HOME

scegli il mese:

febbraio 2010
gennaio 2010

dicembre

novembre
ottobre
settembre
luglio/agosto

giugno
maggio

aprile 09

marzo 2009

febbraio 2009
gennaio 2009

archivio 2007

 

 

SOMMARIO

più bello che innocente

Recale, il Pdl nomina il direttivo
da Pupia

Alunna segnala rifiuti davanti scuola, Porfidia: “È territorio di Capodrise”
da Pupia

Primarie del Pd, netta vittoria di Bersani in Terra di Lavoro
Casertanews

Giornata della legalità: a Caserta il capo della Polizia Manganelli
red

Gli africani del Casertano: «Riaprire la sanatoria»
dall'Unità

Jabil, Blg Logistic e Marconi: si estende la protesta contro l’accordo separato
da Casertasette

Antirazzismo, a Roma va in Onda la protesta multiculturale
da Terra News

Castel Morrone, installato il punto di video-sorveglianza all’isola ecologica
Comunicato stampa

Giustizia: convegno con Cantone, Lembo, Capacchione
Comunicato Stampa

S. Marco Evangelista, al via i corsi di Italiano per gli immigrati
Comunicato stampa

CRUNA: allarme amianto tra Recale e Macerata
Comunicato stampa

La compagnia “ActoryArt” fa tris al “Campania felix”
comunicato stampa

Apre con “Sabbia” la stagione di OfficinaTeatro
comunicato stampa

Tre milioni di italiani soffrono la fame
dall'Unità

San Marco Evangelista, al via il primo cineforum per i giovani
Comunicato stampa

“Festa dell’Amicizia” a Capodrise, successo oltre ogni previsione
Centro Studi "De Gasperi"

Pupia, 31/10/2009

Recale, il Pdl nomina il direttivo

RECALE. Procede spedita l’attività della sezione recalese del Popolo della Libertà. Dopo la nomina di Franco Errico a coordinatore, gli iscritti si sono incontrati e si è proceduto alla costituzione del direttivo.

Dieci i membri che coadiuveranno Franco Errico nella gestione della sezione e nel tracciarne la linea politica: Ciro Rossi, Domenico Martellone, Enzo Piscitelli, Luigi Renga, Alessandro Orlando, Lello Porfidia, Guido Pennacchietti, Antonio Valentino, Mario Caporaso e Giuseppe Orballo. Iniziano, quindi, i primi passi importanti per un gruppo che ha l’ambizione di diventare protagonista della vita politica recalese.
Abbiamo ascoltato il parere del neo-coordinatore Errico: “Siamo convinti che una buona azione politica nasca da una capillare organizzazione e dal contributo che ogni socio e simpatizzante può dare alla sezione. Per questo motivo abbiamo pensato di affiancare al direttivo delle commissioni di lavoro. Ogni commissione si interesserà di una macroarea e sarà composta dai soci che mostreranno interesse verso quella tematica. Compito delle commissioni sarà quello di proporre iniziative all'assemblea dei soci e di curarne l'organizzazione sin nei minimi dettagli. Le commissioni divise in macroaree sono: Economico-Giudiziaria, Salute ed Ambiente, Cultura-Istruzione-Sport e Politiche Sociali”.
Incoraggianti anche le parole del tesoriere Ciro Rossi: “Sono convinto che il gruppo farà bene perché c’è la giusta determinazione; passeremo quanto prima dalle parole ai fatti. Siamo spinti da un folto gruppo di giovani che si sono avvicinati a noi perché il progetto è chiaro e trasparente. I continui incontri sono serviti a cementare il gruppo ma da metà Novembre, subito dopo l’inaugurazione ufficiale della sede, scenderemo in piazza con una serie di attività che dimostreranno la vicinanza del nostro partito ai bisogni della gente”.

da Pupia

torna in alto

Pupia, 29/10/2009

Alunna segnala rifiuti davanti scuola, Porfidia: “È territorio di Capodrise”

