| RASSEGNA STAMPA • OTTOBRE 2008 | sommario: | |
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Comunicato stampa, 31 ottobre 2008 Diamo voce al silenzio del coma. STATI GENERALI SULL'ASSISTENZA AI MALATI DI COMA E DI GRAVI CEREBROLESIONI DELLA REGIONE CAMPANIA. Lunedì 3 novembre 2008 – Ore 9,00, presso l’Hotel Jolly in Viale Vittorio Veneto, 13 di Caserta, le Associazioni Cittadinanzattivva – Tribunale per i Diritti del Malato e Gli Amici di Eleonora, promuovono gli Stati Generali sull’assistenza ai malati di coma e di gravi cerebrolesi della Regione Campania - Diamo voce al silenzio del coma. Un importante appuntamento nel corso del quale verranno presentate testimonianze di familiari di persone colpite da coma, Proposte normative per l’assistenza alle persone colpite da coma, Proposte di legge del Parlamento nazionale. L’iniziativa si svolge nell’ambito della 1ª Settimana dei Risvegli in Campania – Edizione di Caserta. Tutti gli eventi che saranno proposti hanno come scopo quello di mettere al centro dell’attenzione la problematica del coma, le cure necessarie e specializzate e l’appoggio di cui necessitano le persone colpite da cerebro lesioni gravi e le loro famiglie. 800 123 972 È IL NUMERO VERDE del “CENTRO ASSISTENZA COMA CAMPANIA” Per contatti comunicato stampa, 30 ottobre 2008 Scuola: è giusto protestare e ribellarsi Lettera aperta del presidente dell'Arci Caserta agli studenti ed al mondo accademico
Biagio Napolano – Presidente Arci Caserta Comunicato stampa, 30 ottobre 2008 San Marco via dall’Unione Il sindaco Gabriele Zitiello traghetta San Marco fuori dall’Unione dei Comuni
Ufficio stampa, Comune di San Marco Evangelista ReD, Latorre ricompatta tutti i dalemiani di Caserta «Cercheremo adesioni anche tra chi non fa politica attiva e tra chi non la fa più» Tornare alla politica, al dibattito, alla proposta, senza rincorrere le tematiche dell'agenda nazionale o locale, spesse volte dettate da polemiche lontane dal comune sentire della gente, ma invece strutturare una proposta culturale nuova, ovviamente alternativa a quella del centrodestra di governo. Sono queste in sintesi le linee sulle quali intende agire l'associazione Red, espressione di Massimo D'Alema, che da ieri è ufficialmente attraccata anche in Terra di Lavoro guidata dal lavoro di coordinamento dell'ex Ds Carlo Scatozza e dall'ufficializzazione avvenuta alla presenza del senatore del Pd Nicola Latorre ieri nel capoluogo. Tema del convegno Il Mezzogiorno e la sfida del federalismo fiscale. «Non possiamo consentire che passi un'idea che struttura il divario tra nord e sud del paese. Rischia di passare una nuova concezione di cittadinanza, e quindi dei rapporti cittadino-Stato, ovvero che il rapporto diventa mediato dal luogo in cui sei nato». Il senatore La Torre attacca una legge federalista che giudica «un grande bluff», perché «non supportata da alcun dato, da tabelle, da cifre». Ma fulcro della serata era chiaramente la presentazione del nuovo contenitore politico, e una stima delle forze disponibili al nuovo progetto cui si fa continuamente riferimento durante l'incontro. Un percorso che vuole essere di tipo culturale, «un laboratorio per iniziative popolari, una rete di dibattito per la valorizzazione dei territori» dice Enzo Amendola, segretario regionale dei Ds dal 2006 fino alla costituzione del Partito Democratico. Ed il richiamo alla necessità di un nuovo periodo di fermento culturale è forte anche da parte del senatore democratico «Negli anni passati dobbiamo ammettere che non siamo stati in grado di mobilitare un grande consenso popolare attorno