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SOMMARIO

CRUNA: «Pannelli solari a costo zero per le scuole» - dalla Gazzetta di Caserta

Francesco Ommeniello coordinatore cittadino di Sinistra e libertà
Comunicato stampa

Petizione popolare a Musicile
dal Mattino

Tributi, l’Ente incasserà 400mila euro
dal Corriere di Caserta

Recale, in giunta Mastroianni al posto di Ommeniello
dal Corriere di Caserta

Recale: Sversavano e bruciavano rifiuti speciali illegalmente
da Caserta News

Passaggi a livello, i lavori entro fine anno
dal Corriere di Caserta

Conti, la minoranza invia le carte in Procura
dal Corriere di Caserta

«Bilancio, vicini al crack» - dal Mattino

Luce perpetua al cimitero: ora c’è il «led»
dal Mattino

Bilancio di previsione, scontro in vista
dal Corriere di Caserta

Rinviato lo sgombero delle sedi associative
dal Mattino

Porfidia sfratta i circoli, sit-in di protesta in Comune
dal Corriere di Caserta

Raid vandalico nella scuola media di piazza Aldo Moro a Recale
dal Corriere di Caserta

Domenica 24, Gianni Pittella a Capodrise
Comunicato stampa

Sosta, niente posti per i residenti del centro storico
dal Corriere di Caserta

Circoli, Porfidia fa partire gli sgomberi
dal Mattino

Residenti contro la ditta di marmi - dal Mattino

È tempo di bici!
Comunicato stampa

A Capodrise “Il Sud che resiste”
Comunicato stampa

ARTETECA: Gli alunni della Giovanni XXIII “vincono” con le edicole votive
dal Corriere di Caserta

Puc, iter sospeso per mancanza di fondi
dal Corriere di Caserta

Capacchione: «Non mi rassegno al potere dei clan nel Casertano»
RM

Biopower, revoca dei domiciliari a Verzillo
dal Mattino

Biopower, Capobianco in libertà - dal Mattino

Enrico Letta, Costruire una cattedrale
Caserta, 11 maggio

Gadola pronto a scendere in campo per le regionali, ma senza l’assist di Porfidia
dal Corriere di Caserta

Recale - La Corte dei Conti ferma gli sperperi in Comune
dal Corriere di Caserta

Recale - Nuovo sfratto, per le associazioni con sede in Municipio
dal Corriere di Caserta

La Gazzetta di Caserta, 28/05/2009

CrunaLa proposta dei membri dell'associazione ambientalista Cruna

«Pannelli solari a costo zero per le scuole»

De Angelis: “Ricorrere ai finanziamenti dello Stato”

RECALE. Pannelli solari a Recale? Per l’associazione “Cruna” è possibile, anzi necessario, e per giunta a costo zero. Si potrebbe cominciare ad istallarli sui tetti degli istituti scolastici. “Il Ministero dell’Ambiente – dichiara Vincenzo De Angelis – ha rifinanziato il bando “il sole a scuola” rivolto ai Comuni, come Recale, e alle Province che sono proprietari di edifici ospitanti scuole medie inferiori o superiori”. I fondi sono finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici e all’avvio di un'attività didattica sul risparmio energetico, tramite il coinvolgimento degli studenti. “Il progetto del Ministero – dice De Angelis – è molto interessante e sembra cucito addosso alla scuola media “Giovanni XXIII””. Per la misura, sono stati stanziati 4 milioni e 700mila euro, in parte recuperati da risorse non spese di precedenti bandi nazionali sulle rinnovabili. “Gli interventi incentivati nel bando – rivela De Angelis – sono finanziabili nella misura del 100%. È stabilito un limite massimo di 10mila euro per edificio, di cui fino a mille euro utilizzabili per supportare l'attività didattica”. “Cruna” ha già illustrato l’iniziativa, in due incontri separati avuti al palazzo municipale, al sindaco Americo Porfidia e al capo dell’ufficio tecnico Vincenzo Lamberti, lasciando al protocollo una copia del bando e del materiale informativo.

“In realtà – precisa De Angelis –, prima di incontrare Porfidia e l’ingegnere Lamberti ci siamo premurati di verificare che fossero ancora disponibili dei soldi. Abbiamo scritto al Ministero, che ci ha confermato, cito testualmente, che il bando è a sportello e che pertanto resterà aperto fino ad esaurimento fondi, a seguito dell’approvazione dei progetti da parte della commissione tecnica. Quindi – fa notare De Angelis – occorre solo darsi da fare e non sprecare tempo prezioso”. Il Comune, se accedesse ai fondi, potrebbe realizzare un impianto fotovoltaico senza spendere un centesimo, fare formazione agli studenti e risparmiare circa 2400 Kwh di energia elettrica all’anno per almeno 20 anni. “Noi ci auguriamo – afferma De Angelis – che il sindaco non si lasci scappare questa occasione”.

Quasi 600, a oggi, le domande pervenute al Ministero, da ogni Regione. La più interessata è la Sicilia con 80 scuole, seguono la Calabria, l’Abruzzo, il Lazio e la Puglia con circa 60 scuole ciascuna. Significativo anche il dato della Sardegna e dell’Umbria con quasi 40 scuole a testa, così come Piemonte e Lombardia. “Purtroppo – conclude De Angelis –, la Campania e la provincia di Caserta non brillano per coscienza ambientale. Recale, però, seguendo l’esempio di Macerata o di Casagiove, potrebbe diventare un comune pilota”.

La Gazzetta di Caserta

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Comunicato stampa, 28 maggio 2009

Francesco Ommeniello coordinatore cittadino di Sinistra e libertà

Francesco OmmenielloRECALE. “Il vicesindaco di Recale Francesco Ommeniello è stato nominato coordinatore cittadino di Sinistra e Libertà”. Ad annunciarlo è Giuseppe Di Gregorio, il riferimento provinciale del movimento politico che raggruppa varie anime della sinistra socialista, riformista e ambientalista. “È con grande soddisfazione – dice Di Gregorio – che saluto l’adesione di Francesco. Con il suo ingresso, il nostro gruppo acquista una delle figure più importanti, per storia personale e per impegno amministrativo e politico, della sinistra recalese. Ommeniello non porta con sé solo la sua esperienza di vicesindaco di Recale degli ultimi sette anni, non porta solo con sé uno straordinario consenso elettorale, che nel 2007 lo portò ad essere il primo degli eletti nella sua città, Ommeniello in “Sinistra e libertà” porta anche, direi soprattutto, un patrimonio di valori che ha reso grande la sinistra a Recale, almeno fino agli anni Novanta. L’ingresso di Ommeniello – conclude Di Gregorio – dimostra, inoltre, che il nostro movimento è vitale e si sta radicando su tutto il territorio provinciale”. Dal coordinamento casertano di “Sinistra e libertà” fanno sapere che l’adesione di Ommeniello è avvenuta al termine di una serie di incontri, nei quali il vicesindaco di Recale e i dirigenti provinciali hanno raggiunto una perfetta sintonia rispetto agli obiettivi e al percorso da intraprendere, a partire dalle elezioni Europee, per far in modo che “Sinistra e libertà” cresca in consensi e in iniziative.