RECALE. L’ufficio tecnico del comune di Recale ha svolto un sopralluogo presso la scuola elementare “Sandro Pertini” e, come ieri anticipato dal sindaco Americo Porfidia dopo la denuncia di un’alunna dell’istituto in occasione della visita a Caserta del capo della polizia Antonio Manganelli, conferma che la discarica di rifiuti è situata sul territorio del comune di Capodrise.
“Dalla relazione rilasciata dall’Utc guidato dall’ingegner Lamberti, - spiega il sindaco Porfidia - risulta che il plesso scolastico di Recale si trova in ottimo stato di manutenzione e di pulizia e non ci sono cumuli di immondizia né all’interno degli edifici né sull’area esterna di pertinenza del plesso. Il documento – specifica il parlamentare – segnala che un grosso cumulo di rifiuti misti è stato rilevato sul territorio del comune di Capodrise su un terreno posto sul lato opposto della strada fronteggiante l’edificio scolastico recalese. Il Comune di Recale, – ricorda il primo cittadino - non potendo intervenire per la rimozione dei rifiuti, ha più volte sollecitato l’intervento del comune di Capodrise, mettendo al corrente della questione anche il Prefetto di Caserta, ma allo stato attuale nulla è stato fatto per rimuovere i rifiuti”.
“Per quanto riguarda la presenza di insetti, mosche e moscerini – prosegue la relazione dell’Ufficio tecnico – da informazioni sul campo risulta che nei giorni scorsi sono stati notati su tutto il territorio moscerini e affini, ma si ritiene che tali eventi interessino vaste aree e comunque per periodi limitati di tempo e legati a particolari situazioni climatiche del territorio nel suo complesso. Si informa, comunque, che nel mese di settembre l’Asl competente ha eseguito interventi sia sul territorio comunale sia presso i singoli pressi scolastici. Lo scorso primo settembre l’Asl ha eseguito su tutto il territorio del Comune di Recale un intervento di disinfestazione, disinfezione ad azione larvicida-adulticida associato a disinfezione; in data 8 settembre l’Asl ha eseguito un primo intervento di disinfestazione, disinfezione e derattizzazione presso tutti i plessi scolastici comunali compreso l’edifico scolastico ‘Pertini’, e nella giornata del 15 settembre si è eseguito su tutto il territorio comunale un ulteriore intervento di disinfestazione, disinfezione ad azione larvicida-adulticida associato a disinfezione”. “A seguito dell’indagine effettuata e dalle attività già svolte dalla Asl – conclude Porfidia – l’Utc di Recale ritiene che non vi siano problematiche che possano creare disagio alla popolazione e in particolare a quella scolastica del Comune di Recale. Si ritiene opportuno che i rifiuti segnalati vengano quanto prima rimossi, e a tal fine ho scritto una lettera al sindaco di Capodrise invitandolo ad agire in tal senso”.

da Pupia

torna in alto

Caserta News, 26 ottobre 2009

Primarie del Pd, netta vittoria di Bersani in Terra di Lavoro

Alla fine si dirà che Caserta e Napoli hanno dato un contributo fondamentale alla vittoria del nuovo segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. In attesa dei dati definitivi si può dire che l'ex ministro per lo sviluppo economico ha raggiunto un percentuale di poco al di sotto del 70% nel casertano con percentuali bulgare in alcuni comuni come San Felice a Cancello e Macerata (90% circa) e al di sopra del 70% in comuni importanti come Maddaloni, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere e San Marco Evangelista. Testa a testa, come si poteva immaginare nel comune capoluogo dove era schierato nettamente per Franceschini il sindaco Petteruti. Risultati significativi per l'ormai ex segretario del Pd a Teano dove votava il deputato Picierno, a Recale e Capodrise. Risultati veramente modesti per Ignazio Marino

Circa 3000 i votanti a Caserta, 2400 a Maddaloni, 1250 a Marcianise, 1300 a Santa Maria Capua Vetere, 1900 a San Felice a Cancello, 700 a San Marco Evangelista.

da Caserta News

torna in alto

22 ottobre 2009

Giornata della legalità: a Caserta il capo della Polizia Manganelli

Presenti anche gli alunni della Direzione Didattica di Recale

Mercoledì prossimo, 28 ottobre, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, sarà a Caserta per concludere i lavori della “Giornata della legalità casertana” che si terrà presso l’Auditorium di Via Ceccano. La giornata, si legge nel comunicato della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia che ha promosso l’iniziativa, «si inquadra in una serie di attività congiunte svolte dalla Federazione Nazionale Maestri del Lavoro di Roma attraverso il coordinatore del progetto scuola-lavoro in sinergia con la Polizia di Stato, finalizzate a diffondere nelle scuole secondarie, di primo e secondo grado, i sani principi del vivere civile». Venerdì 23 ottobre alle ore 10,00 in Questura è invece prevista una conferenza stampa di presentazione, a cui parteciperanno il Questore della Provincia di Caserta dott. Guido Nicolò Longo, i rappresentanti della Direzione scolastica provinciale, rappresentanti della Provincia e della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia.

Alla giornata casertana parteciperanno anche i ragazzi della Direzione Didattica di Recale, che esporranno i loro lavori sul tema della gestione dei rifiuti, sotto lo slogan “No all’illegalità, No alle ecomafie: certi rifiuti rendono più puliti”. L’attività fa parte di un progetto formativo coordinato dall’ins. Lucia Sibillo e svolto in collaborazione con l’associazione “Cruna”.

red

torna in alto

L’Unità, 20 ottobre 2009

Gli africani del Casertano: «Riaprire la sanatoria»

Hanno chiesto di non essere più fantasmi, di uscire dalla clandestinità. E hanno prospettato alle autorità soluzioni concrete. La riapertura dei termini di scadenza della sanatoria per le badanti, la sua estensionead altre categorie di lavoratori e anche una proposta ardita: una cauzione di 2000 euro per ogni immigrato, da versare prima di arrivare in Italia e da utilizzare, eventualmente, per il rimpatrio, nel caso le ricerche di un'occupazione abbiano dato esito negativo allo scadere di sei mesi dall'arrivo nel nostro Paese.