alla necessità delle riforme - dice Latorre -. Occorre oggi, accanto alla mobilitazione di piazza, che è positiva ma assolutamente insufficiente, una grande mobilitazione di pensiero». L'attività dei Red secondo il senatore del Pd è «un lavoro al servizio del Pd di intelligenze, risorse, esperienze, anche di quelli che non si sentono di voler stare nel partito». Il tema della mancata militanza è centrale nelle linee strategiche di una realtà associativa che, nonostante si dichiari non interessata a divenire corrente interna al Partito Democratico, riuniva ieri alla sua prima iniziativa su territorio casertano la quasi totalità della classe dirigente provinciale dei Democratici di Sinistra; dall'ex senatore Diana, al segretario provinciale Enzo Iodice, dall'ex segretario provinciale Ubaldo Greco, dal leader di Marcianise Filippo Fecondo all’assessore Nicola Ucciero oltre ad alcuni sindaci della provincia. Pochissime le presenze degli ex Margherita. Era presente invece il presidente della Provincia De Franciscis. «Questa, come altre associazioni aderenti all'area del Pd - ha dichiarato il segretario provinciale Pd Enzo Iodice - è uno strumento attraverso cui si intende dialogare con pezzi della società non pronti a garantire la militanza». «Cercheremo adesioni anche da chi non fa politica e da chi non è iscritto a partiti - aggiunge Carlo Scatozza -. Facciamo appello a quanti nel passato hanno fatto politica e ora non partecipano più affinché riprendano il percorso tramite questa associazione». Giulio Finotti, dal Mattino CRUNA: Ripetitore in centro, questione ambientale
Claudio Lombardi, dal Mattino CASAPULLA Guardie ecologiche contro i pirati dei rifiuti Oggi la presentazione dei primi volontari I «furboni» che, pur di non differenziarli, prendono i rifiuti e li vanno a scaricare nelle periferie della città hanno i giorni contati. Nasce a Casapulla, e sarà operativo nei prossimi giorni, il nucleo volontario delle guardie ecozoofile, uno dei primi di Terra di Lavoro. Questa mattina, alle 10, la conferenza stampa di presentazione. In aula consiliare, il sindaco Mario Di Cecio, l’assessore alla polizia municipale Giuseppe Piantieri, il suo collega all’ambiente Luigi Apollo e Giuseppe Di Fiore e Pietro Ghinassi dell’Anpana, associazione nazionale protezione animali, natura e ambiente. «Il servizio è stato istituito – dichiara il primo cittadino – per favorire la formazione di una coscienza ambientale». Le guardie eco zoofile daranno supporto agli organi comunali nell’avvio e nella gestione di campagne informative sulle modalità di raccolta integrata dei rifiuti, ma andranno anche a verificare il rispetto delle ordinanze. «Pur essendo convinti – aggiunge Di Cecio – che la tutela dell'ambiente non può essere perseguita solo con azioni repressive, siamo altrettanto convinti che dare la sensazione che chi non rispetti le regole resti impunito sia un errore imperdonabile». Gratuito per il Comune, che fornirà ai volontari solo assistenza logistica, il servizio di «vigilanza» sarà svolto in prevalenza di notte, ossia nelle ore in cui è più frequente l’abbandono indiscriminato dei sacchetti di immondizia e di rifiuti nocivi e ingombranti nelle zone esterne alla cinta urbana. Altre attività in cui le guardie potranno essere impegnate sono quelle tendenti al contenimento del fenomeno del randagismo e alla difesa dei parchi e dei giardini. Claudio Lombardi, dal Mattino Recale, sigilli alla lottizzazione dell’ex sindaco I militari hanno rilevato carenze nella sicurezza Carenze nelle impalcature, mancanza di parapetti, scale prive di protezione. Un percorso