Il Corriere di Caserta, 4 agosto 2009
Pannelli fotovoltaici, a Recale approvato il progetto
La giunta ha dato l’ok al preliminare e ha stabilito l’indirizzo per il polo sportivo
RECALE (gs) - Un centro polisportivo e possibilità di risparmio energetico sono stati alcuni degli obiettivi che l’esecutivo Porfidia nell’ultima seduta di giunta si è proposto. E’ stato approvato infatti un atto di indirizzo per la futura realizzazione di un impianto sportivo sul territorio recalese, struttura che rappresenterebbe per la città una sorta di fiore all’occhiello, rispondendo inoltre alla domanda di spazi per l’attività sportiva che viene da larghi strati della popolazione. Intanto più immediata è la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle scuole cittadine di proprietà comunale. E’ stato infatti approvato il progetto preliminare che vede l’installazione dei pannelli sulle superfici dei detti dei plessi scolastici. Una possibilità del genere permetterebbe un tagli dei costi sostenuti dal Comune per l’energia elettrica che viene utilizzata per i plessi: Si tratta di due progetti che richiederebbero diversi milioni di euro e che se realizzati sarebbero qualcisa di importante per la città” - ha commentato l’assessore Andrea Mastroianni. Inizialmente questo progetto prevederebbe l’ìnstallazione dei pannelli soltanto sulle scuole, ma niente esclude che in futuro questa applicazione possa essere fatta anche su altri stabili che fanno parte del patrimonio immobiliare del Comune. Sarebbe un ulteriore modo per risparmiare sulle spese comunali e utilizzare fonti energetiche alternative.
Il Corriere di Caserta, 31 luglio 2009
Acqua, tariffe troppo salate
Cruna: i residenti devono pagare solo i servizi erogati
RECALE (s.f.) - L’associazione ambientalista “Cruna” in agenda ha inserito un nuovo punto: lottare per l’abolizione del minino impegnato nella tariffazione dell’acque. In sostanza i volontari del sodalizio hanno deciso di chiedere l’intervento dell’amministrazione comunale per ottenere la sospensione del corrispettivo pagato ad integrazione dei consumi realmente effettuati, qualora questi siano inferiori al quantitativo contrattualmente. Contestualmente, ai sensi delle norme contenute nelle nuove dispozioni, è stata ridefinita la quota fissa applicata su ogni singola unità finale di utenza, ovvero ad ogni singola unità immobiliare, e sono state determinate anche le conseguenti variazioni tariffarie sulle varie fasce di consumo, come indicate nel dettaglio della bolletta. Ed è su questo che gli ambientalisti intendono intervenire. La questione è stata affrontata nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede di via Santissimo del Salvatore. E su un punto l’intero direttivo è stato d’accordo: evitare di continuare a versare nelle casse del Consorzio Idrico soldi per servizi che non vengono espletati. Se Cruna accende i riflettori sul “caro-bollette”, il sindaco, Americo Porfidia, ha reso pubblica la volontà di manifestare il suo dissenso all’affidamento della gestione ad utenze private e reti idriche interne senza preventiva gara pubblica. Il capo della maggioranza, parlando a nome dell’intero esecutivo, ha chiarito: “Il Comune di Recale si è opposto alla delibera dell’assemblea consortile del Consorzio Idrico Terra di Lavoro, che in data 13 luglio ha stabilito l’acquisto quote della Società “Acquedotti Scpa” e l’affidamento senza gara pubblica della gestione utenze private e reti idriche interne”. Il parlamentare da Roma ha detto la sua sul provvedimento adottato dal Consorzio Idrico Terra di Lavoro: “Contrariamente a quanto previsto dal Consiglio di Stato - con sentenza numero 824 del 13 febbraio 2009 Sez. V - e contrarimanete anche al principio di diritto affermato dalla comunicazione della commissione europea del 5 febbraio 2008, nonché alla sentenza dell’11 gennaio 2005, numero 26 della Corte di Giustizia Ue, l’assemblea Consortile del Consorzio Idrico Terra di Lavoro ha votato l’affidamento alla Acquedotti Scpa”.
s.f., dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 25 luglio 2009
Recale: Paura dei randagi, in 500 firmano la petizione
Il documento consegnato a un legale per far causa al Comune in caso di aggressioni
RECALE (ads) - Sono circa 500 i cittadini di Recale che, sottoscrivendo una petizione consegnata nelle mani dell’avvocato Giandomenico Primo, hanno manifestato il loro disagio per la presenza di cani randagi in città. “Nonostante i ripetuti solleciti ai consiglieri comunali - ha dichiarato il legale - non è stato posto in essere nessun intervento in merito e le famiglie sono costrette a barricarsi in casa per non incontrare i branchi di cani aggressivi che circolano per le vie del piccolo centro. C’è un pericolo continuo, attuale e grave. I sottoscrittori della petizione mi hanno dato mandato per un’eventuale azione legale nei confronti del Comune in caso di aggressioni. Anche io, però, ho avuto un’esperienza in amministrazione comunale e penso che in politica la mediazione sia sempre la via migliore per affrontare i problemi, per cui spero che il Comune di Recale provveda a risolvere il problema prima che si verifichino episodi gravi”. Il vicesindaco Francesco Ommeniello invita alla calma e spiega che il sindaco Americo Porfidia ha già adottato un’ordinanza con la quale dispone l’intervento dell’Asl in caso di segnalazione di randagi aggressivi, “ma sul territorio - dichiara - non ci sono animali pericolosi. Inoltre è stato adottato un provvedimento che prevede la sterilizzazione di gatti e cani, sia randagi che patronali. Se i cittadini non partecipano, però, è tutto inutile”. L’assessore parla anche di un progetto da 180mila euro, presentato in Regione, per la creazione di un rifugio per animali randagi. Infine, anche l’Unione dei Comuni “Appia” ha presentato un progetto per l’ampliamento del canile di Casapulla, con la collaborazione delle associazioni animaliste attive sul territorio.
Il Corriere di Caserta, 25 luglio 2009
Lorenzo Zitelli, ultimo addio all’animalista
RECALE (ads) - Celebrati ieri alle 16 e 30, nella chiesa di Santa Maria Assunta, i funerali di Lorenzo Zitelli, stroncato da un malore nella sua residenza al mare. La funzione è stata celebrata da don Franco Catrame. Nel ricordo dei suoi amici era non solo un ottimo geometra ma anche un uomo impegnato nel sociale. È stato infatti il primo presidente dell’associazione animalista “Beat 101”, attualmente diretta da Antonio Russo.
Il Corriere di Caserta, 24 luglio 2009
Recale, presentati i nuovi progetti
RECALE (ads) - Approvato il progetto esecutivo per il rifacimento del piazzale antistante il cimitero comunale e per la riqualificazione di via Roma e traverse, via Circumvallazione e via Scorticatoio. Il piano prevede un investimento di un milione e 200mila euro, che dovrebbe essere finanziato dalla Regione Campania ed è stato predisposto dall’ufficio tecnico comunale diretto dall’ingegner Vincenzo Lamberti, con l’ausilio di professionisti esterni. L’intervento è a cura dell’assessore ai Lavori pubblici Francesco Porfidia. Particolare attenzione sarà rivolta alla messa in sicurezza della strada lungo la quale insiste la scuola elementare, che sarà interessata dal rifacimento del manto stradale e dalla realizzazione dei marciapiedi. In via Roma saranno creati sia i marciapiedi che le cunette per il deflusso dell’acqua piovana, per limitare la possibilità di incidenti da “aquaplaning”. Le traverse, invece, saranno interessate solo dal rifacimento del manto stradale. Quanto all’area antistante il cimitero, il basolato sconnesso sarà rimosso e poi reinstallato. Le giunture, però, saranno in catrame e non più in terra con l’erba naturale. L’attuale pavimentazione, infatti, rende difficile il passaggio dei pedoni in caso di pioggia mentre nel periodo estivo l’erba trattiene molta polvere. Problemi che saranno eliminati con l’uso del catrame.
ads, dal Corriere di Caserta
"Urbanisti o calafàti?" - il commento di Recale Magazine in "Fondi di Magazine"
Comunicato stampa, 24 luglio 2009
Macerata Campania, approvato il “piano antenne”
Venerdì 24 luglio durante nella seduta ordinaria del Consiglio Comunale tenutasi in Macerata Campania, è stato approvato il Piano di localizzazione di impianti per radio telecomunicazioni.
Il Piano è stato relazionato in Consiglio Comunale dall’Assessore Donato Capuano, che ha illustrato ai consiglieri e alla popolazione presente i vantaggi di quanto proposto.
Il progetto è stato possibile grazie allo studio effettuato dalla Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Scienze Ambientali con cui il Comune ha stipulato una convenzione avente ad oggetto la realizzazione di studi e ricerche finalizzate alla Creazione del catasto delle istallazioni di telefonia mobile sul territorio, analisi dello stato di inquinamento elettromagnetico, supporto scientifico al Comune ed infine stesura del regolamento comunale per l’istallazione, il monitoraggio, il controllo e la razionalizzazione degli impianti di stazioni radio base, quale strumento principale per lo sviluppo equo e sicuro delle potenzialità del territorio nel rispetto della salute dei cittadini.
