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Comunicato stampa, 29 maggio 2008

San Marco Evangelista, parte la differenziata

Anche a San Marco Evangelista partirà la raccolta differenziata dei rifiuti. Il via è previsto per il prossimo 16 giugno ma già in queste ore l’Amministrazione comunale, di concerto con l’Acsa Ce3 che gestirà il servizio, sta adoperandosi per la campagna di sensibilizzazione alla cittadinanza. Per il sindaco Gabriele Zitiello “l’avvio della differenziata rappresenta un obiettivo importante di questa Amministrazione. La riduzione a monte resta uno dei primi fondamentali passi verso un corretto ciclo di smaltimento dei rifiuti. Sono certo che i cittadini risponderanno benissimo, consci che la differenziata rappresenta l’unica strada per affrontare il problema dell’emergenza rifiuti in maniera efficace. Confido molto – ha concluso - sul senso civico che, di sicuro, sapranno mostrare i sammarchesi”. E’ l’assessore all’Ambiente Alessandro Grieco, che ieri ha partecipato all’incontro in Provincia sull’Osservatorio provinciale sui rifiuti, ad anticipare alcune delle modalità di svolgimento del servizio. “Dalla prossima settimana – spiega – verranno distribuiti a tutte le famiglie, sacchetti colorati e materiale informativo a cominciare dal calendario della raccolta “porta a porta”. E’ necessaria la collaborazione di tutti i cittadini a cui viene chiesto l’unico sforzo di differenziare a casa i rifiuti negli appositi contenitori. Quanto ai commercianti, terremo con loro un apposito incontro nel quale illustreremo i dettagli delle modalità di conferimento per quanto di loro competenza. L’impegno dell’Amministrazione per il buon funzionamento del servizio c’è tutto, siamo certi – conclude l’assessore Grieco - che anche i cittadini sapranno responsabilmente fare la loro parte”.
Domenica è prevista una giornata di sensibilizzazione con stand informativi in piazza Gramsci.

Il Mattino, 27/05/2008

CAPODRISE

Passa il bilancio: sollievo per Fattopace

L'assenza del consigliere di maggioranza Pina Allegretta e il voto favorevole dell'ex consigliere di opposizione Raffaela Salzillo salvano il sindaco di Capodrise Giuseppe Fattopace. Dopo un'estenuante discussione, durata cinque ore, con 9 voti favorevoli e 7 contrari, ieri sera, il Consiglio ha approvato il bilancio di previsione. I venti di crisi che spiravano alla vigilia della seduta aveva fatto temere sulla tenuta della compagine di governo. Tuttavia, la «scelta» di Allegretta, critica negli ultimi tempi, di disertare l'aula e la rinnovata fiducia della Salzillo hanno permesso al sindaco di superare lo scoglio. Per Fattopace, però, i problemi restano. Il più imminente è la nomina del sostituto dell'assessore all'urbanistica Pietro Pontillo, al quale il sindaco ha revocato la delega. In predicato, c'è il consigliere Tony Conetta o, comunque, un esponente dell'Italia dei Valori gradito al parlamentare di Recale Americo Porfidia. C'è da chiarire, poi, la posizione dell'assessore ai lavori pubblici Giovanni Frattolillo, che ha annunciato di voler abbandonare la giunta.

cla.lo., dal Mattino

Comunicato stampa, 26 maggio 2008

Discarica nella cava Mastroianni, il sindaco Zitiello: “Sconcertato e amareggiato”

“Resto sconcertato ed amareggiato nell’apprendere dell’ennesimo sacrificio che ci viene richiesto, meglio, imposto. L’individuazione della cava Mastroianni, tenimento di Caserta, nella già martoriata zona Lo Uttaro, a ridosso del territorio di San Marco Evangelista, rischia di diventare l’ennesima ferita inferta al nostro territorio e alle nostre popolazioni. Come sammarchesi avevamo protestato contro l’apertura, lo scorso anno, della discarica Lo Uttaro, ma alla fine avevamo capito, quanto meno accettato, forti di un protocollo d’intesa che ci prometteva la bonifica del territorio e, soprattutto, che diceva “mai più in queste zone”. E invece, a distanza di un anno, cosa ci ritroviamo? La magistratura che dà ragione ai movimenti di lotta, una bonifica mai neppure avviata e, la beffa oltre al danno, scopriamo che l’indice è stato puntato nuovamente su questa mortificata terra.
Lungi da me, dai miei amministratori e dai miei concittadini cadere in facili campanilismi. Ma non posso sottacere di fronte ad una grave lesione democratica: il governo aveva chiesto collaborazione agli enti locali. E noi siamo responsabilmente disponibili alla concertazione interistituzionale. Ma non si può prima decidere e poi chiamarci a collaborare. Dialogo e concertazione con le comunità di Terra di lavoro sono, a mio avviso, punti fondamentali e imprescindibili.
Bene ha fatto il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, ad introdurre nella riunione con i sindaci della scorsa settimana il tema della solidarietà tra territori. Auspicata e positiva l’autonomia di ogni provincia campana che finalmente avrà il suo ciclo di impianti per lo smaltimento dei rifiuti. Ora tutti assieme e a tutti i livelli dobbiamo lavorare perché sia affrontata in maniera responsabile ed efficace la triste vicenda dell’emergenza rifiuti. Ma resta inteso che questo territorio ha già dato, e tanto. E adesso si aspetta un forte e coraggioso gesto di solidarietà dalle altre zone della provincia, in un’ottica di concertazione istituzionale ma anche di dialogo con le popolazioni”.

