| RASSEGNA STAMPA • SETTEMBRE 2008 | sommario: | |
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comunicato stampa, 24 settembre 2008 Rifiuti e “compensazione ambientale”, un milione di euro a San Marco Evangelista Un milione di euro in arrivo al Comune di San Marco
Evangelista in attuazione del Programma strategico per le compensazioni
ambientali della Regione Campania così come previsto dal decreto
legge 23 maggio 2008 n.90 in materia di emergenza rifiuti. È
quanto annunciato al sindaco Gabriele Zitiello, che, accompagnato dall’assessore
ai Lavori Pubblici Giuseppe Di Maio, ha partecipato l’altra mattina
a Napoli, presso la sede della Regione Campania, ad un vertice con i
rappresentanti delle struttura del Sottosegretario di stato per l’emergenza
rifiuti, la stessa Regione, ed il Commissariato di governo. L’ufficio
Lavori Pubblici del Comune di San Marco Evangelista sta già provvedendo
alla indicazione degli interventi che si ritengono necessari: completamento
della rete fognaria di via Fabbrica, realizzazione delle reti fognarie
di via Luxemburg, via San Marco Vecchio, via Buonarroti, completamento
del collettore di via Mazzini, e, infine, la realizzazione di un’isola
ecologica e di un impianto di videosorveglianza. Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Il Corriere di Caserta, 24 settembre 2008 Scuola a Camposciello, il Comune indebitato fino al 2026 RECALE (as.fe.) - La costruzione della scuola in località Camposciello sarà pagata a rate fino al 2026. Il Comune, il 30 giugno scorso, ha contratto un debito con la Cassa Depositi e Prestiti e dovrà versare una somma pari a 30mila euro ogni sei mesi con interessi da 38mila euro, calcolabili sull’intero importo chiesto. I dati sono stati resi noti dai consiglieri di minoranza, guidati in aula da Patrizia Vestini (nella foto a destra). Il progetto rientra nelle opere pubbliche da completare ed inserite nel piano triennale approvato dall’esecutivo di Americo Porfidia (nella foto a sinistra). L’assessore al ramo Francesco Porfidia chiarì che la maggioranza non avrebbe elencato altre iniziative da porre in essere, ma avrebbe profuso i suoi sforzi per consegnare alla città quanto avviato nella precedente gestione. Una dichiarazione resa sulla scorta di una piano finanziario ridotto all’osso. Ma le strutture di primaria importanza, come gli edifici scolastici, costringono i Comuni ad accendere dei mutui. Una procedura adottata da diversi Enti, i quali, in caso contrario, non potrebbero gettare le premesse per realizzare dei complessi da destinare al settore Istruzione e Cultura. La contestazione di Insieme per Cambiare, però, muove da un presupposto di fondo: “Quello dello sperpero del denaro pubblico”. Considerazione posta all’attenzione del primo cittadino nel corso dell’ultimo consiglio comunale. La struttura didattica in località Camposciello costerà ancora 1 milione e 800mila euro. I lavori furono fermati a seguito delle ristrettezze economiche in cui versava l’Ente, ma il delegato ai Lavori pubblici rassicurò: “Siamo certi di poter ultimare l’intervento per la fine del mandato”. Ottimismo non confermato dall’opposizione che ha già annunciato: “Siamo vicini ad un dissesto finanziario e presto arriverà tra le stanze del Comune il commissario ad acta”. as.fe., dal Corriere di Caserta Recale: assenteismo, tutti presenti ai controlli Sarà un effetto dell'arrivo della segretaria Carmela Zanni, ma il fenomeno del «timbra e fuggi» a Recale sembra svanito. Ieri mattina, i carabinieri di Macerata, in un blitz antiassenteismo condotto negli uffici del Comune, non hanno colto nessun impiegato in fallo: tutti presenti. I controlli sono iniziati alle 8,20 in punto, con il blocco delle due uscite. I militari hanno, poi, ritirato il registro delle presenze e hanno passato in rassegna le varie stanze alla ricerca dell'assente ingiustificato. Un'operazione fulminea, puntuale, scrupolosa; accolta con il rispetto dovuto, ma con una malcelata insofferenza da parte dei dipendenti, impegnati nel risveglio muscolare tra pratiche da archiviare e corrispondenza da smistare. Appena i carabinieri hanno abbandonato l'edificio, a denti stretti, si è malignato sul ruolo del sindaco Americo Porfidia: avrebbe richiesto lui, secondo alcuni, l'intervento dei militari per colpire i fannulloni di brunettiana memoria. Per urlare al miracolo manca, però, la prova del nove: un'incursione di giovedì, giorno in cui in città si consuma il rito del mercato. cl.lom., dal Mattino Il Corriere di Caserta, 24 settembre 2008 Recale, i Pasquariello continuano lo sciopero della fame Sono disoccupati e con 5 figli a carico RECALE (su.fe.) - Continua lo sciopero della fame cominciato lunedì sera alle 20 da Michele Pasquariello e Marianna Esposito. Entrambi disoccupati e con cinque figli a carico, di cui la maggiore di dieci anni, recapitarono all’Ente una richiesta d’alloggio a seguito dell’ingiunzione di sfratto loro consegnata dall’avvocato Giuseppe Gentile, per conto della proprietaria di casa, Giovanna Vetromile. E ieri hanno chiesto di poter parlare con il sindaco Americo Porfidia e di poter ottenere un’alternativa all’abitazione di via Napoli che a fine mese dovranno lasciare. I coniugi Pasquariello hanno deciso di non mollare. “Non sappiamo a chi rivolgerci perchè non abbiamo una famiglia che ci può ospitare. Siamo stanchi di essere sbattuti da un ufficio all’altro” hanno detto ai passanti. Poi un manifesto scritto di loro pugno e affisso davanti al Comune per gettare fango sull’operato dell’amministrazione. Ma Porfidia è stato irreperibile nel corso della giornata di ieri. Un dramma familiare, consumato sì tra le mura domestiche ma anche arrivato all’attenzione dell’assistente sociale del Comune di Recale. E nella relazione, prodotta dalla