a ostacoli, insomma, quello in cui erano costretti a lavorare le maestranze in due cantieri a Recale, nei pressi di piazza Aldo Moro. Dopo un sopralluogo condotto da una task-force, con a capo i carabinieri della stazione di Macerata, ieri mattina, sono scattati i sigilli. «Grave pericolo per l’incolumità degli addetti» è stato riscontrato nel cantiere della discussa lottizzazione Mastroianni, in viale Europa. Su un’area di circa 8mila metri quadrati, il proprietario, l’ex sindaco Pietro Mastroianni, padre del consigliere di maggioranza Paolo, sta realizzando un parco residenziale e commerciale. La ditta esecutrice dei lavori che, stando ai rilievi dei militari, non avrebbe rispettato le norme di sicurezza, è dell’imprenditore Antimo Argenziano, assessore alla cultura della giunta del sindaco Americo Porfidia. Nel 2006, Argenziano, quando era delegato all’edilizia privata, ebbe un provvedimento di sospensione dall’ufficio tecnico del Comune per alcune difformità progettuali nella costruzione di un fabbricato in via Ponteselice. Sempre ieri, sigilli apposti anche a un altro cantiere, in via Roma, 41. Come nel primo caso, i carabinieri hanno rilevato il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza. La ditta edile è di Francesco Ciccone. Ora, gli imprenditori coinvolti rischiano pesanti sanzioni pecuniarie. Claudio Lombardi, dal Mattino Don Carlo contro Saviano, polemica a Casale Dopo le dichiarazioni del parroco, volontari e associazioni denunciano il rischio della connivenza A Casal di Principe dopo le minacce di morte ricevute dal camorrista Francesco Schioavone e dopo le diverse affermazioni rese, Roberto Saviano non è più un semplice scrittore ma è una questione sulla quale discutere e dividersi. A confermarlo ci sono non solo le ultime dichiarazioni di don Carlo Aversano parroco della chiesa Santissimo Salvatore di Casal di Principe ma anche tutto il filone di polemica che nel casalese tiene banco. Per Renato Natale presidente dell'associazione Jerry Essan Masslo e promotore di una raccolta firme «Per e con Saviano», «bisogna concentrare l'attenzione su chi giustifica l'illegalità diffusa ed individuare la causa della discriminazione casalese non nello scrittore ma in chi ammazza in pieno giorno ed in pieno centro per estorsione e per vendetta e in chi si è arricchito avvelenandoci con il traffico dei rifiuti tossici». «Accusando Saviano - continua Natale - il buon nome dei cittadini onesti e sani di Casal di Principe non si difende ma anzi si infanga ancora di più». Per Gianni Solino autore del libro «Ragazzi nella Terra di nessuno» e componente storico dell'associazione Scuola di Pace, nata subito dopo l'assassinio di don Peppe Diana, «le parole pronunciate da don Carlo Aversano se interpretate a senso unico rischiano di deviare ancora di più i giovani di Casal di Principe». Un rischio che non è poi nemmeno così lontano dal diventare realtà sentite le dichiarazioni rilasciate da alcuni liceali sanciprianese chiaramente ostili anche alle forze dell'ordine che presidiano il territorio. Affermazioni dinanzi alle quali l'altra parte del liceo scientifico di San Cipriano D'Aversa ha deciso di prendere nette distanze. I ragazzi si dicono «contrari ad ogni tipo di forza che opprime la libertà, contrari a chi sostiene la mentalità camorristica e contrari a chi sceglie la via dell'indifferenza». Pensieri ed idee che hanno deciso di racchiudere in un documento che sarà redatto oggi proprio durante le ore di lezione. A sostegno dell'iniziativa studentesca si è già detto l'intero corpo docente. La questione per Valerio Taglione referente