Il Mattino, 24/05/2008

Ieri sera l’Ufficio Elettorale ha approvato il regolamento per le elezioni dei delegati. Platea dei votanti, il rebus

Pd, primo congresso a Maddaloni

Nuovo incontro, ieri pomeriggio presso la sede provinciale del Partito democratico, per l'ufficio elettorale del Pd di Caserta, per definire le regole e le modalità di svolgimento delle assemblee comunali. L'ufficio elettorale, composto dagli stessi membri dell'esecutivo, vale a dire: Dario Abbate, Gabriele Amodio, Paola Broccoli, Andrea Cantiello, Tommasina Casale, Rosa Castrillo, Fiorella D'Angiolillo, Giuseppe Delle Curti, Gennaro Falco, Ludovico Feole, Clementina Ferraiuolo, Clemente Gorgoglio, Eliana Guadagnuolo, Roberto Iavarone, Federico Lasco, Stefania Modestino, Generoso Paolella, Vincenzo Pesce, Dario Puorto, Elena Settembrini, Maria Vitalba, Nicola Ucciero, in qualità di vice coordinatore provinciale, Pino Bicchielli, responsabile organizzativo ed Arturo Di Palo coordinatore dei forum tematici, ha esaminato tutta la modulistica per la raccolta delle firme e per tutti gli altri adempimenti. La proposta di regolamento, che si articola in 15 punti, è stata approvata all'unanimità sotto forma di dispositivo. Il primo congresso cittadino ad essere celebrato sarà quello di Maddaloni, previsto per il 6 giugno, mentre gli altri si svolgeranno verso la fine dello stesso mese e comunque non oltre il 23. Inoltre, l'ufficio elettorale del Pd, che è praticamente in riunione permanente per provvedere ad una serie di adempimenti, ha anche stabilito che le nuove adesioni si potranno presentare presso la sede provinciale in corso Trieste, ma anche presso una serie di sedi dislocate sul territorio, che saranno rese note nei prossimi giorni. Resta comunque il problema dei comuni dove mancano gli elenchi dei partecipanti - punto che è stato discusso a lungo nel corso della riunioni di ieri sera - alle primarie del 14 ottobre e, a tal proposito, l'ufficio tecnico attraverso il dispositivo che è stato approvato, ha stabilito che sarà compito della commissione di garanzia, composta ad hoc da un membro dell'esecutivo, che avrà proprio l'onere di ricostituire la platea degli elettori in tutti i comuni dove manca. La riunione dell'Ufficio elettorale del Partito Democratico di Caserta si è aperta oggi con un commosso ricordo della figura del giudice Giovanni Falcone. Da ieri anche la home page del sito ufficiale del partito (www.pdcaserta.it) è caratterizzata da un ricordo del magistrato ucciso a Capaci. A tratteggiare brevemente il profilo e l'impegno di Falcone nella lotta alla criminalità organizzata è stato il vice coordinatore provinciale Nicola Ucciero. «La vita e l'esempio di Giovanni Falcone - ha tra l'altro affermato - rappresenta e rappresenterà per il Pd casertano un irrinunciabile riferimento nel deciso impegno contro la camorra ed ogni forma di prevaricazione che turba il nostro vivere civile». Il Pd, è stato sottolineato nel corso della riunione, «si sente vicino a quanti vivono sotto la minaccia della criminalità organizzata». A questo riguardo l'esecutivo ha rivolto un nuovo messaggio di solidarietà alla cronista de «Il Mattino», Rosaria Capacchione, costretta a vivere sotto scorta e appena ieri insignita «per l'onestà ed il rigore delle sue cronache» di un premio da parte dell'associazione Articolo 21.

Lia Peluso, dal Mattino

Il Mattino, 17/05/2008

I NODI DELLA POLITICA

Pd, De Franciscis: unità e rilancio

Il coordinamento provinciale del Partito democratico, riunitosi ieri pomeriggio all'hotel Vanvitelli, ha approvato la relazione del coordinatore Sandro De Franciscis e la richiesta di far sentire la voce dei democratici di Terra di Lavoro contro le azioni messe in campo dalla camorra. Il coordinatore ha, poi, toccato il tema delle elezioni e del risultato deludente che è stato registrato in provincia di Caserta, ponendo un problema politico e non organizzativo e sottolineando che il tema del dibattito deve essere anche quello delle alleanze. «Dobbiamo uscire dalle logiche delle vecchie appartenenze - ha rimarcato De Franciscis - ed abbracciare l'idea di un partito nuovo. Lavorerò affinché sia raggiunta la massima unità all'interno del partito per giungere compatti anche all'individuazione del segretario e nell'organizzazione delle assemblee comunali. La contrapposizione sarebbe uno sbaglio e significherebbe affermare la debolezze del partito». Nella sua relazione De Franciscis ha chiarito subito che sta già lavorando per candidare il Partito democratico a governare per altri cinque anni la Provincia di Caserta e sulla verifica ha concentrato l'attenzione sulle linee programmatiche annunciando la costituzione degli stati generali con amministratori e sindaci, ma nessun accenno alla questione del rimpasto. A gran voce il coordinatore del Pd in Provincia, Angelo Piccolo ha chiesto al presidente della Provincia che sia composta la nuova giunta senza indugi. La relazione del coordinatore del Pd, inoltre, ha deluso l'ex vice presidente della Provincia Adolfo Villani, che ha ribattuto: «Se l'unità la si vuole veramente allora bisogna creare anche le condizioni. La relazione di Sandro non è diversa da quella che abbiamo ascoltato nel corso dell'esecutivo». Villani ha posto l'accento sulla verifica in Provincia ed ha sposato ancora una volta la tesi dell'assessore comunale Chicco Ceceri dell'azzeramento delle deleghe, chiedendo tempi brevi al rimpasto. Mentre il capogruppo in Comune, Alessandro Barbieri ha chiesto ancora una volta di chiarire le posizioni all'interno del gruppo consiliare (il riferimento è ad Andrea Boccagna ed Arturo Di Palo) affinché si possa uscire da una fase di empasse ed ha chiesto a gran voce la presenza del partito e della direzione politica. «Ci siamo sentiti orfani di un partito - ha aggiunto Barbieri - per una lunga fase». Una lunga discussione di interventi di delegati, consiglieri e sindaci che hanno analizzato il voto e le ragioni del perché in Terra di Lavoro è stato ottenuto un risultato che sfiora il 25%. L'assemblea si è conclusa in tarda serata con l'intervento del segretario organizzativo Pino Bicchielli che ha illustrato le modifiche al regolamento, illustrando lo schema di organizzazione del partito sul territorio che prevede la costituzione di 107 circoli territoriali, uno per ogni comune della provincia e quattro per il comune capoluogo. Questa la prima ipotesi di modifica dello statuto. Le assemblee territoriali, poi, saranno tenute entro il 30 giugno e serviranno all'elezione di 103 delegati all'assemblea provinciale che si sommeranno ai delegati già eletti in occasione delle primarie del 14 ottobre. La bozza di strutturazione prevede inoltre la suddivisione del territorio in 32 collegi provinciali. Il progetto di modifica è stato approvato dal coordinamento.