Queste le parole dell’Assessore Capuano: “L’approvazione del Piano delle localizzazioni da parte del Consiglio Comunale è il passo fondamentale nella gestione della problematica relativa alle istallazioni e controllo delle sorgenti di radio telecomunicazioni per il Comune di Macerata Campania e che prende fondamenta dal protocollo di intesa firmato fra Ministero delle Telecomunicazioni, Gestori di telefonia mobile e promosso dalla Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Grazie a questo piano i nostri concittadini non correranno più il rischio, svegliandosi la mattina o tornando da una vacanza, di trovare sul balcone del vicino istallata un’antenna di telefonia mobile, non solo il piano prevede anche il monitoraggio degli impianti già esistenti, pertanto qualora i valori degli impianti già esistenti dovessero superare la soglia garantita dalla normativa vigente, scatterebbero delle sanzioni pesanti per le compagnie telefoniche. Mi rammarico che Il Piano sia passato con i soli voti della maggioranza in quanto i Consiglieri d’opposizione nelle persone di Giuseppe Pagano, Di Matteo Antonio Marcello Rauccio e Nacca Francesco (questi ultimi due anche membri della commissione antenne) hanno votato contro questo punto non curandosi, in questo modo, di tutelare la salute e l’interesse dei cittadini maceratesi.
Comunicato stampa
Comunicato stampa, 23 luglio 2009
“I luoghi della memoria”:
i nuovi appuntamenti
Sabato 25 luglio, Gino Curcione e la sua “scostumatissima” tombola
Martedì 28 luglio, gran finale con il “Compleanno” di Enzo Moscato
Ultimi due, imperdibili, appuntamenti della XXVII edizione de “I luoghi della memoria” a Sessa Aurunca. Sabato, 25 luglio, alle 21, l’istrionico Gino Curcione delizierà il pubblico del Convitto nazione “Agostino Nifo” con la sua “scostumatissima” e irriverente tombola napoletana. Un escursus, colto e divertito al contempo, sulla cabala e sulla numerologia all’ombra del Vesuvio. Nei panni di una procace popolana, un po' fattucchiera e un po' bambola, Curcione, interprete di teatro e apprezzato attore di cinema per Mario Martone, Antonietta De Lillo e Pappi Corsicato, proporrà un grande happening linguistico, capace di restituire con una travolgente afffabulazione il più palpitante vissuto dei vicoli dei Quartieri Spagnoli.

Martedì 28 luglio, invece, gran finale con un maestro indiscusso della drammaturgia italiana, Enzo Moscato. Il suo “Compleanno” è uno spettacolo dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, giovane regista e attore tragicamente scomparso nel 1986. Il testo sviluppa il doppio tema incrociato dell’assenza e del delirio, intesi entrambi come produzioni fantasmatiche fatte di parole, suoni, visioni, gesti, e mirati a colmare il vuoto, l’inanità dell’esistenza. Una specie di esercizio quotidiano del dolore, del controllo e di elaborazione della pulsione di morte, senza assumerne, però, le condotte autodistruttive, ma sorridendone, talvolta godendone, come una festa, un ciclico ricorrere di affinità elettive, di sconvolti, teneri ricordi. “I luoghi della memoria”, rassegna di teatro, musica e spettacolo diretta da Tonino Calenzo del gruppo teatrale Aurunkatelier e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Sessa Aurunca, grazie alla collaborazione con Teatri Uniti e con Onorevole Teatro Casertano, quest’anno ha visto impegnati a Sessa Aurunca numerosi artisti di spessore nazionale, fra i quali Andrea Renzi, Francesco Saponaro, Tony Laudadio, Enrico Ianniello, Chiara Baffi e Licia Maglietta. Le performance, finora tutte applauditissime, hanno segnato, icasticamente, la rinnovata linea culturale e artistica della manifestazione.
Comunicato stampa
Comunicato Stampa, 23 luglio 2009
“Villaggio della Solidarietà” a Parete per gli immigrati
TAVOLA ROTONDA:
Il lavoro in agricoltura dei cittadini immigrati: quali politiche per il contrasto dello sfruttamento e l'inclusione sociale.
Consegna di un documento al Sottosegretario Alfredo Mantovano in occasione della visita a Giugliano, con la richiesta di regolarizzazione di tutti i lavoratori immigrati.
Aula Consiliare del Comune di Parete
Venerdì 24 Luglio, ore 10.00
Nell’ambito delle attività promosse durante la manifestazione “Villaggio della Solidarietà”, che si svolge a Parete dal 20 al 31 luglio per sostenere i lavoratori immigrati del comparto agricolo, si terrà venerdì 24 luglio, alle ore 10.00, presso l’Aula consiliare del Comune di Parete, una tavola rotonda per discutere delle politiche di contrasto allo sfruttamento dei lavoratori agricoli. Al confronto parteciperà il segretario nazionale FLAI- CGIL, Salvatore Lo Balbo e l’assessore regionale al Lavoro, Corrado Gabriele.
A riprova della sensibilità che si sta sviluppando intorno al’iniziativa, i promotori sono stati invitati dall'Unione Casertana Antiracket a partecipare all’incontro con il Sottosegretario Alfredo Mantovano che si svolgerà lo stesso venerdì mattina in località Tre Ponti a Giugliano. Nell’occasione sarà consegnata al sottosegretario un documento di presentazione del Villaggio della Solidarietà ed una richiesta al Governo di unire alla lotta alla camorra la lotta al razzismo e allo sfruttamento; allargando la possibilità a tutti i lavoratori immigrati di poter essere regolarizzati.
Saluti: Luigi Aurelio Ennio Verrengia, sindaco di Parete
Interventi:
Filippo Miraglia, responsabile nazionale immigrazione ARCI
Salvatore Lo Balbo Segretario Nazionale FLAI-CGIL
Andrea Morniroli cooperativa Dedalus
Roger Adjicoude Responsabile Immigrazione Caritas Diocesana Aversa
Corrado Gabriele, Assessore al lavoro ed alla formazione
Coordina: Biagio Napolano, presidente Arci Caserta.
Comunicato stampa
Lettera aperta. 22 luglio 2009
Pasquale Iorio: il PD casertano provi a ‘volare alto’
Lettera aperta alla Direzione PD Caserta
Al Segretario Enzo Iodice
Al Presidente Rosa Suppa
Cari/e,
in questi giorni ho letto degli esiti turbolenti dell’ultima riunione della Direzione Provinciale del PD.
Ora che il tesseramento si è concluso, da iscritto vorrei dare un piccolo contributo in merito ad una delle questioni su cui vi è stata polemica: la nomina dei Garanti per le attività congressuali.
Ho letto che a livello regionale è stata nominata una commissione di alto profilo, con un presidente di prestigio come Adriano Giannola.
Una volta tanto, perché anche a Caserta non proviamo ad usare un criterio analogo, con una buona pratica per la nomina e per la selezione in un organismo di garanzia (non per qualcuno ma soprattutto per il rispetto delle regole di vita interna e democratica del partito)?
Proviamo a vedere tra gli iscritti alcune personalità di alto profilo morale e di riconosciuto spessore culturale. In buona sostanza vi sollecito – in questo caso ma anche per le altre scelte da fare – a tener conto delle competenze riconosciute e della storia personale di ogni candidato, da selezionare in riferimento al ruolo ed al compito da svolgere (sia interno al partito sia esterno o istituzionale).
Per una volta tanto lasciamo da parte le appartenenze o il marchio di fedeltà alle varie “componenti”, cu cui ognuno deve sentirsi libero di fare la propria battaglia nella fase congressuale.
Cordiali saluti, Pasquale Iorio
Il Corriere di Caserta, 22 luglio 2009
Carrefour, l’esecutivo firma la vertenza con i 78 dipendenti
CAPODRISE (cs) - Da lunga e proficua discussione ieri mattina tra i livelli sindacali della Cgil, Uil e Cisl e il sindaco Giuseppe Fattopace e con la giunta comunale sulla vertenza Carrefour, sono emerse in primis la preoccupazione per l'attuale condizione dei lavoratori e l'esigenza della salvaguardia dei livelli occupazionali. Sono stati tre i punti fondamentali emersi dal tavolo di discussione: coinvolgere i livelli istituzionali della Regione e l'Osservatorio regionale sulla grande distribuzione ai fini del rispetto della legge regionale del 2000; l'amministrazione si è resa disponibile a coinvolgere le amministrazioni dei comuni di Marcianise, Casoria e Pontecagnano, anch'essi sensibili alla problematica, il tutto con l'obiettivo di definire una linea comune sulla questione; qualsiasi esito dovesse avere la vertenza, l'amministrazione sarà a fianco dei lavoratori nella lotta per la tutela dei posti di lavoro. Il clima, dopo lo sciopero di sabato, resta teso. Per i commessi, i carrellisti e gli addetti alle vendite l’incubo licenziamento è tornato a farsi sentire. La società di distribuzione - composta da 70 ipermercati, 468 supermercati, superstore ed iperstore ad insegna GS, 995 supermercati di prossimità ad insegna DìperDì e 20 cash & carry con le insegne DocksMarket e GrossI - ha avviato una drastica riduzione del personale per arrivare - nel corso di due anni - alla chiusura definitiva dell’impermercato. Sono 78 le persone che rischiano di restare senza occupazione. I dipendenti, dopo aver trascorso gli ultimi sei mesi in cassa integrazione - stipendio ridotto e ore di lavoro minime per chi ha continuato a svolgere le proprie mansioni all’interno del supermercato - temono per il posto di lavoro.