provinciale dell'associazione Libera e coordinatore del Comitato don Diana «non è essere per o contro Roberto Saviano che è certamente diventato un simbolo dell'anticamorra e come lui tanti altri giornalisti, operatori sociali, uomini delle forze dell'ordine e magistrati che di minuto in minuto accrescono l'impegno per il ripristino della legalità». «Il problema - dice Taglione - si chiama camorra ed i nemici della società sono e devono essere i camorristi, i latitanti, i politici corrotti ed i fiancheggiatori che continuano a dare forza vitale». «In un territorio dove vige il potere della censura criminale in base alla quale fare delle dichiarazioni vuol dire mettersi immediatamente in pericolo, dobbiamo imparare - aggiunge Taglione - che le parole pesano più dei macigni specialmente se pronunciate da figure socialmente riconosciute». Tina Cioffo, dal Mattino Comunicato CRUNA, 21 ottobre 2008 Allarme di CRUNA sullo stato dell'ambiente cittadino "A Recale vige uno stato di sospensione delle regole che sta producendo danni incalcolabili al territorio"
Venerdì, 24 ottobre, alle 20.30, i soci e i sostenitori del gruppo ambientalista si incontreranno in via Santissimo Salvatore, nei pressi di piazza Matteotti, per un’assemblea generale e per raccogliere le nuove iscrizioni. “Chi volesse aderire all’associazione – fanno sapere, in una nota, i membri del direttivo – può raggiungerci venerdì sera o può contattare un nostro iscritto”. Distinta e distante dai partiti politici, “Cruna” il 17 ottobre scorso ha compiuto cinque anni. Cinque anni trascorsi a combattere per imporre un principio fondamentale: il rispetto dell’ambiente e del territorio nelle scelte amministrative. Da sola o insieme ad altri, a Recale ma anche in molti comuni della Provincia, diverse sono state le iniziative promosse da “Cruna” dal 2003 a oggi: petizioni popolari, cortei, dibattiti, convegni, campagne stampa di denuncia e di sensibilizzazione, pareri e relazioni tecniche. Un lavoro enorme che ha prodotto risultati indiscutibili e documentabili. Un esempio per tutti: la lotta all’istallazione selvaggia delle antenne per la telefonia che ha fatto guadagnare a Recale la ribalta nazionale grazie al cosiddetto “Modello Cruna”. “Purtroppo – avvertono gli ambientalisti –, proprio a Recale, c’è ancora molto, moltissimo da fare”. Resta aperto il caso del ripetitore di via Roma, che il sindaco Americo Porfidia, in campagna elettorale, promise che avrebbe fatto rimuovere. “C’è – aggiungono – la grande questione urbanistica: in città vige, ormai, uno stato di “sospensione delle regole” che sta producendo danni incalcolabili al territorio.
CRUNA Recale Comunicato stampa, 20 ottobre 2008 Gli studenti casertani contro lo ‘sfascio Tremonti-Gelmini’
Comunicato studenti liceo “P. Giannone” Caserta Comunicato stampa, 19 ottobre 2008 Tavola rotonda Venerdì 24 ottobre alle ore 18.30 presso il salone conferenza della Parrocchia del S.S. Nome di Maria in Puccianiello si terrà l'incontro pubblico
“Una nuova classe dirigente in politica capace di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile” Partecipano Luisa Bossa- Deputato Pd Michele Di Natale - Preside di Ingegneria Sun don Tonino Palmese - referente regionale di Libera Gianluigi Traettino - Giovani Industriali Responsabile Mezzogiorno Michele Colamonici - Segretario provinciale C.G.I.L. Democratici in rete per Caserta Recale Magazine, 19 ottobre 2008 Renato Natale: “Dimostriamo che fra noi non c’è solo camorra” Saviano insultato sui muri di Casale. Fastidio
e insofferenza lanciati da ragazzini nei microfoni della giostra mediatica.