Lia Peluso, dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 16 maggio 2008

De Angelis intende ricostruire il Pd anche senza Vestini

RECALE - Il messaggio è stato chiaro: il Pd comincia anche senza Patrizia Vestini. Continuano le riunioni tra gli esponenti della ex Quercia e alcuni componenti del direttivo dell’Italia dei Valori. E a giorno Vincenzo De Angelis dovrebbe sciogliere la riserva e decidere se continuare nelle trattative con Americo Porfidia o rimanere sui suoi passi. Lunedì scorso in via Santissimo Salvatore c’è stato il primo approccio. L’incontro è stato convocato da Bartolomeo Rossi, nella veste di coordinatore cittadino e futuro segretario del partito di Antonio Di Pietro. Doveva esserci anche Patrizia Vestini, ma il capogruppo della minoranza si è fatto sostituire da una lettera i cui si è scusata dell’assenza , dovuta a pregressi impegni professionali. Per la verità, erano in pochi a scommettere che la Vestini avrebbe partecipato alla riunione. Questo è bastato per mandare in fibrillazione gli esponenti della minoranza. Il rinnovato clima d’accordo con i dipietristi ha provocato lo scompiglio tra le fila dell’opposizone. Il primo ad essere preoccupato è Filiberto Gianoglio, soprattutto per la nuova intesa tra Osvaldo Argenziano e Giuseppe Lasco. L’incontro tra De Angelis e Francesco Ommeniello è servito solo a destabilizzare ulteriormente un partito che alle Politiche si è spaccato fino a frantumarsi del tutto, quando Franco Sgueglia ha deciso di aderire con una candidatura di “facciata” al progetto di Pierino Squeglia. Il vicesindaco aveva annunciato un mese fa di un ritorno dei “vecchi” amici. Ed il ritorno c’è stato, soprattutto di De Angelis. E’ stato lui ad invitarlo a cena. Lui a fissare un summit per discutere sul da farsi. E sempre lui ha accettato di buon grado di essere ospitato dal parlamentare dell’Italia dei Valori. Oltre a Rossi, per l’Idv vi erano anche lo stesso Porfidia, che però a metà incontro è andato via, e il presidente cittadino del movimento Rocco Ciolli. Per il Pd, hanno accolto l’invito oltre a De Angelis e gli ex esponenti della Margherita Giuseppe Lasco e Osvaldo Argenziano. Doveva esserci anche Vestini, ma il capogruppo della minoranza si è fatto sostituire da una lettera i cui si è scusata dell’assenza, dovuta a pregressi impegni professionali. Per la verità, erano in pochi a scommettere che la Vestini avrebbe partecipato alla riunione. Il leader del Pd per la seconda volta ha dovuto giustificare la sua assenza “politica”dai tavoli di confronto. Non è andata e non sembra disposta a cedere il posto nella costituente regionale conquistato con 600 preferenze.

a.f., dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 13/05/2008

Musica in «Curtile» la tradizione di scena

Marcello ColasurdoTre giorni dedicati alle tradizioni popolari musicali e coreutiche locali. Partirà il 23 maggio «Curtile 2008», iniziativa promossa dal comune di Curti in collaborazione con l'associazione musicale Athena. La rassegna punta al recupero, alla ricerca e alla trasmissione delle tradizioni popolari, attraverso una serie di concerti, laboratori e seminari organizzati da esperti del settore e docenti. «L'idea è quella di ricreare l'atmosfera di coesione tipica delle feste popolari», spiega Luca Rossi, direttore artistico dell'evento. Il cortile, «curtile» in Campania, rappresenta uno spazio ludico, un'area riservata alla festa e all'aggregazione sociale. «Nel cortile si tramandavano le storie degli anziani, si cantava, ”s'abballava”, si suonavano le tammorre, si allestivano i carri e si incendiava il Carnevale. Pensando al nome da dare alla rassegna abbiamo giocato sull'assonanza Curti-curtile, per mostrare una certa continuità con quella realtà». «Curtile 2008» si rivolge in particolare agli studenti delle scuole della nostra regione, che potranno apprendere tipiche forme di arte popolare, come «la pratica degli strumenti tradizionali e l'assimilazione di alcuni stilemi legati al ballo diffusi in area campana». Il tutto avvalendosi delle strutture istituzionali presenti nel comune di Curti, come le scuole e i teatri. L'iniziativa ha offerto anche la possibilità al comune di ampliare la catalogazione della biblioteca con un archivio ricco di materiale cartaceo, audio e video di carattere etnologico e musicale. Libri e dischi sono stati forniti dalla libreria Neapolis. «Sono laureando in etnomusicologia al Dams di Bologna - continua Luca Rossi - e quando il presidente dell'associazione Athena, Luigi Fumante, mi ha contattato per visionare una serie di dischi ne sono stato subito entusiasta. Il Comune di Curti ha investito in un progetto che tenderà a essere sempre più ampio, poiché il catalogo della biblioteca potrà essere arricchito da chiunque voglia contribuire ad ampliare il catalogo con testi, video e dischi». Il materiale sarà messo a disposizione di studenti, docenti o semplici appassionati, che potranno consultare una sezione di documenti interamente incentrata sulla cultura popolare. «Materiale non facile da reperire in libreria o da vedere in televisione», conclude Rossi. Il primo appuntamento con la rassegna è fissato alle 18 del 23 maggio alla Biblioteca Comunale di Curti per la presentazione della Nuova Sezione Bibliografica Etnologica. In programma anche la conferenza del fotografo autore Gianni Rollin e la presentazione del libro «Tammurriata», oltre a un'esposizione di tamburi a cornice e al concerto di Marcello Colasurdo e Luca Rossi alle tammorre. Tra i seminari previsti, il laboratorio pratico di tammorra e il seminario di tammurriata a cura della giovane italosudanese Ash Lombardo Arop.

