolto per presunte infiltrazioni camorristiche, ndr), per evitare ulteriori ritardi, esautorò la cooperativa dall’obbligo di anticipare – ripeto, anticipare – le somme all’istituto religioso». Da allora, si sono succeduti tre sindaci (Manzo, Gadola e Porfidia), nessuno delle quali, però, ha tentato seriamente di risolvere la vertenza. Un atteggiamento meno superficiale avrebbe evitato di esporre il Comune al pagamento di un debito che negli anni si è quadruplicato e oggi rischia di minare il già precario equilibrio economico-finanziario dell’ente. Claudio Lombardi, dal Mattino Più sicurezza a San Marco Il sindaco Zitiello scrive al Prefetto Monaco Il sindaco Gabriele Zitiello ha inviato questa
mattina una lettera al Prefetto di Caserta, Ezio Monaco, in cui chiede
che, “alla luce dei più recenti atti di vandalismo perpetrati
ai danni di strutture pubbliche ed in considerazione anche dei ripetuti
furti in abitazioni private, venga valutata l’opportunità
di disporre la intensificazione di controlli sul territorio al fine
di poter garantire maggiore sicurezza ed un più sereno svolgimento
della vita quotidiana di questa comunità”. Comunicato stampa, Comune di S. Marco Evangelista Raccolta differenziata, San Marco è già al sessanta per cento Si attesta già al sessanta per cento la
percentuale di raccolta differenziata appena avviata dall’Amministrazione
comunale targata Gabriele Zitiello. Gestita dall’Acsa Ce3, con
la supervisione dell’assessorato all’Ecologia diretta da
Alessandro Grieco, la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani
registra la collaborazione attiva della cittadinanza sammarchese. “Non
ne avevo dubbi, ringrazio i cittadini per il senso civico e la sensibilità
ambientale dimostrata in queste prime settimane. Sono certo –
ha detto il primo cittadino Gabriele Zitiello – che i dati relativi
alla differenziata sono destinati solo ad aumentare confermando l’ambizioso
obiettivo di questa Amministrazione di far divenire San Marco uno dei
comuni più virtuosi della provincia”. E aggiunge: “D’altronde
posso dire con orgoglio e senza tema di smentita che, a differenza di
altri comuni limitrofi, San Marco non vive il dramma di enormi cumuli
di rifiuti accatastati per strada. La nostra città è pulita
ed è un merito che ci viene riconosciuto da più parti”.
Comunicato stampa, Comune di S. Marco Evangelista Segretario Pd: prima del sì ultimi incontri Il Partito democratico della provincia di Caserta è alla ricerca del segretario provinciale che deve essere eletto dal coordinamento provinciale, la cui convocazione spetta al coordinatore Sandro De Franciscis. La data dell'assemblea non è stata ancora ufficializzata; i bene informati prevedono che si terrà a metà della settimana prossima. La strada tracciata e confermata in queste ultime ore è che si debba giungere a un'elezione condivisa, unitaria, sulla base della bozza di discussione già approvata alcuni giorni fa in linea con un criterio concordato tra le varie componenti. In settimana l'accordo globale troverà anche una data per la sua definitiva consacrazione: l'elezione del segretario e del direttivo. L'accordo unitario, su base provinciale, ha fatto da viatico ad accordi a tutti i livelli locali, superando la conta del voto in molti comuni. Intanto, da oggi, riprendono i contatti di concertazione del coordinatore De Franciscis con le varie aree del Pd casertano e dovrebbe toccare proprio al gruppo che fa capo all'ex ministro Luigi Nicolais. Una bozza di accordo, sulla quale dovrebbero, però, concordare tutti i democratici della provincia di Caserta, prevede che il nome del candidato segretario debba essere individuato tra gli ex Ds, il nome già c'è ed è quello del presidente dell'Ept, Enzo Iodice. L'ex sindaco, in tal caso, dovrebbe lasciare la presidenza dell'Ente provinciale Turismo ed il suo posto potrebbe essere ceduto ad Enzo Cappello. Ma la parola d'ordine è prudenza, perché il coordinatore provinciale dovrà mettere d'accordo tutte le aree e qualche malessere si è già registrato proprio nell'area che fa capo al coordinatore provvisorio e nel gruppo di parte degli ex diellini, nella fattispecie, quello che gira intorno al consigliere regionale Giuseppe Stellato, area che sarebbe pronta a proporre il nome dell'ex deputato Rosa Suppa. Non sono solo questi i nomi dei papabili alla guida della segreteria provinciale, ne circolano altri come quello di Dario Abbate, lo stesso Stellato, Chicco Ceceri e Nicola Ucciero. Il dato dell'analisi politica è che se non ci saranno iniziative di candidature provenienti dalle due anime del Pd, che stanno soffrendo, almeno in questa fase, allora l'accordo porterebbe alla candidatura di Iodice. Il quadro però è ancora intrigato sebbene tutti i nodi, fanno sapere voci del Pd casertano, saranno sciolti nell'arco di tre giorni al massimo. Una volta eletto, il segretario provinciale avrà una serie di appuntamenti politici da seguire, perché nella sua agenda è già segnato un impegno, vale a dire chiudere le verifiche in Provincia ed in Comune. Sembra oramai assodato che le due nuove giunte nasceranno praticamente insieme al nuovo leader provinciale. Lia Peluso, dal Mattino SAN MARCO EVANGELISTA Pari Opportunità, un capitolo in bilancio per le iniziative targate Maria Di Blasio Dopo cinque anni di assenza, torna finalmente nel
bilancio di previsione dell’Ente guidato dal sindaco Gabriele
Zitiello un capitolo appositamente dedicato alla Pari Opportunità
la cui delega è stata recentemente affidata dal primo cittadino
alla consigliera comunale Maria Di Blasio. “Lo avevamo annunciato
in campagna elettorale e, come in altri settori, anche in questo abbiamo
mantenuto il nostro impegno. Sono certo che Maria farà un ottimo
lavoro”, ha dichiarato Gabriele Zitiello. Comunicato stampa, Comune di S. Marco Evangelista |
Puc, Ommeniello vuole “dividere” il gruppo della Vestini
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