PROTESTE
Si è sciolto ieri sera senza incidenti, dopo due giorni di proteste davanti alla prefettura di Roma, il sit-in di alcune centinaia di lavoratori africani provenienti dal basso Casertano, soprattutto da Castel Volturno, terra di Gomorra nonché teatro della strage di immigrati compiuta dal clan dei Casalesi a settembre del 2008. Tutta gente partita per Roma sabato, per partecipare al corteo antirazzista e ospitata in strutture messe a disposizione dalla diocesi, delle associazioni di volontariato e dei centri sociali. C'erano anche alcuni amici e parenti di chi fu ucciso senza colpa nel terribile agguato di un anno fa. Anche loro, come gli altri costretti nonostante tutto all'invisibilità. Piazza Santi Apostoli era occupata da saldatori, addetti alla raccolta di pomodori, edili. Alcuni loro rappresentanti, insieme agli italiani che si sono occupati della logistica (quelli del centro sociale di Caserta “ex Canapificio”) sono stati ricevuti dal prefetto Morcone, capo del dipartimenti immigrazione del Viminale, che li ha salutati con risposte concrete: un grave problema, a Caserta, è il quasi immobilismo della commissione territoriale addetta all'esame delle richieste di regolarizzazione, ufficio che Morcone ha promesso di rinforzare, con un incremento di personale: l'obiettivo, ha promesso, è arrivare a una mediadi 50-60domandeesaminate al giorno. Presenti alcuni parlamentari tra i quali Bonino e Bernardini, Mercenaro, Touadì e Ceccanti.

Angela Camuso, dall’Unità

torna in alto

Casertasette, 19 ottobre 2009

Jabil, Blg Logistic e Marconi: si estende la protesta contro l’accordo separato

Si stanno estendendo anche in Campania le iniziative di protesta delle aziende metalmeccaniche contro l’accordo separato per il rinnovo del contratto nazionale del lavoro firmato la scorsa settimana. Giovedì 15 e venerdì 16 i primi scioperi alla Dresser di Casavatore e alla Marelli di Caivano con assemblea e presidio ai cancelli; comunicati delle Rsu Ansaldo Segnalamento ed Elsag Datamat; iniziative delle Rsu Fiom della Marconi di Marcianise, della Jabil e della Blg Logistic di Caserta e della Agusta di Benevento con diffida alle direzioni aziendali di applicare la parte normativa del contratto separato. Oggi, sciopero di un’ora con assemblea su tutti i turni alla Whirlpool di Napoli e all’Alenia di Casoria. Domani sciopero di 1 ora alla Itron ex Actaris di Napoli. Nei prossimi giorni - informa una nota della Fiom Campania - sono già in programma altre iniziative in diverse aziende laddove si continua a lavorare e non c’è ricorso alla cassa integrazione. «Anche dalla Campania e dal Mezzogiorno i lavoratori dicono no al contratto separato che con le deroghe introduce con forme diverse le gabbie salariali. Solo i lavoratori possono decidere sul Ccnl. È necessario - ha commentato il segretario generale Fiom della Campania, Maurizio Mascoli - un referendum vincolante per tutti i sindacati.»

da Casertasette

torna in alto

TerraNews, 18 ottobre 2009

Antirazzismo, a Roma va in Onda la protesta multiculturale

Migranti con il sindacato, gli universitari e qualche reduce del vecchio ceto politico. Tutti insieme a formare un serpentone di donne e uomini che chiedono la fine della nuova subcultura razziale imposta da Berlusconi.

