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SOMMARIO

manifestazione CGIL

Ripetitore, Mastroianni: «la rescissione del contratto costa»
dal Corriere di Caserta

«Cambia idea, avrai tanti posti di lavoro»
dal Mattino

Impianto biomasse, il pressing dei casertani
dal Mattino

Centrale a biomasse, finisce in manette Capobianco, pretoriano di de Franciscis
dal Corriere del Mezzogiorno

Recale in bolletta, sfrattati combattenti e reduci - dal Mattino

Recale, avviso di sfratto alle associazioni
Comunicato stampa

Si organizzano i “ReD” casertani
Comunicato stampa

Edilizia, concessi sette permessi in un mese
dal Corriere di Caserta

Ripetitore a casa Mastroianni, Cruna si rivolge ad un legale
dal Corriere di Caserta

Recale: Bilancio, invariati i costi della luce
dal Corriere di Caserta

Energie Nuove presenta “Giorgio Amendola. Gli anni della Repubblica” di Gianni Cerchia
comunicato stampa

Pd, la Vestini prepara il campo per le provinciali
dal Corriere di Caserta

Rifiuti, i negozi invasi dai cartoni
dal Corriere di Caserta

Ok all’eliminazione del passaggio a livello
dal Mattino

La Consulta boccia la legge sulle fecondazione assistita
da La Stampa

4 aprile: programma della manifestazione nazionale
Comunicato CGIL

 

Il Corriere di Caserta, 30 aprile 2009

Recale L’associazione ambientalista Cruna ha conferito incarico legale per chiedere la rimozione

Ripetitore, Mastroianni: «La rescissione del contratto costa»

RECALE (s.f.) - Se l’associazione ambientalista Cruna non intende fare marcia indietro rispetto alla rimozione dell’antenna di via Roma, lo stesso discorso vale per il titolare della convenzione stipulata con la Vodafone Pietro Mastroianni. Ad intervenire in merito è il padre del consigliere comunale Paolo. "Recedere il contratto comporta dei costi malto alti - ha spiegato - perchè in merito ci sono delle clausole da rispettare e forse i volontari di Cruna questo non lo sanno. Chi mi risarcisce?". E ha chiarito: "il contratto è di tipo commerciale ed è stato firmato per garantire la copertura della rete sull'intero territorio, altrimenti come al solito restiamo isolati e questo credo non sia giusto".

Nessun fine di lucro ha assicurato l’ex sindaco di Recale. Ma Cruna forte dei risultati ottenuti dopo le proteste per la rimozione del ripetitore in viale dei Pini·ha·deciso di andare avanti. E, nei giorni scorsi, è stato addirittura stato conferito un incarico ad un legale esperto in diritto amministrativo.

Una presa di posizione per orientare l’esecutivo a rispettare quanto contenuto nel provvedimento approvato più di tre anni fa che indica una mappa precisa delle zone sulle quali è possibile procedere al|’installazione delle antenne. Un provvedimento adottato proprio a seguito delle proteste da parte di Cruna che è scesa in campo per manifestare la sua contrarietà rispetto alla possibilità di posizionare ripetitori senza preservare quelle zone ad alta densità abitativa. In corteo a fianco dei cittadini, tre anni fa, c’era anche il sindaco Americo Porfìdia, il quale, in quell’occasione, si fece portavoce delle istanze dell’associazione.
Non solo il capo della maggioranza scese in piazza in prima persona ma orientò tutti gli sforzi per regolamentare l’installazione dei ripetitori sull’intero perimetro urbano.

s.f., dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 29 aprile 2009

«Cambia idea, avrai tanti posti di lavoro»

La proposta viene fatta a Cuccaro, consigliere Pd per vincerne la resistenza. Lui rifiuta e va dal pm