“Il progetto politico di Di Gregorio e di altri compagni e amici di “Sinistra e libertà” – dichiara Ommeniello – nasce per la dare una risposta a un’esigenza politica sentita in Italia e in tutte le realtà locali: ricostruire un grande partito di sinistra, di ispirazione socialista e che sappia essere portatore del vero riformismo, anche in chiave ambientalista. Un partito di sinistra diverso dal Partito democratico, ormai dilaniato dai personalismi e dalle contraddizioni interne. Recale è la dimostrazione che il Pd ha fallito. Tanti come il sottoscritto, che vengono dal Partito comunista, prima, e dai Democratici di sinistra, poi, sono rimasti delusi da una gestione che non ha mai esaltato le idee, i giovani e l’entusiasmo. Complici i vertici provinciali, oggi nella mia città il Pd è un partito sbiadito, chiuso in sé stesso e ai minimi storici in termini di consenso. A chi – conclude Ommeniello – crede ancora nella sinistra chiedo di rimboccarsi le maniche e di lavorare, cominciando dalle elezioni al Parlamento europeo”.

Comunicato stampa

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Il Mattino, 27 maggio 2009

Petizione popolare a Musicile

Degrado nel quartiere di Musicile: dopo l’appello pubblico caduto nel vuoto, scatta la petizione popolare. I residenti denunciano la situazione di abbandono in cui versa la zona residenziale tra via Boito e via Toscanini. «Da tempo – si legge nel documento che sarà consegnato al sindaco di Recale, Americo Porfidia – non vengono effettuati nè la pulizia delle strade nè il diserbamento delle cunette. La piazza, voluta dall’amministrazione comunale, nonostante le perplessità espresse riguardo la sua effettiva utilità, è totalmente abbandonata, invasa da erbacce e rifiuti e del tutto inagibile. L’intera zona – si legge ancora – è popolata da grossi ratti, che costituiscono un pericolo serio sopratutto per i bambini residenti». Ma gli abitanti del quartiere puntano l’indice anche, soprattutto, contro l’ampliamento di un’azienda che lavora e commercializza marmi. «Gli interventi allo stabilimento – sostengono – oltre a sollevare dubbi sulla legittimità della procedura, prefigurano l’incremento di un’attività di lavorazione gravemente incompatibile con l’insediamento abitativo».

cl.lo., dal Mattino

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Il Corriere di Caserta, 27/05/2009

Tributi, l’Ente incasserà 400mila euro

La somma è stata inserita nel bilancio di previsione approvato in Assise

RECALE (as.fe.) - Il meccanismo è quello che tiene in piedi gli Enti locali: puntare sulla riscossione delle tasse per ridurre al minimo il rischio di un crollo finanziario. L’amministrazione comunale ha dato il via libera al bilancio di previsione. Lo schema ha ottenuto anche l’ok da parte del consiglio comunale, votato all’unanimità dalla maggioranza e bocciato su tutta la linea dall’opposizione. E a salvare i conti pubblici, almeno secondo quanto inserito nel documento contabile, sarà la riscossione coatta dei tributi. Sotto la voce entrate, infatti,è stato indicato: 400mila euro da parte della Darti, società addetta al prelevamento delle tasse. Una somma che servirà a rimettere in moto la macchina finanziaria del Comune. Anche se la minoranza su questo punto ha sollevato una serie di contestazioni, annunciando la decisione di presentare un esposto in Procura e di inoltrare, per conoscenza, comunicazione anche al prefetto di Caserta Ezio Monaco. A battere i pugni sul tavolo è stato il consigliere comunale Filiberto Gianoglio. Lui, nel corso del consiglio comunale, ha accusato l’esecutivo di aver “gonfiato” i conti pubblici. “Sempre la stessa storia che dovrà prima o poi finire” - ha detto l’esponente di “Insieme per Cominciare”. E a presentare delle osservazioni al bilancio di previsione è stato anche il capogruppo consiliare Patrizia Vestini. Alla coordinatrice del Pd non è andata a genio la riduzione operata sul capitolato afferente le Politiche sociali. Altro argomento ostico è stato quello relativo all’incremento della Tarsu. Un aumento “dovuto” per l’amministrazione comunale, invece “ingiusto” per l’opposizione che, ancora una volta, ha ricordato l’esistenza di una petizione popolare per chiedere la riduzione dell’importo complessivo sul costo del servizio. Il botta e risposta non è servito ad orientare un’inversione di marcia della maggioranza che, chiamata al voto del primo cittadino Americo Porfidia, ha espresso parere favorevole senza alcun tentennamento. I numeri, infine, nonostante gli interventi dei consiglieri, hanno decretato l’approvazione del documento contabile approntato dall’esecutivo.

as.fe., dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 27/05/2009

Recale, in giunta Mastroianni al posto di Ommeniello

RECALE (as.fe.) - Un successore che dia continuità al suo operato amministrativo. Una persona che sia conoscitore dei meccanismi politici e non solo. Americo Porfidia è in cerca di un successore. I tempi sono prematuri, ma prevenire è meglio che curare e l’attuale primo cittadino, nel corso di una riunione, ha già pianificato le diverse tappe per non arrivare impreparato ai cambiamenti politici in corso. Se Francesco Ommeniello accetterà la candidatura alla Provincia dovrà, per forza di cose, in caso di vittoria, lasciare l’incarico da vicesindaco. E sul nome del suo successore Porfidia non ha dubbi: l’attuale assessore ai Servizi Finanziari Andrea Mastroianni. Un cambio che non sarà sicuramente indolore visto che ad ambire ad incarichi di primo piano c’è anche Roberto Massi, l’ex consigliere provinciale. Il dibattito politico diventa, di giorno in giorno, più serrato, in quanto gli accordi in corso serviranno a non provocare spaccature in vista degli appuntamenti elettorali. Questo Porfidia lo sa ed è per evitare una crisi di maggioranza ha deciso di verificare con largo anticipo la disponibilità dei suoi assessori e dei suoi consiglieri. Nessuna nube politica, almeno per il momento, sembra oscurare la tenuta della maggioranza.

as.fe., dal Corriere di Caserta

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Caserta News, 26 maggio 2009

Recale: Sversavano e bruciavano rifiuti speciali illegalmente

Ieri sera, gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Marcianise e del Nucleo Operativo Interforze istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, hanno proceduto all'arresto di due rumeni che, a seguito di uno specifico servizio di appostamento, venivano sorpresi a sversare e bruciare alcune tonnellate di rifiuti tra cui molta plastica e altri rifiuti pericolosi in un campo incolto nelle immediate adiacenze della tenuta Fabiano ai confini tra Recale e S.Nicola la Strada. I due Florin Serbanat 31 anni e Vasili Curticapean di 27 anni hanno dichiarato di lavorare per la stessa tenuta Fabiano che si occupa anche di cerimonie per intrattenimenti; non a caso il furgone che usavano era della stessa tenuta il cui proprietario (Rispo Mario 33 anni da Maddaloni) sarà denunciato in stato di libertà per concorso nel reato. I due arrestati saranno giudicati per direttissima domani presso il Tribunale di Marcianise.
L'arresto odierno è stato preceduto da analogo intervento nella giornata di sabato, allorquando in Marcianise è stato sequestrato da parte del Commissariato di Marcianise e del Nucleo Operativo Interforze istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile un camion che trasportava rifiuti speciali con denuncia del trasportatore S.A 48 anni di Marcianise che in un terreno di sua proprietà aveva sversato sino a ricoprire circa 3000 mq. nei pressi del centro commerciale “Oromare”. Il terreno stesso è stato sottoposto a sequestro e sarà bonificato a cura dello stesso contravventore.

