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H O M E RASSEGNA STAMPA • OTTOBRE 2008 sommario:

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Comunicato stampa, 31 ottobre 2008

Diamo voce al silenzio del coma.

STATI GENERALI SULL'ASSISTENZA AI MALATI DI COMA E DI GRAVI CEREBROLESIONI DELLA REGIONE CAMPANIA.

Lunedì 3 novembre 2008 – Ore 9,00, presso l’Hotel Jolly in Viale Vittorio Veneto, 13 di Caserta, le Associazioni CittadinanzattivvaTribunale per i Diritti del Malato e Gli Amici di Eleonora, promuovono gli Stati Generali sull’assistenza ai malati di coma e di gravi cerebrolesi della Regione Campania - Diamo voce al silenzio del coma.

Un importante appuntamento nel corso del quale verranno presentate testimonianze di familiari di persone colpite da coma, Proposte normative per l’assistenza alle persone colpite da coma, Proposte di legge del Parlamento nazionale.

L’iniziativa si svolge nell’ambito della 1ª Settimana dei Risvegli in Campania – Edizione di Caserta. Tutti gli eventi che saranno proposti hanno come scopo quello di mettere al centro dell’attenzione la problematica del coma, le cure necessarie e specializzate e l’appoggio di cui necessitano le persone colpite da cerebro lesioni gravi e le loro famiglie.

800 123 972 È IL NUMERO VERDE del “CENTRO ASSISTENZA COMA CAMPANIA”

Per contatti
Ufficio stampa ‘noidonne’. Adesioni e informazioni Nadia Angelucci (cell 334 9345068)
Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato. Tel. 0823 232123 (anche fax) 393 8427535 - e.mail: pmiggia@tin.it; cittadinanzattiva.ce@virgilio.it
Gli Amici di Eleonora. Tel 081 5513233 Fax 081 5518002 Cell. 339 4862822 email_ info@gliamicidieleonora.com

comunicato stampa, 30 ottobre 2008

Scuola: è giusto protestare e ribellarsi

Lettera aperta del presidente dell'Arci Caserta agli studenti ed al mondo accademico

arci casertaCari studenti di ogni ordine e grado, cari direttori, presidi e rettori e carissimi genitori, il Presidente Berlusconi, la Ministra Gelmini e il Ministro Tremonti con i loro tagli alla scuola e con la conferma di un non è interesse al dialogo e della indisponibilità a rivedere in nessun modo il testo del decreto, stanno dimostrando come restare arroccati sulle proprie posizioni non aiuta a ristabilire un clima di dialogo costruttivo su un tema fondamentale quale il diritto all'istruzione.
Questa scelta è irresponsabile e sta provocando il "muro contro muro".
Siamo di fronte ad un largo fenomeno di protesta civile e non violenta che coinvolge genitori, studenti e docenti. Si tratta di un movimento che va allargandosi ogni giorno di più, che sta dimostrando capacità di proposta e chiede di potersi confrontare nel merito dei contenuti.
Berlusconi minaccia di far intervenire le forze di polizia nelle scuole e nelle università, ma dovrebbe ricordare che il diritto a manifestare è garantito dalla nostra Costituzione.
Il Governo in questo momento sta perdendo la testa, perché la mobilitazione sulla scuola sta mettendo in crisi la politica e la sua agenda. Quello che teme Berlusconi è che si inverta il flusso dell'opinione pubblica e si blocchi l'idea che siamo entrati in una fase in cui chi governa può fare quello che vuole senza ostacoli e senza dover rendere conto a nessuno.
Il vostro movimento, che si è dimostrato maturo e responsabile, deve respingere la provocazione del Governo ed essere sostenuto con maggiore energia da tutte le forze politiche e democratiche e dall'insieme della società civile.
Il diritto all'istruzione, alla scuola come bene comune riguarda il futuro del Paese e dunque di tutti noi.
L'Arci sta dalla parte di chi lotta per una scuola pubblica di qualità e ritiene che il Governo debba ritirare il decreto e aprire il confronto con le parti sociali e con tutti i soggetti interessati, compresi voi studenti.

Biagio Napolano – Presidente Arci Caserta

Comunicato stampa, 30 ottobre 2008

San Marco via dall’Unione

Il sindaco Gabriele Zitiello traghetta San Marco fuori dall’Unione dei Comuni

Consiglio comunale S. Marco Ev.Il Consiglio comunale all’unanimità, assente solo l’opposizione ad eccezione del consigliere Domenico Sparaco, ha approvato l’importante provvedimento di recesso dall’Unione dei Comuni. Una decisione preannunciata in campagna elettorale e esaustivamente argomentata dal sindaco Gabriele Zitiello che ha relazionato sulla delibera. “Ci siamo chiesti, al di là di ogni intento demagogico, se fosse utile o meno rimanere nell’Unione dei Comuni e ci è sembrato necessario ed urgente uscire sia per motivazioni politiche che amministrativo contabile”. Innanzitutto perché le finalità per cui nel 2003 si era costituta l’Unione (e cioè la gestione del territorio dei tre comuni su tematiche relative all’ambiente e all’ecologia) non sono state né realizzate né perseguite. Gravi soprattutto gli aspetti debitori che si sono venuti a creare negli ultimi cinque anni, con oltre 400mila euro di debiti attribuiti a San Marco. “Le finalità con cui è nata l’Unione erano più che condivisibili, il problema – ha spiegato il sindaco – è che San Marco non ha poi avuto nessun beneficio ma, anzi, la precedente amministrazione si è impelagata con la società che gestisce il servizio per gli altri Comuni dell’Unione, pur sapendo che noi avevamo già un contratto con l’Acsa valido fino al 2010 e accettando una clausola di differimento di soli due anni che non aveva alcun senso”. Il sindaco ha poi annunciato: “Di fronte a scelte che ritengo incomprensibili e dannose, invierò tutti gli atti alla Corte dei Conti perché, se errore c’è stato – e a noi sembra evidente ci sia stato - non sono certo i cittadini a doverne pagare le spese”.
La delibera di recesso ha avuto i voti favorevoli dell’intera maggioranza e del consigliere d’opposizione Domenico Sparaco. Stigmatizzata, invece, l’assenza degli altri consiglieri di opposizione “anche perché – ha sottolineato il vicesindaco Gabriele Cicala – loro sono ex amministratori, sono quelli che ci hanno condotto a questa situazione paradossale e dannosa come sapientemente ci ha illustrato il sindaco nella sua relazione. Sarebbe stato più giusto essere qui a spiegare perché ci hanno condotto a tale situazione, come è stato possibile legarsi per lo stesso servizio a due gestori. Evidentemente non avevano come argomentare il disastro a cui ci hanno portato”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore Antonio Ferraiuolo, come rappresentante di Rifondazione Comunista, ed il capogruppo del Pd Giovanni Carozza che ha affermato: “Sono mancati anche alla conferenza dei capigruppo che poteva essere un primo momento di confronto sulla questione. Sono mancati in consiglio comunale. Eppure sia formalmente (con gli atti del consiglio a disposizione e con la stessa conferenza dei capigruppo) sia informalmente (se ne è parlato ovunque) sapevano di cosa si sarebbe discusso in consiglio comunale. E’ un atteggiamento davvero incomprensibile”.