responsabile dell’area, Concetta Porfidia, è stato riportato lo stato di precarietà economica in cui vivono i coniugi: “La famiglia della Sig.ra Esposito versa in condizioni di disagio in quanto il marito lavora saltuariamente e quello che guadagna non basta per il fabbisogno familiare, avendo a proprio carico cinque figli di tenera età”. L’inizio del disagio per la coppia, lui 38 anni e lei 30 anni, ha una data: il 14 maggio 2008. “Noi non riusciamo - ha spiegato il capofamiglia - a pagare un affitto così alto. Dobbiamo corrispondere al proprietario 320 euro al mese e l’aumento, annunciato ad ottobre dell’anno scorso, ha contribuito ad aggravare la nostra situazione ”. La situazione si è aggravata di giorno in giorno. “Non voglio soldi, ma solo assicurare una degna dimora alla mia famiglia” ha ripetuto più volte Pasquariello. su.fe., dal Corriere di Caserta Capodrise, maggioranza in bilico Fattopace punta sul Pd Prove di dialogo tra il sindaco di Capodrise Giuseppe Fattopace e il gruppo di opposizione «Progetto democratico», formato da Paola Pontillo, Rita Raucci e Carmine Volpicelli. Dalle fitte maglie del Palazzo delle Arti trapela un’indiscrezione che, se confermata, potrebbe modificare gli equilibri in maggioranza e in esecutivo. Pare che Fattopace, nei giorni scorsi, a Caserta, abbia avuto un incontro «segreto» con la Pontillo, in presenza del segretario provinciale del Partito democratico Enzo Iodice. Oggetto della riunione, la costituzione di un gruppo unico del Pd all’interno del consiglio comunale. L’ipotesi, caldeggiata da Iodice, consentirebbe a Fattopace di ottenere due risultati in un colpo solo: riacquisire quota nel partito, dopo aver disertato, per protesta, il congresso cittadino (vinto da Giuseppe Delle Curti e Nicola Russo) e rafforzare la maggioranza, che ora conta solo un voto in più rispetto all’opposizione. In cambio, il sindaco avrebbe offerto al gruppo, che già si riconosce nel Pd, un assessorato al prossimo rimpasto di giunta, dato per imminente. cla.lo., dal Mattino Il Corriere di Caserta, 21 settembre 2008 Recale, l’Ente si indebita per pagare gli espropri a Mastroianni Un mutuo di 215mila euro per acquisire i suoli del delegato di Americo Porfidia RECALE (su.fe.) - Il Comune sarà indebitato fino al 2026 per provvedere al pagamento di 215mila euro, utilizzati per espopriare i terreni dell’assessore al servizio finanziario Andrea Mastroianni. La somma e le motivazioni sono illustrate nei provvedimenti prodotti ed inviati alla Cassa Mutui e Prestiti. L’argomento è arrivato al centro del dibattito tra i consiglieri di “Insieme per Cambiare” e quelli di “Città continua” nel corso dell’ultimo consiglio comunale. E’ stata in quell’occasione che è partita l’invettiva da parte dell’esponente di minoranza, Franco Sgueglia. “Non è possibile che un amministratore possa concedersi un lusso del genere. Se dal punto di vista tecnico la legge lo consente, l’accaduto è da inserirsi nell’elenco delle situazioni non propriamente morali”. Le sue parole sono state messe scritte nei verbali dell’Assise. Sono state evidenziate in grassetto da chi è addetto ai lavori di trascrizione, in quel caso lo stesso primo cittadino Americo Porfidia, il quale ha indicato la prassi da seguire al consigliere PaoloMastroianni in assenza del segretario comunale. I conti pubblici sono diventati il tormentone degli ultimi giorni. A dare un freno alle spese è stata anche una nota del dirigente dell’area contabile, Lombardi. In una nota inviata al sindaco dell’Italia dei Valori ha chiarito la sua posizione sul prospetto finanziario: “Gli impegni di spesa saranno effettuati previo opportuno monitoraggio ”. Il responsabile del settore ha preso le distanze dalle procedure adottate dall’amministrazione comunale, in quanto in caso di dissesto potrà mostrare di aver avuto l’esigenza di avvertire i componenti dell’esecutivo. Il Comune dovrà effettuare pagamenti semestrali per 18 anni. “Questo - ha chiarito Sgueglia - solo per il capriccio di qualcuno che, ad oggi, resta ancora amministratore, nonostante si acclarata l’immoralità del gesto compiuto ai danni dei contribuenti”. su.fe., dal Corriere di Caserta RECALE Porfidia conferma: uffici nell’area dell’ex calcificio I residenti del rione «Baraccone», a Recale, sono indignati. La giunta del sindaco Americo Porfidia, nelle linee guida del nuovo piano urbanistico comunale, ha confermato la volontà di convertire l’area su cui insistono i «rottami» dell’Industria calce casertana in zona residenziale e commerciale. Nessun parco urbano, dunque, ma solo case, uffici e negozi. Il comparto, 47mila metri quadrati a ridosso del centro abitato, ospita un calcificio, che in quarant’anni di attività ha procurato danni incalcolabili. L’emissione di polveri di calce e fumi nauseabondi, la creazione di discariche abusive a cielo aperto, hanno compromesso la fertilità dei terreni e minato la salute di generazioni di recalesi. Talmente grave fu valutato l’impatto ambientale nel 2001, che il sindaco dell’epoca Ovidio Gadola, pressato dai comitati cittadini, emise un’ordinanza di delocalizzazione che portò allo spegnimento dei forni. Porfidia, pur essendo stato anch’egli firmatario nel 2003 di un’ordinanza (mai appellata) in cui disponeva la chiusura dell’impianto, tre anni dopo, nel 2006, decise di siglare un accordo con il titolare dello stabilimento Giuseppe Vozza. La convenzione, che almeno in parte condizionerà la redazione del nuovo strumento urbanistico, stabiliva che 30mila metri quadrati delle aree occupate acquisissero, nel Puc che di lì a poco l’esecutivo avrebbe approvato, una destinazione per metà residenziale e metà commerciale e terziaria. Quel patto non prevedeva interventi di bonifica dei suoli, sebbene il progettista del piano Luigi Barone lo