Non ci sta il Pd a subire la gogna mediatica per l’appartenenza di alcuni degli arrestati al partito o alla sua area. Anche perché, questa volta, la spinta decisiva all’inchiesta viene proprio dai suoi ranghi, e cioé dai consiglieri di minoranza di Pignataro Maggiore, che da due anni denunciano «l’irreversibile declino del territorio» a causa dell’impianto e alla magistratura le pressioni e i tentativi di corruzione per far passare l’opera. «I rappresentanti del Pd di Pignataro - informa il segretario provinciale Enzo Iodice - terranno una conferenza stampa per spiegare il senso della loro battaglia a difesa del territorio e della legalità». La conferenza stampa si terrà questa mattina alle 12. Nelle pagine dell’ordinanza, si legge come, nel novembre del 2007, il capogruppo consiliare del Pd Raimondo Cuccaro sia stato avvicinato da Tommaso Verrazzo quale «ambasciatore» dei proprietari della Biopower. Sembra che sia stato in quell’occasione che, in cambio di un voto favorevole in consiglio, sia stata fatta balenare l’ipotesi di una cogestione delle assunzioni. Offerta respinta al mittente, anzi fatta oggetto di un esposto inviato alla Procura della repubblica. La questione dell’impianto è stata al centro di manifestazioni promosse da ambientalisti e Pd, e motivo di vertici con la dirigenza provinciale, per la evidente divaricazione esistente con l’assessorato alle attività produttive di corso Trieste, il cui ex titolare, Franco Capobianco, in quota Pd, favorevole all’impianto, è stato ieri messo ai domiciliari dal Gip (anche se per una vicenda circostanziata e senza l’accusa di associazione a delinquere). Ancora più circoscritta appare infine la posizione del tecnico di area Italo Verzillo, accusato di aver falsamente attestato la conformità del progetto alla normativa antisismica del 2008 ma che, per bocca dei suoi legali, fa sapere di aver redatto la progettazione delle sole fondazioni dell’edificio tecnologico e non la progettazione delle fondazioni degli impianti, «attenendosi strettamente all’osservanza del Testo Unico del 2008». «Lo stesso Ctu non muove alcun rilievo - concludono i legali di Verzillo - a tale fase di progettazione». «Noi ci auguriamo che le persone coinvolte possano velocemente chiarire la loro posizione, nel frattempo come Pd - commenta Iodice - ribadiamo il nostro appoggio alla lotta che da anni i militanti di Pignataro stanno portando avanti, opponendosi alla costruzione di un impianto incompatibile dal punto di vista ambientale con quel territorio e battendosi per il rispetto della legalità». Cuccaro, intanto, firma un comunicato stampa in cui dice che «sul delicato problema della Biopower il giudizio sereno della giustizia si è fatto sentire». Il capogruppo richiama l’attenzione sull’esistenza «di un regime vincolistico che doveva indurre la conferenza dei servizi a non rilasciare autorizzazione alla costruzione del temibile inceneritore» e sull’«incompatibilità assoluta dell’opificio con la destinazione che giunta e consiglio avevano dato ai confinanti beni confiscati». Le protesta popolare e le battaglie perseguite dalla minoranza politica per ora «hanno vinto sul malaffare».

a. pas., dal Mattino

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Il Mattino, 29 aprile 2009

Impianto biomasse, il pressing dei casertani

Politici, faccendieri, tecnici, imprenditori e funzionari: così il cartello dei supporter finisce nei guai

Inchiesta tematica e non «territoriale», quella per il cui il gip Paola Cervo ieri ha spedito in carcere o ai domiciliari 23 persone, ma non è un caso che quasi la metà degli indagati per il goloso business delle energie rinnovabili sia casertana: tutta colpa della localizzione del megaimpianto a biomasse che la Biopower di Bracciali e Tombolillo voleva a Pignataro, nel bel mezzo di un pregiato territorio ricco di colture e allevamenti. Così l’ordinanza apre un repertorio in cui sfilano politici locali e provinciali, faccendieri e tecnici, imprenditori e funzionari. Tutti coinvolti, più che in una lobby modello anglosassone, in un pressing strapaesano sulle istituzioni, che usa mezzi leciti e (più spesso) illeciti per non farsi sfuggire la vacca grassa dei finanziamenti dedicati. I Verrazzo, ad esempio, capuani, padre (Tommaso, ai domiciliari) e figlio (Giovanni, vicepresidente della Juvecaserta, in carcere) sono noti nel capoluogo perché titolari dell’azienda che sta rifacendo il look di corso Trieste. Pm e gip li accusano di esser stati gli intermediari della Biopower per contattare le persone giuste sia nell’ambiente dell’amministrazione di Pignataro che in quello del Genio Civile: «sì da indurli a ricevere, quale prezzo della loro corruzione per il compimento di atti contrari ai doveri d’ufficio, somme di denaro». In più: Verrazzo junior quale amministratore di Area Sviluppo srl ha firmato l’atto di cessione dei terreni su cui doveva sorgere l’impianto dimenticando - questa è la tesi del gip - d’essere anche amministatore delegato della Biopower, tanto è vero che ha attestato, con Bracciale e Tombolillo, di non avere «cointeressenze né reciproche partecipazioni societarie» ai fini dell’erogazione dei finanziamenti Por (in gioco c’erano quasi sette milioni di euro). Anche Margherita Di Vincenzo, di Capodrise, ora ai domiciliari, si sarebbe data da fare per avvicinare funzionari pubblici «utili alle strategie imprenditoriali» di Tombolillo «al fine di persuaderli ad atti amministrativi favorevoli al gruppo». Più gravi appaiono le posizioni di Michele Testa e Mario Paquariello, rispettivamente dirigente e funzionario del Genio Civile. Secondo gli inquirenti avrebbero fatto carte false usando pure il bianchetto per attestare la regolarità del progetto, inducendo in errore colui che aveva la responsabilità dei depositi. In cambio avrebbero avuto al promessa di 100 mila euro, di fatto poi non intascati. Nella vicenda sarebbe coinvolto anche l’ingegnere casertano Italo Verzillo, a cui si contesta di aver certificato la conformità alle norme antisismiche del decreto del 2008 mentre l’allineamento era sulle meno restrittive regole del 2005. Tra i politici coinvolti anzitutto Giuseppe Esposito, assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica di Santa Maria Capua Vetere, in qualità di direttore dei lavori. In quota IdV (ma ieri i dipietristi hanno smentito l’appartenenza con un comunicato), è stato subito privato delle deleghe dal sindaco Giudicianni. Poi c’è Eugenio Di Santo, cugino e omonimo del sindaco di Sant’Arpino, della segreteria particolare dell’assessore Cozzolino: viene accusato di aver interpretato in maniera disinvolta il suo ruolo per favorire l’impresa, ricavandone - sostengono i giudici - non meno di 60 mila euro. Agli atti anche una sfuriata dall’assessore che lo caccia dalla stanza e intercettazioni che sminuiscono il suo potere di condizionamento. A Pignataro nel ciclone è finito Francesco D’Alonzo, consigliere comunale del centrodestra: avrebbe votato per l’impianto in cambio di sponsorizzazioni per la squadra di calcio di cui è legale rappresentante. La prova: due assegni. Infine l’ex assessore provinciale del Pd Franco Capobianco: ha fatto pressioni, dicono gli inquirenti, sui consiglieri di Pignataro del suo partito, contrari all’impianto, per far loro cambiare posizione. In cambio un contratto a progetto per una persona vicina a lui.