Il Corriere di Caserta, 21 luglio 2009
Recale, 50 ragazzi in piscina a metà prezzo
RECALE (s.f.) - Ieri mattina prima giornata in piscina per cinquanta ragazzi, di età compresa tra gli otto e i 14 anni. Trasporto gratuito ed ingresso a metà prezzo dopo la convenzione stipulata dal Comune con la società che gestisce l’impianto. L’esecutivo, guidato da Americo Porfidia, ha pensato di rendere più “frizzante” la permanenza degli adolescenti in paese, in particolare di quanti non possono gravare sulle tasche dei genitori per concedersi delle ore di svago ed allegria. A presentare l’iniziativa era stato l’assessore alle politiche Sociali, Osvaldo Argenziano. “Con questo progetto - aveva spiegato il titolare della delega - vogliamo coinvolgere anche i diversamente abili”. Il tempo di risolvere le procedure di routine e gli aventi diritto hanno preparato zaino e atteso l’autobus alla fermata per partire di mattina e tornare a casa di sera. “Il nostro obiettivo - aveva concluso il titolare della delega - è quello di offrire un’alternativa a chi non può a spese proprie godere di un meritato riposo”. E, sempre nella mattinata di ieri, è stato affisso il bando che consentirà agli anziani di partire per le terme di Castellamare. L’accesso, infatti, è consentito solo a cento persone che hanno compiuto i 60 anni di età e con un reddito ai limiti della sopravvivenza. L’amministrazione comunale ha reso noti i requisiti necessari per essere inseriti nella graduatoria a numero chiuso.
s.f., dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 21 luglio 2009
Licenziamenti al Carrefour, Fattopace incontra i sindacati
La riunione si terrà questa mattina nella sede di Palazzo delle Arti
CAPODRISE (s.f.) - Oggi, alle undici a Palazzo Delle Arti, il sindaco Giuseppe Fattopace e gli amministratori incontreranno i rappresentanti sindacali della Cgil, Uil e Cisl. Intorno al tavolo di concertazione siederà anche una delegazione di lavoratori del Carrefour. Il clima, dopo lo sciopero di sabato, resta teso. Per i commessi, i carrellisti e gli addetti alle vendite è tornato l’incubo licenziamento. La società di distribuzione - composta da 70 ipermercati, 468 supermercati, superstore ed iperstore ad insegna GS, 995 supermercati di prossimità ad insegna DìperDì e 20 cash & carry con le insegne DocksMarket e GrossI - ha avviato una drastica riduzione del personale per arrivare - nel corso di due anni - alla chiusura definitiva dell’impermercato. Sono 78 le persone che rischiano di restare senza occupazione. Troppe in un territorio già dilaniato dalla disoccupazione. Ed è per stare dalla parte dei dipendenti che è intervenuto anche il capo della maggioranza. Con una nota Fattopace ha espresso vicinanza e solidarietà nei confronti dei lavoratori, assumendosi l’impegno di appellare tutti gli organismi istituzionali per evitare che dalla mobilità si passi al licenziamento. Ma ha anche annunciato: “Ci attiveremo affinché la situazione rientri”. I dipendenti, dopo aver trascorso gli ultimi sei mesi in cassa integrazione. Stipendio ridotto e ore di lavoro minime per chi ha continuato a svolgere le proprie mansioni all’interno del supermercato. “Non è possibile con i tempi che corrono - ha stigmatizzato il primo cittadino - pensare che altri padri di famiglia restino senza lavoro. Noi, parlo a nome dell’amministrazione, ci attiveremo appellandoci alla prefettura, all’osservatorio regionale e al governo centrale. Per il nostro territorio sarebbe una grave perdita”.
s.f., dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 20 luglio 2009
Apre i battenti il parcheggio in località Baraccone
Il progetto prevede anche la conversione di parte della piazza e la riqualificazione di diverse strade del centro
RECALE (ads) - Sarà inaugurata a giorni la nuova area parcheggio in località Baraccone, finanziata dalla Regione Campania e che ospiterà ventidue posti auto. Un progetto che prevede, tra l’altro, anche la conversione di parte di una piazzetta attrezzata e la risistemazione di una serie di strade del centro cittadino. Si tratta di interventi che non erano stati inseriti nel progetto generale di riqualificazione della rete stradale di Recale. I lavori per la sistemazione delle strade saranno eseguiti dalla stessa ditta alla quale è stata affidata la realizzazione del parcheggio. E’ l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Porfidia ad annunciare che entro la fine del mese l’area aprirà i battenti. “Abbiamo pianificato l’intervento - ha spiegato il delegato alle Opere - anche per rispondere alle richieste dei cittadini che lamentavano la carenza di posti auto nella zona”. In città, infatti, non ci sono grandi aree per il parcheggio ma l’amministrazione comunale ha deciso di disporre la creazione di diverse aree di superficie relativamente contenuta, per rispondere alle richieste dei residenti di ciascuna zona. Ora, ad esempio, la squadra del sindaco Americo Porfidia attende la risposta della Regione in merito al progetto di un nuovo, grande parcheggio che sorgerà in zona Stazione. Un piano, questo, inviato dai tecnici comunali presso gli uffici di Santa Lucia al fine di ottenere un congruo finanziamento per la realizzazione dell’opera.
Carrefour, sit-in degli addetti: niente spesa
Rischio mobilità, a Capodrise i dipendenti picchettano l’entrata. I clienti solidali con la protesta
A distanza di un anno dall’ultimo accordo al Ministero del lavoro, tornano i problemi per i dipendenti del Carrefour, il colosso francese della gdo, il primo in Europa. Per l’intera giornata di ieri hanno chiuso i battenti i punti vendita di Capodrise e di Casoria, nessuna attività è stata possibile esercitare a seguito del sit-in organizzato dai sindacati di categoria Filcams Cgil e Uiltucs Uil all’interno delle due strutture commerciali. Disagi si sono registrati anche presso la sede del Centro Campania di Marcianise dove pure l’attività non è stata interrotta, malgrado l’adesione allo sciopero di una parte delle maestranze. Alla base della manifestazione di lotta, programmata a livello nazionale, la decisione del gruppo francese di voler disdire il contratto integrativo aziendale, cosi come d’altra parte era stato preannunciato già un anno fa dal responsabile delle risorse umane del gruppo Pierluigi Cocchini. Una volontà che, nell’attuale condizione di crisi dei consumi, sembra aprire le porte a più gravi conseguenze soprattutto per i siti meridionali. Lì dove maggiormente vengono accusati cali produttivi rilevanti (si parla di una flessione delle vendite nel primo trimestre che arriva fino al 2,8%). Di fronte all’ultima emergenza crescono sul territorio pure le preoccupazioni sul mantenimento dei livelli occupazionali dal momento che a Capodrise verrà ultimato il prossimo 23 luglio il percorso della cassa integrazione a rotazione per 78 dipendenti. Per questi addetti i timori sono più che mai fondati, avendo la proprietà francese già annunciato la volontà di attivare la procedura di mobilità non solo per il sito di Capodrise ma anche per quello di Lecce. Perseguendo in questo modo una linea di ridimensionamento e di tagli che ha già procurato gravissime ripercussioni al Sud, con la cessione dei centri commerciali di Bari e Matera. Di qui la tensione che è salita al massimo nella giornata di ieri, soprattutto a Capodrise dove pure non è mancata la solidarietà da parte dei consumatori costretti a rinunciare agli acquisti. «Ieri c’è stata una risposta forte delle parti sociali, con un’adesione che dovrebbe costringere la proprietà francese a rivedere le sue decisioni - ha considerato Benedetto Arricale segretario provinciale della Filcams -. Per questo ci auguriamo che si recuperi al piu presto una condizione negoziale costruttiva come quella dello scorso anno». Polemiche non sono mancate neanche per quanto è successo a Marcianise, al punto vendita Carrefour del Centro Campania. «Avvieremo iniziative drastiche nei con fronti della società - annuncia Gennaro Strazzullo segretario regionale della Uiltucs - per l’utilizzo improprio di una decina di lavoratori interinali in sostituzione del personale in sciopero».