suggeriva, né una riqualificazione vera dell’area, e per queste ragioni fu bollato dalle associazioni ambientaliste «Aria» e «Cruna» e dagli oppositori di Porfidia come una sorta di contrappeso economico ai costi che Vozza avrebbe dovuto sostenere per smantellare l’impianto, ridotto a un reperto di archeologia industriale. «Riteniamo – dichiara l’assessore all’urbanistica Francesco Porfidia – che quella convenzione, corretta in base ai nuovi e più restrittivi parametri del piano, sia ancora valida, se non altro perché ci permette di superare quella sentenza del Consiglio di Stato che rende possibile la riaccensione dei forni. L’alternativa al dialogo – aggiunge Porfidia – sarebbe una lunga lite giudiziaria dall’esito incerto». Claudio Lombardi, dal Mattino Formazione, una guida e osservatorio Una guida di quaranta pagine per aiutare gli operatori a orientarsi tra i vari fondi e un osservatorio composto da esperti indicati da imprenditori e sindacati. È questo il progetto sulla formazione continua promosso dalla Camera di Commercio e attuato dall’Asips, l’azienda speciale per l’innovazione della produzione e dei servizi. L’iniziativa, incentrata sull’uso dei nuovi fondi interprofessionali «alimentati» con una quota pari allo 0,3% del salario, è stata illustrata dal presidente dell’ente camerale Mario Farina («è un’iniziativa originale»), dal presidente dell’Asips, Maurizio Pollini («la formazione è uno dei fattori principali su cui puntiamo»), dal direttore dell’agenzia speciale Luigi Rao («il carattere innovativo dell’iniziativa è stato sottolineato anche dal direttore di Fondimpresa Lignola») e dal responsabile scientifico dell’osservatorio Pasquale Iorio («c’è chi tra gli imprenditori ignora dell’esistenza di questi fondi; questa iniziativa è stata organizzata in poco tempo, pensate che il protocollo sulla formazione firmato nell’agosto del 2007 in Provincia è ancora in un cassetto»). Quattro i seminari già organizzati dall’Asips sulla formazione continua. Si comincia martedì con un incontro riservato ai settori commercio, turismo e terziario. Si continuerà il 30 settembre con i settori artigianato e cooperazione, poi giovedì 2 ottobre con i settori industria e piccole imprese e martedì 7 ottobre con il settore agricoltura. and.ferr., dal Mattino Comunicato stampa, 19 settembre 2008 Raccolta differenziata, il Comune di San Marco fa richiesta di compostiere domestiche Al fine di incrementare i già soddisfacenti
risultati registrati fino ad ora nel campo della raccolta differenziata,
l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Gabriele Zitiello
provvederà a breve a fornire la cittadinanza di compostiere domestiche.
Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Comunicato stampa, 18 settembre 2008 Il 29 settembre a Caserta manifestazione del PD contro la camorra Lunedì 29 settembre Marco Minniti, ministro
degli Interni nel Governo ombra del PD, sarà a Caserta per partecipare
alla manifestazione sui temi della legalità, della sicurezza
e della lotta ai poteri criminali, organizzata dalle segreterie regionale
e provinciale del Partito Democratico. Comunicato stampa Lucciole: suor Rita boccia la Carfagna «Così puniamo le donne invece di aiutarle» Il disegno di legge Carfagna che colpisce la prostituzione, ma solo se esercitata per strada, inquadrandola come fenomeno che genera «allarme sociale» e quindi nell'ambito di una questione di pubblica sicurezza, desta «seria preoccupazione» e «fermo dissenso» a Casa Rut. Il testo del ministro per le Pari Opportunità, predisposto in coordinamento con il Ministro dell'Interno Maroni e della Giustizia Alfano, emenda dopo cinquant'anni la legge Merlin ed è molto discusso dall'opinione pubblica perchè commina il carcere a lucciole e clienti se sorpresi in luogo pubblico anche soltanto a contrattare la prestazione: nascondendo la prostituzione ne renderebbe più difficile l'effettivo contrasto. In una lettera indirizzata al ministro Carfagna - ma il testo è stato inviato anche ai ministri Maroni ed Alfano - suor Rita Giarretta sottolinea che la «la donna costretta a vendere il proprio corpo e che continua a subire le violenze degli sfruttatori è una vittima e pertanto va aiutata e tutelata nei suoi diritti piuttosto che condannata». «Il Dio della vita - afferma con forza la suora - non fa preferenza di persone ma è inequivocabilmente dalla parte di chi è senza diritti e non conta». Suor Rita, a beneficio del ministro, traccia un identikit sulla scorta dell'esperienza missionaria che la vede impegnata a Caserta da 13 anni abbondanti e che l'ha vista strappare alla loro degradata condizione quasi 300 persone. «È una donna giovane - dice suor Rita - talora minorenne, spesso incinta o con figli piccoli, migrante. Vittima non solo dei protettori - afferma - ma anche di una schiera di uomini italiani che, dal canto loro, faticano a ritrovare una identità maschile liberata da manie di onnipotenza e di potere». Il disegno di legge attiene, nelle intenzioni, a salvare il pubblico decoro e suor Rita, all'inizio della sua lettera, descrive al ministro il territorio casertano: «Oscurato nel suo volto umano, sempre più in ginocchio per il degrado ambientale, sociale, culturale favorito dalla presenza di politici ed amministratori inadeguati e poco sapienti». «Si ha l'impressione o meglio la certezza - continua suor Giarretta - che i gravi disagi sociali rendano bene economicamente a coloro che sanno spartirsi la "torta" mentre i mali che affliggono questa terra rimangono senza risposta». In un contesto come questo le Orsoline sono riuscite ad ottenere risultati con una sinergia di rete che ha coinvolto Diocesi di Caserta, Questura, Prefettura, Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere, Tribunale dei Minori di Napoli e in virtù