Tutti i nomi degli arrestati

Sono 23 le persone arrestate. In manette l'ex assessore provinciale di Caserta, e attuale consigliere comunale di Caserta, Franco Capobianco (agli arresti domiciliari); l'ingegnere Italo Verzillo, per aver redatto un certificato antisismico in base ad una legge del 2008 anzichè del 2005; Franco D'Alonzo, consigliere di maggioranza del comune di Pignataro Maggiore; due imprenditori laziali: Renzo Bracciali e Giampaolo Tombolillo, titolari di tre società del settore, tra cui la Biopower; Vincenzo Guerriero e Fulvio Scia, del settore attività produttive della Regione Campania; Eugenio di Santo, ex consulente della Efi Campania, società «in house» della Regione Campania; il funzionario della Regione Campania Giuseppe Ragucci; Giovanni e Tommaso Verrazzo, padre e figlio, imprenditori; Michele Testa e Mario Pasquariello, funzionari del Genio civile di Caserta; Renzo Fiorini di Roma; Giuseppe Esposito di Casoria, assessore in carica ai Lavori Pubblici del Comune di S.Maria Capua Vetere (al quale stamattina è stato revocato l'incarico); i tecnici Gianluigi Fregosi (di Lecco) e Giacomo Scacciante (Vimodrone, Mi); tre tecnici progettisti delle società di Bracciali e Tombolillo: Giovanni Bassi, Marco Pietro Stella e Alessandro Salvini; un consulente del gruppo Bracciali, Silvia Fiorani (di Roma) e Margherita di Vincenzo.

Antonio Pastore, dal Mattino

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Il Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile 2009

Centrale a biomasse, finisce in manette Capobianco, pretoriano di de Franciscis

L'ex assessore è stato arrestato assieme ad altre ventidue persone tra cui funzionari della regione e del Genio civile

CASERTA - La bufera è scoppiata alle prime luci dell'alba quando le macchine della guardia di Finanza hanno cominciato a solcare le strade del casertano e del napoletano. Arrestato e messo ai domiciliari Franco Capobianco, ex assessore della disciolta giunta de Franciscis, esponente del Pd (è stato sospeso dal partito) che è finito in manette assieme a Eugenio di Santo, un consulente dell'assessorato alle attività produttive che abita a Sant'Arpino e che anche lui è legato al Pd. L'inchiesta dei sostituti procuratori sammaritani (l'ordinanza è composta da 180 pagine) riguarda la costruzione di una centrale a biomasse a Pignataro. L'ordinanza parla di tangenti, pressioni e intimidazioni.
Contro la realizzazione della centrale a biomasse si svolsero manifestazioni e l'esponente del centrosinistra Raimondo Cuccaro ricevette pressioni per non effettuare queste proteste, mentre l'esponente della maggioranza, attraverso una sponsorizzazione alla squadra di calcio della quale era presidente, dette il suo voto favorevole alla realizzazione. L'arresto di Capobianco ha provocato l'ennesimo terremoto nel Pd casertano già travolto da alcuni scandali che hanno portato alla sospensione dal partito di alcuni importanti esponenti. Dopo il caso di Angelo Brancaccio (trasmigrato nell'Udeur) c'è stato lo scandalo che ha coinvolto il vicepresidente dell'Asi Natale e ora quello che riguarda l'ex potentissimo assessore che da bassoliniano di ferro era diventato un rutelliano, la prima linea dei «riformisti coraggiosi» del presidente de Franciscis. proprio dopo le dimissioni per l'incarico a Lourdes all'interno del Pd si era scatenata una battaglia per arrivare a far nominare un «vice» a de Franciscis che non ha voluto saperne di una tale soluzione.

Favori in cambio di posti di lavoro nella centrale a biomasse. Questa l’ipotesi accusatoria della Procura di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Franco Capobianco, ex assessore alle attività produttive della Provincia di Caserta. Dalle risultanze dell’inchiesta sulla centrale di Pignataro Maggiore (Caserta), infatti emerge come l’ex assessore sia accusato, di «avere assicurato , per suo tramite, il sostegno pubblico ed amministrativo alla realizzazione della centrale a Pignataro Maggiore e di avere dissuaso un consigliere di minoranza del Comune di Pignataro, della sua stessa area politica, dalle proteste e dalle denunce pubbliche sulle modalità di autorizzazione della costruzione della centrale». Secondo quanto emerso dai dettagli dell’operazione «Biopower» della Guardia di Finanza di Caserta e della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Capobianco avrebbe in cambio accettato la promessa, fattagli da Tombolillo di assumere, su sua indicazione, personale in occasione dell’apertura della centrale. L’ex assessore è anche a accusato di avere ottenuto l’assunzione di un suo segnalato come consulente del gruppo di uno dei due imprenditori romani arrestati. Capobianco ha così conseguito accresciuto il suo consenso elettorale in coloro che avrebbero beneficiato delle assunzioni.