Tute mimetiche, ombre di guerra agli angoli delle strade, le stesse
dove la camorra riafferma con il sangue il suo potere immutato. È
un momento di smarrimento grande, non solo per Casal di Principe, ma
per tutta la provincia di Caserta. recale magazine cari amici Vi chiedo di dimostrare a me e a voi, che sono
molti i cittadini casalesi per bene, diversi, molto diversi, da come
appaiono nei resoconti giornalistici, vi chiedo di apporre la vostra
firma e di chiedere di fare altrettano ai vostri amici e parenti, ai
colleghi sul posto di lavoro. Sono molte le iniziative di solidarietà
per questo ragazzo che vive da prigioniero per la coerenza del suo impegno,
ma sono iniziative che nascono e vivono lontano da qui; ben altro valore
è invece una iniziativa, per quanto semplice, che parte e cresce
qui a Casale. Chiedo una mano anche agli amici che con noi casalesi
hanno a che fare nell’associazionismo e nel lavoro, e che, quindi,
sanno che fra di noi non c’è solo camorra. renato natale Comunicato stampa, 16 ottobre 2008
Lunedi 27 ottobre, alle ore 18,00 Grand Hotel Vanvitelli intervengono: Enzo Amendola sen. Nicola La Torre comunicato stampa RED Comunicato stampa, 15 ottobre 2008 La Regione approva il progetto per il controllo del randagismo
Comunicato stampa, Comune di Recale «Autovelox nascosti per rastrellare soldi» Spuntano come funghi dopo un temporale, nascosti tra le anse di strade secondarie e nei cespugli di viali alberati. Per i Comuni, in astinenza da Ici, sono diventati un metodo per fare cassa. «Ma per il codice della strada – precisa Giuseppe Raimondi, segretario del sindacato di polizia Lisipo-Ugl – sono solo strumenti di prevenzione». Per difendersi dagli autovelox selvaggi sono nati comitati, blog, opuscoli e navigatori satellitari tecnologicamente modificati. Raimondi, che da anni si batte sull'argomento, ieri mattina, ha inviato una lettera al prefetto Ezio Monaco, nella quale ha denunciato l’istallazione «impropria» degli autovelox lungo viale Carlo III, sul territorio di San Nicola La Strada. «Si confondono tra le siepi», dice. «Anziché promuovere iniziative che riducano il numero delle vittime, rafforzando i parametri di sicurezza – aggiunge il sindacalista –, alcuni sindaci fanno installare gli autovelox nei viottoli o nei cespugli. Non voglio pensare che alla base ci sia il tentativo di rastrellare risorse per dare ossigeno ai bilanci, ma non posso non esternare il mio dissenso sulla scelta dei luoghi. Sia le pattuglie della polizia municipale sia le apparecchiature fisse – conclude Raimondi – devono essere ben evidenti, perché l’automobilista solo alla vista degli operatori in divisa o dei rivelatori tende a rispettare la velocità». «Mi dispiace dirlo – ironizza il sindaco di San Nicola, Angelo Pascariello –, ma il Lisipo-Ugl è fuori strada. I nostri apparecchi sono a norma e tarati oltre gli 80 chilometri l’ora. Non ci si può lamentare degli incidenti su viale Carlo III e, allo stesso tempo, criticare il tentativo di arginarli». Claudio Lombardi, dal Mattino Comunicato stampa, 7 ottobre 2008 San Marco: nasce lo sportello unico per le imprese Il Comune di San Marco scelto dalla Provincia come progetto pilota L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco
Gabriele Zitiello ha deciso di aderire al progetto pilota del Suap,
Sportello Unico delle Attività Produttive, promosso dall’Ente
Provincia e finalizzato a potenziare i servizi alle imprese presenti
sul territorio. L’obiettivo del Suap, infatti, è esattamente
quello di offrire ad imprenditori, commercianti ed artigiani, un unico
interlocutore per tutti gli adempimenti inerenti a pratiche che oggi
obbligano a pellegrinare da un ufficio all’altro. “Il fatto
che la scelta della Provincia ed in particolare dell’assessorato
alle Attività Produttive Franco Capobianco – ha commentato
il primo cittadino Gabriele Zitiello – sia caduta proprio sul
nostro Comune, è testimonianza ulteriore dell’attenzione
rivolta al territorio di San Marco Evangelista anche in virtù
della forte presenza di industrie e soprattutto alla luce dell’importante
Accordo di programma nella primavera scorsa per i futuri della ex 3M”.
Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Comunicato stampa, 7 ottobre 2008 “Barstardo” Edizioni Mayhem, Energie Nuove e Associazione 20 Maggio presentano il libro di Paolo Razzini
Paolo Razzini è nato a Napoli il 3 febbraio del 1975 e, finiti gli studi universitari, nel '99 si è trasferito a Milano, dove ha vissuto per quattro anni facendo volontariato presso alcune agenzie di comunicazione e lavorando in vari call center. Nel 2003 si è trasferito a Roma dove ha trovato lavoro in un ipermercato. Nel 2006 si è sposato e adesso vive con la moglie, un gatto nero e bianco ed un coniglio dalle orecchie mosce. Barstardo è il suo primo romanzo. Comunicato stampa Comunicato stampa, 7 ottobre 2008 Razionalizzazione dei costi comunali, istituito l’Ufficio unico di spesa Controllo e razionalizzazione delle spese con la
recente deliberazione della giunta comunale, guidata dal sindaco Gabriele
Zitiello, che ha istituito il Servizio per il funzionamento dell’Ufficio
Centrale per l’acquisizione di forniture comunali. Per il sindaco,
il provvedimento si inserisce “nel quadro di un più generale
processo di riorganizzazione della macchina comunale che abbiamo inteso
avviare fin dal momento del nostro insediamento; riorganizzazione che,
nell’indirizzo complessivo come in ogni singola scelta intrapresa,
è improntata al rispetto dei criteri di efficienza, efficacia
ed economicità della Amministrazione. D’altro canto –
continua il primo cittadino -, il buon governo passa anche da una corretta
ed efficiente organizzazione degli uffici: se la macchina amministrativa
funziona, l’indirizzo politico riesce ad essere più incisivo”.
Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Folla di immigrati al corteo Caserta, diecimila no al razzismo Iervolino arriva in bus con consiglieri e assessori.
Cristina Zagaria, la Repubblica - Napoli I migranti in corteo contro clan e razzismo «Uniti contro camorra e razzismo». Questo il messaggio scritto a caratteri cubitali sullo striscione di circa 12 metri che oggi sfilerà lungo le strade di Caserta accompagnato, auspicano gli organizzatori, da almeno 6mila presenze. Una grande manifestazione per «una nuova stagione di diritti e dignità dei migranti e rifugiati», è lo slogan del comitato promotore che riunisce associazioni laiche e cattoliche, politici e istituzioni pubbliche. La lunga due giorni comincerà all'alba, alle 6, con l'apertura, in viale Ellittico, dei cancelli del centro sociale «ex-Canapificio», punto informativo per i migranti provenienti dalla provincia e da molte regioni italiane con treni e pullman. Tantissime infatti le adesioni di extra-comunitari ora residenti in altre zone della penisola ma con un passato in Terra di Lavoro; per tanti, la provincia casertana, ha costituito il punto di inizio di una nuova vita al di fuori del paese d'origine. Come per Gibrin Ibrahim, 42 anni, liberiano, da 5 anni in Italia, impiegato come metalmeccanico a Brescia, tornato a Caserta per la manifestazione. «La situazione è molto peggiorata. Soprattutto per i tanti migranti che si trovano al sud. È necessario regolarizzare queste persone». Hanno aderito anche Giobbe Covatta, Dacia Maraini, Massimo Ranieri. In corteo il gonfalone del Comune di Caserta e il sindaco Nicodemo Petteruti, il presidente della Provincia Sandro De Franciscis con la giunta. Previste le presenze del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, del collega di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza, e di Silvia Baraldini. In strada anche i parlamentari del Partito Democratico Pina Picierno e Stefano Graziano, con il vicesegretario provinciale del partito, Carmen Trepiccione. Numerosissime le associazioni di volontariato presenti; tra queste l'Arci, da sempre in prima fila sulle politiche dell’immigrazione, invita tutti «a partecipare con il lutto al braccio per ricordare le vittime del razzismo» dice Filippo Miraglia, responsabile nazionale immigrazione. A richiamare i valori della solidarietà è anche il presidente della Provincia di Napoli, Dino di Palma, che sfilerà in corteo assieme all'assessore regionale alla pace e