Ufficio stampa, Comune di San Marco Evangelista

Il Mattino, 28/10/2008

ReD, Latorre ricompatta tutti i dalemiani di Caserta

«Cercheremo adesioni anche tra chi non fa politica attiva e tra chi non la fa più»

Tornare alla politica, al dibattito, alla proposta, senza rincorrere le tematiche dell'agenda nazionale o locale, spesse volte dettate da polemiche lontane dal comune sentire della gente, ma invece strutturare una proposta culturale nuova, ovviamente alternativa a quella del centrodestra di governo. Sono queste in sintesi le linee sulle quali intende agire l'associazione Red, espressione di Massimo D'Alema, che da ieri è ufficialmente attraccata anche in Terra di Lavoro guidata dal lavoro di coordinamento dell'ex Ds Carlo Scatozza e dall'ufficializzazione avvenuta alla presenza del senatore del Pd Nicola Latorre ieri nel capoluogo. Tema del convegno Il Mezzogiorno e la sfida del federalismo fiscale. «Non possiamo consentire che passi un'idea che struttura il divario tra nord e sud del paese. Rischia di passare una nuova concezione di cittadinanza, e quindi dei rapporti cittadino-Stato, ovvero che il rapporto diventa mediato dal luogo in cui sei nato». Il senatore La Torre attacca una legge federalista che giudica «un grande bluff», perché «non supportata da alcun dato, da tabelle, da cifre». Ma fulcro della serata era chiaramente la presentazione del nuovo contenitore politico, e una stima delle forze disponibili al nuovo progetto cui si fa continuamente riferimento durante l'incontro. Un percorso che vuole essere di tipo culturale, «un laboratorio per iniziative popolari, una rete di dibattito per la valorizzazione dei territori» dice Enzo Amendola, segretario regionale dei Ds dal 2006 fino alla costituzione del Partito Democratico. Ed il richiamo alla necessità di un nuovo periodo di fermento culturale è forte anche da parte del senatore democratico «Negli anni passati dobbiamo ammettere che non siamo stati in grado di mobilitare un grande consenso popolare attorno alla necessità delle riforme - dice Latorre -. Occorre oggi, accanto alla mobilitazione di piazza, che è positiva ma assolutamente insufficiente, una grande mobilitazione di pensiero». L'attività dei Red secondo il senatore del Pd è «un lavoro al servizio del Pd di intelligenze, risorse, esperienze, anche di quelli che non si sentono di voler stare nel partito». Il tema della mancata militanza è centrale nelle linee strategiche di una realtà associativa che, nonostante si dichiari non interessata a divenire corrente interna al Partito Democratico, riuniva ieri alla sua prima iniziativa su territorio casertano la quasi totalità della classe dirigente provinciale dei Democratici di Sinistra; dall'ex senatore Diana, al segretario provinciale Enzo Iodice, dall'ex segretario provinciale Ubaldo Greco, dal leader di Marcianise Filippo Fecondo all’assessore Nicola Ucciero oltre ad alcuni sindaci della provincia. Pochissime le presenze degli ex Margherita. Era presente invece il presidente della Provincia De Franciscis. «Questa, come altre associazioni aderenti all'area del Pd - ha dichiarato il segretario provinciale Pd Enzo Iodice - è uno strumento attraverso cui si intende dialogare con pezzi della società non pronti a garantire la militanza». «Cercheremo adesioni anche da chi non fa politica e da chi non è iscritto a partiti - aggiunge Carlo Scatozza -. Facciamo appello a quanti nel passato hanno fatto politica e ora non partecipano più affinché riprendano il percorso tramite questa associazione».

Giulio Finotti, dal Mattino

Il Mattino, 27/10/2008

CRUNA: Ripetitore in centro, questione ambientale

CRUNA«Immobilismo, gravi omissioni e decisioni sbagliate hanno confinato la difesa del territorio agli ultimi posti dell'agenda politica e amministrativa». È l'amara considerazione scaturita, l'altra sera, nel corso dell'assemblea generale di «Cruna», associazione ambientalista di Recale. Dal rapporto presentato agli iscritti e ai simpatizzanti sono emerse diverse criticità, che, se non affrontare, rischieranno di compromettere il già precario equilibrio tra sviluppo e qualità della vita. «Le prossime campagne di sensibilizzazione – fanno sapere gli attivisti – non potranno prescindere dal denunciare la mancata rilocazione del ripetitore Vodafone di via Roma». Sull'antenna il sindaco Americo Porfidia, in campagna elettorale, fece delle promesse che non ha ancora mantenuto. «Resta aperta – aggiungono – la questione urbanistica: in città vige, ormai, uno stato di latitanza delle regole che sta producendo danni incalcolabili. Per non parlare, poi, della vicenda dell'Industria Calce Casertana, in via Appia Antica». L'area, 47mila metri quadrati a ridosso del centro urbano, ospita un opificio (oggi) in disuso che per quarant'anni ha minato la salute di generazioni di recalesi. «Nelle linee programmatiche del nuovo piano urbanistico – rileva «Cruna» –, non si prevede la realizzazione di un parco urbano, ma la costruzione di case, uffici e negozi».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 25/10/2008