Le opposizioni hanno sempre denunciato la situazione al'interno della provincia per quanto riguarda una serie di incarichi. Ora però trovano che questa rete di rapporti per la realizzazione della centrale alle biomasse visto che un consigliere comunale della maggioranza (di centrodestra) alla conferenza di servizi ha votato a favore dell'impianto. Soddisfatti coloro che avevano organizzato le manifestazioni. Alla fine hanno avuto loro ragione e gli altri, gli arrestati, torto.

dal Corriere del Mezzogiorno

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Il Mattino, 23 aprile 2009

Recale in bolletta, sfrattati combattenti e reduci

Sede Combattenti e  ReduciAmerico Porfidia dà lo sfratto ai «Combattenti e reduci» di Recale (nella foto). Hanno tempo fino al 30 aprile per liberare la sede storica di via Roma, al pian terreno della casa comunale. Stessa sorte, per il circolo degli anziani, nell’adiacente piazza Matteotti. Quella che sembrerebbe la conseguenza di un attacco acuto di gerontofobia è, invece, la paura di essere beccato in fallo dalla Corte dei conti. Con un bilancio in profondo rosso, fanno sapere da via Municipio, il sindaco non può più, da un lato, consentire agli anziani di occupare a titolo gratuito strutture pubbliche e, dall’altro, pagare il fitto di locali privati per alloggiare il comando della polizia municipale. Alla base della decisione, che già sta innescando un vespaio di polemiche, c’è anche l’intenzione di spostare al pian terreno l’ufficio affari sociali, oggi ubicato al primo paino e raggiungibile solo dalle scale. Ragioni economiche e, nel contempo, logistiche. Nel frattempo? Mal... Comune, nessun gaudio!

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Comunicato stampa, 22 aprile 2009

Recale, il sindaco manda l'avviso di sfratto a circoli e associazioni

Porfidia, Utilizzo degli immobili comunali indispensabile per fare economia

Circolo Anziani"Riconosco e apprezzo la funzione sociale svolta dalle associazioni che attualmente hanno sede nei locali della casa comunale di Recale, in particolare l’Associazione dei Combattenti e il Circolo degli anziani. Tuttavia data la precaria situazione in cui vertono le casse municipali, in qualità di sindaco responsabile della salute economica del comune mi trovo a dover gestire con disagio una situazione che ha dei risvolti anche sociali: l’ufficio tecnico del Comune, convinto dell’idea di un possibile miglior utilizzo dei locali attualmente occupati dalle associazioni sopradette e ponendo attenzione alle direttive della Corte dei Conti ha spedito un invito a liberare le stanze.” Lo dichiara l’on. Americo Porfidia sindaco di Recale. “Tengo a precisare – ha aggiunto Porfidia - che la Corte dei Conti è l’organo di controllo chiamato a giudicare anche del buono o cattivo uso fatto dalle amministrazioni locali dei soldi pubblici. Al momento le suddette associazioni occupano gratuitamente le sedi poste al piano terra della casa comunale mentre il comune è costretto ad affittare dei locali privati per alloggiare il corpo della Polizia Municipale, che qualora gli spazi in oggetto venissero liberati vi verrebbe traslocato determinando un importante sgravio a favore delle casse comunali.”

“Oltre a questo nodo di natura economica – continua il sindaco - la presenza delle associazioni al piano terra della casa municipale pone dei problemi anche da un punto di vista logistico. Fatto salvo l’ufficio anagrafe, la maggioranza degli uffici comunali sono posti al I e II piano dello stabile. In particolare l’ufficio degli affari sociali è sito al I. La stessa responsabile dell’ufficio mi ha più volte riferito di reclami presentati da persone anziane e disabili che con fatica riescono a raggiungere l’ufficio stesso. In alcuni casi l’assistente sociale, per l’impossibilità di alcuni utenti di raggiungere i locali interessati si è dovuta recare nell’androne del Municipio per ricevere queste persone. Anche in questo caso spostando l’ufficio degli affari sociali al piano terra si eviterebbe il ripetersi di talune spiacevoli situazioni.”

“Dunque sia per agevolare il servizio ai cittadini, sia per veicolare nel migliore dei modi i soldi pubblici in vista di eventuali controlli della Corte dei Conti – ha concluso Porfidia – spero che nell’armonia e per il bene di tutti le Associazioni che oggi occupano i locali del comune si compenetrino nella situazione. Purtroppo la difficoltà economica e la crisi che sta investendo il paese trova negli enti locali dei soggetti deboli che sono comunque chiamati loro malgrado ad assumere delle scelte sofferte per evitare ogni aggravio di spesa sulle famiglie e nei limiti del possibile fare economia nell’interesse dell’intera collettività.”

comunicato stampa

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Comunicato stampa, 20 aprile 2009

Si organizzano i “ReD” casertani

Prende corpo anche in provincia di Caserta l'associazione ReD, presieduta a livello nazionale da Massimo D'Alema.