manifestazione antirazzista

«Ma quanti siamo?». «Non saprei, sono qui da un’ora e la gente continua a sfilarmi davanti agli occhi». I due giovani sono increduli. Felici. Lo stesso entusiasmo si respira nella manifestazione che è partecipata, colorata e, soprattutto, superiore a ogni aspettativa. «Siamo 200mila», urla dal palco il comitato 17 ottobre, promotore dell’iniziativa, «abbiamo vinto la scommessa». A vent’anni dal primo grande corteo antirazzista che si tenne a Roma dopo l’uccisione del giovane rifugiato sudafricano Jerry Masslo. Già dalla mattina arrivano nella Capitale pullman e treni speciali. Tanta è la voglia di far sentire la propria voce contro la xenofobia. Ad aprire, lo striscione “No al razzismo, al reato di clandestinità e al pacchetto sicurezza”.
Vicino c’è Tammaro, un pensionato di Napoli. è vestito da Gesù, indossa una tunica bianca, una corona di spine e ha la fronte pitturata, al collo un cartello con scritto “Mi hanno odiato senza motivo”: «Voglio esprimere la sofferenza di Cristo e la sua compassione verso gli stranieri », spiega ai cronisti incuriositi. Ma oltre al folklore, al corteo c’è molta “incazzatura”. I migranti portano in piazza le loro storie fatte di quotidiane ingiustizie. Zafu, un’eritrea, denuncia episodi di caporalato nella “sua” Puglia: «Maroni, Berlusconi, venite voi a raccogliere i pomodori », dice. Pur vivendo da anni in Italia è senza il permesso di soggiorno e chiede una «sanatoria per tutti». Ora, con il reato di clandestinità introdotto dal pacchetto sicurezza, ha paura.
Molta paura. Mentre parliamo con lei, un gruppo di giovani dei centri sociali attacca sui muri dell’Esquilino, quartiere multiculturale per eccellenza, i manifesti “A Roma c’è un lager, chiudiamo il Cie di Ponte Galeria”. Anche quello di Gradisca viene preso di mira da una delegazione di migranti provenienti dal Nordest. Sono migliaia. Il gruppo più folto assieme a quello di Caserta, tra i primissimi promotori della manifestazione. Espongono le foto dei loro “fratelli” uccisi l’anno scorso a Castel Volturno e portano lo striscione “No alla camorra”. Assieme agli “stranieri” sfila il popolo antirazzista italiano. Associazioni (quasi 500 hanno aderito), sindacati e i partiti della sinistra. «Oggi c’è stata una ribellione delle coscienze contro la notte notte della nostra democrazia, contro il razzismo, l’omofobia, l’intolleranza che sembrano essere stati sdoganati nella società anche per il linguaggio delle elites di dirigenti», dice Nichi Vendola.
Al suo fianco camminano altri leader, tra cui Paolo Ferrero che parla di «un governo che sta alimentando la guerra tra poveri» e Dario Franceschini: «Questa mobilitazione è una bella prova di solidarietà, segno dell’esistenza di una coscienza civile in questo Paese». Presente il mondo degli intellettuali. Per Dario Fo: «L’Italia sta perdendo il suo Dna, quello di saper aiutare la gente che si trova in difficoltà». Arci e Cgil fanno in piazza la parte da leone, i loro spezzoni sono enormi. Molto grande anche quello degli “studenti e migranti in Onda”. Una componente “meticcia” partita in corteo dalla Sapienza «per creare un’unione tra le due figure sociali più sfruttate dal nuovo mercato del lavoro». Hanno piccoli canotti gonfiabili con scritte come “Maroni sui gommoni” e “No ai respingimenti”.
Altri espongono il santino di “San Papier, protettore dei clandestini”. Non c’è un momento di silenzio. La manifestazione è vivace e colorata. I kurdi si scatenano in balli tradizionali. Il camion di “Yo emigro” invece “pompa” musica più moderna. Dietro, lo spezzone dei movimenti per la casa. Tra loro molti migranti. «In Italia manca una politica sull’integrazione », esclama Pablo, un argentino che vive proprio in un’abitazione occupata, «non ci lasciano altra scelta». C’è anche l’Arcigay. Tra loro Aurelio Mancuso: «Razzismo e omofobia hanno la stessa radice», denunciando una «deriva xenofoba causata dalla scomparsa della sinistra che non sa più controbattere culturalmente». Ieri, forse, un primo segnale di risveglio.

Giacomo Russo Spena, da Terra News

torna in alto

Comunicato stampa, 16 ottobre 2009

Castel Morrone, installato il punto di video-sorveglianza all’isola ecologica

Castel Morrone : È stato installato nei giorni scorsi il punto di video-sorveglianza presso l’isola ecologica di Castel Morrone, questo è quanto si apprende direttamente dall’Ente Municipale di Piazza Bronzetti. Come già preannunciato nei mesi passati, quindi, è ferma intenzione dell’Amministrazione Comunale monitorare il territorio tramite l’ausilio delle nuove tecnologie che permettono un controllo a distanza nell’intero arco della giornata. Infatti, nello specifico la postazione installata a Via Scese Lunghe, presso l’isola ecologica, sarà in grado di monitorare l’intera area e contrastare cosi la deplorevole pratica degli sversamenti abusivi nell’area antistante il punto di raccolta del piccolo centro tifatino. Un controllo che verrà effettuato non solo in modalità remota, infatti, il Comando dei Vigili Urbani ha già predisposto un servizio aggiuntivo di monitoraggio in loco che in ottemperanza del decreto legge 152/2006, che regola le norme ambientali, permetterà ai caschi bianchi morronesi di sanzionare i cittadini indisciplinati con multe che potranno variare dai 50 a i 3.000 euro.