di strumenti normativi come l'ex art.18 del Testo Unico. Casa Rut pertanto sottoscrive il documento Prostituzione e Tratta - le proposte di chi opera sul campo inviato al Governo dal coordinamento delle associazioni e che ha trovato numerose adesioni da organizzazioni del servizio pubblico e del privato sociale. Silvestro Montanaro, dal Mattino Il Corriere di Caserta, 18 settembre 2008 Recale, assessori senza indennità da 14 mesi Il delegato Mastroianni: non siamo malati terminali, la cura è nel taglio degli sprechi RECALE - Profondo rosso per le casse del Comune. Gli assessori non percepiscono l’indennità di carica da 14 mesi. Andrea Mastroianni, Domenico Di Maio, Pietro Mingione e Francesco Porfidia da quando hanno ricevuto la delega dal primo cittadino Americo Porfidia non hanno ricevuto il compenso come contemplato nello statuto: l’Ente non se lo può permettere. Stessa rinuncia anche per il vicesindaco Francesco Ommeniello. L’esecutivo per fronteggiare la crisi finanziaria in cui versava il Municipio decise di ridurre l’indennità del 30%. Ma anche questo provvedimento non è servito. E per acquistare le bandiere nuove da montare davanti alle scuole gli amministratori si sono anche autotassati. La difficoltà c’è, nonostante il delegato al ramo abbia più volte precisato: “L’equilibrio dei conti pubblici è precario, ma non stiamo parlando di un malato terminale”. La cura, però, non ancora è stata trovata. E il leader della maggioranza non ha potuto nemmeno fornire delle risposte ad una giovane coppia, con figli minori a carico, raggiunta da un’ingiunzione di sfratto. Porfidia per tentare una soluzione ha scritto agli altri sindaci. Il Comune non dispone delle somme per pagare in anticipo un fitto e trovare una soluzione alternativa. Il malessere fu annunciato dal primo cittadino a Natale scorso. Fu lui a comunicare alla cittadinanza i problemi di cassa del Comune. E per far fronte alla ristrettezza economica e non incidere sulle casse della collettività l’amministrazione comunale ha provveduto a tagliare gli sprechi, a dare un freno al completamento delle opere pubbliche per non sforare e dover superare il budget previsto. Mastroianni ha minimizzato, ma la vicenda è diventata di nuovo attuale. Infatti, l’esecutivo è alle prese con l’approvazione del Consuntivo, dovendo, però, tener conto della relazione dei revisori dei conti. Assunta Ferretta, dal Corriere di Caserta Il Corriere di Caserta, 17 settembre 2008 RECALE - OGGI SCADE L’ULTIMATUM DEGLI SPAZZINI SENZA PAGA DA AGOSTO Rifiuti, Porfidia convoca gli assessori RECALE (as.fe.) - L’amministrazione comunale ha le idee confuse in materia di gestione dei rifiuti solidi urbani. L’ultimatum degli operatori ecologici è scaduto ieri. E domani la raccolta della spazzatura subirà un rallentamento. E’ la conseguenza diretta del mancato pagamento degli stipendi di agosto ai danni dei lavoratori della ditta Alba Paciello. In causa dal sindacato è stato chiamato l’assessore al ramo Pietro Mingione, il quale ha assicurato di provvedere al più presto al debito di 34mila euro. Anche se il mandato di pagamento è stato effettuato le procedure si sono bloccate all’ufficio ragioneria. Forse per mancanza di liquidità di cassa. Al vaglio del gruppo di maggioranza, guidato in aula da Americo Porfidia, vi è l’ipotesi di non iscriversi a pieno titolo nel Consorzio Unico, così come disposto da Stancanelli, responsabile del consorzio del Bacino delle province di Napoli a Caserta. L’Ente ha anche avviato le procedure per individuare una nuova ditta che sia sottoposta alle misure previste dalla Prefettura, cioè in possesso del certificato antimafia. Le parole di Silvio Berlusconi hanno prodotto un’accelerazione nelle procedure. Il premier ieri l’altro ha ribadito: i Comuni omissivi saranno sciolti e finiranno nelle mani dei commissari prefettizi. E’ bastato questo al sindaco per indire immediatamente una riunione fiume convocando tutti gli amministratori e il dirigente dell’area ecologica. as. fe, dal Corriere di Caserta Il Corriere di Caserta, 14 settembre 2008 Recale: il Comune senza soldi Gianoglio: “Porfidia deve ai cittadini 15mila euro” RECALE (sufe) - I conti pubblici al centro del dibattito tra maggioranza e opposizione. A stretto giro è arrivata la proposta di Filiberto Gianoglio che, in vena polemica, ha invitato il sindaco Americo Porfidia a pagare gli operatori ecologici “cacciando - scrive il consigliere comunale - i soldi che deve all’Ente a seguito della sua richiesta di ineleggibilità”. Il riferimento è all’intenzione dei dipendenti della ditta Alba Paciello di sospendere, domani mattina, il servizio di raccolta della spazzatura in caso di omesso pagamento dello stipendio di agosto. Il cardiologo ha chiarito di non avere debiti in sospeso con il Comune e di essere stato legittimato a rivolgersi alla legge per chiarire in che termini il suo doppio mandato di parlamentare e sindaco potesse essere in conflitto. “I 15mila euro sono stati indebitamente distratti per consulenze e spese legali a difesa della sua personale eleggibilità e non per risolvere questioni di carattere collettivo” ha spiegato il consigliere, seduto in aula a fianco di Patrizia Vestini. Il tono è cambiato quando, sempre rivolgendosi a Porfidia, ha detto: “Se anche tale accusa fosse il frutto della mia confusione postvacanziera mi sporga querela e non tenga conto (anche come medico) del mio stato di sofferenza”. E poi Gianoglio ha aggiunto: “Ma sono certo che il sindaco non si spinga al tal punto conferendomi la reale possibilità di provare almeno una siffatta malefatta amministrativa”. Porfidia, dal canto suo, non ha replicato, impegnato in una riunione con gli esponenti dell’Italia dei Valori. Un argomento quello relativo al dissesto finanziario già oggetto di