I “Riformisti e Democratici” casertani stanno organizzando la loro presenza a Roma giovedi 23 aprile all’incontro NENS “Uno sguardo oltre la crisi” che si svolgerà al Teatro Capranica dalle 14,30.

Questi gli interventi in programma:
• Verso un “New Deal” globale (Stefano Fassina)
• Il lavoro ed i sindacati in Europa (Nicoletta Rocchi)
• Le culture economiche alla prova della crisi (Roberto Artoni)
• Le sfide dell’energia e dell’ambiente (Tullio Maria Fanelli)
• Identità e consumi dal marketing al societing (Giampaolo Fabris)
• Il Mezzogiorno e la crisi (Gianfranco Viesti)
• Ricerca e innovazione tecnologica (Maria Chiara Carrozza)
• L’Europa ed il neoumanesimo (Card. Achille Silvestrini)

Conclude Pier Luigi Bersani

Lo scorso 16 Aprile presso l'OFCA, alla presenza del coordinatore regionale Enzo Amendola, si è tenuta una assemblea degli iscritti, nel corso della quale, dopo l'introduzione di Carlo Scatozza, sono state raccolte le adesioni e definiti gli obiettivi del sodalizio casertano. Dal dibattito è emersa la necessità che RED contribuisca ad ampliare il dibattito nel e intorno al PD costruendo un capillare radicamento in ogni comune della provincia.

Red oltre all'impegno nella campagna elettorale europea (il presidente di ReD Paolo De Castro è capolista per il Sud) promuoverà una indagine sulla crisi e i cambiamenti sociali in Provincia di Caserta.

Tra gli aderenti all'associazione intervenuti al dibattito Dario Abbate, la consigliera comunale di Caserta Rosa Bonavolontà, Giorgio Borrelli della segreteria provinciale CGIL, Angela Cerrito, Michele Colamonici segretario generale CGIL, Raffaele Cutillo, Mauro Desiderio, Gennaro Diana segretario provinciale Giovani Democratici, Vincenzo del Giudice consigliere comunale di Maddaloni, Vincenzo D'Onofrio, Ubaldo Greco Assessore Comunale Caserta, Rosa Castrillo, Gaetano Gigliano, Roberto Iavarone, Achille Natalizio, Gaetano Palaia, Giovanni Sticco, Alessandro Tartaglione.

Comunicato stampa

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Il Corriere di Caserta, 16 aprile 2009

Recale Le autorizzazioni sono state affisse all’albo pretorio del Comune. A firmare le licenze il dirigente dell’area tecnica

Edilizia, concessi sette permessi in un mese

L’assenza del Puc non ha fermato l’attività dell’ufficio Urbanistica

RECALE - Sette concessioni edilizie rilasciate in un mese. Indici di sicurezza più rigidi, ma con una maggiore impostazione “prestazionale”. Nuovi criteri di attuazione per rilanciare il mercato immobiliare. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è questo. Al lavoro l’ufficio urbanistica del Comune di Recale coordinato dal dirigente Ferdinando Sparano. A presentare domanda sono stati Angelina Russo, Pasquale Rosato e Angela Ventriglia, Anna Ferraro, Antonio Acconcia, Gaetano Argenziano, Carmine e Ciro Rossi e, infine, Antimo Porfidia. L’autorizzazione agli aventi diritto è arrivata nei giorni scorsi ed è stata affissa all’albo pretorio dell’Ente. I richiedenti non solo hanno avviato l’iter per ampliare alcuni stabili, come nel caso della signora Russo, la quale ha ottenuto in via Roma, al civico 63, la possibilità di realizzare un sottotetto, ma sono state conferite anche autorizzazioni per la costruzione di villette, come è avvenuto ad Antimo Porfidia, il quale ha presentato un progetto per edificare due villette sempre in via Roma. Le autorizzazioni sono state concesse sulla scorta delle vecchie mappe catastali e, quindi, tenendo conto dell’aree già destinate all’espansione edilizia. Al Comune di Recale, infatti, non ancora è stato approvato il nuovo piano urbanistico comunale. Una vicenda che, ad oggi, è al vaglio dell’amministrazione comunale guidata da Americo Porfidia. Il dirigente, quindi, deve tenere conto degli indici stabiliti nel piano regolatore generale. Non solo. Ma anche dei nuovi codici adottati dal governo centrale per azzerare, così come si legge nel decreto approvato il 18 febbraio del 2008, il periodo transitorio in cui valgono ancora le vecchie norme e di allineare l’Italia alla filosofia europea dei “codici”. Nuovi provvedimenti diventati possibili adattando gli standard di sicurezza fissati dagli “eurocodici”, i quali consentono ai professionisti l’utilizzo di criteri di calcolo comuni ed adottabili anche all’estero. Un argomento attuale. Infatti, sono tre i punti fondamentali del piano casa che il governo intende varare: semplificazione autorizzativa, ubicazione degli interventi e, infine, l’incentivazione per l’artigianato tipico (escluse le lavorazioni pericolose) e per il commercio di vicinato, ove previsto, sarà privilegiata per gli esercizi ubicati nei centri storici. Il cinque aprile la vicenda è stata oggetto di discussione nell’audizione a cui hanno preso parte la Regione Campania, le Soprintendenze, i sindacati e le principali associazioni del settore. In modo da non arrivare impreparati all’applicazione delle linee guida dettate dalla recente intesa tra il governo nazionale e la Conferenza delle Regioni.