Caserta News

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Il Corriere di Caserta, 25/05/2009

Passaggi a livello, i lavori entro fine anno

Espletata la gara per la realizzazione di una strada parallela alla ferrovia che collegherà la zona Musicile alla località Baraccone

RECALE - Espletata la gara per l’affidamenti dei lavori di soppressione dei passaggi a livello in città. Le Ferrovie dello Stato hanno comunicato al sindaco Americo Porfidia che, a breve, si dovrebbe procedere all’apertura delle buste ed entro fine anno ci potrebbe essere anche l’avvio del cantiere. Il progetto fu approvato nel 2002 e, da allora, si attendeva solo l’avvio delle procedure di affidamento dell’intervento. E’ prevista anche una serie di opere accessorie per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro. Con l’eliminazione del passaggio sarà avviata anche la costruzione di una strada parallela alla ferrovia. Una nuova arteria che collegherà le zone Musicile e Baraccone, attraversando il territorio in senso opposto rispetto alla circumvallazione. A completamento dell’opera, è prevista anche la costruzione di un sottopassaggio che collegherà le due circumvallazioni, in prossimità di via Toti. Quanto alle strutture che saranno realizzate all’interno della stazione, dovrebbe essere costruito anche un passaggio pedonale mentre i due ponti ferroviari che si trovano a Santa Croce e in via Petrarca saranno interessati da un intervento di adeguamento e allargamento. Una serie di interventi che, oltre a rendere più agevole l’accesso alla stazione ferroviaria da parte degli utenti, dovrebbe agevolare anche la circolazione automobilistica su gran parte del territorio cittadino.

dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 25/05/2009

Conti, la minoranza invia le carte in Procura

RECALE (ads) - E’ destinata a non cessare con l’approvazione del bilancio di previsione, la polemica tra maggioranza e opposizione in merito alla “sincerità” del documento contabile. Il gruppo di Filiberto Gianoglio ha contestato l’attendibilità delle voci di entrata e di spesa e, per evitare responsabilità, ha abbandonato la seduta prima del voto. Poi, l’opposizione ha chiesto che segretario comunale esprimesse un parere tecnico. “Non abbiamo ricevuto alcuna risposta - ha tuonato Gianoglio - e abbiamo chiesto che gli atti siano inviati non solo alla Corte dei Conti ma anche alla Procura della Repubblica”. Una delle questioni oggetto di polemiche è stata quella dei rimborsi agli enti per l’assenza dal posto di lavoro dei loro dipendenti che, in qualità di assessori e di consiglieri, partecipano alle sedute degli organi amministrativi. “Gli amministratori di maggioranza - ha spiegato il sindaco Americo Porfidia - hanno rinunciato ai vari compensi e si sono impegnati a rinunciare ai permessi retribuiti. Più precisamente, per presenziare alle sedute di consiglio comunale o di giunta ricorreranno alle altre forme di permesso che il contratto collettivo nazionale consente loro di utilizzare. I consiglieri di minoranza non hanno preso una posizione chiara in merito, si sono affrettati a dire che è una cosa che la legge non consente. Ora, è vero che la legge non permette la rinuncia a permessi retribuiti ma i consiglieri possono comunque ricorrere ad altre forme di permesso”. Su questo punto, però, Gianoglio scuote la testa: “E’ un problema che non riguarda noi dell’opposizione che siamo tutti liberi professionisti. Quanto ai lavoratori dipendenti della maggioranza, le ditte chiederanno comunque i rimborsi, così come prevede la legge per cui è un risparmio fittizio. Come tale, abbiamo contestato questa previsione in bilancio. Senza contare che il Comune deve far fronte a pagamenti arretrati per 600mila euro, più un mutuo da 400mila euro. Senza contare che, se i creditori decidessero di far causa al Comune, ci sarebbero anche le spese legali”. Inoltre, nel bilancio sono state tagliate anche molte spese correnti e i servizi non essenziali ai cittadini. Porfidia ha annunciato che il comune cercherà di ricorrere ad altre forme di erogazione di servizi, come il ricorso al volontariato.

dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 24/05/2009

RECALE, VESTINI ATTACCA

«Bilancio, vicini al crack»

«Siamo sull’orlo del dissesto finanziario». Patrizia Vestini, capogruppo della minoranza a Recale, non ha dubbi. «Il bilancio approvato venerdì sera dalla maggioranza è falso, perché, pur di rientrare nel patto di stabilità, sono state gonfiate le entrate». Respinge le accuse l’assessore Andrea Mastroianni. «Anche quest’anno, il Consiglio ha ratificato un bilancio tecnico, legittimo, in cui non ci sono né sprechi né spese di natura politica».

dal Mattino

Il Mattino, 23/05/2009

Luce perpetua al cimitero: ora c’è il «led»

Risparmio energetico anche nel luogo dell’eterno riposo. Con il progetto «Led perpetuo», il Comune di Camigliano ha disposto la sostituzione di tutti i tradizionali lumi votivi del cimitero con moderne lampade a «diodi led». Stessa luminosità di prima ma con un consumo di corrente elettrica di appena il 20% di quello precedente. Sono duemila, fra loculi e cappelle, i punti luce toccati dall’originale intervento che, per la particolare attenzione al rilancio ambientale, si è anche meritato una menzione nel corso della trasmissione televisiva «Geo &Geo». Ma perché il led? Sistema affidabile e conveniente: mentre una lampadina ad incandescenza ha una durata media di circa un anno, quella a led dura più di dieci anni. E se con il led il risparmio tocca punte dell’80%, in bolletta i cittadini si ritroveranno (dopo che il Comune si è sostituito ai privati nella gestione dell’illuminazione cimiteriale) anche una riduzione dei costi non inferiore al 30%. Insomma, un bel traguardo di sostenibilità e di efficienza economica che si innesta in un percorso già intrapreso da tempo dall’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Cenname, promotore fra le altre iniziative, di quella degli eco pannolini e della raccolta domestica degli oli. In cantiere anche un altro progetto che sarà finanziato con le quote di ristoro destinate al Comune dai gestori della centrale termoelettrica di Sparanise. Quarantamila euro che saranno investiti nell’adozione di nuove tecnologie a risparmio energetico per la pubblica illuminazione. «Il nostro messaggio è questo: non c’è bisogno di produzione, ma di risparmio», afferma Cenname. E così il piccolo centro è rientrato a pieno titolo nell’elenco dei «Comuni virtuosi» d’Italia, enti locali che si interrogano e si attivano per promuovere il territorio, nel rispetto dell’ambiente e della tutela dei cittadini.