Enzo Mulieri, dal Mattino
Carrefour, scoppia la polemica per la sorte dei dipendenti
Scontro tra le coalizioni sulle iniziative messe in campo
A fine luglio scade la cassintegrazione per 78 lavoratori
Quando il Carrefour ha il raffreddore, Capodrise si ammala. L’assioma coniato da Luigi Einaudi per la Fiat e l’Italia vale due volte per il centro commerciale di via Retella e la piccola comunità a ridosso di Marcianise. Solo che ciò di cui sta soffrendo il Carrefour non è un malanno di stagione, bensì l’ultimo stadio di un processo di decomposizione industriale, dovuto, certo, al calo dei consumi, ma anche alle deboli strategie anticrisi elaborate dal management del gruppo francese. I risultati di anni di perdite sono stati la cassa integrazione per 78 lavoratori, che scadrà il 31 luglio, e l’avvio, a maggio, della procedura di mobilità per 72 dipendenti. Se si pensa che dei 144 addetti circa il 50% è capodrisano, è facile immaginare di quale portata saranno le ripercussioni sociali ed economiche sulla città, se la proprietà, come sostengono in molti, deciderà di «falcidiare» l’organico e vendere il centro al miglior offerente, com’è già avvenuto in Puglia e in Basilicata. Sulla vertenza Carrefour il presidente del consiglio comunale di Capodrise, Pasquale Buanne, ha espresso l’intenzione di convocare, per la settimana prossima, in seduta straordinaria, il parlamento cittadino. «È troppo tardi», fa notare Nicola Russo, capogruppo dell’opposizione. «Sono tre anni – dice – che la minoranza tenta, invano, di far inserire nell’agenda della maggioranza una riflessione seria sul destino del punto vendita. Finora, però, la nostra preoccupazione è stata ignorata e ora la situazione è compromessa». Russo, in particolare, accusa il sindaco Giuseppe Fattopace di non aver mosso un dito per salvare i lavoratori. «Avrebbe potuto – afferma – esercitare una legittima pressione politica sulla proprietà, chiedendo un piano di rilancio industriale; avrebbe potuto svolgere un ruolo attivo persino in una, a quanto pare, inevitabile cessione dell’ipermercato. Fattopace, invece – denuncia Russo –, ha preferito restare a guardare». Rimanda al mittente ogni addebito il sindaco. «La sorte dei dipendenti del Carrefour – afferma Fattopace – è sempre stata una priorità. L’anno scorso, ad esempio, riuscimmo a ottenere la conversione in cassa integrazione di 78 procedure di mobilità. Il problema è che ci troviamo dinanzi a una multinazionale che ha deciso di fuggire del sud Italia, mettendo in discussione persino il nuovo centro di Marcianise. In uno scenario così complesso, in cui a rischiare il posto non sono solo i dipendenti di via Retella, ma almeno 500 addetti, soltanto un tavolo nazionale, con l’intervento del Governo, potrà produrre qualche effetto positivo. Il resto è solo polemica sterile, inutile demagogia, frasi strumentali – conclude Fattopace – formulate per carpire la buona fede di chi sta vivendo un dramma».
Claudio Lombardi, dal Mattino
Il Corriere di Caserta, 18 luglio 2009
Recale, sequestrati 2mila capi contraffatti
L’operazione è stata condotta dalla guardia di finanza di Caserta che ha denunciato il proprietario della fabbrica del falso
RECALE (cs) - Sequestrata fabbrica del falso a Recale e denunciato il responsabile. La guardia di finanza di Caserta ha inferto un altro duro colpo alle organizzazioni criminali che "ordinano" giornalmente il quantitativo necessario di capi da poter immettere nel circuito dei mercati rionali, senza escludere potenziali truffe anche a carico dei commercianti autorizzati, ovvero licenziatari del marchio della griffe contraffatta. Un duro colpo messo a segno durante un’azione tesa proprio alla repressione del fenomeno della contraffazione avviata nella giornata di ieri nel Comune di Recale. I militari della sezione mobile del nucleo di polizia tributaria di Caserta hanno fatto irruzione in un deposito sito nel Comune di Recale per effettuare un controllo per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie e dei traffici illeciti in genere. Il blitz è avvenuto dopo una serie di indagini che hanno condotto i finanzieri proprio all’interno di quei locali, dove spesso veniva notato uno strano via vai di persone. Una immediata ricognizione dello stabile ha consentito ai militari di rinvenire numerose confezioni di cartone contenenti oltre duemila capi di abbigliamento recanti marchi di note griffes palesemente contraffatte. A queste si sono aggiunte circa 25mila etichette pronte per la "personalizzazione" di altri indumenti da immettere sul mercato. “Contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell'ingegno o di prodotti industriali”, “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi” e “ricettazione”: questi i reati contestati e verballizzati dai militari, che hanno provveduto a sequestrare la merce presente nel deposito e dell’intero locale, della superficie di circa cento metri quadrati. Nei guai è finito poi il gestore dell’illecito deposito, C. A. originario di Napoli. L’uomo è stato denunciato a seguito dell’attività di polizia giudiziaria alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Quello di ieri è solo l’ultimo di una lunga serie di interventi organizzati dalle fiamme gialle per contrastare vari reati in materia finanziaria. Interventi che di certo continueranno anche nei prossimi giorni.
c.s., dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 17 luglio 2009
Abusivismo, blitz per riprendersi i locali
Non pagavano alcun tributo, chiuso il bocciodromo e il circolo degli ex combattenti
Negli stabili saranno posti gli sportelli dell’Anagrafe, dei Servizi sociali e della polizia municipale
RECALE - Dopo il blitz al circolo anziani, nella scorsa notte la polizia municipale sotto l’ordine del primo cittadino Americo Porfidia, ha effettuato un’altra operazione volta a riappropriarsi degli stabili occupati dal bocciodromo e dal circolo ex combattenti. Le tre associazioni infatti occupavano i locali di appartenenza del Comune “senza versare alcun tributo nè offrire un servizio alla comunità locale” esordisce il primo cittadino Porfidia. L’amministrazione aveva precedentemente emesso un’ordinanza che invitava i tre circoli a scegliere la modalità con la quale retribuire il fitto che il Comune paga comunque mensilmente. “Di fronte al loro muro, non potevamo altro che agire in questi termini”. E così la polizia municipale è entrata nella notte negli stabili di questi associazioni apponendo nuovamente ‘la bandiera’ dell’Ente locale sulle rispettive mura. Un gesto che potrebbe risultare alquanto impopolare per quest’amministrazione, che solo ultimamente sta recuperando qualche consenso, ma il primo cittadino è tranquillo: “Abbiamo fatto prevalere l’interesse pubblico e soprattutto il bene dei cittadini. Rispetto queste associazioni, degne di tutta la nostra solidarietà, ma è stata un’azione necessaria all’interesse pubblico”. All’interno dei tre stabili infatti saranno dislocati alcuni uffici del comune e il corpo di polizia municipale. In particolare si tratterà degli sportelli inerenti ai servizi sociali e all’anagrafe. Il primo cittadino Porfidia: “Non è possibile che lo sportello dei servizi sociali sia ubicato al primo piano di una palazzina senza ascensore, con ovvi disagi per i disabili, e che la polizia municipale sia costretta ad operare in un edificio fatiscente, quando abbiamo a disposizione tre locali pienamente agibili” prosegue Porfidia che va quindi oltre: “A questo andrebbe inoltre aggiunto, per coloro i quali che gridano allo scandalo, che degli ex combattenti che meritano sempre tutto il nostro rispetto, sono però rimasti nella nostra cittadini soltanto un paio di unità. E’ lecito immaginare che lo stabile dunque non venga utilizzato proprio dagli ex combattenti ma probabilmente da qualcun’altro che nulla ha a che fare con la Guerra” termina quindi il primo cittadino. Dunque, presto avverrà la dislocazione degli uffici comunali e con essa quella degli uffici della polizia municipale. Tra i banchi dell’opposizione si alza invece un coro di silenzio. Nessuna opinione in merito o tanta saggezza, non ci è dato sapere. Certo è che a volte il silenzio vale più di mille parole.
Raffaele Redi, dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 17 luglio 2009
Il Comitato rifiuti: no alla nuova discarica
Appello alla commissione parlamentare che ha fatto tappa a Caserta: chiesta anche la bonifica di Lo Uttaro
CASERTA (r.c.) - Un appello alla Commissione sul ciclo dei rifiuti, che l’altro ieri ha fatto tappa in Prefettura, perché sia evitata la realizzazione della discarica Mastroianni. È quanto chiede il Comitato emergenza rifiuti, nella persona di Giuseppe Messina. Il comitato sollecita inoltre a velocizzare le procedure (anche richiedendo i poteri sostitutivi esercitabili dal Ministro per l’ambiente) per la messa in sicurezza e la bonifica dell’ex discarica di Lo Uttaro. Nella zona l’Arpac sta svolgendo rilievi per valutare la possibilità dell’apertura di una nuova discarica. La Cava Mastroianni, adiacente alla discarica sequestrata di Lo Uttaro, “è uno degli 11 siti di discarica individuati ‘legislativamente’ (e quindi senza nessun accertamento tecnico preventivo formalizzato attraverso idonei provvedimenti amministrativi dagli organi a ciò deputati) dal governo italiano con il decreto legge n. 90 del 23 maggio 2008 (poi convertito nella legge 123 del 14 luglio 2008)”. Una scelta effettuata, scrive il Comitato, con la finalità, dichiarata dallo stesso decreto, di evitare possibili “riflessi dannosi di portata imprevedibile per la salute delle popolazioni della regione” collegati alla presenza di “rifiuti giacenti o comunque sversati sulle strade e nei territori urbani ed extraurbani”. Costituisce cioè, ancora una volta negli ultimi 15 anni, il tentativo, sempre fallito, di “risolvere” l’emergenza rifiuti attraverso la realizzazione di siti di discarica individuati con scelte calate dall’alto”. La nuova sede di sversamento “rappresenta null’altro che l’ampliamento della ben nota discarica Lo Uttaro, (dalla quale la separa solo una parete di tufo di poco meno di un metro di spessore), messa sotto sequestro dalla magistratura con decreto penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in data 19 novembre 2007 per disastro ambientale (dovuto sia alla inadeguata localizzazione che alla cattiva gestione) e chiusa, contestualmente, dal Tribunale civile di Napoli perché estremamente pericolosa per la salute pubblica. Con la differenza che rispetto alla Lo Uttaro la cava in questione ha una volumetria (1.500.000 metri cubi) di circa 5 volte superiore, con tutto ciò che significa in termini di impatto sulle matrici ambientali”. A sconsigliare la scelta della cava Mastroianni c’è anche la relazione che il Comune di San Nicola la Strada, confinante con l’area di discarica, ha commissionato nel giugno del 2008 al docente Franco Ortolani, ordinario di Geologia all’Università Federico II di Napoli: il tufo del quale è costituita la cava è “fratturato in più punti” “con varie fasce subverticali di alterazione molto friabili”, e con “l’ammasso tufaceo caratterizzato da un’elevata permeabilità dovuta alla porosità” e alle dette “fasce subverticali caratterizzate da fratture beanti”. Cosicché “anche in seguito ad eventi piovosi di durata superiore alle 24 ore il fondo a conca della cava non si allaga grazie alla rapida filtrazione dell’acqua verso la sottostante falda”.