CASAPULLA

Guardie ecologiche contro i pirati dei rifiuti

Oggi la presentazione dei primi volontari

I «furboni» che, pur di non differenziarli, prendono i rifiuti e li vanno a scaricare nelle periferie della città hanno i giorni contati. Nasce a Casapulla, e sarà operativo nei prossimi giorni, il nucleo volontario delle guardie ecozoofile, uno dei primi di Terra di Lavoro. Questa mattina, alle 10, la conferenza stampa di presentazione. In aula consiliare, il sindaco Mario Di Cecio, l’assessore alla polizia municipale Giuseppe Piantieri, il suo collega all’ambiente Luigi Apollo e Giuseppe Di Fiore e Pietro Ghinassi dell’Anpana, associazione nazionale protezione animali, natura e ambiente. «Il servizio è stato istituito – dichiara il primo cittadino – per favorire la formazione di una coscienza ambientale». Le guardie eco zoofile daranno supporto agli organi comunali nell’avvio e nella gestione di campagne informative sulle modalità di raccolta integrata dei rifiuti, ma andranno anche a verificare il rispetto delle ordinanze. «Pur essendo convinti – aggiunge Di Cecio – che la tutela dell'ambiente non può essere perseguita solo con azioni repressive, siamo altrettanto convinti che dare la sensazione che chi non rispetti le regole resti impunito sia un errore imperdonabile». Gratuito per il Comune, che fornirà ai volontari solo assistenza logistica, il servizio di «vigilanza» sarà svolto in prevalenza di notte, ossia nelle ore in cui è più frequente l’abbandono indiscriminato dei sacchetti di immondizia e di rifiuti nocivi e ingombranti nelle zone esterne alla cinta urbana. Altre attività in cui le guardie potranno essere impegnate sono quelle tendenti al contenimento del fenomeno del randagismo e alla difesa dei parchi e dei giardini.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 23/10/2008

Recale, sigilli alla lottizzazione dell’ex sindaco

I militari hanno rilevato carenze nella sicurezza

Carenze nelle impalcature, mancanza di parapetti, scale prive di protezione. Un percorso a ostacoli, insomma, quello in cui erano costretti a lavorare le maestranze in due cantieri a Recale, nei pressi di piazza Aldo Moro. Dopo un sopralluogo condotto da una task-force, con a capo i carabinieri della stazione di Macerata, ieri mattina, sono scattati i sigilli. «Grave pericolo per l’incolumità degli addetti» è stato riscontrato nel cantiere della discussa lottizzazione Mastroianni, in viale Europa. Su un’area di circa 8mila metri quadrati, il proprietario, l’ex sindaco Pietro Mastroianni, padre del consigliere di maggioranza Paolo, sta realizzando un parco residenziale e commerciale. La ditta esecutrice dei lavori che, stando ai rilievi dei militari, non avrebbe rispettato le norme di sicurezza, è dell’imprenditore Antimo Argenziano, assessore alla cultura della giunta del sindaco Americo Porfidia. Nel 2006, Argenziano, quando era delegato all’edilizia privata, ebbe un provvedimento di sospensione dall’ufficio tecnico del Comune per alcune difformità progettuali nella costruzione di un fabbricato in via Ponteselice. Sempre ieri, sigilli apposti anche a un altro cantiere, in via Roma, 41. Come nel primo caso, i carabinieri hanno rilevato il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza. La ditta edile è di Francesco Ciccone. Ora, gli imprenditori coinvolti rischiano pesanti sanzioni pecuniarie.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il Mattino, 22/10/2008

Don Carlo contro Saviano, polemica a Casale

Dopo le dichiarazioni del parroco, volontari e associazioni denunciano il rischio della connivenza

A Casal di Principe dopo le minacce di morte ricevute dal camorrista Francesco Schioavone e dopo le diverse affermazioni rese, Roberto Saviano non è più un semplice scrittore ma è una questione sulla quale discutere e dividersi. A confermarlo ci sono non solo le ultime dichiarazioni di don Carlo Aversano parroco della chiesa Santissimo Salvatore di Casal di Principe ma anche tutto il filone di polemica che nel casalese tiene banco. Per Renato Natale presidente dell'associazione Jerry Essan Masslo e promotore di una raccolta firme «Per e con Saviano», «bisogna concentrare l'attenzione su chi giustifica l'illegalità diffusa ed individuare la causa della discriminazione casalese non nello scrittore ma in chi ammazza in pieno giorno ed in pieno centro per estorsione e per vendetta e in chi si è arricchito avvelenandoci con il traffico dei rifiuti tossici». «Accusando Saviano - continua Natale - il buon nome dei cittadini onesti e sani di Casal di Principe non si difende ma anzi si infanga ancora di più». Per Gianni Solino autore del libro «Ragazzi nella Terra di nessuno» e componente storico dell'associazione Scuola di Pace, nata subito dopo l'assassinio di don Peppe Diana, «le parole pronunciate da don Carlo Aversano se interpretate a senso unico rischiano di deviare ancora di più i giovani di Casal di Principe». Un rischio che non è poi nemmeno così lontano dal diventare realtà sentite le dichiarazioni rilasciate da alcuni liceali sanciprianese chiaramente ostili anche alle forze dell'ordine che presidiano il territorio. Affermazioni dinanzi alle quali l'altra parte del liceo scientifico di San Cipriano D'Aversa ha deciso di prendere nette distanze. I ragazzi si dicono «contrari ad ogni tipo di forza che opprime la libertà, contrari a chi sostiene la mentalità camorristica e contrari a chi sceglie la via dell'indifferenza». Pensieri ed idee che hanno deciso di racchiudere in un documento che sarà redatto oggi proprio durante le ore di lezione. A sostegno dell'iniziativa studentesca si è già detto l'intero corpo docente. La questione per Valerio Taglione referente provinciale dell'associazione Libera e coordinatore del Comitato don Diana «non è essere per o contro Roberto Saviano che è certamente diventato un simbolo dell'anticamorra e come lui tanti altri giornalisti, operatori sociali, uomini delle forze dell'ordine e magistrati che di minuto in minuto accrescono l'impegno per il ripristino della legalità». «Il problema - dice Taglione - si chiama camorra ed i nemici della società sono e devono essere i camorristi, i latitanti, i politici corrotti ed i fiancheggiatori che continuano a dare forza vitale». «In un territorio dove vige il potere della censura criminale in base alla quale fare delle dichiarazioni vuol dire mettersi immediatamente in pericolo, dobbiamo imparare - aggiunge Taglione - che le parole pesano più dei macigni specialmente se pronunciate da figure socialmente riconosciute».

Tina Cioffo, dal Mattino

Comunicato CRUNA, 21 ottobre 2008

Allarme di CRUNA sullo stato dell'ambiente cittadino

"A Recale vige uno stato di sospensione delle regole che sta producendo danni incalcolabili al territorio"

CRUNARECALE. “Uniti nell’ambiente”. È partita a Recale la campagna di adesione all’associazione “Cruna” per l’anno 2008/2009.