Rosa Anna Buonomo, dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 14/05/2008

Italia dei Valori, Rossi nominato commissario

L’ex presidente del Consiglio ha ricevuto l’investitura dal primo cittadino Porfidia nel corso di una riunione

RECALE - Prove di dialogo tra l’Italia dei Valori e il Partito Democratico. Lunedì sera, alle 19, nel quartier generale del sindaco Americo Porfidia, in via Santissimo Salvatore, si sono dati appuntamento lo stato maggiore ‘dipietristi’ e gli esponenti cittadini del Pd. L’incontro è stato convocato dal Bartolomeo Rossi, nella veste di coordinatore cittadino e futuro segretario del partito di Antonio Di Pietro. Per il Pd, hanno accolto l’invito l’ex ds Vincenzo De Angelis e gli ex esponenti della Margherita Giuseppe Lasco e Osvaldo Argenziano. Doveva esserci anche Patrizia Vestini, ma il capogruppo della minoranza si è fatto sostituire da una lettera i cui si è scusata dell’assenza, dovuta a pregressi impegni professionali. Per la verità, erano in pochi a scommettere che la Vestini avrebbe partecipato alla riunione. Oltre a Rossi, per l’Idv vi erano anche lo stesso Porfidia, che però a metà incontro è andato via, e il presidente cittadino del movimento Rocco Ciolli. “Lo spirito dell’iniziativa - ha spiegato Rossi - era quello di avviare un percorso politico che, nel medio periodo, possa contestualizzare l’esperienza che i due partiti stanno vivendo in ambito nazionale. So bene che non sarà facile, anche perché con alcuni esponenti del Pd esistono delle distanze, non personali, ci mancherebbe, ma amministrative, eppure l’Italia dei Valori -ha assicurato Rossi - vuole lavorare per superere queste divergenze, nell’interesse della collettività”. Pur apprezzando la disponibilità di Rossi, non se la sono sentita De Angelis e gli altri di assumere nessun impegno formale. Il Pd non è ancora un partito strutturato in città, il congresso è alle porte, dopo si vedrà. Si potrebbe sintentizzare così l’esito del summit. Ma non è il primo perchè De Angelis aveva già chiamato in causa il vicesindaco Francesco Ommeniello

dal Corriere di Caserta

Il Corriere di Caserta, 14/05/2008

Recale. Pd in fibrillazione, Vestini diserta il secondo vertice

RECALE - In fibrillazione gli esponenti della minoranza. Il rinnovato clima d’accordo con i dipietristi ha provocato lo scompiglio tra le fila dell’opposizione. Il primo ad essere preoccupato è Filiberto Gianoglio, soprattutto per il rinnovato clima d’accordo tra Osvaldo Argenziano e Giuseppe Lasco. E una nuova lettera è stata inviata da Patrizia Vestini. Il leader del Pd per la seconda volta ha dovuto giustificare la sua assenza “politica” nella definizione del nuovo organigramma. L’incontro tra De Angelis e Francesco Ommeniello è servito solo a destabilizzare ulteriormente un partito che alle Politiche si è spaccato fino a frantumarsi del tutto, quando Franco Sgueglia ha deciso di aderire con una candidatura di “facciata” al progetto di Pierino Squeglia. E il turbamento si è acuito quando a Recale si è recata Pina Picierno, trovando una sede chiusa ed ad attenderla in piazza Vestini. I primi segni di un evidente imbarazzo sono stati tali e tanti da convincere De Angelis a ricostruire dalle ceneri. Questa la valutazione più diffusa da parte di chi segue i percorsi politici. Ommeniello risponde all’invito del suo ex segretario e lo fa senza problemi, nonostante abbia sostenuto la candidatura al Parlamento di Americo Porfidia

dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 13/05/2008

IL PARTITO DEMOCRATICO

Venerdì l’assemblea ma per la giunta tempi più lunghi

Si riunirà venerdì, Al Grand Hotel Vanvitelli alle 17, l'assemblea provinciale del Partito democratico, allargata agli assessori e consiglieri provinciali e comunali di Caserta e ai sindaci di Terra di Lavoro, per discutere del regolamento e le modifiche da apportare. L'assemblea esaminerà anche l'organizzazione delle primarie e discuterà la bozza di progetto di strutturazione del partito sul territorio che è stata illustrata nel corso dell'esecutivo provinciale della scorsa settimana. Il progetto di organizzazione del partito prevede la costituzione di 107 circoli territoriali, uno per ogni comune della provincia e quattro per il comune capoluogo. Questa sarebbe la prima ipotesi di modifica dello statuto. Le assemblee territoriali, poi, saranno tenute entro il 30 giugno e serviranno all'elezione di 103 delegati all'assemblea provinciale, che si sommeranno ai delegati già eletti in occasione delle primarie del 14 dello scorso ottobre. La bozza di strutturazione prevede, inoltre, la suddivisione del territorio in 32 collegi provinciali. Mentre il Partito democratico in Terra di Lavoro comincia a muovere i primi passi, sembra, al contrario, subire una battuta di arresto la convocazione del tavolo di centrosinistra, già riunito la scorsa settimana, che avrebbe dovuto riunirsi di nuovo sabato scorso; poi il rinvio e nessuna data confermata, almeno per il momento. I segretari provinciali dei partiti di centrosinistra stanno discutendo come avviare il rilancio politico-programmatico in Provincia e di come attuare il rimpasto all'interno dell'esecutivo provinciale. Un accordo sembra essere raggiunto, vale a dire raddoppiare gli assessori per lo Sdi, che da uno passerebbero a due; consentire l'ingresso dell'Italia dei Valori nella giunta e poi verificare all'interno del Partito democratico quali eventuali caselle da liberare per permettere eventuali cambi. Non è ancora chiaro se si procederà ad un azzeramento delle deleghe e ad una loro ridistribuzione, oppure se si procederà alla sostituzione solo dei quattro o meglio cinque - se si considera anche Franco Capobianco - assessori dimissionari. Potrebbe prevalere questo secondo ragionamento, dando però spazio alle donne e puntando su una giunta tecnica. Le difficoltà, nella convocazione del tavolo di lavoro, sembrano legate a problemi tecnici, come l'impegno di qualche segretario deputato, ma non è da sottovalutare la difficoltà organizzative della Sinistra Arcobaleno, Pdci, Prc, Sd e Verdi, dopo l'esito delle elezioni e le dimissioni di alcuni segretari provinciali.