L’area scelta dal Governo confina con altri quattro siti di sversamento
A pochi metri dal terreno passano le condotte dell’acquedotto
CASERTA - La prossimità della cava Mastroianni alla cava Mastropietro, sede della discarica di Lo Uttaro, non è il solo motivo che sconsiglia la localizzazione. Il Comitato emergenza rifiuti nota anche che la cava “è al centro di una conurbazione di oltre 200.000 abitanti. Tale area, com’è noto, pur ricadente nel comune della città di Caserta è limitrofa ai comuni di San Nicola La Strada, Maddaloni e San Marco Evangelista; la confinante (è attaccata) discarica Lo Uttaro continua ad inquinare le matrici ambientali di tutta l’area circostante. Il percolato presente nell’invaso, non adeguatamente aspirato, ha realizzato un autentico lago in ebollizione, e costituisce un autentico pericolo per la salute pubblica e l’ambiente; la Mastroianni è confinante, oltre che con la discarica Lo Uttaro, anche con la discarica del Commissario di Governo del 1995 (800.000 mc circa la prima dell’emergenza rifiuti!), con la discarica Ecologica Meridionale (oltre 1.500.000 mc) con il sito di trasferenza della città di Caserta (sotto sequestro giudiziario) e con il sito di stoccaggio (cosiddetto Panettone) realizzato nel 2002, nonché è vicina alla discarica Migliore Carolina (oltre 2.000.000 mc)”. C’è anche il concreto rischio di inquinare l’acqua potabile: “A meno di cinque metri dal confine occidentale della cava passano due condotte dell’acquedotto della Campania Occidentale (con una portata d’acqua di circa 700 litri al secondo) che rifornisce una buona parte dei comuni a sud del capoluogo casertano e di quelli della zona orientale della provincia di Napoli fino alla stessa città di Napoli, alimentata attraverso il serbatoio posto sotto la collina di Capodimonte cui le condotte confluiscono”. E infine, c’è anche un vincolo archeologico: “Nelle immediata vicinanze della cava sorgono i resti archeologici dell’antica città osca, poi romana, di Calatia, rispetto ai quali la Sopraintendenza ai beni Archeologici di Caserta si è già espressa con parere negativo alla realizzazione dell’invaso nella misura in cui pregiudicherebbe la tutela dei reperti ivi presenti”. D’altro canto, lo stesso sottosegretario Bertolaso ha riconosciuto nella sua relazione al Parlamento del marzo 2009 la necessità che l’area in cui è situata la Cava Mastroianni (comprensiva di ben 4 discariche, per oltre 6.000.000 di mc di rifiuti, un sito di trasferenza e un sito di stoccaggio) sia oggetto di un radicale intervento di bonifica prima che possa essere utilizzata a qualsiasi scopo. Ma la possibilità di una bonifica “appare ipotesi estremamente remota se è vero che a distanza di ben 20 mesi dalla chiusura della confinante discarica Lo Uttaro ad opera della magistratura (che contestava, tra le altre cose e a seguito di ns denuncia, ai dodici indagati, il reato di disastro ambientale) e nonostante gli impegni assunti in tal senso dal Commissariato nel Protocollo d’intesa dell’11 novembre 2006 che individuava il sito, nonostante la ripetute richieste da parte di questo Comitato, e nonostante gli incontri istituzionali tra le parti interessate (Provincia, Sottosegretariato, Consorzio di Bacino, Commissariato alle bonifiche) avvenuti su iniziativa dell’Assessore all’ambiente della Provincia di Caserta nei primi mesi del 2009, la detta discarica non risulta ancora neppure messa in sicurezza. Costituisce, invece, a tutt’oggi un pericolo serio per la salute della popolazione che vive nei dintorni a causa dell’elevata presenza di percolato che si sta disperdendo nella falda”. La stessa Commissione parlamentare, nella relazione stralcio sulla regione Campania della precedente legislatura, scriveva di "inefficienza collusiva" delle istituzioni preposte alla soluzione dell’emergenza-rifiuti.
Il Corriere di Caserta, 11 luglio 2009
Caccia al tesoro, squadre in campo oggi pomeriggio in piazza Aldo Moro
RECALE (cs) - È tutto pronto, compresi il baule con il tesoro, il chiavistello per aprirlo e le mappe per scovarlo. Oggi pomeriggio, alle 17, in piazza Aldo Moro, a Recale, prenderà il via la prima edizione della grande “Caccia al tesoro” ambientale ideata da Cruna, nell’ambito del Campus estivo, patrocinato dal Comune e organizzato dalla pro loco Nuova Recale. Cruna non fa mistero che la “Caccia al tesoro” sia solo un pretesto per accrescere, attraverso il gioco, la sensibilità ambientale dei ragazzi di Recale. Lo dimostra il fatto che in piazza Aldo Moro, sarà allestito anche uno stand con materiale informativo e gadget forniti da cinque consorzi che in Italia si occupano del recupero e del riciclaggio dei materiali: Comieco (per la carta); Coreve (per il vetro); Corepla (per la plastica); Rilegno (per il legno) e Cna (per l’acciaio). «Ciò che deve mutare nei cittadini di oggi e, soprattutto, in quelli di domani - dice il presidente Vincenzo De Angelis - è l’approccio culturale che si ha nei confronti dei rifiuti, che non devono essere visti più come tali, bensì come risorse». Dal “quartier generale” di via Santissimo Salvatore gli attivisti fanno sapere che i giochi saranno 10, tutti a sfondo ambientale, divisi in prove di abilità mentale e fisica. È previsto un rebus, un crucilinea, un labirinto logico ed enigmi di vario genere. Ma anche il giochi meno impegnativi come quello dei fagioli, delle patate e delle uova.
Caserta News, Sabato 11 Luglio 2009
Forziere, chiavistelli e mappe per la “Caccia al tesoro”
Recale – È tutto pronto, compresi il baule con il tesoro, il chiavistello per aprirlo e le mappe per scovarlo. Oggi pomeriggio (11 luglio), alle 17, in piazza Aldo Moro, a Recale, prenderà il via la prima edizione della grande “Caccia al tesoro” ambientale ideata da Cruna, nell'ambito del Campus estivo, patrocinato dal Comune e organizzato dalla pro loco Nuova Recale. Cruna non fa mistero che la “Caccia al tesoro” sia solo un pretesto per accrescere, attraverso il gioco, la sensibilità ambientale dei ragazzi di Recale. Lo dimostra il fatto che in piazza Aldo Moro, sarà allestito anche uno stand con materiale informativo e gadget forniti da cinque consorzi che in Italia si occupano del recupero e del riciclaggio dei materiali: Comieco (per la carta); Coreve (per il vetro); Corepla (per la plastica); Rilegno (per il legno) e Cna (per l'acciaio). «Ciò che deve mutare nei cittadini di oggi e, soprattutto, in quelli di domani – dice il presidente Vincenzo De Angelis – è l’approccio culturale che si ha nei confronti dei rifiuti, che non devono essere visti più come tali, bensì come risorse». Dal “quartier generale” di via Santissimo Salvatore gli attivisti fanno sapere che i giochi saranno 10, tutti a sfondo ambientale, divisi in prove di abilità mentale e fisica. È previsto un rebus, un crucilinea, un labirinto logico ed enigmi di vario genere. Ma anche il giochi meno impegnativi come quello dei fagioli, delle patate e delle uova. Nell'ultima prova, i 60 ragazzi del campus, attraverso degli indizi forniti dalla commissione, dovranno individuare un luogo di Recale, dove sarà nascosta l'ultima parte della formula “magica” (uno slogan che inneggia il rispetto dell'ambiente) per aprire il forziere in cui saranno custoditi i premi. «Abbiamo diviso i partecipanti in 6 squadre – prosegue De Angelis –, cui abbiamo dato il nome di un fiore: tulipano, gelsomino, girasole, iris, ginestra e primula. Ogni gruppo avrà un caposquadra, al quale daremo tutto l'occorrente per affrontare la caccia». Ma Cruna in quest'avventura non sarà sola: «Oltre a ringraziare i vari consorzi nazionali che hanno scelto di sostenere la nostra manifestazione – aggiunge De Angelis –, approfitto per dire grazie anche ai ragazzi dell'oratorio di Sant'Antimo e agli animatori del campus per la straordinaria disponibilità che ci hanno dimostrato». Pure quest'anno, il campus, a causa delle difficoltà economiche del Comune di Recale, è praticamente finanziato dai genitori, dagli enti e dalle associazioni che hanno aderito alla manifestazione. «Essendo un'associazione senza scopo di lucro – conclude De Angelis –, per realizzare la “caccia” abbiamo iniziato, circa un mese fa, una raccolta fondi su base volontaria. A sfatare il luogo comune che vorrebbe i recalesi indifferenti, abbiamo avuto una risposta al di là di ogni aspettativa dalle attività commerciali, dalle associazioni sportive, dai professionisti e dai tanti amici che ci seguono.» Cruna è un'associazione che lotta per il rispetto dell'ambiente e dei cittadini. A Recale e in altri Comuni della provincia di Caserta, dal 2003 promuove dibattiti, convegni, petizioni popolari, cortei e campagne stampa di denuncia e di sensibilizzazione. Elabora pareri e proposte per rendere più vivibile il territorio; un lavoro che ha prodotto risultati indiscutibili e documentati.