Comunicato stampa Comune di Castel Morrone

torna in alto

Comunicato stampa, 16 ottobre 2009

Giustizia: convegno con Cantone, Lembo, Capacchione

A Santa Maria C.V. il 30 e 31 ottobre

“La giustizia, l’economia e la società”: dalla riforma del processo esecutivo un nuovo modello di giurisdizione tra efficacia, trasparenza e cooperazione interprofessionale. È questo il tema del convegno organizzato dal Ce.S.P.E.C. (Centro studi procedure esecutive e concorsuali) che avrà luogo presso il Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere nei giorni 30 e 31 ottobre 2009.
Un importante momento di confronto e di approfondimento tra tutti i protagonisti del settore (giudici, custodi, esperti stimatori, professionisti delegati alle vendite) a tre anni dall’entrata in vigore della riforma del processo esecutivo ed alla luce delle positive esperienze maturate nei diversi uffici giudiziari, tra cui spiccano anche i risultati raggiunti dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Sono parecchi i temi che verranno affrontati nel corso di questo convegno che si prefigge l’ambizioso obiettivo di esportare il nuovo modello di giurisdizione fuori dal processo esecutivo, per una rinnovata legittimazione sociale della magistratura. In discussione, infatti, il nuovo modello gestionale che scaturisce dalla riforma del processo esecutivo e che fa della cooperazione interprofessionale, dell’utilizzo di strumenti tecnologici e della collaborazione con soggetti privati i suoi punti caratterizzanti e vincenti; il ruolo dinamico del giudice dell’esecuzione commisurato anche al difficile contesto storico ed economico in cui ci si trova ad operare; gli istituti processuali vecchi e nuovi per la tutela del debitore.
I lavori del convegno inizieranno venerdì 30 ottobre alle ore 15.00, con i saluti del presidente del Tribunale di S. Maria C.V., dott. Andrea Della Selva, del procuratore della Repubblica, dott. Corrado Lembo, e del presidente della prima sezione civile, dott. Giancarlo de Donato.
A seguire, dopo la proiezione di un contributo video, gli interventi del magistrato dott. Raffaele Cantone, della giornalista Rosaria Capacchione e del presidente dell’unione industriali di Napoli, Giovanni Lettieri.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.00 la prima sessione di lavoro dal tema “il giudice dell’esecuzione e l’attività gestionale”, moderata dal giudice dell’esecuzione del Tribunale di S. Maria C.V. – dott.ssa Barbara Perna. Tra i relatori del pomeriggio interverranno i giudici dott.ssa Ghedini (Tribunale di Ferrara), dott. Saija (Tribunale di Patti), dott.ssa Matteucci (Tribunale di Verona), dott. Cottone (Tribunale di Roma), dott. Salemme (Tribunale di Biella), dott. Sciacca (Tribunale di Catania) e dott. Orlando (Tribunale di Lecce).
Due le sessioni di lavoro previste per la giornata di sabato 31 ottobre. La prima, con inizio dalle ore 9,30, sarà moderata dal prof. Giuseppe Olivieri – cattedra di diritto processuale civile all’università Federico II di Napoli - e si svilupperà sul tema “un nuovo praetor peregrinus? Il giudice dell’esecuzione e l’interpretazione teleologica delle norme”.
La seconda, con inizio dalle ore 14,30, sarà moderata dal dott. Roberto Fontana – giudice del Tribunale di Milano - e sarà dedicata al tema “il giudice dell’esecuzione e la realtà economica e sociale”.
Ad intervenire sui temi posti in discussione ci saranno il prof. Bruno Capponi (Università LUISS Roma), il dott. Valerio Taglione (Associazione Libera contro le mafie), il dott. Mauro Baldascino (Osservatorio provinciale sull’uso sociale dei beni confiscati alla camorra), l’ing. D’Avico (esperto stimatore del Tribunale di S. Maria C.V.), la dott.ssa Pina Iorio (professionista delegato alle vendite del Tribunale di S. Maria C.V.) e il dott. Poponcini (custode giudiziario presso il Tribunale di Monza).
Tra i giudici relatori dei temi posti in discussione nelle due sessioni di lavoro di sabato, segnaliamo, oltre al dott. Giuliano Tartaglione del Tribunale di Santa Maria C.V., il dott. De Stefano (Tribunale di Salerno), dott. Sciavicco (Tribunale di Belluno), dott.ssa Soldi (Tribunale di Roma), dott. Barbieri (Tribunale di Terni), dott. Fanticini (Tribunale di Reggio Emilia), dott. Vigorito (presidente di sezione Tribunale Roma), dott.ssa Barreca (Tribunale di Roma), dott.ssa Lodolini (Tribunale di Civitavecchia), dott. Giusti (Tribunale di Reggio Calabria).

Per informazioni e prenotazioni è a disposizione l’Ufficio di segreteria (tel. 0823.1841187 – fax 0823.589659 – mail: infoconvegnosmcv@gmail.com)

Comunicato stampa CeSPEC

torna in alto

Comunicato stampa, 14 ottobre 2009

S. Marco Evangelista, al via i corsi di Italiano per gli immigrati

corsi per gli immigrati

È iniziato questa mattina, mercoledì 14 ottobre, il primo corso gratuito di alfabetizzazione dedicato agli immigrati presenti sul territorio di San Marco Evangelista.
L’iniziativa, voluta dall’Amministrazione comunale di Gabriele Zitiello e organizzata dall’assessorato alla Cultura di Antonio Ferraiuolo è finalizzata ad una sempre maggiore e migliore integrazione delle tante donne e dei tanti uomini migranti che vivono a San Marco Evangelista. “La piena integrazione – ha affermato l’assessore Ferraiuolo – non è un “favore” che facciamo agli immigrati ma è strumento per migliorare la qualità della vita di tutti quelli che, immigrati e non, vivono nel nostro paese. La lingua, ovviamente, è il primo ostacolo ad un serio processo di integrazione ed è per questo stiamo sperimentando questa iniziativa mirata ad aiutare gli immigrati ad apprendere l’italiano”.
I corsi sono realizzati in collaborazione con alcune ragazze del neonato Forum dei Giovani. Alla prima lezione di ieri mattina hanno partecipato due donne, una africana ed una cubana (che proprio il giorno prima ha sposato, davanti al sindaco in qualità di ufficiale di stato civile, un giovane sammarchese, coronando una storia d’amore che andava avanti ormai da tanto tempo). Nelle vesti di insegnanti Angela Pascariello, Filomena Cicala e Alessandra Campolattano. Alle ragazze, che terranno i corsi in maniera assolutamente gratuita e volontaria, il plauso del sindaco Zitiello e dell’assessore Ferraiuolo per l’ottima testimonianza di solidarietà e di impegno civile.