manifesto da parte dei rappresentanti di “Insieme per Cambiare”, tra cui Franco Sgueglia, e Tommaso Orballo. Furono loro ad accendere i riflettori sui costi esosi in termini di manutenzione e di gestione dei servizi primari. Due circostanze smentite dal primo cittadino, il quale ha ribadito anche quel caso: “Chi presenta solo ricorsi in Procura e cerca di rallentare la nostra attività amministrativa, non ha a cuore l’interesse della cittadinanza, ma vuole solo fermare il progresso di questa città”. sufe, dal Corriere di Caserta Caserta News, 12 settembre 2008 Estate a Capodrise: presentazione del libro di Delli Paoli "Nove capitoli storia di Marcianise" Capodrise – Si terrà stasera alle 20 presso il bar "Greco" il prossimo appuntamento con la cultura previsto dal programma "Estate a Capodrise" promosso dall'Amministrazione Fattopace. Si tratta della presentazione del libro "Nove capitoli sulla storia di Marcianise" di Salvatore Delli Paoli. Interverranno al dibattito la dottoressa Maria Scialla e il sindaco Giuseppe Fattopace. Il tutto è curato dal centro di cultura cristiana "Don Luigi Giussani" diretta dal dott. Giuseppe Ianniello del Bene. Il centro Don Luigi Giussani è stato promotore dello scorso evento culturale che ha riguardato il libro "Di dove sei" di Marilena Lucente e si occuperà anche del terzo e ultimo evento culturale dell'Estate a Capodrise: la presentazione del libro "Lo spirito liberale" di Giancristiano Desiderio. Il programma Estate a Capodrise proseguirà domenica mattina con un'iniziativa a cura dell'associazione Pro-Loco "Forum di Centro" : la pedalata ecologica d'intesa con il comune di Recale. La partenza avverrà alle 10 presso il parcheggio di via Scorticatoio. da CasertaNews Comunicato stampa, 11 settembre 2008 San Marco mette in ordine le strade Il consigliere delegato De Filippo dispone la risistemazione della segnaletica orizzontale L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele Zitiello sta procedendo da oggi, giovedì 11 settembre, alla risistemazione della segnaletica orizzontale. A coordinare i lavori, il consigliere comunale con delega alla viabilità Giuseppe De Filippo che spiega: “Sarà tutto pronto entro la fine della settimana così da evitare intralci al traffico soprattutto lunedì mattina, quando apriranno le scuole”. E aggiunge: “Le strade sono il biglietto da visita della nostra cittadina. E’ perciò nostra intenzione fare in modo che siano sempre pulite e in perfetto stato di manutenzione. Così, quest’estate abbiamo proceduto ad esempio alla rimozione delle erbacce e abbiamo proceduto all’inaffiamento di tutti gli spazi verdi”. La cura del verde pubblico è stata affidata al nucleo di protezione civile. “Voglio ringraziarli – aggiunge il consigliere De Filippo - per il contributo che sono sempre pronti ad offrire i nostri ragazzi della Protezione civile: voglio ricordare che in questi mesi estivi, oltre all’innaffiamento del verde tre volte a settimana, hanno effettuato la prevenzione degli incendi, spesso operando direttamente, e hanno garantito il servizio d’ordine durante le serate della kermesse estiva Masserie in Festa”. Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Il Corriere di Caserta, 11 settembre 2008 Porfidia contestato, Gianoglio: troppo distratto dalla Provincia Il sindaco replica: il Comune è in buona salute RECALE (ss) - Il sindaco Americo Porfidia finisce sotto accusa, tacciato dall’opposizione per mostrarsi particolarmente accorto ai problemi della provincia casertana e poco a quelli di ‘casa sua’. Almeno questa è l’opinione manifestata dai consiglieri di minoranza. “Condivido pienamente – dichiara il consigliere di opposizione Filiberto Gianoglio – quanto Porfidia, in qualità di leader provinciale e parlamentare di Italia dei Valori, ha espresso per il buon funzionamento della Provincia e del comune di Caserta, per i quali mi sento di esprimere il mio incondizionato compiacimento con il più fervido augurio che i destinatari recepiscano e accolgano integralmente il messaggio circa l’abbandono di Casertavecchia e sulla questione del Macrico. Spiace, invece – prosegue Gianoglio –, far rilevare che, grazie a Porfidia sindaco, l'intero territorio di Recale si trovi, non da ora, in una situazione di completo abbandono e che, quest’anno, le ristrettezze finanziarie abbiano finanche impedito di ‘rispolverare’ quei siti ove, normalmente, si svolgevano le tradizionali manifestazioni estive e, cosa molto più grave, che il Comune non sia stato in grado di dare un minimo aiuto a quella famiglia numerosa in procinto di essere sfrattata dalla propria abitazione. Perché Porfidia - chiede Gianoglio -, esponente politico provinciale chiede al sindaco di Caserta per il Macrico ciò che Porfidia, sindaco di Recale, ha già negato al suo paese, ossia quel punto di verde e di ristoro per tutti, ugualmente posto in adiacenza al monumento ai caduti, ove si sta realizzando quella nota, antica ed enorme speculazione edilizia? Perché – conclude Gianoglio – l’Idv vuole vederci chiaro su ciò che fa il sindaco di Caserta ed altri non possono vederci chiaro su ciò che fa il sindaco di Recale?”. Le accuse rivoltegli vengono in toto respinte dal sindaco Porfidia: “Secondo me Filiberto soffre di confusione post-vacanziera - afferma -. Dalle sue parole deriva la sensazione che si riferisca ad un altro comune. Ritengo infatti, che Recale negli ultimi tempi sia stata adeguata nel modo migliore per restituire una sicurezza maggiore ai cittadini. Anzi, a breve ci saranno altri interventi cui sta studiando l’assessore Di Maio in collaborazione con l’ufficio tecnico per migliorare la vivibilità, la viabilità e quindi la sicurezza dei cittadini tutti. Per quanto riguarda poi - continua Porfidia - la famiglia biosognosa di casa, l’amministrazione sta facendo tutto il possibile. Abbiamo scritto al prefetto per sapere se hanno strutture disponibili da poter utilizzare per la famiglia in questione. L’opposizione sa bene che Recale non ha stabili di proprietà vuoti, siamo addirittura costretti a pagare delle stanze in affitto per la sede della polizia municipale. Mi auguro - conclude il primo cittadino - che anche da parte loro ci possa essere un aiuto per la familgia in questione e che non si voglia, in maniera pretestuosa, approfittare dei diagi dei cittaidini per andare contro la maggioranza”. Comunicato stampa, 10 settembre 2008 Retribuzioni ridotte a city manager e dirigenti se non si rispetta il Patto di Stabilità Decurtate del trenta per cento le retribuzioni