Venerdì, 24 ottobre, alle 20.30, i soci e i sostenitori del gruppo ambientalista si incontreranno in via Santissimo Salvatore, nei pressi di piazza Matteotti, per un’assemblea generale e per raccogliere le nuove iscrizioni. “Chi volesse aderire all’associazione – fanno sapere, in una nota, i membri del direttivo – può raggiungerci venerdì sera o può contattare un nostro iscritto”. Distinta e distante dai partiti politici, “Cruna” il 17 ottobre scorso ha compiuto cinque anni. Cinque anni trascorsi a combattere per imporre un principio fondamentale: il rispetto dell’ambiente e del territorio nelle scelte amministrative. Da sola o insieme ad altri, a Recale ma anche in molti comuni della Provincia, diverse sono state le iniziative promosse da “Cruna” dal 2003 a oggi: petizioni popolari, cortei, dibattiti, convegni, campagne stampa di denuncia e di sensibilizzazione, pareri e relazioni tecniche. Un lavoro enorme che ha prodotto risultati indiscutibili e documentabili. Un esempio per tutti: la lotta all’istallazione selvaggia delle antenne per la telefonia che ha fatto guadagnare a Recale la ribalta nazionale grazie al cosiddetto “Modello Cruna”. “Purtroppo – avvertono gli ambientalisti –, proprio a Recale, c’è ancora molto, moltissimo da fare”. Resta aperto il caso del ripetitore di via Roma, che il sindaco Americo Porfidia, in campagna elettorale, promise che avrebbe fatto rimuovere. “C’è – aggiungono – la grande questione urbanistica: in città vige, ormai, uno stato di “sospensione delle regole” che sta producendo danni incalcolabili al territorio.

il calcificio di RecaleC’è poi la vicenda dell’Industria Calce Caserta, in via Appia Antica. L’area, 47mila metri quadrati a ridosso del centro abitato, ospita un calcificio (oggi in disuso), che in quarant’anni di attività hanno compromesso la fertilità dei terreni e minato la salute di generazioni di recalesi. Il sindaco Porfidia, nel nuovo piano urbanistico, anziché di prevedere la realizzazione di un parco urbano, intende concedere al proprietario, Giuseppe Vozza, la possibilità di realizzare case, uffici e negozi. Per l’imprenditore un affare – concludono gli ambientalisti di “Cruna” – da milioni e milioni di euro”.

CRUNA Recale

Comunicato stampa, 20 ottobre 2008

Gli studenti casertani contro lo ‘sfascio Tremonti-Gelmini’

Caserta, studenti in corteoLunedì 20 ottobre gli studenti del Liceo Classico “Pietro Giannone” hanno dato vita per le strade della città ad un corteo di protesta contro la riforma Tremonti-Gelmini. «La riforma che taglia i fondi alla scuola pubblica minaccia di privarci del diritto allo studio, e assicura ai giovani un futuro senza preparazione e senza nessuno sbocco lavorativo in un mondo in cui le conoscenze diventano sempre più fondamentali.» così ha dichiarato un rappresentante degli studenti del Giannone durante la manifestazione.
Dopo aver percorso le strade del centro, circa trecento giovani hanno organizzato un sit-in davanti al palazzo del Provveditorato agli Studi di via Ceccano, dove sono stati raggiunti da una delegazione del Liceo Scientifico “A. Diaz”, per chiedere al Provveditore un incontro per confrontarsi sul futuro della scuola casertana.
A quarant'anni dal '68, gli studenti tornano a far sentire la propria voce, rivendicando il diritto a studiare di più e meglio. «Gli studenti e gli insegnanti non sono delle macchine; investire risorse per una scuola migliore significa investire nel futuro dell'Italia» ci ha dichiarato uno studente che ha duramente criticato il provvedimento che limita le assunzioni dei nuovi professori in sostituzione di quelli che hanno raggiunto l'età pensionabile.
Nei prossimi giorni i rappresentanti degli studenti di Caserta si riuniranno per decidere quali ulteriori iniziative intraprendere, per collegarsi alla protesta portata avanti in tutt'Italia dall'Unione Degli Studenti.

Comunicato studenti liceo “P. Giannone” Caserta

Comunicato stampa, 19 ottobre 2008

Tavola rotonda

Venerdì 24 ottobre alle ore 18.30

presso il salone conferenza della Parrocchia del S.S. Nome di Maria in Puccianiello si terrà l'incontro pubblico

 

“Una nuova classe dirigente in politica capace di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile”

Partecipano

Luisa Bossa- Deputato Pd

Michele Di Natale - Preside di Ingegneria Sun

don Tonino Palmese - referente regionale di Libera

Gianluigi Traettino - Giovani Industriali Responsabile Mezzogiorno

Michele Colamonici - Segretario provinciale C.G.I.L.

Democratici in rete per Caserta

Recale Magazine, 19 ottobre 2008

Renato Natale:

“Dimostriamo che fra noi non c’è solo camorra”

Saviano insultato sui muri di Casale. Fastidio e insofferenza lanciati da ragazzini nei microfoni della giostra mediatica. Tute mimetiche, ombre di guerra agli angoli delle strade, le stesse dove la camorra riafferma con il sangue il suo potere immutato. È un momento di smarrimento grande, non solo per Casal di Principe, ma per tutta la provincia di Caserta.
Renato Natale è un riferimento importante per la Casale che si oppone all’egemonia dell’illegalità.
La sua richiesta è pacata e semplice, come tutti i gesti davvero impegnativi: ci sentiamo, pacatamente e semplicemente, al suo fianco.

recale magazine

cari amici
vi scrivo da casalese (purtroppo la lettera maiuscola se la sono aggiudicati i camorristi, a noi poveri e semplici cittadini di questa Città spetta solo la minuscola); le scritte contro Saviano sui muri della nostra Città, le interviste ai ragazzi che frequentano le nostre scuole superiori, e a cittadini presi per strada, danno una immagine fortemente negativa di questo popolo. Saviano è in questo momento e in questa realtà la misura di una scelta; chi critica Saviano (al di là anche di una possibile fondatezza delle critiche), nei fatti, qui ed ora, voglia o non voglia, è come se prendesse le parti della camorra, quasi vista come rappresentativa di tutti noi. Ritengo da casalese convinto che la maggiornaza dei miei concittadini (voglio crederci), dei giovani che frequentano le piazze, i bar e le scuole di Casale, non sono come quelli che ci fa vedere la TV , ma dobbiamo dimostrarlo in qualche modo; non dico di scendere in piazza, o gridare dalle finestre il nostro NO alla camorra, non pretendo atti di eroismo inutile facendo nomi e cognomi di clan e criminali, vi chiedo solo una firma sotto un semplice documento con scritto solo una frase: “SONO CON E PER SAVIANO”; di per se la firma diventa scelta di campo.