Da CasertaNews
Il Corriere di Caserta, 7 luglio 2009
Viabilità, aperti i cantieri per il nuovo parcheggio
RECALE (Ra.Re.) - Al rientro dalle ferie, i cittadini recalesi potranno usufruire di un nuovo parcheggio. Si tratta dell’area in località Baraccone che tramite un piccolo investimento da parte dell’Ente sarà adibita parzialmente alla sosta delle auto. I cantieri sono stati infatti già aperti per l’adeguamento della zona, precedentemente, interamente destinata al verde. “La superficie non era per nulla utilizzata dai cittadini, abbiamo così pensato di suddividerla in due parti, per venire incontro alle esigenze di coloro che eventualmente vorranno usufruire dello spazio verde, e soprattutto della viabilità”. Con il parcheggio delle auto nell’aria si impedirà infatti l’ingombro delle arterie circostanti da parte delle auto e dunque sarà garantito al traffico di poter scorrere regolarmente, senza intralci. Per la realizzazione dei lavori di adeguamento l’amministrazione ha stanziato la somma di trentacinquemila euro. L’opera rientra in un progetto ben più vasto nel campo della sicurezza stradale e del miglioramento della viabilità. Sotto questo profilo infatti, lavora alacremente l’amministrazione targata Americo Porfidia oltre che con l’intento di eliminare ingorghi, soprattutto al fine di evitare rischi di incidenti sulle arterie cittadine. L’amministrazione comunale si sta ora occupando di interventi alla segnaletica stradale. Si tratta del rinnovamento della segnaletica sia orizzontale che verticale che sta avvenendo proprio in questi giorni.
Ra.Re., dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 7 luglio 2009
Recale, apre la sede del Pdl cittadino
al centro c’è l’impegno sociale
RECALE (cs) - Il Popolo della Libertà di Recale sta attraversando la sua fase costitutiva. Dopo una serie di incontri fra l’ex componente alleanzina e forzista, i simpatizzanti del partito di Berlusconi hanno aperto la nuova sede in via Marconi ed hanno indetto una assemblea per domani alle ore 21. L’assemblea rappresenta l’occasione per conoscersi, confrontarsi e tracciare insieme la linea politica da perseguire a partire dal prossimo settembre. Saranno presenti non solo militanti già impegnati nei partiti di Fi ed An ma la costituzione del Pdl è stata anche l’occasione per avvicinare tante persone della società civile. Il positivo riscontro che il partito sta ottenendo è dovuto all’interesse ed all’impegno di tante persone e tanti giovani che hanno deciso di impegnarsi in prima persona per il miglioramento di Recale. Il leitmotiv è “la politica è la massima espressione dell’impegno sociale”. “Ridare alla politica - si legge nel comunicato - l’aulico significato resta l’impegno. In una fase politica lontana da candidature quindi, incontrarsi frequentemente senza escludere nessuno, è segno di una voglia condivisa di fare squadra. Creare uno zoccolo duro di attivisti che sappiano relazionarsi con i cittadini intercettandone gli interessi ed i bisogni significa partire con il piede giusto, significa iniziare un percorso mettendo al centro il cittadino senza considerarlo solo un voto da ‘accaparrarsi’ in occasione delle elezioni”.
Il Corriere di Caserta, 5 luglio 2009
Ambiente, una caccia al tesoro per sensibilizzare gli adolescenti
L’iniziativa è dell’associazione Cruna in collaborazione con la Pro loco
RECALE (ds) - Manca poco, meno di una settimana alla ‘Grande caccia al tesoro’ per i ragazzi del ‘Campus estivo 2009’, realizzato dall’assoziazione Cruna, dalla pro loco Nuova Recale, con il patrocinio del Comune per sensibilizzare i ragazzi al rispetto dell’ambiente e di conseguenza a temi importanti come energiea rinnovabile e differenziata. Sabato 11 luglio, in piazza Aldo Moro, dalle 17, giochi di abilità si alterneranno a prove fisiche, fino ad arrivare alla ‘caccia’ vera e propria. A quel punto, i partecipanti, divisi in squadre, lasceranno la piazza alla ricerca dell’agognato tesoro, guidati dagli indizi lasciati lungo il percorso dagli attivisti. “Tutti i giochi – dichiara il presidente dell’associazione Cruna, Vincenzo De Angelis - saranno a sfondo ambientale. La caccia al tesoro, quindi, sarà un pretesto per trasmettere dei messaggi sulla raccolta differenziata, sulle energie rinnovabili e sul rispetto del territorio e per capire quanto, su questi temi, i ragazzi di Recale siano preparati”. Anche quest’anno, il campus, a causa delle ristrettezze economiche del Comune, è praticamente finanziato dai genitori, dagli enti e dalle associazioni che hanno aderito alla manifestazione. “Essendo un gruppo senza scopo di lucro – prosegue De Angelis – per preparare la caccia al tesoro abbiamo iniziato, circa un mese fa, una raccolta fondi su base volontaria. A sfatare il luogo comune che vorrebbe i recalesi indifferenti, abbiamo avuto una risposta straordinaria, dalle attività commerciali alle associazioni sportive, dai professionisti ai cittadini, passando per i tanti amici che ci seguono da tempo”. Cruna è un’associazione che lotta per il rispetto dell’ambiente e dei cittadini. A Recale e in altri Comuni della provincia di Caserta, dal 2003 promuove dibattiti, convegni, petizioni popolari, cortei e campagne stampa di denuncia e di sensibilizzazione.
Caccia al tesoro: meno 6
RECALE. Manca meno di una settimana alla "Caccia al tesoro" che Cruna sta organizzando per i ragazzi del Campus estivo della Pro loco, patrocinato dal Comune di Recale. I giochi di abilità sono pronti, le prove sono state definite; è stato anche deciso quale sarà il tesoro che i partecipanti dovranno cercare per le strade del paese. L'appuntamento è per l'11 luglio, in piazza Aldo Moro, alle 16:59. Cruna ringrazia, sin da ora, i ragazzi dell'oratorio della chiesa di Santa Maria Assunta e gli animatori del campus per la loro straordinaria disponibilità.
Il Corriere di Caserta, 4 luglio 2009
La nuova legge preoccupa gli amministratori. Porfidia: il territorio deve essere controllato dalle forze dell’ordine
Sicurezza, il no dei sindaci alle ronde
Ma Piccirillo di Portico di Caserta: sono favorevole, le associazioni devono collaborare
RECALE (assunta ferretta) - Il disegno sulla sicurezza è diventato legge. Si potranno organizzare ronde e gli immigrati rischieranno il processo. L'ok del Senato è arrivato giovedì mattina con 157 voti favorevoli e 124 contrari. E su quattro sindaci solo uno è d’accordo. Il primo a manifestare il suo dissenso è stato il capo della maggioranza di Recale e parlamentare, Americo Porfidia. “Ritengo - ha dichiarato - che le ronde possano creare confusione e portare ad uno stato di bande sul territorio, soprattutto tenendo presente la nostra realtà sociale. Tra l’altro il compito che dovrebbero avere, cioè quello di segnalare semplicemente, lo possono già fare i cittadini”. E, da un punto di vista politico, Porfidia ha aggiunto:”Questo è un altro ricatto della Lega nei confronti del governo per farsi un po’ di politica sul territorio. Io ritengo che già nella popolazione ci sia un senso civico abbastanza alto per aiutare le forze dell’ordine a svolgere il loro dovere”. Le associazioni di cittadini, se iscritte nell'elenco a cura del prefetto, potranno pattugliare il territorio. Però i requisiti necessari non sono stati ancora resi noti perché i criteri saranno stabiliti dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Anche se il governo ha annunciato: le ronde non saranno armate. Il primo cittadino di Macerata Campania, Luigi Munno, ha definito il provvedimento: “sbagliato ed insensato”. “Serve solo ad indebolire - ha aggiunto - l'immagine già lesionata dell'Italia. E darà vita ad un fenomeno che non sarà facilmente controllato. La soluzione potrebbe essere di incrementare la presenza di forze dell’ordine”. La stessa contrarietà è stata espressa anche da Giuseppe Fattopace di Capodrise. “Non capisco perchè coinvolgere i cittadini - ha commentato il capo dell’esecutivo - quando le forze dell’ordine - carabinieri, polizia, guardia di finanza e vigili urbani - possono svolgere un ruolo di primo piano nella lotta contro la criminalità e sono organizzati per contrastare qualunque tipo di reato”. L’unica voce fuori dal coro è stata quella di Carlo Piccirillo di Portico di Caserta. “Prima di tutto non si tratta di ronde, ma - ha chiarito - di associazioni che offrirebbero il proprio contributo. E lavorare in modo sinergico significa aumentare il livello di sicurezza sul territorio”. E la nuova legge, inoltre, vengono ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41-bis sulla detenzione dei boss mafiosi. Torna anche l'obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket, pena l'esclusione dalle gare d'appalto che scatta anche quando la richiesta del pizzo emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio. E pene più gravi a chi commette i reati su anziani e disabili; introdotte norme più severe anche contro i graffitari e coloro che impiegano bambini per l'accattonaggio.