Alessandra Tommasino, dal Mattino

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Il Corriere di Caserta, 22/05/2009

Bilancio di previsione, scontro in vista

Il sindaco Americo Porfidia: “Tutto sarà fatto nel rispetto della legge”

RECALE - Oggi maggioranza e opposizione si incontreranno per discutere un solo punto all’ordine del giorno. Un’assemblea cittadina attesa dagli esponenti di “Insieme per Cambiare”, guidati in aula da Patrizia Vestini. Al vaglio del Consiglio l’approvazione della relazione previsionale e programmatica, e, inoltre, il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009. Un argomento caldo per i componenti della minoranza che hanno già acceso i riflettori sulle entrate, a loro dire, gonfiate per evitare di sforare il patto di stabilità. Ad illustrare le variazioni al documento contabile è stato il primo cittadino Americo Porfidia. “Tra gli argomenti propedeutici al bilancio - ha detto il capo della maggioranza - si trova la riconferma dell’aliquota Ici, del servizio acquedotto, la determinazione della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti e dell’addizionale comunale Irpef”. E ha chiarito per mettere un punto fermo alle contestazioni degli antagonisti politici: “Il tutto nel rispetto dei termini prefissati per legge”. Un tema che ha animato il dibattito tra le due componenti sedute in Assise è stato quello relativo all’aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani. Una questione rispetto alla quale i consiglieri dell’opposizione avevano chiesto la convocazione urgente di una seduta consiliare che servisse a fare luce sull’incremento degli importi. Non solo. La Vestini e Porfidia furono anche protagonisti di un confronto in diretta televisiva che servisse alla prima per denunciare la maggiorazione sul costo del servizio e al secondo per spiegare che la variazione era conseguenza diretta del decreto governativo approvato in materia. La modifica tornerà ad essere oggetto di confronto e scontro. Anche se il sindaco ha annunciato: “Questo bilancio è all’insegna del risparmio e del buon utilizzo dei fondi pubblici indirizzati quasi esclusivamente per sostenere i servizi essenziali del Comune. D’altronde il pagamento dei debiti delle pregresse amministrazioni appesantisce e rallenta non poco la programmazione dei nuovi interventi a beneficio del paese.Comunque anche quest’anno, sebbene con notevole sforzo e con l’impegno del settore economicofinanziario si è riusciti a raggiungere il pareggio. Senza ulteriori oneri per le casse comunali stiamo anche mantenendo l’impegno a completare una serie di opere pubbliche promesse e programmate dall’amministrazione. Alcune di esse – ha concluso Porfidia – sono già in fase di realizzazione come il rinnovo del complesso della scuola materna in località Camposciello, in particolare il primo lotto è in fase di completamento e sono stati appaltati i lavori per il secondo lotto con i quali si prevede il completamento dell’opera; gli interventi per l’ultimazione della costruzione della nuova Casa comunale; i lavori di riqualificazione del centro urbano di Recale che verranno effettuati grazie ad un finanziamento regionale di 500mila euro; il complesso di opere già finanziate e appaltate per la normalizzazione e il completamento della rete idrica e fognaria; e la realizzazione della copertura del campetto polivalente nell’area sportiva per la quale si attende solo l’autorizzazione della Cassa depositi e prestiti”.

Angelo Aldi, dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 21/05/2009

Rinviato lo sgombero delle sedi associative

Il cordone umano dei «Combattenti e reduci» di Recale, ieri mattina, ha impedito alla polizia municipale di eseguire l’ordinanza di sgombero del sindaco. Americo Porfidia rivuole il possesso della sede storica dell’associazione, in via Roma. Lo stesso vale per i locali del circolo «Anziani» di piazza Matteotti e della bocciofila «San Giacomo» di via Fermi. Il bilancio è sull’orlo del dissesto e Porfidia sostiene di non poter più consentire l’occupazione gratuita di strutture pubbliche, a fronte del pagamento di un fitto per il comando dei vigili urbani. La decisione ha suscitato polemiche, e ieri a sostenere i combattenti vi erano molti cittadini, tra i quali alcuni consiglieri di minoranza. Sul posto, per ragioni di ordine pubblico, anche i carabinieri della stazione di Macerata e gli agenti del commissariato di Marcianise. «Per conto delle associazioni e dei circoli investiti dall’ordinanza – dichiara il legale Domenico Porfidia, ex sindaco di Recale – ho inviato, il 6 e il 18 maggio, delle note al primo cittadino, esprimendo il vivo desiderio di arrivare a una soluzione ragionevole di una vicenda che non fa onore al governo della città. Finora, il mio appello è rimasto inascoltato». E da via Municipio fanno sapere che lo sgombero è solo rinviato.

cla.lo., dal Mattino

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Il Corriere di Caserta, 21/05/2009

Porfidia sfratta i circoli, sit-in di protesta in Comune

Ieri bagarre davanti al Municipio.
I Combattenti: non lasciamo la sede

RECALE - Gli anziani del circolo Reduci e Combattenti sono tornati in trincea. Non hanno indossato l’elmetto e nemmeno dovuto sfoderare la pistola, come nella seconda guerra mondiale, per opporsi al decreto ingiuntivo di sfratto fattogli recapitare per posta prioritaria dal sindaco Americo Porfida. L’ordinanza di sgombero ieri mattina è diventata esecutiva. Il primo cittadino, dopo gli inviti bonari, è passato ai fatti. Le associazioni devono restituire al Comune i propri immobili: de hoc satis (è così e basta, ndr). Il diktat non è piaciuto agli anziani. E loro per reagire al provvedimento hanno sbarrato prima l’accesso di via Roma, provocando disagi alla circolazione delle vetture provenienti da piazza Aldo Moro. E non contenti, in un secondo momento, hanno deciso di “occupare” piazza Giacomo Matteotti chiedendo a gran voce la revoca dell’ordinanza. I problemi di ordine pubblico hanno costretto i vigili urbani a chiamare in causa polizia e carabinieri. Due pattuglie sono giunte sul posto per convincere i pensionati a deporre “l’ascia di guerra”. Però loro per circa quattro ore non hanno abbandonato la piazza. No. Anzi, hanno resistito al caldo afoso per difendere quello che a loro dire è “un diritto”. A prendere la parola è stato il vicepresidente Tommaso Damasco:

“Noi abbiamo spedito già la nota che ci ha recapitato il dirigente all’avvocato e non ci aspettavamo un intervento così immediato da parte del primo cittadino”. E’ già in corso un contenzioso tra i componenti del sodalizio e il Comune. “E’ vero - ha ammesso il responsabile - perchè questi locali ci sono stati donati da Mussolini e sono a nostra disposizione dal 1938, dopo la guerra in Africa”. Una vecchia vicenda. Una disputa che, da oltre otto anni, divide l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari, tra chi non vede di buon occhio la permanenza degli anziani nei locali del Comune e chi, invece, ritiene che sia l’unico luogo di aggregazione per chi è in là con gli anni. Ma a spiegare le motivazioni dell’ordinanza di sgombero è stato lo stesso primo cittadino. “Riconosco e apprezzo la funzione sociale svolta dalle associazioni. - ha dichiarato - Tuttavia data la precaria situazione in cui versano le casse municipali, in qualità di sindaco responsabile della salute economica del Comune mi trovo a dover gestire con disagio una situazione che ha dei risvolti anche sociali: l’ufficio tecnico del Comune, convinto dell’idea di un possibile miglior utilizzo dei locali attualmente occupati dalle associazioni sopradette e ponendo attenzione alle direttive della Corte dei Conti ha spedito un invito a liberare le stanze”. E il capo della maggioranza non ha esitato a chiarire che la decisone è stata presa in accordo con il responsabile dell’Ufficio tecnico Vincenzo Lamberti. Nella sua lunga nota che è servita a fare chiarezza sulla vicenda, Porfidia ha ricordato: “Nonostante i ripetuti inviti a regolare la loro posizione con l’amministrazione, le due associazione da tempo ospitate gratuitamente nei locali della casa comunale non hanno compiuto nessun passo in tal senso”. Il sindaco ha ribadito le difficoltà economiche, la mancanza di liquidità di cassa dovuta anche dai tagli operati dal governo centrale. Un argomento affrontato a pochi giorni dall’approvazione del bilancio di previsione. “La situazione finanziaria del Comune - ha detto Porfidia - rimane precaria e a causa del permanere di questa situazione siamo costretti a spendere soldi pubblici per affittare locali privati per alloggiare il corpo della polizia municipale, che qualora gli spazi in oggetto venissero liberati vi verrebbe traslocato, determinando un importante sgravio a favore delle casse comunali”.