immigrazione, Isidora D'Aimmo. «Non dobbiamo perdere di vista i valori della solidarietà» ha detto Di Palma. «Si tratta di un’occasione importante per ribellarsi al predominio dei clan» dice Nello Formisano, coordinatore regionale dell'Italia dei Valori. Intanto si accende lo scontro politico: da una parte il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dal quale arriva l'auspicio che la manifestazione si svolga pacificamente senza scontri o violenze come quelle viste a Castelvolturno, «violenze che - dice il ministro - nessuno può pensare di replicare»; dall’altra Rifondazione Comunista che con Giovanni Russo Spena invita lo stesso Maroni a evitare «vuoti appelli alla tolleranza o ipocrite scuse alle vittime». L'ex parlamentare di Rifondazione, Francesco Caruso, esorta il ministro a preoccuparsi «dei pestaggi razzisti sempre più frequenti». Polemiche a parte, Caserta si trasforma per due giorni in una vera capitale multietnica. In serata si terrà una messa interreligiosa per ricordare le vittime della strage di Castelvolturno, con letture di testi sacri da parte del Vescovo Monsignor Raffaele Nogaro, dell'Imam della moschea di San Marcellino Nasser Hidouri, e di un pastore protestante ghanese residente a Castelvolturno. Le seimila persone attese dormiranno in un tendone del Comune in via Ruta, presso l'Auditorium della Provincia in via Ceccano, e nei saloni di numerose parrocchie, compreso il Duomo cittadino e l'Istituto di scienze religiose dove alloggeranno 200 tra donne e bambini. Ma la gara di solidarietà vede coinvolta tutta la città. Su iniziativa di Caritas e Azione Cattolica, una cinquantina di famiglie ospiteranno altrettanti immigrati nelle loro case per le 2 notti della manifestazione. Giulio Finotti, dal Mattino Comunicato stampa, 3 ottobre 2008 Il Comune di San Marco va su internet
Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Caruso tranquilizza Maroni CASERTA - "Maroni si preoccupi dei pestaggi razzisti sempre più frequenti, si preoccupi di quei raduni politici dove illustri leader politici del suo partito invocano fucili e pulizie etniche, piuttosto che creare inutili allarmismi su una manifestazione di massa di migliaia di migranti e antirazzisti che rivendicano diritti e libertà per tutti, al di là del colore della pelle o del passaporto". Lo dice Francesco Caruso, ex parlamentare Prc. "Domani - aggiunge - sarà certamente una manifestazione pacifica, ma non pacificata nei contenuti e nelle rivendicazioni contro le politiche xenofobe che alimentano nel nostro paese un clima di odio e di paura collettiva che fomenta a sua volta provvedimenti discriminatori e razzisti, in pericolosissima spirale che dobbiamo fermare: per questo se il governo pensa di risolvere il problema inviando 500 militari, noi rispondiamo con l'arrivo domani a Caserta - conclude Caruso - di un esercito di solidarietà e di umanità contro la barbarie della violenza camorristica e dell'intolleranza xenofoba del governo Berlusconi". da casertasette |
Diamo voce al silenzio del coma. Scuola: è giusto protestare e ribellarsi San Marco via dall’Unione ReD, Latorre ricompatta tutti i dalemiani di Caserta - dal Mattino CRUNA: Ripetitore in centro, questione ambientale - dal Mattino Casapulla, guardie ecologiche contro i pirati dei rifiuti - dal Mattino Recale, sigilli alla lottizzazione dell’ex sindaco - dal Mattino Don Carlo contro Saviano, polemica a Casale - dal Mattino Allarme di CRUNA sullo stato dell'ambiente cittadino Gli studenti casertani contro lo ‘sfascio Tremonti-Gelmini’ Tavola rotonda "Una nuova classe dirigente" “Dimostriamo che fra noi non c’è solo camorra” Convegno: Mezzogiorno e federalismo fiscale La Regione approva il progetto per il controllo del randagismo «Autovelox nascosti per rastrellare soldi» San Marco: nasce lo sportello unico per le imprese "Barstardo" di P. Razzini: presentazione del libro San Marco, istituito l’Ufficio unico di spesa Caserta, diecimila no al razzismo I migranti in corteo contro clan e razzismo Il Comune di San Marco va su internet Caruso tranquilizza Maroni
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