Ufficio stampa Comune di S. Marco Evangelista

torna in alto

Comunicato stampa, 13 ottobre 2009

CRUNA: allarme amianto tra Recale e Macerata

Recale: amianto in via Caserta

RECALE. Scoperto lungo una perpendicolare della strada per Caturano, sul territorio a confine tra Recale e Macerata, uno sversamento abusivo di decine di lastre di Eternit. A segnalare il ritrovamento sono stati gli attivisti dell’associazione “Cruna” di Recale, che lamentano uno scarso controllo del territorio, soprattutto delle zone periferiche, condotto dai due Comuni. La discarica è composta da piastre ondulate, fino al 1992 usate nell’edilizia come tegole da copertura, composte da un mix di cemento e amianto, alcune già ridotte in frammenti, quindi ancora più pericolose.

Comunicato stampa

torna in alto

Comunicato stampa, 13 ottobre 2009

La compagnia “ActoryArt” fa tris al “Campania felix”

compagnia ActoryArt

RECALE. Incetta di riconoscimenti per l’associazione culturale “ActoryArt” di Recale alla quinta edizione del festival “Campania Felix”, promosso dalla Fita (Federazione italiana teatro amatori) regionale. Alla compagnia, che ha proposto un adattamento del “Masaniello” di Elvio Porta e Armando Pugliese, l'altra sera, a Brusciano di Napoli, sono stati assegnati i tre premi più importanti: migliore spettacolo, migliore regia e miglior attore protagonista. Ai giurati la rappresentazione è apparsa “riuscita nella rievocazione storica, retta da approccio veristico nella recitazione”. Molto apprezzate anche la regia di Vittoria Sinagoga, giudicata “sapiente e capace di imprimere allo spettacolo una tensione sempre vibrante”, e l’interpretazione di Michele Tarallo, attore in grado di “immedesimarsi in Masaniello con personalità e vigore”. Soddisfatto il presidente di “ActoryArt”, oltre che attore della compagnia, Pasquale Marcello. “Credevamo nel nostro progetto – dice –, ma non immaginavamo che potesse riscuotere un simile riscontro di critica e di pubblico”. Portato in scena per la prima volta a Napoli, nel 1974, da Porta e Pugliese, con Mariano Rigillo come protagonista, il “Masaniello” di Sinagoga, benché ridotto e adattato, conserva tutto il fascino dell’opera originale. Lo spettacolo ricostruisce le dieci giornate rivoluzionarie che si scatenarono dal 7 al 16 luglio 1647 durante il regno di Filippo IV. “Il personaggio di Masaniello – spiega la regista – incarna il doloroso processo di un moto popolare tanto genuino nelle motivazioni, quanto inconsapevole delle finalità e destinato, purtroppo, al fallimento. La coscienza della sua effettiva impotenza politica, condurrà il generoso pescatore alla follia, ucciso dai suoi stessi compagni di lotta, sopraffatto – conclude la Sinagoga – dalle logiche di potere”. Dopo il successo ottenuto al “Campania felix”, il “Masaniello” dell’associazione “ActoryArt” ritornerà a Caserta il 7 febbraio 2010 al teatro “Izzo”.

torna in alto

OfficinaTeatro, 8 ottobre 2009

Apre con “Sabbia” la stagione di OfficinaTeatro

officina teatroSi alza finalmente il sipario, questo fine settimana, su “Prospettive Contemporanee”, la stagione firmata OfficinaTeatro con un cartellone che conta 14 spettacoli tra cui ben 7 anteprime nazionali.

Sabato 10 ottobre alle ore 21 e domenica 11 ottobre alle ore 19.00, nell’officina che è oggi teatro, in via degli Antichi Platani a San Leucio, va in scena “Sabbia”, scritto diretto ed interpretato da Michele Pagano, che della rassegna è anche direttore artistico.

Note di regia: Un uomo, un pallone, la sabbia. Un racconto scandito da tre mondiali di calcio. Una raccolta di ricordi che raccontano la storia di una lacerazione vissuta senza il filtro del cinismo. Il gioco del calcio che unisce e separa. La sabbia che, prima, accoglie e poi seppellisce l´esaltazione e le promesse dell´infanzia e dell´adolescenza. Sulla spiaggia ricreata sul palcoscenico, Tanino rivive il suo passato, con le sue contraddizioni e i brucianti sensi di colpa. Il percorso di questo emigrante è il viaggio di chi parte da un sistema di valori imposto e cristallizzato per giungere faticosamente all´emancipazione e alla maturità. Ogni elemento del passato che ritorna mette alla prova una scelta, una decisione, un cammino di svolta con tutte le sue sofferenze e i suoi inciampi. Ovunque, sabbia, dall´alto e dal basso, simbolica materia dei ricordi e suggestivo scenario di fallimenti e vittorie. Delicatamente comico e consapevolmente intimista, questo spettacolo non fornisce risposte, ma rivendica le lontane e felici promesse dell´infanzia come destino e non come caso.