Lia Peluso, dal Mattino

Il Mattino, 12/05/2008

SCONTRO POLITICO A CAPODRISE

Tentativo di sfiducia a Fattopace

Capodrise. Tempi duri per il sindaco Giuseppe Fattopace. Tre rimpasti di giunta (in due anni) e la nascita del Partito democratico non sono serviti a rasserenare il clima intorno alla maggioranza. Dei 17 amministratori (Fattopace compreso) che siedono in Consiglio, 14 sono riconducibili al nuovo soggetto politico. Chi sperava, tuttavia, che la fusione «fredda» tra Democratici di sinistra e Margherita avrebbe agevolato il dialogo con l’opposizione, è rimasto deluso. A contendersi il segretario e la leadership amministrativa, due schieramenti agguerriti: da un lato, Fattopace e la sua esile e litigiosa compagine e, dall’altro, il gruppo di minoranza capitanato da Nicola Russo, che può contare sull’appoggio di Raffaele Pontillo di Forza Italia in ambito locale e, fuori le mura, sulla «simpatia» del consigliere provinciale Angelo Golino e del presidente della Provincia Sandro De Franciscis. Nella speranza di destituire Fattopace dal governo della città e indebolirlo sul piano politico, Russo, in questi mesi, ha intessuto rapporti con i consiglieri Paola Pontillo, Rita Raucci e Carmine Volpicella del gruppo autonomo «Progetto democratico». E sta provando a fruttare le fratture interne alla maggioranza per sfiduciare il primo cittadino. L’ultimo, vano, tentativo risale a venerdì scorso. La fronda, oltre che dal capogruppo di «Insieme per Capodrise», era formata da Giuseppe Delle Curti, Pasquale Pontillo, Nicola Petruolo e dagli esponenti di «Progetto democratico». Ai sette, che si erano dati appuntamento da un notaio di Marcianise, si sarebbero dovuti aggiungere due consiglieri di maggioranza: Pina Allegretta, delusa per non essere rientrata nell’ultima rimodulazione dell’esecutivo, e Tony Conetta, consigliere dell’Italia dei Valori. Il progetto di Russo, alla fine, è sfumato, perché il sindaco, grazie anche all’intervento di Americo Porfidia, parlamentare dell’Idv, è riuscito a bloccare (per ora) Conetta. «C’è qualcuno – dice Fattopace – che non si rassegna alla sconfitta elettorale e pretende di piegare le istituzioni per soddisfare le sue ambizioni personali». I prossimi scogli per il sindaco sono l’approvazione del bilancio di previsione, che approderà in Consiglio entra il 20 maggio, e l’elezione del segretario cittadino del Pd, rispetto alla quale Fattopace non potrà contare sul sostegno dei «transfughi» Carlo Pontillo e Gaetano Argenziano, i quali hanno aderito alla costituente di centro lanciata da Pierino Squeglia.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Corriere di Caserta, 10/05/2008

Recale. Primarie nel Pd, Vestini non si candida

RECALE (as.fe.) - Il Pd verso le primarie, ancora una volta. Ma non è detto che Patrizia Vestini si ricandidati alla guida del Partito Democratico. Chiamata in causa aveva il cellulare spento. E le indiscrezione su un alterco con l’ex segretario dei Democratici di Sinistra, Vincenzo De Angelis continuano ad alimentare il dibattito nel centrosinistra. E’ affidato ad un imminente congresso la ridefinizione della leadership conquistata con 600 preferenza da Vestini il 14 ottobre scorso. L’incontro tra De Angelis e Francesco Ommeniello è servito solo a destabilizzare ulteriormente un partito che alle Politiche si è spaccato fino a frantumarsi del tutto, quando Franco Sgueglia ha deciso di aderire con una candidatura di “facciata” al progetto di Pierino Squeglia. E il turbamento si è acuito quando a Recale si è recata Pina Picierno, trovando una sede chiusa ed ad attenderla in piazza Vestini. I primi segni di un evidente imbarazzo sono stati tali e tanti da convincere De Angelis a ricostruire dalle ceneri. Questa la valutazione più diffusa da parte di chi segue i percorsi politici. Ommeniello risponde all’invito del suo ex segretario e lo fa senza problemi, nonostante abbia sostenuto la candidatura al Parlamento di Americo Porfidia. La sua scelta non è stata “di facciata”, ma sostanziale ed accompagnata anche da una comunicazione alla cittadinanza, all’elettorato smarito tra Udc e Pd, tra chi ha appoggiato Sgueglia e chi ha preferito restare a guardare per poi scegliere ancora una volta di votare l’Italia dei Valori. Il caos nel centrosinistra è servito ad indebolire di solo due punti le percentuali di Porfidia. Il sindaco è diventato onorevole per la seconda volta e Ommeniello ha ripreso i suoi rapporti con il Pd, portando avanti quella continuità politica tanto auspicata.