Porfidia in attesa del piano casa

“Finchè non sarà varato il piano casa dal governo si continuerà a procedere rispettando e applicando le normative vigenti”. Lo ha dichiarato il primo cittadino Americo Porfidia nel duplice ruolo anche di parlamentare dell’Italia dei Valori. Nessun commento rispetto alle opportunità offerte dal piano casa. “Non lo conosco - ha detto senza mezzi termini il capo della maggioranza - e quindi non possono intervenire in merito. Però potrebbe essere qualcosa di positivo e importante se si evitano cementificazioni e le conseguenti speculazioni”. L’assenza di una commissione edilizia dà maggiore discrezionalità al dirigente dell’area urbanistica. “E’ vero - ha ammesso Porfidia - ma questo ripeto è possibile perchè in linea con il regolamento comunale. Le concessioni edilizie vengono rilasciate sempre sulla base di una documentazione presentata. La trasparenza è alla base della nostra attività amministrativa”.

Assunta Ferretta, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 15 aprile 2009

RECALE - L’ASSOCIAZIONE PRONTA A SCENDERE IN CAMPO PER FERMARE L’INSTALLAZIONE

Ripetitore a casa Mastroianni, Cruna si rivolge ad un legale

RECALE (cs) - Sarà ricca di argomenti la prossima riunione dell’associazione ambientalista “Cruna”, prevista per venerdì 17. I volontari si incontreranno alle 20.30 presso la sede di via Santissimo Salvatore. Il colloquio avuto con il sindaco Americo Porfidia, la settimana scorsa, non ha chiarito alcuni dubbi circa la delocalizzazione dell’antenna Vodafone che campeggia in via Roma, a pochi metri dalla scuola media “Giovanni XXIII”. Primo fra tutti, la data di scadenza del contratto che lega il proprietario, Pietro Mastroianni, alla compagnia telefonica. Torna lo stato di agitazione tra gli attivisti. E questi non escludono la possibilità di consultare un legale allo scopo di ottenere la documentazione completa del ripetitore. La posizione dell’associazione è nota: la stazione radio-base va rilocata nella zona cimiteriale, così come prescrive il regolamento approvato dal consiglio comunale. Però non sarà solo questo il tema oggetto di discussione. Al vaglio anche la raccolta differenziata dei rifiuti. “Cruna” ha avviato, infatti, da settimane, una campagna di sensibilizzazione a favore del recupero dei materiali, invitando i cittadini a consegnare carta e cartone, imballaggi di plastica, vetro, alluminio, acciaio, al centro di raccolta del Conai, a San Nicola La Strada. Conferire i rifiuti al riciclo riduce la quantità di spazzatura mandata in discarica e abbassa le spese a carico della collettività. Il principio alla base è semplice: trasformando la tassa in tariffa, ogni recalese pagherebbe solo la quantità di rifiuti effettivamente lasciata nei bidoni. Per fare questo, però, il sindaco Porfidia dovrebbe trasformare la Tarsu in tariffa di igiene ambientale e allestire un’isola ecologica. Ultimo, ma non ultimo, dei temi da trattare è la questione del consumo dell’acqua. Anche su questo tipo di servizio “Cruna” chiede che il Comune faccia pagare ai contribuenti ciò che realmente consumano, senza soglie minime e canoni.

cs, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 15 aprile 2009

Recale: Bilancio, invariati i costi della luce

RECALE (as.fe.) - Non sono aumentati i costi per la pubblica illuminazione. Nessuna maggiorazione nonostante l’amministrazione comunale, guidata da Americo Porfidia, abbia provveduto a sottoscrivere una nuova convenzione. A chiarire la questione è stato lo stesso primo cittadino nel corso di un incontro avuto in piazza. Il sindaco ha inteso mettere un punto fermo soprattutto a seguito delle polemiche sollevate dai residenti di località “Torre Porfidia”. Sono stati loro nei giorni scorsi a mettere sotto la lente di ingrandimento l’esistenza di lampioni accesi di mattina. Una questione che è finita sul tavolo dell’opposizione. Anche se a correre ai ripari per evitare polemiche strumentali è stato lo stesso capo della maggioranza. “Stiamo profondendo - ha spiegato - tutto il nostro impegno anche perchè dobbiamo provvedere a mettere in atto tutti i provvedimenti che ci permettano di ridurre il consumo di energia elettrica”. Un tema quello del risparmio che Porfidia ha preso a cuore, anche se il Comune non ha partecipato all’iniziativa del Wwf. L’associazione nazionale, infatti, il 28 marzo, ha chiesto a tutti gli Enti di spegnere per un’ora le luci. Un appello che nel caso di Recale è caduto nel vuoto.

as.fe., dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 12 aprile 2009

Energie Nuove presenta “Giorgio Amendola. Gli anni della Repubblica” di Gianni Cerchia

Giorgio AmendolaSabato 18 aprile alle ore 18.00, l’OfCA Studio di Raffaele Cutillo ospiterà Energie Nuove per la presentazione del volume

“Giorgio Amendola.Gli anni della Repubblica” di Gianni Cerchia.