Vi chiedo di dimostrare a me e a voi, che sono molti i cittadini casalesi per bene, diversi, molto diversi, da come appaiono nei resoconti giornalistici, vi chiedo di apporre la vostra firma e di chiedere di fare altrettano ai vostri amici e parenti, ai colleghi sul posto di lavoro. Sono molte le iniziative di solidarietà per questo ragazzo che vive da prigioniero per la coerenza del suo impegno, ma sono iniziative che nascono e vivono lontano da qui; ben altro valore è invece una iniziativa, per quanto semplice, che parte e cresce qui a Casale. Chiedo una mano anche agli amici che con noi casalesi hanno a che fare nell’associazionismo e nel lavoro, e che, quindi, sanno che fra di noi non c’è solo camorra.
grazie

renato natale

Comunicato stampa, 16 ottobre 2008

 

ReDMezzogiorno e federalismo fiscale

Lunedi 27 ottobre, alle ore 18,00

Grand Hotel Vanvitelli

intervengono:

Enzo Amendola

sen. Nicola La Torre

comunicato stampa RED

Comunicato stampa, 15 ottobre 2008

La Regione approva il progetto per il controllo del randagismo

beat 101RECALE. Animali vaganti in città: la Regione ha finanziato il progetto presentato dal comune di Recale. In riferimento alla richiesta di contributo, inviata lo scorso 14 maggio, il responsabile del settore veterinario Paolo Sarnelli, in una nota al sindaco Americo Porfidia, ha comunicato che il progetto “Per il controllo e la prevenzione del randagismo” è stato accolto. L’ammontare del contributo è di seimila euro, non un centesimo in meno di quanto richiesto.
Il piano prevede la sterilizzazione di 12 cani randagi e gatti liberi e di 70 cani e gatti di proprietà. Soddisfatto il vicesindaco Francesco Ommeniello, che da anni si interessa, per conto dell’amministrazione comunale, di questo tema. “Il progetto – chiarisce Ommeniello – è stato redatto dall’ufficio tecnico in stretta collaborazione con l’associazione animalista “Beat 101”, presieduta da Antonio Russo. Senza il loro contributo il Comune avrebbe avuto grosse difficoltà a inviare alla Regione un piano valido e, in potenza, finanziabile. Ho sempre pensato che il fenomeno, per la sua vastità e complessità – aggiunge –, dovesse essere affrontato coinvolgendo i cittadini e le associazioni e intercettando tutte le opportunità di finanziamento messe a disposizione dagli enti territoriali superiori. I fatti mi stanno dando ragione”.
A quelle di Ommeniello seguono le parole di Antonio Russo: “Il progetto sulle sterilizzazioni – dice – s’inquadra in un piano di lavoro e di sinergia con il Comune più ampio, volto a stabilire un rapporto positivo tra gli animali liberi, il territorio e la popolazione umana. Ora, il nostro prossimo obiettivo è la realizzazione di un rifugio temporaneo, dove cani e gatti feriti o protagonisti di episodi di aggressività possano trovare asilo e assistenza come preludio – precisa Russo – alla reimmissione nel loro habitat”.
L’intensa urbanizzazione del comprensorio, infatti, rende pressoché inesistente la tipologia del cane “rinselvatichito” e l’afflusso dei randagi dai comuni limitrofi si verifica solo in seguito alla diminuzione della popolazione locale dovuta alla mortalità o alle catture. È fondamentale, dunque, oltre al censimento e al controllo delle nascite, stabilizzare gli animali liberi sul territorio. Questo obiettivo è raggiungibile attraverso il monitoraggio e il controllo sanitario dei randagi.

Comunicato stampa, Comune di Recale

Il Mattino, 08/10/2008

«Autovelox nascosti per rastrellare soldi»

Spuntano come funghi dopo un temporale, nascosti tra le anse di strade secondarie e nei cespugli di viali alberati. Per i Comuni, in astinenza da Ici, sono diventati un metodo per fare cassa. «Ma per il codice della strada – precisa Giuseppe Raimondi, segretario del sindacato di polizia Lisipo-Ugl – sono solo strumenti di prevenzione». Per difendersi dagli autovelox selvaggi sono nati comitati, blog, opuscoli e navigatori satellitari tecnologicamente modificati. Raimondi, che da anni si batte sull'argomento, ieri mattina, ha inviato una lettera al prefetto Ezio Monaco, nella quale ha denunciato l’istallazione «impropria» degli autovelox lungo viale Carlo III, sul territorio di San Nicola La Strada. «Si confondono tra le siepi», dice. «Anziché promuovere iniziative che riducano il numero delle vittime, rafforzando i parametri di sicurezza – aggiunge il sindacalista –, alcuni sindaci fanno installare gli autovelox nei viottoli o nei cespugli. Non voglio pensare che alla base ci sia il tentativo di rastrellare risorse per dare ossigeno ai bilanci, ma non posso non esternare il mio dissenso sulla scelta dei luoghi. Sia le pattuglie della polizia municipale sia le apparecchiature fisse – conclude Raimondi – devono essere ben evidenti, perché l’automobilista solo alla vista degli operatori in divisa o dei rivelatori tende a rispettare la velocità». «Mi dispiace dirlo – ironizza il sindaco di San Nicola, Angelo Pascariello –, ma il Lisipo-Ugl è fuori strada. I nostri apparecchi sono a norma e tarati oltre gli 80 chilometri l’ora. Non ci si può lamentare degli incidenti su viale Carlo III e, allo stesso tempo, criticare il tentativo di arginarli».

Claudio Lombardi, dal Mattino

Comunicato stampa, 7 ottobre 2008

San Marco: nasce lo sportello unico per le imprese

Il Comune di San Marco scelto dalla Provincia come progetto pilota

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele Zitiello ha deciso di aderire al progetto pilota del Suap, Sportello Unico delle Attività Produttive, promosso dall’Ente Provincia e finalizzato a potenziare i servizi alle imprese presenti sul territorio. L’obiettivo del Suap, infatti, è esattamente quello di offrire ad imprenditori, commercianti ed artigiani, un unico interlocutore per tutti gli adempimenti inerenti a pratiche che oggi obbligano a pellegrinare da un ufficio all’altro. “Il fatto che la scelta della Provincia ed in particolare dell’assessorato alle Attività Produttive Franco Capobianco – ha commentato il primo cittadino Gabriele Zitiello – sia caduta proprio sul nostro Comune, è testimonianza ulteriore dell’attenzione rivolta al territorio di San Marco Evangelista anche in virtù della forte presenza di industrie e soprattutto alla luce dell’importante Accordo di programma nella primavera scorsa per i futuri della ex 3M”.
Con la formale adesione del Comune, partiranno i corsi di formazione, affidati al Formez e propedeutici alla istituzione del Suap.
Soddisfatto l’assessore comunale alle Attività Produttive, Giuseppe Di Maio: “E’ un importante segnale di novità – dice – che ci permetterà di introdurre elementi di eccellenza nel rapporto tra ente e imprese. Ho lavorato alacremente affinché la Provincia potesse scegliere il nostro Comune e, grazie all’impegno di tutti, siamo riusciti a portare a casa un risultato importantissimo. Dopo i corsi di formazione, l’obiettivo sarà quello di dotarci di tutti gli strumenti necessari per addivenire alla formale istituzione dello sportello e credo – conclude - che la Provincia investirà molto per creare un punto di eccellenza da esportare in altri comuni”.

Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa

Comunicato stampa, 7 ottobre 2008

“Barstardo”

Edizioni Mayhem, Energie Nuove e Associazione 20 Maggio presentano il libro di Paolo Razzini

energie nuoveEdizioni Mayhem, in collaborazione con Energie Nuove e Associazione 20 maggio, presenterà al pubblico il suo primo libro, Barstardo di Paolo Razzini, sabato 11 ottobre 2008, alle ore 19.00, presso la Libreria Guida, in Corso Gran Priorato di Malta 25, a Capua. Insieme all’autore, introdotto da Silveria Conte, responsabile comunicazione della Libreria Guida di Capua, interverranno il portavoce dell’Associazione 20 maggio, Riccardo Sanna, e Giuseppe Tamburino, che leggerà alcuni dei brani più interessanti del romanzo.
Barstardo è ambientato in una Milano oscura e violenta, in cui si susseguono le vicende di cinque ragazzi, schiacciati dalla distanza che separa i loro sogni dalla crudezza della realtà. Centro ideale del romanzo è un piccolo chiosco nella periferia milanese, il Barstardo, attorno al quale si organizzano le vite dei protagonisti: la morsa del precariato li porterà nel vortice della malavita e non avrà più senso, a quel punto, chiedersi quale sia la strada giusta da seguire.

Paolo Razzini è nato a Napoli il 3 febbraio del 1975 e, finiti gli studi universitari, nel '99 si è trasferito a Milano, dove ha vissuto per quattro anni facendo volontariato presso alcune agenzie di comunicazione e lavorando in vari call center. Nel 2003 si è trasferito a Roma dove ha trovato lavoro in un ipermercato. Nel 2006 si è sposato e adesso vive con la moglie, un gatto nero e bianco ed un coniglio dalle orecchie mosce. Barstardo è il suo primo romanzo.

Comunicato stampa

Comunicato stampa, 7 ottobre 2008

Razionalizzazione dei costi comunali, istituito l’Ufficio unico di spesa

Controllo e razionalizzazione delle spese con la recente deliberazione della giunta comunale, guidata dal sindaco Gabriele Zitiello, che ha istituito il Servizio per il funzionamento dell’Ufficio Centrale per l’acquisizione di forniture comunali. Per il sindaco, il provvedimento si inserisce “nel quadro di un più generale processo di riorganizzazione della macchina comunale che abbiamo inteso avviare fin dal momento del nostro insediamento; riorganizzazione che, nell’indirizzo complessivo come in ogni singola scelta intrapresa, è improntata al rispetto dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità della Amministrazione. D’altro canto – continua il primo cittadino -, il buon governo passa anche da una corretta ed efficiente organizzazione degli uffici: se la macchina amministrativa funziona, l’indirizzo politico riesce ad essere più incisivo”.
L’ufficio, che sarà collocato presso il settore finanziario individuando quale responsabile il capo settore Area Finanziaria non avrà alcun costo aggiuntivo per le casse comunali, ma al contrario, risponde all’esigenza di accorpare in un unico centro di spesa e di responsabilità l’attuale assetto comunale in materia di acquisti di materiale di cancelleria e/o di materiale d’uso per l’ufficio in genere.
“Così – spiega l’assessore alle finanze, tributi e programmazione economica Giovanni Vagliviello - si orienta il processo di organizzazione degli uffici e il loro funzionamento verso criteri di razionalizzazione e ottimizzazione. E’ necessario rendere più efficiente la spesa, soprattutto quella di parte corrente. D’altro canto era tra i nostri obiettivi programmatici una opportuna razionalizzazione delle spese. Questo provvedimento consente di conferire maggiore flessibilità alla struttura organizzativa in relazione agli obiettivi perseguiti, garantendo, allo stesso tempo, certezza e stabilità”.

Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa

La Repubblica, 5 ottobre 2008

Folla di immigrati al corteo

Caserta, diecimila no al razzismo

Iervolino arriva in bus con consiglieri e assessori.
C´è anche Nichi Vendola
Nogaro: politici piegati alle regole dei clan