“Sabbia”, che ha chiuso la scorsa stagione, fa quest’anno da apripista agli altri spettacoli in cartellone, in particolare alla trilogia che “Prospettive Contemporanee” dedica allo sport, e che include “Juve-Napoli: 1-3: la presa di Torino”, con Peppe Miale, prodotto dalle Pecore Nere che parla della storica vittoria del Napoli che portò la squadra a vincere lo scudetto nel 1986; lo spettacolo di Mario Mascitelli, del Teatro del cerchio di Parma su “Sante Pollastri”, il bandito appassionato di ciclismo celebrato anche nella famosa canzone di Francesco De Gregori su Girardengo; infine, “Hamburger”, portato in scena da Roberto Galano del Teatro dei Limoni di Foggia e tutto ambientato su di un Ring, spettacolo che ha visto anche il patrocinio dell’Associazione Nazionale di Pugilato.
L’intera stagione è stata presentata dal direttore artistico Michele Pagano nel corso della conferenza stampa dello scorso sabato mattina alla quale hanno partecipato anche gli attori e registi Peppe Miale e Massimo De Matteo e dallo scrittore umorista Pino Imperatore.
L’incontro con giornalisti e numerosi curiosi è stata l’occasione per presentare al pubblico la campagna “Vivofficinateatro”: StudiOfficina, IoAmOfficina, IoSonOfficina e SostengOfficina sono le quattro formule con cui abbonarsi ed entrare nel magico mondo di Officina contribuendo alla diffusione del teatro indipendente.

Comunicato stampa Officina Teatro

torna in alto

L’Unità, 8 ottobre 2009

Tre milioni di italiani soffrono la fame

Il 4,4% delle famiglie residenti in Italia, ovvero tre milioni di persone, vive sotto la soglia di povertà alimentare. È quanto rileva una ricerca realizzata dalla Fondazione per la Sussidarietà insieme alle università Cattolica e Milano-Bicocca.

L’indagine, che è stata presentata stamattina al Campidoglio, anticipa la realizzazione di un’osservatorio permanete sul fenomeno. Se la spesa per cibo e bevande è inferiore a 222,29 euro al mese scatta l’allarme indigenza, è questo il limite individuato a livello nazionale dallo studio, che ha messo a punto anche indici regionali per tenere conto del differente costo della vita. Così le soglie di povertà oscillano a Nord tra i 233-252 euro, al centro tra i 207-233 euro e nel Mezzogiorno tra i 196-207 euro.
Un milione e mezzo di famiglie si trova, quindi, in grave difficoltà ad acquistare quelli che sono prodotti necessari per vivere, come pane, pasta, carne. L’analisi, che si basa sui dati della Rete della Fondazione Banco Alimentare, una onlus che offre assistenza alimentare in tutta la Penisola, traccia anche il profilo dei poveri d’Italia: meridionali, disoccupati, con un titolo di studio basso e una famiglia numerosa.
La perdita del lavoro è la causa principale (60% dei casi) di un portafoglio troppo leggero per far fronte alla spesa. Ecco che l’incidenza della povertà alimentare è particolarmente alta tra i disoccupati (12,4%) e assai minore tra chi un posto ce l’ha (3,4%).
Dallo studio emerge, inoltre, un dato contrario all’idea comune di persona sola in difficoltà economiche, più spesso a impoverire gli italiani è proprio la famiglia, che più è numerosa e più si ritrova a fare economia a tavola: il 10,3% delle coppie con tre o più figli vivono sotto la soglia di povertà alimentare. Mentre sono i single a poter spendere di più per mangiare e bere. Solo l’1,7 % vive con meno di 222 euro al mese per nutrirsi. E sta nella media nazionale (4,5%) l’anziano che vive solo.

L’analisi, che rielabora dati Istat del 2007, invece conferma il divario tra Nord e Sud: nelle Isole oltre il 10% della popolazione fa fatica a trovare i soldi per mangia e bere; mentre in Toscana, Liguria, Veneto e Trentino Alto Adige «soffre la fame» una percentuale molto più bassa di persone, meno del 3%. Altro fattore influente, come si può immaginare, è il titolo di studio: il 6,7 delle famiglie che ne sono prive è indigente mentre si difende bene dalla povertà chi ha la laurea, solo 1,6% è sotto la soglia minima.
Il rapporto, infine, stila quella che si può definire la dieta dei poveri. Lo scontrino mensile non prevede più di 28 euro di pane e cereali, 35 di carne e salumi, 14 di frutta, 10 di pesce, 14 di frutta e 9 di bevande.

da l’Unità

torna in alto

Comunicato stampa, 7 ottobre 2009

San Marco Evangelista, al via il primo cineforum per i giovani

Dopo il via libera dell’Amministrazione Comunale di Gabriele Zitiello all’istituzione del primo Forum Comunale dei Giovani, il Nucleo costitutivo di base ha già in cantiere una nuova iniziativa.
Parte, infatti, venerdì il primo cineforum organizzato dai giovani e per i giovani. Appuntamento alle ore 20.30, presso la sala consiliare per la proiezione di “E fuori nevica”, tra i più importanti successi firmati Vincenzo Salemme.
Soddisfatto l’assessore alle Politiche Giovanili Antonio Ferraiuolo, che ha affermato: “L’ho già detto in consiglio comunale e sono felice di poterlo ribadire a ragion veduta: questo Forum sta nascendo sotto i migliori auspici, ci sta già lavorando un gruppo di giovani vivaci, intelligenti e pieni di voglia di fare. Tra qualche giorno avvieremo anche le procedure per l’iscrizione e le elezioni così da costituire ufficialmente questo importante organismo di partecipazione giovanile”.