Il volume, opera biografica, è già il secondo che Cerchia dedica allo storico leader comunista, e padre fondatore della Repubblica, partigiano e fiero oppositore del regime fascista che aveva assassinato suo padre. Il libro ripercorre i circa 35 anni di impegno politico di Giorgio Amendola nella cosiddetta Prima Repubblica, protagonista molto spesso scomodo e ingombrante e coscienza critica. A discuterne, insieme all’autore, professore associato di storia contemporanea presso l’Università del Molise, ci saranno Paolo De Marco, associato di storia contemporanea presso la SUN, Ciro Raia, presidente dell’Istituto di Studi Socialisti Gaetano Arfé, Umberto Ranieri, presidente dell’Associazione 360, e Riccardo Sanna, ricercatore Ires.

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Il Corriere di Caserta, 9 aprile 2009

Recale La coordinatrice ha avviato gli incontri

Pd, la Vestini prepara il campo per le provinciali

RECALE (as.fe.) - A lei lo spirito di iniziativa non manca. E nemmeno la volontà di mettersi in gioco per sfidare un avversario forte come Americo Porfidia, o più semplicemente come l’Italia dei Valori. Indiscrezioni palesano che la coordinatrice del Partito Democratico, Patrizia Vestini, intende offrire la sua disponibilità per un’eventuale candidatura alla provincia. Non ancora è stata resa nota la data della campagna elettorale. Forse il 2010. Però gli incontri nella sede provinciale di corso Trieste già sono cominciati. E all’appuntamento il medico non vuole trovarsi impreparata. Al suo fianco, questa volta, ci sarà anche Franco Sgueglia, consigliere di opposizione e alleato in Assise.
Invece, il capo della maggioranza non ha dubbi e nemmeno incertezze. Lui non esiterà a puntare, come ha fatto in passato, su Roberto Massi. Però a rivendicare un ruolo di primo piano ci sono anche gli assessori Andrea Mastroianni e Francesco Porfidia.

as.fe., dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 9 aprile 2009

Recale Il prelievo avviene il giovedì. Ma un giorno a settimana non basta per i commercianti di derrate alimentari

Rifiuti, i negozi invasi dai cartoni

RECALE (ass.fer.) – Il sistema della raccolta differenziata è un motore a ciclo continuo ma non sempre tutto va per il meglio. A sottolineare qualche difficoltà sono, come spesso accade, i negozianti perchè hanno parecchio materiale di cui disfarsi durante la settimana. Imballaggi di cartone o plastica, lattine e quant’altro è “protagonista” della differenziata. A Recale la raccolta della carta avviene ogni giovedì ma per molti commercianti un giorno a settimana non basta. Il disagio è evidente. Soprattutto dopo un giro per le strade della cittadina di martedì o mercoledì per avvertire subito che qualcosa non va. Davanti ai negozi, infatti, ci sono veri e propri cumuli di carte e cartoni. I più colpiti dal disservizio sono certamente i negozi di alimentari perchè il cartone si usa tantissimo per impacchettare qualsiasi genere alimentare, dalla pasta al latte, dai surgelati all’olio e finanche ai gelati che sbucano in quantità sempre maggiore nei frigoriferi con l’approssimarsi della bella stagione. Inutile dire che di questo passo non si può andare avanti. Il malcontento già serpeggia in molti commercianti costretti ad avere davanti alla propria attività un ‘montone’ di carta che non è certo un bel vedere per chi vende, ma soprattutto per chi compra. La polemica diventa tale se il negozio in questione è di derrate alimentari.
Col rischio poi che qualche pioggia possa deperire ed inzuppare i cartoni con le conseguenze che tutti possono immaginare. Una situazione di disservizio che è stata manifestata sia alla ditta addetta alla raccolta della carta, vale a dire la Pacelli di San Nicola La Strada, che al delegato al ramo Pietro Mingione.
Per chi ha un’attività commerciale, alimentare in particolare, la situazione non è più sostenibile. Sono loro i primi a subire il disagio. Raccogliere la carta una volta alla settimana non è ammissibile. Sette giorni sono troppi e gli accumuli sono ben presenti in strada a chiarire le idee. Ci sarebbe bisogno di uno sforzo da parte della ditta nel raddoppiare il proprio impegno. Per tre o quattro giorni l’attesa è sostenibile. Oltre invece si rischia solo di aumentare il malcontento che già serpeggia tra i negozianti.