marcia migrantiCASERTA - Un fiume nero attraversa Caserta, la divide in due e poi l´abbraccia. L´impatto visivo dall´alto, dal balcone al terzo piano di via Roma della signora Teresa Mastracchio, è travolgente. I volti di diecimila ragazzi e ragazze che arrivano dal Ghana, dal Burkina Faso, dalla Nigeria, dalla Costa d´Avorio, dal Togo (ma sono e si sentono italiani) sono intervallati da striscioni gialli, verdi, rossi. «Il nero della pelle di questi ragazzi fa risaltare di più i colori della mia città - dice la signora Teresa 79 anni casertana doc - E dovrebbe essere così anche nella nostra società, noi italiani che siamo stati emigranti per generazioni dovremmo batterci per dare a questi uomini e queste donne un lavoro e un futuro in Italia, per dare più risalto a quella che è una risorsa per il nostro paese».
E mentre Caserta, in una giornata di sole inaspettata, si schiera contro il razzismo, il vescovo Raffaele Nogaro tuona contro i politici: «La politica si è indebolita, essa è spinta, non vorrei dire guidata, dal potere camorristico. Ciò vuol dire che non è detto che il politico sia un camorrista, però deve comportarsi secondo le regole che stabiliscono i malviventi». E Nogaro è duro anche sulla presenza dell´esercito in città per la lotta alla camorra e al razzismo: «I militari ora sono qui, e vengono a darci una mano, ma domani saranno in un altro posto. Alla fine alzano solo la tensione. Invece le istituzioni sono responsabili sempre e chiamo in causa la Chiesa e la scuola. Nella nostra Campania, ad esempio, invece di fare tanto catechismo della fede si potrebbe fare più catechismo della legalità».
Diecimila persone sfilano per gridare «No al razzismo» e per ricordare la strage di camorra di Castel Volturno del 18 settembre, in cui sono stati giustiziati sei africani. Una manifestazione pacifica tra canzoni e applausi della città affacciata ai balconi. Il Viminale temeva disordini e invece è stata una festa dal ritmo reggae, con un ospite a sorpresa, il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola. «L´esercito in Campania contro la criminalità? A volte penso che sarebbe più utile nei palazzi del potere economico e politico per contrastare chi ha costruito le proprie fortune grazie ai clan», attacca Vendola. Il governatore paragona la strage di Castel Volturno a una profonda ferita: «Non possiamo più assumere come dato fisiologico le mille piccole storie di razzismo che si succedono - dice Vendola - Il razzismo è qualcosa che sta cominciando a tracimare da ogni parte ed è una ferita alla coscienza nazionale».
Il corteo (primo appuntamento di una tre giorni contro il razzismo) parte alle 10,30 dalla stazione centrale di Caserta. Francis, Eric, Samuel, El Hadji, Alex, Adams, le sei vittime di Castel Volturno, e Ayimbora, l´unico sopravvissuto, aprono il corteo, o meglio i loro nomi scritti con un pennarello nero su un cartoncino azzurro, portato a mano da Peter, amico e parente dei sette. A chiudere il serpentone dei 10 mila uno striscione con la scritta: «Uniti contro la camorra e il razzismo». Da Napoli arriva un autobus con il sindaco Rosa Russo Iervolino, sette assessori (Nasti, Valente, Scotti, Santangelo, Laudadio, Mola, Rispoli) e 15 consiglieri, tutti della maggioranza, tra cui Francesco Minisci (Rifondazione) che ha proposto la spedizione. La Iervolino e il sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti, sfilano con la fascia tricolore e i rispettivi gonfaloni. «Tutti gli episodi di intolleranza di cui siamo testimoni a Caserta, come a Napoli - dice il sindaco Iervolino - vanno contro il senso di accoglienza del popolo campano». La Regione è rappresentata dall´assessore all´immigrazione Alfonsina De Felice e la provincia di Napoli dal presidente Dino Di Palma.
A Caserta c´è anche una delegazione di Pianura e, proprio mentre il fiume nero, giallo, rosso, sfila davanti al bianco monumento dedicato agli "Eroi di Caserta" e passato e presente si fondono nel contrasto cromatico, Mohamed Goumbanè, si avvicina alla Ievolino e chiede aiuto «per le famiglie di via Dell´Avvenire di Pianura». Tra gli striscioni, che attraversano via Roma, via Unità d´Italia, via San Carlo anche quello del liceo Scientifico Nino Cortese, tenuto da un lato dal professore di Fisica, Aldo Mosca, e dall´altro da quello di Religione, Donato Gabriele. «Caserta è stata etichettata come la città della strage razzista e della camorra - dice Manuela Antoniciello, V E - Ma noi non siamo solo questo e vogliamo gridarlo a tutt´Italia». Alle 13,30, dopo due ore di marcia, canti, giocolieri e applausi il corteo si apre in piazza Vanvitelli. Una delegazione sale dal prefetto. Il sindaco di Caserta stringe in mano un documento in cui si chiede a tutti i sindaci e a tutte le prefetture d´Italia di «fare pressione sul governo per velocizzare le pratiche di regolarizzazione degli extracomunitari e avviare un serio cammino di integrazione». Intanto l´autobus con il sindaco di Napoli è già in autostrada. Il vicesindaco ha comprato uno spuntino di mozzarelle e taralli per tutti e la Iervolino commenta «la bella manifestazione in cui ho visto ragazzi neri e cittadini italiani abbracciati».

Cristina Zagaria, la Repubblica - Napoli

Il Mattino, 04/10/2008

I migranti in corteo contro clan e razzismo

«Uniti contro camorra e razzismo». Questo il messaggio scritto a caratteri cubitali sullo striscione di circa 12 metri che oggi sfilerà lungo le strade di Caserta accompagnato, auspicano gli organizzatori, da almeno 6mila presenze. Una grande manifestazione per «una nuova stagione di diritti e dignità dei migranti e rifugiati», è lo slogan del comitato promotore che riunisce associazioni laiche e cattoliche, politici e istituzioni pubbliche. La lunga due giorni comincerà all'alba, alle 6, con l'apertura, in viale Ellittico, dei cancelli del centro sociale «ex-Canapificio», punto informativo per i migranti provenienti dalla provincia e da molte regioni italiane con treni e pullman. Tantissime infatti le adesioni di extra-comunitari ora residenti in altre zone della penisola ma con un passato in Terra di Lavoro; per tanti, la provincia casertana, ha costituito il punto di inizio di una nuova vita al di fuori del paese d'origine. Come per Gibrin Ibrahim, 42 anni, liberiano, da 5 anni in Italia, impiegato come metalmeccanico a Brescia, tornato a Caserta per la manifestazione. «La situazione è molto peggiorata. Soprattutto per i tanti migranti che si trovano al sud. È necessario regolarizzare queste persone». Hanno aderito anche Giobbe Covatta, Dacia Maraini, Massimo Ranieri. In corteo il gonfalone del Comune di Caserta e il sindaco Nicodemo Petteruti, il presidente della Provincia Sandro De Franciscis con la giunta. Previste le presenze del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, del collega di Castellammare di Stabia Salvatore Vozza, e di Silvia Baraldini. In strada anche i parlamentari del Partito Democratico Pina Picierno e Stefano Graziano, con il vicesegretario provinciale del partito, Carmen Trepiccione. Numerosissime le associazioni di volontariato presenti; tra queste l'Arci, da sempre in prima fila sulle politiche dell’immigrazione, invita tutti «a partecipare con il lutto al braccio per ricordare le vittime del razzismo» dice Filippo Miraglia, responsabile nazionale immigrazione. A richiamare i valori della solidarietà è anche il presidente della Provincia di Napoli, Dino di Palma, che sfilerà in corteo assieme all'assessore regionale alla pace e immigrazione, Isidora D'Aimmo. «Non dobbiamo perdere di vista i valori della solidarietà» ha detto Di Palma. «Si tratta di un’occasione importante per ribellarsi al predominio dei clan» dice Nello Formisano, coordinatore regionale dell'Italia dei Valori. Intanto si accende lo scontro politico: da una parte il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, dal quale arriva l'auspicio che la manifestazione si svolga pacificamente senza scontri o violenze come quelle viste a Castelvolturno, «violenze che - dice il ministro - nessuno può pensare di replicare»; dall’altra Rifondazione Comunista che con Giovanni Russo Spena invita lo stesso Maroni a evitare «vuoti appelli alla tolleranza o ipocrite scuse alle vittime». L'ex parlamentare di Rifondazione, Francesco Caruso, esorta il ministro a preoccuparsi «dei pestaggi razzisti sempre più frequenti». Polemiche a parte, Caserta si trasforma per due giorni in una vera capitale multietnica. In serata si terrà una messa interreligiosa per ricordare le vittime della strage di Castelvolturno, con letture di testi sacri da parte del Vescovo Monsignor Raffaele Nogaro, dell'Imam della moschea di San Marcellino Nasser Hidouri, e di un pastore protestante ghanese residente a Castelvolturno. Le seimila persone attese dormiranno in un tendone del Comune in via Ruta, presso l'Auditorium della Provincia in via Ceccano, e nei saloni di numerose parrocchie, compreso il Duomo cittadino e l'Istituto di scienze religiose dove alloggeranno 200 tra donne e bambini. Ma la gara di solidarietà vede coinvolta tutta la città. Su iniziativa di Caritas e Azione Cattolica, una cinquantina di famiglie ospiteranno altrettanti immigrati nelle loro case per le 2 notti della manifestazione.