di direttore generale e dirigenti se non dovesse essere rispettato il
patto di stabilità per l’anno 2008. Lo ha stabilito l’esecutivo
guidato dal sindaco Gabriele Zitiello “in coerenza – ha
spiegato lo stesso primo cittadino – con la volontà di
questa amministrazione di far fronte ai disastri finanziari perpetrati
in precedenza, attuando una sana politica di risanamento che vada nel
senso dei tagli agli sprechi senza penalizzare i servizi. Obiettivi
fondamentali per questa amministrazione, al cui raggiungimento anche
e soprattutto il livello dirigenziale è chiamato a dare il suo
massimo apporto”. Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Il Corriere di Caserta, 9 settembre 2008 Ingombranti, è giallo sulla convenzione Il Comune non ha provveduto ad affidare ad una ditta esterna la raccolta di lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi RECALE - Il Comune ha provveduto ad affidare la raccolta differenziata ad una ditta di San Nicola la Strada, ma non ha deciso ancora quale sarà la società specializzata per il prelievo degli ingombranti. Una vicenda venuta fuori a seguito della pubblicazione del bando di gara. La spazzatura a Recale viene ripartita solo se si tratta di carta, plastica, umido e alluminio. Invece, per quanto riguarda lavatrici, lavastoviglie e altri oggetti i residenti sono costretti a rivolgersi altrove. Contattato telefonicamente il delegato al ramo Pietro Mingione non è risultato raggiungibile, ma in un intervento dei giorni scorsi aveva rassicurato: “La situazione è sotto controllo. E le nostre difficoltà sono le stesse degli altri Comuni”. “Abbiamo indetto un bando di gara e le procedure dovrebbero essere risolte in tempi brevi” ha annunciato, nei giorni scorsi, il vicesindaco Francesco Ommeniello. La società con sede a San Nicola la Strada per effettuare il servizio riceve un mandato di pagamento pari a 34mila euro. Dodici mesi di raccolta e pulizia delle strade cittadine costano all’Ente 408mila euro. L’ultima determina a favore della ditta è stata emessa il 29 agosto scorso ed affissa all’albo pretorio del Comune di Recale. Al vaglio dell’amministrazione, guidata da Americo Porfidia, però, vi è l’ingresso nel consorzio unico. La provincializzazione nella gestione della spazzatura è stata appoggiata in toto anche dal consigliere provinciale, assessore in pectore, Roberto Massi. Ma l’iter resta nelle mani del commissario governativo, che deve rendere esecutivo il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 luglio scorso. E sulla questione degli ingombranti il sindaco ha anche comunicato alla polizia muncipale di potenziare i controlli sul territorio, ma la carenza organica ferma l’azione di contrasto allo sversamento illecito. Adele Frattolillo, dal Corriere di Caserta Il Corriere di Caserta, 7 settembre 2008 Famiglia disagiata sfrattata Il direttore generale dell’Iacp ha chiamato in causa il primo cittadino RECALE - E’ emergenza casa per la fasce deboli a Recale. Il Comune è omissivo: non ha ancora provveduto ad indire un regolare bando per iscriversi a pieno titolo nell’elenco degli Enti bisognosi dell’attribuzione di alloggi popolari. E’ stato il direttore generale dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari, Ernesto Toti, a sollecitare l’adempimento di quanto previsto nell’articolo 8 della legge 18/97. Il manager dell’Iacp ha risposto ad una missiva inoltrata dai coniugi Michele Pasquariello e Marianna Esposito. Entrambi disoccupati e con cinque figli a carico, di cui la maggiore di dieci anni, recapitarono all’ente casertano un esposto a seguito dell’ingiunzione di sfratto loro consegnata dall’avvocato Giuseppe Gentile, per conto della proprietaria di casa, Giovanna Vetromile. Ed è la risposta alla sollecitazione della coppia a far accendere i riflettori sul ritardo da parte degli uffici comunali. L’inizio del disagio per i coniugi, lui 38 anni e lei 30 anni, ha una data: il 14 maggio 2008. “Noi non riusciamo - ha spiegato il capofamiglia - a pagare un affitto così alto. Dobbiamo corrispondere al proprietario 320 euro al mese e l’aumento, annunciato ad ottobre dell’anno scorso, ha contribuito ad aggravare la nostra situazione”. Il capofamiglia ha elencato la trafila burocratica avviata per ottenere un alloggio. Ha raccontato di aver chiamato in causa il primo cittadino Americo Porfidia: “Ma sono stato frainteso. Non voglio dei soldi. Io voglio assicurare un tetto ai miei bambini”. L’uomo ha un’occupazione precaria e la moglie non può affidare i suoi figli ad una badante per andare a lavorare. “Ero stato assunto come benzinaio presso un distributore sull’Appia, ma l’azienda ha ridotto l’organico ed io sono rimasto senza stipendio fisso alla fine del mese”. Un dramma familiare, consumato sì tra le mura domestiche ma anche arrivato all’attenzione dell’assistente sociale del Comune di Recale. E nella relazione, prodotta dalla responsabile dell’area, Concetta Porfidia, è stato riportato lo stato di precarietà economica in cui vivono i coniugi: “La famiglia della Sig.ra Esposito versa in