Assunta Ferretta, dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 3 luglio 2009
Recale, Ridotto all’osso l’organico del Municipio
Pochi funzionari, accorpati gli uffici
RECALE (su.fe.) - Un provvedimento che il titolare della delega al Personale, Isidoro Marcello, ha definito “insolito ma necessario”. L’amministrazione comunale ha provveduto ad accorpare gli uffici per far fronte alla carenza organica. Lo stesso metodo che sta adottando anche l’Asl per ridurre le spese di gestione della struttura sanitaria. Ed è anche per motivi di carattere economico che al Comune di Recale l’area amministrativa è stata unita a quella sociale. E alcuni dipendenti sono stati trasferiti anche dall’area contabile. “Un movimento interno - ha spiegato Marcello - che è servito solo a ridare un assetto più stabile alla macchina comunale”. Ma, dopo l’estate, e bilancio permettendo l’assessore ha annunciato che sarà bandito un concorso. Non ha specificato quali figure professionali saranno assunto. E nemmeno la categoria. Una cosa è certa, almeno per il momento, arriverà un nuovo comandante dei vigili urbani perchè il settore che soffre maggiormente la mancanza di personale è appunto quello della municipale. “I dirigenti sono sempre gli stessi- ha chiarito l’esponente della maggioranza - Nicola Lombardi per quanto riguarda l’area contabile, Concetta Porfidia per il settore Servizi sociali e, infine, unico esterno l’architetto Sparano”.
su.fe., dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 3 luglio 2009
Macerata: polistirolo nelle campagne, agricoltori in Comune
Ieri mattina il sindaco ha convocato un tavolo con gli operatori del settore per trovare una soluzione condivisa
MACERATA CAMPANIA (cs) - L’amministrazione comunale guidata da Luigi Munno è intervenuta in favore dei coltivatori diretti, mettendo un punto fermo su una questione che ha tenuto banco nei mesi scorsi. Infatti, i tabacchicoltori avevano chiesto al Comune di rimuovere il problema del polistirolo che stava arrecando dei danni alle piantagioni. E lunedì alle ore 19 nella sala consiliare del Comune di Macerata il sindaco organizzerà una riunione. Un incontro con un solo punto all’ordine del giorno: discussione delle problematiche riguardanti lo smaltimento degli imballaggi in plastica. E ieri mattina sono stati spediti gli inviti per fare in modo che tutti gli operatori del settore possano partecipare. Durante la semina del tabacco avviene che le piantine vengono portate sui campi in contenitori di polistirolo, i quali contengono circa 200 piantine cadauno, considerando che la media piantata da ogni agricoltore è di circa 10 mila piantine, si vanno quindi a riempire circa 3000 contenitori di polistirolo. Gli stessi al termine della semina vengono accantonati sul bordo dei terreni e dopo pochi giorni spesso capita che vengono dati alle fiamme, provocando diossina. Proprio questo passaggio sarà approfondito dal sindaco che punterà a mettere in campo la raccolta di questi polistiroli per smaltirla in maniera efficace venendo incontro alle esigenze di questi coltivatori. Naturalmente questa problematica non persiste solo a Macerata, ma anche in altri Comuni limitrofi interessati alla coltura del tabacco.
Il Corriere di Caserta, 2 luglio 2009
Anziani ‘sfrattati’ dalla casa comunale
Ieri i vigili urbani hanno reso esecutiva l’ordinanza firmata dal sindaco. I locali serviranno agli uffici delle Politiche sociali
RECALE (Adele Frattolillo) - Anziani ‘sfrattati’ dalla casa comunale. I locali in cui era ubicato il circolo diventeranno la sede della polizia municipale. Ieri l’atto finale del provvedimento che ha seguito l’ordinanza del emessa sindacale lo scorso 14 maggio. A comunicarlo il primo cittadino Amerigo Porfidia che ha dichiarato: "L’esecuzione dell’ordinanza pone fine al contenzioso tra il Comune e il "Circolo Anziani" per l’utilizzo dei locali della Casa comunale”. Ieri alcuni agenti del corpo della polizia municipale così come concertato con il responsabile del settore dei Lavori pubblici, Vincenzo Lamberti e in presenza del presidente del "Circolo Anziani" Pietro Mastroianni hanno dato corso all’inventario dei beni presenti nei locali di proprietà del Comune, siti in piazza Matteotti. In sostanza una presa di possesso definitiva da parte del Comune al pian terreno. L’intero provvedimento è stato attuato ponendo al centro l’interesse dei cittadini e della finanza pubblica. I locali non resteranno vuoti, il sindaco Porfidia ha spiegato che è intenzione dell’amministrazione alloggiarvi il corpo della polizia municipale la cui sede attualmente è in locali privati che il Comune ha in affitto. E anche alcuni uffici dei Servizi sociali. “Facendo appello al loro senso civico - continua il sindaco - si invitano le Associazioni "Circolo Combattenti" e "Circolo Bocciofilo" a regolarizzare anche la loro posizione e rilasciare i locali ancora occupati che non appena liberati saranno utilizzati per attività di pubblico interesse. In particolare sarà data precedenza alla nuova sistemazione dell’Ufficio degli affari sociali, che posto al I piano del Municipio ha fatto registrare continue lamentele da parte di persone anziane o disabili che spesso non riescono nemmeno ad accedere al suddetto ufficio, tanto che l’Assistente sociale è costretta a recarsi nell’androne del palazzo municipale per riceverli". Ieri il giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con distaccamento a Marcianise, ha rigettato il ricorso presentato dal "Circolo Combattenti" che richiedeva l’annullamento dell’ordinanza sindacale del 14 maggio.
Adele Frattolillo, dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 2 luglio 2009
Delitto Pratillo, rinviato il processo
RECALE (t.p.) - Prima udienza del processo in appello delitto Pratillo ed immediato rinvio a ottobre. Sott’accusa Antimo Perreca, antimino o’ romano, (detenuto a Novara al 41 bis) e già condannato all’ergastolo quale mandante del delitto di Pasquale Pratillo, o’ caprariello, ucciso il 20 settembre del 2003 a San Nicola la Strada. Stessa condanna, carcere a vita, per Antonio Carmine Massaro, ras di San Felice a Cancello (detenuto al 41 bis a Novara) quale esecutore dell’omicidio; e 11 anni, invece, al collaboratore di giustizia, Francesco Massaro figlio del collaboratore Clemente alias o pecoraro da qualche settimana detenuto per un definitivo. E’ stato lui ad accusare i due imputati ed autoaccusarsi come uno degli esecutori materiali di quel terribile episodio di sangue fatto per fare un piacere al boss di Recale.
t.p., dal Corriere di Caserta
Il Corriere di Caserta, 2 luglio 2009
Recale, la scuola Camposciello pronta per settembre
RECALE (s.f.) - Al lavoro la ditta impegnata nell’ultimazione della scuola per l’infanzia in località Camposciello. La pavimentazione e i servizi igienici sono stati già posizionati. Una corsa contro il tempo per riconsegnare la struttura al Comune entro settembre. “Mancano ancora gli infissi e per la fine dell’estate l’edificio scolastico sarà ultimato”. Lo ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Porfidia. Il titolare della delega prima di annunciare l’elenco degli altri interventi che l’amministrazione comunale ha posto in essere, ha fatto un reso conto su una delle opere più importante che ha preso il via nel corso del primo mandato di Americo Porfidia. E, in seconda battuta, ha annunciato che, in tempi brevi, sarà risolta la gara per affidare ad una ditta esterna i lavori di messa in sicurezza del manto stradale. “Le arterie che saranno sottoposte ad interventi - ha spiegato l’assessore - saranno quelle che già nel 2007 erano state ripavimentate”. Un’opera che costerà al Comune 250mila euro. “E con la quale - ha detto Porfidia - intendiamo concludere la riqualificazione delle vie di collegamento con il centrostorico. Un progetto che va inteso in un’ottica più ampia. Soprattutto per quanto concerne l’abbellimento del centro cittadino”. L’amministrazione comunale ha accelerato le procedure per portare a compimento quanto inserito nel piano triennale delle opere pubbliche. Sono tutti progetti che da preliminare sono già diventati esecutivi e, in parte, finanziati dalla Regione Campania. “E - ha concluso l’assessore delegato al ramo - sono stati anche possibili reperendo tutti i soldi dei ribassi sulle altre opere pubbliche”.
s.f., dal Corriere di Caserta
Comunicato stampa, 2 luglio 2009
A Sessa Aurunca “I luoghi della Memoria”
XXVII edizione de “I luoghi della memoria”
6-28 luglio 2009 - Giardino del convitto nazionale “Agostino Nifo”, Sessa Aurunca
Conferenza stampa di presentazione
2 luglio 2009 – Sala conferenze Ente provinciale del turismo, Reggia di Caserta
Interventi di:
Mario Elce, vicesindaco del Comune di Sessa Aurunca
Tonino Calenzo, direttore artistico Teatro Aurunkatelier
Angelo Curti, Teatri Uniti
Tony Laudadio, Onorevole Teatro Casertano
CASERTA. In esclusiva per l’estate in Campania, dopo i recenti successi ottenuti in Italia e all’estero, la città di Sessa Aurunca ospiterà una vetrina pressoché completa dei lavori “da camera” realizzati da Teatri Uniti e da Onorevole Teatro Casertano. Le performance, segnano, icasticamente, la rinnovata linea culturale e artistica della XXVII edizione de “I luoghi della memoria”, in programma, dal 6 al 28 luglio, al giardino vanvitelliano del convitto nazionale “Agostino Nifo”.