Assunta Ferretta, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 20/05/2009

RECALE

Raid vandalico nella scuola media di piazza Aldo Moro

RECALE (Vi.Pe.) - Ancora un atto vandalico in una scuola. Ancora alle Medie di piazza Aldo Moro, incrocio via Gibbuti a Recale, nei pressi dell’ufficio postale. Nella notte tra lunedì e martedì alcuni ignoti sarebbero riusciti a penetrare all’interno del plesso scolastico nonostante il sistema di allarme. Una volta dentro hanno preso un paio di estintori che hanno poi svuotato in un corridoio. Una bravata fatta presumibilmente da ragazzi. Questa l’ipotesi più battuta dai carabinieri della stazione di Macerata Campania, diretti dal maresciallo Roberto Di Costanzo, che sul caso hanno aperto un’indagine. All’interno della scuola non è stato toccato niente e nulla lascia pensare ad un tentativo di furto. In ogni caso sono stati eseguiti i rilievi. Nessun danno alla struttura che, dopo una pulitina, ha ospitato regolarmente gli alunni per le lezioni quotidiane. Non si esclude che ad agire la scorsa notte sia stata la stessa banda che già in passato si è resa colpevole di altri raid vandalici nelle scuole cittadine. Sono comunque in corso le indagini dei carabinieri per arrivare quanto prima all’identificazione degli autori dello stupido gesto. I militari dell’Arma avrebbero già ristretto il campo dei possibili sospetti.

vi.pe., dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 21 maggio 2009

Domenica 24, Gianni Pittella a Capodrise in piazza Casa Fusco

Sarà di nuovo in Terra di Lavoro l’eurodeputato uscente Gianni Pittella, capo della delegazione italiana in seno al gruppo del Partito del Socialismo Europeo (PSE).

Domenica 24 Maggio inizierà il suo Tour a Capodrise in Piazza Casa Fusco alle 10.00, con il sindaco Giuseppe Fattopace e gli amministratori comunali, presenti anche il coordinatore provinciale della segreteria Pd Dario Abbate, il segretario del PD di Marcianise Pasquale Gaglione e il candidato a Sindaco di Marcianise Mario Paternuosto.

Alle 11.30 sarà a Orta di Atella presso la sezione PD con gli attivisti e i dirigenti della zona atellana e Lorenzo Diana.
Alle 12.30 a Casapesenna: “Incontro con i cittadini”, con la partecipazione di Lorenzo Diana e di Raffaele De Rosa, candidato al consiglio comunale.
Per finire il pranzo con i sostenitori del Litorale Domizio organizzato Tommasina Casale e Michele Zannini presso il ristorante Anema e Core in via fontanavecchia a Baia Domizia.

comunicato stampa

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Il Corriere di Caserta, 20/05/2009

RECALE

Sosta, niente posti per i residenti del centro storico

RECALE (s.f.) - Un giro intorno all’isolato per trovare un box dove fermare la vettura. Un secondo giro per intercettare un piccolo spazio che non riduca di molto la carreggiata e consenta il transito delle altre macchine. Il problema del parcheggio c’è ed è sentito soprattutto dai residenti del centro storico. Dopo via Roma, passando per piazza Giacomo Matteotti, e proseguendo diritto, visto il senso unico di marcia di via San Salvatore, è impossibile sostare. La stessa esigenza poi è amplificata nell’orario di apertura degli uffici comunali. Ad occupare le strisce blu in primis sono i dipendenti pubblici e se un utente è fortunato può effettuare la fermata nei pressi di piazza Aldo Moro o nelle immediate vicinanze di via Roma. In caso di emergenza gli automobilisti devono percorrere via San Salvatore fino a via Rimembranza e così possono effettuare le manovre di fermate, allontanandosi dal centro per tornare sullo stesso punto di partenza a piedi, rischiando per l’assenza di marciapiedi di essere travolti dalle auto che sopraggiungono dal centro cittadino ad elevata velocità. Il problema non è sentito dal visitatore occasionale che può anche approfittare della mancanza di posto auto per fare quattro passi a piedi, ma è vissuto soprattutto dalla gente del posto che, vista la capienza ridotta delle arterie, per una breve fermata rischia di dover fare i conti con un gruppo di automobilisti infuriati.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 20/05/2009

Circoli, Porfidia fa partire gli sgomberi

Questa mattina, alle 9, scadrà l’«ultimatum» che il sindaco di Recale Americo Porfidia ha lanciato il 20 aprile ai membri del circolo «Anziani» di piazza Matteotti, dell’associazione «Combattenti e reduci» di via Roma e del centro bocciofilo «San Giacomo» di via Fermi. Se i locali non saranno liberati, scatteranno le procedure per lo sgombero. Con un bilancio in «profondo rosso», fanno sapere da via Municipio, Porfidia non può più, da un lato, consentire l’occupazione a titolo gratuito di strutture pubbliche e, dall’altro, pagare il fitto di locali privati per alloggiare il comando della polizia municipale. Alla base della decisione, che ha innescato un vespaio di polemiche, c’è pure l’intenzione di spostare al pian terreno l’ufficio affari sociali, oggi ubicato al primo piano (senza ascensore), e il timore che la Corte dei conti possa coglierlo in fallo. «Nonostante i ripetuti inviti a regolare la loro posizione con l’amministrazione – dice il sindaco –, i circoli e le associazioni non hanno compiuto nessun passo verso una risoluzione che non creasse imbarazzo». E aggiunge: «Purtroppo, la situazione finanziaria dell’ente rimane precaria e, a causa di questa incresciosa situazione, siamo costretti a spendere soldi pubblici per pagare il fitto del comando dei vigili urbani. Quando le stanze saranno liberate – conclude Porfidia – si determinerà, in primo luogo, uno sgravio a favore delle casse comunali e, in secondo luogo, gli operatori sociali non saranno più costretti ad accogliere le persone invalide nel cortile». Il sindaco sembra determinato. Per la verità, lo sono anche i soci, per lo più anziani, dei circoli e delle associazioni investiti dall’ordinanza, che pare non abbiamo nessuna intenzioni di abbandonare le loro sedi storiche. I margini di una trattativa, per quanto ancora auspicabile, sembrano ridotti al minimo.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Il Mattino, 14/05/2009

Residenti contro la ditta di marmi

RECALE. PROTESTA A VIA TOSCANINI

Tornano a far sentire la loro voce i residenti di Musicile, quartiere nella periferia di Recale. Gli abitanti, che da anni lamentano lo stato di precarietà e di trascuratezza in tutto il tratto tra via Boito e via Toscanini, lanciano un nuovo altro grido di allarme. «Siamo preoccupati – dichiara Mimmo Glorioso, loro portavoce, che preannuncia una petizione popolare – dell’espansione che sta avendo un’azienda che lavora e commercializza marmi. Già oggi i disagi che avvertiamo a causa della diffusione di polveri e dell’inquinamento acustico provocato dalle macchine sono insostenibili. Chissà cosa ci aspetterà quando le strutture che si stanno realizzando entreranno in funzione. Non capiamo – aggiunge Glorioso – come il sindaco Americo Porfidia possa permettere che tutto ciò accada». La zona, peraltro, manca di infrastrutture idonee a supportare un’attività produttiva, in quanto la rete idrica e, in particolare, quella fognaria risultano insufficienti perfino a far fronte alle esigenze di un insediamento abitativo, come più volte hanno denunciato i cittadini. Poi, la presenza di un insediamento industriale in via Toscanini contrasta con la logica che ha portato il Comune a individuare, sul versante opposto della cittadina, un comparto omogeneo dove far sorgere l’area produttiva.