condizioni di disagio in quanto il marito lavora saltuariamente e quello che guadagna non basta per il fabbisogno familiare, avendo a proprio carico cinque figli di tenera età ed essendo il costo della vita aumentato notevolmente”. In un passaggio la funzionaria del Settore Sociale ha evidenziato: “Le condizioni di vita della famiglia hanno assunto il carattere dell’insostenibilità, creando momento di sconforto ed esasperazione per gli stessi”. Uno stato d’animo confermato dal diretto interessato che ha evidenziato: “Io commetterò una follia perchè vivere in questo modo significa lottare tutti i giorni per far fronte al nulla. Non posso garantire ai miei figli una vita serena senza una casa”. Il primo cittadino, dal canto suo il 24 giugno del 2006, ha chiamato in causa i sindaci di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Maddaloni, San Nicola la Strada, Marcianise, Macerata Campania, Capodrise, Casapulla e Casagiove. Porfidia si è rivolto ai colleghi degli altri Enti per ottenere un alloggio, ma la richiesta è stata rispedita al mittente. L’emergenza casa non tocca da vicino solo Recale, ma anche gli altri Enti, visto che le costruzione degli alloggi è ferma al palo da diversi anni. Assunta Ferretta, dal Corriere di Caserta Il fitto agevolato è una soluzione per la coppia La 431 è una soluzione. Il Comune può anticipare la somma per l’affitto. La legge autorizza la compensazione della spesa per sostenere le famiglie con una soglia bassa di povertà, certificata dall’Isee e dall’Ente stesso. Una procedura utilizzata anche negli altri Comuni e, soprattutto, per le coppie con figli minori a carico. La prassi è adottata con una certa frequenza nei territori densamente abitati, laddove l’emergenza casa corre sullo stesso binario dell’emergenza lavoro. E dove la domanda supera di gran lunga l’offerta. L’ufficio dei Servizi Sociali può chiedere all’area contabile di anticipare i costi per assicurare un alloggio alle famiglie meno abbienti. E può anche fungere da supervisore per assicurare che i termini contrattuali tra il locatore e gli affittuari siano stipulati in osservanza delle leggi in materia, ossia attraverso un regolare contratto registrato all’Ufficio Registro, in Comune e in Prefettura. Ultimate le procedure l’Ente invia la documentazione presso gli uffici della Regione Campania. Il presupposto per attivare l’iter deve essere l’emergenza. L’amministrazione con un atto deliberativo stabilisce la condizione di estrema indigenza e indica al dirigente dei Servizi Sociali di rintracciare il capitolato di bilancio per reperire i soldi necessari per assicurare un tetto e l’assistenza materiale alla coppia. Invece, la prassi normale, per quanto concerne la legge 431, prevede che le famiglie bisognose debbano avanzare richiesta presso gli uffici del Comune, iscriversi nel bando per l’assegnazione dei soldi e poi attendere che la Regione Campania approvi la graduatoria e trasferisca i fondi all’ufficio ragioneria dell’Ente. Tempi lunghi quando la risoluzione del problema deve essere immediata. Il sindaco Americo Porfidia, invece, ha optato per un’altra soluzione: interpellare gli altri Enti al fine di individuare se vi sia un alloggi popolare da destinare ai coniugi Pasquariello. AF, dal Corriere di Caserta Comunicato stampa, 5 settembre 2008 Torna a San Marco il calcio che conta E’ con l’entusiasmo da sportivo, di
chi ha giocato anche nella Casertana, che il sindaco Gabriele Zitiello
preannuncia la nascita di una squadra che possa portare il nome del
paese tra i livelli più alti dello sport più amato dagli
italiani. Comune di San Marco Evangelista, Ufficio stampa Il Corriere di Caserta, 4 settembre 2008 Sperpero di denaro, c’è la denuncia “Insieme per Cambiare” ha elencato in un documento le spese eccessive effettuate dall’amministrazione RECALE - Dopo l’affissione di un manifesto, da parte dell’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Americo Porfidia, di denuncia nei confronti di “Insieme per Cambiare” accusata di provocare l’immobilità della normale attività di gestione, arriva puntuale la risposta da parte dell’opposizione. In un documento firmato congiuntamente da Filiberto Gianoglio, Franco Sgueglia, Patrizia Vestini e Tommaso Orballo è stata inserita l’invettiva. Il punto principale è il seguente: “Se l’amministrazione continua ad operare come sembra, con pratiche di favoritismo e con il presunto spreco di fondi pubblici, nei confronti degli amministratori, allora le denunce da parte nostra proseguiranno. Se invece si comincerà, come sembra non si stia facendo allo stato attuale, a cercare di risolvere quelli che sono i reali problemi cittadini, allora l’opposizione garantirà il proprio appoggio”. Nel documento stilato dai consiglieri si fa riferimento ad alcune questioni che allo stato rimarrebbero irrisolte e che vedrebbero implicati alcuni membri dell’esecutivo: “Si parte dal mancato rimborso alle casse comunali di una somma pari a 15mila euro erogati per consulenza e difesa dell’eleggibilità del primo cittadino che allo stato attuale non sarebbero state restituite”. Quindi si fa riferimento: “Ad un omesso appello ad una sentenza di esproprio che avrebbe potuto consentire al Comune il risparmio di circa 250.000 euro”. Ancora, la minoranza riferisce: “Di oltre cinquentomila euro che sarebbero stati pagati alla Darti per un servizio che poteva essere espletato dal Comune”. Ed infine: “Delle migliaia di euro spese per la redazione e difesa di Pua e Puc nonostante la loro invalidità, testimoniata dalla respinta di tali porgetti da parte del Tar”. Contestazioni già verbalizzate nel corso delle sedute consiliari. E che il sindaco ha cestinato, ritenendole infondate. Raffaele Redi dal Corriere di Caserta Un’Agenzia di sviluppo per Terra di lavoro In diverse occasioni è stata ribadita da