as.fe., dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 08/05/2008

Sicurezza sul lavoro: sequestrati 4 cantieri

Operazione a «largo raggio» dei carabinieri Tutela del lavoro e degli ispettori del servizio Lavoro di Caserta, che nell'ambito dei controlli in edilizia - tendenti a verificare le condizioni di sicurezza e la regolare occupazione del personale - hanno ispezionato nove cantieri fra Caserta, Castelmorrone, San Nicola la Strada e Capodrise ove erano in corso lavori di costruzione di civili abitazioni. Quattro cantieri sono stati sottoposti a sequestro preventivo per palesi irregolarità che ponevano a repentaglio la sicurezza dei lavoratori. Per gli altri cinque è stato applicato il provvedimento della sospensione dell'attività imprenditoriale perché il personale in «nero» trovato al lavoro era pari o superiore al 20 per cento della forza regolare presente sul cantiere. I legali rappresentanti di tre ditte sono stati deferiti a piede libero alla Procura della Repubblica in quanto occupavano sui cantieri tre cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno. Complessivamente sono stati controllati 34 lavoratori di cui 12 «in nero» e comminate sanzioni per 100mila euro.

dal Mattino

Il Mattino, 07/05/2008

Provincia, verso la giunta di «qualità»

Per il maxirimpasto prevale l’ipotesi di deleghe agli esterni

Sono iniziate le prove tecniche d'intesa in vista del rimpasto che sarà avviato a breve in Provincia. I segretari dei partiti di centrosinistra si sono incontrati ed i lavori sono stati aggiornati al prossimo incontro, che sarà deciso entro fine settimana. All'incontro dell'altra sera, oltre Mimmo Dell'Aquila dello Sdi, Americo Porfidia dell'Italia dei Valori, Sandro De Franciscis del Partito democratico, erano presenti anche i capigruppo Pietropaolo Ciardiello (Pd), Giuseppe Raimondo (Sdi) ed Amilcare Nozzolillo (Prc) ed i consiglieri regionali di Sdi e Pd, Gennaro Oliviero e Giuseppe Stellato. Nella prima fase si è affrontata un'ampia discussione sui programmi, per questo motivo è stato organizzato un tavolo di lavoro che, oltre ad analizzare i temi che devono essere rilanciati nei due anni che restano per completare il mandato in Provincia, affronterà anche il tema della verifica. In merito a quest'ultimo punto, sembra prevalere l'idea di avviare un rimpasto mentre sembra affievolirsi l'ipotesi di un azzeramento delle deleghe, richiesta e sollecitata da Chicco Ceceri, assessore comunale e candidato al Senato alle scorse elezioni. I dodici consiglieri provinciali del Partito democratico si riuniranno, domani mattina, per discutere del bilancio, che deve essere approvato a fine mese, ma discuteranno anche del mega-rimpasto che il presidente della Provincia dovrà affrontare prima del prossimo consiglio provinciale. Stando alle prime indiscrezioni lo Sdi dovrebbe assicurarsi il secondo assessorato ed anche l'IdV dovrebbe entrare a far parte della giunta. Intanto, qualche assessore si prepara ad uscire dall'esecutivo di corso Trieste. Tra questi ci sarebbero, il dimissionario Franco Capobianco e Michele Farina, oppure Andrea Lettieri, anche se la poltrona di quest'ultimo sembra più salda rispetto al sindaco di Maddaloni, che deve fare i conti con le pressioni dei consiglieri provinciali conterranei, Luigi Russo e Vincenzo Correra, che spingono per fare gli assessori. In realtà, la scelta dei nuovi ingressi non sarà facile, perché la scelta è se consentire ai consiglieri di fare gli assessori oppure puntare su una giunta tecnica o come si usa in gergo «di qualità». Qui l'orientamento sembrerebbe propendere per non inserire consiglieri all'interno dell'esecutivo; in tal caso Renato Ricca, indicato dall'allora Margherita, come sostituto dell'uscente Lucia Esposito, dovrebbe frenare la sua ambizione a fare l'assessore, così come Russo e Correra. Intanto, ieri pomeriggio, si è anche riunito il comitato politico di Rifondazione comunista per stabilire quale linea adottare in vista del prossimo congresso. L'altro nodo da sciogliere, per Rifondazione, è quello delle dimissioni del segretario provinciale Giosué Bove, al quale sono stati affidati i poteri a rappresentare il partito alle riunioni dei leader del centrosinistra, in vista del rimpasto e fino a quando non si svolgerà il congresso.

Lia Peluso, dal Mattino

Il Mattino, 07/05/2008

Cantieri sicuri, invito a Napolitano

Nel vertice con i sindacati si è discusso dell’introduzione del registro delle ispezioni