«Nessun ampliamento strutturale – avverte l’assessore ai lavori pubblici Francesco Porfidia – è in corso nel quartiere. Il titolare dell’opificio sta solo ripristinando un capannone che in precedenza aveva demolito. Ciò non ci vieterà, tuttavia, di effettuare, al più presto, dei controlli per verificare la regolarità dei lavori». Quanto a una possibile delocalizzazione dello stabilimento, Porfidia avverte: «È uno scenario possibile, ma subordinato alla realizzazione del Pip».

Al fianco dei residenti di Musicile si schierano, invece, gli attivisti dell’associazione ambientalista «Cruna». «In mancanza di un piano urbanistico che tuteli il territorio – tuona il presidente Vincenzo De Angelis – bisogna mettere in campo altri mezzi per impedirne il “saccheggio incontrollato”; se la politica getta la spugna – conclude De Angelis –, tocca ai cittadini alzare il livello di vigilanza per difendere il luogo in cui vivono».

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Comunicato stampa, 14 maggio 2009

È tempo di bici!

PRO LOCO “NUOVA RECALE”: Sabato 16 maggio 2009 pedalata ecologica per le strade di Recale e Capodrise

tutti in biciRECALE. La Pro Loco “Nuova Recale” e la Pro Loco di Capodrise “Forum di Centro” hanno organizzano la seconda edizione di TUTTINBICI, una manifestazione nata dalla volontà di incentivare uno stile di vita lontano dalla frenesia del traffico delle auto, che vede la bici come strumento di emancipazione culturale e sensibilità ambientale.
L’entusiasmo e le numerose adesioni della prima edizione, esperimento riuscitissimo sia in termini di esperienza che di indicazione, ci hanno spinti a riorganizzare l’evento per regalare a tutti un giorno in cui il traffico delle auto si adatti al ciclista e non viceversa.
“Incentivare l’uso della bici oltre le piste ciclabili, sempre più frammentate e spesso inesistenti – dichiara il presidente della pro loco di Recale Giuseppe Piccolo – , significa garantire una qualità di vita migliore, significa riappropriarsi dei luoghi in cui viviamo, riconquistare spazi fisici e sociali rallentando. Sabato 16 maggio percorreremo le strade di Recale e Capodrise rallentando, non per gli ingorghi di una mobilità forzata ma per essere presenti nelle nostre città, rallenteremo per godere del tempo, per allungarlo”.
Le due Pro Loco hanno scelto le due ruote per spingere tutti a non pensare al territorio in cui vivono solo dal sedile delle proprie auto ed aprirsi alla speranza di una città in cui inquinamento acustico, atmosferico e tempi morti alla ricerca di parcheggio possano essere solo dei ricordi.
“Una città che metta le esigenze del ciclista al pari di quelle di ogni altro utente della strada è possibile – aggiunge Piccolo –, nella più utopica prospettiva che in un futuro possano esistere le piste riservate alle auto e non quelle per le bici”.
Scegliere le due ruote il 16 maggio non significa solo questo, abbiamo voluto dare un ulteriore rievanza alla manifestazione devolvendo interamente la quota di iscrizione (due euro) in favore delle vittime del terremoto in Abruzzo.

Comunicato stampa

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Comunicato stampa, 13 maggio 2009

A Capodrise “Il Sud che resiste”

il Sud che resistePresentazione del libro:

Il Sud che resiste

Storie di lotta per la cultura della legalità in Terra di Lavoro

di Pasquale Iorio

Capodrise, Venerdì 15 maggio

Ore 18,00 – Piazza Dante

 

Ne discutono con l’autore:

Gianni Allucci
Lucia Esposito
Paola Pontillo
saluti di Giuseppe Fattopace

Sono stati invitati a portare la propria testimonianza alcuni dei protagonisti delle storie per l’affermazione della cultura della legalità: suor Rita Giarretta – Nasser Hidouri

Iniziativa realizzata in collaborazione con il Comune di Capodrise e Libreria Uthopia

«Gli affari della criminalità sono sempre più redditizi, diffusi e penetranti, come ci mostrano le cronache e ci dimostrano le inchieste giudiziarie. Senza che peraltro − e questa è forse una peculiarità della forma camorristica − le armi tacciano per favorire i traffici, senza che nemmeno venga meno anche la strategia omicida, quella del terrore diffuso, della costante guerra tra cosche rivali, una guerra che però lascia spesso per strada pure vittime innocenti. La ricognizione che ci propone qui Pasquale Iorio è però, per altri versi, confortante, perché ci mostra come, nelle pieghe della società, e in specifico nei territori campani, sopravviva, cresca e si organizzi una rete di resistenza morale e civile. Scopo e merito di questo libro è di restituirne una fotografia dettagliata, di contribuire a rendere maggiormente conosciute anche a livello nazionale esperienze faticose e preziose che, con tenacia, sono nate e si sono radicate in quegli stessi territori devastati e avviliti dal sistema camorristico.» Dalla postfazione di don Luigi Ciotti.

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Il Corriere di Caserta, 12 maggio 2009

ARTETECA: Gli alunni della Giovanni XXIII “vincono” con le edicole votive

RECALE (cs) - Gli studenti della “Giovanni XXIII” hanno partecipato alla terza edizione di “Arteteca”, presentando un elaborato rappresentativo delle tradizioni e della cultura popolare di Recale. La sinergia con la Pro loco ha prodotto risultati eccellenti. “Il progetto, - ha spiegato il presidente di “Nuova Recale” Giuseppe Piccolo - redatto in collaborazione con la Pro loco, è stato giudicato da una commissione di esperti che ne ha valutato l’originalità, il rigore, l’interdisciplinarietà e il contatto con il mondo dell’associazionismo locale, attribuendo alla nostra delegazione il secondo premio”. Gli studenti che, materialmente, hanno lavorato al progetto sono stati: Michele Nunziante, Adele Mastroianni, Mario Mosella, Carmine Marino, Francesca Russo, Valentina Di Maio, Antoniamaria Gala. “Al loro fianco - ha aggiunto Piccolo - il dirigente scolastico Celestino Blosio, gli insegnanti Antonia Boccagna, Anna Liguori, Domenico Ciccone e i soci della Pro loco Antonio Marino, Raffaele Zuna e Andreina Bizzarro, che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro professionalità al fine di rendere possibile la realizzazione del progetto”. L’attenzione dei ragazzi si è concentrata sulle edicole votive presenti a Recale: le hanno fotografate, catalogate, studiate e descritte, il tutto corredato da un manifesto per la presentazione del lavoro alla giuria.