Trentotto titoli per un calendario che si sviluppa da ottobre a metà giugno e che abbraccia più generi e più tematiche: l’intramontabile comicità napoletana (da “Totò, Peppino e la malafemmina” a “Ricomincio da tre”), attualità e storia (da “Il bambino con il Pigiama e Righe” al “Il cacciatore di Aquiloni”), legalità (“I cento Passi”, “Gomorra” e “Paolo Borsellino”).
La commedia proposta venerdì sera narra le vicende di tre fratelli che si rincontrano dopo la morte della madre per la stesura del testamento. Una maratona di battute esilaranti, ma una amara e imprevedibile sorpresa chiuderà il terzo atto in un finale tutto da scoprire.

Ufficio stampa - Comune di S. Marco Evangelista

torna in alto

Comunicato stampa, 5 ottobre 2009

“Festa dell’Amicizia” a Capodrise, successo superiore ad ogni previsione

Liquori: “Stiamo già lavorando alla seconda edizione”

festa dell'amiciziaCAPODRISE. quasi 4mila mila presenza in meno di 4 giorni, 27 gli artisti che si sono avvicendati sul palco (tra i quali Lino Barbieri, Angelo Abate, Nando Varriale ed Espedito De Marino), 12 stand espositivi, decine di eventi collaterali e, soprattutto, incontri, dibattiti e faccia a faccia con politici, sindacalisti, giornalisti e uomini d’impresa che, per l’importanza del temi trattati e lo spessore dei relatori, hanno fatto guadagnare a Capodrise la ribalta della cronaca regionale. Sono questi i numeri che hanno decretato il successo della prima edizione della “Festa dell’Amicizia”, organizzata dal centro studi “Alcide De Gasperi”. “Abbiamo superato ogni più rosea previsione”, dice il patron della manifestazione, Salvatore Liquori. “Da gennaio – rivela – cominceremo a lavorare all’edizione 2010, che sarà ancora più ricca di appuntamenti”.

Festa dell'AmiciziaAl parco pubblico “Gianni Rodari”, splendido teatro naturale della festa, giovedì, 1 ottobre, sono arrivati Pietro Squeglia e l’europarlamentare dell’Unione di Centro Ciriaco De Mita, per il saluto inaugurale. Squeglia, coordinatore dei Popolari democratici, ha chiarito quale dovrebbe essere il ruolo dei moderati in Terra di Lavoro. “Credo che in una situazione politica così contorta – ha detto –, l’Unione di centro debba rappresentare un momento di equilibrio importante”. Quanto alle intese per le provinciali a Caserta, l’ex deputato non ha escluso la possibilità di stringere accordi di natura amministrativa, a patto che gli stessi non condizionino l’obiettivo politico del partito. Sulla formulazione dei programmi e sulla scelta degli uomini che saranno chiamati a interpretarli, infine, Squeglia è stato categorico: “Non accetteremo proposte preconfezionate”.

Sabato, 3 ottobre, è stata la volta di Lina Lucci, segretario generale della Cisl Campania e di Pasquale Giuditta, responsabile nazionale dell’Udc per il Mezzogiorno. Entrambi erano relatori di un dibattito, dal titolo “L’Italia riparte a Mezzogiorno”, moderato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno, Marco Demarco. Giuditta e Lucci hanno tentato di formulare un punto di vista meno scontato nell’affrontare la “questione meridionale”. Un approccio che, tuttavia, non può prescindere dalle oggettive difficoltà della regione Campania: l’emergenza occupazionale, il Pil in picchiata e un benessere rimasto immutato dal dopoguerra.

Domenica, 4 ottobre, Domenico Zinzi ha chiuso l’agenda degli incontri politici. Il parlamentare dell’Udc ha chiarito i rapporti tra il suo partito e la costituente dei moderati italiani. “L’Udc e l’Unione di centro – ha affermato – sono cose diverse, e dell’Unione di centro l’Udc rappresenta il pilastro portante”. Negli ultimi mesi, l’attività del “De Gasperi” ha stimolato l’attenzione di molte persone in città e il riscontro ottenuto dalla “Festa dell’Amicizia” ne è la prova. Il gruppo, capeggiato da Liquori, si è allargato e strutturato. È cresciuto il numero di soci: Pietro e Franco Pontillo, Antonio De Filippo, Enza Martusciello, Fiorenza Coscino, Angela Ferraro, Carlo Pontillo, Enzo Negro, Vincenzo Negro, Gaetano Argenziano, Angelo Andrea Cecere, Grazia Giaquinto, Salvatore Cicala, Giuseppe Raucci, Alfonzo Parolise, Giuseppe Cecere, Luigi Raucci, Luigi Cecere, Vincenzo Pontillo e Raffaele Liquori, per citarne solo alcuni.

Centro studi “A. De Gasperi

torna in alto