ass.ferr. dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 03/04/2009

SVOLTA PER I TRASPORTI A RECALE

Recale: ok all’eliminazione del passaggio a livello

Un sottopasso verrà realizzato in via Toti

A cinque anni dalla firma della convenzione, le «Ferrovie dello Stato» hanno, finalmente, pubblicato il bando per sopprimere il passaggio a livello di piazza Marianna Gadola, a Recale. Ad annunciarlo è il sindaco Americo Porfidia. «Si porterà a compimento – dice – un’opera che contribuirà a migliorare la viabilità del territorio». Il programma approntato da «Rete ferroviaria italiana» (la società del gruppo che si occupa delle infrastrutture) prevede lo stanziamento di quattro milioni di euro. In sostituzione del passaggio a livello, saranno realizzati una strada che fiancheggerà i binari dal lato opposto all'attuale circonvallazione, lungo la direttrice Musicile–via Appia Antica, e un sottopasso all’altezza di via Toti, che collegherà questa parallela con via Marianna Gadola. Il progetto contempla, inoltre, la costruzione di una passerella per viaggiatori e pedoni all'interno della stazione e l'allargamento dei due ponti ferroviari in località Santa Croce e in via Petrarca. Per Trenitalia eliminare il passaggio a livello di Recale (al km 165+700 della linea «Napoli–Foggia») rappresenta il superamento di uno scoglio nella conversione della linea ferroviaria tradizione in tratta metropolitana. Per la cittadina significa, invece, disfarsi di un limite fisico, che fino a oggi ha impedito l’espansione urbanistica sul versante ovest, rendendo, peraltro, meno agevoli i collegamenti con i comuni limitrofi e con Caserta. Il piano delle Ferrovie, poi, si interseca con quello regionale della futura linea leggera «Capua–Caserta–Maddaloni», che avrà una fermata nella località di Musicile, in via Ponteselice, tra Capodrise e Recale. I dettagli del progetto sono stati già definiti: l’area individuata per la fermata (circa 9mila metri quadrati) ricade per due terzi sul territorio di Capodrise e per un terzo su quello di Recale. In particolare, a Capodrise verrà la sala d’attesa per i viaggiatori e la biglietteria, mentre Recale ospiterà il parcheggio, un piccolo centro commerciale e delle zone a verde. Quella di Musicile è una delle sette nuove fermate della linea metropolitana casertana, le cui corse si svolgeranno sul tratto ferroviario esistente «Roma – Caserta – Napoli», via Cassino.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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La Stampa, 1/4/2009

La Consulta boccia la legge sulla fecondazione assistita

«No al limite di tre embrioni»

ROMA - Parziale bocciatura della legge 40 da parte della Consulta. La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato l’illegittimità della restrizione a tre del numero di embrioni che è possibile impiantare nell’utero delle pazienti che si sottopongono alle procedure di procreazione medicalmente assistita. L’Alta Corte, inoltre, ha dichiarato incostituzionale anche il comma 3 dell’articolo 14 della legge in questione «nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, come previsto dalla norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna». I giudici costituzionali hanno invece dichiarato «inammissibili, per difetto di rilevanza nei giudizi principali, le questioni di legittimità costituzionali degli articoli, 6, comma 3, e 14, commi 1 e 4».

La Stampa onlinetorna su

 

Comunicato CGIL, 1 aprile 2009

4 aprile: programma della grande manifestazione nazionale

4 aprile cgilLa manifestazione nazionale si annuncia davvero imponente. Nell'arena del Circo Massimo sarà montato un palco sul lato Tevere che lascerà libera l'intera area per i manifestanti. Il palco sul quale si svolgerà l’iniziativa è 12 metri di profondità, 18 metri di altezza e 34 metri di larghezza. L’acustica è garantita da 22 torri e da 12 megaschermi. Per l'arrivo dei manifestanti sono impegnati per il momento 40 treni speciali, due navi e 4800 pullman. Attendiamo inoltre una grandissima risposta dalla città di Roma nella quale, fino a venerdì scorso, abbiamo distribuito 1.456.000 volantini, organizzato 9 gazebo permanenti, due vele e decine di punti di discussione ed informazione. I 5 cortei previsti partiranno da 1) Piazza della Repubblica; 2) Piazza Ragusa; 3) Piazzale dei Partigiani 4) Piazzale dei navigatori 5) Piazzale delle Crociate (Stazione Tiburtina) Un corteo sarà aperto dagli operai di Pomigliano ed è inoltre prevista una forte presenza di studenti medi ed universitari. Hanno aderito e parteciperanno alla manifestazione: movimenti ed associazioni; mondo dell’università e della ricerca; mondo della cultura, dell’informazione e dello spettacolo; parlamentari; rappresentanti degli Enti Locali; parlamentari europei. Tutte queste adesioni le potete trovare negli appelli pubblicati sul sito. Molte adesioni sono ancora in arrivo. Il discorso di Guglielmo Epifani, che avrà luogo alle ore 12:30, sarà preceduto da sei brevi interventi: un operaio di Pomigliano d’Arco; una pensionata di Roma; una giovanissima docente precaria della Lombardia; uno studente; un immigrato ghanese residente in Emilia; un medico che opera in Sicilia. Per la giornata del 4 Aprile abbiamo coinvolto artisti e uomini di cultura che hanno dato la loro disponibilità ad essere con noi. La manifestazione sarà presentata da Massimo Wertmuller e sarà accompagnata dai disegni in diretta di Sergio Staino. La parte musicale vedrà i contributi della Casa del Vento; dei Modena City Ramblers (che terranno anche il concerto che offriremo ai manifestanti subito dopo l’intervento di Epifani), Bacalov, Shel Shapiro. Interverranno anche Paolo Hendel in CarCarlo Pravettoni, e Pierfrancesco Favino.

Comunicato CGIL

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