cs, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 12 maggio 2009

Puc, iter sospeso per mancanza di fondi

Recale Porfidia ha rinviato gli incontri con i tecnici.
Prima il bilancio e poi il piano urbanistico

RECALE (s.f.) - Prima l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009 e poi la definizione del nuovo strumento urbanistico. Anche se le due cose non percorrono la stessa corsia, in quanto l’assessore al ramo Francesco Porfidia ha chiarito che l’Ente non dovrà versare nessun onere aggiuntivo ai tecnici incaricati nella stesura del nuovo strumento urbanistico. L’elenco delle priorità, però, lo ha dettato il primo cittadino Americo Porfidia nel corso di una riunione di maggioranza tenutasi al rientro da Roma. Reperire liquidità di cassa per evitare il dissesto finanziario è diventata una necessità. E su questo punto il capo della maggioranza non ha fatto misteri. Anzi. La sua posizione è stata palesata richiamando anche quanto evidenziato dalla Corte dei Conti. Al lavoro i funzionari dell’ufficio ragioneria. La lotta contro il tempo è cominciata, in quanto il piano approntato dall’esecutivo per avere efficacia dovrà essere approvato in consiglio comunale entro il 31 maggio. E le riunioni tra Francesco Ommeniello e Andrea Mastroianni si susseguono a ritmi incessanti.

s.f., dal Corriere di Caserta

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RM, 9 maggio 2009

Capacchione: «Non mi rassegno al potere dei clan nel Casertano»

“Dare voce alle persone per bene rimaste senza voce, per non rassegnarmi al fatto che una parte della mia terra sia fuori dal controllo dello Stato”. Così afferma la giornalista del Mattino Rosaria Capacchione, candidata per il PD al Parlamento europeo, in un’intervista per l’emittente Teleluna. Nel corso della trasmissione, condotta da Emilio Di Cioccio e Francesca Nardi, la giornalista ha motivato la propria candidatura sottolineando che una delle sue priorità all’europarlamento sarà quella di lavorare a un’intesa internazionale per semplificare le procedure di confisca dei beni che i clan custodiscono e gestiscono all’estero. «Strasburgo – ha ribadito - è una sede dove si può dare un contributo importante su materie specifiche. Non avrei mai accettato una candidatura per il Parlamento, un luogo di gestione del potere»

L’autrice de L’oro della Camorra, che da circa un anno vive sotto scorta perché minacciata di morte dal clan dei casalesi, incontrerà gli elettori casertani lunedì 11 maggio alle 20.00 presso il Jolly Hotel insieme a Gianni Pittella

red.

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Il Mattino, 09/05/2009

Biopower, revoca dei domiciliari a Verzillo

Nuova scarcerazione nell’ambito dell’inchiesta Biopower scattata lo scorso 28 aprile con 23 arresti fra domiciliari e carcere. Ieri, è tornato in libertà (era agli arresti domiciliari) anche l’ingegnere Italo Verzillo, uno dei tre firmatari dei progetti della centrale, noto professionista sammaritano. Il gip, annullando la misura, ha accolto quanto sostenuto dai legali di Verzillo, gli avvocati Pierfrancesco Lugnano e Alessandra Verzillo secondo i quali il loro assistito «ha redatto la progettazione delle sole fondazioni dell’edificio tecnologico e non la progettazione delle fondazioni degli impianti attenendosi strettamente all’osservanza del Testo Unico del 2008. Lo stesso consulente dell’accusa, non muove alcun rilievo a tale fase di progettazione». Rigettate, invece, le istanze di scarcerazioni (o, in subordine, gli arresti domiciliari) per gli imprenditori romani Renzo Bracciali e Giuseppe Tombolillo e quello casertano Giovanni Verazzo. Tra domani e lunedì, si è in attesa del parare del pm in queste ore, dovrebbero essere decise anche le posizioni degli altri indagati come quelle di Eugenio Di Santo (coordinatore della segretaria dell’assessorato regionale alle attività produttive), una dipendente del gruppo, Margherita Di Vincenzo; l’altro progettista, Giacomo Scacciante; alcuni professionisti di Forlì, Marco Stella e Alessandro Salvini; la consulente Silvia Fiorani e il consigliere comunale di Pignataro, Francesco D’Alonzo. Libero, da due giorni, anche l’ex assessore provinciale Franco Capobianco e il progettista Gianlugi Fregosi. Ai domiciliari Vincenzo Guerriero, Fulvio Scia, Giuseppe Esposito, Mario Pasquariello e Michele Testa. La difesa è affidata agli avvocati Enzo Di Vaio, Giuseppe Stellato, Vittorio Giaquinto, Bernardino Lombardi, Alfonso Quarto, Enzo Alesci, Carlo Marino e Delio Iorio e Mario Girardi.

Biagio Salvati, dal Mattino

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Il Mattino, 08/05/2009

Biopower, Capobianco in libertà

Santa Maria Capua Vetere, revocati i domiciliari per l’ex assessore provinciale e altri cinque indagati

Torna in libertà Franco Capobianco, l’ex assessore provinciale del Pd alle attività produttive coinvolto nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere su una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa in danno alla Regione Campania, corruzione di pubblici ufficiali, rivelazione di segreti di ufficio e realizzazione di falsità in atti pubblici nell’ambito della costruzione della centrale a biomasse di Pignataro Maggiore. Il gip Paola Cervo in un provvedimento di dieci righi «acquisito il parere favorevole del pm» ha ritenuto possibile una lettura «alternativa al compendio indiziario dell’ordinanza di custodia cautelare» rilevando come la documentazione presentata dai legali di Capobianco, Vittorio Giaquinto e Bernardino Lombardi, «consente di verificare, in particolare, che l’indagato era impegnato a sostenere lo sviluppo delle fonti di energia alternativa già prima di incontrare Tombolillo». Cade così lo scambio ipotizzato dall’accusa cioè il consenso all’opera scambiato con favori. A Capobianco la revoca della misura cautelare è stata notificata alle 17,40. All’ex assessore sono arrivate numerosissime telefonate, numerosi messaggi sul profilo di Facebook. Oltre a Capobianco il gip Paola Cervo ha deciso sulle istanze di scarcerazione per altri cinque indagati: tra questi l’ingegnere Fulvio Scia (applicato al settore attività produttive della Regione); l’ingegnere Giuseppe Esposito (direttore dei lavori della centrale); i funzionari del Genio Civile Mario Pasquariello e Michele Testa (nel frattempo sospesi dal servizio) tutti passati ai domiciliari e Gianlugi Fregosi (uno dei firmatari del progetto della centrale) liberato dagli arresti domiciliari. Rigettate, invece, le istanze di scarcerazioni (o in subordine gli arresti domiciliari) per gli imprenditori romani Renzo Bracciali e Giuseppe Tombolillo e il casertano Giovanni Verazzo, mentre il gip non ha deciso sulla posizione di Eugenio Di Santo (coordinatore della segretaria dell’assessorato regionale alle attività produttive) in quanto il pm non ha ancora espresso il parere. In questo provvedimento il gip analizza le varie dichiarazioni rese dagli indagati sollevando perplessità sul «giallo» dei centomila euro in contanti sequestrati durante l’inchiesta a un altro indagato (Sandro Aceti). Quei soldi, hanno riferito gli indagati, servivano per la caparra dell’acquisto di un immobile a Bellona e il panico avvertito dalle intercettazioni dopo il sequestro era legato a una possibile errata interpretazione di quel rinvenimento di danaro. «Perché tanto segreto per un acquisto lecito di un immobile per di più utilizzando soldi liquidi prelevati da un conto estero?», si domanda il gip. Un dubbio che rimane senza risposta. Dall’inchiesta emerge che la progettazione della centrale sarebbe stata avviata sostanzialmente con la classe di rischio sismico 2005, anziché 2008 come formalmente traspariva dalla documentazione. Dagli interrogatori, inoltre, si apprende che la Biopower preparò una lettera in cui preannunciò un risarcimento danni contro il Genio Civile in ritardo con le determinazioni. Il giudice inoltre non ritiene attendibili le spiegazioni di Tombolillo sull’interpretazione delle conversazioni telefoniche che l’imprenditore liquida in «mere millanterie» in quanto – dice il giudice – puntuali e riferite con cognizione di causa e anche perché penalizzanti sotto il profilo del rapporto di lavoro aziendale. Per il giudice il quadro indiziario non appare scalfito: l’interrogatorio di Di Santo non avrebbe modificato la posizione di quest’ultimo (140mila euro per una presunta consulenza pagata da Bracciali) e, accogliendo la tesi del pm, ritiene perni principali dell’inchiesta Bracciali e Tombolillo quest’ultimo, senza potere di spesa, informatore del primo.