Giulio Finotti, dal Mattino

Comunicato stampa, 3 ottobre 2008

Il Comune di San Marco va su internet

sito comune di san marcoIl Comune di San Marco Evangelista ha finalmente un proprio sito internet. E’ sufficiente cliccare su www. comune. sanmarcoevangelista. ce. it per accedere al nuovo portale e, attraverso di esso, alla casa comunale. “Un sito internet è uno strumento veloce, utile e agevole di comunicazione con i cittadini e, allo stesso tempo, anche garante di una continua trasparenza amministrativa. E trasparenza ed informazione – ha commentato il primo cittadino Gabriele Zitiello - sono stati due punti cardine del nostro programma elettorale e delle mie linee programmatiche, pilastri di una Amministrazione che si possa dire veramente in filo diretto con i cittadini”. E questo portale è un filo diretto “bi-direzionale” di comunicazione fra l’Ente e il cittadino stesso. Il nuovo sito, infatti, garantisce l’informazione puntuale con la pubblicazione in tempo reale di comunicati stampa ma anche di delibere di giunta e di consiglio comunale, contiene i regolamenti comunali, le linee programmatiche del sindaco e l’intera struttura comunale sia da punto di vista politico che amministrativo, con la composizione della giunta, del consiglio comunale, delle commissioni consiliari e degli apparati burocratici. E’ possibile, inoltre, sfogliare il magazine comunale, il giornalino gratuito distribuito periodicamente dall’amministrazione (lo si può ora ricevere anche direttamente a casa, via mail, “prenotandosi” direttamente sul portale del Comune).
Informazione e trasparenza, dunque, perché il cittadino sappia – in qualunque momento e direttamente da casa sua – cosa succede nella casa comunale. Ma non è più solo il Comune a dare informazioni: con il nuovo sito, infatti, potranno essere gli stessi utenti a far sentire la propria voce nei confronti degli organi politici e della struttura burocratica e amministrativa, spesso percepita come distante dalla popolazione.
Sarà sufficiente un semplice clic, per comunicare direttamente con il primo cittadino. Sono inoltre on line tutte gli indirizzi di posta elettronica degli assessori e degli uffici per poter chiedere spiegazioni, avanzare suggerimenti, critiche e proposte.
Ricca anche la sezione dedicata alla città: cenni storici ripercorrono la storia di San Marco e delle “masserie”, è possibile reperire informazioni sulle strutture locali di accoglienza ed è allestita una galleria fotografica che aspetta di essere arricchita con gli scorci più belli del paese che i cittadini volessero inviare al sito.

Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa

casertasette, 3 ottobre 2008

Caruso tranquilizza Maroni

CASERTA - "Maroni si preoccupi dei pestaggi razzisti sempre più frequenti, si preoccupi di quei raduni politici dove illustri leader politici del suo partito invocano fucili e pulizie etniche, piuttosto che creare inutili allarmismi su una manifestazione di massa di migliaia di migranti e antirazzisti che rivendicano diritti e libertà per tutti, al di là del colore della pelle o del passaporto". Lo dice Francesco Caruso, ex parlamentare Prc. "Domani - aggiunge - sarà certamente una manifestazione pacifica, ma non pacificata nei contenuti e nelle rivendicazioni contro le politiche xenofobe che alimentano nel nostro paese un clima di odio e di paura collettiva che fomenta a sua volta provvedimenti discriminatori e razzisti, in pericolosissima spirale che dobbiamo fermare: per questo se il governo pensa di risolvere il problema inviando 500 militari, noi rispondiamo con l'arrivo domani a Caserta - conclude Caruso - di un esercito di solidarietà e di umanità contro la barbarie della violenza camorristica e dell'intolleranza xenofoba del governo Berlusconi".

da casertasette

Diamo voce al silenzio del coma.
comunicato stampa

Scuola: è giusto protestare e ribellarsi
comunicato stampa

San Marco via dall’Unione
comunicato stampa

ReD, Latorre ricompatta tutti i dalemiani di Caserta - dal Mattino

CRUNA: Ripetitore in centro, questione ambientale - dal Mattino

Casapulla, guardie ecologiche contro i pirati dei rifiuti - dal Mattino

Recale, sigilli alla lottizzazione dell’ex sindaco - dal Mattino

Don Carlo contro Saviano, polemica a Casale - dal Mattino

Allarme di CRUNA sullo stato dell'ambiente cittadino
Comunicato stampa

Gli studenti casertani contro lo ‘sfascio Tremonti-Gelmini’
Comunicato stampa

Tavola rotonda "Una nuova classe dirigente"
Comunicato stampa

“Dimostriamo che fra noi non c’è solo camorra”
recale magazine

Convegno: Mezzogiorno e federalismo fiscale
Comunicato stampa

La Regione approva il progetto per il controllo del randagismo
Comunicato stampa

«Autovelox nascosti per rastrellare soldi»
dal Mattino

San Marco: nasce lo sportello unico per le imprese
comunicato stampa

"Barstardo" di P. Razzini: presentazione del libro
comunicato stampa

San Marco, istituito l’Ufficio unico di spesa
comunicato stampa

Caserta, diecimila no al razzismo
La Repubblica

I migranti in corteo contro clan e razzismo
dal Mattino

Il Comune di San Marco va su internet
comunicato stampa

Caruso tranquilizza Maroni
da casertasette

 

 

 

 

 

 

 

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