Dopo la giornata del silenzio del Primo Maggio in segno di lutto per la morte di un operaio caduto da un ponteggio allestito in corso Trieste, Caserta è pronta a sperimentare un nuovo modello operativo per garantire la sicurezza sui posti di lavoro. Lunedì entrerà nella seconda fase organizzativa il comitato costituito presso la Prefettura incaricato di fronteggiare il drammatico fenomeno delle morti bianche e degli infortuni sui cantieri. L’annuncio al termine dell’incontro svoltosi ieri tra il prefetto Ezio Monaco e i rappresentanti delle organizzazioni confederali di Cgil Cisl e Uil, con i segretari Giorgio Borrelli, Carmine Crisci e Antonio Farinari. Il prefetto, affiancato dal vicario Franco Provolo e dalla dottoressa Savina Macchiarella, ha auspicato il potenziamento del comitato che ormai opera sul territorio da tre anni, il primo in assoluto in Campania. Successivamente si è impegnato, insieme al rappresentante della Procura della Repubblica, a invitare a Caserta il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che in più di una circostanza, l’ultima in occasione delle celebrazioni del Primo Maggio, non ha mancato di dare voce all’indignazione per il moltiplicarsi degli incidenti e delle morti bianche. La proposta di Monaco ha trovato l’adesione delle organizzazioni sindacali «nella certezza - come recita un comunicato stampa - che i legami storici del presidente Napolitano con Caserta saranno motivo di una sua disponibilità a una visita che darebbe forza alla battaglia per la sicurezza e anche incentivo morale per le tante aziende che hanno fatto dell’anti-infortunistica un motivo della loro eccellenza». Ma al centro della discussione, meritevole peraltro di ulteriore approfondimento con i rappresentanti del mondo imprenditoriale, sono stati anche gli strumenti predisposti dall’ultimo testo legislativo in materia di prevenzione e di controllo. Rispetto a tante problematiche si è ritenuto opportuno, sia sul fronte istituzionale sia su quello sindacale, avviare una prima iniziativa con l’introduzione di un registro delle ispezioni effettuate dagli organismi preposti alla vigilanza. Altro punto saliente e innovativo, secondo gli intendimenti di Cgil Cisl e Uil, sarebbe sottoporre agli enti locali la stipula di protocolli di intesa per la qualità dello sviluppo economico e sociale favorendo la promulgazione di un bollettino attestante la qualità degli interventi realizzati dalle imprese appaltate. Insomma un mix di strategie che possa essere efficaci per bloccare ulteriori inadempienze, che sia valido secondo i sindacati anche sul piano dei rapporti di lavoro. «I dati in provincia di Caserta dicono che laddove è presente la concertazione la situazione migliora tanto che tra il 2006 e 2007 si è registrato un decremento degli incidenti del 5,3%, mentre quelli mortali sono stati 18 nel 2006 e 13 nel 2007. Pur tuttavia si tratta pur sempre di un numero enorme anche perché non tiene conto del sommerso e delle mancate denunce dei sinistri».

Enzo Mulieri, dal Mattino

Il Mattino, 07/05/2008

Casal di Principe, sui muri insulti allo scrittore

«Vergogna, la Casale onesta è con Saviano»

Indignato il questore Casabona: racconta la verità, merita solo applausi. Il sindaco: scritta indecente

roberto savianoCasal di Principe. Una partita a scacchi, una mossa dopo l’altra, la provocazione volgare e prepotente allo Stato che s’insedia a Casal di Principe e che, nell’enclave del clan dei Casalesi, festeggia la Polizia di Stato. Eccola, la sfida. Ecco la scritta offensiva che rilancia le parole del padre di Francesco Schiavone-Sandokan, dette nella piazza del Mercato ai microfoni delle Iene. «Saviano è un buffone», aveva detto Nicola Schiavone. «Saviano merda», rilancia la scritta che corre lungo il muro di cinta dello stadio comunale, il primo edificio che s’incontra arrivando a Casale. Il muro è stato imbrattato nella notte tra lunedì e martedì, ripulito frettolosamente ieri pomeriggio. «È una scritta indecente - dice il sindaco Cipriano Cristiano - e vergognosa. Non è certo questo che la gente onesta di Casal di Principe pensa di Saviano. Anzi, noi siamo solidali con lui. Questa storia finirà, sono pochi e li isoleremo». Cristiano è sconsolato, si vede che ci tiene a fare bella figura il 18 aprile. «Sono solo degli stupidi», insiste. «Le scritte sui muri le faremo noi, e saranno ben diverse». Preoccupati gli investigatori, che nell’insulto leggono un segnale - un altro - della strategia di delegittimazione e di sangue che ha segnato gli ultimi mesi della vita del clan dei Casalesi, fino all’omicidio di Umberto Bidognetti, padre di pentito e zio di capoclan, vittima di una vendetta trasversale che ha ben pochi precedenti nella storia criminale di Terra di Lavoro. Indignato il questore di Caserta, Carmelo Casabona, che ha scelto Casal di Principe quale sede della festa della Polizia, evento che è stato sempre celebrato nella città capoluogo. Festa che è alle porte, appuntamento-simbolo già macchiato dall’omicidio di Umberto Bidognetti. «Quella dello scrittore Roberto Saviano - dice Casabona - è una delle poche voci che sta cercando di far conoscere una provincia, e i suoi mali, che dovrebbe avere ben altra attenzione a livello nazionale. Saviano racconta i fatti per quelli che sono, e per questo è costretto a vivere una vita blindata e ora, anche a sopportare gli insulti sui muri. E invece, meriterebbe un applauso e maggiore attenzione. Ma certo non si farà condizionare da una scritta». Un insulto, un’offesa, un messaggio irridente e obliquo, lo sputo della Casale camorrista allo scrittore e a chi sta dalla stessa parte dello scrittore. Vale quanto il letame scaricato fuori alla porta dell’allora sindaco Renato Natale, eletto dopo due anni di commissariamento antimafia; quanto ai fischi a Fausto Bertinotti che - era appena otto mesi fa - chiedeva leggi più severe per contrastare le infiltrazioni camorriste negli apparati burocratici dei Comuni. «Questo episodio è la prova - dice Lorenzo Diana, ex parlamentare ed ex segretario della commissione antimafia - che la camorra deve essere sempre in primo piano negli impegni del governo. Non si può consentire la pretesa di alcuni di negare la libertà a uno scrittore, spacciando la propria avversione per lui ma soprattutto per la legalità e per lo Stato, per l’avversione di un intero paese. Che chiede il riscatto e che dallo Stato deve essere aiutata ad ottenerlo».