più parti l'esigenza di istituire una Cabina di regia per governare
e programmare in modo efficace le politiche territoriali di sviluppo
e di innovazione. Ora è giunto il momento di passare dalle enunciazioni
alle proposte concrete per individuare modalità, contenuti e
strumenti necessari ad attivare anche in Terra di Lavoro una struttura
in grado di coordinare e promuovere tali politiche. Su questo obiettivo
si dovrebbe concentrare l'attenzione dei decisori politici per ridefinire,
riorganizzare e rilanciare il ruolo della amministrazione provinciale
che da troppi mesi rimane incompleta e bloccata. Non se ne può
più del tormentone sui nomi che entrano ed escono. E' ora di
decidere e scegliere sulla base di adeguate competenze e di una forte
etica della responsabilità. Pasquale Iorio, Il Denaro Il Corriere di Caserta, 31 agosto 2008 “Tuttinbici” a tutela dell’ambiente La Pro loco e il Comune di Capodrise proseguono nella loro collaborazione nel settore ambiente e sport: infatti nell'ambito della rassegna “Estate in città” è stata fissata per domenica 14 settembre un'altra manifestazione di sensibilizzazione verso lo sport e la tutela dell'ambiente. “Tuttinbici” è il titolo che si è voluto dare alla prima pedalata ecologica organizzata d'intesa con la Pro loco di Recale e naturalmente l'amministrazione comunale di Capodrise guidata dal sindaco Fattopace e quella di Recale di Americo Porfidia, patrocineranno l'evento. Genitori e figli in sella alle due ruote sfileranno per le vie dei due Comuni casertani, in una mattinata all'insegna della difesa dell'ambiente e contro il traffico e lo smog che spesso tormentano i centri urbani, proprio in un periodo in cui l'intera Campania vive le note emergenze. Non a caso sosterranno l'evento anche la Regione Campania e la Provincia di Caserta. “Per raggiungere questo obiettivo serve l'impegno di tutti: cittadini e istituzioni - afferma Pietro Pontillo esponente della Pro-loco e già assessore all'Urbanistica e viabilità di Capodrise - serve una maggiore attenzione alla tutela del territorio e un impegno concreto e incessante”. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i cittadini di Capodrise e di Recale, ai quali sarà assicurato un simpatico gadget, inoltre una meravigliosa mountain bike per il più fortunato e un premio speciale per il ciclista più giovane e uno per il più anziano. “Tuttinbici” a tutela dell’ambiente Il Corriere di Caserta, 31 agosto 2008 Vuole la casa popolare, il sindaco la chiede ad altri Comuni RECALE (mb) - Lei scrive al sindaco per chiedere di avere un alloggio popolare, lui “passa la palla” ai colleghi dei Comuni limitrofi. I protagonisti della singolare vicenda sono la signora Marianna Esposito, cittadina recalese, e il primo cittadino Americo Porfidia. La donna, sposata con Michele Pasquariello e madre di cinque figli, dopo avere avuto l’ingiunzione di sfratto dalla sua abitazione in via Napoli perchè da mesi non riusciva a pagare il canone d’affitto, si è rivolta ai servizi sociali del Comune, di cui è responsabile l’assistente sociale Concetta Porfidia la quale, nella sua relazione, ha messo in evidenza particolari incontestabili di disagio: il marito lavora saltuariamente e quando capita non riesce a garantire il fabbisogno familiare. “Le condizioni di vita della famiglia Pasquariello- Esposito hanno assunto il carattere della insostenibilità, creando momenti di sconforto e di esasperazione per gli stessi - si legge nella nota - ecco perchè la scrivente è del parere che la donna debba essere aiutata”. Questo accadeva il 13 giugno scorso. Ad oggi, 31 agosto, non è cambiato niente. Perchè il Comune, che dovrebbe fornire gli alloggi popolari (perchè è questo che la signora ha richiesto, non somme in danaro) non solo non ha provveduto all’assegnazione, ma ha glissato elegantemente:il sindaco Porfidia ha chiesto ai Comuni di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Capua, san Nicola la Strada, Maddaloni, Marcianise, Curti, San Prisco, Casagiove, Casapulla, capodrise e Macerata Campania di “verificare se sia possibile assegnare al nucleo familiare Pasquariello-Esposito un alloggio popolare ubicato nei rispettivi territori”. Cosa faranno a questo punto i coniugi con i 5 bambini? Zaino in spalla e via in un altro Comune? Al momento non è dato saperlo, giacchè nessuno dei Comuni ha risposto all’appello. Il problema resta irrisolto. mb, dal Corriere di Caserta |
Rifiuti e “compensazione ambientale”, un milione di euro
a San Marco Scuola a Camposciello, il Comune indebitato fino al 2026 Recale: assenteismo, tutti presenti ai controlli Recale, i Pasquariello continuano lo sciopero della fame Recale, l’Ente si indebita per pagare gli espropri a Mastroianni Capodrise, maggioranza in bilico Fattopace punta sul Pd - dal Mattino Porfidia conferma: uffici nell’area dell’ex calcificio Formazione, una guida e osservatorio Raccolta differenziata, il Comune di San Marco fa richiesta di compostiere
domestiche Il 29 settembre a Caserta manifestazione del PD contro la camorra Lucciole: suor Rita boccia la Carfagna Recale, assessori senza indennità da 14 mesi Rifiuti, Porfidia convoca gli assessori Recale: il Comune senza soldi "Nove capitoli storia di Marcianise" San Marco mette in ordine le strade Porfidia contestato, Gianoglio: troppo distratto dalla Provincia S. Marco: retribuzioni ridotte se non si rispetta il Patto di stabilità Recale: ingombranti, è giallo sulla convenzione Recale, famiglia disagiata sfrattata Torna a San Marco il calcio che conta Sperpero di denaro, c’è la denuncia Un’Agenzia di sviluppo per Terra di lavoro “Tuttinbici” a tutela dell’ambiente Vuole la casa popolare, il sindaco la chiede ad altri Comuni
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