La rassegna, diretta da Tonino Calenzo del gruppo teatrale Aurunkatelier e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Sessa Aurunca, vedrà impegnati numerosi artisti fra i quali Andrea Renzi, Francesco Saponaro, Chiara Baffi, Licia Maglietta, Enzo Moscato. Dopo la trionfale accoglienza ricevuta dalla versione spagnola, con oltre quaranta repliche esaurite al Teatro Maria Guerriero di Madrid, il 6 luglio, aprirà la rassegna il “Magic people show”, tratto dal romanzo di Giuseppe Montesano. Quattro attori in smoking, Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli, daranno vita a un avanspettacolo pop, animato da ridicoli mostri drogati dal sogno del denaro, da prigionieri illusi di essere liberi, da gaudenti che hanno seppellito la passione e l’amore. Da una realtà, nemmeno poi tanto, surreale si passerà, il 9 luglio, all’ambientazione iperrealista di “Chiòve”, che racconta, in un piccolo appartamento nei Quartieri Spagnoli di Napoli, il triangolo amoroso tra una giovane prostituta, Chiara Baffi, il suo fidanzato-pappone, Carmine Paternoster, e un cliente “speciale”, Enrico Ianniello. Nella traduzione dal catalano di “Plou a Barcellona” del giovane autore Pau Mirò, il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace. L’estremo rigore filologico, immerso in un'atmosfera di godibilissima verve, caratterizzerà, il 12 luglio, la conferenza spettacolo condotta da Francesco Durante, “Little Naples. Quando New York era la seconda città d’Italia”, sull’emigrazione italiana negli Stati Uniti tra l’Otto e il Novecento e su ciò che l’inevitabile contaminazione ha prodotto in termini storici e sociali, ma soprattutto artistici. Il 16 luglio sarà la volta del “Suonambulo” di Tonino Calenzo. Attraverso quadri e dialoghi fra il comico e il surreale, lo spettacolo metterà in risalto l’incapacità degli esseri umani di comunicare in una società postmoderna, vittima della tecnologia. Elegante, piacevole e raffinato si preannuncia il concerto sulla canzone napoletana d’autore, “Napul’è”, di Sabrina Marciano, in programma il 18 luglio. Licia Maglietta insieme a Vladimir Denissenkov, grande maestro del bayan, la peculiare fisarmonica russa porterà in scena, il 20 luglio, “Manca solo la domenica”, di Silvana Grasso, surreale racconto di una vita divisa tra slanci amorosi e sentimenti luttuosi, già accolto con grande successo a Parigi nello scorso febbraio. Carrellata di personaggi bizzarri, il 23 luglio, nell’esibizione de “I Virtuosi di San Martino”. I “mostri” di Roberto del Gaudio e Federico Odling meriteranno un voto di condotta da espulsione, ben più basso del cinque che loro stessi si tributeranno, sorridendo. Un happening linguistico sui generis, che ruota intorno alla tombola, è l’invenzione di Gino Curcione, al giardino del convitto il 25 luglio. Con "Nummere: scostumatissima tombola napoletana", Curcione anticiperà di tre giorni il “Compleanno” di Enzo Moscato, spettacolo dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, che chiuderà, tra l’assenza e il delirio, “I luoghi della memoria”.
Comunicato stampa
Oltre 10mila firme contro il ddl sicurezza
Camilleri, Tabucchi, Maraini, Fo, Rame, Ovadia, Scaparro, Amelio, Wu Ming: Appello contro il ritorno delle leggi razziali in Europa
Alla cultura democratica europea e ai giornali che la esprimono
Le cose accadute in Italia hanno sempre avuto, nel bene e nel male, una straordinaria influenza sulla intera società europea, dal Rinascimento italiano al fascismo.
Non sempre sono state però conosciute in tempo.
In questo momento c’è una grande attenzione sui giornali europei per alcuni aspetti della crisi che sta investendo il nostro paese, riteniamo, però, un dovere di quanti viviamo in Italia richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica europea su altri aspetti rimasti oscuri. Si tratta di alcuni passaggi della politica e della legislazione italiana che, se non si riuscirà ad impedire, rischiano di sfigurare il volto dell’Europa e di far arretrare la causa dei diritti umani nel mondo intero.
Il governo Berlusconi, agitando il pretesto della sicurezza, ha imposto al Parlamento, di cui ha il pieno controllo, l’adozione di norme discriminatorie nei confronti degli immigrati, quali in Europa non si vedevano dai tempi delle leggi razziali.
È stato sostituito il soggetto passivo della discriminazione, non più gli ebrei bensì la popolazione degli immigrati irregolari, che conta centinaia di migliaia di persone; ma non sono stati cambiati gli istituti previsti dalle leggi razziali, come il divieto dei matrimoni misti.
Con tale divieto si impedisce, in ragione della nazionalità, l’esercizio di un diritto fondamentale quale è quello di contrarre matrimonio senza vincoli di etnia o di religione; diritto fondamentale che in tal modo viene sottratto non solo agli stranieri ma agli stessi italiani.
Con una norma ancora più lesiva della dignità e della stessa qualità umana, è stato inoltre introdotto il divieto per le donne straniere, in condizioni di irregolarità amministrativa, di riconoscere i figli da loro stesse generati. Pertanto in forza di una tale decisione politica di una maggioranza transeunte, i figli generati dalle madri straniere irregolari diverranno per tutta la vita figli di nessuno, saranno sottratti alle madri e messi nelle mani dello Stato. Neanche il fascismo si era spinto fino a questo punto. Infatti le leggi razziali introdotte da quel regime nel 1938 non privavano le madri ebree dei loro figli, né le costringevano all’aborto per evitare la confisca dei loro bambini da parte dello Stato.
Non ci rivolgeremmo all’opinione pubblica europea se la gravità di queste misure non fosse tale da superare ogni confine nazionale e non richiedesse una reazione responsabile di tutte le persone che credono a una comune umanità. L’Europa non può ammettere che uno dei suoi Paesi fondatori regredisca a livelli primitivi di convivenza, contraddicendo le leggi internazionali e i principi garantisti e di civiltà giuridica su cui si basa la stessa costruzione politica europea.
È interesse e onore di tutti noi europei che ciò non accada.
La cultura democratica europea deve prendere coscienza della patologia che viene dall’Italia e mobilitarsi per impedire che possa dilagare in Europa.
A ciascuno la scelta delle forme opportune per manifestare e far valere la propria opposizione.
Andrea Camilleri, Antonio Tabucchi, Dacia Maraini, Dario Fo, Franca Rame, Moni Ovadia, Maurizio Scaparro, Gianni Amelio
da Micromega
Comunicato stampa, 1 luglio 2009
Associazioni, scatta il sequestro
Recale, eseguita l’Ordinanza per il rilascio dei locali di proprietà del Comune
Roma, 1 luglio - "In ottemperanza alla Ordinanza del 14 maggio scorso e relative disposizioni, in data odierna alle ore 02.00 agenti del Corpo di Polizia Municipale di Recale di concerto con il Responsabile del Settore lavori pubblici Dott. Ing. Vincenzo Lamberti e in presenza del Presidente del “Circolo Anziani” Prof. Pietro Mastroianni hanno dato corso all’inventario dei beni presenti nei locali di proprietà del Comune di Recale siti in P.zza Matteotti 1 quale atto finale del definitivo possesso da parte del Comune dei locali stessi ” lo dichiara l’on. Americo Porfidia, sindaco di Recale che aggiunge “L’esecuzione della Ordinanza pone fine al contenzioso tra il Comune di Recale e il “Circolo Anziani” per l’utilizzo dei locali della Casa comunale. E’ del tutto evidente che l’intero provvedimento è stato attuato ponendo al centro l’interesse dei cittadini e della finanza pubblica. Nei locali in questione potremmo infatti finalmente alloggiare il corpo della Polizia Municipale di Recale, per il quale il Comune è stato costretto ad affittare locali privati. Facendo appello al loro senso civico – continua il sindaco - si invitano le altre due Associazioni “Circolo Combattenti” e “Circolo Bocciofilo” a regolarizzare anche la loro posizione e rilasciare i locali ancora occupati che non appena liberati saranno utilizzati per attività di pubblico interesse. In particolare sarà data precedenza alla nuova sistemazione dell’Ufficio degli affari sociali, che posto al I piano del Municipio ha fatto registrare continue lamentele da parte di persone anziane o disabili che spesso non riescono nemmeno ad accedere al suddetto ufficio, tanto che l’Assistente sociale è costretta a recarsi nell’androne del palazzo municipale per riceverli. Informo inoltre – conclude l’on. Porfidia - che in data odierna il giudice del Tribunale di S. M. Capua Vetere con distaccamento a Marcianise ha rigettato il ricorso presentato dal “Circolo Combattenti” che richiedeva l’annullamento dell’Ordinanza sindacale in oggetto”
Comunicato stampa