Rosaria Capacchione, dal Mattino

Il Mattino, 06/05/2008

CENTROSINISTRA

Circoli territoriali e primarie provinciali per rafforzare il Pd

L'esecutivo provinciale del partito democratico, presieduto dal coordinatore Sandro De Franciscis, ha dato il via libera all'organizzazione e costituzione dei circoli sul territorio del casertano, d'intesa con il livello regionale e sulla base del regolamento approvato a gennaio scorso. Una riunione, quella di ieri pomeriggio, presso la sede di corso Trieste, meramente tecnico-organizzativa con regolamento alla mano, nel corso della quale, l'esecutivo ha proposto che si facciano le primarie entro giugno, proposta quest'ultima che sarà portata all'attenzione della direzione regionale, che si svolgerà giovedì a Napoli. Avranno diritto a prendere parte alle primarie coloro che hanno votato alle primarie del 14 ottobre e chI si farà registrare entro cinque giorni dal voto. La somma da versare per prendere parte alle primarie dovrebbe essere cinque euro. I circoli saranno 107, uno per ogni comune della provincia e quattro per il capoluogo, secondo una bozza di progetto di strutturazione del partito sul territorio. Le assemblee territoriali saranno tenute entro il 30 giugno. Queste serviranno all'elezione di 103 delegati all'assemblea provinciale che si sommeranno ai delegati già eletti. La bozza di strutturazione del partito prevede la suddivisione del territorio in 32 collegi provinciali. Intanto è stato costituito un gruppo di lavoro, composto da Dario Abbate, Pino Bicchielli e Nicola Ucciero, che avrà il compito di preparare gli emendamenti al regolamento ed infine quest'ultimo, dopo il via libera della direzione regionale che dovrà essere approvato dall'assemblea provinciale, allargata ai candidati, che sarà convocata tra lunedì o martedì e poi si partirà con l'organizzazione definitiva delle primarie. Severo l'intervento del sottosegretario Gaetano Pascarella, che ha fatto un appello all'unità, ricordando la precedente esperienza delle primarie, dove non vi è stata una convergenza d'intenti ed ha dato la sua disponibilità a lavorare per il partito e non per le istituzioni. La giornata della politica provinciale si è conclusa, ieri sera, con l'incontro dei segretari dei partiti del centrosinistra per discutere di come avviare la fase di verifica presso l'ente provinciale.

Lia Peluso, dal Mattino

Il Mattino, 06/05/2008

Macerata, una pergamena riscrive la storia

Il quartiere di Casalba potrebbe non essere il primo insediamento urbano di Macerata. A far vacillare la convinzione su cui si è poggiata, finora, la storiografia cittadina, un «corpus» di 43 pergamene, la più antica risalente al 1130 d.C. Si tratta di atti notarili, come compravendite, permute e contratti di affitto, dai quali emerge un territorio diviso non in tre, bensì in quattro contrade: Macerata (che ha dato, poi, il nome alla città), Casalba, Caturano e Cuzzoli. Le pergamene sono state ritrovate da Pasquale Capuano, esperto di tradizioni locali, spulciando tra gli scaffali della biblioteca e del museo di Capua. L’antica Cuzzoli, scomparsa nel 1723, era un insediamento a ovest di Portico, e non è da escludere che potrebbe essere quel grappolo di case rurali da cui si è sviluppata Macerata. Lo studio dei manoscritti di Gabriele Iannelli, storico del XIX secolo, e le ricerche, ancora in corso, nell’archivio arcivescovile di Capua stanno dando credito alla tesi di Capuano. Soprendente è stato scoprire i cognomi degli abitanti di Cuzzoli: «Stellatius», «Matei» e «Gaudelandus». Chi se non i progenitori degli attuali Stellato, Di Matteo e Gaudiano che affollano l’elenco telefonico?

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 03/05/2008

LA VERTENZA

Carrefour, fumata grigia

Resta incerto il futuro dei 78 dipendenti del «Carrefour» di Capodrise per i quali l’azienda ha avviato la procedura di mobilità. All’ultimo incontro, svoltosi nella struttura di Casoria con i rappresentanti sindacali dell’ipermercato di via Retella, il responsabile risorse umane di «Carrefour Italia», Pierluigi Cocchini, ha manifestato la disponibilità a evitare i licenziamenti, ma a quattro condizioni: cassa integrazione per un anno, mobilità volontaria, rinuncia al contratto integrativo e una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro. «Sono richieste assurde - lamenta l’Rsa Pierino Capasso - pretendere di eliminare il contratto integrativo equivale a minare la dignità dei lavoratori. La perdita annua di circa due milioni di euro dichiarata dall’azienda non è imputabile ai dipendenti. Se ci sono esuberi perché si continuano a esternalizzare i servizi? L’azienda elabori un piano industriale che ridia slancio al centro di via Retella e futuro a quanti vi lavorano». Il tavolo è stato sospeso. La trattativa riprenderà mercoledì a Roma. I sindacati, che hanno confermato lo stato di agitazione, convocheranno un’assemblea dei lavoratori per comunicare gli esiti dell’incontro.

cl.lo., dal Mattino

San Marco Evangelista, parte la differenziata
comunicato stampa

Passa il bilancio: sollievo per Fattopace
dal Mattino

Discarica nella cava Mastroianni, il sindaco Zitiello: “Sconcertato e amareggiato”
Comunicato stampa

Pd, primo congresso a Maddaloni - dal Mattino

Pd, De Franciscis: unità e rilancio - dal Mattino

Recale, Pd anche senza Vestini - dal Corriere di Caserta

Musica in «Curtile» la tradizione di scena
dal Mattino

Italia dei Valori, Rossi nominato commissario
dal Corriere di Caserta

Recale. Pd in fibrillazione, Vestini diserta il secondo vertice
dal Corriere di Caserta

Venerdì l’assemblea ma per la giunta tempi più lunghi - dal Mattino

Tentativo di sfiducia a Fattopace - dal Mattino

Recale. Primarie nel Pd, Vestini non si candida
dal Corriere di Caserta

Sicurezza sul lavoro: sequestrati 4 cantieri
dal Mattino

Provincia, verso la giunta di «qualità» - dal Mattino

Cantieri sicuri, invito a Napolitano - dal Mattino

«Vergogna, la Casale onesta è con Saviano»
dal Mattino

Circoli territoriali e primarie provinciali per rafforzare il Pd
dal Mattino

Macerata, una pergamena riscrive la storia
dal Mattino

Carrefour, fumata grigia
dal Mattino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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