Biagio Salvati, dal Mattino

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Energie Nuove, venerdi 8 maggio 2009

Enrico Letta, Costruire una cattedrale

Costruire una cattedralelunedì 11 maggio, alle ore 19,30 presso il Teatro Comunale in via Mazzini a Caserta, presentazione del libro:

Costruire una cattedrale.
Perché l’Italia deve tornare a pensare in grande - di Enrico Letta

Presenti, con l'Autore, Savino Pezzotta e Umberto Ranieri, presidente di TrecentoSessanta nazionale.
Modererà Alessandra Sardoni, giornalista di La7.

Due operai stanno ammucchiando mattoni lungo una strada. Passa un viandante che s'informa sulla natura del loro lavoro. Uno modestamente risponde: "Sto ammucchiando mattoni". L'altro esclama: "Innalzo una cattedrale!". Il primo degli operai descritti da Pietro Nenni in Parlamento, nel 1959, impila pietre: per sé e per guadagnarsi da vivere oggi. Il secondo fa esattamente lo stesso, ma sa di costruire qualcosa di grande per il futuro.

Enrico Letta non ha dubbi: anche la crisi economica e sociale che stiamo vivendo è figlia del "presentismo". Della tendenza a sacrificare all'utilità del momento ogni investimento nel futuro che richieda tempo, capacità, pazienza. L'Italia è ammalata di "presentismo" come e forse più degli altri Paesi avanzati. La politica riflette e amplifica questa malattia. Eppure, è questo il momento di ritrovare l'ambizione di realizzare progetti solidi e duraturi. La cattedrale può essere una risposta alla crisi.

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Il Corriere di Caserta, 3 maggio 2009

Gadola pronto a scendere in campo per le regionali, ma senza l’assist di Porfidia

RECALE (s.f.) - Ovidio Gadola ha abbandonato la politica locale per profondere tutto il suo impegno nella costruzione del Mpa. Un atteggiamento che il farmacista non nasconde, soprattutto se in ballo c’è la possibilità di essere attori protagonisti nel prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio regionale. Una possibilità, quella di candidarsi, che l’ex capo della maggioranza attende da tempo. Una crescita politica per superare e andare oltre i confini provinciali. Ma l’onorevole dell’Italia dei Valori, Americo Porfidia, nel corso di un incontro con Gadola, ha chiarito che non sosterrà l’ex avversario politico. Le strade si separano di nuovo. Prima le dimissioni dall’Idv e poi il reintegro di Porfidia non hanno per niente scalfito le convinzioni del parlamentare che continua a lavorare per aumentare il numero di adesioni nel partito di Di Pietro. Il farmacista, dal canto suo, non ha esitato ad allungare la mano a Porfidia. Un corteggiamento condotto in silenzio e proprio quando il capo della maggioranza stava cercando di capire il contenuto di un’indagine della magistratura a suo carico e coordinata dal pubblico ministero Raffaele Cantone. Anche in quel momento di debolezza il parlamentare non ha accettato la corte. Ha atteso momenti migliori. E, infine, ha respinto Gadola e continuato ad andare avanti per la sua strada. Un atteggiamento diverso da quello dello stesso ex primo cittadino che, dopo aver ottenuto un incarico all’Unione dei Comuni, non ha continuato ad occuparsi delle questioni politiche locali. Gadola, ad oggi, resta seduto tra le fila dell’opposizione ma solo per una questione di forma perchè in sostanza, già da tempo, è sulle posizioni del capo della maggioranza.

s.f., dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 1 maggio 2009

Recale - La Corte dei Conti ferma gli sperperi in Comune

RECALE (su.fe.) - Se la Corte dei Conti è intervenuta sullo stato in cui versano le casse del Comune è stato anche a seguito degli esposti inoltrati dai dipendenti. Gli impiegati, infatti, si sono appellati all’organo che valuta la situazione debitoria delle pubbliche amministrazioni per evidenziare le omissioni commesse dall’Ente relativamente al pagamento degli straordinari. Una situazione già al vaglio dell’amministrazione comunale, guidata da Americo Porfidia, e aggravata dai tagli operati dal governo centrale.

su.fe., dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 1 maggio 2009

Recale - Nuovo sfratto, per le associazioni con sede in Municipio

RECALE (s.f.) - Seconda comunicazione di sfratto per le associazioni che occupano gli immobili del Comune. Ieri mattina il dirigente Vincenzo Lamberti è tornato alla carica per chiedere all’associazione sportiva San Giacomo e al circolo dei Reduci e Combattenti di raggiungere un accordo e fissare un nuovo canone mensile da versare nelle casse dell’Ente. Un secondo invito recapitato per posta prioritaria ai due sodalizi che, da anni, svolgono la loro attività in via Matteotti e in viale dei Pini. Ma il muro contro muro degli affittuari continua. Già nella prima missiva gli iscritti avevano manifestato attraverso i vicepresidenti Tommaso Damasco e Giuseppe Squeglia la loro contrarietà rispetto alle motivazioni addotte da capo dell’area Lavori pubblici.

Diversa la posizione del circolo anziani, presieduto da Pietro Mastroianni. Infatti, nel corso di un primo incontro avuto con il sindaco Americo Porfidia, i soci hanno manifestato la volontà di accogliere la proposta dell’Ente e, quindi, provvedere a stipulare una convenzione con lo stesso Comune proprietario dell’immobile dove ha sede l’associazione. E a spiegare le motivazioni del provvedimento è stato lo stesso primo cittadino. “Riconosco e apprezzo la funzione sociale svolta dalle associazioni. - ha dichiarato - Tuttavia data la precaria situazione in cui vertono le casse municipali, in qualità di sindaco responsabile della salute economica del Comune mi trovo a dover gestire con disagio una situazione che ha dei risvolti anche sociali”.

s.f., dal Corriere di Caserta

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